Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 3 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Eugène Tremblay, finora Ausiliare di Québec (Canada), Vescovo di Amos (superficie 128.500, popolazione 99.780, cattolici 93.983, sacerdoti 45, religiosi 133), Canada. Succede al Vescovo Gérard Drainville, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Il Vescovo José de Queiros Alves, C.SS.R., finora Vescovo di Menogue (Angola), Arcivescovo Metropolita di Huambo (superficie 29.500, popolazione 1.956.000, cattolici 1.056.000, sacerdoti 65, religiosi 300), Angola.

- Il Vescovo Socrates Buenaventura Villegas, finora Vescovo Ausiliare di Manila (Filippine), Vescovo di Balanga (superficie 1.373, popolazione 606.000, cattolici 484.800, sacerdoti 37, religiosi 37), Filippine.

- Don Arturo Grzegorz Mizinski Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lublin (superficie 9.108, popolazione 1.124.414, cattolici 1.093.215, sacerdoti 1.267, religiosi 1.089) Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 ad Opole (Polonia), ordinato sacerdote nel 1989, finora era Cancelliere della Curia Metropolitana e Docente di Diritto Canonico presso l'Università Cattolica di Lublino.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20040503 (180)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Vescovo Gerhard Ludwig Muller, di Regensburg (Repubblica Federale di Germania)

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Adam Joseph Maida, Arcivescovo di Detroit, con gli Ausiliari Vescovo Earl Alfred Boyea; Vescovo Walter A. Hurley; Vescovo John M. Quinn; Vescovo Francis R. Reiss e Vescovo Moses Bosco Anderson, S.S.E.

- Il Vescovo Patrick Ronald Cooney, di Gaylord.

- Il Vescovo Kevin Michael Britt, di Grand Rapids.

- Il Vescovo James A. Murray, di Kalamazoo.
AP:AL/…/… VIS 20040503 (110)

RIENTRO DAL VIETNAM DELEGAZIONE DELLA SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2004 (VIS). Un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di oggi, rende noto che una Delegazione della Santa Sede è rientrata oggi a Roma, al termine di una visita di sei giorni in Viêt Nam. La Delegazione era composta dal Monsignore Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, dal Monsignore Luis Mariano Montemayor, Consigliere di Nunziatura, e dal Monsignore Barnaba Nguyên Van Phuong, Capo Ufficio della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

"La Delegazione" - si legge nel Comunicato - "ha incontrato il Presidente e i Membri del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale del Viêt Nam ed i Vescovi della Provincia Ecclesiastica di Hà Nôi."
"Con l'Ufficio per gli Affari Religiosi, presieduto dal Signor Ngo Yen Thi, ha trattato, in un clima positivo, della vita e dell'attività della Chiesa cattolica nel Paese."

"La Delegazione ha avuto poi colloqui con il Vice-Ministro degli Affari Esteri, Signor Le Cong Phung, e con il Vice-Presidente della Commissione per gli Affari Esteri del Comitato Centrale del Partito Comunista del Viêt Nam, Signor Nguyên Huy Quang. In varie occasioni si è toccato anche il tema dei rapporti fra il Viêt Nam e la Santa Sede, rilevando i passi finora compiuti verso la normalizzazione".

"Infine, la Delegazione ha compiuto una visita alle Diocesi di Xuân Lôc e di Ban Mê Thuôt, dove l'Eucaristia è stata celebrata in un clima di intensa comunione ecclesiale e non sono mancate manifestazioni di profondo affetto e fedeltà al Santo Padre. Si è svolto inoltre un incontro con le Autorità delle rispettive Province civili. Altri incontri ecclesiali si sono tenuti a Hà Nôi e a Hôchiminhville."
DELSS/VISITA VIETNAM/PAROLIN VIS 20040503 (270)

VIAGGIO APOSTOLICO DEL PAPA IN SVIZZERA 5 - 6 GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II partirà per un Viaggio Apostolico a Berna (Svizzera), in occasione dell'incontro nazionale dei giovani cattolici svizzeri, in programma il 5 e il 6 giugno prossimo. Il programma del Viaggio sarà pubblicato prossimamente.

Sabato 5 giugno l'Aereo Papale decollerà alle 9:45 ora locale, dall'aeroporto di Fiumicino e giungerà all'aeroporto di Payerne alle 11:30. Alle 19:00 di domenica 6 giugno, il Santo Padre ripartirà alla volta di Roma dove l'arrivo all'aeroporto di Ciampino è previsto alle 20:45.
…/VIAGGIO APOSTOLICO SVIZZERA/… VIS 20040503 (110)

IDENTITÀ EUROPEA NON SI COMPRENDE SENZA CRISTIANESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio per recitare il "Regina Coeli" con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro e tutti coloro che hanno assistito alla Messa per l'Ordinazione di 26 Diaconi nella Basilica Vaticana. Nelle riflessioni precedenti la recita della preghiera mariana, il Papa ha detto che l'Europa vive un momento particolare della sua storia perché dieci nuove nazioni sono entrate a far parte, ieri, dell'Unione Europea, inclusa la Polonia, sua terra natia.

"L'unità dei popoli europei" - ha detto il Papa - "se vuol essere duratura, non può però essere solo economica e politica. Come ebbi a ricordare nel mio pellegrinaggio a Campostella, nel novembre del 1982, l'anima dell'Europa resta anche oggi unita, perché fa riferimento a comuni valori umani e cristiani. La storia della formazione delle Nazioni europee cammina di pari passo con l'evangelizzazione. Pertanto nonostante le crisi spirituali che hanno segnato la vita del Continente sino ai nostri giorni, la sua identità sarebbe incomprensibile senza il Cristianesimo".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Proprio per questo la Chiesa ha voluto offrire in questi anni non pochi contributi al consolidamento della sua unità culturale e spirituale. (…) Solo un'Europa che non rimuova, ma riscopra le proprie radici cristiane, potrà essere all'altezza delle grandi sfide del terzo millennio: la pace, il dialogo tra le culture e le religioni, la salvaguardia del creato. A questa importante impresa tutti i credenti in Cristo dell'Occidente e dell'Oriente europeo, grazie a un'aperta e sincera cooperazione ecumenica, sono chiamati a offrire il proprio contributo".

Al termine della recita del "Regina Coeli", Giovanni Paolo II ha rinnovato il suo "cordiale saluto" ai 26 sacerdoti appena ordinati nella Basilica di San Pietro, ed ai loro familiari ed amici, ed ha detto: "Si celebra oggi la Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni. Rivolgo uno speciale pensiero a quanti sono impegnati nel cammino di formazione al sacerdozio e alla vita consacrata; e invito a pregare perché non manchino mai numerose e sante vocazioni nella Chiesa."

Il Papa ha rivolto parole di saluto anche ai Cardinali, Vescovi, Religiosi e Laici polacchi, alle autorità pubbliche ed ai rappresentanti diplomatici, in occasione dell'ingresso della Polonia nell'Unione Europea, il 1° maggio scorso. Il Santo Padre ha fatto notare, che in contemporanea alle sue parole, una Messa, presieduta dal Cardinale Edward Michael Egan, Arcivescovo di New York, veniva celebrata nei pressi di Varsavia, con la partecipazione di Rappresentanti dell'Episcopato Polacco e degli Episcopati europei. "Insieme con voi" - ha detto il Papa - "affido alla saggia, giusta e misericordiosa Provvidenza Divina il futuro dell'Europa. Essa cresca sul fondamento dell'amore di Cristo."
ANG/EUROPA:CRISTIANESIMO:VOCAZIONE/… VIS 20040503 (430)

SACERDOTI: GESÙ SIA SEMPRE AL CENTRO DELLA VOSTRA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2004 (VIS). Alle ore 9.00 di questa mattina - IV Domenica di Pasqua - il Papa ha celebrato la Santa Messa nella Basilica Vaticana e ha conferito l'Ordinazione Presbiterale a 26 Diaconi della Diocesi di Roma.

Il Santo Padre ha detto: "La liturgia ci invita quest'oggi a fissare lo sguardo su Cristo Buon Pastore. (…) Il Figlio unigenito del Padre, il Buon Pastore dell'umanità, morto in Croce, è risorto il terzo giorno. Questa è la Buona Notizia che gli Apostoli hanno recato a tutte le genti, a cominciare da Gerusalemme, animati dalla potenza dello Spirito Santo."

Rivolgendosi ai nuovi sacerdoti, Giovanni Paolo II ha espresso la sua viva riconoscenza "alle vostre famiglie, ai sacerdoti che hanno curato la formazione e la crescita della vostra fede e a quanti, insieme alle vostre comunità parrocchiali e realtà ecclesiali di appartenenza, vi hanno aiutato a scoprire il 'dono e mistero' della vostra vocazione, e a rispondere sì alla chiamata del Signore."

"Voi diventate sacerdoti" - ha continuato il Pontefice - "in un'epoca in cui, anche a Roma, forti tendenze culturali sembrano voler far dimenticare Dio, soprattutto ai giovani e alle famiglie. Ma non abbiate paura: Dio sarà sempre con voi! Con il suo aiuto potrete percorrere le strade che conducono al cuore di ogni uomo ed annunciargli che il Buon Pastore ha dato la vita per lui e lo vuole partecipe del suo mistero di amore e salvezza. Per portare a compimento quest'opera tanto necessaria occorre, però, che Gesù sia sempre il centro della vostra vita e con Lui restiate in intima unione con la preghiera, la meditazione personale quotidiana, la fedeltà alla Liturgia delle Ore e, soprattutto, la devota quotidiana celebrazione dell'Eucaristia. Se sarete pieni di Dio, sarete veri apostoli della nuova evangelizzazione, perché nessuno dà ciò che non porta nel cuore."
HML/ORDINAZIONE SACERDOTALE/… VIS 20040503 (320)

TELEGRAMMA PER LE VITTIME DELLE VIOLENZE IN INDONESIA


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAG. 2004 (VIS). Riportiamo di seguito il testo del telegramma, fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Vescovo Petrus Canisius Mandagi, per le vittime delle violenze perpetrate ad Ambon, Indonesia:

"Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, informato delle nuove violenze perpetrate ad Ambon, che hanno provocato la perdita di numerose vite, feriti gravi, saccheggi e incendi di case, scuole e chiese, in questo momento di sofferenza e di profonda angoscia, esprime all'intera comunità cristiana il suo paterno affetto e la sua solidarietà, ed offre le sue preghiere affinché si possano rapidamente ristabilire l'ordine pubblico e i rapporti pacifici tra le varie religioni e i gruppi sociali".

"Sua Santità ha pregato Dio, nostro Padre misericordioso, per la pace, per le vittime, e per il conforto e la consolazione di tutti coloro che soffrono e piangono i loro morti".

"A Lei, quale Pastore della comunità cattolica, ai sacerdoti, ai missionari, ai religiosi, alle religiose, e a tutti i credenti, il Santo Padre invia la sua Benedizione Apostolica come promessa di forza nel Signore."
TGR/VIOLENZE:INDONESIA/SODANO/MANDAGI VIS 20040503 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Nicolaus Adi Septura, M.S.C., Arcivescovo Metropolita di Merauke (superficie: 90.000; popolazione: 235.000; cattolici: 135.000; sacerdoti: 33; religiosi: 47), Indonesia. L'Arcivescovo eletto è nato a Purowokerto (Indonesia) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Finora Vicario Generale e Parroco della Cattedrale della medesima Arcidiocesi, succede all'Arcivescovo Jakobus Duivenvoorda, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Suo Inviato Speciale per le celebrazioni per il 750° anniversario della consacrazione della Patriarcale Basilica di S. Francesco in Assisi, che avranno luogo il 23 maggio 2004.

- Il Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale emerito del Sinodo dei Vescovi, Suo Inviato Speciale per le solenni celebrazioni del 17° centenario del martirio di San Domnio, vescovo e patrono dell'arcidiocesi di Split-Makarsk (Croazia), che avranno luogo il 6 e il 7 maggio 2004 a Split.
NER:RE:NA/…/… VIS 20040503 (180)

domenica 2 maggio 2004

INTERVENTO DELEGAZIONE SANTA SEDE FORUM OCSE


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento (31 maggio) di Monsignore Ettore Balestrero, del Personale Diplomatico in servizio presso la Seconda Sezione della Segreteria di Stato, al Forum sull'Economia dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, riunito in Sessione Plenaria con la partecipazione dei 55 Stati membri, in corso a Praga (Repubblica Ceca), dal 31 maggio al 4 giugno.

Nel suo discorso in lingua inglese, Monsignor Balestrero ha affermato che: "Il documento strategico dell'OCSE relativo alla dimensione economica e ambientale, riconosce che gli Stati membri non hanno beneficiato in modo omogeneo della liberalizzazione e dello sviluppo tecnologico, anzi questi hanno contribuito in alcuni casi, ad accrescere le disparità economiche fra i diversi stati e all'interno di uno stesso paese. Nonostante i progressi conseguiti (…) alcuni Stati membri hanno ancora bisogno di aiuto nella fase di transizione per mettere in atto, in modo equo ed efficace, le riforme e l'integrazione nell'economia mondiale".

"Le diverse condizioni che occorre rispettare per realizzare un processo di sviluppo sostenibile" - ha proseguito il Rappresentante della Santa Sede - "fanno temere che molti paesi non siano in grado di raggiungere senza aiuti tale progresso. Per dotarsi di una capacità istituzionale di sviluppo economico, occorre creare strumenti adeguati per la ridistribuzione delle risorse globali. (…) È necessario uno sforzo comune ed investimenti economici e finanziari".

"Sappiamo" - ha detto infine il Monsignor Balestrero - "che tuttora mancano le istituzioni internazionali che favoriscano tale transizione. Tuttavia siamo consapevoli del fatto che i paesi sviluppati adottano a livello nazionale politiche volte alla correzione delle carenze del mercato e delle ridotte opportunità delle regioni depresse. In alcuni paesi può accadere che le scelte operate a livello pubblico ed il settore pubblico stesso, siano in eccesso. Ma il punto fondamentale di cui tener conto è che, a livello globale, si verifichi giusto l'opposto: lo sviluppo istituzionale si ferma alle strutture del mercato. È pertanto necessario che l'impegno economico dell'OCSE tenga conto di tale limitazione e promuova programmi adeguati di aiuto e di ridistribuzione".
DELSS/OSCE/PRAGA:BALESTRERO VIS 20040602 (350)

sabato 1 maggio 2004

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di giugno è la seguente: "Perché tutti i cristiani crescano sempre più nella consapevolezza della loro responsabilità personale e comunitaria nel testimoniare l'amore di Dio per ogni persona e per l'intera umanità".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nei Paesi dell'Asia la libertà religiosa, diritto fondamentale di ogni essere umano, sia sempre più rispettata".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/… VIS 20040301 (90)

venerdì 30 aprile 2004

UDIENZE



CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2004 (VIS). Oggi, il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Dottor Antonio Maria Costa, Direttore Esecutivo dell'Ufficio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a Vienna contro la droga e il crimine, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Roland Minnerath, di Dijon (Francia).

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20040430 (60)

IN BREVE


AI PARTECIPANTI ALLA CONFERENZA INTERNAZIONALE sul tema "Confronting globalization: Global governance and the politics of development", organizzata a Roma dalla Fondazione "Centesimus Annus-Pro Pontifice", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato un Messaggio in cui sottolinea la necessità che il processo di globalizzazione "sia animato da valori etici di fondo e finalizzato allo sviluppo integrale di ogni uomo e di tutto l'uomo". Il Papa ha ricordato che la sfida "resta sempre quella di dar vita ad una globalizzazione solidale, individuando le cause degli squilibri economici e sociali, e prospettando scelte operative atte ad assicurare per tutti un avvenire all'insegna della solidarietà e della speranza".

OGGI È STATA RESA PUBBLICA LA LETTERA CON LA QUALE IL SANTO PADRE nomina il Cardinale Achille Silvestrini, Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del IV centenario dell'arrivo in Lituania del Breve "Quae ad sanctorum", di Papa Clemente VIII, che autorizzava la celebrazione della Festa di San Casimiro in Polonia ed in Lituania. Accompagneranno il Cardinale, il 9 maggio prossimo, il Monsignore Gintaras Grusas, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Lituana, il Monsignore Charles Daniel Balvo, Consigliere di Nunziatura, ed il Reverendo Robertas Salasevicius, Rettore del Seminario Maggiore San Giuseppe di Vilnius.

PER IL XVII CENTENARIO della morte di Sant'Ambrogio martire, Protettore della Città di Ferentino e Patrono, insieme a Santa Maria Salome, della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, Giovanni Paolo II ha inviato una Lettera al Vescovo Salvatore Boccaccio, di Frosinone-Veroli-Ferentino (Italia), che stabilisce che l'anno giubilare si concluderà il 1° agosto prossimo. Nel Messaggio, datato 27 aprile, il Santo Padre auspica che il ricordo e l'esempio di questo Santo Martire "costituiscano per tutti incoraggiamento e stimolo a seguire Cristo in piena e docile fedeltà."

AL VESCOVO MARIANO DE NICOLÒ, di Rimini (Italia), il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato un Messaggio per la Convocazione nazionale dei gruppi e delle comunità del Rinnovamento nello Spirito, in corso a Rimini dal 29 aprile al 2 maggio, sul tema: "Ecco io creo nuovi cieli e nuova terra; si gioirà per sempre di quello che sto per creare" (Is 65,17-18). "Auspico di cuore," - scrive il Papa - "che il Rinnovamento nello Spirito Santo susciti sempre più nella Chiesa quella conversione interiore senza la quale difficilmente l'uomo può resistere alle lusinghe della carne e alle concupiscenze del mondo. Il nostro tempo ha grandemente bisogno di uomini e donne che, come raggi di luce, sappiano comunicare il fascino del Vangelo e la bellezza della vita nuova nello Spirito."
…/IN BREVE/… VIS 20040430 (410)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MAGGIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di maggio è la seguente: "Perché la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, sia riconosciuta quale cellula fondamentale della società umana."

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché, attraverso la materna intercessione di Maria Santissima, i cattolici considerino l'Eucaristia come cuore e anima dell'attività missionaria".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MAGGIO/… VIS 20040430 (80)
Mostra tutto

RUOLO DELLA FAMIGLIA NEI RAPPORTI INTER-GENERAZIONALI


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2004 (VIS). Questa mattina, Giovanni Paolo II ha dato il benvenuto ai Membri della Pontificia Accademia per le Scienze Sociali, riuniti in Sessione Plenaria annuale, in occasione del decimo anniversario di fondazione nel 1994. Il Santo Padre ha ringraziato il Presidente uscente Edmond Malinvaud ed ha presentato "i suoi più cordiali auguri" al nuovo Presidente, Professoressa Mary Ann Glendon.

Nel Messaggio il Papa ricorda che: "Il tema attualmente in esame - i rapporti tra generazioni - è strettamente legato alla vostra ricerca sulla globalizzazione. In passato, la cura dei genitori da parte dei figli adulti era usuale. La famiglia era il luogo primario della solidarietà inter-generazionale". Esisteva, ha continuato il Pontefice, la solidarietà del matrimonio e della coppia unita che si estendeva ai figli e che "portava ad una solidarietà tra figli grandi e genitori che invecchiano."

Giovanni Paolo II ha sottolineato i notevoli cambiamenti nei rapporti inter-generazionali dovuti all'indebolimento del legame matrimoniale, (…) e alle pressioni da parte della società dei consumi che sposta l'attenzione della famiglia dalla casa al luogo di lavoro o alle molteplici attività sociali. I bambini sono considerati, spesso anche prima della nascita, come un ostacolo alla piena realizzazione dei genitori, o, come oggetti da scegliere fra una molteplicità di altri".

Il Santo Padre ha auspicato che lo studio intrapreso dall'Accademia a tale riguardo "porti ad una maggiore consapevolezza della necessità della solidarietà, che valica le generazioni e unisce gli individui e i gruppi, per l'assistenza e l'arricchimento reciproco".

Il Papa ha inoltre sottolineato la necessità di prestare attenzione "alla situazione precaria di molte persone anziane, (…) molte delle quali hanno insufficienti risorse o pensioni, alcune con malattie fisiche, altre che non si sentono più utili o si vergognano del fatto che hanno bisogno di cure speciali, e per quei tanti che si sentono abbandonati."

"Nell'affrontare questi problemi" - ha detto infine Giovanni Paolo II - "ogni generazione e gruppo sociale ha un ruolo (…) La famiglia, come origine e fondamento della società umana ha un ruolo molto specifico nella creazione di una solidarietà inter-generazionale. Non si cessa mai, a nessuna età, di esser padre o madre, figlio o figlia."
AC/ACAD-SS/GLENDON VIS 20040430 (390)

SUPPLICA DEL PAPA LIBERAZIONE OSTAGGI IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, "in nome dell'unico Dio", ha rinnovato "la sua pressante supplica" per la pronta liberazione degli ostaggi in Iraq. L'appello è stato letto, a nome del Santo Padre, dall'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, al termine del corteo organizzato a Roma per i familiari dei tre sequestrati in Iraq.

La manifestazione è iniziata alle ore 17:00 a Castel Sant'Angelo. I partecipanti hanno percorso Via della Conciliazione diretti in Piazza San Pietro, dove, davanti all'obelisco, l'Arcivescovo Lajolo, insieme con i Vescovi delle Diocesi alle quali appartengono i sequestrati, ha dato lettura di un messaggio del Santo Padre.

"Vi posso comunicare" - ha detto il Segretario per i Rapporti con gli Stati - "che il Santo Padre ha celebrato stamani, festa di Santa Caterina da Siena, Patrona d'Italia, la Santa Messa per la liberazione degli ostaggi detenuti in Iraq, come per tutti quelli che soffrono in quel Paese. Egli li ha affidati alla protezione di Maria, Madre di Cristo e nostra."

"In nome dell'unico Dio" - ha continuato l'Arcivescovo - "che tutti ci giudicherà, Giovanni Paolo II rinnova ai rapitori la sua pressante supplica affinché le persone rapite siano prontamente restituite alle loro famiglie".

"Alle persone prese in ostaggio egli desidera che giunga l'espressione dei suoi sentimenti paterni ed il suo incoraggiamento a continuare a sostenere con coraggio e speranza la loro presente dura prova. Ai familiari ed a quanti sono uniti ai rapiti da vincoli di affetto, assicura la sua particolare vicinanza in questi momenti di apprensione e di angoscia".

"Il Santo Padre" - ha proseguito l'Arcivescovo - "non dubita che si faccia tutto il possibile e nulla si lasci di intentato per garantire l'incolumità degli ostaggi e giungere al più presto alla loro liberazione."

"Allo stesso tempo, Sua Santità Giovanni Paolo II ringrazia quanti operano per ristabilire in Iraq un clima di riconciliazione e di dialogo in vista del recupero della piena sovranità ed indipendenza del Paese, in condizioni di sicurezza per tutta la popolazione."

"Giovanni Paolo II esorta la diletta comunità cattolica in Iraq e tutti i cristiani del Paese a continuare ad operare perché sia ristabilita un'atmosfera di concordia e di collaborazione fra tutte le componenti religiose e sociali del Paese per il bene comune."

"Il Papa invita tutti alla preghiera a Dio, che ama la vita di ogni uomo e non vuole la morte di nessuno, per una positiva conclusione di questa dolorosa vicenda."

"In questo stesso momento" - ha assicurato l'Arcivescovo Lajolo - "egli è raccolto in preghiera nella sua cappella, unito a noi nella comune supplica a Dio."

Al termine della lettura del messaggio, il Presule ha invitato i manifestanti ad un minuto di silenzio, e al termine della recita del Padre Nostro, tutti hanno intonato il Salve Regina.
…/CONCENTRAZIONE/LAJOLO VIS 20040430 (465)

giovedì 29 aprile 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione IV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Paul Stephen Loverde, di Arlingotn.
- Il Vescovo Bernard William Schmitt, di Wheeling-Charleston.
- Il Vescovo Michael A. Saltarelli, di Wilmington.
- Il Vescovo Walter Francis Sullivan, emerito di Richmond.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20040429 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Aliwal (Sud Africa), presentata dal Vescovo Fritz Lobinger, per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato l'Arcivescovo Patabendige Don Albert Malcolm Ranjith, Vescovo emerito di Ratnapura (Sri Lanka) e finora Segretario aggiunto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Nunzio Apostolico in Indonesia e in Timor Orientale.
- Ha nominato l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, che è Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.
- Ha nominato il Padre Thomas Michel, S.I., Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
RE:NN:NA/…/… VIS 20040429 (120)

IN BREVE


IL PAPA HA RICEVUTO QUESTA MATTINA LA CITTADINANZA ONORARIA della città di Dubrovnik. In un breve discorso, il Papa ha rivolto parole di ringraziamento ai Membri della Delegazione della città croata ed ha affermato che questo riconoscimento gli è stato conferito "a conferma dei legami profondi e plurisecolari che la uniscono ai Papi e per ricordare la Visita pastorale che ho avuto la gioia di compiere il 6 giugno dell'anno scorso".

OGGI È STATO RESO PUBBLICO IL MESSAGGIO DELL'ARCIVESCOVO MICHAEL FITZGERALD, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ai Buddisti di tutto il mondo in occasione della festività della Vesakh. Tema del Messaggio di questo anno è: "Cristiani e buddisti: guardiamo insieme ai bambini, futuro dell'umanità". L'Arcivescovo Fitzgerald ha sottolineato il dramma di tanti bambini senza una famiglia stabile che subiscono ogni genere di violenza. "Noi, cristiani e buddisti" - scrive l'Arcivescovo Fitzgerald - "non possiamo ignorare queste tragiche situazioni. Come credenti dobbiamo essere attenti alle necessità dei bambini, delle nostre famiglie e della società nel suo complesso".
…/IN BREVE/… VIS 20040429 (180)

X ANNIVERSARIO PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2004 (VIS). Questa mattina ha inizio la decima Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali sul tema: "Solidarietà inter-generazionale, stato sociale ed ecologia". La Sessione Plenaria, presieduta dalla Professoressa Mary Ann Glendon, nominata da Giovanni Paolo II Presidente della Pontificia Accademia, il 9 marzo scorso, si concluderà il 3 maggio, giorno del X anniversario di istituzione.

Alla Sessione parteciperanno la maggior parte dei 33 accademici membri della Pontificia Accademia, provenienti da tutto il mondo, insieme ad invitati esperti di vari aspetti relativamente all'argomento tema della Plenaria. Il 30 aprile è in programma un'Udienza dal Santo Padre.

La Pontificia Accademia è stata fondata nel gennaio 1994 dal Santo Padre Giovanni Paolo II per promuovere lo studio e il progresso delle scienze sociali - principalmente economia, diritto, scienze politiche e sociologia - con l'intento di fornire elementi utili alla Chiesa per approfondire e sviluppare la sua dottrina sociale. Subito dopo la sua fondazione, l'Accademia ha deciso di occuparsi di quattro temi principali: il lavoro e l'occupazione, la democrazia, la globalizzazine e la solidarietà intergenerazionale".

Un Comunicato della Pontificia Accademia annuncia che la presente Sessione Plenaria è la prima dedicata alla solidarietà intergenerazionale, ed intende analizzare gli effetti dei cambiamenti nei rapporti tra generazioni sulle disposizioni dei servizi sociali, sia nei paesi dove è in vigore lo stato assistenziale che in quelli dove esso è minimo o inesistente.

"La Conferenza" - si legge nel Comunicato - "affronterà molti argomenti del pensiero sociale cattolico: la concezione della solidarietà come virtù, l'interesse rivolto verso la famiglia come 'prima e vitale cellula della società', l'attenzione per i membri più deboli e vulnerabili della famiglia umana, l'attenzione verso le generazioni future e il principio di sussidiarietà".
ACAD-SS/PLENARIA/GLENDON VIS 20040429 (300)

MESSAGGIO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2004


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2004 (VIS). Questa mattina è stato pubblicato il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione della 78° Giornata Missionaria Mondiale 2004, sul tema: "Eucaristia e Missione", che si celebrerà domenica 17 ottobre 2004. Il testo è stato diffuso in lingua originale italiana e nelle traduzioni in lingua francese, inglese, tedesca e portoghese.

Di seguito riportiamo alcuni estratti:
"1. L'impegno missionario della Chiesa costituisce, anche in questo inizio del terzo millennio, un'urgenza che a più riprese ho voluto ricordare. La missione, come ebbi a osservare nell'Enciclica 'Redemptoris missio', è ancora ben lontana dal suo compimento e dobbiamo perciò impegnarci con tutte le forze al suo servizio".

"Le sfide sociali e religiose che l'umanità affronta in questi nostri tempi stimolano i credenti a rinnovarsi nel fervore missionario. Sì! E' necessario rilanciare con coraggio la missione 'ad gentes', partendo dall'annuncio di Cristo, Redentore di ogni umana creatura".

"Il Congresso Eucaristico Internazionale, che sarà celebrato a Guadalajara in Messico nel prossimo mese di ottobre, mese missionario, sarà un'occasione straordinaria per questa corale presa di coscienza missionaria intorno alla Mensa del Corpo e del Sangue di Cristo. Raccolta intorno all'altare, la Chiesa comprende meglio la sua origine è il suo mandato missionario. 'Eucaristia e Missione', come ben sottolinea il tema della Giornata Missionaria Mondiale di quest'anno, formano un binomio inscindibile. Alla riflessione sul legame esistente tra il mistero eucaristico e il mistero della Chiesa si unisce quest'anno un eloquente riferimento alla Vergine Santa, grazie alla celebrazione del 150° anniversario della definizione dell'Immacolata Concezione (1854-2004). Contempliamo l'Eucaristia con gli occhi di Maria".

"Attorno a Cristo eucaristico la Chiesa cresce come popolo, tempio e famiglia di Dio: una, santa, cattolica e apostolica. A1 tempo stesso, essa comprende meglio il suo carattere di sacramento universale di salvezza e di realtà visibile gerarchicamente strutturata".

"A1 termine di ogni santa Messa, quando il celebrante congeda l'assemblea con le parole 'Ite, Missa est', tutti debbono sentirsi inviati come "missionari dell'Eucaristia" a diffondere in ogni ambiente il grande dono ricevuto. Chi, infatti, incontra Cristo nell'Eucaristia non può non proclamare con la vita l'amore misericordioso del Redentore".

"Per vivere dell'Eucaristia occorre, inoltre, intrattenersi a lungo in adorazione davanti al Santissimo Sacramento, esperienza che io stesso faccio ogni giorno traendone forza, consolazione e sostegno".

"Potrebbe la Chiesa realizzare la propria vocazione senza coltivare una costante relazione con l'Eucaristia, senza nutrirsi di questo cibo che santifica, senza poggiare su questo sostegno indispensabile alla sua azione missionaria? Per evangelizzare il mondo c'è bisogno di apostoli 'esperti' nella celebrazione, adorazione e contemplazione dell'Eucaristia".

"La Chiesa, Popolo di Dio in cammino lungo i secoli, rinnovando ogni giorno il Sacrificio dell'altare, attende il ritorno glorioso di Cristo. (…) L'Eucaristia è il conforto e il pegno della definitiva vittoria per chi lotta contro il male e il peccato; è il 'pane di vita' che sostiene quanti, a loro volta, si fanno 'pane spezzato' per i fratelli, pagando talora persino con il martirio la loro fedeltà al Vangelo".

"Il mio auspicio" - scrive il Pontefice - "è che la felice coincidenza del Congresso Internazionale Eucaristico con il 150° anniversario della definizione dell'Immacolata offra ai fedeli, alle parrocchie e agli Istituti missionari l'opportunità di rinsaldarsi nell'ardore missionario, perché si mantenga viva in ogni comunità "una vera fame dell'Eucaristia".

"L'occasione è altresì propizia per ricordare il contributo che le benemerite Pontificie Opere Missionarie offrono all'azione apostolica della Chiesa. Esse sono a me molto care e le ringrazio, a nome di tutti, per il prezioso servizio che rendono alla nuova evangelizzazione e alla missione 'ad gentes'. Invito a sostenerle spiritualmente e materialmente, perché anche grazie al loro apporto l'annuncio evangelico possa giungere ad ogni popolo della terra".

Versione integrale del Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale.
MESS/GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE/… VIS 20040429 (620)
Copyright © VIS - Vatican Information Service