Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

mercoledì 26 settembre 2007

GIOVANNI CRISOSTOMO PADRE DOTTRINA SOCIALE CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI, in occasione dell'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 20.000 persone, ha proseguito la riflessione su San Giovanni Crisostomo.

  Benedetto XVI ha ricordato la nomina del grande Padre della Chiesa, nel 397, a Vescovo di Costantinopoli, capitale dell'Impero romano d'Oriente ed il suo progetto di "riforma della sua Chiesa: l'austerità del palazzo episcopale doveva essere di esempio per tutti - clero, vedove, monaci, persone della corte e ricchi. (...) Sollecito per i poveri, Giovanni fu chiamato anche 'l'Elemosiniere'. Da attento amministratore, infatti, era riuscito a creare istituzioni caritative molto apprezzate".

  "Come vero Pastore, trattava tutti in modo cordiale e paterno. In particolare, riservava accenti sempre teneri per la donna e cure speciali per il matrimonio e la famiglia. Invitava i fedeli a partecipare alla vita liturgica, da lui resa splendida e attraente con geniale creatività. Nonostante il cuore buono non ebbe una vita tranquilla. Pastore della capitale dell'Impero, si trovò coinvolto spesso in questioni e intrighi politici, a motivo dei suoi continui rapporti con le autorità e le situazioni civili".  Infine subì la condanna all'esilio e morì nel 407.

  "Di Giovanni Crisostomo si disse che," - ha spiegato il Santo Padre - "quando fu assiso sul trono della Nuova Roma, cioè Costantinopoli, Dio fece vedere in lui un secondo Paolo, un dottore dell'Universo. In realtà, nel Crisostomo c'è un'unità sostanziale di pensiero e di azione ad Antiochia come a Costantinopoli. (...) Meditando sulle otto opere compiute da Dio nella sequenza dei sei giorni nel commento della Genesi, il Crisostomo vuole riportare i fedeli dalla creazione al Creatore (...). Dio diventa il Dio della condiscendenza, che invia all'uomo caduto e straniero una lettera, la Sacra Scrittura, cosicché creazione e Scrittura si completano".

  "Dio è chiamato 'padre tenero', medico delle anime, madre e amico affettuoso. (...) Dio non solo ci trasmette una lettera: in definitiva, scende Lui stesso, si incarna, diventa realmente 'Dio con noi', nostro fratello fino alla morte sulla Croce. E a questi tre passi - Dio è visibile nella creazione, Dio ci dà una sua lettera, Dio scende e diventa uno di noi - si aggiunge alla fine un quarto passo. All'interno della vita e dell'azione del cristiano, il principio vitale e dinamico è lo Spirito Santo (Pneuma), che trasforma le realtà del mondo. Dio entra nella nostra stessa esistenza tramite lo Spirito Santo e ci trasforma dall'interno del nostro cuore".

  Commentando gli Atti degli Apostoli, San Giovanni Crisostomo "propone il modello della Chiesa primitiva, come modello per la società, sviluppando una 'utopia' sociale (quasi una 'città ideale'). Si trattava infatti di dare un'anima e un volto cristiano alla città. In altre parole, Crisostomo ha capito che non è sufficiente fare elemosina, aiutare i poveri di volta in volta, ma è necessario creare una nuova struttura, un nuovo modello di società; un modello basato sulla prospettiva del Nuovo Testamento. È la nuova società che si rivela nella Chiesa nascente. Quindi Giovanni Crisostomo diventa realmente così uno dei grandi Padri della Dottrina Sociale della Chiesa".

  "Crisostomo sosteneva con Paolo" - ha ricordato Papa Benedetto XVI - "il primato del singolo cristiano, della persona in quanto tale, anche dello schiavo e del povero. Il suo progetto corregge così la tradizionale visione greca della 'polis', della città, in cui larghi strati della popolazione erano esclusi dai diritti di cittadinanza, mentre nella città cristiana tutti sono fratelli e sorelle con uguali diritti".

  "Al termine della sua vita" - ha concluso il Pontefice - "dall'esilio ai confini dell'Armenia, 'il luogo più remoto del mondo', Giovanni, (...) riprese il tema a lui caro del piano che Dio persegue nei confronti dell'umanità: è un piano 'indicibile e incomprensibile', ma sicuramente guidato da Lui con amore. (...) Anche se non possiamo decifrare i dettagli della storia personale e collettiva, sappiamo che il piano di Dio è sempre ispirato dal suo amore. Così, nonostante le sue sofferenze, il Crisostomo riaffermava la scoperta che Dio ama ognuno di noi con un amore infinito, e perciò vuole la salvezza di tutti".
AG/CRISOSTOMO/...                               VIS 20070926 (580)

ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato membro della Congregazione per i Vescovi, il Cardinale Justin Francis Rigali, Arcivescovo di Philadelphia (Stati Uniti d'America).
NA/.../RIGALI                                             VIS 20070926 (40)


martedì 25 settembre 2007

PRESENTAZIONE VOLUME BEATIFICAZIONE MARTIRI SPAGNOLI

CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2007 (VIS). Venerdì 5 ottobre prossimo, si terrà a Roma la presentazione del volume: "El siglo de los mártires y la persecución religiosa en España (1934-1939)", ("Il secolo dei martiri e la persecuzione religiosa in Spagna (1934-1939)", in occasione della Beatificazione di 498 martiri del XX secolo in Spagna, il 28 ottobre prossimo.

  Un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di ieri rende noto che nel corso della presentazione, organizzata dalla Conferenza Episcopale Spagnola (CEE), in programma alle 18:00 presso il Pontificio Istituto Agostiniano, interverranno il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio ed autore del volume: "Il secolo dei martiri"; Monsignor Vicente Cárcel Ortí, studioso di storia della Chiesa in Spagna e Padre Juan Antonio Martínez Camino, S.I., Segretario Generale della CEE, che presenterà il volume: "Quiénes son y de dónde vienen. 498 mártires del siglo XX España", che raccoglie le biografie dei 498 futuri Beati".
.../BEATIFICAZIONE MARTIRI SPAGNA/...                   VIS 20070925 (160)


INAUGURAZIONE MUSEO FILATELICO DELLA CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2007 (VIS). Questa mattina si è tenuta l'inaugurazione del nuovo Museo Filatelico e Numismatico del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, situato all'interno dei Musei Vaticani.

  Il Museo raccoglie tutta la produzione filatelica e numismatica della Città del Vaticano dal 1929 ad oggi, inclusa una selezione di bozzetti, lastre tipografiche, gessi, fusioni in bronzo ed altro materiale necessario ad illustrare le varie fasi di lavorazione per la realizzazione del francobollo e della moneta. È presente anche una retrospettiva filatelica e di storia postale (1852-1870) dello Stato Pontificio. I quadri esposti all'interno del Museo sono bozzetti originali di vari artisti e sono stati utilizzati per la realizzazione di francobolli, cartoline postali e aerogrammi.

  Inoltre, anche quest'anno, la Santa Sede parteciperà alla celebrazione delle "Giornate Europee del Patrimonio", manifestazione promossa dal Consiglio d'Europa, alla quale aderiscono attualmente oltre 40 paesi del Continente. La Giornata, in programma domenica 30 settembre, ha per tema: "Europa, un patrimonio comune: le sue radici cristiane".

  In occasione della suddetta manifestazione, domenica 30 settembre, l'accesso ai Musei Vaticani sarà gratuito per l'intera giornata; gratuito sarà anche l'accesso a tutte le Catacombe di Roma. Inoltre, presso la Catacomba di San Callisto, si inaugura la mostra fotografica sul tema: "Catacombe di Roma: una meta privilegiata dei pellegrini d'Europa", che rimarrà aperta fino al 30 ottobre 2007.
.../GIORNATE EUROPEE PATRIMONIO/...                   VIS 20070925 (240)


PROTEZIONE AMBIENTE OBBLIGO MORALE


CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del discorso di Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, alla 62° Sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dedicata ai mutamenti climatici, dal titolo: "Il futuro è nelle nostre mani: come affrontare i cambiamenti climatici".

  "I cambiamenti climatici rappresentano un serio problema ed un ineludibile dovere" - ha detto Monsignor Parolin - aggiungendo anche che "La mia Delegazione desidera ribadire che la salvaguardia dell'ambiente è un imperativo morale".

  Il Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati ha ricordato che gli studi scientifici più attendibili hanno stabilito "un collegamento fra l'attività umana e i cambiamenti  climatici. Tuttavia non si devono esagerare, né minimizzare i risultati di tali valutazioni scientifiche e le rimanenti incertezze, in nome della politica, delle ideologie o dell'interesse personale. Devono invece essere studiate approfonditamente per costituire un solido fondamento sulla base del quale sensibilizzare le coscienze ed adottare efficaci misure politiche".

  Monsignor Parolin ha definito "approccio avventato" la teoria dello sfruttamento ad oltranza delle risorse del pianeta, senza badare alle ripercussioni di tale comportamento, basandosi su di "una visione del mondo fondata sulla fede". Dall'altra parte, vi sono coloro che "ritengono che il pianeta sia l'unico bene che abbiamo e l'umanità sia un irredimibile minaccia per la terra, la cui popolazione ed attività devono essere regolamentate mediante provvedimenti drastici. Crediamo fermamente che tali asserzioni porrebbero gli esseri umani e le loro esigenze al servizio di una ecologia disumana".

  "Poiché nessun paese da solo può risolvere i problemi legati all'ambiente" - ha proseguito Monsignor Parolin - "dobbiamo anteporre l'azione comune all'interesse personale. Da parte della comunità internazionale ciò presuppone l'adozione di una strategia politica coordinata ed efficace (...) in grado di rispondere a tale complessa questione e di identificare i modi ed i mezzi (...) di promuovere uno sviluppo sostenibile ed un ambiente sano. L'aspetto economico di tali modi e mezzi deve essere seriamente preso in considerazione, tenendo conto del fatto che i paesi poveri e determinati settori della società sono particolarmente vulnerabili alle conseguenze avverse dei cambiamenti climatici, a causa delle minori risorse e minori capacità di mitigare i loro effetti e di adattarsi ad ambienti alterati".

  "L'intento di perseguire un nuovo consenso internazionale sulla questione dei cambiamenti climatici" - ha concluso il Monsignor Parolin - "non sempre si accompagna ad una messa in opera ugualmente rapida ed efficace dei protocolli. Gli Stati sono liberi di adottare trattati e convenzioni internazionali, ma se le nostre parole non si convertono in azioni efficaci e responsabili, non riusciremo a sfuggire ad un triste futuro e potremmo ritrovarci a breve termine, qui riuniti, per constatare un altro fallimento collettivo".
DELSS/CAMBIAMENTI CLIMA/O.N.U.:PAROLIN               VIS 20070925 (450)


lunedì 24 settembre 2007

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Robert Bell Clune, già Ausiliare di Toronto (Canada), il 7 settembre, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Giovanni Cogoni, emerito di Iglesias (Italia), il 12 settembre, all'età di 91 anni.

- L'Arcivescovo Luigi Dossena, il 9 settembre, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Teresio Ferraroni, emerito di Como (Italia), il 4 settembre, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Bernhard Huhn, già Amministratore Apostolico di Görlitz (Germania), il 14 settembre, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo José Melgoza Osorio, emerito di Netzahualcóyotl (Messico), il 4 settembre, all'età di 95 anni.

- L'Arcivescovo José Manuel Santos Ascarza, O.C.D., emerito di Concepción (Cile), il 14 settembre, all'età di 91 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20070924 (140)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2007 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate dieci Presuli della Conferenza Episcopale dell'Ucraina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Marian Jaworski, Arcivescovo di Lviv dei Latini, con l'Arcivescovo Coadiutore eletto Mieczyslaw Mokrzyckic e con il Vescovo Ausiliare Leon Maly.

    - Il Vescovo Leonid Maksymilian Dubrawski, O.F.M., di Kamyanets-Podilskyi dei Latini, con il Vescovo Ausiliare Jan Niemiec.

    - Il Vescovo Stanislaw Padewski, O.F.M.Cap., di Kharkiv-Zaporizhia, con il Vescovo Coadiutore Marian Buczek.

    - Il Vescovo Jan Purwinski, di Kyiv-Zhytomyr, con i Vescovi Ausiliari Stanislav Szyrokoradiuk, O.F.M.,  e Vitaliy Skomarovskyi.

  Sabato 22 settembre il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20070924 (140)


UCRAINA: INTENSIFICARE COLLABORAZIONE DI TUTTI I VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale dell'Ucraina, all'inizio della Visita "ad Limina Apostolorum". Erano presenti i Vescovi di rito latino ed i Vescovi greco-cattolici.

  Il Papa ha ricordato l'impegno dei Presuli "di proclamare e testimoniare il Vangelo nella cara terra d'Ucraina, incontrando talora non poche difficoltà, ma sorretti sempre dalla consapevolezza che Cristo guida con mano salda il suo gregge, quel gregge che Egli stesso ha affidato alle vostre mani di suoi ministri".

  "Nella varietà dei suoi riti e delle sue storiche tradizioni, l'unica Chiesa cattolica annuncia e testimonia in ogni angolo della terra lo stesso Gesù Cristo, Parola di salvezza per ogni uomo e per tutto l'uomo. Per questo il segreto dell'efficacia di ogni nostro progetto pastorale ed apostolico è innanzitutto la fedeltà a Cristo".

  "A noi, Pastori, come a tutti i fedeli" - ha ribadito Benedetto XVI - "è chiesto di vivere un'intima e costante familiarità con Lui nella preghiera e nel docile ascolto della sua parola: è questa la sola strada da percorrere per diventare in ogni ambiente segni del suo amore e strumento della sua pace e della sua concordia".

  "Sono certo che, animati da questo spirito" - ha proseguito il Pontefice - "non è difficile per voi, cari e venerati Fratelli, intensificare una cordiale collaborazione tra Vescovi latini e Vescovi greco-cattolici, per il bene dell'intero popolo cristiano. Avete così modo di coordinare i vostri piani pastorali e le vostre attività apostoliche offrendo sempre la testimonianza di quella comunione ecclesiale, che è anche condizione indispensabile per il dialogo ecumenico con i nostri fratelli ortodossi e delle altre Chiese".

  "Mi permetto di porre alla vostra attenzione" - ha detto ancora il Santo Padre - "la proposta di almeno un incontro annuale, che veda riuniti insieme i Vescovi di rito latino e quelli di rito greco-cattolico, per un'opportuna concertazione fra tutti al fine di rendere sempre più armonica ed efficace l'azione pastorale. Sono persuaso che la fraterna cooperazione fra i Pastori sarà per tutti i fedeli incoraggiamento e stimolo a crescere nell'unità e nell'entusiasmo apostolico e favorirà anche un proficuo dialogo ecumenico".
AL/.../UCRAINA                                   VIS 20070924 (370)


AFFRONTARE SPIRITO SOLIDARIETÀ SFIDE GLOBALIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2007 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in udienza il Signor José Cuadra Chamorro, nuovo Ambasciatore del Nicaragua presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, il Santo Padre Benedetto XVI ha formulato i suoi migliori auguri alla Nazione "tanto duramente provata dal recente uragano 'Felix'".

  Benedetto XVI ha nuovamente assicurato le sue preghiere per le vittime e la sua vicinanza spirituale alle numerose persone colpite, ed ha auspicato che: "Oltre gli aiuti interni, il Paese riceva generosi contributi dalla comunità internazionale".

  Il Santo Padre ha osservato successivamente che per risolvere "i diversi problemi di ordine economico, sociale e politico" del Nicaragua, è necessario "contare sempre, non soltanto sulla buona disposizione e collaborazione dei cittadini, ma soprattutto sulla collaborazione dei responsabili delle diverse istanze politiche ed economiche. È indispensabile, poi, l'unione degli sforzi e delle volontà per rendere possibile una decisa azione dei governanti di fronte alle sfide del mondo globalizzato, che devono essere affrontate con spirito di autentica solidarietà".

  Al fine di realizzare gli obiettivi del governo nicaraguegno, quali "il traguardo della 'fame zero', la lotta alla droga, l'incremento della alfabetizzazione, l'eliminazione della povertà", come pure "la riduzione delle disuguaglianze fra coloro che hanno tutto e coloro che non hanno neanche i beni di prima necessità", è "fondamentale la trasparenza e l'onestà nella gestione pubblica che, di fronte a qualunque forma di corruzione, favorisca la credibilità delle autorità davanti ai cittadini e sia determinante per un equo sviluppo".

  "Fra questi obiettivi i responsabili delle istituzioni civili" - ha detto il Papa - "troveranno nella Chiesa in Nicaragua, nonostante la scarsità delle sue risorse ma con la fermezza dei principi ispirati dal Vangelo, una sincera collaborazione per la ricerca delle giuste soluzioni. Si devono anche riconoscere gli sforzi della Chiesa di far crescere la consapevolezza e responsabilità dei cittadini promuovendo la loro partecipazione ed impegno nel dedicarsi a quanti soffrono la povertà e l'emarginazione".

  "I Vescovi del Paese (...) fedeli alla loro missione squisitamente pastorale, offrono la loro disponibilità a mantenere un dialogo ed una comunicazione costante e sincera con il Governo, contribuendo perché si creino condizioni essenziali che favoriscano una autentica riconciliazione, instaurando un clima di pace e di autentica giustizia sociale. Tuttavia "il dovere immediato di agire in favore di un ordine giusto nella società è soprattutto dei laici (...) che devono sviluppare la loro attività politica come 'carità sociale'".

  Il Santo Padre ha espresso quindi il riconoscimento della Santa Sede al Nicaragua "per la sua posizione nei forum multilaterali sui temi sociali, specialmente il rispetto della vita, di fronte a non poche pressioni interne e internazionali" e ha considerato "molto positivo che, l'anno passato, l'Assemblea Nazionale abbia approvato la deroga dell'aborto terapeutico". Il Papa ha detto anche che è "imprescindibile incrementare l'aiuto dello Stato e della società alle donne che hanno gravi problemi con la gravidanza".

  Infine Benedetto XVI ha fatto riferimento alla "urgente necessità di riscattare e promuovere i valori umani e morali, fra le tante forme di violenza, anche nel focolare domestico, frutto della disintegrazione della famiglia e della degradazione dei costumi. La Chiesa in Nicaragua è ben consapevole di tale triste realtà e cerca di affrontarla con i suoi insegnamenti e programmi pastorali, ma è anche necessario l'intervento delle istituzioni pubbliche con programmi educativi appropriati per quel che attiene all'organizzazione della vita sociale".
CD/CREDENZIALI/NICARAGUA:CUADRA                   VIS 20070924 (560)


IL DENARO PUÒ CHIUDERE L'UOMO IN UN CIECO EGOISMO


CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2007 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo ed ha recitato l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini presenti.

  Nell'introdurre la preghiera mariana, il Papa ha ricordato la Visita Pastorale compiuta la mattina alla Diocesi di Velletri ed il commento, durante l'omelia, "sul retto uso dei beni terreni, un tema che in queste domeniche l'evangelista Luca, in vari modi, ha riproposto alla nostra attenzione. Raccontando la parabola di un amministratore disonesto ma assai scaltro, Cristo insegna ai suoi discepoli quale è il modo migliore di utilizzare il denaro e le ricchezze materiali, e cioè condividerli con i poveri procurandosi così la loro amicizia, in vista del Regno dei cieli".

  "Il denaro non è 'disonesto' in se stesso, ma più di ogni altra cosa può chiudere l'uomo in un cieco egoismo. Si tratta dunque di operare una sorta di 'conversione' dei beni economici: invece di usarli solo per interesse proprio, occorre pensare anche alle necessità dei poveri, imitando Cristo stesso, il quale - scrive San Paolo - 'da ricco che era si fece povero per arricchire noi con la sua povertà' (2 Cor 8,9)".

 "Sembra un paradosso: Cristo non ci ha arricchiti con la sua ricchezza, ma con la sua povertà, cioè con il suo amore che lo ha spinto a darsi totalmente a noi. Qui potrebbe aprirsi un vasto e complesso campo di riflessione sul tema della ricchezza e della povertà, anche su scala mondiale, in cui si confrontano due logiche economiche: la logica del profitto e quella della equa distribuzione dei beni, che non sono in contraddizione l'una con l'altra, purché il loro rapporto sia bene ordinato".

  "La dottrina sociale cattolica ha sempre sostenuto che l'equa distribuzione dei beni è prioritaria. Il profitto è naturalmente legittimo e, nella giusta misura, necessario allo sviluppo economico. Giovanni Paolo II così scrisse nell'Enciclica 'Centesimus annus': 'la moderna economia d'impresa comporta aspetti positivi, la cui radice è la libertà della persona, che si esprime in campo economico come in tanti altri campi' (n. 32). Tuttavia, egli aggiunse, il capitalismo non va considerato come l'unico modello valido di organizzazione economica (cfr ivi, 35)".

  "L'emergenza della fame e quella ecologica stanno a denunciare" - ha concluso il Pontefice - "con crescente evidenza, che la logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra ricchi e poveri e un rovinoso sfruttamento del pianeta. Quando invece prevale la logica della condivisione e della solidarietà, è possibile correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo e sostenibile".
ANG/RICCHEZZA/...                               VIS 20070924 (450)


CONDIVISIONE E NON PROFITTO COME FINE ULTIMO


CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha compiuto una Visita Pastorale a Velletri, dove ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nella Piazza San Clemente, antistante la Cattedrale. Dal 1993 fino all'elezione al Pontificato, il 19 aprile 2005, Papa Benedetto XVI è stato Cardinale titolare della Chiesa suburbicaria di Velletri-Segni. Suo successore come Cardinale titolare della medesima Chiesa è il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Vescovo della Diocesi di Velletri-Segni è S.E. Monsignor Vincenzo Apicella.

  Commentando la parabola evangelica del fattore infedele, il Papa ha presentato alle migliaia di fedeli presenti alcune riflessioni sui pericoli di un attaccamento eccessivo al denaro ed ai beni materiali.

  "La vita" - ha detto il Santo Padre - "è in verità sempre una scelta: tra onestà e disonestà, tra fedeltà e infedeltà, tra egoismo e altruismo, tra bene e male. Incisiva e perentoria la conclusione del brano evangelico: 'Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro'. In definitiva, dice Gesù, occorre decidersi: 'Non potete servire a Dio e a mammona' (Lc 16,13)".

  "È necessaria quindi una decisione fondamentale tra Dio e mammona" - ha commentato il Pontefice - "è necessaria la scelta tra la logica del profitto come criterio ultimo nel nostro agire e la logica della condivisione e della solidarietà. La logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra poveri e ricchi, come pure un rovinoso sfruttamento del pianeta. Quando invece prevale la logica della condivisione e della solidarietà, è possibile correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo, per il bene comune di tutti. In fondo si tratta della decisione tra l'egoismo e l'amore, tra la giustizia e la disonestà, in definitiva tra Dio e Satana".

  "Se amare Cristo e i fratelli non va considerato come qualcosa di accessorio e di superficiale, ma piuttosto lo scopo vero ed ultimo di tutta la nostra esistenza, occorre saper operare scelte di fondo, essere disposti a radicali rinunce, se necessario sino al martirio. Oggi, come ieri" - ha concluso il Pontefice - "la vita del cristiano esige il coraggio di andare contro corrente, di amare come Gesù, che è giunto sino al sacrificio di sé sulla croce".

  Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Papa ha benedetto una Colonna commemorativa in bronzo, donatagli un anno fa da cento città bavaresi, in occasione del Viaggio Apostolico in Germania e per i Suoi ottanta anni. L'opera è stata prodotta in due esemplari: uno si trova a Marktl am Inn, paese natale del Santo Padre e l'altra - che oggi è stata benedetta - è stata destinata dal Santo Padre come dono alla Diocesi di Velletri-Segni.

 Congedatosi infine dalle Autorità civili e religiose di Velletri, il Santo Padre è rientrato al Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per la recita dell'Angelus.
PV-ITALIA/DENARO:BENI/VELLETRI                       VIS 20070924 (490)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2007 (VIS).  Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Szczecin-Kamien (Polonia), presentata dal Vescovo Jan Galecki, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Koszalin-Kolobrzeg (Polonia), presentata dal Vescovo Tadeusz Werno, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche i Professori Mario Sensi, Professore di Storia della Chiesa medievale presso la Pontificia Università Lateranense; Giampaolo Romanato, Professore di Storia contemporanea presso l'Università di Padova (Italia) e Werner Maleczek, Professore di Storia medievale presso l'Università di Vienna (Austria).
RE:NA/.../...                                                       VIS 20070924 (110)


I VESCOVI SIANO INNANZITUTTO UOMINI DI PREGHIERA

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2007 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al tradizionale incontro dei Vescovi di recente nomina, e, nel suo discorso, si è soffermato sul carattere apostolico e pastorale della preghiera del Vescovo.

  Ribadendo che "il primo posto nella vita di una successore degli Apostoli deve essere riservato a Dio", il Papa ha affermato: "Nella vostra preghiera, cari Confratelli, un particolare posto devono avere i vostri sacerdoti, affinché siano sempre perseveranti nella vocazione e fedeli alla missione presbiterale loro affidata".

  "È quanto mai edificante per ogni sacerdote" - ha proseguito il Pontefice - "sapere che il Vescovo, dal quale ha ricevuto il dono del sacerdozio o che comunque è il suo padre e amico, gli è vicino nella preghiera, nell'affetto ed è sempre pronto ad accoglierlo, ascoltarlo, sostenerlo e incoraggiarlo. Ugualmente non deve mai mancare nella preghiera del Vescovo la supplica per le nuove vocazioni. Esse devono essere chieste con insistenza a Dio, affinché chiami 'quelli che egli vuole' per il sacro ministero".

  Benedetto XVI ha esortato ancora i Presuli dicendo loro: "Nelle città in cui vivete e operate, spesso convulse e rumorose, dove l'uomo corre e si smarrisce, dove si vive come se Dio non esistesse, sappiate creare luoghi ed occasioni di preghiera, dove nel silenzio, nell'ascolto di Dio mediante la 'lectio divina', nella preghiera personale e comunitaria, l'uomo possa incontrare Dio e fare l'esperienza viva di Gesù Cristo che rivela l'autentico volto del Padre".

  "In modo particolare" - ha detto ancora il Pontefice - "vorrei esortarvi a fare della Cattedrale un esemplare casa di preghiera, soprattutto liturgica, dove la comunità diocesana riunita con il suo Vescovo possa lodare e ringraziare Dio per l'opera della salvezza e intercedere per tutti gli uomini".

  "Siate uomini di preghiera!" - ha esclamato il Santo Padre a conclusione del suo discorso - "Nel rivolgervi a Dio per voi stessi e per i vostri fedeli abbiate la fiducia dei figli, l'audacia dell'amico, la perseveranza di Abramo, che fu instancabile nell'intercessione".
AG/PREGHIERA/VESCOVI                           VIS 20070924 (360)


venerdì 21 settembre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, Arcivescovo Metropolita di Minsk-Mohilev (superficie: 69.800; popolazione: 4.800.000; cattolici: 210.000; sacerdoti: 74; religiosi: 111), Bielorussia, trasferendolo dall'Arcidiocesi "della Madre di Dio" a Mosca (Federazione Russa).

- Il Reverendo Don Paolo Pezzi, FSCB, Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi "della Madre di Dio" a Mosca (superficie: 2.629.000; popolazione: 58.820.000; cattolici: 200.000; sacerdoti: 128; religiosi: 267; diaconi permanenti: 1), Russia. L'Arcivescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore "Maria Regina degli Apostoli" a San Pietroburgo (Federazione Russa), è nato nel 1960 a Russi (Italia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.
NER:RE/.../KONDRUSIEWICZ:PEZZI                       VIS 20070921 (110)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2007 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Julián Herranz, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.
AP/.../...                                         VIS 20070921 (50)


ADOPERARSI NON DIFFONDERE IDEOLOGIE OSCURANO COSCIENZA


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto, questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, i duecento partecipanti all'incontro promosso dall'Internazionale Democratica di Centro e Democratico Cristiana (IDC), Presidente della quale è l'Onorevole Pier Ferdinando Casini.

  Rivolgendosi al Comitato Esecutivo, il Papa ha affermato che l'odierna visita dà l'opportunità "di offrire alla vostra attenzione alcune considerazioni su valori e ideali che sono stati forgiati o approfonditi in maniera decisiva dalla tradizione cristiana in Europa e nel mondo intero", valori quali "la centralità della persona ed il rispetto dei diritti umani, l'impegno per la pace e la promozione della giustizia per tutti".

  Tali "principi fondamentali" - ha proseguito il Pontefice - "sono tra loro correlati, come dimostra l'esperienza della storia. Quando, in effetti, i diritti umani sono violati, è la stessa dignità della persona ad essere ferita; se la giustizia vacilla, la pace è in pericolo".

  Benedetto XVI ha esortato i politici a "proseguire nello sforzo di servire il bene comune, adoperandovi a far sì che non si diffondano, né si rafforzino ideologie che possono oscurare o confondere le coscienze e veicolare una illusoria visione della verità e del bene. Esiste, ad esempio, in campo economico una tendenza che identifica il bene con il profitto e in tal modo dissolve la forza dello 'ethos' dall'interno".

  "Alcuni ritengono che la ragione umana sia incapace di cogliere la verità e, pertanto, di perseguire il bene corrispondente alla dignità della persona", mentre - ha detto ancora Papa Benedetto - "C'è poi chi valuta legittima l'eliminazione della vita umana nella sua fase prenatale o in quella terminale. Preoccupante è inoltre la crisi in cui versa la famiglia, cellula fondamentale della società fondata sul matrimonio indissolubile di un uomo e di una donna".

  Successivamente il Papa ha parlato della "difesa della libertà religiosa, diritto fondamentale insopprimibile, inalienabile ed inviolabile", ribadendo che: "L'esercizio di tale libertà comprende anche il diritto di cambiare religione, che va garantito non soltanto giuridicamente, bensì pure nella pratica quotidiana".

  "L'apertura alla trascendenza costituisce una garanzia indispensabile per la dignità umana perché ci sono aneliti ed esigenze del cuore di ogni persona che solo in Dio trovano comprensione e risposta. Non si può pertanto escludere Dio dall'orizzonte dell'uomo e della storia! Ecco perché va accolto il desiderio comune a tutte le tradizioni autenticamente religiose di mostrare pubblicamente la propria identità, senza essere costretti a nasconderla o mimetizzarla".

  "Il rispetto della religione contribuisce, inoltre, a smentire il ripetuto rimprovero di aver dimenticato Dio, con cui alcune reti terroristiche cercano pretestuosamente di giustificare le loro minacce alla sicurezza delle società occidentali. Il terrorismo rappresenta un fenomeno gravissimo, che spesso arriva a strumentalizzare Dio e disprezza in maniera ingiustificabile la vita umana".

  "La società ha certo il diritto di difendersi, ma questo diritto, come ogni altro, va sempre esercitato nel pieno rispetto delle regole morali e giuridiche anche per quanto concerne la scelta degli obiettivi e dei mezzi. Nei sistemi democratici l'uso della forza non giustifica mai la rinuncia ai principi dello stato di diritto".

  "La dottrina sociale della Chiesa Cattolica offre, al riguardo, elementi di riflessione utili per promuovere la sicurezza e la giustizia, sia a livello nazionale che internazionale, a partire dalla ragione, dal diritto naturale ed anche dal Vangelo".

  "La Chiesa sa" - ha affermato il Pontefice - "che non è suo compito far essa stessa valere politicamente questa sua dottrina: del resto suo obbiettivo è servire la formazione della coscienza nella politica e contribuire affinché cresca la percezione delle vere esigenze della giustizia e, insieme, la disponibilità ad agire in base ad esse, anche quando ciò contrastasse con situazioni di interesse personale".

  "A quanti condividono la fede in Cristo"- ha concluso il Papa - "la Chiesa chiede di testimoniarla oggi, con ancor più grande coraggio e generosità. La coerenza dei cristiani è infatti indispensabile anche nella vita politica, perché il 'sale' dell'impegno apostolico non perda il suo 'sapore' e la 'luce' degli ideali evangelici non venga oscurata nella loro azione quotidiana".
AC/.../IDC                                       VIS 20070921 (680)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Fabio Bernardo D'Onorio, O.S.B., finora Abate Ordinario di Montecassino, Arcivescovo di Gaeta (superficie: 603; popolazione: 160.150; cattolici: 152.350; sacerdoti: 81; religiosi: 246; diaconi permanenti: 18), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Veroli (Frosinone), nel 1940, nel 1962 ha emesso i voti monastici, nel 1966 è stato ordinato sacerdote e nel 2004 ha ricevuto la consacrazione episcopale. L'Arcivescovo D'Onorio succede all'Arcivescovo Pier Luigi Mazzoni, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Reverendo César Daniel Fernández, dal 1999 Rettore del Seminario Metropolitano di Buenos Aires (Argentina), Vescovo Ausiliare di Paraná (superficie: 30.348; popolazione: 559.710; cattolici: 503.739; sacerdoti: 124; religiosi: 211), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Buenos Aires (Argentina), nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.
NER:RE:NEA/.../D'ONORIO:MAZZONI:FERNÁNDEZ               VIS 20070920 (150)


ALTRI ATTI PONTIFICI

ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, Arcivescovo Metropolita di Minsk-Mohilev (superficie: 69.800; popolazione: 4.800.000; cattolici: 210.000; sacerdoti: 74; religiosi: 111), Bielorussia, trasferendolo dall'Arcidiocesi "della Madre di Dio" a Mosca (Federazione Russa).

- Il Reverendo Don Paolo Pezzi, FSCB, Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi "della Madre di Dio" a Mosca (superficie: 2.629.000; popolazione: 58.820.000; cattolici: 200.000; sacerdoti: 128; religiosi: 267; diaconi permanenti: 1), Russia. L'Arcivescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore "Maria Regina degli Apostoli" a San Pietroburgo (Federazione Russa), è nato nel 1960 a Russi (Italia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.
NER:RE/.../KONDRUSIEWICZ:PEZZI                       VIS 20070921 (110)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2007 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Julián Herranz, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.
AP/.../...                                         VIS 20070921 (50)


ADOPERARSI NON DIFFONDERE IDEOLOGIE OSCURANO COSCIENZA


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto, questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, i duecento partecipanti all'incontro promosso dall'Internazionale Democratica di Centro e Democratico Cristiana (IDC), Presidente della quale è l'Onorevole Pier Ferdinando Casini.

  Rivolgendosi al Comitato Esecutivo, il Papa ha affermato che l'odierna visita dà l'opportunità "di offrire alla vostra attenzione alcune considerazioni su valori e ideali che sono stati forgiati o approfonditi in maniera decisiva dalla tradizione cristiana in Europa e nel mondo intero", valori quali "la centralità della persona ed il rispetto dei diritti umani, l'impegno per la pace e la promozione della giustizia per tutti".

  Tali "principi fondamentali" - ha proseguito il Pontefice - "sono tra loro correlati, come dimostra l'esperienza della storia. Quando, in effetti, i diritti umani sono violati, è la stessa dignità della persona ad essere ferita; se la giustizia vacilla, la pace è in pericolo".

  Benedetto XVI ha esortato i politici a "proseguire nello sforzo di servire il bene comune, adoperandovi a far sì che non si diffondano, né si rafforzino ideologie che possono oscurare o confondere le coscienze e veicolare una illusoria visione della verità e del bene. Esiste, ad esempio, in campo economico una tendenza che identifica il bene con il profitto e in tal modo dissolve la forza dello 'ethos' dall'interno".

  "Alcuni ritengono che la ragione umana sia incapace di cogliere la verità e, pertanto, di perseguire il bene corrispondente alla dignità della persona", mentre - ha detto ancora Papa Benedetto - "C'è poi chi valuta legittima l'eliminazione della vita umana nella sua fase prenatale o in quella terminale. Preoccupante è inoltre la crisi in cui versa la famiglia, cellula fondamentale della società fondata sul matrimonio indissolubile di un uomo e di una donna".

  Successivamente il Papa ha parlato della "difesa della libertà religiosa, diritto fondamentale insopprimibile, inalienabile ed inviolabile", ribadendo che: "L'esercizio di tale libertà comprende anche il diritto di cambiare religione, che va garantito non soltanto giuridicamente, bensì pure nella pratica quotidiana".

  "L'apertura alla trascendenza costituisce una garanzia indispensabile per la dignità umana perché ci sono aneliti ed esigenze del cuore di ogni persona che solo in Dio trovano comprensione e risposta. Non si può pertanto escludere Dio dall'orizzonte dell'uomo e della storia! Ecco perché va accolto il desiderio comune a tutte le tradizioni autenticamente religiose di mostrare pubblicamente la propria identità, senza essere costretti a nasconderla o mimetizzarla".

  "Il rispetto della religione contribuisce, inoltre, a smentire il ripetuto rimprovero di aver dimenticato Dio, con cui alcune reti terroristiche cercano pretestuosamente di giustificare le loro minacce alla sicurezza delle società occidentali. Il terrorismo rappresenta un fenomeno gravissimo, che spesso arriva a strumentalizzare Dio e disprezza in maniera ingiustificabile la vita umana".

  "La società ha certo il diritto di difendersi, ma questo diritto, come ogni altro, va sempre esercitato nel pieno rispetto delle regole morali e giuridiche anche per quanto concerne la scelta degli obiettivi e dei mezzi. Nei sistemi democratici l'uso della forza non giustifica mai la rinuncia ai principi dello stato di diritto".

  "La dottrina sociale della Chiesa Cattolica offre, al riguardo, elementi di riflessione utili per promuovere la sicurezza e la giustizia, sia a livello nazionale che internazionale, a partire dalla ragione, dal diritto naturale ed anche dal Vangelo".

  "La Chiesa sa" - ha affermato il Pontefice - "che non è suo compito far essa stessa valere politicamente questa sua dottrina: del resto suo obbiettivo è servire la formazione della coscienza nella politica e contribuire affinché cresca la percezione delle vere esigenze della giustizia e, insieme, la disponibilità ad agire in base ad esse, anche quando ciò contrastasse con situazioni di interesse personale".

  "A quanti condividono la fede in Cristo"- ha concluso il Papa - "la Chiesa chiede di testimoniarla oggi, con ancor più grande coraggio e generosità. La coerenza dei cristiani è infatti indispensabile anche nella vita politica, perché il 'sale' dell'impegno apostolico non perda il suo 'sapore' e la 'luce' degli ideali evangelici non venga oscurata nella loro azione quotidiana".
AC/.../IDC                                       VIS 20070921 (680)


giovedì 20 settembre 2007

UDIENZE

UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2007 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo,  il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale del Benin, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Fidèle Agbatchi, di Parakou.

    - Il Vescovo Paul Kouassivi Vieira, di Djougou.

    - Il Vescovo Clet Feliho, di Kandi.

    - Il Vescovo Pascal N'Koué, di Natitingou.

    - Il Vescovo Martin Adjou Moumouni, di N'Dali.

    - Il Reverendo Pascal Guezodje, Amministratore Diocesano di Abomey.
AL/.../...                                VIS 20070920 (90)


Copyright © VIS - Vatican Information Service