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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 27 aprile 2012

UDIENZE


Città del Vaticano, 27 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione del Popoli.

- L'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, Nunzio Apostolico in Sud Africa, in Namibia, in Lesotho, in Swaziland e in Botswana.

- La Signora María Jesús Figa López-Palop, Ambasciatore di Spagna, in visita di congedo

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza l'Arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

giovedì 26 aprile 2012

IL VOLTO DELLA CHIESA RISPLENDA CON CHIAREZZA IN MEZZO AL NOBILE POPOLO CINESE

Città del Vaticano, 26 aprile 2012 (VIS). Dal 23 al 25 aprile si è riunita in Vaticano, per la quinta volta, la Commissione istituita dal Papa per studiare le questioni di maggiore importanza, riguardanti la vita della Chiesa cattolica in Cina. Al termine della Riunione Plenaria è stato emesso il Comunicato che riportiamo di seguito.

"Dal 23 al 25 aprile corrente si è riunita in Vaticano, per la quinta volta, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, riguardanti la vita della Chiesa cattolica in Cina".

"In una profonda vicinanza spirituale con tutti i fratelli e le sorelle nella fede che vivono in Cina, la Commissione ha riconosciuto i doni di fedeltà e di dedizione che, nel corso di un anno, il Signore ha donato alla Sua Chiesa".

"I Partecipanti hanno approfondito il tema della formazione dei fedeli laici, in vista anche dell’«Anno della Fede», che è stato indetto dal Santo Padre dall’11 ottobre 2012 al 24 novembre 2013. Le parole del Vangelo: 'E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini' (Lc 2, 52) illustrano il compito cui sono chiamati i fedeli laici cattolici in Cina. In primo luogo, essi devono entrare sempre più profondamente nella vita della Chiesa nutriti dalla dottrina, consapevoli della loro appartenenza ecclesiale e coerenti con le esigenze della vita in Cristo, che postula l’ascolto della Parola di Dio nella fede. In questa prospettiva sarà per loro di particolare aiuto la conoscenza approfondita del Catechismo della Chiesa cattolica. In secondo luogo, essi sono chiamati a entrare nella vita civile e nel mondo del lavoro, offrendo con piena responsabilità il proprio contributo: amare la vita e rispettarla dal suo concepimento sino alla sua fine naturale; amare la famiglia, promuovendo i valori che sono propri anche della cultura cinese tradizionale; amare la Patria, come cittadini onesti e solleciti del bene comune. Come dice pure un Saggio cinese, 'la via del grande studio consiste nel manifestare le virtù luminose, nel rinnovare e avvicinare le persone, e nel raggiungere il bene supremo'. In terzo luogo, i laici cinesi devono crescere in grazia davanti a Dio e agli uomini, nutrendo e perfezionando la propria vita spirituale come membri attivi della comunità parrocchiale, e aprendosi all’apostolato anche con il sostegno di associazioni e di movimenti ecclesiali, che favoriscono la loro formazione permanente".

"Al riguardo, la Commissione ha riscontrato con gioia che l’annuncio del Vangelo, offerto da comunità cattoliche a volte umili e senza risorse materiali, incoraggia ogni anno molti adulti a domandare il Battesimo. Si è sottolineata, così, la necessità che le Diocesi in Cina promuovano un serio catecumenato, adottino il Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti e curino la loro formazione anche dopo il Battesimo. I Pastori debbono fare ogni sforzo per consolidare nei fedeli laici la conoscenza degli insegnamenti del Concilio Vaticano II, in particolare dell’ecclesiologia e della dottrina sociale della Chiesa. Sarà altresì utile dedicare una cura particolare alla preparazione di operatori pastorali per l’evangelizzazione, per la catechesi e per le opere di carità. La formazione integrale dei laici cattolici, soprattutto laddove sono in atto una rapida evoluzione sociale e un significativo sviluppo economico, è parte dell’impegno per rendere vibrante e vitale la Chiesa locale. Si auspica, inoltre, una speciale attenzione ai fenomeni delle migrazioni interne e dell’urbanizzazione".

"Le indicazioni pratiche, che la Santa Sede ha proposto e proporrà alla Chiesa universale per una fruttuosa celebrazione dell’«Anno della Fede», saranno certamente accolte con entusiasmo e con spirito creativo anche in Cina. Dette indicazioni stimoleranno la comunità cattolica a trovare iniziative adeguate per realizzare quanto il Papa Benedetto XVI ha scritto a riguardo dei fedeli laici e della famiglia nella Lettera del 27 maggio 2007 alla Chiesa cattolica nella Repubblica Popolare Cinese (cfr nn. 15-16)".

"I laici, dunque, sono chiamati a partecipare con zelo apostolico all’evangelizzazione del Popolo cinese. In virtù del loro Battesimo e della Confermazione ricevono da Cristo la grazia e l’incarico di edificare la Chiesa (cfr Ef 4, 1-16)".

"Nel corso della riunione, lo sguardo si è poi rivolto ai Pastori e, in particolare, ai vescovi e ai sacerdoti che sono detenuti o soffrono ingiuste limitazioni nel compimento della loro missione. Si è espressa ammirazione per la fermezza della loro fede e per la loro unione con il Santo Padre. Essi, in modo speciale, necessitano della preghiera della Chiesa, per affrontare le loro difficoltà con serenità e nella fedeltà a Cristo".

"La Chiesa ha bisogno di buoni vescovi. Essi sono un dono di Dio per il Suo Popolo, a favore del quale esercitano l’ufficio di insegnare, santificare e governare. Sono inoltre chiamati a donare ragioni di vita e di speranza a tutti coloro che incontrano. Essi ricevono da Cristo, attraverso la Chiesa, il loro compito e la loro autorità, che esercitano in unione con il Romano Pontefice e con tutti i vescovi sparsi nel mondo".

"A proposito della situazione specifica della Chiesa in Cina, si è notato che persiste la pretesa degli organismi, chiamati 'Un’Associazione e Una Conferenza', di porsi al di sopra dei vescovi e di guidare la vita della comunità ecclesiale. Al riguardo, restano attuali e di orientamento le indicazioni, offerte nella succitata Lettera del Papa Benedetto XVI (cfr n.7), e ad esse è importante attenersi, perché il volto della Chiesa risplenda con chiarezza in mezzo al nobile Popolo cinese".

"Tale chiarezza è stata offuscata dagli ecclesiastici che hanno ricevuto illegittimamente l’ordinazione episcopale e dai vescovi illegittimi che hanno posto atti di giurisdizione o sacramentali, usurpando un potere che la Chiesa non ha loro conferito. Nei giorni scorsi, alcuni di loro hanno partecipato a consacrazioni episcopali autorizzate dalla Chiesa. I comportamenti di questi vescovi, oltre ad aggravare la loro posizione canonica, hanno turbato i fedeli e spesso hanno forzato la coscienza dei sacerdoti e dei fedeli che vi sono stati coinvolti".

"Inoltre detta chiarezza è stata offuscata dai vescovi legittimi, che hanno partecipato a ordinazioni episcopali illegittime. Molti di loro hanno chiarito la propria posizione e hanno chiesto scusa, e il Santo Padre li ha benevolmente perdonati; altri invece, che pure vi hanno preso parte, non hanno ancora fatto tale chiarificazione e sono quindi incoraggiati ad agire quanto prima in tal senso".

"I Partecipanti alla Riunione Plenaria seguono con attenzione e con spirito di carità questi penosi avvenimenti e, pur consapevoli delle particolari difficoltà della situazione presente, ricordano che l’evangelizzazione non può avvenire sacrificando elementi essenziali della fede e della disciplina cattolica. L’obbedienza a Cristo e al Successore di Pietro è il presupposto di ogni vero rinnovamento, e ciò vale per tutte le componenti del Popolo di Dio. Gli stessi laici sono sensibili alla chiara fedeltà ecclesiale dei propri Pastori".

"Per quanto concerne i sacerdoti, le persone consacrate e i seminaristi, la Commissione ha nuovamente riflettuto sull’importanza della loro formazione, rallegrandosi per il sincero e lodevole impegno nel realizzare non soltanto adeguati percorsi di educazione umana, intellettuale, spirituale e pastorale per i seminaristi, ma anche momenti di formazione permanente per i presbiteri. Inoltre, si è manifestato apprezzamento per le iniziative, che sono messe in atto da vari Istituti religiosi femminili per coordinare attività di formazione per le persone consacrate".

"Si è riscontrato, d’altra parte, che il numero delle vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa negli ultimi anni registra un sensibile calo. Le sfide della situazione spingono ad invocare il Padrone della messe e a rafforzare la consapevolezza che ogni sacerdote e ogni religiosa, fedeli e luminosi nella loro testimonianza evangelica, sono il primo segno capace di incoraggiare ancora i giovani e le giovani di oggi a seguire Cristo con il cuore indiviso".

"La Commissione infine ricorda che il 24 maggio prossimo, memoria liturgica della Beata Vergine Maria Aiuto dei Cristiani e Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, sarà un’occasione particolarmente propizia per tutta la Chiesa per invocare energia e consolazione, misericordia e coraggio, per la comunità cattolica in Cina".

UDIENZE

Città del Vaticano, 26 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico.

- Sei Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America (Regione XII), in Visita ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo John George Vlazny, di Portland in Oregon.

    - Il Vescovo Liam Stephen Cary, Vescovo eletto di Baker con l'Amministratore Apostolico Vescovo William Stephen Skylstad, emerito di Spokane.

    - Il Vescovo Michael Patrick Driscoll, di Boise City.

    - Il Vescovo Michael William Warfel, di Great Falls-Billings.

    - Il Vescovo George Leo Thomas, di Helena.

mercoledì 25 aprile 2012

SENZA PREGHIERA QUOTIDIANA IL NOSTRO FARE SI RIDUCE AD ATTIVISMO


Città del Vaticano, 25 aprile 2012 (VIS). Se la preghiera e la Parola di Dio non alimentano la nostra vita spirituale, rischiamo di soffocare in mezzo ai mille doveri e preoccupazioni della vita quotidiana: pregare ci fa vedere la realtà con occhi nuovi e ci aiuta a trovare la via fra le avversità,ha affermato Benedetto XVI nella catechesi dell'Udienza Generale odierna, alla quale hanno partecipato 20.000 fedeli, in Piazza San Pietro.

Il Papa ha ricordato come la preghiera ha incoraggiato la Chiesa dei primi tempi a proseguire la sua missione in mezzo alle difficoltà e come può aiutare l'uomo di oggi a vivere meglio. "La Chiesa, fin dagli inizi del suo cammino, si è trovata a dover affrontare situazioni impreviste, nuove questioni ed emergenze a cui ha cercato di dare risposta alla luce della fede, lasciandosi guidare dallo Spirito Santo".

Ciò si manifestava già al tempo degli Apostoli. L'Evangelista Luca narra negli Atti degli Apostoli: "un problema serio che la prima comunità cristiana di Gerusalemme ha dovuto fronteggiare e risolvere, (...) circa la pastorale della carità verso le persone sole e bisognose di assistenza e aiuto. La questione non era secondaria e rischiava di creare divisioni all’interno della Chiesa (...). In questo momento di emergenza pastorale risalta il discernimento compiuto dagli Apostoli. Essi si trovano di fronte all’esigenza primaria di annunciare la Parola di Dio secondo il mandato del Signore, ma considerano con altrettanta serietà il dovere di assistere le vedove, di provvedere con amore alle situazioni di bisogno in cui si vengono a trovare i fratelli e le sorelle, per rispondere al comando di Gesù: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi".

Le decisione degli Apostoli è chiara: non è giusto abbandonare la preghiera e la predicazione per cui "prendono una decisione: vengono scelti sette uomini di buona reputazione, gli Apostoli pregano per chiedere la forza dello Spirito Santo e poi impongono loro le mani perché si dedichino in modo particolare alla diaconia della carità". Questa decisione, ha spiegato il Papa, mostra "la priorità che dobbiamo dare a Dio, al rapporto con Lui nella preghiera, sia personale, sia comunitaria. Senza  la capacità di fermarsi ad ascoltare il Signore, a dialogare con Lui, il rischio è di agitarsi e di preoccuparsi inutilmente per i problemi, per le difficoltà, per le necessità, anche ecclesiali e pastorali".

Benedetto XVI ha ricordato che "i Santi hanno sperimentato una profonda unità di vita tra preghiera e azione, tra l’amore totale a Dio e l’amore ai fratelli. San Bernardo afferma che le troppe occupazioni, una vita frenetica, spesso finiscono per indurire il cuore e far soffrire lo spirito. È un prezioso richiamo per noi oggi, abituati a valutare tutto con il criterio della produttività e dell’efficienza. Il brano degli Atti degli Apostoli ci ricorda l’importanza del lavoro, dell’impegno nelle attività quotidiane che vanno svolte con responsabilità e dedizione, ma anche il nostro bisogno di Dio, della sua guida, della sua luce che ci danno forza e speranza. Senza la preghiera quotidiana vissuta con fedeltà, il nostro fare si svuota, perde l’anima profonda, si riduce ad un semplice attivismo che, alla fine, lascia insoddisfatti. (...) Ogni passo della nostra vita, ogni azione, anche della Chiesa, deve essere fatta davanti a Dio, nella preghiera, alla luce della sua Parola".

"Quando la preghiera è alimentata dalla Parola di Dio, la realtà viene vista con occhi nuovi, con gli occhi della fede e il Signore, che parla alla mente e al cuore, dona nuova luce al cammino in ogni momento e in ogni situazione. Noi crediamo nella forza della Parola di Dio e della preghiera. (...) Se i polmoni della preghiera e della Parola di Dio non alimentano il respiro della nostra vita spirituale, rischiamo di soffocare in mezzo alle mille cose di ogni giorno: la preghiera è il respiro dell’anima e della vita"

Infine Benedetto XVI ha sottolineato che nel rapporto con Dio "anche quando ci troviamo nel silenzio di una chiesa o della nostra stanza, siamo uniti nel Signore a tanti fratelli e sorelle nella fede, come un insieme di strumenti che, pur nella loro individualità, elevano a Dio un’unica grande sinfonia di intercessione, di ringraziamento e di lode".

IL PAPA RICORDA IL DOVERE DI GUIDARE SEMPRE CON PRUDENZA

 Città del Vaticano, 25 aprile 2012 (VIS). Al termine della catechesi il Papa ha salutato in diverse lingue i fedeli presenti. In particolare ha ricordato ai pellegrini slovacchi che domenica prossima si celebra la Giornata di Preghiera per le Vocazioni ed ha detto loro: "Domandate a Cristo, Buon Pastore, di mandare sempre nuovi operai al suo servizio".

Infine in italiano il Papa si è rivolto alla famiglie delle vittime di incidenti stradali con queste parole: "Assicuro la mia preghiera per quanti hanno perso la vita sulle strade, ricordo il dovere di guidare sempre con prudenza e senso di responsabilità".

VISITA PASTORALE DI BENEDETTO XVI AD AREZZO, LA VERNA E SAN SEPOLCRO

Città del Vaticano, 25 aprile 2012 (VIS). Il 13 maggio prossimo Benedetto XVI compirà una visita pastorale ad Arezzo, a La Verna e Sansepolcro, tre località italiane dalle forte impronta monastica e contemplativa.

Alle 8:00 di domenica 13 maggio, il Santo Padre partirà in elicottero per Arezzo dove giungerà un'ora dopo. Alle 10:00 presiederà la Concelebrazione Eucaristica e guiderà la recita del "Regina Caeli" nel parco "Il Prato". Successivamente Benedetto XVI compirà una visita in privato alla Cattedrale di San Donato di Arezzo. Dopo il pranzo con i Vescovi della Toscana, il Papa riprenderà l'elicottero per recarsi al Santuario de La Verna e sostare alla Cappella delle Stimmate, dove San Francesco  soleva meditare.  Sulla spianata del Santuario il Papa incontrerà le varie Comunità dei Frati Minori, le Monache Clarisse della Toscana e le Religiose residenti a Chiusi della Verna.

Alle 18:30, sempre in elicottero, il Papa si trasferirà a Sansepolcro, dove visiterà la Cattedrale che custodisce il crocifisso denominato "Volto Santo", il volto più antico finora conosciuto di crocifisso tunicato. Alle 19:30 Benedetto XVI incontrerà la cittadinanza di Sansepolcro in Piazza Torre di Berta e al termine rientrerà in Vaticano alle 20:15.

NOTIFICAZIONE SEGRETERIA DI STATO



Città del Vaticano, 25 aprile 2012 (VIS). Di seguito riportiamo la Notificazione emessa questa mattina dalla Segreteria di Stato:

"A seguito della recente divulgazione in televisione, sui giornali ed in altri mezzi di comunicazione di documenti coperti dal segreto d’ufficio, il Santo Padre ha disposto la costituzione di una Commissione Cardinalizia, per un’indagine autorevole che faccia piena luce su tali episodi".

"Sua Santità ha chiamato a far parte della suddetta Commissione Cardinalizia, che agirà in forza del mandato pontificio a tutti i livelli, gli Eminentissimi Signori Cardinali Julián Herranz, il quale è stato designato a presiederla, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi".

La Commissione Cardinalizia si è insediata il 24 aprile corrente per stabilire metodo e calendario dei lavori.

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 25 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Marabá (Brasile), presentata dal Vescovo José Foralosso, S.D.B., in conformità al Canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

martedì 24 aprile 2012

LIBRO SU BENEDETTO XVI NEL VII ANNIVERSARIO DI INIZIO PONTIFICATO

Città del Vaticano, 24 aprile 2012 (VIS). "Benedetto XVI, teologo e pontefice" è il titolo del libro con il quale i due quotidiani "L'Osservatore Romano" e "Il Sole 24 Ore" rendono omaggio al Papa in occasione del settimo anniversario di inizio Pontificato (24 aprile 2005). Il Volume esce oggi gratuitamente con "Il Sole 24 Ore" e sarà disponibile in versione digitale sul web del quotidiano, arricchito di contenuti multimedia, anche in inglese e in spagnolo. Il 26 aprile, il quotidiano spagnolo "La Razón" lo includerà nel suo sito web.

Nel prologo il Direttore de "L'Osservatore Romano", Professor Giovanni Maria Vian, spiega che in occasione dell'85° compleanno del Papa e dell'inizio dell'ottavo anno di Pontificato, è nata l'idea di riunire in un libro alcuni testi poco noti sulla figura di Benedetto XVI, fra cui un dialogo su laicità e religione fra il filosofo Armando Massarenti e il giornalista Giuliano Ferrara; una proposta di lettura delle opere di Joseph Ratzinger della storica Lucetta Scaraffia e infine, una sintesi cronologica della vita "del teologo divenuto pontefice".

L'iniziativa, aggiunge il Professor Vian "vuole soprattutto contribuire a una prima conoscenza della figura e delle opere di un intellettuale che ha dedicato e dedica la sua vita alla ricerca inesausta e inesauribile della verità, in un dialogo continuo tra fede e ragione, con un linguaggio che vuole parlare a tutti".

IN CINA OLTRE VENTIDUEMILA BATTESIMI IL GIORNO DI PASQUA


Città del Vaticano, 24 aprile 2012 (VIS). L'Agenzia Fides rende noto che nella domenica di Pasqua sono stati battezzati in Cina 22.104 persone. La cifra emerge dalle statistiche elaborate dallo "Study Center of Faith" della provincia cinese di He Bei. I battezzati il giorno di Pasqua appartengono a 101 diocesi e il 75% sono adulti. Nella provincia di He Bei sono state battezzate 4.410 persone il giorno di Pasqua, 615 in più dello scorso anno. Nella provincia di Hong Kong che conta 360.000 fedeli, ci sono stati 3.500 battesimi.

Nella stima di questi dati occorre tener conto che in alcune diocesi non si celebrano tutti i battesimi durante la Pasqua. Per esempio a Shang Hai sono stati amministrati 379 battesimi il giorno di Pasqua, ma alla fine dell'anno si prevede che la cifra finale superi 1.500. Suor Li Guo Shuang dello "Study Center" ha precisato che "ci sono diocesi e comunità che non hanno potuto dare i propri dati a causa delle difficoltà di comunicazione" per cui "le cifre non sono complete e possono essere incrementate".

venerdì 20 aprile 2012

LA PAROLA DI DIO NON RESTA CONFINATA NELLO SCRITTO

Città del Vaticano, 20 aprile 2012 (VIS). In occasione della conclusione, oggi, dell'Assemblea Plenaria della Pontificia Commissione Biblica, sul tema "Ispirazione e Verità della Bibbia", il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale William J. Levada, Presidente della Pontificia Commissione e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il Papa scrive che la tematica è fondamentale "per una corretta ermeneutica del messaggio biblico. Proprio l'ispirazione come azione di Dio fa sì che nelle parole umane si esprima la Parola di Dio. (...) Infatti, un'interpretazione dei sacri testi che trascura o dimentica la loro ispirazione non tiene conto della loro più importante e preziosa caratteristica, ossia della loro provenienza da Dio".

"Per il carisma dell'ispirazione i libri della Sacra Scrittura hanno una forza di appello diretto e concreto. Ma la Parola di Dio non resta confinata nello scritto. Se, infatti, l'atto della Rivelazione si è concluso con la morte dell'ultimo Apostolo, la Parola rivelata ha continuato ad essere annunciata e interpretata dalla viva Tradizione della Chiesa. Per questa ragione la Parola di Dio fissata nei testi sacri non è un deposito inerte all'interno della Chiesa ma diventa regola suprema della sua fede e potenza di vita. La Tradizione che trae origine dagli Apostoli progredisce con l'assistenza dello Spirito Santo e cresce con la riflessione e lo studio dei credenti, con l'esperienza personale di vita spirituale e la predicazione dei Vescovi".

È necessario, scrive il Papa, approfondire lo studio del tema dell'ispirazione e la verità della Bibbia, giacché è "essenziale e fondamentale per la vita e la missione della Chiesa che i testi sacri vengano interpretati secondo la loro natura: l'ispirazione e la Verità sono caratteristiche costitutive di questa natura".

Infine Benedetto XVI esprime il suo apprezzamento per l'attività della Commissione Biblica nella promozione della conoscenza, dello studio e dell'accoglienza della Parola di Dio nel mondo.

WIDGET DI WWW.VATICAN.VA PER VII ANNIVERSARIO PONTIFICATO BENEDETTO XVI

Città del Vaticano, 20 aprile 2012 (VIS). In un Comunicato reso pubblico ieri, il servizio Internet del Vaticano ha reso noto che dal 19 aprile, giorno del settimo anniversario dell'Elezione al Pontificato del Santo Padre Benedetto XVI, sarà disponibile il widget di www.vatican.va.

Attraverso questa piccola applicazione, sarà dunque possibile trasportare sul proprio sito, in maniera automatica e dinamica, alcuni dei principali contenuti presenti sul sito istituzionale www.vatican.va.

Il Magistero Pontificio si arricchisce così di un ulteriore strumento di comunicazione, per la diffusione dei contenuti del sito istituzionale, cogliendo ogni opportunità tecnologica per diffondere la parola del Santo Padre. In particolare, il widget permetterà di esportare le principali novità, gli Angelus della domenica, le Udienze e il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. Nell’area "Focus" della homepage di www.vatican.va viene riportata la mail alla quale chiedere il codice da inserire nella homepage del proprio sito per visualizzare in esso il "widget vatican.va".

VISITA DI AUGURI MINISTRO MONTI AL SANTO PADRE

Città del Vaticano, 20 aprile 2012 (VIS). Fra i numerosi omaggi di autorità al Santo Padre Benedetto XVI in occasione del suo compleanno e del VII anniversario della sua elezione al pontificato, ricordiamo anche la visita del Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Senatore Mario Monti, che nel pomeriggio di mercoledì si è recato personalmente in Vaticano per una visita privata al Pontefice.

La visita riflette il clima di intesa e collaborazione fra l'Italia e la Santa Sede che si è manifestato anche nel corso del tradizionale ricevimento offerto dalla Nunziatura Apostolica in Italia in occasione dell'anniversario del Pontificato. Il Presidente Monti  accolto dal Nunzio, Arcivescovo Bernardini, era accompagnato da una delegazione ufficiale, comprendente i Ministri della Giustizia, del Lavoro e dello Sviluppo Economico, e da altre autorità nazionali, regionali, locali ed ecclesiastiche. Il Presidente Monti ha quindi avuto un lungo colloquio con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.

Il Segretario di Stato americano, Signora Hillary Clinton, ha fatto pervenire al Santo Padre un messaggio di auguri a nome del Presidente Barack Obama dove viene sottolineato l'infaticabile impegno di Papa Benedetto per "unire popoli di diversa fede" nel comune credo della pace.

UDIENZE


Città del Vaticano, 20 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L’Onorevole Stanislaw Tillich, Ministro Presidente dello Stato Libero di Sassonia, con la Consorte, e Seguito

- L'Arcivescovo Giovanni D’Aniello, Nunzio Apostolico in Brasile.

- Quindici Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d’America (Regione XI), in Visita “ad Limina Apostolorum”:

    - L'Arcivescovo José Horacio Gómez, di Los Angeles, con gli Ausiliari: Vescovo Thomas J. Curry; Vescovo Gerald E. Wilkerson; Vescovo Edward William Clark; Vescovo Alexander Salazar; Vescovo Oscar Azarcon Solis, e con l’Arcivescovo emerito  Cardinale Roger Michael Mahony.

    - Il Vescovo Armando Xavier Ochoa, di Fresno.

    - Il Vescovo Richard John Garcia, di Monterey in California.

    - Il Vescovo Tod David Brown, di Orange in California, con l'Ausiliare Vescovo Dominic Mai Luong.

    - Il Vescovo Gerald Richard Barnes, di San Bernardino, con l'Ausiliare Vescovo Rutilio Juan Del Riego.

    - Il Vescovo Robert Henry Brom, di San Diego, con il Coadiutore Vescovo Cirilo B. Flores.

mercoledì 18 aprile 2012

LA CHIESA NON DEVE TEMERE PERSECUZIONI MA CONFIDARE PRESENZA DI DIO


Città del Vaticano, 18 aprile 2012 (VIS). Nel riprendere la catechesi sulla preghiera, Papa Benedetto XVI si è soffermato nell'Udienza Generale odierna, su quella che è stata definita la "piccola Pentecoste" verificatasi al culmine di una fase difficile nella vita della Chiesa nascente.

Gli Atti degli Apostoli narrano che Pietro e Giovanni vennero arrestati perché annunciavano la risurrezione di Gesù a tutto il popolo. Dopo un processo sommario, furono rimessi in libertà, raggiunsero i loro fratelli e raccontarono quanto avevano dovuto subire a causa della testimonianza resa a Gesù. Nell'apprendere quanto occorso, la prima comunità cristiana non cerca di fare analisi su come reagire, su come difendersi, né pensa a quali misure adottare, semplicemente, davanti alla prova, si mette a pregare invocando l'aiuto di Dio che ascolterà la preghiera inviando lo Spirito Santo.

"Si tratta di una preghiera unanime e concorde dell’intera comunità - ha spiegato il Papa - che fronteggia una situazione di persecuzione a causa di Gesù. (...) perché quanto vivono i due Apostoli non riguarda soltanto loro, ma tutta la Chiesa. Di fronte alle persecuzioni subite a causa di Gesù, la comunità non solo non si spaventa e non si divide, ma è profondamente unita nella preghiera".

Quando i credenti sono nella prova a causa della loro fede "l'unità si consolida, invece di essere compromessa, perché è sostenuta da una preghiera incrollabile. La Chiesa non deve temere le persecuzioni che nella sua storia è costretta a subire, ma confidare sempre, come Gesù al Getsemani, nella presenza, nell’aiuto e nella forza di Dio, invocato nella preghiera".

La prima comunità, prima di cercare di comprendere in profondità ciò che è accaduto, cerca di leggere gli avvenimenti alla luce della fede e lo fa proprio attraverso la Parola di Dio. San Luca narra negli Atti degli Apostoli che la comunità di Gerusalemme parte dal ricordare e invocare la grandezza e immensità di Dio e successivamente, con i Salmi, passa a riconoscere come Dio abbia agito nella storia, sia stato vicino al suo popolo "mostrandosi un Dio che si interessa dell'uomo - ha detto Benedetto XVI - (...), che non lo abbandona. (...) Ciò che è accaduto viene letto alla luce di Cristo, che è la chiave per comprendere anche la persecuzione. L'opposizione verso Gesù, la sua Passione e Morte, vengono rilette (...) come attuazione del progetto di Dio Padre per la salvezza del mondo. (...) Nella preghiera, la meditazione sulla Sacra Scrittura alla luce del mistero di Cristo aiuta a leggere la realtà presente all'interno della storia di salvezza che Dio attua nel mondo".

"Proprio per questo la richiesta che la prima comunità cristiana di Gerusalemme formula a Dio nella preghiera non è quella di essere difesa, di essere risparmiata dalla prova, di avere successo, ma solamente quella di poter proclamare (...) con franchezza, con libertà, con coraggio, la Parola di Dio". I primi cristiani aggiungono che questo annuncio sia accompagnato dalla mano di Dio, perché si compiano guarigioni, segni, prodigi, sia cioè una forza che trasformi la realtà, che cambi il cuore, la mente, la vita degli uomini e porti la novità radicale del Vangelo".

"Anche noi, - ha concluso il Pontefice - dobbiamo saper portare gli avvenimenti della nostra vita quotidiana nella nostra preghiera, per ricercarne il significato profondo. E come la prima comunità cristiana, anche noi, lasciandoci illuminare dalla Parola di Dio, attraverso la meditazione sulla Sacra Scrittura, possiamo imparare a vedere che Dio è presente nella nostra vita, anche nei momenti difficili, e che tutto (...) fa parte di un superiore disegno di amore nel quale la vittoria finale sul male, sul peccato e sulla morte è veramente quella del bene, della grazia, della vita, di Dio".


IL PAPA CHIEDE SOSTEGNO PREGHIERE SUO SERVIZIO ALLA CHIESA


Città del Vaticano, 18 aprile 2012 (VIS). Al termine dei saluti nelle diverse lingue ai partecipanti all'Udienza Generale di oggi, provenienti dal Sud Africa, Indonesia, Sri Lanka, Thailandia, Vietnam , Lituania e Perù, il Santo Padre ha ringraziato per le migliaia di messaggi augurali ricevuti negli ultimi giorni ed ha detto: "Desidero esprimere cordiale gratitudine per gli auguri che mi avete presentato per il VII anniversario della mia elezione. Vi chiedo di sostenermi sempre con le vostre preghiere, affinché, con l’aiuto dello Spirito Santo, possa perseverare nel mio servizio a Cristo e alla Chiesa".

COMUNICATO STAMPA PONTIFICIA COMMISSIONE ECCLESIA DEI

Città del Vaticano, 18 aprile 2012 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato Stampa della Pontificia Commissione Ecclesia Dei: "In data 17 aprile 2012 è pervenuto, come richiesto nell'incontro del 16 marzo 2012, svoltosi presso la sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, il testo della risposta di Sua Eccellenza Monsignor Bernard Fellay, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Il suddetto testo sarà esaminato dal Dicastero e successivamente sottoposto al giudizio del Santo Padre".

IV CENTENARIO ARCHIVIO SEGRETO: 85 KM DI DOCUMENTI


Città del Vaticano, 18 aprile 2012 (VIS). L'Archivio Segreto Vaticano, dove sono custoditi tutti gli atti e i documenti della Santa Sede, celebra quest'anno il quarto centenario dalla sua fondazione. Tra le iniziative per commemorare tale ricorrenza, il Convegno "Religiosa Archivorum Custodia", apertosi ieri in Vaticano, nel corso del quale importanti studiosi hanno ripercorso la storia dell'archivio, la sua importanza culturale e i risultati delle ricerche più recenti.

Per una superficiale interpretazione del suo nome, l'Archivio Segreto Vaticano - dove segreto deve intendersi nella sua accezione latina di "privato" - è sempre stato ammantato da un'aura di mistero. Si tratta di una raccolta di documenti eccezionali, unica per dimensioni e profondità storica. Costituito originariamente da manoscritti risalenti al pontificato di Papa Gregorio VII (1073-1085), sopravvissuti allo scisma avignonese, l'Archivio fu fondato da Paolo V Borghese nei primi anni del Seicento.

In un'intervista a Radio Vaticana, Monsignor Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio ha detto: "Sono secoli e secoli di registrazione di lettere partite dai Papi o ricevute dal Papa, di documenti della Camera Apostolica, e naturalmente di documentazione diplomatica dei vari nunzi, delle missioni diplomatiche, dei Concili, dei Sinodi e così via. Allora l'archivio stava in 400 metri lineari, oggi raggiunge 85 chilometri lineari".

Nel 1881, Papa Leone XIII aprì l'archivio alla libera consultazione degli studiosi. Secondo lo storico tedesco Arnold Esch: "È il più grande Archivio al mondo, almeno per quanto riguarda il Medioevo, e soprattutto è un Archivio con un materiale universale".

Nonostante l'impegno degli studiosi, buona parte rimane ancora inesplorata. Si tratta non solo dei documenti della Segreteria di Stato dell'attuale Pontificato, ma soprattutto dello sconfinato materiale proveniente dalle nunziature e dal periodo della Seconda Guerra Mondiale.

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 18 aprile 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Río Gallegos (Argentina), presentata dal Vescovo Juan Carlos Romanín, S.D.B., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

AVVISO


Città del Vaticano, 18 aprile 2012 (VIS). Domani, giovedì 19 aprile, settimo anniversario dell'elezione al Pontificato del Santo Padre Benedetto XVI e giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. Le trasmissioni riprenderanno venerdì 20 aprile.


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