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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 20 maggio 2005

CONDANNA DEL NAZISMO E DEL COMUNISMO ATEO


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha assistito alla proiezione del film "Karol, un uomo diventato Papa", tratto da un testo del vaticanista Gian Franco Svidercoschi che racconta la vita di Giovanni Paolo II fino alla sue elezione al Pontificato nel 1978.

Nel discorso pronunciato al termine del film, Papa Benedetto XVI ha ricordato che la prima parte del racconto narra "quanto accadde in Polonia sotto l'occupazione nazista, con riferimenti talora emotivamente molto forti alla repressione del popolo polacco e al genocidio degli ebrei".

"Si tratta" - ha affermato il Pontefice - "di atroci crimini che mostrano tutto il male che racchiudeva in sé l'ideologia nazista. Scosso da tanto dolore e tanta violenza il giovane Karol decise di imprimere una svolta alla propria vita, rispondendo alla chiamata divina al sacerdozio".

"La pellicola presenta scene ed episodi che, nella loro crudezza" - ha proseguito il Pontefice - "suscitano in chi guarda un istintivo moto di orrore e lo spingono a rifletter sugli abissi di nequizia che possono nascondersi nell'animo umano. Al tempo stesso, la rievocazione di simili aberrazioni non può non ravvivare in ogni persona di retto sentire l'impegno a fare quanto è in suo potere perché mai più abbiano a ripetersi vicende di così inumana barbarie".

"L'8 maggio 1945 si concludeva quell'immane tragedia che aveva seminato in Europa e nel mondo, in misura mai sperimentata prima, distruzione e morte. (...) Ogni volta che un'ideologia totalizzante calpesta l'uomo, l'umanità intera è seriamente minacciata", ha sottolineato Papa Benedetto XVI.

"Col trascorrere del tempo, i ricordi non devono impallidire; devono piuttosto farsi lezione severa per la nostra e per le future generazioni. Abbiamo il dovere di ricordare, specialmente ai giovani, a quali forme di inaudita violenza possano giungere il disprezzo dell'uomo e la violazione dei suoi diritti".

Papa Benedetto XVI ha sottolineato inoltre che: "Come non leggere alla luce di un provvidenziale disegno divino il fatto che sulla cattedra di Pietro, ad un Pontefice polacco sia succeduto un cittadino di quella terra, la Germania, dove il regime nazista poté affermarsi con grande virulenza, attaccando poi le nazioni vicine, tra le quali in particolare la Polonia? Entrambi questi Papi in gioventù - seppure su fronti avversi e in situazioni differenti - hanno dovuto conoscere la barbarie della seconda guerra mondiale e dell'insensata violenza di uomini contro altri uomini, di popoli contro altri popoli".

Il Papa ha ricordato le parole pronunciate nell'omelia di domenica scorsa ed ha ripetuto che: "'nulla può migliorare nel mondo se il male non è superato, e il male può essere superato solo con il perdono'" ed ha affermato: "La comune e sincera condanna del nazismo, come del comunismo ateo, sia per tutti un impegno a costruire sul perdono la riconciliazione e la pace".

Prima di assistere alla proiezione del film, Papa Benedetto XVI ha partecipato ad una cerimonia nel corso della quale è stata conferita a suo fratello, Monsignor Georg Ratzinger, l'onorificenza "Österreichisches Ehrenkreuz für Wissenschaft und Kunst, Erste Klasse" (Croce d'onore austriaca di prima classe per la scienza e l'arte). Il riconoscimento consegnato dall'Ambasciatore d'Austria presso la Santa Sede, Dr. Helmut Türk, è stato attribuito a Monsignor Georg Ratzinger dal Presidente austriaco, Dr. Heinz Fischer, il 7 dicembre 2004, per i suoi stretti legami culturali e sacerdotali con la Repubblica Austriaca.
AC/FILM:GIOVANNI PAOLO II/... VIS 20050520 (550)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva in udienza l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../.... VIS 20050520 (40)

COLTIVARE COMUNIONE MISSIONE E TENSIONE EVANGELIZZATRICE


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere gli allievi della Pontificia Accademia Ecclesiastica, accompagnati dal Presidente, Arcivescovo Justo Mullor García, ha rivolto loro parole di esortazione, affermando quanto sia importante che: "in questi anni di formazione a Roma rafforziate il vostro 'sensus Ecclesiae', assumendo una forma ecclesiale in tutta la vostra personalità, nella mente e nel cuore".

Benedetto XVI ha incoraggiato i futuri rappresentanti pontifici a coltivare "le due dimensioni costitutive e complementari della Chiesa: la comunione e la missione, l'unità e la tensione evangelizzatrice".

"Mentre siete in Accademia" - ha proseguito il Santo Padre - "cercate dunque di diventare pienamente 'romani' in senso ecclesiale, cioè sicuri e fedeli nell'adesione al Magistero e alla guida pastorale del Successore di Pietro e, al tempo stesso, coltivate l'anelito missionario che fu di Paolo, ansiosi di cooperare alla diffusione del Vangelo sino agli estremi confini del mondo".

Il Santo Padre ha sottolineato che al fine di svolgere in modo adeguato il servizio "che vi attende e che la Chiesa vi affida, occorre una solida preparazione culturale, compresa la conoscenza delle lingue, della storia e del diritto, con una sapiente apertura alla diverse culture. È poi indispensabile che, ad un livello ancor più profondo, vi proponiate come scopo fondamentale del vostro vivere la santità e la salvezza delle anime che incontrerete nel vostro cammino. A tal fine, cercate, senza stancarvi, di essere sacerdoti esemplari, animati da una preghiera costante ed intensa, coltivando l'intimità con Cristo; siate sacerdoti secondo il cuore di Cristo e svolgerete il vostro ministero con successo e frutto apostolico. Non lasciatevi mai tentare dalla logica della carriera e del potere".
AC/PONTIFICIA ACCADEMIA ECCLESIASTICA/... VIS 20050520 (290)

PAPA BENEDETTO XVI PRESIEDERÀ SANTA MESSA CORPUS DOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Giovedì 26 maggio 2005, Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, alle ore 19:00, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano. Presiederà quindi la Processione Eucaristica che, percorrendo Via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore.

La Processione si snoderà nel seguente ordine: Scouts, Confraternite e Sodalizi, Associazioni Eucaristiche, Rappresentanti delle Parrocchie, Neo-comunicati e Ministranti, Cavalieri del Santo Sepolcro, Religiose, Religiosi, Sacerdoti, Parroci, Cappellani e Prelati di Sua Santità, Vescovi, Arcivescovi, Cardinali. I Seminaristi, i fedeli delle Parrocchie e gli appartenenti ad Associazioni e Movimenti ecclesiali seguiranno il Santissimo Sacramento.
OCL/CORPUS DOMINI/... VIS 20050520 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Pittsburgh (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo William J. Winter, per raggiunti limiti d'età.
RE/.../WINTER VIS 20050520 (40)

giovedì 19 maggio 2005

50° ANNIVERSARIO CONSIGLIO EPISCOPALE LATINOAMERICANO


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato al Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago del Cile (Cile) e Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano, un Messaggio in occasione della XXX Assemblea Plenaria, (17-20 maggio, Lima, Perù), nella ricorrenza del 50° anniversario di istituzione del CELAM.

Nel Messaggio, datato 14 maggio e reso pubblico nel pomeriggio di ieri, Benedetto XVI ricorda che il Consiglio Episcopale Latinoamericano fu istituito cinquanta anni orsono dal suo predecessore Pio XII, "con l'obiettivo di sostenere il lavoro pastorale dei Vescovi e di rispondere ad alcuni dei gravi problemi della Chiesa in America Latina".

Il Santo Padre rileva che in questi cinquanta anni di vita il CELAM ha permesso di "armonizzare in uno spirito ecclesiale le azioni condotte in risposta alle sfide del subcontinente latinoamericano (...) e di ridare vigore a quella che nel corso degli anni è stata definita nuova evangelizzazione".

Dalla sua fondazione il CELAM ha offerto particolare sostegno "alla promozione delle vocazioni, perché siano numerose e sante" e, riguardo al futuro, il Papa scrive che: "il Celam dovrà continuare ad offrire il suo importante contributo e deciso sostegno per insegnare ad individuare i segni della chiamata ed accompagnarne la risposta".

Benedetto XVI invita i membri del CELAM a riflettere sulla pastorale della famiglia "assediata nel nostro tempo da gravi problemi, rappresentati dalle diverse ideologie e da costumi che minano i fondamenti stessi del matrimonio e della famiglia cristiana. Occorre porre l'accento sulla catechesi familiare e sulla promozione di una visione positiva e corretta del matrimonio e della morale coniugale, contribuendo alla formazione di famiglie autenticamente cristiane, che vivano ed accolgano i valori del Vangelo. Una famiglia cristiana, autentica 'Chiesa domestica', sarà anche sorgente di abbondanti e sante vocazioni".

Al termine del Messaggio, il Santo Padre auspica che "nel suo obiettivo di promuovere la collaborazione fra i Vescovi e fra Vescovi e Santa Sede, e di accrescere in tal modo lo 'affectus collegialis', il CELAM cercherà di incrementare lo spirito di comunione, di carità condivisa nella vita interna della Chiesa. Questa unità deve riflettersi nell'esercizio della pastorale e deve rispecchiarsi nella carità fra i Pastori, fra questi e le persone consacrate alla vita religiosa e fra le persone che vivono la propria consacrazione nel carisma della congregazione di appartenenza, a modello del nostro Salvatore che venne nel mondo non per essere servito, ma per servire".
MESS/CELAM/ERRAZURIZ VIS 20050519 (380)

MONITORAGGIO EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE RADIO VATICANAMONITORAGGIO EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE RADIO VATICANAMONITORAGGIO EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, a seguito della riunione del 16 maggio scorso, è stato reso pubblico un Comunicato Congiunto della Commissione Bilaterale tra l'Italia e la Santa Sede, per la soluzione dei problemi legati all'intensità delle emissioni elettromagnetiche della stazione Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria.

Nel Comunicato si legge che: "La Commissione ha esaminato i risultati delle misurazioni effettuate nei mesi scorsi dagli esperti italiani dell'Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente, dell'Agenzia Regionale Protezione dell'Ambiente del Lazio e del Ministero delle Comunicazioni, ed ha potuto rilevare che, in tutti i siti osservati, tali risultati registrano il mantenimento dei livelli di emissione in conformità con gli obiettivi di qualità indicati dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell'8 luglio 2003, e quindi il perdurante rispetto degli impegni reciprocamente assunti con il Verbale di Accordo dell'8 giugno 2001".

"Le due delegazioni hanno convenuto di continuare il monitoraggio attraverso una nuova campagna di prove che avrà luogo indicativamente nei prossimi mesi di settembre e ottobre, e di attuare ulteriori forme di collaborazione, anche nell'interesse della popolazione residente nell'area. (...) Circa una soluzione definitiva al problema delle intensità delle onde elettromagnetiche prodotte dagli impianti di Santa Maria di Galeria, la Commissione ha preso atto, con compiacimento, dell'opera di adeguamento e di conversione in corso di alcuni suoi trasmettitori in onda media e corta alla tecnologia digitale terrestre DRM, la quale, una volta a regime, permetterà a Radio Vaticana di diffondere i propri programmi con potenza di emissione inferiore e con una migliore qualità di diffusione".
RV/EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE/... VIS 20050519 (270)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Rwanda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Augustin Misago, di Gikongoro.

- Il Vescovo Frédéric Rubwejanga, di Kibungo.

- Il Vescovo Alexis Habiyambere, S.I., di Nyundo.

- Il Vescovo Kizito Bahujimihigo, di Ruhengeri.

- L'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, dell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca (Russia).
AP:AL/.../... VIS 20050519 (100)

SEMINARI DI STUDIO PACE E LITURGIA E DOTTRINA SOCIALE CHIESA


CITTA' DEL VATIC ANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, in collaborazione con il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo, ha promosso un Seminario di studio su: "Pace e liturgia: un itinerario di ricerca" per approfondire strumenti e metodi pastorali e culturali onde rendere la vita liturgica sempre più intimamente collegata con l'impegno sociale e politico per la pace. Il Seminario si terrà il 20 e 21 maggio nella sede del Dicastero a San Calisto.

Nella giornata di ieri, nella medesima sede di Palazzo San Calisto, ha avuto luogo un Seminario di studio sulla Dottrina sociale della Chiesa come fondamento irrinunciabile per la formazione e l'impegno del laico cristiano.
CON-IP/PACE:LITURGIA/... VIS 20050519 (130)

UDIENZA AMBASCIATORE EX-REPUBBLICA JUGOSLAVA MACEDONIA


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Signor Bartolomej Kajtazi, nuovo Ambasciatore della Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Papa Benedetto XVI ha ricordato che la Macedonia "ha riaffermato il suo impegno a percorrere la via della pace e della riconciliazione. Nel fare ciò la Nazione può essere d'esempio agli altri Paesi della regione balcanica. Tragicamente le differenze culturali sono state sovente fonte di incomprensione fra i popoli e causa di conflitti e guerre insensati. Effettivamente, il dialogo fra le culture è pietra angolare indispensabile all'edificazione di una civiltà universale dell'amore alla quale tutti gli esseri umani aspirano".

Il Santo Padre ha rilevato che il governo del Paese è impegnato a perseguire "l'obiettivo dell'integrazione sociale" che avvicinerà il Paese al resto dell'Europa. "Come il mio compianto Predecessore affermò in numerose occasioni: l'Europa ha bisogno delle Nazioni Balcaniche ed esse hanno bisogno dell'Europa! L'ingresso nell'Unione Europea non deve, tuttavia, essere inteso meramente come una panacea per superare le avversità di carattere economico. Nel processo di espansione dell'Unione Europea è di 'capitale importanza' ricordare che 'l'unione non avrà consistenza se fosse ridotta alle sole dimensioni geografiche ed economiche'. Piuttosto, essa deve 'anzitutto consistere in una concordia dei valori da esprimersi nel diritto e nella vita'. Tutto ciò esige da ogni stato un adeguato assetto della società che riconosca e recuperi 'con fedeltà creativa quei valori fondamentali alla cui acquisizione il Cristianesimo ha dato un contributo determinante, riassumibili nell'affermazione della dignità trascendente della persona umana, del valore della ragione, della libertà, della democrazia, dello stato di diritto e della distinzione tra politica e religione'".

Benedetto XVI ha proseguito il suo discorso affermando che: "Un autentico sviluppo richiede la coordinazione di un piano nazionale di sviluppo rispondente alle legittime aspirazioni di tutti i settori della società, del quale saranno responsabili i dirigenti politici e civili". I programmi "devono fondarsi sulla salvaguardia dei diritti umani, comprendenti i diritti delle minoranze etiche e religiose, sulla pratica di governo responsabile e trasparente e sul rispetto della legge e dell'ordine basato su un sistema giudiziario imparziale e forze di polizia probe".

Il Papa ha successivamente ribadito l'importanza di offrire alle giovani generazioni "una visione di fiducia ed ottimismo" e di speranza nel futuro mediante "la creazione di opportunità educative", in particolare scuole "affidate a persone integre. (...) Parte integrante di tale formazione è l'educazione religiosa".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso ricordando che: "la Chiesa cattolica in Macedonia, sebbene numericamente esigua, tiene a raggiungere, nella collaborazione con le altre comunità religiose, tutti i membri della società macedone senza distinzione. (...) Sono certo che la Chiesa intende contribuire in modo sempre più esteso ai programmi di sviluppo umano del Paese, promuovendo i valori della pace, della giustizia, della solidarietà e della libertà".
CD/LETTERE CREDENZIALI/MACEDONIA:KAJTAZI VIS 20050519 (500)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Ramón del Hoyo López, finora Vescovo di Cuenca (Spagna), Vescovo di Jaén (superficie: 13.497; popolazione: 651.565; cattolici: 630.000; sacerdoti: 308; religiosi: 717), Spagna.

- Membri dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, ed il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.
NER:NA/.../DEL HOYO LÓPEZ:RE:TAURAN VIS 20050519 (80)

mercoledì 18 maggio 2005

BENEDETTO XVI: GRAZIE A DIO PER GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2005 (VIS). All'inizio dell'Udienza Generale, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che oggi "il nostro amato Papa Giovanni Paolo II avrebbe compiuto 85 anni. Siamo certi che ci guarda dall'alto e ci è vicino. Dobbiamo ringraziare il Signore per il dono di questo grande Papa e per tutto ciò che ha compiuto e sofferto".

Commentando il Salmo 112: "Lodate il nome del Signore", Papa Benedetto XVI ha spiegato ai 25.000 pellegrini presenti che: "il canto di lode, (...) esalta la liberazione dalla schiavitù del faraone e la gioia di Israele nel servire il Signore in libertà nella terra promessa".

"La prima strofa" - ha proseguito il Pontefice - "esalta 'il nome del Signore' che - come è noto - nel linguaggio biblico indica la persona stessa di Dio, la sua presenza viva e operante nella storia umana. (...) Tutto l'essere e tutto il tempo - 'dal sorgere del sole al suo tramonto', dice il Salmista - è coinvolto in un'unica azione di grazie".

"La seconda parte (...) celebra la trascendenza del Signore. (...) Lo sguardo divino si dirige su tutta la realtà, sugli esseri terreni e su quelli celesti. Tuttavia i suoi occhi non sono altezzosi e distaccati, come quelli di un freddo imperatore. Il Signore - dice il Salmista - 'si china a guardare'".

Commentando l'ultima parte del Salmo, il Papa ha detto: "Il Signore si abbassa con premura verso la nostra piccolezza e indigenza che ci spingerebbe a ritirarci timorosi. Egli punta direttamente col suo sguardo amoroso e col suo impegno efficace verso gli ultimi e i miseri del mondo: 'Solleva l'indigente dalla polvere, dall'immondizia rialza il povero'. Dio si china, quindi, sui bisognosi e sofferenti per consolarli. (...) Il Salmista, quindi, loda un Dio ben diverso da noi nella sua grandezza, ma insieme molto vicino alle sue creature che soffrono".

Papa Benedetto XVI ha concluso la catechesi affermando: "È facile intuire in questi versetti finali del Salmo 112 la prefigurazione delle parole di Maria nel 'Magnificat', il cantico delle scelte di Dio che 'guarda all'umiltà della sua serva'. Più radicale del nostro Salmo, Maria proclama che Dio 'rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili".
AG/SALMO 112/... VIS 20050518 (380)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Linz (Austria), presentata dal Vescovo Maximilian Aichern, O.S.B., presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Sacerdote Roque Paloschi, Vescovo di Roraima (superficie: 224.118; popolazione: 324.397; cattolici: 200.000; sacerdoti: 30; religiosi: 74; diaconi permanenti: 2), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Progresso (Brasile), ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Finora è stato Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora da Luz" a Pinheiro nella Diocesi di Bagé (Brasile).

- Ha nominato il Vescovo Fernando Antônio Saburido, O.S.B., finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Olinda e Recife (Brasile), Vescovo di Sobral (superficie: 18.920; popolazione: 863.713; cattolici: 731.554; sacerdoti: 54; religiosi: 125), Brasile.
RE:NER/.../AICHERN:PALOSCHI:SABURIDO VIS 20050518 (140)

FERMA CONDANNA OGNI FORMA DI VIOLAZIONE DIRITTO ALLA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2005 (VIS). Ieri mattina, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha ricevuto in Vaticano i Signori Bob e Mary Schindler, genitori di Terri Schiavo, la giovane donna statunitense lasciata morire alla fine di marzo negli Stati Uniti, dopo che il tribunale, su istanza del marito, aveva ordinato il distacco della sonda di alimentazione che la teneva in vita.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio, reso pubblico nel pomeriggio di ieri, precisa che gli Schindler, accompagnati dai promotori dell'Associazione Missionari del Vangelo della Vita, Associazione creata per la difesa della vita dal concepimento fino alla morte naturale, sono giunti a Roma per presentare alla Santa Sede lo statuto associativo ed hanno espresso al Cardinale Martino la loro gratitudine per essersi strenuamente adoperato per salvare la vita della figlia.

Il Cardinale Martino, si legge ancora nel Comunicato, nell'incoraggiare le iniziative della nuova Associazione, "ha ricordato la recente fermissima presa di posizione di Benedetto XVI in occasione dell'insediamento nella cattedra di San Giovanni in Laterano, quando ha sottolineato che 'la libertà di uccidere non è una vera libertà, ma una tirannia che riduce l'uomo in schiavitù'". Il Cardinale ha aggiunto che: "Ciò, non riguarda solo l'aborto e l'eutanasia, ma anche la pena di morte, la guerra, il terrorismo, la distruzione o manipolazione di embrioni umani, gli stermini per fame o per devastazione dell'ambiente naturale".

Questa mattina i coniugi Schindler hanno partecipato all'Udienza Generale di Papa Benedetto XVI.
CON-IP/DIRITTO VITA:SCHINDLER/MARTINO VIS 20050518 (240)

INTITOLATA CIMA DEL GRAN SASSO A PAPA GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2005 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale odierna in lingua italiana, con i riassunti in inglese, francese, spagnolo, tedesco e portoghese, e le parole di saluto ai 25.000 pellegrini provenienti da Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina, Federazione Russa ed Ungheria, Papa Benedetto XVI ha salutato i pellegrini polacchi presenti, ricordando che oggi sarebbe stato l'85° compleanno di Giovanni Paolo II, "l'indimenticabile Pontefice che è nel cuore di tutti. Auguro ai Polacchi qui presenti ogni bene nel Signore. Dio vi benedica".

Rivolgendosi ai pellegrini di lingua italiana, il Santo Padre ha detto: "Si compie oggi in Abruzzo un atto quanto mai significativo, al quale spiritualmente mi unisco. Viene intitolata una cima del Gran Sasso d'Italia all'indimenticabile Papa Giovanni Paolo II, che ha amato e più volte visitato queste splendide montagne. Saluto e ringrazio i promotori di tale lodevole iniziativa ed auspico che quanti sosteranno presso questa vetta siano spinti ad elevare lo spirito a Dio, la cui bontà risplende nella bellezza del Creato".
AG/COMPLEANNO:GIOVANNI PAOLO II/... VIS 20050518 (190)

martedì 17 maggio 2005

RUOLO PREMINENTE DEL CRISTIANESIMO IN EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti della Santa Sede con gli Stati, ha preso ieri la parola al Terzo Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi Membri del Consiglio d'Europa, in corso a Varsavia (Polonia), nei giorni 16 e 17 maggio.

Il Capo della Delegazione della Santa Sede è intervenuto sui tre temi del Vertice. In merito all'unità ed ai valori europei, l'Arcivescovo Lajolo ha affermato che: "L'Europa potrà essere amata dai suoi cittadini ed operare come fattore di pace e di civiltà nel mondo soltanto se sarà animata da alcuni valori fondamentali: la promozione della dignità dell'uomo e dei suoi diritti fondamentali, tra i quali in primo luogo la libertà di coscienza e di religione; la ricerca del bene comune in spirito di solidarietà e il rispetto delle identità nazionali e culturali".

"Il ruolo preminente che il cristianesimo ha avuto nel formare ed arricchire tale patrimonio - culturale, religioso e umanistico - è a tutti ben noto e non può essere ignorato".

Riguardo alle sfide molto concrete che la società europea deve affrontare, il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha segnalato che esse: "provengono dai grandi problemi mondiali ereditati dal secolo XX: la minaccia nucleare, (...) l'insorgere di fondamentalismi politico-religiosi, i grandi fenomeni migratori, ed alcune situazioni di pericolosa instabilità", che interessano la Bosnia-Erzegovina e la regione del Kosovo, dove occorre assicurare "efficaci garanzie per le minoranze".

L'Arcivescovo Lajolo ha quindi ribadito la necessità di: "un migliore coordinamento delle Organizzazioni Europee" ed ha indicato che l'esperienza del Consiglio d'Europa "è particolarmente preziosa, perché traccia i contorni di ciò che potrebbe diventare un progetto di società europea".

Per quanto riguarda l'Unione Europea, ha proseguito l'Arcivescovo Lajolo - "è nel settore giuridico relativo ai diritti umani che si delineano ancora nuove concrete possibilità per una più stretta collaborazione istituzionale. Il comune impegno per il rafforzamento dei diritti umani e della protezione legale dei cittadini europei - espresso anche nella volontà dell'Unione Europea di aderire alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - dovrà trovare opportuna articolazione nelle proposte attese da parte del Gruppo di coordinamento creato nel dicembre 2004".
DELSS/EUROPA/VARSAVIA:LAJOLO VIS 20050517 (380)

DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA E FORMAZIONE LAICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2005 (VIS). Mercoledì 18 maggio si terrà un Seminario di studio, promosso dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dalla Federazione Internazionale degli Uomini Cattolici - Unum Omnes FIHC, sul tema: "La Dottrina sociale della Chiesa, fondamento irrinunciabile per la formazione e l'impegno del laico cristiano".

Il tema del raduno verrà presentato dal Presidente del Dicastero, Cardinale Renato Raffaele Martino, dopo la preghiera di apertura e il saluto degli organizzatori. Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace precisa che il Seminario verterà in particolare su: "Le difficoltà e le risorse del cristiano, quando è chiamato a fare scelte in ambiti o realtà che implicano valori etici prioritari, quali la sacralità della vita, l'indissolubilità del matrimonio, il corretto uso dei media, la ricerca scientifica, le opzioni economiche decisive per la vita dei cittadini, specialmente dei più poveri".

Seguirà una Tavola rotonda su: "La Dottrina sociale della Chiesa e i percorsi formativi", animata da interventi dei responsabili di alcune Organizzazioni Internazionali Cattoliche, quali la Federazione Internazionale di Azione Cattolica, l'Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche, il Coordinamento Internazionale della Gioventù Operaia Cattolica, l'Associazione Internazionale Rurale Cattolica, la Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici e la Federazione Internazionale degli Uomini Cattolici.
CON-IP/DOTTRINA SOCIALE:LAICI/MARTINO VIS 20050517 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Clarence Silva, Vescovo di Honolulu (superficie: 16.660; popolazione: 1.244.898; cattolici: 234.588; sacerdoti: 157; religiosi: 361; diaconi permanenti: 51), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato ad Honolulu (Stati Uniti d'America), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Dal gennaio 2004 è Vicario Generale e moderatore di curia della Diocesi di Oakland (Stati Uniti d'America).

- Il Monsignore Kevin W. Vann, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Fort Worth (superficie: 62.007; popolazione: 2.770.961; cattolici: 400.501; sacerdoti: 115; religiosi: 160; diaconi permanenti: 74), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Springfield (Stati Uniti d'America), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Finora è stato Vicario Episcopale per il clero e Parroco della "Blessed Sacrament Parish" a Springfield in Illinois (Stati Uniti d'America).
NER:NEC/.../SILVA:VANN VIS 20050517 (140)

lunedì 16 maggio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia (superficie: 1.290; popolazione: 85.000; cattolici: 84.500; sacerdoti: 67; religiosi: 128; diaconi permanenti: 2), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Nocera Inferiore (Salerno), nel 1956 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1982. Finora è stato Parroco e Vicario Episcopale per il Clero.

- Il Monsignore Michele Castoro, Vescovo di Oria (superficie: 921; popolazione: 181.694; cattolici: 178.700; sacerdoti: 121; religiosi: 295; diaconi permanenti: 6), Italia. Il Vescovo eletto è nato ad Altamura (Bari), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Finora è stato Capo Ufficio della Congregazione per i Vescovi.
NER/.../ALFANO:CASTORO VIS 20050516 (120)

I SANTI SONO I CAPOLAVORI DELLO SPIRITO SANTO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, ha presieduto, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, la Celebrazione dell'Eucaristia per la Beatificazione delle due Serve di Dio Ascensión del Corazón de Jesús Nicol Goñi e Marianne Cope.

All'inizio della cerimonia, il Cardinale Saraiva Martins, per incarico di Papa Benedetto XVI, ha dato lettura della Lettera Apostolica con la quale il Sommo Pontefice ha iscritto nell'albo dei Beati le due Serve di Dio.

Nell'omelia il Porporato ha ricordato la Solennità di Pentecoste che si celebra oggi ed ha sottolineato che gli Apostoli "fecero l'esperienza dello Spirito Santo e divennero testimoni di Cristo morto e risorto, missionari per le vie del mondo. La stessa esperienza si ripete in tutti coloro che, accogliendo Cristo, si aprono a Dio e all'umanità; si ripete soprattutto nei santi, sia in quelli anonimi sia in quelli che sono stati elevati agli onori degli altari. I santi sono i capolavori dello Spirito che scolpisce il volto di Cristo e infonde nel loro cuore la carità di Dio".

Della Beata spagnola Ascensión del Corazón de Jesús Nicol Goñi (1868-1940), Vergine, Cofondatrice delle Suore Missionarie Domenicane del Rosario "una delle grandi missionarie del secolo passato", il Cardinale ha detto che: "desiderò appartenere esclusivamente a Dio, consacrandosi come monaca domenicana nel Monastero di Santa Rosa di Huesca, in Spagna". Ricordando che all'età di 45 anni il Signore la chiamò ad essere missionaria in Perù, il Cardinale Saraiva Martins ha affermato: "Con entusiasmo giovanile e fiducia totale nella Provvidenza, lasciò la sua patria e si dedicò alla missione evangelizzatrice, estendendo a tutto il mondo il suo slancio missionario, a partire dal continente americano. La sua generosa ed incisiva opera, di vasta portata, lasciò una profonda impronta nella storia missionaria della Chiesa".

"Collaborò con il Vescovo Domenicano Ramón Zubieta, nella fondazione delle Suore Missionarie Domenicane del Rosario, Congregazione di cui fu la prima Superiora Generale. La sua vita missionaria fu ricca di sacrifici, rinunce e frutti apostolici. (...) Sostenuta da una fede viva e da una fervente devozione al Sacro Cuore di Gesù e a Nostra Signora del Rosario, si impegnò per la salvezza delle anime, con completa abnegazione. Esortava frequentemente le sue consorelle a comportarsi nello stesso modo, affermando che non si salvano le anime senza il nostro sacrificio personale".

Della Beata Marianne Cope (1838-1918), Vergine, delle Sister of Saint Francis, Syracuse, NY. U.S.A., nata in Germania ed emigrata da bambina negli Stati Uniti d'America, il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi ha sottolineato che: "L'incontro di Madre Marianne con i malati di lebbra avvenne quando aveva già percorso una lunga strada nella sequela di Cristo. Da vent'anni apparteneva alla Congregazione delle Suore del Terz'Ordine di San Francesco di Syracuse nello Stato di New York".

Ricordando che Dio la chiamò "ad una donazione più radicale, ad un servizio missionario più rischioso", quando rispose all'invito del Vescovo di Honolulu che cercava suore di buona volontà per assistere i malati di lebbra nell'isola di Molokai (Hawai), la Beata Marianne "lasciò tutto e si abbandonò completamente alla volontà di Dio. (...) Collaborò con il Beato Damiano de Veuster", noto come l'Apostolo dei lebbrosi ed "amò i malati di lebbra più di se stessa. Li servì, li educò, li guidò con intelligenza, amabilità e fortezza. In loro vedeva il volto sofferente di Gesù. Ricalcò le orme del buon samaritano e divenne 'la madre dei lebbrosi'".

Al termine dell'omelia, il Cardinale Saraiva Martins ha sottolineato che le due nuove Beate "hanno portato nel mondo i frutti e i segni della presenza dello Spirito Santo, hanno parlato il linguaggio della verità e dell'amore, il solo capace di abbattere le barriere della cultura e della razza e di ricostruire l'unità della famiglia umana, dispersa dall'orgoglio, dalla volontà di potenza, dal rifiuto della sovranità di Dio".
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