CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano il Signor Antun Sbutega, primo Ambasciatore della Repubblica del Montenegro presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
Benedetto XVI, per il tramite dell'Ambasciatore, ha espresso vivo compiacimento al Presidente della Repubblica del Montenegro, alle altre Autorità dello Stato "e all'intera società civile montenegrina che, nella sua pluralità etnica, ha voluto instaurare un dialogo diretto e cordiale con la Santa Sede" ed ha ricordato che: "Lungo le alterne vicende dei secoli, i popoli attivi nell'attuale Crna Gora hanno conservato sempre un dinamico e cordiale rapporto con le altre genti vicine, tanto da offrire interessanti apporti alla vita di Nazioni europee".
Ricordando il Principe Nicola del Montenegro che nel 1886 stipulò un convenzione con la quale si provvedeva ai bisogni spirituali dei cittadini cattolici, il Papa ha affermato: "Riflettendo, dunque sui secoli trascorsi, quando il messaggio evangelico della salvezza ha raggiunto le terre del Montenegro, abbracciando la tradizione orientale e insieme quella occidentale, la Sua Patria, (...), si è caratterizzata sempre come luogo privilegiato di quell'incontro ecumenico che è da tutti auspicato. Anche l'incontro tra cristiani e musulmani ha trovato in Montenegro realizzazioni convincenti".
"Occorre proseguire su questa strada, sulla quale la Chiesa si augura che tutti convergano nell'impegno di unire gli sforzi a servizio della nativa nobiltà dell'essere umano" - ha proseguito il Pontefice - "La Chiesa infatti vede in questo una parte significativa della sua missione a servizio dell'uomo nella sua interezza di pensiero, di azione, di progettazione, nel rispetto delle tradizioni che identificano una terra come tale".
Esprimendo il suo convincimento che il Montenegro, nell'ambito europeo, "non mancherà di dare il proprio attivo apporto sia nell'ambito civile, quanto in quello politico, sociale, culturale e religioso", il Papa ha affermato che una delle priorità della Nazione "è il rafforzamento dello stato di diritto nei vari ambiti della vita pubblica" per promuovere "la crescita nei cittadini della fiducia sociale, (...), sia come singoli sia come comunità all'interno delle quali hanno scelto di raggrupparsi, e questo si tradurrà in una generale maturazione nella cultura della legalità".
Successivamente, soffermandosi sulla situazione dei cattolici nel Paese, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Il pieno riconoscimento della vita e degli scopi della comunità cattolica nel contesto della società montenegrina, attuato oltre un secolo fa, è risultato utile alla sovranità dello Stato e gradito alla missione specifica della Chiesa. In quella specifica circostanza storica, come non notare il rispettoso atteggiamento della Chiesa Ortodossa del tempo, che non si oppose ad una intesa con la Sede Apostolica?. Essa, anzi, vide in questo passo un utile strumento per meglio sovvenire ai bisogni spirituali della popolazione".
Il Papa ha concluso il suo discorso riaffermando la stima della Sede Apostolica "per le nobili stirpi che abitano il Montenegro" ed ha auspicato il proseguimento del "dialogo fraterno con l'Ortodossia, tanto presente e viva nel Paese" di cui "sono testimoni i millenari rapporti di reciproca considerazione".
CD/CREDENZIALI/MONTENEGRO:SBUTEGA VIS 20070122 (500)
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
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lunedì 22 gennaio 2007
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Emilia-Romagna), in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, con l'Ausiliare Vescovo Ernesto Vecchi.
- Il Vescovo Claudio Stagni, di Faenza-Modigliana.
- L'Arcivescovo Paolo Rabitti, di Ferrara-Comacchio.
- Il Vescovo Tommaso Ghirelli, di Imola.
- Il Cardinale Paul Shan Kuo-hsi, S.I., di Kaohsiung (Taiwan).
- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa e Seguito, per la presentazione del Papiro Bodmer XIV-XV.
Sabato 20 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- I Padri Trappisti dell'Abbazia delle Tre Fontane per la benedizione degli agnelli in occasione della Memoria Liturgica di Sant'Agnese.
- I Presidenti della Quinta Conferenza dell'Episcopato Latino-Americano:
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina;
- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile) e Presidente del CELAM.
- Il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia (Brasile) e Presidente della Conferenza Episcopale Brasiliana.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20070122 (200)
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Emilia-Romagna), in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, con l'Ausiliare Vescovo Ernesto Vecchi.
- Il Vescovo Claudio Stagni, di Faenza-Modigliana.
- L'Arcivescovo Paolo Rabitti, di Ferrara-Comacchio.
- Il Vescovo Tommaso Ghirelli, di Imola.
- Il Cardinale Paul Shan Kuo-hsi, S.I., di Kaohsiung (Taiwan).
- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa e Seguito, per la presentazione del Papiro Bodmer XIV-XV.
Sabato 20 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- I Padri Trappisti dell'Abbazia delle Tre Fontane per la benedizione degli agnelli in occasione della Memoria Liturgica di Sant'Agnese.
- I Presidenti della Quinta Conferenza dell'Episcopato Latino-Americano:
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina;
- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile) e Presidente del CELAM.
- Il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia (Brasile) e Presidente della Conferenza Episcopale Brasiliana.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20070122 (200)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Michael W. Banach, finora Consigliere di Nunziatura presso la Segreteria di Stato, Rappresentante Permanente della Santa Sede presso l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), presso l'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (O.S.C.E.) e presso la Commissione Preparatoria del Trattato sull'Interdizione Globale degli Esperimenti Nucleari (CTBTO), come pure Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (O.N.U.D.I.) e presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.
Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha accettato, con il consenso del Sinodo Permanente ed in conformità al canone 210 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia al governo pastorale dell'Arcieparchia di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India), presentata dall'Arcivescovo Metropolita Joseph Powathil.
- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha trasferito, con il consenso del Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese ed in conformità al canone 85, paragrafo 2, 2°, del Codice dei Canoni della Chiese Orientali, il Vescovo Joseph Perumthottam da Ausiliare dell'Arcieparchia di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India), ad Arcivescovo Metropolita della medesima Arcieparchia (superficie: 24.595; popolazione: 9.300.000; cattolici: 382.086; sacerdoti: 555; religiosi: 3.101), India. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Punnathura (India), è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2002.
- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha accettato, con il consenso del Sinodo Permanente ed in conformità al canone 210, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia al governo pastorale dell'Arcieparchia di Trichur dei Siro-Malabaresi (India), presentata dall'Arcivescovo Jacob Thoomkuzhy.
- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha trasferito, con il consenso del Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese ed in conformità al canone 85, paragrafo 2, 2°, del Codice dei Canoni della Chiese Orientali, il Vescovo Andrews Thazhath da Ausiliare dell'Arcieparchia di Trichur dei Siro-Malabaresi (India), ad Arcivescovo Metropolita della medesima Arcieparchia (superficie: 2.000; popolazione: 2.611.548; cattolici: 460.728; sacerdoti: 394; religiosi: 3.172), India. L'Arcivescovo eletto è nato a Pudukad (India) nel 1951, è stato ordinato sacerdote nel 1977 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2004.
Sabato 20 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:
- Il Padre Angelus Kujur, S.I., Vescovo di Purnea (superficie: 15.733; popolazione: 8.349.215; cattolici: 24.923; sacerdoti: 44; religiosi: 69), India. Il Vescovo eletto, è nato nel 1946 a Mundaltoli (India), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato finora Direttore del Centro del "Jeevan Dhara" di Chotparua, Raiganj (India).
- Il Reverendo Paulinus Chukwuemeka Ezeokafor, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Awka (1.551; popolazione: 1.265.779; cattolici: 623.874; sacerdoti: 277; religiosi: 136), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Nanka (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. È stato finora Rettore del Seminario Minore di San Domenico Savio di Akpu (Nigeria).
- L'Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia), Membro del Pontificio Consiglio della Cultura.
NN:RE:NER:NEA:NA/.../... VIS 20070122 (450)
Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha accettato, con il consenso del Sinodo Permanente ed in conformità al canone 210 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia al governo pastorale dell'Arcieparchia di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India), presentata dall'Arcivescovo Metropolita Joseph Powathil.
- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha trasferito, con il consenso del Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese ed in conformità al canone 85, paragrafo 2, 2°, del Codice dei Canoni della Chiese Orientali, il Vescovo Joseph Perumthottam da Ausiliare dell'Arcieparchia di Changanacherry dei Siro-Malabaresi (India), ad Arcivescovo Metropolita della medesima Arcieparchia (superficie: 24.595; popolazione: 9.300.000; cattolici: 382.086; sacerdoti: 555; religiosi: 3.101), India. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Punnathura (India), è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2002.
- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha accettato, con il consenso del Sinodo Permanente ed in conformità al canone 210, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia al governo pastorale dell'Arcieparchia di Trichur dei Siro-Malabaresi (India), presentata dall'Arcivescovo Jacob Thoomkuzhy.
- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.SS.R., Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha trasferito, con il consenso del Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese ed in conformità al canone 85, paragrafo 2, 2°, del Codice dei Canoni della Chiese Orientali, il Vescovo Andrews Thazhath da Ausiliare dell'Arcieparchia di Trichur dei Siro-Malabaresi (India), ad Arcivescovo Metropolita della medesima Arcieparchia (superficie: 2.000; popolazione: 2.611.548; cattolici: 460.728; sacerdoti: 394; religiosi: 3.172), India. L'Arcivescovo eletto è nato a Pudukad (India) nel 1951, è stato ordinato sacerdote nel 1977 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2004.
Sabato 20 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:
- Il Padre Angelus Kujur, S.I., Vescovo di Purnea (superficie: 15.733; popolazione: 8.349.215; cattolici: 24.923; sacerdoti: 44; religiosi: 69), India. Il Vescovo eletto, è nato nel 1946 a Mundaltoli (India), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato finora Direttore del Centro del "Jeevan Dhara" di Chotparua, Raiganj (India).
- Il Reverendo Paulinus Chukwuemeka Ezeokafor, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Awka (1.551; popolazione: 1.265.779; cattolici: 623.874; sacerdoti: 277; religiosi: 136), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Nanka (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. È stato finora Rettore del Seminario Minore di San Domenico Savio di Akpu (Nigeria).
- L'Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia), Membro del Pontificio Consiglio della Cultura.
NN:RE:NER:NEA:NA/.../... VIS 20070122 (450)
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Angelus,
Nomine ed altri atti pontifici
venerdì 19 gennaio 2007
CONVINCENTE TESTIMONIANZA VERITÀ DEL VANGELO
CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto una Delegazione Ecumenica della Finlandia in occasione della Festa di Sant'Enrico, Patrono del Paese.
"Negli ultimi anni" - ha affermato il Papa nel suo discorso - "i rapporti fra i cristiani in Finlandia si sono sviluppati in modo tale da offrire molte speranze per il futuro dell'ecumenismo; i cristiani pregano e lavorano insieme offrendo una pubblica testimonianza comune della parola di Dio".
"Sono proprio queste convincenti testimonianze delle verità del Vangelo, che guidano e salvano, che tutti gli uomini e le donne cercano ed hanno bisogno di sentire. Ciò esige coraggio da parte dei cristiani".
Ponendo in rilievo che con la Dichiarazione comune sulla dottrina della Giustificazione "i luterani e i cattolici hanno colmato una considerevole distanza dal punto di vista teologico", il Papa ha affermato che: "Nonostante resti ancora molto da fare, è incoraggiante constatare che il dialogo fra cattolici e luterani in Finlandia e Svezia stia esaminando l'argomento: 'Giustificazione nella vita della Chiesa'".
Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esprimendo l'auspicio che "queste conversazioni contribuiscano efficacemente alla ricerca della piena e visibile unità della Chiesa, mentre contemporaneamente offrano una più chiara risposta alle questioni fondamentali che riguardano la vita e la società".
AC/.../DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA VIS 20070119 (220)
"Negli ultimi anni" - ha affermato il Papa nel suo discorso - "i rapporti fra i cristiani in Finlandia si sono sviluppati in modo tale da offrire molte speranze per il futuro dell'ecumenismo; i cristiani pregano e lavorano insieme offrendo una pubblica testimonianza comune della parola di Dio".
"Sono proprio queste convincenti testimonianze delle verità del Vangelo, che guidano e salvano, che tutti gli uomini e le donne cercano ed hanno bisogno di sentire. Ciò esige coraggio da parte dei cristiani".
Ponendo in rilievo che con la Dichiarazione comune sulla dottrina della Giustificazione "i luterani e i cattolici hanno colmato una considerevole distanza dal punto di vista teologico", il Papa ha affermato che: "Nonostante resti ancora molto da fare, è incoraggiante constatare che il dialogo fra cattolici e luterani in Finlandia e Svezia stia esaminando l'argomento: 'Giustificazione nella vita della Chiesa'".
Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esprimendo l'auspicio che "queste conversazioni contribuiscano efficacemente alla ricerca della piena e visibile unità della Chiesa, mentre contemporaneamente offrano una più chiara risposta alle questioni fondamentali che riguardano la vita e la società".
AC/.../DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA VIS 20070119 (220)
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Dialogo interreligioso/Ecumenismo
CATTOLICI IMPEGNATI BENE COMUNE TURCHIA
CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2007 (VIS). Nel ricevere questa mattina in Vaticano il Signor Muammer Dogan Akdur, nuovo Ambasciatore di Turchia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, il Santo Padre Benedetto XVI ha espresso ancora una volta la sua riconoscenza per l'accoglienza riservatagli dalle Autorità e dalla popolazione turca in occasione della sua Visita Apostolica del dicembre scorso.
Benedetto XVI ha affermato che la sua memorabile visita, sulle orme dei Predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II, gli ha consentito di "verificare i buoni rapporti" esistenti fra la Turchia e la Santa Sede. "In occasione dei diversi incontri con le Autorità politiche" - ha ricordato il Pontefice - "ho voluto riaffermare il radicamento della Chiesa cattolica nella società turca, grazie alla prestigiosa eredità delle prime comunità cristiane dell'Asia Minore e all'insostituibile contributo alla vita della Chiesa universale dei primi concili ecumenici, ma anche grazie all'esistenza delle comunità cristiane di oggi, certo minoritarie, ma attaccate al loro paese e al bene comune di tutta la società, che desiderano offrire il loro contributo all'edificazione della Nazione".
"Godendo della libertà religiosa garantita a tutti i credenti dalla Costituzione turca, la Chiesa cattolica desidera poter beneficiare di uno statuto giuridico riconosciuto e vedere la realizzazione di un'istanza di dialogo ufficiale fra la Conferenza Episcopale e le Autorità dello stato, al fine di regolare i diversi problemi che possono emergere e proseguire i buoni rapporti fra le due parti. Non dubito che il vostro governo farà tutto il possibile per continuare ad avanzare in questa direzione".
Successivamente il Santo Padre ha sottolineato di aver, nel corso del suo "memorabile" Viaggio in Turchia, "manifestato a più riprese il rispetto della Chiesa cattolica per l'Islam e la stima del Papa e dei fedeli per i credenti musulmani".
"Nel mondo attuale dove le tensioni sembrano esacerbarsi, la convinzione della Santa Sede" - ha aggiunto il Pontefice - "è che i credenti delle diverse religioni debbano adoperarsi insieme a favore della pace, cominciando dalla denuncia della violenza, troppo spesso utilizzata in passato con il pretesto di motivi religiosi, e apprendendo a conoscersi e a rispettarsi meglio per edificare una società più fraterna. Le religioni possono anche unire i loro sforzi per promuovere il rispetto dell'essere umano, creato ad immagine dell'Onnipotente, e per far conoscere i valori fondamentali che regolano la vita degli individui e della società".
"La Santa Sede riconosce il ruolo specifico della Turchia e la sua situazione geografica e storica di ponte fra il continente asiatico ed il continente europeo e di crocevia fra le culture e le religioni" - ha detto ancora Benedetto XVI esprimendo inoltre l'apprezzamento della Santa Sede per l'impegno del Paese "nell'ambito della comunità internazionale, a favore della pace, specialmente la sua azione per la ripresa dei negoziati in Medio Oriente e l'aiuto offerto al Libano per la ricostruzione del paese devastato dalla guerra e per favorire un dialogo costruttivo fra tutte le parti costitutive della società libanese".
Il Papa ha ricordato la grande attenzione con la quale la Santa Sede "segue le discussioni e gli sforzi intrapresi dalle Nazioni per regolare fra di loro, alle volte con il contributo di paesi terzi e di Autorità regionali o internazionali, le situazioni di conflitto ereditate dal passato, e le azioni intraprese per riavvicinare i paesi fra loro in associazioni e unioni politiche, culturali ed economiche. La globalizzazione degli scambi, già evidente a livello economico e finanziario, deve chiaramente accompagnarsi ad impegni politici comuni, a livello mondiale, per garantire uno sviluppo duraturo ed organizzato che non escluda nessuno ed assicuri un futuro equilibrato agli individui, alle famiglie e ai popoli".
Benedetto XVI ha concluso il suo discorso pregando l'Ambasciatore di trasmettere i suoi saluti alle comunità cattoliche della Turchia, al Patriarca Ecumenico Bartolomeo I ed ai fedeli della Chiesa Ortodossa "alla quale ci uniscono tanti legami di fraternità".
CD/LETTERE CREDENZIALI/TURCHIA:AKDUR VIS 20070119 (670)
Benedetto XVI ha affermato che la sua memorabile visita, sulle orme dei Predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II, gli ha consentito di "verificare i buoni rapporti" esistenti fra la Turchia e la Santa Sede. "In occasione dei diversi incontri con le Autorità politiche" - ha ricordato il Pontefice - "ho voluto riaffermare il radicamento della Chiesa cattolica nella società turca, grazie alla prestigiosa eredità delle prime comunità cristiane dell'Asia Minore e all'insostituibile contributo alla vita della Chiesa universale dei primi concili ecumenici, ma anche grazie all'esistenza delle comunità cristiane di oggi, certo minoritarie, ma attaccate al loro paese e al bene comune di tutta la società, che desiderano offrire il loro contributo all'edificazione della Nazione".
"Godendo della libertà religiosa garantita a tutti i credenti dalla Costituzione turca, la Chiesa cattolica desidera poter beneficiare di uno statuto giuridico riconosciuto e vedere la realizzazione di un'istanza di dialogo ufficiale fra la Conferenza Episcopale e le Autorità dello stato, al fine di regolare i diversi problemi che possono emergere e proseguire i buoni rapporti fra le due parti. Non dubito che il vostro governo farà tutto il possibile per continuare ad avanzare in questa direzione".
Successivamente il Santo Padre ha sottolineato di aver, nel corso del suo "memorabile" Viaggio in Turchia, "manifestato a più riprese il rispetto della Chiesa cattolica per l'Islam e la stima del Papa e dei fedeli per i credenti musulmani".
"Nel mondo attuale dove le tensioni sembrano esacerbarsi, la convinzione della Santa Sede" - ha aggiunto il Pontefice - "è che i credenti delle diverse religioni debbano adoperarsi insieme a favore della pace, cominciando dalla denuncia della violenza, troppo spesso utilizzata in passato con il pretesto di motivi religiosi, e apprendendo a conoscersi e a rispettarsi meglio per edificare una società più fraterna. Le religioni possono anche unire i loro sforzi per promuovere il rispetto dell'essere umano, creato ad immagine dell'Onnipotente, e per far conoscere i valori fondamentali che regolano la vita degli individui e della società".
"La Santa Sede riconosce il ruolo specifico della Turchia e la sua situazione geografica e storica di ponte fra il continente asiatico ed il continente europeo e di crocevia fra le culture e le religioni" - ha detto ancora Benedetto XVI esprimendo inoltre l'apprezzamento della Santa Sede per l'impegno del Paese "nell'ambito della comunità internazionale, a favore della pace, specialmente la sua azione per la ripresa dei negoziati in Medio Oriente e l'aiuto offerto al Libano per la ricostruzione del paese devastato dalla guerra e per favorire un dialogo costruttivo fra tutte le parti costitutive della società libanese".
Il Papa ha ricordato la grande attenzione con la quale la Santa Sede "segue le discussioni e gli sforzi intrapresi dalle Nazioni per regolare fra di loro, alle volte con il contributo di paesi terzi e di Autorità regionali o internazionali, le situazioni di conflitto ereditate dal passato, e le azioni intraprese per riavvicinare i paesi fra loro in associazioni e unioni politiche, culturali ed economiche. La globalizzazione degli scambi, già evidente a livello economico e finanziario, deve chiaramente accompagnarsi ad impegni politici comuni, a livello mondiale, per garantire uno sviluppo duraturo ed organizzato che non escluda nessuno ed assicuri un futuro equilibrato agli individui, alle famiglie e ai popoli".
Benedetto XVI ha concluso il suo discorso pregando l'Ambasciatore di trasmettere i suoi saluti alle comunità cattoliche della Turchia, al Patriarca Ecumenico Bartolomeo I ed ai fedeli della Chiesa Ortodossa "alla quale ci uniscono tanti legami di fraternità".
CD/LETTERE CREDENZIALI/TURCHIA:AKDUR VIS 20070119 (670)
550° ANNIVERSARIO FONDAZIONE ALMO COLLEGIO CAPRANICA
CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2007 (VIS). Come tutti gli anni, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina i superiori e gli alunni dell'Almo Collegio Capranica di Roma, dove si formano i candidati al sacerdozio della Diocesi di Roma e di altre Diocesi di Italia e del mondo, in occasione dell'imminente Festa della Patrona dell'Almo Collegio, Sant'Agnese.
Il Papa ha ricordato anche che quest'anno ricorre il 550° anno di fondazione del Collegio ad opera del Cardinale Domenico Capranica, che lo volle "esclusivamente destinato alla formazione dei futuri sacerdoti, con attenzione preferenziale per i candidati meno abbienti".
La motivazione di fondo di questa "provvida iniziativa", ha continuato il Pontefice, consiste "nella convinzione che la qualità del clero dipende dalla serietà della sua formazione", ed ha precisato che "il Cardinale impose agli studenti di teologia l'accostamento ai migliori autori, specialmente a Tommaso d'Aquino; a quelli di diritto la dottrina del Papa Innocenzo III, e per tutti l'etica aristotelica".
Benedetto XVI ha ricordato inoltre che l'impostazione degli studi "era inserita in un quadro di formazione integrale, incentrata sulla dimensione spirituale, che aveva come pilastri i Sacramenti dell'Eucaristia - quotidiana - e della Penitenza - almeno mensile - ed era sostenuta dalle pratiche di pietà prescritte o suggerite dalla Chiesa. Grande importanza aveva anche l'educazione caritativa, sia nella vita fraterna ordinaria che nell'assistenza ai malati; come pure quella che oggi chiamiamo 'esperienza pastorale'".
Infine il Santo Padre ha espresso l'auspicio che "l'Almo Collegio Capranica prosegua in questo suo cammino, fedele alla sua lunga tradizione e agli insegnamenti del Concilio Vaticano II" ed ha detto: "A voi cari Alunni, auguro di rinnovare ogni giorno dal profondo del cuore la vostra offerta a Dio e alla santa Chiesa, conformandovi sempre più a Cristo Buon Pastore, che vi ha chiamati a seguirLo e a lavorare nella sua vigna".
AC/.../ALMO COLLEGIO CAPRANICA VIS 20070119 (310)
Il Papa ha ricordato anche che quest'anno ricorre il 550° anno di fondazione del Collegio ad opera del Cardinale Domenico Capranica, che lo volle "esclusivamente destinato alla formazione dei futuri sacerdoti, con attenzione preferenziale per i candidati meno abbienti".
La motivazione di fondo di questa "provvida iniziativa", ha continuato il Pontefice, consiste "nella convinzione che la qualità del clero dipende dalla serietà della sua formazione", ed ha precisato che "il Cardinale impose agli studenti di teologia l'accostamento ai migliori autori, specialmente a Tommaso d'Aquino; a quelli di diritto la dottrina del Papa Innocenzo III, e per tutti l'etica aristotelica".
Benedetto XVI ha ricordato inoltre che l'impostazione degli studi "era inserita in un quadro di formazione integrale, incentrata sulla dimensione spirituale, che aveva come pilastri i Sacramenti dell'Eucaristia - quotidiana - e della Penitenza - almeno mensile - ed era sostenuta dalle pratiche di pietà prescritte o suggerite dalla Chiesa. Grande importanza aveva anche l'educazione caritativa, sia nella vita fraterna ordinaria che nell'assistenza ai malati; come pure quella che oggi chiamiamo 'esperienza pastorale'".
Infine il Santo Padre ha espresso l'auspicio che "l'Almo Collegio Capranica prosegua in questo suo cammino, fedele alla sua lunga tradizione e agli insegnamenti del Concilio Vaticano II" ed ha detto: "A voi cari Alunni, auguro di rinnovare ogni giorno dal profondo del cuore la vostra offerta a Dio e alla santa Chiesa, conformandovi sempre più a Cristo Buon Pastore, che vi ha chiamati a seguirLo e a lavorare nella sua vigna".
AC/.../ALMO COLLEGIO CAPRANICA VIS 20070119 (310)
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Educazione
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Pontificia di San Paolo fuori le Mura.
- Il Padre Beda Paluzzi, O.S.B., Amministratore Apostolico dell'Abbazia di Montevergine (Italia), in Visita "ad Limina Apostolorum".
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20070119 (80)
- Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Pontificia di San Paolo fuori le Mura.
- Il Padre Beda Paluzzi, O.S.B., Amministratore Apostolico dell'Abbazia di Montevergine (Italia), in Visita "ad Limina Apostolorum".
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20070119 (80)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Venice (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo John J. Nevins, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Frank J. Dewane, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.
RE:NER/.../NEVINS:DEWANE VIS 20070119 (50)
RE:NER/.../NEVINS:DEWANE VIS 20070119 (50)
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Nomine ed altri atti pontifici
giovedì 18 gennaio 2007
RIUNIONE RELATIVA CHIESA CATTOLICA IN CINA
CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2007 (VIS). Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha annunciato che venerdì 19 e sabato 20 gennaio prossimo, avrà luogo in Vaticano, un incontro sulla situazione della Chiesa Cattolica in Cina, presieduto dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.
OP/INCONTRO CHIESA CINA/BERTONE VIS 20070118 (60)
OP/INCONTRO CHIESA CINA/BERTONE VIS 20070118 (60)
INFORMAZIONE SITUAZIONE ATTUALE ECUMENISMO
CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2007 (VIS). Alle ore 11:30 di martedì 23 gennaio prossimo, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, terrà una conversazione sulla situazione attuale dell'ecumenismo, in occasione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Interverranno anche il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani ed il Monsignor Eleuterio F. Fortino, Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.
OP/ECUMENISMO/KASPER VIS 20070118 (80)
OP/ECUMENISMO/KASPER VIS 20070118 (80)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Signor Lawrence Gonzi, Primo Ministro di Malta, con Consorte e Seguito.
- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Campania), in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Orazio Soricelli, di Amalfi-Cava de' Tirreni.
- Il Vescovo Gioacchino Illiano, di Nocera Inferiore-Sarno.
- Il Vescovo Angelo Spinillo, di Teggiano-Policastro.
- Il Vescovo Giuseppe Rocco Favale, di Vallo della Lucania.
- Il Vescovo Carlo Liberati, Prelato di Pompei, Delegato Pontificio per il Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario.
- Dom Benedetto Maria Salvatore Chianetta, O.S.B., Abate dell'Abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni.
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
AP:AL/.../... VIS 20070118 (130)
- Il Signor Lawrence Gonzi, Primo Ministro di Malta, con Consorte e Seguito.
- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Campania), in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Orazio Soricelli, di Amalfi-Cava de' Tirreni.
- Il Vescovo Gioacchino Illiano, di Nocera Inferiore-Sarno.
- Il Vescovo Angelo Spinillo, di Teggiano-Policastro.
- Il Vescovo Giuseppe Rocco Favale, di Vallo della Lucania.
- Il Vescovo Carlo Liberati, Prelato di Pompei, Delegato Pontificio per il Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario.
- Dom Benedetto Maria Salvatore Chianetta, O.S.B., Abate dell'Abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni.
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
AP:AL/.../... VIS 20070118 (130)
mercoledì 17 gennaio 2007
PERCORRERE SENZA SCORAGGIARSI CAMMINO UNITÀ CRISTIANI
CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2007 (VIS). La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che ha inizio domani, è stata il fulcro della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi tenutasi nell'Aula Paolo VI con la partecipazione di oltre seimila persone.
"L'unità" - ha detto il Pontefice - "è dono di Dio e frutto dell'azione del suo Spirito. Per questo è importante pregare. Più ci avviciniamo a Cristo convertendoci al suo amore, più ci avviciniamo anche gli uni agli altri".
Ricordando che il tema proposto quest'anno alla riflessione per la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani è tratto dal Vangelo di Marco "Fa udire i sordi e fa parlare i muti", il Santo Padre Benedetto XVI ha spiegato che esso: "mettendo in luce due aspetti della missione di ogni comunità cristiana - l'annuncio del Vangelo e la testimonianza della carità - sottolinea anche quanto sia importante tradurre il messaggio di Cristo in concrete iniziative di solidarietà. Ciò favorisce il cammino dell'unità, perchè si può dire che ogni sollievo, pur piccolo, che i cristiani recano insieme alla sofferenza del prossimo, contribuisce a rendere più visibile anche la loro comunione e la loro fedeltà al comando del Signore".
"Il cammino dell'unità resta certamente lungo e non facile" - ha sottolineato il Papa - "occorre tuttavia non scoraggiarsi e continuare a percorrerlo contando in primo luogo sul sicuro sostegno di Colui che, prima di partire per il cielo, ha promesso ai suoi 'ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'", ed ha aggiunto: "Ho potuto avvertire quanto sia sentito il desiderio dell'unità negli incontri che ho avuto con vari rappresentanti di Chiese e Comunità ecclesiali lungo questi anni, e, in modo molto commovente, nella recente visita al Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, ad Istanbul, in Turchia".
Il Papa ha parimenti ricordato che oggi, in alcuni Paesi, tra cui l'Italia, si celebra la Giornata di riflessione ebraico-cristiana ed ha citato alcuni momenti culminanti del "rapporto di reciproca amicizia" tra la comunità cristiana e quella ebraica che si è sviluppato positivamente dopo il Concilio Vaticano II e dopo la visita del Servo di Dio Giovanni Paolo II alla Sinagoga Maggiore di Roma nell'aprile 1986.
La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani si concluderà il 25 gennaio prossimo con la Celebrazione dei Vespri presieduti dal Santo Padre nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, alla quale parteciperanno Rappresentanti di altre Chiese e comunità cristiane presenti a Roma.
AG/UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20070117 (420)
"L'unità" - ha detto il Pontefice - "è dono di Dio e frutto dell'azione del suo Spirito. Per questo è importante pregare. Più ci avviciniamo a Cristo convertendoci al suo amore, più ci avviciniamo anche gli uni agli altri".
Ricordando che il tema proposto quest'anno alla riflessione per la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani è tratto dal Vangelo di Marco "Fa udire i sordi e fa parlare i muti", il Santo Padre Benedetto XVI ha spiegato che esso: "mettendo in luce due aspetti della missione di ogni comunità cristiana - l'annuncio del Vangelo e la testimonianza della carità - sottolinea anche quanto sia importante tradurre il messaggio di Cristo in concrete iniziative di solidarietà. Ciò favorisce il cammino dell'unità, perchè si può dire che ogni sollievo, pur piccolo, che i cristiani recano insieme alla sofferenza del prossimo, contribuisce a rendere più visibile anche la loro comunione e la loro fedeltà al comando del Signore".
"Il cammino dell'unità resta certamente lungo e non facile" - ha sottolineato il Papa - "occorre tuttavia non scoraggiarsi e continuare a percorrerlo contando in primo luogo sul sicuro sostegno di Colui che, prima di partire per il cielo, ha promesso ai suoi 'ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'", ed ha aggiunto: "Ho potuto avvertire quanto sia sentito il desiderio dell'unità negli incontri che ho avuto con vari rappresentanti di Chiese e Comunità ecclesiali lungo questi anni, e, in modo molto commovente, nella recente visita al Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, ad Istanbul, in Turchia".
Il Papa ha parimenti ricordato che oggi, in alcuni Paesi, tra cui l'Italia, si celebra la Giornata di riflessione ebraico-cristiana ed ha citato alcuni momenti culminanti del "rapporto di reciproca amicizia" tra la comunità cristiana e quella ebraica che si è sviluppato positivamente dopo il Concilio Vaticano II e dopo la visita del Servo di Dio Giovanni Paolo II alla Sinagoga Maggiore di Roma nell'aprile 1986.
La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani si concluderà il 25 gennaio prossimo con la Celebrazione dei Vespri presieduti dal Santo Padre nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, alla quale parteciperanno Rappresentanti di altre Chiese e comunità cristiane presenti a Roma.
AG/UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20070117 (420)
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Udienza generale
DOCUMENTO FINALE INCONTRO PASTORALE DELLA STRADA
17
CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2007 (VIS). Il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ha reso pubblico un Documento finale relativo al II Incontro Internazionale di Pastorale della Strada, tenutosi in Vaticano l'1 e il 2 dicembre 2006.
Il Documento contiene alcune raccomandazioni pastorali dirette agli automobilisti ed ai professionisti del trasporto automobilistico e ferroviario per promuovere "una mobilità sicura, sostenibile, che rispetti la vita, l'uomo, la sua dignità, i suoi diritti e il suo destino".
Si raccomanda inoltre di "intensificare i contatti con i mezzi di comunicazione sociale per invitarli ad una più attenta analisi dei messaggi quotidiani e a diventare alleati in un'opera di educazione, anche di quella stradale".
È necessario anche "creare luoghi e occasioni di incontro con i professionisti della strada, poiché a differenza di chi va in macchina per esigenze personali o familiari, essi sperimentano di più la solitudine e la lontananza della famiglia".
I partecipanti all'Incontro Internazionale raccomandano infine di "svolgere tali incontri negli spazi che gli interessati considerano 'propri', con possibilità di crescere nella fede".
CON-SM/PASTORALE STRADA/... VIS 20070117 (180)
CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2007 (VIS). Il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ha reso pubblico un Documento finale relativo al II Incontro Internazionale di Pastorale della Strada, tenutosi in Vaticano l'1 e il 2 dicembre 2006.
Il Documento contiene alcune raccomandazioni pastorali dirette agli automobilisti ed ai professionisti del trasporto automobilistico e ferroviario per promuovere "una mobilità sicura, sostenibile, che rispetti la vita, l'uomo, la sua dignità, i suoi diritti e il suo destino".
Si raccomanda inoltre di "intensificare i contatti con i mezzi di comunicazione sociale per invitarli ad una più attenta analisi dei messaggi quotidiani e a diventare alleati in un'opera di educazione, anche di quella stradale".
È necessario anche "creare luoghi e occasioni di incontro con i professionisti della strada, poiché a differenza di chi va in macchina per esigenze personali o familiari, essi sperimentano di più la solitudine e la lontananza della famiglia".
I partecipanti all'Incontro Internazionale raccomandano infine di "svolgere tali incontri negli spazi che gli interessati considerano 'propri', con possibilità di crescere nella fede".
CON-SM/PASTORALE STRADA/... VIS 20070117 (180)
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Educazione,
Famiglia
martedì 16 gennaio 2007
SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI
CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2007 (VIS). Giovedì prossimo avrà inizio la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che tradizionalmente si celebra dal 18 al 25 gennaio. Il tema prescelto per il 2007 è: "Fa udire i sordi e fa parlare i muti!" (Mc, 7,37).
I testi di quest'anno sono stati preparati dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione "Fede e Costituzione" del Consiglio Ecumenico delle Chiese.
Le Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani 2007 - si legge in un testo del Pontificio Consiglio - propone due temi, due inviti rivolti alle Chiese ed ai cristiani: pregare per l'unità dei cristiani ed insieme perseguirla da una parte e, dall'altra, unire le nostre forze per rispondere alle sofferenze umane. Queste due responsabilità sono strettamente collegate fra loro. L'una e l'altra si collegano alla guarigione del corpo di Cristo, per cui il testo principale prescelto dalla Settimana di Preghiera di quest'anno è una storia di guarigione.
Ogni giorno della settimana sarà trattato un tema distinto:
- 18 gennaio: In principio c'era colui che è "la Parola". "Dio disse..." (Genesi 1).
- 19 gennaio: La parola salvifica di Cristo. "Fa udire i sordi e fa parlare i muti!" (Marco 7,31-37).
- 20 gennaio: Lo Spirito Santo ci dona la Parola "Lo Spirito [...] sarà il mio testimone" (Giovanni 15,26).
- 21 gennaio: Il silenzio dei dimenticati e il pianto dei sofferenti. "Se una parte soffre, tutte le altre soffrono con lei" (1 Corinzi 12,26).
- 22 gennaio: Il giudizio di Dio sul nostro silenzio. "Tutto quel che non avete fatto ad uno di questi piccoli..." (Matteo 25,45).
- 23 gennaio: Messi in grado di dire la verità. "La donna aveva paura e tremava [...] e gli raccontò tutta la verità" (Marco 5,33).
- 24 gennaio: Abbandono "Perché mi hai abbandonato?" (Salmo 22,1).
- 25 gennaio: Resurrezione - glorificazione "Ogni lingua proclami Gesù Cristo è il Signore" (Filippesi, 2,11).
Alle 17:30 di giovedì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la celebrazione dei Vespri a conclusione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani.
.../SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20070116 (400)
I testi di quest'anno sono stati preparati dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione "Fede e Costituzione" del Consiglio Ecumenico delle Chiese.
Le Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani 2007 - si legge in un testo del Pontificio Consiglio - propone due temi, due inviti rivolti alle Chiese ed ai cristiani: pregare per l'unità dei cristiani ed insieme perseguirla da una parte e, dall'altra, unire le nostre forze per rispondere alle sofferenze umane. Queste due responsabilità sono strettamente collegate fra loro. L'una e l'altra si collegano alla guarigione del corpo di Cristo, per cui il testo principale prescelto dalla Settimana di Preghiera di quest'anno è una storia di guarigione.
Ogni giorno della settimana sarà trattato un tema distinto:
- 18 gennaio: In principio c'era colui che è "la Parola". "Dio disse..." (Genesi 1).
- 19 gennaio: La parola salvifica di Cristo. "Fa udire i sordi e fa parlare i muti!" (Marco 7,31-37).
- 20 gennaio: Lo Spirito Santo ci dona la Parola "Lo Spirito [...] sarà il mio testimone" (Giovanni 15,26).
- 21 gennaio: Il silenzio dei dimenticati e il pianto dei sofferenti. "Se una parte soffre, tutte le altre soffrono con lei" (1 Corinzi 12,26).
- 22 gennaio: Il giudizio di Dio sul nostro silenzio. "Tutto quel che non avete fatto ad uno di questi piccoli..." (Matteo 25,45).
- 23 gennaio: Messi in grado di dire la verità. "La donna aveva paura e tremava [...] e gli raccontò tutta la verità" (Marco 5,33).
- 24 gennaio: Abbandono "Perché mi hai abbandonato?" (Salmo 22,1).
- 25 gennaio: Resurrezione - glorificazione "Ogni lingua proclami Gesù Cristo è il Signore" (Filippesi, 2,11).
Alle 17:30 di giovedì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la celebrazione dei Vespri a conclusione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani.
.../SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20070116 (400)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Padre François Jacolin, M.D.P., Vescovo di Mende (superficie: 5.180; popolazione: 74.300; cattolici: 58.400; sacerdoti: 126; religiosi: 193; diaconi permanenti: 5), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 a Fontainebleau (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed ha fatto la Professione perpetua nella Congregazione dei "Missionnaires de La Plaine et de Sainte Thérèse" nel 1987. È stato finora Vicario Episcopale dell'Arcidiocesi di Bourges (Francia) e Parroco della Parrocchia di "La Résurrection" a Châteauroux della medesima Arcidiocesi.
- Il Monsignore Leo Boccardi, Nunzio Apostolico in Sudan, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a San Martino in Pensilis (Campobasso) nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. È stato finora Rappresentante Permanente della Santa Sede presso l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), presso l'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (O.S.C.E.) e presso la Commissione Preparatoria del Trattato sull'Interdizione Globale degli Esperimenti Nucleari (CTBTO), ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (O.N.U.D.I.), e presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.
NER:NN/.../JACOLIN:BOCCARDI VIS 20070116 (200)
- Il Padre François Jacolin, M.D.P., Vescovo di Mende (superficie: 5.180; popolazione: 74.300; cattolici: 58.400; sacerdoti: 126; religiosi: 193; diaconi permanenti: 5), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 a Fontainebleau (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed ha fatto la Professione perpetua nella Congregazione dei "Missionnaires de La Plaine et de Sainte Thérèse" nel 1987. È stato finora Vicario Episcopale dell'Arcidiocesi di Bourges (Francia) e Parroco della Parrocchia di "La Résurrection" a Châteauroux della medesima Arcidiocesi.
- Il Monsignore Leo Boccardi, Nunzio Apostolico in Sudan, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a San Martino in Pensilis (Campobasso) nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. È stato finora Rappresentante Permanente della Santa Sede presso l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), presso l'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (O.S.C.E.) e presso la Commissione Preparatoria del Trattato sull'Interdizione Globale degli Esperimenti Nucleari (CTBTO), ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (O.N.U.D.I.), e presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.
NER:NN/.../JACOLIN:BOCCARDI VIS 20070116 (200)
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Nomine ed altri atti pontifici
lunedì 15 gennaio 2007
CONTRASTARE VIOLENZA CONTRO LA DONNA
CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2007 (VIS). In occasione della Riunione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione della donna, in programma il 27 febbraio prossimo a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, la "Path to Peace Foundation" ed il Centro Vincenziano per la Chiesa e la Società della St. John's University di New York, hanno organizzato un incontro parallelo sul tema: "La dignità della donna nella società contemporanea: contrastare la violenza nei confronti della donna".
Un Comunicato reso pubblico oggi rende noto che l'incontro analizzerà il problema della violenza nei confronti della donna da un punto di vista sociale, economico e giuridico, nella prospettiva della dignità della persona umana; descriverà le forme più adeguate per contrastare la violenza perpetrata nei confronti della donna ed illustrerà l'approccio etico alla questione della violenza e della sua prevenzione; svilupperà un dibattito per lo scambio di esperienze nei diversi paesi, promuovendo un dialogo fra i conferenzieri e i partecipanti.
Nel corso dell'incontro, la cui moderatrice sarà la Professoressa Marilyn Martone, Ph.D., Professore Associato di Teologia della St. John's University, verranno esaminati i seguenti temi: "Violenza domestica"; "Sfruttamento sessuale delle donne e delle giovani: traffico, prostituzione ed armi di guerra"; "La violenza fondata sul genere: diritti umani internazionali e politiche di riunificazione della famiglia".
DELSS/VIOLENZA CONTRO DONNE/O.N.U. VIS 20070115 (220)
Un Comunicato reso pubblico oggi rende noto che l'incontro analizzerà il problema della violenza nei confronti della donna da un punto di vista sociale, economico e giuridico, nella prospettiva della dignità della persona umana; descriverà le forme più adeguate per contrastare la violenza perpetrata nei confronti della donna ed illustrerà l'approccio etico alla questione della violenza e della sua prevenzione; svilupperà un dibattito per lo scambio di esperienze nei diversi paesi, promuovendo un dialogo fra i conferenzieri e i partecipanti.
Nel corso dell'incontro, la cui moderatrice sarà la Professoressa Marilyn Martone, Ph.D., Professore Associato di Teologia della St. John's University, verranno esaminati i seguenti temi: "Violenza domestica"; "Sfruttamento sessuale delle donne e delle giovani: traffico, prostituzione ed armi di guerra"; "La violenza fondata sul genere: diritti umani internazionali e politiche di riunificazione della famiglia".
DELSS/VIOLENZA CONTRO DONNE/O.N.U. VIS 20070115 (220)
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Libertà e diritti,
Violenza
SANTA FAMIGLIA DI NAZARET ICONA FAMIGLIA MIGRANTE
CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2007 (VIS). La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, in particolare la famiglia migrante, è stato il tema delle meditazioni del Santo Padre Benedetto XVI che precedono la recita dell'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
"Possiamo guardare alla santa Famiglia di Nazaret, icona di tutte le famiglie" - ha detto Benedetto XVI - "perché essa riflette l'immagine di Dio custodita nel cuore di ogni umana famiglia, anche quando è debilitata e talvolta sfigurata dalle prove della vita. Narra l'evangelista Matteo che, poco tempo dopo la nascita di Gesù, San Giuseppe fu costretto a partire per l'Egitto prendendo con sé il bambino e sua Madre, al fine di sfuggire alla persecuzione del re Erode. Nel dramma della Famiglia di Nazaret" - ha spiegato il Pontefice - "intravediamo la dolorosa condizione di tanti migranti, specialmente dei rifugiati, degli esuli, degli sfollati, dei profughi, dei perseguitati. Riconosciamo, in particolare, le difficoltà della famiglia migrante come tale: i disagi, le umiliazioni, le strettezze, le fragilità".
Successivamente il Papa ha ricordato che il fenomeno della mobilità umana "è molto ampio e diversificato" e che, secondo recenti stime delle Nazioni Unite, "i migranti per ragioni economiche sono oggi quasi 200 milioni, circa 9 milioni i rifugiati e circa 2 milioni gli studenti internazionali".
"A questo gran numero di fratelli e sorelle dobbiamo aggiungere gli sfollati interni e gli irregolari, tenendo conto che ad ognuno fa capo, in un modo o nell'altro, una famiglia. È importante, dunque, tutelare i migranti e le loro famiglie mediante l'ausilio di presìdi legislativi, giuridici e amministrativi specifici, ed anche attraverso una rete di servizi, di punti di ascolto e di strutture di assistenza sociale e pastorale".
Il Papa ha auspicato che "si giunga presto ad una gestione bilanciata dei flussi migratori e della mobilità umana in generale, così da portare benefici all'intera famiglia umana, cominciando con misure concrete che favoriscano l'emigrazione regolare e i ricongiungimenti familiari, con particolare attenzione per le donne e i minori".
"Soltanto il rispetto della dignità umana di tutti i migranti" - ha proseguito il Pontefice - "da un lato, e il riconoscimento da parte dei migranti stessi dei valori della società che li ospita, dall'altro, rendono possibile la giusta integrazione delle famiglie nei sistemi sociali, economici e politici dei Paesi d'accoglienza".
"Cari amici, la realtà delle migrazioni" - ha concluso il Pontefice - "non va mai vista soltanto come un problema, ma anche e soprattutto come una grande risorsa per il cammino dell'umanità. E una risorsa è in modo speciale la famiglia migrante, purché essa venga rispettata come tale, non debba subire lacerazioni irreparabili, ma possa rimanere unita o ricongiungersi, e compiere la sua missione di culla della vita e primo ambito di accoglienza e di educazione della persona umana".
ANG/FAMIGLIE MIGRANTI/... VIS 20070115 (480)
"Possiamo guardare alla santa Famiglia di Nazaret, icona di tutte le famiglie" - ha detto Benedetto XVI - "perché essa riflette l'immagine di Dio custodita nel cuore di ogni umana famiglia, anche quando è debilitata e talvolta sfigurata dalle prove della vita. Narra l'evangelista Matteo che, poco tempo dopo la nascita di Gesù, San Giuseppe fu costretto a partire per l'Egitto prendendo con sé il bambino e sua Madre, al fine di sfuggire alla persecuzione del re Erode. Nel dramma della Famiglia di Nazaret" - ha spiegato il Pontefice - "intravediamo la dolorosa condizione di tanti migranti, specialmente dei rifugiati, degli esuli, degli sfollati, dei profughi, dei perseguitati. Riconosciamo, in particolare, le difficoltà della famiglia migrante come tale: i disagi, le umiliazioni, le strettezze, le fragilità".
Successivamente il Papa ha ricordato che il fenomeno della mobilità umana "è molto ampio e diversificato" e che, secondo recenti stime delle Nazioni Unite, "i migranti per ragioni economiche sono oggi quasi 200 milioni, circa 9 milioni i rifugiati e circa 2 milioni gli studenti internazionali".
"A questo gran numero di fratelli e sorelle dobbiamo aggiungere gli sfollati interni e gli irregolari, tenendo conto che ad ognuno fa capo, in un modo o nell'altro, una famiglia. È importante, dunque, tutelare i migranti e le loro famiglie mediante l'ausilio di presìdi legislativi, giuridici e amministrativi specifici, ed anche attraverso una rete di servizi, di punti di ascolto e di strutture di assistenza sociale e pastorale".
Il Papa ha auspicato che "si giunga presto ad una gestione bilanciata dei flussi migratori e della mobilità umana in generale, così da portare benefici all'intera famiglia umana, cominciando con misure concrete che favoriscano l'emigrazione regolare e i ricongiungimenti familiari, con particolare attenzione per le donne e i minori".
"Soltanto il rispetto della dignità umana di tutti i migranti" - ha proseguito il Pontefice - "da un lato, e il riconoscimento da parte dei migranti stessi dei valori della società che li ospita, dall'altro, rendono possibile la giusta integrazione delle famiglie nei sistemi sociali, economici e politici dei Paesi d'accoglienza".
"Cari amici, la realtà delle migrazioni" - ha concluso il Pontefice - "non va mai vista soltanto come un problema, ma anche e soprattutto come una grande risorsa per il cammino dell'umanità. E una risorsa è in modo speciale la famiglia migrante, purché essa venga rispettata come tale, non debba subire lacerazioni irreparabili, ma possa rimanere unita o ricongiungersi, e compiere la sua missione di culla della vita e primo ambito di accoglienza e di educazione della persona umana".
ANG/FAMIGLIE MIGRANTI/... VIS 20070115 (480)
LETTERA DEI VESCOVI POLACCHI A TUTTI I FEDELI CHIESA POLONIA
CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2007 (VIS). I Cardinali e Vescovi della Polonia che hanno partecipato questa settimana alla sessione plenaria del Consiglio permanente ed i Vescovi diocesani della Conferenza Episcopale, hanno indirizzato una lettera a tutti i fedeli della Chiesa in Polonia, della quale è stata data lettura questa domenica in tutte le parrocchie.
"Negli ultimi giorni" - scrivono i Presuli - "abbiamo vissuto l'avvenimento drammatico, legato alla rinuncia alla carica dell'Arcivescovo Metropolita di Varsavia Stanis?aw Wielgus (...). Con dolore abbiamo seguito le accuse a lui indirizzate nelle settimane scorse, riguardanti il suo coinvolgimento nella collaborazione con i Servizi di Sicurezza e con lo spionaggio della PRL. (...) Siamo grati al Santo Padre Benedetto XVI per il suo aiuto paterno nell'evangelico misurarsi con la difficile situazione di fronte alla quale ci troviamo. Grazie alla sua decisione e al suo atteggiamento siamo meglio preparati a vivere in modo coraggioso e fruttuoso questo tempo insolito".
"Affermiamo con dolore che la mancata presa in considerazione delle norme universalmente accettate di presunta incolpevolezza ha creato intorno all'accusato Arcivescovo un'atmosfera di pressione che non lo ha aiutato a presentare all'opinione pubblica l'adeguata difesa, alla quale aveva diritto".
"Desideriamo" - si legge ancora nella Lettera - "che il Mercoledì delle Ceneri, 21 febbraio prossimo, sia un giorno di preghiera e penitenza per tutti i sacerdoti della Polonia. Che in tutte le chiese delle nostre diocesi si celebrino funzioni di preghiera alla Misericordia di Dio chiedendo perdono per gli errori e le debolezze nel trasmettere il Vangelo nella sua interezza".
"Chiediamo ai governanti e ai parlamentari di assicurare una utilizzazione dei materiali trovati negli archivi provenienti dai tempi della Repubblica Popolare di Polonia in modo da non ledere i diritti della persona umana, da non degradare la dignità dell'uomo e in modo da rendere possibile la verifica di tali materiali da parte di un tribunale indipendente. E non si può dimenticare che questi materiali accusano soprattutto i loro autori".
"Coscienti del richiamo di Cristo: 'Non giudicate affinché non siate giudicati' (Mt 7,1) preghiamo tutti di desistere dal dare giudizi superficiali e affrettati, perché possono essere offensivi. Pensiamo a tutti coloro che lavorano nei mezzi di comunicazione sociale. Che la coscienza cristiana e la sensibilità umana suggeriscano loro che cosa e come presentare all'opinione pubblica tenendo sempre presente la dignità della persona umana, il suo diritto alla difesa, anche dopo la morte".
La Lettera dei Vescovi polacchi si conclude con queste parole: "Crediamo che ciò che ora stiamo sperimentando porterà ad un rinnovamento della Chiesa, ad una maggior trasparenza e maturità dei suoi membri. Crediamo che aiuterà la Chiesa ad essere fedele al Vangelo, a cercare in esso le soluzioni ai nostri problemi e a rigenerarsi da esso per essere lievito di bene e di amore nel mondo".
.../WIELGUS/VESCOVI POLACCHI VIS 20070115 (460)
"Negli ultimi giorni" - scrivono i Presuli - "abbiamo vissuto l'avvenimento drammatico, legato alla rinuncia alla carica dell'Arcivescovo Metropolita di Varsavia Stanis?aw Wielgus (...). Con dolore abbiamo seguito le accuse a lui indirizzate nelle settimane scorse, riguardanti il suo coinvolgimento nella collaborazione con i Servizi di Sicurezza e con lo spionaggio della PRL. (...) Siamo grati al Santo Padre Benedetto XVI per il suo aiuto paterno nell'evangelico misurarsi con la difficile situazione di fronte alla quale ci troviamo. Grazie alla sua decisione e al suo atteggiamento siamo meglio preparati a vivere in modo coraggioso e fruttuoso questo tempo insolito".
"Affermiamo con dolore che la mancata presa in considerazione delle norme universalmente accettate di presunta incolpevolezza ha creato intorno all'accusato Arcivescovo un'atmosfera di pressione che non lo ha aiutato a presentare all'opinione pubblica l'adeguata difesa, alla quale aveva diritto".
"Desideriamo" - si legge ancora nella Lettera - "che il Mercoledì delle Ceneri, 21 febbraio prossimo, sia un giorno di preghiera e penitenza per tutti i sacerdoti della Polonia. Che in tutte le chiese delle nostre diocesi si celebrino funzioni di preghiera alla Misericordia di Dio chiedendo perdono per gli errori e le debolezze nel trasmettere il Vangelo nella sua interezza".
"Chiediamo ai governanti e ai parlamentari di assicurare una utilizzazione dei materiali trovati negli archivi provenienti dai tempi della Repubblica Popolare di Polonia in modo da non ledere i diritti della persona umana, da non degradare la dignità dell'uomo e in modo da rendere possibile la verifica di tali materiali da parte di un tribunale indipendente. E non si può dimenticare che questi materiali accusano soprattutto i loro autori".
"Coscienti del richiamo di Cristo: 'Non giudicate affinché non siate giudicati' (Mt 7,1) preghiamo tutti di desistere dal dare giudizi superficiali e affrettati, perché possono essere offensivi. Pensiamo a tutti coloro che lavorano nei mezzi di comunicazione sociale. Che la coscienza cristiana e la sensibilità umana suggeriscano loro che cosa e come presentare all'opinione pubblica tenendo sempre presente la dignità della persona umana, il suo diritto alla difesa, anche dopo la morte".
La Lettera dei Vescovi polacchi si conclude con queste parole: "Crediamo che ciò che ora stiamo sperimentando porterà ad un rinnovamento della Chiesa, ad una maggior trasparenza e maturità dei suoi membri. Crediamo che aiuterà la Chiesa ad essere fedele al Vangelo, a cercare in esso le soluzioni ai nostri problemi e a rigenerarsi da esso per essere lievito di bene e di amore nel mondo".
.../WIELGUS/VESCOVI POLACCHI VIS 20070115 (460)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Campania), in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Beniamino Depalma, C.M., Vescovo di Nola.
- Il Vescovo Gennaro Pascarella, di Pozzuoli.
- L'Arcivescovo Felice Cece, di Sorrento-Castellammare di Stabia.
- Il Vescovo Arturo Aiello, di Teano-Calvi.
- Il Vescovo Antonio Napoletano, C.SS.R., di Sessa Aurunca.
- L'Arcivescovo Gerardo Pierro, di Salerno-Campagna-Acerno.
- Il Signor James T. Morris, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, in visita di congedo.
Sabato 13 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Campania), in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Salvatore Giovanni Rinaldi, di Acerra.
- Il Vescovo Pietro Farina, di Alife-Caiazzo.
- L'Arcivescovo Mario Milano, Vescovo di Aversa.
- L'Arcivescovo Bruno Schettino, di Capua.
- Il Vescovo Raffaele Nogaro, di Caserta.
- Il Vescovo Filippo Strofaldi, di Ischia.
- Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina); Presidente della Conferenza Episcopale Argentina con i due Vice-Presidenti:
- L'Arcivescovo Luis Héctor Villalba, di Tucumán.
- Il Vescovo Agustín Roberto Radrizzani, di Lomas de Zamora; e con il Segretario Generale:
- Il Vescovo Sergio Alfredo Fenoy, di San Miguel.
- Il Signor Guillermo León Escobar-Herrán, Ambasciatore di Colombia, in visita di congedo.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AL:AP/.../... VIS 20070115 (250)
- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Campania), in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Beniamino Depalma, C.M., Vescovo di Nola.
- Il Vescovo Gennaro Pascarella, di Pozzuoli.
- L'Arcivescovo Felice Cece, di Sorrento-Castellammare di Stabia.
- Il Vescovo Arturo Aiello, di Teano-Calvi.
- Il Vescovo Antonio Napoletano, C.SS.R., di Sessa Aurunca.
- L'Arcivescovo Gerardo Pierro, di Salerno-Campagna-Acerno.
- Il Signor James T. Morris, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, in visita di congedo.
Sabato 13 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Campania), in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Salvatore Giovanni Rinaldi, di Acerra.
- Il Vescovo Pietro Farina, di Alife-Caiazzo.
- L'Arcivescovo Mario Milano, Vescovo di Aversa.
- L'Arcivescovo Bruno Schettino, di Capua.
- Il Vescovo Raffaele Nogaro, di Caserta.
- Il Vescovo Filippo Strofaldi, di Ischia.
- Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina); Presidente della Conferenza Episcopale Argentina con i due Vice-Presidenti:
- L'Arcivescovo Luis Héctor Villalba, di Tucumán.
- Il Vescovo Agustín Roberto Radrizzani, di Lomas de Zamora; e con il Segretario Generale:
- Il Vescovo Sergio Alfredo Fenoy, di San Miguel.
- Il Signor Guillermo León Escobar-Herrán, Ambasciatore di Colombia, in visita di congedo.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AL:AP/.../... VIS 20070115 (250)
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In accordo con le norme internazionali sulla Proprietà Intellettuale e sui Diritti d'Autore, il VIS autorizza riprodurre le notizie contenute nei servizi del VIS, parzialmente o totalmente, sempre citando la fonte: (VIS - Vatican Information Service).
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