CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Nove Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Alberto Giraldo Jaramillo P.S.S., di Medellín, con gli Ausiliari: Vescovo Gonzalo de Jesús Rivera Gómez; Vescovo Jorge Iván Castaño Rubio, C.M.F.; Vescovo Gilberto Jiménez Narváez.
- Il Vescovo José Soleibe Arbeláez, di Caldas.
- L'Arcivescovo Rubén Salazar Gómez, di Barranquilla, con l'Ausiliare Vescovo Luis Antonio Nova Rocha.
- Il Vescovo Hugo Eugenio Puccini Banfi, di Santa Marta.
- Il Vescovo Oscar José Vélez Isaza, C.M.F., di Valledupar.
Il Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.
AL:AP/.../... VIS 20040611 (120)
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
venerdì 11 giugno 2004
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Anthony Anandarayar, Arcivescovo Metropolita di Pondicherry and Cuddalore (superficie: 15.250; popolazione: 6.413.945; cattolici: 299.667, sacerdoti: 163; religiosi: 956), India. Finora Vescovo di Ootacamund (India), l'Arcivescovo eletto succede all'Arcivescovo Michael Augustin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Vescovo Robert Christopher Ndlovu, finora Vescovo di Hwange (Zimbabwe), Arcivescovo Metropolita di Harare (superficie: 63.555; popolazione: 4.771.838; cattolici: 379.291; sacerdoti: 129; religiosi: 574), Zimbabwe.
NER:RE/.../ ANANDARAYAR:AUGUSTIN:NDLOVU VIS 20040611 (100)
CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE VOLUME "L'INQUISIZIONE"
CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2004 (VIS). Martedì 15 giugno, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si terrà una Conferenza Stampa di presentazione del volume "L'inquisizione", alla quale interverranno il Cardinale Roger Etchegaray, già Presidente del Comitato Centrale del Grande Giubileo dell'Anno 2000; il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa e il Cardinale Georges Cottier, O.P. Pro-Teologo della Casa Pontificia.
Il volume contiene gli Atti del Simposio Internazionale tenutosi in Vaticano dal 20 al 31 ottobre 1998, a cura della Commissione teologica-storica del Comitato Centrale del Grande Giubileo dell'Anno 2000. Alla Conferenza Stampa interverrà anche il Professor Agostino Borromeo, curatore del volume.
OP/INQUISIZIONE/ETCHEGARAY:TAURAN:COTTIER VIS 20040611 (120)
ANNUNCIO DEL PAPA: INIZIO AD OTTOBRE ANNO DELL'EUCARISTIA
CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha annunciato, nel corso della Celebrazione Eucaristica che ha presieduto nella Basilica di San Giovanni in Laterano, che dall'ottobre 2004 all'ottobre 2005 si celebrerà uno speciale "Anno dell'Eucaristia".
Commentando le parole della Lettera di San Paolo ai Corinzi: "'Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga'", Giovanni Paolo II ha ricordato nell'omelia che chi partecipa alla "cena del Signore", memoriale del sacrificio redentore di Cristo, "si unisce al mistero della morte del Signore, anzi, se ne fa 'annunciatore'. Vi è dunque uno strettissimo rapporto tra il 'fare l'Eucaristia' e l'annunciare Cristo. Entrare in comunione con Lui nel memoriale della Pasqua significa, nello stesso tempo, diventare missionari dell'evento che quel rito attualizza; in un certo senso, significa renderlo contemporaneo ad ogni epoca, fino a quando il Signore ritornerà".
"Da quando con la Pentecoste" - ha proseguito il Pontefice - "il Popolo della Nuova Alleanza 'ha cominciato il suo cammino pellegrinante verso la patria celeste, il Divin Sacramento ha continuato a scandire le sue giornate, riempiendole di fiduciosa speranza'. Proprio pensando a questo ho voluto dedicare all'Eucaristia la prima Enciclica del nuovo millennio e sono lieto ora di annunciare uno speciale 'Anno dell'Eucaristia'. Esso inizierà col Congresso Eucaristico Mondiale, in programma dal 10 al 17 ottobre 2004 a Guadalajara (Messico), e terminerà con la prossima Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si terrà in Vaticano dal 2 al 29 ottobre 2005 e il cui tema sarà 'L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa'. Mediante l'Eucaristia, la Comunità ecclesiale viene edificata quale nuova Gerusalemme, principio di unità in Cristo tra persone e popoli diversi".
Il Papa ha detto ancora che: "Cristo, 'pane vivo disceso dal cielo', è l'unico che può saziare la fame dell'uomo in ogni tempo e in ogni parte della terra. Egli, però, non vuole farlo da solo, e così, come nella moltiplicazione dei pani, coinvolge i discepoli. (...) Questo segno prodigioso è figura del più grande mistero d'amore che si rinnova ogni giorno nella Santa Messa: mediante i ministri ordinati, Cristo dona il suo Corpo e il suo Sangue per la vita dell'umanità. E quanti degnamente si nutrono alla sua Mensa, diventano strumenti vivi della sua presenza d'amore, di misericordia e di pace".
Al termine della Messa, il Santo Padre ha presieduto la Processione Eucaristica che percorrendo Via Merulana ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore. Migliaia di persone hanno accompagnato il Santissimo Sacramento custodito in un veicolo coperto nel quale si trovava il Papa.
HML/CORPUS DOMINI/... VIS 20040611 (460)
mercoledì 9 giugno 2004
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Augsburg (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Viktor Josef Dammertz, O.S.B., per raggiunti limiti d'età.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Cuiabá (Brasile), presentata dall'Arcivescovo Bonifácio Piccinini, S.D.B., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Mílton Antônio dos Santos, S.D.B., finora Vescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.
- Ha nominato il Vescovo João Wilk, O.F.M.Conv., finora Vescovo di Formosa (Brasile), Vescovo di Anápolis (superficie: 14.227; popolazione: 465.212; cattolici: 325.648; sacerdoti: 77; religiosi: 209; diaconi permanenti: 12), Brasile. Il Vescovo Wilk succede al Vescovo Manoel Pestana Filho, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato Nunzio Apostolico in Maurizio, l'Arcivescovo Augstine Kasujja, che è Nunzio Apostolico in Madagascar e nelle Syechelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore e a La Réunion.
- Ha nominato il Vescovo Kazimierz Nycz, finora Ausiliare di Kraków (Polonia), Vescovo di Koszalin-Kolobrzeg (superficie: 15.500; popolazione: 965.050; cattolici: 890.000; sacerdoti: 537; religiosi: 402), Polonia.
RE:NER:NN/.../... VIS 20040609 (190)
IN BREVE
IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II "HA RICEVUTO CON GIOIA E SOLLIEVO la notizia della liberazione degli ostaggi italiani e dell'ostaggio polacco", rapiti in Iraq quasi due mesi fa, ha detto il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, nel pomeriggio di ieri, nell'apprendere la notizia. Mentre il Papa partecipa "ai sentimenti di gioia dei familiari si sente anche vicino alla famiglia di Fabrizio Quattrocchi, assassinato barbaramente dopo il suo sequestro".
IL SANTO PADRE HA NOMINATO IL CARDINALE ANGELO SODANO, Segretario di Stato, Suo Rappresentante personale ai funerali (Washington 11 giugno), dell'ex Presidente degli Stati Uniti d'America, Ronald Reagan, scomparso il 5 giugno scorso in California.
L'ARCIVESCOVO SILVANO TOMASI, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, ha preso la parola il 2 giugno scorso alla 92a Conferenza Internazionale sul Lavoro ed alla Commissione dei Migranti. "La Santa Sede" - ha detto - "ha sempre dedicato grande attenzione ai migranti del mondo. (...) Il fenomeno migratorio è diventato un problema rilevante della società attuale. La Santa Sede ha manifestato costante sollecitudine alla dimensione umana del processo migratorio poiché troppo spesso i migranti vivono in condizioni di inferiorità, di insicurezza e subiscono forme di intolleranza e di xenofobia. I lavoratori immigrati devono essere considerati come una risorsa, e non un problema. Lavorando dignitosamente al di là dei confini del proprio Paese, essi possono essere promotori di pace nel nostro tempo".
L'UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE DEL SOMMO PONTEFICE ha annunciato che lunedì 14 giugno, alle ore 11:00, il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.I., Arcivescovo Metropolita di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), prenderà possesso del Titolo dei Santi Bonifacio ed Alessio, in Piazza Sant'Alessio, 23, Roma.
.../IN BREVE/... VIS 20040609 (300)
UDIENZA GENERALE: CATECHESI VIAGGIO APOSTOLICO IN SVIZZERA
CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, al Viaggio Apostolico in Svizzera di sabato e domenica scorsa.
Ringraziando le Autorità civili e religiose e, in particolare, il Presidente della Confederazione Elvetica, Signor Joseph Deiss, per l'accoglienza riservatagli ed il lavoro di organizzazione del Viaggio, il Santo Padre ha anche ringraziato il Consiglio Federale per "la decisione di elevare il rango della Rappresentanza diplomatica della Svizzera presso la Santa Sede".
Giovanni Paolo II ha ricordato ai 10.000 pellegrini presenti che, motivo principale del suo pellegrinaggio Apostolico in Svizzera: "è stato l'incontro con i giovani cattolici della Svizzera" e ugualmente "di proporre alle nuove generazioni elvetiche un messaggio che vorrei estendere a tutti i giovani d'Europa e del mondo", che "si riassume in tre verbi: 'Alzati!'. 'Ascolta!', 'Mettiti in cammino!'. È Cristo stesso, risorto e vivo, che ripete ad ogni ragazzo e ragazza del nostro tempo queste parole. È Lui che invita la gioventù del terzo millennio ad 'alzarsi', a dare cioè senso pieno alla propria esistenza. Ho voluto farmi eco di questo appello nella convinzione che solo Cristo, Redentore dell'uomo, può aiutare i giovani a 'rialzarsi' da esperienze e mentalità negative per crescere fino alla loro piena statura umana, spirituale e morale".
Domenica, Solennità della Santissima Trinità, durante la Celebrazione Eucaristica celebrata nel Prato dell'Allmend, ha detto ancora il Pontefice, "ho rinnovato l'appello all'unità di tutti i cristiani, invitando anzitutto i cattolici a viverla tra di loro, facendo della Chiesa 'la casa e la scuola della comunione'".
Il Santo Padre ha concluso la catechesi ricordando l'incontro con l'Associazione delle ex-Guardie Svizzere, affermando: "È stata una provvidenziale occasione per ringraziare del prezioso servizio che, da quasi cinque secoli, il Corpo della Guardia Svizzera rende alla Sede Apostolica".
Al termine dell'Udienza il Papa ha invitato i romani e i pellegrini presenti a Roma, a partecipare alle 18:30 di domani, Solennità del Corpus Domini, alla Santa Messa da lui presieduta in Piazza San Giovanni in Laterano ed alla Processione Eucaristica che si concluderà a Santa Maria Maggiore.
AG/VIAGGIO SVIZZERA/... VIS 20040609 (360)
CREAZIONE LAVORO FONTE SVILUPPO PERSONALE E NAZIONALE
CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto ieri alla 92a Conferenza Internazionale sul Lavoro, in corso a Ginevra dal 1° al 17 giugno.
L'Arcivescovo Tomasi ha ricordato l'invito del Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dei Lavoratori "ad affrontare gli squilibri economici e sociali nel mondo del lavoro ripristinando la giusta gerarchia di valori, dando priorità alla dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, alla loro libertà, responsabilità e partecipazione" e a "riparare a situazioni di ingiustizia tramite la salvaguardia della cultura dei popoli e dei diversi modelli di sviluppo".
L'Osservatore Permanente ha affermato che: "La previsione secondo la quale nel 2015 saranno tre miliardi le persone al di sotto dei 25 anni di età", riconferma l'urgenza di creare lavoro, e ha soggiunto che "la ricerca di un impiego stabile è un impegno etico. (...) La creazione di lavoro è la principale fonte di sviluppo personale e nazionale. La persona umana è il miglior capitale con la propria creatività, conoscenza, rapporti, spiritualità. Le persone che lavorano arricchiscono la società e contribuiscono a promuovere la pace".
Dovunque emergano, ha ribadito l'Arcivescovo, "i conflitti sconvolgono il conseguimento degli obiettivi fissati per lo sviluppo. Alla radice dei numerosi conflitti è la mancanza di lavoro e di un minimo di possibilità di guadagno".
"È opportuno" - ha concluso l'Arcivescovo Tomasi - "sottolineare che mediante la salvaguardia della priorità della persona, si promuove l'equità della globalizzazione impedendo l'emarginazione delle categorie più vulnerabili della popolazione, in particolare donne e bambini, immigrati, lavoratori del mare ed altre categorie e le popolazioni meno sviluppate. (...) Perché il lavoro consenta di condurre uno stile di vita decoroso, è necessario un impegno comune per offrire ai lavoratori un'adeguata educazione che consenta loro di avere gli strumenti per affrontare con successo la rivoluzione dell'informazione e l'economia fondata sempre più sulla conoscenza".
DELSS/ILO CONFERENZA/GINEVRA:TOMASI VIS 20040609 (340)
L'Arcivescovo Tomasi ha ricordato l'invito del Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dei Lavoratori "ad affrontare gli squilibri economici e sociali nel mondo del lavoro ripristinando la giusta gerarchia di valori, dando priorità alla dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, alla loro libertà, responsabilità e partecipazione" e a "riparare a situazioni di ingiustizia tramite la salvaguardia della cultura dei popoli e dei diversi modelli di sviluppo".
L'Osservatore Permanente ha affermato che: "La previsione secondo la quale nel 2015 saranno tre miliardi le persone al di sotto dei 25 anni di età", riconferma l'urgenza di creare lavoro, e ha soggiunto che "la ricerca di un impiego stabile è un impegno etico. (...) La creazione di lavoro è la principale fonte di sviluppo personale e nazionale. La persona umana è il miglior capitale con la propria creatività, conoscenza, rapporti, spiritualità. Le persone che lavorano arricchiscono la società e contribuiscono a promuovere la pace".
Dovunque emergano, ha ribadito l'Arcivescovo, "i conflitti sconvolgono il conseguimento degli obiettivi fissati per lo sviluppo. Alla radice dei numerosi conflitti è la mancanza di lavoro e di un minimo di possibilità di guadagno".
"È opportuno" - ha concluso l'Arcivescovo Tomasi - "sottolineare che mediante la salvaguardia della priorità della persona, si promuove l'equità della globalizzazione impedendo l'emarginazione delle categorie più vulnerabili della popolazione, in particolare donne e bambini, immigrati, lavoratori del mare ed altre categorie e le popolazioni meno sviluppate. (...) Perché il lavoro consenta di condurre uno stile di vita decoroso, è necessario un impegno comune per offrire ai lavoratori un'adeguata educazione che consenta loro di avere gli strumenti per affrontare con successo la rivoluzione dell'informazione e l'economia fondata sempre più sulla conoscenza".
DELSS/ILO CONFERENZA/GINEVRA:TOMASI VIS 20040609 (340)
martedì 8 giugno 2004
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Monsignore Joseph Robert Cistone, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.861.648; cattolici: 1.494.883; sacerdoti: 1.083; religiosi: 3.939; diaconi permanenti: 212), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Philadelphia (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), nel 1949, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975 ed è stato finora Vicario per l'Amministrazione della medesima Arcidiocesi.
- Il Monsignore Joseph Patrick McFadden, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.861.648; cattolici: 1.494.883; sacerdoti: 1.083; religiosi: 3.939; diaconi permanenti: 212), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Philadelphia (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), è stato ordinato sacerdote nel 1981. È stato finora Parroco della "Saint Joseph Parish" a Downingtown.
- L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, che è Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, Segretario della Commissione interdicasteriale permanente per la Chiesa in Europa Orientale.
- Membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche: Padre Marcel Chappin, S.I., Professore alla Pontificia Università Gregoriana; il Professor Lamin Sanneh, Docente presso la "Yale University" nel Connecticut (Stati Uniti d'America) ed il Professor Johannes Helmrath, Docente presso la Facoltà di Filosofia presso la Humboldt-Universität di Berlino (Germania).
NEA:NA/…/… VIS 20040608 (210)
- Il Monsignore Joseph Robert Cistone, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.861.648; cattolici: 1.494.883; sacerdoti: 1.083; religiosi: 3.939; diaconi permanenti: 212), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Philadelphia (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), nel 1949, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975 ed è stato finora Vicario per l'Amministrazione della medesima Arcidiocesi.
- Il Monsignore Joseph Patrick McFadden, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.861.648; cattolici: 1.494.883; sacerdoti: 1.083; religiosi: 3.939; diaconi permanenti: 212), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Philadelphia (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), è stato ordinato sacerdote nel 1981. È stato finora Parroco della "Saint Joseph Parish" a Downingtown.
- L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, che è Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, Segretario della Commissione interdicasteriale permanente per la Chiesa in Europa Orientale.
- Membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche: Padre Marcel Chappin, S.I., Professore alla Pontificia Università Gregoriana; il Professor Lamin Sanneh, Docente presso la "Yale University" nel Connecticut (Stati Uniti d'America) ed il Professor Johannes Helmrath, Docente presso la Facoltà di Filosofia presso la Humboldt-Universität di Berlino (Germania).
NEA:NA/…/… VIS 20040608 (210)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- L'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles; Delegato Apostolico nelle Isole Comore, con funzioni di Delegato Apostolico in La Riunione.
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Héctor Salah Zuleta, di Girardota.
- Il Vescovo José Roberto López Londoño, di Jericó.
- Il Vescovo Ricardo Antonio Tobón Restrepo, di Sonsón-Rionegro.
- Il Vescovo Hernán Giraldo Jaramillo, di Buga.
AP:AL/…/… VIS 20040608 (100)
ARCHIVIO SEGRETO VATICANO: VOLUMI PRIGIONIERI DI GUERRA
CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). L'Archivio Segreto Vaticano pubblicherà entro il mese di giugno l'opera in due volumi: "Inter Arma Caritas. L'Ufficio Informazioni Vaticano per i prigionieri di guerra istituito da Pio XII (1939-1947)". Il volume I: Inventario ed il volume II: Documenti - complessivamente 1.472 pagine - sono stati preparati unitamente a 8 DVD che riproducono l'immagine fedele delle schede autentiche dello schedario dell'archivio: oltre 2.100.000 nomi di prigionieri sui quali furono richieste informazioni.
Il primo volume si apre con una Lettera del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, seguita da un saggio di Padre Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano. Il volume comprende anche un Inventario analitico del fondo Ufficio Informazioni Vaticano, preceduto da un'ampia introduzione storico-archivistica. Il secondo volume raccoglie un campione di scritti conservati nell'Archivio - approssimativamente più di dieci milioni di lettere - e propone la trascrizione di documenti raccolti con un criterio di ordine storico e suddivisi in 21 capitoli. Il prezzo di vendita dei due volumi, non vendibili separatamente, è di Euro 75,00.
…/PRIGIONIERI GUERRA/ARCHIVIO VATICANO VIS 20040608 (180)
SPECOLA VATICANA: OSSERVAZIONE TRANSITO VENERE
CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). In occasione del transito di Venere, visibile a Roma dalle 7:20 alle 13:30 di oggi, novanta astronomi professionisti e dilettanti hanno osservato il fenomeno dal tetto del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. La visita, è stata organizzata dalla rivista americana di astronomia "Sky and Telescope". Un Comunicato della Specola Vaticana annuncia che un secondo gruppo, sponsorizzato dalla stessa rivista, ha osservato il transito da un sito adiacente ed il 10 giugno prossimo compirà una visita della Specola Vaticana.
Il transito astronomico è il passaggio di un oggetto nel cielo di fronte ad un altro oggetto, in rapporto alla terra. In questo caso Venere passa fra la Terra e il Sole e la macchia nera di Venere, può essere osservata anche con un piccolo telescopio dotato di filtro che riduce il riverbero dei raggi solari. Poiché il fenomeno era osservabile prima del sorgere del sole soltanto nell'emisfero occidentale, sono giunti in Europa astronomi dal Canada e dagli Stati Uniti.
Per compiere le osservazioni del transito di Venere in completa sicurezza, è stato donato al Padre George Coyne, S.J., Direttore della Specola Vaticana, un telescopio specifico per l'osservazione del sole, consegnato il 31 maggio scorso dal Professor David Lund, Presidente del "Coronado Technology Group".
I rari transiti di Venere si manifestano a coppie, ad intervalli di otto anni, ogni 130 anni circa. Dall'invenzione del telescopio si sono verificati solo cinque transiti, l'ultimo dei quali nel 1882. Il prossimo transito è previsto nel 2012.
…./OSSERVATORIO:TRANSITO VENERE/COYNE VIS 20040608 (270)
SIMPOSIO PROFESSORI UNIVERSITARI: "LA FAMIGLIA IN EUROPA"
CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). "La famiglia in Europa. Fondamenti, Esperienze, Prospettive" è il tema del Simposio Europeo di Professori delle Università di tutto il continente, in programma dal 24 al 27 giugno presso la Pontificia Università Lateranense, (Roma). L'incontro è stato organizzato dall'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e Ricerca e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Un Comunicato reso pubblico oggi annuncia che obiettivo del Simposio è di "aprire nuove prospettive di ricerca sui problemi e sul ruolo della famiglia nella società contemporanea, nella percezione che l'Europa si costruisce nella vita della comunità, che manifesta le radici della storia e della cultura dei popoli".
Il Simposio avrà inizio con una relazione introduttiva sul tema: "Persona, matrimonio e famiglia" e con interventi di professori universitari fra i quali la Professoressa Janne Haaland-Matlary, dell'Università di Oslo (Norvegia). Venerdì 25 l'Arcivescovo Carlo Caffarra, di Bologna (Italia), interverrà su: "La Famiglia: verità e storia". Successivamente è prevista un'udienza dal Santo Padre. Nel pomeriggio si parlerà di esperienze e problemi in Europa nell'ambito della famiglia. Interverranno fra gli altri, il Professor Pierpaolo Donati, dell'Università di Bologna (Italia); il Professor Rafael Navarro-Valls, dell'Università Complutense di Madrid (Spagna); il Professor Paul Ward, dell'Università di Dublin (Irlanda); il Professor Richard Puza, dell'Università di Tubinga (Germania); la Professoressa Alicja Grzeskowiak, dell'Università Cattolica di Lublin (Polonia) ed il Professor Johannes Strangas, dell'Università Panteion di Atene (Grecia).
Sabato 26 sarà dedicato a sessioni su diversi temi: Famiglia e diritto; Famiglia, società, istituzioni; Famiglia ed educazione; Famiglia e salute; Famiglia ed economia; Famiglia e anziani; Famiglia e comunicazione; Famiglia ed espressioni artistiche e letterarie.
…/SIMPOSIO FAMIGLIA:EUROPA/… VIS 20040608 (290)
TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA PRESIDENTE REAGAN
CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). Riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, alla Signora Nancy Reagan, vedova del 40° Presidente degli Stati Uniti d'America, Ronald Reagan, mancato il 5 giugno scorso, all'età di 93 anni, nella sua casa in California:
"Appresa con tristezza la notizia della scomparsa del Presidente Ronald Reagan, presento a Lei e alla sua famiglia le mie più vive condoglianze e l'assicurazione delle mie preghiere per l'eterno riposo del defunto. Ricordo con profonda gratitudine il risoluto impegno del Presidente al servizio della Nazione e alla causa della libertà e la sua grande fede nei valori umani e spirituali, che garantiscono un futuro di solidarietà, giustizia e pace nel mondo. Insieme alla sua famiglia e al Popolo americano, raccomando la nobile anima del defunto all'amore misericordioso di Dio nostro Padre Celeste e di cuore invoco su tutti coloro che lo piangono, le benedizioni di Dio, conforto, fortezza e pace".
TGR/SCOMPARSA REAGAN/NANCY REAGAN VIS 20040608 (170)
lunedì 7 giugno 2004
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Riohacha (Colombia), presentata dal Vescovo Armando Larios Jiménez, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato Don Giovanni D'Alise, finora Parroco della Parrocchia Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Cancello Scalo, Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia (superficie: 781; popolazione: 71.942; cattolici: 71.329; sacerdoti: 50; religiosi: 82), Avellino, Italia. Il Vescovo eletto è nato a Napoli nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
RE:NER/…/LARIOS:D'ALISE VIS 20040607 (110)
IN BREVE
OGGI È STATO RESO PUBBLICO IL TESTO DI UNA LETTERA DEL SANTO PADRE indirizzata al Vescovo Heinz Josef Algermissen, di Fulda (Repubblica Federale di Germania), in occasione del 1250° anniversario del martirio di San Bonifacio, "Apostolo della Germania", la cui memoria liturgica ricorre il 5 giugno.
IN OCCASIONE DELLA XXXIV ASSEMBLEA GENERALE DELL'ORGANIZZAZIONE DEGLI STATI AMERICANI (OSA), che si tiene dal 6 all'8 giugno a Quito (Ecuador), il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, su incarico del Santo Padre Giovanni Paolo II, ha fatto pervenire una lettera al Presidente dell'Assemblea Ambasciatore Patricio Zuquilanda, Ministro degli Affari Esteri dell'Ecuador e ai Ministri degli Affari Esteri degli Stati Americani e del Caribe che partecipano all'Incontro. Il Cardinale Segretario di Stato ricorda le parole che il Santo Padre pronunciò 25 anni fa, in occasione della sua visita alla sede dell'OSA a Washington: "La pace è un dono prezioso che voi cercate di assicurare ai vostri popoli. Voi siete d'accordo con me che non è la corsa agli armamenti che permette di conservare una pace duratura". Il Cardinale Sodano invita i Paesi dotati di maggiori risorse economiche a finanziare progetti di sviluppo "che costituiscono il fondamento di una pace duratura".
…/IN BREVE/… VIS 20040607 (200)
UNITÀ DEI CATTOLICI CONTRIBUISCE ALL'ECUMENISMO
CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2004 (VIS). Alle 9:45 di questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lasciato la Residenza Viktoriaheim per recarsi al prato dell'Allmend di Bern, spianata davanti al Palazzo del ghiaccio del BEA Bern Expo, dove nella serata di ieri si è svolto l'incontro con i giovani. Alle 10:30 Giovanni Paolo II ha presieduto la Santa Messa concelebrata da Vescovi svizzeri e di altri paesi e da numerosi sacerdoti. Era presente anche il Presidente della Confederazione Elvetica, Signor Joseph Deiss.
Nell'omelia, pronunciata davanti a 70.000 fedeli, il Papa ha affermato: "La celebrazione del mistero della Santissima Trinità costituisce per i cristiani ogni anno un forte richiamo all'impegno per l'unità. È un richiamo che tocca tutti, Pastori e fedeli, e tutti spinge ad una rinnovata consapevolezza della propria responsabilità nella Chiesa, Sposa di Cristo. Come non sentire impellente, di fronte a queste parole di Cristo, l'assillo ecumenico? Riaffermo anche in questa circostanza, la volontà di avanzare sulla via difficile, ma ricca di gioia, della piena comunione di tutti i credenti".
"È certo tuttavia che un forte contributo alla causa ecumenica", ha proseguito il Pontefice - "viene dall'impegno dei cattolici di vivere l'unità al proprio interno. (…) Una Chiesa locale in cui fiorisca la spiritualità della comunione saprà purificarsi costantemente dalle 'tossine' dell'egoismo, che generano gelosie, diffidenze, smanie di auto-affermazione, contrapposizioni deleterie".
Il Papa ha detto ancora che: "L'evocazione di questi rischi suscita in noi una spontanea preghiera allo Spirito Santo, che Gesù ha promesso di inviarci: 'Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera'. Che cos'è la verità? Gesù ha detto un giorno: 'Io sono la via, la verità e la vita'. La giusta formulazione della domanda non è dunque 'Che cos'è la verità?', ma 'Chi è la verità?'. Questa è la domanda che si pone anche l'uomo del terzo millennio. Cari Fratelli e Sorelle, non possiamo tacere la risposta, perché noi la conosciamo! La verità è Gesù Cristo, venuto nel mondo per rivelarci e donarci l'amore del Padre. Siamo chiamati a testimoniare questa verità con la parola e soprattutto con la vita!".
Ribadendo che la Chiesa "è missione", Giovanni Paolo II ha detto che è giunto il tempo "di preparare giovani generazioni di apostoli che non abbiano paura di proclamare il Vangelo. Per ogni battezzato è essenziale passare da una fede di abitudine a una fede matura, che s'esprima in scelte personali chiare, convinte, coraggiose. Solo una fede così, celebrata e condivisa nella liturgia e nella carità fraterna, può nutrire e fortificare la comunità dei discepoli del Signore ed edificarla in Chiesa missionaria, libera da false paure perché sicura dell'amore del Padre".
L'amore di Dio, ha detto ancora il Papa, "non è un merito nostro; è un dono gratuito. Nonostante il peso dei nostri peccati, Dio ci ha amati e ci ha redenti nel sangue di Cristo. La sua grazia ci ha risanati nel profondo. (…) 'Come è grande, Signore, il tuo amore su tutta la terra!' Come è grande in me, negli altri, in ogni essere umano!", ha esclamato il Pontefice. "È questa la vera sorgente della grandezza dell'uomo, questa la radice della sua indistruttibile dignità. In ogni essere umano si rispecchia l'immagine di Dio. Sta qui la più profonda 'verità' dell'uomo, che in nessun caso può essere disconosciuta o violata. Ogni oltraggio recato all'uomo si rivela, in definitiva, un oltraggio al suo Creatore, che lo ama con amore di Padre".
"La Svizzera" - ha concluso Giovanni Paolo II - "ha una grande tradizione in fatto di rispetto per l'uomo. È una tradizione che sta sotto il segno della Croce: la Croce Rossa! Cristiani di questo nobile Paese, siate sempre all'altezza di questo vostro glorioso passato! In ogni essere umano sappiate riconoscere ed onorare l'immagine di Dio! Nell'uomo creato da Dio si rispecchia la gloria della Santissima Trinità".
Al termine della Messa e prima della recita dell'Angelus, il Papa ha affidato il Popolo svizzero alla Vergine, con queste parole: "Alla Vergine Santa rinnovo quest'oggi l'affidamento del Popolo svizzero. Vegli Maria sulle famiglie, custodendo l'amore coniugale e sostenendo la missione dei genitori. Conforti gli anziani e li aiuti a non far mancare alla società il loro prezioso contributo. Alimenti nei giovani il senso dei valori e l'impegno nel perseguirli. Ottenga per l'intera comunità nazionale la costante e concorde volontà di costruire insieme un Paese prospero e pacifico, al tempo stesso attento e solidale verso quanti sono in difficoltà".
"A Maria" - ha detto ancora il Papa - "vorrei, in modo speciale, affidare la gioventù della Svizzera, alla quale il Papa guarda con affetto e gratitudine. Da cinque secoli, infatti, sono i giovani di questo Paese ad assicurare al Successore di Pietro e alla Santa Sede il prezioso e stimato servizio della Guardia Svizzera Pontificia. Nella generosa fedeltà delle Guardie Svizzere tutti possono ammirare lo spirito di fede e di amore alla Chiesa di tanti cattolici svizzeri".
Giovanni Paolo II ha invocato infine la Vergine Santa affinché "aiuti la vostra Nazione a conservare l'armonia e l'unità fra i vari gruppi linguistici ed etnici che la compongono, valorizzando l'apporto di ciascuno. Con questi sentimenti, recitiamo insieme la preghiera dell'Angelus, mirabile compendio di tutto il Vangelo".
Dopo la seconda colazione nella Casa delle Sorelle della Carità della Santa Croce, il Papa ha preso congedo dalle suore, dai residenti e dal personale di assistenza e, alle 17:15, ha partecipato all'Incontro con l'Associazione delle ex Guardie Svizzere, nel piazzale antistante la Residenza.
"Il Successore di Pietro" - ha detto il Santo Padre - "ha uno speciale debito di riconoscenza verso la comunità cattolica di questo Paese, perché da essa provengono le Guardie Svizzere che da cinque secoli svolgono" un "singolare servizio al Pontefice". Ai Membri dell'Associazione, il Papa ha detto: "Vi ringrazio vivamente per quanto avete fatto e continuate a fare e vi incoraggio a perseverare nel vostro impegno di testimonianza a Cristo e di fedeltà alla Chiesa in mezzo ad un mondo che cambia".
Infine Giovanni Paolo II si è recato all'aeroporto militare di Payerne, e dopo la cerimonia di congedo e il saluto al Presidente Deiss, è ripartito alla volta di Roma.
PV-SVIZZERA/ANGELUS:GUARDIA SVIZZERA/BERNA VIS 20040607 (1030)
Nell'omelia, pronunciata davanti a 70.000 fedeli, il Papa ha affermato: "La celebrazione del mistero della Santissima Trinità costituisce per i cristiani ogni anno un forte richiamo all'impegno per l'unità. È un richiamo che tocca tutti, Pastori e fedeli, e tutti spinge ad una rinnovata consapevolezza della propria responsabilità nella Chiesa, Sposa di Cristo. Come non sentire impellente, di fronte a queste parole di Cristo, l'assillo ecumenico? Riaffermo anche in questa circostanza, la volontà di avanzare sulla via difficile, ma ricca di gioia, della piena comunione di tutti i credenti".
"È certo tuttavia che un forte contributo alla causa ecumenica", ha proseguito il Pontefice - "viene dall'impegno dei cattolici di vivere l'unità al proprio interno. (…) Una Chiesa locale in cui fiorisca la spiritualità della comunione saprà purificarsi costantemente dalle 'tossine' dell'egoismo, che generano gelosie, diffidenze, smanie di auto-affermazione, contrapposizioni deleterie".
Il Papa ha detto ancora che: "L'evocazione di questi rischi suscita in noi una spontanea preghiera allo Spirito Santo, che Gesù ha promesso di inviarci: 'Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera'. Che cos'è la verità? Gesù ha detto un giorno: 'Io sono la via, la verità e la vita'. La giusta formulazione della domanda non è dunque 'Che cos'è la verità?', ma 'Chi è la verità?'. Questa è la domanda che si pone anche l'uomo del terzo millennio. Cari Fratelli e Sorelle, non possiamo tacere la risposta, perché noi la conosciamo! La verità è Gesù Cristo, venuto nel mondo per rivelarci e donarci l'amore del Padre. Siamo chiamati a testimoniare questa verità con la parola e soprattutto con la vita!".
Ribadendo che la Chiesa "è missione", Giovanni Paolo II ha detto che è giunto il tempo "di preparare giovani generazioni di apostoli che non abbiano paura di proclamare il Vangelo. Per ogni battezzato è essenziale passare da una fede di abitudine a una fede matura, che s'esprima in scelte personali chiare, convinte, coraggiose. Solo una fede così, celebrata e condivisa nella liturgia e nella carità fraterna, può nutrire e fortificare la comunità dei discepoli del Signore ed edificarla in Chiesa missionaria, libera da false paure perché sicura dell'amore del Padre".
L'amore di Dio, ha detto ancora il Papa, "non è un merito nostro; è un dono gratuito. Nonostante il peso dei nostri peccati, Dio ci ha amati e ci ha redenti nel sangue di Cristo. La sua grazia ci ha risanati nel profondo. (…) 'Come è grande, Signore, il tuo amore su tutta la terra!' Come è grande in me, negli altri, in ogni essere umano!", ha esclamato il Pontefice. "È questa la vera sorgente della grandezza dell'uomo, questa la radice della sua indistruttibile dignità. In ogni essere umano si rispecchia l'immagine di Dio. Sta qui la più profonda 'verità' dell'uomo, che in nessun caso può essere disconosciuta o violata. Ogni oltraggio recato all'uomo si rivela, in definitiva, un oltraggio al suo Creatore, che lo ama con amore di Padre".
"La Svizzera" - ha concluso Giovanni Paolo II - "ha una grande tradizione in fatto di rispetto per l'uomo. È una tradizione che sta sotto il segno della Croce: la Croce Rossa! Cristiani di questo nobile Paese, siate sempre all'altezza di questo vostro glorioso passato! In ogni essere umano sappiate riconoscere ed onorare l'immagine di Dio! Nell'uomo creato da Dio si rispecchia la gloria della Santissima Trinità".
Al termine della Messa e prima della recita dell'Angelus, il Papa ha affidato il Popolo svizzero alla Vergine, con queste parole: "Alla Vergine Santa rinnovo quest'oggi l'affidamento del Popolo svizzero. Vegli Maria sulle famiglie, custodendo l'amore coniugale e sostenendo la missione dei genitori. Conforti gli anziani e li aiuti a non far mancare alla società il loro prezioso contributo. Alimenti nei giovani il senso dei valori e l'impegno nel perseguirli. Ottenga per l'intera comunità nazionale la costante e concorde volontà di costruire insieme un Paese prospero e pacifico, al tempo stesso attento e solidale verso quanti sono in difficoltà".
"A Maria" - ha detto ancora il Papa - "vorrei, in modo speciale, affidare la gioventù della Svizzera, alla quale il Papa guarda con affetto e gratitudine. Da cinque secoli, infatti, sono i giovani di questo Paese ad assicurare al Successore di Pietro e alla Santa Sede il prezioso e stimato servizio della Guardia Svizzera Pontificia. Nella generosa fedeltà delle Guardie Svizzere tutti possono ammirare lo spirito di fede e di amore alla Chiesa di tanti cattolici svizzeri".
Giovanni Paolo II ha invocato infine la Vergine Santa affinché "aiuti la vostra Nazione a conservare l'armonia e l'unità fra i vari gruppi linguistici ed etnici che la compongono, valorizzando l'apporto di ciascuno. Con questi sentimenti, recitiamo insieme la preghiera dell'Angelus, mirabile compendio di tutto il Vangelo".
Dopo la seconda colazione nella Casa delle Sorelle della Carità della Santa Croce, il Papa ha preso congedo dalle suore, dai residenti e dal personale di assistenza e, alle 17:15, ha partecipato all'Incontro con l'Associazione delle ex Guardie Svizzere, nel piazzale antistante la Residenza.
"Il Successore di Pietro" - ha detto il Santo Padre - "ha uno speciale debito di riconoscenza verso la comunità cattolica di questo Paese, perché da essa provengono le Guardie Svizzere che da cinque secoli svolgono" un "singolare servizio al Pontefice". Ai Membri dell'Associazione, il Papa ha detto: "Vi ringrazio vivamente per quanto avete fatto e continuate a fare e vi incoraggio a perseverare nel vostro impegno di testimonianza a Cristo e di fedeltà alla Chiesa in mezzo ad un mondo che cambia".
Infine Giovanni Paolo II si è recato all'aeroporto militare di Payerne, e dopo la cerimonia di congedo e il saluto al Presidente Deiss, è ripartito alla volta di Roma.
PV-SVIZZERA/ANGELUS:GUARDIA SVIZZERA/BERNA VIS 20040607 (1030)
NORMALIZZAZIONE RAPPORTI DIPLOMATICI SVIZZERA-SANTA SEDE
CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2004 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II è giunto all'aeroporto militare di Payerne, a circa 60 chilometri dalla capitale Berna, dando inizio al Viaggio Apostolico in Svizzera, il terzo nel Paese dall'inizio del suo Pontificato. Ad accogliere Giovanni Paolo II all'aeroporto, il Presidente della Confederazione Elvetica, Signor Joseph Deiss, insieme a numerose Autorità civili e religiose, fra le quali l'Arcivescovo Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico ed il Vescovo Amédée Grab, di Chur, Presidente della Conferenza Episcopale Svizzera.
Nel discorso di benvenuto, il Presidente Deiss ha annunciato che la Svizzera, dopo la rottura dei rapporti diplomatici con la Santa Sede nel 1873 e la designazione di un Ambasciatore in missione speciale nel 1991, normalizzerà i rapporti diplomatici con la Santa Sede, mediante l'invio a Roma di un Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario nella persona del Signor Hansrudolf Hoffman, attualmente residente a Praga, che l'Annuario Pontificio 2004 indica come "Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario in missione speciale presso la Santa Sede".
Nonostante l'anomalia della situazione, la Santa Sede ha un Nunzio Apostolico in Svizzera. Il primo fu inviato dal Pontefice a Lucerna nel 1597 a rappresentare la Chiesa presso i Cantoni cattolici. Fino al XIX secolo i suoi successori risiedevano a Soleure.
Nel discorso pronunciato all'arrivo, il Santo Padre, definendo la Svizzera, "crocevia di idiomi e di culture", ha affermato di aver voluto recarvisi "per incontrare un popolo custode di antiche tradizioni e aperto alla modernità. (…) Scopo di questo mio pellegrinaggio apostolico è di incontrare i giovani cattolici della Svizzera in occasione del loro raduno nazionale. Li incontrerò questa sera nella Bern Arena e sarà festa per loro ed anche per me".
"È il dovere di annunciare il Vangelo di Cristo a spingermi sui sentieri del mondo" - ha affermato il Santo Padre - "per riproporlo agli uomini e alle donne del terzo millennio, in particolare alle nuove generazioni. Cristo è il Redentore dell'uomo! Chi crede in Lui e lo segue diventa costruttore della civiltà dell'amore e della pace. Cari abitanti della Svizzera, mi permetto di bussare idealmente al cuore di ognuno di voi, entrando nelle vostre case e nei vari luoghi dove vivete e svolgete le vostre quotidiane attività. A tutti vorrei riproporre il gioioso annuncio evangelico di Cristo Salvatore, offrendo a ciascuno l'augurio della sua pace".
Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa ha raggiunto a bordo di un'autovettura speciale, la Residenza di Viktoriaheim, Casa delle Suore di Carità della Santa Croce, dove alloggiano 75 religiose e circa 80 anziani, per la seconda colazione.
Alle 18:00, dopo il saluto del Sindaco di Berna e dei sei Membri del Consiglio Municipale, il Papa si è recato al Palaghiaccio della Bern Expo per l'incontro con i giovani. Il Palaghiaccio, struttura sportiva che dispone di 16.000 posti, ha potuto accogliere, dopo l'allestimento del podio papale, circa 14.000 giovani. L'incontro del Santo Padre con i giovani, provenienti da tutta la Svizzera e rappresentanti le diverse regioni linguistiche del paese, ha rappresentato il culmine della giornata.
Il Vescovo Amédée Grab ha rivolto un indirizzo di saluto al Santo Padre, seguito da una coreografia che illustrava il Salmo 8 e da una testimonianza di fede offerta da tre giovani di lingua tedesca, francese e italiana. Al termine del discorso del Papa i giovani hanno cantato "Levons-nous", inno composto per l'occasione ed hanno recitato il Padre Nostro. Infine Giovanni Paolo II ha impartito a tutti i presenti la Benedizione Apostolica.
La parola del Signore "Lève-toi!", ha ricordato il Pontefice, tratta dal Vangelo secondo Luca, è pronunciata dal Signore al giovane di Nain, e narra di un incontro: da una parte il mesto corteo che accompagna al cimitero il giovane figlio di una madre vedova, dall'altra il gruppo dei discepoli che seguono Gesù. "Anche oggi, giovani amici, ci si può trovare a far parte di quel triste corteo che avanza sulla strada del villaggio di Nain" - ha detto Giovanni Paolo II ai giovani - "Ciò avviene se vi lasciate andare alla disperazione, se i miraggi della società dei consumi vi seducono e vi distolgono dalla vera gioia per inghiottirvi in piaceri passeggeri, se l'indifferenza e la superficialità vi avvolgono, se di fronte al male e alla sofferenza dubitate della presenza di Dio e del suo amore per ogni persona, se ricercate nella deriva di un'affettività disordinata l'appagamento della sete interiore di amore vero e puro".
"Proprio in tali momenti Cristo si accosta a ciascuno di voi e, come al ragazzo di Nain, rivolge la parola che scuote e risveglia: 'Alzati'. 'Accogli l'invito che ti rimette in piedi!'".
"Il Cristianesimo non è un semplice libro di cultura o un'ideologia, e neppure soltanto un sistema di valori o di principi, seppur elevati. Il Cristianesimo è una persona, una presenza, un volto: Gesù, che dà senso e pienezza alla vita dell'uomo".
"Non abbiate paura di incontrare Gesù" - ha detto Giovanni Paolo II ai giovani - "Anch'io, come voi, ho avuto vent'anni. Mi piaceva fare sport, sciare, recitare. Studiavo e lavoravo. Avevo desideri e preoccupazioni. In quegli anni ormai lontani, in tempi in cui la mia terra natale era ferita dalla guerra e poi dal regime totalitario, cercavo il senso da dare alla mia vita. L'ho trovato nella sequela del Signore Gesù".
"Ecco il secondo invito che ti rivolgo: 'Ascolta!'" - ha detto ancora il Santo Padre - "Non ti stancare di allenarti alla disciplina difficile dell'ascolto. Ascolta la voce del Signore che ti parla attraverso gli avvenimenti della vita quotidiana, attraverso le gioie e le sofferenze che l'accompagnano, le persone che ti stanno accanto, la voce della coscienza assetata di verità, di felicità, di bontà e di bellezza. Se saprai aprire il cuore e la mente con disponibilità, scoprirai 'la tua vocazione', quel progetto cioè che da sempre Iddio, nel suo amore, ha pensato per te".
"La Chiesa ha bisogno delle vostre energie, del vostro entusiasmo, dei vostri ideali giovanili" - ha concluso il Pontefice - "per far sì che il Vangelo permei il tessuto della società e susciti una civiltà di giustizia autentica e di amore senza discriminazioni".
PV-SVIZZERA/ARRIVO:GIOVANI/BERNA VIS 20040607 (1020)
Nel discorso di benvenuto, il Presidente Deiss ha annunciato che la Svizzera, dopo la rottura dei rapporti diplomatici con la Santa Sede nel 1873 e la designazione di un Ambasciatore in missione speciale nel 1991, normalizzerà i rapporti diplomatici con la Santa Sede, mediante l'invio a Roma di un Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario nella persona del Signor Hansrudolf Hoffman, attualmente residente a Praga, che l'Annuario Pontificio 2004 indica come "Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario in missione speciale presso la Santa Sede".
Nonostante l'anomalia della situazione, la Santa Sede ha un Nunzio Apostolico in Svizzera. Il primo fu inviato dal Pontefice a Lucerna nel 1597 a rappresentare la Chiesa presso i Cantoni cattolici. Fino al XIX secolo i suoi successori risiedevano a Soleure.
Nel discorso pronunciato all'arrivo, il Santo Padre, definendo la Svizzera, "crocevia di idiomi e di culture", ha affermato di aver voluto recarvisi "per incontrare un popolo custode di antiche tradizioni e aperto alla modernità. (…) Scopo di questo mio pellegrinaggio apostolico è di incontrare i giovani cattolici della Svizzera in occasione del loro raduno nazionale. Li incontrerò questa sera nella Bern Arena e sarà festa per loro ed anche per me".
"È il dovere di annunciare il Vangelo di Cristo a spingermi sui sentieri del mondo" - ha affermato il Santo Padre - "per riproporlo agli uomini e alle donne del terzo millennio, in particolare alle nuove generazioni. Cristo è il Redentore dell'uomo! Chi crede in Lui e lo segue diventa costruttore della civiltà dell'amore e della pace. Cari abitanti della Svizzera, mi permetto di bussare idealmente al cuore di ognuno di voi, entrando nelle vostre case e nei vari luoghi dove vivete e svolgete le vostre quotidiane attività. A tutti vorrei riproporre il gioioso annuncio evangelico di Cristo Salvatore, offrendo a ciascuno l'augurio della sua pace".
Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa ha raggiunto a bordo di un'autovettura speciale, la Residenza di Viktoriaheim, Casa delle Suore di Carità della Santa Croce, dove alloggiano 75 religiose e circa 80 anziani, per la seconda colazione.
Alle 18:00, dopo il saluto del Sindaco di Berna e dei sei Membri del Consiglio Municipale, il Papa si è recato al Palaghiaccio della Bern Expo per l'incontro con i giovani. Il Palaghiaccio, struttura sportiva che dispone di 16.000 posti, ha potuto accogliere, dopo l'allestimento del podio papale, circa 14.000 giovani. L'incontro del Santo Padre con i giovani, provenienti da tutta la Svizzera e rappresentanti le diverse regioni linguistiche del paese, ha rappresentato il culmine della giornata.
Il Vescovo Amédée Grab ha rivolto un indirizzo di saluto al Santo Padre, seguito da una coreografia che illustrava il Salmo 8 e da una testimonianza di fede offerta da tre giovani di lingua tedesca, francese e italiana. Al termine del discorso del Papa i giovani hanno cantato "Levons-nous", inno composto per l'occasione ed hanno recitato il Padre Nostro. Infine Giovanni Paolo II ha impartito a tutti i presenti la Benedizione Apostolica.
La parola del Signore "Lève-toi!", ha ricordato il Pontefice, tratta dal Vangelo secondo Luca, è pronunciata dal Signore al giovane di Nain, e narra di un incontro: da una parte il mesto corteo che accompagna al cimitero il giovane figlio di una madre vedova, dall'altra il gruppo dei discepoli che seguono Gesù. "Anche oggi, giovani amici, ci si può trovare a far parte di quel triste corteo che avanza sulla strada del villaggio di Nain" - ha detto Giovanni Paolo II ai giovani - "Ciò avviene se vi lasciate andare alla disperazione, se i miraggi della società dei consumi vi seducono e vi distolgono dalla vera gioia per inghiottirvi in piaceri passeggeri, se l'indifferenza e la superficialità vi avvolgono, se di fronte al male e alla sofferenza dubitate della presenza di Dio e del suo amore per ogni persona, se ricercate nella deriva di un'affettività disordinata l'appagamento della sete interiore di amore vero e puro".
"Proprio in tali momenti Cristo si accosta a ciascuno di voi e, come al ragazzo di Nain, rivolge la parola che scuote e risveglia: 'Alzati'. 'Accogli l'invito che ti rimette in piedi!'".
"Il Cristianesimo non è un semplice libro di cultura o un'ideologia, e neppure soltanto un sistema di valori o di principi, seppur elevati. Il Cristianesimo è una persona, una presenza, un volto: Gesù, che dà senso e pienezza alla vita dell'uomo".
"Non abbiate paura di incontrare Gesù" - ha detto Giovanni Paolo II ai giovani - "Anch'io, come voi, ho avuto vent'anni. Mi piaceva fare sport, sciare, recitare. Studiavo e lavoravo. Avevo desideri e preoccupazioni. In quegli anni ormai lontani, in tempi in cui la mia terra natale era ferita dalla guerra e poi dal regime totalitario, cercavo il senso da dare alla mia vita. L'ho trovato nella sequela del Signore Gesù".
"Ecco il secondo invito che ti rivolgo: 'Ascolta!'" - ha detto ancora il Santo Padre - "Non ti stancare di allenarti alla disciplina difficile dell'ascolto. Ascolta la voce del Signore che ti parla attraverso gli avvenimenti della vita quotidiana, attraverso le gioie e le sofferenze che l'accompagnano, le persone che ti stanno accanto, la voce della coscienza assetata di verità, di felicità, di bontà e di bellezza. Se saprai aprire il cuore e la mente con disponibilità, scoprirai 'la tua vocazione', quel progetto cioè che da sempre Iddio, nel suo amore, ha pensato per te".
"La Chiesa ha bisogno delle vostre energie, del vostro entusiasmo, dei vostri ideali giovanili" - ha concluso il Pontefice - "per far sì che il Vangelo permei il tessuto della società e susciti una civiltà di giustizia autentica e di amore senza discriminazioni".
PV-SVIZZERA/ARRIVO:GIOVANI/BERNA VIS 20040607 (1020)
venerdì 4 giugno 2004
IN MEMORIAM
CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:
- Il Cardinale Hyacinthe Thiandoum, Arcivescovo emerito di Dakar (Senegal), il 18 maggio, all'età di 83 anni.
- Il Vescovo Kevin Michael Britt, di Grand Rapids (Stati Uniti d'America), il 14 maggio, all'età di 59 anni.
- Il Vescovo Apparecido José Dias, S.V.D., di Roraima (Brasile), il 29 maggio, all'età di 72 anni.
- Il Vescovo Rafael González Moralejo, emerito di Huelva (Spagna), il 28 maggio, all'età di 86 anni.
- L'Arcivescovo Hubert Michon, emerito di Rabat (Marocco), il 14 maggio, all'età di 76 anni.
- L'Arcivescovo Geraldo Majela Reis, emerito di Diamantina (Brasile), il 27 maggio, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo Ciriaco Scanzillo, già Ausiliare di Napoli (Italia), il 31 maggio, all'età di 84 anni.
- Il Vescovo Jose Salazar, O.P., Ausiliare di Lipa (Filippine), il 30 maggio, all'età di 67 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040604 (160)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Ragioniere Evandro Vercelli, Capo Ufficio della Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Responsabile Informatico nella Sezione Straordinaria della medesima Amministrazione.
NA/…/VERCELLI VIS 20040604 (40)
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In accordo con le norme internazionali sulla Proprietà Intellettuale e sui Diritti d'Autore, il VIS autorizza riprodurre le notizie contenute nei servizi del VIS, parzialmente o totalmente, sempre citando la fonte: (VIS - Vatican Information Service).
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