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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 20 luglio 2012

DICHIARAZIONE DELLA CCEE SULLA SIRIA: TROVARE LO SPAZIO PER UN DIALOGO DI PACE

Città del Vaticano, 20 luglio 2012 (VIS). "Da mesi la Chiesa e tutta la comunità internazionale guardano con grande apprensione e profonda tristezza l'escalation in Siria, dove le armi sembrano avere sostituto il dialogo".

Così comincia la dichiarazione della Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE), sulla situazione in Siria, resa pubblica nella serata di ieri. La dichiarazione porta la firma dal Cardinale Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del CCEE, del Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Vice-Presidente e dell'Arcivescovo Jozef Michalik, di Przemysl (Polonia), Vice-Presidente.

"Speriamo che le autorità del Paese, la popolazione e tutti i credenti, di qualunque religione essi siano, guardino a Dio e trovino il cammino che faccia cessare tutte le ostilità, deporre le armi e intraprendere la via del dialogo, della riconciliazione e della pace. Questo conflitto non può che portare con sé inevitabilmente lutti, distruzioni e gravi conseguenze per il nobile popolo siriano. La guerra è una via senza uscita. La felicità non può che essere raggiunta insieme, mai nella prevaricazione degli uni contro gli altri".

"I prossimi giorni possano essere decisivi per gli esiti di questa crisi. Esortiamo quindi tutti i cristiani d'Europa a moltiplicare il loro impegno di preghiera per la pace in quella regione. La nostra fede ci porta a sperare che sia possibile una soluzione alla crisi, leale e costruttiva, rispettosa degli interessi di ognuno. È necessario trovare di nuovo lo spazio per un dialogo di pace; non è mai troppo tardi per comprendersi, per negoziare e costruire insieme un futuro comune".

"Siamo certi che, con l'aiuto di Dio, il buon senso possa prevalere e recare una convivenza pacifica nella verità, nella giustizia, nell'amore, nella libertà e nel rispetto di tutte le minoranze, in particolare dei cristiani del Paese", conclude la dichiarazione.

L'OSSERVATORE ROMANO SI PUBBLICHERÀ NEGLI STATI UNITI



Città del Vaticano, 20 luglio 2012 (VIS). "L'Osservatore Romano" comincerà ad essere distribuito negli Stati Uniti. Il quotidiano sarà pubblicato dalla casa editrice cattolica "Our Sunday Visitor" dell'Indiana, che pubblica la rivista cattolica di maggior tiratura nazionale "Our Sunday Visitor Newsweekly".

La casa editrice statunitense si occuperà anche del servizio di abbonamenti e delle strategie di marketing per promuovere la diffusione de "L'Osservatore Romano" nel Paese.  Con questa iniziativa le notizie riguardanti il Papa e il Vaticano saranno rese più accessibili alle famiglie statunitensi.

giovedì 19 luglio 2012

COMUNICATO CAPITOLO GENERALE FRATERNITÀ SAN PIO X

Città del Vaticano, 19 luglio 2012 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha emesso il Comunicato di seguito riportato, a proposito della Dichiarazione del Capitolo Generale della Fraternità San Pio X.

"Il Capitolo Generale della Fraternità sacerdotale San Pio X, concluso nei giorni scorsi, ha pubblicato una Dichiarazione a proposito della possibile normalizzazione canonica della relazione fra la Fraternità e la Santa Sede. Pur essendo stata resa pubblica, tale Dichiarazione rimane anzitutto un documento interno, per lo studio e la discussione fra i membri della Fraternità".

"La Santa Sede ha preso atto di questa Dichiarazione, ma resta in attesa della annunciata Comunicazione ufficiale da parte della Fraternità Sacerdotale, per la continuazione del dialogo fra la Fraternità e la Commissione “Ecclesia Dei”.

IL PAPA AI RESPONSABILI DELLA PASTORALE AFROAMERICANA: PRENDETEVI CURA DELLE POPOLAZIONI EMARGINATE

Città del Vaticano, 19 luglio 2012 (VIS). Tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio al Vescovo Pablo Varela Server,. Ausiliare di Panama e Presidente del Dipartimento di Educazione e Cultura del CELAM (Consiglio Episcopale Latinoamericano), in occasione del XII Incontro di Pastorale Afroamericana che si concluderà a Guayaquil (Ecuador), domani, 20 luglio.

Il Santo Padre incoraggia i Vescovi che partecipano alle riunioni ad "approfondire i valori culturali, la storia e le tradizioni degli afroamericani, affinché la Chiesa sappia presentare Gesù Cristo come l'autentica risposta agli interrogativi più profondi dell'essere umano animati dallo Spirito Santo che è venuto a fecondare tutte le culture 'purificandole e facendo sviluppare i numerosi germogli che il Verbo incarnato ha posto in esse, orientandole così per le vie del Vangelo". Il Papa esorta inoltre i Vescovi e i loro collaboratori a continuare "a non trascurare queste care popolazioni, a volte emarginate".

Tema di questo XII Incontro, al quale partecipano 250 delegati provenienti dal Brasile, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Messico, Argentina, Panama, Bolivia, Haiti, Repubblica Dominicana, Paraguay, Cile, Uruguay, Nicaragua, Costa Rica, Honduras, Guatemala e Giamaica, è: "La pastorale afroamericana e caraibica ed il documento di Aparecida. Sfide e speranze nella Chiesa e nella società".

Rivitalizzare i processi di partecipazione del popolo afroamericano nella Chiesa e nella società; promuovere l'unità e lo sviluppo umano, sociale e religioso dei popoli dell'America Latina e dei Caraibi; continuare il processo di edificazione di comunità cristiane afroamericane con propria fisionomia, sono gli obiettivi dell'Incontro, inaugurato il 16 luglio.

Nel medesimo ambito, dal 13 al 15 luglio, ha avuto luogo, sempre a Guayaquil il III Incontro dei vescovi con le popolazioni afroamericane in America Latina e nel Caribe, durante il quale sono state passate in rassegna e ampliate le linee pastorali afro-continentali, a dieci anni, nel 2013,  dalla loro pubblicazione.

"Sopratutto con la promulgazione dell'Anno degli Afro-Discendenti (ONU 2011) e la recente indizione del Decennio degli Afro-Discendenti - si legge in una Nota del CELAM - la Chiesa in America Latina intende sottolineare la sua particolare attenzione alle popolazioni afroamericane, la loro presenza e partecipazion

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Guadalajara (Messico), presentata dal Vescovo Rafael Francisco Martínez Sáinz, per raggiunti limiti d'età.

mercoledì 18 luglio 2012

RAPPORTO MONEYVAL: ATTUARE IMPEGNO MORALE SANTA SEDE E STATO CITTÀ DEL VATICANO

Città del Vaticano, 18 luglio 2012 (VIS). Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato ha presieduto questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede,  un briefing relativo alla pubblicazione del Rapporto dettagliato di valutazione sulle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo adottate dalla Santa Sede/Stato della Città del Vaticano (Rapporto Moneyval). Monsignor Balestrero è stato il Capo Delegazione della Santa Sede nella Sessione Plenaria di Moneyval, tenutasi il 4 luglio scorso a Strasbourg (Francia).

Di seguito riportiamo estratti del testo presentato questa mattina del Monsignor Balestrero.

"Lo Stato della Città del Vaticano dispone di un piccolo territorio, con una popolazione esigua ed un livello molto basso di criminalità interna, ed è privo di una economia di mercato. Non è un centro finanziario e le sue attività finanziarie sono svolte a supporto delle opere di carità e di religione.
Al tempo stesso, la Santa Sede gode di una riconosciuta autorevolezza morale ed è in profonda connessione con i paesi più prossimi e con quelli più lontani nel mondo.
La Santa Sede, avendo primaria responsabilità per la missione della Chiesa universale, ha il compito – se non il dovere – di guidare e orientare le organizzazioni cattoliche presenti in tutto il mondo.  Benché tali organizzazioni abbiano sede legale nelle rispettive giurisdizioni di appartenenza - e siano, pertanto, tenute al rispetto della normativa in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo in vigore nelle medesime giurisdizioni - è importante notare che la Santa Sede si avvale della propria autorità morale per sollecitare la massima consapevolezza rispetto ai troppo frequenti crimini transnazionali di riciclaggio e finanziamento del terrorismo".

Percorso compiuto e primi risultati

"Anzitutto, è sempre stata ferma la determinazione nella lotta contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo. Inoltre, nell’ordinamento giuridico erano già presenti numerosi elementi necessari per far fronte a tali fenomeni criminosi.
Al termine del 2010 è stata adottata la Legge n. CXXVII in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, entrata in vigore il 1° aprile del 2011. Nel mese di giugno dello stesso anno è divenuta operativa l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF).
Sempre nel febbraio 2011, è stata richiesta a MONEYVAL la valutazione sulle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo adottate dalla Santa Sede/Stato della Città del Vaticano. Nel novembre successivo ha avuto luogo la prima visita dei valutatori MONEYVAL.
I valutatori designati da MONEYVAL sono stati, da subito, reputati come il più solido team di valutatori che MONEYVAL abbia mai riunito. Ne faceva parte, infatti, il Presidente, il Segretario e un Amministratore di MONEYVAL; il Presidente del Gruppo Egmont (il gruppo di unità di informazione finanziaria accreditato a livello internazionale e avente come scopo quello di favorire lo scambio rapido e reciproco di informazioni tra unità di informazione finanziaria); due esperti analisti finanziari ed un docente di diritto internazionale".

La revisione del testo originario della Legge n. CXXVII

"Sulla base delle prime osservazioni formulate dai valutatori nel novembre 2011, fu subito chiaro che la prima versione della Legge n. CXXVII, benché rappresentasse un importante passo verso una normativa interna efficace, conteneva una serie di lacune e limiti che necessitavano di essere colmati.
Tutte le giurisdizioni che ricevono la visita dei valutatori dispongono di un periodo pari a sessanta giorni (a decorrere dalla medesima visita) per introdurre le opportune modifiche alla normativa interna, per la loro valutazione ai fini dell’elaborazione del Rapporto. Nel rispetto di tale limite temporale, il 25 gennaio 2012  la Santa Sede ha modificato la Legge n. CXXVII per rendere, fra l’altro, più effettiva la cooperazione tra le autorità interne competenti nella prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Il nuovo testo legislativo rimarca, in particolare, l’importanza dell’interconnessione tra le suddette autorità e la necessità di un’equilibrata distribuzione delle rispettive competenze, al fine di stabilire un sistema interno solido e sostenibile".

L’attuale sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo

Alcuni fra i principali elementi del sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo attualmente in vigore:

- è stato introdotto il criterio del risk based approach (ossia “approccio basato sul rischio”) ai fini dell’adeguata verifica della clientela, nonché dell’identificazione delle transazioni sospette;
- sono state poste le basi per una rafforzata cooperazione internazionale, incluso lo scambio di informazioni con controparti estere (a tal riguardo, sembra utile sottolineare che ciò concerne anche lo scambio di informazioni relative a dati precedenti al 1° aprile 2011);
- è stata resa esplicita e conforme agli standard internazionali la normativa interna sul segreto in materia finanziaria;
- in materia penale è stata, fra l’altro, introdotta un’ampia definizione dei reati di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, nonché precisata la gamma di reati-presupposto, in conformità agli standard internazionali;
- sono stati rafforzati i poteri dei Tribunali vaticani per la lotta ai reati di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, come pure i reati-presupposto, nonché in materia di sequestro e confisca dei proventi di attività illecite;
- in caso di mancato rispetto delle norme sulla prevenzione ed il contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, sono state aggravate le sanzioni, rendendole per giunta applicabili anche alle persone giuridiche;
- sono stati previsti Protocolli d’Intesa obbligatori, ai fini dello scambio di informazioni tra l’AIF e le Unità di Informazione Finanziaria di Stati esteri. Ciò nella convinzione che tali Protocolli costituiscano uno strumento efficace ed affidabile per lo scambio di informazioni, nonché coerente con il principio di reciprocità tra giurisdizioni impegnate nella lotta contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo;
- è stato reso esplicito il potere dell’AIF di svolgere ispezioni in materia di prevenzione e contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Il testo emendato della Legge n. CXXVII prevede l’adozione di uno specifico e dettagliato Regolamento Generale sulla base del quale le ispezioni saranno concretamente effettuate".

"Inoltre, la Santa Sede, agendo anche per conto dello Stato della Città del Vaticano, il 25 gennaio 2012 ha ratificato le seguenti Convenzioni:

- Convenzione di Vienna contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope del 1988;
- Convenzione di New York per la repressione del finanziamento del terrorismo del 1999;
- Convenzione di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale del 2000".

"Le suddette Convenzioni sono direttamente applicabili nell’ordinamento giuridico interno, senza necessità di ulteriori atti di recepimento, incluse le norme in materia di estradizione e cooperazione internazionale".

"Inoltre, l’area della cooperazione internazionale è stata attentamente verificata. I rilievi dei valutatori sono stati che l’attuale sistema della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano è largely compliant (“largamente conforme”) rispetto agli standard internazionali".

Aree nelle quali i valutatori hanno notato la necessità di miglioramenti

Al pari delle altre giurisdizioni, siamo ben consapevoli che la normativa interna in materia di prevenzione e contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo possa ancora essere migliorata. (...) Desidero menzionare, a titolo esemplificativo:

- nel rapporto è espresso qualche rilievo, con riferimento all’utilizzo dei Protocolli d’Intesa quale base per la cooperazione internazionale tra unità di informazioni finanziaria.
A tale riguardo, crediamo che l’adozione di tale strumento, coerente con gli standard internazionali, rappresenti l’approccio più adeguato per la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano. Si tratta di una piccola giurisdizione, che desidera interagire con gli altri Paesi in maniera corretta e coerente con il principio di reciprocità. Del resto, tale scelta è condivisa da altre giurisdizioni, comprese, fra le altre, la Nuova Zelanda, il Canada e l’Australia; né tale scelta è sgradita ad importanti membri GAFI, quali gli Stati Uniti d’America;

- la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano è stata dotata, dalla versione emendata dalla Legge n. CXXVII, del potere di adottare un Regolamento Generale sui poteri ispettivi dell’AIF. I valutatori hanno notato che, fino a quando tale regolamento entrerà in vigore, i poteri ispettivi non saranno esplicitamente definiti. In merito non si può che essere d’accordo. Tale Regolamento, il cui testo è già stato elaborato, rifletterà la serietà dei nostri obiettivi;

- nel Rapporto si osserva che la struttura dell’AIF, combinando le funzioni normalmente svolte dalle unità di informazione finanziaria con quelle svolte dagli organismi di vigilanza, sembra essere causa di difficoltà nell’effettiva attuazione degli standard internazionali. Tale struttura dell’AIF proviene dalla prima versione della Legge n. CXXVII. Essa è stata mantenuta nella versione emendata della medesima Legge, ma i valutatori hanno espresso scetticismo sul suo “concreto funzionamento”. Siamo grati per questa osservazione, che accogliamo seriamente;

- Nel Rapporto si rileva che potrebbe sorgere un conflitto di interessi per il fatto che la medesima persona svolga la propria attività allo stesso tempo in un ente vigilato e nell’ente vigilante.

Passi successivi alla modifica della Legge n. CXXVII

Dopo la modifica della Legge n. CXXVII, la Santa Sede ha proseguito nell’attività di rafforzamento del sistema interno di prevenzione e contrasto del riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Anzitutto, le autorità competenti della Santa Sede e dello Stato Città del Vaticano sono passate da soluzioni di breve periodo a soluzioni di lungo periodo, sostenibili ed effettive. E si intende proseguire in questa direzione.

A titolo esemplificativo, dopo il 25 gennaio scorso (vale a dire dopo il suddetto periodo di due mesi successivi alla visita dei valutatori):

- la Santa Sede ha introdotto una lista interna di soggetti individuati come terroristi, in linea con le misure richieste dalle rilevanti Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;
- è stata ufficialmente inviata una lettera di adesione al Gruppo Egmont;
- mediante la stipula di Protocolli d’Intesa, l’AIF è stata collocata rapidamente nella rete internazionale delle unità di informazione finanziaria;
- la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano ha avviato, come già osservato, l’iter di adozione del Regolamento Generale sui poteri ispettivi dell’AIF;
- è stata avviata un’ulteriore revisione dell’ordinamento penale, in vista di un suo ammodernamento alla luce degli standard internazionali;
- sarà ultimato a breve la valutazione dei fattori di rischio;
- è in fase di valutazione la ratifica di ulteriori convenzioni per la lotta contro la criminalità e l’introduzione di una nuova normativa in materia di  organizzazioni senza scopo di lucro.

Conclusioni

Abbiamo, pertanto, compiuto un passo definitivo, ponendo le fondamenta di una “casa”, ossia di un sistema di lotta al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, che sia solido e sostenibile. Ora vogliamo costruire compiutamente un “edificio” che dimostri la volontà della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano di essere un “partner” affidabile nella comunità internazionale.


martedì 17 luglio 2012

IN MEMORIAM


Città del Vaticano, 17 luglio 2012 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Jerónimo Tomás Abreu Herrera, emerito di Mao-Monte Cristi (Repubblica Dominicana), il 27 giugno, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo Paul Coussa, emerito di Baghdad degli Armeni (Iraq), l'8 luglio, all'età di 94 anni.

- L'Arcivescovo Pier Luigi Mazzoni, emerito di Gaeta (Italia), il 12 luglio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo René Joseph Rakotondrabé, emerito di Toamasina (Madagascar), il 9 luglio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo José Sótero Valero Ruz, emerito di Guanare (Venezuela), il 29 giugno, all'età di 76 anni.

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 17 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Oscar Roberto Domínguez Couttolenc, Vescovo di Ecatepec (superficie: 204; popolazione: 4.613.000; cattolici: 3.921.000; sacerdoti: 152; religiosi: 155; diaconi permanenti: 10), Messico. È stato finora Vescovo di Tlapa (Messico).

lunedì 16 luglio 2012

MESSAGGIO PER 450° ANNIVERSARIO FONDAZIONE DEL CARMELO


Città del Vaticano, 16 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un messaggio al Vescovo Jesús Garcia Burillo, di Avila (Spagna), in occasione del 450° anniversario della fondazione del monastero di San José di Avila e l'inizio della riforma del Carmelo ad opera di Santa Teresa di Gesù. Il testo, di cui di seguito riportiamo ampi estratti, è datato 16 luglio, dal Vaticano.

"La riforma del Carmelo, il cui anniversario ci ricolma di gioia interiore, nasce dalla preghiera e tende alla preghiera. Nel promuovere un ritorno radicale alla Regola primitiva, allontanandosi dalla Regola mitigata, Santa Teresa di Gesù intendeva promuovere una forma di vita che favorisse l'incontro personale con il Signore, per la quale è necessario 'porsi in solitudine e guardare dentro di sé, e non allontanarsi da tanto Buon Ospite".

"Santa Teresa propose un nuovo stile di vita carmelitana in un mondo nuovo. Quelli furono 'tempi duri. E in quei tempi, come disse questa Maestra di Spiritualità (...) 'Sta ardendo il mondo, vogliono tornare a condannare Cristo, vogliono radere la sua Chiesa al suolo. No, sorelle mie, non è tempo di trattare con Dio argomenti di poca importanza. Non ci risulta familiare, nella congiuntura in cui viviamo, una riflessione tanto luminosa e che ci interpella, fatta più di quattro secoli orsono dalla Santa mistica?".

"Il fine ultimo della Riforma teresiana e della creazione di nuovi monasteri, in un mondo povero di valori spirituali, era nutrire con la preghiera l'azione apostolica; proporre un modo di vita evangelica che fosse modello per coloro che cercavano una via di perfezione, convinti che ogni autentica riforma personale ed ecclesiale riproduce ogni volta meglio in noi stessi la 'forma' di Cristo. (...) Anche oggi, come nel secolo XVI, e fra rapide trasformazioni, proprio la preghiera è l'anima dell'apostolato, perché risuoni con chiarezza e grande dinamismo il messaggio redentore di Gesù Cristo. È urgente che la Parola di vita vibri nelle anime in forma armoniosa, con note sonore e attraenti".

"In questa appassionante missione, l'esempio di Teresa d'Avila ci è di grande aiuto. Possiamo affermare che, nella sua epoca, la Santa evangelizzò senza tiepidezza, con vivido ardore, con metodi lontani dall'inerzia, con espressioni soffuse di luce. Tutto ciò conserva la sua freschezza nel mondo attuale, che sente l'urgenza che i battezzati rinnovino il cuore attraverso la preghiera personale centrata anche seguendo il dettato della mistica d'Avila, nella contemplazione della Sacratissima Umanità di Cristo come unica via per incontrare la gloria di Dio".

"La forza di Cristo condusse la Santa d'Avila a raddoppiare le iniziative perché il popolo di Dio riscoprisse il suo vigore nell'unica forma possibile: dando spazio nel proprio intimo ai sentimenti del Signore Gesù, cercando in ogni circostanza di vivere in modo radicale il suo Vangelo. Il che significa, innanzitutto, consentire che lo Spirito Santo ci renda amici del Maestro e ci configuri in Lui. Significa anche accogliere tutti i suoi mandati e adottare in noi criteri tali come l'umiltà di vita, la rinuncia al superfluo, il non far torto agli altri e procedere con semplicità e mansuetudine di cuore. Così quelli che ci circondano, percepiranno la gioia che nasce dalla nostra adesione al Signore, dal non anteporre niente al suo amore, essendo sempre disposti a dar ragione della nostra speranza".

BEATI GLI OPERATORI DI PACE

Città del Vaticano, 16 luglio 2012 (VIS). "Beati gli operatori di pace" è il tema scelto dal Santo Padre per la 46° Giornata Mondiale della Pace del prossimo 1° gennaio 2013,  rende noto un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. L’annuale Messaggio del Pontefice, nel complesso contesto attuale intende incoraggiare tutti a sentirsi responsabili riguardo alla costruzione della pace.

Il Messaggio abbraccerà, pertanto, la pienezza e molteplicità del concetto di pace, a partire dall’essere umano: pace interiore e pace esteriore, per poi porre in evidenza l’emergenza antropologica, la natura e incidenza del nichilismo e, a un tempo, i diritti fondamentali, in primo luogo la libertà di coscienza, la libertà di espressione, la libertà religiosa. Il Messaggio, inoltre, offrirà una riflessione etica su alcune misure che nel mondo si stanno adottando per contenere la crisi economica e finanziaria, l’emergenza educativa, la crisi delle istituzioni e della politica, che è anche – in molti casi – preoccupante crisi della democrazia.

Il Messaggio guarderà anche al 50° anniversario del Concilio Vaticano II e dell’enciclica di Papa Giovanni XXIII, "Pacem in terris", secondo la quale il primato spetta sempre alla dignità umana e alla sua libertà, per l’edificazione di una città al servizio di ogni uomo, senza discriminazioni alcune, e volta al bene comune sul quale si fonda la giustizia e la vera pace.

“Beati gli operatori di pace” sarà l’ottavo Messaggio di Papa Benedetto XVI per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace. Di seguito, i titoli dei precedenti Messaggi: “Nella verità la pace” (2006); “Persona umana, cuore della pace” (2007); “Famiglia umana, comunità di pace” (2008); “Combattere la povertà, costruire la pace” (2009); “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato” (2010); “Libertà religiosa, via per la pace” (2011); “Educare i giovani alla giustizia e alla pace” (2012).


LA CHIESA DEVE PREDICARE LA GIUSTIZIA E LA VERITÀ


Città del Vaticano, 15 luglio 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre si è recato in Visita Pastorale alla diocesi suburbicaria di Frascati, non lontana dalla residenza estiva di Castel Gandolfo. Nel 1962 il Beato Giovanni XXIII dispose che i cardinali suburbicari di questa Diocesi mantenessero il titolo della stessa, mentre la guida pastorale era affidata ad un vescovo residenziale. Titolare della Diocesi è attualmente il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che ha concelebrato con il Santo Padre. L'attuale visita di Benedetto XVI è la quarta visita di un Pontefice, dopo quelle di Giovanni XXIII nel 1959, di Paolo VI nel 1963 e di Giovanni Paolo II nel 1980.

Benedetto XVI è stato ricevuto dal Sindaco di Frascati, Dottor Stefano di Tommaso e dal Vescovo Raffaello Martinelli. Dopo l'ingresso in Cattedrale dove si è soffermato in adorazione dinanzi al Santissimo Sacramento, Papa Benedetto XVI ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica sul sagrato della Cattedrale, dedicata a San Pietro, nell'omonima piazza.

Di seguito riportiamo alcuni estratti dell'omelia tenuta dal Pontefice:

"Nel Vangelo di questa domenica, Gesù prende l’iniziativa di inviare i dodici Apostoli in missione. (...) Il fatto che Gesù chiami alcuni discepoli a collaborare direttamente alla sua missione, manifesta un aspetto del suo amore: cioè Egli non disdegna l’aiuto che altri uomini possono recare alla sua opera; conosce i loro limiti, le loro debolezze, ma non li disprezza, anzi, conferisce loro la dignità di essere suoi inviati. Gesù li manda a due a due e dà loro istruzioni, che l’Evangelista riassume in poche frasi. La prima riguarda lo spirito di distacco: gli apostoli non devono essere attaccati al denaro e alla comodità. Gesù poi avverte i discepoli che non riceveranno sempre un’accoglienza favorevole: talvolta saranno respinti; anzi, potranno essere anche perseguitati. Ma questo non li deve impressionare: essi devono parlare a nome di Gesù e predicare il Regno di Dio, senza essere preoccupati di avere successo. (...)  Il successo lo lasciano a Dio".

La prima Lettura proclamata ci presenta la stessa prospettiva, mostrandoci che gli inviati di Dio spesso non vengono accolti bene. Questo è il caso del profeta Amos (...) Amos predica con grande energia contro le ingiustizie, denunciando soprattutto i soprusi del re e dei notabili, soprusi che offendono il Signore e rendono vani gli atti di culto. (...) Pertanto, sia che venga accettato sia che venga respinto, egli continuerà a profetizzare, predicando ciò che Dio dice e non ciò che gli uomini vogliono sentirsi dire. E questo rimane il mandato della Chiesa: non predica ciò che vogliono sentirsi dire i potenti. Il loro criterio è la verità e la giustizia anche se sta contro gli applausi e contro il potere umano".

"L’altra indicazione molto importante del brano evangelico è che i Dodici non possono accontentarsi di predicare la conversione: alla predicazione si deve accompagnare, secondo le istruzioni e l’esempio Gesù, la cura dei malati. Cura dei malati corporale e spirituale. Parla delle guarigioni concrete delle malattie, parla anche dello scacciare i demoni cioè purificare la mente umana, pulire, pulire gli occhi dell’anima che sono oscurati dalle ideologie e perciò non possono vedere Dio, non possono vedere la verità e la giustizia. (...) Quindi la missione apostolica deve sempre comprendere i due aspetti di predicazione della parola di Dio e di manifestazione della sua bontà con gesti di carità, di servizio e di dedizione".

Il Signore chiama tutti, distribuendo diversi doni per diversi compiti nella Chiesa. Chiama al sacerdozio e alla vita consacrata, e chiama al matrimonio e all’impegno come laici nella Chiesa stessa e nella società. Importante è che la ricchezza dei doni trovi piena accoglienza, (...), che si senta la gioia di rispondere a Dio  (...), donandola nella via del sacerdozio e della vita consacrata o nella via del matrimonio, due vie complementari che si illuminano a vicenda, si arricchiscono reciprocamente e insieme arricchiscono la comunità. (...) Il Signore semina con larghezza i suoi doni, chiama a seguirlo e a prolungare nell’oggi la sua missione".

"Vi propongo di vivere intensamente l’Anno della Fede che inizierà ad ottobre, a 50 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II. I Documenti del Concilio contengono una ricchezza enorme per la formazione delle nuove generazioni cristiane, per la formazione della nostra coscienza. Quindi leggetelo, leggete il Catechismo della Chiesa cattolica e così riscoprite la bellezza di essere cristiani, di essere Chiesa".

MEMORIA LITURGICA DI SAN BONAVENTURA DA BAGNOREGIO


Città del Vaticano, 15 luglio 2012 (VIS). Al rientro da Frascati, dove questa mattina si è recato in Visita Pastorale, il Santo Padre si è affacciato al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare l'Angelus insieme ai fedeli presenti.

"Nel calendario liturgico - ha ricordato il Santo Padre - il 15 luglio è la memoria di San Bonaventura da Bagnoregio, francescano, Dottore della Chiesa, successore di San Francesco d’Assisi alla guida dell’Ordine dei Frati Minori. Egli scrisse la prima biografia ufficiale del Poverello, e alla fine della vita fu anche Vescovo di questa Diocesi di Albano".

"Tutta la vita di san Bonaventura, come pure la sua teologia hanno quale centro ispiratore Gesù Cristo. Questa centralità di Cristo la ritroviamo nel (...) celebre inno della Lettera di san Paolo agli Efesini, che inizia così: «Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo». L’Apostolo mostra quindi come si è realizzato questo disegno di benedizione, in quattro passaggi che cominciano tutti con la stessa espressione «in Lui», riferita a Gesù Cristo. «In Lui» il Padre ci ha scelti prima della creazione del mondo; «in Lui» abbiamo la redenzione mediante il suo sangue; «in Lui» siamo diventati eredi, predestinati ad essere «lode della sua gloria»; «in Lui» quanti credono nel Vangelo ricevono il sigillo dello Spirito Santo. Questo inno paolino contiene la visione della storia che san Bonaventura ha contribuito a diffondere nella Chiesa: tutta la storia ha come centro Cristo, il quale garantisce anche novità e rinnovamento ad ogni epoca. In Gesù Dio ha detto e dato tutto, ma poiché Egli è un tesoro inesauribile, lo Spirito Santo non finisce mai di rivelare e di attualizzare il suo mistero. Perciò l’opera di Cristo e della Chiesa non regredisce mai, ma sempre progredisce".

Dopo l'Angelus il Papa ha affermato che il tempo delle vacanze "può essere per ciascuno un momento favorevole per riflettere sulla propria vita e per rendere il proprio cuore disponibile agli altri e a Dio. Vi invito anche ad essere attenti a tutti coloro che soffrono a causa della solitudine e dell'abbandono, siano essi in strada, a casa, in ospedale o nelle case di riposo. Non esitate ad andare a trovare queste persone"

Infine Benedetto XVI ha ricordato che domani si celebra la memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo - la Madre di Dio dello Scapolare. Il segno del personale affidamento a Lei - lo scapolare - lo portava e lo stimava tanto il beato Giovanni Paolo II. A tutti i suoi connazionali - in Polonia, nel mondo, a voi qui presenti oggi a Castel Gandolfo - auguro che Maria, la più buona delle madri, vi avvolga con il suo manto nella lotta conto il male, interceda nella richiesta delle grazie, vi mostri le strade che conducono a Dio".

UDIENZE

Città del Vaticano, 16 luglio 2012 (VIS). Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Al termine dell'Angelus di domenica 15 luglio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Fiorenzo Angelini.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 16 luglio 2012 (VIS).  Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Keewatin-Le Pas in Canada, presentata dal Vescovo Sylvain Lavoie, O.M.I., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. 

- Ha nominato il Padre William Stang, O.M.I., finora Vicario generale della medesima sede, Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis dell’Arcidiocesi di Keewatin-Le Pas (Canada).

- Ha eretto la nuova Diocesi di Udupi in India per dismembramento della Diocesi di Mangalore, rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Bangalore.

- Ha nominato il Vescovo Gerald Isaac Lobo,  primo Vescovo di Udupi (superficie: 3.500.75; popolazione: 1.445.240; cattolici: 106.149; sacerdoti: 86; religiosi: 225), India,, finora Vescovo della Diocesi di Shimoga (India).

Sabato 14 luglio il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Gregory Bittman, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Edmonton (superficie: 81.151; popolazione: 1.589.080; cattolici: 378.545; sacerdoti: 175; religiosi: 362; diaconi permanenti: 20), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Hamilton (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. Dal 1996 al 1997 è stato Amministratore della Parrocchia Sacred Heart di Gibbons; dal 1997 al 1999 è stato Parroco di Our Lady of the Prairies di Daysland;  dal 1999 al 2000 è stato Parroco di Christ King a Settler, e di Our Lady of Grace a Castor; dal 2000 al 2001 è stato Parroco di Saint Agnes e Saint Anthony; Dal 2000 è stato Cancelliere dell’Arcidiocesi di Edmonton e Membro del Collegio dei Consultori; è stato finora Vicario Giudiziale e Cancelliere della medesima arcidiocesi.

venerdì 13 luglio 2012

CONGRESSO PANAFRICANO DEI LAICI CATTOLICI

Città del Vaticano, 13 luglio 2012 (VIS). "Essere testimoni di Gesù Cristo in Africa oggi. 'Sale della Terra...luce del mondo' (Mt. 5,13-14, è il tema del Congresso panafricano dei Laici Cattolici, che, promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici, si terrà dal 4 al 9 settembre a Yaoundé, Camerun. Il Congresso rientra nella tradizione del Pontificio Consiglio per i Laici di organizzare congressi del laicato cattolico a livello regionale o continentale in differenti parti del mondo.

Sede del Congresso, che avrà carattere continentale, sarà l'Università Cattolica dell'Africa Centrale (UCAC). La scelta di tenere il Congresso in Africa giunge dopo la visita del Santo Padre in Camerun e Angola (17-23 marzo 2009) e più recentemente in Benin (18-20 novembre 2011) per la presentazione dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Africae Munus".

L'incontro dimostra  - si legge in un Comunicato del Dicastero - l'impegno del Pontificio Consiglio per i Laici di procedere insieme alle Chiese particolari. Esso inoltre aiuta ad incoraggiare i laici a divenire membri attivi della Chiesa Cattolica e testimoni della loro fede in Gesù Cristo in Africa oggi".

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 13 luglio 2012 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Arcivescovo emerito di Guatemala (Guatemala), il 4 giugno, all'età di 80 anni.

- Il Cardinale Eugenio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), il 9 luglio, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Luiz Gonzaga Bergonzini, emerito di Guarulhos (Brasile), il 13 giugno, all'età di 76 anni.

- L'Arcivescovo Raymond Eid, emerito di Damas dei Maroniti (Siria), l'11 giugno, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Ireneo García Alonso, emerito di Albacete (Spagna), il 4 giugno, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Jouzas Tunaitis, già Ausiliare di Vilnius (Lituania), il 1° giugno, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Albino Mamede Cleto, emerito di Coimbra (Portogallo), il 15 giugno, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Angelo Cuniberti, I.M.C., già Vicario Apostolico di Florencia (Colombia), il 26 giugno, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Sergio Goretti, emerito di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino (Italia), il 22 giugno, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Anthony Ekezia Ilonu, emerito di Okigwe (Nigeria), il 15 giugno, all'età di 74 anni.

- L'Arcivescovo Joviano de Lima Júnior, S.S.S., di Ribeirão Preto (Brasile), il 21 giugno, all'età di 70 anni.

- L'Arcivescovo Alcides Mendoza Castro, emerito di Cuzco (Perù), il 20 giugno, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Mogale Paul Nkhumishe, emerito di Polokwane (Sud Africa), all'età di 74 anni.

- L'Arcivescovo Aloysio José Leal Penna, S.I., emerito di Botucatu (Brasile), il 19 giugno, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Gilbert Blaize Rego, emerito di Simla and Chandigarh (India), il 21 giugno, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Rudolf Schmid, già Ausiliare di Augsburg (Repubblica Federale di Germania), il 24 giugno, all'età di 97 anni.

- L'Arcivescovo Albert Joseph Tsiahoana, emerito di Antsiranana (Madagascar), il 15 giugno, all'età di 84 anni.

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 13 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Choluteca (Honduras), presentata dal Vescovo Guido Plante, P.M.E., per raggiunti limiti d'età.

giovedì 12 luglio 2012

PRESIDENTE REPUBBLICA ITALIANA INVITATO DAL PAPA

Città del Vaticano, 12 luglio 2012 (VIS). Il Senatore Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, è stato ospite ieri del Santo Padre Benedetto XVI nella Residenza estiva di Castel Gandolfo. Poco prima delle diciotto, accompagnato dalla Consorte, Clio Maria Bittoni, il Presidente Napolitano è stato accolto da Benedetto XVI nel Giardino del Moro. Dopo un breve colloquio al Torrione, il Pontefice ed il Presidente hanno raggiunto il Cortile interno del Palazzo Apostolico per assistere al concerto della Orchestra "West-Eastern Divan", diretta dal Maestro Daniel Barenboim. Infine il Presidente della Repubblica e la Consorte sono stati ospiti del Santo Padre per la cena.

SPERANZE DI PACE CON IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELLA MUSICA

Città del Vaticano, 12 luglio 2012 (VIS). "Potete immaginare quanto io sia lieto di accogliere un’Orchestra come questa, che è nata dalla convinzione, anzi, dall’esperienza che la musica unisce le persone, al di là di ogni divisione", ha detto il Papa al Maestro Daniel Barenboim e a tutti i musicisti della West-Eastern Divan Orchestra, al termine del concerto tenutosi nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, nella festa di San Benedetto, Patrono d'Europa.

"La musica - ha proseguito il Pontefice - è armonia delle differenze (...). Dalla molteplicità dei timbri dei diversi strumenti, può uscire una sinfonia. Ma questo non accade magicamente, né automaticamente! Si realizza soltanto grazie ad (...) un impegno paziente, faticoso, (...) nello sforzo di ascoltarsi a vicenda, evitando eccessivi protagonismi e privilegiando la migliore riuscita dell’insieme".

"Mentre esprimo questi pensieri, la mente si rivolge alla grande sinfonia della pace tra i popoli, che non è mai del tutto compiuta. La mia generazione, come pure quella dei genitori del Maestro Barenboim, hanno vissuto le tragedie della seconda guerra mondiale e della Shoah. Ed è molto significativo che Lei, Maestro, (...) abbia voluto dar vita ad un progetto come quello della West-Eastern Divan Orchestra: un gruppo in cui suonano insieme musicisti israeliani, palestinesi e di altri Paesi arabi; persone di religione ebraica, musulmana e cristiana. I numerosi riconoscimenti di cui Lei e questa Orchestra siete stati insigniti dimostrano, al tempo stesso, l’eccellenza professionale e l’impegno etico e spirituale".

"Queste due celeberrime Sinfonie - ha sottolineato il Papa - esprimono due aspetti della vita: il dramma e la pace, la lotta dell’uomo contro il destino avverso e l’immersione rasserenante nell’ambiente bucolico. (...) Il messaggio che vorrei trarne oggi è questo: per giungere alla pace bisogna impegnarsi, lasciando da parte la violenza e le armi, impegnarsi con la conversione personale e comunitaria, con il dialogo, con la paziente ricerca delle intese possibili".

Nel ringraziare il Maestro Barenboim e i musicisti della West-Eastern Divan Orchestra, il Papa ha detto:  "A ciascuno di loro l’augurio e la preghiera di continuare a seminare nel mondo la speranza della pace attraverso il linguaggio universale della musica".

RIUNIONE A COLONIA DEI PORTAVOCE CONFERENZE EPISCOPALI EUROPEE

Città del Vaticano, 12 luglio 2012 (VIS). Gli addetti stampa e i portavoce delle Conferenze Episcopali Europee si sono incontrati a Colonia (Germania), per dibattere sul rapporto tra  media e Chiesa cattolica.

All'incontro, 11-14 luglio, articolato in diverse sessioni, partecipano vescovi, presbiteri e laici di tutto il continente. Fra i temi in agenda, la comunicazione sui temi finanziari relativi alla vita delle Chiese particolari. Si terrà inoltre una sessione speciale dedicata all'Anno della Fede e ai progetti di comunicazione delle diverse conferenze episcopali riferiti a tale argomento.
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