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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 15 gennaio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Regensburg (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Manfred Müller per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Peter Louis Cakü, finora Ausiliare della Diocesi di Kengtung, Vescovo della medesima Diocesi (superficie: 45.856; popolazione: 971.896; cattolici: 54.326; sacerdoti: 33; religiosi: 111), Myanmar. Il Vescovo Cakü succede al Vescovo Abraham Than, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Mario Joseph Conti, finora Vescovo di Aberdeen (Scozia), Arcivescovo Metropolita di Glasgow (superficie: 1.165; popolazione: 900.000; cattolici: 223.534; sacerdoti: 245; religiosi: 312), Scozia. L'Arcivescovo eletto è nato a Elgin (Scozia), nel 1934, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1958 e l'ordinazione episcopale nel 1977.

- Ha nominato il Sacerdote Francis Daw Tang, finora Parroco a Kamaing (Myanmar), Vescovo Ausiliare di Myitkyina (superficie: 78.000; popolazione: 1.600.000; cattolici: 93.000; sacerdoti: 41; religiosi:106), Myanmar. Il Vescovo eletto è nato a Maw Gun (Myanmar) nel 1946 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1979.
RE:NER:NEA/…/… VIS 20020115 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza nove Presuli della Conferenza Episcopale del Viêt Nam, in Visita "ad Limina":

- L'Arcivescovo Jean-Baptiste Pham Minh Mân, di Thành-Phô Hô Chi Minh, Hôchiminh Ville, con l'Ausiliare Vescovo Joseph Vu Duy Thong.
- Il Vescovo Nicolas Huynh Van Nghi, di Phan Thiêt, con il Coadiutore Vescovo Paul Nguyên Thanh Hoan.
- Il Vescovo Paul Nguyên Van Hòa, di Nha Trang, con il Coadiutore Vescovo Pierre Nguyên Van Nho.
- Il Vescovo Barthélémy Nguyên Son Lâm, P.S.S., di Thanh Hoá.
- Il Vescovo Jean-Baptiste Bui Tuân, di Long Xuyên, con il Coadiutore Vescovo Joseph Trân Xuân Tiéu.
AL/…/… VIS 20020115 (110)

lunedì 14 gennaio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale alla celebrazione della X Giornata Mondiale del Malato, che avrà luogo a Vailankanni (India), l'11 febbraio 2002.

Sabato 12 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Giovanni d'Aniello Nunzio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo.

- Il Padre Klemens Stock, S.I., attualmente Pro-Decano della Facoltà di Studi dell'Oriente Antico del Pontificio Istituto Biblico di Roma, Segretario della Pontificia Commissione Biblica.

- Il Monsignor Guillermo Durán ed il Dottor Agostino Borromeo, Membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.

- I seguenti Presuli Membri del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali: Arcivescovo Dominik Hrusovsky; Arcivescovo Patabendige Don Albert Malcolm Ranjith, Vescovo emerito di Ratnapura e Segretario Aggiunto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; Arcivescovo Stephen Fumio Hamao, emerito di Yokohama e Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti; Arcivescovo Javier Lozano Barragán, Vescovo emerito di Zacatecas e Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ed il Vescovo Marc Ouellet, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
NN:NA/…/… VIS 20020114 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Viêt Nam, in Visita "ad Limina".
- Il Cardinale Paul Joseph Pham Dinh Tung, Arcivescovo di Hà Nôi.
- L'Arcivescovo Etienne Nguyên Nhu Thê, di Huê.

Sabato 12 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Reinhard Lettmann, di Münster (Repubblica Federale di Germania).
- Il Monsignore James Patrick Green, Incaricato d'Affari a.i. della Nunziatura Apostolica nella Repubblica di Cina.
- Il Cardinale Agostino Cacciavillan, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, con l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Segretario dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, il Monsignor Carlo Liberati, Delegato della Sezione Ordinaria ed il Commendator Giorgio Stoppa, Delegato della Sezione Straordinaria dell'A.P.S.A.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- Il Padre Jozef Daniel Pravda, S.D.B., Superiore della Missione "sui iuris" a Baku (Azerbaigian).
AP/…/… VIS 20020114 (160)

PROSEGUIRE SFORZO DI COSTRUIRE SOCIETA' SOLIDALE E PACIFICA


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto, per il tradizionale scambio di auguri all'inizio del nuovo anno, i Rappresentanti della Regione Lazio con il Presidente della Giunta Regionale, Onorevole Francesco Storace, del Comune, con il Sindaco di Roma, Onorevole Walter Veltroni, e della Provincia con il Presidente, Onorevole Silvano Moffa.

Nel suo discorso il Papa ha sottolineato la necessità di "proseguire senza stancarsi nello sforzo di costruire una società solidale e pacifica. (…) L'attenzione responsabile ai bisogni dei meno fortunati, una più equa ripartizione delle risorse e l'integrazione tra culture diverse costituiscono le premesse necessarie di un futuro a reale dimensione umana".

Facendo riferimento ai provvedimenti legislativi a favore della famiglia fondata sul matrimonio, approvati l'anno scorso, il Papa ha detto: "Risulta (…) particolarmente urgente venire incontro alle giovani coppie, perché siano in grado di affrontare con serenità il matrimonio e assumere le proprie responsabilità nell'educazione dei figli".

Sia a Roma, che nella Provincia e nella Regione, non ha mancato di notare il Santo Padre, "non poche persone, purtroppo, versano in condizioni di parziale o totale povertà ed emarginazione e (…), tra queste, un'alta percentuale è costituita da immigrati. (…) Che si tratti di persone senza fissa dimora, di anziani soli, di bambini e famiglie in pesanti ristrettezze, di giovani in situazioni di disagio, di immigrati, di disoccupati, di carcerati, di ammalati terminali o di altre categorie in difficoltà, mai la loro esistenza va considerata inutile".

Il Santo Padre, passando al tema della cura della salute, in particolare per le persone e le famiglie meno abbienti, ha espresso la speranza che mediante la cooperazione delle istituzioni competenti, comprese quelle di matrice cattolica, si riesca a fornire alla gente "un servizio sanitario efficiente e rispettoso della dignità della persona" ed ha concluso affermando: "L'accordo recentemente stipulato circa l'assistenza religiosa negli ospedali e nella case di cura contribuirà, ne sono certo, a venire incontro a una reale esigenza dei degenti nei luoghi di cura".
AC/…/RAPPRESENTANTI ROMA:LAZIO VIS 20020114 (350)

VISITA DI GIOVANNI PAOLO II AL PRESEPE NETTURBINI DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2002 (VIS). Questa sera, alle 18:00, come ogni anno, Giovanni Paolo II si è recato a visitare il Presepio allestito dai Netturbini di Roma. Al suo arrivo il Papa è stato accolto dal Sindaco di Roma, dai Dirigenti e dal personale dell'Azienda Municipale Ambiente con i loro familiari.

Il Santo Padre ha auspicato che il 2002 "sia un anno di serenità e di pace. (…) Ciascuno deve diventare nel suo ambiente costruttore di pace. Possano i credenti e tutte le persone di buona volontà accogliere l'annuncio di pace, proclamato dagli Angeli sulla grotta di Betlemme. Quell'annuncio" - ha concluso il Pontefice - "risuona oggi anche per noi mentre sostiamo dinanzi al presepio, che ormai da trent'anni allestite con sincero sentimento di fede. Il Signore, Principe della pace, sia il vostro quotidiano sostegno: a Lui ricorrete con fiducia. Il suo amore darà senso nuovo a ogni vostra attività ed aspirazione".
GPII-VISITA/PRESEPIO NETTURBINI/… VIS 20020114 (170)

ANGELUS: BATTESIMO SIGNORE PRIMO EVENTO VITA PUBBLICA GESU'


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2002 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, conclusa la Santa Messa con l'amministrazione del Battesimo ad un gruppo di bambini nella Cappella Sistina, Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"Anche quest'anno" - ha detto il Pontefice - "ho avuto la gioia di battezzare alcuni bambini, nell'odierna festa del Battesimo del Signore" e ricordando che i Vangeli pongono quest'evento all'inizio della vita pubblica di Gesù, ha affermato che il Battesimo del Signore: "È anzi, la prima manifestazione di Gesù come Figlio di Dio".

"Il Signore si manifestò così come 'il Cristo', consacrato da Dio nello Spirito Santo, e da Lui mandato ad annunciare ai poveri il lieto messaggio della salvezza. Scopo della sua missione è battezzare gli uomini nello Spirito Santo, cioè comunicare loro il 'fuoco' della vita divina. È quanto si realizzerà completamente con la sua morte e risurrezione, mistero del quale sono resi partecipi quanti appunto ricevono il sacramento del Battesimo".

Il Santo Padre ha inoltre ricordato che in questi giorni si svolge a Toronto (Canada), una riunione in preparazione alla diciassettesima Giornata Mondiale della Gioventù e, dopo aver rivolto parole di saluto agli organizzatori dell'evento, ha detto: "Il mio pensiero va per questo particolarmente a voi, cari giovani, già idealmente 'in cammino' verso Toronto. (…) Sono ansioso di incontrarvi ancora una volta numerosi. Lasciate da parte ogni timore e incertezza: ricordatevi che voi dovete essere le 'sentinelle del mattino', sempre pronte ad annunciare l'avvento del giorno nuovo, che è Cristo risorto".
ANG/BATTESIMO:XVII GIORNATA GIOVENTÙ/… VIS 20020114 (280)

I GENITORI COLLABORANO ALLA DIVINA PATERNITA' DEI FIGLI


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2002 (VIS). Alle ore 10:00 di questa mattina, Festa del Battesimo del Signore, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto nella Cappella Sistina la Santa Messa nel corso della quale ha amministrato il Sacramento del Battesimo a venti bambini, provenienti dall'Italia, dalla Francia, dalla Spagna e dagli Stati Uniti.

Nell'omelia, il Santo Padre, rivolgendosi in particolare ai genitori dei bambini, ha detto: "La grazia di Cristo trasformerà la loro esistenza da mortale a immortale, liberandola dal peccato originale. Rendete grazie al Signore per il dono della loro nascita e dell'odierna loro rinascita spirituale".

"Questi bambini" - ha proseguito il Pontefice - "oggi ricevono il Battesimo sulla base della vostra fede, che tra poco vi chiederò di professare. Quanto amore, carissimi, quanta responsabilità nel gesto che farete a nome dei vostri figli!", ha esclamato il Pontefice.

"Ma" - si è chiesto successivamente il Papa - "potranno aprirsi alla fede, se non ricevono una buona testimonianza di essa dagli adulti che li circondano? Questi bambini hanno bisogno anzitutto di voi, cari genitori; hanno bisogno poi anche di voi, cari padrini e madrine, per imparare a conoscere il vero Dio, che è amore misericordioso. (…) Capiranno che Dio è fedeltà, se potranno riconoscerne il riflesso, pur limitato e fallibile, anzitutto nella vostra presenza amorevole".

Giovanni Paolo II ha concluso l'omelia sottolineando che: "Grande è la responsabilità della cooperazione dei genitori alla crescita spirituale dei loro figli! (…) Se già è grande per voi la missione di essere genitori 'secondo la carne', quanto più lo è quella di collaborare alla divina paternità, offrendo il vostro contributo nel plasmare in queste creature l'immagine stessa di Gesù, Uomo perfetto".
HML/BATTESIMO BAMBINI/CAPPELLA SISTINA VIS 20020114 (300)

QUOTIDIANO TRASFIGURATO DA DIMENSIONE SOPRANNATURALE


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza i 5.000 partecipanti al Congresso internazionale promosso in occasione del centenario della nascita del Beato Josemaría Escrivá de Balaguer, Fondatore dell'Opus Dei.

Il Santo Padre ha ricordato che il Congresso, tenutosi dall'8 all'11 gennaio, ha cercato di "approfondire gli aspetti più attuali del messaggio del Beato Josemaría Escrivá de Balaguer, specialmente per quanto concerne la grandezza della vita quotidiana come via verso la santità", ed ha affermato che il Beato Escrivá "fin dagli inizi del suo ministero sacerdotale (…) pose al centro della propria predicazione la verità che tutti i battezzati sono chiamati alla pienezza della carità, e che il modo più immediato per raggiungere questo comune traguardo si trova nella normalità quotidiana".

"Per ogni battezzato" - ha proseguito il Pontefice - "che voglia seguire fedelmente Cristo, la fabbrica, l'ufficio, la biblioteca, il laboratorio, l'officina, le pareti domestiche possono trasformarsi in altrettanti luoghi di incontro con il Signore. (…) Anche per noi, pertanto, il quotidiano (…) può acquistare il rilievo di una dimensione soprannaturale ed esserne in tal modo trasfigurato".

Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che: "Santificando il proprio lavoro nel rispetto delle norme morali oggettive, il fedele laico contribuisce efficacemente ad edificare una società più degna dell'uomo", cooperando così "a plasmare il volto di un'umanità attenta alle esigenze della persona e del bene comune".

"Sulle orme del vostro Fondatore" - ha aggiunto il Papa - "proseguite con zelo e fedeltà la vostra missione. Mostrate con lo sforzo quotidiano che l'amore di Cristo può informare tutto l'arco dell'esistenza, consentendo di raggiungere l'ideale di quell'unità di vita che, come ho ribadito nell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale 'Christifideles laici' è fondamentale nell'impegno di evangelizzazione nella società contemporanea".

"La preghiera, il lavoro e l'apostolato, come avete appreso dal Beato Josemaría, si incontrano e si fondono se sono vissuti in questo spirito. Egli vi ha sempre incoraggiati ad 'amare il mondo appassionatamente'. E aggiungeva un'importante precisazione: 'Siate uomini e donne di mondo, ma non siate uomini o donne mondani'. Riuscirete così ad evitare il pericolo del condizionamento di una mentalità mondana, che concepisce l'impegno spirituale come un qualcosa riconducibile alla sfera privata e pertanto irrilevante per l'agire pubblico".

"La terra, ricorda il vostro Beato Fondatore" - ha concluso Giovanni Paolo II - "è un cammino per il Cielo e l'esistenza di ogni credente, pur con i suoi pesi e limiti, deve diventare un vero tempio in cui abita il Figlio di Dio fatto uomo".
AC/…/CONGRESSO CENTENARIO ESCRIVÀ VIS 20020114 (430)

venerdì 11 gennaio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha dato il Suo assenso all'erezione dell'Esarcato Arcivescovile di Donets'k-Kharkiv (Ucraina), fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Ucraina.

- Ha dato il Suo assenso all'elezione del Padre Stepan Meniok, C.SS.R., finora Superiore del Monastero di Sant'Alfonso di Lviv, ad Esarca dell'Esarcato Arcivescovile di Donets'k-Kharkiv, in Ucraina, fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Ucraina. L'Esarca Arcivescovile eletto è nato a Nakonechne (Ucraina), nel 1949, ha professato i primi voti nella Congregazione del Santissimo Redentore (Padri Redentoristi) nel 1975, i voti perpetui nel 1981 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.

- Ha dato il Suo assenso all'elezione, fatta a norma dei canoni, dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Ucraina:

- Del Padre Ihor Vozniak, C.SS.R., finora Maestro dei novizi della Provincia religiosa del Santissimo Redentore di Lviv (Ucraina), a Vescovo Ausiliare di Lviv degli Ucraini (superficie: 10.995; popolazione: 1.783.400; cattolici: 857.053; sacerdoti: 285; religiosi: 495; diaconi permanenti: 2), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato a Lypytsi (Ucraina) nel 1952, ha professato i primi voti nella Congregazione del Santissimo Redentore (Padri Redentoristi) nel 1975, i voti perpetui nel 1981 ed è stato ordinato presbitero nel 1980.

- Del Padre Hlib Lonchyn, M.S.U., finora Collaboratore della Nunziatura Apostolica a Kyiv (Ucraina), a Vescovo Ausiliare di Lviv degli Ucraini (superficie: 10.995; popolazione: 1.783.400; cattolici: 857.053; sacerdoti: 285; religiosi: 495; diaconi permanenti: 2), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Steubenville (Stati Uniti d'America), nel 1975 è entrato nel Monastero di San Teodoro Studita, dei Padri Studiti (M.S.U.), a Grottaferrata (Italia), dove ha emesso i voti perpetui nel 1976 ed è stato ordinato presbitero nel 1977.

- Ha nominato il Sacerdote James Fitzgerald, finora Parroco della "Saint Mary Parish" in Mokena (Stati Uniti d'America), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Joliet in Illinois (superficie: 10.920; popolazione: 1.494.978; cattolici: 571.742; sacerdoti: 285; religiosi: 889; diaconi permanenti: 152), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1938 a Chicago (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1964.
ECE:NER:NEA/…/… VIS 20020111 (340)

ARCIVESCOVO FOLEY SU NUOVA EVANGELIZZAZIONE AMERICA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, parteciperà, oggi e domani, ad un Incontro sulla nuova evangelizzazione dell'America, in corso a Miami, Florida (Stati Uniti d'America).

Il Presidente del Pontificio Consiglio pronuncerà un discorso alla colazione che si terrà oggi, presso l'Hotel Radisson di Miami, l'omelia della successiva Celebrazione Eucaristica e domani, 12 gennaio, interverrà nuovamente all'Incontro.
…/NUOVA EVANGELIZZAZIONE/STATI UNITI:FOLEY VIS 20020111 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Domenico De Luca, Nunzio Apostolico in Marocco.
- L'Arcivescovo Salvatore Pennacchio, Nunzio Apostolico in Rwanda.
- Il Vescovo Tommaso Valentinetti, di Termoli-Larino (Italia) e Seguito.

In serata è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/…/… VIS 20020111 (70)

AL PAPA DOTTORATO HONORIS CAUSA ACCADEMIA SCIENZE AGRARIE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza i professori e gli studenti dell'Accademia di Scienze Agrarie di Varsavia (Polonia), che ha conferito al Pontefice il titolo di dottore "honoris causa" dell'Accademia.

Il Papa ha ricordato nel suo discorso che l'Accademia vanta "una lunga e ricca tradizione. (…) Qui si formavano ed insegnavano insigni studiosi, politici, ed anche eroi delle lotte per l'indipendenza della patria".

"La crisi economica dell'agricoltura" - ha proseguito il Pontefice - "produce degli effetti anche a livello della cultura nazionale. Se infatti, molti giovani capaci, provenienti da ambienti rurali non possono continuare, per motivi materiali, gli studi nelle scuole superiori e nelle università, avverrà indubbiamente un impoverimento spirituale non soltanto della campagna polacca, ma di tutta la società".

Sottolineando che "l'attività educativa dell'Accademia comprende oltre cinquanta specializzazioni", il Santo Padre ha ricordato la necessità di non dimenticare "le radici, la tradizione, che imponeva a tutti coloro che formavano la comunità di questa Accademia, di essere solleciti per lo sviluppo della campagna e di suscitare l'amore per la terra polacca - madre nutrice".

Il Papa ha concluso il suo discorso esortando i professori e gli studenti dell'Accademia a dare a tutti gli abitanti della città e dei villaggi, la testimonianza dell'amore e del rispetto, dovuti alla terra polacca e a coloro che con il sudore della fronte la soggiogano. Fate quanto è in vostro potere, perché la campagna polacca possa entrare con dignità, benessere materiale e spirituale ricchezza, nelle strutture dell'Europa unita".
AC/…/ACCADEMIA POLACCA SCIENZE AGRARIE VIS 20020111 (260)

giovedì 10 gennaio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AP/…/… VIS 20020110 (40)

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI MEMBRI CORPO DIPLOMATICO


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2002 (VIS). Questa mattina, nella Sala Regia in Vaticano, Giovanni Paolo II ha ricevuto i membri del Corpo Diplomatico accreditati presso la Santa Sede, per il tradizionale scambio di auguri per il nuovo anno. Attualmente sono 172 gli Stati che intrattengono relazioni diplomatiche piene con la Santa Sede, ai quali vanno aggiunti l'Unione Europea ed il Sovrano Militare Ordine di Malta e due Missioni a carattere speciale: la Missione della Federazione di Russia e l'Ufficio dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP).

Al termine del discorso pronunciato dal Decano del Corpo Diplomatico, Ambasciatore Giovanni Galassi, della Repubblica di San Marino, il Papa si è soffermato sugli avvenimenti mondiali, contraddistinti da luci e ombre, dell'anno appena conclusosi.

Di seguito riportiamo estratti del discorso pronunciato dal Papa:

"Certo, l'orizzonte si presenta oscuro e molti di coloro che hanno conosciuto il grande movimento verso la libertà e il cambiamento degli anni novanta, si sorprendono oggi di essere attanagliati dalla paura di un avvenire ridiventato particolarmente incerto".

"Tuttavia, per quanti hanno posto la propria fiducia e la propria speranza in Gesù, (…), è risuonato proprio nel cuore della notte di Natale, il messaggio angelico. (…) La luce di Natale dà senso a tutti gli sforzi umani, posti in atto per rendere la terra più fraterna e solidale, affinché sia bello il viverci, e l'indifferenza, l'ingiustizia e l'odio non abbiano mai l'ultima parola".

"Tra i motivi di soddisfazione, va senz'altro menzionata l'unificazione progressiva dell'Europa, di cui è simbolo la recente adozione, da parte di dodici Paesi, di un'unica moneta. (…) È altresì importante che l'allargamento dell'Unione Europea continui a costituire una priorità. So inoltre che ci si sta interrogando circa l'opportunità di una Costituzione dell'Unione. In merito, è fondamentale che siano sempre meglio chiarificati gli obiettivi di questa costruzione europea e i valori sui quali essa deve fondarsi. Per questo, non senza una certa tristezza, ho preso atto del fatto che, fra i partner che dovranno contribuire alla riflessione sulla 'Convenzione' (…), le comunità dei credenti non sono state citate esplicitamente. La marginalizzazione delle religioni, che hanno contribuito ed ancora contribuiscono alla cultura e all'umanesimo dei quali l'Europa è legittimamente fiera, mi sembra essere al tempo stesso un'ingiustizia e un errore di prospettiva. Riconoscere un fatto storico innegabile non significa affatto disconoscere l'esigenza moderna di una giusta laicità degli Stati, e dunque dell'Europa!".

"Mi fa piacere far cenno pure alla notizia tanto attesa dell'avvio di un dialogo diretto tra i responsabili delle due comunità dell'isola di Cipro. Inoltre, un Parlamento legittimo in Kosovo è di buon augurio per un avvenire più democratico della regione. Dal mese di novembre scorso, poi, le delegazioni della Repubblica Popolare di Cina e della Repubblica di Cina siedono in seno all'Organizzazione Mondiale del Commercio. (…) Le conversazioni in corso tra le parti nel conflitto che lacera da tanti anni lo Sri Lanka sono senza dubbio da incoraggiare. Ecco, in definitiva, significativi passi in avanti sul sentiero della pacificazione tra gli uomini e i popoli".

"Ma la luce venuta dalla grotta di Betlemme illumina ugualmente, (…), le ambiguità e gli insuccessi delle nostre imprese. (…) Nella notte di Natale, ci siamo recati spiritualmente a Betlemme e abbiamo dovuto ahimè costatare che la Terra Santa, dove il Redentore ha visto la luce, è sempre, per colpa degli uomini, una terra di fuoco e di sangue. Nessuno può rimanere insensibile all'ingiustizia di cui il popolo palestinese è vittima da più di cinquant'anni. Nessuno può contestare il diritto del popolo israeliano a vivere nella sicurezza. Ma nessuno può nemmeno dimenticare le vittime innocenti che, da una parte e dall'altra, cadono ogni giorno sotto i colpi e gli spari. Le armi e gli attentati cruenti non saranno mai strumenti adeguati per far giungere messaggi politici agli interlocutori. Neanche però la logica della legge del taglione è adatta per preparare le vie della pace".

"Come ho già dichiarato tante volte, soltanto il rispetto dell'altro e delle sue legittime aspirazioni, l'applicazione del diritto internazionale, l'evacuazione dei territori occupati e uno statuto internazionalmente garantito per le parti più sacre di Gerusalemme, sono in grado di avviare un processo di pacificazione in questa parte del mondo, spezzando la catena infernale dell'odio e della vendetta".

"La legittima lotta contro il terrorismo, di cui gli odiosi attentati dell'11 settembre scorso sono l'espressione più efferata, ha ridato la parola alle armi. Di fronte alla barbara aggressione e ai massacri si pone non soltanto la questione della legittima difesa, ma anche quella dei mezzi più adatti a sradicare il terrorismo, come pure quella della ricerca delle cause che stanno all'origine di simili azioni, e quella delle misure da prendere per dare l'avvio a un processo di 'guarigione', per superare la paura ed evitare che male si aggiunga a male, violenza a violenza. Così, bisogna incoraggiare il nuovo governo installato a Kabul nei suoi sforzi tesi ad un'effettiva pacificazione di tutto l'Afghanistan. Devo, infine, accennare alle tensioni che oppongono, ancora una volta, l'India e il Pakistan, per invitare insistentemente i responsabili politici di queste grandi nazioni a dare la priorità assoluta al dialogo e al negoziato".

"Occorre inoltre ascoltare la domanda che ci viene rivolta dal cuore stesso di questo abisso: il posto e l'uso della religione nella vita degli uomini e delle società. Desidero ribadire qui, davanti a tutta la comunità internazionale, che uccidere in nome di Dio è una bestemmia e un pervertimento della religione, e voglio ripetere questa mattina quanto scrivevo nel mio Messaggio del 1° gennaio: 'È profanazione della religione proclamarsi terroristi in nome di Dio, uccidere e violentare l'uomo in nome di Dio. La violenza terrorista, infatti, è contraria alla fede in un Dio Creatore dell'uomo, un Dio che si prende cura dell'uomo e lo ama'".

"Di fronte a queste manifestazioni di violenza irrazionale e ingiustificabile, il grande pericolo è che altre situazioni passino inosservate e contribuiscano a far sì che popoli interi siano abbandonati al loro triste destino".

"Penso all'Africa, alle pandemie e agli scontri armati che ne stanno decimando le popolazioni. Di recente, nel corso di un dibattito in seno all'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, si faceva notare che ben 17 conflitti erano in atto nel continente africano. In una simile situazione, la nascita di una 'Unione africana' costituisce di per sé una buona notizia. Questa Organizzazione dovrebbe contribuire ad elaborare principi comuni che uniscano tutti gli Stati membri, per rispondere alle sfide più impegnative quali la prevenzione dei conflitti, l'educazione e la lotta contro la povertà".

"E come non far cenno all'America Latina, a cui ci sentiamo sempre così vicini? In alcuni Paesi di questo grande continente, il persistere di disuguaglianze sociali, il narcotraffico, fenomeni di corruzione e di violenza armata rischiano di minare le basi della democrazia e gettare il discredito sulla classe politica. Proprio di recente, la difficile situazione in Argentina si è espressa con pubblici disordini, che hanno dolorosamente colpito vite umane".

"Rivolgo un accorato appello agli abitanti dell'America Latina, e specialmente agli Argentini, perché nelle presenti difficoltà conservino viva la speranza, rimanendo consapevoli che, disponendo di così tante risorse umane e naturali, la situazione attuale non è irreversibile e può essere superata con l'apporto di tutti. A tal fine, è necessario accantonare gli interessi personali o di parte, e promuovere, con tutti i mezzi legittimi, l'interesse della nazione, tornando ai valori morali, come pure il dialogo aperto e franco e la rinuncia al superfluo in favore di quanti si trovano stretti da bisogni d'ogni sorta. In questo spirito, è bene ricordarsi che l'attività politica è anzitutto un nobile, austero e generoso servizio alla comunità".

"Non lasciamoci sopraffare dalla durezza di questi tempi. Apriamo piuttosto il cuore e l'intelligenza alle grandi sfide che ci attendono:
- la difesa della sacralità della vita umana in tutte le situazioni, specialmente di fronte alle manipolazioni genetiche;
- la promozione della famiglia, cellula fondamentale della società;
- l'eliminazione della povertà, grazie a sforzi dispiegati in favore dello sviluppo, della riduzione del debito e dell'apertura del commercio internazionale;
- il rispetto dei diritti dell'uomo in ogni circostanza, con speciale attenzione alle categorie di persone più vulnerabili: bambini, donne e rifugiati;
- il disarmo, la riduzione della vendita di armi ai paesi poveri e il consolidamento della pace dopo la fine dei conflitti;
- la lotta contro le grandi malattie e l'accesso dei più poveri alle cure e alle medicine di base;
- la salvaguardia dell'ambiente e la prevenzione delle catastrofi naturali;
- l'applicazione rigorosa del diritto e delle convenzioni internazionali".

"Certo, si potrebbero aggiungere tante altre esigenze. Ma se già queste priorità fossero al centro delle preoccupazioni dei responsabili politici, se gli uomini di buona volontà le traducessero in impegni quotidiani, se gli uomini di religione le includessero nel loro insegnamento, il mondo sarebbe radicalmente diverso".
AC/CORPO DIPLOMATICO/… VIS 20020110 (1470)

mercoledì 9 gennaio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale François-Xavier Nguyên Van Thuân, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, con il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario ed il Monsignor Frank J. Dewane, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AP/…/… VIS 20020109 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Marcelo Angiolo Melani, S.D.B., finora Vescovo di Viedma (Argentina), Vescovo di Neuquén (superficie: 94.078; popolazione: 540.384; cattolici: 486.046; sacerdoti: 54; religiosi: 125; diaconi permanenti: 7), Argentina.

- Ha eretto di Diocesi di Tanjung Selor (Indonesia), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Samarinda, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Pontianak.

- Ha nominato il Padre Justinus Harjosusanto, M.S.F., ex-provinciale dei Missionari della Sacra Famiglia per Giava, primo Vescovo di Tanjung Selor (superficie: 96.630; popolazione: 756.250; cattolici: 25.384; sacerdoti: 16; religiosi: 14), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato a Muntilan (Indonesia), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.
NER:ECE/…/MELANI:HARIJOSUSANTO VIS 20020109 (120)

UDIENZA GENERALE: "OGNI VIVENTE DIA LODE AL SIGNORE"


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2002 (VIS). Tema della catechesi di Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 150: "Ogni vivente dia lode al Signore", proposto nella Liturgia delle Lodi della Domenica della seconda e quarta settimana.

Nei primi versi del Salmo, ha detto il Papa, si parla di "santuario", "l'area 'sacra' pura e trascendente in cui Dio dimora. Vi è, quindi, un riferimento all'orizzonte celeste e paradisiaco, ove, (…) si celebra l'eterna e perfetta liturgia dell'Agnello".

"Dal cielo" - ha proseguito il Pontefice - "il pensiero passa implicitamente alla terra con l'accento ai 'prodigi' operati da Dio, i quali manifestano 'la sua immensa grandezza'. (…) La lode diviene professione di fede in Dio Creatore e Redentore, celebrazione festosa dell'amore divino, che si dispiega creando e salvando, donando la vita e la liberazione".

Il Santo Padre ha infine affermato che all'ultimo verso del Salmo 150 "Attraverso l'essere umano, portavoce dell'intera creazione, tutti i viventi lodano il Signore. Il nostro respiro di vita (…) diventa canto e preghiera di tutta la vita che pulsa nell'universo".

"Uniti col Figlio" - ha concluso il Pontefice - "voce perfetta di tutto il mondo da Lui creato, diventiamo anche noi preghiera incessante davanti al trono di Dio".
AG/SALMO 150/… VIS 20020109 (220)

martedì 8 gennaio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Jozef Tomko Membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Membro della Commissione Cardinalizia di vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.).
NA/…/TOMKO VIS 20020108 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Patriarca di Venezia Angelo Scola.
AP/…/… VIS 20020108 (30)
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