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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 6 novembre 2003

UDIENZA MEMBRI CENTRO CULTURALE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Membri del Centro Culturale Giovanni Paolo II (Washington, D.C., Stati Uniti d'America), ha detto: "È con gratitudine ed incoraggiamento che ricordo il vostro impegno nel promuovere contatti, interazioni e comprensione fra i popoli e le culture".

"Infatti" - ha proseguito il Papa - "è proprio lo scambio reciproco, così necessario oggi per edificare una cultura di pace ed una civiltà dell'amore, che deve essere luce che guida il nostro mondo nel nuovo millennio. Che la vostra azione sia coronata da successo. Grazie per il vostro impegno e che Dio sempre vi benedica!".
AC/CURATORI:CENTRO CULTURALE/… VIS 20031106 (130)

RUOLO ESSENZIALE IRLANDA COSTRUZIONE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi in udienza la Signora Mary McAleese, Presidente d'Irlanda, a Roma per partecipare alle celebrazioni del 375° anniversario del Pontificio Collegio Irlandese.

Giovanni Paolo II ha espresso il suo "profondo affetto per il popolo irlandese" ed ha chiesto alla Signora McAleese di trasmettere ai suoi concittadini "affettuosi saluti e l'assicurazione delle sue preghiere".

"L'Irlanda," - ha detto ancora il Papa - "con la sua ricca storia cristiana ed il notevole patrimonio di valori spirituali e culturali, ha un ruolo essenziale nella costruzione della nuova Europa e nell'affermazione della sua identità più profonda. Auspico" - ha concluso il Pontefice - "che il messaggio evangelico offra continua ispirazione ed incoraggiamento a tutti coloro che sono impegnati nel fare progredire l'Irlanda sulla via della giustizia e della solidarietà, e soprattutto nella grande opera della riconciliazione nazionale".
AC/…/MCALEESE VIS 20031106 (160)

AUSPICATO POSITIVO DIALOGO SANTA SEDE E PATRIARCATO MOSCA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato una dichiarazione relativa all'Udienza del Santo Padre al Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa:

"Il Santo Padre ha ricevuto nel pomeriggio di oggi il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa. L'incontro, molto cordiale, è durato trenta minuti. Il Santo Padre ha voluto mostrare al Presidente Putin la Sacra Icona della Madonna di Kazan. Rievocando il loro precedente incontro, il Presidente Putin ha detto: "Anche se sono passati alcuni anni mi sembra fosse ieri".

"Nel colloquio si sono passati in rassegna temi di mutuo interesse, i cattolici in Russia e le strutture ecclesiastiche. Da tutte e due le parti si è auspicato uno sviluppo positivo del dialogo tra la Santa Sede ed il Patriarcato di Mosca".

"Tra i temi internazionali trattati vi è stato uno scambio di vedute sul conflitto in Terra Santa e sulla questione irachena".

"In contemporanea all'udienza papale, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha avuto un colloquio con il Signor Igor Ivanov, Ministro degli Esteri e con gli altri Ministri del seguito. Anche in tale colloquio si è avuto uno scambio di opinioni sulla situazione del dialogo ecumenico tra cattolici ed ortodossi. Sono state poi esaminate le nuove iniziative intraprese per la pace in Terra Santa ed in Iraq".
OP/UDIENZA PUTIN/NAVARRO-VALLS VIS 20031106 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Kevin John Patrick McDonald, finora Vescovo di Northampton, Inghilterra (Gran Bretagna), Arcivescovo Metropolita di Southwark (superficie: 3.000; popolazione: 4.048.900; cattolici: 377.726; sacerdoti: 401; religiosi: 922; diaconi permanenti: 71), Inghilterra (Gran Bretagna). L'Arcivescovo eletto è nato a Stoke-on-Trent (Gran Bretagna), nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2001. Succede all'Arcivescovo Michael George Bowen, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/MCDONALD:BOWEN VIS 20031106 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- La Signora Mary McAleese, Presidente d'Irlanda, con il Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico in Svizzera e nel Principato di Liechtenstein.

- Il Vescovo Kurt Koch, di Basel (Svizzera).

- Il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia, di Urgell (Spagna).

- Il Signor Victor A. Hidalgo Justo, Ambasciatore della Repubblica Dominicana, in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Henryk Józef Nowacki, Nunzio Apostolico in Slovacchia.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AP/…/… VIS 20031106 (110)

SANTA SEDE: EQUITÀ E GIUSTIZIA COMMERCIO INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha parlato ieri a New York davanti al Secondo Comitato sull'Articolo 91 (a): "Commercio Internazionale e Sviluppo".

Nelle frasi di apertura del suo intervento, l'Arcivescovo Migliore ha ribadito che: "Obiettivo principale della partecipazione della Santa Sede alle conferenze internazionali, è contribuire a promuovere la dignità della persona umana e il bene comune dell'intera famiglia umana. Nell'ambito delle relazioni economiche, e specificatamente in ambito commerciale, la Santa Sede auspica un sistema equo e giusto, che promuova la dignità e lo sviluppo integrale della persona umana".

"Alle volte" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "ed in accordo con il principio della sussidiarietà, potrebbe essere necessario che i governi ricoprano un ruolo più importante in ambito economico. Così i rapporti fra governi e mercati devono essere complementari piuttosto che competivi o addirittura antagnonistici. (…) La politica commerciale deve essere organizzata in modo da contribuire ad uno sviluppo economico sostenibile. Da parte loro, i paesi in via di sviluppo devono anche intraprendere necessarie iniziative per evitare la corruzione e pratiche immorali che, in passato, hanno influito negativamente sul processo di sviluppo ed il benessere delle popolazioni".

"È necessario" - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - "un maggiore grado di solidarietà internazionale fra tutte le nazioni del mondo e l'abbandono degli interessi di gruppo che promuovono obiettivi egoistici, contrari al bene comune. Allo stesso tempo si deve porre fine alla corruzione, nei paesi sviluppati ed in via di sviluppo, in modo che tutti possano beneficiare dei proventi del commercio e di un sano sviluppo in tutti i settori della società - ricchi e poveri - e non solo pochi privilegiati".
DELSS/COMMERCIO/ONU:MIGLIORE VIS 20031106 (290)

mercoledì 5 novembre 2003

UDIENZA GENERALE: CATECHESI DEDICATA AL SALMO 140


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi scelto dal Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 18.000 fedeli, è stato il Salmo 140: "Preghiera nel pericolo".

Il Salmo 140, ha detto il Santo Padre, "riflette lo spirito della teologia profetica che unisce intimamente il culto alla vita, la preghiera all'esistenza. La stessa orazione fatta con cuore puro e sincero diventa un sacrificio offerto a Dio".

Il Papa ha affermato che il Salmo "prosegue secondo la tonalità di una supplica (…). L'orante supplica il Signore perché impedisca che le sue labbra e i sentimenti del suo cuore siano attratti e irretiti dal male e lo inducano a compiere 'azioni inique'. Parole e opere sono, infatti, l'espressione della scelta morale della persona. È facile che il male eserciti tanta attrazione da spingere anche il fedele a gustare 'i cibi deliziosi' che i peccatori possono offrire, assidendosi alla loro mensa, cioè partecipando alle loro azioni perverse. Il Salmo acquista quasi il sapore di un esame di coscienza, cui segue l'impegno di scegliere sempre le vie di Dio".

"Per esprimere con maggiore veemenza la sua radicale dissociazione dal malvagio" - ha proseguito il Pontefice - "il Salmista proclama poi nei suoi confronti una condanna sdegnata, espressa col colorito ricorso a immagini di veemente giudizio".

Giovanni Paolo II ha infine precisato che il Salmo si conclude "con un'ultima invocazione fiduciosa: è un canto di fede, di gratitudine e di gioia, nella certezza che il fedele non sarà coinvolto nell'odio che i perversi gli riservano e non cadrà nella trappola che gli tendono, dopo aver notato la sua decisa scelta del bene".
AG/SALMO 40/… VIS 20031105 (290)

IL PAPA RENDE GRAZIE PROGRESSI CAMMINO ECUMENICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani ed ai Membri, Consultori ed Officiali del Dicastero, in occasione dell'Assemblea Plenaria in corso in questi giorni sul tema: "La spiritualità ecumenica".

Nel Messaggio, datato 3 novembre, il Santo Padre scrive: "Oggi, a venticinque anni dalla mia elezione alla Sede di Pietro, ringrazio il Signore perché posso constatare che nel cammino ecumenico, pur con alterne vicende, sono stati fatti passi importanti e significativi verso la meta" dell'unità dei cristiani.

"Certamente" - prosegue il Pontefice - "la via ecumenica non è una via facile. (…) La prospettiva della piena comunione visibile può a volte ingenerare fenomeni e reazioni dolorose in chi vuol accelerare a tutti i costi il processo, o in chi si scoraggia per il lungo cammino ancora da percorrere. Noi tuttavia, alla scuola dell'ecumenismo, stiamo imparando a vivere con umile fiducia questo periodo intermedio, nella consapevolezza che esso resta comunque un periodo di non ritorno".

Giovanni Paolo II scrive ancora: "Vogliamo superare insieme contrasti e difficoltà, vogliamo insieme riconoscere inadempienze e ritardi nei confronti dell'unità, vogliamo ristabilire il desiderio della riconciliazione là dove esso sembra minacciato da diffidenze e sospetti".

Ricordando le iniziative a favore dell'ecumenismo, come la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, il Papa precisa di aver anche "incoraggiato, in molti modi, i fedeli della Chiesa cattolica a non trascurare, nel loro quotidiano colloquio con Dio, di far propria la preghiera per l'unità dei cristiani".

"Soltanto un'intensa spiritualità ecumenica" - conclude il Messaggio - "vissuta nella docilità a Cristo e nella piena disponibilità ai suggerimenti dello Spirito, ci aiuterà a vivere con il necessario slancio questo periodo intermedio durante il quale dobbiamo fare i conti con i nostri progressi e con le nostre sconfitte, con le luci e con le ombre del nostro cammino di riconciliazione".
MESS/UNITÀ CRISTIANI/KASPER VIS 20031105 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Hubert Constant, O.M.I., finora Vescovo di Fort-Liberté (Haïti), Arcivescovo Metropolita di Cap-Haïtien (superficie: 2.200; popolazione: 1.326.163; cattolici: 757.648; sacerdoti: 75; religiosi: 132), Haïti. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1931 a Camp-Perrin (Haïti), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1958 e la consacrazione episcopale nel 1991. Succede all'Arcivescovo François Gayot, S.M.M., del quale il Santo Padre, in data 4 novembre, ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Afonso Fioreze, C.P., finora Parroco in Itaboraí (Brasile), Vescovo Coadiutore di Luziânia (superficie: 16.480; popolazione: 700.000; cattolici: 500.000; sacerdoti: 35; religiosi: 78), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Rio Branco do Sul (Brasile) nel 1942, nel 1964 è entrato nella Congregazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo e nel 1970 è stato ordinato sacerdote.

- Ha nominato il Monsignore Carlo Liberati, finora Delegato dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, Vescovo Prelato di Pompei (superficie: 12; popolazione: 22.050; cattolici: 21.750; sacerdoti: 52; religiosi: 195; diaconi permanenti: 4), Italia e Delegato Pontificio per il Santuario della Beatissima Vergine del Santissimo Rosario di Pompei.

- Ha nominato il Monsignore Giovanni Carrù, che è Parroco del Duomo di Chieri (Torino), Sotto-Segretario della Congregazione per il Clero.
NER:NEC:NA/…/… VIS 20031105 (220)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone.

Nel pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa e Seguito.
AP/…/… VIS 20031105 (60)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II, battezzato Karol, ha celebrato ieri 4 novembre, memoria di San Carlo Borromeo, l'onomastico, con una colazione alla quale sono stati invitati i più stretti collaboratori della Curia Romana e nel tardo pomeriggio assistendo alla "Serata della poesia del Santo Padre", organizzata in suo onore dai concittadini polacchi provenienti dalla Polonia, dall'Europa e da Roma. La serata di musica e poesia ha commemorato il XXV anniversario di Pontificato di Giovanni Paolo II, con la recita di poesie scritte quando era ancora Arcivescovo di Cracovia, e della sua opera più recente intitolata "Trittico Romano". Attori polacchi di teatro e di cinema hanno letto le poesie del Papa, e cantanti solisti ed il coro hanno interpretato poesie in musica ed altri lavori. In alcune frasi pronunciate a braccio il Santo Padre ha ringraziato i concittadini polacchi "per essere venuti e per le loro preghiere" ed ha detto loro: "Vi benedico tutti dal profondo del cuore".

L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha parlato il 3 novembre, a New York, sull'Articolo 83: L'Agenzia O.N.U. di Assistenza ai Profughi Palestinesi in Medio Oriente (UNRWA), ed ha affermato: "La Chiesa Cattolica con le sue istituzioni umanitarie e sociali, quali la Missione Pontificia per la Palestina che opera nell'area dal 1949, la Caritas Internationalis ed i Servizi cattolici di assistenza, è quotidianamente testimone delle difficili condizioni in cui vivono le popolazioni (…). Con la recente sospensione del cessate il fuoco, il livello di violenza è nettamente aumentato, ed i civili palestinesi ed israeliani continuano ad essere uccisi. La Santa Sede è convinta che il presente conflitto in Medio Oriente troverà una soluzione duratura solo quando vi saranno due Stati indipendenti e sovrani, che vivano uno accanto all'altro in pace e sicurezza. A questo fine, i problemi concernenti i profughi palestinesi e gli insediamenti israeliani, ad esempio, o il problema dei confini territoriali e della definizione dello status dei luoghi santi della Città di Gerusalemme, devono essere argomento di aperto dialogo e di sinceri negoziati". Infine l'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "Mentre i negoziati sulla 'road map' sono ora a un bivio, (…) dobbiamo continuare ad assistere coloro per i quali la violenza è diventata la norma nell'attività quotidiana".

IL RAPPORTO DELL'ALTO COMMISSARIO DELL'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE per i profughi e i problemi relativi ai rifugiati, a coloro che rientrano in patria, e ai deportati (UNHCR) ed i problemi umanitari è stato il tema dell'intervento all'O.N.U., del 4 novembre scorso, dell'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite. "La Santa Sede" - ha detto l'Arcivescovo - "conosce molto bene i gravi problemi che affliggono i rifugiati, i deportati, coloro che rientrano in patria, i migranti e gli apolidi. (…) Attraverso le sue diverse Agenzie, la Chiesa Cattolica ha accumulato vasta esperienza nell'operare con i rifugiati, i migranti, i deportati e gli apolidi. (…) Al presente, la lista di rifugiati, di coloro che cercano asilo, dei deportati entro i confini del proprio paese e degli apolidi, conta milioni di persone. A tale riguardo, è preoccupante notare che come risulta dal rapporto dell'UNHCR, alcuni elementi dei media e perfino alcune personalità politiche continuano a descrivere coloro che cercano asilo, i rifugiati e gli apolidi con ingiusto sospetto e pregiudizio. Tale sfavorevole descrizione contribuisce a renderli vittime dell'umiliazione, di persecuzioni e violenza. La Santa Sede, attraverso il Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', la Caritas Internationalis ed altre agenzie caritative, contribuisce e collabora con le altre agenzie. (…) La Santa Sede sostiene gli sforzi operativi dell'UNHCR per proteggere la dignità umana dei rifugiati, per assicurarne i diritti fondamentali e la riunificazione familiare".
…/IN BREVE/… VIS 20031105 (620)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Benito Stanislao Andreotti, O.S.B., già Abate Ordinario di Subiaco (Italia), il 16 ottobre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Luigi Bongianino, emerito di Tortona (Italia), il 14 ottobre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Antonin Liska, C.SS.R., emerito di Ceské Budejovice (Repubblica Ceca), il 15 ottobre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Dennis Patrick O'Neil, Ausiliare di San Bernardino (Stati Uniti d'America), il 17 ottobre, all'età di 63 anni.

- L'Arcivescovo Miguel Antonio Salas Salas, C.I.M., emerito di Mérida (Venezuela), il 30 ottobre, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Ignatius Jerome Strecker, emerito di Kansas City in Kansas (Stati Uniti d'America), il 16 ottobre, all'età di 85 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20031105 (140)

lunedì 3 novembre 2003

È IMPORTANTE E DOVEROSO PREGARE PER I DEFUNTI


CITTA' DEL VATICANO, 2 NOV. 2003 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio, nel Palazzo Apostolico Vaticano, per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il Papa ha ricordato che oggi, 2 novembre, si commemorano tutti "coloro che hanno lasciato questo mondo e attendono di raggiungere la Città celeste. Da sempre la Chiesa ha esortato a pregare per i defunti. Essa invita i credenti a guardare al mistero della morte non come all'ultima parola sulla sorte umana, ma come al passaggio verso la vita eterna".

"È importante e doveroso pregare per i defunti" - ha proseguito il Pontefice - "perché anche se morti nella grazia e nell'amicizia di Dio, essi forse abbisognano ancora di un'ultima purificazione per entrare nella gioia del Cielo. Il suffragio per loro si esprime in vari modi, tra i quali anche la visita ai cimiteri. Sostare in questi luoghi sacri costituisce un'occasione propizia per riflettere sul senso della vita terrena e per alimentare, al tempo stesso, la speranza nell'eternità beata del Paradiso".

Il Santo Padre ha detto infine: "Maria, Porta del cielo, ci aiuti a non dimenticare e a non perdere mai di vista la Patria celeste, meta ultima del nostro pellegrinaggio qui sulla Terra".

A conclusione dell'Angelus, il Papa ha salutato i pellegrini venuti a recitare la preghiera dell'Angelus ai quali ha ricordato che "abbiamo offerto per i defunti, in particolare i più dimenticati", la recita della preghiera mariana. Parlando a braccio in polacco, il Santo Padre ha anche ringraziato i concittadini di Cracovia di aver pregato davanti alle tombe dei suoi genitori e del fratello, sepolti nel cimitero di Rakowize.
ANG/DEFUNTI/… VIS 20031103 (260)

SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI: ROSARIO VIA VERSO LA SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2003 (VIS). Oggi, Solennità di Tutti i Santi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana, ha affermato: "Celebriamo oggi la Solennità di Tutti i Santi. Essa, invitandoci a volgere lo sguardo alla moltitudine immensa di coloro che hanno giù raggiunto la Patria beata, ci addita il cammino che conduce a quella meta".

"A noi, pellegrini sulla Terra" - ha proseguito il Pontefice - "i Santi e i Beati del Paradiso ricordano che il sostegno d'ogni giorno per non perdere mai di vista questo nostro eterno destino è anzitutto la preghiera. Per molti di loro è stato il Rosario - preghiera a cui era dedicato l'Anno ieri concluso - ad offrire un mezzo privilegiato per il loro quotidiano colloquio con il Signore. Il Rosario li ha condotti ad un'intimità sempre più profonda con Cristo e con la Vergine Santa. Il Rosario può veramente essere una via semplice e accessibile a tutti verso la santità, che è la vocazione di ogni battezzato, come ben sottolinea l'odierna ricorrenza".

Al termine della recita della preghiera mariana, il Santo Padre ha ricordato: "Secondo la pia consuetudine, in questi giorni i fedeli sono soliti visitare le tombe dei propri cari e pregare per loro. Anch'io mi reco spiritualmente in pellegrinaggio nei cimiteri delle varie parti del mondo, dove riposano le spoglie di coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede. In particolare, elevo la mia orazione di suffragio per coloro ai quali più nessuno pensa, come pure per le tante vittime della violenza. Tutti affido alla divina Misericordia".

In occasione della Solennità di Tutti i Santi, è consuetudine che il Papa si rechi nelle Grotte Vaticane per pregare per i suoi predecessori. Questa sera, secondo quanto riferito dal Dr. Joaquín Navarro-Valls, il Santo Padre ha celebrato la Santa Messa nella Cappella Privata per commemorare il XXV anniversario della scomparsa di Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo I.
ANG/TUTTI I SANTI/… VIS 20031103 (360)

DOMENICA 9 NOVEMBRE: BEATIFICAZIONE CINQUE SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2003 (VIS). Alle 9:30 di domenica 9 novembre, festa della Dedicazione della Patriarcale Basilica Lateranense, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà l'Eucaristia nella Patriarcale Basilica Vaticana e proclamerà Beati cinque Servi di Dio.

I nomi dei futuri Beati sono: Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno (1831-1905), Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Suore Mercedarie della Carità; Valentin Paquay (1828-1905), Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori; Luigi Maria Monti (1825-1900), Religioso, Fondatore dei Figli dell'Immacolata Concezione; Bonifacia Rodríguez Castro (1837-1905), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Serve di San Giuseppe; Rosalie Rendu (1786-1856), Vergine, della Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul.
OCL/BEATIFICAZIONI/… VIS 20031103 (110)

venerdì 31 ottobre 2003

AUGURI CORPO DIPLOMATICO XXV ANNIVERSARIO PONTIFICATO


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina una Delegazione del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, in rappresentanza delle varie aree geografiche, ha presentato al Santo Padre Giovanni Paolo II gli auguri in occasione del XXV Anniversario di Pontificato.

La Delegazione era composta dal Signor Alejandro Emilio Valladares Lanza, Ambasciatore di Honduras, in rappresentanza delle Americhe; Signor Kazys Lozoraitis, Ambasciatore di Lituania, in rappresentanza dell'Europa; Signor Raniero Avogadro, Ambasciatore d'Italia, in rappresentanza dell'Unione Europea; Signor Henri Antoine Turpin, Ambasciatore del Senegal, in rappresentanza dell'Africa: Signor Houm Seong, Ambasciatore di Corea, in rappresentanza dell'Asia; Signor Giovanni Galassi, Ambasciatore di San Marino, Decano del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

Il Papa ha ringraziato i diplomatici per la loro presenza, le "fervide espressioni augurali" e il "significativo dono che, nella circostanza, mi è stato presentato", una croce pettorale. Ricordando che la Delegazione rappresentava le diverse aree geografiche del mondo, il Papa ha affermato: "Sono lieto di salutare tutti i Paesi con i quali la Santa Sede mantiene relazioni diplomatiche. Colgo volentieri anche questa opportunità per manifestare viva riconoscenza per le numerose attestazioni di vicinanza che in questi giorni mi sono pervenute da ognuno di essi".

"Rinnovo l'auspicio" - ha concluso il Pontefice - "di un sereno e proficuo adempimento della vostra alta missione, al servizio della concordia e della pace".
AC/CORPO DIPLOMATICO/… VIS 20031031 (230)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di novembre è la seguente: "Per i cristiani d'Occidente, perché sempre più conoscano e apprezzino la spiritualità e le tradizioni liturgiche delle Chiese Orientali".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per la Chiesa che è in America, perché celebrando in Guatemala il Secondo Congresso Americano Missionario si senta spinta a una più generosa azione evangelizzatrice anche oltre le proprie frontiere".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/… VIS 20031031 (100)

"PURIFICAZIONE DELLA MEMORIA" PER CREARE FUTURO DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti ad un Congresso promosso dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche per commemorare il centenario della morte di Papa Leone XIII.

Nel Messaggio, datato 28 ottobre, il Santo Padre scrive: "Come Leone XIII, sono anch'io personalmente convinto che giovi alla Chiesa portare alla luce, per quanto è possibile mediante gli strumenti delle scienze, la piena verità sui suoi duemila anni di storia".

"Certo, agli storici viene chiesto" - scrive ancora il Pontefice - "non solo di applicare scrupolosamente tutti gli strumenti della metodologia storica, ma anche di prestare una consapevole attenzione all'etica scientifica che sempre deve contraddistinguere le loro ricerche", per cui lo storico "non può essere né accusatore né giudice del passato", ma deve adoperarsi "pazientemente per comprendere ogni cosa con la massima penetrazione e ampiezza, al fine di delineare un quadro storico il più possibile aderente alla verità dei fatti".

Ricordando di aver voluto, nel corso di questi anni, sottolineare "la necessità della 'purificazione della memoria', quale indispensabile premessa per un ordine internazionale di pace", Giovanni Paolo II afferma che: "Chi indaga sulle radici dei conflitti in atto (…) scopre che eventi risalenti a secoli passati continuano a far sentire anche nel presente le loro funeste conseguenze. Non di rado - e ciò rende più complessa la situazione - queste memorie 'inquinate' sono addirittura diventate punti di cristallizzazione dell'identità nazionale e, in alcuni casi, persino di quella religiosa. Ecco perché occorre rinunciare a qualsiasi strumentalizzazione della verità. L'amore degli storici per il proprio popolo, per la propria comunità anche religiosa, non deve entrare in competizione con il rigore per la verità elaborata scientificamente. È da qui che ha inizio il processo della purificazione della memoria".

"Questo sforzo di purificare la propria memoria comporta sia per gli individui che per i popoli il riconoscimento degli errori effettivamente compiuti e dei quali è giusto chiedere perdono. (…) Ciò talvolta domanda non poco coraggio e abnegazione. Solo questa, però, è la via attraverso la quale gruppi sociali e nazioni, liberati dalla zavorra di antichi risentimenti, possono unire le loro forze con fraterna e reciproca lealtà, per creare un futuro migliore per tutti".
MESS/LEONE XIII/… VIS 20031031 (390)

IMPORTANZA RELIGIONE TUTELA VITA UMANA E PROMOZIONE PACE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i 350 partecipanti alla Conferenza dei Ministri dell'Interno dell'Unione Europea, che ha per tema: "Il dialogo interreligioso: fattore di coesione sociale in Europa e strumento di pace nell'area mediterranea", ha affermato di aver molto apprezzato la scelta di questo argomento che riconosce "l'importanza della religione non soltanto per la tutela della vita umana, ma anche per la promozione della pace".

"La vostra Conferenza" - ha detto il Santo Padre - "si è svolta nella prospettiva dell'obiettivo prioritario dei Ministri dell'Interno dell'Unione Europea, che consiste nella costruzione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, in cui tutti si sentono a casa loro. Questo comporta la ricerca di nuove soluzioni per i problemi collegati con il rispetto della vita, con il diritto di famiglia, con l'immigrazione; problemi che devono essere considerati, non solo nella prospettiva europea, ma anche nel contesto del dialogo con i Paesi dell'area mediterranea".

"L'auspicata coesione sociale," - ha proseguito il Pontefice - "richiederà ancor più quella solidarietà fraterna che deriva dalla coscienza di essere un'unica famiglia di persone chiamate a costruire un mondo più giusto e fraterno", coscienza presente "soprattutto, nelle tre grandi religioni monoteistiche: l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam. Ed in proposito, come non notare, con una certa tristezza, che i fedeli di queste tre religioni, le cui radici storiche sono nel Medio Oriente, non hanno ancora stabilito tra loro una convivenza pienamente pacifica proprio là dove sono nate?".

Giovanni Paolo II ha ricordato inoltre che: "L'Europa, nata dall'incontro di diverse culture con il messaggio cristiano, vede oggi crescere nel suo seno, a causa dell'immigrazione, la presenza di varie tradizioni culturali e religiose. (…) Gli sforzi attuali per un dialogo interculturale ed interreligioso lasciano intravedere una prospettiva di unità nella diversità, che ben fa sperare per il futuro. Ciò non esclude un adeguato riconoscimento, anche legislativo, delle specifiche tradizioni religiose nelle quali ogni Popolo è radicato. (…) La garanzia e la promozione della libertà religiosa costituiscono un 'test' del rispetto degli altri diritti".

"Il riconoscimento dello specifico patrimonio religioso di una società richiede il riconoscimento dei simboli che lo qualificano. Se, in nome di una scorretta interpretazione del principio di eguaglianza, si rinunciasse ad esprimere tale tradizione religiosa ed i connessi valori culturali, la frammentazione delle odierne società multietniche e multiculturali potrebbe facilmente trasformarsi in un fattore d'instabilità e, quindi, di conflitto".

Riferendosi alle iniziative in favore della pace, il Papa ha precisato che: "In seguito ad eventi drammatici come gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, anche i Rappresentanti di numerose religioni hanno moltiplicato le iniziative in favore della pace" ed ha ricordato la dichiarazione dei Rappresentanti delle Religioni a conclusione della Giornata di Preghiera per la Pace di Assisi del 24 gennaio 2002, che esprime il l'impegno "a sradicare le cause del terrorismo, (…) a difendere il diritto di ogni persona a una degna esistenza secondo la propria identità culturale e a formarsi liberamente una propria famiglia; a sostenersi nel comune sforzo per sconfiggere l'egoismo e il sopruso, l'odio e la violenza, apprendendo dall'esperienza del passato che la pace senza la giustizia non è vera pace".

A conclusione del suo discorso, il Santo Padre ha ripetuto la convinzione espressa ad Assisi: "'Dio stesso ha posto nel cuore umano un'istintiva spinta a vivere in pace e armonia. È un anelito più intimo e tenace di qualsiasi istinto di violenza'. (…) Chi utilizza la religione per fomentare la violenza ne contraddice l'ispirazione più autentica e profonda".

"Malgrado si registrino talora insuccessi nelle iniziative di pace, occorre continuare a sperare." - ha ribadito il Papa - "Il dialogo a tutti i livelli - economico, politico, culturale, religioso - porterà i suoi frutti".
AC/MINISTERI INTERNO:EUROPA/… VIS 20031031 (640)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20031031 (30)
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