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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 9 febbraio 2009

COMUNITÀ CRISTIANA AIUTARE BAMBINI MALATI E FAMIGLIE

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI in occasione della 17a Giornata Mondiale del Malato, che si celebra tutti gli anni l'11 febbraio, Memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes.

  "Quest'anno la nostra attenzione si volge particolarmente ai bambini, le creature più deboli e indifese e, tra questi, ai bambini malati e sofferenti. Ci sono piccoli esseri umani che portano nel corpo le conseguenze di malattie invalidanti, ed altri che lottano con mali oggi ancora inguaribili nonostante il progresso della medicina e l'assistenza di validi ricercatori e professionisti della salute".

  "Ci sono bambini feriti nel corpo e nell'anima a seguito di conflitti e guerre, ed altri vittime innocenti dell'odio di insensate persone adulte. Ci sono ragazzi 'di strada', privati del calore di una famiglia ed abbandonati a se stessi, e minori profanati da gente abietta che ne viola l'innocenza, provocando in loro una piaga psicologica che li segnerà per il resto della vita. Non possiamo poi dimenticare l'incalcolabile numero dei minori che muoiono a causa della sete, della fame, della carenza di assistenza sanitaria, come pure i piccoli esuli e profughi dalla propria terra con i loro genitori alla ricerca di migliori condizioni di vita. Da tutti questi bambini si leva un silenzioso grido di dolore che interpella la nostra coscienza di uomini e di credenti".

  "La comunità cristiana, che non può restare indifferente dinanzi a così drammatiche situazioni" - si legge ancora nel Messaggio - "avverte l'impellente dovere di intervenire. (...) Auspico, pertanto, che anche la Giornata Mondiale del Malato offra l'opportunità alle comunità parrocchiali e diocesane di prendere sempre più coscienza di essere 'famiglia di Dio', e le incoraggi a rendere percepibile nei villaggi, nei quartieri e nelle città l'amore del Signore, il quale chiede 'che nella Chiesa stessa, in quanto famiglia, nessun membro soffra perché nel bisogno".

  "Poiché il bambino malato appartiene ad una famiglia che ne condivide la sofferenza spesso con gravi disagi e difficoltà" - scrive ancora il Pontefice - "le comunità cristiane non possono non farsi carico anche di aiutare i nuclei familiari colpiti dalla malattia di un figlio o di una figlia. Sull'esempio del 'Buon Samaritano' occorre che ci si chini sulle persone così duramente provate e si offra loro il sostegno di una concreta solidarietà".

  "La dedizione quotidiana e l'impegno senza sosta al servizio dei bambini malati costituiscono un'eloquente testimonianza di amore per la vita umana, in particolare per la vita di chi è debole e in tutto e per tutto dipendente dagli altri. Occorre affermare infatti con vigore l'assoluta e suprema dignità di ogni vita umana. Non muta, con il trascorrere dei tempi, l'insegnamento che la Chiesa incessantemente proclama: la vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza".

  "Il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II, che dell'accettazione paziente della sofferenza ha offerto un esempio luminoso specialmente al tramonto della sua vita, ha scritto: 'Sulla croce sta il 'Redentore dell'uomo', l'Uomo dei dolori, che in sé ha assunto le sofferenze fisiche e morali degli uomini di tutti i tempi, affinché nell'amore possano trovare il senso salvifico del loro dolore e risposte valide a tutti i loro interrogativi".

  Infine il Santo Padre Benedetto XVI esprime il suo "apprezzamento ed incoraggiamento alle Organizzazioni internazionali e nazionali che si prendono cura dei bambini malati, particolarmente nei Paesi poveri, e con generosità e abnegazione offrono il loro contributo per assicurare ad essi cure adeguate e amorevoli" e a tutti coloro "che si dedicano con amore a curare e alleviare le sofferenze di chi è alle prese con la malattia".

  "Un saluto tutto speciale" - conclude il Pontefice - "è per voi, cari bambini malati e sofferenti: il Papa vi abbraccia con affetto paterno insieme con i vostri genitori e familiari, e vi assicura uno speciale ricordo nella preghiera, invitandovi a confidare nel materno aiuto dell'Immacolata Vergine Maria, che nel passato Natale abbiamo ancora una volta contemplato mentre stringe con gioia tra le braccia il Figlio di Dio fatto bambino".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/BAMBINI               VIS 20090209 (690)


VERA E PIÙ PROFONDA MALATTIA DELL'UOMO È L'ASSENZA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2009 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Benedetto XVI, nel commentare l'episodio del Vangelo che narra la guarigione della suocera di Simone e di una moltitudine di persone afflitte da mali di ogni genere, ha affermato: "L'esperienza della guarigione dei malati ha occupato buona parte della missione pubblica di Cristo e ci invita ancora una volta a riflettere sul senso e sul valore della malattia in ogni situazione in cui l'essere umano possa trovarsi".

  "Questa opportunità ci viene offerta anche dalla Giornata Mondiale del Malato" - ha ricordato il Papa - "che celebreremo mercoledì prossimo, 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes. Nonostante che la malattia faccia parte dell'esperienza umana, ad essa non riusciamo ad abituarci, non solo perché a volte diventa veramente pesante e grave, ma essenzialmente perché siamo fatti per la vita, per la vita completa. Giustamente il nostro 'istinto interiore' ci fa pensare a Dio come pienezza di vita, anzi come Vita eterna e perfetta".

  "Quando siamo provati dal male e le nostre preghiere sembrano risultare vane, sorge allora in noi il dubbio ed angosciati ci domandiamo: qual è la volontà di Dio? È proprio a questo interrogativo che troviamo risposta nel Vangelo. (...) Gesù non lascia dubbi: Dio - del quale Lui stesso ci ha rivelato il volto - è il Dio della vita, che ci libera da ogni male. I segni di questa sua potenza d'amore sono le guarigioni che compie: dimostra così che il Regno di Dio è vicino restituendo uomini e donne alla loro piena integrità di spirito e di corpo".

  "Dico che queste guarigioni sono segni" - ha sottolineato il Papa - "guidano verso il messaggio di Cristo, ci guidano verso Dio e ci fanno capire che la vera e più profonda malattia dell'uomo è l'assenza di Dio, della fonte di verità e di amore".

  "Grazie all'azione dello Spirito Santo, l'opera di Gesù si prolunga nella missione della Chiesa. Mediante i Sacramenti è Cristo che comunica la sua vita a moltitudini di fratelli e sorelle, mentre risana e conforta innumerevoli malati attraverso le tante attività di assistenza sanitaria che le comunità cristiane promuovono con carità fraterna e mostrano così il volto di Dio, il Suo amore".

  "Preghiamo per tutti i malati, specialmente per quelli più gravi, che non possono in alcun modo provvedere a se stessi, ma sono totalmente dipendenti dalle cure altrui: possa ciascuno di loro sperimentare, nella sollecitudine di chi gli è accanto, la potenza dell'amore di Dio e la ricchezza della sua grazia che ci salva. Maria, salute degli infermi, preghi per noi!"
ANG/MALATTIA/...                                   VIS 20090209 (470)


APPELLO PER LA PACE IN MADAGASCAR

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina, dopo la recita dell'Angelus, il Papa ha lanciato un appello a favore della pace di fronte alle "forti tensioni politiche che hanno provocato anche agitazioni popolari" in Madagascar.

  "Per questo i Vescovi dell'Isola" - ha detto Benedetto XVI - "hanno indetto per oggi una giornata di preghiera in favore della riconciliazione nazionale e della giustizia sociale".

  "Vivamente preoccupato per il periodo particolarmente critico che il Paese sta attraversando, vi invito" - ha detto ancora il Santo Padre - "ad unirvi ai cattolici malgasci per affidare al Signore i morti nelle manifestazioni e per invocare da Lui, per intercessione di Maria Santissima, il ritorno alla concordia degli animi, alla tranquillità sociale e alla convivenza civile".
AG/APPELLO PACE/MADAGASCAR                       VIS 20090209 (130)


COLLOQUIO TELEFONICO PAPA E CANCELLIERE TEDESCO

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il seguente Comunicato congiunto di Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e del Signor Ulrich Wilhelm, Portavoce del Governo Federale Tedesco.
 
  "Il Santo Padre Benedetto XVI e il Cancelliere Dottoressa Angela Merkel, in un colloquio telefonico richiesto dalla stessa Signora Cancelliere, hanno avuto modo di scambiarsi reciprocamente il proprio punto di vista in un clima di grande rispetto".

  "Al riguardo, entrambi hanno fatto riferimento ancora una volta alle dichiarazioni fatte rispettivamente dal Santo Padre all'udienza generale di mercoledì 28 gennaio e dalla Signora Cancelliere giovedì scorso".

  "Il portavoce del Governo Federale Signor Wilhelm e Padre Lombardi, Direttore della Sala Stampa, hanno commentato: 'È stato un colloquio cordiale e costruttivo, segnato dalla comune e profonda adesione al monito sempre valido della Shoah per l'umanità'".
OP/SHOAH/LOMBARDI:WILHELM                       VIS 20090209 (150)


APPREZZAMENTO INTENTO DI SALVARE VITA DI ELUANA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2009 (VIS). Ieri, sabato 7 febbraio, ha avuto luogo un cortese colloquio telefonico tra il Presidente della Repubblica Italiana, Senatore Giorgio Napoletano, e il Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.

  "Nella conversazione" - si legge in un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - "si è parlato della vicenda di Eluana Englaro, come pure di altri argomenti di reciproco interesse".

  "In merito alla vicenda di Eluana Englaro" - prosegue il Comunicato - "si manifesta vivo apprezzamento per l'accelerazione data dal Parlamento all'approvazione del disegno di legge".
OP/CASO ENGLARO/BERTONE                                     VIS 20090209 (90)


LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE BRASILE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina il Signor Luiz Felipe de Seixas Corrêa, nuovo Ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Nel suo discorso al diplomatico il Papa ha auspicato che "In accordo con i principi che salvaguardano la dignità umana, sempre difesi dal Brasile, si continui a promuovere e difendere i valori umani fondamentali, soprattutto quando si tratta di riconoscere esplicitamente la santità della vita familiare, la salvaguardia del nascituro (e della vita), dal momento del concepimento fino alla fine naturale". 

  In merito agli "esperimenti biologici, la Santa Sede" - ha affermato il Papa - "ha promosso da sempre con fermezza la difesa di un'etica che non danneggi ma che protegga l'esistenza dell'embrione e il suo diritto a nascere".

  Benedetto XVI ha ribadito che "in un clima di solidarietà e di comprensione reciproca, il governo si adopera per sostenere iniziative che favoriscano la lotta alla povertà e alla mancanza di preparazione tecnologica, a livello nazionale e internazionale".

  Nel porre in rilievo che "la politica di ridistribuzione del reddito interno ha facilitato un maggior benessere nella popolazione", il Santo Padre ha auspicato che "si continui con una maggiore distribuzione del reddito e si potenzi una maggiore giustizia sociale per il bene della popolazione (...). Più della povertà materiale, la povertà morale che si estende nel mondo incide in modo rilevante, anche dove non esiste la carenza di beni materiali".

  "Di fatto" - ha proseguito il Pontefice - "il rischio del consumismo e dell'edonismo, con la mancanza di principi morali solidi che orientano la vita dei cittadini, intacca la struttura della società e della famiglia brasiliana. Perciò non si insisterà mai abbastanza sull'urgenza di una solida formazione morale a tutti i livelli, anche nell'ambito della politica, di fronte alle costanti minacce delle ideologie materialiste ancora esistenti, e in particolare, alla tentazione della corruzione nella gestione del denaro pubblico e privato. Per questo, il cristianesimo può offrire un valido contributo".

  Infine riferendosi al recente Accordo nel quale "si definisce lo statuto giuridico civile della Chiesa cattolica in Brasile e si regolano le materie di interesse reciproco fra entrambe le parti", il Santo Padre ha sottolineato che "sono segnali significativi di questa sincera collaborazione che la Chiesa desidera mantenere, nell'ambito della missione che le è propria, con il Governo brasiliano". Il Papa ha auspicato che grazie al presente Accordo "venga facilitato il libero esercizio della missione evangelizzatrice della Chiesa e si rafforzi sempre più la collaborazione con le istituzioni civili per lo sviluppo integrale della persona".
CD/LETTERE CREDENZIALI/BRASILE:CORREA               VIS 20090209 (430)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Francis Folorunsho Clement Alonge, di Ondo.

    - Il Vescovo Gabriel 'Leke Abegunrin, di Osogbo.

    - Il Vescovo Julius Babatunde Adelakun, di Oyo, con il Coadiutore Vescovo Emmanuel Adetoyese Badejo.

   - Il Vescovo Ayo-Maria Atoyebi, O.P., di Ilorin.

    - L'Arcivescovo Anthony John Valentine Obinna, di Owerri.
  Domenica 8 febbraio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale  Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna.

  Sabato 7 febbraio, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Alexius Obabu Makozi, di Port Harcourt.

    - Il Vescovo Joseph Effiong Ekuwem, di Uyo.

    - L'Arcivescovo Felix Alaba Adeosin Job, di Ibadan.

    - Il Vescovo Michael Patrick Olatunji Fagun, di Ekiti, con il Coadiutore Vescovo Felix Femi Ajakaye.
AP:AL/.../...                                       VIS 20090209 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Callistus Valentie Onaga, Vescovo di Enugu (superficie: 2.738; popolazione: 2.160.664; cattolici: 1.286.096; sacerdoti: 268; religiosi: 676), Nigeria. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato nel 1958 a Agbudu (Nigeria), ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Succede al Vescovo Anthony Okonkwo Gbuji, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Dottor Giovanni Amici, Direttore del Servizi Generali del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, finora Vice Direttore degli stessi Servizi Generali.

- Ha nominato il Dottor Ingegner Luigi Salimbeni, Vice Direttore delle Telecomunicazioni del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, finora Aiutante di Studio nella Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

  Sabato 7 febbraio il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Francisco Javier Stegmeier Schmidlin, Vescovo di Villarrica (superficie: 18.630; popolazione: 391.000; cattolici: 274.000; sacerdoti: 50; religiosi: 177; diaconi permanenti: 12), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Los Ángeles (Cile), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Finora Rettore del Seminario Metropolitano di Concepción (Cile), succede al Vescovo José Parzinger Foidl, O.F.M.Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo James Patrick Green, Nunzio Apostolico in Botswana, attualmente anche Nunzio Apostolico in Sud Africa, Lesotho e Namibia.
NER:RE:NN:NA/.../..                                           VIS 20090209 (250)


sabato 7 febbraio 2009

SMENTITA DEL COLLOQUIO TELEFONICO BERTONE-BERLUSCONI


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2009 (VIS). Il Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha reso nota questa mattina la seguente dichiarazione relativa alla notizia pubblicata stamane dal quotidiano italiano "La Stampa" su di una conversazione telefonica fra il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, riguardante l'interruzione dell'idratazione e dell'alimentazione di Eluana Englaro, che, a seguito di un incidente stradale nel 1992, vive in stato vegetativo.

  "Si smentisce nel modo più categorico quanto pubblicato, con evidenza, questa mattina da un quotidiano italiano a proposito di un presunto colloquio telefonico incorso tra il Cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone ed il Presidente del Consiglio italiano, Onorevole Silvio Berlusconi. La notizia è totalmente infondata".
OP/SMENTITA/BERTONE:BERLUSCONI                   VIS 20090206 (130)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Martin Dada Abejide Olorunmolu, di Lokoja.

- Il Vescovo Athanasius Atule Usuh, di Makurdi, con l'Ausiliare William Avenya.

- Il Vescovo Michael Ekwoy Apochi, di Otukpo.

- L'Arcivescovo Joseph Edra Ukpo, di Calabar.

- Il Vescovo Camillus Archibong Etokudoh, di Ikot Ekpene

- Il Vescovo John Ebebe Ayah, di Ogoja.
AL/.../...                                 VIS 20090206 (80)

venerdì 6 febbraio 2009

SOLIDARIETÀ E SUSSIDIARIETÀ CONTRO EMARGINAZIONE SOCIALE

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2009 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla XLVII Sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale del Consiglio Economico e Sociale.

  Il Nunzio Apostolico ha ricordato che il rapporto del Segretario Generale sul tema dell'integrazione sociale "dimostra che l'assenza di integrazione sociale, che risulta nell'esclusione sociale, è grandemente diffusa nei paesi sviluppati e nei paesi in via di sviluppo ed ha cause comuni, come la povertà, la disuguaglianza e la discriminazione a tutti i livelli".

  "Tale contesto è contraddistinto dalla  convinzione che la logica della solidarietà e della sussidiarietà sia lo strumento più adatto per debellare la povertà ed assicurare la partecipazione di ogni persona e gruppo sociale alla vita sociale, economica, civile e culturale".

  "Negli ultimi dieci anni si è diffuso un ampio consenso circa l'impegno di promuovere lo sviluppo nella lotta contro la povertà e nella promozione dell'inclusione e della partecipazione di tutte le persone e gruppi sociali".

  "Tuttavia" - ha ribadito l'Arcivescovo Migliore - "il perseguimento degli obiettivi e dello sviluppo e della coesione sociale richiede non soltanto aiuti finanziari, ma un efficace coinvolgimento delle persone" ed ha ricordato in merito le parole di Benedetto XVI nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2009: "I problemi dello sviluppo, degli aiuti e della cooperazione internazionale vengono affrontati talora senza un vero coinvolgimento delle persone, ma come questioni tecniche, che si esauriscono nella predisposizione di strutture, nella messa a punto di accordi tariffari, nello stanziamento di anonimi finanziamenti. La lotta alla povertà ha invece bisogno di uomini e donne che vivano in profondità la fraternità e siano capaci di accompagnare persone, famiglie e comunità in percorsi di autentico sviluppo umano".

  L'Arcivescovo Migliore ha concluso affermando: "Occorre rispondere alle necessità delle famiglie, delle donne, dei giovani, delle persone non istruite e dei disoccupati, degli indigeni, degli anziani, dei migranti e di tutti gli altri gruppi più vulnerabili all'esclusione sociale, con appropriate strutture giuridiche, sociali e istituzionali".
DELSS/INTEGRAZIONE SOCIALE/ONU:MIGLIORE               VIS 20090206 (350)


giovedì 5 febbraio 2009

NOTA DELLA SEGRETERIA DI STATO

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2009 (VIS). La Segreteria di Stato della Santa Sede ha reso pubblica, nel pomeriggio di ieri, la seguente Nota:

  "A seguito delle reazioni suscitate dal recente Decreto della Congregazione per i Vescovi, con cui si rimette la scomunica ai quattro Presuli della Fraternità San Pio X, e in relazione alle dichiarazioni negazioniste o riduzioniste della Shoah da parte del Vescovo Williamson della medesima Fraternità, si ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti della vicenda".

"1. Remissione della scomunica.
Come già pubblicato in precedenza, il Decreto della Congregazione per i Vescovi, datato 21 gennaio 2009, è stato un atto con cui il Santo Padre veniva benignamente incontro a reiterate richieste da parte del Superiore Generale della Fraternità San Pio X.
Sua Santità ha voluto togliere un impedimento che pregiudicava l'apertura di una porta al dialogo. Egli ora si attende che uguale disponibilità venga espressa dai quattro Vescovi in totale adesione alla dottrina e alla disciplina della Chiesa.
La gravissima pena della scomunica latae sententiae, in cui detti Vescovi erano incorsi il 30 giugno 1988, dichiarata poi formalmente il 1° luglio dello stesso anno, era una conseguenza della loro ordinazione illegittima da parte di Mons. Marcel Lefebvre.
Lo scioglimento dalla scomunica ha liberato i quattro Vescovi da una pena canonica gravissima, ma non ha cambiato la situazione giuridica della Fraternità San Pio X, che, al momento attuale, non gode di alcun riconoscimento canonico nella Chiesa Cattolica. Anche i quattro Vescovi, benché sciolti dalla scomunica, non hanno una funzione canonica nella Chiesa e non esercitano lecitamente un ministero in essa".

"2. Tradizione, dottrina e Concilio Vaticano II.
Per un futuro riconoscimento della Fraternità San Pio X è condizione indispensabile il pieno riconoscimento del Concilio Vaticano II e del Magistero dei Papi Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e dello stesso Benedetto XVI.
Come è già stato affermato nel Decreto del 21 gennaio 2009, la Santa Sede non mancherà, nei modi giudicati opportuni, di approfondire con gli interessati le questioni ancora aperte, così da poter giungere ad una piena e soddisfacente soluzione dei problemi che hanno dato origine a questa dolorosa frattura".

"3. Dichiarazioni sulla Shoah.
Le posizioni di Mons. Williamson sulla Shoah sono assolutamente inaccettabili e fermamente rifiutate dal Santo Padre, come Egli stesso ha rimarcato il 28 gennaio scorso quando, riferendosi a quell'efferato genocidio, ha ribadito la Sua piena e indiscutibile solidarietà con i nostri Fratelli destinatari della Prima Alleanza, e ha affermato che la memoria di quel terribile genocidio deve indurre "l'umanità a riflettere sulla imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell'uomo", aggiungendo che la Shoah resta "per tutti monito contro l'oblio, contro la negazione o il riduzionismo, perché la violenza fatta contro un solo essere umano è violenza contro tutti.
Il Vescovo Williamson, per una ammissione a funzioni episcopali nella Chiesa dovrà anche prendere in modo assolutamente inequivocabile e pubblico le distanze dalle sue posizioni riguardanti la Shoah, non conosciute dal Santo Padre nel momento della remissione della scomunica.
Il Santo Padre chiede l'accompagnamento della preghiera di tutti i fedeli, affinché il Signore illumini il cammino della Chiesa. Cresca l'impegno dei Pastori e di tutti i fedeli a sostegno della delicata e gravosa missione del Successore dell'Apostolo Pietro quale 'custode dell'unità' nella Chiesa".
SS/SCOMUNICA VESCOVI:LEFEBVRE/...                   VIS 20090205 (550)


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE FEBBRAIO-APRILE

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre da 21 febbraio al 12 aprile.

FEBBRAIO

Sabato 21: Alle ore 11:00, nella Sala Clementina, Concistoro per alcune cause di Canonizzazione.

Mercoledì 25: Mercoledì delle Ceneri. Nella Basilica di Sant'Anselmo, alle ore 16:30, Statio e Processione Penitenziale. Nella Basilica di Santa Sabina, alle ore 17:00, Santa Messa, benedizione e imposizione delle Ceneri.

MARZO

- Domenica 1: I Domenica di Quaresima.  Palazzo Apostolico. Nella Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 18:00, Inizio degli esercizi spirituali per la Curia Romana.

- Sabato 7: Nella Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 9:00, Conclusione degli esercizi spirituali.

- Martedì 17 - Lunedì 23: Viaggio Apostolico in Africa (Camerun e Angola).

- Domenica 29: V Domenica di Quaresima: Visita pastorale alla Parrocchia del Santo Volto di Gesù alla Magliana, ore 9:00, Santa Messa.

APRILE

- Giovedì 2: Nella Basilica Vaticana, alle ore 18:00, Santa Messa nell'Anniversario della morte del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II con la partecipazione dei giovani di Roma.

- Domenica 5: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. In Piazza San Pietro, ore 9:30, Benedizione delle Palme, Processione e Santa Messa.

- Giovedì 9: Giovedì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 9:30, Santa Messa del Crisma. Alle ore 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, inizio del Triduo Pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore.

- Venerdì 10: Venerdì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 17:00, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 al Colosseo: Via Crucis.

- Sabato 11: Sabato Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 21:00, Veglia Pasquale nella Notte Santa.

- Domenica 12: Domenica di Pasqua. In Piazza San Pietro, alle ore 10:30: Santa Messa del giorno. Alle ore 12:00, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, Benedizione "Urbi et Orbi".
OCL/CALENDARIO:FEBBRAIO-APRILE/...                   VIS 20090205 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, Arcivescovo di Lagos.

- Il Vescovo Alfred Adewale Martins, di Abeokuta.

- Il Vescovo Albert Ayinde Fasina, di Ijebu-Ode.

- L'Arcivescovo John Olorunfemi Onaiyekan, di Abuja.

- Il Vescovo Anthony Ademu Adaji, M.S.S.P., Ausiliare di Idah.

- Il Vescovo Matthew Ishaya Audu, di Lafia.
AL/.../...                                         VIS 20090205 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Victor Sánchez Espinosa, Arcivescovo Metropolita di Puebla de los Ángeles (superficie: 20.932; popolazione: 4.574.000; cattolici: 4.230.000; sacerdoti: 593; religiosi: 1.192; diaconi permanenti: 1), Messico. L'Arcivescovo eletto, è nato a Santa Cruz (Messico), nel 1959, è stato ordinato sacerdote nel 1976 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2004. Finora Vescovo Ausiliare di México (Messico), e Segretario Generale del CELAM, succede all'Arcivescovo Rodendo Huesca Pacheco, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi Metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Carlos Aguiar Retes, Arcivescovo Metropolita di Tlalnepantla (superficie: 682; popolazione: 4.069.000; cattolici: 3.570.000; sacerdoti: 366; religiosi: 427; diaconi permanenti: 13), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato a Tepic (Messico) nel 1950, è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1997. Finora Vescovo di Texcoco Messico, succede all'Arcivescovo Ricardo Guízar Díaz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi Metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Valentine Tsamma Seane, Vescovo della Diocesi di Gaborone (superficie: 109.005; popolazione: 1.033.754; cattolici: 64.618; sacerdoti: 31; religiosi: 52; diaconi permanenti: 6), Botswana. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Lobaste (Botswana), ha emesso la professione solenne nella Congregazione degli Stimmatini nel 1992 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994.  Finora Parroco della Cattedrale di Gaborone (Botswana) e Cappellano del "St. Joseph College", succede al Vescovo Boniface Tshosa Setlalekgosi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo James S. Wall, Vescovo di Gallup (superficie: 143.648; popolazione: 491.400; cattolici: 57.927; sacerdoti: 53; religiosi: 138; diaconi permanenti: 31), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Vicario Episcopale della Diocesi di Phoenix (Stati Uniti d'America), è nato nel 1964 a Ganado (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1998.
NER:RE/.../...                                       VIS 20090205 (330)


mercoledì 4 febbraio 2009

SAN PAOLO E LA SUA STRAORDINARIA EREDITÀ SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2009 (VIS). Con la catechesi dell'Udienza Generale di questa mattina, dedicata al martirio di San Paolo, il Santo Padre ha concluso la serie di catechesi sulla figura dell'Apostolo delle Genti, nell'Anno Paolino.

  "Il suo martirio" - ha detto il Papa - "viene raccontato per la prima volta dagli 'Atti di Paolo', scritti verso la fine del II secolo. Essi riferiscono che Nerone lo condannò a morte per decapitazione, eseguita subito dopo. La data della morte varia già nelle fonti antiche, che la pongono tra le persecuzione scatenata da Nerone stesso dopo l'incendio di Roma nel luglio del 64 e l'ultimo anno del suo regno, cioè il 68. Il calcolo dipende molto dalla cronologia dell'arrivo di Paolo a Roma, (...). Tradizioni successive preciseranno due altri alementi. L'uno, il più leggendario, è che il martirio avvenne alle 'Acquae Salviae', sulla Via Laurentina, con un triplice rimbalzo della testa, ognuno dei quali causò l'uscita di un fiotto d'acqua, per cui il luogo fu detto fino ad oggi 'Tre Fontane'" a Roma. "KL'altro (...) è che la sua sepoltura avvenne non solo 'fuori della città....', ma più precisamente 'nel podere di Lucina'", sulla Via Ostiense, dove fu eretta la Basilica di San Paolo fuori le Mura.

  "In ogni caso, la figura di San Paolo" - ha proseguito Benedetto XVI - "grandeggia ben al di là della sua vita terrena e della sua morte; egli infatti ha lasciato una straordinaria eredità spirituale. (...) Importante è constatare che ben presto le Lettere di San Paolo entrano nella liturgia, dove la struttura profeta-apostolo-Vangelo è determinante per la forma della liturgia della Parola. Così, grazie a questa 'presenza' nella Liturgia della Chiesa, il pensiero dell'Apostolo diventa da subito nutrimento spirituale dei fedeli di tutti i tempi".

  "I Padri della Chiesa e poi tutti i teologi si sono nutriti delle Lettere di San Paolo e della sua spiritualità. Egli è così rimasto nei secoli, fino ad oggi, il vero maestro e aostolo delle genti (...) Sant'Agostino dovrà a lui il passo decisivo della propria conversione. (...) San Tommaso d'Aquino ci ha lasciato un bel commento alle 'Lettere' Paoline, che rappresenta il frutto più maturo dell'esegesi medioevale. Una vera svolta si verificò nel secolo XVI con la Riforma protestante" quando Lutero "trovò una nuova interpretazione della dottrina paolina della giustificazione. Una interpretazione che lo liberò dagli scrupoli e dalle ansie della sua vita precedente e gli diede una nuova radicale fiducia nella bontà di Dio che perdona senza condizione tutto. Da quel momento Lutero identificò il legalismo giudeo-cristiano, condannato dall'Apostolo, con l'ordine di vita della Chiesa Cattolica. E la Chiesa gli apparve quindi come espressione della schiavitù della Legge alla quale oppose la libertà del Vangelo".

  "Il Concilio di Trento, dal 1545 al 1563" - ha ricordato il Pontefice - "interpretò in modo profondo la questione della giustificazione e ha trovato nella linea di tutta la tradizione cattolica la sintesi tra legge e Vangelo, in conformità con il messaggio della Sacra Scrittura letta nella sua totalità e unità".

  "Il secolo XIX, raccogliendo l'eredità migliore dell'Illuminismo, conobbe una nuova riviviscenza del paolinismo soprattutto sul piano del lavoro scientifico sviluppato dall'interpretazione storico-critica della Sacra Scrittura". Il nuovo paolinismo di tale secolo ha sottolineato "soprattutto come centrale del pensiero paolino il concetto di libertà.: in esso è stato visto il cuore del pensiero paolino, come del resto aveva già intuito Lutero. Ora però il concetto di libertà veniva reinterpretato nel contesto del liberalismo moderno. E poi si sottolineano fortemente le differenziazione tra l'annuncio di San Paolo e l'annuncio di Gesù. San Paolo appare quasi come un nuovo fondatore del cristianesimo. Vero è che in San Paolo la centralità del Regno di Dio, determinante per l'annuncio di Gesù, viene trasformata nella centralità della cristologia, il cui punto determinante è il mistero pasquale. E dal mistero pasquale risultano i Sacramenti del Battesimo e dell'Eucaristia come presenza permanente di questo mistero, dal quale cresce il Corpo di Cristo, si costruisce la Chiesa".

  "Nel progresso dell'esegesi, soprattutto negli ultimi duecento anni, crescono anche le convergenze tra esegesi cattolica ed esegesi protestante realizzando così un notevole consenso proprio nel punto che fu all'origine del massimo dissenso storico. Quindi una grande speranza per la causa dell'ecumenismo, così centrale per il Concilio Vaticano II".

  Il Papa ha citato inoltre "i movimenti religiosi, sorti in età moderna all'interno delle Chiesa Cattolica, che si rifanno al nome di San Paolo. Così è avvenuto nel secolo XVI con la 'Congregazione di San Paolo' detta dei Barnabiti, nel secolo XIX con i 'Missionari di San Paolo' o Paulisti, e nel secolo XX con la poliedrica 'Famiglia Paolina', fondata dal Beato Giacomo Alberione, per non dire dell'Istituto Secolare della 'Compagnia di San Paolo".

  "Resta luminosa davanti a noi" - ha concluso il Santo Padre - "la figura di un Apostolo e di un pensatore cristiano estremamente fecondo e profondo dal cui accostamento ciascuno può trarre giovamento. (...) Attingere a lui, tanto al suo esempio apostolico quanto alla sua dottrina, sarà quindi uno stimolo, se non una garanzia, per il consolidamento dell'identità cristiana di ciascuno di noi e per il ringiovanimento dell'intera Chiesa".
AG/SAN PAOLO/...                                   VIS 20090204 (740)


APPELLO PER LA FINE DEL CONFLITTO IN SRI LANKA

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2009 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha lanciato un appello perché cessino i combattimenti in Sri Lanka.

  "Le notizie dell'incrudelirsi del conflitto e del crescente numero di vittime innocenti inducono a rivolgere un pressante appello ai combattenti affinché rispettino il diritto umanitario e la libertà di movimento della popolazione".

  "Facciano il possibile per garantire l'assistenza ai feriti e la sicurezza dei civili e consentano il soddisfacimento delle loro urgenti necessità alimentari e mediche".

  "La Vergine di Madhu, molto venerata dai cattolici e anche dagli appartenenti ad altre religioni affretti il giorno della pace e della riconciliazione in quel caro Paese''.
AG/APPELLO PACE/SRI LANKA                           VIS 20090204 (130)


INEQUIVOCABILE CONDANNA NEGAZIONISMO OLOCAUSTO

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri,  il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

  "A proposito di nuove richieste di chiarimento circa le posizioni del Papa e della Chiesa cattolica sul tema dell'olocausto, va ricordato che il pensiero del Papa sul tema dell'olocausto è stato espresso con molta chiarezza nella Sinagoga di Colonia il 19 agosto 2005, nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau il 28 maggio 2006, nella successiva Udienza generale del 31 maggio 2006, e ancora recentemente al termine dell'Udienza generale del 28 gennaio scorso con parole inequivocabili, di cui ricordiamo solo le seguenti: "Mentre rinnovo con affetto l'espressione della mia piena e indiscutibile solidarietà con i nostri Fratelli destinatari della Prima Alleanza, auspico che la memoria della Shoah induca l'umanità a riflettere sulla imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell'uomo. La Shoah sia per tutti monito contro l'oblio, contro la negazione o il riduzionismo…".

  "La condanna di dichiarazioni negazioniste dell'olocausto non poteva essere più chiara, e dal contesto risulta evidente che essa si riferiva anche alle posizioni di monsignor Williamson e a tutte le posizioni analoghe. Nella stessa occasione il Papa stesso ha spiegato chiaramente anche lo scopo della remissione della scomunica, che non ha nulla a che vedere con una legittimazione delle posizioni negazioniste dell'olocausto, da lui appunto chiaramente condannate".
OP/PAPA:OLOCAUSTO/LOMBARDI                       VIS 20090204 (240)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP/.../...                                         VIS 20090204 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Grzegorz Kaszak, Vescovo di Sosnowiec (superficie: 2.000; popolazione: 810.000; cattolici: 800.000; sacerdoti: 404; religiosi: 199), Polonia. Il Vescovo eletto, finora Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, è nato nel 1964 a Choszczno (Polonia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.
NER/.../KASZAK                                     VIS 20090204 (60)

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