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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 28 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Carmelo Cuttitta, finora Parroco della Parrocchia di San Giuseppe Cottolengo a Palermo (Italia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Palermo (superficie: 1.366; popolazione: 914.506; cattolici: 890.142; sacerdoti: 570; religiosi: 1.863; diaconi permanenti: 32), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Godrano (Palermo), nel 1962 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987.
NEA/.../CUTTITTA                                             VIS 20070528 (70)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- La Signora Josette Sheeran, Presidente Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Centroafricana, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Paulin Pomodimo, di Bangui.

    - Il Vescovo Peter Marzinkowski, C.S.Sp., di Alindao.

    - Il Vescovo Edouard Mathos, di Bambari.

    - Il Vescovo Juan José Aguirre Muñoz, M.C.C.I., di Bangassou.

  Ieri, domenica 27 maggio, il Santo Padre ha ricevuto in Udienza il Professor Robert Spaemann, Professore emerito dell'Università di Monaco (Germania).

  Sabato 26 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Mozambico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Gemano Grachane, C.M., di Nacala.

    - Il Vescovo Ernesto Maguengue, di Pemba.

- Il Signor Kiko Argüello, Iniziatore del Cammino Neocatecumenale.
AL:AP/.../...                                       VIS 20070528 (150)


CHIESA SIRO-MALANKAR: TEMPO NUOVA EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Beatitudine Isaac Cleemis Thottunkal, eletto, nel febbraio scorso, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India).

  "Come Successore di Pietro" - ha detto il Santo Padre all'inizio del suo discorso - "con gioia ho confermato la decisione del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Siro-Malankar", dell'8 febbraio scorso.

  "Ora la Chiesa universale, con tutti coloro che appartengono alla vostra tradizione ecclesiale, conta su Sua Beatitudine per assicurare" - ha detto Benedetto XVI - "che la comunità Malankar proceda su di un duplice binario. Da una parte, mediante la lealtà alla Sede Apostolica voi parteciperete sempre pienamente al respiro universale dell'unica Chiesa di Cristo; dall'altra, la vostra fedeltà alle caratteristiche specificatamente orientali della vostra tradizione permetterà a tutta la Chiesa di trarre vantaggio da ciò che nella sua molteplice saggezza 'lo Spirito dice alle Chiese' (cf. Rev 2:7 et passim)".

  Il Papa ha affermato che è stata affidata, in qualità di Capo e Pastore della Chiesa Siro-Malankar, a Sua Beatitudine Thottunkal "la missione di guidare e sostenere la testimonianza cristiana e la vita ecclesiale dei fedeli di quella nobile Chiesa nel vasto subcontinente indiano e nelle altre regioni dove vivono comunità di cattolici siro-malankaresi".

  Riferendosi alle importanti sfide del momento presente, il Santo Padre ha ribadito che: "Ora è tempo di una nuova evangelizzazione, un tempo di dialogo convinto e costantemente rinnovato con tutti i nostri fratelli e sorelle che condividono la nostra fede cristiana, un tempo di incontro rispettoso e proficuo fra religioni e culture per il bene di tutti, e in particolare per i più poveri fra i poveri".

  Rilevando che: "Occorre rinnovare costantemente il nostro impegno all'evangelizzazione, mentre ci sforziamo di edificare la pace, nella giustizia e nella solidarietà, per tutta la famiglia umana", il Papa ha auspicato che Sua Beatitudine "Possa sempre trarre forza dal Signore e dal sostegno collegiale dei fratelli Vescovi, i membri del Sinodo. La prego di assicurare loro"  - ha detto Benedetto XVI - "delle mie preghiere e di trasmettere i miei speciali saluti nella fausta occasione del 75° anniversario dell'istituzione della gerarchia Siro-Malankar".
AC/CHIESA SIRO MALANKAR/THOTTUNKAL               VIS 20070528 (400)


PENTECOSTE: CHIESA VA INCONTRO A TUTTE LE CULTURE

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2007 (VIS).  La Pentecoste, Solennità "in cui la liturgia ci fa rivivere la nascita della Chiesa", è stato il tema della meditazione del Santo Padre Benedetto XVI prima della recita del "Regina Coeli" con le migliaia di fedeli e pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Possiamo (...) dire" - ha detto il Pontefice - "che la Chiesa ebbe il suo solenne inizio con la discesa dello Spirito Santo. In questo straordinario avvenimento troviamo le note essenziali e qualificanti della Chiesa: la Chiesa è 'una', come la comunità di Pentecoste, che era unita nella preghiera e 'concorde': 'aveva un cuore solo e un'anima sola' (At 4,32). La Chiesa è santa, non per i suoi meriti, ma perché, animata dallo Spirito Santo, tiene fisso lo sguardo su Cristo, per diventare conforme a Lui e al suo amore. La Chiesa è cattolica, perché il Vangelo è destinato a tutti i popoli e per questo, già all'inizio, lo Spirito Santo fa sì che essa parli tutte le lingue. La Chiesa è apostolica, perché, edificata sopra il fondamento degli Apostoli, custodisce fedelmente il loro insegnamento attraverso la catena ininterrotta della successione apostolica".

  "La Chiesa, inoltre, è per sua natura missionaria" - ha spiegato il Papa - "e dal giorno di Pentecoste lo Spirito Santo non cessa di spingerla sulle strade del mondo, fino agli estremi confini della terra e fino alla fine dei tempi".

  "Questa realtà che possiamo verificare in ogni epoca" - ha affermato il Santo Padre - "è già come anticipata nel Libro degli Atti, dove si descrive il passaggio del Vangelo dagli Ebrei ai pagani, da Gerusalemme a Roma. Roma sta ad indicare il mondo dei pagani, e così tutti i popoli che sono al di fuori dell'antico popolo di Dio".

  "In effetti, gli 'Atti' si concludono con l'arrivo del Vangelo a Roma" - ha terminato il Santo Padre - "Si può allora dire che Roma è il nome concreto della cattolicità e della missionarietà, esprime la fedeltà alle origini, alla Chiesa di tutti i tempi, a una Chiesa che parla tutte le lingue e va incontro a tutte le culture".
ANG/PENTECOSTE/...                               VIS 20070528 (370)


CHIESA FIRENZE RICORDA SANTA MARIA MADDALENA DE' PAZZI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Papa indirizzato al Cardinale Ennio Antonelli, Arcivescovo di Firenze (Italia), in occasione del IV centenario della morte di Santa Maria Maddalena de' Pazzi, monaca carmelitana, nata il 2 aprile 1566 e morta il 25 maggio 1607.

  Nel Messaggio, letto nella giornata di ieri dal Cardinale Antonelli, durante una Celebrazione Eucaristica nel Duomo di Firenze, il Santo Padre scrive che la santa fiorentina "rimane una spirituale presenza ispiratrice per le Carmelitane dell'Antica Osservanza. In lei esse vedono la 'sorella' che ha percorso interamente la via dell'unione trasformante con Dio e che addita in Maria la 'stella' del cammino verso la perfezione".

  "Per tutti questa grande Santa" - scrive ancora il Pontefice - "ha il dono di essere maestra di spiritualità, particolarmente per i sacerdoti, verso i quali nutrì sempre una vera passione".

  Benedetto XVI ha auspicato che le attuali celebrazioni giubilari della morte della Santa "contribuiscano a far conoscere sempre più questa luminosa figura, che a tutti manifesta la dignità e la bellezza della vocazione cristiana".

  "Come, mentre era in vita, attaccandosi alle campane sollecitava le sue consorelle con il grido: 'Venite ad amare l'Amore!', la grande Mistica, da Firenze, dal suo Seminario, dai monasteri carmelitani che a lei si ispirano, possa ancora oggi far sentire la sua voce in tutta la Chiesa, diffondendo l'annuncio dell'amore di Dio per ogni creatura umana".
MESS/MARIA MADDALENA DE' PAZZI/ANTONELLI           VIS 20070528 (250)


RISPETTO DIGNITÀ E DIRITTI DEI LAVORATORI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i partecipanti all'incontro promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria (Confederazione Generale dell'Industria italiana).

  "Ogni impresa" - ha detto il Papa nel suo discorso - "è da considerarsi in primo luogo come un insieme di persone, da rispettare nei loro diritti e nella loro dignità. (...) La vita umana e i suoi valori devono sempre essere il principio e il fine dell'economia".

  Ponendo in risalto il profitto "quale primo indicatore del buon andamento dell'azienda", il Papa ha ricordato che: "Il Magistero sociale della Chiesa ne riconosce l'importanza, sottolineando al tempo stesso la necessità di tutelare la dignità delle persone che a vario titolo sono coinvolte nelle imprese".

  "È necessario" - ha sottolineato il Pontefice - "che l'attività lavorativa torni ad essere l'ambito nel quale l'uomo possa realizzare le proprie potenzialità ponendo a frutto capacità e ingegno personale, e dipende in gran parte da voi, imprenditori, creare le condizioni più favorevoli perché ciò accada".

  Benedetto XVI ha espresso la certezza che nonostante la persistente crisi che segna il mondo del lavoro, i giovani imprenditori non risparmieranno i loro sforzi "per salvaguardare l'occupazione lavorativa, in particolar modo dei giovani. Per costruire il proprio avvenire con fiducia, essi debbono infatti poter contare su una fonte di sostentamento sicura per sé e per i propri cari".

  Il Santo Padre ha ricordato inoltre che nel corso di questi anni, oltre a riflettere "sulla centralità dell'uomo nell'economia", gli imprenditori hanno affrontato il tema "della famiglia nell'impresa italiana" ed ha affermato in merito che: "Operare in favore delle famiglie significa contribuire a rinnovare il tessuto della società e assicurare le basi anche di un autentico sviluppo economico".

  Infine, facendo riferimento al complesso fenomeno della globalizzazione, il Papa ha affermato che: "Se da una parte alimenta la speranza di una più generale partecipazione allo sviluppo (...), dall'altra presenta diversi rischi legati alle nuove dimensioni delle relazioni commerciali e finanziarie, che vanno nella direzione di un incremento del divario tra la ricchezza economica di pochi e la crescita della povertà di molti. È doveroso, come ebbe ad affermare in maniera incisiva il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II, 'assicurare una globalizzazione nella solidarietà, una globalizzazione senza marginalizzazione".
AC/.../GIOVANI IMPRENDITORI                           VIS 20070528 (380)


EVANGELIZZAZIONE MISSIONE FONDAMENTALE IN MOZAMBICO


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i Vescovi della Conferenza Episcopale del Mozambico al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Salutando i Presuli più anziani, il Papa ha espresso ai Vescovi di recente consacrazione l'auspicio che le loro "giovani energie accrescano l'impulso dell'opera evangelizzatrice" in corso in Mozambico.

  "Come vi fu detto il giorno dell'ordinazione episcopale" - ha proseguito il Pontefice - "siate responsabili dell'annuncio della Parola di Dio in tutta la regione a voi affidata (...), della formazione alla preghiera e preparazione ai sacramenti in modo che siano degnamente amministrati al popolo cristiano ed anche dell'unità organica della diocesi, delle sue istituzioni di assistenza, formazione e apostolato".

  "Ovviamente questo servizio pastorale sia realizzato con la vostra presenza, la più frequente possibile, in tutte le comunità sparse nella Diocesi e con paterna attenzione alle condizioni di vita, umane e religiose. I sacerdoti, in particolare, hanno bisogno che rendiate loro visita o che li riceviate, che diate loro orientamenti e consigli".

  Il Santo Padre ha ricordato "la grande missione" che i Vescovi del Mozambico devono realizzare, cioè "l'evangelizzazione di più di metà della popolazione" ed ha ribadito che tutti i cristiani "devono collaborare alla realizzazione di tale obiettivo". "Un mezzo provvidenziale per perseguire tale meta (...) sono i movimenti ecclesiali e le nuove comunità".

  Per questa missione "è importante approfondire la fede con tutti i mezzi che si hanno a disposizione" dalla catechesi dei giovani e degli adulti, agli incontri ed alla liturgia, con l'inculturazione che tali mezzi comportano, perché altrimenti "non si possono colmare di spirito cristiano i costumi ancestrali" ed "il dialogo rispettoso con le altre religioni potrebbe risultare difficile".

  Al contrario "una fede profonda e impegnata rinnova il comportamento delle persone nella vita sociale e professionale e, di conseguenza, il tessuto sociale (...). I cristiani devono dare il proprio contributo per combattere le ingiustizie (...), aiutare i gruppi dei più bisognosi (...), promuovere la tolleranza e la riconciliazione".

  "Si tratta di una missione etica di importanza fondamentale per la Nazione" - ha ribadito Benedetto XVI - "e in qualità di pastori, dovete ispirarla e sostenerla, conservando sempre la vostra libertà che è quella della Chiesa nella sua missione profetica, mantenendo netta la distinzione fra questa missione pastorale e quella che attiene al cambiamento dei programmi e dei poteri politici".

  Successivamente il Papa ha menzionato la "grave carenza" di sacerdoti nel Paese che rende necessario "investire nella pastorale delle vocazioni sacerdotali" e ha riconosciuto il grande lavoro dei catechisti che "necessitano di una formazione accurata e di un aiuto speciale per affrontare la propria responsabilità di testimoniare la fede di fronte all'evoluzione culturale dei loro fratelli e sorelle".

  "L'evangelizzazione della vita cristiana e la nascita delle vocazioni dipendono dalla costituzione delle famiglie (...) che accettano come modello le esigenze e la grazia del matrimonio cristiano. So che non mancano le difficoltà di fronte ai limiti di alcuni costumi antichi ed anche di fronte all'instabilità delle famiglie, messa a dura prova da una società dove predominano la sensualità e l'individualismo".

  Infine il Santo Padre ha ricordato i numerosi campi d'attività che richiedono la sollecitudine pastorale dei Vescovi del Mozambico: "L'assistenza ai poveri ed agli emarginati, la lotta contro l'invasione delle sette, lo sviluppo dei mezzi di comunicazione sociale". "Ma i temi di cui abbiamo già parlato" - ha aggiunto il Pontefice - "rappresentano un peso che esige ardui sforzi, tenendo conto delle limitate forze apostoliche delle quali disponete, chiamando anche in causa i sacerdoti e i religiosi di altri paesi che, spero, dimostrino la loro generosità".

  "Sono certo che supererete tutte queste difficoltà grazie alla fede e alla determinazione che vi animano" - ha concluso Benedetto XVI - "Fate tesoro della vostra esperienza" - ha esortato il Papa - "interpretandola in concordanza con i segni dei tempi relativi alle necessità proprie del vostro popolo, sempre mossi da uno spirito di fedeltà alla Chiesa".
AL/MOZAMBICO/...                               VIS 20070528 (640)


venerdì 25 maggio 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale Italiana, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Renato Corti, di Novara.

    - Il Vescovo Elio Tinti, di Carpi.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Mozambico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Francisco Chimoio, O.F.M.Cap., di Maputo.

    - Il Vescovo Adriano Langa, O.F.M., di Inhambane.

    - Il Vescovo Lucio Andrice Muandula, di Xai-Xai.

    - L'Arcivescovo Tomé Makhweliha, S.C.J., di Nampula.

    - Il Vescovo Hilário Da Cruz Massinga, O.F.M., di Lichinga.

  Nel pomeriggio alle 18:00, il Santo Padre riceverà l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                       VIS 20070525 (110)



giovedì 24 maggio 2007

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre riceverà in udienza nel tardo pomeriggio di oggi l'Arcivescovo Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../...                                 VIS 20070524 (30)


LINGUA LATINA PER LA COSTRUZIONE E L'IDENTITÀ DELL'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2007 (VIS). "Futuro latino: la lingua latina per la costruzione e l'identità dell'Europa", è il tema del Convegno Internazionale promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche, nei giorni 25 e 26 maggio.

  Al Convegno che si terrà venerdì 25 maggio presso l'Aula Marconi del CNR e sabato 26, presso la Domus Sanctae Marthae nella Città del Vaticano, parteciperanno professori, senatori, scrittori e giornalisti provenienti da vari paesi e in gran parte dall'Italia.

  Venerdì 25 maggio, si affronteranno i seguenti argomenti: "Il ruolo del latino nella formazione dell'Europa" e "Attualità e significato del latino per lo sviluppo scientifico e culturale".

 Tra gli interventi della sessione di sabato 26 che verterà su: "Politiche da sviluppare al fine di favorire lo studio del latino", quello del Dr. Ján Figel', Commissario Europeo Responsabile per l'Educazione, Formazione, Cultura e Gioventù e del Professor Wang Huansheng, Membro dell'Accademia Sinica di Scienze Sociali di Pechino.

  Prima della conclusione dei lavori, affidata al Monsignore Professor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, si svolgerà la solenne premiazione del vincitore della seconda edizione del Concorso giornalistico "ad Fontes", per la pubblicazione di articoli su tematiche relative all'importanza delle lingue classiche sul piano pedagogico e per lo sviluppo scientifico e culturale.
.../LATINO/PONTIFICIO COMITATO SCIENZE STORICHE   VIS 20070524 (230)


DISCORSO DI BENEDETTO XVI CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, nella tarda mattinata di oggi, nell'Aula del Sinodo in Vaticano, i Partecipanti alla 57ma Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, in corso questa settimana.

  Ricordando gli incontri con i Vescovi italiani in occasione della Visita "ad Limina Apostolorum", Papa Benedetto XVI ha detto di essere stato "anzitutto confermato nella certezza che in Italia la fede è viva e profondamente radicata e che la Chiesa è una realtà di popolo, capillarmente vicina alle persone e alle famiglie. (...).  La fede cattolica e la presenza della Chiesa rimangono però il grande fattore unificante di questa amata Nazione ed un prezioso serbatoio di energie morali per il suo futuro". 

  "Naturalmente queste consolanti realtà positive" - ha proseguito il Pontefice - "non ci portano ad ignorare o sottovalutare le difficoltà già presenti e le insidie che possono crescere con il passare del tempo e delle generazioni. Avvertiamo quotidianamente" - ha rilevato il Papa - "il peso di una cultura improntata al relativismo morale, povera di certezze e ricca invece di rivendicazioni non di rado ingiustificate. Avvertiamo anche la necessità di un irrobustimento della formazione cristiana mediante una catechesi più sostanziosa, per la quale può rendere un grande servizio il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica". 

  Benedetto XVI ha ribadito inoltre che: "Necessario è anche l'impegno costante di mettere Dio sempre più al centro della vita delle nostre comunità, dando il primato alla preghiera, alla personale amicizia con Gesù e quindi alla chiamata alla santità. In particolare, deve essere grande la cura per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, come anche la sollecitudine per la formazione permanente e per le condizioni in cui vivono e operano i sacerdoti".

  Ricordando che il tema dell'Assemblea Generale: "Gesù Cristo, unico Salvatore del mondo: la Chiesa in missione, ad gentes e tra noi", si collega con gli obiettivi del Convegno di Verona dell'ottobre 2006, il Papa ha esortato i Vescovi con queste parole: "Abbracciate dunque, in una prospettiva di evangelizzazione articolata ma alla fine giustamente unitaria, perchè si tratta sempre di annunciare e testimoniare il medesimo Gesù Cristo, sia i popoli che si stanno per la prima volta aprendo alla fede, sia i figli di quei popoli che ora vengono a vivere e a lavorare in Italia, sia anche la nostra gente, che a volte si è allontanata dalla fede ed è comunque sottoposta alla pressione di quelle tendenze secolarizzatrici che vorrebbero dominare la società e la cultura in questo Paese".

  "Anche oggi, come ha riaffermato la Dichiarazione 'Dominus Iesus', dobbiamo avere piena coscienza che dal mistero di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, vivo e presente nella Chiesa, scaturiscono l'unicità e l'universalità salvifica della rivelazione cristiana e quindi il compito irrinunciabile di annunciare a tutti, senza stancarsi o rassegnarsi, lo stesso Gesù Cristo, che è la via, la verità e la vita (Gv l 4,16)".

  "La stima e il rispetto verso le altre religioni e culture, con i semi di verità e di bontà che vi sono presenti e che rappresentano una preparazione al Vangelo, sono particolarmente necessari oggi" - ha sottolineato il Pontefice - "in un mondo che cresce sempre più assieme. Non può però diminuire la consapevolezza dell'originalità, pienezza e unicità della rivelazione del vero Dio che in Cristo ci è stata definitivamente donata, e nemmeno può attenuarsi o indebolirsi la vocazione missionaria della Chiesa".

  Successivamente, riferendosi alla "precisa responsabilità" dei Vescovi "non solo verso le Chiese (...) ma anche verso l'intera Nazione", Benedetto XVI ha affermato: "Nel pieno e cordiale rispetto della distinzione tra Chiesa e politica, tra ciò che appartiene a Cesare e ciò che appartiene a Dio (cfr. Mt 22,21), non possiamo non preoccuparci infatti di ciò che è buono per l'uomo, creatura e immagine di Dio: in concreto, del bene comune dell'Italia. Di questa attenzione al bene comune avete dato una chiara testimonianza con la Nota approvata dal Consiglio Episcopale Permanente riguardo alla famiglia fondata sul matrimonio e alle iniziative legislative in materia di unioni di fatto, muovendovi in piena consonanza con il costante insegnamento della Sede Apostolica".

  "In questo contesto, la recentissima manifestazione a favore della famiglia" - ha precisato il Santo Padre - "svoltasi per iniziativa del laicato cattolico ma condivisa anche da molti non cattolici, (...),  ha certamente contribuito a rendere visibile a tutti quel significato e quel ruolo della famiglia nella società che ha particolarmente bisogno di essere compreso e riconosciuto oggi, di fronte a una cultura che si illude di favorire la felicità delle persone insistendo unilateralmente sulla libertà dei singoli individui. Pertanto ogni iniziativa dello Stato a favore della famiglia come tale non può che essere apprezzata e incoraggiata".

  "La medesima attenzione ai veri bisogni della gente si esprime nel servizio quotidiano alle molte povertà, antiche e nuove, visibili o nascoste", ha detto il Papa e, ricordando l'opera della Caritas, delle tante realtà ecclesiali ed organizzazioni di volontariato, ha esortato i Vescovi affermando: "Insistete, (...), nel promuovere e animare questo servizio, affinché in esso risplenda sempre l'autentico amore di Cristo e tutti possano toccare con mano che non esiste separazione alcuna tra la Chiesa custode della legge morale, scritta da Dio nel cuore dell'uomo, e la Chiesa che invita i fedeli a farsi buoni samaritani, riconoscendo in ciascuna persona sofferente il proprio prossimo".

  Benedetto XVI ha citato infine le iniziative pastorali di preparazione della prossima Giornata Mondiale della Gioventù in programma nel 2008 a Sydney (Australia), ed ha detto: "Sappiamo bene che la formazione cristiana delle nuove generazioni è il compito forse più difficile, ma sommamente importante che sta davanti alla Chiesa".
AC/ASSEMBLEA GENERALE/CEI                       VIS 20070524 (950)


VISITA AL PONTEFICE DELEGAZIONI BULGARIA E MACEDONIA

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2007 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano il Signor Georgi Pirinski, Presidente del Parlamento della Repubblica di Bulgaria, ed alle 11:30, il Signor Liubisha Georgievski, Presidente del Parlamento della ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, con le rispettive Delegazioni, giunti a Roma in occasione delle celebrazioni nella memoria liturgica dei Santi Cirillo e Metodio.

  Rivolgendosi alla Delegazione della Bulgaria, il Papa ha detto che con la presente visita, la Nazione bulgara esprime il desiderio "di riaffermare le proprie tradizioni europee, profondamente impregnate di valori evangelici. Certo, data la sua origine, la storia della Bulgaria precede la rivelazione cristiana. È, però, indubitabile che nel Vangelo la Nazione ha trovato una sorgente di valori, capace di rafforzare la cultura, l'identità e il genio tipico del popolo".

  "Dopo la triste e dura dominazione comunista" - ha proseguito il Pontefice - "la Bulgaria è oggi protesa verso una piena integrazione con le altre Nazioni europee. (...) È mio fervido auspicio che i fondamenti culturali e spirituali presenti nella società bulgara continuino ad essere coltivati non soltanto nel territorio della Repubblica, ma con il suo valido contributo possano essere difesi e proposti anche in quei Consessi di cui essa è ormai autorevole protagonista. Auspico, in particolare, che la Bulgaria ed il suo Popolo conservino e promuovano quelle virtù cristiane che discendono dagli insegnamenti dei Santi Cirillo e Metodio, ancor oggi quanto mai attuali e necessari".

  Nell'Udienza al Presidente del Parlamento della ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, il Santo Padre ha affermato: "Nel rivolgervi il mio più cordiale benvenuto, faccio mio l'auspicio da voi manifestato, che venga cioè non soltanto condiviso il patrimonio spirituale di cui voi siete eredi, ma che alla vostra peculiare identità sia riservata la dovuta e da voi attesa considerazione da parte degli altri Popoli europei a voi vicini per tradizione e per cultura".

  "Il mio augurio cordiale" - ha concluso il Pontefice - "è che possiate conservare sempre fedelmente l'eredità dei vostri due Santi Protettori, così che la vostra voce, tanto in campo civile quanto in quello religioso, possa essere ascoltata e tenuta nella giusta considerazione".
AC/CIRILLO:METODIO/BULGARIA:MACEDONIA               VIS 20070524 (370)


CONCERTO OFFERTO DALLA CEI IN ONORE DEL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2007 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha assistito all'esecuzione dell'Oratorio Sacro "Resurrexi", Concerto offerto in suo onore dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), in occasione del suo 80° Genetliaco celebrato il 16 aprile scorso. 

  "Abbiamo avuto questa sera" - ha detto il Papa al termine del Concerto - "un'ulteriore opportunità di soffermarci a meditare sull'evento mirabile della Risurrezione di Cristo". Ringraziando il compositore ed il Coro e l'Orchestra dell'Arena di Verona che hanno eseguito l'Oratorio, Benedetto XVI ha sottolineato che l'opera rievoca "personaggi e scene del Vangelo che ci riconducono al mistero centrale della nostra fede, la Resurrezione del Signore".

  "La Pasqua costituisce il cuore del cristianesimo" - ha detto ancora il Papa - "Per ogni credente e per ogni comunità ecclesiale è importante l'incontro con Gesù Cristo crocifisso e risorto: senza questa esperienza personale e comunitaria, senza un'intima amicizia con Gesù, la fede resta superficiale e sterile".

  Rivolgendosi al nuovo Presidente della CEI, l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato "che da qualche mese ha assunto la guida come Presidente della Conferenza Episcopale Italiana" e gli ha assicurato "benevolenza accompagnata da costante preghiera per l'alto compito che è chiamato a svolgere a servizio della Chiesa in Italia".
BXVI-CONCERTO/RESURREXI/CEI                               VIS 20070524 (230)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Membri della Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Prefetto della Congregazione per il Clero; il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada); il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; l'Arcivescovo Edwin F. O'Brien, Ordinario Militare per gli Stati Uniti d'America; il Vescovo Gil António Moreira, di Jundiaí (Brasile) ed il Vescovo Diego Coletti, di Como (Italia).

- Membri del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e del Pontificio Consiglio della Cultura e l'Arcivescovo Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- Membri del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia: il Cardinale Christian Wiyghan Tumi, Arcivescovo di Douala (Camerun) ed il Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar-es-Salaam (Tanzania).

- Membri del Pontificio Consiglio per la Famiglia: il Professor Carl Albert Anderson e la Signora Dorian Loundsbury Anderson (Stati Uniti d'America).
NA/.../...                                       VIS 20070524 (200)


mercoledì 23 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Molegbe (Repubblica Democratica del Congo), presentata dal Vescovo Ignace Matondo Kua Nzambi, C.I.C.M., per raggiunti limiti d'età.
RE/.../MATONDO KUA NZAMBI                                     VIS 20070523 (40)


DIFFUSIONE INFORMAZIONE PER CONTRASTARE AIDS


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York alla 61° Sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul tema: "Aggiornamenti dei risultati della 26° Sessione Speciale: Applicazione della Dichiarazione relativa all'impegno sull'Hiv/Aids".

  L'Arcivescovo Migliore ha ricordato il Rapporto del Segretario Generale dell'O.N.U, che elenca i problemi connessi all'Aids: "Curare i 39 milioni e mezzo di persone attualmente colpite dalla malattia; ridurre la mortalità delle persone colpite dall'Aids, nel  2006 sono state 2,9 milioni le persone morte di Aids; prevenire nuove infezioni che attualmente colpiscono 4 milioni di persone ogni anno; e dedicare cure speciali ai giovani, il cui numero di individui colpiti da nuove infezioni ha raggiunto lo scorso anno il 40%".

  "La Santa Sede coglie questa opportunità" - ha precisato l'Arcivescovo Migliore - "per riaffermare il suo impegno nella lotta contro tale epidemia, mediante il suo sostegno ad una rete diffusa in tutto il mondo comprendente 1.600 ospedali, 6.000 cliniche, e 12.000 iniziative di natura caritativa e sociale nei paesi in via di sviluppo".

  Il Nunzio Apostolico ha sottolineato inoltre che: "Fornire informazioni ed opportunità per un'educazione rispettosa dei valori naturali è essenziale per lo sviluppo del progresso scientifico e la prevenzione personale".

  L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo discorso invitando tutti gli Stati "a fornire, nonostante le difficoltà operative, cifre accurate relative al controllo ed alla valutazione della malattia, poiché una effettiva comprensione del problema e dell'atteggiamento della comunità mondiale è di fondamentale importanza per cercare di affrontare tutti i problemi connessi con l'Hiv/Aids e per l'assistenza alle persone colpite da questa terribile malattia".
DELSS/AIDS/ONU:MIGLIORE                           VIS 20070523 (270)


IL BRASILE UN GRANDE PAESE CHE CUSTODISCE VALORI CRISTIANI

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2007 (VIS). Il recente Viaggio Apostolico in Brasile è stato il tema dell'Udienza Generale di questo Mercoledì, che il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto in Piazza San Pietro con la partecipazione di 25.000 persone.

  "Il mio Viaggio " - ha detto il Papa - "ha avuto anzitutto il valore di un atto di lode a Dio per le 'meraviglie' operate nei popoli dell'America Latina, per la fede che ha animato la loro vita e la loro cultura durante più di cinquecento anni".

  Ricordando che "il tema del rapporto tra fede e cultura è stato sempre molto a cuore" ai Predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha affermato: "Ho voluto riprenderlo confermando la Chiesa che è in America Latina e nei Caraibi nel cammino di una fede che si è fatta e si fa storia vissuta, pietà popolare, arte, in dialogo con le ricche tradizioni precolombiane e poi con le molteplici influenze europee e di altri continenti".

  "Certo, il ricordo di un passato glorioso non può ignorare le ombre che accompagnarono l'opera di evangelizzazione del continente latinoamericano: non è possibile infatti dimenticare le sofferenze e le ingiustizie inflitte dai colonizzatori alle popolazioni indigene, spesso calpestate nei loro diritti umani fondamentali. Ma la doverosa menzione di tali crimini ingiustificabili - crimini peraltro già allora condannati da missionari come Bartolomeo de Las Casas e da teologi come Francesco da Vitoria (...) - non deve impedire di prender atto con gratitudine dell'opera meravigliosa compiuta dalla grazia divina tra quelle popolazioni nel corso di questi secoli".

  "Il Vangelo è diventato così nel Continente l'elemento portante di una sintesi dinamica che, con varie sfaccettature a seconda delle diverse nazioni, esprime comunque l'identità dei popoli latinoamericani".

  "Il Brasile" - ha detto ancora il Papa - "è un grande Paese che custodisce valori cristiani profondamente radicati, ma vive anche enormi problemi sociali ed economici. Per contribuire alla loro soluzione la Chiesa deve mobilitare tutte le forze spirituali e morali delle sue comunità, cercando opportune convergenze con le altre energie sane del Paese".

  "Il Brasile è anche un Paese che può offrire al mondo la testimonianza di un nuovo modello di sviluppo: la cultura cristiana infatti può animarvi una 'riconciliazione' tra gli uomini e il creato, a partire dal recupero della dignità personale nella relazione con Dio Padre" - ha detto ancora il Santo Padre citando come esempio eloquente la "Fazenda da Esperança", rete di comunità di recupero dei giovani tossicodipendenti, che al suo interno ospita un Monastero di Suore Clarisse, e che, ha detto il Papa, è presenza emblematica "per il mondo d'oggi, che ha bisogno di un 'recupero' certamente psicologico e sociale, ma ancor più profondamente spirituale".

  Altro momento significativo della visita del Papa in Brasile è stata pure la canonizzazione di Fra Antônio di Sant'Anna Galvão  "'uomo di pace e di carità'" la cui "testimonianza è un'ulteriore conferma che la santità è la vera rivoluzione, che può promuovere l'autentica riforma della Chiesa e della società".

  Rievocando l'incontro, nella Cattedrale di São Paulo, con i Presuli del Brasile "la Conferenza episcopale più numerosa del mondo", Papa Benedetto XVI ha ricordato l'incoraggiamento che ha loro rivolto "a portare avanti e rafforzare l'impegno della nuova evangelizzazione, esortandoli a sviluppare in modo capillare e metodico, la diffusione della Parola di Dio, affinché la religiosità innata e diffusa delle popolazioni possa approfondirsi e diventare fede matura, adesione personale e comunitaria al Dio di Gesù Cristo".

  "Conosco la dedizione di questi fedeli servitori del Vangelo" - ha proseguito il Pontefice - "che vogliono presentare senza riduzioni e confusioni, vigilando sul deposito della fede con discernimento; è pure loro costante preoccupazione quella di promuovere lo sviluppo sociale principalmente mediante la formazione dei laici, chiamati ad assumere responsabilità nel campo della politica e dell'economia".

  Successivamente il Papa si è soffermato sull'incontro avuto con i giovani che ha incoraggiato "a mettere a frutto la grande 'ricchezza' della loro gioventù, per essere il volto giovane della Chiesa".

  Infine Benedetto XVI ha rievocato il culmine del suo Viaggio, "l'inaugurazione della Quinta Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi, nel Santuario di Nostra Signora 'Aparecida'", dedicata al tema: "Discepoli e missionari di Gesù Cristo, affinché i nostri popoli in Lui abbiano vita - Io sono la Via, la Verità e la Vita".

  "La parola 'discepoli'" - ha spiegato il Pontefice - "richiama, quindi, la dimensione formativa e della sequela; (...) il termine 'missionari' esprime il frutto del discepolato, cioè la testimonianza e la comunicazione dell'esperienza vissuta, della verità e dell'amore conosciuti e assimilati. (...) Rinnovare con gioia la volontà di essere discepoli di Gesù, (...), è la condizione fondamentale per esserne missionari 'ripartendo da Cristo', secondo la consegna del Papa Giovanni Paolo II a tutta la Chiesa dopo il Giubileo del 2000".

  "Con il mio Viaggio Apostolico, ho voluto esortare a proseguire su questa strada" - ha concluso il Santo Padre - "offrendo come prospettiva unificante quella dell'Enciclica 'Deus caritas est', una prospettiva inseparabilmente teologica e sociale, riassumibile in questa espressione: 'è l'amore che dona la vita'".

  Prima dell'Udienza, il Santo Padre si è recato davanti all'abside della Basilica Vaticana, per benedire la statua, collocata in una nicchia esterna dell'abside stessa, di San José Manyanet (1833-1901), Presbitero spagnolo che promosse a Barcellona la costruzione della Chiesa della "Sagrada Familla", Fondatore delle Congregazioni dei Figli della Sacra Famiglia Gesù, Maria e Giuseppe e delle Missionarie Figlie della Sacra Famiglia di Nazareth per la promozione dell'educazione cristiana della gioventù.
AG/BRASILE/...                                           VIS 20070523 (880)


martedì 22 maggio 2007

PARATA IN OCCASIONE 80° GENETLIACO SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2007 (VIS). L'Associazione Internazionale Amici della Musica Sacra, ha promosso a Roma, dal 25 al 27 maggio, una parata di 16 Bande musicali e gruppi folkloristici provenienti dalla Germania e dall'Austria, in occasione dell'80° Genetliaco del Santo Padre Benedetto XVI.

  A seguito del grande successo del 2006, si legge in un Comunicato, è stato organizzato per la seconda volta a Roma questo grande evento che ha per protagonisti folklore, musica e allegria, nel cuore della Città Eterna.

  Le celebrazioni avranno inizio venerdì 25 maggio, con una Santa Messa nella Basilica di San Pietro alle ore 17:00, mentre sabato 26 maggio, alle 16:00, si terrà la parata delle Bande musicali, che, partendo da Via della Conciliazione, percorrerà le strade adiacenti e si concluderà alle 18:00 in Piazza San Pietro. Successivamente le Bande si disporranno in formazione circolare in Piazza San Pietro ed eseguiranno l'Inno Europeo, l'Inno alla Gioia della Nona Sinfonia di Beethoven.

  Le celebrazioni si concluderanno domenica 27 maggio, alle 11:00, con un incontro di tutti i gruppi in Piazza del Sant'Uffizio, che, alle 12:00, parteciperanno alla recita del "Regina Coeli" con il Santo Padre. In Piazza San Pietro le Bande eseguiranno tutte insieme "Grosser Gott wir loben Dich".
.../PARATA/MUSICA SACRA                           VIS 20070522 (210)


SANTA SEDE E ISRAELE: SIGNIFICATIVI PROGRESSI E SPERANZE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2007 (VIS). La Commissione di Lavoro Bilaterale Permanente della Santa Sede e dello Stato di Israele ha tenuto ieri in Vaticano una Riunione Plenaria, con l'obiettivo di proseguire i negoziati relativi all'Articolo 10, paragrafo 2, dello "Accordo Fondamentale fra Santa Sede e Stato di Israele", del 30 dicembre 1993.

  Un Comunicato della Commissione, pubblicato nel primo pomeriggio di ieri, rende noto che la Delegazione della Santa Sede era guidata dal Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e la Delegazione dello Stato di Israele, dal Signor Aaron Abramovich, Direttore Generale del Ministero per gli Affari Esteri.

  "Le conversazioni" - si legge nel Comunicato - "hanno avuto luogo in un'atmosfera di grande cordialità, di reciproca comprensione e buona volontà, ed hanno prodotto importanti risultati e speranze di ulteriori progressi nel corso dei prossimi mesi. La prossima riunione della Plenaria si terrà nella prima metà di dicembre in Israele e nel frattempo la Commissione continuerà il suo impegno a 'livello dei lavori'".
.../PLENARIA/COMMISSIONE SANTA SEDE:ISRAELE         VIS 20070522 (190)


lunedì 21 maggio 2007

APPELLO DEL PAPA FINE VIOLENZA STRISCIA DI GAZA


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2007 (VIS). Al termine della recita del Regina Coeli con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha lanciato un appello perchè cessi la violenza nella Striscia di Gaza.

"Gli scontri tra fazioni palestinesi nella Striscia di Gaza" - ha detto il Pontefice - "e i lanci di razzi contro gli abitanti delle vicine città israeliane, ai quali si è reagito con l'intervento armato, stanno provocando un sanguinoso deterioramento della situazione, che lascia sgomenti".

"Una volta ancora, in nome di Dio, supplico che si ponga termine a questa tragica violenza" - ha proseguito il Santo Padre - "mentre alle provate popolazioni palestinese e israeliana desidero esprimere la mia solidale vicinanza ed assicurare il mio orante ricordo".

"Faccio appello al senso di responsabilità di tutte le Autorità palestinesi affinché" - ha concluso il Pontefice - "nel dialogo e con fermezza, riprendano il faticoso cammino dell'intesa, neutralizzando i violenti. Invito il Governo israeliano alla moderazione ed esorto la Comunità internazionale a moltiplicare l'impegno a favore del rilancio del negoziato. Il Signore susciti e sostenga gli operatori di pace!"
ANG/APPELLO FINE VIOLENZA/GAZA VIS 20070521 (200)


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