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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 8 maggio 2006

IL SACERDOTE DEVE VIVERE PER CRISTO E PER TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina, IV Domenica di Pasqua e XLIII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa nel corso della quale ha conferito l'Ordinazione presbiterale a tredici diaconi della Diocesi di Roma e a due religiosi dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi.

Nell'omelia il Santo Padre ha parlato del Buon Pastore, Cristo, che "dà la propria vita per le pecore - le creature -; le conosce ed esse lo conoscono; sta a servizio dell'unità".

Lo spirito sacerdotale, ha detto il Papa, si oppone al carrierismo, al tentativo di arrivare "in alto", "di procurarsi una posizione mediante la Chiesa: servirsi, non servire. È l'immagine dell'uomo che, attraverso il sacerdozio, vuole farsi importante, diventare un personaggio; l'immagine di colui che ha di mira la propria esaltazione e non l'umile servizio di Gesù Cristo. Ma l'unica ascesa legittima verso il ministero del pastore è la croce. È questa la porta".

Essere sacerdote, ha ribadito il Santo Padre, è "Non desiderare di diventare personalmente qualcuno, ma invece esserci per l'altro, per Cristo, e così mediante Lui e con Lui esserci per gli uomini che Egli cerca, che Egli vuole condurre sulla via della vita".

"Si entra nel sacerdozio attraverso il Sacramento - e ciò significa appunto: attraverso la donazione totale di se stessi a Cristo, affinché Egli disponga di me; affinché io Lo serva e segua la sua chiamata, anche se questa dovesse essere in contrasto con i miei desideri di autorealizzazione e stima. Entrare per la porta, che è Cristo, vuol dire conoscerlo ed amarlo sempre di più, perché la nostra volontà si unisca alla sua e il nostro agire diventi una cosa sola col suo agire".

"È molto importante per il sacerdote l'Eucaristia quotidiana" - ha sottolineato il Pontefice - "L'Eucaristia deve diventare per noi una scuola di vita, nella quale impariamo a donare la nostra vita".

È anche "fondamentale" - ha proseguito il Papa - "la conoscenza pratica, concreta delle persone a me affidate. (...) Il pastore non può accontentarsi di sapere i nomi e le date. Il suo conoscere deve essere sempre anche un conoscere con il cuore. Questo però è realizzabile in fondo soltanto se il Signore ha aperto il nostro cuore".

Benedetto XVI ha concluso l'omelia sottolineando che il sacerdote "deve preoccuparsi di tutti", "innanzitutto preoccuparsi di coloro che credono e vivono con la Chiesa. Tuttavia, dobbiamo anche sempre di nuovo - come dice il Signore - uscire 'per le strade e lungo le siepi' per portare l'invito di Dio al suo banchetto anche a quegli uomini che finora non ne hanno ancora sentito niente, o non ne sono stati toccati interiormente".
HML/SACERDOZIO/... VIS 20060508 (470)

GUARDIE SVIZZERE: ADERIRE SENZA RISERVE CRISTO E CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2006 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica commemorativa del Quinto Centenario di fondazione del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, alla quale hanno assistito Autorità civili e militari della Svizzera e di altri paesi, cappellani e numerosi familiari e amici delle Guardie Svizzere.

Commentando nell'omelia le letture bibliche della Sapienza e della Lettera ai Romani, il Santo Padre ha detto: "Chi, affascinato dalla sapienza, la cerca e la trova in Cristo, lascia tutto per Lui ricevendo in cambio il dono inestimabile del Regno di Dio e, rivestito di temperanza, prudenza, giustizia e fortezza - le virtù 'cardinali' - vive nella Chiesa la testimonianza della carità".

"Ci si potrebbe chiedere" - ha proseguito il Pontefice - "se questa visione dell'uomo possa costituire un ideale di vita anche per gli uomini del nostro tempo, in particolare per i giovani. (...) Tra le molteplici espressioni della presenza dei laici nella Chiesa cattolica, vi è anche quella del tutto singolare delle Guardie Svizzere Pontificie, giovani che, motivati dall'amore per Cristo e la Chiesa, si pongono al servizio del Successore di Pietro".

Ricordando che per alcuni l'appartenenza al Corpo di Guardia è limitata a un periodo di tempo, mentre per altri si prolunga sino a diventare scelta dell'intera esistenza, il Papa ha espresso vivo compiacimento poiché per qualcuno "il servizio in Vaticano ha portato a maturare la risposta alla vocazione sacerdotale o religiosa".

"Per tutti, però, essere Guardie Svizzere" - ha sottolineato il Santo Padre - "significa aderire senza riserve a Cristo e alla Chiesa, pronti per questo a dare la vita. Il servizio effettivo può cessare, ma dentro si rimane sempre Guardie Svizzere. Lo hanno voluto testimoniare le circa ottanta Ex-Guardie che dal 7 aprile al 4 maggio hanno compiuto una straordinaria marcia dalla Svizzera a Roma, seguendo prevalentemente l'itinerario della via Francigena".

Il Papa ha esortato i presenti con queste parole: "Alimentatevi del Pane eucaristico e siate in primo luogo uomini di preghiera, perché la divina Sapienza faccia di voi degli autentici amici di Dio e servitori del suo Regno di amore e di pace. Nel Sacrificio di Cristo assume pienezza di significato e di valore il servizio offerto dalla vostra lunga schiera in questi 500 anni".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia esprimendo i suoi ringraziamenti, e, facendosi interprete dei Pontefici che nel corso dei secoli il Corpo "ha fedelmente servito", ha detto: "Vi invito ad andare avanti 'acriter et fideliter', con coraggio e fedeltà".
HML/GUARDIE SVIZZERE/... VIS 20060508 (440)

PRESE DI POSSESSO DI TITOLI E DIACONIE DI TRE CARDINALI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione oggi delle seguenti prese di possesso di titoli e diaconie:

- Mercoledì 10 maggio 2006, alle ore 8:30, il Cardinale Carlo Furno, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, prenderà possesso del Titolo di Sant'Onofrio, Piazza Sant'Onofrio, 2.

- Sabato 13 maggio 2006, alle ore 18:30, il Cardinale Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica, prenderà possesso della Diaconia di San Francesco Saverio alla Garbatella, Via Daniele Comboni, 4.

- Domenica 14 maggio 2006, alle ore 10:30, il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo Metropolita di Toledo (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Pancrazio, Piazza San Pancrazio, 5.
OCL/POSSESSI TITOLI:DIACONIA/... VIS 20060508 (140)

MISSIONI: COMUNICARE FRATELLI AMORE DI DIO E SALVEZZA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Generale Ordinaria del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie che intende riflettere "sul mandato missionario che Gesù ha affidato ai suoi discepoli".

"La vostra presenza" - ha detto il Papa - "testimonia l'impegno missionario della Chiesa nei vari continenti ed il carattere 'Pontificio' che contraddistingue la vostra associazione sottolinea il particolare legame che vi unisce alla Sede di Pietro".

Menzionando successivamente l' "intenso lavoro di 'aggiornamento'" portato a termine dalle Pontificie Opere Missionarie che hanno anche ottenuto l'approvazione del nuovo Statuto, il Santo Padre ha ricordato che sin dalla sua istituzione nel secolo XIX, le Pontificie Opere Missionarie "hanno avvertito che l'azione missionaria consiste in definitiva nel comunicare ai fratelli l'amore di Dio rivelatosi nel disegno della salvezza".

"Attraverso interventi di fattiva e generosa carità" - ha proseguito il Pontefice - "le Opere della Propagazione della Fede, di San Pietro Apostolo e della Santa Infanzia hanno diffuso l'annuncio della Buona Novella ed hanno contribuito a fondare e consolidare le Chiese in nuovi territori; l'Unione Missionaria del Clero ha favorito la crescita dell'attenzione del Clero e dei Religiosi per l'evangelizzazione".

"Tutto questo ha suscitato nel popolo cristiano un risveglio di fede e di amore, congiunto ad un grande entusiasmo missionario" - ha detto ancora il Papa - "Cari amici delle Pontificie Opere Missionarie, grazie anche all'animazione missionaria che voi svolgete nelle parrocchie e nelle Diocesi, la preghiera e il sostegno concreto alle missioni sono oggi avvertiti come parte integrante della vita di ogni cristiano. (...) Un responsabile spirito di condivisione e di comunione coinvolge i fedeli di ogni comunità nel sostegno per le necessità delle terre missionarie e ciò costituisce un segno eloquente della cattolicità della Chiesa".

"Questo intenso movimento missionario (...) si è sviluppato in questi anni in una promettente cooperazione missionaria. Di essa voi siete una significativa testimonianza, perché contribuite ad alimentare dappertutto quello spirito di missione universale, che è stato il segno distintivo della vostra nascita come Opere Missionarie e la forza del vostro sviluppo".

Al termine del discorso, Benedetto XVI ha esortato i presenti con queste parole: "Continuate a rendere tale prezioso servizio alle Comunità ecclesiali, favorendo la loro reciproca cooperazione. L'armonia di intenti e l'auspicata unità di azione evangelizzatrice crescono nella misura in cui ogni attività ha come suo riferimento Dio che è Amore e il cuore trafitto di Cristo, in cui tale amore si esprime al sommo grado. In tal moto ogni vostra azione, cari amici, non sarà mai ridotta a mera efficienza organizzativa o legata a interessi particolari di qualsiasi genere, ma sempre si rivelerà manifestazione dell'Amore divino".
AC/PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE/... VIS 20060508 (460)

VOCAZIONE: RINNOVARE AMICIZIA PERSONALE CON CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2006 (VIS). La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni è stato il tema prescelto dal Santo Padre per le brevi riflessioni che hanno preceduto la recita del Regina Coeli.

Rivolgendo parole di saluto ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato di aver avuto la gioia di ordinare, nel corso di una solenne celebrazione nella Basilica di San Pietro, quindici nuovi sacerdoti per la Diocesi di Roma, ed ha precisato che oggi, domenica del "Buon Pastore", si è celebrata la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che quest'anno ha avuto per tema: "La vocazione nel mistero della Chiesa".

"La vocazione cristiana" - ha detto il Papa - "è sempre il rinnovarsi di questa amicizia personale con Gesù Cristo, che dona senso pieno alla propria esistenza e la rende disponibile per il Regno di Dio. La Chiesa vive di tale amicizia, alimentata dalla Parola e dai Sacramenti, realtà sante affidate in modo particolare al ministero dei Vescovi, dei Presbiteri e dei Diaconi, consacrati dal sacramento dell'Ordine".

"Ecco perchè (...) la missione del sacerdote è insostituibile, e anche se in alcune regioni si registra scarsità di clero, non si deve dubitare che Dio continui a chiamare ragazzi, giovani e adulti a lasciare tutto per dedicarsi alla predicazione del Vangelo e al ministero pastorale".

"Un'altra speciale forma di sequela di Cristo" - ha spiegato il Santo Padre - "è la vocazione alla vita consacrata, che si esprime in una esistenza povera, casta e obbediente tutta dedicata a Dio, nella contemplazione e nella preghiera, e posta al servizio dei fratelli, specialmente dei piccoli e dei poveri".

Benedetto XVI ha concluso le sue riflessioni dicendo: "Non dimentichiamo, poi, che anche il matrimonio cristiano è a pieno titolo vocazione alla santità, e che l'esempio di santi genitori è la prima condizione favorevole al fiorire delle vocazioni sacerdotali e religiose".
ANG/GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI/... VIS 20060508 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Sebastian Thekethecheril, Vescovo di Vijayapuram (superficie: 9.000; popolazione: 3.584.506; cattolici: 82.930; sacerdoti: 127; religiosi: 486), India. Il Vescovo eletto, fino al 2005 Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato nel 1954 a Aapadanad (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Succede al Vescovo Peter Thuruthikonam, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Luis Felipe Gallardo Martín del Campo, S.D.B., finora Vescovo Prelato di Mixes (Messico), Vescovo di Veracruz (superficie: 9.000; popolazione: 2.000.000; cattolici: 1.800.000; sacerdoti: 123; religiosi: 248; diaconi permanenti: 8), Messico.

Sabato 6 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Santo Marcianò, Arcivescovo di Rossano-Cariati (superficie: 1.415; popolazione: 134.000; cattolici: 133.500; sacerdoti: 89; religiosi: 116; diaconi permanenti: 3), Italia. L'Arcivescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore della medesima Arcidiocesi, è nato a Reggio Calabria nel 1960 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1988. Succede all'Arcivescovo Andrea Cassone, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha annoverato tra i Membri dei Dicasteri della Curia Romana i seguenti Cardinali, creati e pubblicati nel Concistoro del 24 marzo 2006:

- Nella Congregazione per la Dottrina della Fede: il Cardinale Jean-Pierre Ricard ed il Cardinale Antonio Cañizares Llovera.

- Nella Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun ed il Cardinale Franc Rodé.

- Nella Congregazione delle Cause dei Santi: il Cardinale William Joseph Levada.

- Nella Congregazione per i Vescovi: il Cardinale William Joseph Levada ed il Cardinale Franc Rodé.

- Nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Carlo Caffarra ed il Cardinale Joseph Zen-Ze-kiun.

- Nella Congregazione per il Clero: il Cardinale Sean Patrick O'Malley.

- Nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica: il Cardinale Sean Patrick O'Malley ed il Cardinale Agostino Vallini.

- Nella Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Stanislaw Dziwisz.

- Nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Cardinale William Joseph Levada.

- Nel Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia: il Cardinale Nicolas Cheong Jinsuk ed il Cardinale Carlo Caffarra.

- Nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino.

- Nel Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi: il Cardinale Agostino Vallini.

- Nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Cardinale Gaudencio B. Rosales.

- Nel Pontificio Consiglio della Cultura: il Cardinale Franc Rodé.

- Nel Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: il Cardinale Gaudencio B. Rosales, il Cardinale Nicolas Cheong Jinsuk ed il Cardinale Stanislaw Dziwisz.

- Nell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica: il Cardinale Agostino Vallini.

- Tra i Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina: il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino.
NER:RE:NA/.../... VIS 20060508 (500)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Le Loro Altezze Reali il Granduca Henri del Lussemburgo e la Granduchessa Maria Teresa, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Clément Fecteau, di Sainte-Anne-de-la-Pocatière.

- Il Vescovo Martin Veillette, di Trois-Rivières.

- Il Vescovo Raymond Saint-Gelais, di Nicolet.

- Il Vescovo François Lapierre, P.M.E., di Saint-Hyacinthe.

Sabato 6 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Moritz Leuenberger, Presidente della Confederazione Elvetica, e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec, con gli Ausiliari Vescovo Jean-Pierre Blais, Vescovo Pierre-André Fournier e Vescovo Gilles Lemay.

- Il Vescovo André Rivest, di Chicoutimi.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20060508 (160)

venerdì 5 maggio 2006

DICHIARAZIONE VISITA PRESIDENTE JOSÉ MANUEL BARROSO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la dichiarazione che segue:

"Stamani, alle ore 11:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea. Questi era accompagnato dall'Ambasciatore Luis Ritto, Capo della Delegazione della Commissione Europea presso la F.A.O., dal Signor Jacques De Baenst, Capo del Protocollo della Commissione Europea, dai Signori Pedro Cymbron e Clara Martinez Alberola, membri del Gabinetto del Presidente, e dal Signor Johannes Laitenberger, portavoce della Commissione".

"In assenza dell'Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato, il Presidente Barroso si è quindi incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, accompagnato dalla Dottoressa María Isabel Tellería e da Monsignor Ettore Balestrero, Officiali della Segreteria di Stato".

"Nei colloqui, il Presidente Barroso si è soffermato sullo stato attuale dell'Unione Europea, sulle sfide che l'attendono e sulle sue prospettive future. Si è convenuto che, nonostante le ombre attualmente presenti, si può guardare con fiducia al processo di integrazione e di consolidamento delle istituzioni europee. Nel corso della conversazione ci si è soffermati in particolare sui presupposti ideali e sugli impegni di solidarietà, necessari affinché tale processo possa pervenire a traguardi stabili, come pure ul contributo che i cristiani possono offrire".
OP/VISITA BARROSO/NAVARRO-VALLS VIS 20060505 (230)

GRAZIE DEL PAPA PREZIOSO CONTRIBUTO GUARDIE SVIZZERE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio privato, per recare il Suo saluto e la Sua Benedizione ai partecipanti alla grande "Marcia commemorativa", organizzata dalla Guardia Svizzera Pontificia in occasione del Quinto Centenario della fondazione del Corpo ad opera di Papa Giulio II nel 1506.

Un gruppo di Ex-Guardie, partite da Bellinzona, capitale del Canton Ticino, il 7 aprile scorso, ha percorso a piedi 720 chilometri seguendo lo stesso itinerario compiuto cinquecento anni orsono dai predecessori, lungo la Via Francigena, antica via di pellegrinaggi.

Giunti a Roma, le Guardie Svizzere hanno attraversato la città ed in Piazza del Popolo sono stati accolti dalle autorità del Comune di Roma. Dopo che l'Ex-Comandante Pius Segmüller, che ha guidato la Marcia commemorativa, ha consegnato la bandiera all'attuale Comandante Elmar Theodor Mäder, il corteo ha ripreso la marcia preceduto da un picchetto d'onore della Guardia attiva che ha interpretato brani musicali. Successivamente il corteo ha raggiunto Piazza San Pietro dove erano ad attenderli i rappresentanti delle Forze Armate Italiane e della Guardia Forestale che ha accompagnato le Guardie Svizzere nel percorso italiano.

Benedetto XVI ha recato il Suo saluto in tedesco, francese ed italiano ed ha ricordato brevemente l'itinerario seguito dai partecipanti alla Marcia, (Milano, Fidenza, Lucca, Siena e Acquapendente), e dai primi "Gwardiknechte", nome delle Guardie Svizzere nel Rinascimento.

"Ad accogliervi" - ha detto il Papa - "e a porgervi il suo saluto è il successore di Papa Giulio II, il cui nome è inscindibilmente legato al benemerito Corpo della Guardia Svizzera Pontificia. (...) Cari amici mi rallegro con voi per questa bella iniziativa che richiama alla nostra memoria il coraggio di quei 150 cittadini svizzeri che, con grande generosità, difesero fino alla morte la persona del Sommo Pontefice, scrivendo con il loro sacrificio una pagina importante della storia della Chiesa".

"Guardando ai cinque secoli trascorsi, rendiamo grazie a Dio per il bene compiuto dai vostri predecessori e per il prezioso contributo che la Guardia Svizzera Pontificia continua ad offrire alla Santa Sede ancora oggi".
AC/GUARDIE SVIZZERE/... VIS 20060505 (330)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli defunti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Raúl Francisco Primatesta, Arcivescovo emerito di Cordoba (Argentina), il 1° maggio, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Marcelino Correr, O.F.M.Cap., emerito di Carolina (Brasile), il 18 aprile, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Dominic J. Khumalo, O.M.I., già Ausiliare di Durban (Sud Africa), il 27 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Andrés María Rubio García, S.D.B., emerito di Mercedes (Uruguay), il 19 aprile, all'età di 81 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060505 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Onorevole José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Eugène Tremblay, di Amos.

- Il Vescovo Vital Massé, di Mont-Laurier.

- Il Vescovo Dorylas Moreau, di Rouyn-Noranda.

- L'Arcivescovo André Gaumond, di Sherbrooke.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20060505 (100)

MOLTO APPREZZATO AIUTO DELLA "PAPAL FOUNDATION"


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere in udienza i membri della "Papal Foundation", che ha sede negli Stati Uniti d'America, ha espresso il suo apprezzamento per l'aiuto prestato alla sua missione "di curare il gregge di Cristo in ogni angolo del mondo".

Il Papa ha sottolineato che: "Il frutto di quel dono dello Spirito si può distinguere chiaramente nell'assistenza che la Papal Foundation offre in nome di Cristo ai paesi in via di sviluppo, sotto forma di progetti di aiuto, sovvenzioni e borse di studio".

"Vi assicuro" - ha proseguito il Pontefice - "che il vostro amore per la Chiesa e la vostra dedizione alla pratica della carità cristiana è grandemente apprezzata. Mentre ci prepariamo a celebrare la grande effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, vi incoraggio a continuare nel vostro generoso impegno, così che la fiamma dell'amore divino possa continuare ad ardere con vigore nel cuore dei credenti ed ovunque".
AC/.../PAPAL FOUNDATION VIS 20060505 (170)

giovedì 4 maggio 2006

LA GUARDIA SVIZZERA CELEBRA V CENTENARIO FONDAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Con un concerto di musica popolare della Swiss Army Concert Band nell'Aula Paolo VI, sono cominciate nel pomeriggio di ieri le celebrazioni del Quinto Centenario di fondazione della Guardia Svizzera Pontificia.

Oggi pomeriggio alle 17:00, il Santo Padre Benedetto XVI si affaccerà alla finestra del suo studio privato per impartire la Benedizione alle 70 Ex-Guardie che partendo il 7 aprile da Bellinzona, capitale del Cantone Svizzero Ticino, hanno intrapreso una marcia commemorativa di 720 chilometri, lungo la via Francigena, -antica strada di pellegrinaggi - fino ad arrivare a Roma. Come 500 anni fa, le Guardie attraverseranno la città, dove saranno accolti dalle autorità del Comune di Roma in Piazza del Popolo e da lì marceranno fino a Piazza San Pietro.

Alle 21:00, nella Chiesa romana di Sant'Ignazio, i cori uniti della scuola cantonale di Olten e la Swiss Army Concert Band interpreteranno l'oratorio "Nicolas de Flue" del compositore svizzero Arthur Honegger, con testi di Denis de Rougemont.

Venerdì 5 maggio, alle 15:30, presso l'Auditorium di Via della Conciliazione, avrà luogo un incontro di tutti i membri dell'Associazione di Ex-Guardie svizzere, con i familiari e amici. Alle 19:00, nell'aula Paolo VI, il Coro dell'orchestra del Collegium Musicum e i solisti della Scuola Superiore di Musica di Lucerna, il Coro della Cattedrale di Friburgo e del Vokalensemble 80 del Cantone Schwitz, eseguiranno il "Carmen Saeculare" del Padre Theo Flury, O.S.B.

Sabato 6 maggio, giornata centrale delle celebrazioni del quinto centenario di fondazione, comincerà alle ore 8:30 con una Santa Messa festiva celebrata dal Santo Padre Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro. Successivamente sarà deposta una corona di fiori in Piazza dei Protomartiri Romani per ricordare le Guardie Svizzere cadute in difesa del Pontefice durante il Sacco di Roma (1527). Alle 16:30 si terrà eccezionalmente in Piazza San Pietro il giuramento delle nuove reclute e alle 23:00 si terrà uno spettacolo di fuochi d'artificio a Castel Sant'Angelo.

Infine, domenica 7 maggio, al termine del Regina Coeli, la Swiss Army Concert Band, terrà un concerto in Piazza San Pietro.
.../CELEBRAZIONI GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20060504 (360)

DICHIARAZIONE RELATIVA ORDINAZIONI EPISCOPALI IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"Sono in grado di far conoscere la posizione della Santa Sede circa le ordinazioni episcopali dei sacerdoti Giuseppe Ma Yinglin e Giuseppe Liu Xinhong, che hanno avuto luogo, rispettivamente, domenica, 30 aprile scorso, a Kunming (provincia dello Yunnan) e mercoledì 3 maggio corrente, a Wuhu (provincia dell'Anhui).

"Il Santo Padre ha appreso le notizie con profondo dispiacere, poiché un atto così rilevante per la vita della Chiesa, com'è un'ordinazione episcopale, è stato compiuto in entrambi i casi senza rispettare le esigenze della comunione con il Papa".

"Si tratta di una grave ferita all'unità della Chiesa, per la quale, com'è noto, sono previste severe sanzioni canoniche (cfr. canone 1382 del Codice di Diritto Canonico)".

"Secondo le informazioni ricevute, Vescovi e sacerdoti sono stati sottoposti - da parte di organismi esterni alla Chiesa - a forti pressioni e a minacce, affinché prendessero parte a ordinazioni episcopali che, essendo prive del mandato pontificio, sono illegittime ed, inoltre, contrarie alla loro coscienza. Vari Presuli hanno opposto un rifiuto a simili pressioni, mentre alcuni non hanno potuto fare altro che subirle con grande sofferenza interiore. Episodi di questo genere producono lacerazioni non soltanto nella comunità cattolica ma anche all'interno stesso delle coscienze".

"Si è, quindi, di fronte a una grave violazione della libertà religiosa, nonostante che si sia cercato pretestuosamente di presentare le due ordinazioni episcopali come un atto doveroso per provvedere il Pastore a diocesi vacanti".

"La Santa Sede segue con attenzione il travagliato cammino della Chiesa cattolica in Cina e, pur consapevole di alcune peculiarità di tale cammino, pensava e sperava che simili episodi deplorevoli appartenessero ormai al passato".

"Essa considera ora suo preciso dovere dare voce alla sofferenza di tutta la Chiesa cattolica, in particolare a quella della comunità cattolica in Cina e specialmente a quella dei Vescovi e dei sacerdoti, che si vedono obbligati contro coscienza a compiere o a partecipare a ordinazioni episcopali, che né i candidati né i Vescovi consacranti vogliono effettuare senza avere ricevuto il mandato pontificio".

"Se corrisponde a verità la notizia secondo cui dovrebbero aver luogo altre ordinazioni episcopali secondo le medesime modalità, la Santa Sede ribadisce la necessità del rispetto della libertà della Chiesa e dell'autonomia delle sue istituzioni da qualsiasi ingerenza esterna, e si augura, perciò, vivamente che non vengano ripetuti tali inaccettabili atti di violenta e inammissibile costrizione".

"La Santa Sede ha, in varie occasioni, ribadito la propria disponibilità a un dialogo onesto e costruttivo con le componenti Autorità cinesi per trovare soluzioni, che soddisfino le legittime esigenze di entrambe le Parti".

"Iniziative come quelle sopra indicate non soltanto non favoriscono tale dialogo, ma creano anzi nuovi ostacoli contro di esso".
OP/ORDINAZIONI EPISCOPALI CINA/... VIS 20060504 (470)

CORDOGLIO DEL PAPA VITTIME DISASTRO AEREO MAR NERO


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Claudio Gugerotti, Nunzio Apostolico in Armenia, per le vittime dell'incidente sul Mar Nero che ha coinvolto un aereo delle Linee Aeree Armene e che è costato la vita a 113 persone.

"Informato del recente disastro aereo, sul Mar Nero, il Santo Padre si inchina davanti alle numerose vittime ed invoca su di esse la misericordia del Signore, chiedendo di accoglierle nel suo regno di pace. Il Papa mi incarica di esprimere la sua viva simpatia e l'assicurazione delle sue preghiere alle famiglie dei defunti, a tutte le persone provate da questa tragedia, alle autorità e a tutto il popolo armeno".
TGR/DISASTRO AEREO ARMENIA/GUGEROTTI VIS 20060504 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Jean-Claude Turcotte, Arcivescovo di Montréal, con gli Ausiliari Vescovo Anthony Mancini, Vescovo Lionel Gendron, Vescovo André Gazaille e il Vescovo Jude Saint-Antoine, già Ausiliare.

- Il Vescovo Gilles Lussier, di Joliette.

- Il Vescovo Jacques Berthelet, C.S.V., di Saint-Jean-Longueuil, con l'Ausiliare Vescovo Louis Dicaire.

- Il Vescovo Gilles Cazabon, O.M.I., di Saint-Jérôme, con l'Ausiliare Vescovo Donald Lapointe.

- Il Vescovo Luc Cyr, di Valleyfield.

- L'Arcivescovo Bertrand Blanchet, di Rimouski.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva tre Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Pierre Morissette, di Baie-Comeau.

- Il Vescovo Jean Gagnon, di Gaspé.

- L'Arcivescovo Roger Ébacher, di Gatineau.
AP:AL/.../... VIS 20060504 (170)

BUDDISTI E CRISTIANI AL SERVIZIO DELL'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, presieduto dal Cardinale Paul Poupard, che è anche Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha indirizzato, oggi, alle comunità buddiste di tutto il mondo, il tradizionale Messaggio per la festività di Vesakh 2006.

Nei Paesi di tradizione buddista Therevada (Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Laos e Myanmar), Vesakh, festività mobile, che commemora importanti avvenimenti della vita di Gautama Budda, si celebra il 14 maggio. Nei Paesi di tradizione buddista Mahayana (Cina, Giappone e Corea), questi avvenimenti si celebrano in giorni diversi.

Quest'anno il Messaggio è intitolato "Buddisti e cristiani al servizio dell'umanità" e parte da alcune riflessioni sulla natura dell'amore, argomento della prima Enciclica di Benedetto XVI, "Deus caritas est".

"Il Papa" - si legge nel Messaggio - "è convinto che questo termine, così frequentemente usato ma così spesso male interpretato, deve ritrovare il suo significato più autentico per divenire un faro per la vita di ogni giorno".

"Attraverso il nostro dialogo" - prosegue il testo - "noi abbiamo potuto apprezzare l'importanza che voi buddisti date all'amore verso il prossimo che si esprime nel concetto di 'Metta', un amore privo del desiderio di possesso ma volto ad aiutare gli altri. Esso viene considerato come un amore che è pronto a sacrificare i propri interessi a beneficio dell'umanità. (...) È davvero una benevolenza universale. Né si deve dimenticare l'altra virtù, 'Karuna', attraverso la quale si manifesta compassione amorevole verso tutti gli esseri viventi".

"In questo mondo, nel quale si usa e si abusa tanto della parola amore, non sarebbe utile se i buddisti ed i cristiani riscoprissero il suo significato originale a partire dalle proprie rispettive tradizioni e condividessero gli uni con gli altri ciò che hanno compreso? Sarebbe un incoraggiamento, per i seguaci di entrambe le tradizioni, a lavorare insieme per costruire delle relazioni basate sull'amore e sulla verità, a promuovere il reciproco rispetto, a portare avanti il dialogo ed un'ulteriore collaborazione a servizio dei bisognosi".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH VIS 20060504 (340)

mercoledì 3 maggio 2006

TRADIZIONE È STORIA DELLO SPIRITO CHE AGISCE NELLA STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi alla tradizione apostolica, "tema di grande rilievo per la vita della Chiesa". L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di 52.000 persone.

"Il Concilio Vaticano II ha rilevato, al riguardo, che la Tradizione è apostolica" - ha spiegato il Papa - "anzitutto nelle sue origini: 'Dio, con somma benignità dispose che quanto egli aveva rivelato per la salvezza di tutte le genti, rimanesse per sempre integro e venisse trasmesso a tutte le generazioni. Perciò Cristo Signore, nel quale trova compimento tutta la rivelazione del sommo Dio ordinò agli Apostoli di predicare a tutti, comunicando loro i doni divini, il Vangelo come fonte di ogni verità salutare e di ogni regola morale'".

"Capi dell'Israele escatologico, anch'essi dodici quante erano le tribù del popolo eletto, gli Apostoli continuano la 'raccolta' iniziata dal Signore, e lo fanno anzitutto trasmettendo fedelmente il dono ricevuto, la buona novella del Regno venuto agli uomini in Gesù Cristo. Il loro numero esprime non solo la continuità con la santa radice, l'Israele delle dodici tribù, ma anche la destinazione universale del loro ministero, apportatore di salvezza fino agli estremi confini della terra".

"La comunità" - ha proseguito il Pontefice - "nata dall'annuncio evangelico, si riconosce convocata dalla parola di coloro che per primi hanno fatto esperienza del Signore e da Lui sono stati inviati. Essa si di poter contare sulla guida dei Dodici, come anche su quelle di coloro che essi via via si associano come successori nel ministero della Parola e nel servizio alla comunione. Di conseguenza, la comunità si sente impegnata a trasmettere ad altri la 'lieta notizia' della presenza attuale del Signore".

"La Tradizione" - ha detto ancora il Santo Padre - "è dunque il Vangelo vivo, annunciato dagli Apostoli nella sua integrità (...) per opera loro la fede viene comunicata agli altri, fino a noi, fino alla fine del mondo. La Tradizione, pertanto, è la storia dello Spirito che agisce nella storia della Chiesa attraverso la mediazione degli Apostoli e dei loro successori, in fedele continuità con l'esperienza delle origini".

Citando il Vangelo di San Marco, Benedetto XVI ha spiegato che l'invio apostolico "implica un servizio pastorale ('fate discepole tutte le nazioni....'), liturgico ('battezzandole...') e profetico ('insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato'), garantito dalla vicinanza del Signore fino alla consumazione del tempo ('ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo')".

"Attraverso il ministero apostolico" - ha concluso il Pontefice - "è così Cristo stesso a raggiungere chi è chiamato alla fede. La distanza dei secoli è superata e il Risorto si offre vivo e operante per noi, nell'oggi della Chiesa e del mondo".
AG/TRADIZIONE APOSTOLICA/... VIS 20060503 (480)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Kananga (Repubblica Democratica del Congo), presentata dall'Arcivescovo Godefroy Mukeng'a Kalond, C.I.C.M., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Andrea Mugione, Arcivescovo Metropolita di Benevento (superficie: 1.691; popolazione: 267.000; cattolici: 265.000; sacerdoti: 254; religiosi: 414; diaconi permanenti: 26), Italia. L'Arcivescovo Mugione, finora Arcivescovo Metropolita di Crotone-Santa Severina (Italia), succede all'Arcivescovo Serafino Sprovieri, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima arcidiocesi metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Elói Róggia, S.A.C., Vescovo Prelato di Borba (superficie: 150.000; popolazione: 180.000; cattolici: 145.000; sacerdoti: 11; religiosi: 10), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Faxinal do Soturno (Brasile) nel 1942, ha emesso la prima professione religiosa nella Società dell'Apostolato Cattolico nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Finora Parroco della Parrocchia São Vicente Pallotti, diocesi di Toledo (Brasile), il Vescovo Róggia succede al Vescovo José Afonso Ribeiro, T.O.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/.../... VIS 20060503 (200)

INCONTRO CULTURA CRISTIANA: RIDARE UN'ANIMA ALL'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). "Ridare un'anima all'Europa" è il tema dell'Incontro Europeo di cultura cristiana, che si terrà a Vienna (Austria), dal 3 al 5 maggio, organizzato congiuntamente per la prima volta da un organismo della Santa Sede e dal Patriarcato di Mosca.

In occasione dell'Incontro, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un Messaggio ai partecipanti nel quale sottolinea che: "La Chiesa, 'esperta in umanità', non cessa di ribadire che solo conservando e valorizzando appieno il patrimonio valoriale trasmesso dagli antenati, l'Europa, nel rispetto delle diverse tradizioni spirituali che la arricchiscono, può scrivere una nuova pagina della sua storia, rispettando la dignità dell'uomo e bandendo definitivamente abusi e violenze contro i diritti umani, perchè ciò ostacola gravemente lo sviluppo integrale delle Nazioni, inquina il cuore dell'uomo e lede grandemente l'onore del Creatore".

In un Comunicato reso pubblico ieri si legge: "Questo incontro, frutto della visita del Cardinale Poupard a Sua Santità Alessio II, Patriarca di Mosca, nel novembre 2004, è nato dalla comune preoccupazione fra i cristiani in Europa di far fronte all'attuale processo di perdita di identità del Continente, di riflettere sulle radici cristiane dell'Europa e di proporre con forza un progetto di futuro. La cultura si rivela così, secondo l'intuizione di Giovanni Paolo II nel fondare il Pontificio Consiglio della Cultura, un terreno comune di dialogo tra i cristiani di diverse confessioni".

L'Incontro, reso possibile dal sostegno della Fondazione 'Pro Oriente', che ha sede a Vienna, sarà co-presieduto dal Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e dal Metropolita Kirill, di Smolensk e Kaliningrad, Presidente del Dipartimento per i Rapporti Esteri del Patriarcato di Mosca. All'Incontro parteciperanno esperti di tutto il continente, laici e religiosi, scelti congiuntamente dai due organismi convocanti.

Fra i temi che saranno esaminati nei tre giorni dell'Incontro: Europa: le Chiese davanti alle sfide della globalizzazione e della modernità, delle sette e delle nuove forme di non credenza e di indifferenza religiosa; L'influenza dell'etica cristiana in politica, economia e nei mezzi di comunicazione; Il dialogo delle Chiese con le altre religioni e l'umanesimo delle culture secolarizzate.
CON-C/CULTURA CRISTIANA:EUROPA/POUPARD VIS 20060503 (370)
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