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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 29 marzo 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale degli stati Uniti d'America (Regione XIV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo John Francis Donoghue, di Atlanta.

- Il Vescovo Robert Joseph Baker, di Charleston, con il Vescovo emerito David Bernard Thompson.

- Il Vescovo Peter Joseph Jugis di Charlotte, con il Vescovo emerito William George Curlin.

- Il Vescovo Francis Joseph Gossman, di Raleigh.

- Il Monsignore Ambrose Madtha, Consigliere di Nunziatura, Incaricato d'affari a.i.

Sabato 27 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina).

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- Arcivescovo Arturo Antonio Szymanski Ramirez, emerito di San Luis Potosí (Messico).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040329 (150)

SERVIRE COLORO NECESSITANO AIUTO PER VIVERE IN SICUREZZA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Membri del "American Jewish Joint Distribution Committee", ha detto che la loro visita "è un altro segno dei vincoli di amicizia fra il popolo ebraico e la Chiesa cattolica, vincoli che auspichiamo diventino sempre più forti".

Il Comitato, fondato nel 1914 con l'obiettivo di assistere gli ebrei palestinesi vittime delle conseguenze della Prima Guerra Mondiale, ha prestato aiuto nel corso degli anni a milioni di ebrei in più di 85 Paesi. La sua missione è servire i bisognosi, in particolare coloro la cui vita sia in pericolo o che si trovino in condizioni difficili.

"Dio" - ha affermato il Pontefice - "ha creato l'uomo a sua immagine e ha dotato gli esseri umani della capacità di amare. È attraverso l'amore che noi compiamo il nostro destino che è quello di agire a somiglianza di Dio. Da ciò deriva il nostro dovere di servire gli altri secondo il comandamento del Libro del Levitico: 'Amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono il Signore". Siamo chiamati in particolare a servire coloro che hanno bisogno del nostro aiuto per vivere nella sicurezza, nella giustizia e nella libertà".
AC/…/COMITATO AMERICANO EBRAICO VIS 20040329 (210)

CHE IL GRIDO DI DOLORE DEI PIÙ PICCOLI NON RESTI INASCOLTATO


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, nelle riflessioni che precedono la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato il Messaggio quaresimale 2004 dedicato alle condizioni di precarietà nella quale vivono tanti bambini nel mondo, vittime di gravi malattie, senza istruzione, e che soffrono la fame, invitando i fedeli ad ascoltare "il grido di dolore" dei nostri fratelli più piccoli.

Il Santo Padre ha sottolineato come tanti bambini soffrano di "denutrizione e malnutrizione, aggravate da preoccupanti carenze sanitarie" e siano privi "persino del minimo indispensabile per sopravvivere. In alcuni angoli della terra, specialmente nei paesi più poveri, ci sono bambini e adolescenti vittime di un'orribile forma di violenza: vengono arruolati per combattere nei cosiddetti 'conflitti dimenticati'. Subiscono di fatto una duplice scandalosa aggressione: li si rende vittime e al tempo stesso protagonisti della guerra, travolgendoli nell'odio degli adulti. Privati di tutto, vedono il loro futuro minacciato da un incubo difficile da allontanare".

"Questi nostri fratelli più piccoli, che soffrono per la fame, la guerra e le malattie" - ha ribadito ancora il Pontefice - "lanciano al mondo degli adulti un angosciante appello. Che il loro muto grido di dolore non resti inascoltato! Ci ricorda Gesù: 'Chi accoglie anche uno solo di questi bambini, accoglie me'".

Al termine della recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Sono trascorsi dieci anni da quando, il 7 aprile 1994, in Rwanda scoppiarono gravi scontri tra hutu e tutsi, culminati nel genocidio, in cui vennero barbaramente uccise centinaia di migliaia di persone. Preghiamo il Signore che una tale tragedia non abbia a ripetersi mai più". Infine il Papa ha esortato le popolazioni, i capi religiosi e civili del Rwanda e la comunità internazionale, impegnati a portare la pace nella Regione dei Grandi Laghi, dicendo: "Non vi scoraggiate!".
ANG/BAMBINI:RWANDA/… VIS 20040329 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Marcel Madila, finora Rettore del Seminario Universitario "Jean Paul II" di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kananga (superficie: 33.000; popolazione: 2.200.000; cattolici: 1.320.000; sacerdoti: 159; religiosi: 294), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Demba (Repubblica Democratica del Congo) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981.

- Ha nominato il Monsignore Andrzej Dziuba, finora Docente di Teologia Morale presso l'Università "Kardynal Stafan Wyszynski" a Varsavia (Polonia), Vescovo della Diocesi di Lowicz (superficie: 5.806; popolazione: 606.414; cattolici: 604.354; sacerdoti: 370; religiosi: 566), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Zegocin (Polonia), nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Succede al vescovo Alojzy Orszulik, S.A.C., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:NER:RE/MADILA:DZIUBA:ORSZULIK: VIS 20040329 (160)

UGUAGLIANZA E DIGNITÀ UMANA FONDAMENTI RAPPORTI SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra (Svizzera), è intervenuto il 22 marzo scorso, alla LX Sessione della Commissione sui Diritti Umani, sul razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e tutte le forme di discriminazione. La LX Sessione, iniziata il 15 marzo, si concluderà il 23 aprile prossimo.

Nel suo discorso reso pubblico oggi, il Nunzio Apostolico ha affermato che: "La piaga del razzismo ritorna ad avvelenare i rapporti umani. Le forme assunte dalle manifestazioni contemporanee di razzismo sono evidenti nei comportamenti spontanei, ufficialmente tollerati e, alle volte, istituzionalizzati. Recenti episodi d'intolleranza, fondati sull'idea della superiorità di un gruppo sulla base dell'origine o dell'attribuzione di alcune caratteristiche, hanno provocato nuove violenze e morte, pulizia etnica, flussi di rifugiati ed infelicità passata sotto silenzio".

Nell'attuale lotta contro il razzismo, ha affermato l'Arcivescovo Tomasi, "pietra angolare rimane la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, con i suoi principi di uguaglianza senza distinzione di razza, colore della pelle, sesso, lingua, religione, opinioni politiche, gruppo nazionale o sociale di appartenenza, proprietà, nascita o altri status".

"La sfida che ora dobbiamo affrontare è di rendere valide un insieme di norme che salvaguardino i diritti umani e mirino in particolare all'eliminazione di ogni forma di razzismo e di intolleranza. (…) Per il conseguimento di tali obiettivi, occorre prima di tutto accettare l'altro ed apprezzare realmente la molteplicità dei doni che i gruppi umani e le culture apportano alla famiglia umana".

Nelle osservazioni conclusive del suo discorso, l'Arcivescovo Tomasi ha affermato che: "La lotta contro il razzismo e contro tutte le forme di intolleranza ha una possibilità di successo se si riconosce che la dignità umana e l'uguaglianza sono l'autentico fondamento dei rapporti sociali".
DELSS/RAZZISMO/GINEVRA:TOMASI VIS 20040329 (330)

CARDINALE MARTINO AL III CONGRESSO MONDIALE DELLE FAMIGLIE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha reso noto l'itinerario della visita in Messico che il Presidente del Dicastero, Cardinale Renato Raffaele Martino, compirà dal 28 marzo al 2 aprile 2004.

Lunedì 29 marzo il Porporato presenzierà all'inaugurazione del III Congresso Mondiale delle Famiglie a Città del Messico, e mercoledì 31 marzo parlerà sul tema: "Famiglia, cultura e globalizzazione". Il Congresso ha l'obiettivo, si legge nel Comunicato, di "sensibilizzare i governanti a concrete iniziative legislative e sociali in difesa dell'istituzione familiare, cellula primaria e fondamentale della società".

L'impegno della Chiesa a favore dei poveri, sempre nella mattinata di lunedì 29 marzo, sarà il tema del primo discorso che il Cardinale Martino terrà nel corso di un incontro con alunni e professori dell'Università Iberoamericana di Città del Messico. Nel pomeriggio dello stesso giorno, il Cardinale tratterà lo stesso tema in un intervento rivolto agli accademici dell'Istituto di ricerche su Sviluppo sostenibile ed Equità sociale del Dipartimento di Economia del medesimo Ateneo.

Martedì 30 marzo il Cardinale Martino visiterà il Ministero per lo Sviluppo Sociale, dedicando speciale attenzione ai problemi delle popolazioni indigene e recandosi in una delle loro città, Aquixtla presso Puebla.

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace incontrerà inoltre, giovedì 1° aprile, i Vescovi messicani e i Membri della Commissione Episcopale di Pastorale Sociale e, nel pomeriggio, si recherà in visita all'Istituto Messicano di Dottrina Sociale dove interverrà sul tema: "La soggettività della società civile". Infine, venerdì 2 aprile, prima del rientro a Roma, il Cardinale Martino incontrerà il ministro messicano del Lavoro e della Previdenza Sociale, Signor Carlos Abascal.
CON-IP/CONGRESSO FAMIGLIE/MESSICO:MARTINO VIS 20040329 (290)

COMUNIONE FRATERNA PER INCISIVA TESTIMONIANZA CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Santa Messa nell'Aula Paolo VI per i fedeli delle Parrocchie romane di San Giovanni della Croce, Santa Felicita e Figli Martiri e dei Santi Crisante e Daria.

Nell'omelia il Santo Padre ha ricordato che ci si è preparati al presente incontro riflettendo sulle "priorità pastorali e le sfide apostoliche più urgenti e importanti", che hanno permesso di individuare: "come condizione indispensabile per un'incisiva testimonianza cristiana nel mondo di oggi, la promozione di una fraterna comunione fra tutte le componenti parrocchiali".

"Una Parrocchia unita" - ha proseguito il Pontefice - "all'interno della quale viene rispettata la diversità dei ministeri e dei carismi, mostra il suo volto di famiglia accogliente, animata unicamente dal desiderio di annunciare e testimoniare il Vangelo. Proseguite su questo cammino, carissimi Fratelli e Sorelle!".

Giovanni Paolo II ha quindi ripetuto il suo inviato a "prendere il largo" e a preoccuparsi "non soltanto dei cosiddetti 'vicini', ma pure di coloro che vivono ai margini della fede. In primo luogo" - ha esortato il Papa - "abbiate a cuore le famiglie e i giovani. Obiettivo privilegiato della vostra azione evangelizzatrice sia la pastorale giovanile. (…) Non stancatevi, inoltre, di suscitare con la preghiera e l'esempio le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. (…) E, infine, siate attenti ai bisogni spirituali e materiali dei fratelli vicini e lontani. A questo riguardo, vi ringrazio per l'impegno che ogni comunità ha oggi voluto manifestarmi, quello cioè di adottare un bambino a distanza".

Dopo aver incoraggiato i fedeli dicendo loro: "Lasciatevi anche voi 'conquistare' da Cristo", il Santo Padre ha concluso l'omelia con queste parole: "La Sua parola di salvezza e il Suo amore misericordioso penetrino le vostre coscienze e vi orientino nelle scelte di ogni giorno. (…) Il Vangelo ha bisogno anche di voi per giungere a tanti che lo attendono forse senza saperlo. Cristo conta su di voi. Non deludetelo!".
HML/…/PARROCCHIE ROMANE VIS 20040329 (340)

NECESSARIA CONFESSIONE FREQUENTE PER TENDERE SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Corso sul Foro interno promosso ogni anno dal Tribunale della Penitenzieria Apostolica, accompagnati dal Cardinale James Francis Stafford, nuovo Penitenziere Maggiore.

Ricordando che trent'anni fa entrava in vigore in Italia il nuovo "Rito della Penitenza", così "ricco di spunti biblici, teologici e liturgici", il Santo Padre ha affermato che con il nuovo rito "la Chiesa ha messo nelle nostre mani un opportuno aiuto per vivere il Sacramento del perdono nella luce del Cristo Risorto".

Giovanni Paolo II ha proseguito affermando che: "Frutto di questo sacramento non è solo la remissione dei peccati, necessaria per chi ha peccato. Esso 'opera una autentica 'risurrezione spirituale', restituisce la dignità e i beni della vita dei figli di Dio, di cui il più prezioso è l'amicizia con Dio'. Sarebbe illusorio voler tendere alla santità, secondo la vocazione che ciascuno ha ricevuto da Dio, senza accostarsi con frequenza e fervore a questo sacramento della conversione e della santificazione", che, "insieme con l'Eucaristia, accompagna il cammino del cristiano verso la perfezione".

La Penitenza "per sua natura" - ha spiegato il Pontefice - "comporta una purificazione, sia negli atti del penitente che mette a nudo la sua coscienza per il profondo bisogno di essere perdonato e rigenerato, sia nell'effusione della grazia sacramentale che purifica e rinnova".

Il Papa ha detto ancora che la Penitenza è "'sacramento di illuminazione' (…) Chi si confessa con frequenza, e lo fa con desiderio di progredire, sa di ricevere nel sacramento, con il perdono di Dio e la grazia dello Spirito, una luce preziosa per il suo cammino di perfezione".

"Finalmente" - ha detto ancora il Santo Padre - "il Sacramento della penitenza realizza 'un incontro unificante con Cristo'. Progressivamente, di Confessione in Confessione, il fedele sperimenta una sempre più profonda comunione con il Signore misericordioso, fino alla piena identificazione con Lui, che si ha in quella perfetta 'vita in Cristo' in cui consiste la vera santità".

Il Santo Padre ha ribadito che il Sacramento della Penitenza "è un dono anche per noi sacerdoti che, pur chiamati ad esercitare il ministero sacramentale, abbiamo le nostre mancanze da farci rimettere. La gioia di perdonare e di essere perdonati vanno insieme".

"Grande responsabilità di tutti i confessori" - ha concluso il Pontefice - "è di esercitare con bontà, sapienza e coraggio questo ministero. Loro compito è di rendere amabile e desiderabile questo incontro che purifica e che rinnova nel cammino verso la perfezione cristiana e nel pellegrinaggio verso la Patria".
AC/PENITENZA/STAFFORD VIS 20040329 (440)

venerdì 26 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Canonico Kevin John Dunn, finora Vicario Episcopale per i religiosi dell'Arcidiocesi di Birmingham (Gran Bretagna), Vescovo di Hexham and Newcastle (superficie: 7.700; popolazione: 2.515.442; cattolici: 223.060; sacerdoti: 223; religiosi: 230; diaconi permanenti: 2), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Stoke-on-Trent (Gran Bretagna) nel 1950 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976. Il Vescovo Dunn succede al Vescovo Michael Ambrose Griffiths, O.S.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/DUNN:GRIFFITHS VIS 20040326 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Australia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Peter William Ingham, di Wollongong.

- Il Vescovo Christopher Henry Toohey, di Wilcannia-Forbes.

- Il Vescovo Gerard Hanna, di Wagga Wagga.

- Il Reverendo Dr. William Chris Hobgood, Ministro Generale della "Christian Church (Disciples of Christ), con la Consorte.

- Il Reverendo Dr. Robert L. Welsh, Presidente del "Council on Christian Unity", con la Consorte.

- L'Arcivescovo Raffaello Funghini, Presidente della Corte d'Appello della Città del Vaticano, con i Familiari.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20040326 (120)

VIII FORUM GIOVANI: TESTIMONIARE CRISTO AMBITO UNIVERSITARIO


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). Dal 31 marzo al 4 aprile prossimo, presso il "Centro Mondo Migliore" di Rocca di Papa (Roma), si svolgerà lo VIII Forum Internazionale dei Giovani, organizzato dalla sezione giovani del Pontificio Consiglio per i Laici. All'Incontro sono invitati due giovani delegati di ogni Conferenza Episcopale, oltre ai delegati dei più importanti gruppi, movimenti e associazioni giovanili cattolici che operano in ambito universitario.

L'Incontro di quest'anno propone una riflessione sul tema: "I giovani e l'università: testimoniare Cristo nell'ambiente universitario". I quattro giorni di lavoro, con l'intervento di ospiti e relatori provenienti dai cinque continenti, precederanno la celebrazione diocesana della XIX Giornata mondiale della gioventù in programma il 4 aprile, Domenica delle Palme, in Piazza San Pietro, sul tema: "Vogliamo vedere Gesù".

Nel pomeriggio di giovedì 1° aprile, i circa 300 giovani partecipanti al Forum si uniranno ai giovani della Diocesi di Roma per partecipare all'incontro con il Papa in Piazza San Pietro in preparazione della celebrazione della Giornata della Gioventù.

I precedenti Forum Internazionali Giovani si sono svolti a Buenos Aires (1987), Santiago de Compostela (1989), Czestochowa (1991), Denver (1993), Manila (1995), Parigi (1997) e Roma (2000).
…/FORUM GIOVANI/… VIS 20040326 (210)

"VITA CONSACRATA E CULTURA DELLA COMUNCAZIONE"


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio della Comunicazioni Sociali, è intervento questa mattina presso il Pontifico Ateneo "Regina Apostolorum" ad un Incontro su "Vita consacrata e cultura della comunicazione".

L'Arcivescovo ha dedicato il suo intervento al Magistero della Chiesa nel campo della comunicazione e, nel ripercorrere brevemente la storia della Chiesa nel campo della comunicazioni sociali, ha individuato sei punti principali: 1. la Bibbia che "con Gutenberg è diventata il primo libro stampato con caratteri mobili"; 2. la stampa che ha permesso la grande diffusione dei libri; 3. la nascita dei periodici, compresi quelli religiosi, fra i quali L'Osservatore Romano ; 4. l'avvento del cinema nella seconda metà del 1890; 5. la fondazione della Radio Vaticana e 6. la creazione del Centro Televisivo Vaticano nel 1983 ad opera di Papa Giovanni Paolo II.

Nel suo intervento l'Arcivescovo ha affermato: "Dovremmo fare attenzione non solo alle parole del Santo Padre sui mezzi delle comunicazioni sociali, ma anche al suo esempio come comunicatore. Egli è efficace e credibile perché è autentico".
CON-CS/CHIESA:COMUNICAZIONI/… VIS 20040326 (190)

SANTA MESSA VITTIME 11 MARZO CELEBRATA CARDINALE SODANO


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha presieduto, a nome del Santo Padre, nella Basilica di Santa Maria Maggiore - della quale il Re di Spagna è Canonico Onorario - la celebrazione della Santa Messa di suffragio per le vittime dell'attentato di Madrid dell'11 marzo scorso. Hanno concelebrato Cardinali, Vescovi e Sacerdoti. Fra i presenti erano l'Ambasciatore di Spagna in Italia, l'Ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede e presso il Sovrano Militare Ordine di Malta e Rappresentanti del Corpo Diplomatico e del Governo italiano.

Il Cardinale Sodano ha detto nell'omelia: "Nell'ora del dolore, la comunità cristiana ha sentito il bisogno di riunirsi in preghiera in questa stupenda Basilica romana, per testimoniare la propria fede, per ravvivare la propria speranza e per affidare nelle mani misericordiose del Padre che sta nei cieli i fratelli e le sorelle di Madrid, vittime dell'orrenda strage che è stata perpetrata da mani omicide l'11 marzo scorso. Ancora una volta Caino ha ucciso Abele! Ancora una volta l'odio dell'uomo ha portato la morte fra persone innocenti!".

Il Cardinale Segretario di Stato ha ribadito che la fede nella risurrezione "anche oggi ci porta a guardare alla potenza di Cristo. Egli smosse il grande masso posto dinanzi al suo sepolcro, facendolo rotolare lontano. Egli può smuovere anche i cuori degli uomini più ribelli, può anche aprire gli occhi di chi è cieco. Per questo, noi oggi vogliamo invocare Dio onnipotente e misericordioso, chiedendogli di aiutarci in quest'ora di prova, facendo poi comprendere anche ai cuori più induriti quale sia l'unico cammino da seguire per chi si riconosce come figlio del Padre che sta nei cieli".

Sottolineando la preoccupazione generale di fronte "al fenomeno anti-umano ed anti-cristiano del terrorismo", il Porporato ha esortato i credenti a riflettere su "quella miscela esplosiva di odio, che può racchiudersi nel cuore dell'uomo e che può scoppiare quando uno meno lo pensa. Nostro dovere sarà, quindi, di continuare a richiamare gli uomini del nostro tempo a quei grandi valori morali, che solo possono dare una base sicura all'umana società. Sarà nostro dovere ricordare a tutti il primato di Dio nella nostra vita, di quel Dio che ci ha creati e che un giorno ci giudicherà".

Il Cardinale Sodano ha invitato alla speranza "che ci rende forti anche nelle prove più dure del nostro pellegrinaggio terreno. Su di noi, veglia, infatti, sempre la Provvidenza di Dio". Tuttavia, ha soggiunto il Cardinale, "la fiducia in Dio non ci esime dal nostro impegno personale di lavorare per allontanare i mali che affliggono la nostra società".

Con la certezza dell'onnipotenza di Dio "guardiamo sereni al futuro, continuando a pregare ed a lavorare per un mondo migliore. Certo, nel mondo c'è chi parla di violenza e di morte. Ma con il Papa noi oggi vogliamo gridare al mondo: 'L'amore è più forte della morte! L'amore trionferà!'".
SS/VITTIME ATTENTATO MADRID/SODANO VIS 20040326 (490)

VESCOVI PROFETI, TESTIMONI E SERVI SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale di Australia in Visita "ad Limina Apostolorum".

"La gioia e la speranza dei discepoli di Cristo caratterizzano la vita di tanti sacerdoti, religiosi, fedeli, uomini e donne d'Australia, che insieme si sforzano di rispondere alla chiamata di Cristo e di portare la sua verità testimoniandola nella vita ecclesiale e civile della vostra Nazione." - ha affermato Giovanni Paolo II - "Tuttavia, è anche vero che la perniciosa ideologia del secolarismo ha trovato terreno fertile in Australia. All'origine di questo allarmante fenomeno è il tentativo di promuovere una visione dell'umanità senza Dio. (...) I vostri rapporti chiaramente descrivono alcune delle distruttive conseguenze di tale eclissi del senso di Dio: le minacce contro l'istituzione familiare; l'allontanamento dalla Chiesa; la visione limitata della vita che manca di risvegliare nell'individuo il sublime appello 'ad indirizzarsi verso una verità che lo trascende'".

"Di fronte a tali sfide" - ha affermato il Santo Padre - "il Vescovo deve distinguersi come profeta coraggioso, testimone e servo della speranza di Cristo. (…) Nell'annunziare la speranza che scaturisce dalla Croce, sono certo che ricondurrete gli uomini e le donne dalle ombre della confusione morale e del pensiero ambiguo alla radiosità della verità e dell'amore di Cristo".

In merito alla testimonianza della Chiesa attraverso il culto, il Santo Padre ha ribadito che: "La domenica è 'il giorno supremo della fede', 'un giorno indispensabile', 'il giorno della speranza cristiana!'. Trascurare l'osservanza del precetto domenicale della Santa Messa indebolisce il discepolato cristiano e rende fioca la luce della testimonianza della presenza di Cristo nel mondo. Quando la domenica perde il suo significato fondamentale, subordinato al concetto secolare del 'fine settimana' all'insegna del divertimento e dello sport, gli individui si rinchiudono in un orizzonte così limitato da non essere più in grado di scorgere il cielo".

"Intimamente legata alla liturgia è la missione evangelizzatrice della Chiesa" - ha proseguito il Pontefice - "Inviati dal Signore nella vigna - la casa, il posto di lavoro, la scuola, le organizzazioni civili - i discepoli di Cristo non hanno tempo di 'stare sulla piazza disoccupati', né possono farsi assorbire così totalmente dall'organizzazione interna della vita parrocchiale, da farsi distogliere dalla missione di evangelizzare attivamente il prossimo".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "la 'communio' esistente fra il Vescovo e i suoi sacerdoti rende necessario che il Vescovo prenda a cuore il benessere del presbiterato. (…) Vi incoraggio ad ascoltare i vostri sacerdoti come un padre ascolterebbe i suoi figli" ed ha proseguito rilevando che: "Il contributo dei consacrati e delle consacrate alla missione della Chiesa e all'edificazione di una società civile è stato oltremodo prezioso per la vostra Nazione", tuttavia, "il profondo apprezzamento della vita consacrata è giustamente accompagnato dalla preoccupazione per la diminuzione delle vocazioni religiose nel vostro Paese".

Il Santo Padre ha infine espresso apprezzamento ai Vescovi che costantemente si adoperano "per sostenere l'unicità del matrimonio, come alleanza di tutta la vita, fondata sulla generosa e reciproca donazione e sull'amore incondizionato. (…) La spiegazione incisiva e fedele della dottrina cristiana relativa al matrimonio e alla famiglia è di estrema importanza per contrastare la visione secolare, pragmatica ed individualistica che ha guadagnato terreno nell'ambito legislativo ed ha anche riscosso favorevole accoglienza da parte della pubblica opinione. Particolare preoccupazione desta la crescente tendenza ad equiparare altre forme di coabitazione al matrimonio. Ciò offusca la natura stessa del matrimonio violando la sua sacra finalità nel piano di Dio per l'umanità. (…) Compito riservato in particolare al Vescovo è quello di assicurarsi che nell'ambito della società civile - mezzi di comunicazione e industria dello spettacolo - i valori del matrimonio e della vita familiare siano sostenuti e difesi".
AL/…/AUSTRALIA VIS 20040326 (630)

giovedì 25 marzo 2004

PREMIO INTERNAZIONALE CARLO MAGNO A GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Sala Clementina in Vaticano, nel corso di una solenne cerimonia, è stato conferito al Santo Padre Giovanni Paolo II il Premio Internazionale Straordinario "Carlo Magno di Aquisgrana", dal Sindaco della Città di Aquisgrana (Repubblica Federale di Germania), Onorevole Jürgen Linden e dal Professor Walter Evershein, Presidente del Consiglio Direttivo del Premio, in riconoscimento dell'importante contributo del Pontefice all'unità in Europa. Il Coro della Cattedrale di Aquisgrana ha eseguito un Inno in apertura e chiusura della cerimonia.

Il Premio, ispirato all'Imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo Magno, Re dei Franchi, "massimo fondatore della cultura occidentale", fu istituito nel 1949. Il Consiglio ha annunciato il conferimento del premio il 22 gennaio scorso, citando "lo straordinario contributo del Santo Padre Giovanni Paolo II al processo di integrazione europea, ma anche il suo particolare impegno nella promozione dell'Europa e della sua influenza sul concerto internazionale", e sottolineando nel contempo il ruolo di Giovanni Paolo II nell'abbattimento della Cortina di Ferro.

Il 23 gennaio, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha annunciato il conferimento del Premio al Santo Padre Giovanni Paolo II: "come riconoscimento dell'impegno personale Suo e della Santa Sede in favore dell'unità tra i Popoli dell'Europa sulla base dei valori radicati nella comune natura umana ed efficacemente promossi dal Cristianesimo".

Ringraziando l'Assemblea per l'onore conferitogli, il Santo Padre ha affermato, esprimendosi in tedesco: "Consapevoli che alla Chiesa Cattolica sta a cuore l'unione dell'Europa, siete venuti qui per rendere onore al Successore di Pietro col Premio Internazionale Carlo Magno. (…) Il Premio, con il quale la città di Aquisgrana suole onorare i meriti verso l'Europa, ben a ragione prende il nome dell'Imperatore Carlo Magno. Infatti, il Re dei Franchi, che costituì Aquisgrana capitale del suo regno, diede un contributo essenziale ai fondamenti politici e culturali dell'Europa e, pertanto, già dai suoi contemporanei meritò di ricevere il nome di 'Pater Europae'. L'unione felice della cultura classica e della fede cristiana con le tradizioni di diversi popoli ha preso forma nell'impero di Carlo e si è sviluppata in varie forme come eredità spirituale e culturale dell'Europa lungo i secoli".

"Trovandosi la Santa Sede in territorio europeo" - ha proseguito il Pontefice - "la Chiesa ha relazioni particolari con i popoli di questo continente" e sin dall'inizio "ha preso parte al processo dell'integrazione europea. (…) Pio XII ha mostrato il vivo interesse della Chiesa appoggiando esplicitamente l'idea della formazione di una 'unione europea'" per la quale "è necessario rifarsi al cristianesimo come fattore che crea identità e unità".

Successivamente il Santo Padre ha tracciato un abbozzo della sua visione di un'Europa unita.

"Penso ad un'Europa senza nazionalismi egoistici" - ha affermato il Pontefice - "nella quale le nazioni vengono viste come centri vivi di una ricchezza culturale che merita di essere protetta e promossa a vantaggio di tutti. Penso ad un'Europa nella quale le conquiste della scienza, dell'economia e del benessere sociale non si orientano ad un consumismo privo di senso, ma stanno al servizio di ogni uomo. (…) Penso ad un'Europa la cui unità si fonda sulla vera libertà", poiché, "senza libertà non c'è responsabilità: né davanti a Dio, né di fronte agli uomini".

"Penso ad un'Europa unita grazie all'impegno dei giovani" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "Come può nascere però una generazione giovanile che sia aperta al vero, al bello, al nobile e a ciò che è degno di sacrificio, se in Europa la famiglia non si presenta più come un'istituzione aperta alla vita e all'amore disinteressato?".

"L'Europa che ho in mente" - ha concluso il Papa - "è un'unità politica, anzi spirituale, nella quale i politici cristiani di tutti i paesi agiscono nella coscienza delle ricchezze umane che la fede porta con sé: uomini e donne impegnati a far diventare fecondi tali valori, ponendosi al servizio di tutti per un'Europa dell'uomo, sul quale splenda il volto di Dio".
AC/PREMIO CARLO MAGNO/… VIS 20040325 (660)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Jean-Charles Descubes, finora Vescovo di Agen (Francia), Arcivescovo Metropolita di Rouen (superficie: 4.228; popolazione: 841.287; cattolici: 680.000; sacerdoti: 222; religiosi: 353; diaconi permanenti: 20), Francia. L'Arcivescovo eletto è nato a Tonnay-Charente (Francia) nel 1940, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965 e la consacrazione episcopale nel 1997.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

- Il Cardinale Attilio Nicora, Membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

- Il Monsignore Lorenzo Civili, che è Protonotario Apostolico Partecipante ed Uditore emerito della Rota Romana, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico della Città del Vaticano.

- Il Monsignore Antonio Nicolai, che è Difensore del Vincolo, Promotore di Giustizia presso il Tribunale Ecclesiastico della Città del Vaticano.

- Il Monsignore Georg Schmuttermayr, della Diocesi di Augsburg (Germania), Consultore della Congregazione per il Clero.
NER:NA/…/… VIS 20040325 (150)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Professor Wolfhart Puhl.

- L'Arcivescovo Ramiro Moliner Inglés, Nunzio Apostolico in Etiopia e in Gibuti e Delegato Apostolico in Somalia.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Australia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Geoffrey Hilton Jarrett, di Lismore.

- Il Vescovo Michael John Malone, di Maitland-Newcastle.

- Il Vescovo Kevin Michael Manning, di Parramatta.

- Il Vescovo Max Leroy Davis, Ordinario Militare.

- Il Vescovo 'Ad Abikaram, di Saint Maron of Sydney dei Maroniti.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, con:

- Il Vescovo Enzo Dieci, Ausiliare per il Settore Nord;
- Don Albino Marin, Parroco della Parrocchia Santi Crisante e Daria.
- Don Eusebio Mosca, S.D.V. (Società Divina Vocazioni), Parroco della Parrocchia Santa Felicita e Figli Martiri, con i Vicari parrocchiali;
- Don Enrico Gemma, Parroco della Parrocchia San Giovanni della Croce, con i Vicari parrocchiali.
AP:AL/…/… VIS 20040325 (170)

OTTAVA RIUNIONE CONSIGLIO POSTSINODALE PER IL LIBANO


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2004 (VIS). L'Ottava Riunione del Consiglio Postsinodale della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per il Libano ha avuto luogo il 16 e il 17 marzo, presso la sede della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, sotto la presidenza del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. L'Assemblea Speciale per il Libano del Sinodo dei Vescovi si è tenuta dal 26 novembre al 14 dicembre 1995.

All'Ottava Riunione sono intervenuti tre Cardinali, quattro Arcivescovi, quattro Vescovi e quattro Officiali del Sinodo dei Vescovi che hanno esaminato l'attività della Segreteria del Sinodo a partire dall'ultima riunione del Consiglio. I singoli Membri del Consiglio hanno presentato le comunicazioni circa la situazione ecclesiale, religiosa, civile e politica in Libano. Successivamente è stata esaminata l'applicazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale nelle diverse Chiese cattoliche orientali in Libano, e le iniziative per favorirne la conoscenza e la diffusione. Infine si è fatto riferimento al Bilancio dei risultati delle iniziative promosse finora, ed è stata proposta una più ampia diffusione di tale documento, inizialmente riservato ai Vescovi.
SE/CONSIGLIO POSTSINODALE/SCHOTTE VIS 20040325 (190)

mercoledì 24 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Fortaleza (Brasile), presentata dal Vescovo Adalberto Paulo da Silva, O.F.M.Cap., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Hélio Adelar Rubert, finora Ausiliare di Vitória (Brasile), Vescovo di Santa Maria (superficie: 21.316; popolazione: 486.900; cattolici: 383.600; sacerdoti: 107; religiosi: 636; diaconi permanenti: 18), Brasile. Il Vescovo Adelar Rubert succede al Vescovo José Ivo Lorscheiter, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/…/DA SILVA:RUBERT:LORSCHEITER VIS 20040324 (100)

PUBBLICAZIONE 18 MAGGIO NUOVO LIBRO DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, nel corso di una Conferenza Stampa, è stata annunciata la pubblicazione, in lingua italiana e nelle lingue principali, il 18 maggio prossimo, 84° compleanno del Pontefice, dell'ultimo volume di Giovanni Paolo II dal titolo "Alzatevi, andiamo".

Il titolo del volume è tratto dalla pagina del Vangelo di San Marco (14,42), che riporta le parole che il Signore rivolge a Pietro, Giacomo e Giovanni nel Giardino degli Ulivi, poco prima del suo arresto. Il volume di 200 pagine si compone di 50 brevi capitoli. Il Papa, che ha in parte redatto di suo pugno ed in parte dettato il testo, narra i venti anni del suo ministero episcopale, dall'ordinazione nel 1958 all'elezione al Pontificato nel 1978. "Si tratta di ricordi e riflessioni relativi agli avvenimenti salienti di questo periodo" ha precisato, nel corso della presentazione di questa mattina, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede.

Il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha affermato che Giovanni Paolo II si è dedicato alla stesura del volume dal marzo all'agosto 2003. I numerosi e pressanti impegni del Pontefice, che lasciavano poco tempo per la revisione e le aggiunte, e le esigenze editoriali, hanno fatto però rimandare la pubblicazione al maggio di quest'anno.

Dopo la pubblicazione del volume dedicato al sacerdozio, nella ricorrenza del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale, fu proposto al Papa - ha ricordato il Dr. Navarro-Valls - di rendere una testimonianza sulla sua esperienza episcopale.

L'Amministratore Delegato della Casa Editrice Mondadori, che cura l'edizione in lingua italiana, ha ricordato il successo editoriale del precedente volume di Giovanni Paolo II "Varcare la soglia della speranza" (1994), del quale sono state vendute 20 milioni di copie.
OP/VOLUME SANTO PADRE/NAVARRO-VALLS VIS 20040324 (270)
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