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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 16 marzo 2005

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli defunti nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Román Arrieta Villalobos, emerito di San José de Costa Rica (Costa Rica), l'8 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Joseph Matthew Breitenbeck, emerito di Grand Rapids (Stati Uniti d'America), il 12 marzo, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Abele Conigli, emerito di Teramo-Atri (Italia), il 14 marzo, all'età di 91 anni.

- L'Arcivescovo José Gottardi Cristelli, S.D.B., emerito di Montevideo (Uruguay), il 7 marzo, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Armand François M. Le Bourgeois, C.I.M., emerito di Autun (Francia), il 2 marzo, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Luciano Nervi, S.M.M., di Mangochi (Malawi), l'8 marzo, all'età di 67 anni.

- Il Vescovo Eugenio Santiago Peyrou, S.D.B., emerito di Comodoro Rivadavia (Argentina), il 2 marzo, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Giuseppe Torti, emerito di Lugano (Svizzera), il 14 marzo, all'età di 77 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20050316 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accolto le dimissioni presentate, per ragioni di salute, dal Consigliere Generale dello Stato della Città del Vaticano, il Marchese Don Giulio Sacchetti ed ha affidato il medesimo incarico al Professor Cesare Mirabelli. In pari tempo ha annoverato fra i Consiglieri dello Stato della Città del Vaticano, il Vescovo Bruno Bertagna, il Dottor Carlo Balestrero e il Dottor Massimo Vari.
RE:NA/.../... VIS 20050316 (80)

VENERDÌ 18 PRESENTAZIONE LETTERA DEL PAPA AI SACERDOTI


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS).Venerdì 18 marzo, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera del Santo Padre ai Sacerdoti per il Giovedì Santo 2005. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, l'Arcivescovo Csaba Ternyák, Segretario, ed il Monsignore Giovanni Carrù, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.
OP/LETTERA PAPA SACERDOTI/CASTRILLON VIS 20050316 (80)

PREPARAZIONE DEI GIOVANI GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS). Domani alle 17:00, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, migliaia di giovani della Diocesi di Roma parteciperanno ad un incontro di riflessione e di preghiera, guidato dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, sulle tematiche del Messaggio del Papa per la XX Giornata Mondiale della Gioventù, sul tema: "Siamo venuti per adorarlo".

Il programma di questo appuntamento divenuto ormai tradizione per i giovani, prevede un insegnamento sull'Eucaristia, a cura del Padre Daniel Ange, monaco francese fondatore di "Jeunesse lumière". La preghiera sarà accompagnata da canti e testimonianze, da un momento di Adorazione Eucaristica durante la quale si mediteranno i punti centrali del Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù, in programma l'agosto prossimo a Colonia (Germania). Al termine sarà data lettura di un Messaggio di Giovanni Paolo II.
.../GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ/RUINI VIS 20050316 (150)

CONFERENZA SULL'EREDITÀ COSTITUZIONE "GAUDIUM ET SPES"


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, si inaugura una Conferenza sul tema "L'appello alla giustizia: l'eredità della 'Gaudium et Spes' a 40 anni dalla promulgazione", promossa dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Dicastero, terrà un breve discorso di benvenuto ed il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, pronuncerà la prolusione.

La Conferenza è strutturata in sessioni plenarie e in seminari. Le cinque diverse dimensioni della Costituzione pastorale "Gaudium et Spes" saranno esaminate da cinque oratori: il Cardinale Cláudio Hummes, Arcivescovo di São Paulo (Brasile), parlerà dei fondamenti teologici ed ecclesiali; il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio, tratterà della prospettiva storica; il Dottor Rubens Ricupero, già Direttore Generale della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo/UNCTAD parlerà su "Appello alla giustizia e ordine politico"; il Dottor Guy Pognon del Benin, parlerà dell'appello alla giustizia nell'ordine economico ed infine la giurista Helen Alvaré, docente alla "Catholic University of America" tratterà del ruolo della famiglia nell'ordine sociale.

I partecipanti alla Conferenza intendono esaminare la portata del magistero sociale del Concilio Vaticano II in ordine al legame tra giustizia e vocazione alla piena umanità attraverso una triplice riflessione: sui fondamenti filosofici e teologici della tradizione sociale cattolica, sulla missione della Chiesa in ambito sociale e la sua risposta ai segni dei tempi e sull'analisi della grandi questioni contemporanee di natura economica, politica e sociale (globalizzazione, povertà, consumismo, pace internazionale, immigrazione, terrorismo, nazionalismi). L'analisi sarà accompagnata dall'esposizione di modelli concreti di azione efficace contro la povertà, il peccato sociale, la sofferenza nelle sue varie forme.
CON-IP/GAUDIUM ET SPES/MARTINO:SODANO VIS 20050316 (300)

BENEDIZIONE DEL PAPA DALLA FINESTRA DEL SUO APPARTAMENTO


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, poco prima della 11:30, il Papa è apparso brevemente alla finestra del suo appartamento nel Palazzo Apostolico Vaticano per benedire i fedeli presenti in Piazza San Pietro.

La presenza numerosa di pellegrini che affollavano Piazza San Pietro, in maggioranza fedeli polacchi, che hanno acclamato il Papa fin quando Giovanni Paolo II non è apparso alla finestra, era dovuta al fatto che oggi tradizionalmente si celebra in Vaticano l'Udienza Generale.

Le immagini di Giovanni Paolo II sono apparse su due maxi schermi collocati in Piazza San Pietro.
.../PAPA:BENEDIZIONE/... VIS 20050316 (110)

martedì 15 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Edward K. Braxton, finora Vescovo di Lake Charles (Stati Uniti d'America), Vescovo di Belleville (superficie: 30.224; popolazione: 845.906; cattolici: 107.041; sacerdoti: 155; religiosi: 270; diaconi permanenti: 29), Stati Uniti d'America.
NER/.../BRAXTON/... VIS 20050315 (50)

VISITA ARCIVESCOVO FOLEY IN UCRAINA E RUSSIA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, si è recato a Kiev (Ucraina), per partecipare ad alcune manifestazioni.

Il 10 e l'11 marzo l'Arcivescovo Foley è intervenuto alla Settima Conferenza Ministeriale Europea sulle politiche dei mezzi di comunicazione. Ieri ha parlato su: "Comunicazione come modo di vita" all'Accademia Mohyla di Kiev ed oggi partecipa alla presentazione della traduzione in lingua ucraina dei documenti della Chiesa relativi alla comunicazione, presso la Scuola di Giornalismo di Kiev, presente anche il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini.

Il 17 marzo, presso l'Hotel President di Mosca, l'Arcivescovo Foley parlerà su: "Religione e Chiesa nella società dell'informazione", nell'ambito di un incontro di responsabili religiosi e capi di governo.
CON-CS/COMUNICAZIONI/FOLEY VIS 20050315 (140)

lunedì 14 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo André Vingt-Trois, di Parigi, (Francia), Ordinario per i cattolici di rito orientale residenti in Francia e sprovvisti di Ordinario proprio.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ordinario per i cattolici di rito orientale residenti in Francia e sprovvisti di ordinario proprio, canonicamente presentata dal Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo emerito di Parigi (Francia).

Sabato 12 marzo è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Monsignore Joseph Kariyil, finora Vicario Generale della Diocesi di Cochin (India), Vescovo di Punalur (superficie: 5.052; popolazione: 2.482.000; cattolici: 46.708; sacerdoti: 50; religiosi: 237), India. Il Vescovo eletto è nato ad Arthunkal (India), nel 1949 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973. Il Vescovo Kariyil succede al Vescovo Mathias Kappil, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NA:NER:RE/.../ VIS 20050314 (160)

IL CARDINALE TAURAN ALL'INAUGURAZIONE MUSEO OLOCAUSTO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2005 (VIS). Il Dr.Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione: "

"Domani, 15 marzo, l'Eminentissimo Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, prenderà parte, in qualità di Rappresentante del Santo Padre, all'inaugurazione del nuovo Museo della Storia dell'Olocausto a Yad Vashem, a Gerusalemme".
OP/MUSEO OLOCAUSTO/GERUSALEMME:TAURAN VIS 20050314 (70)

APPELLO SANTA SEDE SOLUZIONE CRISI PROFUGHI DARFUR


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento, del 10 marzo scorso, del Monsignor Fortunatus Nwachukwu, Consigliere di Nunziatura della Missione Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e delle Istituzioni Specializzate a Ginevra, alla 32° Riunione del Comitato Permanente del Comitato Esecutivo dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), tenutasi a Ginevra dall'8 all'11 marzo.

"La situazione dei profughi in Africa" - ha detto il Monsignor Nwachukwu nel suo intervento dedicato alla crisi delle popolazioni di profughi del Darfur (Sudan), "è una profonda ferita per tutta la famiglia umana. Le condizioni tragiche e precarie di questi milioni di persone sradicate con la forza dai loro villaggi e dalle loro terre esige decisioni rapide e concrete che ne allevino le sofferenze e ne proteggano i diritti".

Il Monsignor Nwachukwu ha ricordato che: "fra i segnali positivi dell'anno passato vi è stato il rimpatrio volontario ed organizzato dei profughi, grazie al quale la vita di decine di migliaia di persone ha cominciato a normalizzarsi". Tuttavia lo stanziamento di fondi è stato "insufficiente" e si è avuto un "intensificarsi della violenza e dei maltrattamenti delle popolazioni di profughi del Darfur dove la situazione umanitaria è critica. Attacchi sistematici alle popolazioni civili, la distruzione di infrastrutture e di interi villaggi e l'eliminazione del bestiame e dei raccolti provocano l'aumento incessante del dislocamento delle popolazioni civili".

"Se sono fortunati" - ha aggiunto il Delegato della Santa Sede - "le persone diventano profughi passando il confine e finendo in un campo profughi in Ciad dove trovano protezione ed una relativa sicurezza. (...) La sorveglianza militare dell'Unione Africana è insufficiente numericamente e manca del necessario supporto logistico".

In conclusione, ha affermato Monsignor Nwachukwu, nonostante "la coraggiosa presenza ed assistenza dell'UNHCR, e di altre agenzie delle Nazioni Unite, e di molte Organizzazioni non governative, (...) è urgente che le Nazioni Unite assumano una guida forte, e vi sia un coordinamento globale affidato ad un'unica agenzia di assistenza esterna e di protezione dei profughi interni, sia nei campi profughi che in altri luoghi. (...) Come comunità internazionale dobbiamo sviluppare un sistema affidabile che protegga effettivamente coloro che sono rimasti nel proprio paese, ma hanno dovuto abbandonare le proprie case".
DELSS/PROFUGHI/GINEVRA:NWACHUWKU VIS 20050314 (370)

GIOVANNI PAOLO II RIENTRA IN VATICANO DAL GEMELLI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, poche ore prima il suo rientro in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra della sua stanza d'ospedale per l'Angelus di mezzogiorno e per benedire i fedeli convenuti nel piazzale antistante il Policlinico Gemelli. L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha guidato la recita della preghiera mariana in Piazza San Pietro ed ha letto le meditazioni del Papa. I pellegrini hanno potuto vedere il Santo Padre Giovanni Paolo II che recitava l'Angelus dalla sua stanza d'ospedale, su alcuni maxi schermi collocati in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre ha dedicato le sue riflessioni ai mass media. "In questi giorni di degenza ospedaliera, qui al 'Gemelli'" - si legge nel Messaggio letto dall'Arcivescovo Sandri - "avverto in modo particolare la presenza e l'attenzione di tanti operatori dei mass media. Oggi desidero rivolgere ad essi una parola di gratitudine, perché so che non senza sacrificio svolgono il loro apprezzato servizio, grazie al quale i fedeli, in ogni parte del mondo, possono sentirmi più vicino ed accompagnarmi con l'affetto e la preghiera".

"Molto importante è il ruolo dei mass media nella nostra epoca di comunicazione globale. Grande è pure la responsabilità di quanti operano in questo campo, chiamati a fornire un'informazione puntuale, rispettosa della dignità della persona umana e attenta al bene comune".

"In questo tempo di Quaresima, che invita a nutrirsi più abbondantemente della Parola di Dio, mi è caro ricordare che è possibile alimentare il proprio spirito anche mediante radio, televisione e internet. Sono grato a coloro che si dedicano a queste nuove forme di evangelizzazione valorizzando i mass media".

Il Messaggio si conclude esprimendo la speranza del Papa "di vedere numerosi giovani prendere parte, in Piazza San Pietro, alla solenne Liturgia della Domenica delle Palme, che idealmente ci proietta verso la Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Colonia in Germania".

Poco prima delle 18:30, il Santo Padre Giovanni Paolo II è stato dimesso dal Policlinico Gemelli, dove era stato ricoverato per la seconda volta nello stesso mese il 24 febbraio scorso. A bordo di un autoveicolo grigio, seduto al lato del conducente, salutato dai fedeli che affollavano le vie adiacenti e Piazza San Pietro, il Papa ha fatto poco dopo ritorno in Vaticano, dove, come ha precisato il Dr. Joaquín Navarro-Valls, continuerà le terapie e la convalescenza.
ANG/MEDIA:DIMISSIONE GEMELLI/... VIS 20050314 (380)

NOMINE ASSEMBLEA SINODO SULL'EUCARISTIA IN OTTOBRE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato i Presidenti Delegati per l'Undicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che avrà luogo in Vaticano, dal 2 al 29 ottobre 2005, sul tema: "L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa".

I Presidenti Delegati sono: il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Cardinale Juan Sandoval Íñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico); il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India). Il Relatore Generale sarà il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia) ed il Segretario Speciale sarà l'Arcivescovo Roland Minnerath, di Dijon (Francia).
.../NOMINE SINODO 2005/.. VIS 20050314 (120)

CONVERSIONE PRESUPPONE CONFESSIONE PROPRI PECCATI


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, ai suoi collaboratori, ai Penitenzieri delle Patriarcali Basiliche di Roma, ed ai sacerdoti che partecipano al Corso sul Foro interno, organizzato dal Tribunale della Penitenzieria Apostolica.

"Viviamo in una società" - scrive il Santo Padre nel Messaggio datato 8 marzo - "che sembra spesso aver smarrito il senso di Dio e del peccato. Più urgente si fa, pertanto, in questo contesto, l'invito di Cristo alla conversione, che presuppone la consapevole confessione dei propri peccati e la relativa domanda di perdono e di salvezza".

Giovanni Paolo II ricorda che: "Nella tradizione della Chiesa la riconciliazione sacramentale è sempre stata considerata in stretta relazione con il banchetto sacrificale dell'Eucaristia, memoriale della nostra redenzione. In quest'anno, particolarmente dedicato al Mistero eucaristico, mi pare quanto mai utile richiamare la vostra attenzione sul vitale rapporto esistente tra questi due Sacramenti".

"Nel rito della Santa Messa" - si legge ancora nel Messaggio - "molti elementi sottolineano quest'esigenza di purificazione e di conversione: dall'atto penitenziale iniziale alle preghiere per ottenere il perdono, dal segno della pace, alle preghiere che i sacerdoti e i fedeli recitano prima della comunione. Solo chi ha sincera coscienza di non aver commesso un peccato mortale può ricevere il corpo di Cristo".

"Carissimi fratelli" - esorta infine il Papa - "siate solleciti nel celebrare voi stessi il Mistero eucaristico con purezza di cuore e amore sincero. Il Signore ci ammonisce a non diventare tralci recisi dalla vite. Con chiarezza e semplicità predicate la retta dottrina circa la necessità del sacramento della Riconciliazione per accostarsi alla comunione, quando si è consapevoli di non essere nella grazia di Dio. Al tempo stesso incoraggiate i fedeli a ricevere il corpo e il sangue di Cristo per essere purificati dai peccati veniali e dalle imperfezioni, in modo che le Celebrazioni eucaristiche risultino gradite a Dio e ci associno all'offerta della Vittima santa ed immacolata, con il cuore contrito ed umiliato, confidente e riconciliato. Siate per tutti ministri assidui, disponibili e competenti del sacramento della Riconciliazione, vere immagini del Cristo, santo e misericordioso".
MESS/RICONCILIAZIONE:EUCARISTIA/STAFFORD VIS 20050314 (370)

FERVIDO AMORE EUCARISTIA ARDA NEL VOSTRO CUORE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio ai membri della Congregazione dei Chierici Mariani sotto il Titolo della Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, (Padri Mariani), in occasione del Capitolo Generale dell'Istituto. Il Messaggio reso pubblico oggi dal Policlinico Gemelli, è datato 10 marzo.

La Congregazione dei Padri Mariani è stata fondata in Polonia nel 1673 dal Servo di Dio Stanislao di Gesù e Maria Papczynski il quale, scrive il Papa, "ha saputo diffondere e difendere con coraggio la verità dell'Immacolata Concezione prima ancora che fosse definita come dogma di fede. Seguite fedelmente il suo esempio e propagate attorno a voi la devozione mariana".

"In quest'anno, particolarmente dedicato al mistero dell'Eucaristia" - scrive il Santo Padre - "fate ancor più di questo mirabile Sacramento il centro della vostra esistenza personale e comunitaria, ponendovi con docilità alla scuola della Vergine Santa, 'Donna eucaristica'. (...) Se arderà nel vostro cuore un fervido amore per l'Eucaristia e per la Madonna rendete i santuari nei quali in diverse parti del mondo prestate il vostro apprezzato servizio, sempre più veri 'cenacoli' di preghiera e di accoglienza".

Ricordando "i religiosi esemplari" della Congregazione "che hanno servito la Chiesa in svariati campi, trovandosi non di rado in situazioni difficili e rischiose", fino a dare la vita, il Papa esorta i Padri Mariani con queste parole: "Intensificate il vostro slancio apostolico, impegnandovi con rinnovato entusiasmo nel promuovere le vocazioni sacerdotali e religiose e preparando adeguatamente gli aspiranti del vostro Istituto ad essere generosi operai nella vigna del Signore. Cresca pure la vostra collaborazione pastorale con i fedeli laici, dedicando speciale cura ai giovani e ai bisognosi, agli emarginati e agli anziani. Per tutti siate apostoli e testimoni della Misericordia Divina".

"'Pro Christo et Ecclesia': continui ad essere questo il programma della vostra Famiglia religiosa alla quale auguro una messe abbondante di frutti apostolici".
MESS/CAPITOLO GENERALE/MARIANI VIS 20050314 (330)

venerdì 11 marzo 2005

PROGETTO SCIENZA, TEOLOGIA E RICERCA ONTOLOGICA

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione della seconda fase del Progetto STOQ (Science, Theology and the Ontological Quest), (Scienza, Teologia e Ricerca Ontologica), uno dei programmi di ricerca più prestigiosi attualmente esistenti, sul rapporto fra scienza, filosofia e teologia.

Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha precisato che il Progetto è un'iniziativa coordinata dal suo Dicastero, in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense, la Pontificia Università Gregoriana, il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e, in diversa misura, da altre Università Pontificie, con il sostegno economico della "John Templeton Foundation" e di diversi sponsor italiani e stranieri.

Il Porporato ha spiegato che il Progetto "consiste in una serie di iniziative, organicamente articolate, che si svolgono su tre livelli diversi: il primo e fondamentale è quello dell'insegnamento, con lo scopo di formare persone specializzate nel campo del dialogo tra scienza e fede, tramite programmi di studio (graduate studies) all'interno di ogni singola Università, finalizzati al conseguimento di un titolo (Licenza o Master), con la possibilità di scambio di crediti accademici tra le diverse Università coinvolte nel progetto".

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ha precisato inoltre che il progetto prevede "la definizione di programmi congiunti con altre Università statali e private, con la possibilità di ottenere un doppio riconoscimento; borse di studio per la realizzazione di tesi dottorali e l'organizzazione di un Convegno Internazionale, nel novembre 2005, su 'L'infinito nella Scienza, nella Filosofia e nella Teologia', con la partecipazione di scienziati, teologici e filosofi da tutto il mondo".

Obiettivo del progetto, ha specificato il Cardinale Poupard, è quello di "contribuire al dialogo fra aree di ricerca e di studio che, nell'epoca moderna, si sono poco a poco separate. Si tratta di istituire ponti stabili e scambi fruttuosi tra scienza, filosofia e teologia, mediante il dialogo dei loro rispetti cultori".

Il Professor Vincenzo Cappelletti, Presidente della Società Italiana di Storia della Scienza, ha affermato che mediante questo Progetto viene resa disponibile una "unità tra i due momenti che modernamente costituiscono l'istituzione universitaria: il momento filosofico-umanistico e quello scientifico-sperimentale".

Il Professor Gianfranco Basti, Direttore del Progetto STOQ, ha reso noti i risultati del primo anno di attività, durante il quale più di 300 studenti hanno frequentato 12 corsi accademici e 4 seminari del Progetto nelle Università interessate: Gregoriana, Lateranense e Pontificio Ateneo Regina Apostolorum.

"Il metodo seguito nella realizzazione del programma di studio del progetto STOQ" - ha proseguito il Professor Basti - "è quello di offrire ai nostri studenti di filosofia e teologia la possibilità di frequentare corsi scientifici nelle nostre Facoltà umanistiche. (...) Ciò significa rinnovare nelle Università Pontificie Romane l'antica tradizione dell'insegnamento delle scienze matematiche e naturali, organicamente inserite nei curricula degli studenti di filosofia e teologia".

"Ogni Università elabora un tema specifico: la Gregoriana si concentra sui problemi relativi ai fondamenti della filosofia della scienza e le scienze della natura; la Lateranense si dedica alla formalizzazione sistematica del rapporto fra scienza e umanesimo (...) con particolare attenzione ad una 'Antropologia per il terzo millennio' ed il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum approfondisce il rapporto fra teologia, filosofia e scienze della vita (biologia), con particolare riferimento agli aspetti etici (bioetica).
OP/SCIENZA:TEOLOGIA/POUPARD VIS 20050311 (550)

IL PAPA RICEVE AL GEMELLI PRESULI TANZANIA VISITA "AD LIMINA"


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2005 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar-es-Salaam ed al Vescovo Severine Niwemugizi di Rulenge (Tanzania), Presidente della Conferenza Episcopale della Tanzania, in occasione della Visita "ad Limina Apostolorum". I due Presuli sono stati ricevuti dal Papa alle 12:30 di questa mattina al Policlinico Gemelli.

"Vi saluto dal Policlinico Gemelli" - scrive il Santo Padre - "dove offro le mie preghiere e le mie sofferenze per voi ai quali in questi giorni mi sento particolarmente vicino". "Desidero sottolineare" - prosegue il Pontefice - "tre parti fondamentali del vostro ministero pastorale: l'attenzione alla famiglia, l'attenzione al clero e la cura del bene comune della società nella vostra regione".

"Il mondo può imparare molto" - scrive il Papa - "dall'alto valore assegnato alla famiglia come cellula edificatrice della società africana". La Chiesa deve dare "particolare priorità alla cura pastorale della famiglia, considerando i grandi cambiamenti culturali che hanno avuto luogo nel mondo moderno. (...) Per esempio, l'iniqua pratica di collegare i programmi di assistenza economica alla promozione della sterilizzazione e della contraccezione deve essere strenuamente combattuta" perché queste ultime "sono affronti alla dignità della persona e della famiglia".

Il Papa ribadisce che il matrimonio è "sacro, (...) unico ed indissolubile per natura" e "deve rimanere aperto alla generazione di nuove vite. (...) La promozione degli autentici valori familiari è ancora più urgente alla luce del terribile flagello dell'Aids che affligge il vostro Paese e buona parte del continente africano. La fedeltà nel matrimonio e l'astinenza al di fuori di esso, sono gli unici metodi sicuri per circoscrivere l'ulteriore diffusione dell'infezione. (...) Mi addolora particolarmente pensare alle migliaia di bambini rimasti orfani a causa di questo terribile virus".

In merito alla cura del clero, Giovanni Paolo II scrive che il Vescovo deve essere "padre, fratello ed amico" per i suoi più stretti collaboratori ed esorta i Presuli tanzaniani ad aiutare i sacerdoti "a crescere nella santità e nell'impegno sincero al discepolato" ed a "suscitare nel loro animo un'autentica aspirazione al Regno di Dio. Continuate ad incoraggiarli nei loro doni, sosteneteli nelle difficoltà e formateli per rispondere alle necessità della vita sacerdotale dei nostri giorni. Sono certo che voi apprezziate l'importanza della formazione in seminario e la necessità di designare i sacerdoti migliori allo svolgimento di tale compito".

Riguardo alla cura della Chiesa per il bene comune, il Santo Padre sottolinea le iniziative che la Conferenza Episcopale deve intraprendere "per combattere la privazione materiale che affligge tanta parte della vostra popolazione" ed afferma che "occorre proseguire la cooperazione fra Chiesa e Stato in tali materie tanto importanti per la società". Infine il Papa ricorda il contributo della Tanzania "all'edificazione della pace e della stabilità in Africa Orientale" e la sua generosità "nell'offrire una dimora a migliaia di rifugiati sfuggiti alle persecuzioni in patria".

Il Pontefice conclude il Messaggio sottolineando le sfida rappresentate "dal mantenimento e rafforzamento di rispettosi rapporti con la comunità musulmana" e "il serio impegno al dialogo interreligioso".
AL/.../TANZANIA:GEMELLI VIS 20050311 (520)

giovedì 10 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Catarman (Filippine), presentata dal Vescovo Angel T. Hobayan, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Emmanuel Celeste Trance, finora Coadiutore della medesima Diocesi.
RE:NER/.../HOBAYAN:TRANCE VIS 20050310 (50)

PACE E DIALOGO IN SENEGAL VIVERE NELLA DIGNITÀ E SOLIDARIETÀ

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha ricevuto a nome del Santo Padre, il nuovo Ambasciatore del Senegal presso la Santa Sede, Signor Félix Oudiane che ha presentato le Lettere Credenziali.

Nel discorso che il Porporato ha consegnato al diplomatico, il Papa ricorda che il Senegal "ha una antica tradizione di convivenza fra tutte le comunità che lo compongono" ed afferma: "Mi rallegro vivamente dei risultati promettenti derivanti dagli sforzi dispiegati nel vostro Paese per rafforzare la pace civile all'interno della nazione e per eliminare tutte le cause che possono essere all'origine di dissensi e violenti conflitti. È essenziale che tutti gli abitanti vivano nella sicurezza e nella concordia".

Giovanni Paolo II sottolinea che la pace "è fondamentale perchè si realizzi la giusta aspirazione delle popolazioni ad una vita degna e solidale. È anche più che mai necessario educare le nuove generazioni agli ideali di fraternità, giustizia e solidarietà".

"L'impegno del Senegal nella ricerca e consolidamento della pace in Africa è conosciuto e apprezzato dalla comunità internazionale". Il continente africano, prosegue il Pontefice, "ha urgente bisogno di pace e di stabilità. La violenza non è mai una soluzione soddisfacente per regolare le divergenze fra i diversi gruppi. Il coraggio e la perseveranza sono le vie più efficaci per conseguire un'autentica riconciliazione".

Precisando che il Senegal "si dimostra particolarmente sensibile alla necessità di vivere la diversità delle appartenenze religiose nell'unità della nazione", il Papa ribadisce che: "Questa è una delle condizioni di uno sviluppo integrale della società. Nonostante le inevitabili difficoltà inerenti alla coesistenza fra comunità diverse, il dialogo consente di riconoscere la ricchezza della loro diversità".

Riferendosi al dialogo il Papa sottolinea la necessità di "trovare la sua espressione concreta in una convivenza autentica fra le comunità, per servire il bene comune dell'unica famiglia umana. Un lungo cammino resta da percorrere insieme, quello della conoscenza reciproca, del perdono, della riconciliazione, aprendo a collaborazioni abituali che contribuiscano ad edificare una società pacifica e fraterna".

Il Santo Padre si rivolge infine alla comunità cattolica del Senegal, invitandola a "rimanere sempre unita ai propri Vescovi, affinché risplenda sempre più dell'amore di Cristo, condividendo con tutti la gioia e la pace che essa non cessa di ricevere da Lui. Il Vangelo chiama tutti i discepoli di Cristo ad operare instancabilmente, con tutti gli uomini di buona volontà, ad edificare l'unità della famiglia umana, di cui la fonte è Dio!".
CD/CREDENZIALI/SENEGAL:OUDIANE VIS 20050310 (420)

IL PAPA TRASCORRERÀ LA SETTIMANA SANTA IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la dichiarazione che segue relativa alle condizioni di salute del Papa:

"Il Santo Padre, accogliendo il consiglio dei medici curanti, prolunga di qualche giorno la degenza presso il Policlinico 'A. Gemelli' al fine di completare la fase di convalescenza, che evolve regolarmente".

"Non prevedo un nuovo comunicato medico prima di lunedì prossimo, 14 marzo".

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il Dr. Navarro-Valls ha confermato che: "il Papa trascorrerà la Settimana Santa in Vaticano". In merito alla recita dell'Angelus di domenica prossima, il Direttore della Sala Stampa ha precisato che: "sarà seguirà lo schema delle domeniche precedenti". Infine il Dr. Navarro-Valls ha ricordato che il Santo Padre continua a ricevere i suoi collaboratori, "con i quali segue l'attività della Santa Sede e la vita della Chiesa. Ieri, ad esempio, il Papa ha ricevuto il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali. In tal modo" - ha concluso il Dr. Navarro-Valls - "il Papa riprende gli abituali incontri di lavoro come quando si trova in Vaticano".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050310 (210)

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