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martedì 8 febbraio 2005

VISITA AL CARDINALE SODANO NUOVO SEGRETARIO DI STATO U.S.A

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi è stata pubblicata una dichiarazione del Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, di seguito riportata, relativa alla visita della Signora Condoleezza Rice, Segretario di Stato degli U.S.A., a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato:

"Oggi, martedì 8 febbraio 2005, Sua Eccellenza la Signora Condoleezza Rice, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, accompagnata da una delegazione ufficiale, ha reso visita a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità, con il quale erano Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Piero Parolin, Sottosegretario, e altri Officiali della Segreteria di Stato".

"All'inizio del cordiale colloquio, che si è protratto per quasi un'ora, l'Eminentissimo Segretario di Stato ha presentato all'Ospite i saluti del Santo Padre, pregandola di trasmetterli anche al Presidente Bush. A sua volta, la Signora Rice, a nome del Presidente Bush, del popolo americano e suo personale, ha espresso i migliori auguri per un pronto ristabilimento di Sua Santità".

"È seguito uno scambio di opinioni su vari problemi internazionali, con particolare riferimento alla Terra Santa, al Medio Oriente e alla situazione di altri Paesi asiatici. Si è dedicata pure attenzione al tema della libertà religiosa in varie parti del mondo. Infine, sono state passate in rassegna alcune questioni attinenti ai rapporti bilaterali, riaffermando la volontà di collaborazione nella tutela e nella promozione dei valori spirituali".
OP/VISITA RICE:SODANO/NAVARRO-VALLS VIS 20050208 (250)

PRESENTAZIONE ISTRUZIONE NORME CAUSE MATRIMONIALI

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione dell'Istruzione "Dignitas connubii", sulle norme da osservarsi nei tribunali diocesani ed interdiocesani nella trattazione delle cause di nullità del matrimonio. L'Istruzione è stata redatta dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi con la collaborazione degli altri Dicasteri della Santa Sede.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ed il Vescovo Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.

Nella sua presentazione, il Cardinale Julián Herranz ha affermato che l'Istruzione "Dignitas connubii" intende offrire ai giudici nei tribunali ecclesiastici "un documento di indole pratica, una sorta di vademecum, che serva da guida immediata per un miglior adempimento del loro lavoro nei processi canonici di nullità matrimoniale". Un documento analogo fu redatto nel 1936 con l'Istruzione "Provida Mater", che si riferisce al Codice di Diritto Canonico del 1917.

La "Dignitas connubii", ha detto il Cardinale Herranz, è stata emanata per facilitare la consultazione e l'applicazione del Codice di Diritto Canonico del 1983. "Infatti, da un lato, l'Istruzione presenta insieme tutto ciò che riguarda i processi canonici di nullità matrimoniale - a differenza del Codice, che contiene le norme in proposito sparse in diverse parti - e, dall'altro, si integrano gli sviluppi giuridici che si sono verificati nel periodo immediatamente postcodiciale: interpretazioni autentiche del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, risposte del Supremo Tribunale del Segnatura Apostolica, giurisprudenza del Tribunale Apostolico della Rota Romana. (...) Questa Istruzione non si limita a ripetere il testo dei canoni codiciali, ma contiene delle interpretazioni, dei chiarimenti sulle disposizioni delle leggi e delle ulteriori disposizioni sui procedimenti per la loro esecuzione".

"La presente Istruzione" - ha proseguito il Cardinale Herranz - "viene a confermare la necessità di sottomettere la questione sulla validità di nullità del matrimonio dei fedeli a un processo veramente giudiziario". A volte, ha ribadito il Cardinale "si ipotizzano vie di soluzioni più semplici, che addirittura risolverebbero il problema nel solo foro interno, mediante la cosiddetta 'nullità di coscienza', in cui la Chiesa altro non farebbe che prendere atto della convinzione degli stessi sposi circa la validità o meno del loro matrimonio. Talvolta, si auspica pure che la Chiesa rinunzi ad ogni sorta di processo, lasciando questi problemi giuridici nelle mani dei tribunali civili".

"La Chiesa, al contrario, ribadisce la sua competenza per occuparsi di queste cause, poiché in esse è in gioco l'esistenza del matrimonio di almeno uno dei suoi fedeli, e tenendo soprattutto conto che il matrimonio è uno dei sette sacramenti istituiti dallo stesso Cristo ed affidati alla Chiesa. Disinteressarsi di questo problema equivarrebbe ad oscurare in pratica la stessa sacramentalità del matrimonio. Ciò risulterebbe ancor meno comprensibile nelle attuali circostanze di confusione sull'identità naturale del matrimonio e della famiglia in alcune legislazioni civili che non solo accolgono e facilitano il divorzio, ma addirittura, in qualche caso, mettono in dubbio l'eterosessualità come aspetto essenziale del matrimonio".

Infine il Cardinale Herranz ha affermato che, in un contesto di mentalità divorzistica, "anche i processi canonici di nullità possono essere facilmente fraintesi, come se non fossero altro che vie per ottenere un divorzio con l'apparente beneplacito della Chiesa. La differenza tra nullità e divorzio sarebbe meramente nominale. Attraverso un'abile manipolazione delle cause di nullità, ogni matrimonio fallito diventerebbe nullo. I Romani Pontefici, (...), hanno più volte mostrato l'autentico senso delle nullità matrimoniali, inseparabile dalla ricerca della verità, poiché la dichiarazione di nullità non è nessun scioglimento di un vincolo esistente, bensì solo la constatazione, a nome della Chiesa, dell'inesistenza di un vero matrimonio fin dall'inizio. Anzi, la Chiesa favorisce la convalida dei matrimoni nulli, quando essa sia possibile. Giovanni Paolo II lo ha spiegato in questo modo: 'Gli stessi coniugi devono essere i primi a comprendere che solo nella leale ricerca della verità si trova il loro vero bene, senza escludere a priori la possibile convalidazione di un'unione che, pur non essendo ancora matrimoniale, contiene elementi di bene, per loro e per i figli, che vanno attentamente valutati in coscienza prima di prendere una diversa decisione'. (Discorso alla Rota Romana, 28 gennaio 2002, n. 6).

Sempre sul primato della verità nei processi di nullità matrimoniale, l'Arcivescovo Angelo Amato ha sottolineato che nell'articolo 65, paragrafo 2, dell'Istruzione, viene stabilito che "il giudice esorti le parti alla ricerca sincera della verità. Se non si riesce a indurre i coniugi a convalidare il matrimonio e a ristabilire la convivenza coniugale, 'il giudice esorti i coniugi perché, posposto ogni personale desiderio, collaborino sinceramente, adoperandosi per la verità e in spirito di carità, all'accertamento della verità oggettiva, così come è richiesto dalla natura stessa della causa matrimoniale'".

Nel suo intervento il Vescovo De Paolis ha affermato che: "L'Istruzione 'Dignitas connubii' riguarda i circa ottocento tribunali diocesani o interdiocesani della Chiesa latina, che quasi esclusivamente trattano cause di nullità matrimoniale", le quali "sono aumentate enormemente negli ultimi decenni, particolarmente nei paesi di antica tradizione cristiana". Il Vescovo De Paolis ha precisato che tra le cause di questo aumento si possono indicare: "una diffusa secolarizzazione che comporta con sé errate concezioni sul matrimonio rispetto all'ideale proposto dalla Chiesa; (...) una più precisa conoscenza della psicologia della persona umana permette di rendersi conto che in determinati casi il consenso matrimoniale non è sufficiente per legare le persone nel vincolo matrimoniale" ed "una terza ragione è certamente il fatto di coscienza: non pochi fedeli, che hanno ottenuto il divorzio e perciò potrebbero passare a nuove nozze secondo la legge civile, chiedono la dichiarazione di nullità, perché sanno che per un cattolico il matrimonio valido può essere solo quello che si celebra secondo le leggi della Chiesa".

Il Vescovo ha quindi dato alcuni dati statistici relativi all'anno 2002: dei 56.236 processi ordinari per la dichiarazione di nullità del matrimonio, 46.092 hanno avuto una sentenza affermativa. Di tali sentenze, 343 sono state emanate in Africa, 676 in Oceania, 1.562 in Asia, 8.855 in Europa e 36.656 in America, di cui 30.968 in America del Nord e 5.688 in America Centrale ed America del Sud.

Il Vescovo Antoni Stankiewicz, a sua volta, ha spiegato che: "L'Istruzione qui presentata, disciplina in 61 articoli (155-216 in Titolo VII, "Prove") gli strumenti ossia i mezzi di prova per la ricerca della verità oggettiva nel processo matrimoniale, posti a disposizione delle parti e del giudice, per consentire l'accertamento dei fatti allegato dagli stessi coniugi-parti in causa, rilevanti per la nullità del matrimonio impugnato. Soltanto in base all'efficacia delle risultanze dei mezzi di prova, ammessi nelle cause matrimoniali, quale le dichiarazioni delle parti (artt. 177-182), i documenti (artt. 183-192), le testimonianze (artt. 193-202), le perizie (artt. 203-213) e le presunzioni (artt. 214-216), il giudice può raggiungere la certezza morale sulla causa da decidere con una sentenza o con un decreto confirmatorio".

"Non si tratta, quindi, né di certezza assoluta" - ha detto ancora il Vescovo Stankiewicz - "(...) né di certezza puramente soggettiva, (...), ma di certezza morale oggettiva, fondata obiettivamente sugli atti e sulle risultanze delle prove (art. 247, par. 3). Infatti, secondo la nuova normativa, 'perchè sia dichiarata la nullità del matrimonio, si richiede nell'animo del giudice la certezza morale di tale nullità' (art. 247, par. 1)".

La "Dignitas connubii" è disponibile nel testo ufficiale latino con traduzione inglese ed in latino con traduzione italiana. Si compone di un "Proemio" o introduzione, di Articoli preliminari e di 15 Titoli, suddivisi in Capitoli.
OP/ISTRUZIONE CAUSE MATRIMONIALI/HERRANZ VIS 20050208 (1280)

lunedì 7 febbraio 2005

IL PAPA AI SEMINARISTI: SIETE PER ME MOTIVO DI CONSOLAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, i membri della comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore hanno partecipato ad un tradizionale incontro in occasione della festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario. Il coro e l'orchestra della Diocesi di Roma hanno eseguito un brano musicale ispirato al titolo della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II, "Mane nobiscum Domine".

L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di un discorso del Papa, che ha seguito la cerimonia dalla sua camera del Policlinico Gemelli.

"Voi siete per me" - scrive il Santo Padre rivolgendosi ai seminaristi - "motivo di consolazione, perché rappresentate un segno privilegiato dell'amore del Signore per la sua diletta Chiesa che è in Roma".

"'Contemplare il volto di Cristo, e contemplarlo con Maria', è il 'programma' che ho additato alla Chiesa all'alba del terzo millennio, invitandola a 'prendere il largo nel mare della storia con l'entusiasmo della nuova evangelizzazione'. Voi avete voluto prendere queste mie parole come tema di riflessione per la vostra festa".

"Nell'Anno dell'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "festeggiare Maria vuol dire, per voi, mettere al centro dell'attenzione il sacrificio del suo divin Figlio, che si rende sacramentalmente attuale in ogni santa Messa".

Ricordando le parole di Gesù sulla Croce al discepolo Giovanni: "'Ecco la tua madre'", Giovanni Paolo II scrive: "Anch'io oggi vi ripeto: ecco la vostra Madre da amare e imitare con totale fiducia, per diventare sacerdoti capaci di pronunciare non una volta, ma sempre la parola decisiva della fede: 'Eccomi', 'Fiat'. 'Mater mea, fiducia mea'! Questa giaculatoria possa essere la sintesi profonda e semplice delle vostre giornate, vissute contemplando Cristo con Maria".

Il Papa conclude il suo discorso estendendo "questo augurio a tutti i giovani presenti, specialmente a coloro che stanno compiendo il cammino di verifica vocazionale in vista dell'ingresso in Seminario; a quanti seguono con interesse l'itinerario vocazionale della Diocesi di Roma offerto a ragazzi, adolescenti e giovani. (...) Cari ragazzi, il Signore passa e chiama, siate pronti a collaborare con Lui".
AC/.../SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20050207 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Mariannhill (Sud Africa), presentata dal Vescovo Paul Themba Mngoma, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 5 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana, Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.).

- In vista del nuovo impegno richiesto all'Arciprete della Basilica di San Pietro, il Santo Padre gli ha concesso un Coadiutore nella persona dell'Arcivescovo Angelo Comastri, finora Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano, affidandogli gli incarichi di Suo Vicario Generale per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro.

- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, l'Arcivescovo J. Michael Miller, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica ed il Monsignore Ruperto Cruz Santos, Rettore del Pontificio Collegio Filippino in Roma.
RE:NA/.../... VIS 20050207 (170)

CONFERENZE ARCIVESCOVO FOLEY SU COMUNICAZIONE IN UCRAINA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, si è recato a Lviv (Ucraina), per tenere una serie di conferenze dedicate ai mezzi di comunicazione.

Sabato 5 febbraio, l'Arcivescovo Foley è intervenuto ad un incontro dei rappresentanti dei media cattolici sul tema: "Il ruolo dei mass media nella Chiesa". Lo stesso giorno ha incontrato, presso il Seminario Greco Cattolico dello Spirito Santo, i seminaristi provenienti da otto seminari cattolici, ed ha dedicato il suo discorso al tema: "Il sacerdote e la comunicazione".

Oggi l'Arcivescovo Foley è intervenuto, presso l'Università Cattolica dell'Ucraina, su: "Comunicazione come modo di vivere". Domani si rivolgerà agli operatori delle comunicazioni e agli editori per presentare una traduzione in lingua ucraina dei documenti della Chiesa relativi alla comunicazione.
CON-CS/COMUNICAZIONI/UCRAINA:FOLEY VIS 20050207 (140)

MIGLIORANO CONDIZIONI SALUTE DEL PAPA: NON HA PIÙ FEBBRE

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti questa dichiarazione riguardo le condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II:

"Continua il miglioramento delle condizioni generali del Santo Padre, che non ha più la febbre, si alimenta regolarmente ed ha trascorso alcune ore in poltrona".

"Per evidenti motivi prudenziali, è stato consigliato al Papa di prolungare la Sua permanenza presso il Policlinico Gemelli ancora per qualche giorno. Il prossimo comunicato sarà emesso giovedì 10 febbraio sempre alle ore 12".

Dopo la lettura del Comunicato il Dr. Navarro-Valls ha proseguito: "Aggiungo che al Santo Padre continuano a pervenire numerose lettere e messaggi augurali. Molte persone confidano le loro sofferenze al Papa, che tiene presenti tutti nella preghiera, come è stato detto ieri durante la recita dell'Angelus. Le lettere provengono da tutto il mondo e molte dall'interno dell'ospedale. Molte sono davvero commoventi".

"Il Papa concelebra tutti i giorni la Santa Messa nella Sua stanza, e al Rito partecipa anche il personale che lo ha in cura. Posso ancora dire che il Santo Padre dà un'occhiata ai quotidiani 'per seguire - dice - l'andamento della mia malattia.'".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050207 (200)

IL PAPA DAL GEMELLI: CONTINUO A SERVIRE LA CHIESA E L'UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso a mezzogiorno di oggi alla finestra della sua camera d'ospedale per la recita dell'Angelus e la Benedizione Apostolica ai fedeli riuniti nel cortile del Policlinico Gemelli e in Piazza San Pietro, dove la preghiera mariana è stata ritrasmessa su quattro maxischermi televisivi. L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura del Messaggio del Papa ed ha guidato la recita dell'Angelus, al termine della quale, il Papa ha impartito ai fedeli la Benedizioni Apostolica.

"Oggi mi rivolgo a voi dal Policlinico Agostino Gemelli" - ha letto l'Arcivescovo Sandri - "dove mi trovo da alcuni giorni assistito con amorevole sollecitudine da medici, infermieri e personale sanitario, che ringrazio di cuore".

"Giunga a tutti voi, carissimi Fratelli e Sorelle, ed a quanti in ogni parte della terra mi sono vicini, l'espressione della mia riconoscenza per il sincero e partecipe affetto, che in questi giorni ho avvertito in modo particolarmente intenso".

"A tutti e a ciascuno assicuro la mia gratitudine, che si traduce in costante invocazione al Signore secondo le vostre intenzioni, come anche per le necessità della Chiesa e per le grandi cause del mondo. Così, anche qui in ospedale, in mezzo agli altri malati, ai quali va il mio affettuoso pensiero, continuo a servire la Chiesa e l'intera umanità".

Nel Messaggio il Papa ricorda che nella giornata di oggi si celebra la Giornata per la vita e precisa che nel Messaggio pubblicato per la circostanza "i Vescovi italiani pongono l'accento sul mistero della vita come relazione, che richiede fiducia. Occorre fidarsi della vita! Fiducia nella vita reclamano silenziosamente i bambini non ancora nati. Fiducia chiedono pure tanti bambini che, rimasti senza famiglia per diversi motivi, possono trovare una casa che li accolga attraverso l'adozione e l'affido temporaneo".

Le riflessioni del Papa per l'Angelus odierno si concludono con queste parole: "Con speciale sollecitudine penso, pertanto, all'amato popolo italiano e a tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita nascente. In particolare sono a fianco dei Vescovi italiani, che continuano ad esortare i cattolici e gli uomini di buona volontà a difendere il diritto fondamentale alla vita, nel rispetto della dignità di ogni persona umana".
ANG/VITA/POLICLINICO GEMELLI VIS 20050207 (380)

COMPENDIO DOTTRINA SOCIALE MANIFESTO NUOVO UMANESIMO

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina a Bologna (Italia), presso la Scuola di Formazione all'Impegno Sociale dell'Istituto "Veritatis Splendor", il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presentato il "Compendio della dottrina sociale della Chiesa", pubblicato dal suo Dicastero l'ottobre scorso.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio riporta una sintesi dell'intervento del Presidente precisando che il Compendio è stato definito dal Cardinale Martino "il manifesto di un nuovo umanesimo, nel senso che 'in esso si trovano le coordinate ispiratrici e programmatiche, ideali e storiche, di una nuova società" e che "un umanesimo integrale e solidale si può porre in essere solo attraverso progetti elaborati e attuati in forza di una cultura sociale e politica comune".

Il Presidente del Pontificio Consiglio ribadisce la "esigenza di un'azione unitaria per mostrare l'efficacia di progetti che trovano ispirazione (...) di verità della dottrina sociale della Chiesa. Se un tempo il tradizionalismo sociale e il contesto di cristianità diffusa rendevano abbastanza implicito un comune orizzonte culturale oltre che di fede, oggi esso deve essere costruito con maggiore sforzo". Il Cardinale Martino ha concluso il suo intervento affermando che: "La realizzazione di progetti concreti comuni faciliterebbe un impegno sociale e politico dei cattolici, non solo sul piano della fede e dei valori, ma anche nella cultura sociale e politica".
CON-IP/COMPENDIO:DOTTRINA SOCIALE/MARTINO VIS 20050207 (240)

CARDINALE STAFFORD PRESIEDE CELEBRAZIONE MERCOLEDÌ CENERI

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Il 9 febbraio prossimo, Mercoledì delle Ceneri, inizio del tempo liturgico di Quaresima, il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, presiederà a nome del Santo Padre, la Celebrazione della Parola nella quale saranno benedette e imposte le Ceneri.

Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, precisa che la celebrazione prende il posto della consueta Udienza Generale del mercoledì e si terrà nella Basilica di San Pietro, con il seguente svolgimento: riti d'introduzione, liturgia della Parola ed omelia, benedizione ed imposizione delle Ceneri, preghiera dei fedeli e orazione del Signore, riti di conclusione.

Alle ore 17:00, il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Titolare della Basilica di Santa Sabina all'Aventino, celebrerà la Santa Messa Stazionale, nella medesima Basilica.
OCL/MERCOLEDÌ CENERI/STAFFORD:TOMKO VIS 20050207 (150)

IL PAPA AI SEMINARISTI: SIETE PER ME MOTIVO DI CONSOLAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, i membri della comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore hanno partecipato ad un tradizionale incontro in occasione della festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario. Il coro e l'orchestra della Diocesi di Roma hanno eseguito un brano musicale ispirato al titolo della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II, "Mane nobiscum Domine".

L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di un discorso del Papa, che ha seguito la cerimonia dalla sua camera del Policlinico Gemelli.

"Voi siete per me" - scrive il Santo Padre rivolgendosi ai seminaristi - "motivo di consolazione, perché rappresentate un segno privilegiato dell'amore del Signore per la sua diletta Chiesa che è in Roma".

"'Contemplare il volto di Cristo, e contemplarlo con Maria', è il 'programma' che ho additato alla Chiesa all'alba del terzo millennio, invitandola a 'prendere il largo nel mare della storia con l'entusiasmo della nuova evangelizzazione'. Voi avete voluto prendere queste mie parole come tema di riflessione per la vostra festa".

"Nell'Anno dell'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "festeggiare Maria vuol dire, per voi, mettere al centro dell'attenzione il sacrificio del suo divin Figlio, che si rende sacramentalmente attuale in ogni santa Messa".

Ricordando le parole di Gesù sulla Croce al discepolo Giovanni: "'Ecco la tua madre'", Giovanni Paolo II scrive: "Anch'io oggi vi ripeto: ecco la vostra Madre da amare e imitare con totale fiducia, per diventare sacerdoti capaci di pronunciare non una volta, ma sempre la parola decisiva della fede: 'Eccomi', 'Fiat'. 'Mater mea, fiducia mea'! Questa giaculatoria possa essere la sintesi profonda e semplice delle vostre giornate, vissute contemplando Cristo con Maria".

Il Papa conclude il suo discorso estendendo "questo augurio a tutti i giovani presenti, specialmente a coloro che stanno compiendo il cammino di verifica vocazionale in vista dell'ingresso in Seminario; a quanti seguono con interesse l'itinerario vocazionale della Diocesi di Roma offerto a ragazzi, adolescenti e giovani. (...) Cari ragazzi, il Signore passa e chiama, siate pronti a collaborare con Lui".
AC/.../SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20050207 (360)

venerdì 4 febbraio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Anacleto Cordeiro Gonçalves de Oliveira, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Istituto Interdiocesano di Studi Teologici di Coimbra (Portogallo), è nato nel 1946 a Cortes (Portogallo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.

- Il Monsignor Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Vice Rettore dell'Università Cattolica Portoghese, è nato nel 1953 a Milheiros de Poiares (Portogallo) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.
NEA/.../DE OLIVEIRA:AZEVEDO VIS 20050204 (130)

ISTRUZIONE SULLE NORME DA OSSERVARSI CAUSE MATRIMONIALI


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Alle 11:30 di martedì 8 febbraio, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la presentazione dell'Istruzione "Dignitas connubii", sulle norme da osservarsi nei tribunali ecclesiastici nelle cause matrimoniali, preparata dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi con la collaborazione degli altri Dicasteri della Santa Sede.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il Monsignore Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.
OP/ISTRUZIONE CAUSE MATRIMONIALI/HERRANZ VIS 20050204 (130)

INCONTRO CARDINALE SODANO E PRESIDENTE PARLAMENTO EUROPEO


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questa mattina, annuncia che: "il Presidente del Parlamento Europeo, Signor Josep Borrell Fontelles, accompagnato dal suo Direttore di Gabinetto, Signora Christine Verger, e dal Capo dell'Ufficio del Parlamento Europeo in Roma, Signor Giovanni Salimbeni, si è recato in Vaticano ed ha avuto un colloquio con il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano e con il Segretario per i Rapporti con gli Stati Arcivescovo Giovanni Lajolo".

"Il Presidente" - si legge ancora nel Comunicato - "ha anzitutto pregato di porgere al Santo Padre Giovanni Paolo II il saluto e gli auguri di pronto ristabilimento da parte del Parlamento Europeo e suo personale".

"Il Presidente Borrell Fontelles ha poi esposto alcuni aspetti dell'attività del Parlamento nell'ora presente e le prospettive che si pongono con l'allargamento dell'Unione Europea, auspicando che vi sia una ratifica del Trattato costituzionale da parte di tutti gli Stati. Il Presidente, in sintonia anche con quanto sempre sostenuto dalla Santa Sede, ha tenuto a sottolineare la natura dell'Unione Europea come 'potenza morale', con un proprio messaggio di civiltà sempre valido, da proporre anche nel più ampio contesto internazionale".

"La conversazione ha toccato anche la problematica derivante dalla presenza di tre grandi organismi europei, Unione Europea, Consiglio d'Europa, Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OSCE), convenendo sull'opportunità di chiarirne i rapporti".

"Il Cardinale Segretario di Stato ha anche sottolineato l'importanza della Nunziatura Apostolica accreditata presso l'Unione Europea, per favorire un dialogo proficuo sui grandi temi del momento".
.../PARLAMENTO EUROPEO/BORRELL VIS 20050204 (260)

SCOMPARSA A 101 ANNI DEL CARDINALE BAFILE


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Nell'apprendere la notizia della scomparsa, ieri a Roma, all'età di 101 anni, del Cardinale Corrado Bafile, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, il telegramma, di cui di seguito riportiamo il testo:

"Appresa la notizia della pia dipartita del venerato Cardinale Corrado Bafile, desidero esprimere a Lei e all'intero Collegio Cardinalizio, la mia mestizia per la scomparsa di questo caro fratello che ha speso l'intera esistenza per la causa del Vangelo, per il bene della Chiesa ed a servizio della Santa Sede. Ricordando con profonda gratitudine il lungo e generoso impegno da lui profuso prima nella Segreteria di Stato, poi quale attivo e competente Rappresentante Pontificio, ed infine come zelante ed apprezzato Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, mi unisco alla comune preghiera che alla luce della fede nella risurrezione viene elevata in suffragio del compianto Porporato e, mentre invoco dal Datore di ogni bene il meritato premio celeste promesso ai suoi servi buoni e fedeli, invio di cuore a Lei, ai Signori Cardinali, ai parenti del defunto ed a quanti partecipano al lutto, la Confortatrice Benedizione Apostolica".

Domani, sabato 5 febbraio, alle ore 11:00, all'altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, il Cardinale Ratzinger presiederà, a nome del Santo Padre, la Liturgia Esequiale del Cardinale Corrado Bafile, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi.
TGR/SCOMPARSA BAFILE/... VIS 20050204 (250)

MIGLIORA SALUTE DEL PAPA, STABILIZZAZIONE QUADRO CLINICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). In merito alle condizioni di salute attuali del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Lo stato di salute del Santo Padre è migliorato. Giovanni Paolo II si alimenta regolarmente. Gli esami strumentali e di laboratorio confermano la stabilizzazione del quadro clinico. Alla luce della favorevole evoluzione della patologia respiratoria un nuovo comunicato sarà emesso lunedì 7 febbraio alle ore 12".

Rivolgendosi ai giornalisti presenti, il Dr. Navarro-Valls ha poi proseguito:

"Dalla Sua stanza del Policlinico Gemelli, domani pomeriggio il Papa seguirà in televisione la cerimonia per la Festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario Romano Maggiore, che si terrà nell'Aula Paolo VI in Vaticano. Il testo del discorso preparato dal Santo Padre sarà letto dal Sostituto della Segreteria di Stato, l'Arcivescovo Mons. Leonardo Sandri".

"Per la preghiera dell'Angelus di domenica 6 febbraio, è noto che questo è un appuntamento a cui Giovanni Paolo II tiene molto e al quale non vuole mancare. Domani potrò essere più preciso circa le modalità della recita della preghiera mariana".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050204 (200)

giovedì 3 febbraio 2005

LETTERA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE TRAPIANTO ORGANI


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II alla Pontificia Accademia delle Scienze, nella quale il Papa ricorda che "essa ha voluto dedicare questa sessione del Gruppo di studio - come aveva già fatto per due volte durante gli anni '80 - ad un tema di particolare complessità e rilevanza: quello dei 'segni della morte', nel contesto della pratica dei trapianti di organi da cadavere".

"Voi sapete che il magistero della Chiesa ha seguito fin dall'inizio" - ricorda il Papa - "con costanza e consapevolezza, lo sviluppo della prassi chirurgica del trapianto di organi, introdotta per salvare vite umane dalla morte imminente e consentire ai malati di proseguire la vita per un ulteriore periodo di anni. (...) Da una parte, essa ha offerto un incoraggiamento alla donazione gratuita degli organi e, dall'altra, ha sottolineato le condizioni etiche per tali donazioni, evidenziando l'obbligo di difesa della vita e della dignità del donatore e del ricevente, ed ha indicato i doveri degli specialisti che intervengono in questo procedimento sostitutivo".

Successivamente il Papa ribadisce che: "A motivo del carattere progressivo delle conoscenze sperimentali, per tutti coloro che praticano la chirurgia del trapianto si pone la necessità di perseguire una continua ricerca sul piano tecnico-scientifico" e "si impone un continuo dialogo con i cultori delle discipline antropologiche ed etiche, per garantire il rispetto della vita e della persona".

Riferendosi ai "'segni di morte', in base ai quali può essere stabilita con certezza morale la morte clinica di una persona per procedere al prelievo degli organi da trapiantare", il Papa scrive ancora: "Nell'orizzonte dell'antropologia cristiana è noto che il momento della morte di ogni persona consiste nella definitiva perdita della sua unità costitutiva corporeo-spirituale".

"Dal punto di vista clinico, tuttavia, l'unica maniera corretta - ed anche l'unica possibile - di affrontare il problema dell'accertamento della morte di un essere umano è quella di volgere l'attenzione e la ricerca verso l'individuazione di adeguati 'segni di morte', conosciuti attraverso la loro manifestazione corporale nel singolo soggetto". In merito, Giovanni Paolo II cita l'insegnamento di Papa Pio XII che affermava: "'tocca al medico di dare una definizione chiara e precisa della 'morte' e del 'momento della morte' di un paziente che spira in stato di incoscienza'".

Infine Giovanni Paolo II conclude il Messaggio con queste parole: "Desidero assicurarvi che la vostra fatica è benemerita, e che certamente essa risulterà utile per i Dicasteri competenti della Sede Apostolica, - in particolare la Congregazione per la Dottrina della Fede - che non mancheranno di vagliare i risultati della vostra riflessione".
GPII-LETTERA/TRAPIANTO ORGANI/ACAD VIS 20050203 (440)

IL SEGRETO DELL'ARDORE SPIRITUALE È L'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Ieri, Festa della Presentazione del Signore, l'Arcivescovo Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ha presieduto a nome del Santo Padre, la Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana.

Prima dell'inizio della Celebrazione, ha avuto luogo la liturgia della luce, con la benedizione delle candele e la processione. Dopo la proclamazione del Vangelo, l'Arcivescovo Rodé ha letto un Messaggio del Santo Padre.

"Oggi si celebra la IX 'Giornata della vita consacrata'" - scrive Giovanni Paolo II - "occasione propizia per ringraziare il Signore insieme a coloro che, da Lui chiamati alla pratica dei consigli evangelici, ne fanno fedelmente professione, si consacrano in modo speciale al Signore, seguendo Cristo che, vergine e povero, ha redento e santificato gli uomini con la sua obbedienza spinto fino alla morte di croce".

Ricordando che quest'anno ricorre il 40° anniversario della promulgazione del decreto "Perfectae caritatis", con il quale "il Concilio Ecumenico Vaticano II ha tracciato le linee guida per il rinnovamento della vita consacrata", il Papa scrive: "In questi quarant'anni, seguendo le direttive del magistero della Chiesa, gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica hanno percorso un cammino fecondo di rinnovamento (...). Sono certo che, anche grazie a tale aggiornamento, si moltiplicheranno i frutti di santità e di operosità missionaria, a condizione che le persone consacrate conservino un inalterato fervore ascetico e lo trasfondano nelle opere apostoliche".

"Il segreto di questo ardore spirituale è l'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "sorgente inesauribile della fedeltà al Vangelo, perché in questo Sacramento, cuore della vita ecclesiale, si realizzano in pienezza l'intima immedesimazione e la totale conformazione con Cristo, a cui i consacrati e le consacrate sono chiamati".

Il Santo Padre conclude il Messaggio invocando la Vergine, "Donna eucaristica", affinché "aiuti quanti sono chiamati ad una speciale intimità con Cristo ad essere frequentatori assidui della Santa Messa ed ottenga per loro il dono di un'obbedienza pronta, di una fedele povertà e di una verginità feconda; li renda santi discepoli di Cristo eucaristico".
.../VITA CONSACRATA:EUCARISTIA/RODÉ VIS 20050203 (360)

mercoledì 2 febbraio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Luiz Vicente Bernetti, O.A.D., finora Ausiliare di Palmas - Francisco Beltrão (Brasile), Vescovo di Apucarana (superficie: 8.655; popolazione: 465.000; cattolici: 398.800; sacerdoti: 66; religiosi: 95; diaconi permanenti: 67), Brasile. Il Vescovo Bernetti succede al Vescovo Domingos Gabriel Wisniewski, C.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Leonardo Ulrich Steiner, O.F.M., Vescovo Prelato della Prelatura Territoriale di São Félix (superficie: 150.000; popolazione: 150.000; cattolici: 129.000; sacerdoti: 10; religiosi: 33; diaconi permanenti: 2), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Viceparroco della Parrocchia "Bom Jesus" nell'Arcidiocesi di Curitiba, e Docente nella Facoltà di Filosofia "Bom Jesus" nella medesima Arcidiocesi, è nato nel 1950 a Forquilhinha (Brasile), ha emesso la professione religiosa nell'Ordine dei Frati Minori nel 1976 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Succede al Vescovo Prelato Pedro Casaldáliga Plá, C.M.F., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata per raggiunti limiti d'età..

- Ha nominato il Padre Valentin Pozaic, S.I., Vescovo Ausiliare di Zagabria (superficie: 13.495; popolazione: 1.645.123; cattolici: 1.456.214; sacerdoti: 699; religiosi: 1.689), Croazia. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Istituto di Bioetica di Zagabria, è nato a Marija Bistrica (Croazia) nel 1946. Entrato nella Compagnia di Gesù, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.

- Ha nominato Membri della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: i Cardinali: Christian Wiyghan Tumi, Arcivescovo di Douala (Camerun); Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo (Italia); Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia); Tarcisio Bertone, Arcivescovo di Genova (Italia); Peter Kodwo Appiah Turkson, Arcivescovo di Cape Coast (Ghana); George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia); Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria); Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica; Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; e gli Arcivescovi: Michel Marie Bernard Calvet, S.M., di Nouméa (Nuova Caledonia, Oceania); Paulino Lukudu Loro, M.C.C.I., di Juba (Sudan); Jean Marie Untaani Compaoré, di Ouagadougou (Burkina Faso); Thomas Menamparampil, S.D.B., di Guwahati (India); l'Arcivescovo-Vescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., di Johannesburg (Sud Africa); i Vescovi: Tarcisius Ngalalekumtwa, di Iringa (Tanzania); Joseph Zen Ze?kiun, S.D.B., di Hong Kong; Antoni Dziemianko, Ausiliare di Minsk?Mohilev (Bielorussia); Robert Le Gall, O.S.B., di Mende (Francia).
NER:RE:NEA:NA/.../... VIS 20050202 (380)

STABILI CONDIZIONI SALUTE DEL PAPA RICOVERATO AL GEMELLI

STABILI CONDIZIONI SALUTE DEL PAPA RICOVERATO AL GEMELLI
CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha informato questa mattina i giornalisti in merito alle condizioni di salute attuali del Santo Padre Giovanni Paolo II.

"Nella notte trascorsa, sono proseguite le terapie di assistenza respiratoria che hanno consentito la stabilizzazione del quadro clinico. I parametri cardio-respiratori e metabolici, allo stato, sono nei limiti della norma".

"Pertanto si conferma la diagnosi di laringo-tracheite acuta con episodi di laringo-spasmo come avevo già comunicato ieri sera".

"Durante la notte il Santo Padre ha riposato per alcune ore".

"In questa degenza il Santo Padre è seguito dall'équipe medica del Prof. Rodolfo Proietti, Direttore del Dipartimento di Emergenza".

Dal Policlinico Gemelli, il Dr. Navarro-Valls ha inoltre comunicato ai giornalisti che il Santo Padre, dopo aver riposato abbastanza bene durante la notte, questa mattina alle 10:15 ha celebrato la Santa Messa dal suo letto di ospedale, con il Segretario Particolare, Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, ed ha consumato una leggera colazione ed "un po' di caffé". Il Papa ha solo "alcuni decimi di febbre" - ha detto il Dr. Navarro-Valls - ed ha precisato che il ricovero di ieri sera al Gemelli è stato "una misura precauzionale", tenendo conto che il Papa soffre di difficoltà respiratorie. Giovanni Paolo II è arrivato al Gemelli in un'ambulanza del Vaticano martedì sera alle 22:50 circa.

Il Dr. Navarro-Valls, dottore in medicina, ha smentito le notizie secondo le quali il Papa avrebbe perso conoscenza, sarebbe stato sottoposto ad una Tac e ad una tracheotomia ed ha specificato che il contenuto della dichiarazione alla stampa di questa mattina, è stato concordato con il medico personale del Papa, Dottor Renato Buzzonetti, e che non sono previsti altri comunicati medici per la giornata di oggi.

Il Dr. Navarro-Valls ha lasciato il Policlinico Gemelli nella tarda mattinata di oggi, circa un'ora dopo l'arrivo del medico personale del Santo Padre ed ha detto: "Rientro a casa, la situazione è tranquilla e non ci sono ragioni di allarme. Segno che le condizioni del Papa non destano particolare preoccupazione" - ha aggiunto il Dr. Navarro-Valls - "è che il medico personale sia arrivato solo in tarda mattinata".

Ieri sera verso mezzanotte, il Direttore della Sala Stampa Dr. Joaquín Navarro-Valls, in una dichiarazione ai giornalisti aveva affermato:

"La sindrome influenzale da cui il Santo Padre è affetto da tre giorni, questa sera si è complicata con una laringo-tracheite acuta e crisi di laringo-spasmo. Per questo motivo è stato deciso l'urgente ricovero presso il Policlinico Agostino Gemelli che è avvenuto alle ore 22.50 di oggi 1° febbraio".

Il Dr. Navarro-Valls ha precisato inoltre che: "Il Santo Padre si trova nella stanza a Lui destinata al decimo piano del Policlinico Gemelli. Non è stato quindi ricoverato nei servizi di rianimazione del Gemelli".

Il presente è il nono ricovero in ospedale di Giovanni Paolo II durante il suo Pontificato. I ricoveri del luglio 1993 e dell'agosto 1996, durarono solo poche ore per essere sottoposto ad una Tac.

Le precedenti degenze in ospedale del Santo Padre:

1981: 13 maggio, ricovero al Policlinico Gemelli dopo l'attentato in Piazza San Pietro, in cui il Papa rimase gravemente ferito all'addome.

1981: 20 giugno: nuovo ricovero al Policlinico Gemelli per un'infezione di citomegalovirus.

1992: 15 luglio, Giovanni Paolo II viene operato di un tumore benigno al colon.

1993: 2 luglio, il Papa viene sottoposto ad una Tac dopo l'operazione chirurgica del 1992.

1993: 11 novembre, il Papa viene nuovamente ricoverato al Gemelli per la frattura della spalla destra.

1994: 29 aprile, il Papa viene ricoverato al Policlinico Gemelli in seguito ad una caduta che ha provocato la rottura del femore.

1996: 14 agosto, ricovero del Papa alla Clinica "Regina Apostolorum" di Albano, per sottoporsi ad una Tac.

1996: 8 ottobre il Papa subisce una appendicectomia al Policlinico Gemelli.
OP/PAPA:SALUTE/GEMELLI:NAVARRO-VALLS VIS 20050202 (460)

martedì 1 febbraio 2005

DOMANI NON CI SARÀ UDIENZA GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Continua, come previsto, l'evoluzione della sindrome influenzale che ha colpito il Santo Padre".

"Di conseguenza, sono stati rinviati gli appuntamenti in programma per i prossimi giorni. In particolare, non avrà luogo l'Udienza Generale di domani mercoledì 2 febbraio".
OP/INFLUENZA PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050201 (70)
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