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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 22 maggio 2007

PARATA IN OCCASIONE 80° GENETLIACO SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2007 (VIS). L'Associazione Internazionale Amici della Musica Sacra, ha promosso a Roma, dal 25 al 27 maggio, una parata di 16 Bande musicali e gruppi folkloristici provenienti dalla Germania e dall'Austria, in occasione dell'80° Genetliaco del Santo Padre Benedetto XVI.

  A seguito del grande successo del 2006, si legge in un Comunicato, è stato organizzato per la seconda volta a Roma questo grande evento che ha per protagonisti folklore, musica e allegria, nel cuore della Città Eterna.

  Le celebrazioni avranno inizio venerdì 25 maggio, con una Santa Messa nella Basilica di San Pietro alle ore 17:00, mentre sabato 26 maggio, alle 16:00, si terrà la parata delle Bande musicali, che, partendo da Via della Conciliazione, percorrerà le strade adiacenti e si concluderà alle 18:00 in Piazza San Pietro. Successivamente le Bande si disporranno in formazione circolare in Piazza San Pietro ed eseguiranno l'Inno Europeo, l'Inno alla Gioia della Nona Sinfonia di Beethoven.

  Le celebrazioni si concluderanno domenica 27 maggio, alle 11:00, con un incontro di tutti i gruppi in Piazza del Sant'Uffizio, che, alle 12:00, parteciperanno alla recita del "Regina Coeli" con il Santo Padre. In Piazza San Pietro le Bande eseguiranno tutte insieme "Grosser Gott wir loben Dich".
.../PARATA/MUSICA SACRA                           VIS 20070522 (210)


SANTA SEDE E ISRAELE: SIGNIFICATIVI PROGRESSI E SPERANZE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2007 (VIS). La Commissione di Lavoro Bilaterale Permanente della Santa Sede e dello Stato di Israele ha tenuto ieri in Vaticano una Riunione Plenaria, con l'obiettivo di proseguire i negoziati relativi all'Articolo 10, paragrafo 2, dello "Accordo Fondamentale fra Santa Sede e Stato di Israele", del 30 dicembre 1993.

  Un Comunicato della Commissione, pubblicato nel primo pomeriggio di ieri, rende noto che la Delegazione della Santa Sede era guidata dal Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e la Delegazione dello Stato di Israele, dal Signor Aaron Abramovich, Direttore Generale del Ministero per gli Affari Esteri.

  "Le conversazioni" - si legge nel Comunicato - "hanno avuto luogo in un'atmosfera di grande cordialità, di reciproca comprensione e buona volontà, ed hanno prodotto importanti risultati e speranze di ulteriori progressi nel corso dei prossimi mesi. La prossima riunione della Plenaria si terrà nella prima metà di dicembre in Israele e nel frattempo la Commissione continuerà il suo impegno a 'livello dei lavori'".
.../PLENARIA/COMMISSIONE SANTA SEDE:ISRAELE         VIS 20070522 (190)


lunedì 21 maggio 2007

APPELLO DEL PAPA FINE VIOLENZA STRISCIA DI GAZA


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2007 (VIS). Al termine della recita del Regina Coeli con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha lanciato un appello perchè cessi la violenza nella Striscia di Gaza.

"Gli scontri tra fazioni palestinesi nella Striscia di Gaza" - ha detto il Pontefice - "e i lanci di razzi contro gli abitanti delle vicine città israeliane, ai quali si è reagito con l'intervento armato, stanno provocando un sanguinoso deterioramento della situazione, che lascia sgomenti".

"Una volta ancora, in nome di Dio, supplico che si ponga termine a questa tragica violenza" - ha proseguito il Santo Padre - "mentre alle provate popolazioni palestinese e israeliana desidero esprimere la mia solidale vicinanza ed assicurare il mio orante ricordo".

"Faccio appello al senso di responsabilità di tutte le Autorità palestinesi affinché" - ha concluso il Pontefice - "nel dialogo e con fermezza, riprendano il faticoso cammino dell'intesa, neutralizzando i violenti. Invito il Governo israeliano alla moderazione ed esorto la Comunità internazionale a moltiplicare l'impegno a favore del rilancio del negoziato. Il Signore susciti e sostenga gli operatori di pace!"
ANG/APPELLO FINE VIOLENZA/GAZA VIS 20070521 (200)


MESSAGGIO DEL PAPA ANNIVERSARIO GENOCIDIO RWANDA


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio che il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato, il 3 aprile scorso, al Presidente della Repubblica del Rwanda, Signor Paul Kagame, in occasione dell'annuale Giornata di lutto nazionale, in ricordo dell'inizio del genocidio del 1994, commemorato il 7 aprile scorso, Sabato Santo.

"Desidero unirmi" - scrive il Pontefice - "al lutto nazionale e in particolare alla preghiera per tutte le vittime di questa orribile carneficina, senza distinzione di credo religioso o di appartenenza etnica e politica".

Il Santo Padre esprime nel contempo il suo fervente augurio che "tutti i rwandesi, guidati dalle Autorità civili e religiose, si impegnino in modo più generoso e più efficace a favore della riconciliazione nazionale e per la costruzione di un Paese nuovo, nella verità e nella giustizia, nell'unità fraterna e nella pace".

"I motivi religiosi, che sono alla base dell'impegno dei cattolici nella vita quotidiana, familiare e sociale, e i principi morali che ne derivano, costituiscono un punto di incontro fra i cristiani e tutti gli uomini di buona volontà".

Benedetto XVI conclude il Messaggio ai rwandesi affermando che "La fede cristiana, condivisa dalla maggioranza del popolo del Rwanda, costituisce, se vissuta con coerenza e pienezza, un aiuto efficace per superare un passato di errori e di morte, di cui culmine fu il genocidio del 1994; nel contempo, questa fede stimola la fiducia nella possibilità offerta a tutti i rwandesi, riconciliati, di edificare insieme un futuro migliore, riscoprendo la novità dell'amore, l'unica forza che può condurre alla perfezione personale e sociale ed orientare la storia verso il bene".
MESS/GENOCIDIO RWANDA/KAGAME VIS 20070521 (290)


IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Pierre Duprey, M.Afr., già Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il 13 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Rafael Angel González Ramírez, emerito di Barinas (Venezuela), il 10 maggio, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Federico Bonifacio Madersbacher Gasteiger, O.F.M., emerito di San Ignacio de Velasco (Bolivia), il 28 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Walter Joseph Schoenherr, già Ausiliare di Detroit (Stati Uniti d'America), il 27 aprile, all'età di 87 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20070521 (110)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Capo Ufficio nella Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti il Padre Corrado Maggioni, S.M.M., finora Aiutante di Studio dello stesso Dicastero.
NA/.../MAGGIONI                                     VIS 20070521 (40)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Angelo Bagnasco, di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della medesima Conferenza Episcopale.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Mozambico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Jaime Pedro Gonçalves, di Beira ed Amministratore Apostolico della Diocesi di Quelimane.

    - Il Vescovo Francisco João Silota, M. Afr., di Chimoio.

    - Il Vescovo Manuel Chuanguira Machado, di Gurué.

    - Il Vescovo Paulo Mandlate, S.S.S., di Tete.

  Sabato 19 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma.

- L'Arcivescovo Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi.

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
AP:AL/.../...                                       VIS 20070521 (150)


SALUTE E RISPETTO DELL'ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, C.S., Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto nell'ambito della LX Assemblea Mondiale della Salute, in corso dal 14 al 23 maggio, con un discorso dal titolo: "La Santa Sede e le sfide attuali per la promozione della salute".

  L'Arcivescovo Tomasi ha presentato le congratulazioni della Santa Sede alla Dottoressa Margaret Chan, per la nomina a Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), ed ha avuto parole di apprezzamento per la scelta dell'obiettivo fondamentale del suo mandato: "la salute della donna e delle popolazioni dell'Africa". Nel contempo il Nunzio ha ricordato che la Chiesa Cattolica è stata da sempre in prima linea "nella promozione della vera salute della donna, aiutandola ad armonizzare il benessere fisico, psicologico e sociale con i valori morali e spirituali. Parimenti la Chiesa Cattolica riconferma il principio della uguale e complementare dignità dell'uomo e della donna data da Dio".

  Riguardo all'Africa, "i Papi" - ha detto il Nunzio Apostolico - "hanno ripetutamente espresso profonda inquietudine" per le 'molte nazioni ancora in preda alla fame, alla guerra, alle tensioni razziali e tribali, all'instabilità politica e alla violazione dei diritti umani" ed ha ricordato in merito l'Esortazione di Benedetto XVI alla comunità internazionale: "Non dobbiamo dimenticare l'Africa".

  L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha richiamato l'attenzione dell'Assemblea sulle risoluzioni relative alle epidemie di tubercolosi, malaria e Hiv ed ha ricordato che nell'autunno scorso il Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ha convocato in Vaticano oltre 500 esperti per riflettere "sugli aspetti pastorali della cura delle malattie infettive" e che in tale occasione Papa Benedetto XVI aveva "sottolineato l'esigenza di una maggiore giustizia sociale nel delicato settore della terapie e cure e nel garantire una equa distribuzione delle risorse per la ricerca e la cura". Parimenti il Santo Padre, in una recente lettera indirizzata al Cancelliere Angela Merkel, in occasione dell'assunzione della Presidenza dell'Unione Europea e del G8, della Repubblica Federale di Germania, ribadiva la necessità "di rendere accessibile la tecnologia medica e farmaceutica e le conoscenze terapeutiche senza imporre condizioni giuridiche o economiche".

  Al riguardo l'Arcivescovo Tomasi ha espresso la grave preoccupazione della Santa Sede per la tragica perdita, ogni anno, di 10 milioni e mezzo di bambini sotto i 5 anni di età, vittime "di malattie curabili negli adulti ma per le quali dosaggi e formulazioni appropriate non sono ancora stati resi disponibili per uso pediatrico". A tale fenomeno si deve aggiungere il fatto che "solo il 15% dei bambini sieropositivi che hanno bisogno di cure antiretrovirali hanno effettivamente accesso a queste terapie salvavita".

  "In tutte le deliberazioni assunte nel corso della presente Assemblea a livello nazionale e locale" - ha concluso l'Arcivescovo Tomasi - "e nella successiva formulazione delle Risoluzioni dell'Assemblea della Sanità Mondiale, la mia Delegazione insisterà sul concetto della salute radicata nell'antropologia, nel rispetto della persona umana e della sua integrità, che va al di là dell'assenza di malattia, e si fonda sulla piena armonia e sul giusto equilibrio di forze fisiche, emotive, spirituali e sociali che compongono l'essere umano".
DELSS/ASSEMBLEA SALUTE/GINEVRA:TOMASI                VIS 20070521 (520)


TIMOR ORIENTALE: AFFRONTARE CON FIDUCIA IL FUTURO


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il Signor Justino Maria Aparício Guterres, primo Ambasciatore della Repubblica Democratica di Timor Orientale presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Lo stesso giorno della dichiarazione dell'indipendenza nazionale del Paese, il 20 maggio 2002, la Santa Sede ha instaurato relazioni diplomatiche con il Timor Orientale.

  Nel suo discorso al diplomatico, il Papa ha affermato che la grande affluenza alle urne per l'elezione, nel mese di maggio, del nuovo Presidente della Repubblica, Signor José Ramos Horta, Premio Nobel per la Pace, "dimostra la grande maturità civile del popolo di Timor e la sua speranza nel processo di edificazione di uno Stato di diritto democratico".

  "I responsabili della vita politica, sociale ed economica del Timor Orientale" - ha proseguito il Pontefice - "hanno un difficile compito non esente da ostacoli. Non mancano le incomprensioni interne ed esterne; non si dispone di tutte le risorse necessarie per rispondere alle numerose necessità di alloggi, cure sanitarie, istruzione, impiego; non tutti sono disposti a prescindere dagli interessi personali e di parte".

  Il Santo Padre ha ribadito che la Chiesa e i suoi pastori - il 98% della popolazione del Timor Orientale è di religione cattolica - "è una istanza ispiratrice e promotrice di una cultura di solidarietà e di convivenza pacifica nella giustizia, che invita i cittadini a collaborare a favore del progresso e del bene comune, senza dimenticare l'attenzione che occorre riservare ai più poveri e svantaggiati".

  Ricordando che nel Messaggio della Domenica della Pasqua di Risurrezione aveva invocato "la forza della riconciliazione e il dono della pace per la popolazione del Timor Orientale" - il Papa ha lanciato oggi alle Autorità del Paese un appello affinché "facciano tutto il possibile per restaurare un ordine pubblico efficiente con mezzi legali e restituiscano ai cittadini la sicurezza nella vita quotidiana, grazie anche alla fiducia ritrovata nelle legittime istituzioni dello Stato".

  Il Papa ha ricordato che la Chiesa, "nell'illuminare meglio la coscienza morale dei responsabili politici, economici e finanziari", fa risaltare "il principio di solidarietà come fondamento di una autentica economia di comunione e di condivisione dei beni, a livello nazionale e internazionale. Questa solidarietà esige l'equa condivisione degli sforzi per risolvere i problemi del sottosviluppo e dei sacrifici necessari per superare la crisi economica e politica, tenendo conto delle necessità delle popolazioni più indifese".

  "Grazie ad un'assistenza tecnica e ad una formazione idonea, è doveroso incoraggiare i paesi che escono da periodi difficili ad instaurare istituzioni democratiche stabili, a valorizzare le ricchezze per il bene di tutti gli abitanti e ad assicurare alle popolazioni degni insegnamenti morali, civili e intellettuali. (...) La promozione integrale della persona favorirà il progresso dei paesi, aiutandoli ad essere agenti del proprio progresso, a partecipare alla vita internazionale e ad affrontare il futuro con fiducia".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso assicurando che i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e i laici di Timor Est "continueranno a compiere instancabilmente la loro missione evangelizzatrice, assistenziale e caritativa (...) dando testimonianza di oblazione senza riserve a favore dei più bisognosi".
CD/CREDENZIALI/TIMOR ORIENTALE:APARICIO               VIS 20070521 (520)


MEZZI DI COMUNICAZIONE: PROMUOVERE DIGNITÀ PERSONA

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2007 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il 'Regina Cæli' con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha ricordato il recente Viaggio Apostolico in Brasile, sul quale "conto di soffermarmi più a lungo" - ha precisato - "mercoledì prossimo, nel corso dell'Udienza Generale", invitando i fedeli a continuare a pregare per la V Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e del Caribe che si sta svolgendo ad Aparecida e "per il cammino del popolo di Dio che vive in America Latina".

  "Un ulteriore motivo di riflessione e di preghiera ce lo offre oggi" - ha proseguito il Pontefice - "l'annuale ricorrenza della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che ha per tema: 'I bambini e i mezzi di comunicazione: una sfida per l'educazione'. Le sfide educative del mondo attuale sono spesso collegate all'influsso dei mass-media, che fanno concorrenza alla scuola, alla Chiesa e, addirittura, alla famiglia".

  "In questo contesto" - ha ribadito il Pontefice - "è essenziale un'adeguata formazione all'uso corretto dei media: i genitori, gli insegnanti e la comunità ecclesiale sono chiamati a collaborare per educare i bambini e i ragazzi ad essere selettivi e a maturare un atteggiamento critico, coltivando il gusto per ciò che è esteticamente e moralmente valido. Ma anche i media devono recare il loro contributo a questo impegno educativo, promuovendo la dignità della persona umana, il matrimonio e la famiglia, le conquiste e i traguardi della civiltà".

  "I programmi che inculcano violenza e comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana sono inaccettabili" - ha sottolineato Papa Benedetto XVI - "tanto più se proposti ai minori. Rinnovo pertanto l'appello ai responsabili dell'industria dei media e agli operatori della comunicazione sociale, affinché salvaguardino il bene comune, rispettino la verità e proteggano la dignità della persona e della famiglia".

  Infine il Santo Padre ha ricordato che in alcuni Paesi si celebra oggi la solennità dell'Ascensione del Signore ed ha detto: "Gesù risorto ritorna al Padre, ci apre così il passaggio alla vita eterna e rende possibile il dono dello Spirito Santo. Come allora gli Apostoli, anche noi, dopo l'Ascensione, ci raccogliamo in preghiera per invocare l'effusione dello Spirito, in spirituale unione con la Vergine Maria (cfr At 1,12-14). La sua intercessione ottenga per tutta la Chiesa una rinnovata Pentecoste".
ANG/MEZZI COMUNICAZIONE:ASCENSIONE/...               VIS 20070521 (420)


SVILUPPO NON SI RIDUCE ALLA SEMPLICE CRESCITA ECONOMICA

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Fondazione "Centesimus Annus - Pro Pontifice", istituita nel 1993 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, con finalità religiose, di culto e di beneficenza.

  Nel corso della riunione di quest'anno sono stati approfonditi "gli aspetti più attuali della Dottrina sociale della Chiesa con riferimento alle problematiche e alle sfide che più urgono oggi nel mondo" - ha ricordato il Santo Padre - "In secondo luogo" - ha detto Benedetto XVI - "siete venuti a presentare al Papa il frutto della vostra generosità, perché ne disponga per rispondere alle tante richieste di aiuto che a lui giungono da ogni parte del mondo".

  In questi giorni, ha proseguito il Pontefice, "avete fissato l'attenzione sulle nazioni dell'Asia caratterizzate da forti dinamiche di crescita economica, che però non sempre comportano un reale sviluppo sociale, e quelle dell'Africa, dove, purtroppo, la crescita economica e lo sviluppo sociale incontrano molti ostacoli e sfide. Ciò di cui questi popoli, come del resto quelli di ogni parte della terra, hanno bisogno è senza dubbio di un progresso sociale ed economico armonico e a dimensione realmente umana".

  Ricordando che quest'anno ricorre "il 40° anniversario della pubblicazione di una grande Enciclica sociale del Servo di Dio Paolo VI, la 'Populorum progressio'", Benedetto XVI ha affermato: "In quel testo più volte citato nei documenti successivi, quel grande Pontefice già asseriva con forza che 'lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica'".

  "L'attenzione alle vere esigenze dell'essere umano, il rispetto della dignità di ogni persona, la ricerca sincera del bene comune sono i principi ispiratori che è bene tener presenti quando si progetta lo sviluppo di una nazione. Purtroppo, però, questo non sempre avviene. L'odierna società globalizzata registra spesso paradossali e drammatici squilibri".

  "Quando si considera l'incremento sostenuto dei tassi di crescita economica" - ha ribadito il Pontefice - "quando ci si sofferma ad analizzare le problematiche collegate al progresso moderno, non escluso l'elevato inquinamento e l'irresponsabile consumazione delle risorse naturali e ambientali, appare evidente che solo un processo di globalizzazione attento alle esigenze della solidarietà può assicurare all'umanità un futuro di autentico benessere e di stabile pace per tutti".

  "Cari amici" - ha concluso Benedetto XVI - "so che voi, professionisti e fedeli laici attivamente impegnati nel mondo, volete contribuire a risolvere queste problematiche alla luce della Dottrina sociale della Chiesa. È vostro scopo anche promuovere la cultura della solidarietà e favorire uno sviluppo economico attento alle reali aspettative degli individui e dei popoli. Mentre vi incoraggio a proseguire in questo vostro impegno, Vorrei ribadire che solo dall'intreccio ordinato dei tre profili irrinunciabili dello sviluppo - economico, sociale ed umano - può nascere una società libera e solidale".
AC/SVILUPPO/CENTESIMUS ANNUS                       VIS 20070521 (480)



venerdì 18 maggio 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale del Mali, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Jean Zerbo, di Bamako.

    - Il Vescovo Joseph Dao, di Kayes.

    - Il Vescovo Georges Fonghoro, di Mopti.

    - Il Vescovo Jean-Gabriel Diarra, di San.

    - Il Vescovo Augustin Traoré, di Ségou.

    - Il Vescovo Jean-Baptiste Tiama, di Sikasso.

  Nel pomeriggio, di ritorno da Castel Gandolfo, è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL/.../...                                         VIS 20070518 (80)


MALI: AL SERVIZIO DELLA RICONCILIAZIONE, GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2007 (VIS). Prima di rientrare, questo pomeriggio in Vaticano, il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo i Presuli della Conferenza Episcopale del Mali, a conclusione della Visita "ad Limina Apotolorum".

  All'inizio del suo discorso il Papa ha incoraggiato i Vescovi con queste parole: "Siate ardenti pastori che guidano il popolo di Dio come uomini di fede, con fiducia e coraggio, sapendo essere vicini a tutti, per suscitare la speranza, anche nelle situazioni più difficili".

  Ricordando che i Vescovi sono padri, fratelli ed amici per ogni sacerdote, il Santo Padre ha ribadito che i sacerdoti "cooperano generosamente alla missione apostolica dei Vescovi, vivendo sovente in situazioni umane e spirituali difficili. (...) È necessario che i sacerdoti vivano la loro identità sacerdotale dandosi totalmente al Signore, per il servizio disinteressato dei loro fratelli, senza scoraggiarsi davanti alle difficoltà che devono affrontare".

  Benedetto XVI ha sottolineato che per il sacerdote la vita contemplativa e sacramentale "è un'autentica priorità pastorale che aiuterà il sacerdote a rispondere con determinazione alla chiamata alla santità ricevuta dal Signore e alla missione di guidare i fedeli sul medesimo cammino".

  "Perché i sacerdoti possano lavorare efficacemente all'evangelizzazione e contribuire alla crescita spirituale della comunità cristiana" - ha detto ancora il Pontefice - "occorre occuparsi della loro formazione con grande cura. (...) La formazione umana è alla base della formazione sacerdotale. Un'attenzione particolare alla maturità affettiva dell'aspirante al sacerdozio permetterà di dare una libera risposta alla vita nel celibato e nella castità, doni preziosi di Dio, e ad avere una coscienza solidamente stabile nel corso dell'esistenza".

  "L'impegno dei fedeli al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace è un imperativo urgente" - ha ribadito il Pontefice - "I fedeli laici devono avere una coscienza rinnovata della loro missione particolare in seno all'unica missione della Chiesa e delle esigenze spirituali che essa comporta per la loro vita".

  "Perchè la partecipazione alla trasformazione della società sia efficace" - ha ribadito il Pontefice - "è indispensabile formare laici competenti per servire il bene comune. Tale formazione, di cui la conoscenza della dottrina sociale della Chiesa è elemento essenziale, deve tener conto del loro impegno nella vita civile, perché siano capaci di affrontare i doveri quotidiani nell'ambito politico, economico, sociale e culturale".

  "Mediante l'azione delle comunità religiose e dei laici impegnati" - ha ricordato il Santo Padre - "la Chiesa offre anche un apprezzabile contributo alla vita della società, in particolare con la sua opera educativa a favore delle giovani generazioni, la sua attenzione alle persone che soffrono e in generale con le sue opere caritative".

  Riferendosi alla preoccupazione dei Vescovi riguardo alla pastorale matrimoniale, Benedetto XVI ha affermato che: "Per rispondere al timore sovente espresso di fronte al carattere definitivo del matrimonio, una solida preparazione, con la collaborazione di laici e di esperti, permetterà anche alle coppie cristiane di rimanere fedeli alle promesse del matrimonio".

  Il Papa ha espresso apprezzamento "nel sapere che i fedeli cattolici del Mali intrattengono cordiali rapporti con i compatrioti musulmani" ed ha concluso il suo discorso affermando: "È legittimo che l'identità propria di ogni comunità si esprima in maniera visibile, nel reciproco rispetto, riconoscendo la diversità religiosa della comunità nazionale e favorendo una coesistenza pacifica a tutti i livelli della società. Allora è possibile camminare insieme, nell'impegno comune per la giustizia, la concordia e la pace".
AL/.../MALI                                       VIS 20070518 (530)


DISAPPUNTO SANTA SEDE MANCATA ADOZIONE DIRITTI INDIGENI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, alla 6a Sessione del Forum Permanente sui problemi degli indigeni dell'ECOSOC sul tema speciale: "Territori, terre e risorse naturali".

  L'Arcivescovo Migliore ha espresso il disappunto della Santa Sede per "il rinvio dell'adozione del progetto di Dichiarazione relativo ai Diritti dei Popoli Indigeni".

  L'Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha ricordato i vantaggi che tale documento apporterebbe come strumento giuridico "in particolare nella tutela di quanti vivono nelle aree rurali più povere, spesso di origine indigena ed emarginati dal mondo moderno, e di coloro che, mediante l'adozione di tale strumento, potrebbero apportare un maggiore contributo alla vita economica e politica nelle aree in cui vivono".

  Il Rappresentate della Santa Sede ha precisato, inoltre, che diverse obiezioni sono emerse contro la bozza della Dichiarazione. Mentre alcuni ritengono che essa "contraddica le costituzioni nazionali e che l'auto-determinazione interessi soltanto le popolazioni che hanno vissuto durante l'impero coloniale", altri "suggeriscono che il Documento non sia chiaro nella definizione di 'popolo indigeno'".

  L'adozione del Documento, ha continuato il Nunzio Apostolico, sarebbe "un gesto politico che non solo gioverebbe ai cittadini più poveri ed emarginati nei paesi ricchi e poveri del mondo, ma favorirebbe la pace fra i popoli e promuoverebbe il giusto ed equo godimento dei diritti umani da parte di tutti".

  "Gli Stati" - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - "hanno legittime preoccupazioni riguardo alla sovranità, cittadinanza, uguaglianza ed all'adeguato ed equo sfruttamento delle risorse naturali, ma tali problemi non devono consentire che il riconoscimento dei diritti ugualmente legittimi dei popoli indigeni sia rinviato a tempo indefinito".
DELSS/POPOLI INDIGENI/ONU:MIGLIORE                   VIS 20070518 (280)


mercoledì 16 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Maurizio Faggioni, O.F.M., Consigliere del Tribunale della Penitenzieria Apostolica.
NA/.../FAGGIONI                                             VIS 20070516 (30)


XVI EDIZIONE DELLA FESTA DEI POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2007 (VIS). Domenica prossima, 20 maggio, si terrà in Piazza San Giovanni in Laterano la XVI edizione della "Festa dei Popoli", manifestazione organizzata dai Missionari Scalabriniani in collaborazione con gli Uffici Caritas e Migrantes del Vicariato di Roma, le comunità etniche della Capitale, alcune associazioni e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Roma.

  Il titolo della manifestazione "Una casa lontano da casa" è stato scelto, come precisa un Comunicato del Vicariato di Roma, "per misurare il grado di accoglienza, di integrazione e di appartenenza nella comunità cittadina ma soprattutto per richiamare l'immagine della Chiesa come casa sempre aperta e accogliente, oltre ogni limite e frontiera".

  Alle 9:00 di domenica apriranno i 55 stand dislocati nella piazza - informa il Comunicato del Vicariato di Roma - dando il via alle attività di accoglienza e all'animazione per i più piccoli. Alle 10:00 avrà luogo un dibattito sul tema: "La partecipazione degli stranieri alla vita economica, politica, sociale e culturale della città".

  Monsignor Mauro Parmeggiani, Segretario Generale del Vicariato, celebrerà alle 12:00, la Santa Messa nella Basilica di San Giovanni in Laterano, la cui animazione liturgica sarà affidata a 30 delle comunità etniche presenti a Roma. Alle 13:30 è in programma la degustazione di 23 piatti tipici ed a partire dalla 15:00, uno spettacolo folklorico con 20 numeri di ballo.

  "Comunità e gruppi etnici provenienti da Europa, Asia, Africa e America Latina" - si legge ancora nel Comunicato - "saranno protagonisti attivi di una giornata di incontro e di festa, nata proprio su iniziative dei Padri Scalabriniani il 3 maggio 1992 con l'obiettivo di creare uno spazio di dialogo tra culture e tradizioni di popoli diversi e sensibilizzare istituzioni, realtà ecclesiali e l'intera comunità cittadini sull'immigrazione, anche attraverso workshop e animazione per bambini".
.../FESTA DEI POPOLI/VICARIATO:ROMA                   VIS 20070516 (300)


martedì 15 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha accolto la rinuncia al governo pastorale dell'Ordinariato Militare per l'Argentina, presentata dal Vescovo Antonio Juan Baseotto, C.SS.R., per raggiunti limiti d'età.
RE/.../BASEOTTO                                     VIS 20070515 (40)


SALVAGUARDARE PATRIMONIO CRISTIANO D'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2007 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un Messaggio agli oltre 250 Movimenti e Comunità cristiane che sabato 12 maggio a Stuttgart (Germania), hanno partecipato alla manifestazione pubblica "Insieme per l'Europa".

 Il Porporato scrive: "L'iniziativa 'Insieme per l'Europa', sorta da una felice intuizione ecumenica di gruppi, associazioni, movimenti e comunità cattolici, evangelici, ortodossi e anglicani, intende porre in luce la necessità di riaffermare insieme la fedeltà al Vangelo, in una Europa che rischia di smarrire i valori originari e di rinunciare alle proprie radici cristiane".

  "Appaiono quanto mai attuali queste parole del venerato Papa Giovanni Paolo II: 'Vorrei ricordare lo smarrimento della memoria e dell'eredità cristiane, accompagnato da una sorta di agnosticismo pratico e di indifferentismo religioso, per cui molti europei danno l'impressione di vivere senza retroterra spirituale e come degli eredi che hanno dilapidato il patrimonio loro consegnato dalla storia' (Esortazione post-sinodale Ecclesia in Europa, 7)".

  "A questa considerazione" - scrive ancora il Cardinale Bertone - "fa eco il Papa Benedetto XVI, che sin dall'inizio del suo pontificato non tralascia occasione per richiamare l'importanza di salvaguardare l'eredità cristiana, peculiare ricchezza del Continente europeo".

  Il Segretario di Stato sottolinea inoltre che: "L'appello a non smarrire le nostre radici costituisce come un ricorrente invito ad operare concretamente perché i credenti in Cristo delle diverse confessioni uniscano i loro sforzi al servizio di una causa così attuale. Si tratta di difendere un patrimonio umano e spirituale indispensabile per l'autentico sviluppo dell'Europa".

  "Sua Santità auspica, pertanto" - si legge ancora nel Messaggio del Cardinale Bertone - "che il prossimo incontro 'Insieme per l'Europa' rafforzi il desiderio di comunione che anima movimenti e comunità laicali di varie Chiese, contribuisca a sciogliere pregiudizi, a superare nazionalismi e barriere storiche e spinga ad impegnarsi perché non venga meno nell'Europa dei tempi postmoderni la dimensione spirituale".

  "A nulla infatti varrebbero gli sforzi umani se si prescindesse dal sostegno divino, perchè 'se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori' (Sal 127)".
SS/PATRIMONIO EUROPA/BERTONE                       VIS 20070515 (350)


lunedì 14 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Terrence Thomas Prendergast, S.I., Arcivescovo Metropolita di Ottawa (superficie: 5.818; popolazione: 859.000; cattolici: 410.635; sacerdoti:  239; religiosi: 867; diaconi permanenti: 67), Canada. L'Arcivescovo Prendergast, finora Arcivescovo Metropolita di Halifax (Canada), succede all'Arcivescovo Marcel André Gervais, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../PRENDERGAST:GERVAIS                         VIS 20070514 (80)


CONCLUSIONE VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2007 (VIS).  Poco prima delle 20:00 di ieri sera, domenica 13 maggio, il Santo Padre Benedetto XVI è giunto all'aeroporto di São Paulo-Guarulhos dove erano ad accoglierlo il Vicepresidente della Repubblica, José Alencar Gomes da Silva, l'Arcivescovo Odilo Pedro Scherer, di São Paulo ed il Vescovo Luis Gonzaga Bergonzini, di Guarulhos ed altre Autorità civili e religiose.

  Il Papa ha pronunciato un breve discorso di congedo esprimendo soddisfazione per aver inaugurato ad Aparecida la V Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e del Caribe ed ha detto: "Nella mia memoria rimarranno per sempre incise le manifestazioni di entusiasmo e di profonda pietà di questo popolo della Terra della Santa Croce che, insieme alla moltitudine di pellegrini venuti dall'intero Continente della Speranza, ha saputo dare una calorosa dimostrazione di fede in Cristo e d'amore verso il Successore di Pietro".

  "Chiedo a Dio" - ha continuato il Santo Padre - "che aiuti i responsabili sia nell'ambito religioso che in quello civile ad imprimere un passo deciso a quelle iniziative che tutti si attendono per il bene comune della grande Famiglia latinoamericana".

  Elogiando il lavoro della Autorità consolari e religiose nel corso della sua Visita Pastorale, il Santo Padre ha sottolineato che "Tutti hanno contribuito a rendere splendide queste giornate, lasciando quanti hanno preso parte ad esse ricolmi di gioia e di speranza - gaudium et spes! - nella famiglia cristiana e nella sua missione in seno alla società".

  Alle 20:55 il Papa è salito a bordo dell'aereo diretto a Roma dove è giunto all'aeroporto di Ciampino alle 12:30 per raggiungere il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove soggiornerà fino a venerdì 18 maggio.
PV-BRASILE/CONGEDO/SÃO PAULO                       VIS 20070514 (300)


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