Città
del Vaticano, 3 settembre 2013
(VIS). Il 3 agosto, in un Comunicato Stampa, la Congregazione per le
Chiese Orientali manifesta la propria vicinanza nella preghiera per
la drammatica situazione in Siria di Padre Paolo Dall’Oglio, S.J.,
e ricorda l’assoluto silenzio che pesa sulla sorte di due Vescovi e
di due sacerdoti rapiti mesi fa, come quella di tanti altri, siriani
e stranieri, nella medesima dolorosa condizione.
Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS
Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
martedì 3 settembre 2013
lunedì 2 settembre 2013
VISITA PASTORALE DI PAPA FRANCESCO AD ASSISI
Città
del Vaticano, 2 settembre 2013
(VIS). Il 4 ottobre prossimo il Santo Padre compirà una visita
pastorale ad Assisi, città natale di San Francesco. La partenza in
elicottero dall'eliporto vaticano è prevista alle ore 7:00 e
l'arrivo nel campo sportivo dell'Istituto Serafico di Assisi, è
previsto alle 7:45. Qui Papa Francesco incontrerà i bambini disabili
e ammalati dell'Istituto.
Alle
8:45 il Santo Padre si recherà in visita privata al Santuario di San
Damiano dove sosterà in preghiera e, successivamente, raggiungerà
il Vescovado per un incontro con i Bisognosi assistiti dalla Caritas.
Al termine il Papa si recherà in autovettura alla Basilica Superiore
di San Francesco dove saranno ad accoglierlo i Frati Minori
Conventuali. Seguirà una visita, in privato, nella Cripta, per la
venerazione della tomba di San Francesco.
Alle
11:00 il Santo Padre celebrerà la Santa Messa in Piazza San
Francesco e al termine della celebrazione eucaristica si recherà al
Centro di prima accoglienza della Caritas presso la stazione
ferroviaria, in Santa Maria degli Angeli. Il Papa consumerà il
pranzo con gli ospiti del Centro. Al termine il Santo Padre si
recherà in visita privata all'Eremo delle Carceri e sosterà in
preghiera nella Cella di San Francesco. Alle 15:15, nella Cattedrale
di San Rufino, Papa Francesco incontrerà il Clero, le Persone di
Vita Consacrata, i Membri dei Consigli Pastorali della Diocesi e, al
termine dell'incontro, si trasferirà in auto alla Basilica di Santa
Chiara dove sosterà nella cripta per la venerazione del corpo della
Santa e si raccoglierà in preghiera silenziosa davanti al Crocifisso
di San Damiano. Successivamente, in auto, raggiungerà Santa Maria
degli Angeli ed alle 17:45 incontrerà i giovani dell'Umbria sul
Piazzale della Basilica. Alle 18:30 Papa Francesco si dirigerà al
Santuario di Rivotorto per una visita privata al "Tugurio"
di San Francesco. Infine, alle 19:15, dopo il saluto alle autorità
che lo avranno accolto nella mattinata, Papa Francesco farà rientro
in Vaticano dove l'atterraggio dell'elicottero papale all'eliporto è
previsto alle ore 20:00.
VISITA DEL CATHOLICOS MORAN BASELIOS MARTHOMA PAULOSE II
Città
del Vaticano, 2 settembre 2013
(VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto questa mattina
che dal 4 al 6 settembre farà visita al Santo Padre Papa Francesco
Sua Santità Moran Baselios Marthoma Paulose II, Catholicos della
Chiesa ortodossa sira malankarese, radicata in India. L’incontro si
inserisce nel corso della visita pastorale del Catholicos ai fedeli
ortodossi siri malankaresi presenti in Europa.
La
Chiesa ortodossa malankarese è divisa in due comunità: la Chiesa
sira ortodossa malankarese, in piena comunione con il Patriarca siro
ortodosso d’Antiochia, e la Chiesa ortodossa sira malankarese, con
a capo Sua Santità Moran Baselios Marthoma Paulose II, Chiesa
ortodossa autonoma. Oggi la Chiesa ortodossa sira malankarese conta
circa 2.500.000 membri in 30 diocesi, servite da 33 vescovi e da
oltre 1700 sacerdoti.
Di
grande rilievo sono stati gli incontri che hanno avuto luogo tra il
Beato Papa Giovanni Paolo II ed il Catholicos Moran Mar Baselios
Marthoma Mathews I, nel 1983 a Roma e nel 1986 a Kottayam, in India.
In tale occasione, fu istituita la Commissione Mista internazionale
per il dialogo tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa sira
malankarese. Un importante frutto di questi contatti è stata la
Dichiarazione cristologica comune firmata nel 1990 da Papa Giovanni
Paolo II e dal Catholicos Moran Mar Baselios Marthoma Mathews I.
Dal
1989, due dialoghi paralleli hanno luogo una volta all’anno nel
Kerala (India del sud), uno con la Chiesa sira ortodossa malankarese
e l’altro con la Chiesa ortodossa sira malankarese. Questi dialoghi
si occupano principalmente di questioni legate a tre tematiche: la
storia della Chiesa in India, l’ecclesiologia e la testimonianza
comune.
Il
Catholicos Moran Baselios Marthoma Paulose II, oltre ad incontrare il
Santo Padre giovedì 5 settembre, visiterà la Tomba dell’Apostolo
Pietro e sarà ricevuto presso il Pontificio Consiglio per la
Promozione dell’Unità dei Cristiani.
IL CARDINALE TAURAN IN GIORDANIA
Città
del Vaticano, 2 settembre 2013
(VIS). Sarà il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del
Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, a rappresentare
la Santa Sede alla Conferenza Internazionale "Le sfide degli
Arabi Cristiani" in Medio Oriente (The challenges facing Arab
Christians) che si svolgerà ad Amman (Giordania), il 3-4 settembre
2013.
La
Conferenza promossa dalla Casa reale Hascemita, era stata oggetto dei
colloqui nel corso della visita dei Reali di Giordania al Santo
Padre, il 29 agosto scorso.
IL PAPA INDICE UNA GIORNATA DI DIGIUNO E DI PREGHIERA PER LA PACE IN SIRIA, IN MEDIO ORIENTE E NEL MONDO INTERO
Città
del Vaticano, 1° settembre 2013 (VIS). Papa Francesco ha lanciato un
forte appello per la pace in Siria manifestando la sua sofferenza e
preoccupazione per il conflitto e chiedendo alle parti interessate e
alla comunità internazionale di impegnarsi nei negoziati lasciando
da parte gli interessi di parte. L'appello è stato lanciato durante
l'Angelus in Piazza San Pietro in presenza di migliaia di fedeli.
Riportiamo integralmente le parole del Santo Padre
"Quest’oggi,
cari fratelli e sorelle, vorrei farmi interprete del grido che sale
da ogni parte della terra, da ogni popolo, dal cuore di ognuno,
dall’unica grande famiglia che è l’umanità, con angoscia
crescente: è il grido della pace! È
il grido che dice con forza: vogliamo un mondo di pace, vogliamo
essere uomini e donne di pace, vogliamo che in questa nostra società,
dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace; mai più la
guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che
deve essere promosso e tutelato.
Vivo
con particolare sofferenza e preoccupazione le tante situazioni di
conflitto che ci sono in questa nostra terra, ma, in questi giorni,
il mio cuore è profondamente ferito da quello che sta accadendo in
Siria e angosciato per i drammatici sviluppi che si prospettano.
Rivolgo
un forte Appello per la pace, un Appello che nasce dall’intimo di
me stesso! Quanta sofferenza, quanta devastazione, quanto dolore ha
portato e porta l’uso delle armi in quel martoriato Paese,
specialmente tra la popolazione civile e inerme! Pensiamo: quanti
bambini non potranno vedere la luce del futuro! Con particolare
fermezza condanno l’uso delle armi chimiche! Vi dico che ho ancora
fisse nella mente e nel cuore le terribili immagini dei giorni
scorsi! C’è un giudizio di Dio e anche un giudizio della storia
sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire! Non è mai l’uso
della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza
chiama violenza!
Con
tutta la mia forza, chiedo alle parti in conflitto di ascoltare la
voce della propria coscienza, di non chiudersi nei propri interessi,
ma di guardare all’altro come ad un fratello e di intraprendere con
coraggio e con decisione la via dell’incontro e del negoziato,
superando la cieca contrapposizione. Con altrettanta forza esorto
anche la Comunità Internazionale a fare ogni sforzo per promuovere,
senza ulteriore indugio, iniziative chiare per la pace in quella
Nazione, basate sul dialogo e sul negoziato, per il bene dell’intera
popolazione siriana.
Non
sia risparmiato alcuno sforzo per garantire assistenza umanitaria a
chi è colpito da questo terribile conflitto, in particolare agli
sfollati nel Paese e ai numerosi profughi nei Paesi vicini. Agli
operatori umanitari, impegnati ad alleviare le sofferenze della
popolazione, sia assicurata la possibilità di prestare il necessario
aiuto.
Che
cosa possiamo fare noi per la pace nel mondo? Come diceva Papa
Giovanni: a tutti spetta il compito di ricomporre i rapporti di
convivenza nella giustizia e nell’amore.
Una
catena di impegno per la pace unisca tutti gli uomini e le donne di
buona volontà! È un forte e
pressante invito che rivolgo all’intera Chiesa Cattolica, ma che
estendo a tutti i cristiani di altre Confessioni, agli uomini e donne
di ogni Religione e anche a quei fratelli e sorelle che non credono:
la pace è un bene che supera ogni barriera, perché è un bene di
tutta l’umanità".
Ripeto
a voce alta: non è la cultura dello scontro, la cultura del
conflitto quella che costruisce la convivenza nei popoli e tra i
popoli, ma questa: la cultura dell’incontro, la cultura del
dialogo; questa è l’unica strada per la pace.
Il
grido della pace si levi alto perché giunga al cuore di tutti e
tutti depongano le armi e si lascino guidare dall’anelito di pace.
Per
questo, fratelli e sorelle, ho deciso di indire per tutta la Chiesa,
il 7 settembre prossimo, vigilia della ricorrenza della Natività di
Maria, Regina della Pace, una giornata di digiuno e di preghiera per
la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero, e anche
invito ad unirsi a questa iniziativa, nel modo che riterranno più
opportuno, i fratelli cristiani non cattolici, gli appartenenti alle
altre Religioni e gli uomini di buona volontà.
Il
7 settembre in Piazza San Pietro - qui - dalle ore 19.00 alle ore
24.00, ci riuniremo in preghiera e in spirito di penitenza per
invocare da Dio questo grande dono per l’amata Nazione siriana e
per tutte le situazioni di conflitto e di violenza nel mondo.
L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace e di sentire parole
di speranza e di pace! Chiedo a tutte le Chiese particolari che,
oltre a vivere questo giorno di digiuno, organizzino qualche atto
liturgico secondo questa intenzione.
A
Maria chiediamo di aiutarci a rispondere alla violenza, al conflitto
e alla guerra, con la forza del dialogo, della riconciliazione e
dell’amore. Lei è madre: che Lei ci aiuti a trovare la pace; tutti
noi siamo i suoi figli! Aiutaci, Maria, a superare questo difficile
momento e ad impegnarci a costruire ogni giorno e in ogni ambiente
un’autentica cultura dell’incontro e della pace. Maria, Regina
della pace, prega per noi!".
PAPA FRANCESCO RICORDA I BEATI VLADIMIR GHIKA E ANTONIO FRANCO
Città
del Vaticano, 1 settembre 2013 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, il
Santo Padre ha ricordato che, ieri, a Bucarest (Romania), è stato
proclamato beato Vladimir Ghika, sacerdote diocesano, nato a Istanbul
e morto martire a Bucarest nel 1954 e che, domani, a Messina
(Italia), avrà luogo la beatificazione di Antonio Franco, Prelato
Ordinario di Santa Lucia del Mela, vissuto tra i secoli XVI e XVII.
Il
Santo Padre ha anche ricordato la Giornata per la custodia del
creato, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana che si celebra
oggi ed ha detto in merito: "È
molto bello il tema di quest’anno: 'La famiglia educa alla custodia
del creato'".
"Attraverso
Maria, il Signore ci fa sentire la sua tenerezza! Ci uniamo oggi a
tutti i fedeli di Siracusa nella ricorrenza del 60° anniversario
delle lacrime della Madonna", ha aggiunto Papa Francesco prima
di prendere congedo dai fedeli con queste parole: "E oggi ce ne
andiamo con questo desiderio di pregare per la pace. Vi aspetto il
prossimo sabato alle 19!".
BENEDETTO XVI CELEBRA LA MESSA PER IL "RATZINGER SCHÜLERKREIS"
Città
del Vaticano, 1° settembre 2013 (VIS). Questa mattina il Papa
emerito Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa nella Cappella del
Governatorato dello Stato della Città del Vaticano in occasione
della chiusura del tradizionale seminario estivo dei suoi ex-allievi,
il cosiddetto "Ratzinger Schülerkreis". L'incontro degli
studenti ha avuto luogo a Castel Gandolfo, ma quest'anno Benedetto
XVI non vi ha partecipato. La XXXVIII edizione del "Ratzinger
Schulerkreis" ha avuto per tema: "La questione di Dio sullo
sfondo della secolarizzazione" alla luce della produzione
filosofica e teologica di Rémi Brague, teorico francese premiato
l'anno scorso con il "Premio Ratzinger" per la teologia.
Una
cinquantina di persone ha partecipato alla Messa concelebrata con il
Papa emerito dal Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio
Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, dal
Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna,
dall'Arcivescovo Georg Gänswein,
Prefetto della Casa Pontificia, dall'Arcivescovo Barthelemy
Adoukonou, Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, e dal
Vescovo Ausiliare di Amburgo, Monsignor Hans-Jochen Jaschke.
Il
Papa emerito ha commentato, nell'omelia, il Vangelo di oggi nel quale
Gesù invita i suoi discepoli a prendere l'ultimo posto. “Un posto
che può sembrare molto buono - ha detto, può rivelarsi essere un
posto molto brutto (...) Chi, in questo mondo e in questa Storia
forse viene spinto in avanti e arriva ai primi posti, deve sapere di
essere in pericolo; deve guardare ancora di più al Signore,
misurarsi a Lui, misurarsi alla responsabilità per l’altro, deve
diventare colui che serve, quello che nella realtà è seduto ai
piedi dell’altro, e così benedice e a sua volta diventa
benedetto”.
“La
Croce, nella Storia - ha spiegato il Papa emerito - è l’ultimo
posto” e il “Crocifisso non ha nessun posto, è un ‘non-posto’,
è un nessuno” eppure Giovanni nel Vangelo vede "questa
umiliazione estrema" come "la vera esaltazione. Così, Gesù
è più alto; sì, è all’altezza di Dio perché l’altezza della
Croce è l’altezza dell’amore di Dio, l’altezza della rinuncia
di se stessi e la dedizione agli altri. Così, questo è il posto
divino, e noi vogliamo pregare Dio che ci doni di comprendere questo
sempre di più, e di accettare con umiltà, ciascuno a modo proprio,
questo mistero dell’esaltazione e dell’umiliazione”.
L'ARCIVESCOVO PIETRO PAROLIN NUOVO SEGRETARIO DI STATO
Città
del Vaticano, 31 agosto 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha
accettato, secondo il Canone 354 del Codice di Diritto Canonico, le
dimissioni del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato,
chiedendogli, però, di rimanere in carica fino al 15 ottobre 2013,
con tutte le facoltà inerenti a tale ufficio. Nel medesimo tempo il
Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Pietro Parolin, Nunzio
Apostolico in Venezuela, nuovo Segretario di Stato. Egli prenderà
possesso del suo ufficio il 15 ottobre 2013.
In
quell'occasione, Sua Santità riceverà in Udienza Superiori ed
Officiali della Segreteria di Stato, per ringraziare pubblicamente il
Cardinale Tarcisio Bertone per il suo fedele e generoso servizio alla
Santa Sede e per presentare loro il nuovo Segretario di Stato.
L'Arcivescovo
Pietro Parolin è nato a Schiavon (Vicenza, Italia) il 17 gennaio
1955 ed è stato ordinato sacerdote il 27 aprile 1980. È laureato in
Diritto Canonico. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede
nel 1986, ha prestato la propria opera presso le Rappresentanze
Pontificie in Nigeria e in Messico e presso la Sezione per i Rapporti
con gli Stati della Segreteria di Stato. È stato nominato
Sotto-Segretario della Sezione Rapporti con gli Stati della
Segreteria di Stato nel 2002. Nel 2009 è stato nominato Nunzio
Apostolico in Venezuela ed elevato in pari tempo alla dignità di
Arcivescovo. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale dalle mani di
Papa Benedetto XVI il 12 settembre dello stesso anno.
Nel
momento in cui è stata resa pubblica la nomina a Segretario di
Stato, l'Arcivescovo Parolin ha ringraziato il Santo Padre
manifestando la sua "totale disponibilità" e la sua
volontà "a collaborare con Lui e sotto la Sua guida per la
maggior gloria di Dio, il bene della Santa Chiesa e il progresso e la
pace dell’umanità, affinché essa trovi ragioni per vivere e
sperare". "Il mio pensiero - ha detto l'Arcivescovo
Parolin in una dichiarazione - va alle persone che sono state parte
della mia vita in famiglia, nelle parrocchie in cui sono nato e in
cui ho prestato servizio, nella cara Diocesi di Vicenza, a Roma, nei
Paesi dove ho lavorato, Nigeria, Messico e, ultimo, Venezuela, che
lascio con rimpianto. Penso pure al Papa emerito Benedetto XVI, che
mi ha ordinato Vescovo, alla Segreteria di Stato, che è già stata
la mia casa per molti anni (...) Mi pongo, con trepidazione, ma anche
con fiducia e serenità, in questo nuovo servizio al Vangelo, alla
Chiesa e al Papa Francesco, disposto – come Lui ci ha chiesto fin
dall’inizio – a camminare, edificare-costruire e confessare".
"Che
la Madonna, che a me piace invocare con i titoli di Monte Berico,
Guadalupe e Coromoto, ci dia 'il coraggio di camminare in presenza
del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul
sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare
l’unica gloria, il Cristo crocifisso. E così la Chiesa andrà
avanti'. E, come si dice in Venezuela: '¡Que Dios les bendiga!'".
IL PAPA CONFERMA NEI RISPETTIVI UFFICI I SUPERIORI DELLA SEGRETERIA DI STATO E DELLA CASA PONTIFICIA
Città
del Vaticano, 2 settembre 2013
(VIS). Il Santo Padre Francesco ha confermato nei rispettivi uffici
l'Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari
Generali; l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti
con gli Stati; l'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della
Prefettura della Casa Pontificia; il Monsignore Peter Wells,
Assessore per gli Affari Generali ed il Monsignore Antoine Camilleri,
Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.
UDIENZE
Città
del Vaticano, 2 settembre 2013
(VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
-
Il Signor Veselin Šukovic. Ambasciatore del Montenegro, in occasione
della presentazione delle Lettere Credenziali.
-
Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo emerito di
Mechelen-Brussel (Belgio).
-
Il Dottor Héctor Negri, Presidente della Corte Suprema di Giustizia
della Provincia di Buenos Aires (Argentina).
Sabato
31 agosto il Santo Padre Francesco ha ricevuto collegialmente presso
la Domus Sanctae Marthae, in speciale Udienza, il Cardinale Tarcisio
Bertone, Segretario di Stato; il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto
della Congregazione per le Chiese Orientali; l'Arcivescovo Dominique
Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati; il Monsignor Peter
B. Wells, Assessore per gli Affari Generali; il Monsignor Antoine
Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati e il
Monsignor Alberto Ortega Martin, Officiale della Segreteria di Stato
per i Rapporti con gli Stati.
Sabato
31 agosto il Santo Padre Francesco ha ricevuto presso la Domus
Sanctae Marthae il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della
Congregazione per i Vescovi.
mercoledì 31 luglio 2013
IL PAPA CELEBRA LA MESSA CON I GESUITI NELLA FESTA DI SANT'IGNAZIO DI LOYOLA
Città
del Vaticano, 31 luglio 2013
(VIS). Nella festa di Sant'Ignazio di Loyola, Fondatore della
Compagnia di Gesù, Ordine al quale appartiene il Pontefice, Papa
Francesco ha celebrato questa mattina, alle 8:15, la Santa Messa con
i gesuiti nella Chiesa romana del Gesù, dove sono custodite le
reliquie di Sant'Ignazio. È
stata una Messa in forma privata - come le Sante Messe che il Papa
celebra nella cappella della Casa Santa Marta - alla quale hanno
assistito i sacerdoti della Compagnia di Gesù, amici e
collaboratori. Il Papa è stato accolto da centinaia di persone che
hanno atteso la fine della celebrazione per poterlo salutare.
Hanno
concelebrato con il Papa, Monsignor Luis Ladaria, Segretario della
Congregazione per la Dottrina della Fede, il Generale della Compagnia
di Gesù, Padre Adolfo Nicolas, i membri del suo Consiglio e oltre
duecento gesuiti.
Nell'omelia
il Papa ha proposto una riflessione su tre concetti: "mettere al
centro Cristo e la Chiesa; lasciarsi conquistare da Lui per servire;
sentire la vergogna dei nostri limiti e peccati, per essere umili
davanti a Lui e ai fratelli".
"Lo
stemma di noi Gesuiti - ha detto Papa Francesco - è un monogramma,
l’acronimo di 'Iesus Hominum Salvator' (IHS). Ci ricorda
continuamente una realtà che non dobbiamo mai dimenticare: la
centralità di Cristo per ciascuno di noi e per l’intera Compagnia,
che Sant’Ignazio volle proprio chiamare 'di Gesù' per indicare il
punto di riferimento. (...) E questo porta noi Gesuiti e tutta la
Compagnia ad essere 'decentrati', ad avere davanti il 'Cristo sempre
maggiore' (...). Cristo è la nostra vita! Alla centralità di Cristo
corrisponde anche la centralità della Chiesa: sono due fuochi che
non si possono separare: io non posso seguire Cristo se non nella
Chiesa e con la Chiesa. E anche in questo caso noi Gesuiti e l’intera
Compagnia non siamo al centro, siamo, per così dire, 'spostati',
siamo al servizio di Cristo e della Chiesa. (...) Essere uomini
radicati e fondati nella Chiesa: così ci vuole Gesù. Non ci possono
essere cammini paralleli o isolati. Sì, cammini di ricerca, cammini
creativi, sì, questo è importante: andare verso le periferie, le
tante periferie (...) ma sempre in comunità, nella Chiesa, con
questa appartenenza che ci dà coraggio per andare avanti".
Il
cammino per vivere questa duplice centralità consiste nel "lasciarsi
conquistare da Cristo. Io cerco Gesù, io servo Gesù perché Lui mi
ha cercato prima (...). In spagnolo c’è una parola che è molto
grafica, che lo spiega bene: (...) 'El nos primerea'. È
primo sempre.
(...)
Essere conquistato da Cristo per offrire a questo Re tutta la nostra
persona e tutta la nostra fatica (...), imitarlo nel sopportare
anche ingiurie, disprezzo, povertà. (...) Lasciarsi conquistare da
Cristo significa essere sempre protesi verso ciò che mi sta di
fronte, verso la meta di Cristo".
"Nel
Vangelo - ha ricordato Papa Francesco - Gesù ci dice: 'Chi vuole
salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita
per causa mia, la salverà… Chi si vergognerà di me… (...) La
vergogna del Gesuita. L’invito che fa Gesù è di non vergognarsi
mai di Lui, ma di seguirlo sempre con dedizione totale, fidandosi e
affidandosi a Lui".
"Ma
guardando a Gesù, come ci insegna sant’Ignazio nella Prima
Settimana - ha detto il Papa - soprattutto guardando il Cristo
crocifisso, noi sentiamo quel sentimento tanto umano e tanto nobile
che è la vergogna di non essere all’altezza (...). E questo ci
porta sempre, come singoli e come Compagnia, all’umiltà, a vivere
questa grande virtù. Umiltà che ci rende consapevoli ogni giorno
che non siamo noi a costruire il Regno di Dio, ma è sempre la grazia
del Signore che agisce in noi; umiltà che ci spinge a mettere tutto
noi stessi non a servizio nostro o delle nostre idee, ma a servizio
di Cristo e della Chiesa, come vasi d’argilla, fragili, inadeguati,
insufficienti, ma nei quali c’è un tesoro immenso che portiamo e
che comunichiamo".
"A
me è sempre piaciuto pensare al tramonto del gesuita - ha confessato
il Papa - quando un gesuita finisce la sua vita, quando tramonta. E a
me vengono sempre due icone di questo tramonto del gesuita: una
classica, quella di san Francesco Saverio, guardando la Cina" e
"L’altro tramonto, l’altra icona che mi viene come esempio,
è quella di Padre Arrupe nell’ultimo colloquio nel campo dei
rifugiati (...) - Due tramonti, due icone che a tutti noi farà bene
guardare, e tornare a queste due. E chiedere la grazia che il nostro
tramonto sia come il loro".
Infine
Papa Francesco ha esortato i presenti a rivolgersi alla Vergine
affinché "ci faccia provare la vergogna per la nostra
inadeguatezza di fronte al tesoro che ci è stato affidato, per
vivere l’umiltà di fronte a Dio. Accompagni il nostro cammino la
paterna intercessione di sant’Ignazio e di tutti i Santi Gesuiti,
che continuano ad insegnarci a fare tutto, con umiltà, ad maiorem
Dei gloriam".
Al
termine della Messa il Papa ha sostato in preghiera davanti agli
altari di Sant'Ignazio e di San Francesco Saverio, alla Cappella
della Madonna della Strada e alla tomba del Padre Pedro Arrupe.
PAPA FRANCESCO ANNUNCIA IL TEMA DELLA 47° GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
Città
del Vaticano, 31 luglio 2013
(VIS). “Fraternità, fondamento e via per la pace” è il tema
della 47ma Giornata Mondiale della Pace, la prima di Papa Francesco.
La
Giornata mondiale della Pace è stata voluta da Paolo VI e viene
celebrata il primo giorno di ogni anno. Il Messaggio per la Giornata
Mondiale della Pace viene inviato alle Chiese particolari e alle
cancellerie di tutto il mondo, per richiamare il valore essenziale
della pace e la necessità di operare instancabilmente per
conseguirla.
Papa
Francesco ha scelto come tema del suo primo Messaggio per la Giornata
Mondiale della Pace la fraternità. Sin dall’inizio del suo
ministero di vescovo di Roma, il Papa ha sottolineato l’importanza
di superare una 'cultura dello scarto' e di promuovere la 'cultura
dell’incontro', per camminare verso la realizzazione di un mondo
più giusto e pacifico.
La
fraternità è una dote che ogni uomo e donna reca con sé in quanto
essere umano, figlio di uno stesso Padre. Davanti ai molteplici
drammi che colpiscono la famiglia dei popoli – povertà, fame,
sottosviluppo, conflitti, migrazioni, inquinamenti, disuguaglianza,
ingiustizia, criminalità organizzata, fondamentalismi -, la
fraternità è fondamento e via per la pace.
La
cultura del benessere fa perdere il senso della responsabilità e
della relazione fraterna. Gli altri, anziché nostri 'simili',
appaiono antagonisti o nemici e sono spesso 'cosificati'. Non è raro
che i poveri e i bisognosi siano considerati un 'fardello', un
impedimento allo sviluppo. Tutt’al più sono oggetto di aiuto
assistenzialistico o compassionevole. Non sono visti cioè come
fratelli, chiamati a condividere i doni del creato, i beni del
progresso e della cultura, a partecipare alla stessa mensa della vita
in pienezza, ad essere protagonisti dello sviluppo integrale ed
inclusivo.
La
fraternità, dono e impegno che viene da Dio Padre, sollecita
all’impegno di essere solidali contro le diseguaglianze e la
povertà che indeboliscono il vivere sociale, a prendersi cura di
ogni persona, specie del più piccolo ed indifeso, ad amarla come se
stessi, con il cuore stesso di Gesù Cristo.
In
un mondo che accresce costantemente la propria interdipendenza, non
può mancare il bene della fraternità, che vince il diffondersi di
quella globalizzazione dell’indifferenza, alla quale Papa Francesco
ha più volte accennato. La globalizzazione dell’indifferenza deve
lasciare posto ad una globalizzazione della fraternità.
La
fraternità impronti tutti gli aspetti della vita, compresi
l’economia, la finanza, la società civile, la politica, la
ricerca, lo sviluppo, le istituzioni pubbliche e culturali.
Papa
Francesco, all’inizio del suo ministero, con un Messaggio che si
pone in continuità con quello dei suoi Predecessori, propone a tutti
la via della fraternità, per dare un volto più umano al mondo.
ALTRI ATTI PONTIFICI
Città
del Vaticano, 31 luglio 2013
(VIS). Il Santo Padre:
-
Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di
Ljubljana (Slovenia), presentata dal Vescovo
Stres, C.M., in conformità al canone 401,
paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
-
Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di
Maribor (Slovenia), presentata dal Vescovo Marjan Turnšek, in
conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto
Canonico.
-
Ha nominato il Vescovo Frank J. Caggiano, Vescovo di Bridgeport
(superficie: 1.621; popolazione: 955.000; cattolici: 479.000;
sacerdoti: 272; religiosi: 362; diaconi permanenti: 103), Stati Uniti
d'America. È
stato finora Ausiliare della diocesi di Brooklyn (Stati Uniti
d'America).
ELENCO ATTIVITÀ SANTO PADRE MAGGIO-LUGLIO 2013
Città
del Vaticano, 31 luglio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo un
resoconto dei principali avvenimenti relativi all'attività del Santo
Padre e della Santa Sede, dal maggio a luglio 2013.
MAGGIO
2:
Il Papa emerito Benedetto XVI rientra in Vaticano dopo un soggiorno
di due mesi nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e si
trasferisce nel monastero "Mater Ecclesiae" recentemente
ristrutturato.
2:
Udienza al Signor Aleksander Avdeev, Ambasciatore della Federazione
Russa, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
3:
Il Santo Padre Francesco riceve in Udienza il Signor Michel Sleiman,
Presidente della Repubblica del Libano.
3-5:
Pellegrinaggio delle Confraternite a Roma, nell'ambito delle
"Giornate delle Confraternite e della Pietà Popolare",
promosse in occasione dell'Anno della Fede.
6:
Ricevuto in udienza il Presidente della Confederazione Elvetica,
Signor Ueli Maurer.
8:
Papa Francesco riceve le partecipanti all'Assemblea Plenaria
dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali.
10:
Incontro tra Papa Francesco e Papa Tawadros II, Capo della Chiesa
Ortodossa Copta d'Egitto.
12:
VII Domenica di Pasqua. Canonizzazione dei Beati: Antonio Primaldo e
Compagni, Martiri di Otranto; Laura di Santa Caterina da Siena
Montoya y Upegui e Maria Guadalupe García Zavala.
13:
Il Santo Padre Francesco riceve in udienza il Presidente della
Repubblica della Colombia, Signor Juan Manuel Santos Calderón.
14:
Quest'anno, per la prima volta, la Santa Sede partecipa alla Biennale
di Venezia (1° giugno, 24 novembre 2013) con un Padiglione ispirato
al racconto biblico della Genesi.
15:
Entro fine anno l'Istituto per le Opere di Religione (IOR) prevede di
aprire un suo sito internet su cui verrà pubblicato anche il
"Rapporto Annuale" delle sue attività.
16:
Quattro nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede: il Signor David
Shoul, di Antigua e Barbuda; il Signor Lameck Nthekela, del Botswana;
il Signor Bolot Iskovich Otunbaev, del Kyrgyzstan ed il Signor
Jean-Paul Senninger, del Gran Ducato di Lussemburgo ricevuti dal
Santo Padre in occasione della presentazione delle Lettere
Credenziali.
18:
Il Santo Padre riceve in udienza la Signora Angela Merkel,
Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, e Seguito.
18-19:
"Giornata dei movimenti, delle nuove comunità, delle
associazioni e delle aggregazioni laicali", nella Solennità di
Pentecoste e nel cinquantesimo anniversario dall'inizio del Concilio
Ecumenico Vaticano II.
19:
Il Cardinale Baselios Cleemis Thottunkal, Arcivescovo Maggiore di
Trivandrum dei Siro-Malankaresi, prende possesso del Titolo di San
Gregorio VII al Gelsomino, Via del Cottolengo, 4, Roma.
22:
Visita alla Casa di Accoglienza "Dono di Maria", delle
Missionarie della Carità, situata nei pressi di Piazza San Pietro,
al lato del Palazzo del Sant'Uffizio.
22:
Udienza al Signor Thomas Boni Yayi, Presidente della Repubblica del
Benin.
23:
Il Presidente della Repubblica di El Salvador, Signor Carlos Mauricio
Funes Cartagena, ricevuto in udienza.
23:
La Pontificia Università Lateranense istituisce la Cattedra
"Socializzazione politica in Africa" che porta il nome del
Cardinale Bernardin Gantin.
26:
Solennità della Santissima Trinità, Visita pastorale alla
Parrocchia romana dei “Santi Elisabetta e Zaccaria” a Valle
Muricana (Prima Porta).
26:
Il Cardinale James Michael Harvey, Arciprete della Papale Basilica di
San Paolo fuori le Mura, prende possesso della Diaconia di San Pio V
a Villa Carpegna, Largo San Pio V, 3, Roma.
31:
Udienza al Presidente della LXVII sessione dell'Assemblea Generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Signor Vuk Jeremic.
GIUGNO
1:
Udienza al Signor José Mujica Cordano, Presidente Repubblica
Orientale dell’Uruguay.
2:
Nella Solennità del Corpus Domini e nel contesto dell'Anno della
Fede, il Santo Padre presiede, nella Basilica di San Pietro, una
solenne Adorazione Eucaristica in comunione con le cattedrali e le
parrocchie di tutto il mondo.
3:
Il Santo Padre riceve in udienza il Signor Jorge Carlos Fonseca,
Presidente della Repubblica di Capo Verde, e seguito.
5:
Morte, all'età di 91 anni, del Cardinale Stanislaw Nagy, S.C.I.,
Diacono di Santa Maria della Scala.
6:
Udienza al Signor Mohamed Taher Rabbani, Ambasciatore della
Repubblica Islamica dell’Iran, in occasione della Presentazione
delle Lettere Credenziali.
7:
Udienza al Signor Mikayel Minasyan, Ambasciatore di Armenia, in
occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
8:
Il Santo Padre riceve in visita ufficiale il Presidente della
Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.
10:
Udienza al Signor Mariano Palacios Alcocer, nuovo Ambasciatore del
Messico, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
13:
Il Santo Padre Francesco riceve in Udienza il Presidente del Governo
della Repubblica di Slovenia, Signora Alenka Bratušek.
14:
Visita dell'Arcivescovo di Canterbury, Sua Grazia Justin Welby.
15:
Il Cardinale Luis Antonio G. Tagle, Arcivescovo di Manila
(Filippine), prende possesso del Titolo di San Felice da Cantalice a
Centocelle, Piazza San Felice da Cantalice, 20, Roma.
15:
Udienza al Presidente della Commissione Europea, Signor José Manuel
Durão Barroso.
17:
Udienza al Presidente della Repubblica Bolivariana di Venezuela,
Signor Nicolás Maduro Moros.
24:
Udienza al Primo Ministro della Repubblica di Malta, Dottor Joseph
Muscat.
24:
Il Santo Padre istituisce una Pontificia Commissione Referente
sull’Istituto per le Opere di Religione con Chirografo del 24
giugno 2013.
LUGLIO
4:
Visita privata del Presidente del Consiglio dei Ministri italiano,
On. Enrico Letta, al Santo Padre.
4:
Adesione dell'Autorità di Informazione Finanziaria della Santa Sede,
Stato della Città del Vaticano, al Gruppo Egmont che riunisce le
Unità di Informazione Finanziaria (FIUs) a livello mondiale.
4-7:
"Giornata dei Seminaristi, Novizie, Novizi e quanti sono in
cammino vocazionale", sul tema "Mi fido di te!", in
occasione dell'Anno della Fede.
5:
Pubblicazione della prima Enciclica di Papa Francesco, intitolata
"Lumen fidei".
6:
Udienza al Signor Anthony Thomas Aquinas Carmona, Presidente della
Repubblica di Trinidad e Tobago, con la Consorte, e Seguito.
8:
Visita del Santo Padre a Lampedusa.
11:
Pubblicazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio di
Papa Francesco sulla giurisdizione degli organi giudiziari dello
Stato della Città del Vaticano in materia penale.
22-29:
Viaggio Apostolico in Brasile in occasione della XXVIII Giornata
Mondiale della Gioventù.
26:
L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e
Città del Vaticano firma un Protocollo d’intesa con la propria
controparte italiana, l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF)
della Banca d’Italia.
28:
Muore, all'età di 99 anni, il Cardinale Ersilio Tonini, Arcivescovo
emerito di Ravenna-Cervia (Italia).
AVVISO
Città
del Vaticano, 31 luglio 2013
(VIS). Informiamo i nostri lettori che nel mese di agosto il servizio
del V.I.S. non sarà tramesso. Le trasmissioni del servizio
riprenderanno lunedì 2 settembre.
martedì 30 luglio 2013
PAPA FRANCESCO PARLA CON I GIORNALISTI NELL'AEREO PAPALE
Città
del Vaticano, 30 luglio 2013
(VIS). Nel corso del viaggio di ritorno da Rio de Janeiro a Roma,
Papa Francesco ha parlato per quasi un'ora e mezza con i giornalisti
che erano a bordo dell'aereo papale. Le domande erano improvvisate
come le risposte di Papa Francesco a tutte le domande, da quelle
relative alla sua sicurezza personale ai rapporti con la Curia
romana, dal viaggio in Brasile, alla sua collaborazione con Benedetto
XVI e della situazione dei divorziati risposati.
Il
Papa ha detto di essere contento del suo primo Viaggio all'estero da
Pontefice, sottolineando di essere stato colpito dalla "bontà e
sofferenza del popolo brasiliano". "La bontà, il cuore del
popolo brasiliano è grande, è vero: è grande. È
un popolo tanto amabile (...) che anche nella sofferenza sempre trova
una strada per cercare il bene da qualche parte. E questo va bene: è
un popolo allegro, il popolo ha sofferto tanto!". "È
stato un viaggio bello, spiritualmente mi ha fatto bene".
"Trovare la gente fa bene, possiamo sempre ricevere tante cose
belle dagli altri”.
Riguardo
alle misure di sicurezza il Papa ha commentato: "Non c'è stato
un incidente in tutta Rio de Janeiro, in questi giorni, e tutto era
spontaneo. Con meno sicurezza, io ho potuto stare con la gente,
abbracciarla, salutarla, senza macchine blindate... è
la sicurezza di fidarsi di un popolo. È
vero che sempre c'è il pericolo che ci sia un pazzo... eh, sì, che
sia un pazzo che faccia qualcosa; ma anche c'è il Signore! Ma, fare
uno spazio di blindaggio tra il vescovo e il popolo è una pazzia, e
io preferisco questa pazzia: fuori, e correre il rischio dell'altra
pazzia. Preferisco questa pazzia: fuori. La vicinanza fa bene a
tutti".
Il
Papa ha anche ripetuto la sua scelta di risiedere a Santa Maria,
perché, ha detto: "Ma io non posso vivere da solo, o con un
piccolo gruppetto! Ho bisogno di gente, di trovare gente, di parlare
con la gente... Ognuno deve vivere come il Signore gli chiede di
vivere. Ma, l'austerità - una austerità generale, - credo che sia
necessaria per tutti noi che lavoriamo al servizio della Chiesa".
Alla
domanda sul contenuto della borsa nera che ha portato con sé in
questo viaggio, Papa Francesco ha risposto: "Non c'era la chiave
della bomba atomica! Mah! La portavo perché sempre ho fatto così...
E dentro, cosa c'è. C'è il rasoio, c'è il breviario, c'è
l'agenda, c'è un libro da leggere - ne ho portato uno su Santa
Teresina di cui io sono devoto... Io sono andato sempre con la borsa
quando viaggio: è normale. Ma dobbiamo essere normali!".
Relativamente
alla domanda sulle commissioni che ha istituito per la riforma dello
IOR (Istituto per le Opere di Religione) e sul caso di Monsignor
Scarano - Responsabile di servizio della Contabilità Analitica
dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica della Santa
Sede (APSA), arrestato alla fine di giugno dalle Autorità italiane
nel contesto di un'inchiesta su corruzione e frode - Papa Francesco
ha detto di aver formato queste commissioni per riformare e sanare
lo Ior. "Alcuni dicono che, forse, è meglio che sia una banca,
altri che sia un fondo di aiuto, altri dicono di chiuderlo. (...) Io
mi fido del lavoro delle persone dello Ior, che stanno lavorando su
questo, anche della Commissione". "Trasparenza e onestà"
devono essere le caratteristiche dello IOR. "C'è un monsignore
in galera e non perché assomigliava precisamente alla beata
Imelda...Provo dolore per queste cose perché si dà scandalo. (...)
In Curia ci sono dei santi... e anche se c'è qualcuno che non è
tanto santo, questi sono quelli che fanno più rumore: voi sapete che
fa più rumore un albero che cade che non una foresta che cresce".
Il
Pontefice ha anche parlato di Monsignor Ricca, Prelato dello IOR, sul
conto del quale una rivista italiana ha pubblicato notizie relative
alla sua intimità e sulle presunta "lobby gay" del
Vaticano. "Quello di Monsignor Ricca - ha detto Papa Francesco -
ho fatto quello che il Diritto Canonico manda a fare, che è la
'investigatio previa' (un'inchiesta prima di nominarlo prelato dello
IOR) E da questa investigatio non c'è niente di quello di cui
l'accusano, non abbiamo trovato niente di quello. Questa è la
risposta. Ma io vorrei aggiungere un'altra cosa su questo : io vedo
che tante volte nella Chiesa, al di fuori di questo caso ed anche in
questo caso, si vanno a cercare 'i peccati di gioventù', per
esempio, e questo si pubblica. Non i delitti, eh? i delitti sono
un'altra cosa: l'abuso sui minori è un delitto. No, i peccati. Ma se
una persona laica, o prete, o suora, ha fatto un peccato, il Signore
perdona, il Signore dimentica e questo per la nostra vita è
importante. (...) Il Signore dimentica e noi non abbiamo il diritto
di non dimenticare (...). Tante volte penso a San Pietro: ha fatto
uno dei peggiori peccati che è rinnegare Cristo, e con questo
peccato lo hanno fatto Papa. (...) Si scrive tanto della lobby gay.
Io ancora non ho trovato chi mi dia la carta d'identità in Vaticano
con 'gay'. Dicono che ce ne sono. Credo che quando uno si trova con
una persona così, deve distinguere il fatto di essere una persona
gay, dal fatto di fare una lobby, perché le lobby, tutte non sono
buone. Quello è cattivo. Se una persona è gay e cerca il Signore e
ha buona volontà, ma chi sono io per giudicarla?".
Il
Papa ha risposto anche alla domanda sull'accesso ai Sacramenti dei
divorziati risposati. "Credo - ha detto - che questo sia il
tempo della misericordia. (...) Con riferimento al problema della
Comunione alle persone in seconda unione, perché i divorziati
possono fare la Comunione, non c'è problema, ma quando sono in
seconda unione, non possono. (...) Ma anche - una parentesi - gli
Ortodossi hanno una prassi differente. Loro seguono la teologia
dell'economia, come la chiamano, e danno una seconda possibilità, lo
permettono. Ma credo che questo problema - chiudo la parentesi - si
debba studiare nella cornice della pastorale matrimoniale. e per
questo, due cose; primo: uno dei temi da consultare con questi otto
del Consiglio dei cardinali, con i quali ci riuniremo l'1, il 2 e il
3 ottobre, è come andare avanti nella pastorale matrimoniale, e
questo problema uscirà lì. E, una seconda cosa: è stato con me,
quindici giorni fa, il segretario del Sinodo dei Vescovi, per il tema
del prossimo Sinodo. Era un tema antropologico, ma parlando e
riparlando, andando e tornando, abbiamo visto questo tema
antropologico: la fede come aiuta la pianificazione della persona, ma
nella famiglia, e andare quindi sulla pastorale matrimoniale. Siamo
in cammino per una pastorale matrimoniale un po' profonda. E questo è
un problema di tutti, perché ci sono tanti, no?"
Relativamente
alla partecipazione delle donne nella Chiesa, Papa Francesco ha
affermato che con riferimento all'ordinazione delle donne: "La
Chiesa ha parlato e dice: 'No'. L'ha detto Giovanni Paolo II, ma con
una formulazione definitiva", ma nel contempo ha ricordato che:
"La Madonna, Maria, era più importante degli Apostoli, dei
vescovi e dei diaconi e dei preti, come, è quello che dobbiamo
cercare di esplicitare meglio, perché credo che manchi una
esplicitazione teologica di questo".
Parlando
della presenza di Benedetto XVI in Vaticano, Papa Francesco ha
affermato: "È
come avere il nonno a casa, ma il nonno saggio. Quando in una
famiglia il nonno è a casa, è venerato, è amato, è ascoltato. Lui
è un uomo di una prudenza! Non si immischia. Io gli ho detto tante
volte: 'Santità, lei riceva, faccia la sua vita, venga con noi...' È
venuto, per la inaugurazione e la benedizione della statua di San
Michele... Per me, è come avere il nonno a casa: il mio papà. Se io
avessi una difficoltà o una cosa che non ho capito, telefonerei,
'Ma, mi dica, posso farlo, quello?'. E quando sono andato, per
parlare di quel problema grosso di 'Vatileaks', lui mi ha detto tutto
con una semplicità... al servizio".
Per
leggere l'intervista al Santo Padre nella sua totalità andare al
seguente link:
http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/july/documents/papa-francesco_20130728_gmg-conferenza-stampa_it.html
IL PAPA PARTECIPA AL DOLORE CHE HA COLPITO LA CAMPANIA
Città
del Vaticano, 30 luglio 2013
(VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire - tramite il Cardinale
Tarcisio Bertone, Segretario di Stato - un telegramma di cordoglio al
Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli e Presidente della
Conferenza Episcopale della Regione Campania, per l'incidente
stradale di domenica scorsa nel quale hanno perso la vita 38 persone,
tra le quali diversi bambini, che erano a bordo di un pullman
precipitato da un viadotto sull'autostrada A16 Napoli-Canosa.
"Il
Santo Padre esprime la sua profonda partecipazione al dolore che
colpisce codesto territorio campano e, mentre assicura fervide
preghiere di suffragio per le numerose vittime, affinché Dio Padre
conceda loro il riposo eterno, invoca dal Signore una pronta
guarigione per i feriti, ed invia come conforto per coloro che
piangono la perdita dei propri cari, una speciale Benedizione
Apostolica".
ELENCO ATTIVITÀ SANTO PADRE GENNAIO-APRILE 2013
Città
del Vaticano, 30 luglio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo un
resoconto dei principali avvenimenti relativi all'attività del Santo
Padre e della Santa Sede, dal gennaio ad aprile 2013.
GENNAIO
7:
Video-messaggio del Santo Padre Benedetto XVI in occasione del
Congresso nazionale della Chiesa in Cambogia, sul tema: "Il
Concilio Vaticano II e la Chiesa".
8:
"Va’ e anche tu fa’ lo stesso" è il tema del Messaggio
della XXI Giornata Mondiale del Malato che si celebra l'11 febbraio,
memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, nel Santuario
mariano di Altötting (Germania).
10:
Udienza alla Signora Slavica Karacic, Ambasciatore di Bosnia
Erzegovina, in occasione della presentazione delle Lettere
Credenziali.
12:
Il Santo Padre riceve Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto di
Monaco, accompagnato dalla Consorte Principessa Charlène.
13:
Celebrazione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
18-25:
Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, sul tema: "Quel
che il Signore esige da noi", ispirato ad un passo del profeta
Michea.
18:
Le Conferenze Episcopali di Francia e Germania rendono pubblica una
dichiarazione congiunta in occasione del 50° anniversario del
Trattato dell'Eliseo, firmato il 22 gennaio 1963 dal Generale Charles
de Gaulle e dal Cancelliere Konrad Adenauer, che suggellò la
riconciliazione fra le due nazioni nemiche durante la Seconda Guerra
Mondiale.
19:
Udienza ai partecipanti all'assemblea plenaria del Pontificio
Consiglio "Cor Unum" sul tema: "Carità, nuova etica e
antropologia cristiana".
22:
Il Santo Padre Benedetto XVI riceve per la prima volta in udienza il
Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista del
Vietnam, Signor Nguyên Phu Trong.
24:
Morte, all'età di 83 anni, del Cardinale Jozef Glemp, Arcivescovo
emerito di Gniezno e di Varsavia e Primate della Polonia.
24:
Presentazione del Messaggio di Benedetto XVI per la XLVII Giornata
Mondiale delle Comunicazioni Sociali, (12 maggio), sul tema: "Reti
sociali: porte di verità e di fede, nuovi spazi di
evangelizzazione".
25:
Giornata di Studio "Il Codice: una riforma voluta e richiesta
dal Concilio" in occasione del XXX anniversario della
promulgazione del Codice di Diritto Canonico.
25:
"Ministrorum institutio" è il titolo del Motu proprio con
il quale il Santo Padre modifica la Costituzione apostolica "Pastor
bonus" (Giovanni Paolo II, 1988) e trasferisce la competenza sui
seminari dalla “Congregazione per l’Educazione Cattolica” alla
“Congregazione per il Clero”.
25:
Motu Proprio "Fides per doctrinam", datato 16 gennaio, con
il quale il Santo Padre modifica la Costituzione apostolica "Pastor
bonus" e trasferisce la competenza sulla Catechesi dalla
Congregazione per il Clero al Pontificio Consiglio per la Promozione
della Nuova Evangelizzazione.
FEBBRAIO
1:
Presentazione del Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2013,
datato 15 ottobre 2012, dal titolo: "Credere nella carità
suscita carità. 'Abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in
noi'".
6-9:
Assemblea Plenaria annuale del Pontificio Consiglio della Cultura
dedicata al tema: "Culture giovanili emergenti".
8:
Morte, all'età di 94 anni, del Cardinale Giovanni Cheli, Presidente
emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli
Itineranti.
11:
Nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico, il Santo Padre
tiene il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione, il 12
maggio 2013, dei Beati: Antonio Primaldo e compagni (1480), martiri
di Otranto; Laura de Santa Catalina de Siena Montoya y Upegui
(1874-1949), vergine, fondatrice della Congregazione delle suore
missionarie della Beata Vergine Maria Immacolata e di Santa Caterina
da Siena; Maria Guadalupe García Zavala (1878-1963), cofondatrice
della Congregazione delle Serve di Santa Margherita Maria e dei
Poveri.
11:
Al termine del Concistoro per le cause di canonizzazione, Benedetto
XVI annuncia al Collegio Cardinalizio, con una dichiarazione
pronunciata in latino, la sua rinuncia al ministero di Vescovo di
Roma, a partire dalle 20:00 del 28 febbraio 2013.
14:
"Sarò sempre vicino a voi nella preghiera" dice il Santo
Padre ai parroci e al clero della Diocesi di Roma, accompagnati dal
Cardinale Vicario Agostino Vallini e dai Vescovi Ausiliari.
14:
L'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e
Segretario Particolare di Benedetto XVI, continua a ricoprire
entrambe le funzioni ed accompagna il Papa nel soggiorno a Castel
Gandolfo e nel monastero dove il Santo Padre dimora dopo la rinuncia
al pontificato.
15:
Il Santo Padre Benedetto XVI riceve in Udienza il Signor Traian
Basescu, Presidente della Romania.
15:
La Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell’Istituto per le Opere
di Religione (I.O.R.), nomina, a norma degli Statuti, il nuovo
Presidente del Consiglio di Sovrintendenza nella persona
dell’Avvocato Ernst von Freyberg.
16:
Il Papa riceve in udienza privata il Senatore Mario Monti, Presidente
del Consiglio dei Ministri italiano.
16:
Udienza al Presidente della Repubblica di Guatemala, Signor Otto
Fernando Pérez Molina.
22:
La Santa Sede e la Repubblica del Sud Sudan, stabiliscono relazioni
diplomatiche, a livello di Nunziatura Apostolica da parte della Santa
Sede e di Ambasciata da parte della Repubblica del Sud Sudan.
23:
Il Santo Padre riceve per un incontro di commiato il Presidente della
Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, accompagnato dalla Consorte.
24:
Ultimo Angelus del Pontificato di Benedetto XVI, con la
partecipazione di oltre duecentomila persone.
25:
Pubblicazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del
Santo Padre Benedetto XVI, su alcune modifiche relative all'elezione
del Romano Pontefice, fra le quali la facoltà lasciata ai Cardinali
di anticipare l'inizio del Conclave.
25:
Morte del Cardinale belga Julien Ries, all'età di 92 anni.
26:
Alla fine del suo Pontificato Benedetto XVI è "Pontefice
emerito" o "Papa emerito" e conserva il nome di "Sua
Santità Benedetto XVI". Indossa l'abito talare bianco semplice,
senza la mantellina.
27:
Ultima Udienza Generale del Pontificato di Benedetto XVI, con la
partecipazione di decine di migliaia di persone.
27:
Il Santo Padre riceve in udienza il Signor Ivan Gasparovic,
Presidente della Repubblica Slovacca.
28:
Il Santo Padre Benedetto XVI saluta il Collegio del Cardinali
nell'ultimo giorno del suo Pontificato.
28:
Morte, all'età di 92 anni, del Cardinale Jean Honoré, Arcivescovo
emerito di Tours (Francia).
28:
Poco dopo le 17:00, Benedetto XVI lascia, per l'ultima volta da Sommo
Pontefice, il Vaticano, diretto a Castel Gandolfo, dove soggiorna
temporaneamente in attesa di trasferirsi al Monastero dove
risiedevano le suore di clausura sul colle Vaticano.
MARZO
1:
Nel primo giorno di Sede Vacante, il Cardinale Angelo Sodano, Decano
del Collegio Cardinalizio, convoca i Cardinali alla prima
Congregazione Generale, come prevede la Costituzione Apostolica
"Universi dominici gregis".
8:
Ottava Congregazione Generale durante la quale si fissa al 12 marzo
la data d'inizio del Conclave.
12:
Messa "Pro eligendo Romano Pontifice", officiata dal Decano
del Collegio Cardinalizio, Cardinale Angelo Sodano, e concelebrata
da più di cento cardinali, elettori e non elettori.
12:
I 115 Cardinali elettori entrano in Conclave.
13:
Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, S.I., eletto Sommo Pontefice,
265° successore di Pietro, sceglie il nome di Francesco, nome, per
la prima volta, adottato da un Papa.
14:
Celebrazione liturgica del Santo Padre con i 114 Cardinali Elettori
che hanno partecipato al Conclave. La Messa concelebrata "Pro
Ecclesia" è celebrata in latino, con le letture in italiano.
15:
Il nuovo Romano Pontefice riceve tutti i Cardinali, elettori e non
elettori, nella Sala Clementina.
16:
Nell'Aula Paolo VI, Udienza di Papa Francesco a tutti i giornalisti
accreditati a Roma, permanenti e temporanei.
17:
Santa Messa nella parrocchia di Sant'Anna in Vaticano.
17:
Primo Angelus del Pontificato di Papa Francesco.
18:
Udienza e pranzo con la Presidente dell'Argentina, Signora Cristina
Fernández Kirchner.
19:
Solennità di San Giuseppe, Patrono della Chiesa Universale, in
Piazza San Pietro celebrazione della Messa per l'inizio del Ministero
petrino.
20:
Udienza alle Delegazioni di Delegati Fraterni.
20:
Il Papa riceve in udienza la Signora Dilma Roussef, Presidente del
Brasile, e Seguito.
22:
Nella Sala Regia: Udienza al Corpo Diplomatico accreditato presso la
Santa Sede.
23:
Incontro con il Papa emerito Benedetto XVI e pranzo, nel Palazzo
Apostolico di Castel Gandolfo.
25:
Il Giardino Quadrato, creato nel Cinquecento per volontà di Papa
Paolo III - il Papa Farnese che nel 1534 commissionò a Michelangelo
il "Giudizio Universale" - da oggi è aperto al pubblico
che visita i Musei Vaticani.
27:
Prima Udienza Generale di Papa Francesco che ha per tema una
riflessione sulla Settimana Santa.
28:
Nel giorno del Giovedì Santo Papa Francesco celebra la "Messa
nella Cena del Signore" all’Istituto Penale per Minori di
Casal del Marmo in Roma e non nella Basilica di San Giovanni in
Laterano, come è consuetudine in questo giorno.
APRILE
5:
Presentazione del primo numero della nuova versione cartacea e
digitale della rivista "La Civiltà Cattolica".
7:
II Domenica di Pasqua e della Divina Misericordia. Nella Basilica di
San Giovanni in Laterano, Celebrazione eucaristica di insediamento
del Vescovo di Roma sulla Cathedra Romana.
7:
Il Cardinale John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja
(Nigeria), prende possesso del Titolo di San Saturnino, Via
Avigliana, 3, Roma.
9:
Il Santo Padre riceve in udienza il Segretario Generale
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Signor BanKi-moon.
10:
Morte, all'età di 90 anni, del Cardinale Lorenzo Antonetti,
Presidente emerito dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede
Apostolica, già Delegato Pontificio per la Patriarcale Basilica di
San Francesco in Assisi
11:
Il Santo Padre riceve in udienza il primo ministro del Mozambico,
Signor Alberto Clementino Vaquina.
13:
Il Santo Padre costituisce un gruppo di Cardinali che lo consigli nel
governo della Chiesa universale e che studi un progetto di revisione
della Costituzione Apostolica "Pastor bonus" sulla Curia
Romana.
14:
Nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, il Santo Padre
Francesco celebra la Santa Messa in occasione della prima visita alla
Basilica Ostiense.
15:
Udienza al Signor Mariano Rajoy Brey, Primo Ministro di Spagna con la
Consorte, e Seguito.
16:
Presentazione della Fondazione Vaticana "Centro Internazionale
Famiglia di Nazareth", che sorgerà nei pressi della città di
Nazareth sulla sommità della collina che domina il centro abitato e
la Basilica dell'Annunciazione.
17:
Il Santo Padre riceve il Signor Saleh Mohammad Al Ghamdi,
Ambasciatore del Regno dell’Arabia Saudita in Italia, Latore di un
Messaggio del Re Abdullah bin Abdulaziz Al Saud.
-
19: Udienza al Signor Rafael Correa Delgado, Presidente della
Repubblica dell'Ecuador, e Seguito.
-
22: Il Cardinale Rubén Salazar Gómez prende possesso del Titolo di
San Gerardo Maiella, Via Romolo Balzani, 74, Roma.
-
26: Il Santo Padre Francesco riceve in udienza il Signor Andry Nirina
Rajoelina, Presidente dell’Alta Autorità della Transizione della
Repubblica del Madagascar.
-
30: Udienza al Signor Shimon Peres, Presidente dello Stato d’Israele.
lunedì 29 luglio 2013
L'ESPERIENZA DELLA GMG NON PUÒ RIMANERE RINCHIUSA NELLA VOSTRA VITA O NEL PICCOLO GRUPPO DELLA PARROCCHIA, DEL MOVIMENTO, DELLA VOSTRA COMUNITÀ
Città
del Vaticano, 29 luglio 2013 (VIS). Alle 10:00 di ieri, domenica 28
luglio, (15:00 ora di Roma), il Papa ha celebrato la Santa Messa per
la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù sul Lungomare di
Copacabana. La celebrazione avrebbe dovuto tenersi nel "Campus
Fidei" di Guaratiba che può accogliere milioni di persone, ma a
causa del maltempo è stata spostata a Capocabana. Alla celebrazione
hanno partecipato quasi tre milioni di fedeli. Quasi un milione di
persone si è aggiunta ai due milioni di giovani che avevano
trascorso la notte sulla spiaggia dopo la Veglia di sabato. Erano
presenti 1.500 Vescovi e 15.000 sacerdoti. Fra le Autorità i
Presidenti di Brasile, Argentina, Bolivia e Suriname. La liturgia
eucaristica ha avuto inizio con l'inno ufficiale della GMG, cantato
da un coro di cui facevano parte sacerdoti di tutto il Brasile,
inclusi quelli che evangelizzano tramite la musica sacra. I canti per
la Santa Messa sono stati scelti dopo un concorso nazionale cui hanno
partecipato brani scritti da giovani di tutto il Paese.
Il
Papa ha dedicato l'omelia al tema della XXVIII: "Andate e fate
discepoli tutti i popoli" (Mt 28,19) e nel ricordare le emozioni
di questi giorni: il "vivere la fede insieme ai giovani
provenienti dai quattro angoli della terra", ha affermato "ma
ora tu devi andare e trasmettere questa esperienza agli altri. Oggi,
alla luce della Parola di Dio che abbiamo ascoltato, che cosa ci dice
il Signore? Che cosa ci dice il Signore? Tre parole: 'Andate, senza
paura, per servire'".
"In
questi giorni, qui a Rio - ha detto il Papa ai giovani - avete potuto
fare la bella esperienza di incontrare Gesù e di incontrarlo
assieme, avete sentito la gioia della fede. Ma l'esperienza di questo
incontro non può rimanere rinchiusa nella vostra vita o nel piccolo
gruppo della parrocchia, del movimento, della vostra comunità.
Sarebbe come togliere l'ossigeno a una fiamma che arde. La fede è
una fiamma che si fa sempre più viva quanto più si condivide, si
trasmette, perché tutti possano conoscere, amare e professare Gesù
Cristo che è il Signore della vita e della storia".
"Condividere
l’esperienza della fede, (...) annunciare il Vangelo è il mandato
che il Signore affida a tutta la Chiesa, anche a te; è un comando,
che, però, non nasce dalla volontà di dominio, dalla volontà di
potere, ma dalla forza dell’amore, dal fatto che Gesù per primo è
venuto in mezzo a noi e non ci ha dato qualcosa di Sé, ma ci ha dato
tutto Se stesso, Egli ha dato la sua vita per salvarci e mostrarci
l’amore e la misericordia di Dio. Gesù (...) ci accompagna, è
sempre accanto a noi in questa missione d'amore".
"Dove
ci invia Gesù? Non ci sono confini, non ci sono limiti: ci invia a
tutti. Il Vangelo è per tutti e non per alcuni. Non è solo per
quelli che ci sembrano più vicini, più ricettivi, più accoglienti.
È per tutti. Non abbiate paura
di andare e portare Cristo in ogni ambiente, fino alle periferie
esistenziali, anche a chi sembra più lontano, più indifferente. Il
Signore cerca tutti, vuole che tutti sentano il calore della sua
misericordia e del suo amore".
"In
particolare, vorrei che questo mandato di Cristo: 'Andate',
risuonasse in voi giovani della Chiesa in America Latina" perché
"Questo Continente ha ricevuto l’annuncio del Vangelo, che ha
segnato il suo cammino e ha portato molto frutto. Ora (...) la Chiesa
ha bisogno di voi, dell'entusiasmo, della creatività e della gioia
che vi caratterizzano".
"Qualcuno
potrebbe pensare: 'Non ho nessuna preparazione speciale, come posso
andare e annunciare il Vangelo?'" - ha detto il Pontefice
spiegando il concetto "senza paura". "Caro amico, la
tua paura non è molto diversa da quella di Geremia, abbiamo appena
ascoltato nella lettura, quando è stato chiamato da Dio a essere
profeta. 'Ahimè, Signore Dio! Ecco, io non so parlare, perché sono
giovane'. Dio dice anche a voi quello che ha detto a Geremia: 'Non
avere paura [...], perché io sono con te per proteggerti'. Lui è
con noi! (...) Gesù poi non ha detto: 'Va' , ma 'Andate': siamo
inviati insieme. Cari giovani, sentite la compagnia dell’intera
Chiesa e anche la comunione dei Santi in questa missione. Quando
affrontiamo insieme le sfide, allora siamo forti, scopriamo risorse
che non sapevamo di avere. Gesù non ha chiamato gli Apostoli perché
vivessero isolati, li ha chiamati per formare un gruppo, una
comunità".
L’ultima
parola: per servire: "è lasciare che la nostra vita si
identifichi con quella di Gesù, è avere i suoi sentimenti, i suoi
pensieri, le sue azioni. E la vita di Gesù è una vita per gli
altri, la vita di Gesù è una vita per altri. È una vita di
servizio. (...) Evangelizzare è testimoniare in prima persona
l'amore di Dio, è superare i nostri egoismi, è servire chinandoci a
lavare i piedi dei nostri fratelli come ha fatto Gesù".
"Andate,
senza paura, per servire. Seguendo queste tre parole - ha concluso il
Pontefice - sperimenterete che chi evangelizza è evangelizzato, chi
trasmette la gioia della fede, riceve più gioia. Cari giovani, nel
ritornare alle vostre case non abbiate paura di essere generosi con
Cristo, di testimoniare il suo Vangelo. (...) Portare il Vangelo è
portare la forza di Dio per sradicare e demolire il male e la
violenza; per distruggere e abbattere le barriere dell'egoismo,
dell'intolleranza e dell’odio; per edificare un mondo nuovo. Cari
giovani: Gesù Cristo conta su di voi! La Chiesa conta su di voi! Il
Papa conta su di voi!".
Iscriviti a:
Post (Atom)
Copyright © VIS - Vatican Information Service
In accordo con le norme internazionali sulla Proprietà Intellettuale e sui Diritti d'Autore, il VIS autorizza riprodurre le notizie contenute nei servizi del VIS, parzialmente o totalmente, sempre citando la fonte: (VIS - Vatican Information Service).
In accordo con le norme internazionali sulla Proprietà Intellettuale e sui Diritti d'Autore, il VIS autorizza riprodurre le notizie contenute nei servizi del VIS, parzialmente o totalmente, sempre citando la fonte: (VIS - Vatican Information Service).