CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Robert J. Cunningham, Vescovo di Syracuse (superficie: 14.915; popolazione: 1.199.000; cattolici: 352.000; sacerdoti: 310; religiosi: 536; diaconi permanenti: 85), Stati Uniti d'America. Finora Vescovo di Ogdensburg (Stati Uniti d'America), il Vescovo Cunningham succede al Vescovo James M. Moynihan, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Vescovo Robert James Carlson, Arcivescovo Metropolita di Saint Louis (superficie: 15.451; popolazione: 2.177.000; cattolici: 566.000; sacerdoti: 737; religiosi: 2.176: diaconi permanenti: 248), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Saginaw (Stati Uniti d'America), è nato a Minneapolis (Stati Uniti d'America), nel 1944, è stato ordinato sacerdote nel 1970 e consacrato Vescovo nel 1983.
- Ha nominato il Vescovo Théophile Kaboy Ruboneka, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Goma (superficie: 25.000; popolazione: 2.039.000; cattolici: 795.210; sacerdoti: 109; religiosi: 293), Repubblica Democratica del Congo. E' stato finora Vescovo di Kasongo (Repubblica Democratica del Congo).
NER:RE:NEC/.../... VIS 20090421 (180)

CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2009 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici ha reso noto che nel corso dell'Udienza Generale di domani, mercoledì 22 aprile, il Santo Padre Benedetto XVI ricorderà il XXV anniversario della consegna della Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù ai giovani da parte di Giovanni Paolo II.
"In occasione dell'Anno Santo straordinario della Redenzione (1983-1984) Giovanni Paolo II volle mettere una Croce di legno, semplicissima, accanto all'altare della Basilica di San Pietro: poi alla chiusura dell'Anno Santo, esattamente venticinque anni fa, il Papa affidò quella stessa Croce ai giovani del mondo con queste parole: "Portatela nel mondo come segno dell'amore del Signore Gesù per l'umanità e annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c'è salvezza e redenzione".
"L'invito fu preso alla lettera dai giovani del Centro internazionale giovanile San Lorenzo, cui Giovanni Paolo II aveva consegnato la Croce in rappresentanza della gioventù mondiale" - prosegue il Comunicato - "Da allora, per 25 anni, la Croce non ha mai smesso di viaggiare per il mondo, visitando principalmente i Paesi in cui si sono tenute le Giornate Mondiali della Gioventù, ma portando un segno di speranza anche in altri luoghi, come il continente africano, dove è stata accolta con grande devozione da migliaia di giovani. Dal 2003, secondo la volontà di Papa Giovanni Paolo II, la Croce è accompagnata nei suoi pellegrinaggi da una copia dell'icona marina 'Salus Popoli Romani', segno della materna protezione di Maria".
Nel corso dell'Udienza Generale di domani, il Santo Padre Benedetto XVI "affiderà nuovamente la Croce a un gruppo di giovani del Centro San Lorenzo. Sarà presente alla cerimonia anche il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Dicastero vaticano incaricato dell'organizzazione delle Giornate Mondiali della Gioventù. Al termine dell'Udienza Generale, la Croce e l'icona di Maria verranno portate in processione, con musica e canti, al Centro San Lorenzo, sostando in Piazza San Pietro per un momento di evangelizzazione e per dar modo ai presenti di venerarle. Nel pomeriggio, insieme ai giovani, esse torneranno in pellegrinaggio nel centro storico di Roma, fino a Piazza Navona. (...) La celebrazione dell'anniversario si chiuderà al Centro San Lorenzo con un'ora di adorazione, seguita dalla Santa Messa".
"In seguito la Croce, ormai nota come 'Croce delle GMG', partirà per un breve pellegrinaggio in Polonia per poi trasferirsi in Spagna, dove sarà portata in tutte le Diocesi del Paese in preparazione alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, che si terrà a Madrid nell'agosto 2011".
CON-L/ANNIVERSARIO CROCE GMG/RYLKO VIS 20090421 (430)

CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la seguente dichiarazione:
"La Sala Stampa della Santa Sede, attraverso il suo Direttore, Padre Federico Lombardi, SJ, ha già anticipato in serata alcuni commenti relativi al discorso tenuto ieri dal Presidente iraniano alla Conferenza di esame della Dichiarazione di Durban del 2001 contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e la relativa intolleranza. In aggiunta, la medesima Sala Stampa desidera rimandare alle parole del Santo Padre Benedetto XVI, il Quale domenica scorsa ha detto: 'Formulo i miei sinceri voti affinché i Delegati presenti alla Conferenza di Ginevra lavorino insieme, con spirito di dialogo e di accoglienza reciproca, per mettere fine ad ogni forma di razzismo, di discriminazione e intolleranza, segnando così un passo fondamentale verso l'affermazione del valore universale della dignità dell'uomo e dei suoi diritti, in un orizzonte di rispetto e di giustizia per ogni persona e popolo'. Di conseguenza la Santa Sede deplora l'utilizzazione di questo forum dell'ONU per assumere posizioni politiche, estremiste e offensive, contro qualsiasi Stato. Ciò non contribuisce al dialogo e provoca una conflittualità inaccettabile. Si tratta, invece, di valorizzare tale importante occasione per dialogare insieme, secondo la linea di azione che la Santa Sede ha sempre adottato, in vista di una lotta efficace contro il razzismo e l'intolleranza che ancor oggi colpiscono bambini, donne, afro-discendenti, migranti, popolazioni indigene, ecc. in ogni parte del mondo. La Santa Sede, mentre rinnova l'appello del Papa, assicura che con tale spirito la sua Delegazione è presente e lavora alla Conferenza".
OP/CONFERENZA GINEVRA/... VIS 20090421 (280)

CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2009 (VIS). Alle ore 10:00 di domenica 26 aprile, III Domenica di Pasqua, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e procederà alla Canonizzazione dei Beati:
- Arcangelo Tadini, (1846-1912), Presbitero italiano, Fondatore della Congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth;
- Bernardo Tolomei (1272-1348), Abate italiano, Fondatore della Congregazione di Santa Maria di Monte Oliveto dell'Ordine di San Benedetto;
- Nuno de Santa Maria Álvares Pereira (1360-1431), Religioso portoghese dell'Ordine dei Carmelitani;
- Geltrude Comensoli (1847-1903), italiana, Vergine, Fondatrice dell'Istituto delle Suore Sacramentine;
- Caterina Volpicelli (1839-1894), italiana, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore.
OCL/CANONIZZAZIONE/... VIS 20090421 (120)
CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha inviato un Messaggio all'Abate Primate dei Monaci Benedettini Confederati, Padre Dom Notker Wolf, in occasione del novecentesimo anniversario della morte di Sant'Anselmo, Arcivescovo di Canterbury e Dottore della Chiesa, di cui oggi ricorre la memoria liturgica.
Sant'Anselmo nacque ad Aosta (Italia), fu Abate di Santa Maria de Bec, in Normandia ed Arcivescovo di Canterbury dal 1093 fino alle morte nel 1109.
"Ricordando con animo devoto" - scrive il Papa nel Messaggio in latino - "la figura di questo santo, desideriamo elogiare e illustrare l'infinita ricchezza del suo sapere, che gli uomini del nostro tempo, soprattutto europei, si avvicinino a lui, per riscoprire la sua solida e ricca dottrina".
MESS/SANT'ANSELMO/WOLF VIS 20090421 (130)
CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli defunti nella ultime settimane:
- Il Cardinale Umberto Betti, O.F.M., già Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense, il 1° aprile, all'età di 87 anni.
- Il Vescovo Ephraim Silas Obot, di Idah (Nigeria), il 12 aprile, all'età di 72 anni.
- Il Vescovo Alberto Sanschagrin, O.M.I., emerito di Saint-Hyacinthe (Canada), il 2 aprile, all'età di 97 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20090420 (80)
CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Luis Cabrera Herrera, O.F.M., Arcivescovo Metropolita di Cuenca (superficie: 8.630; popolazione: 654.000; cattolici: 622.000; sacerdoti: 119; religiosi: 345; diaconi permanenti: 11), Ecuador. L'Arcivescovo eletto è nato a Azogues (Ecuador) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Dal 2003 è Definitore Generale dell'Ordine per l'America Latina e il Caribe. Succede all'Arcivescovo Vicente Rodrigo Cisneros Durán, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
Sabato 18 aprile il Santo Padre:
- Ha accolto la rinunzia presentata per raggiunti limiti d'età dal Cardinale Javier Lozano Barragán all'incarico di Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute).
- Ha nominato il Vescovo Zygmunt Zimowski, finora Vescovo di Radom (Polonia), Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute), elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto nato a Kupienin (Polonia) nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1973.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Tete (Mozambico), presentata dal Vescovo Paolo Mandlate, S.S.S., per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Padre Róbert Bezák, C.SS.R., Arcivescovo di Trnava (superficie: 4.833; popolazione: 635.692; cattolici: 461.046; sacerdoti: 221; religiosi: 405), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato a Prievidza (Slovacchia), nel 1960, ha emesso i voti perpetui nella Congregazione dei Padri Redentoristi nel 1983 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Dal 2008 è stato Amministratore della Parrocchia di Banská Bystrica-Radva? e Superiore della casa dei Padri Redentoristi nella medesima parrocchia. Succede all'Arcivescovo Ján Sokol, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Padre Dom Beda (Umberto) Paluzzi, O.S.B., Abate Ordinario dell'Abbazia territoriale di Montevergine (Italia), finora Priore ed Amministratore Apostolico della medesima abbazia territoriale. L'Abate eletto è nato a Ferentino (Italia), nel 1936, ha emesso i voti solenni come Professo del Monastero di San Benedetto e Santa Scolastica in Subiaco nel 1954 ed è stato ordinato presbitero nel 1961.
- Ha nominato il Cardinale Józef Glemp, Arcivescovo emerito di Warszawa (Polonia), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del millennio della morte di San Bruno, che avranno luogo a Lomza ed a Gizycko (Polonia) dal 19 al 21 giugno 2009.
NER:RE:NA/.../... VIS 20090420 (400)

CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Héctor Rubén Aguer, di La Plata, con il Vescovo Ausiliare Antonio Marino.
- Il Vescovo Hugo Nicolás Barbaro, di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña.
- L'Arcivescovo Mario Antonio Cargnello, di Salta.
- Il Vescovo Alcides Jorge Pedro Casaretto, di San Isidro.
- L'Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Nunzio Apostolico in Guatemala.
AP:AL/.../... VIS 20090420 (100)
CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2009 (VIS). Al termine della recita del Regina Coeli dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha detto: "Rivolgo anzitutto un cordiale saluto e fervidi auguri ai fratelli e alle sorelle delle Chiese Orientali che, seguendo il Calendario Giuliano, celebrano oggi la santa Pasqua. Il Signore risorto rinnovi in tutti la luce della fede e doni abbondanza di gioia e di pace".
"Inizierà domani a Ginevra" - ha ricordato successivamente il Papa - "organizzata dalle Nazioni Unite, la Conferenza di esame della 'Dichiarazione di Durban' del 2001 contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e la relativa intolleranza".
"Si tratta di un'iniziativa importante perché ancora oggi, nonostante gli insegnamenti della storia, si registrano tali deplorevoli fenomeni. La 'Dichiarazione di Durban' riconosce che 'tutti i popoli e le persone formano una famiglia umana, ricca in diversità. Essi hanno contribuito al progresso della civiltà e delle culture che costituiscono il patrimonio comune dell'umanità… la promozione della tolleranza, del pluralismo e del rispetto può condurre ad una società più inclusiva'. A partire da queste affermazioni si richiede un'azione ferma e concreta, a livello nazionale e internazionale, per prevenire ed eliminare ogni forma di discriminazione e di intolleranza. Occorre, soprattutto, una vasta opera di educazione, che esalti la dignità della persona e ne tuteli i diritti fondamentali. La Chiesa, da parte sua, ribadisce che solo il riconoscimento della dignità dell'uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, può costituire un sicuro riferimento per tale impegno. Da questa origine comune, infatti, scaturisce un comune destino dell'umanità, che dovrebbe suscitare in ognuno e in tutti un forte senso di solidarietà e di responsabilità. Formulo i miei sinceri voti affinché i Delegati presenti alla Conferenza di Ginevra lavorino insieme, con spirito di dialogo e di accoglienza reciproca, per mettere fine ad ogni forma di razzismo, discriminazione e intolleranza, segnando così un passo fondamentale verso l'affermazione del valore universale della dignità dell'uomo e dei suoi diritti, in un orizzonte di rispetto e di giustizia per ogni persona e popolo".
ANG/RAZZISMO:DISCRIMINAZIONE/... VIS 20090420 (350)

CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2009 (VIS). Oggi, II Domenica di Pasqua, e della Divina Misericordia, il Santo Padre Benedetto XVI ha guidato la recita del "Regina Coeli" con i fedeli riuniti nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
"Nel clima di gioia, che proviene dalla fede in Cristo risorto, desidero poi esprimere un 'grazie' cordialissimo a tutti coloro - e sono veramente tanti - che hanno voluto farmi pervenire un segno di affetto e di vicinanza spirituale in questi giorni, sia per le festività pasquali, sia per il mio genetliaco - il 16 aprile -, come pure per il quarto anniversario della mia elezione alla Cattedra di Pietro, che ricorre proprio oggi. Ringrazio il Signore per la coralità di tanto affetto".
"Come ho avuto modo di affermare di recente" - ha detto Benedetto XVI - "non mi sento mai solo. Ancor più in questa singolare settimana, che per la liturgia costituisce un solo giorno, ho sperimentato la comunione che mi circonda e mi sostiene: una solidarietà spirituale, nutrita essenzialmente di preghiera, che si manifesta in mille modi. A partire dai miei collaboratori della Curia Romana, fino alle parrocchie geograficamente più lontane, noi cattolici formiamo e dobbiamo sentirci una sola famiglia, animata dagli stessi sentimenti della prima comunità cristiana".
"La comunione dei primi cristiani" - ha ricordato il Papa - "aveva come vero centro e fondamento il Cristo risorto. Narra infatti il Vangelo che, nel momento della passione, quando il divino Maestro venne arrestato e condannato a morte, i discepoli si dispersero. Solo Maria e le donne, con l'apostolo Giovanni, rimasero insieme e lo seguirono fino al calvario. Risuscitato, Gesù donò ai suoi una nuova unità, più forte di prima, invincibile, perché fondata non sulle risorse umane, ma sulla divina misericordia, che li fece sentire tutti amati e perdonati da Lui. E' dunque l'amore misericordioso di Dio ad unire saldamente, oggi come ieri, la Chiesa e a fare dell'umanità una sola famiglia; l'amore divino, che mediante Gesù crocifisso e risorto ci perdona i peccati e ci rinnova interiormente".
"Animato da tale intima convinzione, il mio amato predecessore Giovanni Paolo II" - ha concluso Benedetto XVI - "volle intitolare questa domenica, la seconda di Pasqua, alla Divina Misericordia, e additò a tutti Cristo risorto quale sorgente di fiducia e di speranza, accogliendo il messaggio spirituale trasmesso dal Signore a santa Faustina Kowalska, sintetizzato nell'invocazione: 'Gesù, confido in Te!'".
Dopo il Regina Coeli, nel pomeriggio Benedetto XVI, dopo alcuni giorni di riposo nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, ha fatto ritorno in Vaticano.
ANG/DIVINA MISERICORDIA/... VIS 20090420 (420)

CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2009 (VIS). Il prossimo martedì 28 aprile il Santo Padre Benedetto XVI si recherà in Abruzzo per incontrare le popolazioni colpite dal terremoto, secondo il proposito da lui da tempo manifestato.
Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., informa in un Comunicato reso pubblico oggi che il Papa: "Raggiungerà la tendopoli di Onna verso le 9:30 del mattino, successivamente passerà all'Aquila, dove sosterà presso la Casa dello Studente e la Basilica di Collemaggio. Infine, presso la Caserma della Guardia di Finanza avrà luogo un incontro con rappresentanze della popolazione e delle persone impegnate nelle operazioni di soccorso. La partenza è prevista intorno alle 12:30".
"Durante gli spostamenti in elicottero il Papa sorvolerà alcune delle località più colpite dal sisma".
OP/VIAGGIO ZONE TERREMOTO/LOMBARDI I VIS 20090420 (140)
CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Famiglia Francescana che hanno partecipato ad Assisi al "Capitolo delle Stuoie", per commemorare la nascita dell'Ordine francescano e l'ottavo centenario dell'approvazione della "protoregola" di San Francesco d'Assisi da parte del Papa Innocenzo III.
"Sono passati ottocento anni, e quella dozzina di Frati è diventata una moltitudine" - ha detto il Papa - "disseminata in ogni parte del mondo e oggi qui, da voi, degnamente rappresentata. (...) E come Pastore di tutta la Chiesa, (...) voglio ringraziare (Dio) per il dono prezioso che voi stessi siete per l'intero popolo cristiano. Dal piccolo ruscello sgorgato ai piedi del Monte Subasio, si è formato un grande fiume, che ha dato un contributo notevole alla diffusione universale del Vangelo".
Francesco "ha sperimentato la potenza della grazia divina ed è come morto e risorto" - ha proseguito il Pontefice - "Tutte le sue ricchezze precedenti, ogni motivo di vanto e di sicurezza, tutto diventa una 'perdita' dal momento dell'incontro con Gesù crocifisso e risorto (cfr Fil 3,7-11). Il lasciare tutto diventa a quel punto quasi necessario, per esprimere la sovrabbondanza del dono ricevuto".
"E qui veniamo al punto che sicuramente sta al centro di questo nostro incontro" - ha detto ancora il Papa - "Lo riassumerei così: il Vangelo come regola di vita. (...) Egli comprese se stesso interamente alla luce del Vangelo. Questo è il suo fascino. Questa la sua perenne attualità. (...) Il Poverello è diventato un vangelo vivente, capace di attirare a Cristo uomini e donne di ogni tempo, specialmente i giovani, che preferiscono la radicalità alle mezze misure. Il Vescovo di Assisi Guido e poi il Papa Innocenzo III riconobbero nel proposito di Francesco e dei suoi compagni l'autenticità evangelica, e seppero incoraggiarne l'impegno in vista anche del bene della Chiesa".
"Viene spontanea qui una riflessione" - ha rilevato il Papa - "Francesco avrebbe potuto anche non venire dal Papa. Molti gruppi e movimenti religiosi si andavano formando in quell'epoca, e alcuni di essi si contrapponevano alla Chiesa come istituzione, o per lo meno non cercavano la sua approvazione. Sicuramente un atteggiamento polemico verso la Gerarchia avrebbe procurato a Francesco non pochi seguaci. Invece egli pensò subito a mettere il cammino suo e dei suoi compagni nelle mani del Vescovo di Roma, il Successore di Pietro. Questo fatto rivela il suo autentico spirito ecclesiale. Il piccolo 'noi' che aveva iniziato con i suoi primi frati lo concepì fin dall'inizio all'interno del grande 'noi' della Chiesa una e universale".
"E il Papa questo riconobbe e apprezzò. Anche il Papa, infatti, da parte sua, avrebbe potuto non approvare il progetto di vita di Francesco. Anzi, possiamo ben immaginare che, tra i collaboratori di Innocenzo III, qualcuno lo abbia consigliato in tal senso, magari proprio temendo che quel gruppetto di frati assomigliasse ad altre aggregazioni ereticali e pauperiste del tempo. Invece il Romano Pontefice, ben informato dal Vescovo di Assisi e dal Cardinale Giovanni di San Paolo, seppe discernere l'iniziativa dello Spirito Santo e accolse, benedisse ed incoraggiò la nascente comunità dei 'frati minori'".
"Cari fratelli e sorelle, sono passati otto secoli, e oggi avete voluto rinnovare il gesto del vostro Fondatore" - ha esclamato il Papa - "Tutti voi siete figli ed eredi di quelle origini. (...) Come Francesco e Chiara d'Assisi, (...) ripartite sempre da Cristo, (...) per vedere il volto di Cristo nei fratelli che soffrono e portare a tutti la sua pace. Siate testimoni della 'bellezza' di Dio, che Francesco seppe cantare contemplando le meraviglie del creato".
"Carissimi, l'ultima parola che voglio lasciarvi è la stessa che Gesù risorto consegnò ai suoi discepoli: 'Andate!'. Andate e continuate a 'riparare la casa' del Signore Gesù Cristo, la sua Chiesa. Nei giorni scorsi, il terremoto che ha colpito l'Abruzzo ha danneggiato gravemente molte chiese (...). Ma c'è un'altra 'rovina' che è ben più grave: quella delle persone e delle comunità!".
"Come Francesco, cominciate sempre da voi stessi" - ha concluso il Pontefice - "Se sarete sempre capaci di rinnovarvi nello spirito del Vangelo, continuerete ad aiutare i Pastori della Chiesa a rendere sempre più bello il suo volto di sposa di Cristo. Questo il Papa, oggi come alle origini, si aspetta da voi".
AC/ANNIVERSARIO REGOLA FRANCESCANA/... VIS 20090420 (720)

CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2009 (VIS). Lunedì 20 aprile, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, riprenderà il ciclo dei "Dialoghi in Cattedrale", dedicato al tema: "Quando finisce la vita?".
I lavori saranno introdotti dal Cardinale Vicario Agostino Vallini, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano.
All'incontro di lunedì 20 aprile, che avrà inizio alle 19:30, interverranno la Professoressa Maria Luisa Di Pietro, Docente di bioetica e Co-Presidente dell'Associazione "Scienza e Vita" ed il giurista Professor Francesco D'Agostino, Presidente dell'Unione giuristi cattolici italiani. Moderatore sarà l'Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita.
.../DIALOGHI IN CATTEDRALE/VALLINI VIS 20090417 (130)
CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato della Segreteria di Stato, diffuso nella tarda mattinata di oggi:
"L'Ambasciatore del Regno del Belgio, dietro istruzioni del Ministro degli Affari Esteri, ha fatto parte all'Eccellentissimo Monsignor Segretario per i Rapporti con gli Stati della Risoluzione con cui la Camera dei Rappresentanti del proprio Paese ha chiesto al governo belga di 'condannare le dichiarazioni inaccettabili del Papa in occasione del suo viaggio in Africa e di protestare ufficialmente presso la Santa Sede'. L'incontro si è svolto il 15 aprile c.m".
"La Segretaria di Stato prende atto con rammarico di tale passo, inconsueto nelle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Regno del Belgio. Deplora che una Assemblea Parlamentare abbia creduto opportuno di criticare il Santo Padre, sulla base di un estratto d'intervista troncato e isolato dal contesto, che è stato usato da alcuni gruppi con un chiaro intento intimidatorio, quasi a dissuadere il Papa dall'esprimersi in merito ad alcuni temi, la cui rilevanza morale è ovvia, e di insegnare la dottrina della Chiesa".
"Come si sa, il Santo Padre, rispondendo ad una domanda circa l'efficacia e il carattere realista delle posizioni della Chiesa in materia di lotta all'AIDS, ha dichiarato che la soluzione è da ricercare in due direzioni: da una parte nell'umanizzazione della sessualità e, dall'altra, in una autentica amicizia e disponibilità nei confronti delle persone sofferenti, sottolineando anche l'impegno della Chiesa in ambedue gli ambiti. Senza tale dimensione morale ed educativa la battaglia contro l'AIDS non sarà vinta".
"Mentre, in alcuni Paesi d'Europa, si scatenava una campagna mediatica senza precedenti sul valore preponderante, per non dire esclusivo, del profilattico nella lotta contro l'AIDS, è confortante costatare che le considerazioni di ordine morale sviluppate dal Santo Padre sono state capite e apprezzate, in particolare dagli africani e dai veri amici dell'Africa, nonché da alcuni membri della comunità scientifica. Come si può leggere in una recente dichiarazione della Conferenza Episcopale Regionale dell'Africa dell'Ovest (CERAO): 'Siamo grati per il messaggio di speranza che [il Santo Padre] è venuto ad affidarci in Camerun e in Angola. E' venuto ad incoraggiarci a vivere uniti, riconciliati nella giustizia e la pace, affinché la Chiesa in Africa sia lei stessa una fiamma ardente di speranza per la vita di tutto il continente. E lo ringraziamo per aver riproposto a tutti, con sfumatura, chiarezza e acume, l'insegnamento comune della Chiesa in materia di pastorale dei malati di AIDS".
OP/PROTESTA BELGIO/... VIS 20090417 (430)

CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato l'Arcivescovo Domenico Umberto D'Ambrosio, Arcivescovo Metropolita di Lecce (superficie: 750; popolazione: 266.968; cattolici: 265.568; sacerdoti: 207; religiosi; 440; diaconi permanenti: 38), Italia. Finora Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo (Italia), l'Arcivescovo D'Ambrosio succede all'Arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi Metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato l'Arcivescovo Braulio Rodríguez Plaza, Primate di Spagna e Arcivescovo di Toledo (superficie: 19.333; popolazione: 655.000; cattolici: 634.914; sacerdoti: 467; religiosi: 996), Spagna. L'Arcivescovo Rodríguez Plaza è stato finora Arcivescovo di Valladolid (Spagna).
- Ha dato il suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Greco-Cattolica-Ucraina del Padre Yosyf Milan, M.S.U., Parroco della Cattedrale della Risurrezione del Signore, a Vescovo Ausiliare dell'Arcieparchia di Kyiv (Ucraina). Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Dobryany (Ucraina), è entrato clandestinamente nella Lavra della Dormizione dei Monaci Studiti nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984; dal 2008 è parroco della Cattedrale della Risurrezione del Signore nell'Arcieparchia di Kyiv.
NER:RE/.../... VIS 20090416 (200)

CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2009 (VIS). La Pontificia Commissione Biblica terrà la Sessione plenaria annuale dal 20 al 24 aprile presso la Domus Sanctae Marthae (Città del Vaticano), sotto la presidenza del Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Il Padre Klemens Stock, S.I., Pro-Segretario generale della Pontificia Commissione dirigerà i lavori dell'assemblea.
Si tratta della prima riunione della Pontifica Commissione Biblica dopo il rinnovo parziale dei suoi Membri, secondo quanto prevede la normativa vigente. Nel corso della riunione verrà affrontato un nuovo studio avente come tema 'Ispirazione e verità della Bibbia'. Al riguardo, una sottocommissione, presieduta dal Pro-Segretario, ha predisposto una bozza di lavoro che è stata inviata ai Membri e che servirà come base per la discussione assembleare.
COM-B/PLENARIA/LEVADA VIS 20090416 (140)
CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre trascorre il giorno del suo 82° compleanno nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, a pochi chilometri da Roma, dove si trova per un breve periodo di riposo al termine delle celebrazioni della Settimana Santa.
Nella serata di ieri, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rivolto i suoi auguri al Papa, con queste parole: "Io gli auguro che possa continuare a lungo a svolgere questo suo ministero, che è un ministero profondo di aiuto agli uomini e alle donne di oggi per incontrare Dio".
"Si vede che questo" - ha aggiunto Padre Lombardi - "è veramente il centro della sua preoccupazione: riportare gli uomini a Dio e Dio agli uomini, attraverso un grande amore personale per Cristo. (...) Nonostante gli atteggiamenti critici che bisogna avere verso tanti aspetti negativi della cultura o della mentalità di oggi, in fondo, il messaggio principale che si porta è un messaggio di amore, un messaggio per il bene dell'uomo, della persona umana, e che è proprio la sua riconciliazione con Dio e con tutti gli altri uomini che vivono su questa terra".
Joseph Aloysius Ratzinger, Papa Benedetto XVI, è nato in Marktl am Inn, nella Diocesi di Passau (Repubblica Federale di Germania), il 16 aprile 1927. Dal 1946 al 1951 - anno in cui, il 29 giugno, veniva ordinato sacerdote ed iniziava la sua attività di insegnamento - studiò filosofia e teologia all'Università di Monaco ed alla Scuola Superiore di Filosofia e Teologia di Freising. Del 1953 è la dissertazione "Popolo e casa di Dio nella Dottrina della Chiesa di Sant'Agostino", con la quale si addottorava in Teologia. Quattro anni dopo otteneva la libera docenza con un lavoro su "La Teologia della Storia di San Bonaventura".
Conseguito l'incarico di Dogmatica e Teologia fondamentale nella Scuola Superiore di Filosofia e Teologia di Freising, proseguì l'insegnamento a Bonn, dal 1959 al 1963, a Münster, dal 1963 al 1966, e Tübingen, dal 1966 al 1969. In quest'ultimo anno divenne Professore Ordinario di Dogmatica e di storia dei dogmi all'Università di Regensburg e Vice-Presidente della stessa Università. Intanto già dal 1962 acquistava notorietà internazionale intervenendo, come consulente teologico dell'Arcivescovo di Colonia Cardinale Joseph Frings, al Concilio Vaticano II, al quale diede un notevole contributo.
Il 24 marzo 1977 Paolo VI lo nominava Arcivescovo di München und Freising. Il 28 maggio successivo riceveva la Consacrazione Episcopale, primo sacerdote diocesano ad assumere dopo 80 anni il governo pastorale della grande Diocesi bavarese ed infine, nel Concistoro del 27 giugno 1977 veniva creato Cardinale. Nel 1981 Giovanni Paolo II lo nominò Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologia Internazionale. Nel 2002, Giovanni Paolo II ne approvò l'elezione, fatta dai Cardinali dell'ordine dei Vescovi, a Decano del Collegio Cardinalizio.
Il 19 aprile 2005, secondo giorno del conclave, fu eletto Papa, 264 Successore di Pietro, con il nome di Benedetto XVI.
OP/BIO:BENEDETTO XVI/... VIS 20050419 (480)

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Hong Kong (Cina), presentata dal Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo John Tong Hon, Coadiutore della medesima Diocesi.
- Ha nominato il Reverendo Michael McKenna, Vescovo di Bathurst (superficie: 103.560; popolazione: 211.000; cattolici: 66.200; sacerdoti: 37; religiosi: 89), Australia. Il Vescovo eletto è nato a Bairnsdale (Australia) nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. E' stato finora Cappellano dell'Università di Melbourne ed Amministratore della Parrocchia di Fitzroy (Australia).
- Ha nominato il Vescovo Gregory O'Kelly, S.I., finora Ausiliare di Adelaide (Australia), Vescovo di Port Pirie (superficie: 978.823; popolazione: 172.713; cattolici: 29.653; sacerdoti: 25, religiosi:26), Australia.
- Ha nominato il Vescovo Caetano Ferrari, O.F.M., finora Vescovo di Franca (Brasile), Vescovo di Bauru (superficie: 5.982; popolazione: 504.000; cattolici: 450.000; sacerdoti: 62; religiosi: 130), Brasile.
- Ha nominato il Reverendo José Daniel Falla Robles, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cali (superficie: 2.504; popolazione: 2.660.000; cattolici: 2.260.000; sacerdoti: 324; religiosi: 942; diaconi permanenti: 17), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Bogotá (Colombia), nel 1956 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1992. E' stato finora Rettore del Santuario di "Monserrate" (Colombia).
- Giovedì 9 aprile il Santo Padre Benedetto XVI ha nominato Padre Silvio José Báez Ortega, O.C.D., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Managua (superficie: 5.312; popolazione: 2.509.279; cattolici: 1.900.000; sacerdoti: 166; religiosi: 355), Nicaragua. Il Vescovo eletto è nato a Masaya (Nicaragua), nel 1958 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984. E' stato finora Vice Preside della Pontificia Facoltà Teologica e Pontificio Istituto di Spiritualità "Teresianum" di Roma.
RE:NER:NEA/.../... VIS 20090415 (280)

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2009 (VIS). Questa mattina oltre 30.000 persone hanno partecipato in Piazza San Pietro all'Udienza Generale del Mercoledì. Il Papa, proveniente da Castel Gandolfo e giunto in Vaticano in elicottero, ha dedicato la catechesi odierna al gaudio spirituale del tempo pasquale che "nessuna sofferenza e pena possono cancellare, perché è gioia che scaturisce dalla certezza che Cristo, con la sua morte e risurrezione, ha definitivamente trionfato sul male e sulla morte".
"La novità sconvolgente della risurrezione" - ha detto il Santo Padre - "è così importante che la Chiesa non cessa di proclamarla, prolungandone il ricordo specialmente ogni domenica, giorno del Signore e Pasqua settimanale del popolo di Dio".
"E' pertanto fondamentale per la nostra fede e per la nostra testimonianza cristiana proclamare la risurrezione di Gesù di Nazaret come evento reale, storico, attestato da molti e autorevoli testimoni. Lo affermiamo con forza perché, anche in questi nostri tempi, non manca chi cerca di negarne la storicità riducendo il racconto evangelico a un mito, riprendendo e presentando vecchie e già consumate teorie come nuove e scientifiche".
"Certamente" - ha spiegato Benedetto XVI - "la risurrezione non è stata per Gesù un semplice ritorno alla precedente vita terrena, ma è stato il passaggio ad una dimensione di vita profondamente nuova, che interressa anche noi, coinvolge l'intera famiglia umana, la storia e tutto l'universo. Questo evento ha cambiato l'esistenza dei testimoni oculari (...); è un annuncio che interessa generazioni di uomini e donne che lungo i secoli hanno accolto con fede e hanno testimoniato, non raramente a prezzo del loro sangue, con il martirio".
"Con Sant'Agostino, possiamo cantare: 'La risurrezione di Cristo è la nostra speranza e il nostro futuro!. E' vero: la risurrezione di Gesù fonda la nostra salda speranza e illumina l'intero nostro pellegrinaggio terreno, compreso l'enigma umano del dolore e della morte. La fede in Cristo crocifisso e risorto è il cuore dell'intero messaggio evangelico, il nucleo centrale del nostro 'Credo'. (...) Nel mistero pasquale si compiono le parole della Scrittura, ossia è un avvenimento che porta in sé un logos, una logica: la morte di Cristo testimonia che la Parola di Dio si è fatta sino in fondo 'carne', 'storia' umana".
"Nella Pasqua" - ha detto infine il Papa - "Dio rivela se stesso e la potenza dell'amore trinitario che annienta le forze distruttrici del male e della morte".
AG/PASQUA/... VIS 20090415 (400)

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2009 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, Lunedì dell'Angelo, il Papa ha guidato la recita del Regina Cæli con i fedeli e i pellegrini convenuti nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, e in collegamento audio-video con Piazza San Pietro.
"Gioisce (...) giustamente la comunità cristiana - noi tutti - perché la risurrezione del Signore ci assicura che il piano divino della salvezza, nonostante tutte le oscurità della storia, si compirà. Ecco perché la sua Pasqua è veramente speranza per noi. E noi, risorti con Cristo mediante il Battesimo, dobbiamo ora seguirlo fedelmente in santità di vita, camminando verso la Pasqua eterna, sorretti dalla consapevolezza che le difficoltà, le lotte, le prove, le sofferenze della nostra esistenza, compresa la morte, ormai non potranno più separarci da Lui e dal suo amore. La sua risurrezione ha gettato un ponte fra il mondo e la vita eterna, sul quale ogni uomo e ogni donna può passare per giungere alla vera meta del nostro pellegrinaggio terreno".
"'Sono risorto e sono sempre con te'. Quest'assicurazione di Gesù si realizza soprattutto nell'Eucaristia; è in ogni Celebrazione eucaristica che la Chiesa, ed ogni suo membro, sperimentano la sua presenza viva e beneficiano di tutta la ricchezza del suo amore. Nel Sacramento dell'Eucaristia, il Signore risuscitato è presente e, pieno di misericordia, ci purifica dalle nostre colpe; ci nutre spiritualmente e ci infonde vigore per sostenere le dure prove dell'esistenza e per lottare contro il peccato ed il male".
ANG/RISURREZIONE/... VIS 20090415 (270)

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