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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 10 dicembre 2009

COMUNICATO PRESIDENTE GABON


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in udienza il Presidente della Repubblica del Gabon, Sua Eccellenza il Signor Ali Bongo Ondimba, il quale ha poi incontrato l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Durante i cordiali colloqui, si è ricordato il Presidente El Hadj Omar Bongo Ondimba, recentemente scomparso. Inoltre, si è espresso compiacimento per le buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e il Gabon, in virtù dell'Accordo-Quadro stipulato nel 1997 e dei suoi sviluppi, e ci si è soffermati sul contributo dei cattolici allo sviluppo del Paese e al progresso integrale del popolo gabonese, in particolare nel campo educativo".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE GABON                               VIS 20091210 (150)


CUBA: SEGNI CONCRETI LIBERTA' RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2009 (VIS). Il diplomatico Eduardo Delgado Bermúdez, nuovo Ambasciatore di Cuba presso la Santa Sede, ha presentato questa mattina al Santo Padre le Lettere Credenziali.

"Fra illusioni e difficoltà" - ha detto il Santo Padre nel suo discorso - "Cuba ha conquistato un deciso protagonismo, in particolare in ambito economico e politico nei Caraibi e  in America Latina. Inoltre alcuni segni di distensione nei rapporti con gli Stati Uniti lasciano presagire nuove opportunità per un avvicinamento che porti ad un reciproco beneficio, nel pieno rispetto della sovranità e del diritto degli Stati e dei suoi abitanti".

  Cuba "che continua ad offrire a numerosi paesi la sua collaborazione in ambiti di fondamentale importanza quali l'alfabetizzazione e la salute, favorisce così la cooperazione e la solidarietà internazionale, senza che queste ultime siano sottomesse ad altri interessi oltre gli aiuti alle popolazioni bisognose. È auspicabile" - ha detto Papa Benedetto XVI - "che tutto ciò possa contribuire a trasformare in realtà l'appello che il mio venerato Predecessore, Papa Giovanni Paolo II, lanciò nel suo storico Viaggio a Cuba;: "Che Cuba si apra con tutte le sue magnifiche possibilità al mondo e che il mondo si apra a Cuba".

  Come altri paesi, Cuba soffre "anche le conseguenze della grave crisi mondiale che, aggiunta ai devastanti effetti delle catastrofi naturali e dell'embargo economico, colpisce in particolare le persone e le famiglie più povere (...). La Chiesa Cattolica a Cuba, la quale in questi momenti, e come sempre, si sente vicina alla popolazione, desidera contribuire con il suo modesto ed efficace aiuto", ha detto il Santo Padre ricordando che la maggiore cooperazione raggiunta con le Autorità cubane "ha permesso la realizzazione di importanti progetti di assistenza e di ricostruzione, specialmente quando il Paese è colpito da catastrofi naturali".

  "Spero che continuino a moltiplicarsi" - ha detto ancora il Papa - "i segni concreti di apertura all'esercizio della libertà religiosa, come è accaduto negli ultimi anni, come ad esempio la possibilità di celebrare la Santa Messa in alcune carceri, la realizzazione di processioni religiose, la riparazione e restituzione di alcuni templi e l'edificazione di alcune case religiose, e la possibilità di usufruire dell'assistenza sociale per i sacerdoti e i religiosi".

  "Con la prospettiva di avanzare su questa strada, soprattutto a beneficio dei cittadini cubani" - ha aggiunto il Pontefice - "sarebbe anche auspicabile poter dialogare per fissare congiuntamente, seguendo forme simili a quelle stabilite con altre Nazioni e rispettando le caratteristiche proprie del Paese, la struttura giuridica che definisce convenientemente le relazioni esistenti e mai interrotte fra la Santa Sede e Cuba, garantendo l'adeguato sviluppo della vita e dell'azione pastorale della Chiesa in questa Nazione".

  Infine il Santo Padre ha espresso fiducia che il clima che "ha reso possibile alla Chiesa il suo modesto contributo caritativo favorisca la sua partecipazione ai mezzi di comunicazione sociale e la realizzazione di missioni educative complementari, in accordo con la sua specifica missione pastorale e spirituale".
CD/CREDENZIALI/CUBA:DELGADO                    VIS 20091210 (500)


RELAZIONI DIPLOMATICHE SANTA SEDE-RUSSIA

CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico un Comunicato nel quale si annuncia che: "La Santa Sede e la Federazione Russa, desiderose di promuovere i loro reciproci rapporti amichevoli, hanno deciso di comune accordo di stabilire tra di loro relazioni diplomatiche, a livello di Nunziatura Apostolica da parte della Santa Sede e di Ambasciata da parte della Federazione Russa".
OP/RELAZIONI DIPLOMATICHE/RUSSIA                     VIS 20091210 (80)

RATIFICAZIONE ACCORDO SANTA SEDE-BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2009 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa  della Santa Sede ha reso noto che: "Giovedì 10 dicembre 2009, nel Palazzo Apostolico Vaticano, si è proceduto allo scambio degli strumenti di ratifica dell'Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Federativa del Brasile, firmato il 13 novembre 2008".

  "Hanno proceduto allo scambio, per la Santa Sede, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e per la Repubblica Federativa del Brasile, Sua Eccellenza l'Ambasciatore Luiz Felipe de Seixas Corrêa, munito dei Pieni Poteri".

  "Assistevano al solenne atto: per parte della Santa Sede: i Reverendissimi Monsignori, Fortunatus Nwachukwu, Capo del Protocollo, Antoine Camilleri e Angelo Accattino. Per parte della Repubblica Federativa del Brasile: la Dottoressa Silvana Polich, il Dottor Orlando Timponi ed il Dottor Alexandre Campello de Siqueira, Consiglieri dell'Ambasciata presso la Santa Sede".

  "L'Accordo, che consolida ulteriormente i tradizionali vincoli di amicizia e di collaborazione esistenti tra le due Parti, si compone di un Preambolo e di venti articoli, che disciplinano vari ambiti, tra i quali: lo statuto giuridico della Chiesa cattolica in Brasile, il riconoscimento dei titoli di studio, l'insegnamento religioso nelle scuole pubbliche, il matrimonio canonico, il regime fiscale".

  "Con la cerimonia odierna" - si legge al termine del Comunicato - "l'Accordo entra in vigore".
.../ACCORDO/SANTA SEDE-BRASILE                       VIS 20091210 (220)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Signor Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, con il Vescovo William Edward Lori, di Bridgeport (Stati Uniti d'America).
AP/.../...                                         VIS 20091210 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Legazpi (Filippine), presentata dal Vescovo Lucilo B. Quiambao, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Pedro López Quintana, finora Nunzio Apostolico in India e in Nepal, Nunzio Apostolico in Canada.
RE:NN/.../QUIAMBAO:QUINTANA                         VIS 20091210 (60)

mercoledì 9 dicembre 2009

NELLE DIFFICOLTÀ INVOCARE BEATA VERGINE MARIA


CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2009 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Dapprima riferendosi ai testi biblici e al Libro della Genesi ed al racconto dell'Annunciazione del Vangelo di Luca, il Papa ha spiegato che: "Satana ai primordi della creazione sembra avere la meglio, ma verrà un figlio di donna che gli schiaccerà la testa. Così, mediante la stirpe della donna, Dio stesso vincerà. Quella donna è la Vergine Maria, dalla quale è nato Gesù Cristo che, con il suo sacrificio, ha sconfitto una volta per sempre l'antico tentatore. Per questo, in tanti dipinti o statue dell'Immacolata, Ella è rappresentata nell'atto di schiacciare un serpente sotto il suo piede".

  "L'Evangelista Luca, invece, ci mostra la Vergine Maria che riceve l'annuncio del Messaggero celeste (cfr Lc 1,26-38)" - ha proseguito il Pontefice - "Ella appare come l'umile e autentica figlia d'Israele, vera Sion in cui Dio vuole porre la sua dimora. E' il virgulto dal quale deve nascere il Messia, il Re giusto e misericordioso. (...) A differenza di Adamo ed Eva, Maria rimane obbediente alla volontà del Signore, con tutta se stessa pronuncia il suo 'sì' e si mette pienamente a disposizione del disegno divino. E' la nuova Eva, vera "madre di tutti i viventi", di quanti cioè per la fede in Cristo ricevono la vita eterna".

  "Cari amici, che gioia immensa avere per madre Maria Immacolata!" - ha esclamato Benedetto XVI - "Ogni volta che sperimentiamo la nostra fragilità e la suggestione del male, possiamo rivolgerci a Lei, e il nostro cuore riceve luce e conforto. Anche nelle prove della vita, nelle tempeste che fanno vacillare la fede e la speranza, pensiamo che siamo figli suoi e che le radici della nostra esistenza affondano nell'infinita grazia di Dio. La Chiesa stessa, anche se esposta agli influssi negativi del mondo, trova sempre in Lei la stella per orientarsi e seguire la rotta indicatale da Cristo. Maria è infatti la Madre della Chiesa, come hanno solennemente proclamato il Papa Paolo VI e il Concilio Vaticano II".

  "Mentre, pertanto, rendiamo grazie a Dio per questo segno stupendo della sua bontà" - ha concluso il Papa - "affidiamo alla Vergine Immacolata ognuno di noi, le nostre famiglie e le comunità, tutta la Chiesa e il mondo intero".
ANG/IMMACOLATA/...                               VIS 20091209 (420)


OGNI STORIA UMANA È SACRA E RICHIEDE IL PIÙ GRANDE RISPETTO


CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2009 (VIS). Questo pomeriggio, nella Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Benedetto si è recato a Piazza di Spagna per il tradizionale atto di venerazione all'Immacolata, la cui statua è collocata su di una colonna di fronte alla Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede.

  Lungo il percorso, il Papa ha compiuto una breve sosta davanti alla Chiesa della Santissima Trinità, dove ha salutato i Padri Domenicani ed ha ricevuto l'omaggio dell'Associazione Commercianti Via Condotti. Al Suo arrivo in Piazza di Spagna, il Santo Padre ha benedetto un cesto di rose che è stato poi deposto ai piedi della Colonna dell'Immacolata, con la partecipazione di migliaia di fedeli.

  "Cosa dice Maria alla città? Cosa ricorda a tutti con la sua presenza?" - ha detto il Papa nel suo discorso - "Ricorda che 'dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia'. Ella è la Madre Immacolata che ripete anche agli uomini del nostro tempo: non abbiate paura', Gesù ha vinto il male".

  "Quanto abbiamo bisogno di questa bella notizia!" - ha esclamato il Pontefice - "Ogni giorno, infatti, attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, perché il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono. Per questo la città ha bisogno di Maria, che (...) ci induce a sperare anche nelle situazioni umanamente più difficili".

  "Nella città vivono - o sopravvivono - persone invisibili" - ha sottolineato il Papa - "che ogni tanto balzano in prima pagina o sui teleschermi, e vengono sfruttate fino all'ultimo, finché la notizia e l'immagine attirano l'attenzione. E' un meccanismo perverso, al quale purtroppo si stenta a resistere. La città prima nasconde e poi espone al pubblico. Senza pietà, o con una falsa pietà. C'è invece in ogni uomo il desiderio di essere accolto come persona e considerato una realtà sacra, perché ogni storia umana è una storia sacra, e richiede il più grande rispetto".

  "La città, cari fratelli e sorelle, siamo tutti noi!" - ha esclamato ancora Benedetto XVI - "Ciascuno contribuisce alla sua vita e al suo clima morale, in bene o in male. (...) I mass media tendono a farci sentire sempre 'spettatori', come se il male riguardasse solamente gli altri, e certe cose a noi non potessero mai accadere. Invece siamo tutti 'attori' e, nel male come nel bene, il nostro comportamento ha un influsso sugli altri".

  Dopo aver invocato Maria Immacolata di aiutarci "a riscoprire e difendere la profondità delle persone", il Papa ha reso omaggio "a tutti coloro che in silenzio, non a parole ma con i fatti, si sforzano di praticare questa legge evangelica dell'amore, che manda avanti il mondo. Sono tanti, anche qui a Roma, e raramente fanno notizia. Uomini e donne di ogni età, che hanno capito che non serve condannare, lamentarsi, recriminare, ma vale di più rispondere al male con il bene. Questo cambia le cose; o meglio, cambia le persone e, di conseguenza, migliora la società".
BXVI-OMAGGIO/IMMACOLATA/...                       VIS 20091209 (530)


RUPERTO DI DEUTZ: STUDIO RAZIONALE FEDE E CONTEMPLAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2009 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa si è soffermato sulla figura di un monaco del XII secolo: Ruperto di Deutz, una città vicina a Colonia, sede di un famoso monastero.

  "Ruperto amò sempre la vita monastica" - ha spiegato il Santo Padre - "Si distinse per l'integerrima dirittura morale e per il forte attaccamento alla Sede di Pietro". Ruperto fu nominato Abate di Deutz nel 1120 dove rimase fino al 1129, anno della sua morte. "Ruperto" - ha proseguito il Papa - "ci insegna che quando sorgono controversie nella Chiesa, il riferimento al ministero petrino garantisce fedeltà alla sana dottrina e dona serenità e libertà interiore".

  Ricordando le numerose opere di Ruperto "ancora oggi di grande interesse", Benedetto XVI ha sottolineato che l'Abate di Deutz "intervenne con determinazione" in alcune controversie teologiche come la difesa della "presenza di Cristo nel Sacramento dell'Eucaristia". Il Papa ha sottolineato "il pericolo di ridimensionare il realismo eucaristico, considerare, cioè, l'Eucaristia quasi come solo un rito di comunione, di socializzazione, dimenticando troppo facilmente che nell'Eucaristia è presente realmente Cristo risorto - con il suo Corpo risorto - il quale si mette nelle nostre mani per tirarci fuori da noi stessi, incorporarci nel Suo Corpo immortale e guidarci così a vita nuova. Questo grande che il Signore è presente in tutta la sua realtà nelle specie eucaristiche è un mistero da adorare e da amare sempre di  nuovo!" - ha esclamato il Papa.

  "Un'altra controversia, nella quale l'abate di Deutz fu coinvolto" - ha proseguito Benedetto XVI - "riguarda il problema della conciliazione della bontà e dell'onnipotenza di Dio con l'esistenza del male". L'Abate "parte dalla bontà di Dio, dalla verità che Dio è sommamente buono e non può che volere il bene. Così egli individua l'origine del male nell'uomo stesso e nell'uso sbagliato della libertà".

  Ruperto, ha aggiunto il Papa, "sostiene che l'Incarnazione, evento centrale di tutta la storia, era stata prevista sin dall'eternità, indipendentemente dal peccato dell'uomo, affinché tutta la creazione potesse dare lode a Dio Padre e amarlo come un'unica famiglia radunata attorno a Cristo".

  Infine Benedetto XVI ha sottolineato che Ruperto "è il primo scrittore che ha identificato la sposa del 'Cantico dei Cantici' con Maria santissima. Così il suo commento a questo libro della Scrittura si rivela una sorta di 'summa' mariologica, in cui sono presentati i privilegi e le eccellenti virtù di Maria. (...) Ruperto, inoltre, ha cura di inserire la sua dottrina mariologica in quella ecclesiologica. In altri termini, egli vede in Maria santissima la parte più santa della Chiesa intera" e ciò conservò una eco nel Concilio Vaticano II, con la proclamazione di Maria Madre della Chiesa.

  Ruperto di Deutz, ha concluso il Santo Padre "Come tutti i rappresentanti della teologia monastica" seppe "coniugare lo studio razionale dei misteri della fede con l'orazione e con la contemplazione, considerata il vertice di ogni conoscenza di Dio".
AG/RUPERTO DI DEUTZ/...                           VIS 20091209 (470)


MESSAGGIO VERTICE CARTAGENA MINE ANTIUOMO


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre, firmato dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ed indirizzato alla Signora Susan Eckey, Presidentessa della II Conferenza di Studio della Convenzione sulla proibizione dell'impiego, immagazzinamento, produzione e trasporto delle mine antiuomo e della loro distruzione. La Conferenza si è tenuta a Cartagena (Colombia), dal 30 novembre al 4 dicembre 2009.

  "Sin dalla sua adozione, la Convenzione ha ottenuto il beneplacito della maggioranza degli Stati del mondo, anche se purtroppo, l'adesione non è stata universale - si legge nel Messaggio - La Santa Sede in questa occasione lancia un appello a tutti gli Stati affinché riconoscano le deplorevoli conseguenze umanitarie delle mine antiuomo. (...) Le migliaia di vittime che tuttora le mine antiuomo provocano, ci ricordano, nel caso fosse necessario ripeterlo, che vana è l'illusione di voler costruire la pace e la stabilità con una visione esclusivamente militare. È opportuno ripetere in questa circostanza che la pace, la sicurezza e la stabilità non possono sussistere solo in funzione della sicurezza militare, ma dipendono soprattutto da quelle condizioni che permettono il pieno sviluppo della persona umana, che tante volte si vede ostacolato dall'uso e dalla presenza di mine antiuomo".
MESS/MINE ANTIUOMO/CARTAGENA:ECKEY               VIS 20091209 (210)


VESPRI UNIVERSITARI ROMA PRESIEDUTI DA BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2009 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la preghiera dei Vespri con gli Universitari degli Atenei Romani, nella Basilica Vaticana, giovedì 17 dicembre, alle ore 17:30.
OCL/VESPRI/UNIVERSITARI                             VIS 20091209 (50)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Daniel E. Flores, Vescovo di Brownsville (superficie: 10.945; popolazione: 1.170.776; cattolici: 995.160; sacerdoti: 120; religiosi: 178; diaconi permanenti: 65), Stati Uniti d'America. Il Vescovo Flores, finora Ausiliare di Detroit (Stati Uniti d'America), succede al Vescovo Raymundo J. Peña, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/FLORES:PEÑA                                                          VIS 20091209 (80)

lunedì 7 dicembre 2009

ISTITUZIONI CATTOLICHE, PATRIMONIO FEDE CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI,  nel ricevere i Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Regione Sud 3 e 4), al temine della Visita "ad Limina Apostolorum", ha dedicato il suo discorso ai luoghi deputati alla trasmissione della cultura: scuole, università ed alle conseguenze della teologia della liberazione.

  "La scuola cattolica" - ha detto il Papa - "non si può concepire né vivere separata dalle altre istituzioni educative, ma è al servizio della società, ricopre una funzione pubblica ed ha un servizio di utilità pubblica non riservato unicamente ai cattolici, ma aperto a quanti chiedono di poter avere accesso a una proposta educativa di qualità. Il problema della parità giuridica ed economica con la scuola statale potrà essere correttamente impostato solo partendo dal riconoscimento del ruolo fondamentale della famiglia, sussidiario di altre istituzioni educative".

  In merito all'insegnamento della scuola superiore, il Papa ha sottolineato che la Chiesa "è stata sempre solidale con le università e con la sua vocazione di elevare gli uomini e le donne ai gradi più alti della conoscenza, della verità e del dominio del mondo in tutti i suoi aspetti". Benedetto XVI ha espresso la sua riconoscenza alle congregazioni religiose che in Brasile hanno fondato e sostenuto alunne celebri università ricordando che tali sedi "non appartengono a coloro che le hanno istituite o a coloro che le frequentano, ma sono espressione della Chiesa e del patrimonio di fede".

  L'agosto scorso, ha ricordato ancora il Papa, ricorrevano i 25 anni della Istruzione "Libertatis nuntius" della Congregazione per la Dottrina della Fede su alcuni aspetti della teologia della liberazione che "sottolineava il pericolo insito nell'accettazione senza senso critico, da parte di alcuni teologi, delle tesi e metodologie derivanti dal marxismo".

  "Le conseguenze più o meno visibili caratterizzate dalla ribellione, dalla divisione, dal dissenso, nei luoghi ove ancora perdurano, producono nelle vostre comunità diocesane grandi sofferenze ed una grave perdita di forze vive".

  "Esorto quanti in qualche modo si sentono attratti, coinvolti o condizionati, nel più intimo di sé, da alcuni principi ingannevoli della teologia della liberazione a tener conto della citata Istruzione, accogliendo la sua luce benigna; ricordo a tutti che 'la suprema norma della fede della Chiesa proviene dall'unità che lo Spirito ha posto fra la Sacra Tradizione, la Sacra Scrittura e il Magistero della Chiesa in una reciprocità tale che i tre non possano sussistere in forma indipendente", ha esclamato il Santo Padre.

  Il Papa ha concluso il suo discorso invocando la Vergine Maria "tanto amata e venerata (...) in Brasile". "In Lei troviamo, pura e non deformata, la vera essenza della Chiesa e impariamo a conoscere e amare il mistero della Chiesa che vive nella storia e della quale noi siamo parte. Diveniamo così 'anime ecclesiali', apprendendo a resistere a questa 'secolarizzazione interna' che minaccia la Chiesa e i suoi insegnamenti".
AL/.../BRASILE                                           VIS 20091207 (490)



LA PAROLA DI DIO MUOVE LA STORIA, CONVOCA LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2009 (VIS). A mezzogiorno il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio che dà su Piazza San Pietro per pregare l'Angelus con migliaia di persone lì riunite.

 Il Santo Padre ha spiegato che in questa seconda domenica di Avvento, San Luca nel suo Vangelo "concentra l'attenzione su Giovanni Battista, precursore del Messia, e traccia con grande precisione le coordinate spazio-temporali della sua predicazione".

 "L'evangelista -ha continuato- vuole avvertire chi legge o ascolta che il Vangelo non è una leggenda, ma il racconto di una storia vera, che Gesù di Nazaret è un personaggio storico inserito in quel preciso contesto. Il secondo elemento degno di nota è che, dopo questa ampia introduzione storica, il soggetto diventa "la parola di Dio", presentata come una forza che scende dall'alto e si posa su Giovanni il Battista".

 Benedetto XVI ha messo in rilievo che "la Parola di Dio è il soggetto che muove la storia, ispira i profeti, prepara la via del Messia, convoca la Chiesa. Gesù stesso è la Parola divina che si è fatta carne nel grembo verginale di Maria: in Lui Dio si è rivelato pienamente, ci ha detto e dato tutto, aprendoci i tesori della sua verità e della sua misericordia".

 "Il fiore più bello germogliato dalla parola di Dio è la Vergine Maria. Lei è la primizia della Chiesa, giardino di Dio sulla terra. Ma, mentre Maria è l'Immacolata - così la celebreremo dopodomani -, la Chiesa ha continuamente bisogno di purificarsi, perché il peccato insidia tutti i suoi membri. Nella Chiesa è sempre in atto una lotta tra il deserto e il giardino, tra il peccato che inaridisce la terra e la grazia che la irriga perché produca frutti abbondanti di santità. Preghiamo dunque la Madre del Signore affinché ci aiuti, in questo tempo di Avvento, a "raddrizzare" le nostre vie, lasciandoci guidare dalla parola di Dio".

 Dopo la preghiera dell'Angelus, il Papa ha ricordato che domani, 7 dicembre, si inaugurerà a Copenhagen la Conferenza dell'ONU sui cambiamenti climatici, "con cui la comunità internazionale intende contrastare il fenomeno del riscaldamento globale".

 "Auspico -ha detto- che i lavori aiuteranno ad individuare azioni rispettose della creazione e promotrici di uno sviluppo solidale, fondato sulla dignità della persona umana ed orientato al bene comune. La salvaguardia del creato postula l'adozione di stili di vita sobri e responsabili, soprattutto verso i poveri e le generazioni future. In questa prospettiva, per garantire pieno successo alla Conferenza, invito tutte le persone di buona volontà a rispettare le leggi poste da Dio nella natura e a riscoprire la dimensione morale della vita umana".
ANG/PAROLA DIO:CLIMA/...                                                     VIS 20091207 (440)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln, Germania.
 
 Sabato 5 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

 - Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

 - Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Luiz Carlos Eccel, di Caçador.

    - Il Vescovo Augsinho Petry, di Rio do Sul.

    - Il Vescovo Jacinto Inácio Flach, di Criciuma.

    - Il Vescovo João Oneres Marchiori, Amministratore Apostolico di Lages.

- Il Reverendo Nilo Buss, Amministratore Diocesano di Tubarão.
AP:AL/.../...                                       VIS 20091207 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato don Pedro Daniel Martínez Vescovo Coadiutore di San Luis (superficie 76.748; popolazione 377.000; cattolici 358.000; sacerdoti 74; religiosi 92) in Argentina. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Mendoza (Argentina), fu ordinato sacerdote nel 1981 e attualmente era rettore del Seminario Maggiore di San Rafael (Argentina).

- Ha nominato Dom Marian Eleganti, O.S.B., Vescovo Ausiliare di Chur (superficie 12.272; popolazione 1.645.541; cattolici 689.746; sacerdoti 628; religiosi 1.273; diaconi permanenti 40) in Svizzera. Il Vescovo eletto è nato a Uznach (Svizzera) nel 1955, ha fatto la professione perpetua nel 1994 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Attualmente era Abate del Monastero di Sankt Otmarsberg a Uznach, diocesi di Sankt Gallen (Svizzera).

- Ha nominato il Monsignor Theodorus Cornelius Maria Hoogenboom e Don Herman Willebrordus Woorts Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Utrecht (superficie 10.000; popolazione 3.938.514; cattolici 766.000; sacerdoti 460; religiosi 1.204; diaconi permanenti 82) nei Paesi Bassi. Il Vescovo eletto Hoogenboom è nato a Oudewater (Paesi Bassi) nel 1960, è stato ordinato sacerdote nel 1999 e attualmente era vicario generale, vicario giudiziale e prevosto del capitolo metropolitano di Utrecht. Il Vescovo eletto Woorts è nato nel 1963 ad Abcoude (Paesi Bassi), è stato ordinato sacerdote nel 1992 e attualmente era vicario episcopale per la regione di Utrecht e per la liturgia e canonico del capitolo metropolitano di Utrecht.

  Sabato scorso, 5 dicembre, si è reso pubblico che il Papa:

- Ha eretto le nuove Diocesi di Sisak e di Bjelovar-Krizevci (Croazia), dismembrandole dal territorio dell'Arcidiocesi di Zagreb e rendendole suffraganee della medesima Chiesa Metropolitana. Ha nominato il Monsignor Vlado Kosic, finora Ausiliare di Zagreb, primo Vescovo di Sisak.

- Ha nominato il Monsignor Vhjekoslav Huzjak, primo Vescovo di Bjelovar-Krizevci (Croazia). Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Jalzabet (Croazia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. E' stato finora Segretario Generale della Conferenza Episcopale Croata.

- Ha elevato la Prefettura Apostolica di Gambella (Etiopia) al rango di Vicariato Apostolico, con la medesima denominazione e configurazione territoriale.

- Ha nominato il Padre Angelo Moreschi, S.D.B., primo Vicario Apostolico di Gambella (superficie: 50.000; popolazione: 507.000; cattolici: 8.430; sacerdoti: 14; religiosi: 9), in Etiopia, elevandolo allo stesso tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Nave (Italia), nel 1952 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1982, e finora è stato prefetto apostolico di Gambella.

- Ha elevato la Prefettura Apostolica di Jimma-Bonga (superficie: 57.000; popolazione: 3.500.000; cattolici: 12.185; sacerdoti: 9; religiosi: 23), Etiopia, al rango di Vicariato Apostolico, con la medesima denominazione e configurazione territoriale.

- Ha nominato il Padre Markos Ghebremedhin, C.M., primo Vicario Apostolico di Jimma-Bonga in Etiopia, elevandolo allo stesso tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Shappa (Etiopia), ha emesso i voti perpetui nel 1992 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1993. È stato finora Superiore Provinciale dei Padri Lazzaristi in Etiopia.

- Ha trasferito il Vescovo Method Kilaini dall'ufficio di Ausiliare di Dar-es-Salaam (Tanzania) all'ufficio di ausiliare della Diocesi di Bukoba (superficie: 8.608; popolazione: 873.000; cattolici: 523.334; sacerdoti: 139; religiosi: 525), in Tanzania.
NEC:NEA/.../...                                   VIS 20091207 (300)


BENEDETTO XVI RICORDA CADUTA MURO DI BERLINO


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Cappella Sistina, il Santo Padre Benedetto XVI ha assistito ad un concerto in Suo onore offerto dal Presidente della Repubblica Federale di Germania, Signor Horst Köhler, in occasione del LX anniversario della fondazione della Repubblica Federale di Germania e nel XX anniversario della caduta del Muro di Berlino.

  Gli "Augsburger Domsingknaben" e la "Residenz-Kammerorchester München", diretti dal Maestro Reinhard Kammler, hanno eseguito l'Oratorio di Natale BWV 248 (Cantate I-III) di Johann Sebastian Bach.

  "Ricordiamo" - ha detto il Santo Padre al termine del Concerto - "il 20° anniversario della caduta del Muro di Berlino, quella frontiera di morte che per tanti anni aveva diviso la nostra patria e aveva  separato a forza uomini, famiglie, vicini e amici. Molti allora avevano avvertito gli avvenimenti del 9 novembre 1989 come gli albori inaspettati della libertà, dopo una lunga e sofferta notte di violenza ed oppressione per un sistema totalitario che, alla fin fine, conduceva in un nichilismo, in uno svuotamento delle anime".

  "Nella dittatura comunista" - ha affermato il Papa - "non vi era azione alcuna che sarebbe stata ritenuta male in sé e sempre immorale. Ciò che serviva agli obiettivi del partito era buono, per quanto disumano poteva pur essere".

  "Oggi, qualcuno si domanda se l'ordine sociale occidentale sia tanto migliore e più umanitario. La storia della Repubblica Federale di Germania, di fatto, ne è la prova. E ciò lo dobbiamo in buona parte alla Legge Fondamentale. (...) Perché essa esorta gli uomini a dare la priorità, in responsabilità davanti a Dio Creatore, alla dignità umana, a rispettare il matrimonio e la famiglia quali fondamento di ogni società, nonché ad avere riguardo e profondo rispetto per quanto è sacro agli altri".

  "Che i cittadini della Germania" - ha proseguito il Pontefice - "responsabili del compito espresso nella Legge Fondamentale circa il rinnovamento spirituale-politico dopo il nazionalsocialismo e dopo il Secondo Conflitto Mondiale, possano continuare a collaborare per la costruzione di una società libera e sociale".

  "La storia dell'Europa nel XX secolo dimostra" - ha sottolineato il Papa - "che la responsabilità davanti a Dio è di importanza decisiva per il retto agire politico. Dio ricongiunge gli uomini in una vera comunione, e fa capire al singolo che nella comunione con l'altro è pur presente Uno più grande, il Quale è la causa originaria della nostra vita e del nostro essere insieme. Ciò si manifesta a noi, in modo particolare, anche nel mistero del Natale, dove questo Dio si avvicina a noi nel suo amore e, da Bambino, chiede il nostro amore".
BXVI-CONCERTO/GERMANIA/...                       VIS 20091207 (430)


IL PAPA RICEVE PRESIDENTE REPUBBLICA FEDERALE GERMANIA

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico oggi a mezzogiorno il seguente comunicato:

 "Nella mattinata di oggi, il Presidente della Repubblica Federale di Germania, S.E. il Sig. Horst Köhler, con la consorte, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da S.E. Mons. Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

 "Durante i cordiali colloqui vi è stato uno scambio di opinioni su vari temi: si è ricordato il concerto per il duplice anniversario della fondazione della Repubblica Federale di Germania e del 20° della caduta del Muro di Berlino, occasione della visita del Presidente in Vaticano, e ci si è soffermati sull'attuale crisi economica con le sue conseguenze come pure sulla situazione internazionale, con particolare attenzione all'Europa ed al continente africano".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE GERMANIA/...                              VIS 20091207 (160)

venerdì 4 dicembre 2009

PIENE RELAZIONI DIPLOMATICHE SANTA SEDE E RUSSIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2009 (VIS). Ieri pomeriggio, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Nel pomeriggio di oggi, 3 dicembre 2009, Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Dimitri Medvedev, Presidente della Federazione Russa. In precedenza, il Capo di Stato aveva incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei colloqui è stato espresso compiacimento, da entrambe le Parti, per i cordiali rapporti esistenti e si è concordato di stabilire piene relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Federazione Russa".

  "Dopo uno scambio di opinioni sulla situazione economica e politica internazionale, anche alla luce dell'Enciclica 'Caritas in Veritate', di cui il Santo Padre ha offerto al Presidente un esemplare in lingua russa, ci si è soffermati sulle attuali sfide alla sicurezza ed alla pace. Quindi si è parlato di temi culturali e sociali di comune interesse, come il valore della famiglia, e del contributo dei credenti alla vita della Russia".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE RUSSIA                  VIS 20091204 (200)


MEDITAZIONI DI AVVENTO ALLA PRESENZA DEL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2009 (VIS). Questa mattina alle 9:00, alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI e della Famiglia Pontificia, nella Cappella "Redemptoris Mater", del Palazzo Apostolico Vaticano, si è tenuta la prima Meditazione di Avvento.

  In questo anno 2009, proclamato dal Santo Padre "Anno Sacerdotale", il tema delle Meditazioni, tenute da Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, è "Ministri di Cristo e dispensatori dei misteri di Dio".

  Le prossime Meditazioni di Avvento sono in programma per venerdì 11 e venerdì 18 dicembre.
.../MEDITAZIONI AVVENTO/CANTALAMESSA            VIS 20091204 (90)


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