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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 13 gennaio 2005

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Onorevole Francesco Storace, Presidente della Regione Lazio.

- L'Onorevole Walter Veltroni, Sindaco di Roma

- L'Onorevole Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma.

- Il Signor Walter Greinert, Ambasciatore d'Austria, in visita di congedo.

- Il Signor James R. Nicholson, Ambasciatore degli Stati Uniti d'America, in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20050113 (70)

"'FIDES ET RATIO' SI INCONTRANO NELLA RICERCA DELLA SAPIENZA"

CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Rettore e una Delegazione dell'Università di Slesia a Katowice (Polonia), accompagnata dal Sindaco e dall'Ordinario della città.

"Nella concezione classica l'università" - ha affermato Giovanni Paolo II - "non poteva esistere senza la facoltà teologica - sarebbe stata come incompleta. Oggi questo è cambiato. Si rivela tuttavia che la presenza delle scienze teologiche tra gli altri settori di approfondimento nell'università crea le possibilità di un valido scambio del pensiero. 'Fides et ratio' si incontrano nella ricerca della sapienza. Si servono di diversi strumenti e metodi, ma si arricchiscono a vicenda sulla via della scoperta delle molteplici dimensioni della verità".

Il Santo Padre ha espresso infine l'auspicio che l'Università di Slesia a Katowice "possa godere degli abbondanti frutti di questa collaborazione che è iniziata quattro anni fa".
AC/.../UNIVERSITÀ SLESIA VIS 20050113 (160)

AMMINISTRATORI REGIONE LAZIO, COMUNE E PROVINCIA ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano il Sindaco di Roma, Onorevole Walter Veltroni, il Presidente della Regione Lazio, Onorevole Francesco Storace e il Presidente della Provincia, Onorevole Enrico Gasbarra, con 250 Amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma, per il tradizionale scambio di auguri all'inizio del nuovo anno.

Esprimendo "vivo compiacimento per l'approvazione dello Statuto della Regione Lazio", il Santo Padre ha affermato che esso "oltre a sottolineare il ruolo di Roma come centro del Cattolicesimo, riconosce esplicitamente il primato della persona e il valore fondamentale della vita. Riconosce, inoltre, i diritti della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio e si propone di sostenerla nell'adempimento della sua funzione sociale. (...) Lo Statuto prevede anche che la Regione garantisca il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa".

Il Santo Padre ha quindi precisato che: "Ulteriore motivo di soddisfazione è la firma del Protocollo d'intesa tra il Vicariato, il Comune e la Regione in ordine alla realizzazione di nuovi complessi parrocchiali nelle periferie della Città".

"Tra i problemi meritevoli di particolare attenzione" - ha proseguito il Pontefice - "desidero segnalare in primo luogo quello della casa, specialmente per le giovani famiglie con modeste risorse economiche". Il Papa ha ribadito in merito che: "Uno sforzo congiunto da parte delle Istituzioni è al riguardo indispensabile, date le implicazioni sociali che la mancanza di alloggi adeguati comporta". Inoltre Giovanni Paolo II ha rilevato che: "I tristi fenomeni della tossicodipendenza e più ampiamente del disagio giovanile richiedono a loro volta un'attenzione e un impegno sempre vigile per preservare il più possibile il futuro della gioventù".

"Che dire poi del traffico urbano, che di anno in anno diventa più congestionato e faticoso? Esso è causa di notevoli difficoltà della vita quotidiana di molte persone e famiglie. Auspico vivamente che, con il contributo di tutti gli Enti responsabili, possa essere affrontata in modo organico la questione della viabilità e dei trasporti urbani".

A conclusione del suo discorso, il Papa ha impartito la Benedizione Apostolica ai presenti estendendola ai loro familiari e a quanti vivono e operano a Roma, nella sua Provincia e in tutto il Lazio.
AC/SALUTI:AMMINISTRATORI/ROMA:LAZIO VIS 20050113 (370)

mercoledì 12 gennaio 2005

CONFERENZA ARCIVESCOVO FOLEY IN GHANA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha partecipato oggi ad Accra (Ghana), ad un Congresso presso la Parrocchia di Cristo Re, ed è intervenuto sul tema: "Comunicazione significa dire la verità".

L'Arcivescovo Foley ha individuato alcuni elementi del progetto pastorale relativo alle comunicazioni sociali ed ha affermato che: "essi devono comprendere: a) informazioni fondate su ampie consultazioni che identifichino strategie della comunicazione per ogni ministero ecclesiale per rispondere ai problemi contemporanei; b) una valutazione che descriva il potenziale dei mezzi di comunicazione in un contesto particolare ... c) una proposta di struttura mediatica in rapporto con la Chiesa ... comprendente pubbliche relazioni, stampa, radio, televisione, cinema, cassette, computer, e altre forme di telecomunicazione; d) educazione dei media, con particolare attenzione al rapporto fra media e valori; e) dialogo pastorale con i professionisti dei media e f) i mezzi per ottenere e mantenere un sostegno finanziario adeguato all'attuazione del progetto pastorale".

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha parlato del "processo da seguire per l'elaborazione di un progetto pastorale di comunicazione sociale" ed in merito ha affermato che: "il piano deve offrire direttive ed orientamenti utili ai comunicatori della Chiesa nel definire obiettivi realistici e priorità per il loro lavoro. È consigliabile che una equipe di pianificazione, comprendente personale della Chiesa e professionisti dei media partecipi a questo processo, le cui due fasi sono la ricerca e la progettazione".

"Sono stati raggiunti buoni risultati in Ghana" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "ma molto rimane da fare nell'applicazione di tutte le forme di comunicazione al servizio dell'annuncio della Buona Novella di Gesù Cristo e per trasformare questa nazione e tutta l'Africa in una società dove regnino la giustizia, l'amore e la pace".
CON-CS/COMUNICAZIONE:VERITÀ/GHANA:FOLEY VIS 20050112 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Josafá Menezes da Silva, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 6.334; popolazione: 3.373.098; cattolici: 2.292.694; sacerdoti: 255; religiosi: 960; diaconi permanenti: 48), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario propedeutico, è nato nel 1959 a Salinas da Margarida (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

- Il Sacerdote João Carlos Petrini, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 6.334; popolazione: 3.373.098; cattolici: 2.292.694; sacerdoti: 255; religiosi: 960; diaconi permanenti: 48), Brasile. Il Vescovo eletto, finora sacerdote fidei donum della medesima Arcidiocesi e Direttore del Pontificio Istituto "João Paulo II" per gli studi su Matrimonio e Famiglia, è nato a Fermo (Italia), nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Il Sacerdote Edney Gouvêa Mattoso, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (superficie: 1.261; popolazione: 5.857.904; cattolici: 4.059.527; sacerdoti: 582; religiosi: 1.575; diaconi permanenti: 34), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Rio de Janeiro (Brasile) ed è stato ordinata sacerdote nel 1987. Finora è stato Parroco della Parrocchia "Imaculada Conceição" e Vicario Episcopale del Vicariato ovest della medesima Arcidiocesi.

- Il Sacerdote Antônio Augusto Dias Duarte, del clero della Prelatura dell'Opus Dei, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (superficie: 1.261; popolazione: 5.857.904; cattolici: 4.059.527; sacerdoti: 582; religiosi: 1.575; diaconi permanenti: 34), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Santo André (Brasile) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Finora è stato Vicario-Segretario della Delegazione dell'Opus Dei a Rio de Janeiro (Brasile).
NEA/.../... VIS 20050112 (270)

VIAGGIO DEL SANTO PVIAGGIO DEL SANTO PADRE A COLONIA L'AGOSTO PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). A domande dei giornalisti sull'eventualità di un viaggio del Santo Padre in Polonia nel giugno prossimo, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha dichiarato quanto segue:

"Per quest'anno non è previsto un viaggio del Santo Padre in Polonia, Paese nel quale nel 2005 si svolgeranno delle consultazioni elettorali. Confermo comunque il viaggio del Santo Padre a Colonia in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù".
OP/VIAGGIO DEL PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050112 (90)

UDIENZA GENERALE: SIGNORIA DIVINA SULLE VICENDE UMANE



CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). Nell'Udienza Generale di questo mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ripreso le riflessioni sulla Liturgia delle Ore ed ha dedicato la catechesi di oggi al Cantico del Libro dell'Apocalisse (11, 17-18; 12, 10b-12a): "Il giudizio di Dio".

L'Inno, ha affermato Giovanni Paolo II, ha la funzione di illustrare il tema della "signoria divina che regge il flusso, spesso sconcertante, delle vicende umane". Dio e l'Agnello, ossia Cristo, "circondati dal 'consiglio della corona' stanno giudicando la storia umana nel bene e nel male, mostrandone però anche il fine ultimo di salvezza e di gloria".

"Ora, il Signore Dio onnipotente ed eterno 'ha messo mano alla sua grande potenza e ha instaurato il suo regno', e questo suo ingresso nella storia ha lo scopo non solo di bloccare le reazioni violente dei ribelli ma soprattutto di esaltare e ricompensare i giusti".

Nella seconda parte del Cantico, ha precisato il Pontefice, si intona un inno di ringraziamento e di gioia. "La gioia proviene dal fatto che Satana, l'antico avversario, (...) è stato ormai 'precipitato' dal cielo e quindi non ha più un potere così grande. (...) Dall'altro lato si leva Cristo risorto, il cui sangue è principio di salvezza. Egli ha ricevuto dal Padre un potere regale su tutto l'universo; in lui si compiono 'la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi sottolineando che alla vittoria di Cristo "sono associati i martiri cristiani che hanno scelto la via della croce, non cedendo al male e alla sua virulenza, ma consegnandosi al Padre e unendosi alla morte di Cristo attraverso una testimonianza di donazione e di coraggio che li ha portati a 'disprezzare la vita fino a morire'".
AG/CANTICO APOCALISSE/... VIS 20050112 (310)

martedì 11 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di San Pedro (Paraguay), presentata dal Vescovo Fernando Lugo Mendez, S.V.D., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Eparchia di Newton dei Greco-Melkiti (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Nicholas James Samra.
RE/.../MENDEZ:SAMRA VIS 20050111 (70)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).

- L'Arcivescovo Aldo Cavalli, Nunzio Apostolico in Cile.

- L'Arcivescovo Fernando Filoni, Nunzio Apostolico in Giordania e in Iraq.

- Il Signor James Farrugia, Ambasciatore di Malta, in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20050111 (70)

TELEGRAMMA PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE JAN P. SCHOTTE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2005 (VIS). Nell'apprendere la notizia della scomparsa del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., avvenuta nel pomeriggio di ieri a Roma, all'età di 76 anni, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Signor Hubert Schotte. Il defunto Porporato belga era Segretario Generale emerito del Sinodo dei Vescovi e Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.

"Ho appreso con tristezza la notizia dell'improvvisa dipartita del caro Cardinale Jan Pieter Schotte e desidero far pervenire l'espressione di sentimenti di profondo cordoglio a Lei e ai familiari, come pure alla Congregazione del Cuore Immacolato di Maria e a quanti lo hanno conosciuto e stimato. Ricordo con animo grato la solerte collaborazione da lui prestata per tanti anni alla Santa Sede e, specialmente, il suo generoso servizio come Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. Egli lascia l'esempio di una vita spesa per Cristo nell'adesione coerente alla propria vocazione sacerdotale e religiosa e sempre attento alle questioni sociali, in piena fedeltà al Vangelo e all'insegnamento della Chiesa. Elevo fervide preghiere di suffragio perché il Signore accolga questo compianto fratello Cardinale nel gaudio e nella pace eterna ed invio a Lei ed a quanti piangono la sua scomparsa, la confortatrice Benedizione Apostolica, segno della mia sincera partecipazione al comune dolore".

Alle 11:00 di venerdì 14 gennaio, Giovanni Paolo II presiederà le esequie del defunto Cardinale Schotte all'Altare della Confessione della Basilica Vaticana. La Liturgia esequiale sarà celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, e dai Cardinali presenti a Roma.
TGR/SCOMPARSA SCHOTTE/... VIS 20050111 (270)

TESTIMONIARE UNITÀ FEDE IN DIVERSI CONTESTI SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 150 partecipanti al Sinodo Intereparchiale delle Eparchie Italo-Albanesi in Italia, accompagnati dal Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

Il Papa ha commentato che il tema del Sinodo "Comunione e annuncio dell'Evangelo" è "quanto mai attuale per le vostre due Eparchie e per il monastero esarchico di Grottaferrata. Eredi di un comune patrimonio spirituale, queste vostre realtà ecclesiali sono chiamate a testimoniare l'unità della stessa fede in diversi contesti sociali".

"Il vostro Sinodo" - ha proseguito il Pontefice - "ha posto l'accento su temi essenziali come la catechesi e la mistagogia in vista di un'adeguata crescita spirituale dell'intero Popolo di Dio. Ha inoltre individuato percorsi teologici e ascetici per la preparazione del clero e dei membri degli Istituti di vita consacrata. (...) È vostro intendimento curare una solida formazione radicata nella tradizione orientale ed atta a rispondere in maniera efficace alle sfide crescenti della secolarizzazione".

Il Santo Padre, ricordando la "sublime esemplarità" del rito bizantino, delle Preghiere Eucaristiche e della celebrazione degli altri Sacramenti, ha affermato: "l'intero svolgimento liturgico e il Culto divino con la ricca innografia, costituiscono un potente veicolo di catechesi per il popolo cristiano".

"Vi incoraggio poi" - ha detto infine Giovanni Paolo II - "a proseguire i contatti, grazie alla comune tradizione liturgica, con le Chiese ortodosse desiderose anch'esse di rendere gloria all'Unico Dio e Salvatore. Il Signore Onnipotente (...) conceda a tutti i credenti in Cristo di vivere appieno l'unità della medesima fede. Per questo prego e domando al Signore che il vostro Sinodo contribuisca a favorire un rinnovato annuncio dell'Evangelo in ogni vostra Comunità come pure un vigoroso slancio ecumenico".
AC/SINODO INTEREPARCHIALE/DAOUD VIS 20050111 (300)

lunedì 10 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcivescovo di Milano presentata dal Vescovo Angelo Mascheroni, per raggiunti limiti d'età.

Sabato 8 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 60° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau (Polonia), in programma il 27 gennaio 2005.

- Il Ragioniere Maurizio Trombetta, Direttore dell'Ufficio del Fondo Pensioni del Vaticano.

- Il Padre Sebastiano Paciolla, O.Cist., della Congregazione Cistercense di Casamari, Promotore di Giustizia del Tribunale della Rota Romana.
RE:NA/.../... VIS 20050110 (110)

UMANITÀ COLPITA TRAGEDIE MA INCORAGGIATA SPERANZA CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2005 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, nell'Aula Regia, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha incontrato i Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, per lo scambio di auguri del Nuovo Anno e per l'annuale "discorso sullo stato del mondo". Il discorso del Papa, pronunciato in francese, è stato tradotto anche in inglese, spagnolo e italiano ed è stato preceduto dalle espressioni di augurio dell'Ambasciatore Giovanni Galassi di San Marino, Decano del Corpo Diplomatico.

Nel suo indirizzo il Papa ha riservato "un saluto particolarmente cordiale di benvenuto" ai 37 nuovi Ambasciatori che hanno presentato le Lettere Credenziali nel corso del 2004.
I
Il Papa ha soggiunto che i sentimenti di gioia per l'odierno incontro "sono offuscati dalla immane catastrofe naturale che il 26 dicembre scorso ha colpito diversi paesi del sud-est asiatico toccando anche coste dell'Africa orientale. Essa ha segnato di un grande dolore l'anno trascorso: un anno provato anche da altre calamità naturali, come altri devastanti cicloni nel mare indiano e nel mare delle Antille o come la piaga delle cavallette, che ha desolato vastissime regione dell'Africa nord-occidentale. Altre tragedie poi hanno funestato il 2004, come gli atti di barbaro terrorismo che hanno insanguinato l'Iraq ed altri Stati del mondo, l'efferato attentato di Madrid, la strage terroristica di Beslan, le disumane violenze inflitte alla popolazione del Darfur, gli episodi di efferatezza perpetrati nella regione dei Grandi Laghi in Africa".

Il Santo Padre ha detto ai Diplomatici che la loro presenza. "apre al nostro sguardo, come con un solo colpo d'occhio, la grande scena dell'umanità con i comuni gravi problemi che l'agitano, ma anche con le grandi e sempre vive speranze che l'animano. La Chiesa cattolica, per la sua natura universale, è sempre direttamente coinvolta e partecipe alle grandi cause per le quali l'uomo di oggi soffre e spera".

Successivamente, citando il tema del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2005, tratto dall'invito dell'Apostolo Paolo: "Non lasciarti vincere dal male ma vinci con il bene il male", il Papa ha detto di voler rivolgere agli Ambasciatori il medesimo invito - vinci il male col bene - poiché esso "ha una sua precisa valenza anche nei rapporti internazionali, e può guidare tutti nel rispondere alle grandi sfide dell'umanità di oggi", quali "la sfida della vita"; "la sfida del pane"; "la sfida della pace" e "la sfida della libertà".

Riguardo alla sfida della vita, Giovanni Paolo II ha affermato: "La Chiesa annunzia 'il Vangelo della Vita'. E lo Stato ha come suo compito primario proprio la tutela e la promozione della vita umana. (...) Concezioni opposte si confrontano sui temi dell'aborto, della procreazione assistita, dell'impiego di cellule staminali embrionali umane a scopi scientifici, della clonazione. La posizione della Chiesa, suffragata dalla ragione e dalla scienza, è chiara: l'embrione umano è soggetto identico all'uomo nascituro e all'uomo nato che se ne sviluppa. Nulla pertanto è eticamente ammissibile che ne violi l'integrità e la dignità. Ed anche una ricerca scientifica che degradi l'embrione a strumento di laboratorio non è degna dell'uomo".

Il Pontefice ha proseguito affermando che: "La sfida della vita ha luogo al contempo in quello che è propriamente il sacrario della vita: la famiglia" ed ha ricordato come: "Essa è oggi sovente minacciata da fattori sociali e culturali che fanno pressione su di essa rendendone difficile la stabilità; ma in alcuni Paesi essa è minacciata anche da una legislazione, che ne intacca - talvolta anche direttamente - la struttura naturale, la quale è e può essere esclusivamente quella di una unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio".

Riguardo alla "sfida della pace", il Papa ha ribadito che: "La terra, resa meravigliosamente feconda dal suo Creatore, ha nutrimento abbondante e vario per tutti i suoi abitanti, presenti e futuri. Ciò nonostante, i dati sulla fame del mondo che vengono pubblicati sono drammatici: centinaia di milioni di esseri umani soffrono gravemente di denutrizione, ed ogni anno milioni di bambini muoiono per la fame o per le sue conseguenze". Anche se molto è stato fatto, Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Tutto ciò non basta. Per rispondere al bisogno che cresce in vastità ed urgenza, si richiede un'ampia mobilitazione morale dell'opinione pubblica, ed ancor più dei responsabili uomini politici, sopratutto di quei Paesi che hanno raggiunto uno standard di vita soddisfacente o florido".

Riferendosi alla "sfida della pace", il Santo Padre ha sottolineato che: "Bene sommo, che condiziona il raggiungimento di tanti altri beni essenziali, la pace è il sogno di tutte le generazioni. Ma quante sono, quante continuano ad essere le guerre ed i conflitti armati - tra Stati, tra etnie, tra popoli e gruppi viventi in uno stesso territorio statale - che da un estremo all'altro del globo causano innumerevoli vittime innocenti e sono fonti di tanti altri mali? (...) A tali tragici mali si aggiunge il fenomeno crudele e disumano del terrorismo, flagello che ha raggiunto una dimensione planetaria ignota alle precedenti generazioni".

"Io stesso, come i miei venerati Predecessori" - ha ricordato Giovanni Paolo II - "in interventi pubblici - in particolare con l'annuale messaggio per la giornata mondiale della pace -, ma anche attraverso la diplomazia della Santa Sede, sono intervenuto innumerevoli volte, e continuerò ad intervenire, per indicare le vie della pace ed invitare a percorrerle con coraggio e pazienza: alla prepotenza si deve opporre la ragione, al confronto della forza il confronto del dialogo, alle armi puntate la mano tesa: al male il bene".

"Non mancano segni incoraggianti" - ha rilevato il Santo Padre - "che dimostrano come la grande sfida della pace può essere vinta", in Africa e in Medio Oriente, aggiungendo che: "Come esempio, (...) di pace possibile può ben essere portata l'Europa: nazioni un tempo fieramente avversarie ed opposte in guerre micidiali si ritrovano oggi insieme nell'Unione Europea".

"Dio ama l'uomo, e vuole per lui la pace" - ha ribadito il Pontefice - "A noi è chiesto di essere strumenti attivi di essa, vincendo il male con il bene. Vince in bono malum".

Passando alla "sfida della libertà", il Papa ha detto ai diplomatici: "Voi sapete, (...), quanto questo tema mi sia caro, proprio per la storia stessa del popolo da cui io provengo; ma esso è certo caro anche a tutti Voi (...). La libertà è però anzitutto un diritto dell'individuo. 'Tutti gli esseri umani nascono' - come giustamente dice la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo proprio all'articolo 1 - 'liberi ed uguali in dignità e diritto'. E l'articolo 3 dichiara: 'Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona'. Sacra è certo anche la libertà degli Stati, i quali devono essere liberi ed anzitutto proprio per poter assolvere adeguatamente al loro dovere primario di tutelare, insieme alla vita, la libertà dei loro cittadini in tutte le sue giuste manifestazioni".

"Nel nucleo più intimo della libertà umana è il diritto alla libertà religiosa, perché questa è relativa al rapporto più essenziale dell'uomo: quello con Dio" - ha ribadito il Pontefice - "La libertà di religione resta in numerosi Stati un diritto non sufficientemente o non adeguatamente riconosciuto. (...) E per questo rivolgo anche oggi l'appello già tante volte espresso dalla Chiesa: 'In tutto il mondo la libertà religiosa sia protetta da un'efficace tutela giuridica e siano rispettati i doveri e i diritti supremi degli uomini per vivere liberamente nella società la vita religiosa'".

"Non si tema che la giusta libertà religiosa limiti le altre libertà o nuoccia alla convivenza civile. Al contrario: con la libertà religiosa si sviluppa e fiorisce anche ogni altra libertà (...) Né si tema che la libertà religiosa, una volta riconosciuta alla Chiesa Cattolica, sconfini nel campo della libertà politica e della competenze proprie dello Stato: la Chiesa sa ben distinguere, come suo dovere, ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio".
AC/NUOVO ANNO:CORPO DIPLOMATICO/... VIS 20050110 (1320)

LA MISSIONE DEL CRISTIANO INIZIA CON IL BATTESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato le meditazioni che precedono la recita dell'Angelus di oggi, festa del Battesimo di Gesù, al Sacramento del Battesimo, "evento che gli Evangelisti considerano come l'inizio del ministero messianico di Gesù" ed ha ricordato che: "La missione di Cristo, così inaugurata, si compirà nel mistero pasquale, in cui Egli, morendo e risorgendo, toglierà il peccato del mondo".

"Anche la missione del cristiano inizia con il Battesimo" - ha detto il Santo Padre - "La riscoperta del Battesimo, mediante opportuni itinerari di catechesi in età adulta, è pertanto un aspetto rilevante della nuova evangelizzazione. Rinnovare in modo più maturo la propria adesione alla fede è la condizione per una partecipazione vera e piena alla Celebrazione eucaristica, che costituisce il culmine della vita ecclesiale".

Al termine della recita dell'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha detto: "Il mio pensiero va, in questa Domenica del Battesimo del Signore, a tutti i bambini che sono stati battezzati nel corso di questo anno. Li abbraccio e li benedico. Benedico anche i padrini e le madrine e, in particolare, i genitori dei nuovi battezzati, esortando tutti a coltivare in essi, con la parola e con l'esempio, il germe di vita divina scaturito dal sacramento del Battesimo".
ANG/BATTESIMO/... VIS 20050110 (230)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni Tonucci, Nunzio Apostolico in Danimarca, Finlandia, Islanda, Svezia e Norvegia.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20050110 (50)

MESSAGGIO GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI "DUC IN ALTUM!"


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2005 (VIS). Oggi è stato pubblicato, in inglese, francese, spagnolo, italiano, portoghese e tedesco, il Messaggio del Santo Padre per la XLII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrerà il 17 aprile, IV Domenica di Pasqua, sul tema: "Chiamati a prendere il largo".

Nel Messaggio, datato 11 agosto 2004, il Papa ricorda l'invito di Cristo ai discepoli "a gettare le reti per una pesca che si rivelerà prodigiosa". "'Duc in altum - Prendi il largo'. Il comando di Cristo è particolarmente attuale nel nostro tempo, in cui una certa mentalità diffusa favorisce il disimpegno personale davanti alle difficoltà. La prima condizione per 'prendere il largo' è coltivare un profondo spirito di preghiera alimentato dal quotidiano ascolto della Parola di Dio".

"Chi apre il cuore a Cristo non soltanto comprende il mistero della propria esistenza, ma anche quello della propria vocazione, e matura splendidi frutti di grazia. (...) Vivendo il Vangelo 'sine glossa', il cristiano diventa sempre più capace di amare al modo stesso di Cristo".

Rivolgendosi in particolare agli adolescenti e ai giovani, Giovanni Paolo II scrive: "Voi vi trovate a dover assumere decisioni importanti per il vostro futuro. Conservo nel cuore il ricordo delle numerose occasioni d'incontro (...). Ho capito sempre più che è forte nell'animo delle nuove generazioni l'attrazione verso i valori dello spirito, è sincero il loro desiderio di santità. I giovani hanno bisogno di Cristo, ma sanno anche che Cristo ha voluto aver bisogno di loro".

"Carissimi ragazzi e ragazze! Fidatevi di Lui, mettetevi in ascolto dei suoi insegnamenti, fissate lo sguardo sul suo volto, perseverate nell'ascolto della sua Parola. Lasciate che sia Lui a orientare ogni vostra ricerca e aspirazione, ogni vostro ideale e desiderio del cuore".

Successivamente il Santo Padre si rivolge ai genitori e agli educatori cristiani, ai sacerdoti, ai consacrati e ai catechisti, esortandoli con queste parole: "Siate per i giovani esempi di generosa fedeltà a Cristo. (...) Aiutateli a saper discernere quale sia la loro strada, e a diventare veri amici di Cristo e suoi autentici discepoli. (...) Non dimenticate poi che anche oggi c'è bisogno di sacerdoti santi, di anime totalmente consacrate al servizio di Dio!".

"Salga da ogni angolo della terra, sostenuta dalla materna intercessione della Madonna, l'ardente preghiera al padre celeste per ottenere 'operai nella sua messe'. Voglia Egli concedere ferventi e santi sacerdoti ad ogni porzione del suo gregge". Il Messaggio si conclude con una preghiera a Cristo, Sommo Sacerdote, che il Papa invoca, con fiducia rinnovata, affinché i giovani scoprano la loro autentica vocazione.
MESS/GIORNATA MONDIALE VOCAZIONI/... VIS 20050110 (440)

31° STORMO AERONAUTICA MILITARE ITALIANA RICEVUTO DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i cento componenti del Trentunesimo Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana responsabili del trasporto aereo del Papa in territorio italiano. "Vi accolgo con gioia e vi saluto con affetto!"- ha esclamato Giovanni Paolo II che ha ringraziato l'Aeronautica Militare "per la generosa e singolare cooperazione che offrite al mio ministero pastorale".

Ricordando "il mistero dell'Eucaristia" al quale quest'anno è dedicato, il Papa ha affermato: "Questo pane di vita eterna è Cristo, sorgente della nostra speranza, fonte di amore da cui costantemente si riversano sul mondo doni di giustizia, di perdono e di pace. Sperimentiamo, carissimi, la ricchezza di questo mistero soprattutto partecipando alla Santa Messa domenicale, che costituisce per il cristiano il centro e il culmine della settimana!".
AC/EUCARISTIA/STORMO AERONAUTICA MILITARE VIS 20050110 (140)

CUBA: AUTENTICA LIBERTÀ RELIGIOSA EFFICACE AZIONE CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina, nel ricevere le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica di Cuba, Signor Raúl Roa Kourí, il Santo Padre ha assicurato il diplomatico di seguire con interesse lo sforzo compiuto dalla autorità del Paese per conseguire, nelle loro diverse espressioni, gli obiettivi prefissati in ambito sanitario, educativo e culturale.

"La Santa Sede" - ha affermato il Pontefice - "ritiene che assicurando queste condizioni dell'esistenza umana si piantino alcuni pilastri dell'edificio della pace, la quale non è solo assenza di guerra, ma è la possibilità di godere della promozione umana integrale, nella salute e nella crescita armonica del corpo e dello spirito, da parte di tutti i membri di una determinata società".

Giovanni Paolo II ha espresso l'auspicio che siano superati "quanto prima gli ostacoli che impediscono la libera comunicazione e lo scambio fra la Nazione cubana e parte della comunità internazionale, perseguendo così, mediante un dialogo rispettoso ed aperto con tutti, le condizioni necessarie ad un autentico sviluppo".

Sottolineando lo spirito di solidarietà della nazione cubana in occasione di catastrofi naturali, conflitti o povertà, il Santo Padre ha ribadito che: "perchè l'azione della Chiesa in seno al popolo cubano sia più efficace nella promozione del bene comune, è opportuno che, in un ambiente di autentica libertà religiosa, essa possa conservare ed incrementare i vincoli di solidarietà già esistenti con le altre Chiese sorelle, che non manca di appoggiare generosamente nei modi più diversi. In particolare mettendo a disposizione sacerdoti, religiosi e religiose, che promuovono l'opera della Chiesa cattolica a Cuba, i cui membri sono parte del popolo cubano, e vivono uniti e in comunione e sintonia con la Sede Apostolica".

Il Papa ha affermato che le divergenze fra coloro che condividono la fede e coloro che non la professano, nonostante gli orientamenti e le proposte della Chiesa, "non devono produrre nessuna forma di conflittualità sociale, ma favorire un dialogo ampio e costruttivo". In merito il Papa ha ricordato i temi riguardo ai quali la Chiesa a Cuba "intende illuminare la realtà sociale, ad esempio la vasta problematica suscitata dalla promozione della dignità umana; la considerazione della realtà familiare e l'educazione delle nuove generazioni in una cultura di pace, di vita e di speranza; il completo legame fra economia e valori dello spirito; l'attenzione globale alla persona umana, aspetti questi sui quali è opportuno un dialogo con tutti i gruppi che compongono la popolazione cubana".
CD/LETTERE CREDENZIALI/CUBA:ROA VIS 20050110 (410)

TELEGRAMMA INCIDENTE FERROVIARIO LINEA BOLOGNA-VERONA


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2005 (VIS). Appresa la notizia dello scontro fra due treni verificatosi nel primo pomeriggio di ieri sulla linea Bologna-Verona, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, all'Arcivescovo Carlo Caffarra di Bologna ed al Vescovo Flavio Carraro di Verona, il seguente telegramma:

"Profondamente rattristato per la grave sciagura ferroviaria accaduta in Crevalcore con la tragica morte di numerose persone ed un elevato numero di feriti, il Santo Padre esprime la sua spirituale vicinanza a quanti sono colpiti da questo luttuoso evento come pure all'intera nazione italiana in queste ore di angoscia, e, mentre eleva al Signore della vita fervide preghiere di suffragio per l'eterno riposo delle anime dei defunti, invoca la consolazione dal cielo per quanti piangono la perdita dei loro cari. Il Sommo Pontefice, mentre formula vivi auspici di pronta guarigione dei passeggeri coinvolti nelle conseguenze del drammatico incidente, porge sentite condoglianze ai parenti delle vittime ai quali invia in segno di sua partecipazione al loro dolore, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/INCIDENTE FERROVIARIO/CAFFARRA:CARRARO VIS 20050110 (180)

venerdì 7 gennaio 2005

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell'Opus Dei.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con l'Arcivescovo Luigi Moretti, Vicegerente di Roma.
AP/.../... VIS 20050107 (60)

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