Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 6 giugno 2005

PELLEGRINAGGIO DELLA DIOCESI DI VERONA


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2005 (VIS). Nell'accogliere questa mattina i fedeli della Diocesi di Verona in pellegrinaggio alla Sede Apostolica, al termine del Sinodo Diocesano, Papa Benedetto XVI ha detto: "Siete venuti per essere confermati nella fede ed io, da poco chiamato a questo grave compito, sono felice di salutare, attraverso di voi, un'antica ed insigne Comunità ecclesiale quale è quella di San Zeno, e di incoraggiarvi a perseverare nell'impegno di testimonianza cristiana nel mondo di oggi".

"Il vostro Sinodo, iniziato tre anni orsono" - ha detto il Santo Padre - "ha conosciuto la sua fase culminante nell'Anno dell'Eucaristia. (...) 'La Chiesa vive dell'Eucaristia' - così ci ha lasciato scritto il Servo di Dio Giovanni Paolo II nella sua ultima Enciclica", "Ecclesia de Eucharistia". "Nell'Eucaristia - ho voluto ricordare a Bari domenica scorsa, al termine del Congresso Eucaristico Nazionale - Cristo è realmente presente tra noi. La sua non è una presenza statica. É una presenza dinamica, che ci afferra per farci suoi, per assimilarci a sé".

"La nostra vita spirituale" - ha proseguito il Pontefice - "dipende essenzialmente dall'Eucaristia. Senza di essa la fede e la speranza si spengono, la carità si raffredda. Per questo, cari amici, vi esorto a curare sempre più la qualità delle celebrazioni eucaristiche, specialmente di quelle domenicali, affinché la domenica sia veramente il Giorno del Signore e conferisca pienezza di significato alle vicende e alle attività di tutti i giorni".

"La famiglia è giustamente uno dei temi principali del vostro Sinodo" - ha detto il Papa - "Nella vostra Diocesi, (...) come del resto anche altrove, sono aumentati i divorzi e le unioni irregolari, e ciò costituisce per i cristiani un urgente richiamo a proclamare e testimoniare in tutta la sua interezza il vangelo della vita e della famiglia. La famiglia è chiamata ad essere 'intima comunità di vita e d'amore, perché fondata sul matrimonio indissolubile. Nonostante le difficoltà e i condizionamenti sociali e culturali dell'attuale momento storico, gli sposi cristiani non cessino di essere con la loro vita segno dell'amore fedele di Dio".

Il Pontefice ha concluso il suo discorso riferendosi alla solennità, celebrata ieri, del Sacratissimo Cuore di Gesù, ed ha affermato: "Solo da questa fonte inesauribile di amore potrete attingere l'energia necessaria per la vostra missione".
AC/EUCARISTIA:FAMIGLIA/VERONA VIS 20050606 (390)

ASSEMBLEA CONTINENTALE PONTIFICIO CONSIGLIO CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Pontificio Consiglio della Cultura ha convocato i Membri e i Consultori del Continente americano in Assemblea Plenaria, con i Presidenti e Responsabili delle Commissioni della Cultura delle Conferenze Episcopali delle Americhe, in programma a Sumaré, Rio de Janeiro (Brasile), dal 7 al 12 giugno.

Un Comunicato reso pubblico oggi precisa che tema dell'Assemblea, che fa seguito alla precedente tenutosi nel 2001 a Puebla (Messico), è: "La pastorale della cultura in America, una nuova prospettiva all'alba del Terzo Millennio". Interverranno il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il Padre Bernard Ardura, O.Praem., Segretario del medesimo Dicastero, e due Officiali del Dicastero.

Dopo la prolusione tenta dal Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.I., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, il Cardinale Poupard parlerà su: "Attuali sfide culturali e nuovo dinamismo della pastorale della cultura in America".

Nel corso delle otto sessioni di lavoro saranno affrontati i diversi aspetti della pastorale della cultura: la famiglia, i giovani e l'educazione; i mezzi di comunicazione, università e società; culture indigene ed afroamericane; migrazione; cultura rurale; cultura urbana; sette; la ricerca del bello. Nel corso dell'ultima sessione si darà lettura e si approverà un documento guida per la prossima assemblea continentale in programma nel 2009.
CON-C/INCONTRO CONTINENTALE/SCHEID:POUPARD VIS 20050606 (230)

APPELLO DI BENEDETTO XVI LIBERAZIONE OSTAGGIO AFGHANISTAN


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2005 (VIS). All'Angelus di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, celebrate venerdì e sabato scorso. Il Papa ha fatto anche riferimento alla crisi interna della Bolivia dove la Chiesa si adopera per risolvere le tensioni ed ha lanciato un appello per la liberazione della cooperatrice italiana Clementina Cantoni, sequestrata in Afghanistan circa tre settimane fa.

Ricordando la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il 3 giugno scorso, il Santo Padre ha detto che quel giorno: "è stata anche la Giornata Mondiale per la santificazione dei sacerdoti, occasione propizia per pregare affinché i presbiteri nulla antepongano all'amore di Cristo. Profondamente devoto al cuore di Cristo fu il Beato Giovanni Battista Scalabrini Vescovo, patrono dei migranti" che "fondò i Missionari e le Missionarie di San Carlo Borromeo, detti 'Scalabriniani', per l'annuncio del Vangelo tra gli emigranti italiani".

"Il cuore che più d'ogni altro rassomiglia a quello di Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "è senza dubbio il cuore di Maria, sua Madre Immacolata, e proprio per questo la liturgia li addita insieme alla nostra venerazione. Rispondendo all'invito rivolto dalla Vergine a Fatima, affidiamo al suo Cuore Immacolato, che ieri abbiamo particolarmente contemplato, il mondo intero, perché sperimenti l'amore misericordioso di Dio e conosca la vera pace".

Dopo la recita dell'Angelus con le migliaia di pellegrini presenti in Piazza San Pietro, Benedetto XVI ha detto: "Varie regioni del mondo sperimentano, nell'ora presente, tensioni sociali e politiche, che rischiano in alcuni casi di sfociare in gravi conflitti. In questo momento, il mio pensiero va particolarmente alla Bolivia e alla preoccupante situazione che vi si sta vivendo. Mentre vi invito a pregare per quella cara popolazione, affido alla Madonna la mia speranza e il mio appello affinché prevalgano in tutti la ricerca del bene comune, il senso di responsabilità e la disponibilità al dialogo aperto e leale".

"Volgendo ora il pensiero ad un altro teatro di tensioni e di scontri" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "unisco la mia voce a quella del Presidente della Repubblica Italiana, del Presidente dell'Afghanistan e dei popoli italiano ed afgano per chiedere la liberazione della volontaria italiana Clementina Cantoni. La dolorosa esperienza che questa nostra sorella sta vivendo sia di stimolo a ricercare con ogni mezzo la pacifica e fraterna intesa tra gli individui e le nazioni".
ANG/BOLIVIA:OSTAGGIO ITALIANO/... VIS 20050606 (410)

MATRIMONIO E FAMIGLIA NON AMMETTONO ALTRE ALTERNATIVE


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre al Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, nella quale Benedetto XVI rinnova la convocazione, voluta da Papa Giovanni Paolo II, del V Incontro Mondiale delle Famiglie, a Valencia (Spagna), nel luglio 2006.

Nella Lettera, datata 17 maggio, il Santo Padre, precisando che tema dell'Incontro è: "La trasmissione della fede nella famiglia", scrive: "Mi propongo di promuovere, come Giovanni Paolo II, 'la stupenda novità', il 'Vangelo della Famiglia', il cui valore è di importanza fondamentale per la Chiesa e la società".

"Tutti i popoli" - scrive ancora Benedetto XVI - "per dare un volto davvero umano alla società, non possono ignorare il bene prezioso della famiglia, fondata sul matrimonio. 'L'alleanza matrimoniale, nella quale l'uomo e la donna costituiscono un consorzio per tutta la vita, destinato per la sua stessa natura al bene dei coniugi e alla generazione ed educazioni dei figli" è il fondamento della famiglia, patrimonio e bene comune dell'umanità. "Cosi la Chiesa non può che annunciare, in accordo con il disegno divino, che il matrimonio e la famiglia sono insostituibili e non ammettono altre alternative".

Benedetto XVI sottolinea che: "La famiglia cristiana ha ora più che mai una missione nobilissima ed ineludibile, quella di trasmettere la fede. (...) I genitori sono i primi evangelizzatori dei figli, dono prezioso del Creatore, a cominciare dall'insegnamento delle prime preghiere. Così si edifica un universo morale radicato nella volontà di Dio, nel quale il figlio cresce nei valori umani e cristiani che danno pieno senso alla vita".
BXVI-LETTERA/INCONTRO FAMIGLIE/VALENCIA VIS 20050606 (280)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Manuel Sánchez Monge, Vescovo di Mondoñedo-Ferrol (superficie: 4.425; popolazione: 288.998; cattolici: 286.097; sacerdoti: 204; religiosi: 332), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Fuentes de Nava (Spagna), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Finora Vicario Generale della medesima Circoscrizione Ecclesiastica e Canonico Professore di Teologia nel Seminario, succede al Vescovo José Gea Escolano, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 4 giugno è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Judes Bicaba, Vescovo di Dédougou (superficie: 28.374; popolazione: 1.089.330; cattolici: 76.206; sacerdoti: 77; religiose: 85), Burkina Faso. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Wakara (Burkina Faso), ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora è stato Vicario Generale della medesima Diocesi. Il Vescovo Bicaba succede al Vescovo Zéphyrin Toé, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo José Luis Escobar Alas, Vescovo di San Vicente (superficie: 2.056; popolazione: 477.603; cattolici: 456.982; sacerdoti: 43; religiosi: 155), E l Salvador. Finora Ausiliare della stessa Diocesi, il Vescovo Escobar Alas succede al Vescovo José Oscar Barahona Castillo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../ VIS 20050606 (250)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, di Kraków (Polonia).

- L'Arcivescovo Joseph Powathil, di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India).

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Bostwana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Louis Ncamiso Ndlovu, O.S.M., di Manzini (Swaziland).

- Il Vescovo Mogale Paul Nkhumishe, di Pietersburg, (Sud Africa).

- Il Vescovo Hugh Patrick Slattery, M.S.C., di Tzaneen (Sud Africa).

- Il Vescovo Paul Mandla Khumalo, C.M.M., di Witbank (Sud Africa).

- Il Vescovo Michael M. O'Shea, O.S.M., Vicario Apostolico di Ingwavuma (Sud Africa).

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Lesotho, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sebastian Koto Khoarai, O.M.I., di Mohale's Hoek.

- Il Vescovo Evaristus Thatho Bitsoane, di Qacha's Nek.

Sabato 4 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo George Francis Daniel, di Pretoria.

- L'Arcivescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., Vescovo di Johannesburg.

- Il Vescovo Zithulele Patrick Mvemve, di Klerksdorp.

- Il Vescovo Pius Mlungisi Dlungawana, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Marianhill.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20050606 (230)

venerdì 3 giugno 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio).

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Wilfrid Fox Napier, O.F.M., Arcivescovo di Durban ed Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Umzimkulu, con l'Ausiliare Vescovo Jabulani Nxumalo, O.M.I.

- Il Vescovo Michael Gower Coleman, di Port Elizabeth.

- Il Vescovo Michael Vincent Paschal Rowland, O.F.M., di Dundee.

- Il Vescovo William Slattery, O.F.M., di Kokstad.

- Il Vescovo Oswald Georg Hirmer, di Umtata.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Lesotho, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Bernard Mohlalisi, O.M.I., di Maseru.

- Il Vescovo Paul Khoarai, di Leribe.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario del medesimo Dicastero.
AL:AP/.../... VIS 20050603 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, finora Prefetto Aggiunto della Casa Pontifica, Arcivescovo Metropolita di Cracovia (superficie: 5.730; popolazione: 1.618.593; cattolici: 1.566.555; sacerdoti: 2.026; religiosi: 4.841), Polonia. L'Arcivescovo Dziwisz succede al Cardinale Franciszek Macharski, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

L'Arcivescovo Dziwisz è nato nel 1939 a Raba Wyzna, (Polonia), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963. Dal 1966 al 1978 svolse la funzione di Segretario particolare dell'Arcivescovo di Cracovia, in quegli anni Karol Wojtyla e dal giorno dell'elezione al Pontificato di Giovanni Paolo II, svolse la funzione di Segretario Particolare del compianto Pontefice (16 ottobre 1978 - 2 aprile 2005). Nel 1998 è stato promosso Vescovo titolare di San Leone, con l'incarico di Prefetto Aggiunto della Casa Pontificia ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale dalle mani di Papa Giovanni Paolo II il 19 marzo 1998. È stato elevato alla dignità arcivescovile nel 2003.
RE:NER/.../DZIWISZ:MACHARSKI VIS 20050603 (170)

giovedì 2 giugno 2005

MESSAGGIO XXV ANNIVERSARIO VISITA GIOVANNI PAOLO II UNESCO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale Jean-Louis Tauran, a Parigi, in rappresentanza della Santa Sede, per partecipare ad un Colloquio dal titolo "Cultura, ragione e libertà", che commemora la visita compiuta da Papa Giovanni Paolo II all'U.N.E.S.C.O., (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura), il 2 giugno di venticinque anni fa.

Nel Messaggio al Cardinale Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, Papa Benedetto XVI scrive: "Possiamo oggi ricordare con immensa riconoscenza Papa Giovanni Paolo II che, forte della sua esperienza personale e culturale, ha sempre sottolineato nei suoi insegnamenti il posto centrale e insostituibile dell'uomo, la sua dignità fondamentale, fonte dei suoi diritti inalienabili. Venticinque anni fa, il Papa dichiarò alla sede dell'U.N.E.S.C.O. che 'nell'ambito della cultura, l'uomo è sempre il primo: l'essere umano è il fatto primordiale e fondamentale della cultura'".

Benedetto XVI ha successivamente ripetuto le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nella sede dell'U.N.E.S.C.O., quando richiamò i suoi interlocutori alla loro responsabilità di edificare "la pace cominciando dalle fondamenta: il rispetto di tutti i diritti dell'uomo, sia quelli legati alla sua dimensione materiale ed economica, che quelli legati alla dimensione spirituale ed interiore della sua esistenza nel mondo".

Infine, ricordando l'attenzione che la Santa Sede riserva all'opera dell'U.N.E.S.C.O., mediante la presenza di un Osservatore Permanente, Papa Benedetto ha proseguito affermando che: "In un mondo variegato e diviso, spesso sottomesso alle forti esigenze della globalizzazione dei rapporti economici e più ancora delle informazioni, è necessario mobilitare, ai più alti livelli, le energie dell'intelligenza affinché i diritti dell'uomo all'educazione e alla cultura siano ovunque riconosciuti, specialmente nei paesi più poveri. In un mondo nel quale l'uomo deve apprendere sempre più a riconoscere e rispettare il proprio fratello, la Chiesa vuole offrire il suo contributo al servizio della comunità uomana, spiegando, sempre più chiaramente, il rapporto che unisce ogni uomo al Creatore di ogni vita, che è fonte della dignità inalienabile di ogni essere umano, dal suo concepimento alla morte naturale".
MESS/CULTURA/UNESCO:TAURAN VIS 20050602 (360)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Lawrence Patrick Henry, di Cape Town.

- Il Vescovo Hubert Bucher, di Bethlehem.

- Il Vescovo Edward Gabriel Risi, O.M.I., di Keimoes-Upington.

- Il Vescovo Erwin Hecht, O.M.I., di Kimberley.

- Il Vescovo Edward Robert Adams, di Oudtshoorn.

- Il Vescovo Franklyn Nubuasah, S.V.D., Vicario Apostolico di Francistown (Botswana).

- Il Vescovo Boniface Tshosa Setlalekgosi, di Gaborone (Botswana).

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva:

- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore.

- Il Cardinale Ernesto Corripio Ahumada, Arcivescovo emerito di México (Messico).
AL:AP/.../... VIS 20050602 (140)

SEMINARIO DI STUDIO STORIA DEL CRISTIANESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Nei giorni 3 e 4 giugno, il Pontificio Comitato di Scienze Storiche ha organizzato in Vaticano un Seminario di studio sul tema: "Ricerche e questioni aperte di storia del cristianesimo nella seconda metà del Novecento".

Al Seminario interverranno alcuni storici europei di grande prestigio esterni all'organismo della Santa Sede: il Professor Manlio Simonetti, dell'Accademia dei Lincei (Italia), sul tema: "L'antichità"; il Professor Michael Matheus, Direttore dell'Istituto Storico Germanico di Roma, sul tema: "Il medioevo"; il Professor Paolo Prodi, dell'Università di Bologna, su: "L'epoca moderna", ed il Professor Ernesto Galli della Loggia, dell'Università di Perugia, su: "L'età contemporanea".

Il Pontificio Comitato di Scienze Storiche, costituito da Papa Pio XII nel 1954, conta una trentina di membri provenienti da vari Paesi. Dal 1998 il Comitato è presieduto dal Professor Walter Brandmüller, emerito dell'Università di Augsburg. L'Incontro di studio di questi giorni conclude le celebrazioni del cinquantenario di fondazione, avviate nella primavera dello scorso anno.
.../SEMINARIO STORIA CRISTIANESIMO/... VIS 20050602 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Ivano-Frankivsk (Ucraina), presentata dal Vescovo Sofron Stefan Mudry, O.S.B.M., in conformità al canone 210 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha dato il Suo assenso all'elezione del Reverendo Mykola Simkaylo a Vescovo di Kolomyia-Chernivtsi (superficie: 14.095; popolazione: 1.384.000; cattolici: 240.000; sacerdoti: 215; religiosi: 4), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Karaganda (Kazakhstan), è Presbitero dal 1974. Finora è stato Parroco della Chiesa Cattedrale dell'Eparchia di Ivano-Frankivsk (Ucraina) e Decano del medesimo Vicariato foraneo.

Il 30 maggio scorso il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Hsinchu (Taiwan), presentata dal Vescovo James Liu Tan-kuei, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE:NER/.../... VIS 20050602 (140)

CHIESE CATTOLICHE ORIENTALI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, Cardinale Lubomyr Husar, con in consenso del Sinodo della Chiesa Greco Cattolica Ucraina e dopo aver informato la Sede Apostolica, ha trasferito, a norma del canone 85, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Volodymyr Viytyshyn dalla sede di Kolomyia-Chernivtsi (Ucraina) alla sede eparchiale di Ivano-Frankivsk (superficie: 6.700; popolazione: 799.879; cattolici: 609.098; sacerdoti: 492; religiosi; 170), Ucraina.
.../TRASFERIMENTO VESCOVO VIYTYSHYN/HUSAR VIS 20050602 (80)

mercoledì 1 giugno 2005

ACCOGLIERE CRISTO E PORTARLO AGLI ALTRI GIOIA DEL CRISTIANO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Ieri alle 20:00, nei Giardini Vaticani, a conclusione del mese mariano, ha avuto luogo la recita del Santo Rosario che si svolge con la tradizionale processione dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini (antistante l'abside della Basilica di San Pietro), alla Grotta della Madonna di Lourdes. L'incontro di preghiera è stato presieduto dall'Arcivescovo Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano.

Alle 21:00, il Santo Padre Benedetto XVI è giunto alla Grotta di Lourdes e prima di impartire la Benedizione Apostolica, ha pronunciato un breve discorso:

"Nello speciale Anno dell'Eucaristia" - ha detto Papa Benedetto - "che stiamo vivendo, Maria ci aiuta soprattutto a scoprire sempre più il grande sacramento dell'Eucaristia. (...) In particolare oggi, con la liturgia, ci soffermiamo a meditare il mistero della Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta. Maria si reca dall'anziana cugina Elisabetta che tutti dicevano sterile e che invece era giunta al sesto mese di una gravidanza donata da Dio, portando in grembo Gesù appena concepito. È una giovane ragazza, ma non ha paura, perché Dio è con Lei, dentro di lei".

Il Santo Padre ha detto ancora che: "In un certo modo possiamo dire che il suo viaggio è stato - ci piace sottolinearlo in questo Anno dell'Eucaristia - la prima 'processione eucaristica' della storia. Tabernacolo vivente del Dio fatto carne, Maria è l'arca dell'Alleanza, nella quale il Signore ha visitato e redento il suo popolo. La presenza di Gesù la ricolma di Spirito Santo".

Sottolineando che l'incontro della Vergine con la cugina Elisabetta "pervaso dalla gioia dello Spirito trova la sua espressione nel cantico del Magnificat", Benedetto XVI si chiede: "Non è forse questa anche la gioia della Chiesa, che incessantemente accoglie Cristo nella santa Eucaristia e lo porta nel mondo con la testimonianza della carità operosa, permeata di fede e di speranza? Sì, accogliere Gesù e portarlo agli altri è la vera gioia del cristiano! Cari fratelli e sorelle, seguiamo ed imitiamo Maria, un'anima profondamente eucaristica, e tutta la nostra vita diventerà un Magnificat. Sia questa la grazia che insieme questa sera domandiamo alla Vergine Santissima, a conclusione del mese di maggio".
AC/ROSARIO CONCLUSIONE MAGGIO/GROTTA LOURDES VIS 20050601 (380)

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre per il mese di giugno è la seguente: "Perché la nostra società vada incontro, con gesti concreti di amore cristiano e fraterno, ai milioni di rifugiati che si trovano in condizioni di estrema povertà e di abbandono".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché il sacramento dell'Eucaristia sia sempre più avvertito come il cuore pulsante della vita della Chiesa".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/… VIS 20050601 (90)

UDIENZA GENERALE: REDENZIONE, CAMMINO DI AMORE E GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 23.000 fedeli, è stato il Cantico della Lettera ai Filippesi (cfr 2,6-11), "Cristo servo di Dio".

"È l'inno ora risuonato che consideriamo nella sua prima parte" - ha detto Benedetto XVI - "ove si delinea la paradossale 'spogliazione' del Verbo divino, che depone la sua gloria e assume la condizione umana. Cristo incarnato e umiliato nella morte più infame, quella della crocifissione, è proposto come un modello vitale per il cristiano. Questi, infatti, - come si afferma nel contesto - deve avere 'gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù' (v. 5), sentimenti di umiltà e di donazione, di distacco e di generosità".

"Cristo non usa il suo essere pari a Dio" - ha proseguito il Pontefice - "la sua dignità gloriosa e la sua potenza come strumento di trionfo, segno di distanza, espressione di schiacciante supremazia (cfr v. 6). Anzi, egli 'spogliò', svuotò se stesso, immergendosi senza riserve nella misera e debole condizione umana. La 'forma' (morphe) divina si nasconde in Cristo sotto la 'forma' (morphe) umana, ossia sotto la nostra realtà segnata dalla sofferenza, dalla povertà, dal limite e dalla morte (cfr v. 7). (...) Questa condivisione radicale della condizione umana, escluso il peccato, conduce Gesù fino a quella frontiera che è il segno della nostra finitezza e caducità, la morte. Questa non è, però, frutto di un meccanismo oscuro o di una cieca fatalità: essa nasce dalla scelta di obbedienza al disegno di salvezza del Padre".

Successivamente il Santo Padre, citando Teodoreto, Vescovo di Ciro, (Siria, V secolo), ha ricordato che il Vescovo, nel commentare la Lettera ai Filippesi, mise in luce lo stretto legame fra l'Incarnazione di Gesù e la redenzione degli uomini, e ci spiegò che: "'L'incarnazione del nostro Salvatore rappresenta il più alto compimento della sollecitudine divina per gli uomini'". Il Creatore "'ha escogitato una via carica di amore per gli uomini e al contempo adorna di giustizia. Egli infatti, dopo aver unito a sé la natura dell'uomo ormai vinta, la conduce alla lotta e la dispone a riparare alla sconfitta, a sbaragliare colui che un tempo aveva iniquamente riportato la vittoria, a liberarsi dalla tirannide di chi l'aveva crudelmente fatta schiava e a recuperare la primitiva libertà'".

Papa Benedetto XVI ha concluso la catechesi ricordando che venerdì prossimo, primo venerdì del mese, festeggiamo la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, al quale "Chiediamo che ci aiuti ad amare i nostri fratelli come Lui ama noi".
AG/LETTERA FILIPPESI/... VIS 20050601 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, Nunzio Apostolico in Spagna.

- L'Arcivescovo Paul Tschang In-Nam, Nunzio Apostolico in Bangladesh.
AP/.../... VIS 20050601 (40)

DIRITTI D'AUTORE OPERE PAPA ALLA LIBRERIA EDITRICE VATICANA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). Un Comunicato della Segreteria di Stato, firmato dal Cardinale Segretario di Stato, rende noto che il Santo Padre Benedetto XVI "ha affidato alla Libreria Editrice Vaticana, l'esercizio e la tutela di tutti i diritti d'autore e di tutti i diritti esclusivi di utilizzazione economica degli atti, delle opere e degli scritti redatti dallo stesso Pontefice prima della sua elevazione alla Cattedra di Pietro".

"Senza pregiudizio dei diritti acquisti da terzi in forza di contratti già conclusi con l'Autore" - precisa il Comunicato - "d'ora innanzi sono pure affidati alla Libreria Editrice Vaticana l'esercizio e la tutela dei diritti d'autore relativi ai contratti stessi tuttora in corso di esecuzione".
.../DECRETO DIRITTI D'AUTORE/LEV VIS 20050601 (130)

martedì 31 maggio 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
AP/.../... VIS 20050531 (40)

NORME RINNOVATO ESERCIZIO CULTO SAN PAOLO FUORI LE MURA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2005 (VIS). Oggi, Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Benedetto XVI, con il Motu Proprio "L'antica e venerabile Basilica", ha emanato nuove norme per un rinnovato esercizio del culto nella Basilica Pontificia di San Paolo fuori le Mura, per la sua gestione amministrativa e per il suo Complesso extraterritoriale.

Il Papa ricorda che l'antica Basilica di San Paolo fuori le Mura sorge nel luogo in cui secondo la tradizione avvenne il martirio dell'Apostolo delle Genti ed accanto ad essa da tredici secoli esiste l'omonima Abbazia dei Monaci Benedettini, per i quali la medesima Basilica riveste anche la funzione di Chiesa Abbaziale.

"Con il Trattato Lateranense del 1929 e con i successivi Accordi intercorsi fra la Santa Sede e l'Italia" - scrive il Pontefice - "è stato riconosciuto che le aree e gli edifici costituenti il complesso di San Paolo fuori le Mura appartengono alla Santa Sede e godono di uno specifico 'status' giuridico, secondo le norme del Diritto internazionale. Sull'intero complesso extraterritoriale di San Paolo fuori le Mura il Sommo Pontefice esercita i poteri civili secondo le norme vigenti"

"Tenendo presente che nel passato la Santa Sede ha definito solamente alcuni aspetti delle competenze sia dell'Amministrazione Pontificia della Basilica, sia dell'Abbazia Benedettina, ritengo ora opportuno emanare alcune norme generali allo scopo di chiarire o definire i principali aspetti della gestione pastorale ed amministrativa del complesso di San Paolo fuori le Mura. Ciò consentirà di compilare poi uno Statuto che fissi le competenze dei soggetti interessati e ne regoli i rapporti".

"Alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, che confermo quale ente canonico con personalità giuridica pubblica, stabilisco che sia preposto, al pari delle altre tre Basiliche Maggiori, un Arciprete nominato dal Romano Pontefice". - L'Arcivescovo Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, che eserciterà la giurisdizione ordinaria ed immediata -"In detta Basilica, l'Arciprete eserciterà la giurisdizione ordinaria ed immediata. Egli avrà un suo Vicario per la Pastorale nella persona dell'Abate dell'Abbazia Benedettina di San Paolo, nonché un suo Delegato per l'Amministrazione. L'Arciprete di San Paolo, inoltre, dovrà sovrintendere a tutto il complesso extraterritoriale, coordinando le varie amministrazioni ivi operanti, secondo le finalità proprie, salvo quanto rientra nelle competenze esclusive dell'Abate all'interno dell'Abbazia".

"L'Abate del Monastero di San Paolo fuori le Mura, dopo essere stato canonicamente eletto, deve ricevere la conferma del Romano Pontefice. Egli gode di tutti i diritti e le prerogative quale Superiore della Comunità benedettina. Al fine di consentire all'Abate di attendere sempre più ai suoi doveri all'interno della Comunità monastica, è stato disposto dal mio Venerato Predecessore Giovanni Paolo II che l'area extraterritoriale contigua all'Abbazia sia sottratta alla giurisdizione dell'Abate di San Paolo, il quale conserverà la sua giurisdizione ordinaria 'intra septa monasterii' e la sua funzione liturgica all'interno della Basilica, come è definito nel presente documento e sarà specificato nel successivo Statuto".

"L'Abbazia, a partire dal 7 marzo 2005, ha assunto la denominazione di 'Abbazia di San Paolo fuori le Mura', essendo stato recentemente soppresso il carattere ed il titolo di circoscrizione 'territoriale'. Fatte salve perciò le competenze dell'Arciprete di San Paolo e quelle proprie dell'Abate, la potestà di giurisdizione pastorale ordinaria sull'intera area extraterritoriale di San Paolo fuori le Mura spetta al Cardinale Vicario di Roma, il quale la esercita mediante la parrocchia territorialmente competente della Diocesi".

"Pertanto la 'Pontificia Amministrazione della Patriarcale Basilica di San Paolo', (...) è soppressa e tutte le sue funzioni sono trasferite all'Arciprete, il quale le eserciterà secondo quanto stabilito nello Statuto che sarà approvato dai competenti Uffici della Santa Sede".

Al fine di assicurare il ministero della Penitenza nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, che è frequentata da numerosi pellegrini provenienti da tutto il mondo, Papa Benedetto XVI conferma nel presente Motu proprio quanto stabilito da Papa Pio XI nella Costituzione Apostolica "Quod divina favente" (1933), e cioè "che l'amministrazione del sacramento della penitenza continui ad essere affidato alla attenta cura di Penitenzieri, scelti fra i Monaci Benedettini e costituiti secondo quanto disporrà il prossimo Statuto".

"In tempi recenti" - scrive il Papa - "la Santa Sede ha dimostrato particolare interesse nel promuovere nella Basilica, o nell'ambito dell'Abbazia, lo svolgimento di speciali eventi di carattere ecumenico. Sarà quindi compito dei Monaci, sotto la supervisione dell'Arciprete, organizzare, coordinare e sviluppare tali programmi, con l'aiuto anche di confratelli Benedettini di altre Abbazie ed in accordo con il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani".

Il Papa conclude il Motu Proprio con queste parole: "L'Apostolo delle Genti illumini e protegga quanti svolgono le loro mansioni nella Basilica a lui dedicata e conceda aiuto e conforto a tutti i fedeli ed ai pellegrini che con sincera devozione si recano nel luogo sacro alla memoria del suo martirio".
MP/BASILICA SAN PAOLO FUORI LE MURA/... VIS 20050531 (780)
Copyright © VIS - Vatican Information Service