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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 1 giugno 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Brendan Michael O'Brien, finora Arcivescovo Metropolita di Saint John's Newfoundland (Canada), Arcivescovo Metropolita di Kingston (superficie: 16.500; popolazione: 321.000; cattolici: 117.800; sacerdoti: 84; religiosi: 170; diaconi permanenti: 18), Canada.

- Ha nominato l'Arcivescovo J. Michael Miller, C.S.B., finora Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, Arcivescovo Coadiutore di Vancouver (superficie: 119.439; popolazione: 2.453.658; cattolici: 429.390; sacerdoti: 189; religiosi: 259; diaconi permanenti: 1), Canada.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare della Diocesi di Hamilton (Canada), presentata dal Vescovo Matthew Francis Ustrzycki, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Kenneth Nowakowski, Vescovo di New Westminster degli Ucraini (cattolici: 7.835; sacerdoti: 13; religiosi: 4; diaconi permanenti: 2), Canada. Il Vescovo eletto, del clero dell'Eparchia di Saskatoon degli Ucraini, al presente Cancelliere eparchiale, è nato nel 1958 a North Battleford (Canada) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Severian Stefan Yakymyshyn, O.S.B.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia, presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice di Diritto Canonico delle Chiese Orientali.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di San Diego (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Gilbert E. Chavez, per raggiunti limiti d'età.
NER:NEC:RE/.../...                                   VIS 20070601 (220)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- L'Arcivescovo Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano; Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano; Presidente della Fabbrica di San Pietro.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../...                                                 VIS 20070601 (80)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAG. 2007 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di giugno è la seguente: "Perchè il Signore protegga i marinai e tutti coloro che sono coinvolti in attività marittime".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perchè la Chiesa nel Nord dell'Africa testimoni, con la sua presenza e la sua azione, l'amore di Dio verso ogni individuo e ogni popolo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/…                           VIS 20070601 (80)


APRIRE LE PORTE DELLA SPERANZA AI POPOLI DELL'AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i Vescovi della Conferenza Episcopale Centroafricana al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "È in un difficile contesto che voi dovete compiere la missione al servizio del popolo che il Signore vi ha affidato" - ha detto il Papa i Vescovi - "Per rispondere alle sfide che la Chiesa nel vostro Paese deve affrontare, una effettiva collaborazione è una garanzia di maggiore efficacia; ma è soprattutto una necessità fondata su di una viva consapevolezza della dimensione collegiale del vostro ministero. (...) Voi siete chiamati ad essere testimoni in mezzo al vostro popolo con una vita di comunione sempre più forte, e con una vita quotidiana esemplare".

  Riferendosi alle questioni più urgenti alle quali la Chiesa del Paese deve rispondere, il Santo Padre ha citato: "La pace e la concordia nazionale. I più poveri sono vittime di situazioni drammatiche che conducono inevitabilmente a profonde divisioni nella società e allo scoraggiamento". Il Papa ha ricordato al riguardo che la Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, che è in preparazione, "sarà un tempo forte di riflessine sull'annuncio del Vangelo in un contesto segnato da numerosi segni di speranza, ma anche da situazioni preoccupanti".

  "Spero vivamente che l'Africa" - ha sottolineato il Papa - "non sia più dimenticata in questo mondo che subisce profondi cambiamenti, e che sorga un'autentica speranza per i popoli del Continente".

  "È dovere della Chiesa difendere i deboli ed essere la voce di chi non ha voce. Vorrei dunque incoraggiare le persone che si dedicano a risvegliare la speranza, ad impegnarsi risolutamente  nella difesa della dignità della persona umana e dei suoi diritti inalienabili. (...) La promozione della pace, della giustizia e della riconciliazione è un'espressione della fede cristiana nell'amore che Dio nutre per ciascun essere umano".

  "Mediante le sue opere sociali, in particolare nell'ambito sanitario e nell'educazione dei giovani, la Chiesa" - ha ricordato il Pontefice - "contribuisce anche all'edificazione di una società fraterna e solidale alla quale il vostro popolo aspira".

  "D'altronde, perché la società possa avere accesso ad un autentico sviluppo umano e spirituale, occorre operare un cambiamento di mentalità. Questa opera di ampio respiro riguarda particolarmente la famiglia ed il matrimonio". Il Santo Padre ha ribadito che: "Impegnandosi risolutamente a vivere nella fedeltà coniugale e nell'unità della coppia, i cristiani dimostrano a tutti la grandezza e la verità del matrimonio. È con un 'sì' liberamente pronunciato, per sempre, che l'uomo e la donna esprimono la loro autentica umanità e la loro apertura alla vita".

  Parlando dell'importanza della formazione degli aspiranti al sacerdozio "che non si può sottovalutare", Benedetto XVI ha affermato che: "È più che mai necessario essere esigenti riguardo alla formazione umana e spirituale dei candidati al sacerdozio. Infatti poiché i sacerdoti sono chiamati a portare pesanti responsabilità nell'esercizio del loro ministero, requisiti essenziali degli aspiranti sacerdoti sono un insieme di qualità umane, perché essi siano in grado di acquisire una vera disciplina di vita sacerdotale. Si dedicherà speciale attenzione a verificare l'equilibrio effettivo dei seminaristi e a formare la loro sensibilità, per assicurarsi della loro idoneità a vivere le esigenze del celibato sacerdotale. Questa formazione umana deve trovare il suo senso in una solida formazione spirituale, perché è indispensabile che la vita e l'attività del sacerdote siano radicate in una fede viva in Gesù Cristo".

  Infine il Papa ha sottolineato che "La partecipazione attiva e proficua dei fedeli al 'Sacramento dell'Amore' rimane essenziale. In tale prospettiva, il perseguimento di certi obiettivi appropriati ai diversi contesti e alle diverse culture deve appoggiarsi si di una concezione autentica dell'inculturazione, affinché l'Eucaristia diventi veramente 'criterio di valorizzazione di tutto ciò che il cristiano incontra nella varie espressioni culturali'".
AL/.../REPBBLICA CENTROAFRICANA                       VIS 20070601 (630)


LETTERE CREDENZIALI CINQUE NUOVI AMBASCIATORI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2007 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, nella Sala del Concistoro, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, i nuovi Ambasciatori di: Pakistan, Signor Ayesha Riyaz; Islanda, Signor Lárus Stefánsson; Estonia, Signor Jüri Seilenthal; Burundi, Signora Domitille Barancira e del Sudan, Signor Ahmed Hamid Elfaki Hamid.

  Nel discorso comune rivolto ai cinque nuovi diplomatici il Papa ha affermato che: "Nel mondo attuale, è più che mai importante affermare i legami che uniscono i paesi, dedicando particolare attenzione alle nazioni più povere".

  "Infatti non è possibile utilizzare impunemente le ricchezze dei paesi più poveri senza che questi ultimi facciano la loro parte nella crescita mondiale. È dovere delle Autorità di tutti i paesi lavorare insieme per una migliore ripartizione delle ricchezze e dei beni del pianeta. Una tale collaborazione  avrà così ripercussioni  sulla solidarietà, la pace e la vita fraterna nei paesi e fra i paesi".

  Benedetto XVI ha auspicato "un impegno rinnovato di tutte le nazioni, specie quelle più ricche, perché tutti gli uomini prendano coscienza delle loro responsabilità al riguardo ed accettino di trasformare il loro modo di vita in vista di una più equa condivisione".

  Riferendosi al ruolo delle religioni il Santo Padre ha sottolineato "il dovere di formare i propri membri in uno spirito di rapporti fraterni fra tutti gli abitanti di uno stesso paese, con una attenzione rispettosa verso tutti gli uomini. Nessuno deve essere oggetto di discriminazione o essere posto ai margini della società in ragione delle sue convinzioni e della sua pratica religiosa, elementi fondamentali della libertà della persona".

 "Una religione autentica non può essere fonte di divisione o di violenza fra le persone e le comunità umane. Essa è al contrario alla base della coscienza che ogni persona è un fratello da proteggere e da aiutare a crescere".

  Successivamente il Papa ha consegnato ad ogni singolo Ambasciatore un discorso relativo alla situazione del Paese rappresentato. Nel discorso al rappresentante del Pakistan, Benedetto XVI ha elogiato "l'impegno del Paese ad operare insieme con la comunità internazionale per una maggiore stabilità nella regione e per proteggere le vite innocenti dalla minaccia del terrorismo e della violenza".

  "Una sana società democratica dipende dalla sua abilità di promuovere e proteggere la libertà religiosa - un diritto fondamentale inerente alla dignità della persona umana. Per cui" - scrive il Papa - "è essenziale salvaguardare da atti di violenza, i cittadini che appartengono a minoranze religiose".

  Nel discorso all'Ambasciatore del Burundi, il Santo Padre chiede a Dio di sostenere tutti i cittadini "nell'impegno coraggioso e generoso che li anima per edificare insieme una società più fraterna e solidale, che sia anche più ampiamente un segno concreto ed un appello vigoroso alla consolidazione della pace e della stabilità nella regione dei Grandi Laghi".

  Ricordando l'Arcivescovo Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, assassinato nel 2003, il Papa ha esortato le Autorità del Paese a "non risparmiare gli sforzi per far luce su questo assassinio e perché i responsabili siano affidati alla giustizia".

  Al diplomatico del Sudan, Benedetto XVI ha chiesto che si giunga ad una soluzione politica del conflitto nella regione del Darfur, che si trascina dal 2003, "nel rispetto delle minoranze culturali, etniche e religiose" ed ha sottolineato che la pace non si persegue "con le armi ma con la cultura del dialogo e con il negoziato".

  Infine il Papa ha ribadito che: "Perché tutti gli uomini siano in grado di intrattenere rapporti fraterni e sinceri, e di edificare una società più giusta ed equa, il contributo di diverse tradizioni religiose presenti nel vostro paese, con la ricchezza del loro patrimonio di valori umani, morali e spirituali, riveste un'importanza incontestabile".
CD/LETTERE CREDENZIALI/...                           VIS 20070601 (620)


DIFFONDERE NEL MONDO DINAMISMO DELLA CARITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2007 (VIS). Alle 20:00 di ieri sera, nei Giardini Vaticani, a conclusione del mese mariano, centinaia di persone hanno partecipato alla recita del Santo Rosario che si è svolta con la tradizionale processione dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini, antistante l'abside della Basilica di San Pietro, alla Grotta della Madonna di Lourdes. L'incontro di preghiera è stato presieduto dall'Arcivescovo Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano.

  Il Santo Padre Benedetto XVI è giunto alla Grotta di Lourdes alle ore 21:00 e prima di impartire la Benedizione Apostolica ha pronunciato un breve discorso.

  Ricordando la festa di oggi, la Visitazione della Beata Vergine Maria alla cugina Elisabetta, il Papa ha affermato: "La Visitazione di Maria si comprende alla luce dell'evento che immediatamente precede nel racconto del Vangelo di Luca; l'annuncio dell'Angelo e il concepimento di Gesù ad opera dello Spirito Santo. Lo Spirito scese sulla Vergine, la potenza dell'Altissimo stese su di Lei la sua ombra. Quello stesso Spirito la spinse ad 'alzarsi' e a partire senza indugio, per essere di aiuto all'anziana parente".

  "Gesù ha appena incominciato a formarsi nel seno di Maria, ma il suo Spirito ha già riempito il cuore di lei, così che la Madre inizia già a seguire il Figlio divino: sulla via che dalla Galilea conduce in Giudea è lo stesso Gesù a 'spingere' Maria, infondendole lo slancio generoso di andare incontro al prossimo che ha bisogno, il coraggio di non mettere avanti le proprie legittime esigenze, le difficoltà, le preoccupazioni, i pericoli per la sua stessa vita".

  "Ci ottenga Maria" - ha invocato il Papa - "il dono di saper amare come Lei ha saputo amare. A Maria affidiamo questa singolare porzione di Chiesa che vive e lavora in Vaticano; Le affidiamo la Curia Romana e le istituzioni ad essa collegate, perché lo Spirito di Cristo animi ogni compito e ogni servizio".

  "Ma da questo Colle Vaticano" - ha concluso il Pontefice - "allarghiamo lo sguardo a Roma e al mondo intero, e preghiamo per tutti i cristiani, perché possano dire con San Paolo: 'l'amore di Cristo ci spinge', e con l'aiuto di Maria sappiano diffondere nel mondo il dinamismo della carità".
AC/ROSARIO MESE MAGGIO/GIARDINI VATICANI               VIS 20070601 (390)


DIPENDENTI GOVERNATORATO: COLLABORATORI DEL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2007 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita al Palazzo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, sede di vari uffici per il governo e l'amministrazione dello Stato della Città del Vaticano.

  Dopo aver rivolto parole di saluto all'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato, ed ai Membri della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, il Papa ha ringraziato i membri del "Patrons of the Arts" dei Musei Vaticani che finanziano diverse opere di restauro e di conservazione delle opere d'arte custodite nei Musei.

  Rivolgendosi ai dipendenti del Governatorato, Benedetto XVI ha detto: "Constato ed apprezzo ogni giorno i frutti del vostro impegno e della vostra competenza, e sono venuto qui proprio per dirvi il mio grazie sincero e darvi un segno concreto della mia vicinanza."

  "Il Governatorato, (...), svolge una funzione importante" - ha detto il Papa - "Quando il mio venerato Predecessore Pio XI condusse le trattative per i Patti Lateranensi, si preoccupò che la Santa Sede potesse contare su 'quel tanto di territorio' che le garantisse 'l'assoluta indipendenza per l'adempimento della sua alta missione nel mondo'".

  "Assolvendo con impegno i vostri compiti, cari amici, voi assicurate la vita quotidiana dello Stato ed aiutate il Papa nel compimento del ministero che il Signore gli ha affidato al servizio della Chiesa e del mondo. Non è dunque fuori luogo definirvi 'collaboratori del Papa', e come tali vi saluto oggi proprio qui, davanti a questo palazzo che idealmente simboleggia i diversi luoghi nei quali svolgete le vostre mansioni".

    "Voi dunque lavorate in Vaticano, per e con il Papa" - ha proseguito il Santo Padre - "lavorate proprio nei luoghi che hanno visto la testimonianza di tanti martiri e innanzitutto dell'apostolo Pietro. Questo domanda a voi, oltre che competenza, professionalità e dedizione, anche un serio impegno di testimonianza evangelica. Conto su di voi, e vi chiedo di crescere ogni giorno nella conoscenza della fede cristiana, nell'amicizia con Dio e nel generoso servizio verso i fratelli".

  "La presenza della Chiesa in mezzo ai vostri uffici e alle vostre officine" - ha esclamato il Papa - "vi ricordi ogni giorno lo sguardo paterno di Dio che, nella sua provvidenza, vi segue e si prende cura di ciascuno di voi!".
BXVI-VISITA/GOVERNATORATO/...                       VIS 20070601 (390)


giovedì 31 maggio 2007

RELAZIONI DIPLOMATICHE SANTA SEDE ED EMIRATI ARABI UNITI



CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2007 (VIS). La Santa Sede e gli Emirati Arabi Uniti, desiderosi di promuovere rapporti di mutua amicizia e di sviluppare la cooperazione internazionale, hanno deciso di comune accordo di stabilire tra di loro relazioni diplomatiche, a livello di Nunziatura Apostolica da parte della Santa Sede e di Ambasciata da parte degli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto stabilito della Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche del 18 aprile 1961.

  In un Comunicato congiunto, reso pubblico questa mattina, si rende noto che l'Accordo è stato firmato dall'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, in rappresentanza della Santa Sede e dal Signor Abdulaziz Nasser Al-Shamsi, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario e Rappresentante Permanente degli Emirati Arabi Uniti presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, in rappresentanza del governo degli Emirati Arabi Uniti.

  Una Nota allegata al Comunicato precisa che: "Gli Emirati Arabi Uniti sono una Federazione di sette Emirati indipendenti (Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Al-Fujayrah, Ras al-Khaimah, Sharjah e Umm al-Qaiwain), situati lungo la costa centro-orientale della penisola arabica. La Capitale è Abu Dhabi. Su una superficie di 83.600 chilometri quadrati vive una popolazione di più di 4 milioni di abitanti con un'altissima percentuale (più del 70%) di lavoratori stranieri provenienti da altri Paesi del Medio Oriente, dal Pakistan, dall'India, dalle Filippine e dal Bangladesh".

  "La religione della quasi totalità dei cittadini degli Emirati Arabi Uniti è l'Islam, che è anche la religione ufficiale dello Stato. Nella Costituzione viene affermata la libertà religiosa e i cristiani possono svolgere le attività religiose pubbliche nelle chiese e nei complessi parrocchiali".

  "Ecclesiasticamente, gli Emirati Arabi Uniti fanno parte del Vicariato Apostolico di Arabia, con sede ad Abu Dhabi,  affidato al Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap. Secondo stime attendibili, sarebbero presenti più di un milione di cristiani, in maggioranza cattolici, appartenenti a più di cento nazionalità diverse, che contribuiscono al benessere sociale del Paese. Le chiese del Paese sono sette e in esse si celebra la Messa in diversi riti e lingue. Si è in attesa di ottenere dalle Autorità del Paese, che intrattengono rapporti cordiali con la Chiesa cattolica, l'autorizzazione per la costruzione di nuovi edifici di culto. Diverse Congregazioni religiose prestano la loro opera educativa in sette scuole".
.../RELAZIONI/EMIRATI ARABI UNITI                       VIS 20070531 (400)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Phillip Pöllitzer, O.M.I., Provinciale degli Oblati di Maria Immacolata per la Namibia, Vescovo di Keetmanshoop (superficie: 264.110; popolazione: 142.000; cattolici: 39.400; sacerdoti: 25; religiosi: 46; diaconi permanenti: 9), Namibia. Il Vescovo eletto è nato a Mörtelsdorf (Austria), nel 1940, ha emesso la prima professione religiosa nel 1960, quella perpetua nel 1965, ed è stato ordinato sacerdote nel 1965.

- Ha nominato l'Arcivescovo José Octavio Ruiz Arenas, Vice Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina. È stato finora Arcivescovo di Villavicencio (Colombia).
NER:NA/.../PÖLLITZER:RUIZ                           VIS 20070531 (100)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Centroafricana, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Agostino Delfino, O.F.M.Cap., di Berbérati.

    - Il Vescovo François-Xavier Yombandje, di Bossangoa.

    - Il Vescovo Armando Umberto Gianni, O.F.M.Cap., di Bouar.

    - Il Vescovo Albert Vanbuel, S.D.B., di Kaga-Bandoro.

    - Il Vescovo Guerrino Perin, M.C.C.I., di Mbaïki.
AP:AL/.../...                                         VIS 20070531 (90)


MESSA E PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2007 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice reso pubblico oggi, rende noto che giovedì 7 giugno, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà, alle 19:00,  la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano e presiederà la tradizione Processione Eucaristica, che percorrendo Via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore.
OCL/CORPUS DOMINI/...                                 VIS 20070531 (80)


mercoledì 30 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo João Bosco Oliver de Faria, Arcivescovo Metropolita di Diamantina (superficie: 45.171; popolazione: 488.000; cattolici: 431.748; sacerdoti: 61; religiosi: 72; diaconi permanenti: 1), Brasile. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Patos de Minas (Brasile), è nato a São João del Rei (Brasile), nel 1939,  è stato ordinato sacerdote nel 1968 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1987. Succede all'Arcivescovo Paulo Lopes de Faria, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi Metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Irineu Roque Scherer, finora Vescovo di Garanhuns (Brasile), Vescovo di Joinville (superficie: 9.119; popolazione: 986.000; cattolici: 641.000; sacerdoti: 93; religiosi: 329; diaconi permanenti: 29), Brasile.

- Ha nominato il Padre Alick Banda, Vescovo di Solwezi (superficie: 125.826; popolazione: 750.000; cattolici: 70.400, sacerdoti: 37; religiosi: 51), Zambia. Il Vescovo eletto, finora Cancelliere della Diocesi di Ndola (Zambia), è nato nel 1963 a Mufulira (Zambia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1994.
NER:RE/.../...                                       VIS 20070530 (180)


TERTULLIANO: MESSAGGIO VANGELO IN DIALOGO CULTURA TEMPO

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2007 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di questa mattina,  il Santo Padre Benedetto XVI, riprendendo il ciclo di catechesi sulle grandi personalità della Chiesa antica, si è soffermato sulla figura di Tertulliano, nato a Cartagine nel 150 circa, primo autore cristiano di lingua latina. L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di 32.000 persone.

  L'opera di Tertulliano, ha detto il Papa "ha dato frutti decisivi, che sarebbe imperdonabile sottovalutare. Il suo influsso si sviluppa su diversi piani: da quelli del linguaggio e del recupero della cultura classica, a quelli dell'individuazione di una comune 'anima cristiana' nel mondo e della formulazione di nuove proposte di convivenza umana".

  Tertulliano "Si convertì (...) al cristianesimo, attratto - come pare - dall'esempio dei martiri cristiani. Cominciò a pubblicare i suoi scritti più famosi nel 197. Ma una ricerca troppo individuale della verità insieme con le intemperanze del carattere lo condussero gradualmente a lasciare la comunione con la Chiesa e ad aderire alla setta del montanismo".

  Nei suoi scritti di carattere apologetico, ha ricordato il Pontefice, Tertulliano ha due intenti principali: "quello di confutare le gravissime accuse che i pagani rivolgevano contro la nuova religione, e quello - più propositivo e missionario - di comunicare il messaggio del Vangelo in dialogo con la cultura del tempo".

  "Tertulliano, inoltre" - ha proseguito il Pontefice - "compie un passo enorme nello sviluppo del dogma trinitario, ci ha dato in latino il linguaggio adeguato per esprimere questo grande mistero, introducendo i termini 'una sostanza' e 'tre Persone'".

  "L'Africano tratta anche dello Spirito Santo, dimostrandone il carattere personale e divino (...). Ancora nelle opere dell'Africano si leggono numerosi testi sulla Chiesa (che Tertulliano riconosce sempre come 'madre'. (...). I suoi scritti sono importanti anche per cogliere tendenze vive nelle comunità cristiane riguardo a Maria santissima, ai sacramenti dell'Eucaristia, del Matrimonio e della Riconciliazione, al primato petrino, alla preghiera...".

  "In modo speciale, (...), l'Apologista" - ha detto ancora il Santo Padre - esorta i cristiani alla speranza, "che - stando ai suoi scritti - non è semplicemente una virtù a sé stante, ma una modalità che investe ogni aspetto dell'esistenza cristiana. (...) Così la risurrezione del Signore viene presentata come il fondamento della nostra futura risurrezione, e rappresenta l'oggetto principale della fiducia dei cristiani"

  Benedetto XVI si è poi soffermato sul "dramma di Tertulliano" spiegando che: "Con il passare degli anni egli diventò sempre più esigente nei confronti dei cristiani. Pretendeva da loro in ogni circostanza, e soprattutto nelle persecuzioni, un comportamento eroico".

  "A me fa molto pensare questa grande personalità morale e intellettuale" - ha commentato il Papa - "quest'uomo che ha dato un così grande contributo al pensiero cristiano. Si vede che alla fine gli manca la semplicità, l'umiltà di inserirsi nella Chiesa, di accettare le sue debolezze, di essere tollerante con gli altri e con se stesso. Quando si vede solo il proprio pensiero nella sua grandezza, alla fine è proprio questa grandezza che si perde. La caratteristica essenziale di un grande teologo è l'umiltà di stare con la Chiesa, di accettare le sue e le proprie debolezze, perché solo Dio è realmente tutto santo. Noi invece abbiamo sempre bisogno del perdono".

  "In definitiva, l'Africano" - ha detto ancora il Santo Padre - "rimane un testimone interessante dei primi tempi della Chiesa, quando i cristiani si trovarono ad essere autentici soggetti di 'nuova cultura' nel confronto ravvicinato tra eredità classica e messaggio evangelico. È sua la celebre affermazione secondo cui la nostra anima 'è naturaliter cristiana' (Apologetico 17,6), dove Tertulliano evoca la perenne continuità tra gli autentici valori umani e quelli cristiani; e anche quell'altra sua riflessione, mutuata direttamente dal Vangelo, secondo cui 'il cristiano non può odiare nemmeno i propri nemici' (cfr Apologetico 37), dove il risvolto morale, ineludibile, della scelta di fede, propone la 'non violenza' come regola di vita: e non è chi non veda la drammatica attualità di questo insegnamento, anche alla luce dell'acceso dibattito sulle religioni".

  Al termine dell'Udienza il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini provenienti dalla Spagna, Messico e Cile, in particolare ai membri dell'Associazione dei Cavalieri e Dame di Nuestra Señora de Guadalupe, accompagnati dal Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo di Toledo ed ai fedeli e Vescovi delle Diocesi dell'Estremadura giunti a Roma per la celebrazione del primo centenario della proclamazione di Nuestra Señora de Guadalupe Patrona dell'Estremadura.

  "Che l'immagine della Vergine Santissima che oggi recate a Roma" - ha detto Benedetto XVI - "continui ad accompagnare le celebrazioni giubilari e benedica tutta questa regione spagnola che tanta parte ha avuto nell'opera di evangelizzazione dell'America!".
AG/.../TERTULLIANO                               VIS 20070530 (160)


martedì 29 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Pontificio Consiglio "Cor Unum": l'Arcivescovo Joseph Ngô Quang Kiêt, di Hà Nôi (Viêt Nam); il Vescovo Jean-Bosco Ntep, di Edéa (Camerun); il Vescovo Lazzaro You Heung-sik, di Daejeon (Corea); il Principe Karl von Löwenstein-Wertheim-Rosenberg, della Diocesi di Aachen (Germania); e, in rappresentanza delle Organizzazioni, il Sacerdote Adam Deren, dell'Arcidiocesi di Wroclaw, Direttore Generale della "Caritas Polska" (Polonia); il Sacerdote Larry Snyder, dell'Arcidiocesi di Saint Paul and Minneapolis, Presidente di "Catholic Charities" (Stati Uniti d'America); il Sacerdote Flavio Peloso, F.D.P., Direttore Generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza (San Luigi Orione), in rappresentanza dell'Unione dei Superiori Generali; Suor Mary Sujita Kallupurakkathu, S.N.D., Superiora Generale delle Suore di Nostra Signora, in rappresentanza dell'Unione Internazionale delle Superiori Generali; e il Signor Hans Peter Röthlin, Presidente dell'Aiuto alla Chiesa che soffre; la Signora Marina Canevali Costa, dell'Arcidiocesi di Genova (Italia), Presidente dell'"Association Internationale des Charités"; il Signor Rafael Del Río Sendino, Presidente della "Caritas Española" (Spagna); il Signor Denis Viénot, Presidente della "Caritas Internationalis"; il Signor Jean-Luc Moens (Belgio), Presidente di "Fidesco"; e la Signora Begoña de Burgos López (Spagna), Presidente di "Manos Unidas".
NA/.../...                                       VIS 20070529 (200)


MESSAGGIO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la 81ª Giornata Missionaria Mondiale, che quest'anno si celebra domenica 21 ottobre sul tema: "Tutte le Chiese per tutto il mondo".

  Nel Messaggio, datato 27 maggio, Solennità di Pentecoste, il Papa ricorda che quest'anno ricorre il 50° anniversario dell'Enciclica del Servo di Dio Pio XII: "Fidei donum", "con la quale venne promossa e incoraggiata la cooperazione tra le Chiese per la missione 'ad gentes'".

  Il tema scelto per la Giornata di quest'anno, si legge ancora nel Messaggio, "invita le Chiese locali di ogni Continente a una condivisa consapevolezza circa l'urgente necessità di rilanciare l'azione missionaria di fronte alle molteplici e gravi sfide del nostro tempo".

  Benedetto XVI sottolinea che il Signore continua a chiamare "in primo luogo, le Chiese cosiddette di antica tradizione, che in passato hanno fornito alle missioni, oltre che mezzi materiali, anche un numero consistente di sacerdoti, religiosi, religiose e laici, dando vita a un'efficace cooperazione fra comunità cristiane".

  "Dinanzi all'avanzata della cultura secolarizzata, che talora sembra penetrare sempre più nelle società occidentali, considerando inoltre la crisi della famiglia, la diminuzione delle vocazioni e il progressivo invecchiamento del clero, queste Chiese corrono il rischio di rinchiudersi in se stesse, di guardare con ridotta speranza al futuro e di rallentare il loro sforzo missionario. Ma è proprio questo il momento di aprirsi con fiducia alla Provvidenza di Dio, che mai abbandona il suo popolo e che, con la potenza dello Spirito Santo, lo guida verso il compimento del suo eterno disegno di salvezza".

  "A dedicarsi generosamente alla 'missio ad gentes' il Buon Pastore invita pure le Chiese di recente evangelizzazione" - ricorda il Santo Padre - "Alcune abbondano fortunatamente di sacerdoti e di persone consacrate, non pochi dei quali, pur essendo tante le necessità in loco, vengono tuttavia inviati a svolgere il loro ministero pastorale e il loro servizio apostolico altrove, anche nelle terre di antica evangelizzazione. Si assiste in tal modo ad un provvidenziale 'scambio di doni', che ridonda a beneficio dell'intero Corpo mistico di Cristo".

  "Auspico vivamente che la cooperazione missionaria si intensifichi, valorizzando le potenzialità e i carismi di ciascuno. Auspico, inoltre, che la Giornata Missionaria Mondiale contribuisca a rendere sempre più consapevoli tutte le comunità cristiane e ogni battezzato che è universale la chiamata di Cristo a propagare il suo Regno sino agli estremi angoli del pianeta".

  Il Papa ribadisce inoltre che: "L'impegno missionario resta pertanto, come più volte ribadito, il primo servizio che la Chiesa deve all'umanità di oggi, per orientare ed evangelizzare le trasformazioni culturali, sociali ed etiche; per offrire la salvezza di Cristo all'uomo del nostro tempo, in tante parti del mondo umiliato e oppresso a causa di povertà endemiche, di violenza, di negazione sistematica di diritti umani".
 
  Benedetto XVI rende grazie a Dio "per i frutti abbondanti ottenuti da questa cooperazione missionaria in Africa e in altre regioni della terra" e ricorda che: "Schiere di sacerdoti, dopo aver lasciato le comunità d'origine, hanno posto le loro energie apostoliche al servizio di comunità talora appena nate, in zone di povertà e in via di sviluppo. Tra loro ci sono non pochi martiri che, alla testimonianza della parola e alla dedizione apostolica, hanno unito il sacrificio della vita".

  "Né possiamo dimenticare" - scrive il Pontefice - "i molti religiosi, religiose e laici volontari che, insieme ai presbiteri, si sono prodigati per diffondere il Vangelo sino agli estremi confini del mondo".

  "Ogni comunità cristiana nasce missionaria" - sottolinea il Papa - "ed è proprio sulla base del coraggio di evangelizzare che si misura l'amore dei credenti verso il loro Signore. Potremmo così dire che, per i singoli fedeli, non si tratta più semplicemente di collaborare all'attività di evangelizzazione, ma di sentirsi essi stessi protagonisti e corresponsabili della missione della Chiesa. Questa corresponsabilità comporta che cresca la comunione tra le comunità e si incrementi l'aiuto reciproco per quanto concerne sia il personale (sacerdoti, religiosi, religiose e laici volontari) che l'utilizzo dei mezzi oggi necessari per evangelizzare".

  "Non si dimentichi" - ribadisce il Pontefice - "che il primo e prioritario contributo, che siamo chiamati ad offrire all'azione missionaria della Chiesa, è la preghiera. (...) Si estenda in ogni comunità la corale invocazione al 'Padre nostro che è nei cieli', perché venga il suo regno sulla terra".

  "Faccio appello particolarmente ai bambini e ai giovani, sempre pronti a generosi slanci missionari. Mi rivolgo agli ammalati e ai sofferenti, ricordando il valore della loro misteriosa e indispensabile collaborazione all'opera della salvezza. Chiedo alle persone consacrate e specialmente ai monasteri di clausura di intensificare la loro preghiera per le missioni".

  Benedetto XVI conclude il Messaggio invocando la Vergine Maria affinché "guidi i nostri passi anche in questa nostra epoca e ci ottenga una nuova Pentecoste di amore. Ci renda, in particolare, consapevoli tutti di essere missionari, inviati cioè dal Signore ad essere suoi testimoni in ogni momento della nostra esistenza".
MESS/GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE/...               VIS 20070529 (840)


lunedì 28 maggio 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Carmelo Cuttitta, finora Parroco della Parrocchia di San Giuseppe Cottolengo a Palermo (Italia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Palermo (superficie: 1.366; popolazione: 914.506; cattolici: 890.142; sacerdoti: 570; religiosi: 1.863; diaconi permanenti: 32), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Godrano (Palermo), nel 1962 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987.
NEA/.../CUTTITTA                                             VIS 20070528 (70)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- La Signora Josette Sheeran, Presidente Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Centroafricana, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Paulin Pomodimo, di Bangui.

    - Il Vescovo Peter Marzinkowski, C.S.Sp., di Alindao.

    - Il Vescovo Edouard Mathos, di Bambari.

    - Il Vescovo Juan José Aguirre Muñoz, M.C.C.I., di Bangassou.

  Ieri, domenica 27 maggio, il Santo Padre ha ricevuto in Udienza il Professor Robert Spaemann, Professore emerito dell'Università di Monaco (Germania).

  Sabato 26 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Mozambico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Gemano Grachane, C.M., di Nacala.

    - Il Vescovo Ernesto Maguengue, di Pemba.

- Il Signor Kiko Argüello, Iniziatore del Cammino Neocatecumenale.
AL:AP/.../...                                       VIS 20070528 (150)


CHIESA SIRO-MALANKAR: TEMPO NUOVA EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Beatitudine Isaac Cleemis Thottunkal, eletto, nel febbraio scorso, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India).

  "Come Successore di Pietro" - ha detto il Santo Padre all'inizio del suo discorso - "con gioia ho confermato la decisione del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Siro-Malankar", dell'8 febbraio scorso.

  "Ora la Chiesa universale, con tutti coloro che appartengono alla vostra tradizione ecclesiale, conta su Sua Beatitudine per assicurare" - ha detto Benedetto XVI - "che la comunità Malankar proceda su di un duplice binario. Da una parte, mediante la lealtà alla Sede Apostolica voi parteciperete sempre pienamente al respiro universale dell'unica Chiesa di Cristo; dall'altra, la vostra fedeltà alle caratteristiche specificatamente orientali della vostra tradizione permetterà a tutta la Chiesa di trarre vantaggio da ciò che nella sua molteplice saggezza 'lo Spirito dice alle Chiese' (cf. Rev 2:7 et passim)".

  Il Papa ha affermato che è stata affidata, in qualità di Capo e Pastore della Chiesa Siro-Malankar, a Sua Beatitudine Thottunkal "la missione di guidare e sostenere la testimonianza cristiana e la vita ecclesiale dei fedeli di quella nobile Chiesa nel vasto subcontinente indiano e nelle altre regioni dove vivono comunità di cattolici siro-malankaresi".

  Riferendosi alle importanti sfide del momento presente, il Santo Padre ha ribadito che: "Ora è tempo di una nuova evangelizzazione, un tempo di dialogo convinto e costantemente rinnovato con tutti i nostri fratelli e sorelle che condividono la nostra fede cristiana, un tempo di incontro rispettoso e proficuo fra religioni e culture per il bene di tutti, e in particolare per i più poveri fra i poveri".

  Rilevando che: "Occorre rinnovare costantemente il nostro impegno all'evangelizzazione, mentre ci sforziamo di edificare la pace, nella giustizia e nella solidarietà, per tutta la famiglia umana", il Papa ha auspicato che Sua Beatitudine "Possa sempre trarre forza dal Signore e dal sostegno collegiale dei fratelli Vescovi, i membri del Sinodo. La prego di assicurare loro"  - ha detto Benedetto XVI - "delle mie preghiere e di trasmettere i miei speciali saluti nella fausta occasione del 75° anniversario dell'istituzione della gerarchia Siro-Malankar".
AC/CHIESA SIRO MALANKAR/THOTTUNKAL               VIS 20070528 (400)


PENTECOSTE: CHIESA VA INCONTRO A TUTTE LE CULTURE

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2007 (VIS).  La Pentecoste, Solennità "in cui la liturgia ci fa rivivere la nascita della Chiesa", è stato il tema della meditazione del Santo Padre Benedetto XVI prima della recita del "Regina Coeli" con le migliaia di fedeli e pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Possiamo (...) dire" - ha detto il Pontefice - "che la Chiesa ebbe il suo solenne inizio con la discesa dello Spirito Santo. In questo straordinario avvenimento troviamo le note essenziali e qualificanti della Chiesa: la Chiesa è 'una', come la comunità di Pentecoste, che era unita nella preghiera e 'concorde': 'aveva un cuore solo e un'anima sola' (At 4,32). La Chiesa è santa, non per i suoi meriti, ma perché, animata dallo Spirito Santo, tiene fisso lo sguardo su Cristo, per diventare conforme a Lui e al suo amore. La Chiesa è cattolica, perché il Vangelo è destinato a tutti i popoli e per questo, già all'inizio, lo Spirito Santo fa sì che essa parli tutte le lingue. La Chiesa è apostolica, perché, edificata sopra il fondamento degli Apostoli, custodisce fedelmente il loro insegnamento attraverso la catena ininterrotta della successione apostolica".

  "La Chiesa, inoltre, è per sua natura missionaria" - ha spiegato il Papa - "e dal giorno di Pentecoste lo Spirito Santo non cessa di spingerla sulle strade del mondo, fino agli estremi confini della terra e fino alla fine dei tempi".

  "Questa realtà che possiamo verificare in ogni epoca" - ha affermato il Santo Padre - "è già come anticipata nel Libro degli Atti, dove si descrive il passaggio del Vangelo dagli Ebrei ai pagani, da Gerusalemme a Roma. Roma sta ad indicare il mondo dei pagani, e così tutti i popoli che sono al di fuori dell'antico popolo di Dio".

  "In effetti, gli 'Atti' si concludono con l'arrivo del Vangelo a Roma" - ha terminato il Santo Padre - "Si può allora dire che Roma è il nome concreto della cattolicità e della missionarietà, esprime la fedeltà alle origini, alla Chiesa di tutti i tempi, a una Chiesa che parla tutte le lingue e va incontro a tutte le culture".
ANG/PENTECOSTE/...                               VIS 20070528 (370)


CHIESA FIRENZE RICORDA SANTA MARIA MADDALENA DE' PAZZI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Papa indirizzato al Cardinale Ennio Antonelli, Arcivescovo di Firenze (Italia), in occasione del IV centenario della morte di Santa Maria Maddalena de' Pazzi, monaca carmelitana, nata il 2 aprile 1566 e morta il 25 maggio 1607.

  Nel Messaggio, letto nella giornata di ieri dal Cardinale Antonelli, durante una Celebrazione Eucaristica nel Duomo di Firenze, il Santo Padre scrive che la santa fiorentina "rimane una spirituale presenza ispiratrice per le Carmelitane dell'Antica Osservanza. In lei esse vedono la 'sorella' che ha percorso interamente la via dell'unione trasformante con Dio e che addita in Maria la 'stella' del cammino verso la perfezione".

  "Per tutti questa grande Santa" - scrive ancora il Pontefice - "ha il dono di essere maestra di spiritualità, particolarmente per i sacerdoti, verso i quali nutrì sempre una vera passione".

  Benedetto XVI ha auspicato che le attuali celebrazioni giubilari della morte della Santa "contribuiscano a far conoscere sempre più questa luminosa figura, che a tutti manifesta la dignità e la bellezza della vocazione cristiana".

  "Come, mentre era in vita, attaccandosi alle campane sollecitava le sue consorelle con il grido: 'Venite ad amare l'Amore!', la grande Mistica, da Firenze, dal suo Seminario, dai monasteri carmelitani che a lei si ispirano, possa ancora oggi far sentire la sua voce in tutta la Chiesa, diffondendo l'annuncio dell'amore di Dio per ogni creatura umana".
MESS/MARIA MADDALENA DE' PAZZI/ANTONELLI           VIS 20070528 (250)


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