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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 16 ottobre 2006

LEGATO PONTIFICIO CELEBRAZIONI LIBERTÀ DELL'UNGHERIA


CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2006 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 23 settembre, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato emerito e Decano del Collegio Cardinalizio, Legato Pontificio alle Celebrazioni della libertà dell'Ungheria, che avranno luogo a Budapest il 22 e il 23 ottobre prossimo.

  La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dall'Arcivescovo Juliusz Janusz, Nunzio Apostolico in Ungheria; dal Monsignor Piero Pioppo, Consigliere di Nunziatura in servizio presso la Segreteria di Stato e dal Monsignor Mark Gerard Miles, Segretario di Nunziatura in Ungheria.
BXVI-LETTERA/LEGATO/UNGHERIA:SODANO               VIS 20061016 (110)


SANTI: UOMINI E DONNE CHE LASCIANO TUTTO SEQUELA CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, sul Sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato l'Eucaristia, alla quale hanno assistito 30.000 persone, ed ha proceduto alla Canonizzazione dei Beati: Rafael Guízar Valencia, (1878-1938), Vescovo; Filippo Smaldone, (1848-1923), Presbitero; Rosa Venerini, (1656-1728), Vergine; Théodore Guérin (Anne-Thérèse), (1798-1856), Vergine.

  Commentando nell'omelia il Vangelo del giovane ricco, il Santo Padre ha detto: "Il Santo è proprio quell'uomo, quella donna che, rispondendo con gioia e generosità alla chiamata di Cristo, lascia ogni cosa per seguirlo".

  "Le ricchezze terrene occupano e preoccupano la mente e il cuore. Gesù non dice che sono cattive, ma che allontanano da Dio se non vengono, per così dire, 'investite' per il Regno dei cieli, spese cioè per venire in aiuto di chi è nella povertà".

 Tratteggiando le figure dei nuovi santi, il Santo Padre ha detto del santo messicano Rafael Guízar, che fu il "'Vescovo dei poveri. Nel suo ministero sacerdotale ed episcopale - nella Diocesi di Veracruz - fu un instancabile predicatore di missioni popolari, il modo più adeguato di evangelizzare, servendosi del 'Catechismo della dottrina cristiana'. Essendo una delle priorità della formazione dei sacerdoti, ricostruì il seminario, che considerava 'la pupilla dei suoi occhi'".

  "Che l'esempio di San Rafael Guízar y Valencia sia un appello ai fratelli vescovi e sacerdoti a considerare fondamentali i programmi pastorali, oltre allo spirito di povertà e di evangelizzazione, la promozione delle vocazioni sacerdotali e religiose, e la loro formazione secondo il cuore di Cristo".

  San Filippo Smaldone, italiano, Fondatore della Congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori "Sacerdote dal cuore grande, nutrito di costante preghiera e di adorazione eucaristica, fu" - ha detto il Papa - "soprattutto testimone e servo della carità, che manifestava in modo eminente nel servizio ai poveri, in particolare ai sordomuti, ai quali dedicò tutto se stesso".

  "Nei sordomuti" - ha proseguito il Pontefice - "San Filippo Smaldone vedeva riflessa l'immagine di Gesù, ed era solito ripetere che, come ci si prostra davanti al Santissimo Sacramento, così bisogna inginocchiarsi dinanzi ad un sordomuto".

  Della Santa italiana Rosa Venerini, Fondatrice della Congregazione delle Maestre Pie Venerini, Benedetto XVI ha sottolineato che: "non si accontentava di fornire alle ragazze un'adeguata istruzione, ma si preoccupava di assicurare loro una formazione completa, con saldi riferimenti all'insegnamento dottrinale della Chiesa. Il suo stesso stile apostolico continua a caratterizzare ancor oggi la vita della Congregazione delle Maestre Pie Venerini, da lei fondata. E quanto attuale ed importante è anche per l'odierna società il servizio che esse svolgono nel campo della scuola e specialmente della formazione della donna!".

  Ricordando la santa francese Théodore Guérin, Vergine, Fondatrice negli Stati Uniti della Congregazione delle Suore della Provvidenza di Santa Maria "ad Nemus" (v.d. Saint Mary of the Woods), il Papa ha citato le parole che la nuova santa proferì poco prima di morire, nel vedere i numerosi orfanotrofi e scuole che le religiose avevano aperto nello stato americano dell'Indiana: "'Quanto bene è stato compiuto dalle Suore di Saint-Mary-of-the-Woods! Quanto bene ancora maggiore saranno capaci di fare se rimarranno fedeli alla loro santa vocazione!'".

  "La Madre Guérin è una bella figura spirituale e un modello di vita cristiana. Sempre disponibile a svolgere i compiti che la Chiesa le richiedeva, trovava la forza e l'audacia per metterli in opera nell'Eucaristia, nella preghiera e in una infinita fiducia nella Divina Provvidenza. La sua forza interiore la spinse ad un'attenzione particolare verso i poveri, e in particolare verso i bambini".

  Al termine della Messa di canonizzazione e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto alle delegazioni di ciascun paese di origine dei nuovi santi e a tutti i fedeli che hanno partecipato alla canonizzazione.
HML/CANONIZZAZIONE/...                           VIS 20061016 (630)


VIAGGIO DEL PAPA IN TURCHIA DAL 28 NOVEMBRE AL 1°DICEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2006 (VIS). In risposta all'invito del Presidente della Repubblica Turca, Signor Ahmet Necdet Sezer, nei giorni 28 novembre - 1° dicembre 2006, il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico in Turchia recandosi ad Ankara, Efeso ed Istanbul.
OP/VIAGGIO TURCHIA/...                                 VIS 20061016 (60)


MESSAGGIO FESTA DI DIWALI: SUPERARE L'ODIO CON L'AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2006 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ha indirizzato un Messaggio, dal titolo "Superare l'odio con l'amore", ai fedeli di religione induista, in occasione del Diwali, la festa della luce che quest'anno cade il 21 ottobre.

  Con il Diwali, scrive il Cardinale, gli amici indù festeggiano "la vittoria della verità sulla menzogna, della luce sulle tenebre, del bene sul male e della vita sulla morte. (...)  Alla verità, alla luce, alla bontà ed alla vita è strettamente connessa la realtà dell'amore. Vorrei riflettere su questo tema dell'amore, attraverso il quale i credenti delle diverse religioni sono chiamati a superare l'odio e la diffidenza, diffusi nell'attuale società".

  Il Porporato cita ad ulteriore esempio di tali fenomeni "che spesso sfociano in brutale violenza", i recenti attacchi terroristici a Mumbai, (India) e ricorda in merito la prima Lettera Enciclica di Benedetto XVI "Deus caritas est" (Dio è amore). "Il Papa ha scritto questa lettera" - spiega il Cardinale - "convinto che il suo messaggio sia attuale e significativo 'in un mondo in cui al nome di Dio viene a volte collegata la vendetta o perfino il dovere dell'odio e della violenza'" .
 
  "Il miglior modo per comprendere l'importanza e le esigenze dell'amore è apprenderlo da Dio stesso, il Quale, come professa la fede cristiana, è Amore (...) Dio ci ama tutti senza eccezioni e il suo amore è incondizionato. La nostra risposta umana all'amore di Dio deve manifestarsi nella concreta custodia verso le creature di Dio, specialmente gli esseri umani. È urgente e necessario che, insieme, i credenti delle diverse religioni mostrino al mondo che l'odio si può superare con l'amore".

  "Nella difficile situazione" - si chiede il Cardinale Poupard - "in cui oggi ci troviamo, non è forse possibile unire i nostri sforzi, collaborando perché ci sia giustizia per tutti e, di conseguenza, operare, anche con progetti comuni, perché migliorino le condizioni degli oppressi, degli emarginati, degli indigenti, degli orfani e dei deboli? (...) La povertà morale e spirituale, che è causata dal far crescere l'odio nel proprio cuore, può essere sradicata dai credenti che sono pieni di amore e compassione. L'amore genera fiducia che, a sua volta, promuove sincere relazioni fra credenti di diverse religioni".

  "Il Papa Benedetto XVI conclude la Sua Lettera, (...)  con le seguenti parole: 'L'amore è la luce - in fondo l'unica - che rischiara sempre di nuovo un mondo buio e ci dà il coraggio di vivere e di agire' (n. 39). Queste parole del Papa si riferiscono a Gesù Cristo, la Luce del mondo. Tuttavia, queste parole possono anche attirare la vostra attenzione perché per voi il significato della festa di 'Diwali' è simboleggiata dalla luce. Possa il nostro amore superare finalmente in questo mondo le tenebre dell'odio! Un felice 'Diwal'i a tutti voi, miei cari amici indù!".
CON-DIR/DIWALI/POUPARD                           VIS 20061016 (490)


IN BREVE

MONSIGNOR ETTORE BALESTRERO, OFFICIALE DELLA SEGRETERIA DI STATO, è intervenuto, il 12 ottobre scorso, a Varsavia (Polonia), sul tema: "Tolleranza, dialogo delle civiltà e contributo della Chiesa Cattolica", nel corso della riunione annuale (2-13 ottobre), di attuazione degli impegni assunti nell'ambito dei diritti umani dai 56 Stati partecipanti all'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OCSE). 

NEL CORSO DELLA 175 SESSIONE DEL CONSIGLIO ESECUTIVO DELL'U.N.E.S.C.O., l'Osservatore Permanente della Santa Sede Monsignor Francesco Follo, ha pronunciato, il 9 ottobre scorso, un discorso sul Punto 52: "Creazione di un osservatorio per le donne, lo sport e l'educazione fisica". Monsignor Follo ha ribadito la necessità di impegnarsi in una riflessione più profonda circa l'esigenza universale del rispetto dell'essere umano e in particolare delle donne.

L'ARCIVESCOVO SILVANO TOMASI, OSSERVATORE PERMANENTE  presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto, il 5 ottobre scorso, alla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD). L'Arcivescovo Tomasi ha affermato che le strategie per lo sviluppo devono riconoscere che il loro vero obiettivo è promuovere il valore e la dignità di ogni donna ed ogni uomo, che non si esauriscono nella dimensione economica.
.../IN BREVE/...                                   VIS 20061016 (200)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo William Stephen Skylstad, di Spokane (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, con il Vice-Presidente, Cardinale Francis Eugene George, O.M.I., Arcivescovo di Chicago e con il Segretario Generale, Monsignor David Malloy.

- Il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, con il Vice-Presidente, Vescovo Antônio Celso Queiroz, di Catanduva e con il Segretario Generale, Vescovo Odilo Pedro Scherer, Ausiliare di São Paulo.

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale di Irlanda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh, con l'Ausiliare Gerard Clifford.

    - Il Vescovo Colm O'Reilly, di Ardagh.

    - Il Vescovo Joseph Duffy, di Clogher.

    - Il Vescovo Séamus Hegarty, di Derry, con l'Ausiliare Francis Lagan.

    - Il Vescovo Patrick Joseph Walsh, di Down and Connor, con gli Ausiliari Vescovo Anthony J. Farquhar e Vescovo Donal McKeown.

  Sabato 14 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo emerito di Milano (Italia).

- Il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana (Cuba).
AP/.../...                                       VIS 20061016 (250)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Ciriaco Benavente Mateos, finora Vescovo di Coria-Cáceres (Spagna), Vescovo di Albacete (superficie: 14.926; popolazione: 379.448; cattolici: 362.372; sacerdoti: 180; religiosi: 365; diaconi permanenti: 3), Spagna.

  Sabato 14 ottobre il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Agboville (Costa d'Avorio), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Yopougon, rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Abidjan.

- Ha nominato il Reverendo Alexis Touably Youlo, primo Vescovo di Agboville (superficie: 11.301; popolazione: 800.256; cattolici: 400.000; sacerdoti: 31; religiosi: 14), Costa d'Avorio. È stato finora Parroco e Vicario Generale della Diocesi di San Pedro in Costa d'Avorio.

- Ha nominato l'Arcivescovo Oswald Gracias, finora Arcivescovo di Agra (India), Arcivescovo di Bombay (superficie: 10.103; popolazione: 19.249.203; cattolici: 504.265; sacerdoti: 561; religiosi: 1.882), India.

- Ha nominato Dom Gregor Maria Hanke, O.S.B., Vescovo di Eichstätt (superficie: 6.025; popolazione: 890.000; cattolici: 442.772; sacerdoti: 376; religiosi: 753; diaconi permanenti: 26), Germania. Il Vescovo eletto, finora Abate del Monastero di Plankstetten (Germania), è nato nel 1954 a Elbersroth (Germania), ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato il Reverendo John Ebebe Ayah, Vescovo di Ogoja (superficie: 12.557; popolazione: 1.536.294; cattolici: 332.373; sacerdoti: 71; religiosi: 54), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Ruya (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993.

- Ha nominato il Vescovo Vincenzo Pelvi, finora Ausiliare di Napoli (Italia), Ordinario Militare per l'Italia, elevandolo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Napoli (Italia), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973 e l'Ordinazione Episcopale nel 2000.

- Ha nominato Membro della Commissione Cardinalizia di vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.), il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato.

- Ha nominato nei Consigli Speciali della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi:
    - Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Membro del Consiglio Speciale per l'Asia;
    - L'Arcivescovo John Atcherley Dew, di Wellington (Nuova Zelanda), Membro del Consiglio Speciale per l'Oceania;
    - Il Vescovo Fernando Antônio Figueiredo, di Santo Amaro (Brasile), Membro del Consiglio Speciale per l'America.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Maronita, riunitosi dal 4 al 10 giugno 2006 a Bkerké, del Corepiscopo Samir Nassar, finora Sincello dell'Arcieparchia di Antélias e Parroco di Haret-Sader, ad Arcivescovo di Damasco dei Maroniti (cattolici: 12.000; sacerdoti: 4), Siria. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1959 nell'Eparchia di Antélias (Libano), è stato ordinato sacerdote nel 1980 e nel 2005 ha ottenuto la dignità di Corepiscopo.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Nossa Senhora do Libano em São Paulo dei Maroniti (Brasile), presentata dal Vescovo Joseph Mahfouz, O.L.M., in conformità al canone 210, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Reverendo Edgar Madi, Vescovo dell'Eparchia di Nossa Senhora do Libano em São Paulo dei Maroniti (cattolici: 468.000; sacerdoti: 10: religiosi. 5), Brasile. Il Vescovo eletto, è nato nel 1956 a Beit-Mery (Libano), ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. È stato finora Parroco di Santa Teresa a Mansourieh e Direttore della Scuola "La Sagesse" nell'Arcieparchia di Beirut dei Maroniti.
ECE:NER:NA:RE/.../...                               VIS 20061016 (520)


sabato 14 ottobre 2006

FEDELI ALLO SPIRITO DI SAN PIO DA PIETRELCINA

CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i 30.000 partecipanti, provenienti dall'Italia e dall'estero, al Pellegrinaggio delle Opere di San Pio da Pietrelcina e della Diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, in occasione del 50° anniversario di fondazione, ad opera di San Pio da Pietrelcina, della "Casa Sollievo della Sofferenza".

  Erano presenti i Frati Cappuccini del Santuario di Santa Maria delle Grazie e della nuova Chiesa intitolata a San Pio da Pietrelcina, a San Giovanni Rotondo, insieme ai dirigenti, ai medici, agli infermieri e al personale dell'Ospedale, ed i membri dei Gruppi di Preghiera.

  Rivolgendosi in particolare ai Frati Cappuccini, il Papa ha detto: "Spronati e sostenuti dall'esempio di Padre Pio e dalla sua intercessione, sforzatevi di essere voi stessi suoi imitatori per aiutare tutti a vivere una profonda esperienza spirituale, centrata sulla contemplazione di Cristo Crocifisso, rivelatore e mediatore dell'amore misericordioso del Padre celeste".

  "Dal cuore di Padre Pio, ardente di carità, ha preso origine la Casa Sollievo della Sofferenza (...). Padre Pio volle chiamarla 'casa' perchè il malato, specialmente quello povero, si sentisse in essa a proprio agio, accolto in un clima familiare, e in questa casa egli potesse trovare 'sollievo' alla sua sofferenza. Sollievo grazie a due forze convergenti: la preghiera e la scienza. (...) La fede in Dio e la ricerca scientifica cooperano al medesimo fine, che si può esprimere nel modo migliore con le parole di Gesù stesso: 'perchè abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza'. Sì, Dio è vita, e vuole che l'uomo sia guarito da ogni male del corpo e dello spirito".

  Benedetto XVI ha poi ricordato che l'origine dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio "risale all'inverno del 1942, mentre la seconda guerra mondiale sconvolgeva l'Italia", in risposta all'appello lanciato da Papa Pio XII al popolo cristiano perché molti si riunissero a pregare  per la pace. "Padre Pio incitò i suoi figli spirituali a rispondere prontamente alla chiamata del Vicario di Cristo".

  "I Gruppi di Preghiera" - ha proseguito il Pontefice - "si sono diffusi nelle parrocchie, nei conventi, negli ospedali, ed oggi sono più di tremila sparsi in tutti i continenti. (...) La vostra preghiera, come recita lo Statuto, è 'con la Chiesa, per la Chiesa e nella Chiesa', da vivere sempre in adesione piena al Magistero, nell'obbedienza pronta al Papa e ai Vescovi, sotto la guida del presbitero nominato dal Vescovo. Sempre lo Statuto prescrive anche un impegno essenziale dei Gruppi di Preghiera, e cioè la 'carità fattiva e operosa a sollievo dei sofferenti e dei bisognosi come attuazione pratica della carità verso Dio'. Ecco nuovamente il binomio preghiera e carità, Dio e prossimo".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso con queste parole: "Desidero lasciarvi il mio 'grazie' sincero per il sostegno che mi date con la vostra preghiera. Il Signore vi ricompensi! Al tempo stesso, per la comunità di lavoro della Casa Sollievo della Sofferenza domando la speciale grazia di essere sempre fedeli allo spirito e al progetto di Padre Pio".
AC/SAN PIO DA PIETRELCINA/...                       VIS 20061016 (500)


venerdì 13 ottobre 2006

IN BREVE


LUNEDÌ 9 OTTOBRE SCORSO, NELLA SEDE DELLA NUNZIATURA APOSTOLICA A BERLINO, l'Arcivescovo Erwin Josef Ender, Nunzio Apostolico in Germania, e il Presidente del Senato e Primo Borgomastro di Amburgo, Signor Ole von Beust, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo, che era stato firmato il 29 novembre 2005 fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo per regolare i rapporti fra la Chiesa cattolica e detta Città-Land. L'Accordo è entrato in vigore il giorno successivo allo scambio degli Strumenti di ratifica, a norma dell'Articolo 23, comma 2, dell'Accordo medesimo.

L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE  della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, alla LXI Sessione dell'Assemblea Generale, sul tema: "Nuova Associazione per lo sviluppo dell'Africa. Progressi nella realizzazione e nel sostegno internazionale". Il Nunzio Apostolico ha sottolineato la necessità di "creare nuove forme di solidarietà a livello bilaterale e multilaterale grazie ad un impegno più deciso da parte di tutti, con la completa convinzione che il benessere dei popoli dell'Africa è condizione indispensabile per realizzare il bene comune universale".
.../IN BREVE/...                                   VIS 20061013 (190)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MINISTRI ROMANO PRODI

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2006 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato una Dichiarazione relativa alla visita che l'Onorevole Romano Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, ha reso al Santo Padre Benedetto XVI e al Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone:

  "Stamani, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Onorevole Professor Romano Prodi. Al termine dell'incontro sono stati presentati a Sua Santità i membri del seguito, guidati dall'Onorevole Enrico Letta, Sotto-Segretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e dall'Ambasciatore presso la Santa Sede".

  "In seguito, l'Onorevole Prodi ha incontrato l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato".

  "Durane i cordiali colloqui, sono stati passati in rassegna temi attinenti alle relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana, con particolare riferimento agli ambiti della bioetica, della difesa e promozione della vita e della famiglia, della solidarietà, del dialogo tra le religioni e le culture e dell'educazione della gioventù. Non è mancato, infine, un esame dei temi di politica internazionale, soprattutto in relazione alla situazione in Medio Oriente e all'impegno italiano in Libano, come pure all'importanza dei valori cristiani nel processo di integrazione europea. È stata ribadita la volontà di una stretta collaborazione tra le Parti, per il progresso della Nazione italiana e per il bene della comunità internazionale".
OP/VISITA PRESIDENTE:ITALIA/PRODI:LETTA               VIS 20061013 (230)


TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE MONDUZZI

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Signor Luigi Monduzzi, per la scomparsa del fratello, il Cardinale Dino Monduzzi, Prefetto emerito della Casa Pontifica, morto all'alba di oggi in Vaticano, all'età di 84 anni.

  "Ho appreso con tristezza la notizia della dipartita del caro Cardinale Dino Monduzzi, al termine di una lunga e penosa malattia e desidero esprimere sentimenti di profondo cordoglio ai suoi familiari, a quanti lo hanno conosciuto e stimato, come pure alla comunità diocesana di Faenza-Modigliana che lo annovera tra i suoi figli più illustri. Nella sua esistenza egli ha reso con grande dedizione un generoso servizio a ben quattro Papi nell'ufficio del Maestro di Camera, in seguito denominato Prefettura della Casa Pontificia, e ricordo specialmente l'alacrità e la saggezza con cui ha organizzato le quotidiane udienze pontificie e i viaggi pastorali in Italia. Innalzo fervide preghiere di suffragio perché il Signore lo accolga nel gaudio e nella pace eterna ed invio a lei, ai nipoti, ai familiari tutti ed a quanti condividono il dolore per la scomparsa di così fedele servitore della Santa Sede, la confortatrice Benedizione Apostolica, segno della mia intensa partecipazione alla comune mestizia".

  Il Papa presiederà la Liturgia Esequiale del Cardinale Dino Monduzzi, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, alle 17:00 di lunedì 16 ottobre.
TGR/SCOMPARSA/MONDUZZI                           VIS 20061013 (230)


VESCOVI ZAMBIA: SERVIRE CRISTO NEL DISTACCO COSE MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Presuli della Conferenza Episcopale dello Zambia al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Benedetto XVI ha detto: "I nostri incontri mi hanno riconfermato nel mio grande apprezzamento per la Chiesa Cattolica nel vostro Paese: per le sue gioie, le sue difficoltà e le sue speranze".

  "Vi incoraggio" - ha proseguito il Pontefice - "ad esortare il vostro popolo a dedicarsi alla preghiera e alla santità, scoprendo il tesoro di una vita edificata sulla fede in Cristo. (...) La luce della santità che brilla in coloro che hanno scoperto questo tesoro si accende con il battesimo. Nel battesimo Cristo libera il credente dal dominio del peccato, da un'esistenza di paura e superstizione e lo chiama ad una nuova vita".

  Benedetto XVI ha invitato i Vescovi dello Zambia a istruire i fedeli "sul valore e la pratica della preghiera, specialmente la preghiera liturgica, dove la Chiesa si unisce in modo sublime a Cristo, il Sommo Sacerdote nella sua eterna intercessione per la salvezza del mondo" ed ha ricordato che la Chiesa Cattolica "incoraggia i fedeli a praticare forme popolari di pietà. Insegnate ai vostri fedeli il valore dell'intercessione dei santi, grandi amici di Gesù, e particolarmente la speciale intercessione di Maria, sua Madre, sempre attenta alle nostre necessità".

  Successivamente il Papa ha fatto riferimento alla missione episcopale di guidare i fedeli "sul cammino che porta alla santità. Guidateli con saggi consigli, ferma determinazione ed affetto paterno. Ciò è particolarmente vero nei vostri rapporti  con i sacerdoti che a volte possono smarrirsi a causa delle numerose tentazioni della società contemporanea. Come pastori e padri dei vostri collaboratori nella vigna, dovete sempre trasmettere loro la gioia di servire il Signore con il giusto distacco dalle cose del mondo".

  "Noi crediamo che la Chiesa è santa. Quando voi esortate i vostri sacerdoti a vivere santamente conformemente alla loro vocazione, quando predicate l'amore generoso e la fedeltà nel matrimonio e quando esortate tutti a compiere opere di misericordia, ricordate loro le parole di Nostro Signore: 'Voi siete la luce del mondo'. (...) Mostrate la compassione di Cristo specialmente per i poveri, i profughi, i malati e per tutti coloro che soffrono".

  "Allo stesso tempo" - ha concluso il Pontefice - "continuate, nel vostro insegnamento, a proclamare la necessità dell'onestà, l'affetto familiare, la disciplina e la fedeltà, che hanno un impatto decisivo sulla salute e sulla stabilità della società".
AL/.../ZAMBIA                                   VIS 20061013 (420)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Romano Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, con la Consorte e Seguito.

- Il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).

- Il Vescovo Emilio Patriarca, di Monze (Zambia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                 VIS 20061013 (90)

giovedì 12 ottobre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Martin J. Amos, finora Ausiliare della Diocesi di Cleveland (Stati Uniti d'America), Vescovo di Davenport (superficie: 29.632; popolazione: 744.990; cattolici: 105.650; sacerdoti: 121; religiosi: 191; diaconi permanenti: 46), Stati Uniti d'America. Il Vescovo Amos succede al Vescovo William Edwin Franklin del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Boston (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo John P. Boles, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Boston (superficie: 6.386; popolazione: 4.000.403; cattolici: 2.079.730; sacerdoti: 1.451; religiosi: 3.252; diaconi permanenti: 254), Stati Uniti d'America:
- Il Reverendo John A. Dooher, finora Parroco della "Saint Mary Parish" in Dedham (Stati Uniti d'America). Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Dorchester (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.

- Il Reverendo Robert F. Hennessey, finora Parroco della Parrocchia "Most Holy Redeemer" in East Boston (Stati Uniti d'America). Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a South Boston (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. 

- Ha nominato il Monsignor Juan Pedro Juárez Meléndez, finora Vicario Generale della Diocesi di Tlaxcala (Messico), Vescovo di Tula (superficie: 8.289; popolazione: 1.228.000; cattolici: 982.000; sacerdoti: 73; religiosi: 96; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a San Pedro Tlalcuapán (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
NER:RE:NEA/.../...                                   VIS 20061012 (260)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Jaroslaw Kaczynski, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Polonia, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Zambia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo James Spaita, di Kasama.

    - L'Arcivescovo Telesphore George Mpundu, Coadiutore di Lusaka ed Amministratore Apostolico di Mpika.

    - Il Vescovo Paul Francis Duffy, O.M.I., di Mongu.

    - Il Vescovo Noel Charles O'Regan, S.M.A., di Ndola ed Amministratore Apostolico di Solwezi.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna (Italia).
AP:AL/.../...                                       VIS 20061012 (110)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2006 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Stamane, il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Polonia, Sua Eccellenza il Signor Jaros Kaczynski, ha reso visita a Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato".

  "Nel corso dei colloqui vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione internazionale, con particolare riguardo al processo di integrazione europea e alle tematiche relative alle radici cristiane del Continente. In tale occasione vi è stato anche un riferimento ai problemi morali e religiosi che oggi toccano la vita degli Stati, specialmente quelli relativi alla bioetica, alla difesa e promozione della vita e della famiglia, alla solidarietà, alla libertà religiosa e al dialogo tra le culture".
OP/EUROPA:RELIGIONE/POLONIA:KACZYNSKI               VIS 20061012 (150)


NON SOLO TOLLERANZA MA AUTENTICO RISPETTO INTERRELIGIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina una Delegazione della "Anti-Defamation League" (ADL), fondata negli Stati Uniti d'America nel 1913, con l'obiettivo di "porre fine alla diffamazione degli ebrei, sensibilizzando e appellandosi alla coscienza delle persone, e, se necessario, ricorrendo alla giustizia".

  Ricordando che in molteplici occasioni i membri della ADL sono stati ricevuti in udienza da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha espresso la sua gioia nell'accogliere anche lui i rappresentanti del popolo ebraico.

  "Nel mondo attuale" - ha detto il Santo Padre - "i responsabili religiosi, politici, accademici ed economici, hanno il dovere di migliorare il livello di dialogo fra i popoli e le culture. Per conseguire ciò in modo efficace è necessario approfondire la nostra reciproca comprensione ed adoperarci entrambi per edificare una società più giusta e pacifica. Dobbiamo conoscersi meglio, e sulla base della nostra scoperta reciproca, edificare rapporti non fondati soltanto sulla tolleranza ma sull'autentico rispetto. Ebrei, cristiani e musulmani condividono molte convinzioni comuni, e vi sono numerose aree di impegno umanitario e sociale nelle quali possiamo e dobbiamo collaborare".

  "La Dichiarazione del Concilio Vaticano II 'Nostra Aetate'" - ha proseguito il Pontefice - "ci ricorda che le radici ebraiche del cristianesimo ci obbligano a superare i conflitti del passato e a creare nuovi legami di amicizia e di collaborazione. Il Documento afferma in particolare che la Chiesa deplora ogni forma di odio e di persecuzione rivolta contro gli ebrei e tutte le manifestazioni di antisemitismo, in ogni tempo e da parte di chiunque".

  "Nei quattro decenni trascorsi dalla Dichiarazione si sono registrati molti progressi e si è assistito ad alcuni primi passi, forse ancora incerti, verso una aperta conversazione su temi religiosi.  È proprio a tale livello di franco scambio e dialogo che troveremo le basi e le motivazioni per un rapporto solido e proficuo".

  "Che il nostro Eterno Padre" - ha concluso il Papa - "benedica ogni sforzo per eliminare dal nostro mondo ogni uso errato della religione come pretesto per l'odio e la violenza".
AC/ANTISEMITISMO/ADL                           VIS 20061012 (360)


mercoledì 11 ottobre 2006

ARCIVESCOVO MIGLIORE: CANCELLARE DEBITO PAESI PIÙ POVERI


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2006 (VIS). Ieri  a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla LXI Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., Secondo Comitato, Articolo 52, in merito al  finanziamento dello sviluppo.

  Il Nunzio Apostolico ha ribadito la necessità di aiutare i paesi in via di sviluppo tenendo conto che: "È probabile che l'investimento esterno diretto non sia significativo, perché non è finalizzato a risolvere i problemi di povertà e di sviluppo in quanto tali, ma se regolato adeguatamente può contribuire a risolverli".

  "I Documenti della Strategia di Riduzione della Povertà (PRSPs) preparati dai governi dei paesi in via di sviluppo mediante processi di partecipazione, hanno un ruolo importante in questo processo poiché potrebbero offrire un contesto appropriato per definire le strategie di sviluppo nazionale".

  L'Arcivescovo Migliore ha segnalato infine che: "La proposta del G8 del luglio 2006 che il Fondo Monetario Internazionale, l'Associazione Internazionale di Sviluppo (IDA) e il Fondo Africano di Sviluppo cancellino il 100% delle loro richieste di restituzione nei confronti dei paesi più poveri, la maggior parte dei quali in Africa, è una positiva aggiunta ad altre iniziative nel medesimo ambito".
DELSS/PAESI IN VIA DI SVILUPPO/ONU:MIGLIORE               VIS 20061011 (210)


CATECHESI APOSTOLI SIMONE IL CANANEO E GIUDA TADDEO

CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2006 (VIS). Gli Apostoli Simone il Cananeo e Giuda Taddeo sono stati i protagonisti della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale odierna tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 40.000 persone.

  Il Papa ha spiegato che Simone riceve l'epiteto di "zelota" e che è ben possibile "che questo Simone, se non appartiene propriamente al movimento nazionalista degli Zeloti, fosse almeno caratterizzato da un ardente zelo per l'identità giudaica, quindi per Dio, per il suo popolo e per la Legge divina".

  "Se le cose stanno così" - ha proseguito il Santo Padre - "Simone si pone agli antipodi di Matteo, che al contrario, in quanto pubblicano, proveniva da un'attività considerata del tutto impura. Segno evidente che Gesù chiama i suoi discepoli e collaboratori dagli strati sociali e religiosi più diversi, senza alcuna preclusione. A Lui interessano le persone, non le categorie sociali o le etichette! E la cosa bella è che nel gruppo dei suoi seguaci, tutti, benché diversi, coesistevano insieme, superando le immaginabili difficoltà: era Gesù stesso, infatti, il motivo di coesione, nel quale tutti si ritrovavano uniti. Questo costituisce chiaramente una lezione per noi, spesso inclini a sottolineare le differenze e magari le contrapposizioni, dimenticando che in Gesù Cristo ci è data la forza per comporre le nostre conflittualità".

  Successivamente Benedetto XVI ha ricordato che il soprannome Taddeo "è di derivazione incerta e viene spiegato o come proveniente dall'aramaico 'taddà', che vuol dire 'petto' e quindi significherebbe 'magnanimo' oppure come abbreviazione di un nome greco come 'Teodoro, Teodoto'". La richiesta dell'Apostolo Giuda Taddeo fatta a Gesù durante l'Ultima Cena: "'Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?" e la risposta di Gesù "'Se uno mi ama osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di Lui' (...) afferma una verità molto importante: la piena manifestazione di Gesù ai suoi discepoli non è esteriore, ma interiore; è condizionata dall'amore del discepolo per Gesù, un amore non soltanto affettivo ma effettivo, che produce la docilità alla parola di Gesù e quindi rende il discepolo gradito la Padre".

  "A Giuda Taddeo" - ha proseguito il Pontefice - "è stata attribuita nei tempi passati la paternità di una delle Lettere del Nuovo Testamento che vengono dette 'cattoliche' in quanto indirizzate ad una cerchia molto ampia di destinatari. (...) Preoccupazione centrale di questo scritto è di mettere in guardia i cristiani da tutti coloro che prendono pretesto dalla grazia di Dio per scusare la propria dissolutezza e per traviare altri fratelli con insegnamenti inaccettabili, introducendo divisioni all'interno della Chiesa".

  "Oggi noi non siamo forse più abituati a usare un linguaggio così polemico, che pur sotto immagini poeticamente belle non manca di dire con molta chiarezza sia ciò che rimane distintivo del cristianesimo sia cioè che è incompatibile con esso. La via dell'indulgenza e del dialogo, che il Concilio Vaticano II ha felicemente intrapreso, va sicuramente proseguita con ferma costanza. Essa tuttavia non deve far dimenticare il dovere di ripensare e di evidenziare sempre con altrettanta forza le linee maestre e irrinunciabili della nostra identità cristiana. D'altra parte, occorre avere ben presente che questa nostra identità non si gioca su di un piano semplicemente culturale (...), ma richiede la forza, la chiarezza e il coraggio della provocazione che sono propri della fede".

  Al termine dell'Udienza, il Papa ha benedetto una statua di Santa Edith Stein, collocata in una nicchia esterna della Basilica Vaticana. La Santa carmelitana scalza è stata canonizzata da Giovanni Paolo II proprio l'11 ottobre di otto anni fa.
AG/SIMONE CANANEO:GIUDA TADDEO/EDITH STEIN      VIS 20061011 (620)


martedì 10 ottobre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Leopoldo Girelli, che è Nunzio Apostolico in Indonesia, Nunzio Apostolico in Timor Orientale.
NN/.../GIRELLI                             VIS 20061010 (30)

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