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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 10 aprile 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

- Il Signor Giuliano Urbani, Ministro per i Beni e le Attività Culturali dell'Italia e Seguito.

- L'Arcivescovo Antonio Cañizares Llovera, di Toledo (Spagna).

- Il Vescovo Tommaso Ghirelli, di Imola (Italia).

- Il Vescovo Milan Sasik, Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" di Mukacheve di rito bizantino (Ucraina), e Seguito.
AP/…/… VIS 20030410 (100)

RADIO VATICANA: NUOVA SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, la Direzione della Radio Vaticana ha diffuso un Comunicato Stampa relativo ai nuovi sviluppi di una sentenza giudiziaria relativa al presunto inquinamento elettromagnetico prodotto dal Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria (Roma Nord).

Un anno fa la sentenza della Prima Sezione del Tribunale Penale di Roma aveva dichiarato il non luogo a procedere per "difetto di giurisdizione" nei confronti di tre Dirigenti dell'emittente pontificia accusati di presunta contaminazione elettromagnetica dei trasmettitori.

Il Comunicato della Direzione della Radio Vaticana annuncia lo "annullamento" della precedente sentenza del 2002. Di seguito riportiamo il testo del Comunicato:

"Nell'udienza odierna la Suprema Corte di Cassazione, Prima Sezione Penale, ha annullato la sentenza del 19.02.2002 emessa dal Tribunale Penale di Roma, Sezione Prima, con la quale era stato dichiarato il non luogo a procedere per difetto di giurisdizione nei confronti di tre Dirigenti della Radio Vaticana in relazione alle emissioni elettromagnetiche del Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria, ed ha rimesso al Tribunale di Roma il nuovo giudizio".

"Il Collegio di difesa della Radio Vaticana, che si era opposto alla richiesta di annullamento della suddetta sentenza, aveva evidenziato l'infondatezza dei motivi di impugnazione addotti dal Pubblico Ministero e dalla Parte Civile, sulla base della natura dell'Emittente pontificia quale 'ente centrale della Chiesa Cattolica' e come tale esente da 'ogni ingerenza da parte dello Stato italiano', secondo l'articolo 11 del Trattato del Laterano del 1929".

"La Radio Vaticana prende atto della decisione della Corte e attende di conoscere la motivazione della sentenza che verrà depositata successivamente".

"La Radio Vaticana ribadisce in ogni caso di aver tenuto sempre conto delle raccomandazioni internazionali per la protezione della popolazione in materia di emissioni elettromagnetiche e di aver costruttivamente affrontato i problemi connessi con la nuova normativa italiana in sede di Commissione bilaterale tra Stato Italiano e Santa Sede, come dimostrano i risultati delle ripetute misurazioni congiunte attuate dai tecnici italiani e vaticani".

"La Radio Vaticana auspica dunque che possa essere sgombrato l'orizzonte da accuse ingiuste e infondate nei suoi confronti, e che la sua attività possa continuare con serenità, nel contesto di un responsabile e corretto rapporto con le autorità italiane e con la popolazione circostante, rassicurata sulla assenza di rischi sanitari".
RV/SENTENZA CORTE CASSAZIONE/… VIS 20030410 (390)

SPERANZA PER IL FUTURO DELL'IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2003 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi è stata rilasciata la seguente dichiarazione:

"La Segreteria di Stato, conosciuti gli ultimi avvenimenti occorsi a Baghdad, che segnano un'importante svolta nel conflitto iracheno ed una significativa opportunità per il futuro della popolazione, si augura che le operazioni militari in corso del resto del Paese possano ben presto terminare, al fine di risparmiare altre vittime, civili o militari, ed ulteriori sofferenze a quelle popolazioni".

"Profilandosi, ora, la ricostruzione materiale, politica e sociale dell'Iraq, la Chiesa Cattolica è pronta, attraverso le sue istituzioni sociali e caritative, a prestare i necessari soccorsi. Così pure le diocesi in Iraq sono disponibili ad offrire le proprie strutture per contribuire ad un'equa distribuzione degli aiuti umanitari".

"La Segreteria di Stato auspica ancora una volta che, al tacere del fragore delle armi, gli iracheni e la comunità internazionale sappiano cogliere la impegnativa sfida presente, che è quella di far sorgere definitivamente un'era di pace nel Medio Oriente".
…/SEGRETERIA DI STATO:IRAQ/… VIS 20030410 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Guillermo Patricio Vera Soto, finora Parroco della Cattedrale della Diocesi di Melipilla (Cile), Vescovo Prelato di Calama (superficie: 43.000; popolazione: 159.532; cattolici: 132.411; sacerdoti: 11; religiosi: 11; diaconi permanenti: 3), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Isla de Maipo (Cile), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.
NER/…/VERA SOTO VIS 20030410 (70)

mercoledì 9 aprile 2003

APPELLO PAPALE CESSAZIONE MASSACRI ED ESECUZIONI IN AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, e delle parole di saluto nelle diverse lingue rivolte ai pellegrini presenti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un appello per la cessazione dei massacri e delle esecuzioni sommarie nella regione dei Grandi Laghi in Africa, chiedendo di promuovere il dialogo fra i responsabili politici e la pace nella regione. Queste le parole del Santo Padre:

"Mentre a Baghdad ed in altri centri dell'Iraq continuano gli scontri con distruzioni e morti, notizie non meno preoccupanti giungono dal continente africano, da cui, nei giorni scorsi, si sono avute informazioni circa massacri ed esecuzioni sommarie. Teatro di questi crimini è stata la tormentata regione dei Grandi Laghi, ed in particolare una zona della Repubblica Democratica del Congo".

"Nell'elevare a Dio una fervida preghiera di suffragio per le vittime, rivolgo un accorato appello ai responsabili politici, come pure a tutti gli uomini di buona volontà, affinché si impegnino a far cessare violenze e soprusi, mettendo da parte egoismi personali ed interessi di gruppo, con la fattiva collaborazione della comunità internazionale".

"Per questo è da incoraggiare ogni sforzo di riconciliazione fra le popolazioni congolesi, ugandesi e rwandesi, come anche gli sforzi analoghi che sono in corso in Burundi ed in Sudan, sperando che da essi possa sbocciare presto la tanto desiderata pace".
AG/APPELLO PACE AFRICA/… VIS 20030409 (240)

UDIENZA GENERALE: COMMENTO DEL SALMO 134


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS) Nel corso dell'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II, continuando la catechesi sui Salmi, ha commentato la prima parte del Salmo 134: "Lodate il Signore che opera meraviglie".

Giovanni Paolo II ha detto ai 15.000 fedeli presenti, che il Salmo 134 ha inizio con l'invito alla lode di Dio: "L'appello a cantare l'alleluia è indirizzato ai 'servi del Signore'", ai quali sono idealmente associati tutti i fedeli, e Dio è riconosciuto come "buono" e "amabile".

Successivamente, ha continuato il Santo Padre, il Salmista "prosegue con una solenne professione di fede", nella quale "innanzitutto si esalta l'operare di Dio in tutto l'universo" e la storia della salvezza. "Il Dio creatore è riconosciuto ora come il Signore redentore, evocando gli eventi fondamentali della liberazione di Israele dalla schiavitù egiziana. Il Salmista cita innanzitutto la 'piaga' dei primogeniti, che riassume tutti i 'segni e prodigi' operati dal Dio liberatore durante l'epopea dell'Esodo. (…) Infine, ecco profilarsi all'orizzonte la terra promessa, che Israele riceve 'in eredità' dal Signore".

"Sulla scia di questa professione di fede, anche noi eleviamo la nostra lode a Dio" - ha proseguito il Papa ed ha concluso la catechesi affermando: "Il Creatore e Signore dell'universo dispose che tutte queste cose fossero nella pace e nella concordia, benefico verso tutto e particolarmente verso di noi che ricorriamo alla sua pietà per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo".
AG/SALMO 134/… VIS 20030409 (250)

INTERVENTO SANTA SEDE COMMISSIONE DIRITTI UMANI O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Diarmuid Martin, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra, è Capo della Delegazione della Santa Sede alla LIX Sessione della Commissione delle Nazioni Unite sui Diritti Umani, in corso a Ginevra, dal 17 marzo al 25 aprile.

L'Arcivescovo Martin è intervenuto davanti all'Assemblea in tre diverse occasioni. Il 25 marzo ha parlato sull'Articolo 6 all'ordine del giorno: "Razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e tutte le forme di discriminazione" ed ha rilevato che dalla Conferenza Mondiale di Durban del 2001 che trattava lo stesso argomento, "la Comunità Internazionale sembra ancora in difficoltà nel trattare il razzismo. È come se una profonda paura e inibizione sociale impedissero di trattare questo fenomeno, ampiamente diffuso, con serenità e oggettività. (…) Sono emerse nuove forme di divisione e di esclusione, intolleranza e odio" - ha sottolineato l'Arcivescovo, aggiungendo che il modo migliore di combatterle è l'educazione. "L'odio razzista di oggi non deve essere trasmesso nemmeno alla prossima generazione. Dobbiamo trovare modi di educare le future generazioni ad una diversa visione dei rapporti umani, una visione che corrisponda alla verità dell'unità dell'umanità".

Il 7 aprile il Nunzio, commentando davanti alla Commissione dei Diritti Umani, l'Articolo 10 in agenda: "Diritti economici, sociali e culturali - l'estrema povertà nell'era della globalizzazione", ha affermato che: "La concentrazione e l'intensità della povertà estrema in alcune regioni del mondo sono fra i simboli più potenti di disuguaglianze inaccettabili ancora esistenti nel mondo di oggi. L'interessamento verso i poveri deve essere segno distintivo di un approccio ai diritti umani che promuova la riduzione della povertà, un approccio che sottolinei l'indivisibilità e l'universalità dei diritti umani, ponendo al centro la dignità integrale di ogni essere umano e l'unità della famiglia umana".

Nel terzo intervento relativo all'Articolo 11 "Diritti politici e civili - intolleranza religiosa", l'Arcivescovo ha osservato che il Rapporto Speciale sulla libertà di religione e di credo ha richiamato l'attenzione sull'appello del Santo Padre Giovanni Paolo II in favore del dialogo interreligioso a servizio della pace, e sulla firma del Decalogo di Assisi per la Pace il 24 gennaio 2002. Il Nunzio ha ricordato che: "Il Decalogo di Assisi stabilisce alcune norme fondamentali per il dialogo fra le religioni, comprendenti i seguenti concetti: l'affermazione del principio che la violenza e il terrorismo sono antitetiche rispetto all'autentico spirito religioso; l'educazione al rispetto e alla stima reciproca fra i membri di gruppi etnici, culture e popoli diversi; il riconoscimento del fatto che confrontarsi con la differenza può divenire occasione di una maggiore comprensione reciproca; il perdono degli errori e dei pregiudizi del presente e del passato; la promozione di una cultura del dialogo aperta alla comprensione e alla fiducia".

"I responsabili religiosi" - ha affermato l'Arcivescovo Martin - "hanno la specifica responsabilità di riaffermare con forza, quando possibile insieme, che tentativi di usare i sentimenti religiosi per generare divisioni, o l'uso della religione come pretesto per la violenza e il terrorismo, non possono conciliarsi con nessun autentico spirito religioso. Condizione di tale affermazione sarà quello di assicurare che i credenti evitino qualsiasi tentazione allo stereotipo o alla cattiva rappresentazione di altre religioni e delle loro credenze".
DELSS/DIRITTI UMANI/GINEVRA:MARTIN VIS 20030409 (550)

ARCIVESCOVO MARTINO COMMEMORA "PACEM IN TERRIS"


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Renato Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha partecipato ieri a Padova (Italia), ad una commemorazione del XL anniversario dell'Enciclica del Beato Giovanni XXIII "Pacem in Terris".

"Sarebbe assolutamente dannoso" - ha affermato l'Arcivescovo Martino - "se i conflitti internazionali in atto provocassero anche la paralisi o addirittura la crisi di importanti organismi internazionali, primo fra tutti l'O.N.U.".

Il Presidente di "Giustizia e Pace" ha rilevato inoltre che: "Come al tempo della 'Pacem in Terris', anche nelle ore che stiamo vivendo, l'umanità è attraversata da lacerazioni, da guerre, da divisione negli organismi internazionali. (…) I conflitti internazionali in atto, che tanto ci rattristano e ci preoccupano, richiedono ancora una volta che la Chiesa offra all'umanità il cuore stesso del suo messaggio eterno, quello del Vangelo della pace".

"Noi tutti avremmo preferito" - ha concluso l'Arcivescovo - "che il quarantesimo della 'Pacem in Terris' fosse celebrato in un clima internazionale meno carico di tensione. A maggior ragione il suo messaggio acquista oggi particolare importanza, a patto che ne sappiamo cogliere in profondità tutti gli elementi di attualità, fra i quali il rapporto tra pace e terrorismo, tra pace e nuovo ordine mondiale, tra pace e unità della famiglia umana".
…/PACEM IN TERRIS/MARTINO VIS 20030409 (220)

CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il programma, reso pubblico oggi dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II.

DOMENICA 13 aprile: Domenica della Palme e della Passione del Signore. XVIII Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Ecco la tua madre!". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, il Santo Padre benedirà le palme e gli ulivi ed al termine della processione, celebrerà la Santa Messa della Passione del Signore.

GIOVEDÌ 17 aprile: Giovedì Santo. Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre presiederà la Concelebrazione della Santa Messa Crismale con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri, diocesani e religiosi, presenti a Roma, quale segno della stretta comunione tra il Pastore della Chiesa universale e i suoi fratelli nel Sacerdozio ministeriale. Il Triduo Pasquale della Passione e Risurrezione del Signore ha inizio con la Messa nella Cena del Signore, alle ore 17:30, nella Basilica Vaticana. Il Santo Padre presiederà la Concelebrazione della Santa Messa. Dopo l'omelia avrà luogo il rito della lavanda dei piedi a dodici Presbiteri, durante il quale i presenti saranno invitati a compiere un atto di carità per le popolazioni colpite dalla guerra in Iraq. La somma raccolta sarà affidata al Santo Padre al momento della presentazione dei doni. Al termine della celebrazione avrà luogo la traslazione del Santissimo Sacramento alla Cappella della Reposizione.

VENERDÌ 18 aprile: Venerdì Santo. Celebrazione della Passione del Signore. Alle ore 17:00, il Santo Padre presiederà la Liturgia della Parola, l'Adorazione della Croce e il Rito della Comunione nel corso della Celebrazione della Passione del Signore nella Basilica Vaticana. Alle ore 21:15, il Santo Padre presiederà, al Colosseo, il pio esercizio della "Via Crucis", al termine della quale rivolgerà la Sua parola ai fedeli ed impartirà la Benedizione Apostolica.

SABATO 19 aprile: Sabato Santo. La Veglia Pasquale avrà inizio alle ore 20:00 nella Basilica di San Pietro. Il Santo Padre benedirà il fuoco nuovo nell'atrio della Basilica Vaticana. Dopo l'ingresso processionale in Basilica con il cero pasquale e il canto dell'Exultet, il Santo Padre presiederà la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, che sarà concelebrata con i Cardinali.

DOMENICA 20 aprile: Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore. Alle ore 10:30 il Santo Padre celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Pietro e dopo la cerimonia e il Messaggio pasquale, impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".
GPII-PROGRAMMA/SETTIMANA SANTA/OCL VIS 20030409 (420)

VISITA IN VATICANO DEL SOTTO-SEGRETARIO AMERICANO BOLTON


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato, nella tarda mattinata di oggi, la dichiarazione che segue:

"Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor John Bolton, Sotto-Segretario del Governo degli Stati Uniti d'America per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale".

"Il Signor Bolton ha esposto il pericolo rappresentato dalla proliferazione delle armi di distruzione di massa in diverse parti del mondo. Sulla crisi irachena, ha ripetuto l'impegno del suo Governo a rispettare lo 'ius in bello' e ha apprezzato la disponibilità della Chiesa cattolica a collaborare nel campo umanitario per alleviare le sofferenze della popolazione irachena. Infine, ha fatto riferimento a quanto recentemente affermato dal Presidente George W. Bush a Belfast, sulla necessità di una rapida soluzione del conflitto israelo-palestinese per dare all'intero Medio Oriente le sue chances per la pace".
OP/VISITA BOLTON/TAURAN:NAVARRO-VALLS VIS 20030409 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Joaçaba (Brasile), presentata dal Vescovo Osório Bebber, O.F.M.Cap., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Walmir Alberto Valle, I.M.C., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato l'Arcivescovo Santos Abril y Castelló, finora Nunzio Apostolico in Argentina, Nunzio Apostolico in Slovenia e in Bosnia ed Erzegovina.

- Ha nominato l'Arcivescovo Juliusz Janusz, finora Nunzio Apostolico in Mozambico, Nunzio Apostolico in Ungheria.
RE:NER:NN/…/… VIS 20030409 (100)

martedì 8 aprile 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- L'Arcivescovo Luigi De Magistris, Pro-Penitenziere Maggiore.
AP/…/…. VIS 20030408 (40)

MONETE CELEBRATIVE XXV ANNO PONTIFICATO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2003 (VIS). L'Ufficio Filatelico e Numismatico della Città del Vaticano emetterà, il 10 aprile prossimo, alcune serie speciali di monete in euro 2003 per il XXV anno del Pontificato di Papa Giovanni Paolo II. Gli otto valori da 2 e da 1 Euro e quelli da 50, 20, 10, 5, 2 e 1 eurocent recano il millesimo "XXV Anno di Pontificato di Sua Santità Giovanni Paolo II".

Le monete, emesse dai singoli Paesi, hanno un rovescio comune a tutti i Paesi, ed il diritto nazionale. Sul dritto nazionale della monetazione vaticana compaiono il profilo di Giovanni Paolo II, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, l'iscrizione "Città del Vaticano" e 12 stelle. La modellazione della serie 2003 è stata eseguita dal Prof. Guido Veroi, ed ognuna delle 65.000 serie di 8 monete è stata messa in vendita a 15 euro.

Una versione Fondo Specchio (Proof) della stessa serie di monete, comprendente una medaglia in argento, dal tema "L'Arte interpreta l'Arte; Omaggio a Leonardo", sarà messa in vendita il 10 aprile prezzo di 78 Euro. Entrambe le due serie di monete, la serie divisionale in versione Fior di conio e la serie Fondo Specchio, sono confezionate in un elegante astuccio che celebra il Giubileo Papale.

Il 20 marzo, l'Ufficio Filatelico della Città del Vaticano in emissione congiunta con il Ministero delle Poste della Polonia, hanno emesso una serie di 25 francobolli, uno per ogni anno del Pontificato di Giovanni Paolo II. Il francobollo del 1978 raffigura la prima apparizione alla Loggia centrale della Basilica di San Pietro di Giovanni Paolo II dopo l'elezione al soglio pontificio. Gli altri 24 francobolli commemorano i principali avvenimenti del Pontificato, Viaggi Apostolici e Documenti pontifici.

Anche l'Ufficio Filatelico celebra il XXV anniversario di Pontificato con l'inedita emissione di un francobollo in argento, dal titolo Ag. 925/1000, con un ritratto del Papa, l'iscrizione "Città del Vaticano" e lo stemma pontificio nell'angolo posteriore sinistro.
…/MONETAZIONE CELEBRATIVA:FRANCOBOLLI/… VIS 20030408 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., finora Arcivescovo di Bloemfontein (Sud Africa), Vescovo di Johannesburg, (superficie: 14.517; popolazione: 6.000.000; cattolici: 700.000; sacerdoti: 164; religiosi: 613; diaconi permanenti: 39), Sud Africa, conservandogli il titolo di Arcivescovo.

- Ha nominato il Sacerdote Wojciech Polak, Rettore del Seminario Primaziale di Gniezno (Polonia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Gniezno (superficie: 8.530; popolazione: 1.023.352; cattolici: 995.003; sacerdoti: 741; religiosi: 504), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Inowroclaw (Polonia), nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Il Vescovo Polak succede al Vescovo Szczepan Wesoly, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Arcidiocesi, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:NEA/…/TLHAGALE:POLAK:WESOLY VIS 20030408 (120)

lunedì 7 aprile 2003

CONCLUSIONE IN VATICANO INCONTRO SCIENTIFICO PEDOFILIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la dichiarazione che segue:

"Dal 2 al 5 aprile ha avuto luogo in Vaticano un incontro scientifico sul tema della pedofilia. Al simposio promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita hanno preso parte i più qualificati esperti del tema, provenienti dagli Stati Uniti d'America, dal Canada e dalla Germania. Hanno partecipato all'incontro anche specialisti nella terapia di recupero delle persone affette da questo problema".

"Erano presenti inoltre rappresentanti di alcuni Dicasteri della Curia romana: Dottrina della Fede, Vescovi, Clero, Religiosi, Educazione cattolica, e della Segreteria di Stato".

"Nel corso del Simposio, il tema della pedofilia è stato affrontato dal punto di vista strettamente scientifico e clinico. Le relazioni presentate all'incontro, così come i protocolli del suo sviluppo, saranno pubblicate tra qualche mese".

"Questi gli Esperti che hanno partecipato all'incontro:
- Prof. Dr. Jörg M. Fegert, Medical Director of the Clinic and Polyclinic for Child and Youth Psychiatry/Psychotherapy at the University of Ulm, Germany.
- Prof. Dr. Karl Hanson, Department of the Solicitor General of Canada, Ottawa, Canada.
- Prof. Dr. Martin P. Kafka, Harvard Medical School, Boston, U.S.A.
- Prof. Dr. Hans Kröber, Director of the Institute for Forensic Psychiatry, Free University of Berlin, Germany.
- Prof. Dr. Ron Langevin, University of Toronto, Canada.
- Prof. Dr. William Marshall, Queen's University, Ontario, Canada.
- Prof. Dr. Friedemann Pfafflin, Psychiatrist, Psychoanalyst, Head of the Section for Forensic Psychotherapy at the University of Ulm, President of the International Society for the Treatment of Sex Offenders, Germany.
- Prof. Dr. Christian Reimer, Director of the Clinic for Psychosomatic illness and Psychotherapy, University of Giessen, Germany.
OP/INCONTRO PEDOFILIA/NAVARRO-VALLS VIS 20030407 (300)

AI VESCOVI SCANDINAVI: EVANGELIZZARE CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi della Conferenza Episcopale della Scandinavia, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

"Con la vostra testimonianza personale del mistero vivente di Dio," - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso in lingua inglese - "voi fate conoscere l'amore infinito di Colui che ha rivelato se stesso e il suo disegno per l'umanità mediante Gesù Cristo. In questo modo viene offerta eloquente testimonianza del 'sì' straordinario di Dio all'umanità e voi stessi siete rinvigoriti nella predicazione di Gesù Cristo".

"È questo il messaggio che si deve ascoltare oggi, in modo chiaro e senza ambiguità. In un mondo pieno di scetticismo e di confusione, può sembrare ad alcuni che la luce di Cristo sia stata oscurata. Infatti le società e le culture moderne sono sempre più segnate dal secolarismo che facilmente porta alla perdita del senso di Dio, e senza Dio si perde anche il senso più proprio dell'uomo".

"Un aspetto centrale della 'nuova evangelizzazione'" - ha proseguito il Pontefice - "è l'evangelizzazione della cultura. (…) La sfida che vi trovate ad affrontare, cari Fratelli, è di far sì che la voce della cristianità sia sentita nella pubblica arena e che i valori del Vangelo siano testimoniati nelle vostre società e culture". Successivamente, il Papa ha ricordato la recente Lettera pastorale dei Vescovi sul matrimonio e la famiglia con la quale incoraggiano "le coppie sposate a preservare e sviluppare il valore dell'indissolubilità coniugale. (…) Incoraggiare i fedeli a promuovere la dignità del matrimonio (…) significa aiutarli a condividere l'amore di Dio, che è perfetto, completo e sempre datore di vita".

Giovanni Paolo II ha parlato poi del "profondo senso di responsabilità di fronte alle crisi ecologiche, e la loro generosità nell'offrire aiuti umanitari" e "la partecipazione in missioni di pace" per le quali i popoli della Scandinavia sono conosciuti. "L'autentico umanesimo, tuttavia, include sempre Dio. Altrimenti alla fine, negherebbe, anche se involontariamente, agli esseri umani il loro posto nella creazione e mancherebbe di riconoscere pienamente la dignità che appartiene ad ogni persona. Perciò dovete aiutare le vostre rispettive culture a fondare sul loro ricco patrimonio cristiano, la comprensione della persona umana. In Cristo tutti sono fratelli e sorelle, e i nostri gesti di solidarietà verso i fratelli e le sorelle divengono atti di amore e di fedeltà al Cristo. (…) Questo è il fondamento della cultura della vita e la civiltà dell'amore che cerchiamo di costruire, ed è anche la prospettiva che sottolinea i vostri sforzi ad accogliere un crescente numero di migranti nelle terre nordiche".

"I vostri programmi ecumenici locali sono similmente fonte di incoraggiamento, poiché la testimonianza unita di tutti i cristiani aiuterà grandemente la diffusione dei valori del Vangelo nella società e nell'avanzamento del Regno di Dio fra di noi". Il Santo Padre ha evidenziato che: "Correttamente compreso, l'ecumenismo fa parte dell'impegno di tutti i cristiani a portare testimonianza alla loro fede. (…) Benché la piena comunione nella fede ancora non esista, non bisogna perdere la speranza", invece bisogna continuare a pregare e a lavorare con risolutezza "per l'unità voluta da Cristo per la sua Chiesa".

Dopo aver sottolineato che "il nuovo millennio esige 'un nuovo impulso nella vita cristiana'", il Papa ha affermato che indispensabili sono "programmi di formazione per i bambini, i giovani e gli adulti. Tali iniziative pastorali, adattate alle particolari circostanze del vostro popolo, produrranno grandi frutti di santità".

"Fondamentale alla vostra missione è la formazione continua del clero diocesano e dei religiosi e l'adeguata preparazione dei seminaristi. Inoltre, la promozione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, deve essere una priorità mentre vi confrontate con le sfide dell'evangelizzazione nel terzo millennio cristiano".
AL/…/SCANDINAVIA VIS 20030407 (630)

IRAQ: ABBREVIARE SOFFERENZE POPOLAZIONE CIVILE


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nel tardo pomeriggio di ieri la seguente dichiarazione:

"Nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 4 aprile 2003, il Santo Padre ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Dominique de Villepin, Ministro degli Affari Esteri di Francia, il quale, successivamente, si è recato dall'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, che lo ha incontrato insieme con Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Durante i colloqui ci si è riferiti alla guerra in Iraq e alla necessità di abbreviare le sofferenze di quella popolazione civile, con l'auspicio che la comunità internazionale aiuti gli iracheni ad essere, loro stessi, gli artefici della ricostruzione".

"Inoltre, si è accennato al problema israelo-palestinese e ad una sua rapida soluzione, che permetta la coesistenza di due stati sovrani, come condizione indispensabile per la pace in Medio Oriente".

"Infine, si è fatto menzione del lavoro della Convenzione Europea e del futuro trattato costituzionale dell'Europa, per sottolineare l'importanza che vi sia riconosciuto il ruolo delle Chiese e delle comunità di credenti".
OP/IRAQ:DE VILLEPIN/SODANO:NAVARRO-VALLS VIS 20030407 (200)

CHE L'ARGENTINA RAGGIUNGA PROSPERITÀ NEL PROSSIMO FUTURO


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto il Presidente della Repubblica di Argentina, Signor Eduardo Alberto Duhalde, che terminerà il mandato presidenziale alla fine di maggio. "Con la sua presenza oggi qui" - ha detto il Santo Padre - "Lei desidera, indubbiamente, esprimere la sincera gratitudine dei suoi compatrioti per il contributo della Santa Sede al servizio del progresso, dalla pace, della giustizia e della dignità della persona umana".

"Guardando all'Argentina" - ha proseguito il Pontefice - "formulo voti che il patrimonio della dottrina sociale della Chiesa continui ad essere valido strumento di orientamento per superare i problemi che ostacolano l'edificazione di un ordine più giusto, fraterno e solidale".

Riferendosi alle situazioni di ingiustizia, il Papa ha affermato che dietro di esse "esiste sempre un grave disordine morale, che non si migliora applicando solamente mezzi tecnici, più o meno adeguati, ma soprattutto promuovendo in maniera risoluta un insieme di riforme che favoriscano i diritti e i doveri della famiglia come fondamento naturale e insostituibile della società. Allo stesso tempo occorre promuovere progetti di difesa e di sviluppo a favore della vita che tengano conto della dimensione etica della persona, dal concepimento alla morte naturale".

Il Papa ha invitato tutti gli argentini a ricercare la concordia, rispettando e difendendo i diritti umani fondamentali e a lavorare per edificare una società "che faciliti l'uguaglianza delle opportunità e che, elimini ogni ombra di discriminazione fra i suoi membri, senza soccombere ai principi materialisti che accecano le coscienze e induriscono i cuori".

"Chiedo a Dio" - ha detto ancora il Santo Padre - "che la Nazione Argentina, progredendo sul cammino dell'unità e dell'effettiva solidarietà, raggiunga in un prossimo futuro la prosperità alla quale anelano i suoi figli, dopo aver superato una grave crisi". Il Santo Padre ha anche esortato i responsabili del Paese ad adoperarsi per le necessarie riforme "perché nessuno manchi dei beni necessari per il suo sviluppo come persona e come cittadino".

"Che si presti particolare attenzione ai settori più svantaggiati della società, ai più poveri in generale e ai disoccupati, ai pensionati, ai giovani, senza dimenticare coloro che per evidenti motivi, passano le frontiere emigrando in altri paesi in cerca di un futuro migliore. Gli argentini" - ha concluso il Pontefice - "riponendo fiducia in Dio e contando anche sull'aiuto della comunità internazionale, devono essere i principali protagonisti ed artefici di una storia patria serena e promettente per tutti".
AC/ARGENTINA/DUHALDE VIS 20030407 (410)

COSTRUIRE LA PACE È UN IMPEGNO PERMANENTE


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2003 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha ricordato che: "Quaranta anni orsono, l'11 aprile del 1963, il Beato Giovanni XXIII pubblicava l'Enciclica 'Pacem in terris', nella quale tracciava le grandi linee di un'efficace promozione della pace nel mondo. L'Enciclica si rivela anche oggi di straordinaria attualità".

Giovanni Paolo II ha proseguito affermando che: "Costruire la pace è 'un impegno permanente'. La realtà di questi giorni lo dimostra in modo drammatico. Il mio pensiero va, in particolare, all'Iraq e a quanti sono coinvolti nella guerra che là imperversa. Penso in modo speciale all'inerme popolazione civile che in varie città è sottoposta a dura prova. Voglia Iddio che finisca presto questo conflitto per fare spazio ad una nuova era di perdono, di amore e di pace".

"Per ottenere tale fine" - ha sottolineato il Pontefice - "occorre ripartire dallo spirito che animava il mio venerato Predecessore: spirito di fede, anzitutto, e insieme di realistica e lungimirante saggezza. Nell'Enciclica, egli annoverava tra i 'segni dei tempi' il diffondersi della 'persuasione che le eventuali controversie tra i popoli non debbano essere risolte con il ricorso alle armi; ma invece attraverso il negoziato'. Purtroppo, questo positivo traguardo di civiltà non è stato ancora raggiunto".

Infine il Santo Padre ha invitato i giovani a partecipare, giovedì 10 aprile, in Piazza San Pietro, ad un pomeriggio di preghiera e di festa, che tradizionalmente si svolge prima della Domenica delle Palme, in preparazione della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù. Affidando ai giovani "l'impegno della pace", il Santo Padre ha detto: "È indispensabile educare le nuove generazioni alla pace, che deve diventare sempre più stile di vita, fondato - come insegna Papa Giovanni - sui 'quattro pilastri' della verità, della giustizia, dell'amore e della libertà".
ANG/PACE:GIORNATA GIOVENTÙ/… VIS 20030407 (310)

ECONOMIA, ETICA E SVILUPPO SOSTENIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Oggi pomeriggio alle 16:30, nella Basilica dei Santi Apostoli, l'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha parlato su: "Economia, etica e sviluppo sostenibile", in un Convegno promosso a Roma dalla Fondazione intitolata a Don Luigi di Liegro, nel cinquantesimo di ordinazione sacerdotale del compianto Direttore della Caritas romana.

L'Arcivescovo ha affermato: "Se lo sviluppo non raggiunge tutti i popoli, non è efficace, poiché si priva del contributo fattivo di molti e perché le zone di sottosviluppo, sono, a lungo andare, cause di squilibri, turbando la dinamica positiva dello sviluppo stesso".

L'Arcivescovo Martino, precedentemente Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, nel 1992 ha guidato la Delegazione della Santa Sede alla Conferenza di Rio de Janiero e più recentemente è stato Capo della Delegazione della Santa Sede al vertice mondiale di Johannesburg, Sud Africa. Nel 1992 la Delegazione della Santa Sede riuscì a far introdurre nella Dichiarazione della relativa Conferenza, un principio di grande valore etico e culturale, principio al quale si sono ispirati tutti i Rappresentanti della Santa Sede intervenuti alle Conferenze Internazionali, e cioè che l'uomo è al centro di ogni attività umana, e di ogni azione e decisione dei governi. La Dichiarazione di Rio afferma che: "Gli esseri umani sono al centro delle preoccupazioni per lo sviluppo sostenibile. Essi hanno diritto ad una vita sana e produttiva in armonia con la natura".

Nel discorso di oggi, l'Arcivescovo ha sottolineato che "per essere sostenibile, lo sviluppo deve trovare il giusto equilibrio tra obiettivi economici, sociali e ambientali. Ciò al fine di assicurare il benessere di oggi senza compromettere quello delle generazioni future".
CON-IP/ETICA:SVILUPPO/MARTINO VIS 20030407 (290)
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