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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 27 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia presentata, per raggiunti limiti d'età, dal Cardinale Camillo Ruini agli incarichi di Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e di Arciprete della Papale Arcibasilica Lateranense.

-  Ha nominato il Cardinale Agostino Vallini, finora Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Arciprete della Papale Arcibasilica Lateranense.

- Ha nominato l'Arcivescovo Raymond Leo Burke, di Saint Louis (Stati Uniti d'America), Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Ha nominato il Monsignor Ludger Schepers, Vescovo Ausiliare di Essen (superficie: 1.877; popolazione: 2.602.494; cattolici: 919.948; sacerdoti: 589; religiosi: 580; diaconi permanenti: 77), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, finora Parroco e Decano a Duisburg, è nato a Oberhausen (Repubblica Federale di Germania), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare della Diocesi di Essen, presentata dal Vescovo Franz Grave, per raggiunti limiti d'età.
RE:NA:NEA/.../...                                   VIS 20080627 (180)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

    - Il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., Vescovo di Hong Kong (Cina), con il Coadiutore Vescovo John Tong Hon, in Visita "ad Limina Apostolorum"-

    - Il Vescovo José Lai Hung-seng, di Macau (Cina), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Honduras in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Luis Solé Fa, C.M., di Trujillo.

    - Il Vescovo Jean-Louis Giasson, P.M.E., di Yoro.

- Il Signor Ahmed Hamid Elfaki Hamid, Ambasciatore del Sudan in visita di congedo

- Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080627 (120)


DIOCESI HONG KONG E MACAO: ESSERE TESTIMONI DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2008 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina i Vescovi delle Diocesi di Hong Kong e Macao al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Le vostre due Chiese particolari" - ha detto il Papa - "sono chiamate ad essere testimoni di Cristo, a guardare in avanti con speranza e a misurarsi - nell'annuncio del Vangelo - con le nuove sfide che le popolazioni di Hong Kong e di Macao devono affrontare".

  Riferendosi alla "necessità di un'adeguata formazione permanente del clero", Papa Benedetto XVI ha sottolineato che essa "è un'esigenza intrinseca al dono e al ministro sacramentale ricevuto e si rivela necessaria in ogni tempo. Oggi però risulta essere particolarmente urgente, non solo per il rapido mutarsi delle condizioni sociali e culturali degli uomini e dei popoli entro cui si svolge il  ministero presbiterale, ma anche per quella 'nuova evangelizzazione' che costituisce il compito essenziale e indilazionabile della Chiesa'".

  "Cari Fratelli" - ha proseguito il Pontefice - "ben sapete che le scuole cattoliche apportano un contributo notevole alla formazione intellettuale, spirituale e morale, delle nuove generazioni:  è per questi aspetti cruciali della crescita della persona che i genitori, sia cattolici sia di altre tradizioni religiose, ricorrono alle scuole cattoliche".

  "Le scuole cattoliche delle vostre due Diocesi" - ha rilevato il Santo Padre - "hanno contribuito in maniera rilevante allo sviluppo sociale e alla crescita culturale delle vostre popolazioni; oggi questi centri educativi incontrano nuove difficoltà; vi sono vicino e vi incoraggio ad adoperarvi affinché questo prezioso servizio non venga meno".

  "Vi ringrazio personalmente" - ha detto il Papa ai Vescovi - "per l'affetto e per la devozione che avete manifestato alla Santa Sede in molte e diverse maniere. Mi congratulo con voi per le molteplici realizzazioni delle vostre così efficienti comunità diocesane e vi esorto ad un sempre maggiore impegno nel ricercare i mezzi più  adatti per rendere il messaggio cristiano di amore più comprensibile nel mondo nel quale vivete".

  "Incoraggio poi le vostre Diocesi a continuare a dare il loro contributo alla Chiesa nella Cina Continentale, sia nel mettere a disposizione il personale per la formazione sia nel sostenere iniziative benefiche di promozione umana e di assistenza. A questo riguardo come non ricordare il prezioso servizio, reso con generosità e con competenza dalla Caritas delle vostre due Diocesi".

  "Mi auguro, e chiedo al Signore" - ha concluso il Pontefice - "che arrivi presto il giorno in cui anche i vostri Confratelli della Cina Continentale possano venire a Roma in pellegrinaggio sulle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo, in segno di comunione con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale".
AL/.../VESCOVI CINA                               VIS 20080627 (440)


RICONOSCENZA CARDINALE RUINI E SALUTO NUOVO VICARIO


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, 400 Officiali del Vicariato di Roma per il congedo del Cardinal Camillo Ruini dall'ufficio di Vicario Generale per la Diocesi di Roma e la nomina del successore Cardinale Agostino Vallini.

  "Gli ultimi anni del secolo scorso e i primi del nuovo" - ha detto Benedetto XVI - "sono stati un tempo davvero straordinario, tanto più per chi, come noi, ha avuto in sorte di viverli al fianco di un autentico gigante della fede e della missione della Chiesa, il venerato mio Predecessore".

  "Collaborando strettamente con lui" - ha proseguito il Pontefice - "siamo stati 'trascinati' dalla sua eccezionale forza spirituale, radicata nella preghiera, nell'unione profonda con il Signore Gesù Cristo e nell'intimità filiale con la sua Madre Santissima. Il carisma missionario del Papa Giovanni Paolo II ha avuto (...) un influsso determinante sul periodo del suo pontificato, in particolare sul tempo di preparazione al Giubileo del 2000; e questo lo si è potuto verificare direttamente nella Diocesi di Roma, la Diocesi del Papa, grazie all'impegno costante del Cardinale Vicario e dei suoi collaboratori".

  "Come esempio di questo mi limito a ricordare la Missione cittadina di Roma e i cosiddetti 'Dialoghi in Cattedrale', espressione di una Chiesa che, nel momento stesso in cui andava prendendo maggiore coscienza della sua identità diocesana (...) si apriva decisamente a una mentalità missionaria e ad uno stile coerente con essa, mentalità e stile destinati a non durare solo il tempo di una stagione, bensì, come è stato spesso ribadito, a diventare permanenti".

  "La sollecitudine per la missione" del Cardinale Ruini, ha ricordato ancora il Santo Padre, "è stata sempre accompagnata e sostenuta da un'eccellente capacità di riflessione teologica e filosofica, che Ella ha manifestato ed esercitato fin dagli anni giovanili. L'apostolato, specialmente nel nostro tempo, deve nutrirsi costantemente di pensiero, per motivare il significato dei gesti e delle azioni, altrimenti è destinato a ridursi a sterile attivismo".

  "Mi piace ricordare al riguardo la nostra collaborazione sui temi dei Convegni ecclesiali diocesani" - ha detto ancora il Papa riferendosi al periodo in cui era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede - "tesi a rispondere alle principali urgenze pastorali tenendo conto del contesto sociale e culturale della Città".

  Il Santo Padre ha menzionato anche il "progetto culturale, particolare iniziativa della Chiesa italiana" che "richiama il modo di porsi della Chiesa nella società: il desiderio cioè della Comunità cristiana - rispondente alla missione del suo Signore - di essere presente in mezzo agli uomini e alla storia con un progetto di uomo, di famiglia, di relazioni sociali ispirato alla Parola di Dio e declinato in dialogo con la cultura del tempo".

  "Caro Signor Cardinale, in questo lei ha dato un esempio che rimane al di là delle iniziative del momento, un esempio di 'pensare la fede', in assoluta fedeltà al Magistero della Chiesa, con puntuale attenzione agli insegnamenti del Vescovo di Roma e, al tempo stesso, in costante ascolto delle domande che emergono dalla cultura contemporanea e dai problemi dell'attuale società".

  Infine Papa Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto al Cardinale Agostino Vallini, nuovo Vicario della Diocesi di Roma, finora Prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica, accogliendolo "nel nuovo incarico, che gli affido tenendo conto della sua esperienza pastorale, maturata dapprima quale Ausiliare nella grande Diocesi di Napoli e poi come Vescovo di Albano; esperienza a cui egli unisce provate doti di saggezza e di affidabilità".
AC/VICARIATO:ROMA/RUINI:VALLINI                   VIS 20080627 (570)


giovedì 26 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo John Hung Shan-chuan, di Taipei (Taiwan), Membro del Consiglio Speciale per l'Asia della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Dottor Johan Ickx, Consultore della Congregazione della Cause dei Santi, Officiale del Tribunale della Penitenzieria Apostolica.
NA/.../SHAN-CHUAN:ICKX                             VIS 20080626 (60)


IMPEGNARSI PER UN MONDO PACIFICO E SOLIDALE

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere in udienza il Signor Firmin Mboutsou, nuovo Ambasciatore del Gabon, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, ha ricordato, nel suo discorso, i buoni rapporti esistenti da quaranta anni, fra Gabon e Santa Sede.

  "La Chiesa contribuisce e desidera contribuire sempre più" - ha affermato il Pontefice - "all'educazione degli uomini, donne e bambini, senza distinzioni, nel rispetto della persona e della sua cultura, trasmettendo ad ognuno i valori spirituali e morali indispensabili per la crescita dell'essere umano. Parimenti, nella sua antica tradizione la Chiesa contribuisce anche all'educazione sanitaria ed alla cura dei malati, per il benessere della persona". In tale contesto il Papa ha auspicato che "il Paese riconosca pienamente e sostenga il servizio caritativo offerto a tutte le persone che vi ricorrono. Un tale riconoscimento giuridico non mancherà di produrre benefici effetti sulla presenza religiosa e sul dinamismo delle strutture in ambito sanitario e sociale".

  Riferendosi successivamente all'Accordo firmato nel 2001 sull'insegnamento, Benedetto ha auspicato "un consolidamento degli accordi, con l'episcopato del vostro paese, relativo all'insegnamento a tutti i livelli, in particolare l'insegnamento superiore. La Chiesa intende mantenere e sviluppare un insegnamento di qualità, per il quale è necessario il sostegno fiducioso delle Autorità e dei diversi servizi statali".

  Sottolineando l'importanza di una "migliore organizzazione della pastorale delle Forze Armate" in Gabon, il Papa ha affermato che "è opportuno che i membri delle Forze Armate si costituiscano in comunità cristiane particolari, sotto la guida di un pastore che sappia riconoscere e rispettare la specificità del mondo militare".

  "Attraverso di Lei, Signor Ambasciatore" - ha detto ancora il Papa - "invito tutte le Autorità e gli uomini di buona volontà, specialmente nel continente africano, ad impegnarsi sempre più per un mondo pacifico, fraterno e solidale".

  "Senza giustizia, senza la lotta contro ogni forma di corruzione, senza il rispetto delle regole del diritto, è impossibile costruire una vera pace, ed è evidente che i cittadini abbiano delle difficoltà a dare fiducia ai loro dirigenti; inoltre, senza il rispetto della libertà di ogni individuo, non ci può essere pace. Conformemente alla sua tradizione, nelle forme sue proprie, la Chiesa è pronta a collaborare e ad apportare il suo sostegno a tutte le persone per le quali la prima preoccupazione è di stabilire una società che rispetti i diritti più elementari dell'uomo e che voglia costruire una società per l'uomo".

  "Il futuro è troppo spesso legato a questioni puramente economiche" - ha ribadito infine il Pontefice - "che sono fonte di numerosi conflitti. Conviene far in modo che gli abitanti del Paese siano i primi beneficiari del prodotto delle ricchezze naturali della nazione e fare tutto ciò che è in nostro potere  per una migliore protezione del pianeta, permettendoci di lasciare alle generazioni future una terra davvero abitabile, capace di nutrire tutti i suoi abitanti".
CD/LETTERE CREDENZIALI/GABON:MBOUTSOU              VIS 20080626 (490)


VESCOVI HONDURAS: POTENZIARE SERVIZIO CARITATIVO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Vescovi della Conferenza Episcopale di Honduras, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Il popolo honduregno" - ha affermato il Pontefice - "è dotato di un profondo spirito religioso che si manifesta nelle numerose ed antiche pratiche di devozione popolare, le quali, debitamente purificate da elementi estranei alla fede, devono essere valido strumento per l'annuncio del Vangelo. Come accade in altri paesi, la diffusione del secolarismo, del proselitismo delle sette, è fonte di confusione per molti fedeli, e provoca la perdita del senso di appartenenza alla Chiesa".

  "La constatazione delle enormi difficoltà che si oppongono alla vostra missione pastorale, invece di scoraggiarvi" - ha aggiunto il Papa - "deve servire a stimolare una estesa e coraggiosa opera di evangelizzazione, fondata, più che sull'efficacia dei mezzi materiali e dei progetti umani, sul potere della Parola di Dio, accolta con fede, vissuta con umiltà e annunciata con fedeltà".

  Benedetto XVI ha sottolineato che nella "urgente missione di annunciare la Buona Novella della salvezza", il contributo dei sacerdoti è "inestimabile" ed ha invitato i Presuli a porre sempre al servizio del Seminario "i migliori professori ed adeguati mezzi materiali, perché i futuri sacerdoti acquisiscano la maturità umana, spirituale e sacerdotale di cui i fedeli hanno bisogno e che hanno il diritto di attendersi dai propri pastori. (...) Nonostante l'incremento delle vocazioni negli ultimi tempi" - ha ricordato ancora il Papa - "la scarsità di presbiteri" è "con ragione, une delle principali preoccupazioni".

  "Un ambito di singolare attenzione pastorale" - ha proseguito il Pontefice - "è il matrimonio e la famiglia, la cui solidità e stabilità, è di immenso beneficio alla Chiesa ed alla società. Al riguardo è giusto riconoscere il passo importante che è stato fatto di includere nella Costituzione dell'Honduras il riconoscimento esplicito del matrimonio, anche se voi sapete che non basta dotarsi di una buona legislazione se poi non si realizza il necessario lavoro culturale e di catechesi per far risplendere (...) la verità e la bellezza del matrimonio, autentica alleanza perpetua di vita e di amore fra un uomo e una donna".

  "Come l'annuncio della Parola e la celebrazione dei sacramenti, il servizio caritativo è parte essenziale della missione della Chiesa" - ha affermato il Papa - Per cui "i Vescovi quali successori degli Apostoli" devono essere " i primi responsabili di questo servizio di carità nelle Chiese particolari".

  "So quanto vi affligga la povertà nella quale vivono tanti vostri compatrioti, con l'aumento della violenza, l'emigrazione, la distruzione dell'ambiente, la corruzione o le carenze educative, fra gli altri gravi problemi. Come ministri del Buon Pastore avete dispiegato, in parole e opere, un'intensa opera di assistenza ai bisognosi. Vivamente vi esorto" - ha concluso il Santo Padre - "a continuare a mostrare nel vostro ministero il volto misericordioso di Dio, potenziando in tutte le vostre comunità diocesane e parrocchiali un esteso e capillare servizio di carità, che giunga in modo speciale ai malati, agli anziani e ai carcerati".
AL/.../HONDURAS                                        VIS 20080626 (500)


mercoledì 25 giugno 2008

SAN MASSIMO "CONFESSORE": INTREPIDO TESTIMONE FEDE GESÙ

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 14.000 persone, il Santo Padre ha presentato la figura di San Massimo, monaco del VI secolo e "grande Padre della Chiesa di Oriente".

  "Si tratta di un monaco" - ha detto il Papa - "che meritò dalla Tradizione cristiana il titolo di 'Confessore' per l'intrepido coraggio con cui seppe testimoniare - 'confessare' - anche con la sofferenza, l'integrità della sua fede in Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, Salvatore del mondo".

  "Massimo" - ha ricordato Papa Benedetto XVI - "nacque in Palestina, la terra del Signore, intorno al 580. (...) Da Gerusalemme, (...) si trasferì a Costantinopoli, e da lì, a causa delle invasioni barbariche, si rifugiò in Africa. Qui si distinse con estremo coraggio nella difesa dell'ortodossia. Massimo non accettava alcuna riduzione dell'umanità di Cristo. Era nata la teoria secondo cui in Cristo vi sarebbe solo una volontà, quella divina. Per difender l'unicità della sua persona, negavano in Lui una vera e propria volontà umana".

  Nel 649 Massimo "fu chiamato a Roma" dove "prese parte attiva al Concilio Lateranense, indetto dal Papa Martino I a difesa delle due volontà di Cristo, contro l'editto dell'imperatore che - pro bono pacis - proibiva di discutere tale questione" Massimo, che - opponendosi anche lui all'imperatore - continuava a ripetere: 'E' impossibile affermare in Cristo una sola volontà!' (...) insieme a due suoi discepoli, entrambi chiamati Anastasio, (...) fu sottoposto ad un estenuante processo. (...) Il tribunale dell'imperatore lo condannò, con l'accusa di eresia, alla crudele mutilazione della lingua e della mano destra - i due organi mediante i quali, attraverso le parole e gli scritti, Massimo aveva combattuto l'errata dottrina dell'unica volontà di Cristo. Infine, il santo monaco, così mutilato, venne esiliato nella Colchide, sul Mar Nero, dove morì, sfinito per le sofferenza subite, all'età di 82 anni, il 13 agosto dello stesso anno 662"-

  "Quello di San Massimo" - ha sottolineato il Pontefice - "non è mai un pensiero solo teologico, speculativo, ripiegato su se sesso, perché ha sempre come punto di approdo la concreta realtà del mondo e della sua salvezza. (...) All'uomo, creato a sua immagine e somiglianza, Dio ha affidato la missione di unificare il cosmo".

  "La vita e il pensiero di Massimo restano potentemente illuminati da un immenso coraggio nel testimoniare la realtà integrale di Cristo, senza alcuna riduzione o compromesso. E così appare chi è veramente l'uomo, come dobbiamo vivere per  rispondere alla nostra vocazione. Dobbiamo vivere uniti a Dio, per essere così uniti a noi stessi e al cosmo, dando al cosmo stesso e all'umanità la giusta forma".

  "L'universale 'sì' di Cristo, ci mostra anche con chiarezza come dare il collocamento giusto a tutti gli altri valori. Pensiamo a valori oggi giustamente difesi quali la tolleranza, la libertà, il dialogo. Ma una tolleranza che non sapesse più distinguere tra bene e male diventerebbe caotica e autodistruttiva. Così pure: una libertà che non rispettasse la libertà degli altri e non trovasse la comune misura delle nostre rispettive libertà, diventerebbe anarchia e distruggerebbe l'autorità. Il dialogo che non sa più su che cosa dialogare diventa una chiacchiera vuota. Tutti questi valori sono grandi e fondamentali, ma possono rimare veri valori soltanto se hanno il punto di riferimento che li unisce e dà loro la vera autenticità. Questo punto di riferimento è la sintesi tra Dio e cosmo, è la figura di Cristo nella quale impariamo la verità di noi stessi e impariamo così dove collocare tutti gli altri valori, perché scopriamo il loro autentico significato".

  "E così, alle fine" - ha concluso il Pontefice - "Cristo ci indica che il cosmo deve divenire liturgia, gloria di Dio e che la adorazione è l'inizio della vera trasformazione, del vero rinnovamento del mondo".
AG/SAN MASSIMO CONFESSORE                       VIS 20080625 (560)


BENEDIZIONE STATUA DI SAN LUIGI ORIONE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Prima dell'Udienza Generale di questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha benedetto una statua marmorea di San Luigi Orione (1872-1940), collocata in una nicchia esterna della Basilica Vaticana.

  Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza approvata nel 1903, Don Orione trascorse tre anni a soccorrere le vittime del terribile terremoto del 1908 che colpì Messina e Reggio Calabria, adoperandosi in particolare per i bisognosi e gli orfani. L'espansione dell'Opera Orionina coincide con la fine della prima Guerra Mondiale, con la creazione di numerosi collegi ed istituzioni educative e assistenziali. L'attività missionaria fu inaugurata nel 1913 in Brasile.

  "Don Orione" fu proclamato Beato da Giovanni Paolo II  il 26 ottobre 1980 e  canonizzato il 16 maggio 2004. La sua memoria liturgica si celebra il 12 marzo.

  Al termine dell'Udienza, il Santo Padre ha salutato "con grande affetto" la Famiglia Orionina ed ha auspicato che: "L'inaugurazione della statua del vostro Fondatore costituisca, per tutti i suoi figli spirituali, un rinnovato stimolo a proseguire sul cammino tracciato da San Luigi Orione specialmente per portare al Successore di Pietro - come diceva lui stesso - 'i piccoli, le classi umili, i poveri operai e i reietti della vita che sono i più cari a Cristo e i veri tesori della Chiesa di Gesù Cristo".
AG/BENEDIZIONE STATUA/LUIGI ORIONE                   VIS 20080625 (240)


EDIZIONE IN LINGUA MALAYALAM L'OSSERVATORE ROMANO

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha indirizzato un Messaggio di saluto in occasione della pubblicazione del primo numero della traduzione in lingua malayalam dell'edizione in lingua inglese de "L'Osservatore Romano".

  "La pubblicazione di questa prima edizione de 'L'Osservatore Romano' in lingua malayalam" - scrive il Pontefice - "è un avvenimento molto significativo nella vita della Chiesa in India, perché consentirà agli oltre sei milioni di cattolici dello stato del Kerala di essere informati sul ministero del Papa e sull'opera della Santa Sede rafforzando così i vincoli di fede e comunione ecclesiale che legano la comunità cattolica alla Sede di Pietro".

  "Profitto della presente circostanza per porgere i miei voti augurali ed assicurare le mie preghiere per questa importante iniziativa, e ringrazio di cuore i dirigenti della 'Carmel International Publishing House' e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione".

  "Auspico che questa nuova traduzione dell'edizione inglese, che si unisce alle altre edizioni in lingua straniera de 'L'Osservatore Romano', sia una valida fonte di istruzione ed arricchimento nella fede, un incentivo ad una maggiore fraternità e cooperazione con la comunità cattolica del Kerala, nella sua ricca e multiforme diversità, ed un aiuto indispensabile alla continuazione della missione evangelizzatrice".
BXVI-LETTERA/OSSERVATORE ROMANO/…                   VIS 20080625 (210)


ARCIVESCOVI METROPOLITI CHE RICEVONO IL PALLIO

CIUDAD DEL VATICANO, 25 JUN 2008 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco degli Arcivescovi Metropoliti, nominati nell'ultimo anno, ai quali, nel corso di una Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI imporrà il Sacro Pallio, il 29 giugno prossimo, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli, Patroni dell'Alma Città di Roma.

- Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi (Kenya).

- Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

- Arcivescovo Michel Christian Cartatéguy, S.M.A., di Niamey (Níger).

- Arcivescovo Edwin Frederick O'Brien, di Baltimore (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo Francisco Pérez González, di Pamplona y Tudela (Spagna).

- Arcivescovo Lorenzo Voltolini Esti, di Portoviejo (Ecuador).

- Arcivescovo Paolo Pezzi, F.S.C.B., della Madre de Dio a Mosca (Federazione Russa).

- Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, di Minsk-Mohilev (Bielorussia).

- Arcivescovo Andrés Stanovnik, O.F.M. Cap., di Corrientes (Argentina).

- Arcivescovo Anthony Mancini, di Halifax (Canada).

- Arcivescovo Martin William Currie, di Saint John's, Newfoundland (Canada).

- Arcivescovo Mauro Aparecido dos Santos, di Cascavel (Brasile).

- Arcivescovo Giancarlo Maria Bregantini, C.S.S., di Campobasso-Boiano (Italia).

- Arcivescovo John Hung Shan-Chuan, S.V.D., di Taipei (Taiwan).

- Arcivescovo Matthew Man-Oso Ndagoso, di Kaduna (Nigeria).

- Arcivescovo Reinhard Marx, di München und Freising (Repubblica Federale di Germania).

- Arcivescovo Óscar Urbina Ortega, di Villavicencio (Colombia).

- Arcivescovo Laurent Monsengwo Pasinya, di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Arcivescovo Willem Jacobus Eijk, di Utrecht (Paesi Bassi).

- Arcivescovo Antonio José López Castillo, di Barquisimeto (Venezuela).

- Arcivescovo Richard Anthony Burke, S.P.S., di Benin City (Nigeria).

 - Arcivescovo Agustín Roberto Radrizzani, S.D.B., di Mercedes-Luján (Argentina).

- Arcivescovo José Francisco Sanches Alves, di Évora (Portogallo).

- Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, di Pisa (Italia).

- Arcivescovo Stanislav Zvolenský, di Bratislava (Slovacchia).

- Arcivescovo Robert Rivas, O.P., di Castries (Santa Lucia).

- Arcivescovo Francesco Montenegro, di Agrigento (Italia).

- Arcivescovo Louis Kébreau, S.D.B., di Cap Haitien (Haití).

- Arcivescovo  Joseph Serge Miot, di Port-au-Prínce (Haití).

- Arcivescovo Laurent Ulrich, di Lille (Francia).

- Arcivescovo John Ribat, M.S.C., di Port Moresby (Papua Nuova Guinea).

- Arcivescovo Thomas Kwaku Mensah, di Kumasi (Ghana).

- Arcivescovo Thomas John Rodi, di Mobile (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo Donald James Reece, di Kingston in Jamaica (Giamaica).

- Arcivescovo Slawoj Leszek Glodz, di Gdansk (Polonia).

- Arcivescovo Peter J. Kairo, di Nyeri (Kenya).

- Arcivescovo John Clayton Nienstedt, di Saint Paul and Minneapolis (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo John Lee Hiong Fun-Yit Yaw, di Kota Kinabalu (Malesia).

- Arcivescovo Luís Gonzaga Silva Pepeu, O.F.M. Cap., di Vitória da Conquista (Brasile).

- Arcivescovo Marin Srakil, di Djakovo-Osijek (Croazia).

  Ai seguenti due Presuli il Pallio verrà consegnato nelle loro Sede Metropolitane:
 
- Arcivescovo William D'Souza, S.I., di Patna (India);

- Arcivescovo Edward Tamba Charles, di Freetown and Bo (Sierra Leone).
OP/ARCIVESCOVI METROPOLITI:PALLIO/...                    VIS 20080625 (480)


DICHIARAZIONE SCOMPARSA EMANUELA ORLANDI

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nel pomeriggio di ieri la seguente dichiarazione:

  "La tragica vicenda della scomparsa della giovane Emanuela Orlandi (1983) è tornata di attualità nel mondo della informazione italiana".

  "Colpisce il modo in cui ciò avviene, con l'amplissima divulgazione giornalistica di informazioni riservate, non sottoposte a verifica alcuna, provenienti da una testimonianza di valore estremamente dubbio".

  "Si ravviva così il profondissimo dolore della famiglia Orlandi, senza dimostrare rispetto e umanità nei confronti di persone che già tanto hanno sofferto".

  "Si divulgano accuse infamanti senza fondamento nei confronti di Sua Eccellenza Monsignor Marcinkus, morto da tempo e impossibilitato a difendersi".

  "Non si vuole in alcun modo interferire con i compiti della magistratura nella sua doverosa verifica rigorosa di fatti e responsabilità. Ma allo stesso tempo non si può non esprimere un vivo rammarico e biasimo per modi di informazione più debitori al sensazionalismo che alle esigenze della serietà e dell'etica professionale".
OP/SCOMPARSA ORLANDI/LOMBARDI                   VIS 20080625 (180)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Honduras, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Tomás Andrés Mauro Muildoon, O.F.M., Vescovo di Juticalpa

    - Il Vescovo Angel Garachana Pérez, C.M.F., di San Pedro Sula, con l'Ausiliare Vescovo Rómulo Emiliani Sánchez, C.M.F.

    - Vescovo Luis Alfonso Santos Villeda, S.D.B., di Santa Rosa di Copán
AL/.../...                                         VIS 20080625 (80)


martedì 24 giugno 2008

BENEDETTO XVI E BARTOLOMEO I SOLENNITÀ SAN PIETRO E PAOLO

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto questa mattina che il prossimo 29 giugno, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà l'Eucaristia, alle ore 9:30 nella Basilica Vaticana con la partecipazione del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I.

  Il Patriarca Ecumenico e il Santo Padre terranno l'omelia, reciteranno insieme la professione di fede e impartiranno la benedizione. Concelebreranno con il Santo Padre i nuovi Arcivescovi Metropoliti ai quali il Pontefice imporrà il sacro Pallio.
OCL/SOLENNITÀ PIETRO E PAOLO/BARTOLOMEO I          VIS 20080624 (110)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2008 (VIS). Oggi pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Honduras, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Madriaga, S.D.B., Arcivescovo di Tegucigalpa, con gli Ausiliari: Vescovo Juan José Pineda Fasquelle, C.M.F., e Vescovo Darwin Rudy Andino Ramírez, C.R.S.

    - Il Vescovo Guido Plante, P.M.E., di Choluteca.

    - Il Vescovo Roberto Camilleri Azzopardi, O.F.M., di Comayagua.
AL/.../...                                        VIS 20080624 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Pamiers (Francia), presentata dal Vescovo Marcel Terrier, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Santiago Olivera, Vescovo di Cruz del Eje (superficie: 22.187; popolazione: 159.500; cattolici: 148.400; sacerdoti: 32; religiosi: 68; diaconi permanenti: 1), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Morón (Argentina), è nato nel 1959 a Buenos Aires ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Succede al Vescovo Omar Félix Colomé, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Mario Aurelio Poli, Vescovo di Santa Rosa (superficie: 143.440; popolazione: 325.626; cattolici: 260.205; sacerdoti: 41; religiosi: 78), Argentina. Il Vescovo Poli, finora Ausiliare di Buenos Aires (Argentina), succede al Vescovo Rinaldo Fidel Brédice, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India) e il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile), Presidenti Delegati della Dodicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che avrà luogo in Vaticano dal 5 al 26 ottobre, sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".
RE:NER:NA/.../...                                           VIS 20080624 (240)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Charles Albert Buswell, emerito di Pueblo (Stati Uniti d'America), il 14 giugno, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo John Choi Jae-Son, già Vescovo di Pusan (Corea), il 3 giugno, all'età di 96 anni.

- Il Vescovo Maurizio Galli, emerito di Fidenza (Italia), il 1° giugno, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Victor Kindo, di Jashpur (India), il 12 giugno, all'età di 61 anni.

- L'Arcivescovo Elmar Maria Kredel, emerito di Bamberg (Germania), il 10 giugno, all'età di 86 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20080624 (100)


lunedì 23 giugno 2008

RADIO E MISSIONE DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in Vaticano i partecipanti al Congresso delle Radio Cattoliche, in corso in questi giorni sul tema: "L'identità e la missione delle Radio Cattoliche oggi". Il Convegno è stato promosso dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali che è presieduto dall'Arcivescovo Claudio Maria Celli.

  "Cari fratelli, operando nelle stazioni radio cattoliche" - ha detto il Santo Padre - "voi siete al servizio della Parola. Le parole trasmesse ogni giorno fanno eco della Parola Eterna che si fece carne. (...) L'Incarnazione ebbe luogo in un villaggio sperduto, lontano dalle rumorose città imperiali dell'antichità. Oggi, nonostante l'impiego di moderne tecnologie, le parole da voi trasmesse sono umili, e qualche volta può sembrare che vadano completamente perse nella competizione con altri potenti e chiassosi mezzi di comunicazione".

  "Ma non vi scoraggiate" - ha esclamato Benedetto XVI - "Le parole che voi trasmettete raggiungono un grande pubblico, fra cui molte persone sole per le quali l'ascolto delle vostre trasmissioni rappresenta un confortante dono; alcuni si interessano e si incuriosiscono nell'ascoltarle, altre non frequentano la chiesa perché appartengono a religioni diverse oppure a nessuna, ed altre ancora non hanno mai sentito il nome di Gesù Cristo, tuttavia grazie al vostro servizio, per la prima volta, hanno l'opportunità di ascoltare le parole di salvezza. Quest'opera di paziente semina, portata avanti giorno dopo giorno, ora dopo ora, è il vostro modo di collaborare alla missione apostolica".

  "Se le molteplici forme di comunicazione possono essere un dono di Dio al servizio dello sviluppo e della persona umana e di tutta l'umanità, la radio, attraverso la quale esercitate il vostro apostolato, propone una prossimità e un ascolto della parola e della musica, per informare e distendere, per annunciare e denunciare, ma sempre nel rispetto della realtà e in un chiara prospettiva di educazione alla verità e alla speranza. Gesù Cristo ci dona infatti la Verità sull'uomo e la verità per l'uomo, e, a partire da questa verità, una speranza per il rispetto e per il futuro degli uomini e del mondo".

  "In ragione del suo legame con la parola, la radio partecipa alla missione della Chiesa e alla sua visibilità, ma genera ugualmente un nuovo modo di vivere, di essere e di fare Chiesa; essa comporta sfide ecclesiologiche e pastorali. E' importante rendere attraente la Parola di Dio conferendole consistenza mediante le vostre realizzazioni e i vostri programmi per toccare il cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo, per partecipare alla trasformazione della vita dei nostri contemporanei".

  "Carissimi fratelli e sorelle in Cristo" - ha esclamato il Papa al termine del suo discorso - "quali entusiasmanti prospettive si aprono al vostro impegno e al vostro lavoro! I vostri network possono rappresentare, fin d'ora, una piccola ma concreta eco nel mondo di quella rete di amicizia che la presenza di Cristo Risorto, il Dio-con-noi, ha inaugurato fra cielo e terra e fra uomini di tutti i continenti e le epoche. Così facendo, il vostro stesso lavoro si inscriverà a pieno titolo nella missione della Chiesa, che vi invito ad amare profondamente. Aiutando il cuore di ogni uomo ad aprirsi alla speranza e a spalancarsi a quella civiltà della verità e dell'amore che è il frutto più eloquente della sua presenza fra noi".
AC/RADIO CATTOLICHE/...                           VIS 20080620 (550)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, con il Padre Edmund D.Power, O.S.B., Abate di San Paolo fuori le Mura.

- L'Arcivescovo Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, O.F.M., Arcivescovo di Trujillo (Perù).

- Tre Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Pakistan, in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Anthony Theodore Lobo, di Islamabad-Rawalpindi.

-    Il Vescovo Andrew Francis, di Multan.

-    Il Padre Victor Gnanapragasam, O.M.I., Prefetto Apostolico di Quetta.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080620 (120)


XXV ANNIVERSARIO ORDINAZIONE EPISCOPALE CARDINALE RUINI


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera al Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, in occasione del suo 25° anniversario di Ordinazione Episcopale. Il testo della Lettera del Santo Padre è stato letto nel corso della solenne concelebrazione eucaristica nella Basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta dal Porporato.

  Nella Lettera, datata 19 giugno, il Papa ringrazia il Cardinale per "il Suo impegno al servizio della Chiesa di Roma", quale Vicario Generale per la Diocesi di Roma, dal gennaio 1991.

  "Tra gli impegni di questi anni di episcopato a diretto servizio del Vescovo di Roma" - ricorda ancora Benedetto XVI - "come non menzionare la preparazione e la celebrazione della Missione cittadina in preparazione al Grande Giubileo del 2000?" che ebbe "il suo momento di maggiore evidenza nella XX Giornata Mondiale della Gioventù: indimenticabile esperienza di Chiesa per la quale molto si deve alla Diocesi di Roma".

  "Ma una speciale parola di apprezzamento si deve al Suo ordinario ministero episcopale" - prosegue il Pontefice - "Nel corso degli anni, Ella ha accompagnato all'Ordinazione 484 presbiteri diocesani e ha favorito con varie iniziative la realizzazione di ben 57 nuove chiese parrocchiali".

  "Desidero ancora ringraziarLa per quanto ha fatto per i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, i seminaristi, le aggregazioni laicali e tutto il popolo di Dio della Diocesi di Roma: in questi anni essa è cresciuta nella comunione e nella consapevolezza dell'urgenza della missione. Al riguardo, debbo esprimerLe personale riconoscenza per la dedizione con cui, in questi anni, mi ha introdotto nella complessa realtà di questa amata Chiesa, accompagnandomi nelle visite alle parrocchie, negli incontri col clero, con i poveri, con gli ammalati, con i giovani".

  "Grazie per aver sostenuto il mio invito ad un serio impegno per l'educazione e per aver convocato più volte in Piazza San Pietro tanti fedeli per ascoltare, sostenere e incoraggiare il ministero del Romano Pontefice".

  "In tutte queste circostanze" - conclude Benedetto XVI - ricordando anche l'impegno del Cardinale Ruini come Presidente della Conferenza Episcopale Italiana dal 1991 al 2007 - "Ella è stata esemplarmente fedele al Suo motto episcopale: 'Veritas liberabit nos'. In nome di questa Verità, che è Cristo stesso, Lei si è continuamente speso per il popolo di Dio che è in Roma".
BXVI-LETTERA/ANNIVERSARIO EPISCOPATO/RUINI        VIS 20080623 (400)


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