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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 2 gennaio 2003

L'UMANITÀ SPERIMENTI POTENZA DELL'AMORE E DELLA PACE DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2003 (VIS). Alle 18:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Patriarcale Basilica Vaticana, i Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il "Te Deum" di ringraziamento in occasione della chiusura dell'anno civile.

Il Papa ha invitato a ringraziare "Dio dal profondo del cuore per tutti i benefici che ci ha elargito durante i passati dodici mesi".

Ricordando che "Il cammino della Chiesa di Roma è stato caratterizzato quest'anno da uno speciale impegno per le vocazioni sacerdotali e religiose", il Santo Padre ha auspicato che "La pastorale vocazionale sia una priorità per le parrocchie, chiamate ad essere scuole di santità e di preghiera, palestre di carità e di servizio ai fratelli, e specialmente per le famiglie che, quali cellule vitali, compongono la Comunità parrocchiale. Quando tra i coniugi regna l'amore, i figli crescono moralmente sani e sbocciano più facilmente le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata".

Il Santo Padre ha invitato le famiglie di Roma, in quest'anno proclamato "Anno del Rosario", "alla recita quotidiana del Rosario, perché al vostro interno si crei il clima favorevole all'ascolto di Dio e al fedele compimento della sua volontà".

Riferendosi alla misericordia del Signore, alla quale ci appelliamo con il "Te Deum", il Papa ha esortato tutti a chiedere perdono al Signore per le mancanze personali e a sperare in Lui ed ha detto: "Possa ogni uomo e ogni donna di buona volontà incontrare e sperimentare la potenza del tuo amore e della tua pace. Possa la città di Roma e l'intera umanità accoglierti come suo unico Salvatore. È questo il mio augurio per tutti; un augurio che depongo nelle mani di Maria, Madre di Dio, 'Salus Populi Romani'".
HML/VESPRI:TE DEUM/… VIS 20030102 (300)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI GENNAIO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di gennaio è la seguente: "Per le comunità cristiane, perché in questo particolare momento della nostra storia accolgano con sempre più grande disponibilità l'invito del Signore ad essere sale della terra e luce del mondo".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per le comunità cristiane della Cina, perché docili alla Parola di Dio rafforzino i loro legami e cooperino con maggiore efficacia alla diffusione della Buona Novella".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/GENNAIO/… VIS 20030102 (100)

INIZIARE L'ANNO INVOCANDO IL DONO PREZIOSO DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2003 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della XXXVI Giornata Mondiale della Pace che quest'anno ha per tema: "'Pacem in terris': un impegno permanente". L'Eucaristia è stata celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

Nell'omelia il Papa ha affermato: "Dinanzi agli eventi che sconvolgono il Pianeta, appare con chiarezza che solo Iddio può toccare l'animo umano nel profondo; solo la sua pace può ridare speranza all'umanità. Occorre che Egli rivolga verso di noi il suo volto, ci benedica, ci protegga e ci faccia dono della sua pace. È pertanto quanto mai opportuno iniziare il nuovo anno invocando da Lui questo prezioso dono. Lo facciamo per intercessione di Maria, Madre del 'Principe della Pace'".

Ricordando la terra dove nacque Gesù, il Santo Padre ha esclamato: "Betlemme! La Terra Santa! La drammatica e perdurante tensione, nella quale questa regione del Medio Oriente si trova, rende più urgente la ricerca di una soluzione positiva del conflitto fratricida e insensato, che da troppo tempo la sta insanguinando. Occorre la cooperazione di tutti coloro che credono in Dio, consapevoli che l'autentica religiosità, lungi dal porre gli individui e i popoli in conflitto tra loro, li spinge piuttosto a costruire insieme un mondo di pace".

"Di fronte agli odierni conflitti ed alle minacciose tensioni del momento" - ha concluso il Pontefice - "ancora una volta invito a pregare affinché siano ricercati 'mezzi pacifici' di composizione ispirati ad una 'volontà di intesa leale e costruttiva', in armonia con i principi del diritto internazionale".

Al termine della Santa Messa nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del Suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, fra i quali molto numerosi i partecipanti alla marcia per la pace promossa dalla Comunità di Sant'Egidio.

Sottolineando che "Solo dal Signore il mondo può attendere la salvezza", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "Sorretti da questa consapevolezza, i credenti non perdono la speranza anche quando si moltiplicano gli ostacoli e gli attentati alla pace".

Il Santo Padre ha successivamente ricordato che: "Quarant'anni orsono, in un contesto di gravi minacce per la sicurezza mondiale, il Beato Giovanni XXIII pubblicava, con grande coraggio, l'Enciclica 'Pacem in terris'. A tale evento significativo ho voluto far riferimento nel Messaggio per l'odierna Giornata Mondiale della Pace. Come allora, pure oggi è chiesto a ciascuno di dare il proprio contributo per promuovere e realizzare la pace, mediante scelte generose di comprensione reciproca, di riconciliazione, di perdono e di fattiva attenzione a chi è nel bisogno. Sono necessari concreti 'gesti di pace' nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle comunità, nell'insieme della vita civile, nei consessi sociali nazionali e internazionali. Non bisogna soprattutto mai smettere di pregare per la pace".

"Come non esprimere" - ha concluso il Pontefice - "ancora una volta l'auspicio che, da parte dei responsabili, si faccia tutto il possibile per trovare soluzioni pacifiche alle molte tensioni in atto nel mondo, in particolare nel Medio Oriente, evitando ulteriori sofferenze a quelle popolazioni già tanto provate? Prevalgano la solidarietà umana e il diritto!".

Al termine il Papa ha rivolto a tutti i presenti gli auguri per il Nuovo Anno in lingua francese, inglese, tedesca, spagnola, portoghese e polacca.
HML/GIORNATA MONDIALE PACE/… VIS 20030102 (590)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Los Angeles (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Joseph Sartoris, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/SARTORIS VIS 20030102 (40)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Philippe Barbarin, di Lyon (Francia).

- Il Monsignore Piero Monni, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo.

- L'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
AP/…/… VIS 20030102 (50)

lunedì 30 dicembre 2002

GESÙ NASCE PER L'UMANITÀ CHE CERCA LA PACE E LA LIBERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 24 DIC. 2002 (VIS).  A mezzanotte, Giovanni Paolo II ha celebrato nella Patriarcale Basilica Vaticana la Santa Messa per la Solennità del Natale del Signore.

  Nell'omelia, il Santo Padre ha detto: "Gesù nasce per l'umanità che va in cerca di libertà e di pace; nasce per ogni uomo oppresso dal peccato, bisognoso di salvezza e assetato di speranza. All'incessante grido dei popoli: Vieni, Signore, Salvaci!, Dio risponde in questa notte: la sua eterna Parola d'amore ha assunto la nostra carne mortale".

  "Il Verbo" - ha proseguito il Papa - " è entrato nel tempo: è nato l'Emmanuele, il Dio-con-noi. Nelle cattedrali e nelle basiliche, come nelle chiese più piccole e sperdute di ogni parte della terra, si leva commosso il canto dei cristiani: 'Oggi è nato per noi il Salvatore'".

  "Ecco l'icona del Natale:" - ha affermato Giovanni Paolo II - "un fragile neonato, che le mani di una donna proteggono con poveri panni e depongono nella mangiatoia. Chi può pensare che quel piccolo essere umano è il 'Figlio dell'Altissimo'? Lei sola, la Madre, conosce la verità e ne custodisce il mistero (…). Anche per noi, uomini del terzo millennio, è possibile incontrare Cristo e contemplarlo con gli occhi di Maria. La notte di Natale diventa così scuola di fede e di vita".

  Il Papa ha sottolineato che "il Bambino giacente nella povertà di una mangiatoia: questo è il segno di Dio (…). È segno di speranza per l'intera famiglia umana: segno di pace per quanti soffrono a causa di ogni genere di conflitti; segno di liberazione per i poveri e gli oppressi; segno di misericordia per chi è chiuso nel circolo vizioso del peccato; segno d'amore e di conforto per chi si sente solo e abbandonato. Segno" - ha concluso il Santo Padre - "piccolo e fragile, umile e silenzioso, ma ricco della potenza di Dio, che per amore si è fatto uomo".
HML/MESSA DI MEZZANOTTE/…                  VIS 20021230 (340)

MESSAGGIO "URBI ET ORBI": CHIAMATI A COSTRUIRE LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2002 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre ha rivolto il tradizionale messaggio natalizio ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano attraverso la radio e la televisione, ed ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".

  Riportiamo qui di seguito alcuni estratti del messaggio:

  "Mistero di amore è il Natale! Amore del Padre, che ha inviato nel mondo il suo Figlio unigenito, per farci dono della sua stessa vita (…). Nella fredda capanna, avvolta dal silenzio, la Vergine Madre, con il cuore presago, assapora già il dramma cruento del Calvario. Sarà una lotta sconvolgente tra le tenebre e la luce, tra la morte e la vita, tra l'odio e l'amore. Il Principe della pace, nato oggi a Betlemme, darà la sua vita sul Golgota perché regni sulla terra l'amore".

  "Mistero di pace è il Natale! Dalla grotta di Betlemme si leva quest'oggi un appello pressante perché il mondo non ceda alla diffidenza, al sospetto, alla sfiducia, anche se il tragico fenomeno del terrorismo accresce incertezze e timori. I credenti di tutte le religioni, insieme agli uomini di buona volontà, bandendo ogni forma d'intolleranza e discriminazione, sono chiamati a costruire la pace: in Terra Santa, innanzitutto, per frenare finalmente l'inutile spirale di cieca violenza, e in Medio Oriente, per spegnere i sinistri bagliori di un conflitto, che con l'impegno di tutti può essere evitato; in Africa, poi, dove devastanti carestie e tragiche lotte intestine aggravano le condizioni già precarie di interi popoli, anche se non mancano spiragli di ottimismo; in America Latina, in Asia, in altre parti del mondo, dove crisi politiche, economiche e sociali turbano la serenità di non poche famiglie e nazioni. Accolga l'umanità il messaggio di pace del Natale!".

  "Mistero adorabile del Verbo incarnato! Insieme con Te, o Vergine Madre, sostiamo pensosi davanti alla mangiatoia in cui giace il Bambino (…). Insegnaci a riconoscere il suo volto nei bimbi di ogni razza e cultura. Aiutaci ad essere testimoni credibili del suo messaggio di pace e di amore, affinché anche gli uomini e le donne di questo nostro tempo, segnato ancora da forti contrasti e inaudite violenze, sappiano riconoscere nel Bimbo che sta nelle tue braccia l'unico Salvatore del mondo, fonte inesauribile della pace vera a cui, nel profondo, aspira ogni cuore".

  Al termine del messaggio, il Santo Padre ha formulato gli auguri di Natale in sessantadue lingue.
MESS/URBI ET ORBI/…                          VIS 20021230 (410)

SEGUIRE IL SIGNORE SENZA COMPROMESSI SINO ALLA CROCE


CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, Festa del Protomartire Santo Stefano, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare la preghiera dell'Angelus insieme ai fedeli, per la maggior parte famiglie, riuniti in Piazza San Pietro.

  Il Papa ha sottolineato che "è ancora vivo nel nostro animo lo stupore per l'evento straordinario che abbiamo ieri celebrato: il Verbo si è fatto carne nel seno della Vergine Maria, e ha preso stabile dimora in mezzo a noi".

  Parlando di Santo Stefano, Giovanni Paolo II ha affermato che il Protomartire "ci aiuta a capire più in profondità il mistero che stiamo vivendo nella fede. Il Bambino, che vagisce in una grotta, è il Cristo che ci chiede di essere in ogni circostanza e in ogni luogo coraggiosi testimoni del suo Vangelo, come lo fu appunto il protodiacono Stefano, il quale non mostrò titubanze nemmeno dinanzi al martirio".

  "Anche oggi" - ha proseguito il Papa - "tanti credenti, in varie parti del mondo, sono sottoposti a prove e sofferenze a causa della loro fede. Siamo invitati dalla festa odierna a prendere rinnovata coscienza di essere chiamati, in quanto credenti, a seguire il Signore senza compromessi sino alla Croce, sorretti dalla potenza del suo Spirito. Ci aiuti Santo Stefano a non venir mai meno alla nostra vocazione cristiana".

  Dopo l'Angelus, il Santo Padre ha auspicato che la "processione" di padri e madri che in questi giorni visitano il presepe di Piazza San Pietro possa "suscitare in tutti un rinnovato impegno di amore vicendevole e di reciproca comprensione, affinché, soprattutto all'interno delle famiglie, si viva quel clima di intesa e di comunione che tanto giova alla crescita serena dei figli".
ANG/SANTO STEFANO/…                      VIS 20021230 (300)

CONSULTABILI NEGLI ARCHIVI VATICANI DOCUMENTI FINO AL 1939


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2002 (VIS). Oggi è stato pubblicato un comunicato nel quale si ricorda che a partire dal prossimo 15 febbraio saranno rese accessibili agli studiosi talune serie di documenti archivistici relativi ai rapporti fra la Santa Sede e la Germania dal 1922 al 1939, ossia durante il Pontificato di Papa Pio XI.

  I fondi consultabili saranno i seguenti: Affari ecclesiastici Straordinari, Baviera (1922-1939), Germania (1922-1939); Archivio Segreto Vaticano, Archivio della Nunziatura Apostolica di Monaco di Baviera (1922-1934); Archivio della Nunziatura Apostolica di Berlino (1922-1930). Quest'ultimo fondo archivistico ha subito gravi danni nel 1945 a causa del bombardamento di Berlino e dell'incendio del Palazzo della Nunziatura Apostolica. Pertanto, i documenti relativi agli anni 1931-1934 sono andati quasi completamente distrutti o dispersi.

  Al termine del comunicato viene precisato che i documenti relativi al Nazionalsocialismo e alla condanna del razzismo potranno essere consultati presso l'Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede.
…/DOCUMENTI ARCHIVIO VATICANO/…              VIS 20021230 (170)

CLONAZIONE ESSERE UMANO: CONDANNA COMUNITÀ SCIENTIFICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue relativa all'annuncio di una presunta nascita umana, avvenuta per clonazione, negli Stati Uniti d'America:

  "L'annuncio, senza elemento alcuno di prova, ha sollevato già lo scetticismo e la condanna morale di gran parte della comunità scientifica internazionale".

  "Ma già l'annuncio stesso è espressione di una mentalità brutale, priva di qualsiasi considerazione etica ed umana".
OP/CLONAZIONE ESSERE UMANO/NAVARRO-VALLS       VIS 20021230 (90)

NON MANCHI NELLE FAMIGLIE SERENITÀ, CONCORDIA E AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, prima di recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. il Papa ha ricordato la Liturgia di oggi, che celebra la Santa Famiglia di Nazaret, "modello mirabile di virtù umane e soprannaturali per tutte le famiglie cristiane".

  "Come vorrei" - ha esclamato il Pontefice - "che la serenità, la concordia e l'amore della casa di Nazaret non mancassero nelle famiglie di oggi! Con insistente preghiera chiedo al Signore che tutti i genitori cristiani siano consapevoli del loro compito irrinunciabile nei confronti sia dei figli che della società. Da essi si attende una vera ed efficace testimonianza evangelica".

  Il Santo Padre ha sottolineato inoltre: "Una famiglia unita, che cammina seguendo questi principi, supera più facilmente le prove e le difficoltà che incontra sul suo cammino. Nell'amore fedele dei genitori, dono da alimentare e custodire continuamente, i figli possono trovare le migliori condizioni per maturare essi stessi, aiutati da Gesù, il quale 'cresceva in sapienza, età e grazia'".

  "Alla Santa Famiglia di Nazaret" - ha proseguito il Pontefice - "affidiamo oggi le famiglie del mondo intero, specialmente quelle più provate dalla sofferenza o in difficoltà. In modo particolare, desidero porre sotto la speciale protezione della Vergine Santa, di San Giuseppe e del Bambino Gesù il IV Incontro Mondiale delle Famiglie, che avrà luogo a Manila nelle Filippine, dal 22 al 26 gennaio prossimo. Il tema prescelto - 'La famiglia cristiana: buona notizia per il terzo millennio' - esprime la missione propria di ogni famiglia cristiana e la fiducia che la Chiesa ripone in essa. Possa questo appuntamento così importante recare gli auspicati frutti spirituali per la Chiesa e per tutta l'umanità!".
ANG/FAMIGLIA/…                         VIS 20021230 (300)

IL PAPA CONFERIRÀ ORDINAZIONE EPISCOPALE DODICI PRESBITERI


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2002 (VIS). Secondo quanto annunciato in un Comunicato pubblicato oggi dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, lunedì 6 gennaio 2003 - Solennità dell'Epifania del Signore - alle ore 9:00, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II conferirà l'Ordinazione Episcopale ai seguenti Presbiteri:

1. Monsignor Paul Tschang In-Nam, del clero della Diocesi di Ch'ongju (Corea), nato il 30 ottobre 1949, ordinato Presbitero il 17 dicembre 1976, eletto Arcivescovo titolare di Amanzia e nominato Nunzio Apostolico in Bangladesh il 19 ottobre 2002.

2. Monsignor Celestino Migliore, del clero della Diocesi di Cuneo (Italia), nato il 1° luglio 1952, ordinato Presbitero il 25 giugno 1977, eletto Arcivescovo titolare di Canosa e nominato Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (O.N.U.), il 30 ottobre 2002.

3. Monsignor Pierre Nguyên Van Tot, del clero della Diocesi di Phú Cuong, (Viêt Nam), nato il 15 aprile 1949, ordinato Presbitero il 24 marzo 1974, eletto Arcivescovo titolare di Rusticiana e nominato Nunzio Apostolico in Benin e Togo, il 25 novembre 2002.

4. Monsignor Pedro López Quintana, del clero dell'Arcidiocesi di Santiago de Compostela (Spagna), nato il 27 luglio 1953, ordinato Presbitero il 15 giugno 1980, eletto Arcivescovo titolare di Agropoli e nominato Nunzio Apostolico il 12 dicembre 2002.

5. Monsignor Angelo Amato, della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, nato l'8 giugno 1938, ordinato Presbitero il 22 dicembre 1967, eletto Arcivescovo titolare di Sila e nominato Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede il 19 dicembre 2002.

6. Monsignor Calogero La Piana, della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, nato il 27 gennaio 1952, ordinato Presbitero l'8 agosto 1981, eletto Vescovo di Mazara del Vallo (Italia), il 15 novembre 2002.

7. Monsignor René-Marie Ehuzu, della Congregazione di Gesù e Maria (Eudisti), nato il 12 aprile 1944, ordinato Presbitero il 30 settembre 1972, eletto Vescovo di Abomey (Benin), il 25 novembre 2002.

8. Monsignor Ján Babjak, della Compagnia di Gesù, nato il 28 ottobre 1953, ordinato Presbitero l'11 giugno 1978, eletto Vescovo dell'Eparchia di Presov (Slovacchia), l'11 dicembre 2002.

9. Monsignor Andraos Abouna, del clero dell'Eparchia Patriarcale di Baghdad (Iraq), nato il 23 marzo 1943, ordinato Presbitero il 5 giugno 1966, eletto Vescovo titolare di Zenobia dei Caldei e nominato Ausiliare del Patriarcato di Babilonia dei Caldei (Iraq), il 6 novembre 2002.

10. Monsignor Milan Sasik, della Congregazione della Missione, nato il 17 settembre 1952, ordinato Presbitero il 6 giugno 1976, eletto Vescovo titolare di Bononia e nominato Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" dell'Eparchia di Mukacheve (Ucraina), il 12 novembre 2002.

11. Monsignor Giuseppe Nazzaro, dell'Ordine dei Frati Minori, nato il 22 dicembre 1937, ordinato Presbitero il 29 giugno 1965, eletto Vescovo titolare di Forma e nominato Vicario Apostolico di Alep dei Latini (Siria), il 21 novembre 2002.

12. Monsignor Brian Farrell, dei Legionari di Cristo, nato l'8 febbraio 1944, ordinato Presbitero il 26 novembre 1969, eletto Vescovo titolare di Abitine e nominato Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani il 19 dicembre 2002.
GPII-ORDINAZIONI EPISCOPALI/…/…          VIS 20021230 (510)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Giancarlo Vecerrica, finora Segretario Generale della Curia della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Vescovo di Fabriano-Matelica (superficie: 681; popolazione: 54.591; cattolici: 53.641; sacerdoti: 79; religiosi: 126), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Tolentino (Macerata), nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965.

- Il Signor Jean Daniel Pitteloud Tenente del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia col grado di Tenente Colonnello.

  Sabato 28 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Vescovo Nicola De Angelis, C.F.I.C., finora Ausiliare di Toronto (Canada), Vescovo di Peterborough (superficie: 25.890; popolazione: 391.501; cattolici: 85.101; sacerdoti: 92; religiosi: 110; diaconi permanenti: 13), Canada. Il Vescovo De Angelis succede al Vescovo James Leonard Doyle, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

  Venerdì 27 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Jesús Tomás Zárraga Colmenares Vescovo di San Carlos de Venezuela (superficie: 14.800; popolazione: 265.837; cattolici: 255.303; sacerdoti: 27; religiosi: 38), Venezuela. Il Vescovo eletto è nato ad Azaro (Venezuela) nel 1957 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985. Finora è stato Parroco e Direttore dei Segretariati diocesani per i mezzi di comunicazione e per la pastorale sociale. Succede al Vescovo Antonio Arellano Durán, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia alla cura pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Isabelo Caiban Abarquez Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cebu (superficie: 5.088; popolazione: 3.255.070; cattolici: 2.815.836; sacerdoti: 489; religiosi: 1.459), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a Panlaan (Filippine) nel 1956 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987. Finora è stato Rettore del "San Carlos College Seminary" nella medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato Don Patricio Abella Buzon, S.D.B., Vescovo di Kabankalan (superficie: 3.923; popolazione: 706.984; cattolici: 636.286; sacerdoti: 38; religiosi: 27), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a San Nicolas (Filippine) nel 1950, ha emesso la sua Prima Professione nel 1967 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976. Finora è stato Superiore Provinciale della Provincia Salesiana Meridionale nelle Filippine.

- Ha eretto la Diocesi di Acarigua-Araure (superficie: 5.510; popolazione: 452.000; sacerdoti: 16; religiosi: 11), in Venezuela, con territorio dismembrato dalla Diocesi di Guanare, rendendola suffraganea della Chiesa metropolitana di Barquisimeto. Al contempo ha nominato il Vescovo Joaquín Morón Hidalgo, finora Vescovo di Valle de la Pascua, (Venezuela), primo Vescovo della nuova Diocesi.
NER:NA:RE:NEA:ECE/…/…                      VIS 20021230 (430)

lunedì 23 dicembre 2002

LA CHIESA CONTINUA A ELEVARE LA SUA PREGHIERA PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre ha incontrato i Cardinali, membri della Famiglia Pontificia, della Curia e della Prelatura Romana, per lo scambio degli auguri di Natale.

  Il Santo Padre ha iniziato il suo discorso dicendo che questo Natale è per lui "particolarmente significativo, perché cade nel mio venticinquesimo anno di Pontificato. Proprio questa circostanza mi spinge a farvi partecipi del mio 'grazie' al Signore per i doni che mi ha elargito in questo non breve arco di tempo speso a servizio della Chiesa universale".

  "Una tonalità particolare" - ha proseguito il Papa - "è data a questo nostro incontro dal suo svolgersi nell'Anno del Rosario (…). Nella Lettera apostolica 'Rosarium Virginis Mariae' ho sottolineato la valenza antropologica di questa preghiera: essa, allenandoci a contemplare Cristo, ci orienta a guardare l'uomo e la storia alla luce del suo Vangelo".

  Il Pontefice ha affermato che non si può dimenticare che il volto di Cristo "continua ad avere un tratto dolente, di vera passione, per i conflitti che insanguinano tante regioni del mondo, e per quelli che minacciano di esplodere con rinnovata virulenza. Emblematica rimane la situazione della Terra Santa, ma altre guerre 'dimenticate' non sono meno devastanti. Il terrorismo poi continua a mietere vittime e a scavare ulteriori fossati. Di fronte a questo orizzonte rigato di sangue, la Chiesa non cessa di far sentire la sua voce e, soprattutto, continua a elevare la sua preghiera".

  Successivamente il Papa ha parlato della bellezza del Creato, nella quale si scorge, un raggio dello splendore del volto di Cristo, ma anche "la devastazione che l'incuria umana è capace di arrecare all'ambiente (…). Per questo sono contento di aver potuto anche quest'anno testimoniare in diverse occasioni l'impegno della Chiesa in ambito ecologico".

  Sul versante dei rapporti con gli Stati, il Papa ha detto di avere "ricordato a tutti l'urgenza di porre al centro della politica, nazionale e internazionale, la dignità della persona umana e il servizio al bene comune".

  Ricordando la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù, tenuta a luglio a Toronto (Canada), il Santo Padre ha rimarcato "la presenza di giovani così numerosi", senza tuttavia dimenticare i tanti altri "adescati da altri messaggi o disorientati da mille contrastanti proposte. Tocca ai giovani di farsi evangelizzatori dei loro coetanei".

  Il Papa ha quindi parlato dei passi avanti fatti sul cammino ecumenico, nonostante alcuni "motivi di amarezza". Tuttavia, ha proseguito il Santo Padre, "dobbiamo guardare alle luci più che alle ombre". Quindi il Pontefice ha ricordato la Dichiarazione congiunta con il Patriarca Bartolomeo I, la visita a Roma della Delegazione della Chiesa ortodossa di Grecia, che ha recato un messaggio di Sua Beatitudine Christodoulos, nonché l'incontro con il Patriarca ortodosso di Romania Teoctist, con il quale nello scorso ottobre Giovanni Paolo II ha firmato una Dichiarazione comune.

  "Quando" - ha domandato il Santo Padre - "il Signore ci darà finalmente la gioia della comunione piena con i fratelli ortodossi? La risposta rimane nel mistero della Provvidenza divina. Ma la fiducia in Dio non dispensa certo dall'impegno personale. E' necessario per questo intensificare soprattutto l'ecumenismo della preghiera e della santità".

  Alla santità, "cima", come ha sottolineato Giovanni Paolo II, del "paesaggio ecclesiale", era dedicata l'ultima parte del suo discorso. Il Papa ha reso lode al Signore per le beatificazioni e le canonizzazioni compiute durante l'anno: quelle di Pedro di San José Betancur, di Juan Diego e dei martiri di Oaxaca durante il suo viaggio apostolico a Ciudad de Guatemala e a Ciudad de México, come anche quelle, celebrate a Roma, di Padre Pio da Pietralcina e José Maria Escrivá de Balaguer, che hanno suscitato una "particolare eco" nell'opinione pubblica.

  "Nel segno della santità" - ha concluso il Papa - "si è pure svolto il mio viaggio apostolico in Polonia, per la dedicazione del Santuario della Divina Misericordia a Krakow - Lagiewniki. In quell'occasione ho potuto ancora una volta ricordare al nostro mondo, tentato dallo scoraggiamento di fronte ai tanti problemi irrisolti e alle incognite minacciose del futuro, che Dio è 'ricco di misericordia'. Per chi confida in Lui mai nulla è definitivamente perduto; tutto può essere ricostruito".
AC/CURIA:AUGURI NATALE/…                  VIS 20021223 (710)

BENEDIZIONE "URBI ET ORBI" DAL SAGRATO DI SAN PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

  "Sono in corso, da alcuni mesi, lavori di consolidamento all'interno della facciata della Basilica di San Pietro. Questi lavori coinvolgono l'Aula delle Benedizioni, che, come è noto, attraversa orizzontalmente la facciata della Basilica di San Pietro a livello della Loggia centrale".

  "Per questo motivo, quest'anno il Santo Padre impartirà la benedizione di Natale 'Urbi et Orbi' dal Sagrato della Basilica di San Pietro, anziché dalla Loggia centrale".
OP/BENEDIZIONE NATALE/NAVARRO-VALLS          VIS 20021223 (110)

GARANTIRE L'ACCESSO AI FARMACI ESSENZIALI


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2002 (VIS). Lo scorso 20 dicembre, l'Arcivescovo Diarmuid Martin, Osservatore permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio (O.M.C.), è intervenuto durante l'incontro che questo organismo ha dedicato agli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale relativi al commercio (ADPIC).

  L'Arcivescovo ha ricordato che quando è stata approvata, la Dichiarazione di Doha sull'ADPIC e la salute pubblica "è stata considerata un passo significativo per cercare di riconciliare due importanti valori per la comunità mondiale: permettere ai governi di rispondere (…) alle esigenze sanitarie dei loro cittadini, assicurando loro l'accesso ai farmaci essenziali e costosi a prezzi accettabili, e rispettare la creatività e le possibilità innovative di un sistema basato su regole internazionali per la tutela della proprietà intellettuale".

  "Soprattutto, si sperava" - ha proseguito il prelato - "che la Dichiarazione avrebbe rappresentato una vittoria per i più poveri e per quanti sono più esposti ai rischi sanitari e alla sofferenza, specialmente in Africa".

  Dopo aver ricordato questa speranza, l'Arcivescovo ha espresso la preoccupazione della Santa Sede per l'impossibilità di giungere a "una applicazione consensuale della Dichiarazione per quei Paesi che non sono in grado di produrre da sé i farmaci di cui hanno bisogno" entro i termini stabiliti.

  L'Arcivescovo Martin ha ricordato le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nel suo Messaggio per la Giornata della Pace 2003: "speciale cura deve essere posta nel dare esecuzione agli impegni assunti verso i poveri" e "il mancato adempimento degli impegni con le nazioni in via di sviluppo costituisce una seria questione morale".

  "La tutela della proprietà privata, inclusa la proprietà intellettuale" - ha proseguito l'Arcivescovo - "è un valore importante che occorre rispettare (…). Lo stesso impulso creativo e innovativo offerto dal sistema di diritto sulla proprietà intellettuale, in modo particolare nell'ambito sanitario, esiste soprattutto per servire il bene comune della comunità umana".

  L'Osservatore permanente ha concluso il suo intervento sottolineando che "una decisione positiva riguardo a tale questione avrebbe rappresentato un segno importante da parte della Organizzazione Mondiale del Commercio, soprattutto in questo periodo natalizio. La mia delegazione auspica che un senso di responsabilità comune spinga tutti noi a adoperarci affinché quanto è stato fatto in questi giorni non vada perso e affinché si giunga al più presto a una decisione positiva per la famiglia umana".
DELSS/PROPRIETÀ INTELLETTUALE/MARTIN          VIS 20021223 (390)

LA TRADIZIONE DEI DONI DI NATALE NON PERDA IL SUO SENSO


CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, quarta Domenica d'Avvento, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare la preghiera dell'Angelus insieme ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro.

  Parlando del presepe, il Papa ha affermato che la sua semplicità "contrasta però con l'immagine del Natale che talora viene proposta in modo insistente dai messaggi pubblicitari. Anche la bella tradizione di scambiarsi, tra familiari ed amici, i doni in occasione del Natale, sotto l'urto di una certa mentalità consumistica rischia di perdere il suo autentico senso 'natalizio'".

  Giovanni Paolo II ha detto che l'usanza di scambiarsi doni si comprende "a partire dal fatto che Gesù in persona è il Dono di Dio all'umanità, di cui i nostri doni in questa festa vogliono essere riflesso ed espressione. Per tale ragione, è quanto mai opportuno privilegiare quei gesti che manifestano solidarietà ed accoglienza verso i poveri e i bisognosi".

  Dopo aver ricordato la scena che si contempla nel presepe soffermando lo sguardo "sulla Vergine e su Giuseppe, che attendono la nascita di Gesù", il Papa ha detto che le condizioni indispensabili per prepararsi al Natale sono "il silenzio interiore e la preghiera, che permettono di contemplare il mistero che si commemora (…) [e] la disponibilità ad accogliere la volontà di Dio".

  "Il 'si' di Maria e di Giuseppe" - ha concluso il Papa - "è pieno e coinvolge tutta la loro persona: spirito, anima e corpo. Così sia per ciascuno di noi! Gesù, che tra qualche giorno verrà a far risplendere di gioia il nostro presepe, possa trovare in ogni famiglia cristiana una generosa accoglienza, così come avvenne a Betlemme nella Notte Santa".
ANG/NATALE/…                              VIS 20021223 (300)

IL PAPA RICEVE IN UDIENZA IL PRINCIPE VITTORIO EMANUELE


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato la seguente dichiarazione:

  "Il Santo Padre ha ricevuto in udienza questa mattina Sua Altezza Reale il Principe Vittorio Emanuele di Savoia con la Consorte ed il Figlio".

  "Giovanni Paolo II ha dato il benvenuto in Vaticano agli ospiti e si è quindi intrattenuto con loro per una ventina di minuti in un cordiale colloquio nel corso del quale si sono scambiati gli auguri di Natale e per l'Anno Nuovo".

  "Il principe Vittorio Emanuele ha ringraziato il Santo Padre per questa udienza che ha definito 'storica' per la sua famiglia".

  "Successivamente il Principe con la Consorte ed il Figlio si sono incontrati con Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".
OP/UDIENZA SAVOIA/NAVARRO-VALLS              VIS 20021223 (150)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sua Altezza Reale il Principe Vittorio Emanuele di Savoia con la consorte e il figlio.

- L'Arcivescovo Domenico Caloyera, emerito di Izmir (Turchia).

  Sabato 21 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/…                                    VIS 20021223 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore George Cosmas Zumaire Lungu Vescovo di Chipata (superficie: 69.106; popolazione: 1.480.967; cattolici: 274.007; sacerdoti: 46; religiosi: 179), Zambia. Il Vescovo eletto è nato a Zumaire (Zambia) nel 1960 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985. Finora è stato Amministratore Apostolico della medesima diocesi.

  Sabato 21 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Melchor Sánchez de Toca y Alameda Capo Ufficio nel Pontificio Consiglio della Cultura.

- Ha nominato il Vescovo Kevin McDonald, di Northampton (Gran Bretagna), membro del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

- Ha nominato membri del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti gli Arcivescovi Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi, e Pier Luigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, e il Vescovo Giampalo Crepaldi, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Ha nominato membri del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia il Patriarca Angelo Scola, di Venezia, gli Arcivescovi George Pell, di Sydney (Australia), e André Vingt-Trois, di Tours (Francia) e il Vescovo Anders Arborelius, di Stockholm (Svezia).

- Ha nominato membri del Pontificio Consiglio per la Famiglia i Signori Francisco e Geraldine Padilla (Filippine), e Michael M. Waldstein e Susie Burnham Waldstein (Austria).

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio per la Famiglia il Monsignore Renzo Bonetti, della Diocesi di Verona, il Padre David Maria A. Jaeger, O.F.M., della Custodia di Terra Santa, il Professor Carl Albert Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo (Stati Uniti d'America), il Professore Pedro Morandé Court, Decano della Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Cattolica del Cile, la Professoressa Dina Nerozzi Frajese, docente all'Università di Tor Vergata a Roma, il Dottor Timothy T. O'Donnell, Presidente del "Christendom College" (Stati Uniti d'America); la Signora Antonia Willemsen, Segretaria dell'"Aiuto alla Chiesa che soffre" (Germania).

- Ha concesso il suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Copta-Cattolica, riunitosi al Cairo il 19 dicembre 2002, del Monsignor Antonios Aziz Mina, Capo Ufficio della Congregazione per le Chiese Orientali, a Vescovo Ausiliare del Patriarca di Alessandria dei Copti-Cattolici (cattolici: 91.500; sacerdoti: 120; religiosi: 389), in Egitto. Il Vescovo eletto è nato a Minya (Egitto) nel 1955 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978.
NER:NA:NEA/…/…                         VIS 20021223 (400)
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