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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 8 giugno 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Denis Komivi Amuzu-Dzakpah, Arcivescovo di Lomé (superficie: 3.682; popolazione: 1.535.000; cattolici: 436.263; sacerdoti: 175; religiosi: 494), Togo. L'Arcivescovo eletto è nato a Kpogame Tahasi (Togo), nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. È stato finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi e Segretario della Conferenza Episcopale del Togo. Succede al Vescovo Philippe Fanoko Kossi Kpodzro, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Lourdes Daniel, Vescovo di Amravati (superficie: 46.447; popolazione: 10.182.215; cattolici: 6.224; sacerdoti: 34; religiosi: 207), India. Il Vescovo eletto è nato a Dehu Road (India), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.È stato finora Vicario Generale della diocesi di Poona (India).
NER/.../AMUZU-DZAKPAH:KPODZRO:DANIEL                     VIS 20070608 (150)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Dottor Mohamed El Baradei, Direttore Generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), con la Consorte, e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale Regionale del Nord dell'Africa (C.E.R.N.A.), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Maroun Elias Lahham, di Tunis (Tunisia).

    - Il Vescovo Claude Rault, M. Afr., Vescovo di Laghouat (Algeria).
 
    - Il Vescovo Gabriel Piroird, dell'Ist. Del Prado, di Constantine (Algeria).
 
    - Il Vescovo Giovanni Innocenzo Martinelli,  O.F.M., Vicario Apostolico di Tripoli (Libia).

    - Il Vescovo Alphonse Georger, Vescovo di Oran (Algeria).
  Nel tardo pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale Regionale del Nord de l'Africa (C.E.R.N.A.), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Sylvester Carmel Magro, O.F.M., Vicario Apostolico di Benghazi (Libia).

    - Padre Acacio Valbuena Rodríguez, O.M.I., Prefetto Apostolico del Sahara Occidentale.

    - Padre José Seijas Torres, Amministratore Apostolico di Tanger (Marocco).
AP:AL/.../...                                       VIS 20070608 (180)


CARITAS: COOPERARE MISSIONE DIFFUSIONE AMORE DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina i partecipanti alla XVIII Assemblea Generale della Caritas Internationalis, con il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, S.D.B., Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras), eletto nel corso della riunione di questi giorni a Roma, nuovo Presidente della Confederazione.

  Ricordando che la Confederazione raggruppa attualmente oltre 150 organizzazioni nazionali e che il Servo di Dio Giovanni Paolo II nel 2004 conferì personalità giuridica, pubblica e canonica alla Caritas Internationalis, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Ciò significa che la vostra Confederazione non opera semplicemente in nome della Chiesa, ma è davvero parte della Chiesa, intimamente impegnata nello scambio di doni che ha luogo a numerosi livelli nella vita ecclesiale. In segno del sostegno della Santa Sede al vostro lavoro, è stato accolto il desiderio della Caritas Internationalis di essere coadiuvata e guidata dal Pontificio Consiglio 'Cor Unum'".

  Benedetto XVI ha sottolineato che missione della Confederazione è "cooperare alla missione della Chiesa di diffondere l'amore di Dio nel mondo (...). La carità deve essere intesa alla luce di Dio che è 'caritas': Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito (Gv 3:16). In tal modo noi giungiamo a vedere che l'amore trova la sua più piena realizzazione nel dono di sé. Ed è quello che la 'Caritas Internationalis' cerca di realizzare nel mondo. Il cuore della 'Caritas' è l'amore sacrificale di Cristo, ed ogni forma di carità individuale ed organizzata nella Chiesa deve sempre trovare il suo punto di riferimento in Lui, fonte della carità".

  "Questa visione teologica" - ha proseguito il Pontefice - "ha implicazioni pratiche per l'opera delle organizzazioni caritative. (...) La prima è che ogni atto di carità deve essere ispirato ad una personale esperienza di fede, che porta alla scoperta che Dio è Amore. (...) Solo quando l'attività caritativa assume la forma di una donazione di sé come quella di Cristo, essa diviene un gesto autentico degno della persona umana creata ad immagine e somiglianza di Dio".

  "La seconda implicazione" - ha precisato ancora il Papa - "è conseguenza della prima. L'amore di Dio è offerto ad ognuno, per cui la carità della Chiesa è universale, e deve quindi comprendere l'impegno alla giustizia sociale".

  "Per questa ragione" - ha aggiunto Benedetto XVI - "le grandi sfide del mondo attuale, come la globalizzazione, il mancato rispetto dei diritti umani, le strutture sociali ingiuste, non si possono affrontare e superare se non si concentra l'attenzione sulle esigenze più profonde della persona umana: la promozione della dignità umana, il benessere, e in ultima analisi, la salvezza eterna".

  Il Papa ha assicurato i presenti che nel mondo esistono "innumerevoli uomini e donne i cui cuori sono ricolmi di gioia e gratitudine per il servizio che voi rendete loro. Desidero incoraggiare ciascuno di voi a perseverare nella vostra speciale missione di diffondere l'amore di Cristo, che è venuto perché tutti abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza".
AC/.../CARITAS INTERNATIONALIS                       VIS 20070608 (510)


EUCARISTIA: MISTERO PER LA SAPIENZA DEGLI UOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2007 (VIS). Alle 19:00 di oggi, Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano e al termine ha presieduto la Processione Eucaristica che percorrendo via Merulana ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore.

  Il Papa ha ricordato nell'omelia che la Solennità del Corpus Domini "ha avuto origine in un determinato contesto storico e culturale: è nata con lo scopo ben preciso di riaffermare apertamente la fede del Popolo di Dio in Gesù Cristo vivo e realmente presente nel santissimo Sacramento dell'Eucaristia".

  "Il Corpus Domini costituisce" - ha ricordato il Pontefice - "una ripresa del mistero del Giovedì Santo, quasi in obbedienza all'invito di Gesù di 'proclamare sui tetti' ciò che Egli ci ha trasmesso nel segreto (cfr Mt 10,27). Il dono dell'Eucaristia, gli Apostoli lo ricevettero dal Signore nell'intimità dell'Ultima Cena, ma era destinato a tutti, al mondo intero. Ecco perché va proclamato ed esposto apertamente, perché ognuno possa incontrare 'Gesù che passa' come avveniva per le strade della Galilea, della Samaria e della Giudea; perché ognuno, ricevendolo, possa essere sanato e rinnovato dalla forza del suo amore. Questa, cari amici, è la perpetua e vivente eredità che Gesù ci ha lasciato nel Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue".

  "Proprio perché si tratta di una realtà misteriosa che oltrepassa la nostra comprensione" - ha spiegato il Pontefice - "non dobbiamo meravigliarci se anche oggi molti fanno fatica ad accettare la presenza reale di Cristo nell'Eucaristia. (...)  Allora come adesso, l'Eucaristia resta 'segno di contraddizione' e non può non esserlo, perché un Dio che si fa carne e sacrifica se stesso per la vita del mondo pone in crisi la sapienza degli uomini".

  "Come la manna per il popolo d'Israele, così per ogni generazione cristiana l'Eucaristia è l'indispensabile nutrimento che la sostiene mentre attraversa il deserto di questo mondo, inaridito da sistemi ideologici ed economici che non promuovono la vita, ma piuttosto la mortificano; un mondo dove domina la logica del potere e dell'avere piuttosto che quella del servizio e dell'amore; un mondo dove non di rado trionfa la cultura della violenza e della morte. Ma Gesù ci viene incontro e ci infonde sicurezza: Egli stesso è 'il pane della vita' (Gv 6,35.48)".

  Riferendosi alla pagina evangelica di Luca nella quale viene narrato il miracolo della moltiplicazione di pani e dei pesci, il Santo Padre ha detto: "Il miracolo compiuto dal Signore contiene un esplicito invito ad offrire ciascuno il proprio contributo. I cinque pesci e i due pani stanno ad indicare il nostro apporto, povero ma necessario, che Egli trasforma in dono di amore per tutti. (...) L'Eucaristia è dunque una chiamata alla santità e al dono di sé ai fratelli, perchè 'la vocazione di ciascuno di noi è quella di essere, insieme a Gesù, pane spezzato per la vita del mondo'".

  Benedetto XVI ha concluso l'omelia ricordando che: "Al termine della Celebrazione eucaristica ci uniremo in processione, quasi a portare idealmente il Signore Gesù per tutte le vie e i quartieri di Roma. Lo immergeremo, per così dire, nella quotidianità della nostra vita, perché Egli cammini dove noi camminiamo, perché Egli viva dove noi viviamo. (...) Noi camminiamo sulle strade del mondo sapendo di aver Lui al fianco, sorretti dalla speranza di poterlo un giorno vedere a viso svelato nell'incontro definitivo".

  Al termine della Santa Messa, il Papa ha presieduto la Processione Eucaristica che percorrendo Via Merulana fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore, è stata seguita da migliaia di fedeli. Un veicolo scoperto ha trasportato l'Ostensorio, davanti al quale era inginocchiato il Pontefice.
HML/CORPUS DOMINI/...                               VIS 20070608 (630)


mercoledì 6 giugno 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Francisco Focardi, O.F.M., Vescovo Ausiliare del Vicariato Apostolico di El Beni (superficie: 150.686; popolazione: 189.000; cattolici: 152.400; sacerdoti: 20; religiosi: 71; diaconi permanenti: 2), Bolivia. Il Vescovo eletto, attualmente Missionario nel Vicario Apostolico di Camiri (Bolivia), è nato a Rignano sull'Arno (Italia), nel 1949, ha emesso la professione solenne nel 1972 e nel 1975 ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale. Succede al Vescovo Manuel Eguiguren Galarraga, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare del medesimo Vicariato Apostolico, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Viana e Caxito (Angola), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Luanda, rendendola suffraganea della medesima Sede Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Joaquim Ferreira Lopes, O.F.M.Cap., finora Vescovo di Dundo (Angola), primo Vescovo di Viana (superficie: 17.206; popolazione: 1.659.000; cattolici: 500.000; sacerdoti: 37), Angola.

- Ha eretto la Diocesi di Caxito (Angola), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Luanda, rendendola suffraganea della medesima Sede Metropolitana.

- Ha nominato il Padre António Francisco Jaca, S.V.D., finora Superiore Provinciale dei Padri Verbiti in Angola, primo Vescovo di Caxito (superficie: 25.133; popolazione: 500.000; cattolici: 214:000; sacerdoti: 14), Angola.

- Ha nominato il Monsignore José Ronaldo Ribeiro, Vescovo di Janaúba (superficie: 29.296; popolazione: 369.000; cattolici: 310.000; sacerdoti: 20; religiosi: 49; diaconi permanenti: 2), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Brasilia e Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora da Imaculada Conceição, è nato a Uberaba (Brasile) nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NEA:RE:ECE:NER/.../...                               VIS 20070606 (240)


APPELLO CAPI DI STATO E DI GOVERNO DEL G-8


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha lanciato un appello ai Capi di Stato e di Governo del G-8, i sette Paesi più industrializzati del mondo e la Federazione Russa, che partecipano dal 6 all'8 giugno al Vertice Annuale a Heiligendamm (Repubblica Federale di Germania).

  "Lo scorso 16 dicembre" - ha ricordato il Santo Padre - "ebbi occasione di scrivere alla Cancelliere Angela Merkel ringraziandola, a nome della Chiesa cattolica, per la decisione di conservare all'ordine del giorno del G-8 il tema della povertà nel mondo, con particolare attenzione all'Africa. La Dottoressa Merkel mi rispose cortesemente il 2 febbraio scorso, assicurandomi circa l'impegno del G-8 nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio".

  "Vorrei ora rivolgere un nuovo appello ai leader riuniti a Heiligendamm" - ha proseguito il Pontefice - "affinché non vengano meno alle promesse di aumentare sostanzialmente l'aiuto allo sviluppo, in favore delle popolazioni più bisognose, soprattutto quelle del Continente Africano".

  Benedetto XVI ha inoltre sottolineato che: "In tale senso, speciale attenzione merita il secondo grande obiettivo del millennio: 'il raggiungimento dell'educazione primaria per tutti; l'assicurazione che ogni ragazzo e ragazza completi l'intero corso della scuola primaria entro il 2015'. Esso è parte integrale del raggiungimento di tutti gli altri obiettivi del millennio; è garanzia del consolidamento degli obiettivi raggiunti; è punto di partenza dei processi autonomi e sostenibili di sviluppo".

  "Non si deve dimenticare che la Chiesa cattolica è stata sempre in prima linea nel campo dell'educazione, arrivando, particolarmente nei Paesi più poveri, là dove le strutture statali spesso non riescono ad arrivare. Altre Chiese cristiane, gruppi religiosi e organizzazioni della società civile condividono tale impegno educativo. È una realtà che, in applicazione del principio di sussidiarietà, i Governi e le Organizzazioni internazionali sono chiamati a riconoscere, a valorizzare e a sostenere, anche mediante l'erogazione di adeguati contributi finanziari. Speriamo che si lavori seriamente per il raggiungimento di questi obiettivi".
AG/APPELLO G-8/...                               VIS 20070606 (330)


CIPRIANO: CRISTIANO NON DICE "PADRE MIO" MA "PADRE NOSTRO"


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2007 (VIS). San Cipriano "il primo vescovo che in Africa conseguì la corona del martirio" è stato il protagonista della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di questo mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 40.000 persone.

  "Nato a Cartagine da ricca famiglia pagana" - ha detto il Papa - "dopo una giovinezza dissipata Cipriano si converte al cristianesimo all'età di 35 anni. (...) Subito dopo la conversione (...) viene eletto all'ufficio sacerdotale e alla dignità di Vescovo. Nel breve periodo del suo episcopato affronta le prime due persecuzioni sancite da un editto imperiale, quella di Decio (250) e quella di Valeriano (257-258). Dopo la persecuzione di Decio il Vescovo dovette impegnarsi strenuamente per riportare la disciplina nella comunità cristiana. Molti fedeli, infatti, avevano abiurato, o comunque non avevano tenuto un contegno corretto dinanzi alla prova. Erano i cosiddetti 'lapsi' - cioè 'caduti'".

  "Cipriano rivelò elette doti di governo: fu severo, ma non inflessibile con i 'lapsi' accordando loro la possibilità del perdono dopo una penitenza esemplare; (...); fu umanissimo e pervaso dal più autentico spirito evangelico nell'esortare i cristiani all'aiuto fraterno dei pagani durante la pestilenza; (...), fu irremovibile nel combattere i costumi corrotti e i peccati che devastavano la vita morale, sopratutto l'avarizia".

  "Cipriano compose numerosi trattati e lettere, sempre legati al suo ministero pastorale. Poco incline alla speculazione teologica, scriveva soprattutto per l'edificazione della comunità e per il buon comportamento dei fedeli".

  "Di fatto" - ha spiegato il Pontefice - "la Chiesa è il tema che gli è di gran lunga più caro. Distingue tra 'Chiesa visibile', gerarchica, e 'Chiesa invisible', mistica, ma afferma con forza che la Chiesa è una sola, fondata su Pietro. Non si stanca di ripetere che 'chi abbandona la cattedra di Pietro, su cui è fondata la Chiesa, si illude di restare nella Chiesa'".

  "Caratteristica irrinunciabile della Chiesa" - ha proseguito il Pontefice - "è l'unità, simboleggiata dalla tunica di Cristo senza cuciture: unità della quale dice che trova il suo fondamento in Pietro e la sua perfetta realizzazione nell'Eucaristia. (...) Abbiamo parlato sul suo pensiero riguardante la Chiesa, ma non si deve trascurare, l'insegnamento di Cipriano sulla preghiera. Io amo particolarmente il suo libro sul Padre Nostro che mi ha dato modo di capire meglio e di pregare meglio il Padre Nostro. Insegna come proprio nel Padre Nostro è donato al cristiano il retto modo di pregare e sottolinea che il Padre Nostro è dato al plurale, affinché colui che prega non preghi unicamente per sé. La nostra preghiera - scrive - è pubblica e comunitaria e, quando noi preghiamo, non preghiamo per uno solo, ma per tutto il popolo, perché con tutto il popolo noi siamo una cosa sola'. (...) Il cristiano, sottolinea, non dice 'Padre mio', ma 'Padre nostro', fin nel segreto della camera chiusa, perché sa che in ogni luogo, in ogni circostanza, egli è membro di uno stesso Corpo".

  "In definitiva, Cipriano" - ha concluso Benedetto XVI - "si colloca alle origini di quella feconda tradizione teologico-spirituale che vede nel 'cuore' il luogo privilegiato della preghiera. Stando alla Bibbia e ai Padri, infatti, il cuore è l'intimo dell'uomo, il luogo dove abita Dio. In esso si compie quell'incontro nel quale Dio parla all'uomo, e l'uomo ascolta Dio"..

  "Cari, amici facciamo nostro questo 'cuore in ascolto', di cui ci parlano la Bibbia e i Padri: ne abbiamo tanto bisogno!".
AG/CIPRIANO/...                                   VIS 20070606 (560)


martedì 5 giugno 2007

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Augustine Cheong Myeng-Cho, di Pusan (Corea), il 1° giugno, all'età di 72 anni.

- Il Vescovo Michael Joseph Dudick, emerito di Passaic dei Ruteni (Stati Uniti d'America), il 30 maggio, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Marcello Morgante, emerito di Ascoli Piceno (Italia), il 20 maggio, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Baptist Mudartha, emerito di Allahabad (India), il 30 maggio, all'età di 95 anni.

- Il Vescovo Michel M.P. Saudreau, emerito di Le Havre (Francia), il 31 maggio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Michel Visi, di Port-Vila (Vanuatu), il 19 maggio, all'età di 52 anni.

- L'Arcivescovo Lambertus Johannes Van Heygen, C.S.Sp., emerito di Bertoua (Camerun), il 30 maggio, all'età di 86 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20070605 (150)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Luciano Capelli, S.D.B., Vescovo di Gizo (superficie: 11.700; popolazione: 101.000; cattolici: 10.673; sacerdoti: 6; religiosi: 23), Isole Salomone. Il Vescovo eletto, finora Direttore della "Don Bosco Technical School" di Honiara (Isole Salomone), è nato nel 1947 a Cologna di Tirano (Italia), nel 1960 è entrato nella Società di Don Bosco, nel 1965 ha emesso la prima professione ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Succede al Vescovo Bernard Cyril O'Grady, O.P., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Johannesburg (Sudafrica), elevando a Chiesa Metropolitana la omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffraganee le Diocesi di Manzini (Swaziland), Klerksdorp e Witbank.

- Ha nominato l'Arcivescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., primo Arcivescovo Metropolita di Joahnnesburg, finora Arcivescovo-Vescovo della medesima Diocesi.

- Ha trasferito dalla Provincia di Bloemfontein alla Provincia di Pretoria (Sudafrica), la Diocesi di Gaborone ed il Vicariato Apostolico di Francistown (Botswana). La Provincia di Bloemfontein (Sudafrica), rimarrà pertanto con le Sedi suffraganee di Bethlehem, Keimos-Upington, Kimberley e Kroonstad.

- Ha nominato il Reverendo Anton Bal, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Kundiawa (superficie: 6.181; popolazione: 310.000; cattolici: 104.943; sacerdoti: 27; religiosi: 40), Papua Nuova Guinea. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato nel 1963 a Yuri (Papua Nuova Guinea) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.
NER:ECE:NEA/.../...                                   VIS 20070605 (250)


PREMIO "PATH TO PEACE" 2007


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2007 (VIS). Il 12 giugno prossimo, a New York, la Signora Sheikha Haya Rashed Al Khalifa, Presidentessa della 61ma Sessione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, riceverà il Premio "Path to Peace" che l'omonima Fondazione conferisce ogni anno quale riconoscimento di un significativo impegno personale al servizio della comunità internazionale. Presidente della Fondazione - istituita nel 1991 - è l'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.

  Un Comunicato della Fondazione precisa che il Premio di quest'anno viene conferito alla Signora Al Khalifa "per il grande impegno profuso a favore della pace e dello sviluppo" e ricorda che la destinataria del Premio è: "una delle prime donne ad esercitare la professione legale nel suo Paese", il Regno del Bahrein. "La Signora Al Khalifa ha servito il suo Paese in qualità di Ambasciatrice in Francia, dal 2000 al 2004, e quale Ambasciatrice non residente in Belgio, Svizzera e Spagna. Nello stesso periodo è stata Rappresentante Permanente del Regno del Bahrein presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO)".
DELSS/FONDAZIONE PATH TO PEACE/ONU:MIGLIORE    VIS 20070605 (190)


lunedì 4 giugno 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale Regionale del Nord dell'Africa (C.E.R.N.A.), in Visita ad Limina Apostolorum:

    - L'Arcivescovo  Henri Teissier, di Alger (Algeria).

    - L'Arcivescovo Vincent Landel, S.C.I. di Béth., di Rabat (Marocco).

- Il Signor Felipe Calderón Hinojosa, Presidente degli Stati Uniti Messicani, con la Consorte, e Seguito.

  Sabato 2 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell'Opus Dei

- L'Arcivescovo Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                       VIS 20070604 (110)


TELEGRAMMA CORDOGLIO UCCISIONE SACERDOTE E DIACONI IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha fatto pervenire all'Arcivescovo Paul Faraj Rahho, di Mossul dei Caldei (Iraq), per l'uccisione, avvenuta ieri domenica 3 giugno a Mossul (Iraq), del sacerdote cattolico Padre Ragheed Aziz Ganni e di tre suoi aiutanti Diaconi.

  "Il Santo Padre ha appreso con profonda tristezza la notizia dell'insensato assassinio di Padre Ragheed Aziz Ganni e degli aiutanti Diaconi Basman Yousef Daoud, Ghasan Bidawid e Wadid Hanna, e La prega di trasmettere alle loro famiglie le sue sentite condoglianze. Il Santo Padre si unisce di cuore alla comunità cristiana di Mossul nel raccomandare l'anima dei defunti all'infinita misericordia di Dio Nostro Amorevole Padre e nel rendere grazie per la loro testimonianza al Vangelo fino all'estremo dono di sé. Nel contempo il Santo Padre prega che il loro sublime sacrificio susciti nel cuore di tutti gli uomini e donne di buona volontà la rinnovata determinazione a respingere l'odio e la violenza, a vincere il male con il bene (Rom 12:21) ed a cooperare per giungere rapidamente alla riconciliazione, alla giustizia e alla pace in Iraq. Alle famiglie e a tutti coloro che piangono i loro morti, nella fede e nella speranza che porta la certezza della Risurrezione, Sua Santità imparte di cuore la Sua Apostolica Benedizione, in segno di consolazione e di fortezza nel Signore".
TGR/ASSASSINIO SACERDOTI:DIACONI/MOSSUL              VIS 20070604 (240)


PRESIDENTE MESSICO RINNOVA AL PAPA INVITO VISITARE PAESE


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2007 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede informa che: "Stamani il Presidente del Messico, Sua Eccellenza il Signor Felipe de Jesús Calderón Hinojosa, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso uno scambio di opinioni su temi attinenti all'attualità internazionale, anche in vista dell'imminente Vertice del G8, al quale il Presidente Calderón parteciperà come Invitato Speciale".

  "In riferimento al Messico, ci si è soffermati innanzitutto su alcuni aspetti della vita del Paese, come l'emigrazione, le popolazioni indigene, la lotta contro la violenza ed il narcotraffico, l'ambiente; si è parlato inoltre della situazione della Chiesa cattolica, considerando soprattutto i significativi passi in avanti, già compiuti o ancora da compiere, nei rapporti con lo Stato. Al riguardo, non è mancata una speciale menzione della fausta ricorrenza, nell'anno in corso, del quindicesimo anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra il Messico e la Santa Sede. Il Capo dello Stato messicano ha rinnovato al Santo Padre l'invito a visitare il Paese".
OP/MESSICO/CALDERON                               VIS 20070604 (210)


PROMOZIONE DIRITTI UMANI NEL SUD-EST ASIATICO

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica delle Filippine, Sua Eccellenza Signora Gloria Macapagal Arroyo, che era accompagnata dal consorte e dal seguito".

  "Successivamente il Presidente ha incontrato il Segretario di Stato di Sua Santità, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, e il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti. Nei colloqui sono stati evocati i cordiali rapporti tra la Santa Sede e la Repubblica delle Filippine, nonché l'intesa e la cooperazione esistenti fra Chiesa e Stato".

  "Ci si è soffermato anche sulla situazione politica e sociale nel Sud-Est Asiatico e, in particolare sul rispetto e sulla promozione dei diritti umani e delle istituzioni democratiche in quella Regione".
OP/DIRITTI UMANI/FILIPPINE:MACAPAGAL                   VIS 20070604 (160)


ARMI CEDANO ALLA PIETÀ E SI SUPERINO NUOVE SCHIAVITÙ


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2007 (VIS). Al termine della Santa Messa per la proclamazione dei Santi Giorgio Preca, Szymon z Lipnicy, Karel van Sint Andries Houben e Marie Eugénie de Jésus Milleret, il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini dei diversi paesi presenti in Piazza San Pietro.

  Rivolgendosi ai pellegrini di lingua italiana, in particolare l'Associazione nazionale della Sanità Militare, il cui motto recita. "Arma pietati cedant - La armi cedano alla pietà", il Santo Padre ha esclamato: "Possa questo realizzarsi nel mondo intero!".

  "Il mio pensiero va, infine," - ha proseguito il Pontefice - "alla Chiesa di Bologna che ricorda il 750° anniversario dell'atto con cui il Senato di quella Città sanciva l'abolizione della schiavitù nel territorio. Possa questa iniziativa suscitare un rinnovato impegno per il superamento delle nuove schiavitù che ancora affliggono l'umanità".
ANG/ARMI:SCHIAVITÙ                                                      VIS 20070604 (150)


PAPA BENEDETTO XVI CANONIZZA QUATTRO BEATI


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2007 (VIS). Oggi, Solennità della Santissima Trinità, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana ed ha proceduto alla Canonizzazione dei Beati: Giorgio Preca (1880-1962), Presbitero, Fondatore della "Societas Doctrinæ Christianæ"; Szymon z Lipnicy (1435 ca.-1482), Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori; Karel van Sint Andries Houben (1821-1893), Presbitero, della Congregazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo; Marie Eugénie de Jésus Milleret (1817-1898), Fondatrice dell'Istituto delle Suore dell'Assunzione.

  Alla cerimonia, celebrata sotto una pioggia insistente, hanno assistito il Signor Edward Fenech Adami, Presidente di Malta; la Signora Mary McAleese, Presidente d'Irlanda; il Signor Lech Kaczynski, Presidente della Polonia e la Signora Gloria Macapagal Arroyo, Presidente delle Filippine.

  "Ogni singolo Santo partecipa della ricchezza di Cristo ripresa dal Padre e comunicata a tempo opportuno." - ha detto il Santo Padre nell'omelia - "È sempre la stessa santità di Gesù, è sempre Lui, il 'Santo', che lo Spirito plasma nelle 'anime sante', formando amici di Gesù e testimoni della sua santità".

  "Un amico di Gesù e testimone della santità che viene da Lui fu Giorgio Preca" - ha detto il Papa tratteggiando un ritratto del nuovo Santo - "nato a La Valletta nell'isola di Malta. Fu un sacerdote tutto dedito all'evangelizzazione: con la predicazione, con gli scritti, con la guida spirituale e l'amministrazione dei Sacramenti e prima di tutto con l'esempio della sua vita. (...) San Giorgio Preca aiuti la Chiesa ad essere sempre, a Malta e nel mondo, l'eco fedele della voce del Cristo, Verbo incarnato".

  Del Santo polacco Szymon de Lipnica, il Santo Padre ha detto: "Il novello santo, (...), grande figlio della terra polacca, testimone di Cristo e seguace della spiritualità di San Francesco d'Assisi, è vissuto in epoca lontana, ma proprio oggi è proposto alla Chiesa come modello attuale di un cristiano che - animato dallo spirito del Vangelo - è pronto a dedicare la vita per i fratelli. Così, colmo della misericordia che attingeva dall'Eucaristia, non esitò a portare l'aiuto ai malati colpiti dalla peste, contraendo tale morbo che condusse alla morte anche lui. Oggi in modo particolare affidiamo alla sua protezione coloro che soffrono a causa della povertà, della malattia, della solitudine e dell'ingiustizia sociale. Tramite la sua intercessione chiediamo per noi la grazia dell'amore perseverante ed attivo, per Cristo e per i fratelli".

  "Durante i tanti anni di ministero sacerdotale in Inghilterra e Irlanda" - ha proseguito il Pontefice riferendosi a San Karel Van Sint Andries Houben, il nuovo santo di origine olandese - "la gente accorreva a lui per giovarsi dei suoi saggi consigli, della sua cura compassionevole e del suo dono di guarigione. Nei malati e nei sofferenti egli riconosceva il volto del Cristo Crocifisso, al quale rimase devoto tutta la vita".

  Della Santa francese Marie-Eugénie Milleret, il Santo Padre ha detto che: "ci ricorda soprattutto l'importanza dell'Eucaristia nella vita cristiana e nella crescita spirituale. (...). Ella comprese in particolare l'importanza di trasmettere alle giovani generazioni, in particolare alle fanciulle, una formazione intellettuale, morale e spirituale, che le rendesse adulte capaci di farsi carico della vita della propria famiglia, sapendo apportare il proprio contributo alla Chiesa ed alla società".

  "Per tutta la vita trovò la forza per la sua missione nella vita di preghiera, unendo instancabilmente la contemplazione all'azione. Che l'esempio di Santa Marie-Eugénie incoraggi gli uomini e le donne di oggi a trasmettere ai giovani valori che li aiutino a divenire adulti forti e testimoni gioiosi del Risorto".
HML/CANONIZZAZIONE/...                           VIS 20070604 (570)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2007 (VIS).  Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Dominikus Saku, Vescovo di Atambua (superficie: 5.177; popolazione: 530.508; cattolici: 478.475; sacerdoti: 150; religiosi: 205), Indonesia. Il Vescovo eletto, finora Professore e Formatore nel Seminario Maggiore di Kupang, è nato nel 1960 a Taikas (Indonesia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Succede al Vescovo Anton Pain Ratu, S.V.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Shendam (Nigeria), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Jos, rendendola suffraganea della medesima Sede Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo James Naanman Daman, O.S.A., finora Vescovo della Diocesi di Jalingo (Nigeria), primo Vescovo di Shendam (superficie: 12.496; popolazione: 980.810; cattolici: 149.051; sacerdoti: 36; religiosi: 7), Nigeria.
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AI RAPPRESENTANTI PONTIFICI: SIATE SEMPRE PASTORI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2007 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina gli Alunni della Pontificia Accademia Ecclesiastica con il Presidente Arcivescovo Justo Mullor García.

  Rivolgendosi all'Arcivescovo Mullor García, Benedetto XVI ha detto: "Le sue parole di congratulazione per il libro 'Gesù di Nazaret', frutto della mia personale ricerca del volto di Cristo, mostrano che la Pontificia Accademia Ecclesiastica considera giustamente l'anelito a conoscere sempre più il Signore un valore fondamentale per chi, come voi, è chiamato nel servizio diplomatico ad una peculiare collaborazione con il Successore di Pietro".

  "Al testimone del Vangelo" - ha detto il Papa - "è chiesto di restare fedele in ogni circostanza alla missione che gli è affidata. Ciò comporta per voi, in primo luogo, un'esperienza personale e profonda del Dio incarnato, un'amicizia intima con Gesù, nel cui nome la Chiesa vi invia per un singolare compito apostolico. Voi sapete che la fede cristiana non può mai ridursi a mera conoscenza intellettuale di Cristo e della sua dottrina; deve anche esprimersi nell'imitazione degli esempi che Cristo ci ha dato come Figlio del Padre e come Figlio dell'uomo. In particolare, chi collabora con il Successore di Pietro, Pastore supremo della Chiesa cattolica, è chiamato a fare del suo meglio per essere lui stesso un vero pastore pronto, come Gesù Buon Pastore, a dare la vita per il suo gregge".

  Benedetto XVI ha invitato i futuri Rappresentanti Pontifici a coltivare l'aspirazione ad essere "sempre pastori, accanto agli altri pastori della Chiesa, prima di essere anche, (...), promotori del dialogo e tessitori di fruttuosi rapporti con le autorità e le istanze civili, come vuole la peculiare tradizione cattolica. Coltivate questo vostro anelito, così che quanti vi avvicineranno possano scoprire sempre il sacerdote che è in voi".

  "Si renderà così a tutti noto con chiarezza" - ha proseguito il Pontefice - "il carattere atipico della diplomazia pontifica. Una diplomazia, (...) che, lungi dal difendere interessi materiali o visioni parziali dell'uomo, promuove valori che scaturiscono dal Vangelo, come espressione degli alti ideali proclamati da Gesù, unico e universale Salvatore. Questi valori, del resto, in non piccola parte sono patrimonio condiviso anche da altre religioni ed altre culture".

  Il Papa ha concluso il suo discorso esortando gli Alunni della Pontificia Accademia Ecclesiastica a continuare "a coltivare un'intima e personale amicizia con Gesù, cercando di conoscere sempre meglio e di assimilare i pensieri e i sentimenti che furono suoi. Più profondamente lo conoscerete, più saldamente rimarrete uniti a Lui e più fedeli resterete ai vostri impegni sacerdotali, più e meglio sarete in grado di servire gli uomini, più fecondo sarà il vostro dialogo con loro, più raggiungibile apparirà la pace che proporrete in casi di tensione o di conflitto, più consolante risulterà il conforto che, in nome di Cristo e della sua Chiesa, offrirete alle persone provate e indifese".
AC/.../PONT. ACCADEMIA ECCLESIASTICA/MULLOR        VIS 20070604 (480)


DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2007 (VIS). Nella mattinata di ieri, 1° giugno, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza privata il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e, nel corso dell'Udienza, ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI

- Beata Alfonsa dell'Immacolata Concezione (al secolo: Anna Muttathupandathu), indiana, Suora professa della Congregazione delle Clarisse del Terzo Ordine di San Francesco (1910-1946).

- Beata Narcisa de Jesús Martillo Morán, ecuadoriana, Laica, (1833-1869).

- Venerabile Servo di Dio Antonio Rosmini, italiano, Sacerdote Fondatore dell'Istituto della Carità e delle Suore della Provvidenza, (1797-1855).

- Venerabile Serva di Dio Maria Merkert, polacca, Confondatrice e Prima Superiora Generale della Congregazione delle Suore di Santa Elisabetta, (1817-1872).

- Venerabile Serva di Dio Giuseppa (al secolo: Endrina Stenmanns), tedesca, Confondatrice della Congregazione delle Serve dello Spirito Santo, (1852-1903).

- Venerabile Serva di Dio Celestina della Madre di Dio (al secolo: Maria Anna Donati), italiana, Fondatrice della Congregazione delle Figlie Povere di San Giuseppe Calasanzio, (1848-1925).

MARTIRIO

- Servi di Dio Pietro Kibe Kasui, Sacerdote professo della Compagnia di Gesù, e 187 Compagni, Sacerdoti, Religiosi e Laici, uccisi tra il 1603 e il 1639 in Giappone.

- Servi di Dio Avellino Rodríguez Alonso, Sacerdote professo dell'Ordine di Sant'Agostino, e 97 Compagni dello stesso Ordine, nonché 6 Compagni del Clero diocesano, uccisi nel 1936 durante la guerra civile in Spagna.

- Serve di Dio Emmanuela del Cuore di Gesù (al secolo: Emmanuela Arriola Uranga) e 22 Compagne, dell'Istituto delle Ancelle Adoratrici del Santissimo Sacramento e della Carità, uccise nel 1936 durante la guerra civile in Spagna.

- Servo di Dio Francesco Jägerstätter, Laico, austriaco, (1907-1943), ucciso il 9 agosto 1943 a Berlin-Brandenburg (Germania).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Giovanni Battista Arista, Vescovo di Acireale, italiano, della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri, (1863-1920).

- Servo di Dio Giovanni Giuseppe (al secolo: Alcide Lataste), francese, Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Predicatori e Fondatore delle Suore del Terzo Ordine di San Domenico di Betania, (1832-1869).

- Servo di Dio Francesco Maria Pérez, italiano, Religioso professo della Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, (1861-1937).

- Serva di Dio Maria Caterina di Gesù Bambino (al secolo: Luisa Lavizzari), italiana, Priora delle Suore Benedettine dell'Adorazione del Santissimo Sacramento e della Perpetua Riparazione del Monastero a Ronco di Ghiffa, (1867-1931).

- Serva di Dio Maria Fedele (al secolo: Eleonora Margarita Weiss), tedesca, Religiosa professa del Terz'Ordine di San Francesco del Monastero di Reutberg, (1882-1923).

- Serva di Dio Armida Barelli, italiana, del Terzo Ordine Secolare di San Francesco e Confondatrice dell'Istituto delle Missionarie della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo, (1882-1952).

- Serva di Dio Cleonilde Guerra, Giovane Laica, italiana, (1922-1949).
CCS/DECRETI/SARAIVA                                       VIS 20070604 (460)


venerdì 1 giugno 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Brendan Michael O'Brien, finora Arcivescovo Metropolita di Saint John's Newfoundland (Canada), Arcivescovo Metropolita di Kingston (superficie: 16.500; popolazione: 321.000; cattolici: 117.800; sacerdoti: 84; religiosi: 170; diaconi permanenti: 18), Canada.

- Ha nominato l'Arcivescovo J. Michael Miller, C.S.B., finora Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, Arcivescovo Coadiutore di Vancouver (superficie: 119.439; popolazione: 2.453.658; cattolici: 429.390; sacerdoti: 189; religiosi: 259; diaconi permanenti: 1), Canada.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare della Diocesi di Hamilton (Canada), presentata dal Vescovo Matthew Francis Ustrzycki, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Kenneth Nowakowski, Vescovo di New Westminster degli Ucraini (cattolici: 7.835; sacerdoti: 13; religiosi: 4; diaconi permanenti: 2), Canada. Il Vescovo eletto, del clero dell'Eparchia di Saskatoon degli Ucraini, al presente Cancelliere eparchiale, è nato nel 1958 a North Battleford (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Severian Stefan Yakymyshyn, O.S.B.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia, presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice di Diritto Canonico delle Chiese Orientali.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di San Diego (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Gilbert E. Chavez, per raggiunti limiti d'età.
NER:NEC:RE/.../...                                   VIS 20070601 (220)


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