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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 28 ottobre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Edmundo M. Abaya, di Nueva Segovia.

- Il Vescovo Leo M. Drona, S.D.B., di San Jose.

- Il Vescovo Luis Antonio G. Tagle, di Imus.

- Il Vescovo Ernesto A. Salgado, di Laoag.

- Il Vescovo Florentino F. Cinense, di Tarlac.

- Il Vescovo Ramon C. Argüelles, Ordinario Militare.

- Il Vescovo Pedro D. Arigo, Vicario Apostolico di Puerto Princesa.
AL/…/… VIS 20031028 (100)

DISCORSO ARCIVESCOVO FOLEY FEDERAZIONE PUBBLICITARI


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2003 (VIS).L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato oggi a Bruxelles (Belgio), un discorso alla Federazione Mondiale dei Pubblicitari in occasione del 50° anniversario di fondazione, sul tema: "Il buon nome è la migliore pubblicità".

Ricordando il contributo positivo dei pubblicitari al progresso economico, sociale e morale, l'Arcivescovo ha affermato di voler sottolineare: "diversi principi e preoccupazioni". Il primo ha ricordato, è: "Essere è meglio che avere", sottolineando che la dignità donata da Dio all'uomo dipende dall'essere e non dall'avere, ed ha esortato i pubblicitari "a non umiliare i poveri, anche inconsciamente. Va bene sottolineare la qualità, l'efficienza, l'aspetto curato, la pulizia e la bella apparenza, ma senza suggerire che la proprietà di un bene renda una persona migliore di un'altra".

"Il secondo principio" - ha detto ancora l'Arcivescovo Foley, è: "Ogni persona ha diritto ad essere trattata con rispetto. (…) Ci offendiamo se come salariati siamo considerati fattori di produzione piuttosto che persone; o se nella pubblicità gli individui sono ritratti come oggetti piuttosto che individui e, infine, ci offendiamo, se il pubblico dei consumatori è trattato alla stregua di numeri da raggiungere piuttosto che di persone alle quali comunicare un messaggio importante".

"Il terzo principio etico delle comunicazioni" - ha affermato il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali - "è il bene comune. Una crescente preoccupazione delle società democratiche, è l'aspetto etico della campagna politica", ad esempio, quando "i costi della pubblicità limitano la competizione politica a candidati o gruppi provvisti di notevoli mezzi finanziari, impedendo così il processo democratico".

"Come sapete" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "la pubblicità influisce profondamente sui valori e sull'etica della società, non si tratta solo delle abitudini di consumo degli individui. Spero siate consapevoli del vostro potere e che continuiate ad usarlo in modo responsabile, come già fanno molti di voi".
CON-CS/PUBBLICITÀ/BRUXELLES:FOLEY VIS 20031028 (320)

lunedì 27 ottobre 2003

SANTA SEDE: DEBITO ESTERO E SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2003 (VIS). Ieri, a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto al Secondo Comitato dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., sull'Articolo 93 (E): "Crisi debito estero e sviluppo".

"A partire dalla seconda decade di esistenza di questa Organizzazione" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "la comunità internazionale è stata testimone della crescente diffusione della cronica crisi del debito estero che colpisce quasi tutti i paesi in via di sviluppo del mondo. (…) Il debito estero totale in questi paesi è aumentato da US$ 1.5 miliardi nel 1990, a US$ 2.4 miliardi nel 2001".

"Il programma dei Paesi poveri fortemente indebitati" - ha aggiunto l'Osservatore Permanente - "deve ancora trovare una soluzione duratura al problema del debito e ai problemi connessi. (…) La ricorrente crisi del debito ha causato un esborso globale di risorse finanziarie negli anni, privando quelle nazioni delle vitali risorse essenziali al loro sviluppo fondamentale, perfino a livelli minimi di cure sanitarie ed istruzione. (..) È imperativo (…) capovolgere questa tendenza".

L'Arcivescovo Migliore ha osservato che "la comunità internazionale deve affrontare due sfide: (1) trovare una soluzione a tutti i problemi del debito arretrato, e (2) creare un sistema finanziario duraturo ed idoneo, per lo sviluppo di tutte le nazioni".

Il Nunzio ha concluso il suo intervento ribadendo che: "il finanziamento per lo sviluppo non è soltanto un compito tecnico. Poiché gli esseri umani sono dotati dell'innata capacità di scelta morale, nessuna attività morale ha luogo fuori della sfera del giudizio morale. Perciò quelle attività che hanno conseguenze durevoli sulla vita di un'intera popolazione, particolarmente sui segmenti più poveri, meritano particolare attenzione e scrutinio morale".
DELSS/DEBITO ESTERO/ONU:MIGLIORE VIS 20031027 (300)

MESSA INIZIO ANNO ACCADEMICO UNIVERSITÀ ECCLESIASTICHE


CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi), ha presieduto la Santa Messa per l'inizio dell'Anno Accademico delle Università Ecclesiastiche di Roma.

Il Prefetto per l'Educazione Cattolica ha dato lettura dell'omelia preparata per il Papa che non era presente, nella quale il Santo Padre esorta i Rettori, i Professori e gli studenti con queste parole: "Accompagnate lo sforzo dello studio con la preghiera, la meditazione e la costante ricerca della volontà del Signore".

Commentando la Prima Lettura nella quale San Paolo ribadisce "l'incapacità dell'essere umano di compiere il bene e di evitare il male", Giovanni Paolo II scrive: "Esiste però una via d'uscita: la vittoria sul male ci viene dalla bontà di Dio misericordioso, manifestatasi appieno in Cristo. (…) Cristo morto e risorto ha vinto il male e ci ha liberati dal peccato. Egli è la nostra salvezza".

"Quest'annuncio salvifico risuona incessantemente anche nel nostro tempo e costituisce il cuore della missione della Comunità ecclesiale. L'uomo cerca - oggi, come in passato - risposte soddisfacenti alle domande sul significato della sua vita e della sua morte. Durante il periodo di formazione teologica, cari giovani, voi vi preparate per essere in grado di fornire le risposte della fede in modo adatto al linguaggio e alla mentalità del nostro tempo. Tutto, pertanto, sia orientato ad una così alta missione: annunciare Cristo e la forza liberante del suo Vangelo".

Il Papa ricorda inoltre che il Concilio Vaticano II diceva "che è dovere permanente della Chiesa 'scrutare i segni dei tempi e interpretarli alla luce del Vangelo, così che, in un modo adatto a ciascuna generazione, possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sul loro reciproco rapporto'. Sia questo lo spirito con cui vi dedicate allo studio durante questi anni della vostra formazione teologica e pastorale".
HML/…/UNIVERSITÀ ECCLESIASTICHE VIS 20031027 (320)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Filomeno do Nascimento Vieira Dias, finora Vice Rettore dell'Università Cattolica dell'Angola e Rettore del Seminario Maggiore dell'Arcidiocesi di Luanda (Angola), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Luanda (superficie: 34.000; popolazione: 4.890.000; cattolici: 3.011.000; sacerdoti: 134; religiosi: 546; diaconi permanenti: 1), Angola. Il Vescovo eletto è nato a Luanda (Angola), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NEA/…/DO NASCIMENTO VIEIRA VIS 20031027 (80)

NON SI PUÒ COSTRUIRE L'AVVENIRE PRESCINDENDO DAL PASSATO


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Monsignor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, in occasione del XIV centenario della morte di Papa San Gregorio Magno. Insieme al Pontificio Comitato di Scienze Storiche, l'Accademia Nazionale di Lincei ricorderà nei prossimi giorni la figura di questa eminente figura di successore di Pietro.

"Attento ricercatore della verità" - scrive il Papa nel Messaggio, Gregorio "intuì che il patrimonio dell'antichità classica, oltre che di quella cristiana, costituiva una preziosa base per ogni successivo sviluppo scientifico e umano. È intuizione, questa, che conserva anche oggi tutto il suo valore in vista del futuro dell'umanità e soprattutto dell'Europa. Non si può, infatti, costruire l'avvenire prescindendo dal passato. Ecco perché in svariate occasioni ho esortato le Autorità competenti a valorizzare appieno le ricche 'radici' classiche e cristiane della civiltà europea, per tramandarne la linfa alle nuove generazioni".

Giovanni Paolo II tratteggia un'altra caratteristica significativa di San Gregorio Magno, "il suo impegno nel porre in luce il primato della persona umana, considerata non solo nella sua dimensione fisica, psicologica e sociale, ma anche nel costante riferimento al suo destino eterno. È verità, questa, alla quale il mondo di oggi deve tornare a farsi maggiormente attento, se vuole costruire un mondo più rispettoso delle molteplici esigenze di ogni essere umano".

Il Papa conclude il Messaggio sottolineando che: "Per costruire un avvenire sereno e solidale, converrà volgere lo sguardo a questo autentico discepolo di Cristo e seguirne l'insegnamento, riproponendo con coraggio al mondo contemporaneo il messaggio salvifico del Vangelo. In Cristo, infatti, e in Lui soltanto l'uomo di ogni epoca può trovare il segreto della piena realizzazione delle sue più essenziali aspirazioni".
MESS/SAN GREGORIO MAGNO/BRANDMÜLLER VIS 20031027 (310)

SAN GIUSEPPE DA COPERTINO INVITA TUTTI ALLA SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi, nell'Aula Paolo VI, un gruppo di pellegrini venuti a Roma per celebrare il IV centenario della nascita di San Giuseppe da Copertino, discepolo di San Francesco di Assisi. Era presente anche il Padre Joachim Giermek, Ministro Generale dei Frati Minori Conventuali.

Nel suo discorso, il Santo Padre scrive che San Giuseppe "è innanzitutto maestro di preghiera. Al centro della sua giornata stava la celebrazione della Santa Messa, a cui seguivano lunghe ore di adorazione dinanzi al tabernacolo. Secondo la più genuina tradizione francescana, egli si sentiva affascinato e commosso dai misteri dell'Incarnazione e della Passione del Signore".

"In secondo luogo" - si legge ancora nel discorso del Papa - "il Santo copertinese continua a parlare ai giovani e, in particolare, agli studenti, che lo venerano come loro patrono. Egli li spinge ad innamorarsi del Vangelo, a 'prendere il largo' nel vasto oceano del mondo e della storia, rimanendo saldamente ancorati alla contemplazione del Volto di Cristo".

Giovanni Paolo II afferma che San Giuseppe da Copertino "rifulge come esemplare modello di santità per i suoi confratelli dell'Ordine Francescano dei Frati Minori Conventuali. (…) Per quanti hanno abbracciato gli ideali della vita di consacrazione, egli rappresenta un forte richiamo a vivere protesi sempre verso i valori dello spirito, totalmente consacrati al Signore e ad un necessario servizio di carità verso i fratelli".

"Come tutti i Santi" - conclude il Pontefice - "Giuseppe da Copertino non passa di moda! A quattro secoli di distanza, la sua testimonianza continua a rappresentare per tutti un invito ad essere santi. Anche se appartiene ad un'epoca per certi aspetti assai diversa dalla nostra, egli addita un itinerario di spiritualità valido per ogni tempo; ricorda il primato di Dio, la necessità della preghiera e della contemplazione, l'ardente e fiduciosa adesione a Cristo, l'impegno dell'annuncio missionario, l'amore alla Croce".
AC/…/SAN GIUSEPPE DA COPERTINO VIS 20031027 (330)

GRATITUDINE DEL PAPA CELEBRAZIONI ANNIVERSARIO PONTIFICATO


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

"Sono ancora vive nel mio animo le intense emozioni provate in questi giorni" - ha detto il Papa ai pellegrini - "durante i quali tante persone si sono strette attorno a me in occasione del XXV anniversario di Pontificato. Rinnovo il mio ringraziamento innanzitutto a Dio, ricco di misericordia, per questi venticinque anni di ministero a servizio della Chiesa. Desidero poi esprimere la mia profonda gratitudine ai Fratelli Cardinali, Patriarchi e Vescovi, che hanno voluto partecipare così numerosi a questa ricorrenza giubilare, testimoniando anche in questo modo la loro sincera comunione con la Sede di Pietro".

"Ringrazio, altresì, i Capi di Stato e le Autorità di tanti Paesi, che mi hanno partecipato le loro felicitazioni".

"Un grazie sentito rivolgo infine ai sacerdoti, alle persone consacrate, ai fedeli tutti, che si sono uniti spiritualmente a me con l'augurio e con il dono prezioso della preghiera. Penso in maniera speciale ai malati, che mi sono stati vicini con l'offerta delle loro sofferenze. Non sono mancate le testimonianze anche di cristiani di altre Confessioni, come pure di seguaci di altre Religioni. Tutti ringrazio dal profondo del cuore!".

"Chiedo al Signore di ricompensarvi, carissimi Fratelli e Sorelle, per l'affetto e il sostegno che mi avete dimostrato. Rinnovo l'affidamento della mia vita e del mio ministero alla Vergine Maria, Madre del Redentore e Madre della Chiesa. A Lei ripeto con filiale abbandono: 'Totus tuus!'".
ANG/…/… VIS 20031027 (280)

SANTA SEDE CHIEDE DIVIETO DI TUTTE LE FORME DI CLONAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un discorso pronunciato, il 21 ottobre scorso a New York, dall'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, relativo all'Articolo 172 della 58° Assemblea Generale: "Convenzione Internazionale contro la Clonazione dell'Essere Umano". Il discorso del Nunzio Apostolico ha posto l'accento sui gravi pericoli che la clonazione pone riguardo alla dignità dell'essere umano e sulla necessità di accordi internazionali che regolino tutti gli aspetti della clonazione.

"La mia Delegazione," - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "intende riaffermare che la materia in discussione può essere risolta attraverso il divieto di clonazione dell'embrione umano. Deve essere chiaro che la posizione della mia Delegazione non è, in primo luogo, una posizione religiosa. È una posizione informata al processo razionale, a sua volta informato alla conoscenza scientifica".

"Abbiamo sentito" - ha proseguito l'Arcivescovo - "affermazioni di diverse delegazioni che hanno dichiarato la clonazione un problema 'complesso'. (…) La scienza può essere complessa, ma il problema per noi è semplice e diretto. La questione della clonazione umana che implica la creazione di embrioni umani è la storia dell'inizio della vita umana (…) (ed è) una questione universale perché un embrione è un essere umano a prescindere dalla provenienza geografica. Se la clonazione riproduttiva degli esseri umani contravviene la legge di natura - principio sul quale tutte le Delegazioni concordano - contravviene la medesima legge, anche la clonazione dell'embrione umano a scopo di ricerca. Un embrione clonato (a questo scopo) (…) è destinato alla distruzione programmata".

"In conclusione" - ha detto infine l'Arcivescovo Migliore - "la mia Delegazione vuole ricordare a questa distinta Assemblea che una delle missioni fondamentali dell'Organizzazione delle Nazioni Unite è di promuovere i diritti di tutti gli esseri umani. Se le Nazioni Unite dovessero vietare la clonazione riproduttiva senza vietare la clonazione a scopo di ricerca, ciò comporterebbe, per la prima volta, la legittimazione da parte di questa Organizzazione di una cosa straordinaria: la creazione di essere umani destinati alla distruzione".
DELSS/CLONAZIONE:ONU:MIGLIORE VIS 20031027 (350)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Paciano B. Aniceto, di San Fernando.

- L'Arcivescovo Diosdado A. Talamayan, di Tuguegarao.

- Il Vescovo Jesus C. Galang, di Urdaneta.

- Il Vescovo Honesto F. Ongtioco, di Cubao.

- Il Vescovo Gabriel V. Reyes, di Antipolo.

- Il Vescovo Antonio R. Tobias, di San Fernando de la Union.

Sabato 25 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Francisco C. San Diego, di Pasig.

- Il Vescovo Jesse E. Mercado, di Paranaque.

- Il Signor Mbaya Boaz Kidiga, Ambasciatore del Kenya in visita di congedo.
AL:AP/…/… VIS 20031027 (140)

RINGRAZIAMENTO DEL PAPA AIUTO ECONOMICO ALLA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri dell'Associazione "Pro Petri Sede" e dell'Organizzazione "Etrennes Pontificales", dal Belgio, che ogni anno offrono sostegno finanziario alla Santa Sede.

Giovanni Paolo II ha detto, nel suo discorso in lingua francese: "Il Papa vi è grato per l'aiuto generoso e fedele che le vostre Associazioni offrono alla Chiesa, affinché essa persegua, nelle sue comunità e nel mondo, la sua azione spirituale e materiale in favore di tutti i nostri fratelli, soprattutto i più bisognosi, affinché la loro dignità sia sempre e dovunque rispettata. Vi chiedo perciò d'esprimere a tutti i membri delle vostre Associazioni, la mia viva gratitudine per le loro offerte e per il loro impegno. Che essi sappiano sempre, nella vita quotidiana, mostrarsi attenti ai più piccoli per esprimere così l'amore di Dio 'che non fa differenze fra gli uomini'".
AC/…/PRO PETRI SEDEM:ETRENNES PONTIFICALES VIS 20031027 (170)

venerdì 24 ottobre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Detroit (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Moses B. Anderson, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/ANDERSON VIS 20031024 (40)

CONFERENZA A GERUSALEMME IN ONORE DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2003 (VIS). Il 22 ottobre, per commemorare il XXV di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II, presso l'Auditorium del Pontificio Istituto Notre Dame di Gerusalemme, ha avuto luogo una Conferenza promossa dal Ministero degli Esteri italiano, dal titolo: "Non abbiate paura. Giovanni Paolo II profeta del dialogo".

Al termine della Conferenza, alla quale hanno preso parte Rappresentanti del Governo Israeliano ed esponenti dell'Autorità Nazionale Palestinese, l'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico in Israele, ha dato lettura di un messaggio del Santo Padre, nel quale il Papa rinnova l'appello lanciato 25 anni fa a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: "Non abbiate paura di servire la persona umana, non abbiate paura di aprire i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, civiltà e sviluppo al potere della divina grazia".
…/PONTIFICATO SANTO PADRE/SAMBI VIS 20031024 (150)

giovedì 23 ottobre 2003

IL PAPA RICEVE I NUOVI CARDINALI CON I FAMILIARI


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Papa ha ricevuto i Cardinali creati nel Concistoro del 21 ottobre, accompagnati dai familiari.

Salutando i presenti in diverse lingue, il Santo Padre ha detto: "Nel rinnovarvi il mio fraterno saluto e il mio fervido augurio per la missione che vi è stata affidata a servizio di tutta la Chiesa, desidero affidare le vostre persone e il vostro ministero alla celeste protezione della Vergine Santa".
AC/…/NUOVI CARDINALI VIS 20031023 (90)

PRESA DI POSSESSO DEL TITOLO DEL CARDINALE OUELLET


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che domenica 26 ottobre 2003, alle ore 11:00, il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo Metropolita di Québec (Canada), prenderà possesso del Titolo di Santa Maria in Traspontina, in Via della Conciliazione.
OCL/PRESA POSSESSO TITOLO/OUELLET VIS 20031023 (60)

UNA CULTURA DEL DIALOGO IN TUTTI I CAMPI DELLA CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Francisco Javier Lozano, Nunzio Apostolico in Croazia, è intervenuto ieri alla Conferenza dei Ministri europei responsabili degli Affari Culturali, tenutasi, dal 20 al 22 ottobre, nella città di Opatija (Croazia).

Nel suo discorso, il Capo della Delegazione della Santa Sede ha detto: "Il tragico inizio del nuovo millennio ci mostra chiaramente il pericolo del ripiegarsi su se stessi, e invita i ministri degli affari culturali in carica - è il grande merito del progetto in discussione - a promuovere una cultura del dialogo fra le civiltà, in tutti i campi della cultura".

"Come sapete" - ha continuato l'Arcivescovo Lozano - "il Santo Padre Giovanni Paolo II non cessa dall'inizio del suo Pontificato, di percorrere le strade del mondo invitando tutti gli uomini al dialogo e alla pace, al rispetto della libertà di coscienza e alla condivisione delle ricchezze spirituali".

Richiamando l'attenzione dell'assemblea sulla "necessità del dialogo fra le istituzioni civili e le diverse religioni", il Nunzio ha concluso il suo discorso affermando: "La Santa Sede vivamente auspica che sia mantenuta una necessaria collaborazione con i rappresentanti delle religioni per una presentazione giusta ed equilibrata delle stesse nei programmi educativi. Si può immaginare quali sarebbero, per le giovani generazioni, gli effetti nocivi di una presentazione faziosa o svalutativa delle religioni".
DELSS/CULTURA:RELIGIONI/CROAZIA:LOZANO VIS 20031023 (230)

DECADE INTERNAZIONALE POPOLAZIONI INDIGENE DEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). Il Programma d'azione della Decade Internazionale delle Popolazioni Indigene del Mondo è stato il tema esaminato ieri, davanti al Terzo Comitato dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, alla quale è intervenuto l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.

"Desidero riaffermare" - ha detto il Nunzio - "tre convinzioni alle quali la mia Delegazione crede fermamente. Primo: il diritto allo sviluppo è intrinseco in ogni individuo, gruppo o nazione e i 370 milioni di indigeni nel mondo hanno il medesimo diritto allo sviluppo di tutti gli altri. Secondo: lo sviluppo per essere autenticamente umano deve essere integrale, comprendere tutti i suoi aspetti: economico e sociale, politico e culturale, morale e spirituale; deve essere individuale e collettivo, personale e condiviso. Terzo: le popolazioni indigene devono essere, esse stesse, artefici del proprio sviluppo".

L'Arcivescovo Migliore ha affermato che tali convincimenti devono essere guidati da "fermi principi", in particolare "astenersi da quei criteri estranei o inaccettabili per l'identità degli interessati" e "coinvolgere i popoli indigeni nei vari stadi dei progetti, dallo studio della fattibilità alla realizzazione, dalla valutazione alla messa in opera".

Ricordando che il decennio internazionale dei popoli indigeni si conclude nel 2004, l'Arcivescovo ha concluso il suo discorso affermando che "La Santa Sede è costantemente impegnata a far sì che i popoli indigeni riconquistino il posto a cui hanno diritto".
DELSS/POPOLI INDIGENI/ONU:MIGLIORE VIS 20031023 (250)

I VESCOVI DI INGHILTERRA E GALLES IN UDIENZA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere, questa mattina, i Vescovi di Inghilterra e Galles a conclusione della Visita "ad Limina Apostolorum", ha dedicato il suo discorso all'urgente necessità di evangelizzare la cultura, di fronte alla crescente secolarizzazione della società.

"L'Inghilterra e il Galles" - ha affermato il Santo Padre - "nonostante il ricco patrimonio cristiano, oggi devono affrontare il crescente avanzare della secolarizzazione. All'origine di questa situazione, è il tentativo di promuovere una visione dell'umanità divisa da Dio e lontana da Cristo. È una mentalità che esagera l'individualismo, che recide il legame essenziale fra libertà e verità, e conseguentemente distrugge i legami reciproci che definiscono il vivere sociale. Questa perdita del senso di Dio è spesso sperimentata come "l'abbandono dell'uomo'. La disintegrazione sociale, le minacce alla vita familiare, e i terribili spettri dell'intolleranza razziale e della guerra, lasciano molti uomini e donne, ed in particolare i giovani, disorientati e alle volte senza speranza. Perciò, non è solo la Chiesa che si trova a sperimentare gli effetti sconvolgenti della secolarizzazione, ma anche la vita civile".

Il Papa ha inoltre ribadito che "il fenomeno della secolarizzazione e la diffusa indifferenza religiosa, la scarsità delle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, e le gravi difficoltà dei genitori nei tentativi di catechizzare i figli, tutto ciò dimostra la vitale necessità che i Vescovi abbraccino la loro missione fondamentale di autentici ed autorevoli araldi della Parola".

Il Santo Padre ha ribadito la sua "profonda convinzione che il nuovo millennio esige un 'nuovo slancio della vita cristiana'", affermando che "non si devono risparmiare sforzi nel cercare efficaci iniziative pastorali per far conoscere Gesù Cristo".

Sottolineando la necessità di "rendere la Chiesa casa e scuola di comunione" dove vi sia "autentica pedagogia della preghiera, persuasiva catechesi sul significato della liturgia e sull'importanza dell'Eucaristia domenicale, e promozione della pratica frequente del Sacramento della Riconciliazione", il Papa ha affermato che: "La Chiesa ha bisogno di sacerdoti umili e santi, (…) modelli di santità per i fedeli che sono chiamati a servire".

Giovanni Paolo II ha avuto parole di lode per i Vescovi in merito alle loro "recenti iniziative di promozione di una 'cultura della vocazione'" e per "i loro risoluti tentativi di promuovere in maniera crescente il ministero dei giovani".

Successivamente il Papa ha evidenziato l'importanza dell'evangelizzazione della cultura, riguardo agli insegnamenti della Chiesa sul matrimonio, i rapporti con i media e le scuole cattoliche. "Particolarmente importante è riaffermare l'unicità del matrimonio, come unione fra un uomo e una donna che dura tutta la vita, nella quale marito e moglie condividono la missione creatrice di Dio. Equiparare il matrimonio ad altre forme di coabitazione, offusca la sacralità del matrimonio e viola il suo valore supremo nel progetto di Dio per l'umanità".

In merito ai media, Giovanni Paolo II ha affermato che "requisito morale fondamentale di ogni tipo di comunicazione è rispettare e servire la verità". Invitate i media, ha esortato il Papa, "ad unirsi a voi nell'abbattere le barriere della diffidenza e nel cercare di accomunare gli individui nella comprensione e nel rispetto".

Infine il Papa ha fatto riferimento "al prezioso contributo delle vostre scuole cattoliche, nell'arricchire la fede della comunità cattolica e nel promuovere l'eccellenza nell'ambito della vita civile in generale. (…) L'educazione religiosa, nucleo di ogni scuola cattolica, è oggi un apostolato pieno di sfide e che mette alla prova" per il quale "abbiamo bisogno di insegnanti con una chiara e precisa comprensione della natura specifica e del ruolo dell'educazione cattolica. (…) Qui vorrei lanciare uno speciale appello ai vostri religiosi di non abbandonare l'apostolato nelle scuole, ma di rinnovare il loro impegno a servire anche le scuole delle aree più povere".

Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha detto ai Presuli che: "Il messaggio di speranza che voi proclamate non mancherà di evocare nuovo fervore e rinnovato impegno nella vita cristiana. Uniti nel nostro amore per il Signore e ispirati dall'esempio della nuova Beata Madre Teresa di Calcutta, andiamo avanti con speranza!".
AL/…/INGHILTERRA:GALLES VIS 20031023 (690)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Jesús Sanz Montes, O.F.M., finora Direttore del Segretariato della Commissione Episcopale per la Vita Consacrata della Conferenza Episcopale Spagnola, Vescovo di Huesca e di Jaca (superficie: 10.624; popolazione: 125.780; cattolici: 124.442; sacerdoti: 170; religiosi: 303; diaconi permanenti: 2), Spagna, unendo "in persona Episcopi" le due Diocesi. Il Vescovo eletto è nato a Madrid (Spagna), nel 1955, ha emesso la professione perpetua nell'Ordine Francescano nel 1985 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NER/…/SANZ MONTES VIS 20031023 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate undici Presuli della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo John Patrick Crowley, di Middlesbrough.

- Il Vescovo Terence John Brain, di Salford.

- L'Arcivescovo Michael Goerge Bowen, di Southwark, con gli Ausiliari: Vescovo Howard George Tripp, Vescovo John Hine e con il già Ausiliare Vescovo Charles Joseph Henderson.

- Il Vescovo Kieran Thomas Conry, di Arundel and Brighton.

- Il Vescovo Hugh Christopher Budd, di Plymouth.

- Il Vescovo Roger Francis Crispian Hollis, di Portsmouth.

- Il Vescovo Thomas Matthew Burns, S.M., Ordinario Militare.

- Il Vescovo Paul Patrick Chomnycky, O.S.B.M., Esarca Apostolica per i fedeli di rito bizantino residenti in Gran Bretagna.
AL/…/… VIS 20031023 (130)
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