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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 27 novembre 2009

XXV ANNI DEL TRATTATO DI PACE TRA ARGENTINA E CILE


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2009 (VIS). - Benedetto XVI ha ricevuto oggi in udienze separate i presidenti della Repubblica di Argentina e del Cile, rispettivamente Cristina Fernández de Kirchner e Michelle Bachelet, in occasione del XXV anniversario del Trattato di Pace e di Amicizia tra i due paesi.

 Successivamente nella Sala Clementina, rivolgendosi ai presidenti di Argentina e Cile e alle loro rispettive delegazioni, il Papa ha ricordato che questo trattato "ha posto fine alla controversia territoriale che hanno mantenuto per lungo tempo" le due nazioni nella zona Australe.

 "Di fatto - ha detto - è un'opportuna e felice commemorazione di quegli intensi negoziati che, con la mediazione pontificia, si conclusero con una soluzione degna, ragionevole ed equanime, evitando così il conflitto armato che stava per contrapporre due popoli fratelli".

 Il Santo Padre ha sottolineato che il "Trattato di Pace e Amicizia, e la mediazione che lo rese possibile, è inscindibilmente legato all'amata figura di Papa Giovanni Paolo II, il quale, mosso da sentimenti di affetto verso quelle amate Nazioni, e in sintonia con il suo instancabile lavoro di messaggero e artefice di pace, non esitò ad accettare il delicato e cruciale compito di essere mediatore in quel contenzioso. Con l'inestimabile aiuto del Cardinale Antonio Samoré, seguì personalmente tutte le vicissitudini di quei lunghi e complessi negoziati, fino alla (...) firma del Trattato, alla presenza delle delegazioni di entrambi i Paesi, e dell'allora segretario di Stato il Cardinale Agostino Casaroli".

 "A venticinque anni di distanza, possiamo constatare con soddisfazione - ha continuato - come quello storico evento abbia contribuito beneficamente a rafforzare in entrambi i Paesi i sentimenti di fraternità, come pure una più decisa cooperazione e integrazione, concretizzata in numerosi progetti economici, scambi culturali e importanti opere di infrastruttura, superando in tal modo pregiudizi, sospetti e reticenze del passato".

 Il Papa ha segnalato che "Cile e Argentina non sono solo due Nazioni vicine ma molto di più: sono due popoli fratelli con una vocazione comune di fraternità, di rispetto e di amicizia, che è frutto in gran parte della tradizione cattolica che è alla base della loro storia e del loro ricco patrimonio culturale e spirituale".

 Riferendosi di nuovo al Trattato che si commemora oggi, il Santo Padre ma messo in risalto che "è un esempio luminoso della forza dello spirito umano e della volontà di pace di fronte alla barbarie e all'assurdità della violenza e della guerra come mezzo per risolvere le divergenze". In questo contesto ha precisato che "è necessario perseverare in ogni momento, con volontà ferma e fino alle estreme conseguenze, nel cercare di risolvere le controversie con vera volontà di dialogo e di accordo, attraverso pazienti negoziati e necessari impegni, e tenendo sempre conto delle giuste esigenze e dei legittimi interessi di tutti".

 "Affinché la causa della pace si faccia strada nella mente e nel cuore di tutti gli uomini e, in modo particolare, di quelli che sono chiamati a servire i propri concittadini dalle più alte magistrature delle nazioni, è necessario che si fondi su salde convinzioni morali, nella serenità degli animi, a volte tesi e polarizzati, e nella ricerca costante del bene comune nazionale, regionale e mondiale".

 Benedetto XVI ha concluso ponendo in rilievo che il conseguimento della pace "richiede la promozione di un'autentica cultura della vita, che rispetti pienamente la dignità dell'essere umano, unita al rafforzamento della famiglia come cellula primaria della società. Richiede anche la lotta contro la povertà e la corruzione, l'accesso a un'educazione di qualità per tutti, una crescita economica solidale, il consolidamento della democrazia e lo sradicamento della violenza e dello sfruttamento, soprattutto nei riguardi delle donne e dei bambini".
AC/TRATTATO PACE/ARGENTINA:CILE                          VIS 20091130 (620)


giovedì 26 novembre 2009

MESSAGGIO ANNO GIUBILARE VIÊT NAM


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2009 (VIS). In occasione del 350° anniversario della creazione dei Vicariati Apostolici di Tonkin e Cochinchina e dei 50 anni della presenza della gerarchia apostolica in Viêt Nam, il Santo Padre si è unito alla commemorazione con l'invio di un Messaggio al Vescovo Pierre Nguyen-Van-Nhon, di Dalat, Presidente della Conferenza Episcopale Vietnamita.

  Nel Messaggio, datato 17 novembre, il Santo Padre Benedetto XVI ricorda che l'apertura del Giubileo coincide con la festa dei centodiciassette gloriosi santi martiri vietnamiti ed auspica che "il ricordo della loro nobile testimonianza aiuti il popolo di Dio in Viêt Nam a promuovere la carità, ad accrescere la speranza e a consolidare la propria fede che alle volte la vita quotidiana mette alla prova".

  Il luogo scelto per le celebrazioni, nota il Santo Padre, è So-Kiên nell'Arcidiocesi di Hanoi, sede del primo Vicariato Apostolico del Viêt Nam, ed auspica che la sede "così cara al vostro cuore sia il fulcro di una profonda evangelizzazione che porti a tutta la società vietnamita i valori evangelici della carità, della verità, della giustizia e della rettitudine. Questi valori, vissuti nella sequela di Cristo, assumono una nuova dimensione che supera il senso morale tradizionale, se ancorati a Cristo che desidera il bene di ogni uomo e vuole la sua felicità".

  "L'Anno Giubilare è un tempo di grazia propizio alla riconciliazione con Dio e con il prossimo. A tal fine, si devono riconoscere le mancanze del passato e del presente commesse contro i fratelli nella fede e contro i fratelli compatrioti e domandare perdono. Nel contempo, conviene, inoltre, risolversi ad approfondire e ad arricchire la comunione ecclesiale e a edificare una società giusta, solidale ed equa mediante l'autentico dialogo, il rispetto reciproco offerto per rinnovare l'annuncio del Vangelo ai concittadini, divenendo sempre più una Chiesa di comunione e missione".

  Benedetto XVI conclude il Messaggio con parole di saluto ai religiosi, alle religiose e ai laici del Viêt Nam "sempre presenti nel mio ricordo e nella mia preghiera quotidiana" ed esortando i Vescovi "a testimoniare con coraggio e perseveranza la grandezza di Dio e della bellezza della vita in Cristo".
MESS/GIUBILEO/VIÊT NAM:NGUYEN                   VIS 20091126 (370)


VENTENNALE COMMISSIONE BENI CULTURALI CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2009 (VIS). L'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, ed il Professor Francesco Buranelli, Segretario della medesima Pontificia Commissione, sono intervenuti questa mattina ad una Conferenza Stampa nel ventennale del Dicastero.

  L'Arcivescovo Ravasi ha precisato che fino al 2007, il Pontificio Consiglio della Cultura e la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, sono stati  presieduti da due distinti Presidenti, ognuno con una sua propria autonomia.

  Quando l'Arcivescovo Ravasi è stato eletto Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il Papa ha disposto che il Pontificio Consiglio della Cultura e la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa formassero un unico organismo con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra affinché i tre dicasteri si occupassero di argomenti strettamente culturali; il primo di cultura in generale; la seconda di patrimonio culturale ed artistico della Chiesa e il terzo delle catacombe e della loro storia.

  Il Professor Buranelli ha a sua volta spiegato che "la gestione dei beni culturali ecclesiastici si è organizzata secondo la struttura gerarchica della Chiesa: a livello di Chiesa universale è competente questa Pontificia Commissione; le Conferenze Episcopali sono a loro volta invitate a istituire un Ufficio Nazionale per i Beni Culturali della Chiesa".

  Riguardo alla partecipazione della Santa Sede con gli Organismi internazionali (UNESCO, Consiglio d'Europa, ICCROM, ICOMOS, ecc.), il Professor Buranelli ha sottolineato che: "L'obiettivo principale consiste nel diffondere una sempre maggiore consapevolezza del ruolo e del valore specifico del patrimonio culturale religioso, particolarmente di quello cristiano, all'interno del patrimonio culturale di ogni nazione e di conseguenza nel patrimonio mondiale dell'umanità".

  Il Professor Buranelli ha sottolineato inoltre che la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa si impegna a far "propri gli insegnamenti di Paolo VI, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI" e a non avere più paura di questa amicizia tra chiesa e arte, di accettare ancora una volta il carattere specifico dell'arte in Occidente, scaturita anche dal suo seno, di voler cercare Dio a partire dalla propria coscienza di Uomo, nel rispetto della sensibilità e della cultura di ciascun artista".

   La partecipazione della Santa Sede alla LIV Biennale di Arte Contemporanea di Venezia, con un padiglione della Pontificia Commissione "permetterà, attraverso spunti di riflessione e di confronto tra artisti e teologi di sviluppare un tessuto connettivo di immagini e simboli che consenta alla nostra società di tornare ad essere consapevole delle proprie radici culturali e di riacquisire la capacità di vedere l'invisibile".
OP/ANNIVERSARIO COMMISSIONE BENI CULTURALI    VIS 20091126 (430)


SESSIONE PLENARIA COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2009 (VIS). La Commissione Teologica Internazionale, presieduta del Cardinale William Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, terrà la prima Sessione plenaria annuale del nuovo quinquennio dal 30 novembre al 4 dicembre 2009, presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la direzione del Padre Charles Morerod, OP, Segretario Generale.

  In un Comunicato reso pubblico questa mattina, si rende noto che la Commissione di cui quest'anno ricorre il quarantesimo anniversario di creazione ad opera di Paolo VI, deciderà innanzitutto i temi che saranno trattati in questo nuovo quinquennio nonché l'organizzazione concreta dei lavori. Fra i temi che il Cardinale Presidente ha chiesto ai membri di prendere in considerazione vi è l'importante questione della metodologia teologica, sulla quale si era già riflettuto durante il precedente quinquennio.

  Durante la settimana di lavori i membri della Commissione Teologica Internazionale saranno invitati a partecipare ad una Santa Messa celebrata dal Santo Padre nel Palazzo Apostolico.
OP/PLENARIA COMMISSIONE TEOLOGICA/LEVADA     VIS 20091126 (170)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina inc udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione SUD 1), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Reverendo Jamil de Souza, Amministratore Diocesano di Franca.

    - Il Vescovo Benedito Gonçalves dos Santos, di Presidente Prudente.

    - Reverendo Joaquim Wladimir L. Dias, Amministratore Diocesano di Jundiai.

    - Il Vescovo José Benedito Simão, di Assis.

    - Il Vescovo Benedito Beni dos Santos, di Lorena.
AL/.../...                                 VIS 20091126 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Raúl Gómez González, primo Vescovo di Tenancingo (superficie: 2.896; popolazione: 350.406; cattolici: 332.829; sacerdoti: 65; religiosi: 86) Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Capilla di Guadalupe, Jalisco (Messico), ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. E' stato finora Vicario Generale della Diocesi di San Juan de los Lagos (Messico).
NER/.../GÓMEZ GONZALEZ                             VIS 20091126 (80)


mercoledì 25 novembre 2009

HUGO E RICCARDO DI SAN VITTORE: CONTEMPLAZIONE DIVINA


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2009 (VIS). Nell'udienza generale di oggi, celebrata nell'Aula Paolo VI, il Papa ha parlato di Ugo e di Riccardo di San Vittore, due monaci che vissero ed esercitarono il loro magistero nell'Abbazia di San Vittore, a Parigi, dove dal dodicesimo secolo era presente un'importante scuola di teologia monastica e scolastica.

 Il Santo Padre ha spiegato che delle origini di Ugo di San Vittore si sa poco; "forse nacque in Sassonia o nelle Fiandre" e morì nel 1141. "Raggiunse una grande notorietà e stima, al punto da essere chiamato un "secondo sant'Agostino" (...) per la sua dedizione alle scienze profane e alla teologia".

 "Ugo di San Vittore è un tipico rappresentante della teologia monastica, interamente fondata sull'esegesi biblica. (...) Diceva che prima di scoprire il valore simbolico e l'insegnamento morale dei racconti biblici, occorre conoscere e approfondire il significato della storia narrata nella Scrittura: diversamente - avvertiva con un efficace paragone - si rischia di essere come degli studiosi di grammatica che ignorano l'alfabeto. A chi conosce il senso della storia descritta nella Bibbia, le vicende umane appaiono segnate dalla Provvidenza divina, secondo un suo disegno ben ordinato, (...) salvaguardando sempre la libertà e la responsabilità dell'essere umano".

 Benedetto XVI ha ricordato che nel Trattato "De Sacramentis christianae fidei", Ugo segnala tre elementi che definiscono un sacramento: "l'istituzione da parte di Cristo, la comunicazione della grazia, e l'analogia tra l'elemento visibile, quello materiale, e l'elemento invisibile, che sono i doni divini".

 "È importante anche oggi - ha aggiunto - che gli animatori liturgici, e in particolare i sacerdoti, valorizzino con sapienza pastorale i segni propri dei riti sacramentali, curandone attentamente la catechesi, affinché ogni celebrazione dei sacramenti sia vissuta da tutti i fedeli con devozione, intensità e letizia spirituale".

 Riferendosi successivamente a Riccardo, il Papa ha spiegato che proveniva dalla Scozia e che fu "priore dell'Abbazia di San Vittore dal 1162 al 1172, anno della sua morte". Nello studio della Bibbia "a differenza del suo maestro, privilegia il senso allegorico, il significato simbolico della Scrittura".

 Nei suoi insegnamenti, ha continuato, "invitava i fedeli ad esercitare le varie virtù, imparando a disciplinare e a ordinare con la ragione i sentimenti ed i moti interiori affettivi ed emotivi. Solo quando l'uomo ha raggiunto equilibrio e maturazione umana in questo campo, è pronto per accedere alla contemplazione".

 "Ugo e Riccardo di San Vittore - ha concluso - elevano il nostro animo alla contemplazione delle realtà celesti (...) e all'ammirazione della Santissima Trinità" come modello "di comunione perfetta. Come cambierebbe il mondo se nelle famiglie, nelle parrocchie e in ogni altra comunità i rapporti fossero vissuti seguendo sempre l'esempio delle tre Persone divine, in cui ognuna vive non solo con l'altra, ma per l'altra e nell'altra!"

 Al termine dell'udienza, il Papa ha salutato tra gli altri i responsabili ed il personale dell'emittente "Tele Lumiere-Noursat", del Libano, che ha incoraggiato a "proseguire con generosità la missione al servizio del Vangelo, della pace e della riconciliazione in Libano e in tutta la regione".
AG/UGO:RICCARDO SAN VITTORE/...            VIS 20091125 (510)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:
 - Ha nominato il Vescovo Ricardo Ernesto Centellas Guzmán, finora ausiliare della diocesi di Potosí (Bolivia), Vescovo della stessa Diocesi (superficie: 118.218; popolazione: 761.000; cattolici: 685.000; sacerdoti: 65; religiosi: 109; diaconi permanenti: 8). Il Vescovo Centellas Guzmán succede al Vescovo Walter Pérez Villamonte, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, comma 2, del Codice di Diritto Canonico.

 - Ha nominato il Vescovo Aloísio Jorge Pena Vitral, finora ausiliare della Diocesi di Belo Horizonte (Brasile), Vescovo di Teófilo Otoni (superficie: 25.376; popolazione: 466.000; cattolici: 332.000; sacerdoti: 38; religiosi: 65), Brasile. Il Vescovo Pena Vitral succede al Vescovo Diogo Reesink O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/…                        VIS 20091125 (150)

martedì 24 novembre 2009

BENI CULTURALI E MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE MIGRANTI


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2009 (VIS). Alle 11:30 di giovedì 26 novembre, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del ventennale della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, alla quale interverranno l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, ed il Professor Francesco Buranelli, Segretario della medesima Pontificia Commissione.

  Alle ore 11:30 di venerdì 27 novembre, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre per la 96ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (17 gennaio 2010), sul tema: "I migranti ed i rifugiati minorenni".

  Alla Conferenza Stampa l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Monsignor Novatus Rugambwa, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
OP/BENI CULTURALI:MIGRANTI/...               VIS 20091124 (150)


lunedì 23 novembre 2009

INCONTRO BENEDETTO XVI ARTISTI CAPPELLA SISTINA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Cappella Sistina, ha avuto luogo l'incontro di Benedetto XVI con gli artisti, promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura nel decennale della Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti (4 aprile 1999) e nel 45° anniversario dell'Incontro di Paolo VI con gli Artisti (7 maggio 1964).

  I 262 artisti presenti provenienti da tutto il mondo, sono stati così raggruppati: pittura e scultura; architettura; letteratura e poesia; musica e canto; cinema, teatro, danza e fotografia.

  Dopo l'ingresso del Santo Padre, la Cappella Musicale Pontificia Sistina ha eseguito "Domine, quando veneris", di Giovanni Pierluigi da Palestrina. L'attore italiano Sergio Castellitto ha letto alcuni brani della Lettera agli Artisti di Giovanni Paolo II.

  "Con questo incontro" - ha detto il Santo Padre - "desidero esprimere e rinnovare l'amicizia della Chiesa con il mondo dell'arte, un'amicizia consolidata nel tempo, poiché il Cristianesimo, fin dalle sue origini, ha ben compreso il valore delle arti e ne ha utilizzato sapientemente i multiformi linguaggi per comunicare il suo immutabile messaggio di salvezza. Questa amicizia va continuamente promossa e sostenuta, affinché sia autentica e feconda, adeguata ai tempi e tenga conto delle situazioni e dei cambiamenti sociali e culturali".

  "Il mio pensiero va" - ha ricordato il Pontefice - "al 7 maggio del 1964, (...) quando, in questo stesso luogo, si realizzava uno storico evento, fortemente voluto dal Papa Paolo VI per riaffermare l'amicizia tra la Chiesa e le arti. (...)  In quella circostanza, Paolo VI assunse l' impegno di 'ristabilire l'amicizia tra la Chiesa e gli artisti', e chiese loro di farlo proprio e di condividerlo, analizzando con serietà e obiettività i motivi che avevano turbato tale rapporto e assumendosi ciascuno con coraggio e passione la responsabilità di un rinnovato, approfondito itinerario di conoscenza e di dialogo, in vista di un'autentica 'rinascita' dell'arte, nel contesto di un nuovo umanesimo".

  "Il 'Giudizio Universale', che campeggia alle mie spalle" - ha proseguito il Pontefice - "ricorda che la storia dell'umanità è movimento ed ascensione, è inesausta tensione verso la pienezza, verso la felicità ultima, verso un orizzonte che sempre eccede il presente mentre lo attraversa. Nella sua drammaticità, però, questo affresco pone davanti ai nostri occhi anche il pericolo della caduta definitiva dell'uomo, minaccia che incombe sull'umanità quando si lascia sedurre dalle forze del male. L'affresco lancia perciò un forte grido profetico contro il male; contro ogni forma di ingiustizia. Ma per i credenti il Cristo risorto è la Via, la Verità e la Vita. Per chi fedelmente lo segue è la Porta che introduce in quel 'faccia a faccia', in quella visione di Dio da cui scaturisce senza più limitazioni la felicità piena e definitiva".

  "Il momento attuale" - ha detto ancora il Papa - "è purtroppo segnato, (...), anche da un affievolirsi della speranza, da una certa sfiducia nelle relazioni umane, per cui crescono i segni di rassegnazione, di aggressività, di disperazione".

  "Che cosa può ridare entusiasmo e fiducia, che cosa può incoraggiare l'animo umano a ritrovare il cammino, ad alzare lo sguardo sull'orizzonte, a sognare una vita degna della sua vocazione se non la bellezza?".

  "La bellezza colpisce, ma proprio così richiama l'uomo al suo destino ultimo, (...) gli dona il coraggio di vivere fino in fondo il dono unico dell'esistenza. La ricerca della bellezza di cui parlo, evidentemente, non consiste in alcuna fuga nell'irrazionale o nel mero estetismo".

  "Troppo spesso, però" - ha detto il Papa - "la bellezza che viene propaganda è illusoria e mendace. (...) Si tratta di una seducente ma ipocrita bellezza che ridesta la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull'alto che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell'oscenità, della trasgressione o della provocazione fina a se stessa. L'autentica bellezza, invece, schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l'Altro, verso l'Oltre da sé".

  "L'arte, in tutte le sue espressioni, nel momento in cui si confronta con i grandi interrogativi dell'esistenza, (...) può assumere una valenza religiosa e trasformarsi in un percorso di profonda riflessione interiore e di spiritualità. Questa affinità, questa sintonia tra percorso di fede e itinerario artistico, l'attesta un incalcolabile numero di opere d'arte che hanno come protagonisti i personaggi, le storie, i simboli di quell'immenso deposito di 'figure' - in senso lato - che è la Bibbia, la Sacra Scrittura".

  "Si parla, in proposito, di una 'via pulchritudinis', una via della bellezza che costituisce al tempo stesso un percorso artistico, estetico, e un itinerario di fede, di ricerca teologica. (...) La via della bellezza ci conduce, dunque, a cogliere il Tutto nel frammento, l'Infinito nel finito, Dio nella storia dell'umanità".

  "Simone Weil scriveva a tal proposito: 'In tutto quel che suscita in noi il sentimento puro ed autentico del bello, c'è realmente la presenza di Dio. C'è quasi una specie di incarnazione di Dio nel mondo, di cui la bellezza è il segno. Il bello è la prova sperimentale che l'incarnazione è possibile. Per questo ogni arte di prim'ordine è, per sua essenza, religiosa'".

  Citando la Lettera agli Artisti di Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI ha ricordato che il Servo di Dio "ha riaffermato il desiderio della Chiesa di rinnovare il dialogo e la collaborazione con gli artisti: 'Per trasmettere il messaggio affidatole da Cristo, 'la Chiesa ha bisogno dell'arte'"; ma domandava subito dopo: 'L'arte ha bisogno della Chiesa?', sollecitando così gli artisti a ritrovare nella esperienza religiosa, nella rivelazione cristiana e nel 'grande codice' che è la Bibbia una sorgente di rinnovata e motivata ispirazione".

  "Voi siete custodi della bellezza; voi avete, grazie al vostro talento, la possibilità di parlare al cuore dell'umanità (...) Siate anche voi, attraverso la vostra arte, annunciatori e testimoni di speranza per l'umanità! E non abbiate paura di confrontarvi con la sorgente prima e ultima della bellezza, di dialogare con i credenti, con chi, come voi, si sente pellegrino nel mondo e nella storia verso la Bellezza infinita!".

  "La fede non toglie nulla al vostro genio, alla vostra arte, anzi li esalta e li nutre, li incoraggia a varcare la soglia e a contemplare con occhi affascinati e commossi la méta ultima e definitiva, il sole senza tramonto che illumina e fa bello il presente".

  Al termine del discorso del Papa, la Cappella Musicale Pontificia Sistina ha eseguito "Veni dilecte mi" di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Infine il Papa ha preso congedo dagli artisti e, l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha consegnato agli artisti, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, una medaglia in ricordo dell'avvenimento.
AC/INCONTRO ARTISTI/RAVASI                 VIS 20091123 (1220)



UDIENZA ARCIVESCOVO DI CANTERBURY

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto, questa mattina, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, Sua Santità il Papa Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata Sua Grazia Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury (Regno Unito)".

  "Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulle sfide che si presentano a tutte le comunità cristiane in questo inizio di millennio e sulla necessità di promuovere forme di collaborazione e di testimonianza comune nell'affrontarle".

  "Si è anche parlato degli ultimi avvenimento che hanno interessato le relazioni tra la Chiesa Cattolica e la Comunione Anglicana, richiamando la comune volontà di continuare e di consolidare i rapporti ecumenici tra cattolici ed anglicani e ricordando che, nei prossimi giorni, si radunerà la Commissione incaricata di preparare la terza fase del dialogo teologico internazionale tra le parti (ARCIC).
OP/UDIENZA/WILLIAMS                       VIS 20091123 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Ignacio Munilla Aguirre, Vescovo di San Sebastián (superficie: 1.977; popolazione: 694.944; cattolici: 641.515; sacerdoti: 521; religiosi: 2.136), Spagna. Finora Vescovo di Palencia (Spagna), il Vescovo Munilla Agurre succede al Vescovo Juan María Uriarte Goiricelaya, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jesús Sanz Montes, O.F.M., Arcivescovo Metropolita di Oviedo (superficie: 10.565; popolazione: 1.059.136; cattolici: 1.006.179; sacerdoti: 565; religiosi: 1.096), Spagna. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Huesca e di Jaca (Spagna), è nato a Madrid (Spagna), nel 1955, ha emesso la professione perpetua nell'Ordine francescano nel 1985, è stato ordinato sacerdote nel 1986 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2003.

- Ha concesso il titolo di Arcivescovo "Ad Personam" al Vescovo Peter Liu Cheng-chung, della Diocesi di Kaohsiung, Taiwan.

- Ha nominato il Vescovo Brian Joseph Dunn, finora Ausiliare della Diocesi di Sault Sainte Marie, Vescovo di Antigonisch (superficie: 265.000; popolazione: 400.000; cattolici: 220.984; sacerdoti: 117; religiosi: 203; diaconi permanenti: 85), Canada.
NER:RE:NA/.../...                               VIS 20091123 (200)



ANGELUS: POTERE DI CRISTO È DI LIBERARE DAL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2009 (VIS). Oggi, ultima domenica dell'anno liturgico e Solennità di Cristo Re, il Papa ha ricordato ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus che questa festa "di istituzione relativamente recente, (...) ha profonde radici bibliche e teologiche".

  Il titolo di 're', riferito a Gesù" - ha detto il Papa - "è molto importante nei Vangeli e permette di dare una lettura completa della sua figura e della sua missione di salvezza. (...) Quando Gesù viene messo in croce, i sacerdoti, gli scribi e gli anziani lo deridono dicendo: 'E' il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui'. In realtà, proprio in quanto è il Figlio di Dio Gesù si è consegnato liberamente alla sua passione, e la croce è il segno paradossale della sua regalità, che consiste nella vittoria della volontà d'amore di Dio Padre sulla disobbedienza del peccato".

  "Ma in che cosa consiste il 'potere' di Gesù Cristo Re? Non è quello dei re e dei grandi di questo mondo; è il potere divino di dare la vita eterna, di liberare dal male, di sconfiggere il dominio della morte. È il potere dell'Amore, che sa ricavare il bene dal male, intenerire un cuore indurito, portare pace nel conflitto più aspro, accendere la speranza nel buio più fitto".

  "Questo Regno della Grazia non si impone mai, e rispetta sempre la nostra libertà" - ha spiegato Papa Benedetto XVI - "Cristo è venuto a 'rendere testimonianza alla verità'  - Ad ogni coscienza, dunque, si rende necessaria - questo sì - una scelta: chi voglio seguire? Dio o il maligno? La verità o la menzogna? Scegliere per Cristo non garantisce il successo secondo i criteri del mondo, ma assicura quella pace e quella gioia che solo Lui può dare. Lo dimostra, in ogni epoca, l'esperienza di tanti uomini e donne che, in nome di Cristo, in nome della verità e della giustizia, hanno saputo opporsi alle lusinghe dei poteri terreni con le loro diverse maschere, sino a sigillare con il martirio questa loro fedeltà".
ANG/CRISTO RE/...                           VIS 20091123 (350)



BEATIFICAZIONE GERUSALEMME, RELIGIOSE CLAUSURA


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato che oggi a Nazaret si  svolge la cerimonia di Beatificazione di Suor Marie-Alphonsine Danil Ghattas, nata a Gerusalemme nel 1843 in una famiglia cristiana, che comprendeva diciannove figli.

  "A lei va il merito" - ha detto il Santo Padre - "di aver fondato una Congregazione formata solo da donne del posto, con lo scopo dell'insegnamento religioso, per vincere l'analfabetismo ed elevare le condizioni della donna di quel tempo nella terra dove Gesù stesso ne esaltò la dignità".

  "La beatificazione di questa così significativa figura di donna" - ha concluso il Pontefice - "è di particolare conforto per la Comunità cattolica in Terra Santa ed è un invito ad affidarsi sempre, con ferma speranza, alla Divina Provvidenza e alla materna protezione di Maria".

  Successivamente il Santo Padre ha ricordato che: "Ieri, nella memoria della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio, ricorreva la Giornata 'pro orantibus', in favore delle comunità religiose di clausura. Colgo volentieri l'occasione per rivolgere ad esse il mio cordiale saluto, rinnovando a tutti l'invito a sostenerle nelle loro necessità. Sono lieto anche, in questa circostanza, di ringraziare pubblicamente le monache che si sono avvicendate nel piccolo Monastero in Vaticano: Clarisse, Carmelitane, Benedettine e, da poco, Visitandine. La vostra preghiera, care sorelle, è molto preziosa per il mio ministero".
ANG/BEATIFICAZIONE GHATTAS:CLAUSURA/...             VIS 20091123 (240)


IL PAPA RICEVE PRIMO MINISTRO KUWAIT


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "Oggi 23 novembre 2009, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Primo Ministro dello Stato di Kuwait, Sua Altezza Sheikh Nasser Al-Mohammad Al-Ahmad Al-Sabah, il quale, successivamente, ha incontrato Sua Eminenza il Signor Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui si sono ricordate le ottime relazioni bilaterali ultraquarantennali tra la Santa Sede e il Kuwait e sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse, con particolare riferimento alla promozione della pace e del dialogo interreligioso nell'aerea Medio Orientale. In seguito, si è rilevato il positivo contributo che la significativa minoranza cristiana apporta alla società kuwaitiana, sottolineando la necessaria assistenza pastorale a tale comunità".
OP/UDIENZA/PRIMO MINISTRO KUWAIT               VIS 20091123 (160)


CARDINALE CORDES INCONTRA VESCOVI AUSTRALIA

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2009 (VIS). Il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", Dicastero della Santa Sede responsabile per l'orientamento delle agenzie cattoliche di carità, si recherà in Australia, su invito dei Presuli della Conferenza Episcopale Australiana, per incontrare i Vescovi riuniti a Sydney in Assemblea Plenaria, dal 22 al 29 novembre 2009, informa un Comunicato reso pubblico oggi.

  "Lo scopo della visita è di rafforzare la testimonianza della Chiesa Cattolica nell'ambito della carità. Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto della missione della 'diakonia' ecclesiale un punto centrale del suo magistero; tale servizio, unito all'annuncio della Parola di Dio e alla celebrazione dei sacramenti, manifesta la natura più intima della Chiesa. Il Cardinale Cordes rifletterà insieme ai Pastori sugli insegnamenti dell'Enciclica 'Deus caritas est', alla luce delle varie esperienze delle chiese locali".

  Nel corso del suo viaggio il Cardinale Cordes affronterà il tema delle differenti dimensioni della carità anche in incontri con sacerdoti, seminaristi, operatori delle associazioni caritative e alcuni rappresentanti di associazioni laicali. Terrà inoltre una conferenza sull'Enciclica 'Caritas in veritate' presso l'Università Cattolica Australiana".
CON-CU/VIAGGIO/CORDES:SYDNEY                        VIS 20091123 (190)

CELEBRAZIONE VESPRI INIZIO DELL'AVVENTO


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che alle ore 17:00 di  sabato 28 novembre, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Celebrazione dei primi Vespri della I Domenica di Avvento.
OCL/VESPRI:AVVENTO/...                       VIS 20091123 (50)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sud 1), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Fernando Mason, O.F.M.Conv., di Piracicaba.

    - Il Vescovo Irineu Danelon, S.D.B., Vescovo di Lins.

    - Il Vescovo Paulo Mendes Peixoto, di São José do Rio Preto.

    - Il Vescovo Osvaldo Giuntini, di Marília.

    - L'Arcivescovo Maurício Grotto de Camargo, di Botucatu.

  Sabato 21 novembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                   VIS 20091121 (130)


venerdì 20 novembre 2009

PRESIDENTE SURINAME RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica del Suriname, Sua Eccellenza il Signor Runaldo Ronald Venetiaan, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso un fruttuoso scambio di opinioni su temi attinenti all'attuale congiuntura internazionale e regionale".

  "Ci si è poi soffermati su alcuni aspetti della situazione in Suriname, in particolare sulle politiche sociali avviate dal Governo, sulla salvaguardia dell'ambiente, nonché sugli ambiti di collaborazione tra la Chiesa e lo Stato".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE SURINAME                   VIS 20091120 (140)


PERSONE SORDE DESTINATARIE ED ANNUNCIATRICI VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto i 400 partecipanti alla Conferenza Internazionale "Effatà! La persona sorda nella vita della Chiesa", promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, di cui è Presidente l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski.

  "La parola 'Effatà'" scelta come titolo della Conferenza - ha spiegato il Papa all'inizio del suo discorso - "costituisce un paradigma di come il Signore opera verso le persone non udenti. Gesù prende in disparte un uomo sordo e muto e, dopo aver compiuto alcuni gesti simbolici, alza gli occhi al Cielo e gli dice: 'Effatà!', cioè 'Apriti!'. In quell'istante, (...) all'uomo fu restituito l'udito, gli si sciolse la lingua e parlava correttamente".

 "I gesti di Gesù" - ha proseguito il Pontefice - "sono colmi di attenzione amorosa ed esprimono profonda compassione per l'uomo che gli sta davanti: gli manifesta il suo interessamento concreto, lo toglie dalla confusione della folla, gli fa sentire la sua vicinanza e comprensione mediante alcuni gesti densi di significato".

  "Gesù non sana solo la sordità fisica, ma indica che esiste un'altra forma di sordità da cui l'umanità deve guarire, anzi da cui deve essere salvata: è la sordità dello spirito, che alza barriere sempre più alte alla voce di Dio e del prossimo, specialmente al grido di aiuto degli ultimi e dei sofferenti, e rinchiude l'uomo in un profondo e rovinoso egoismo".

  "Purtroppo l'esperienza non sempre attesta gesti di solerte accoglienza, di convinta solidarietà e di calorosa comunione verso le persone non udenti. Le numerose associazioni, nate per tutelare e promuovere i loro diritti, evidenziano l'esistenza di una mai sopita cultura segnata da pregiudizi e discriminazioni". Sono atteggiamenti deplorevoli e ingiustificabili, perché contrari al rispetto per la dignità della persona non udente e alla sua piena integrazione sociale".

  "Molto più vaste, però, sono le iniziative promosse da istituzioni e da associazioni, sia in campo ecclesiale che in quello civile, ispirate ad un'autentica e generosa solidarietà, che hanno apportato un miglioramento delle condizioni di vita di molte persone non udenti" - ha sottolineato il Papa ricordando che: "le prime scuole per l'istruzione e la formazione religiosa di questi nostri fratelli e sorelle sono sorte in Europa, già nel settecento. Da allora sono andate moltiplicandosi, nella Chiesa, opere caritative, (...) con lo scopo di offrire ai non udenti non solo una formazione, ma anche un'assistenza integrale per la piena realizzazione di se stessi".

  "Non è possibile, però dimenticare la grave situazione in cui essi vivono ancora oggi nei Paesi in via di sviluppo, sia per la mancanza di appropriate politiche e legislazioni, sia per la difficoltà ad avere accesso alle cure sanitarie primarie; la sordità, infatti, è spesso conseguenza di malattie facilmente curabili".

  Il Papa ha lanciato un appello "alle autorità politiche e civili, nonché agli organismi internazionali, affinché offrano il necessario sostegno per promuovere, anche in quei Paesi, il dovuto rispetto della dignità e dei diritti delle persone non udenti, favorendo, con aiuti adeguati, la loro piena integrazione sociale".

  "Cari fratelli e sorelle non udenti" - ha concluso il Papa - "voi non siete solo destinatari dell'annunzio del messaggio evangelico, ma ne siete, a pieno titolo, anche annunciatori, in forza del vostro Battesimo. Vivete quindi ogni giorno da testimoni del Signore negli ambienti della vostra esistenza, facendo conoscere Cristo e il suo Vangelo".
AC/PERSONE NON UDENTI/EFFATÀ                       VIS 20091120 (560)


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