Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

giovedì 5 novembre 2009

MESSA IN SUFFRAGIO CARDINALI E VESCOVI DEFUNTI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Come di consueto nel mese di novembre, il Santo Padre ha celebrato questa mattina, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno. Con il Santo Padre hanno concelebrato i Membri del Collegio Cardinalizio.

  All'inizio dell'omelia Benedetto XVI ha ricordato i nomi dei Porporati defunti negli ultimi dodici mesi: Avery Dulles, Pio Laghi, Stéphanos II Ghattas, Stephen Kim Sou-Hwan, Paul Joseph Pham ?ình Tung, Umberto Betti, Jean Margéot, ed ha espresso il suo affetto per essi e per i numerosi Arcivescovi e Vescovi mancati quest'anno.

  "In questi venerati nostri Fratelli" - ha detto il Papa nell'omelia - "amiamo riconoscere i servi di cui parla la parabola evangelica (....) servi fedeli, che il padrone, di ritorno dalle nozze, ha trovato svegli e pronti; pastori che hanno servito la Chiesa assicurando al gregge di Cristo la necessaria cura; testimoni del Vangelo che, nella varietà dei doni e dei compiti, hanno dato prova di operosa vigilanza, di generosa dedizione alla causa del Regno di Dio".

  Il Santo Padre ha osservato: "È doloroso il distacco dai propri cari, è un enigma carico di inquietudine l'evento della morte, ma, per i credenti, comunque esso avvenga, è sempre illuminato dalla 'speranza dell'immortalità'. La fede ci sostiene in questi momenti umanamente carichi di tristezza e di sconforto".

  Commentando la Prima Lettera di Pietro, seconda lettura della Messa, Benedetto XVI ha sottolineato che "San Pietro ci esorta, durante il pellegrinaggio terreno, a tener viva nel cuore la prospettiva della speranza, di una 'speranza viva' (1,3) (...) perché Dio ci ha rigenerati, nella sua grande misericordia, 'mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti'" (1,3).

  "Ecco il motivo per cui dobbiamo essere 'ricolmi di gioia', anche se siamo afflitti da varie pene. Se, infatti, perseveriamo nel bene, la nostra fede, purificata da molte prove, risplenderà un giorno in tutto il suo fulgore e tornerà a nostra lode, gloria e onore quando Gesù si manifesterà nella sua gloria".

  "Sta qui" - ha concluso il Pontefice - "la ragione della nostra speranza, che già qui ci fa esultare "di gioia indicibile e gloriosa", mentre siamo in cammino verso la meta della nostra fede: la salvezza delle anime".
HML/.../CARDINALI:VESCOVI DEFUNTI                   VIS 20091105 (380)


RINNOVARE AMICIZIA E DIALOGO TRA CHIESA E ARTISTI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, ed il Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, sono intervenuti alla Conferenza Stampa di presentazione dell'Incontro del Santo Padre Benedetto XVI con gli Artisti, il 21 novembre prossimo, nella Cappella Sistina.

  L'Arcivescovo Ravasi ha precisato che l'Incontro è stato promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura, nel decennale della Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti (4 aprile 1999) e nel 45° anniversario dell'Incontro di Paolo VI con gli Artisti (7 maggio 1964).

  "Questo appuntamento - ha precisato l'Arcivescovo Ravasi - "non si configura come una udienza generale del Santo Padre aperta a qualsiasi  artista o esclusivamente a quelli di matrice cristiana, ma intende essere un momento rappresentativo della volontà di dialogo tra la Chiesa e il mondo delle Arti, che dovrà necessariamente svilupparsi in diverse tappe e con diverse modalità".

  I 255 Artisti invitati provengono dai diversi continenti e rappresentano le diverse categorie di cui si compone il mondo delle arti: pittura e scultura; architettura; letteratura e poesia; musica e canto; cinema; teatro; danza e fotografia.

  Nella mattinata del 21 novembre "sono previsti brevi incontri musicali di apertura e chiusura dell'Incontro, eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia 'Sistina'. Saranno letti alcuni brani della 'Lettera agli Artisti' di Giovanni Paolo II. Dopo il commiato del Santo Padre ai partecipanti all'Incontro, nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani, si terrà un ricevimento conclusivo dell'evento, in cui verrà offerta agli Artisti, a nome del Santo Padre, una Medaglia appositamente coniata per l'evento.
OP/INCONTRO PAPA:ARTISTI/RAVASI:PAOLUCCI               VIS 20091105 (280)


SEMINARIO SPORT, EDUCAZIONE, FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). La Sezione "Chiesa e sport", istituita nel 2004 in seno al Pontificio Consiglio per i Laici dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, annuncia il suo terzo Seminario di studio su "Sport, educazione, fede: per una nuova stagione del movimento sportivo cattolico". Intento di questo seminario sarà quello di approfondire il rapporto che intercorre tra sport, formazione della persona e fede nel mondo dell'associazionismo sportivo cattolico.

  Il Seminario, informa un Comunicato reso pubblico oggi, si terrà il 6 e 7 novembre presso la "Villa Aurelia Conference Centre" di Roma. La partecipazione sarà riservata agli addetti ai lavori, tra cui responsabili della pastorale dello sport di diverse conferenze episcopali, rappresentanti di associazioni cattoliche a livello nazionale e internazionale e personalità di vasta competenza ed esperienza nel mondo sportivo professionistico e giovanile.

  La riflessione della mattina della prima giornata si concentrerà sulla Missione della Chiesa nello sport giovanile. Dopo la lettura del Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI e le parole di apertura del Cardinal Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, seguirà un'attenta considerazione sull'associazionismo sportivo nel mondo cattolico alla luce degli insegnamenti della Chiesa. A seguire, avrà luogo una conferenza sul possibile vincolo fra sport e virtù, tenuta dal Professor Mike McNamee, docente alla Swansea University (Inghilterra).

  "Successivamente, nella tavola rotonda del pomeriggio - alla quale interverranno atleti e allenatori professionisti - si terrà un'ampia riflessione su ciò che significa essere e formare veri campioni, cioè educare a quel comportamento virtuoso che diviene stile di vita dentro e fuori dal campo, non misurato solamente dalla celebrità o dalla vittoria. (...) La giornata si concluderà con una valutazione sul rapporto tra sport e vita spirituale, offerta da Susan Saint Sing, già olimpionica di canottaggio.

  I lavori della seconda giornata, si apriranno con un intervento sulle nuove frontiere e strategie educative offerte dai luoghi dello sport, di Edio Costantini, Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport. Quindi avrà  luogo una tavola rotonda dedicata alle opportunità concrete offerte dalle associazioni sportive per "testimoniare Cristo sia mediante l'opera di evangelizzazione, sia nell'esercizio della carità cristiana, o nel dialogo ecumenico e inter-culturale". Il Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, Vescovo Josef Clemens, concluderà i lavori.
CON-L/SEMINARIO SPORT/RYLKO                               VIS 20091105 (380)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Siviglia (Spagna), presentata dal Cardinale Carlos Amigo Vallejo, O.F.M., per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Juan José Asenjo Pelegrina, finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato l'Arcivescovo Eliseo Antonio Ariotti, Nunzio Apostolico in Paraguay. È stato finora Nunzio Apostolico in Camerun e in Guinea Equatoriale.

- Ha nominato il Monsignore Orazio Pepe, Capo Ufficio nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. È stato finora Officiale della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Ha nominato Don Vladmir Fekete, S.D.B., Superiore ecclesiastico della "Missio sui iuris" a Baku (Repubblica dell'Azerbaijan).

- Ha accolto la rinuncia dall'Ufficio di Superiore ecclesiastico della "Missio sui iuris" a Baku (Repubblica dell'Azerbaijan), presentata da Don Ján Capla, S.D.B.
RE:NN:NA/.../...                                   VIS 20091105 (380)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

Il Vescovo Francis Baldacchino, O.F.M.Cap., di Malindi (Kenya), il 9 ottobre, all'età di 73 anni.

Il Vescovo António do Carmo Cheuiche, O.C.D., già Ausiliare di Porto Alegre (Brasile), il 14 ottobre, all'età di 82 anni.

L'Arcivescovo Joan Martí Alanis, Vescovo emerito di Urgell (Spagna), l'11 ottobre, all'età di 80 anni.

Il Vescovo Hermann Raich, S.V.D., emerito di Wabag (Papua Nuova Guinea), il 9 ottobre, all'età di 75 anni.

Il Vescovo Michael A. Saltarelli, emerito di Wilmington (Stati Uniti d'America), l'8 ottobre, all'età di 77 anni.

L'Arcivescovo Daniel Acharuparambil, O.C.D., di Verapoly (India), il 26 ottobre, all'età di 70 anni.

Il Vescovo Lázaro Pérez Jiménez, di Celaya (Messico), il 25 ottobre, all'età di 66 anni.

L'Arcivescovo Marian Przykucki, emerito di Szczecin-Kamien (Polonia), il 16 ottobre, all'età di 85 anni.

Il Vescovo Louis Vasile Pouis Puscas, emerito di Saint George in Canton dei Romeni (Stati Uniti d'America), il 3 ottobre, all'età di  94 anni.

Il Vescovo Libero Tresoldi, emerito di Crema (Italia), il 22 ottobre, all'età di 88 anni.

Il Vescovo George Patrick Ziemann, emerito di Santa Rosa (Stati Uniti d'America), il 22 ottobre, all'età di 68 anni.
.../DEFUNTI/...                                VIS 20091105 (230)

mercoledì 4 novembre 2009

ESEMPIO GIOVANNI PAOLO II CI ISPIRI SULLA VIA DELLA SANTITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2009 (VIS). Al termine della Udienza Generale, il Papa ha ricordato che oggi ricorre la memoria liturgica di San Carlo Borromeo "Vescovo insigne della Diocesi di Milano, che, animato da ardente amore per Cristo, fu instancabile maestro e guida dei fratelli".

  Rivolgendosi ai pellegrini polacchi, Benedetto XVI ha detto: "Nel giorno di San Carlo Borromeo, ricordiamo il mio Predecessore, il Servo di Dio Giovanni Paolo II", che in questo giorno celebrava l'onomastico. "L'esempio della sua via e il suo insegnamento ci confermino nella fede e ci ispirino sulla vita della santità".
AG/SAN CARLO:GIOVANNI PAOLO II/...                   VIS 20091104 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Porto Nacional (Brasile), presentata dal Vescovo Geraldo Vieira Gusmão, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Romualdo Matias Kujawski, finora Vescovo Coadiutore della medesima diocesi.

- Ha eretto la Diocesi di San Jacinto de Yaguachi (Ecuador), con territorio dismemebrato dall'Arcidiocesi di Guayaquil, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana di Guayaquil.

- Ha nominato il Vescovo Aníbal Nieto Guerra, O.C.D., primo Vescovo di San Jacinto de Yaguachi (superficie: 6.265; popolazione: 715.856; cattolici: 618.301; sacerdoti: 49; diaconi permanenti: 3), Ecuador. Il Vescovo Nieto Guerra, O.C.D., è stato finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Guayaquil.

- Ha nominato il Sacerdote Guido Iván Minda Chalá, Vescovo Ausiliare di Guayaquil (superficie: 18.711; popolazione: 3.454.000; cattolici: 3.110.000; sacerdoti: 358; religiosi: 686; diaconi permanenti: 25), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato ad Apula (Ecuador) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. È stato finora Vicario Episcopale per il Clero ed Amministratore della Parrocchia "La Carolina".
RE:ECE:NER:NEA/.../VIEIRA:MATIAS:NIETO:MINDA          VIS 20091104 (170)

DIBATTITO TEOLOGICO: SALVAGUARDARE FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2009 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questo Mercoledì al dibattito che si sviluppò nel secolo XII tra San Bernardo di Chiaravalle, rappresentante della teologica monastica, ed Abelardo, rappresentante della teologica scolastica.

  "La teologia è la ricerca" - ha ricordato il Papa - "di una comprensione razionale, per quanto possibile, dei misteri della Rivelazione cristiana, creduti per fede: (...) la fede che cerca l'intellegibilità". Però "mentre San Bernardo, (...) mette l'accento sulla prima parte della definizione, cioè sulla fides - la fede, Abelardo, (...), insiste sulla seconda parte, cioè sull'intellectus, sulla comprensione per mezzo della ragione".

  "Per Bernardo" - ha spiegato il Papa - "la fede stessa è dotata di un'intima certezza, fondata sulla testimonianza della Scrittura e sull'insegnamento dei Padri della Chiesa. (...) Nei casi di dubbio e di ambiguità, la fede viene protetta e illuminata dall'esercizio del Magistero ecclesiale" L'Abate di Chiaravalle sostiene che: "La teologia ha un unico scopo: quello di promuovere l'esperienza viva e intima di Dio".

  "Abelardo (...) è proprio colui che ha introdotto il termine 'teologia' nel senso in cui lo intendiamo oggi. (...). Si occupò dapprima di filosofia e poi applicò i risultati raggiunti in questa disciplina alla teologia (...). Spirito religioso, ma personalità inquieta, la sua esistenza fu ricca di colpi di scena: contestò i suoi maestri, ebbe un figlio da una donna colta e intelligente, Eloisa (...) subì anche condanne ecclesiastiche, pur morendo in piena comunione con la Chiesa, alla cui autorità si sottomise con spirito di fede".

  "Un uso eccessivo della filosofia" - ha rilevato il Santo Padre - "rese pericolosamente fragile la dottrina trinitaria di Abelardo. Anche in campo morale il suo insegnamento non era privo di ambiguità: egli insisteva nel considerare l'intenzione del soggetto come l'unica fonte per descrivere la bontà o la malizia degli atti morali, trascurando l'oggettivo significato e valore morale delle azioni".

  "È questo un aspetto molto attuale per la nostra epoca, nella quale la cultura appare spesso segnata da una crescente tendenza al relativismo etico.  Non bisogna dimenticare, comunque, anche i grandi meriti di Abelardo, (...) contribuì decisamente allo sviluppo della teologia scolastica, (...)  Né vanno sottovalutate alcune sue intuizioni, come, ad esempio, quando afferma che nelle tradizioni religiose non cristiane c'è già una preparazione all'accoglienza di Cristo, il Verbo divino".

  "Che cosa possiamo imparare dal confronto, dai toni spesso accesi, tra Bernardo e Abelardo, e, in genere, tra la teologia monastica e quella scolastica?" - si è domandato il Papa - "Anzitutto credo che esso mostri l'utilità e la necessità di una sana discussione teologica nella Chiesa, soprattutto quando le questioni dibattute non sono state definite dal Magistero, il quale rimane, comunque, un punto di riferimento ineludibile".

  In campo teologico deve esserci un equilibrio tra quelli che possiamo chiamare i principi architettonici datici dalla Rivelazione e che conservano perciò sempre la loro prioritaria importanza, e quelli interpretativi suggeriti dalla filosofia, cioè dalla ragione, e che hanno una funzione importante ma solo strumentale. Quando tale equilibrio viene meno, la riflessione teologica rischia di essere viziata da errori, ed è allora al Magistero che spetta l'esercizio di quel necessario servizio alla verità che gli è proprio".

  "Vorrei ricordare, infine" - ha detto il Papa alla fine della catechesi - "che il confronto teologico tra Bernardo e Abelardo si concluse con una piena riconciliazione tra i due (...). In entrambi prevalse ciò che deve veramente stare a cuore quando nasce una controversia teologica, e cioè salvaguardare la fede della Chiesa e far trionfare la verità nella carità".
AG/CONTROVERSIA BERNARDO:ABELARDO               VIS 20091104 (900)


martedì 3 novembre 2009

SVILUPPO AUTENTICO ESIGE DIMENSIONE SPIRITUALE

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina il nuovo Ambasciatore di Bulgaria, Signor Nikola Ivanov Kaludov, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  All'inizio del suo discorso, il Papa ha fatto riferimento all'importanza "che nel processo della costruzione europea ogni popolo non faccia il sacrificio della propria identità culturale, ma trovi al contrario i mezzi per portare buoni frutti che arricchiranno l'insieme comunitario. (...) La Bulgaria ha così un ruolo importante da ricoprire nella costruzione delle relazioni da rappacificare fra i paesi da cui è circondata, come pure nella difesa e promozione dei diritti dell'uomo".

  Riguardo alla preoccupazione per il bene comune dei popoli espressa dal diplomatico, Benedetto XVI ha affermato che "tale preoccupazione non può limitarsi alle frontiere del Continente, è anche necessario essere attenti a creare le condizioni di una riuscita globalizzazione".

  Nel ricordare l'ultima Enciclica 'Caritas in veritate', il Santo Padre ha affermato che: "è essenziale che lo sviluppo legittimamente ricercato non riguardi il solo ambito economico, ma tenga conto dell'integralità della persona umana. La misura dell'uomo non risiede in ciò che possiede, ma nello sviluppo personale secondo tutte le potenzialità che la sua natura incornicia. Questo principio trova la sua ragione ultima nell'amore creatore di Dio, che rivela pienamente la Parola divina. In questo senso perché lo sviluppo dell'uomo e la società possa essere autentica, deve necessariamente comportare una dimensione spirituale".

  Benedetto XVI ha sottolineato che "la cultura cristiana che si diffonde profondamente nel vostro popolo, non è unicamente un tesoro del passato da conservare, ma anche il pegno di un avvenire veramente promettente in ciò che protegge l'uomo dalle tentazioni che minacciano sempre di far loro dimenticare la propria grandezza, l'unità del genere umano e le esigenze della solidarietà che essa comporta".

  Il Papa ha segnalato che affinché il dialogo con le numerose comunità religiose presenti in Bulgaria "sia sincero e costruttivo, esso richiede una conoscenza ed una stima reciproca che i poteri pubblici possono grandemente favorire con le considerazioni che essi stessi portano alle diverse famiglie spirituali. Da parte sua, la comunità cattolica esprime l'auspicio di essere generosamente aperta a tutti e di lavorare con tutti; essa lo dimostra concretamente attraverso le proprie opere sociali di cui non vuole riservare il beneficio ai soli suoi membri".
CD/CREDENZIALI/BULGARIA:KALUDOV                   VIS 20091103 (550)


CHIARIFICHE CELIBATO ANGLICANI ENTRANO CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha reso pubblica la seguente dichiarazione riguardo alle speculazioni sulla questione del celibato nell'annunciata Costituzione Apostolica relativa agli ordinariati personali per gli Anglicani che entrano in piena comunione con la Chiesa cattolica.

  "Vi sono state diffuse speculazioni, fondate su osservazioni che si suppone ben informate da parte del corrispondente italiano Andrea Tornielli, che il rinvio della pubblicazione della Costituzione Apostolica relativa agli Ordinariati personali per gli Anglicani che entrano nella piena comunione con la Chiesa Cattolica, annunciata il 20 ottobre 2009, dal Cardinale William Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, è stato dovuto a più che motivi 'tecnici'. Secondo questa ipotesi, vi è un grave problema sostanziale alla base del ritardo, vale a dire, il disaccordo se il celibato sarà la norma per il futuro clero interessato dalle disposizioni.

  "Il Cardinale Levada ha dato i seguenti commenti su questa speculazione: 'Se mi fosse stato chiesto sarei stato felice di chiarire ogni dubbio circa il mio intervento durante la conferenza stampa. Non vi è alcun fondamento a tali speculazioni. Nessuno in Vaticano mi ha mai menzionato tale questione. Il ritardo è puramente tecnico, nel senso di garantire la coerenza nel linguaggio canonico e i riferimenti. I problemi di traduzione sono secondari; la decisione di ritardare la pubblicazione al fine di attendere il testo latino 'ufficiale' da pubblicare nell''Acta Apostolicae Sedis' è stata fatta qualche tempo fa".

  "Le bozze preparate dal gruppo di lavoro, e presentate per lo studio e l'approvazione attraverso la consueta procedura seguita dalla Congregazione, contengono tutte la seguente dichiarazione, attualmente consultabile  nell'articolo VI della Costituzione:

  "§ 1 Coloro che hanno servito come diaconi, preti o vescovi anglicani, e che soddisfano i requisiti stabiliti dal diritto canonico e non sono impediti da irregolarità o altri i impedimenti, possono essere accettati dall'Ordinario come candidati agli ordini sacri nella Chiesa cattolica. Nel caso di ministri sposati, le norme stabilite nella Lettera Enciclica di Papa Paolo VI 'Sacerdotalis coelibatus', n. 42 (1) e nella comunicazione "Nel mese di giugno", devono essere osservate. Ministri non sposati devono sottoporsi alla norma del celibato ecclesiastico del can. 277, § 1 C.I.C.".

  "§ 2. L'Ordinario, nel pieno rispetto della disciplina del clero celibatario nella Chiesa Latina, come una regola (pro regula) ammetterà solo uomini celibi all'ordine del presbitero. Egli può anche presentare una petizione al Romano Pontefice, come deroga dal can. 277, § 1, per l'ammissione di uomini sposati all'ordine del presbiterato, caso per caso, in base a criteri oggettivi approvati dalla Santa Sede".

  "Questo articolo è da intendersi come coerente con la corrente prassi della Chiesa, in cui ex ministri anglicani sposati possono essere ammessi al ministero sacerdotale nella Chiesa cattolica secondo un criterio di caso per caso. Per quanto riguarda i futuri seminaristi, si è ritenuto puramente speculativo se ci possano essere alcuni casi in cui una dispensa dalla regola del celibato possa essere domandata. Per questo motivo, criteri oggettivi circa qualunque possibilità di questo tipo (per esempio seminaristi già sposati in preparazione) devono essere sviluppati congiuntamente dall'Ordinariato personale e la Conferenza Episcopale, e presentato per l'approvazione della Santa Sede".

  "Il Cardinale Levada ha detto in anticipazione che il lavoro tecnico sulla 'Costituzione' e sulle 'Norme' sarà completato entro la fine della prima settimana di novembre".
OP/CELIBATO ANGLICANI/LOMBARDI:LEVADA               VIS 20091103 (560)



UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- Sua Altezza Reale il Principe di Hohenzollern, con i Familiari (15).
AP/.../....                                    VIS 20091103 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Juan de Puerto Rico (Porto Rico), presentata dal Vescovo Héctor Manuel Rivera Pérez, per raggiunti limiti d'età.
RE/.../RIVERA PÉREZ                            VIS 20091103 (150)

SANTITÀ MIGLIOR SERVIZIO AI FRATELLI

CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato oggi, guidando la recita dell'Angelus nella Solennità di Tutti i Santi, che "L'odierna domenica (...) invita la Chiesa pellegrina sulla terra a pregustare la festa senza fine della Comunità celeste, e a ravvivare la speranza nella vita eterna".

  Il Santo Padre, rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, ha ricordato che: "Ricorrono quest'anno 14 secoli da quando il 'Pantheon' - uno dei più antichi e celebri monumenti romani - fu destinato al culto cristiano e intitolato alla Vergine Maria e a tutti i Martiri: "Sancta Maria ad Martyres". (...) Successivamente, la celebrazione di tutti i martiri è stata estesa a tutti i santi".

  "In questo Anno Sacerdotale" - ha proseguito il Pontefice - "mi piace ricordare con speciale venerazione i santi sacerdoti, sia quelli che la Chiesa ha canonizzato, proponendoli come esempio di virtù spirituali e pastorali; sia quelli - ben più numerosi - che sono noti al Signore".

  Nel riferirsi alla Commemorazione di tutti i fedeli defunti, il Papa ha invitato a "vivere questa ricorrenza secondo l'autentico spirito cristiano, cioè nella luce che proviene dal Mistero pasquale. Cristo è morto e risorto e ci ha aperto il passaggio alla casa del Padre, il Regno della vita e della pace".

  "Mentre dunque facciamo visita ai cimiteri, ricordiamoci che lì, nelle tombe, riposano solo le spoglie mortali dei nostri cari in attesa della risurrezione finale. Le loro anime - come dice la Scrittura - già 'sono nelle mani di Dio' (Sap 3,1). Pertanto, il modo più proprio ed efficace di onorarli è pregare per loro, offrendo atti di fede, di speranza e di carità".

  "Cari amici" - ha detto ancora il Papa - "quanto è bella e consolante la comunione dei santi! E' una realtà che infonde una dimensione diversa a tutta la nostra vita. Non siamo mai soli! Facciamo parte di una 'compagnia' spirituale in cui regna una profonda solidarietà: il bene di ciascuno va a vantaggio di tutti e, viceversa, la felicità comune si irradia sui singoli. E' un mistero che, in qualche misura, possiamo già sperimentare in questo mondo, nella famiglia, nell'amicizia, specialmente nella comunità spirituale della Chiesa".

  Al termine della recita dell'Angelus, Benedetto XVI ha ricordato che 31 ottobre 1999, esattamente dieci anni fa, la Federazione Luterana Mondiale e la Chiesa cattolica, ad Augsburg, firmarono la 'Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione'. (...) Giovanni Paolo II la definì 'una pietra miliare sulla non facile strada della ricomposizione della piena unità tra i cristiani'.

  Al Documento aderì poi, nel 2006, anche il Consiglio Metodista Mondiale. Quel documento attestò un consenso tra luterani e cattolici su verità fondamentali della dottrina della giustificazione, verità che ci conducono al cuore stesso del Vangelo e a questioni essenziali della nostra vita. Da Dio siamo accolti e redenti; la nostra esistenza si iscrive nell'orizzonte della grazia, è guidata da un Dio misericordioso, che perdona il nostro peccato e ci chiama ad una nuova vita nella sequela del suo Figlio; viviamo della grazia di Dio e siamo chiamati a rispondere al suo dono; tutto questo ci libera dalla paura e ci infonde speranza e coraggio in un mondo pieno di incertezza, inquietudine, sofferenza".

  "Spero di cuore" - ha detto il Papa - "che questa importante ricorrenza contribuisca a far progredire il cammino verso l'unità piena e visibile di tutti i discepoli di Cristo".

    Infine il Santo Padre ha salutato nelle diverse lingue i pellegrini invitandoli senza complessi né mediocrità" a "seguire con gioia le orme di Cristo, rendendosi conformi alla sua immagine ed essendo obbedienti in tutto alla volontà del Padre. Non abbiate paura ad essere santi. E' il migliore servizio che potete prestate ai vostri fratelli"
ANG/SANTI:DEFUNTI:GIUSTIFICAZIONE/...                VIS 20091103 (620)


PREGHIERA PER I DEFUNTI NELLE GROTTE VATICANE

CITTA' DEL VATICANO, 2 NOV. 2009 (VIS). Come di consueto, alle 18:00 di oggi, Commemorazione di tutti i fedeli defunti, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato nelle Grotte della Basilica Vaticana per un momento di preghiera in privato, in suffragio dei Sommi Pontefici ivi sepolti e di tutti i defunti.
.../PREGHIERA DEFUNTI/...                             VIS 20091103 (60)

PASTORALE DEI MIGRANTI NELL'ERA GLOBALIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del VI Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati sul tema: "Una risposta pastorale al fenomeno migratorio nell'era della globalizzazione. A cinque anni dall'Istruzione 'Erga Migrantes Caritas Christi'", che si terrà in Vaticano, dal 9 al 12 novembre 2009.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, ed il Monsignor Novatus Rugambwa, rispettivamente Presidente, Segretario e Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

  "La globalizzazione" - ha detto l'Arcivescovo Vegliò - ha creato un nuovo mercato del lavoro e di conseguenza ha spinto molti ad emigrare, anche per fuggire da povertà, miseria, catastrofi naturali e conflitti locali ed internazionali, e altresì da persecuzioni di carattere politico e religioso. Essa ha aperto i mercati all'intervento internazionale, ma non ha abbattuto le mura dei confini nazionali per una libera circolazione delle persone, pur nel rispetto della sovranità degli Stati e delle loro Corti Costituzionali, con salvaguardia della legalità e della sicurezza".

  "La cura pastorale specifica in relazioni ai migranti, allora, si riassume nel valore dell'accoglienza. Essa si attua in relazione a persona di diversa nazionalità, etnia e religione e contribuisce a rendere visibile l'autentica fisionomia della Chiesa stessa. Perché tale pastorale sia efficace, la cooperazione fra le Chiese d'origine, di transito e di destinazione dei migranti è fondamentale"

 "L'attuale mondo globalizzato" - ha concluso l'Arcivescovo Vegliò - "impegna la Chiesa ad affrontare giorno per giorno anche le cause che provocano le migrazioni e le conseguenze di vita a cui gli immigrati sono soggetti, insieme con gli autoctoni. La Chiesa è vicina ai migranti, specialmente alle vittime del traffico di esseri umani, ai rifugiati, ai richiedenti asilo e alle persone che soffrono i drammi della mobilità. Essa è chiamata a difendere la loro causa nei diversi contesti, anche collaborando nel promuovere adeguate normative, a livello locale e internazionale, che favoriscano la buona integrazione".

  L'Arcivescovo Marchetto ha a sua volta comunicato il programma del Congresso, che si aprirà il 9 novembre con la Concelebrazione della Santa Messa presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nella Basilica di San Pietro, alle ore 8:00. Dopo la Sessione di Apertura, i partecipanti saranno ricevuti in udienza dal Papa. Nel pomeriggio si esaminerà il movimento di popolazioni, sia come causa che quale effetto della globalizzazione.

  La mattina di martedì 10 novembre, sarà dedicata alla pastorale giovanile fra i migranti e i rifugiati e alla cooperazione delle Chiese di origine e di arrivo tra loro. Martedì pomeriggio e la mattinata di mercoledì, 11 novembre, saranno dedicati al dialogo e alla collaborazione in rapporto al tema del Congresso.

  Mercoledì mattina, verrà illustrato il tema "L'urgenza e le sfide della cooperazione ecumenica e interreligiosa nell'attuale situazione dei migranti e dei rifugiati (l'esperienza dei movimenti ecclesiali)". Seguirà la relazione su "La cooperazione tra istituzioni ecclesiali e civili per una vita migliore dei migranti e rifugiati". Al termine avrà luogo la Festa dei Popoli.

  Giovedì 12 novembre, il Congresso si concluderà con la proposta del testo del Documento Finale.

  Monsignor Rugambwa ha descritto i partecipanti al Congresso: 320 fra membri e consultori del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Delegati delle Commissione Episcopali di tutti i continenti, membri di congregazioni ed istituti religiosi, di associazioni e movimenti ecclesiali. E' inoltre prevista l'assistenza di quattro Delegati Fraterni Rappresentanti del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, la Comunione Anglicana, il Consiglio Mondiale delle Chiese e la Federazione Luterana Mondiale.

  Riguardo all'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Monsignor Rugambwa ha precisato che il Direttore Generale assisterà al Congresso, con due funzionari dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'ONU e l'Ufficio Internazionale del Lavoro. Infine vi prenderanno parte Delegati di Organizzazioni Cattoliche Internazionali, come la Caritas Internationalis.
OP/CONGRESSO MONDIALE MIGRANTI/VEGLIÒ               VIS 20091103 (660)


venerdì 30 ottobre 2009

SOLIDITÀ VALORI MORALI RENDE DEGNA UNA SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore di Panama, Signora Delia Cárdenas Christie.

  Nel suo discorso il Papa ha evidenziato come "l'identità del Paese, forgiata durante i secoli come un mosaico di etnie, popoli e culture, si presenta come eloquente segno davanti a tutta la famiglia umana, in cui è possibile una convivenza pacifica fra le persone di diversa origine, in un clima di comunione e cooperazione". Al riguardo, il Papa ha incoraggiato tutti i cittadini del Panama "ad adoperarsi per una maggiore uguaglianza sociale, economica e culturale, in modo che rinunciando agli interessi egoistici, abbracciando la solidarietà e conciliando le volontà, si sradichi, nelle parole di Papa Paolo VI, "lo scandalo delle disparità stridenti".

  Benedetto XVI ha ricordato che "il messaggio del Vangelo ha ricoperto un ruolo essenziale e costruttivo nella configurazione dell'identità panamense, che fa parte del patrimonio spirituale e dell'acerbo aspetto culturale di questa Nazione".

  "Speciale rilevanza" - ha detto ancora il Papa - "ha la presenza della Chiesa in campo educativo e nell'assistenza ai poveri, ai malati, ai carcerati e agli emigranti, e nella difesa di aspetti tanto essenziali, come l'impegno alla giustizia sociale, alla lotta contro la corruzione, il lavoro in favore della pace, l'inviolabilità del diritto alla vita umana dal momento del suo concepimento alla morte naturale, come la salvaguardia della famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna. Questi sono elementi insostituibili per creare una sano tessuto ed edificare una società vigorosa, precisamente per la solidità dei valori morali che la alimentano, la nobilitano e la rendono piena di dignità".

  Successivamente il Papa ha fatto riferimento all'impegno delle autorità panamensi "di rafforzare le istituzioni democratiche ad una vita pubblica che si fondi su robusti pilastri etici. A tale riguardo, non si devono risparmiare gli sforzi per promuovere un sistema giuridico efficiente e indipendente, e che si realizzi in tutti gli ambiti con probità, trasparenza nella gestione comunitaria e professionalità e diligenza nella soluzione di problemi che interessano i cittadini.0 Ciò favorirà  lo sviluppo di una società giusta e fraterna, nella quale nessun settore della popolazione sia dimenticato o abbandonato alla violenza e la marginalità".

  "E' degno di menzione" - ha sottolineato Benedetto XVI - "il coraggioso ruolo che il Panama ha ricoperto per la stabilità politica dell'aerea centro-americana, in alcuni momenti nei quali la congiuntura attuale pone in risalto come un progresso consistente ad armonico della comunità umana, non dipende unicamente dallo sviluppo economico o le conquiste tecnologiche".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso indicando che "questi aspetti devono essere necessariamente completati con gli altri di carattere etico e spirituale, perché una società progredisce soprattutto quando in essa abbondano persone con rettitudine interiore, condotta inattaccabile e ferma volontà di spendersi per il bene comune, e che, inoltre, inculcano alle nuove generazioni, un vero umanesimo, coltivato nella famiglia e nelle scuola, in modo che la forza della Nazione, sia il risultato della crescita integrale della persona e di tutte le persone".
CD/CREDENZIALI/PANAMA:CARDENAS                   VIS 20091030 (500)


UDIENZA PARTECIPANTI ANNO INTERNAZIONALE ASTRONOMIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Papa Benedetto ha ricevuto questa mattina i partecipanti al Colloquio patrocinato dalla Specola Vaticana, in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia, accompagnati dal Cardinale Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

  Nel suo discorso il Papa ha ricordato che l'Anno Internazionale dell'Astronomia, coincide con il quattrocentesimo anniversario dei primi studi della volta celeste da parte di Galileo Galilei e che la storia dell'Osservatorio "è anch'essa legata alla figura di Galileo, alla controversie che la sua ricerca fece sorgere e all'intento della Chiesa di promuovere una corretta e proficua comprensione del rapporto fra scienza e religione".

  "Profitto dell'occasione" - ha proseguito il Santo Padre - "per esprimere la mia riconoscenza, non soltanto per i profondi studi che hanno chiarificato il contesto storico preciso della condanna di Galileo, ma anche per gli sforzi di quanti sono impegnati nel corrente dialogo e riflessione sulla complementarità di fede e ragione al servizio di una comprensione integrale dell'uomo e del suo posto nell'universo".

  "Nell'Anno Internazionale dell'Astronomia" - ha affermato il Pontefice - "si propone di catturare in tutto il mondo, l'attenzione delle persone per le meraviglie e le aspettative che caratterizzarono la grande epoca delle scoperte del secolo XVI (...). La nostra epoca contraddistinta da scoperte scientifiche di vasta portata, profitterebbe dallo stesso senso di meraviglia e di desiderio di raggiungere una autentica umanistica sintesi di conoscenza che ha ispirato i padri della scienza moderna".

  "Se desideriamo rispondere alla sfida di questo Anno - per sollevare gli occhi al cielo allo scopo di riscoprire il nostro luogo nell'universo - come non ricordare la meraviglia espresse dal Salmista tanto tempo fa, contemplando il cielo stellato,  gridava la sua meraviglia al Signore: 'Quando vedo il cielo, il lavoro delle tue dita, la luna e le stelle che ponesti al loro posto, che cosa è l'uomo per badare a lui, il figlio di Adamo, perché ti occupi di lui".

  "Spero" - ha concluso il Papa - "che la meraviglia e l'esaltazione che dovrà scaturire dall'Anno Internazionale dell'Astronomia, portino la contemplazione delle  meraviglie della creazione alla contemplazione del Creatore e dell'Amore, che nelle parole di Dante Alighieri "muove il cielo e l'altre stelle".
AC/ANNO INTERNAZIONALE ASTRONOMIA/LAJOLO       VIS 20091030 (350)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di novembre è la seguente: "Perché tutti gli uomini e le donne del mondo, specialmente quanti hanno responsabilità in campo politico ed economico, non vengano mai meno al loro impegno nella salvaguardia del creato".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i credenti delle diverse religioni, con la testimonianza di vita e mediante un dialogo fraterno, diano una chiara dimostrazione che il nome di Dio è portatore di pace.
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/…                  VIS 20091030 (100)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Il Professor Angelo Caloia.

- I Partecipanti all'Incontro promosso dalla Specola Vaticana, in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia (100 c.).

  Nel pomeriggio di oggi, il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                                 VIS 20091030 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo emerito di Westminster (Gran Bretagna), Membro della Congregazione per i Vescovi e della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Kohima (India), presentata dal Vescovo Jose Mukala, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NA:RE/...MURPHY-O'CONNOR:MUKALA                   VIS 20091030 (320)


Copyright © VIS - Vatican Information Service