Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

mercoledì 28 maggio 2003

UDIENZA GENERALE: DIO NON CI ABBANDONA MAI NELLA PROVA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2003 (VIS). Il Salmo 107, "Lode a Dio e invocazione di aiuto", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 18.000 fedeli.

Giovanni Paolo II ha spiegato che il Salmo 107 derivante dalla "fusione di due frammenti salmici preesistenti, l'uno preso dal Salmo 56 e l'altro dal Salmo 59", "mostra come già Israele nell'Antico Testamento riutilizzava e attualizzava la Parola di Dio rivelata".

"Il Salmo risultante da questa combinazione è quindi, qualcosa di più della semplice somma o giustapposizione dei due brani preesistenti. (…) Speranza e incubo si fondono insieme e diventano sostanza della nuova preghiera, tutta protesa a seminare fiducia anche nel tempo della prova vissuta da tutta la comunità".

Il Santo Padre ha ricordato che il Salmo si apre "con un inno gioioso di lode". Per "la fedeltà amorosa del Signore (…) il popolo è sicuro di non venire mai abbandonato da Dio nel baratro del nulla e della disperazione".

Nella seconda parte del Salmo 107, ha proseguito il Pontefice, "Nell'angustia di Israele, che sente Dio come assente e distante, si leva la voce dell'oracolo del Signore che risuona nel tempio. In questa rivelazione Dio si presenta come arbitro e signore di tutta la terra. (…) Se il Signore regna, non si deve temere: non si è sballottati qua e là dalle forze oscure del fato o del caos. C'è sempre, anche nei momenti tenebrosi, un progetto superiore che regge la storia".

"Questa fede" - ha terminato la catechesi Giovanni Paolo II - "accende la fiamma della speranza. (…) Ciò significa che, nonostante la prova e il silenzio, Dio tornerà a rivelarsi, a sostenere e guidare il suo popolo. Solo da Lui può venire l'aiuto decisivo e non dalle alleanze militari esterne, cioè dalla forza delle armi. E solo con Lui si otterrà la libertà e si faranno 'cose grandi'".
AG/SALMO 107/… VIS 20030528 (340)

AIUTI CHIESA CATTOLICA IRAQ COORDINATI ARCIVESCOVO CORDES


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", si reca oggi in Iraq, inviato dal Santo Padre, per coordinare gli aiuti umanitari della Chiesa Cattolica al Paese.

Secondo quanto riportato in un Comunicato pubblicato dal Pontificio Consiglio "Cor Unum", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha chiesto all'Arcivescovo Cordes di "farsi concretamente interprete della Sua vicinanza spirituale verso l'intera popolazione irachena".

Il compito affidato al Presidente del Pontificio Consiglio sarà quello di "verificare di persona le necessità e le condizioni che permettano alla Chiesa cattolica di operare in quei territori martoriati dalla guerra. In particolare dovrà portare avanti con i Vescovi e le Organizzazioni Non Governative cattoliche, un piano di aiuti razionale e coordinato per rispondere alle emergenze sanitarie ed alimentari oltre che per la ricostruzione".

"La Chiesa, attraverso la sua presenza capillare" - si legge ancora nel Comunicato - "è disponibile ad impegnarsi - come in altre situazioni simili - sia per l'equa distribuzione degli aiuti umanitari sia per favorire la ricostruzione sociale e politica".

Durante il suo soggiorno in Iraq, l'Arcivescovo Cordes, che sarà accompagnato da esperti nel settore dell'aiuto umanitario, incontrerà il Nunzio Apostolico in Iraq, Arcivescovo Fernando Filoni, i Vescovi, i rappresentanti delle organizzazioni cattoliche presenti nel Paese e le autorità locali. Domenica 1° giugno, l'Arcivescovo Cordes celebrerà la Santa Messa nella Cattedrale di Baghdad ed il giorno successivo si recherà a Mossul.

Al termine del Comunicato si legge che: "Pur nel momento favorevole della caduta dell'embargo - che apre nuove possibilità di rapporto con la comunità irachena - il viaggio dell'inviato del Papa, si colloca in un periodo particolarmente delicato per le sorti della convivenza pacifica di quella regione".
…/AIUTI UMANITARI/IRAQ:CORDES VIS 20030528 (290)

ARCIVESCOVO FOLEY E ASSOCIAZIONI CATTOLICHE STAMPA IN U.S.A.


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è negli Stati Uniti d'America, ad Atlanta, Georgia, per partecipare ad una serie di manifestazioni organizzate dal "Catholic News Service" (CNS) ed intervenire al Congresso della "Catholic Press Association" (CPA).

Domani giovedì 29 maggio, l'Arcivescovo pronuncerà un breve discorso all'inaugurazione del Congresso, e venerdì 30 maggio presiederà una Messa di commemorazione dei membri defunti della "Catholic Press Association". Infine sabato 31 maggio terrà l'omelia nella Cattedrale di Atlanta.
…/MEZZI COMUNICAZIONE/FOLEY VIS 20030528 (100)

martedì 27 maggio 2003

DATI STATISTICI RELATIVI ALLA CHIESA CATTOLICA IN CROAZIA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2003 (VIS). In occasione del Viaggio Apostolico del Santo Padre Giovanni Paolo II in Croazia, dal 5 al 9 giugno prossimo, il 100° fuori d'Italia - nel corso del quale si recherà a Rijeka, Dubrovnik, Osijek e Zadar - riportiamo alcuni dati statistici relativi alla Chiesa cattolica in Croazia.

La Croazia, Paese già visitato dal Papa nel 1994 e nel 1998, conta una popolazione di 4.660.000 abitanti, dei quali 3.772.000 cattolici, l'80,9% del totale. Attualmente vi sono 27 Vescovi, 2.260 sacerdoti, 3.520 religiosi e 689 seminaristi.

In questa nazione balcanica la Chiesa ha 26 scuole materne, medie e secondarie e 8 scuole superiori e università nelle quali studiano più di 4.000 alunni e gestisce 33 case per anziani, invalidi e minorati, 57 orfanotrofi e asili nido, 21 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita e 18 centri speciali di educazione o rieducazione sociale.
…/DATI STATISTICI/CROAZIA VIS 20030527 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Miklós Beer, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (Ungheria), Vescovo della Diocesi di Vác (superficie: 8.805; popolazione: 1.067.000; cattolici: 705.000; sacerdoti: 224: religiosi: 233; diaconi permanenti: 6), Ungheria.
NER/…/BEER VIS 20030527 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Raul Nicolau Gonsalves, di Goa e Damão, con l'Ausiliare Vescovo Filipe Neri António Sebastião do Rosário Ferrão.

- Il Vescovo Thomas Bhalerao, S.I., di Nashik.

- Il Vescovo Thomas Dabre, di Vasai.

- L'Arcivescovo Stanislaus Fernandes, S.I., di Gandhinagar.

- L'Onorevole Dott.ssa Angela Merkel, Capogruppo parlamentare CDU/CSU (Germania), e Seguito.
AL:AP/…/… VIS 20030527 (90)

lunedì 26 maggio 2003

FORMAZIONE INTEGRALE PER PREPARARE EVANGELIZZATORI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, riuniti in questi giorni per riflettere sul tema: "La formazione nei territori di missione".

Il Papa ha affermato: "Urge una formazione integrale, in grado di preparare competenti e santi evangelizzatori all'altezza della loro missione. Ciò richiede un processo lungo e paziente, nel quale ogni approfondimento biblico, teologico, filosofico e pastorale trova il suo punto di forza nel rapporto personale con Cristo 'Via, Verità e Vita'".

"La Chiesa, specialmente nei Paesi di missione" - ha proseguito il Pontefice - "ha bisogno di persone preparate a servire il Vangelo in modo gratuito e generoso, pronte perciò a promuovere i valori della giustizia e della pace abbattendo ogni barriera culturale, razziale, tribale ed etnica, capaci di scrutare i 'segni dei tempi' e di scoprire i 'semi del Verbo', senza indulgere a riduzionismi né a relativismi",

"In primo luogo, però, si esige da tali persone che siano 'esperte' e 'innamorate' di Dio" - ha detto ancora il Santo Padre - "Accanto alla personale intimità con Cristo, è necessario curare una costante crescita nell'amore e nel servizio alla Chiesa". Il sacerdote, ha ricordato il Papa citando la "Pastores dabo vobis", "'È chiamato, pertanto, nella sua vita spirituale a rivivere l'amore di Cristo Sposo nei riguardi della Chiesa sposa'".

Ringraziando "quanti si dedicano generosamente al compito educativo nei territori di missione", il Papa ha concluso il suo discorso ricordando i "non pochi seminaristi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici appartenenti ai territori di missione" che "completano il loro itinerario formativo qui, a Roma, in Collegi e Centri, molti dei quali dipendono dal vostro Dicastero".
AC/FORMAZIONE:MISSIONE/CGE VIS 20030526 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Murphy Nicholas Xavier Pakiam, Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Kuala Lumpur (superficie: 63.763; popolazione: 7.944.600; cattolici: 91.951; sacerdoti: 52; religiosi: 154; diaconi permanenti: 1), Malesia. Il Vescovo Pakiam, finora Ausiliare della medesima Arcidiocesi, succede all'Arcivescovo Antony Soter Fernandez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Charles Maung Bo, S.D.B., finora Vescovo di Pathein (Myanmar), Arcivescovo Metropolita di Yangon (superficie: 66.535; popolazione: 14.700.000; cattolici: 85.000; sacerdoti: 80; religiosi: 270), Myanmar.

- Ha nominato il Vescovo Paul Grawng, attualmente Vescovo di Myitkyina (Myanmar), Arcivescovo Metropolita di Mandalay (superficie: 212.407; popolazione: 15.000.000; cattolici: 22.809; sacerdoti: 31; religiosi: 174), Myanmar.

- Ha nominato il Vescovo John Hsane Hgyi, Vescovo di Pathein (superficie: 25.328; popolazione: 4.745.378; cattolici: 69.588; sacerdoti: 59; religiosi: 168), Myanmar, finora Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Ricardo Valenzuela Ríos, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Asunción (Paraguay), Vescovo Ordinario Militare per il Paraguay (sacerdoti: 21; religiosi: 3; diaconi permanenti: 2), Paraguay.

- Ha nominato Membri della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Sacerdote Joseph Gyetin, dell'Arcidiocesi di Koupéla (Brukina Faso) e Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie per il Burkina Faso e il Niger; il Sacerdote Jan Piotrowski, della Diocesi di Tarnów (Polonia) e Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie per la Polonia; il Sacerdote Ignace Siluvai, della Diocesi di Tuticorin (India) e Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie per l'India.
NER:RE:NA/…/… VIS 20030526 (270)

IL RITO DI SAN PIO V NON SI PUÒ CONSIDERARE COME ESTINTO


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2003 (VIS). Il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei", ha celebrato, nel pomeriggio di oggi, nella Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore, la Santa Messa secondo il Messale detto di San Pio V, con la partecipazione di fedeli provenienti da numerosi Paesi. Prima della Celebrazione Eucaristica, i fedeli hanno recitato i Misteri Gloriosi del Santo Rosario.

Iniziando l'omelia, il Cardinale Castrillón Hoyos ha affermato: "Tre figure attirano oggi il nostro sguardo di credenti, in questa Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore: Maria Santissima, il Pietro di oggi e San Pio V".

"Ci rivolgiamo a Lei, la Madre di Dio" - ha affermato il Cardinale - "felici per essere stati accolti nella sua casa, nel contesto di quest'anno del Rosario, proclamato dal Santo Padre. (…) È tutta l'esistenza di Maria Santissima, presentata alla contemplazione orante del credente. È il mistero della nostra intera esistenza, che qui viene riprodotto".

Riferendosi successivamente al Santo Padre, il Cardinale Castrillón Hoyos ha detto: "È a Giovanni Paolo II, il nostro amato Papa, che va il nostro pensiero, la nostra preghiera e il nostro profondo ed affettuoso senso di comunione ecclesiale. In questi venticinque anni, la sua vita e il suo supremo ministero apostolico sono caratterizzati dall'instancabile difesa della Verità, dalla totale dedizione alla causa dell'unità della Chiesa e dalla profetica e coraggiosa opera pastorale per la promozione della vera e giusta pace fra i popoli e fra tutti gli uomini".

Il Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" ha rimarcato che: "una provvidenziale coincidenza" è stata quella di celebrare "il divino Sacrificio secondo il rito romano che prese forma nel Messale detto di San Pio V" nel medesimo luogo, la Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore, dove riposano le sue "spoglie mortali".

"Il rito cosiddetto di San Pio V" - ha sottolineato il Cardinale - "non si può considerare come estinto e l'Autorità del Santo Padre ha espresso la sua benevola accoglienza verso i fedeli che, pur riconoscendo la legittimità del rito romano rinnovato secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II, rimangono legati al precedente rito e trovano in esso valido nutrimento spirituale nel loro cammino di santificazione. (…) L'antico rito romano conserva, quindi, nella Chiesa il suo diritto di cittadinanza nella multiformità dei riti cattolici, sia latini che orientali".

In una Lettera indirizzata al Cardinale Castrillón, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha trasmesso ai partecipanti alla Celebrazione Eucaristica la gratitudine del Santo Padre per la loro "cordiale adesione al Successore di Pietro" e per la "corale preghiera a Maria nel contesto dell'anno dedicato al Santo Rosario" innalzata per il 25° anniversario del suo Pontificato. Il Cardinale Sodano scrive inoltre che: "Sua Santità, riconoscente per il filiale gesto, si unisce spiritualmente al devoto omaggio a Maria Santissima chiedendole di intercedere presso il suo Figlio Gesù affinché tutti i cristiani siano lievito di santità e di rinnovamento spirituale nel mondo di oggi".
…/CELEBRAZIONE MESSA/SANTA MARIA MAGGIORE VIS 20030526 (500)

IL PAPA PREGA PER LA PIENA UNITÀ DI CATTOLICI E ORTODOSSI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina una Delegazione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa di Bulgaria, accompagnata dal Metropolita Kalinik. Erano presenti anche il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani ed alcuni Vescovi.

Il Papa ha pregato i Membri della Delegazione di trasmettere a Sua Beatitudine Maxim, Patriarca della Chiesa Ortodossa di Bulgaria, "l'espressione della mia vicinanza spirituale nell'anelito che si concretizzi quanto prima la piena unità dei cristiani cattolici e ortodossi".

"Mentre anche la Bulgaria si apre al nuovo" - ha affermato il Santo Padre - "protesa verso un'Europa allargata, occorre ravvivare quel ricco patrimonio di fede e di cultura che la Chiesa e la nazione bulgara condividono, e che costituisce il miracolo dell'opera di evangelizzazione compiuta dai due Santi Fratelli di Tessalonica, Cirillo e Metodio, il cui retaggio, dopo undici secoli di cristianesimo tra gli Slavi, è e resta per loro più profondo e più forte di ogni divisione".

Dopo aver ricordato le parole che Cirillo, prossimo alla morte, scrisse nella sua Vita, auspicando l'unità della Chiesa, il Santo Padre ha affermato: "Questo messaggio di fede, così radicato nella vostra cultura e nel vostro essere Chiesa, è e resta il traguardo a cui tendere affinché l'Oriente e l'Occidente cristiani possano pienamente ricongiungersi e far meglio risplendere insieme il 'pleroma' della cattolicità della Chiesa".

Infine il Santo Padre ha precisato che la Delegazione Bulgara è a Roma per più di un motivo: per ricordare il primo anniversario del suo Viaggio Apostolico a Sofia, il suo "incontro indimenticabile con Sua Beatitudine Maxim" e per l'inaugurazione dell'uso liturgico della Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio a Fontana di Trevi.

"Un'esperienza di condivisione fraterna" - ha concluso il Santo Padre - "improntata a rispetto reciproco delle nostre legittime diversità, può essere di incoraggiamento a conoscerci meglio e a collaborare anche in altri contesti e circostanze, ogni volta che se ne presenterà l'occasione. Che ciò sia di buon auspicio per il futuro delle nostre relazioni! Ne ringrazio il Signore e gli chiedo di benedire i nostri passi sulla strada intrapresa".
AC/SINODO ORTODOSSO BULGARIA/… VIS 20030526 (370)

NEL CENACOLO NASCE LA PREGHIERA DEL ROSARIO


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAG. 2003 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico, per recitare il Regina Coeli con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Nell'emisfero boreale, il mese di maggio segna il pieno rifiorire della natura; è anche il tempo della 'alleluia pasquale', che risuona in tutta la Chiesa, tempo quanto mai propizio per offrire alle nuove generazioni i doni di Cristo risorto: il Battesimo, la Prima Comunione e la Cresima".

Successivamente il Papa ha precisato che giovedì prossimo, con la festa dell'Ascensione di Cristo al Cielo "avrà inizio la novena della Pentecoste, e le comunità cristiane potranno rivivere l'esperienza originaria del Cenacolo, dove i discepoli stavano assidui e concordi nella preghiera con la Madre di Gesù. La presenza materna di Maria tra gli Apostoli era per loro memoria di Cristo (…); il suo cuore immacolato ne custodiva i misteri dall'Annunciazione alla Risurrezione e Ascensione al Cielo, attraverso la vita pubblica, la passione e la morte. In questo senso si può dire che nel Cenacolo è nata la preghiera del Rosario, perché là i primi cristiani hanno incominciato a contemplare con Maria il volto di Cristo, ricordando i vari momenti della sua vicenda terrena".

"Ho voluto indicare due speciali intenzioni di preghiera per quest'anno" - ha concluso il Santo Padre - "dedicato appunto al Santo Rosario: la famiglia, purtroppo seriamente minacciata nei suoi fondamentali principi e valori, e la pace nel mondo, con particolare riferimento alla Terra Santa. Voglia il Signore che, nonostante la feroce violenza che continua ad imperversare e che offende Dio e l'uomo, si rafforzi la ricerca di soluzioni eque, negoziate, per assicurare ad ogni popolo la serenità e la pace".
ANG/ROSARIO:FAMIGLIA:PACE/… VIS 20030526 (330)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay, con gli Ausiliari Vescovo Percival Joseph Fernandez ed il Vescovo Agnelo Rufino Gracias.

- Il Vescovo Ferdinand Joseph Fonseca, già Ausiliare di Bombay.

- Il Vescovo Valerian D'Souza, di Poona.

- L'Arcivescovo Juliusz Janusz, Nunzio Apostolico in Ungheria.

Sabato 24 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Signor Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha, Primo Ministro della Repubblica di Bulgaria, e Seguito.

- Il Signor Grzegorz W. Kolodko, Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze della Repubblica di Polonia.

- Il Signor Hyun-seop Seo, Ambasciatore di Corea, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20030526 (150)

IN BREVE


IN UN DISCORSO INDIRIZZATO AL SUPERIORE GENERALE, Padre Pierre Schouver ed ai Membri del Consiglio Generale della Congregazione dello Spirito Santo, fondata tre secoli fa, il 27 maggio 1703, il Papa esorta a rimanere fedeli "alla duplice eredità" dei fondatori: "l'attenzione ai poveri e il servizio missionario, cioè l'annuncio della Buona Novella di Cristo a tutti gli uomini".

IL CARDINALE ANGELO SODANO, SEGRETARIO DI STATO, ha fatto pervenire un telegramma, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, all'Arcivescovo José Manuel Estepa Llaurens, Ordinario Militare per la Spagna, nel quale trasmette "il vivo cordoglio" del Papa nell'apprendere "la triste notizia del tragico incidente aereo occorso in Turchia, che ha causato la morte di 62 militari spagnoli, mentre rientravano da una missione di pace in Afganistan, e dell'equipaggio, lasciando numerose famiglie in lutto, come pure la nobile Nazione spagnola".
…/IN BREVE/… VIS 20030526 (140)

venerdì 23 maggio 2003

DELEGAZIONE MACEDONIA RICEVUTA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza una Delegazione della Repubblica Ex-Jugoslava di Macedonia, accompagnata dal Primo Ministro Signor Branko Crvenkovski, in pellegrinaggio a Roma per venerare le reliquie di San Cirillo custodite nella chiesa romana di San Clemente, in occasione della festa dei Santi Cirillo e Metodio, Co-Patroni d'Europa.

"La mia fervente preghiera" - ha detto il Santo Padre - "è che il vostro Paese si rafforzi nel suo impegno all'unità e alla solidarietà, ideali che i Santi Fratelli di Salonicco incarnarono efficacemente nella loro vita, dedicata alla predicazione della fede cristiana. (…) Questi due santi rappresentarono il punto d'incontro fra Oriente e Occidente. Mediante i valori da loro insegnati e il loro esempio, essi seppero conciliare culture e tradizioni diverse in un ricco patrimonio unico per tutta la famiglia umana".

Successivamente, il Papa ha affermato che il Terzo Millennio deve riscoprire i valori ai quali si ispirò la vita dei Santi Cirillo e Metodio: la carità e la giustizia. Ambedue si trasformano in "realtà tangibili quando persone di buona volontà in ogni parte del globo (…), si impegnano senza compromessi alla 'causa della riconciliazione, della coesistenza amichevole, dello sviluppo dell'uomo e del rispetto per l'intrinseca dignità di ogni Nazione'".

"Il vostro annuale pellegrinaggio a Roma" - ha concluso il Pontefice - "non è solamente un tributo a San Cirillo ma è anche una testimonianza dei legami di amicizia esistenti fra la vostra Nazione e la Chiesa Cattolica. Vi incoraggio ad adoperarvi affinché tali legami si rafforzino, in particolare nell'ambito delle vostre comunità locali, suscitando (…) maggiore cooperazione fra la Chiesa Cattolica e il vostro Paese".
AC/PELLEGRINAGGIO MACEDONIA/CRVENKOVSKI VIS 20030523 (290)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India (Regione di Shillong), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Dominic Jala, S.D.B., di Shillong.

- Il Vescovo George Mamalasserry, di Tura.

- Il Vescovo Lumen Monteiro, C.S.C., di Agartala.

- Il Vescovo Stephen Rotluanga, C.S.C., di Aizawl.

Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20030523 (90)

RIPENSARE GLI STRUMENTI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace è intervenuto al Convegno Internazionale presso la Pontificia Università Gregoriana su "Chiesa e Ordine Internazionale".

Secondo quanto riportato in un Comunicato pubblicato oggi dal Dicastero, "Dopo aver rilevato che la dottrina sociale della Chiesa fonda l'ordine internazionale su valori etici e giuridici tendenti alla solidale convivenza e collaborazione tra le diverse comunità politiche", l'Arcivescovo Martino ha sottolineato che "l'obiettivo preminente di tale insegnamento è quello di legare le relazioni tra gli Stati ad un concetto di giustizia internazionale quale componente essenziale del bene comune".

Riferendosi alla situazione attuale, il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ricorda che "'la libertà e il ripristino del diritto non sono mai stati raggiunti attraverso l'uso della forza e la guerra' e afferma che 'gli strumenti normativi in alternativa alla forza armata, già esistenti nel diritto internazionale, devono essere ripensati in modo da renderli rispondenti alle effettive esigenze della comunità internazionale rafforzandone anzitutto la portata e la cogenza"
…/CHIESA E ORDINE INTERNAZIONALE/MARTINO VIS 20030523 (190)

INDIA: MADRE TERESA MODELLO PER LE OPERE DI CARITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche dell'India, delle Regioni di Calcutta, Guwahati, Impahl e Shillong, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel suo discorso in lingua inglese, il Santo Padre ha ricordato che: "Per secoli i cattolici in India hanno compiuto l'essenziale opera di evangelizzazione, specialmente nel campo educativo e sociale, liberamente offerta ai cristiani e ai non cristiani. (…) È oltremodo sconcertante che coloro che desiderano diventare cristiani debbano ricevere il permesso dalle autorità locali, mentre altri hanno perso il loro diritto all'assistenza sociale e al sostegno della famiglia. Altri ancora sono vittime dell'ostracismo o sono stati espulsi dai loro villaggi. Purtroppo, certi movimenti fondamentalismi creano confusione fra alcuni cattolici e direttamente sfidano ogni tentativo di evangelizzazione. Auspico che, in quanto responsabili della fede, non vi facciate scoraggiare da queste ingiustizie ma anzi proseguiate ad impegnare la società in modo tale da invertire tali allarmanti tendenze".

Sottolineando che sussistono "ostacoli alla conversione non solo esterni ma anche in seno alle vostre comunità", il Santo Padre ha affermato: "Ciò può succedere quando gli appartenenti ad altre religioni, vedono il disaccordo, lo scandalo e la disunione nelle istituzioni cattoliche. Per questa ragione è importante che i sacerdoti, i religiosi e i laici lavorino insieme e specialmente cooperino con il loro Vescovo che è segno e fonte di unità".

Il Papa ha inoltre affermato che: "Fondamentale agli sforzi di evangelizzazione è lo sviluppo di una Chiesa locale che abbia essa stessa una vocazione missionaria. (…) L'impegno a seguire Cristo come sacerdote esige la migliore preparazione possibile". In tal senso il Papa ha avuto parole di elogio per le iniziative dei Vescovi affinché gli istituti di formazione di sacerdotale "raggiungano gli alti livelli di educazione e di preparazione necessarie al clero di oggi".

Parlando della formazione dei laici, il Santo Padre ha sottolineato la necessità di prepararli a ricevere i sacramenti, specialmente il sacramento del matrimonio, di formare catechisti, e di offrire "la necessaria assistenza morale e spirituale".

"L'India" - ha proseguito il Pontefice - "ha la grande fortuna di avere un ricordo diretto della vocazione della Chiesa all'amore dei più deboli nella testimonianza e nell'esempio di Madre Teresa di Calcutta, che presto sarà proclamata Beata. (…) Cari Vescovi, come Madre Teresa, anche voi siete chiamati ad essere straordinari esempi di semplicità, umiltà, carità per quanti sono a voi affidati. (…) Prego affinché voi vi ispirate all'esempio di Madre Teresa e la prendiate a modello delle opere caritative nelle vostre comunità".

Infine, Giovanni Paolo II ha affermato che "in un mondo dove tante persone hanno tante domande, è unicamente in Cristo che possono sperare di trovare risposte sicure" ed ha concluso il suo discorso sottolineando che: "Solo un'attiva ed impegnata partecipazione al mistero della riconciliazione può portare la vera pace ed una genuina risposta ai fardelli che opprimono l'anima. Mi rallegro di sentire che in molte delle vostre Diocesi i fedeli frequentemente fanno ricorso alla grazia del sacramento della Riconciliazione e vi incoraggio a continuare a ribadire l'importanza di questo sacramento".
AL/…/INDIA VIS 20030523 (530)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Robert C. Morlino, finora Vescovo di Helena (Stati Uniti d'America), Vescovo di Madison (superficie: 20.893; popolazione: 917.645; cattolici: 266.396; sacerdoti: 159; religiosi: 351; diaconi permanenti: 4), Stati Uniti d'America. Il Vescovo Morlino succede al Vescovo William H. Bullock, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/MORLINO:BULLOCK VIS 20030523 (80)

giovedì 22 maggio 2003

COOPERARE INSIEME ALLA PACE E ALLA GIUSTIZIA NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza un gruppo di rappresentanti del Congresso Mondiale Ebraico e del Comitato Internazionale Ebraico per le Consultazioni Interreligiose.

Giovanni Paolo II ha affermato che: "Anche se il mondo di oggi è spesso segnato dalla violenza, dalla repressione e dallo sfruttamento, queste realtà non rappresentano l'ultima parola sul nostro umano destino. Dio promette un Nuovo Paradiso e una nuova Terra. Sappiamo che Dio tergerà tutte le lacrime, e che il cordoglio e il dolore non esisteranno più. Gli Ebrei e i Cristiani credono che le nostre vite siano un cammino verso la realizzazione delle promesse di Dio".

"Alla luce del ricco patrimonio religioso comune che noi condividiamo, possiamo considerare il presente come una opportunità piena di sfide per l'impegno comune di pace e di giustizia nel nostro mondo. La difesa della dignità di ogni essere umano creato ad immagine e somiglianza di Dio, è una causa che deve impegnare tutti i credenti. Questo tipo di cooperazione pratica fra cristiani ed ebrei richiede coraggio e intuizione, fiducia che è Dio a trarre il bene dai nostri sforzi".
AC/…/CONGRESSO MONDIALE EBRAICO VIS 20030522 (210)

DIFENDERE IL DIRITTO ALL'EDUCAZIONE DEI GIOVANI INDIGENI


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha partecipato ieri alla Sessione relativa all'Educazione nell'ambito del Foro Permanente sui problemi degli Indigeni, in corso a New York.

L'Arcivescovo Migliore ha ricordato che le Nazioni Unite celebrano il Decennio Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo e che la Santa Sede accoglie con favore la decisione del Foro Permanente di scegliere "'L'Infanzia e la gioventù indigena' come tema della Seconda Sessione. "La Convenzione sui diritti del bambino" - ha affermato l'Arcivescovo - "firmata anche dalla Santa Sede, è il primo trattato internazionale sui diritti umani che riconosca l'infanzia indigena come un gruppo di soggetti di diritto, e specificatamente identifica i popoli indigeni come un gruppo discriminato in rapporto al rispetto della maggior parte dei diritti contemplati nel Documento".

"La Convenzione riafferma" - ha proseguito l'Arcivescovo Migliore - "che a un bambino indigeno 'non sia negato il diritto, in comunità con altri membri del suo gruppo, di beneficiare dalla propria cultura, di professare e praticare la propria religione, di usare la propria lingua". Però, nonostante i numerosi impegni internazionali, "i bambini rimangono particolarmente vulnerabili alle violazioni relativamente al diritto all'educazione, e per i bambini e i giovani indigeni questa sfida è accompagnata dal razzismo, dalla xenofobia e da intolleranze che continuano a colpire i bambini nella loro specificità e unicità culturale".

"Il diritto all'educazione non si limita solo all'accesso all'istruzione, ma anche ad assicurare un contenuto che possa dare tutti gli strumenti necessari ai bambini indigeni per affrontare il loro futuro. (…) Per proteggere il diritto all'educazione dell'infanzia e della gioventù indigena, la comunità internazionale può dare efficace sostegno agli sforzi delle comunità indigene in difesa del proprio patrimonio culturale e della propria identità. (…) La sfida alla quale devono rispondere gli individui e le organizzazioni e tutta la comunità internazionale, è quella di garantire che l'infanzia e la gioventù indigena non siano private del proprio presente e del proprio futuro".
DELSS/EDUCAZIONE INDIGENI/ONU:MIGLIORE VIS 20030522 (340)
Copyright © VIS - Vatican Information Service