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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 3 luglio 2009

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO REPUBBLICA CECA


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma del Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI nella Repubblica Ceca (26-28 settembre 2009).

La partenza in aereo dall'aeroporto di Campino è prevista sabato 26 settembre, alle 9:20 e l'arrivo a Praga due ore dopo. Alle 12:30 il Papa si recherà alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria per venerare il "Bambino Gesù di Praga" e nel pomeriggio si recherà in visita di cortesia al Presidente della Repubblica nel Palazzo Presidenziale di Praga. Alle 17:00 Benedetto XVI incontrerà le Autorità politiche e civili ed il Corpo diplomatico. La giornata si concluderà alle 18:00 con la celebrazione dei Primi Vespri nella Cattedrale dei Santi Vito, Venceslao e Adalberto di Praga dove il Santo Padre parlerà ai sacerdoti, ai religiosi, ai seminaristi e agli esponenti dei movimenti laicali.

Domenica 27 il Papa si trasferirà a Brno per celebrare la Santa Messa e recitare l'Angelus Domini all'aeroporto Tufany. Al rientro, nella Sala del Trono all'Arcivescovado di Praga, alle 17:15 è previsto un Incontro Ecumenico e, alle 18:00, nel Salone di Vladislav del Castello di Praga, un incontro con il mondo accademico.

Lunedì 29 Benedetto XVI si recherà in visita alla Chiesa di San Venceslao a Stara Boleslav ed alle 9:45 celebrerà la Santa Messa nelle Ricorrenza Liturgica di San Venceslao, Patrono della Nazione, alla Spianata sulla Via di Melnik a Stara Boleslav e rivolgerà un Messaggio ai giovani. Al suo rientro a Praga Benedetto XVI consumerà il pranzo con i Vescovi della Repubblica Ceca e con il Seguito Papale presso l'Arcivescovado. Infine si dirigerà all'aeroporto Stara Ruznye di Praga dove alla 17:45 salirà a bordo dell'aereo per Roma, dove l'arrivo è previsto alla 19:50.
OP/PROGRAMMA VIAGGIO PAPA/REPUBBLICA CECA VIS 20090703 (300)

PROMULGAZIONE DECRETI CONGREGAZIONE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e nel corso dell'Udienza ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI

- Beata Candida Maria di Gesù Cipitria y Barriola (al secolo: Giovanna Giuseppa), Fondatrice della Congregazione delle Figlie di Gesù; spagnola, (1845-1912);

- Venerabile Servo di Dio Giovanni Enrico Newman, Cardinale e Fondatore degli Oratori di San Filippo Neri in Inghilterra; inglese, (1801-1890);

- Venerabile Servo di Dio Angelo Paoli (al secolo: Francesco), Sacerdote professo dell'Ordine dei Carmelitani dell'Antica Osservanza; italiano, (1642-1720);

- Venerabile Serva di Dio Maria Alfonsina Danil Ghattas (al secolo: Soultaneh Maria), Confondatrice della Congregazione delle Suore Domenicane del Santissimo Rosario di Gerusalemme; nata a Gerusalemme (1843-1927);

MARTIRIO

- del Servo di Dio Giuseppe Samsó i Elías, Sacerdote diocesano, Parroco ed Arciprete di Santa Maria de Mataró; spagnolo, nato nel 1887 e ucciso, in odio alla Fede, il 1° settembre 1936 durante la persecuzione religiosa in Spagna;

- dei Servi di Dio Teofilo Fernández de Legaria Goñi (al secolo: Beniamino), e IV Compagni, Sacerdoti professi della Congregazione dei Sacri Cuori (PICPUS), uccisi, in odio alla Fede, durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1936;

- del Servo di Dio Giorgio Häfner, Sacerdote diocesano; tedesco, nato nel 1900 e ucciso, in odio alla Fede, nel campo di concentramento di Dachau (Germania) il 20 agosto 1942;
- del Servo di Dio Zoltán Ludovico Meszlényi, Vescovo titolare di Sinope e Vescovo Ausiliare di Esztergom in Ungheria; ungherese, nato nel 1892 e ucciso, in odio alla Fede, a Kistárcsa (Ungheria) il 4 marzo 1951.

VIRTÙ EROICHE

- del Servo di Dio Engelmar Unzeitig (al secolo: Uberto), Sacerdote professo della Congregazione dei Missionari di Mariannhill; nato nella Moravia dell'Est nel 1911 e morto a Dachau (Germania) il 2 marzo 1945;

- della Serva di Dio Anna Maria Janer Anglarill, Fondatrice dell'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia di Urgell; spagnola, (1800-1885);

- della Serva di Dio Maria Serafina del Sacro Cuore di Gesù Micheli (al secolo: Clotilde), Fondatrice dell'Istituto delle Suore degli Angeli; nata a Imèr (Trento, allora Impero Austro-Ungarico) nel 1849 e morta a Faicchio (Italia) nel 1911;

- della Serva di Dio Teresa Manganiello, giovane laica, del Terz'Ordine di San Francesco; italiana, (1849-1876).
CCS/DECRETI CAUSE SANTI/AMATO                       VIS 20090703 (400)

RILIEVI MONITORAGGIO SARCOFAGO SAN PAOLO


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2009 (VIS). Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura ed il Professor Ulderico Santamaria, Direttore del Laboratorio Scientifico dei Musei Vaticani, hanno illustrato questa mattina il monitoraggio effettuato sul sarcofago di San Paolo nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura.

  Il Cardinale Cordero ha affermato di aver proposto al Santo Padre, un paio di anni fa, di effettuare un'analisi sul sarcofago di San Paolo e Papa Benedetto XVI ha accettato la proposta, ma ha voluto attendere la fine dell'Anno Paolino per annunciare i risultati, così per un certo tempo è stato mantenuto il segreto.

  Relativamente agli aspetti tecnici, il Professor Santamaria, ha segnalato che è stata praticata una piccolissima perforazione per introdurre una speciale sonda, mediante la quale sono state rilevate tracce di un prezioso tessuto di lino colorato di porpora, laminato con oro zecchino e di un tessuto di colore azzurro con filamenti di lino. Inoltre, piccolissimi frammenti ossei, sottoposti all'esame del carbonio 14 da parte di esperti ignari della loro provenienza, sono risultati appartenere a persona vissuta tra il I e il II secolo. "Ciò sembra confermare" - ha detto il Papa il 28 giugno scorso, durante la cerimonia di chiusura dell'Anno Paolino - "l'unanime e incontrastata tradizione che si tratti dei resti mortali dell'apostolo Paolo. Tutto questo riempie il nostro animo di profonda emozione".

  Il Cardinale Corsero Lanza di Montezemolo ha annunciato che il Papa non esclude che si possa effettuare un'ulteriore e più dettagliata analisi del sarcofago di San Paolo, ma il Santo Padre non ha voluto che si effettuasse durante l'Anno Paolino perché per aprire il sarcofago occorre smontare l'Altare papale e il baldacchino di Arnolfo di Cambio, un'operazione piuttosto difficoltosa e molto delicata.
.../SARCOFAGO SAN PAOLO/CORDERO                   VIS 20090703 (300)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec (Canada).

- L'Arcivescovo Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Quindici Presuli della Conferenza Episcopale del Viêt Nam, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, Arcivescovo di Thành-Phô Hô Chí Minh, con gli Ausiliari Vescovo Joseph Vu Duy Thông ed il Vescovo Pierre Nguyên Van Kham.

    - Il Vescovo Michel Hoáng Dúc Oanh, di Kontum.

    - Il Vescovo Paul Nguyên Van Hòa, di Nha Trang, con il Coadiutore Vescovo Joseph Vô Dúc Minh.

-    Il Vescovo Thomas Nguyên Van Trâm, di Ba Ria.

    - Il Vescovo Pierre Nguyên Van Nhon, di Dà Lat,

    - Il Vescovo Joseph Trân Xuân Tiéu, di Long Xuyên.

    - Il Vescovo Paul Bùi Van Doc, di My Tho.

    - Il Vescovo Paul Nguyên Thanh Hoan, di Phan Thiêt.

-    Il Vescovo Pierre Trân Dinh Tu, di Phú Cuong.

-    Il Vescovo Thomas Nguyên van Tân, di Vinh Long.

-    Il Vescovo Dominique Nguyên Chu Trinh, di Xuân Lôc.

    - Il Vescovo Stephanus Tri Buu Thiên, Coadiutore di Cân Tho.
 AP:AL/.../...                                    VIS 20090703 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Albert LeGatt, Arcivescovo Metropolita di Saint-Boniface (superficie: 38.000; popolazione: 436.000; cattolici: 119.000; sacerdoti: 115; religiosi: 356; diaconi permanenti: 18), Canada. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1953 a Melfort (Canada), è stato ordinato sacerdote nel 1983 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001. Finora Vescovo di Saskatoon (Canada), succede all'Arcivescovo Emilius Goulet, P.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accolto la rinuncia del Cardinale Andrea Corsero Lanza di Montezemolo, presentata per raggiunti limiti d'età, all'incarico di Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura.

- Ha nominato l'Arcivescovo Francesco Monterisi, finora Segretario della Congregazione per i Vescovi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura.

- Ha nominato l'Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, finora Nunzio Apostolico in Spagna e nel Principato di Andorra, Segretario della Congregazione per i Vescovi.

- Ha accolto la rinuncia del Cardinale Francesco Marchiano, presentata per raggiunti limiti d'età, all'incarico di Presidente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti storici ed artistici della Santa Sede e di Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.).

- Ha nominato il Monsignore Giorgio Corbellini, Presidente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti storici ed artistici della Santa Sede e  Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.), elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è stato finora Vice Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20090703 (270)

giovedì 2 luglio 2009

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, 1° luglio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Joachim, Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania).
AP/.../...                                 VIS 20090702 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Raffaello Martinelli, Vescovo della Diocesi di Frascati (superficie: 183; popolazione: 121.000; cattolici: 116.000; sacerdoti: 162; religiosi: 703; diaconi permanenti: 1), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Villa d'Almé (Italia), nel 1948 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1972. Finora Capo Ufficio nella Congregazione per la Dottrina della Fede, succede al Vescovo Giuseppe Matarrese, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../MARTINELLI:MATARRESE                       VIS 20090702 (100)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati negli ultimi mesi:

- Il Vescovo Emmanuel Constant, emerito di Les Gonaïves (Haïti), il 16 giugno, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Olivio Aurélio Fazza, S.V.D., emerito di Foz do Iguaçu (Brasile), il 25 dicembre 2008, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo José Nicomedes Grossi, emerito di Bom Jesus da Lapa (Brasile), il 21 giugno, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Josep Maria Guix Ferreres, emerito di Vic (Spagna), il 28 giugno, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Michel Nguyên Khác Ngu, emerito di Long Xuyên (Viêt Nam), il 10 giugno, all'età di 100 anni.
.../DEFUNTI/...                                           VIS 20090702 (120)

mercoledì 1 luglio 2009

UDIENZA: ELEMENTI FONDAMENTALI MINISTERO SACERDOTALE


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2009 (VIS). L'Anno Sacerdotale è stato il nuovo tema della catechesi del Santo Padre per l'Udienza Generale di questo Mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro.

  "Auspico di cuore" - ha detto il Papa - che l'Anno Sacerdotale "costituisca per ogni sacerdote un'opportunità di rinnovamento interiore e, conseguentemente, di saldo rinvigorimento nell'impegno per la propria missione". (...) Nei prossimi mesi" - ha annunciato Papa Benedetto XVI - "guarderemo in primo luogo a San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d'Ars, ricordandone il 150° anniversario della morte".

  "Ho voluto sottolineare" - ha detto il Papa - "quel che maggiormente risplende nell'esistenza di questo umile ministro dell'altare: la sua totale identificazione col proprio ministero'. Egli amava dire che 'un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, è il più grande tesoro che il buon Dio possa accordare ad una parrocchia e uno dei doni più preziosi della misericordia divina'".

  "In verità, proprio considerando il binomio 'identità-missione'" - ha spiegato il Pontefice - "ciascun sacerdote può meglio avvertire la necessità di quella progressiva immedesimazione con Cristo che gli garantisce la fedeltà e la fecondità della testimonianza evangelica. (...) E così, nella vita del sacerdote, annuncio missionario e culto non sono mai separabili, come non vanno mai separati identità ontologico-sacramentale e missione evangelizzatrice".

  "Del resto il fine della missione di ogni presbitero, potremmo dire, è 'cultuale': perché tutti gli uomini possano offrirsi a Dio come ostia viva, santa e a lui gradita,  ricevendone quella carità che sono chiamati a dispensare abbondantemente gli uni agli altri. (...) L'amore per il prossimo, l'attenzione alla giustizia e ai poveri non sono tanto temi di una morale sociale, quanto piuttosto espressione di una concezione sacramentale della moralità cristiana, perché, attraverso il ministero dei presbiteri, si compie il sacrificio spirituale di tutti i fedeli, in unione con quello di Cristo, unico Mediatore: sacrificio che i presbiteri offrono in modo incruento e sacramentale in attesa della nuova venuta del Signore".

  "Cari fratelli e sorelle, a fronte di tante incertezze e stanchezze anche nell'esercizio del ministero sacerdotale" - ha detto ancora il Papa - "è urgente il recupero di un giudizio chiaro ed inequivocabile sul primato assoluto della grazia divina (...). La missione di ogni singolo presbitero dipenderà, pertanto, anche e soprattutto dalla consapevolezza della realtà sacramentale del suo 'nuovo essere'. Dalla certezza della propria identità, non artificialmente ed umanamente costruita ma gratuitamente e divinamente donata ed accolta, dipende il suo sempre rinnovato entusiasmo per la missione".

  "Avendo ricevuto un così straordinario dono di grazia con la loro 'consacrazione', i presbiteri diventano testimoni permanenti del loro incontro con Cristo. Partendo proprio da questa interiore consapevolezza, essi possono svolgere appieno la loro 'missione', mediante l'annuncio della Parola e l'amministrazione dei Sacramenti".

  "Dopo il Concilio Vaticano II" - ha segnalato Papa Benedetto XVI - "si è prodotta qua e là l'impressione che nella missione dei sacerdoti in questo nostro tempo, ci fosse qualcosa di più urgente; alcuni pensavano che si dovesse in primo luogo costruire una diversa società".

  "La pagina evangelica, che abbiamo ascoltata all'inizio, sta invece a richiamare i due elementi essenziali del ministero sacerdotale. Gesù invia gli Apostoli ad annunciare il Vangelo e dà ad essi il potere di cacciare gli spiriti cattivi. 'Annuncio' e 'potere', cioè 'parola' e 'sacramento' sono pertanto le due fondamentali colonne del servizio sacerdotale, al di là delle sue possibili molteplici configurazioni".

  "Quando non si tiene conto del 'dittico' consacrazione-missione, diventa veramente difficile comprendere l'identità del presbitero e del suo ministero nella Chiesa" - ha ammonito il Santo Padre - "Durante questo Anno Sacerdotale, che si protrarrà fino alla prossima solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, preghiamo per tutti i sacerdoti. (...) La preghiera è il primo impegno, la vera via di santificazione dei sacerdoti, e l'anima dell'autentica 'pastorale vocazionale'".

  "La scarsità numerica di ordinazioni sacerdotali in taluni Paesi non solo non deve scoraggiare, ma deve spingere a moltiplicare gli spazi di silenzio e di ascolto della Parola, a curare meglio la direzione spirituale e il sacramento della confessione, perché la voce di Dio, che sempre continua a chiamare e a confermare, possa essere ascoltata e prontamente seguita da tanti giovani".
AG/ANNO SACERDOTALE/...                        VIS 20090701 (690)

ADEGUATO AIUTO E SOSTEGNO DELLO STATO VITTIME USURA


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2009 (VIS). Nei salutare i pellegrini italiani presenti, al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha salutato i rappresentanti della Consulta Nazionale Antiusura che ha ringraziato "per l'importante e apprezzata opera che svolgono accanto alle vittime di tale flagello sociale" ed ha auspicato "che vi sia da parte di tutti un rinnovato impegno per contrastare efficacemente il fenomeno devastante dell'usura e dell'estorsione, che costituisce una umiliante schiavitù. Non manchi anche da parte dello Stato un adeguato aiuto e sostegno alle famiglie disagiate e in difficoltà, che trovano il coraggio di denunciare coloro che approfittano della loro spesso tragica condizione".

  "Rivolgo infine un cordiale saluto ai giovani, agli ammalati, e agli sposi novelli. Molti di voi, cari amici, avranno in questi mesi la possibilità di trascorrere un periodo di vacanze, ed auguro che per tutti sia sereno e proficuo. Ma ci sono anche molti che, per diverse ragioni, non potranno usufruire delle ferie. Giunga a voi, cari fratelli e sorelle, il mio affettuoso saluto con l'auspicio che non vi manchino la solidarietà e la vicinanza delle persone care".

  "Un pensiero speciale rivolgo infine ai giovani" - ha concluso il Papa - "che in questi giorni stanno sostenendo gli esami, ed assicuro per ciascuno un ricordo nella preghiera".
AG/USURA:VACANZE/...                               VIS 20090701 (230)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI LUGLIO


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di luglio è la seguente: "Perché i cristiani del Medio Oriente possano vivere le loro fede in piena libertà ed essere strumento di riconciliazione e di pace".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la Chiesa sia germe e nucleo di un'umanità riconciliata e riunita nell'unica famiglia di Dio, grazie alla testimonianza di tutti i fedeli in ogni Paese del mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/LUGLIO/…                          VIS 20090701 (100)

7 LUGLIO PRESENTAZIONE ENCICLICA "CARITAS IN VERITATE"


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2009 (VIS). Alle 11:30 di martedì 7 luglio prossimo, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI "Caritas in veritate".

  Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" ed il Professor Stefano Zamagni, Professore di Economia Politica all'Università di Bologna (Italia) e Consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
OP/ENCICLICA CARITAS VERITATE/..                       VIS 20090701 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto ieri in udienza l'Arcivescovo Mieczyslaw Mokrzycki, di Lviv dei Latini (Ucraina).
AP/.../...                                         VIS 20090701 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Minas (Uruguay), presentata dal Vescovo Francisco Domingo Barbosa Da Silveira, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Antônio Fernando Saburido, O.S.B., Arcivescovo Metropolita di Olinda e Recife (superficie; 2.226; popolazione: 3.758.000; cattolici: 3.552.000; sacerdoti: 228; religiosi: 462; diaconi permanenti: 7), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1947 a Cabo de Santo Agostinho (Brasile), ha emesso la professione religiosa come Membro dell'Ordine di San Benedetto nel 1978, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983 e la consacrazione episcopale nel 2000. Finora Vescovo di Sobral, succede all'Arcivescovo José Cardoso Sobrinho, O.Carm., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jacinto Bergmann, Vescovo di Pelotas (superficie: 20.594; popolazione: 574.000; cattolici: 333.000; sacerdoti: 57; religiosi: 173; diaconi permanenti: 15), Brasile. Finora Vescovo di Tubarão (Brasile), succede al Vescovo Jayme Henrique Chemello, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Ghaya Boniface Ziri, Vescovo della Diocesi di Abengourou (superficie: 18.214; popolazione: 1.000.000; cattolici: 312.000, sacerdoti: 67; religiosi: 40), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Abidjan (Costa d'Avorio), è nato nel 1949 a Gagnoa (Costa d'Avorio) ed è stato ordinato sacerdote per la Compagnia di Gesù nel 1976.

- Ha nominato il Reverendo Antoine Koné, Vescovo di Odienné (superficie: 51.200; popolazione: 800.000; cattolici: 5.000; sacerdoti: 12; religiosi: 13), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto è nato a Ferkéssedougou (Costa d'Avorio), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. E' stato finora Docente di Teologia dogmatica e di Latino nel Seminario Maggiore interdiocesano di Anyama e nel Centro di Formazione della Società delle Missione Africane (S.M.A.).

- Ha nominato il Reverendo Marcellin Yao Kouadio, Vescovo di Yamoussoukro (superficie: 19.890; popolazione: 1.102.825; cattolici: 131.200; sacerdoti: 51; religiosi: 79), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto è nato a Vavoua (Costa d'Avorio), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. E' stato finora Direttore nazionale dell'insegnamento cattolico e docente a metà tempo nel Seminario Maggiore d'Anyama.

- Ha nominato il Monsignor Joaquín Hermes Robledo Romero, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Carapeguá (superficie: 8.705; popolazione: 248.000; cattolici: 225.000; sacerdoti: 17; religiosi: 48), Paraguay. Il Vescovo eletto è nato ad Asunción (Paraguay), nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. E' stato finora Vicario Generale della Diocesi di San Lorenzo.
RE:NER:NEC/.../...                                           VIS 20090701 (420)

martedì 30 giugno 2009

VESCOVI VIÊT NAM: CONTINUARE A TESTIMONIARE DONO FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale del Viêt Nam al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

  Il Papa ha rievocato la figura del Cardinale Paul Joseph Pham Dinh Tung, mancato nel febbraio scorso, che fu per molti anni Arcivescovo di Hà Nôi. Nel contempo Benedetto XVI ha auspicato che "l'esempio di santità, di umiltà, di semplicità di vita dei grandi pastori del vostro Paese siano per voi uno stimolo nel vostro ministero episcopale al servizio del popolo vietnamita, al quale vorrei manifestare la mia profonda stima".

  Ricordando l'Anno Sacerdotale, inaugurato qualche giorno fa, Benedetto XVI ha sottolineato che: "Per essere una guida autentica e conforme al cuore di Dio e all'insegnamento della Chiesa, il sacerdote deve approfondire la sua vita interiore e anelare alla santità come l'umile Curato d'Ars".

  "Nella vostra Lettera pastorale dell'anno passato avete  dedicato particolare attenzione ai fedeli laici, evidenziando il ruolo della loro vocazione nell'ambito della famiglia. (...) I laici cattolici" - ha ribadito Benedetto XVI - "devono dimostrare con la propria vita fondata sulla carità, l'onestà, l'amore del bene comune, che un buon cattolico è anche un buon cittadino. Perciò curate in particolare la formazione promuovendone la vita di fede ed il livello culturale affinché possano bene servire la Chiesa e la società".

  "Sarebbe auspicabile" - ha proseguito il Papa - "sviluppare una appropriata pastorale per i giovani migranti interni, rafforzando la collaborazione fra le diocesi di origine dei giovani e le diocesi di accoglienza e prodigando consigli etici e direttive pratiche".

  "La Chiesa in Viêt Nam" - ha ricordato inoltre Papa Benedetto XVI - "si prepara a celebrare il 50° anniversario dell'erezione della gerarchia episcopale vietnamita. (...) In questa occasione si inviti il popolo di Dio a rendere grazie per il dono della fede in Gesù-Cristo. Questo dono è stato accolto generosamente, vissuto e testimoniato da numerosi martiri, che hanno voluto proclamare la verità e l'universalità della fede in Dio".

  "Davanti alle numerose sfide che la testimonianza deve attualmente affrontare, è necessaria una più stretta collaborazione fra le diverse Diocesi, fra le Diocesi e le Congregazioni religiose, e fra queste ultime".

  "Voi sapete" - ha aggiunto il Papa - "che una sana collaborazione fra la Chiesa e la comunità politica è possibile. (...) La Chiesa non intende in alcun modo sostituirsi ai responsabili di governo, essa intende soltanto, in uno spirito di dialogo e di rispettosa collaborazione, prendere una giusta parte alla vita della nazione, al servizio di tutto il popolo".

  "Mi sembra importante" - ha detto infine il Papa - "sottolineare che le religioni non rappresentano un pericolo per l'unità della Nazione, perché esse mirano ad aiutare l'individuo a santificarsi e, attraverso le proprie istituzioni, esse desiderano mettersi generosamente e disinteressatamente al servizio del prossimo".
AL/.../VIÊT NAM                                   VIS 20090630 (480)

CATTOLICI E ORTODOSSI CHIAMATI A UNA SOLA SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, in occasione della Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli. Come di consueto Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, in questa solennità, invia a Roma una Delegazione per ricambiare la visita della Delegazione della Santa Sede al Fanar nella festività di Sant'Andrea, fratello di San Pietro e Patrono della Chiesa di Costantinopoli.

  Quest'anno la Delegazione era formata dal Metropolita Emmanuel, di Francia, Direttore dell'Ufficio della Chiesa Ortodossa presso l'Unione Europea, dal Vescovo Athenagoras, di Sinope e Assistente del Metropolita del Belgio e dal Diacono Ioakim Billis di Fanar.

  Dando loro il benvenuto il Papa ha reso grazie a Dio "per tutti i frutti e i benefici che la celebrazione del bimillenario della nascita di San Paolo ha apportato. Noi celebreremo nella concordia la festa dei Santi Pietro e Paolo, i 'protothroni' degli Apostoli, così come li invoca la tradizione liturgica ortodossa, cioè coloro che occupano il primo posto fra gli Apostoli e sono chiamati 'maestri dell'ecumene".

  "Con la vostra presenza che è segno di fraternità ecclesiale, ci rammentate il nostro comune impegno nella ricerca della piena comunione. Voi già lo sapete, ma ho oggi la gioia di riconfermare che la Chiesa cattolica intende contribuire in tutti i modi possibili al ristabilimento della piena unità, in risposta alla volontà di Cristo per i suoi discepoli e conservando nella memoria l'insegnamento di Paolo che ci ricorda che siamo stati chiamati 'a una sola speranza'".

  "In tale prospettiva" - ha proseguito il Santo Padre - "possiamo considerare con fiducia il buon proseguimento dei lavori della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico fra ortodossi e cattolici, che si riunirà nell'ottobre prossimo per affrontare una tema cruciale per i rapporti fra Oriente e Occidente, 'il ruolo del Vescovo di Roma nella comunione della Chiesa nel primo millennio".

  "Lo studio di questo aspetto" - ha sottolineato il Pontefice - "è davvero indispensabile per approfondire tale questione in modo globale, nell'attuale ambito della ricerca della piena comunione. La Commissione (...) sarà generosamente accolta dalla Chiesa Ortodossa di Cipro alla quale esprimiamo la nostra gratitudine per l'accoglienza fraterna, e, il clima di preghiera che circonderà i nostri colloqui non potrà che facilitare il nostro compito e la reciproca comprensione".

  "Desidero che i partecipanti al dialogo cattolico-ortodosso sappiano che le mie preghiere li accompagnano e che questo dialogo ha tutto il sostegno della Chiesa cattolica" - ha concluso il Papa - "Di tutto cuore, auguro che le incomprensioni e le tensioni fra i delegati ortodossi nelle ultime sessioni plenarie di questa Commissione, siano superate nell'amore fraterno in modo che tale dialogo sia più ampiamente rappresentativo dell'ortodossia".
AC/DELEGAZIONE COSTANTINOPOLI/EMMANUEL               VIS 20090630 (470)

CARDINALE SODANO LEGATO PONTIFICIO MILLENNIO LITUANIA


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 23 giugno, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, Suo Legato Pontificio alla celebrazione del Millennio della Lituania, che si terrà a Vilnius, il 6 luglio 2009.

  La Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale Sodano, è composta dal Monsignore Grintaras Grusas, Segretario della Conferenza Episcopale Lituana; dal Padre Lionginas Virbalas, S.I.; Monsignor Piero Pioppo, Consigliere di Nunziatura in servizio presso la Segreteria di Stato e dal Monsignor Jean-François Lantheaume, Consigliere della Nunziatura Apostolica in Lituania.
BXVI-LETTERA/LEGATO PONTIFICIO/SODANO:VILNIUS VIS 20090630 (120)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  - Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Viétnam, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Etienne Nguyên Nhu Thê, di Huê, con l'Ausiliare Vescovo François Xavier Lê Van Hông.

    - Il Vescovo Vincent Nguyên Van Ban, di Ban Mê Thuôt.

    - Il Vescovo Joseph Chau Ngoc Tri, di Dà Nang.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20090630 (80)

SAN PAOLO ESEMPIO SACERDOTE IDENTIFICATO SUO MINISTERO


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2009 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Prima della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato: "Con la celebrazione dei Primi Vespri dei Santi Pietro e Paolo, che presiederò questa sera nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, si chiude l'Anno Paolino, indetto nel bimillenario della nascita dell'Apostolo delle genti. E' stato un vero tempo di grazia in cui, mediante i pellegrinaggi, le catechesi, numerose pubblicazioni e diverse iniziative, la figura di San Paolo è stata riproposta in tutta la Chiesa e il suo vibrante messaggio ha ravvivato ovunque, nelle comunità cristiane, la passione per Cristo e per il Vangelo".

  "La divina Provvidenza" - ha proseguito il Pontefice - "ha disposto che proprio pochi giorni fa, il 19 giugno, solennità del Sacro Cuore di Gesù, sia stato inaugurato un altro anno speciale, l'Anno Sacerdotale, in occasione del 150° anniversario della morte - 'dies natalis' - di Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d'Ars. (...) Qual è la finalità dell'Anno Sacerdotale? (...) Esso intende contribuire a promuovere l'impegno di interiore rinnovamento di tutti i sacerdoti per una loro più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi".

  "L'apostolo Paolo costituisce, in proposito, un modello splendido da imitare non tanto nella concretezza della vita - la sua infatti fu davvero straordinaria - ma nell'amore per Cristo, nello zelo per l'annuncio del Vangelo, nella dedizione alle comunità, nella elaborazione di efficaci sintesi di teologia pastorale. San Paolo è esempio di sacerdote totalmente identificato col suo ministero - come sarà anche il Santo Curato d'Ars -, consapevole di portare un tesoro inestimabile, cioè il messaggio della salvezza, ma di portarlo in un 'vaso di creta'".

  "'L'amore del Cristo ci possiede' - scrive l'Apostolo" - ha detto infine il Papa - "e questo può ben essere il motto di ogni sacerdote, che lo Spirito 'avvince' per farne un fedele amministratore dei misteri di Dio".
ANG/SACERDOTI/...                                       VIS 20090630 (350)

CELEBRAZIONE PRIMI VESPRI E CHIUSURA ANNO PAOLINO


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2009 (VIS). Alle ore 18:00 di questo pomeriggio, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la Celebrazione dei primi Vespri della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, in occasione della chiusura dell'Anno Paolino. Era presente la Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, presieduta dal Metropolita Emmanuel di Francia.

  "Siamo raccolti presso la tomba dell'Apostolo, il cui sarcofago, conservato sotto l'altare papale, è stato fatto recentemente oggetto di un'attenta analisi scientifica" - ha detto il Santo Padre nell'omelia - "Nel sarcofago, che non è stato mai aperto in tanti secoli, è stata praticata una piccolissima perforazione per introdurre una speciale sonda, mediante la quale sono state rilevate tracce di un prezioso tessuto di lino colorato di porpora, laminato con oro zecchino e di un tessuto di colore azzurro con filamenti di lino. (...) Inoltre, piccolissimi frammenti ossei, sottoposti all'esame del carbonio 14 da parte di esperti ignari della loro provenienza, sono risultati appartenere a persona vissuta tra il I e il II secolo. Ciò sembra confermare l'unanime e incontrastata tradizione che si tratti dei resti mortali dell'apostolo Paolo. Tutto questo riempie il nostro animo di profonda emozione".

  Paolo "rimane il 'maestro delle genti', che vuol portare il messaggio del Risorto a tutti gli uomini, perché Cristo li ha conosciuti ed amati tutti; è morto e risorto per tutti loro. (...) Nella 'Lettera ai Romani', (...) afferma, come cosa fondamentale, che con Cristo è iniziato un nuovo modo di venerare Dio - un nuovo culto. (...) Non sono più le cose ad essere offerte a Dio. È la nostra stessa esistenza che deve diventare lode di Dio".

  "Ma come avviene questo? Nel secondo versetto ci vien data la risposta: 'Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio…' (12, 2). Le due parole decisive di questo versetto sono: 'trasformare' e 'rinnovare'. Dobbiamo diventare uomini nuovi, trasformati in un nuovo modo di esistenza. Il mondo è sempre alla ricerca di novità, perché con ragione è sempre scontento della realtà concreta. Paolo ci dice: il mondo non può essere rinnovato senza uomini nuovi. (...) L'Apostolo ci esorta ad un non-conformismo. Nella nostra Lettera si dice: non sottomettersi allo schema dell'epoca attuale".

  "Paolo rende ancora più chiaro questo processo di 'rifusione' dicendo che diventiamo nuovi se trasformiamo il nostro modo di pensare. (...) La nostra ragione deve diventare nuova. (...) Il rinnovamento deve andare fino in fondo. (...) Il pensiero dell'uomo vecchio, il modo di pensare comune è rivolto in genere verso il possesso, il benessere, l'influenza, il successo, la fama e così via. Ma in questo modo ha una portata troppo limitata. Così, in ultima analisi, resta il proprio 'io' il centro del mondo. Dobbiamo imparare a pensare in maniera più profonda. Che cosa ciò significhi, lo dice san Paolo nella seconda parte della frase: bisogna imparare a comprendere la volontà di Dio, così che questa plasmi la nostra volontà. Affinché noi stessi vogliamo ciò che vuole Dio, perché riconosciamo che ciò che Dio vuole è il bello e il buono".

  "Lo stesso pensiero di un necessario rinnovamento del nostro essere persona umana, Paolo lo ha illustrato ulteriormente in due brani della 'Lettera agli Efesini' (...) Nel quarto capitolo della Lettera l'Apostolo ci dice che con Cristo dobbiamo raggiungere l'età adulta, un'umanità matura. (...) Paolo desidera che i cristiani abbiano una fede 'responsabile', una 'fede adulta'. La parola 'fede adulta' negli ultimi decenni è diventata uno slogan diffuso. Lo s'intende spesso nel senso dell'atteggiamento di chi non dà più ascolto alla Chiesa e ai suoi Pastori, ma sceglie autonomamente ciò che vuol credere e non credere - una fede 'fai da te', quindi. E lo si presenta come 'coraggio' di esprimersi contro il Magistero della Chiesa. In realtà, tuttavia, non ci vuole per questo del coraggio, perché si può sempre essere sicuri del pubblico applauso".

  "Coraggio ci vuole piuttosto per aderire alla fede della Chiesa, anche se questa contraddice lo 'schema' del mondo contemporaneo. È questo non-conformismo della fede che Paolo chiama una 'fede adulta'. Qualifica invece come infantile il correre dietro ai venti e alle correnti del tempo".

  "Così fa parte della fede adulta, ad esempio, impegnarsi per l'inviolabilità della vita umana fin dal primo momento, opponendosi con ciò radicalmente al principio della violenza, proprio anche nella difesa delle creature umane più inermi. Fa parte della fede adulta riconoscere il matrimonio tra un uomo e una donna per tutta la vita come ordinamento del Creatore, ristabilito nuovamente da Cristo. La fede adulta non si lascia trasportare qua e là da qualsiasi corrente".

  "Tuttavia, anche qui Paolo non si ferma alla negazione, ma ci conduce al grande 'sì'. (...) Il nuovo modo di pensare, donatoci dalla fede, si volge prima di tutto verso la verità. Il potere del male è la menzogna. Il potere della fede, il potere di Dio è la verità. (...) E Dio si rende visibile a noi nel volto di Gesù Cristo. Guardando a Cristo riconosciamo un'ulteriore cosa: verità e carità sono inseparabili".

  "L'Apostolo ci dice che, agendo secondo verità nella carità, noi contribuiamo a far sì che il tutto - l'universo - cresca tendendo a Cristo. Paolo, in base alla sua fede, non s'interessa soltanto della nostra personale rettitudine e non semplicemente della crescita della Chiesa. (...) Lo scopo ultimo dell'opera di Cristo è l'universo - la trasformazione dell'universo, di tutto il mondo umano, dell'intera creazione. Chi insieme con Cristo serve la verità nella carità, contribuisce al vero progresso del mondo".

  "Nel terzo capitolo della 'Lettera agli Efesini'" - ha detto infine il Pontefice - "egli ci parla della necessità di essere 'rafforzati nell'uomo interiore'. (...) Il vuoto interiore - la debolezza dell'uomo interiore - è uno dei grandi problemi del nostro tempo. Deve essere rafforzata l'interiorità - la percettività del cuore; la capacità di vedere e comprendere il mondo e l'uomo dal di dentro, con il cuore. Noi abbiamo bisogno di una ragione illuminata dal cuore, per imparare ad agire secondo la verità nella carità".
HML/CHIUSURA ANNO PAOLINO/...                    VIS 20090630 (1020)
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