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venerdì 21 febbraio 2003

MESSAGGI GIORNATA MISSIONARIA PUBBLICATI BATTESIMO SIGNORE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2003 (VIS). Questa mattina il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, ha presieduto la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre per la Giornata Missionaria Mondiale 2003 ed ha annunciato che Giovanni Paolo II ha voluto anticipare la pubblicazione del Messaggio, fino allo scorso anno reso pubblico nella Solennità di Pentecoste, al giorno della Festa del Battesimo del Signore, il 12 gennaio.

Il Cardinale ha inoltre precisato che: "Quest'anno, la Giornata Missionaria Mondiale, che cade domenica 19 ottobre 2003, coinciderà anche con la celebrazione del XXV anniversario di Pontificato di Papa Giovanni Paolo II, con la Beatificazione di Madre Teresa di Calcutta e con la chiusura dell'Anno del Rosario".

Alla Conferenza Stampa, sono intervenuti, oltre al Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, il Vescovo Robert Sarah, Segretario, il Monsignor Patabendige Don Albert Malcolm Ranjith, Segretario Aggiunto ed il Padre Massimo Cenci, PIME, Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.

Il Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli ha spiegato che l'anticipazione della diffusione del documento ha lo scopo di consentire alle Diocesi di tutto il mondo, alle Conferenze Episcopali, alle Famiglie Religiose e agli Istituti missionari che operano nel mondo, di disporre di più tempo per studiare il Messaggio del Papa "integrandolo armonicamente" nel proprio servizio pastorale e carisma specifico. Il Cardinale ha ribadito che: "Con tale iniziativa si vuole evitare che la 'Missio Ad Gentes' venga vissuta in termini di eccezionalità o di straordinarietà. (…) La Missione è, infatti, parte nodale dell'itinerario di ogni Comunità cristiana: 'La Chiesa è missionaria per sua natura'".

Il Cardinale ha ricordato che il mandato missionario fu la preoccupazione di Cristo, prima del suo ritorno al Padre, ed infatti Cristo comandò agli Apostoli: "Andate, dunque, e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo'. (..) Ed oggi" - ha proseguito il Cardinale Sepe - "all'inizio del XXI secolo, la Chiesa cattolica riparte fiduciosa per compiere un nuovo tratto di strada incontro al mondo (…) strada da percorrere irta di difficoltà".

Il Prefetto ha illustrato brevemente il contenuto del Messaggio, individuando i suoi tre obiettivi: "'Una Chiesa più contemplativa', 'una Chiesa più santa', 'una Chiesa più missionaria'".

Successivamente il Cardinale Sepe si è soffermato a lungo sulle statistiche riguardanti la presenza, il lavoro ed il personale della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, precisando che 1.075 circoscrizioni ecclesiastiche sono affidate a questo Dicastero, quasi il 39% di tutte le circoscrizioni ecclesiastiche della Chiesa cattolica del mondo. Di esse, 478 sono in Africa, 85 in America, 453 in Asia, 14 in Europa e 56 in Oceania.

Proseguendo la disanima delle statistiche il Cardinale ha precisato che:

- il Personale Apostolico a servizio della Missio Ad Gentes comprende all'incirca 85.000 sacerdoti, (52.000 diocesani, 33.000 religiosi), 28.000 religiosi non sacerdoti, 450.000 suore, 1.650.000 catechisti.
- 280 Seminari Maggiori Interdiocesani (65.000 seminaristi maggiori) e 110 Seminari minori (85.000 seminaristi minori).
- le Ordinazioni sacerdotali sono risultate all'incirca 1.900 all'anno nell'ultimo decennio.
- 42.000 scuole; 1.600 ospedali; 6.000 dispensari; 780 lebbrosari.
- Sei università, Collegi e Istituti a Roma collegati con la Congregazione, comprendenti la Pontificia Università Urbaniana (unica Università esclusivamente missionaria nel mondo) e il Pontificio Collegio Urbano, con 140 seminaristi.

"Ma il dato più importante e significativo" - ha concluso il Cardinale Sepe - "è quello riguardante il numero dei missionari (Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose, laici), che hanno testimoniato anche con la vita, la loro fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Secondo le statistiche, il numero di tali testimoni in questi ultimi dieci anni si aggira intorno ad un migliaio. Tale cifra, però, è senza dubbio in difetto poiché si riferisce solo ad alcuni Paesi, ai casi accertati e di cui si è avuta notizia".

L'intervento dell'Arcivescovo Sarah è stato dedicato all'opera svolta dalla Congregazione in Africa e Oceania, che ha definito "nuove patrie di Cristo". L'Arcivescovo Ranijth ha parlato della situazione missionaria in Asia e Padre Cenci, Missionario del PIME, ha parlato dell'opera svolta in America.
OP/MESSAGGIO GIORNATA MISSIONARIA/SEPE:SARAH VIS 20030221 (670)

INAUGURAZIONE SITO WEB PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE U.S.A.


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2003 (VIS). Questa mattina, più di 150 Direttori Diocesani delle Pontificie Opere Missionarie degli Stati Uniti d'America, sono stati ricevuti dal Santo Padre Giovanni Paolo II che ha espresso la sua gioia per questo incontro e per l'inaugurazione del nuovo sito web.

Il Papa ha detto nel suo discorso che: "Lo sviluppo di Internet degli ultimi anni ha offerto opportunità senza precedenti per l'espansione della Chiesa missionaria, poiché è divenuta fonte primaria di informazione e di comunicazione per numerosi nostri contemporanei, i giovani in particolare. Auspico che il nuovo sito web delle Pontificie Opere Missionarie, susciti nei cattolici degli Stati Uniti un più profondo apprezzamento del mandato missionario della Chiesa universale".

"Confido che il nuovo sito" - ha proseguito il Pontefice - "stimoli molte persone ad approfondire la loro fede in Cristo, accresca le vocazioni missionarie e favorisca un maggiore impegno nella proclamazione del Vangelo 'ad gentes' e nella nuova evangelizzazione dei paesi di tradizione cristiana".

Al termine del suo discorso, Giovanni Paolo II ha espresso l'auspicio che l'opera delle Pontificie Opere Missionarie "sia autentico fermento di zelo missionario fra i cattolici americani, e porti abbondanti frutti per la diffusione del Regno di Cristo nelle nuove frontiere che si aprono davanti a noi".
AC/PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE/U.S.A. VIS 20030221 (230)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2003 (VIS). Riportiamo di seguito i dati relativi ai Presuli deceduti nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Adolfo Roque Esteban Arana, emerito di Villa de la Concepción del Río Cuarto (Argentina), l'8 gennaio, all'età di 86 anni.

- L'Arcivescovo Giuseppe Carata, emerito di Trani-Barletta-Bisceglie (Italia), il 25 gennaio, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Joseph Robert Crowley, già Ausiliare di Fort Wayne-South Bend (Stati Uniti d'America), il 4 febbraio, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Camillo Faresin, S.D.B., emerito di Guiratinga (Brasile), il 25 gennaio, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Carlos Galán, emerito di La Plata (Argentina), il 24 gennaio, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Philip James Benedict Harvey, già Ausiliare di Westminster (Gran Bretagna), il 2 febbraio, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo James Robert Hoffman, di Toledo (Stati Uniti d'America), l'8 febbraio, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo Francisco José Iturriza Guillén, S.D.B., emerito di Coro (Venezuela), il 14 gennaio, all'età di 99 anni.

- L'Arcivescovo Carlos Alberto Etchandy Gimeno Navarro, di Niterói (Brasile), il 2 febbraio, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Antonio Palenzuela Velázquez, emerito di Segovia (Spagna), l'8 gennaio, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Décio Pereira, di Santo André (Brasile), il 5 febbraio, all'età di 62 anni.

- Il Vescovo Hervé Renaudin, di Pontoise (Francia), il 18 gennaio, all'età di 61 anni.

- Il Vescovo Raúl Omar Rossi, di San Martín (Argentina), il 2 febbraio, all'età di 64 anni.

- Il Vescovo Michael Rusnak, C.Ss.R., emerito di Saints Cyril and Methodius of Toronto (Canada), il 16 gennaio, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Edward Eugeniusz Samsel, di Elk (Polonia), il 17 gennaio, all'età di 63 anni.

- Il Vescovo Narbal Da Costa Stencel, Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), il 31 gennaio, all'età di 77 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030221 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo José Antonio Peteiro Freire, di Tanger (Marocco), in visita "ad Limina Apostolorum".

- L'Arcivescovo Vincent Landel, di Rabat (Marocco), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- L'Arcivescovo Fouad Twal, Arcivescovo-Vescovo di Tunis (Tunisia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Padre Acacio Valbuena Rodriguez, O.M.I., Prefetto Apostolico del Sahara Occidentale, in Visita "ad Limina Apostolorum".
AL/…/… VIS 20030221 (80)

MARIA E LA MISSIONE DELLA CHIESA NELL'ANNO DEL ROSARIO


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2003 (VIS). Il Messaggio annuale del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Giornata Missionaria Mondiale 2003 è stato reso pubblico oggi, in lingua francese, inglese, spagnola e italiana. Intitolato: "Maria e la missione della Chiesa nell'Anno del Rosario", il Messaggio è datato 12 gennaio 2003, Festa del Battesimo del Signore. Di seguito ne riportiamo alcuni estratti:

"Sin dall'inizio, ho voluto porre il mio pontificato sotto il segno della speciale protezione di Maria. Più volte, poi, ho invitato l'intera comunità dei credenti a rivivere l'esperienza del Cenacolo, dove i discepoli 'erano assidui e concordi nella preghiera... con Maria, la madre di Gesù'".

"La Chiesa prende sempre più coscienza di essere 'madre' come Maria. Essa è 'la culla ? notavo nella Bolla 'Incarnationis mysterium', in occasione del Grande Giubileo dell'Anno 2000 ? in cui Maria depone Gesù e lo affida all'adorazione e alla contemplazione di tutti i popoli'".

"Maria e la missione della Chiesa nell'Anno del Rosario". Nell'ottobre scorso, entrando nel venticinquesimo anno del mio ministero petrino, quasi ad ideale prolungamento dell'Anno Giubilare, ho indetto uno speciale Anno dedicato alla riscoperta della preghiera del Rosario, tanto cara alla tradizione cristiana; un anno da vivere sotto lo sguardo di Colei che, secondo l'arcano disegno divino, con il suo 'sì' ha reso possibile la salvezza dell'umanità, e dal cielo continua a proteggere quanti a Lei fanno ricorso specialmente nei momenti difficili dell'esistenza. (…) Alla scuola della Vergine e seguendo il suo esempio, ogni comunità potrà meglio far emergere la propria dimensione 'contemplativa' e 'missionaria'".

"La Giornata Missionaria Mondiale, che cade proprio alla fine di questo particolare anno mariano, se ben preparata, potrà imprimere un più generoso impulso a quest'impegno della Comunità ecclesiale. Il ricorso fidente a Maria con la quotidiana recita del Rosario e la meditazione dei misteri della vita di Cristo sottolineeranno che la missione della Chiesa deve essere anzitutto sorretta dalla preghiera".

"Chiesa più contemplativa: il Volto di Cristo contemplato"

"Contemplare il volto di Cristo induce a una conoscenza profonda e coinvolgente del suo mistero. Contemplare Gesù con gli occhi della fede spinge a penetrare nel mistero di Dio?Trinità. Dice Gesù: 'Chi ha visto me ha visto il Padre' (Gv 14,9). Con il Rosario ci inoltriamo in questo itinerario mistico 'in compagnia e alla scuola della sua Madre Santissima' (Rosarium Virginis Mariae, 3). Anzi, Maria stessa si fa nostra maestra e guida".

"Guardiamo sempre a Maria, modello insuperabile! Nel suo animo tutte le parole del Vangelo trovano un'eco straordinaria. Maria è la 'memoria' contemplativa della Chiesa, che vive nel desiderio di unirsi più profondamente al suo Sposo per incidere ancor più nella nostra società. Di fronte ai grandi problemi, dinanzi al dolore innocente, alle ingiustizie perpetrate con arrogante insolenza come reagire? Alla docile scuola di Maria, che è nostra Madre, i credenti apprendono a riconoscere nell'apparente 'silenzio di Dio' la Parola che risuona nel silenzio per la nostra salvezza".

"Chiesa più santa: il Volto di Cristo imitato e amato".

"Tutti i credenti sono chiamati, grazie al Battesimo, alla santità. (…) Santità e missione sono aspetti inscindibili della vocazione di ogni battezzato. L'impegno a diventare più santi è strettamente collegato con quello a diffondere il messaggio della salvezza".

"Se tutti i misteri del Rosario costituiscono una significativa scuola di santità e di evangelizzazione, i misteri della luce pongono in evidenza aspetti singolari della nostra 'sequela' evangelica. Il Battesimo di Gesù al Giordano ricorda che ogni battezzato è eletto a diventare in Cristo 'figlio nel Figlio' (Ef 1,5; cfr Gaudium et spes, 22). Nelle nozze di Cana, Maria invita all'ascolto obbediente della Parola del Signore: 'Fate quello che vi dirà' (Gv 2,5). L'annuncio del Regno e l'invito alla conversione sono una chiara consegna per tutti ad intraprendere il cammino della santità. Nella Trasfigurazione di Gesù il battezzato sperimenta la gioia che lo attende. Meditando l'istituzione dell'Eucaristia, egli torna ripetutamente nel Cenacolo, dove il divino Maestro ha lasciato ai suoi discepoli il tesoro più prezioso: se stesso nel Sacramento dell'altare".

"Chiesa più missionaria: il Volto di Cristo annunciato".

"In nessuna epoca la Chiesa ha avuto tante possibilità di annunciare Gesù come oggi, grazie allo sviluppo dei mezzi della comunicazione. Proprio per questo la Chiesa è oggi chiamata a far trasparire il Volto del suo Sposo con una più rilucente santità".

"Sotto lo sguardo vigile della Madre, la Comunità ecclesiale cresce come una famiglia ravvivata dall'effusione potente dello Spirito e, pronta a raccogliere le sfide della nuova evangelizzazione, contempla il volto misericordioso di Gesù nei fratelli, specialmente nei poveri e bisognosi, nei lontani dalla fede e dal Vangelo".

"Urge preparare evangelizzatori competenti e santi; è necessario che non si affievolisca il fervore negli apostoli, specialmente per la missione 'ad gentes'. Il Rosario, se pienamente riscoperto e valorizzato, offre un ordinario quanto fecondo aiuto spirituale e pedagogico per formare il Popolo di Dio a lavorare nel vasto campo dell'azione apostolica".

"Una precisa consegna".

"Il compito dell'animazione missionaria deve continuare ad essere impegno serio e coerente di ogni battezzato e di ogni Comunità ecclesiale. Un ruolo più specifico e peculiare compete certo alle Pontificie Opere Missionarie, che ringrazio per quanto già generosamente stanno facendo".

"A tutti vorrei suggerire di intensificare la recita del Santo Rosario, a livello personale e comunitario, per ottenere dal Signore quelle grazie di cui la Chiesa e l'umanità hanno particolare necessità. Invito proprio tutti: bambini e adulti, giovani e anziani, famiglie, parrocchie e comunità religiose".

"Tra le tante intenzioni, non vorrei dimenticare quella della pace. La guerra e l'ingiustizia hanno il loro inizio nel cuore 'diviso'. 'Chi assimila il mistero di Cristo ? e il Rosario proprio a questo mira ?, apprende il segreto della pace e ne fa un progetto di vita'.
MESS/GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE/… VIS 20030221 (960)

giovedì 20 febbraio 2003

GUERRA SCONFITTA PER L'UMANITÀ E TRAGEDIA PER LA RELIGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere in Vaticano i Membri di una Delegazione dei Leaders Religiosi Indonesiani, ha affermato che: "In questo momento di grande tensione per il mondo, siete giunti a Roma e sono grato di avere la possibilità di parlare con voi".

"Di fronte ad una reale possibilità di guerra" - ha affermato il Pontefice - "non dobbiamo permettere ai politici di diventare fonte di ulteriori divisioni fra le religioni del mondo. Anzi, dobbiamo impedire che la minaccia della guerra e la guerra stessa dividano i cristiani, i musulmani, i buddisti, gli indù e i membri delle altre religioni".

Il Santo Padre ha ribadito che: "In quanto leaders religiosi impegnati nella pace, dobbiamo operare insieme con i nostri popoli, con coloro che appartengono ad altre credenze religiose e con tutti gli uomini e le donne di buona volontà per assicurare la comprensione, la cooperazione e la solidarietà. All'inizio di quest'anno (nel mio discorso ai membri del corpo diplomatico), ho affermato: 'La guerra è sempre una sconfitta per l'umanità'; la guerra è anche una tragedia per la religione".

"La mia fervente preghiera" - ha concluso il Papa - "è che i nostri sforzi per la promozione della reciproca comprensione e fiducia portino frutti abbondanti e aiutino il mondo ad evitare il conflitto. Perché è attraverso questo impegno e la cooperazione continua che le culture e le religioni 'saranno in grado di infrangere le barriere che le dividono, di favorire la reciproca comprensione e di perdonare i responsabili di torti nei loro confronti".
AC/DELEGAZIONE INTERRELIGIOSA:INDONESIA/… VIS 20030220 (280)

MESSAGGIO DEL PAPA ALL'AZIONE CATTOLICA ITALIANA


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio agli Assistenti Spirituali dell'Azione Cattolica Italiana, a Roma per partecipare al Convegno nazionale sul tema: "Fare nuova l'Azione Cattolica in Parrocchia". Nel suo discorso il Papa ha affermato: "Voi state riflettendo (…) su come l'Azione Cattolica può contribuire (...) a ridisegnare il volto della parrocchia, struttura-base del corpo ecclesiale".

Il Santo Padre ha definito la parrocchia con queste parole: "La parrocchia è la 'casa della comunità cristiana' a cui si appartiene per la grazia del santo Battesimo; è la 'scuola della santità' per tutti i cristiani, anche per coloro che non aderiscono a determinati movimenti ecclesiali o non coltivano particolari spiritualità; è il 'laboratorio della fede' in cui vengono trasmessi gli elementi basilari della tradizione cattolica; è la 'palestra della formazione', dove si viene educati alla fede ed iniziati alla missione apostolica".

"Il legame tra la parrocchia è l'Azione Cattolica Italiana è da sempre molto stretto", ha sottolineato il Pontefice, affermando pure che "solo un'Azione Cattolica rinnovata può contribuire a rinnovare la parrocchia", così che essa "avverta più forte il bisogno di vivere e testimoniare il Vangelo, intessendo un dialogo proficuo (..) con le persone" e "riservando particolare attenzione a quanti vivono nel disagio materiale e spirituale".

Il Santo Padre ha affermato di essere certo che l'Azione Cattolica "non farà mancare (…) l'apporto di una quotidiana testimonianza di comunione. (…) Una spiritualità di comunione, vissuta con il Vescovo e con la Chiesa locale: ecco il contributo che l'Azione Cattolica Italiana può dare alla comunità cristiana".

Infine, il Papa ha affermato: "L'indispensabile rinnovamento strutturale e organizzativo sarà il risultato di una singolare 'avventura dello Spirito', che comporta la conversione interiore e radicale delle persone e delle associazioni ai vari livelli: parrocchiale, diocesano e nazionale" ed ha esortato gli assistenti spirituali a porre "le vostre migliori energie" al servizio del rinnovamento e della conversione.
MESS/AZIONE CATTOLICA ITALIANA/… VIS 20030220 (330)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Professor Bungaran Saragih, Presidente del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).

- Il Vescovo Giovanni Innocenzo Martinelli, O.F.M., Vicario Apostolico di Tripoli (Libia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Sylvester Carmel Magro, O.F.M., Vicario Apostolico di Benghazi (Libia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- L'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, M.Afr., Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.
AP:AL/…/… VIS 20030220 (90)

DICHIARAZIONE DELEGAZIONE INTER-RELIGIOSA INDONESIANA


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato a fine mattinata la seguente dichiarazione relativa alla visita resa al Santo Padre questa mattina dalla Delegazione Inter-Religiosa Indonesiana:

"Questa mattina, una Delegazione dell'Organizzazione 'Gerakan Moral Nasional Indonesia', composta dai Capi di tutte le religioni presenti in Indonesia, è stata ricevuta in udienza dal Santo Padre, al Quale ha consegnato uno 'Statement of concerns' riguardante la crisi irachena".

"Oltre ad uno scambio di opinioni sull'evoluzione della situazione religiosa in Indonesia e nell'Asia, i membri della Delegazione hanno rivolto un appello alla Santa Sede perché continui e intensifichi i suoi sforzi diplomatici affinché tutte le parti interessate possano trovare una giusta e pacifica soluzione alla presente crisi irachena, fondata sui principi umanitari e morali condivisi da tutte le religioni del mondo".
OP/DELEGAZIONE INDONESIA/NAVARRO-VALLS VIS 20030220 (150)

INTERVENTO SANTA SEDE RELATIVO IRAQ CONSIGLIO DI SICUREZZA


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri, a New York, al Consiglio di Sicurezza dell'O.N.U., sulla questione irachena, attualmente all'ordine del giorno. Di seguito riportiamo alcuni estratti del discorso, pronunciato in inglese, e reso pubblico oggi:

"Grazie per avermi dato l'opportunità di esprimere la profonda preoccupazione e sollecitudine della Santa Sede in merito alla questione irachena, anche in questa Aula del Consiglio di Sicurezza, dove si dibattono le questioni relative alla pace e alla sicurezza internazionale, per evitare al mondo il flagello della guerra. Mi fa piacere ricordare in questa occasione, Signor Presidente, il riuscito incontro di ieri sera in Vaticano, del Segretario Generale Kofi Annan con Sua Santità Papa Giovanni Paolo II".

"La Santa Sede si rende conto che la comunità internazionale si preoccupa a giusto titolo e stia trattando una causa giusta e urgente: il disarmo degli arsenali di distruzione di massa, una minaccia emergente non solo in una singola regione, ma purtroppo in altre parti del mondo. La Santa Sede è convinta che nello sforzo di acquisire forza dalla molteplicità di mezzi pacifici forniti dal diritto internazionale, il ricorso alla forza non sarebbe giusto. Alle gravi conseguenze per la popolazione civile, già lungamente provata, si aggiungono le oscure prospettive di tensioni e di conflitti fra i popoli e le culture e la deprecata reintroduzione della guerra come mezzo per risolvere situazioni indifendibili".

"La Santa Sede segue da vicino gli sviluppi sul terreno, esprime il suo sostegno agli sforzi della comunità internazionale per risolvere la crisi nell'ambito della legalità internazionale. A questo scopo e tenendo presente ciò, Sua Santità Papa Giovanni Paolo II ha recentemente inviato il suo Inviato Speciale a Baghdad, che ha incontrato il Presidente Saddam Hussein consegnandogli un Messaggio del Papa che ribadisce, fra l'altro, la necessità di impegni concreti nella fedele adesione alle risoluzioni delle Nazioni Unite. Un messaggio simile è stato trasmesso al Signor Tarek Aziz, Primo Ministro dell'Iraq, che ha incontrato il Papa il 14 febbraio scorso. Inoltre, in vista delle conseguenze devastanti di un possibile intervento militare, l'Inviato Speciale del Papa ha fatto appello alla coscienza di tutti coloro che hanno un ruolo nel determinare il futuro della crisi nei prossimi giorni decisivi 'perché, alla fine, è la coscienza che avrà l'ultima parola, più forte di tutte le strategie, di tutte le ideologie e di tutte le religioni'".

"La Santa Sede è convinta che anche se il processo delle ispezioni appare in qualche modo lento, esso rimane ancora un mezzo efficace che potrebbe portare all'edificazione di un consenso che, se ampiamente condiviso dalle Nazioni, renderebbe quasi impossibile ad un singolo Governo di agire altrimenti, senza rischiare l'isolamento internazionale. La Santa Sede è perciò del parere che esso è anche il mezzo appropriato che condurrebbe ad una risoluzione concordata ed onorevole del problema, che, a sua volta, potrebbe fornire le basi di una pace autentica e duratura".

"In merito alla questione dell'Iraq, la vasta maggioranza della comunità internazionale chiede una risoluzione diplomatica della questione e di esplorare tutte le possibilità per una risoluzione pacifica. Non si deve ignorare questa esigenza. La Santa Sede incoraggia le parti in causa a tenere aperto il dialogo che potrebbe portare soluzioni per impedire una possibile guerra ed incita la comunità internazionale ad assumersi le sue responsabilità nel trattare le colpe dell'Iraq".

"Signor Presidente, prima di concludere il mio discorso, mi consenta di far riecheggiare in questa Aula di pace le parole ispiratrici di speranza dell'Inviato Speciale di Giovanni Paolo II in Iraq: 'La pace è ancora possibile in Iraq e per l'Iraq. Il più piccolo passo in avanti di questi prossimi giorni ha il valore di un grande balzo verso la pace'".
DELSS/IRAQ/ONU:MIGLIORE VIS 20030220 (640)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Mainz (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Wolfgang Rolly, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Werner Guballa, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Mainz (superficie: 7.692; popolazione: 2.770.000; cattolici: 814.205; sacerdoti: 553; religiosi: 577; diaconi permanenti: 111), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Mainz-Marienborn (Repubblica Federale di Germania), nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Dal 1996 è Vicario Generale, "moderator curiae" ed economo della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Sacerdote Ulrich Neymeyr, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Mainz (superficie: 7.692; popolazione: 2.770.000; cattolici: 814.205; sacerdoti: 553; religiosi: 577; diaconi permanenti: 111), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Worms-Herrnsheim (Repubblica Federale di Germania) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Dal 2000 ha svolto l'ufficio di Parroco a Offstein, Worms-Horchheim e Worms-Wiesoppenheim.
RE:NEA/…/ROLLY:GUBALLA:NEYMEYR VIS 20030220 (170)

mercoledì 19 febbraio 2003

MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II PER IL XXV ANNIVERSARIO IFAD


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2003 (VIS). Questa mattina il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Signor Lennart Bâge, Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura (IFAD), nel corso della cerimonia tenutasi a Roma per commemorare il venticinquesimo anniversario di istituzione dell'IFAD. Alla cerimonia sono intervenuti il Presidente della Repubblica Italiana, Dott. Carlo Azeglio Ciampi, il Signor Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, Rappresentanti dei Governi e i Responsabili di altre Agenzie delle Nazioni Unite presenti a Roma.

Il Santo Padre esprime apprezzamento per l'opera svolta dall'IFAD, il cui statuto gli conferisce "lo specifico compito di fornire risorse finanziarie ai 'più poveri tra i poveri' per lo sviluppo agricolo dei Paesi che presentano carenze di alimenti".

Nel Messaggio si legge ancora che: "l'impegno di solidarietà sin qui profuso dall'IFAD nel combattere la povertà rurale ha individuato un modo concreto per raggiungere la sicurezza alimentare. (…) Si tratta di un approccio positivo in un momento in cui persistono gravi preoccupazioni in diverse aree del pianeta, considerate a rischio quanto ai livelli nutrizionali".

"Il pensiero" - scrive ancora il Papa - "corre subito alle vittime dei conflitti e delle gravi violazioni di diritti fondamentali, alla realtà dei rifugiati e degli sfollati, a quanti sono affetti da malattie e da epidemie. Situazioni tutte che minacciano l'ordinata convivenza di persone e comunità, mettono a grave rischio la vita umana".

Esprimendo solidarietà all'opera svolta dall'IFAD e da altre Organizzazioni internazionali, il Santo Padre tuttavia esorta a riconoscere "nella centralità della persona umana e delle sue esigenze primarie, la base sulla quale fondare senza indugi l'azione internazionale".

"Se si volge, infatti, lo sguardo ai fenomeni che caratterizzano l'odierno panorama della vita internazionale" - sottolinea il Santo Padre - "emergono (…) la contrapposizione di interessi e il desiderio di prevalere che hanno come conseguenza l'abbandono della trattativa e la spinta all'isolamento. (…) Né si può dimenticare la triste rassegnazione che sembra aver spento il desiderio di vivere di intere popolazioni che fame e malnutrizione pongono ai margini della Comunità delle nazioni, lontane da condizioni di vita realmente rispettose della dignità umana".
MESS/IFAD:FAME/SODANO VIS 20030219 (390)

CANTICO DEI TRE GIOVANI A LODE E GLORIA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2003 (VIS). La catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI gremita da 10.000 fedeli, è stata dedicata al Cantico dei tre giovani, "Ogni creatura lodi il Signore", che si trova all'interno del Libro di Daniele e che il Papa ha definito. "un magnifico inno di lode alla gloria trascendente di Dio".

Il Papa ha ricordato che il Cantico narra la storia di Shadrach, Meshac e Abednego, "tre giovani ebrei, collocati dall'autore sacro nel contesto storico del regno di Nabucodonosor, il tremendo sovrano babilonese che annientò la città santa di Gerusalemme nel 586 A.C. e deportò gli Israeliti 'lungo i fiumi di Babilonia'".

"Il Cantico" - ha commentato il Santo Padre - "tradizionalmente chiamato 'dei tre giovani', è simile ad una fiaccola che rischiara l'oscurità del tempo dell'oppressione e della persecuzione, un tempo che spesso si è ripetuto nella storia di Israele e nella stessa storia del cristianesimo".

"Cantato dai tre giovani condannati alla terribile fornace per la loro fedeltà al Dio di Israele" - ha detto il Papa - "il Cantico evoca la presenza gloriosa del Signore, che abita in mezzo al suo popolo a Gerusalemme. Questa profetica celebrazione di Dio vicino al Suo Popolo prefigura la venuta del Figlio di Dio, il quale nella pienezza del tempo 'si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi'. Nella liturgia la Chiesa di ogni tempo intona questo canto di gratitudine per l'amore misericordioso di Dio, che guida tutta la storia verso il compimento finale".

Giovanni Paolo II ha detto infine che: "Nella loro benedizione, i tre giovani lodano un Dio al di sopra di noi, capace di salvarci con la sua potenza; ma anche un Dio vicino al suo popolo, in mezzo al quale Egli ha voluto abitare nel suo 'tempio santo glorioso', manifestando così il suo amore".
AC/CANTICO LODE:DANIELE VIS 20030219 (330)

DICHIARAZIONE RELATIVA UDIENZA DEL PAPA SIGNOR KOFI ANNAN


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo la dichiarazione, rilasciata nella serata di ieri, dal Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, dopo la visita al Santo Padre del Signor Kofi Annan, Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite:

"Oggi, giorno 18 febbraio, il Santo Padre ha ricevuto in Udienza il Signor Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite. Il Signor Annan ha avuto anche la possibilità di incontrarsi con il Segretario di Stato Cardinale Angelo Sodano, che era accompagnato dal Cardinale Roger Etchégaray".

"In un colloquio cordiale e approfondito, durato mezz'ora, il Papa e il Signor Annan hanno potuto esaminare i diversi aspetti della critica situazione attuale riguardante l'Iraq. Sottolineando il ruolo essenziale delle Nazioni Unite, si è auspicato che possano essere trovate ancora delle giuste ed efficaci soluzioni alle sfide del momento nel rispetto della legalità internazionale di cui l'Organizzazione delle Nazioni Unite è garante. Soluzioni d'altra parte che evitino ulteriori gravi sofferenze a quelle popolazioni, già provate da lunghi anni di embargo".

"Si è anche passato in rassegna altre situazioni di conflitto nel mondo, particolarmente la sempre drammatica situazione in Terra Santa".

"Nei colloqui è stato ringraziato il Signor Kofi Annan per il suo costante impegno personale per la pace in diverse zone del mondo".
OP/UDIENZA KOFI ANNAN/NAVARRO-VALLS VIS 20030219 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Victor Naranjo Tovar, Vescovo di Latacunga (superficie: 5.093; popolazione: 296.647; cattolici: 250.000; sacerdoti: 52; religiosi: 96), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato nel 1941 a Pujilí (Ecuador) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965. Finora è stato Vicario Generale della medesima Diocesi. Succede al Vescovo Raúl Holguer López Mayorga, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/NARANJO:LÓPEZ/… VIS 20030219 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/… VIS 20030219 (30)

TELEGRAMMA VITTIME ATTENTATO INCENDIARIO METROPOLITANA


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2003 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, un telegramma di cordoglio, del quale riportiamo il testo, all'Arcivescovo Paul Ri Moun-hi di Taegu (Corea), per le vittime dell'attentato incendiario alla metropolitana:

"Profondamente rattristato dalla notizia dell'ingente perdita di vite umane, provocata dall'attacco incendiario contro un treno della metropolitana di Taegu, il Santo Padre La prega di trasmettere il suo sentito cordoglio alle autorità civili e alle famiglie in lutto. Il Santo Padre prega per l'eterno riposo delle vittime ed invoca il dono della forza e del conforto divino su tutti coloro che sono in lutto".
TGR/INCENDIO METROPOLITANA/COREA:RI MOUN-HI VIS 20030219 (120)

martedì 18 febbraio 2003

MESSAGGIO SANTO PADRE GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2003


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2003 (VIS). Venerdì 21 febbraio, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, presenterà il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Missionaria Mondiale 2003.

Alla Conferenza stampa interverranno anche l'Arcivescovo Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, l'Arcivescovo Patabendige Don Albert Malcolm Ranjith, Segretario Aggiunto ed il Padre Massimo Cenci, P.I.M.E., Sotto-Segretario della medesima Congregazione.
OP/MESSAGGIO GIORNATA MISSIONARIA/SEPE VIS 20030218 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Roger Etchegaray.

Nel tardo pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienza il Signor Kofi Annan, Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (O.N.U.), e Seguito.
AP/…/… VIS 20030218 (50)

lunedì 17 febbraio 2003

EUROPA FUTURO HA BISOGNO NOSTRI VALORI E COLLABORAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il testo del Messaggio che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato a Sua Beatitudine Christodoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, in occasione dell'incontro fra una Delegazione della Santa Sede, recatasi ad Atene dal 10 al 14 febbraio, e una Delegazione ufficiale del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa di Grecia, venuta a Roma dall'8 al 13 marzo 2002. La Delegazione della Santa Sede era presieduta dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Nel suo Messaggio il Papa sottolinea che il presente incontro è stato "un segno concreto della nostra volontà di perseverare nell'amore fraterno" ed ha ribadito che gli scambi avvenuti fra le due Delegazioni sono "per me motivo di gioia e di soddisfazione. La Chiesa cattolica sa di avere un compito da assolvere nel Continente europeo, in questo momento storico, e la responsabilità che avverte coincide con quella della Chiesa ortodossa di Grecia. Tale responsabilità costituisce un terreno comune sul quale sviluppare la reciproca collaborazione. Il futuro dell'Europa è così importante da spingerci ad andare al di là del nostro passato di divisioni, di incomprensioni e di reciproco allontanamento".

Il Santo Padre ha inoltre affermato che: "La posta in gioco è la promozione in Europa, hic et nunc, di tutti i valori umani ed anche di quelli religiosi, del riconoscimento delle Chiese e Comunità ecclesiali, della tutela della sacralità della vita, della salvaguardia del creato. Ci muove la convinzione profonda che il 'vecchio' Continente non deve smarrire la ricchezza cristiana del suo patrimonio culturale e non deve perdere nulla di ciò che ha reso grande il suo passato".

"Questa collaborazione" - ha concluso il Pontefice - "da sviluppare e far crescere, potrebbe essere uno dei rimedi efficaci al relativismo ideologico così diffuso in Europa, ad un pluralismo etico che dimentica i valori perenni, ad una forma di globalizzazione che lascia insoddisfatto l'uomo poiché cancella le legittime differenziazioni, che hanno permesso il diffondersi di tanti tesori nell'Oriente e nell'Occidente europei".
MESS/CHIESA ORTODOSSA DI GRECIA/… VIS 20030217 (360)
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