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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 25 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Friedhelm Hofmann, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Köln (Repubblica Federale di Germania), Vescovo di Würzburg (superficie: 8.532; popolazione: 1.342.262; cattolici: 880.887; sacerdoti: 746; religiosi: 1.699; diaconi permanenti: 134), Repubblica Federale di Germania.
NER/…/HOFMANN VIS 20040625 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Edward Fenech Adami, Presidente di Malta, con la Consorte e seguito.

- Il Vescovo George L. Thomas, di Helena (Stati Uniti d'America), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20040625 (70)

SPORT E TURISMO: COMPRENSIONE RECIPROCA, CULTURA E SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXV Giornata Mondiale del Turismo, che si celebra il 27 settembre sul tema: "Sport e turismo: due forze vitali al servizio della reciproca comprensione, della cultura e dello sviluppo dei Paesi".

Nel Messaggio, datato 30 maggio, Solennità di Pentecoste, il Papa afferma che il turismo: "contribuisce in effetti ad accrescere il rapporto fra persone e popoli che, quando è cordiale, rispettoso e solidale, rappresenta una porta aperta alla pace e alla convivenza armoniosa. Di fatto, molte delle situazioni di violenza di cui l'umanità soffre ai tempi nostri hanno la loro radice nell'incomprensione e anche nel rifiuto dei valori e dell'identità delle culture altrui. Per questo tali situazioni potrebbero molte volte essere superate grazie a una migliore conoscenza reciproca. In tale contesto, il mio pensiero va anche ai milioni di migranti che devono essere partecipi della società che li accoglie, con fondamento soprattutto sulla stima e sul riconoscimento dell'identità di ogni persona o gruppo".

"La Giornata Mondiale del Turismo, pertanto, non solo offre di nuovo l'opportunità di affermare il contributo positivo del turismo alla costruzione di un mondo più giusto e pacifico, ma altresì è occasione di riflettere sulle condizioni concrete in cui esso è gestito e praticato".

"A tale riguardo" - scrive ancora il Pontefice - "la Chiesa non può fare a meno di riproporre una volta ancora il nucleo centrale di quella che è la sua visione dell'uomo e della storia. Infatti il principio supremo che deve governare la convivenza umana è il rispetto della dignità di ciascuno, in quanto persona creata a immagine di Dio e, pertanto, fratello universale. Questo principio dovrebbe guidare tutta l'attività politica ed economica, come è stato messo in risalto dalla Dottrina Sociale della Chiesa, e ispirare altresì la convivenza culturale e religiosa".

"Sport e turismo sono strettamente uniti nei grandi avvenimenti sportivi ai quali partecipano i Paesi di una regione o del mondo intero, come in occasione dei Giochi Olimpici, che non devono rinunciare alla loro nobile vocazione di riaccendere gli ideali di convivenza, di comprensione e di amicizia".

"Poiché si tratta di un'attività umana che coinvolge tante persone, non deve destare meraviglia il fatto che, nonostante la nobiltà degli obiettivi proclamati, vi si insinuino in molti casi anche abusi e deviazioni. Fra gli altri fenomeni, non può essere ignorato il mercantilismo esacerbato, la competitività aggressiva, la violenza contro persone e cose, fino ad arrivare persino al degrado dell'ambiente o all'offesa della identità culturale di chi accoglie".

"L'Apostolo San Paolo" - si legge ancora nel Messaggio - per illustrare la vita cristiana, proponeva ai cristiani di Corinto l'immagine dell'atleta, come esempio di sforzo e di costanza. In effetti, la giusta pratica dello sport deve essere accompagnata dalla temperanza e dall'educazione alla rinuncia; con molta frequenza essa richiede altresì un buono spirito di squadra, atteggiamenti di rispetto, apprezzamento delle altrui qualità, onestà nel gioco e umiltà nel riconoscere i propri limiti. Lo sport, infine, specialmente nelle sue forme meno competitive, invita alla festa e alla convivenza amichevole. Anche il cristiano può trovare dunque nello sport un aiuto per sviluppare le virtù cardinali - prudenza e giustizia, fortezza e temperanza".

"Si sono moltiplicate le occasioni di incontro fra popoli e culture diverse, in un clima di intesa e di armonia. Per questo, senza trascurare di prestare la dovuta attenzione alle deviazioni che purtroppo continuano a verificarsi, desidero vivamente esortare, con rinnovata speranza, a promuovere 'uno sport che tuteli i deboli e non escluda nessuno, che liberi i giovani dalle insidie dell'apatia e dell'indifferenza, e susciti in loro un sano agonismo; uno sport che sia fattore di emancipazione dei Paesi più poveri ed aiuti a cancellare l'intolleranza e a costruire un mondo più fraterno e solidale; uno sport che contribuisca a far amare la vita, educhi al sacrificio, al rispetto e alla responsabilità, portando alla piena valorizzazione di ogni persona umana".
MESS/GIORNATA MONDIALE TURISMO/… VIS 20040625 (660)

NECESSITÀ COMPORTAMENTI ETICI NEL TURISMO E NELLO SPORT


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha presentato il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXV Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre 2004), sul tema: "Sport e turismo: due forze vitali al servizio della comprensione reciproca, della cultura e dello sviluppo dei paesi". Alla Conferenza Stampa è intervenuto anche l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Dicastero.

Il Cardinale Hamao ha affermato che sport e turismo: "si presentano come strumenti per uno sviluppo non solo fisico, ma anche spirituale e culturale, tanto del singolo quanto della società".

"Certamente l'importanza che la nostra società riserva allo sport e la complessa realtà che ruota attorno a questa attività, richiedono una pastorale specifica" - ha sottolineato il Cardinale - "Dei suoi criteri e delle sue iniziative dovrà trarre vantaggio anche la Pastorale del Turismo, quando sarà chiamata in causa dalla congiunzione delle due attività. (...) È un compito che la Giornata Mondiale del Turismo di quest'anno propone alla Chiesa, ma anche alla società in generale, che dovrà moltiplicare i propri sforzi e le proprie risorse per sviluppare un comportamento etico nella pratica del turismo e dello sport".

L'Arcivescovo Marchetto ha annunciato ufficialmente la celebrazione del VI Congresso Mondiale della Pastorale del Turismo, in programma a Bangkok (Tailandia), dal 5 all'8 luglio, sul tema: "Il turismo al servizio dell'incontro fra i popoli". Temi delle relazioni, saranno, fra gli altri, "La dimensione sociale e culturale del turismo internazionale"; "L'accoglienza, missione evangelizzatrice"; "Nella prospettiva dei popoli visitati". Inoltre è prevista una tavola rotonda dedicata al tema: "Dimensioni del 'turismo sessuale' e iniziative per combatterlo".

"La scelta della sede" - ha precisato l'Arcivescovo Marchetto - "è un chiaro segno del significato che vorremmo dare ai suoi lavori. Ci interessa, cioè, anzitutto, promuovere una riflessione in cui sia protagonista la comprensione del Turismo dal punto di vista dei 'Paesi ospitanti', in special modo di quelli annoverati tra i meno avanzati. Orbene, in molti di essi, il turismo trova, da parte dei Governi e dei responsabili dell'economia locale, un'accoglienza entusiasta, stimolata talvolta da speranze che non sempre trovano riscontro nella realtà globale del Paese".

In questo contesto, ha detto infine il Segretario del Pontificio Consiglio, "la Pastorale del Turismo deve occuparsi direttamente delle condizioni sociali ed etiche, delle ripercussioni che esso può avere nella vita religiosa e nell'identità culturale delle persone e delle comunità. (…) Nell'incontro, l'accoglienza deve infatti essere reciproca. Allo sforzo, da parte di chi ospita, nell'accogliere il visitatore, deve corrispondere lo sforzo di quest'ultimo di fare lo stesso con colui che lo ospita, con i suoi costumi, la sua cultura e la sua identità. Solo in questo modo l'incontro, che scaturisce dal turismo, potrà essere costruttivo, e sarà una forza concreta per la pace e la convivenza tra Popoli".
OP/MESSAGGIO TURISMO:SPORT/HAMAO:MARCHETTO VIS 20040625 (490)

RIAFFERMARE ISTITUZIONE DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Simposio europeo dei Docenti universitari "Famiglia in Europa", riuniti per riflettere sui fondamenti filosofici, giuridici e teologici dell'istituzione familiare, nel contesto dell'Anno Internazionale della Famiglia.

Giovanni Paolo II ha sottolineato l'importanza del tema del Simposio, affermando che: "Sulla famiglia si gioca il futuro dell'Europa. Si può dire che la famiglia è lo specchio della società, e pertanto anche dell'Europa che si va costruendo. L'evoluzione della famiglia è e sarà il più importante rivelatore degli sviluppi culturali ed istituzionali del Continente".

"Nel primo millennio l'incontro tra il diritto romano e il messaggio cristiano" - ha proseguito il Pontefice - "ha dato vita a quello che potremmo chiamare il modello europeo di famiglia, diffuso poi su larga scala nelle Americhe e in Oceania. (…) A metà del secolo scorso, nelle comunità socialmente ed economicamente più sviluppate sono emersi in modo dirompente fenomeni sintomatici di una crisi profonda, con le conseguenze che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Di fronte a tale crisi la famiglia è sempre stata un elemento di coesione e di forza e, anche quando aspramente contestata, è rimasta oggetto di aspirazioni, desideri, progetti, nostalgie".

"Ma questa è, appunto, la questione centrale" - ha ribadito Giovanni Paolo II - "si può ancora parlare oggi di un modello di famiglia? La Chiesa è convinta che, nel contesto odierno, sia più che mai necessario riaffermare le istituzioni del matrimonio e della famiglia come realtà che derivano dalla sapiente volontà di Dio e che rivelano in pienezza il loro significato e valore all'interno del suo disegno creativo e salvifico".

Il Papa ha concluso affermando: "Auspico che questa opportuna iniziativa contribuisca a far sì che nell'Europa di oggi e di domani la famiglia possa adeguatamente svolgere il ruolo che compete alla sua altissima dignità".
AC/SIMPOSIO:FAMIGLIA:EUROPA/… VIS 20040625 (320)

GRAZIE DEL PAPA AI MALTESI "DECISA ADESIONE FEDE"


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere questa mattina in udienza il Presidente di Malta, Signor Edward Fenech Adami - eletto il 4 aprile 2004 - ha detto: "Sono contento di riceverla in Vaticano all'inizio del suo incarico, e tramite lei, trasmetto cordiali saluti al popolo di Malta".

"La sua visita odierna" - ha detto il Papa - "ha luogo in un momento importante nella storia del suo Paese. Mentre Malta occupa il posto che le spetta nell'ambito dell'Unione Europea, ha un ruolo fondamentale nel promuovere la identità profondamente cristiana del Continente Europeo. In merito vorrei esprimere il sincero apprezzamento della Santa Sede per il sostegno offerto da Vostra Eccellenza e dal Governo di Malta, alla questione dell'inclusione del riferimento all'eredità cristiana dell'Europa, nel Preambolo del Trattato Costituzionale dell'Unione Europea".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Dai tempi di San Paolo, Malta è nota per la sua decisa adesione alla fede. Prego che perseveri su questa strada e sono certo che il popolo maltese, ben noto per la sua dedizione alla Chiesa, e in particolare, per il grande rispetto per la vita familiare, sia di stimolo agli altri per una più profondo apprezzamento del messaggio del Vangelo".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato in visita a Malta tre volte: nel maggio 1990, nel settembre dello stesso anno, di passaggio a Luqa, diretto in Africa, e nuovamente nel maggio 2001.
AC/PRESIDENTE MALTA/FENECH ADAMI VIS 20040625 (250)

giovedì 24 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Gregorio Nicanor Peña Rodríguez, finora Vescovo di Puerto Plata (Repubblica Dominicana), Vescovo di Nuestra Señora de la Altagracia en Higüey (superficie: 5.437; popolazione: 495.300; cattolici: 442.100; sacerdoti: 36; religiosi: 107; diaconi permanenti: 8), Repubblica Dominicana.

- Il Cardinale Gilberto Agustoni, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del centenario dell'incoronazione dell'immagine della 'Mater Dolorosa' nel Santuario di Telgte, nella Diocesi Münster (Germania), in programma il 3 luglio prossimo.

- L'Arcivescovo Stanislaw Nowak, di Czestochowa (Polonia), Secondo Vice Presidente della Pontificia Accademia dell'Immacolata.
NER:NA/.../PEÑA:AGUSTONI:NOWAK VIS 20040624 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Roger Lawrence Schwietz, O.M.I., di Anchorage.

- Il Vescovo Donald J. Kettler, di Fairbanks

- Il Vescovo Michale William Warfel, di Juneau.

- L'Arcivescovo John George Vlazny, di Portland in Oregon.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL/.../... VIS 20040624 (70)

SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II A LOURDES 14 E 15 AGOSTO


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2004 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha annunciato questa mattina che: "Il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà un pellegrinaggio al Santuario mariano di Lourdes (Francia), il 14 e 15 agosto 2004, nel 150° anniversario della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria".

Il Direttore della Sala Stampa ha inoltre precisato che la partenza dell'Aereo Papale per Tarbes è prevista dall'aeroporto di Ciampino alla 9:30 di sabato 14 agosto. Dopo due ore di volo, il Papa raggiungerà Lourdes in autovettura, dopo circa 45 minuti. La partenza dell'Aereo Papale dall'aeroporto di Tarbes per il rientro a Roma è prevista alle 18:45 di domenica 15 agosto, e l'arrivo a Roma Ciampino è previsto alle 20:45.
OP/VIAGGIO PAPALE LOURDES/NAVARRO-VALLS VIS 20040624 (130)

ARCIVESCOVI METROPOLITI CHE RICEVERANNO IL SACRO PALLIO


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2004 (VIS). Alle 18:00 di martedì 29 giugno - Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli e Patroni dell'Alma Città di Roma - in Piazza San Pietro - quarantaquattro Arcivescovi Metropoliti riceveranno il Sacro Pallio dalle mani del Santo Padre Giovanni Paolo II.

I nuovi Arcivescovi Metropoliti sono:

1. Cardinale Justin Francis Rigali, Arcivescovo di Philadelphia (Stati Uniti d'America).

2. Arcivescovo Robert Zollitsch, di Freiburg im Breisgau (Repubblica Federale di Germania).

3. Arcivescovo Sean Patrick O'Malley, O.F.M.Cap., di Boston (Stati Uniti d'America).

4. Arcivescovo Hans-Josef Becker, di Paderborn (Repubblica Federale di Germania).

5. Arcivescovo Ramon Benito De la Rosa y Carpio, di Santiago de Los Caballeros (Repubblica Dominicana).

6. Arcivescovo André Lacrampe, di Besançon (Francia).

7. Arcivescovo Valerian Okeke, di Onitsha (Nigeria).

8. Arcivescovo Guadencio Borbon Rosales, di Manila (Filippine).
9. Arcivescovo Alano Maria Pena, O.P., di Niterói (Brasile).

10. Arcivescovo Joseph Mitsuaki Takami, P.S.S., di Nagasaki (Giappone).

11. Arcivescovo Henry Joseph Mansell, di Hartford (Stati Uniti d'America).

12. Arcivescovo Kevin John Patrick McDonald, di Southwark (Gran Bretagna).

13. Arcivescovo José Luis Chávez Botello, di Antequera, Oaxaca (Messico).

14. Arcivescovo Fulgence Rabeony, S.I., di Toliara (Madagascar).

15. Arcivescovo Joseph Edra Ukpo, di Calabar (Nigeria).

16. Arcivescovo Michel Méranville, di Fort-de-France (Martinica).

17. Arcivescovo Matias Patrício De Macêdo, di Natal (Brasile).

18. Arcivescovo Juan Antonio Ugarte Pérez, di Cuzco (Perù).

19. Arcivescovo José Paulino Ríos Reynoso, di Arequipa (Perù).

20. Arcivescovo Raymond Leo Burke, di Saint Louis (Stati Uniti d'America).

21. Arcivescovo Carlo Caffarra, di Bologna (Italia).

22. Arcivescovo Edoardo Menichelli, di Ancona-Osimo (Italia).

23. Arcivescovo Joseph Cheng Tsai-Fa, di Taipei (Taiwan).

24. Arcivescovo Raymond Roussin, S.M., di Vancouver (Canada).

25. Arcivescovo Lawrence Aloysius Burke, S.I., di Kingston in Jamaica (Giamaica).

26. Arcivescovo Patrick Pinder, di Nassau (Bahamas).

27. Arcivescovo João Braz de Aviz, di Brasilia (Brasile).

28. Arcivescovo Walmor Oliveira de Azevedo, di Belo Horizonte (Brasile).

29. Arcivescovo Raymundo Damasceno Assis, di Aparecida (Brasile).

30. Arcivescovo Roland Minnerath, di Dijon (Francia).

31. Arcivescovo Wladislaw Ziólek, di Lódz (Polonia).

32. Arcivescovo Joseph Augustine Charanakunnel, di Raipur (India).

33. Arcivescovo Pietro Coccia, di Pesaro (Italia).

34. Arcivescovo Marie Daniel Dadiet, di Korhogo (Costa d'Avorio).

35. Arcivescovo Jean-Charles Descubes, di Rouen (Francia).

36. Arcivescovo Marian Golebiewski, di Wroclaw (Polonia).

37. Arcivescovo Luíz Mancilha Vilela, SS.CC, di Vitória (Brasile).

38. Arcivescovo Diarmuid Martin, di Dublin (Irlanda).

39. Arcivescovo Aldo Di Cillo Pagotto, S.S.S., di Paraíba (Brasile).

40. Arcivescovo Ramon C. Argüelles, di Lipa (Filippine).

41. Arcivescovo Moacyr José Vitti, C.S.S., di Curitiba (Brasile).

42. Arcivescovo Robert Christopher Ndlovu, di Harare (Zimbabwe).

43. Arcivescovo Bruno Gamberini, di Campinas (Brasile).

44. Arcivescovo Mílton Antônio dos Santos, S.D.B., di Cuiabá (Brasile).

Ai seguenti otto Presuli il Pallio sarà consegnato nelle loro Sedi Metropolitane:

1. Arcivescovo Aloysius Sudarso, S.C.I., di Palembang (Indonesia).

2. Arcivescovo Hubert Constant, O.M.I., di Cap-Haïtien (Haïti).

3. Arcivescovo Evarist Pinto, di Karachi (Pakistan).

4. Arcivescovo Nicolaus Adi Septura, M.S.C., Arcivescovo di Merauke (Indonesia).

5. Arcivescovo José de Queirós Alves, C.SS.R., di Huambo (Angola).

6. Arcivescovo Anthony Anandarayar, di Pondicherry and Cuddalore (India).

7. Arcivescovo Maria Callist Soosa Pakiam, di Trivandrum dei Latini (India).

8. Arcivescovo Lluís Martínez Sistach, di Barcelona (Spagna).
.../PALLIO/... VIS 20040624 (530)

OCCORRE PREGARE INTENSAMENTE PER LA PACE IN TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i settanta partecipanti all'Assemblea annuale della R.O.A.C.O. (Riunione delle Opere di Aiuto alle Chiese Orientali), Organizzazione sotto il Patrocinio della Congregazione per le Chiese Orientali.

Ricordando la situazione in cui si trovano "le comunità cristiane delle Chiese d'Oriente, sottoposte in questo nostro tempo a dura prova a causa dei conflitti in atto, del terrorismo e di altre difficoltà", il Santo Padre ha esortato i presenti con queste parole: "Ad esse non fate mancare il vostro sostegno, fedeli al compito che vi siete assunto" ed ha espresso apprezzamento per la "particolare attenzione per la Chiesa Greco-cattolica di Romania. Grazie per queste vostre premure. Si tratta di un prezioso servizio di solidarietà verso coloro che sono nel bisogno".

Riferendosi alla Colletta per la Terra Santa che si raccoglie tradizionalmente ogni anno il Venerdì Santo in ogni parte del mondo, Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Occorre perseverare, pregando intensamente per la pace dei Popoli che vivono nella Terra di Gesù. Ai cristiani tanto provati da perdurante violenza e da numerosi altri problemi che producono impoverimento economico, conflittualità sociale, avvilimento umano e culturale, non venga meno il sostegno dell'intera Chiesa cattolica. Grazie anche alla Colletta (...) è possibile prestare soccorso alle urgenti necessità ed alimentare lo spirito d'accoglienza e di rispetto reciproci, favorendo la maturazione di una comune volontà di riconciliazione. Tutto ciò non può non contribuire a costruire la pace tanto auspicata".

Il Papa ha ricordato infine che: "Uno dei compiti più importanti della Congregazione per le Chiese Orientali nel sostenere la vita pastorale e l'opera evangelizzatrice delle Chiese cattoliche d'Oriente resta la formazione dei formatori" ed ha sottolineato il notevole sforzo anche economico compiuto dal Dicastero "per preparare sacerdoti, seguire seminaristi, religiose e religiosi, laiche e laici in modo che le Chiese, superati i condizionamenti del passato, possano contare ora su pastori qualificati e laici responsabili e competenti".
AC/ROACO:CHIESE ORIENTALI/... VIS 20040624 (310)

MUNUS DOCENDI: TESTIMONIANZA ISTITUZIONALE E PERSONALE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Presuli delle Provincie Ecclesiastiche di Portland in Oregon, Seattle e Anchorage (Stati Uniti d'America), a conclusione della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha proseguito le sue riflessioni sul "munus docendi" del Vescovo ed ha ribadito l'importanza della "testimonianza personale di fede e santità" e della "testimonianza istituzionale".

"Le numerose istituzioni religiose, educative e caritative della Chiesa Cattolica" - ha sottolineato il Santo Padre - "esistono per una unica ragione: proclamare il Vangelo. La loro testimonianza deve sempre procedere 'ex corde Ecclesiae', dal cuore della Chiesa. È di estrema importanza che le istituzioni della Chiesa siano autenticamente cattoliche: cattoliche nella percezione di se stesse e cattoliche nella propria identità. Tutti coloro che condividono gli apostolati di tali istituzioni, compresi coloro che non appartengono alla stessa fede, devono dimostrare un apprezzamento sincero e rispettoso di questa missione alla quale esse si ispirano e che è la loro ultima ragion d'essere".

"Le numerose istituzioni della Chiesa negli Stati Uniti d'America - scuole, università, ospedali ed agenzie caritative - devono assistere i fedeli a pensare ed agire in accordo con il Vangelo, superando ogni separazione fra fede e vita, ma devono essi stessi incarnare una chiara testimonianza della verità di salvezza. Ciò richiede un costante riesame delle proprie priorità alla luce della propria missione, offrendo una convincente testimonianza, nell'ambito di una società pluralistica, dell'insegnamento della Chiesa, particolarmente riguardo al rispetto della vita umana, del matrimonio e della famiglia, ed al giusto ordinamento della vita pubblica".

"Le istituzioni educative della Chiesa" - ha sottolineato ancora Giovanni Paolo II - "possono contribuire efficacemente alla nuova evangelizzazione solo se autenticamente salvaguardano e promuovono la propria identità cattolica. (...) Per loro natura, i collegi ed università cattoliche sono chiamati ad offrire una testimonianza istituzionale di fedeltà a Cristo ed alla Sua Parola trasmessa dalla Chiesa, una testimonianza pubblica espressa nel dettame canonico del mandato". Inoltre "tali istituzioni devono essere in prima linea riguardo al dialogo fra Chiesa e cultura".

Ribadendo che "la presenza della Chiesa nelle strutture educative elementari e secondarie deve essere oggetto di speciale attenzione da parte dei pastori del Popolo di Dio", il Papa ha esortato i Vescovi "ad incoraggiare i vostri sacerdoti a continuare ad essere presenti e visibili nella scuole parrocchiali, e di fare ogni sforzo per garantire, nonostante le difficoltà finanziarie, l'educazione cattolica ai poveri ed ai meno privilegiati".

"Mentre i programmi di catechismo per i bambini e i giovani" - ha proseguito il Pontefice - "in particolare riguardo alla preparazione sacramentale, rimangono fondamentali, occorre dedicare crescente attenzione alle esigenze particolari degli adolescenti e degli adulti. (...) Essi richiedono costante discernimento delle necessità effettive dei diversi gruppi di età", per cui è necessario "il personale coinvolgimento del Vescovo, insieme con i Pastori, direttamente responsabili dell'istruzione religiosa impartita nelle loro parrocchie, dai professionisti dell'educazione religiosa".

Infine, Giovanni Paolo II ha fatto riferimento "all'eloquente testimonianza" che i cattolici americani hanno sempre offerto "a favore degli anziani, dei malati e dei bisognosi - con case di riposo, ospedali, cliniche e diversi centri di assistenza. (...) Le significative sfide che tali istituzioni devono affrontare nelle attuali circostanze di cambiamento sociale ed economico, non devono indebolire questa testimonianza comune. Politiche conformi all'insegnamento morale della Chiesa devono essere risolutamente poste in opera nelle strutture di assistenza sanitaria, e ogni aspetto della loro attività deve riflettere la loro ispirazione religiosa e il loro intimo legame con la missione della Chiesa, che è quella di portare la luce soprannaturale, di guarigione e di speranza agli uomini e donne, in ogni fase del loro pellegrinaggio terreno".
AL/MUNUS DOCENDI/USA VIS 20040624 (610)

mercoledì 23 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Dario Campos, O.F.M., finora Vescovo di Araçuaì (Brasile), Vescovo di Leopoldina (superficie: 8.491; popolazione: 529.154; cattolici: 396.865; sacerdoti: 53; religiosi: 150), Brasile.

- Il Reverendo Sacerdote José de Lanza Neto, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Londrina (superficie: 6.594; popolazione: 900.000; cattolici: 658.800; sacerdoti: 135; religiosi: 363; diaconi permanenti: 22), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Pirangi (Brasile) nel 1952 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980. Finora è stato Parroco della Parrocchia di "Senhor Bom Jesus".

- Il Reverendo Sacerdote Fabrizio Capanni, finora Aiutante di Studio Presso l'Archivio Segreto Vaticano, Capo Ufficio nella Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.
NER:NEA:NA/CAMPOS:DE LANZA:CAPANNI VIS 20040623 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto ieri pomeriggio in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Robert Francis Vasa, di Baker.

- Il Vescovo Michael Patrick Driscoll, di Boise City.

- Il Vescovo Anthony Michael Milone, di Great Falls-Billings.
AL/.../... VIS 20040623 (60)

VENERDI', PRESENTAZIONE MESSAGGIO PER GIORNATA DEL TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2004 (VIS). Venerdì, 25 giugno, alle ore 11.30, il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, presenterà il Messaggio del Santo Padre per la XXV Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre 2004), sul tema: "Sport e turismo: due forze vitali al servizio della reciproca comprensione, della cultura e dello sviluppo dei Paesi". Interverrà nella presentazione, che avrà luogo nella Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
OP/MESSAGGIO GIORNATA TURISMO/HAMAO VIS 20040623 (100)

DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARRESTO DI VESCOVI IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2004 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la seguente dichiarazione relativa all'arresto di Vescovi in Cina:

"Da alcune parti sono state poste domande circa recenti notizie di agenzie di stampa riguardanti nuovi arresti di Vescovi in Cina".

"Dal 27 maggio non si hanno notizie dell'84enne Vescovo di Xuanhua, che è stato preso in custodia dalle forze di polizia. Il Vescovo Coadiutore di Xiwanzi è stato posto sotto custodia dal 2 al 12 giugno, mentre il Vescovo di Zhengding è stato trattenuto dalle autorità per cinque giorni".

"La Santa Sede prova profondo dolore per queste misure, per le quali non è stata comunicata alcuna ragione. Esse sono inconcepibili in uno Stato di diritto e contravvengono a quei diritti della persona, in particolare a quello della libertà religiosa, che sono sanciti in numerosi documenti internazionali, sottoscritto anche dalla Repubblica Popolare Cinese".
OP/ARRESTO VESCOVI:CINA/NAVARRO-VALLS VIS 20040623 (170)

COME SAN GIOVANNI BATTISTA, PORTATE CRISTO NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2004 (VIS). Nelle parole di saluto nelle diverse lingue al termine della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha salutato in modo particolare gruppi di pellegrini provenienti da vari paesi, rivolgendosi poi, come di consueto, ai giovani, agli sposi novelli e ai malati.

Ad un gruppo di fedeli della Repubblica Ceca, il Santo Padre ha detto nella loro lingua: "Domani celebreremo la festa di San Giovanni Battista. Carissimi, la vocazione di questo grande profeta fu quella di preparare la via a Nostro Signore. Anche noi dobbiamo, ciascuno secondo le proprie forze e la propria vocazione, portare Cristo nel mondo odierno. Siate forti nel Signore!".

In seguito il Pontefice ha dato il benvenuto ad un gruppo di pellegrini slovacchi, osservando che "in questo periodo si celebrano in Slovacchia le ordinazioni sacerdotali. Ringraziamo Cristo Sommo Sacerdote per i 110 sacerdoti novelli, e preghiamo affinché loro possano fedelmente annunziare il Vangelo e celebrare i misteri divini".

"Mentre molti ragazzi sono occupati dagli esami" - ha concluso il Santo Padre - "per tanta gente invece inizia il periodo estivo, tempo di turismo e di pellegrinaggi, di ferie e di riposo. Cari giovani, mentre penso ai vostri coetanei ancora impegnati negli esami, auguro a voi già in vacanza di profittare dell'estate per compiere formative esperienze umane e spirituali. Auspico che a voi, cari malati, non manchino il conforto e il sollievo dei vostri familiari. Incoraggio voi, cari sposi novelli, ad approfondire in questi mesi estivi la vostra missione nella Chiesa e nella società".
AG/SALUTI/... VIS 20040623 (270)

L'ATTESA DI GIUSTIZIA MANIFESTA IL DESIDERIO DI SALVAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Cantico del Capitolo 15 dell'Apocalisse: "Inno di adorazione e di lode".

Il Santo Padre ha affermato che l'inno: "è intonato dai salvati, i giusti della terra. (...) Come gli Ebrei dell'Esodo, dopo la traversata del mare cantavano l'inno di Mosè, così gli eletti elevano a Dio un loro 'cantico di Mosè e dell'Agnello', dopo aver vinto la Bestia, nemico di Dio".

Con quest'inno, ha proseguito il Pontefice, i salvati "esaltano le 'grandi e mirabili opere' del 'Signore Dio onnipotente', ossia i suoi gesti salvifici nel governo del mondo e nella storia. La vera preghiera, infatti, oltre che domanda, è anche lode, ringraziamento, benedizione, celebrazione, professione di fede nel Signore che salva".

"Significativa, poi, in questo Cantico" - ha precisato ancora Giovanni Paolo II - "è la dimensione universalistica, che viene espressa nei termini del Salmo 85: 'Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, Signore'. Lo sguardo si allarga così a tutto l'orizzonte e s'intravedono fiumane di popoli che convergono verso il Signore per riconoscerne 'i giusti giudizi', ossia gli interventi nella storia per arginare il male ed elogiare il bene. L'attesa di giustizia presente in tutte le culture, il bisogno di verità e d'amore avvertito da tutte le spiritualità, contengono una tensione verso il Signore, che solo quando Lui approda, si placa".
AG/CANTO APOCALISSE/… VIS 20040623 (260)

martedì 22 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Cyrille Salim Bustros, S.M.S.P., Arcivescovo-Vescovo di Newton dei Greco-Melkiti Cattolici (cattolici: 29.323; sacerdoti: 61; religiosi: 19; diaconi permanenti: 36), Stati Uniti d'America. Finora Arcivescovo di Baalbeck (Libano) dei Greco-Melkiti Cattolici, l'Arcivescovo Bustros succede all'Arcivescovo John Adel Elya, B.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Gerard McKay, Giudice del Tribunale della Rota Romana, finora Difensore del Vincolo nel medesimo Tribunale.
NER:RE:NA/.../BUSTROS:ELYA:MCKAY VIS 20040622 (110)

ELIMINAZIONE POVERTÀ ACCRESCE COESIONE SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., è intervenuto quale Rappresentante della Santa Sede, alla XI Sessione della Conferenza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), tenutasi a São Paulo (Brasile), dal 13 al 18 giugno. Sin dalla sua fondazione nel 1964, la Santa Sede è membro dell'UNCTAD che ha l'incarico di esaminare i rapporti commerciali e finanziari internazionali e di formulare gli orientamenti per gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, con l'obiettivo di individuare politiche economiche internazionali e nazionali più eque e rispettose della persona umana.

L'Arcivescovo Tomasi ha ricordato che l'UNCTAD "continua ad essere un valido strumento per realizzare gli obiettivi iniziali e promuovere lo sviluppo e il dialogo fra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo".

"L'eliminazione della povertà accresce la coesione sociale e diventa mezzo di crescita sostenibile. A tale scopo dobbiamo energicamente ribadire l'importanza della 'eliminazione della povertà' come obiettivo comune. La via per raggiungere tale obiettivo passa attraverso il rafforzamento dei mercati nazionali, l'investimento nello sviluppo delle risorse umane e il miglioramento della possibilità di partecipazione della popolazione attiva e di tutta la comunità alle opportunità offerte dall'integrazione economica".

Il Rappresentante della Santa Sede ha infine ribadito che: "Obiettivo primario dello sviluppo non è quello di rendere gli individui 'più produttivi' ma piuttosto di garantire la loro dignità e migliorarne la capacità di agire liberamente".
DELSS/COMMERCIO:SVILUPPO/BRASILE:TOMASI VIS 20040622 (250)
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