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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 25 febbraio 2004

INTERVENTO CARDINALE MARTINO UNIVERSITÀ CATTOLICA NAIROBI


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto, nel pomeriggio di ieri, ad un Congresso Internazionale dell'Università Cattolica dell'Africa Orientale a Nairobi (Kenya), sul tema: "Problemi contemporanei per uno sviluppo integrale e sostenibile". Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace rende noto che il Congresso Internazionale è stato organizzato dall'Istituto di Servizio Sociale dell'Università Cattolica dell'Africa Orientale.

Il Porporato ha lanciato un appello in favore di quei paesi dell'Africa afflitti da conflitti sanguinosi, da devastanti pandemie e soffocati dal debito estero. In merito al problema del commercio delle armi, il Cardinale Martino ha ribadito quanto riprovevole sia il fatto che alcuni paesi continuino a trarre profitto da tale commercio che provoca tragedie umane ed è causa di immensi disastri ecologici.

Il Cardinale Martino ha definito "inaccettabile la pretesa di gruppi terroristici" che intendono ristabilire la giustizia e la pace attraverso la cieca violenza non esitando a distruggere vite umane innocenti ed ha denunciato "l'uso scandaloso dei bambini-soldato da parte di Stati e gruppi armati". Definendo l'Aids "piaga del secolo e del millennio", causa di disastrose conseguenze demografiche, sanitarie, economiche e sociali, il Cardinale ha richiamato l'attenzione della comunità internazionale sulla necessità di medicinali a prezzi sostenibili. Ed ancora il Presidente del Pontificio Consiglio ha rinnovato l'appello per una riduzione, se non l'abbattimento, del debito estero dei Paesi africani più poveri.

Il Comunicato, riporta inoltre, che il Cardinale Martino, per sedici anni Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, "non ha escluso che nel prossimo futuro la Santa Sede possa passare dallo status di Osservatore a quello di membro dell'O.N.U." ed ha ribadito "l'urgenza di una riforma delle Nazioni Unite che permetta all'istituzione di svolgere pienamente il suo ruolo sulla scena internazionale".
CON-IP/…/KENYA:MARTINO VIS 20040225 (320)

PUBBLICATE RELAZIONI E DISCUSSIONI CONFERENZA ABUSI SESSUALI


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2004 (VIS). La Pontificia Academia Pro Vita ha curato la pubblicazione del volume: "Sexual Abuse and the Catholic Church. Scientific and Legal Perspectives" (Gli abusi sessuali e la Chiesa Cattolica. Prospettive scientifiche e giuridiche), che raccoglie le relazioni e discussioni della conferenza sul tema: "Abuso sessuale di bambini e giovani da parte di sacerdoti cattolici e religiosi", organizzata dalla medesima Pontificia Academia, dal 2 al 5 aprile 2003.

Il volume, inviato a tutte le Conferenze Episcopali, uscirà a fine marzo. Una copia è stata messa a disposizione dei giornalisti accreditati presso la Santa Sede.

Un Comunicato dalla Pontificia Academia Pro Vita rende noto che obiettivo della Conferenza dell'Aprile 2003 "era esclusivamente quello di presentare lo stadio raggiunto dalla ricerca scientifica sul tema. Ovviamente, non è stato possibile invitare tutti gli esperti del settore, tuttavia alcuni di essi, scienziati di alto livello, si sono resi disponibili a venire a Roma ed a pubblicare i loro contributi, anche se nessuno degli otto esperti è cattolico".

Il Vescovo Elio Sgreccia, Vice Presidente della Pontificia Academia Pro Vita, scrive nell'introduzione al volume, che la Conferenza del 2003 si è occupata "di un terribile fenomeno che, negli ultimi anni, ha causato crescente inquietudine nella Chiesa e nei mezzi di comunicazione. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha chiaramente e vigorosamente richiamato l'attenzione sul grave danno inflitto alle vittime, ed ha esortato la Chiesa a fare tutto ciò che è in suo potere per mitigare le sofferenze che ne risultano, e per impedire futuri abusi. Numerosi cattolici, uomini e donne si sono dedicati a questa importante missione, le Conferenze Episcopali hanno redatto alcune norme e la Santa Sede ha dedicato grande attenzione alla questione, attraverso l'opera di diversi Dicasteri. L'abuso sessuale costituisce un'enorme sfida. La formulazione di soluzioni responsabili deve tener conto della prospettiva psicologica, medica, etica, antropologica, teologica, pastorale e giuridica. Evidentemente tale obiettivo oltrepassa la portata di una singola conferenza".

Il Vice Presidente dell'Academia Pro Vita ha aggiunto che gli scienziati intervenuti alla Conferenza: "hanno potuto esaminare il tema nella sua complessità (…) e hanno presentato le diverse opinioni esistenti nel mondo scientifico. (…) Le personalità ecclesiastiche internazionali, attivamente coinvolte nel trattamento di sacerdoti e religiosi" sono intervenute alla Conferenza anche se "non hanno partecipato in qualità di esperti, ma di ascoltatori ed hanno posto domande. (…) Sono stati invitati a partecipare alla Conferenza in qualità di rappresentanti delle istituzioni, che si occupano del trattamento di sacerdoti e religiosi, ed alle quali si rivolgono le Conferenze Episcopali".

Definendo il volume "un primo passo", il Vescovo Sgreccia ha affermato che: "Ancora non sono stati affrontati importanti aspetti della questione. È auspicabile che il volume sia uno stimolo ed un supporto per tutti coloro che si occupano di questo complesso ed inquietante problema".
ACAD-V/VOLUME:ABUSO SESSUALE/… VIS 20040225 (470)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO VITTIME TERREMOTO IN MAROCCO


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2004 (VIS). Riportiamo di seguito il telegramma di cordoglio, fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Antonio Sozzo, Nunzio Apostolico in Marocco, a seguito del terremoto che ha colpito ieri notte il Marocco settentrionale, causando circa 600 vittime:

"Informato del devastante terremoto che ha colpito il Marocco settentrionale, il Santo Padre mi ha incaricato di trasmettere alle famiglie ed al popolo marocchino colpiti da questa tragedia, la sua vicinanza al loro dolore nella preghiera. Il Papa invoca l'Onnipotente affinché accolga nel suo regno le vittime, e porti conforto e coraggio ai feriti, ai loro cari ed alle persone che partecipano ai soccorsi, ed auspica gesti di solidarietà per alleviare il dolore dei fratelli e delle sorelle".
TGR/TERREMOTO MAROCCO/SODANO:SOZZO VIS 20040225 (150)

QUARESIMA: CAMMINO PREGHIERA, PENITENZA, ASCESI CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2004 (VIS). Oggi, Mercoledì delle Ceneri ed inizio della Quaresima, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, alle 10:30, nella Basilica Vaticana, la Liturgia della Parola, con la benedizione ed imposizione delle Ceneri.

Al termine del rito di introduzione e della Liturgia della Parola, il Santo Padre ha pronunciato l'omelia.

La Quaresima, ha detto il Papa, "cammino di preghiera, di penitenza e di autentica ascesi cristiana", ha inizio con "l'imposizione delle ceneri, austero gesto penitenziale, tanto caro alla tradizione cristiana. Esso sottolinea la consapevolezza dell'uomo peccatore di fronte alla maestà e alla santità di Dio. Allo stesso tempo, ne manifesta la disponibilità ad accogliere e tradurre in scelte concrete l'adesione al Vangelo".

"I gesti esteriori di penitenza hanno valore se sono espressione di un atteggiamento interiore, se manifestano la ferma volontà di allontanarsi dal male e di percorrere la strada del bene. Sta qui il senso profondo dell'ascesi cristiana. 'Ascesi': la parola stessa evoca l'immagine del salire verso mete elevate. Ciò comporta necessariamente sacrifici e rinunce. (…) Per diventare autentici discepoli di Cristo, è necessario rinunciare a se stessi, prendere la propria croce ogni giorno e seguirlo. È il sentiero arduo della santità, che ogni battezzato è chiamato a percorrere".

Giovanni Paolo II ha ricordato che la Chiesa indica alcuni mezzi per camminare su questa via: "È anzitutto l'umile e docile adesione al volere di Dio accompagnata da incessante preghiera; sono le forme penitenziali tipiche della tradizione cristiana, come l'astinenza, il digiuno, la mortificazione e la rinuncia anche a beni di per sé legittimi; sono i gesti concreti di accoglienza nei confronti del prossimo che l'odierna pagina del Vangelo evoca con la parola 'elemosina'. Tutto questo viene riproposto con maggiore intensità durante il periodo quaresimale, che rappresenta, al riguardo, un 'tempo forte' di allenamento spirituale e di generoso servizio ai fratelli".

Riferendosi al Messaggio per la Quaresima 2004 il Papa ha detto di aver voluto attirare l'attenzione "sulle difficili condizioni in cui versano tanti bambini del mondo" ed ha concluso con queste parole: "Molte e complesse sono le problematiche che investono il mondo dell'infanzia. Auspico vivamente che a questi nostri fratelli più piccoli, spesso abbandonati a se stessi, venga riservata la dovuta cura grazie anche alla nostra solidarietà. È questo un modo concreto di tradurre il nostro sforzo quaresimale".

Al termine dell'omelia, si è svolta la Benedizione e l'imposizione delle ceneri che il Papa ha ricevuto dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, e i fedeli presenti da vari sacerdoti. Infine dopo la preghiera dei fedeli e la preghiera del Signore, si sono svolti i riti di conclusione.

Testo integrale dell'omelia del Santo Padre in lingua italiana
HML/MERCOLEDÌ CENERI/… VIS 20040225 (450)

INTERVENTO CARDINALE MARTINO UNIVERSITÀ CATTOLICA NAIROBI

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto, nel pomeriggio di ieri, ad un Congresso Internazionale dell'Università Cattolica dell'Africa Orientale a Nairobi (Kenya), sul tema: "Problemi contemporanei per uno sviluppo integrale e sostenibile". Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace rende noto che il Congresso Internazionale è stato organizzato dall'Istituto di Servizio Sociale dell'Università Cattolica dell'Africa Orientale.

Il Porporato ha lanciato un appello in favore di quei paesi dell'Africa afflitti da conflitti sanguinosi, da devastanti pandemie e soffocati dal debito estero. In merito al problema del commercio delle armi, il Cardinale Martino ha ribadito quanto riprovevole sia il fatto che alcuni paesi continuino a trarre profitto da tale commercio che provoca tragedie umane ed è causa di immensi disastri ecologici.

Il Cardinale Martino ha definito "inaccettabile la pretesa di gruppi terroristici" che intendono ristabilire la giustizia e la pace attraverso la cieca violenza non esitando a distruggere vite umane innocenti ed ha denunciato "l'uso scandaloso dei bambini-soldato da parte di Stati e gruppi armati". Definendo l'Aids "piaga del secolo e del millennio", causa di disastrose conseguenze demografiche, sanitarie, economiche e sociali, il Cardinale ha richiamato l'attenzione della comunità internazionale sulla necessità di medicinali a prezzi sostenibili. Ed ancora il Presidente del Pontificio Consiglio ha rinnovato l'appello per una riduzione, se non l'abbattimento, del debito estero dei Paesi africani più poveri.

Il Comunicato, riporta inoltre, che il Cardinale Martino, per sedici anni Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, "non ha escluso che nel prossimo futuro la Santa Sede possa passare dallo status di Osservatore a quello di membro dell'O.N.U." ed ha ribadito "l'urgenza di una riforma delle Nazioni Unite che permetta all'istituzione di svolgere pienamente il suo ruolo sulla scena internazionale".
CON-IP/…/KENYA:MARTINO VIS 20040225 (320)

martedì 24 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Provincia ecclesiastica di Lódz, elevando a Chiesa metropolitana la Diocesi di Lódz (superficie: 5.200; popolazione: 1.540.000; cattolici: 1.460.000; sacerdoti: 692; religiosi: 906), Polonia, ed assegnandole come suffraganea la Diocesi di Lowicz. In pari tempo ha promosso il Vescovo Wladyslaw Ziólek, finora Vescovo di Lódz, alla dignità di Arcivescovo Metropolita della medesima sede.

- Ha eretto la Diocesi di Bydgoscz, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Gniezno e dalla Dicoesi di Koszalin-Kolobrzeg e di Pelplin, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Gniezno, Polonia.

- Ha nominato il Vescovo Jan Tyrawa, finora ausiliare di Wroclaw (Polonia), primo Vescovo della Diocesi di Bydgoscz (superficie: 4.000; popolazione: 596.202; sacerdoti: 377; religiosi: 4), Polonia.

- Ha eretto la Diocesi di Swidnica, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Wroclaw e dalla Diocesi di Legnica, rendendola suffraganea della Chiesa metropolitana di Wroclaw, Polonia.

- Ha nominato il Monsignor Ignacy Dec, finora Rettore della Pontificia Facoltà Teologica di Wroclaw (Polonia), primo Vescovo di Swidnica, (superficie: 4.500; popolazione 687.514; cattolici 653.138; sacerdoti: 366; religiosi: 508), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a Hucisko (Polonia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1969.

- Ha nominato il Monsignore Stanislaw Budzik, finora Rettore del Seminario Diocesano di Tarnów (Polonia), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Tarnów (superficie: 7.566; popolazione: 1.126.920; cattolici: 1.121.252; sacerdoti: 1.301; religiosi: 1.328), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Lekawica (Polonia), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Warmia (Polonia), presentata dal Vescovo Julian Wojtkowski, per raggiunti limiti d'età.
ECE:NER:NEA:RE/…/… VIS 20040224 (270)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- L'Arcivescovo Jozef Wesolowski, Nunzio Apostolico in Kazakhstan, Tadjikistan, Kyrgyzstan e in Uzbekistan.

- Il Vescovo Paul-Marie Guillaume, di Saint-Dié (Francia), in Visita "ad Limina Apostolorum".
AP:AL/…/… VIS 20040224 (70)

INCONTRO COMMISSIONE CONGIUNTA ISLAMO-CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2004 (VIS). La Commissione Congiunta del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e del Comitato Permanente di Al-Ahzar per il Dialogo con le Religioni Monoteistiche, istituita il 28 maggio 1998, si riunisce oggi a Roma sul tema: "Evitare generalizzazioni relativamente ad altre religioni o comunità, capacità di autocritica". Alle 16:00 di oggi si terrà una sessione pubblica presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica.

Nel 1998, fu concluso un Accordo Speciale con l'Istituto Al-Azher, fondato su contatti già esistenti, ed in ragione della storia millenaria di questa istituzione e della sua rappresentatività presso i musulmani di tutto il mondo.

Secondo l'Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, obiettivo della Commissione Congiunta "è promuovere la ricerca dei valori comuni, operare insieme per la promozione della giustizia, della pace e per il rispetto delle religioni. Questa istituzione rappresenta, inoltre, un centro di scambio di interessi comuni, quali la difesa della dignità e dei diritti umani, e la promozione della conoscenza e rispetto reciproci fra cattolici e musulmani. La Commissione riserva particolare attenzione al ruolo dei rappresentanti religiosi nella promozione di tali valori".

L'Arcivescovo Fitzgerald e lo Sceicco Fawzy al-Zafzaf, Presidente del Comitato Permanente di Al-Azhar per il Dialogo con le Religioni Monoteistiche, sono Co-Presidenti della Commissione Congiunta che si avvale anche di un Co-Segretario e di un massimo di tre membri per parte. Se necessario, esperti sono invitati a partecipare agli incontri.

La Commissione Congiunta si riunisce una volta l'anno, alternativamente a Il Cairo ed a Roma, solitamente intorno alla data del 24 febbraio, in commemorazione della storica visita del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Istituto Al-Azhar il 24 febbraio 2000.
CON-DIR/MUSULMANI:CATTOLICI/FITZGERALD VIS 20040224 (290)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA: FEBBRAIO - APRILE 2004


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2004 (VIS). Riportiamo il calendario delle celebrazioni liturgiche presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei mesi di febbraio, marzo e aprile:

FEBBRAIO

- Mercoledì 25: Mercoledì delle Ceneri. Basilica Vaticana, ore 10:30: Celebrazione della Parola, benedizione e imposizione delle Ceneri.

- Sabato 28: Aula Paolo VI, alle ore 18:00. Santa Messa con le comunità della Parrocchie romane di Sant'Anselmo, Santa Maria Stella dell'Evangelizzazione, San Carlo Borromeo e San Giovanni Battista de la Salle.

- Domenica 29: I Domenica di Quaresima: Palazzo Apostolico, Cappella "Redemptoris Mater", ore 18:00: inizio degli Esercizi Spirituali per la Curia Romana.

MARZO

- Sabato 6: Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 9:00: Conclusione degli Esercizi Spirituali. Aula Paolo VI, alle ore 18:00: Santa Messa con le comunità della Parrocchie romane di Santa Brigida, Sant'Ilario e San Massimo.

- Sabato 13: Alle ore 18:30, Santo Rosario con gli universitari.

- Sabato 20: Aula Paolo VI, alle ore 18:00: Santa Messa con le comunità delle Parrocchie romane di San Massimiliano Kolbe al Prenestino, San Patrizio, Santa Maria Mediatrice e Santa Margherita Maria Alacoque.

- Domenica 21: IV Domenica di Quaresima. Ore 9:30: Beatificazione dei Servi di Dio: Luigi Talamoni, Matilde del Sagrado Corazón Téllez Robles, Piedad de la Cruz Ortiz Real e Maria Candida dell'Eucaristia.

- Sabato 27: Aula Paolo VI, alle ore 18:00: Santa Messa con le comunità delle Parrocchie romane di San Giovanni della Croce, Santa Felicita e Santi Crisante e Daria.

APRILE

- Domenica 4: Domenica delle Palme e della passione del Signore. XIX Giornata Mondiale della Gioventù. Piazza San Pietro, alle ore 10:00: Benedizione delle Palme, Processione, Santa Messa.

- Giovedì 8: Giovedì Santo: Basilica Vaticana, ore 9:30: Santa Messa del Crisma.
Basilica Vaticana, ore 17:30: Inizio del Triduo Pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore.

- Venerdì 9: Venerdì Santo: Basilica Vaticana, ore 17:00: Celebrazione della Passione del Signore. Colosseo, alle ore 21:15: "Via Crucis".

- Sabato 10: Sabato Santo: Basilica Vaticana, ore 19:00: Veglia Pasquale nella Notte Santa.

- Domenica 11: Domenica di Pasqua: Piazza San Pietro, alle ore 10:30: Santa Messa del Giorno. Benedizione "Urbi et Orbi".

- Domenica 25: III Domenica di Pasqua. Piazza San Pietro, alle ore 10:00: Beatificazione dei Servi di Dio: Augusto Czartoryski, Laura Montoya, María Guadalupe García Zavala, Giulia Nemesia Valle, Eusebia Palomino Yenes, Alexandrina Maria da Costa.
…/CALENDARIO:FEBBRAIO:APRILE/… VIS 20040224 (400)

ISTITUZIONI STATO GARANTISCANO DIRITTO LIBERTÀ RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, il Signor Javier Moctezuma Barragán, nuovo Ambasciatore del Messico presso la Santa Sede, è stato ricevuto dal Santo Padre Giovanni Paolo II, che ha ricordato che proprio il Messico fu la destinazione del primo Viaggio Apostolico del suo Pontificato, 25 anni fa. Il Papa ha anche precisato che il prossimo ottobre si terrà a Guadalajara, il 48° Congresso Eucaristico Internazionale.

Ricordando la ripresa delle relazioni diplomatiche fra il Messico e la Santa Sede nel settembre 1992, il Santo Padre ha affermato: "In questi anni, caratterizzati da rapidi e profondi mutamenti nel tessuto politico, sociale ed economico del Paese, la Chiesa Cattolica, fedele alla propria missione pastorale, ha continuato a promuovere il bene comune del popolo messicano, cercando il dialogo e l'intesa con le diverse istituzioni pubbliche e difendendo il proprio diritto a partecipare alla vita nazionale".

"È da auspicare che la Chiesa in Messico" - ha proseguito il Pontefice - "possa godere di piena libertà in tutti quei settori dove esercita la sua missione pastorale e sociale. La Chiesa non chiede privilegi, né intende occupare sfere che non le sono proprie, ma desidera compiere la sua missione a favore del bene spirituale ed umano del popolo messicano senza ostacoli ed impedimenti. A questo scopo è necessario che le istituzioni dello Stato garantiscano il diritto alla libertà religiosa degli individui e dei gruppi, evitando ogni forma di intolleranza o di discriminazione. È auspicabile anche che, in un futuro non lontano, (…) si progredisca in settori come l'educazione religiosa nei diversi ambienti, nell'assistenza spirituale negli ospedali, nei centri di accoglienza ed assistenza del settore pubblico, e nella presenza nei mezzi di comunicazione sociale".

"Non si deve cedere alle pretese di coloro che, fondandosi su di un erroneo concetto del principio di separazione fra Chiesa e Stato e del carattere laico dello Stato" - ha ribadito il Pontefice - "tentano di ridurre la religione alla sfera meramente privata dell'individuo, non riconoscendo alla Chiesa il diritto di insegnare la sua dottrina e di emettere giudizi morali su avvenimenti che influiscono sull'ordine sociale".

Occorre lo sforzo di tutti, ha detto ancora il Santo Padre, "per edificare una cultura democratica e consolidare lo Stato di diritto. A tale riguardo, recentemente i Vescovi messicani, (…) hanno rivolto un pressante appello all'unità nazionale e al dialogo fra i responsabili della vita sociale".

Successivamente, riferendosi al "doloroso e grave problema della povertà, (…) sfida urgente per i governanti e i responsabili della vita pubblica", il Santo Padre ha affermato che: "La sua eliminazione esige indubbiamente mezzi di carattere tecnico e politico", ma "non si può dimenticare che tali mezzi sono insufficienti se non animati da valori etici autentici. (…) Un modello di sviluppo che non affronti con decisione gli squilibri sociali non può prosperare nel futuro".

Il Santo Padre ha dedicato le osservazioni conclusive del suo discorso alle popolazioni indigene, tanto numerose in Messico, alle quali è necessario dedicare particolare attenzione "perché troppo spesso dimenticate". Infine il Papa ha espresso la sua preoccupazione per "il crescente fenomeno dell'emigrazione di molti messicani verso altri paesi, soprattutto gli Stati Uniti", fenomeno che contribuisce in maniera notevole alla disgregazione familiare. Per cui "occorre individuare e porre rimedio alle cause che costringono tanti messicani ad abbandonare la propria terra" e fare in modo che "i messicani residenti all'estero, non si sentano dimenticati dalle Autorità del loro Paese natale".
CD/…/MESSICO VIS 20040224 (580)

lunedì 23 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha confermato, per il prossimo triennio, il Vescovo Francesco Lambiasi, emerito di Anagni-Alatri (Italia), Assistente Ecclesiastico Generale dell'Azione Cattolica Italiana.

Sabato 21 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Vescovo Héctor Sabatino Cardelli, finora Vescovo di Concordia (Argentina), Vescovo di San Nicolás de los Arroyos (superficie: 14.500; popolazione: 427.000; cattolici: 390.000; sacerdoti: 114; religiosi: 95; diaconi permanenti: 6), Argentina.
NA:NER/…/LAMBIASI:CARDELLI VIS 20040223 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Adolfo Tito Yllana, Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone.

- Quattro presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo André Lacrampe, di Besançon.

- Il Vescovo Claude Schockert, di Belfort-Montbéliard.

- Il Vescovo Jean-Louis Papin, di Nancy.

- Il Vescovo Yves Patenôtre, di Saint-Claude.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il Vescovo Paolo Schiavon, Ausiliare della Diocesi di Roma per il Settore Sud; Don Mario Sanfilippo, Parroco della Parrocchia di Sant'Anselmo alla Cecchignola, con il Vicario Parrocchiale; Don Feranando Altieri, Parroco della Parrocchia di San Carlo Borromeo, con il Vicario Parrocchiale; Don Ilija Perleta, Parroco della Parrocchia di San Giovanni Battista de la Salle e Don Francesco De Franco, Parroco della Parrocchia di Santa Maria Stella dell'Evangelizzazione, con il Vicario Parrocchiale.

Sabato 21 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040223 (190)

MESSAGGIO INTEGRALE DEL SANTO PADRE PER LA QUARESIMA


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2004 (VIS). In occasione dell'inizio della Quaresima, mercoledì 25 febbraio, i lettori che lo desiderano, possono leggere il Messaggio del Santo Padre per la Quaresima in versione integrale, cliccando su: testo integrale.
…/…/… VIS 20040223 (50)

TELEGRAMMA VITTIME ATTENTATO SUICIDA GERUSALEMME


CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio per le vittime dell'attentato suicida compiuto questa mattina a Gerusalemme, fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Pietro Sambi, Delegato Apostolico a Gerusalemme ed in Palestina:

"Il Sommo Pontefice esprime la sua ferma deplorazione per il nuovo e brutale attentato compiuto a Gerusalemme, e, nell'assicurare la sua spirituale vicinanza ai parenti delle vittime, esorta le Autorità e i cittadini a non lasciarsi trascinare nella dinamica assurda della violenza, ma ad intensificare l'impegno per affrettare l'ora tanto desiderata della pace".
TGR/ATTACCO GERUSALEMME/SODANO:SAMBI VIS 20040223 (110)

ANGELUS: FESTA CATTEDRA PIETRO, QUARESIMA, LINGUA LATINA


CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2004 (VIS). Nel tradizionale incontro domenicale con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro per recitare l'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha parlato oggi della festa della Cattedra di Pietro, dell'inizio della Quaresima, il prossimo Mercoledì delle Ceneri e dello studio della lingua latina.

"Ricorre oggi, 22 febbraio, la festa liturgica della Cattedra di San Pietro" - ha detto il Santo Padre - "che pone in luce il singolare ministero, affidato dal Signore al Capo degli Apostoli, di confermare e guidare la Chiesa nell'unità della fede. Consiste in questo il 'ministerium petrinum', quel servizio peculiare che il Vescovo di Roma è chiamato a rendere all'intero popolo cristiano. Missione indispensabile, che non poggia su prerogative umane, ma su Cristo stesso quale pietra angolare della Comunità ecclesiale. Preghiamo affinché la Chiesa, nella varietà delle culture, delle lingue e delle tradizioni, sia unanime nel credere e nel professare le verità di fede e di morale trasmesse dagli Apostoli".

Successivamente il Santo Padre ha ricordato: "E la Quaresima, che mercoledì prossimo inizieremo con l'austero e significativo rito dell'imposizione delle ceneri, costituisce un tempo privilegiato per intensificare questo impegno di conversione a Cristo. L'itinerario quaresimale diverrà così un'occasione propizia per esaminare con sincerità e verità se stessi, per rimettere ordine nella propria vita e nelle relazioni con gli altri e con Dio".

Dopo l'Angelus, il Papa, esprimendosi in latino, si è rivolto ad un gruppo di professori e studenti del Pontificio Istituto Superiore di Latinità, creato quaranta anni orsono da Papa Paolo VI con il Motu proprio "Studia Latinitatis", presso la Pontificia Università Salesiana.
ANG/CATTEDRA PIETRO:QUARESIMA/… VIS 20040223 (280)

SEMINARISTI: FUTURO E SPERANZA DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, si è svolto un incontro di preghiera, presieduto dal Santo Padre Giovanni Paolo II, con i membri della Comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore in occasione della Festa di Maria Madre della Fiducia, Patrona dell'Istituto. Hanno partecipato gli studenti de Seminari Capranica, Redemptoris Mater e Divino Amore. Il Coro del Pontificio Seminario Romano Maggiore e l'Orchestra e Coro della Diocesi di Roma hanno interpretato un Oratorio ispirato all'opera "Trittico Romano", volume di poesie di Giovanni Paolo II, pubblicato lo scorso anno.

Al termine dell'Incontro, il Santo Padre, parlando a braccio, ha ringraziato i giovani seminaristi per l'esecuzione dell'opera musicale, con queste parole: "Debitor factus sum. Sono debitore del mio Seminario Romano per la bella esecuzione che ci hanno offerto dell'oratorio ispirato al Trittico Romano. Un'opera poetica sulla quale molti hanno scritto. (…) È la prima volta che ho sentito questa interpretazione musicale".

"Voglio dire" - ha detto ancora il Papa - "che questa mattina ho celebrato la Messa per le intenzioni del mio Seminario Romano". Al termine Giovanni Paolo II ha ripetuto: "Debitor factus sum', sono diventato debitore e debbo pagare (…), forse un giusto, piuttosto un dovuto prezzo. Cercherò di farlo".

Nel discorso preparato per l'incontro con i seminaristi, il Papa ha detto che essi "sono, in un modo tutto speciale, il futuro e la speranza della Chiesa; la loro presenza in Seminario attesta la forza di attrazione che Cristo esercita sul cuore dei giovani. Una forza che nulla toglie alla libertà, anzi, le permette di realizzarsi appieno scegliendo il bene più grande: Dio, al cui servizio esclusivo ci si dedica per sempre".

"Per sempre!" - ha esclamato il Pontefice - "In questi tempi si avverte l'impressione di una certa riluttanza da parte della gioventù dinanzi ad impegni definitivi e totali. È come se si avesse paura di assumere decisioni che durino l'intera esistenza. Grazie a Dio, nella Diocesi di Roma sono numerosi i giovani disposti a consacrare la propria vita a Dio e ai fratelli nel ministero sacerdotale. Tuttavia, dobbiamo pregare incessantemente il Padrone della messe, perché mandi sempre nuovi operai nella sua messe, e li sostenga nell'impegno di coerente adesione alle esigenze del Vangelo".

Il Papa ha concluso il suo discorso proponendo il sublime esempio della Vergine ed ha detto: "Senza l'umile abbandono alla volontà di Dio, che fece fiorire il più bel 'sì' nel cuore di Maria, chi potrebbe assumersi la responsabilità del Sacerdozio? Questo vale pure per voi, cari giovani, che vi preparate al Matrimonio cristiano".
AC/…/SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20040223 (440)

GRUPPO LAVORO CHIESA ORTODOSSA RUSSA E CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina è stato pubblicato un Comunicato del Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, in visita nella Federazione Russa dal 16 febbraio.

"Il 19 febbraio 2004, a Mosca" - si legge nel Comunicato - "ha avuto luogo un incontro tra il Capo del Dipartimento per la Relazioni Ecclesiastiche Estere del Patriarcato di Mosca, il Metropolita di Smolensk e Kaliningrad, Kirill, e il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il Cardinale Walter Kasper. Nel corso delle conversazioni, sono state esaminate dalle Parti le materie in questione nelle relazioni tra la Chiesa Ortodossa Russa e la Chiesa Cattolica, specialmente in Russia e in Ucraina. In particolare, il Cardinale Kasper ha confermato che la Santa Sede ha ricevuto la risposta scritta della Chiesa Ortodossa russa circa la possibile istituzione di un Patriarcato Greco-Cattolico in Ucraina, come pure le risposte di tutte le Chiese Ortodosse locali sulla questione".

"Il Cardinale Kasper ha indicato che la posizione unanime delle Chiese Ortodosse è stata presa in seria considerazione dalle autorità della Chiesa Cattolica. La parte cattolica ha assicurato quella ortodossa che è desiderio della Santa Sede mantenere e ulteriormente rafforzare positive relazioni con le Chiese Ortodosse. Le due parti hanno convenuto che, per la soluzione di singole questioni nelle relazioni tra la Chiesa Ortodossa Russa e la Chiesa Cattolica, si dovrebbe costituire un gruppo congiunto di lavoro, composto di rappresentanti di entrambe le Chiese, che esaminerà tali questioni e formulerà proposte per la loro soluzione".

"All'incontro hanno partecipato l'Arcivescovo Antonio Mennini, Rappresentante della Santa Sede nella Federazione Russa, il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il Padre Jozef M. Maj, Officiale del medesimo Pontificio Consiglio, i due Vice-Capo del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Estere del Patriarcato di Mosca, il Vescovo Mark Di Egoryevsk e l'Arciprete Vsevolod Chaplin, oltre al Padre Igor Vyzhanov, facente funzione di Segretario per gli Affari Intercristiani.
CON-UC/INCONTRO ORTODOSSI/MOSCA:KASPER VIS 20040223 (340)

EVITARE PERICOLOSE MANIPOLAZIONI PROCREAZIONE ARTIFICIALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla Decima Assemblea Generale della Pontificia Academia Pro Vita, dedicata quest'anno al problema della procreazione artificiale.

Sottolineando che il tema trattato "si rivela carico di gravi problemi ed implicazioni, che meritano un attento esame", Giovanni Paolo II ha affermato: "Sono in gioco valori essenziali non soltanto per il fedele cristiano, ma anche per l'essere umano come tale".

"L'atto in cui lo sposo e la sposa diventano padre e madre" - ha proseguito il Pontefice - "attraverso il reciproco dono totale li rende cooperatori del Creatore nel mettere al mondo un nuovo essere umano, chiamato alla vita per l'eternità. Un gesto così ricco, che trascende la stessa vita dei genitori, non può essere sostituito da un mero intervento tecnologico, impoverito di valore umano e sottoposto ai determinismi dell'attività tecnica e strumentale".

"Compito dello scienziato è piuttosto quello di investigare sulle cause dell'infertilità maschile e femminile" - ha ribadito il Pontefice - "Proprio per questo, desidero incoraggiare le ricerche scientifiche volte al superamento naturale della sterilità nei coniugi, così come desidero esortare gli specialisti a mettere a punto quegli interventi che possono risultare utili a tale scopo. L'Auspicio è che, sulla strada della vera prevenzione e dell'autentica terapia, la comunità scientifica - l'appello va in particolare agli scienziati credenti - possa ottenere confortanti progressi".

Infine, affermando che la Pontificia Academia pro Vita non mancherà di fare quanto è in suo potere per incoraggiare iniziative volte ad "evitare le pericolose manipolazioni che accompagnano i processi di procreazione artificiale", il Santo Padre ha concluso il suo discorso con queste parole: "La stessa comunità dei fedeli si impegni a sostenere gli autentici percorsi della ricerca, resistendo nei momenti decisionali alle suggestioni di una tecnologia sostitutiva della vera paternità e maternità e per ciò stesso lesiva della dignità sia dei genitori che dei figli".
AC/PROCREAZIONE/… VIS 20040223 (330)

DIGNITÀ E DIRITTI UMANI INDISSOLUBILMENTE LEGATI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere, in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali, il Signor Osman Durak, nuovo Ambasciatore di Turchia presso la Santa Sede, ha ricordato, nel suo discorso pronunciato in inglese, che il quarto Viaggio Apostolico del suo Pontificato, nel novembre 1979, ebbe come meta la Turchia, e che "i ricordi di quello storico viaggio sono rimasti indelebili".

Il Santo Padre ha precisato che: "La Turchia beneficia dello status di Stato democratico fondato sul potere legislativo, nel quale tutti i cittadini godono degli stessi diritti. Le norme legislative e l'uguaglianza dei diritti sono tratti essenziali di ogni moderna società che autenticamente intenda salvaguardare e promuovere il bene comune. Nel realizzare tale obiettivo, la chiara distinzione fra sfera civile e sfera religiosa consente effettivamente a ciascuno dei due settori di esercitare le proprie responsabilità, nel reciproco rispetto e nella piena libertà di coscienza".

"Mentre la Turchia si prepara a stabilire nuovi rapporti con l'Europa" - ha proseguito il Pontefice - "mi unisco alla popolazione cattolica che chiede il riconoscimento, da parte delle Autorità ed istituzioni della Turchia, dello status giuridico della Chiesa nella Nazione". Il Papa ha ribadito che: "Chiesa e Stato non sono rivali, ma partner. (…) Mi auguro vivamente che il Comitato Parlamentare sui Diritti Umani dell'Assemblea Nazionale Turca risponda in modo adeguato alla petizione presentata nel settembre scorso, relativa alle comuni necessità religiose e pastorali dei cristiani e delle minoranze non musulmane che vivono in Turchia".

Citando il Beato Giovanni XXIII, il Santo Padre ha affermato che: "La questione della pace non può essere disgiunta da quella della dignità umana e dei diritti umani. In altre parole, il grande problema dell'ordine negli affari mondiali non può essere propriamente affrontato senza tener conto delle questioni legate ai principi e comportamenti morali. (…) Papa Giovanni chiamò il mondo ad una più nobile visione della vita pubblica e 'con audacia, spinse il mondo a proiettarsi al di là del proprio presente stato di disordine, e ad immaginare nuove forme di ordine internazionale che fossero a misura della dignità umana'".

"Uno degli strumenti più importanti per assicurare l'ordine mondiale, e conseguentemente il perseguimento della pace, è il diritto internazionale, chiamato oggi ad essere sempre più frequentemente strumento di pace, nella giustizia e nella solidarietà. (…) La Chiesa Cattolica sostiene pienamente le attività volte al ristabilimento della pace ed alla riconciliazione. Per cui mi rallegro alla notizia del progresso compiuto nella direzione di una giusta composizione della questione cipriota. Incoraggio vivamente le parti coinvolte ad adoperarsi per realizzare la riunificazione e pacificazione dell'isola".

Infine Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Nell'ambito della più ampia comunità internazionale, le Nazioni Unite hanno un ruolo particolare" e "tuttora rappresentano l'istituzione più consona per affrontare i gravi problemi della famiglia umana nel ventunesimo secolo", fra i quali "il mortale flagello del terrorismo, problema particolarmente grave" e "crimine odioso". Il Papa ha ripetuto "la sua solidarietà nella preghiera per la Nazione, alla luce dei recenti attacchi terroristici che hanno colpito il Paese".
CD/…/TURCHIA VIS 20040223 (530)

venerdì 20 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jean-Yves Riocreux, di Pontoise.

- Il Vecovo Olivier de Berranger, di Saint-Denis.

- Il Vescovo Eric Aumonier, di Versailles.

- Il Vescovo Patrick Le Gal, Ordinario Militare.

- Il Vescovo Francesco Lambiasi, emerito di Anagni-Alatri, Assistente Ecclesiastico Generale dell'Azione Cattolica Italiana e la Dottoressa Paola Bignardi, Presidente Nazionale della medesima associazione.
AL:AP/…/… VIS 20040220 (90)

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