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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 14 marzo 2005

IL CARDINALE TAURAN ALL'INAUGURAZIONE MUSEO OLOCAUSTO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2005 (VIS). Il Dr.Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione: "

"Domani, 15 marzo, l'Eminentissimo Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, prenderà parte, in qualità di Rappresentante del Santo Padre, all'inaugurazione del nuovo Museo della Storia dell'Olocausto a Yad Vashem, a Gerusalemme".
OP/MUSEO OLOCAUSTO/GERUSALEMME:TAURAN VIS 20050314 (70)

APPELLO SANTA SEDE SOLUZIONE CRISI PROFUGHI DARFUR


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento, del 10 marzo scorso, del Monsignor Fortunatus Nwachukwu, Consigliere di Nunziatura della Missione Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e delle Istituzioni Specializzate a Ginevra, alla 32° Riunione del Comitato Permanente del Comitato Esecutivo dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), tenutasi a Ginevra dall'8 all'11 marzo.

"La situazione dei profughi in Africa" - ha detto il Monsignor Nwachukwu nel suo intervento dedicato alla crisi delle popolazioni di profughi del Darfur (Sudan), "è una profonda ferita per tutta la famiglia umana. Le condizioni tragiche e precarie di questi milioni di persone sradicate con la forza dai loro villaggi e dalle loro terre esige decisioni rapide e concrete che ne allevino le sofferenze e ne proteggano i diritti".

Il Monsignor Nwachukwu ha ricordato che: "fra i segnali positivi dell'anno passato vi è stato il rimpatrio volontario ed organizzato dei profughi, grazie al quale la vita di decine di migliaia di persone ha cominciato a normalizzarsi". Tuttavia lo stanziamento di fondi è stato "insufficiente" e si è avuto un "intensificarsi della violenza e dei maltrattamenti delle popolazioni di profughi del Darfur dove la situazione umanitaria è critica. Attacchi sistematici alle popolazioni civili, la distruzione di infrastrutture e di interi villaggi e l'eliminazione del bestiame e dei raccolti provocano l'aumento incessante del dislocamento delle popolazioni civili".

"Se sono fortunati" - ha aggiunto il Delegato della Santa Sede - "le persone diventano profughi passando il confine e finendo in un campo profughi in Ciad dove trovano protezione ed una relativa sicurezza. (...) La sorveglianza militare dell'Unione Africana è insufficiente numericamente e manca del necessario supporto logistico".

In conclusione, ha affermato Monsignor Nwachukwu, nonostante "la coraggiosa presenza ed assistenza dell'UNHCR, e di altre agenzie delle Nazioni Unite, e di molte Organizzazioni non governative, (...) è urgente che le Nazioni Unite assumano una guida forte, e vi sia un coordinamento globale affidato ad un'unica agenzia di assistenza esterna e di protezione dei profughi interni, sia nei campi profughi che in altri luoghi. (...) Come comunità internazionale dobbiamo sviluppare un sistema affidabile che protegga effettivamente coloro che sono rimasti nel proprio paese, ma hanno dovuto abbandonare le proprie case".
DELSS/PROFUGHI/GINEVRA:NWACHUWKU VIS 20050314 (370)

GIOVANNI PAOLO II RIENTRA IN VATICANO DAL GEMELLI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, poche ore prima il suo rientro in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra della sua stanza d'ospedale per l'Angelus di mezzogiorno e per benedire i fedeli convenuti nel piazzale antistante il Policlinico Gemelli. L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha guidato la recita della preghiera mariana in Piazza San Pietro ed ha letto le meditazioni del Papa. I pellegrini hanno potuto vedere il Santo Padre Giovanni Paolo II che recitava l'Angelus dalla sua stanza d'ospedale, su alcuni maxi schermi collocati in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre ha dedicato le sue riflessioni ai mass media. "In questi giorni di degenza ospedaliera, qui al 'Gemelli'" - si legge nel Messaggio letto dall'Arcivescovo Sandri - "avverto in modo particolare la presenza e l'attenzione di tanti operatori dei mass media. Oggi desidero rivolgere ad essi una parola di gratitudine, perché so che non senza sacrificio svolgono il loro apprezzato servizio, grazie al quale i fedeli, in ogni parte del mondo, possono sentirmi più vicino ed accompagnarmi con l'affetto e la preghiera".

"Molto importante è il ruolo dei mass media nella nostra epoca di comunicazione globale. Grande è pure la responsabilità di quanti operano in questo campo, chiamati a fornire un'informazione puntuale, rispettosa della dignità della persona umana e attenta al bene comune".

"In questo tempo di Quaresima, che invita a nutrirsi più abbondantemente della Parola di Dio, mi è caro ricordare che è possibile alimentare il proprio spirito anche mediante radio, televisione e internet. Sono grato a coloro che si dedicano a queste nuove forme di evangelizzazione valorizzando i mass media".

Il Messaggio si conclude esprimendo la speranza del Papa "di vedere numerosi giovani prendere parte, in Piazza San Pietro, alla solenne Liturgia della Domenica delle Palme, che idealmente ci proietta verso la Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Colonia in Germania".

Poco prima delle 18:30, il Santo Padre Giovanni Paolo II è stato dimesso dal Policlinico Gemelli, dove era stato ricoverato per la seconda volta nello stesso mese il 24 febbraio scorso. A bordo di un autoveicolo grigio, seduto al lato del conducente, salutato dai fedeli che affollavano le vie adiacenti e Piazza San Pietro, il Papa ha fatto poco dopo ritorno in Vaticano, dove, come ha precisato il Dr. Joaquín Navarro-Valls, continuerà le terapie e la convalescenza.
ANG/MEDIA:DIMISSIONE GEMELLI/... VIS 20050314 (380)

NOMINE ASSEMBLEA SINODO SULL'EUCARISTIA IN OTTOBRE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato i Presidenti Delegati per l'Undicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che avrà luogo in Vaticano, dal 2 al 29 ottobre 2005, sul tema: "L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa".

I Presidenti Delegati sono: il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Cardinale Juan Sandoval Íñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico); il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India). Il Relatore Generale sarà il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia) ed il Segretario Speciale sarà l'Arcivescovo Roland Minnerath, di Dijon (Francia).
.../NOMINE SINODO 2005/.. VIS 20050314 (120)

CONVERSIONE PRESUPPONE CONFESSIONE PROPRI PECCATI


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, ai suoi collaboratori, ai Penitenzieri delle Patriarcali Basiliche di Roma, ed ai sacerdoti che partecipano al Corso sul Foro interno, organizzato dal Tribunale della Penitenzieria Apostolica.

"Viviamo in una società" - scrive il Santo Padre nel Messaggio datato 8 marzo - "che sembra spesso aver smarrito il senso di Dio e del peccato. Più urgente si fa, pertanto, in questo contesto, l'invito di Cristo alla conversione, che presuppone la consapevole confessione dei propri peccati e la relativa domanda di perdono e di salvezza".

Giovanni Paolo II ricorda che: "Nella tradizione della Chiesa la riconciliazione sacramentale è sempre stata considerata in stretta relazione con il banchetto sacrificale dell'Eucaristia, memoriale della nostra redenzione. In quest'anno, particolarmente dedicato al Mistero eucaristico, mi pare quanto mai utile richiamare la vostra attenzione sul vitale rapporto esistente tra questi due Sacramenti".

"Nel rito della Santa Messa" - si legge ancora nel Messaggio - "molti elementi sottolineano quest'esigenza di purificazione e di conversione: dall'atto penitenziale iniziale alle preghiere per ottenere il perdono, dal segno della pace, alle preghiere che i sacerdoti e i fedeli recitano prima della comunione. Solo chi ha sincera coscienza di non aver commesso un peccato mortale può ricevere il corpo di Cristo".

"Carissimi fratelli" - esorta infine il Papa - "siate solleciti nel celebrare voi stessi il Mistero eucaristico con purezza di cuore e amore sincero. Il Signore ci ammonisce a non diventare tralci recisi dalla vite. Con chiarezza e semplicità predicate la retta dottrina circa la necessità del sacramento della Riconciliazione per accostarsi alla comunione, quando si è consapevoli di non essere nella grazia di Dio. Al tempo stesso incoraggiate i fedeli a ricevere il corpo e il sangue di Cristo per essere purificati dai peccati veniali e dalle imperfezioni, in modo che le Celebrazioni eucaristiche risultino gradite a Dio e ci associno all'offerta della Vittima santa ed immacolata, con il cuore contrito ed umiliato, confidente e riconciliato. Siate per tutti ministri assidui, disponibili e competenti del sacramento della Riconciliazione, vere immagini del Cristo, santo e misericordioso".
MESS/RICONCILIAZIONE:EUCARISTIA/STAFFORD VIS 20050314 (370)

FERVIDO AMORE EUCARISTIA ARDA NEL VOSTRO CUORE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio ai membri della Congregazione dei Chierici Mariani sotto il Titolo della Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, (Padri Mariani), in occasione del Capitolo Generale dell'Istituto. Il Messaggio reso pubblico oggi dal Policlinico Gemelli, è datato 10 marzo.

La Congregazione dei Padri Mariani è stata fondata in Polonia nel 1673 dal Servo di Dio Stanislao di Gesù e Maria Papczynski il quale, scrive il Papa, "ha saputo diffondere e difendere con coraggio la verità dell'Immacolata Concezione prima ancora che fosse definita come dogma di fede. Seguite fedelmente il suo esempio e propagate attorno a voi la devozione mariana".

"In quest'anno, particolarmente dedicato al mistero dell'Eucaristia" - scrive il Santo Padre - "fate ancor più di questo mirabile Sacramento il centro della vostra esistenza personale e comunitaria, ponendovi con docilità alla scuola della Vergine Santa, 'Donna eucaristica'. (...) Se arderà nel vostro cuore un fervido amore per l'Eucaristia e per la Madonna rendete i santuari nei quali in diverse parti del mondo prestate il vostro apprezzato servizio, sempre più veri 'cenacoli' di preghiera e di accoglienza".

Ricordando "i religiosi esemplari" della Congregazione "che hanno servito la Chiesa in svariati campi, trovandosi non di rado in situazioni difficili e rischiose", fino a dare la vita, il Papa esorta i Padri Mariani con queste parole: "Intensificate il vostro slancio apostolico, impegnandovi con rinnovato entusiasmo nel promuovere le vocazioni sacerdotali e religiose e preparando adeguatamente gli aspiranti del vostro Istituto ad essere generosi operai nella vigna del Signore. Cresca pure la vostra collaborazione pastorale con i fedeli laici, dedicando speciale cura ai giovani e ai bisognosi, agli emarginati e agli anziani. Per tutti siate apostoli e testimoni della Misericordia Divina".

"'Pro Christo et Ecclesia': continui ad essere questo il programma della vostra Famiglia religiosa alla quale auguro una messe abbondante di frutti apostolici".
MESS/CAPITOLO GENERALE/MARIANI VIS 20050314 (330)

venerdì 11 marzo 2005

PROGETTO SCIENZA, TEOLOGIA E RICERCA ONTOLOGICA

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione della seconda fase del Progetto STOQ (Science, Theology and the Ontological Quest), (Scienza, Teologia e Ricerca Ontologica), uno dei programmi di ricerca più prestigiosi attualmente esistenti, sul rapporto fra scienza, filosofia e teologia.

Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha precisato che il Progetto è un'iniziativa coordinata dal suo Dicastero, in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense, la Pontificia Università Gregoriana, il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e, in diversa misura, da altre Università Pontificie, con il sostegno economico della "John Templeton Foundation" e di diversi sponsor italiani e stranieri.

Il Porporato ha spiegato che il Progetto "consiste in una serie di iniziative, organicamente articolate, che si svolgono su tre livelli diversi: il primo e fondamentale è quello dell'insegnamento, con lo scopo di formare persone specializzate nel campo del dialogo tra scienza e fede, tramite programmi di studio (graduate studies) all'interno di ogni singola Università, finalizzati al conseguimento di un titolo (Licenza o Master), con la possibilità di scambio di crediti accademici tra le diverse Università coinvolte nel progetto".

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ha precisato inoltre che il progetto prevede "la definizione di programmi congiunti con altre Università statali e private, con la possibilità di ottenere un doppio riconoscimento; borse di studio per la realizzazione di tesi dottorali e l'organizzazione di un Convegno Internazionale, nel novembre 2005, su 'L'infinito nella Scienza, nella Filosofia e nella Teologia', con la partecipazione di scienziati, teologici e filosofi da tutto il mondo".

Obiettivo del progetto, ha specificato il Cardinale Poupard, è quello di "contribuire al dialogo fra aree di ricerca e di studio che, nell'epoca moderna, si sono poco a poco separate. Si tratta di istituire ponti stabili e scambi fruttuosi tra scienza, filosofia e teologia, mediante il dialogo dei loro rispetti cultori".

Il Professor Vincenzo Cappelletti, Presidente della Società Italiana di Storia della Scienza, ha affermato che mediante questo Progetto viene resa disponibile una "unità tra i due momenti che modernamente costituiscono l'istituzione universitaria: il momento filosofico-umanistico e quello scientifico-sperimentale".

Il Professor Gianfranco Basti, Direttore del Progetto STOQ, ha reso noti i risultati del primo anno di attività, durante il quale più di 300 studenti hanno frequentato 12 corsi accademici e 4 seminari del Progetto nelle Università interessate: Gregoriana, Lateranense e Pontificio Ateneo Regina Apostolorum.

"Il metodo seguito nella realizzazione del programma di studio del progetto STOQ" - ha proseguito il Professor Basti - "è quello di offrire ai nostri studenti di filosofia e teologia la possibilità di frequentare corsi scientifici nelle nostre Facoltà umanistiche. (...) Ciò significa rinnovare nelle Università Pontificie Romane l'antica tradizione dell'insegnamento delle scienze matematiche e naturali, organicamente inserite nei curricula degli studenti di filosofia e teologia".

"Ogni Università elabora un tema specifico: la Gregoriana si concentra sui problemi relativi ai fondamenti della filosofia della scienza e le scienze della natura; la Lateranense si dedica alla formalizzazione sistematica del rapporto fra scienza e umanesimo (...) con particolare attenzione ad una 'Antropologia per il terzo millennio' ed il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum approfondisce il rapporto fra teologia, filosofia e scienze della vita (biologia), con particolare riferimento agli aspetti etici (bioetica).
OP/SCIENZA:TEOLOGIA/POUPARD VIS 20050311 (550)

IL PAPA RICEVE AL GEMELLI PRESULI TANZANIA VISITA "AD LIMINA"


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2005 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar-es-Salaam ed al Vescovo Severine Niwemugizi di Rulenge (Tanzania), Presidente della Conferenza Episcopale della Tanzania, in occasione della Visita "ad Limina Apostolorum". I due Presuli sono stati ricevuti dal Papa alle 12:30 di questa mattina al Policlinico Gemelli.

"Vi saluto dal Policlinico Gemelli" - scrive il Santo Padre - "dove offro le mie preghiere e le mie sofferenze per voi ai quali in questi giorni mi sento particolarmente vicino". "Desidero sottolineare" - prosegue il Pontefice - "tre parti fondamentali del vostro ministero pastorale: l'attenzione alla famiglia, l'attenzione al clero e la cura del bene comune della società nella vostra regione".

"Il mondo può imparare molto" - scrive il Papa - "dall'alto valore assegnato alla famiglia come cellula edificatrice della società africana". La Chiesa deve dare "particolare priorità alla cura pastorale della famiglia, considerando i grandi cambiamenti culturali che hanno avuto luogo nel mondo moderno. (...) Per esempio, l'iniqua pratica di collegare i programmi di assistenza economica alla promozione della sterilizzazione e della contraccezione deve essere strenuamente combattuta" perché queste ultime "sono affronti alla dignità della persona e della famiglia".

Il Papa ribadisce che il matrimonio è "sacro, (...) unico ed indissolubile per natura" e "deve rimanere aperto alla generazione di nuove vite. (...) La promozione degli autentici valori familiari è ancora più urgente alla luce del terribile flagello dell'Aids che affligge il vostro Paese e buona parte del continente africano. La fedeltà nel matrimonio e l'astinenza al di fuori di esso, sono gli unici metodi sicuri per circoscrivere l'ulteriore diffusione dell'infezione. (...) Mi addolora particolarmente pensare alle migliaia di bambini rimasti orfani a causa di questo terribile virus".

In merito alla cura del clero, Giovanni Paolo II scrive che il Vescovo deve essere "padre, fratello ed amico" per i suoi più stretti collaboratori ed esorta i Presuli tanzaniani ad aiutare i sacerdoti "a crescere nella santità e nell'impegno sincero al discepolato" ed a "suscitare nel loro animo un'autentica aspirazione al Regno di Dio. Continuate ad incoraggiarli nei loro doni, sosteneteli nelle difficoltà e formateli per rispondere alle necessità della vita sacerdotale dei nostri giorni. Sono certo che voi apprezziate l'importanza della formazione in seminario e la necessità di designare i sacerdoti migliori allo svolgimento di tale compito".

Riguardo alla cura della Chiesa per il bene comune, il Santo Padre sottolinea le iniziative che la Conferenza Episcopale deve intraprendere "per combattere la privazione materiale che affligge tanta parte della vostra popolazione" ed afferma che "occorre proseguire la cooperazione fra Chiesa e Stato in tali materie tanto importanti per la società". Infine il Papa ricorda il contributo della Tanzania "all'edificazione della pace e della stabilità in Africa Orientale" e la sua generosità "nell'offrire una dimora a migliaia di rifugiati sfuggiti alle persecuzioni in patria".

Il Pontefice conclude il Messaggio sottolineando le sfida rappresentate "dal mantenimento e rafforzamento di rispettosi rapporti con la comunità musulmana" e "il serio impegno al dialogo interreligioso".
AL/.../TANZANIA:GEMELLI VIS 20050311 (520)

giovedì 10 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Catarman (Filippine), presentata dal Vescovo Angel T. Hobayan, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Emmanuel Celeste Trance, finora Coadiutore della medesima Diocesi.
RE:NER/.../HOBAYAN:TRANCE VIS 20050310 (50)

PACE E DIALOGO IN SENEGAL VIVERE NELLA DIGNITÀ E SOLIDARIETÀ

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha ricevuto a nome del Santo Padre, il nuovo Ambasciatore del Senegal presso la Santa Sede, Signor Félix Oudiane che ha presentato le Lettere Credenziali.

Nel discorso che il Porporato ha consegnato al diplomatico, il Papa ricorda che il Senegal "ha una antica tradizione di convivenza fra tutte le comunità che lo compongono" ed afferma: "Mi rallegro vivamente dei risultati promettenti derivanti dagli sforzi dispiegati nel vostro Paese per rafforzare la pace civile all'interno della nazione e per eliminare tutte le cause che possono essere all'origine di dissensi e violenti conflitti. È essenziale che tutti gli abitanti vivano nella sicurezza e nella concordia".

Giovanni Paolo II sottolinea che la pace "è fondamentale perchè si realizzi la giusta aspirazione delle popolazioni ad una vita degna e solidale. È anche più che mai necessario educare le nuove generazioni agli ideali di fraternità, giustizia e solidarietà".

"L'impegno del Senegal nella ricerca e consolidamento della pace in Africa è conosciuto e apprezzato dalla comunità internazionale". Il continente africano, prosegue il Pontefice, "ha urgente bisogno di pace e di stabilità. La violenza non è mai una soluzione soddisfacente per regolare le divergenze fra i diversi gruppi. Il coraggio e la perseveranza sono le vie più efficaci per conseguire un'autentica riconciliazione".

Precisando che il Senegal "si dimostra particolarmente sensibile alla necessità di vivere la diversità delle appartenenze religiose nell'unità della nazione", il Papa ribadisce che: "Questa è una delle condizioni di uno sviluppo integrale della società. Nonostante le inevitabili difficoltà inerenti alla coesistenza fra comunità diverse, il dialogo consente di riconoscere la ricchezza della loro diversità".

Riferendosi al dialogo il Papa sottolinea la necessità di "trovare la sua espressione concreta in una convivenza autentica fra le comunità, per servire il bene comune dell'unica famiglia umana. Un lungo cammino resta da percorrere insieme, quello della conoscenza reciproca, del perdono, della riconciliazione, aprendo a collaborazioni abituali che contribuiscano ad edificare una società pacifica e fraterna".

Il Santo Padre si rivolge infine alla comunità cattolica del Senegal, invitandola a "rimanere sempre unita ai propri Vescovi, affinché risplenda sempre più dell'amore di Cristo, condividendo con tutti la gioia e la pace che essa non cessa di ricevere da Lui. Il Vangelo chiama tutti i discepoli di Cristo ad operare instancabilmente, con tutti gli uomini di buona volontà, ad edificare l'unità della famiglia umana, di cui la fonte è Dio!".
CD/CREDENZIALI/SENEGAL:OUDIANE VIS 20050310 (420)

IL PAPA TRASCORRERÀ LA SETTIMANA SANTA IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la dichiarazione che segue relativa alle condizioni di salute del Papa:

"Il Santo Padre, accogliendo il consiglio dei medici curanti, prolunga di qualche giorno la degenza presso il Policlinico 'A. Gemelli' al fine di completare la fase di convalescenza, che evolve regolarmente".

"Non prevedo un nuovo comunicato medico prima di lunedì prossimo, 14 marzo".

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il Dr. Navarro-Valls ha confermato che: "il Papa trascorrerà la Settimana Santa in Vaticano". In merito alla recita dell'Angelus di domenica prossima, il Direttore della Sala Stampa ha precisato che: "sarà seguirà lo schema delle domeniche precedenti". Infine il Dr. Navarro-Valls ha ricordato che il Santo Padre continua a ricevere i suoi collaboratori, "con i quali segue l'attività della Santa Sede e la vita della Chiesa. Ieri, ad esempio, il Papa ha ricevuto il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali. In tal modo" - ha concluso il Dr. Navarro-Valls - "il Papa riprende gli abituali incontri di lavoro come quando si trova in Vaticano".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050310 (210)

mercoledì 9 marzo 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Tomé Ferreira da Silva, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Paulo (superficie: 1.645; popolazione: 8.950.800; cattolici: 6.713.100; sacerdoti: 838; religiosi: 3.240; diaconi permanenti: 3), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Cristina (Brasile), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Attualmente è membro del Consiglio Pastorale e della Commissione per la Formazione Presbiterale della Diocesi di Campanha (Brasile) e Parroco della Parrocchia "Sagrada Família"..

- Il Vescovo José Maria Pinheiro, finora Ausiliare di São Paulo (Brasile), Vescovo di Bragança Paulista (superficie: 4.400; popolazione: 1.000.000; cattolici: 750.000; sacerdoti: 74; religiosi: 177: diaconi permanenti: 1), Brasile.
NEA:NER/.../FERREIRA:PINHEIRO VIS 20050309 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Tomé Ferreira da Silva, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Paulo (superficie: 1.645; popolazione: 8.950.800; cattolici: 6.713.100; sacerdoti: 838; religiosi: 3.240; diaconi permanenti: 3), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Cristina (Brasile), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Attualmente è membro del Consiglio Pastorale e della Commissione per la Formazione Presbiterale della Diocesi di Campanha (Brasile) e Parroco della Parrocchia "Sagrada Família"..

- Il Vescovo José Maria Pinheiro, finora Ausiliare di São Paulo (Brasile), Vescovo di Bragança Paulista (superficie: 4.400; popolazione: 1.000.000; cattolici: 750.000; sacerdoti: 74; religiosi: 177: diaconi permanenti: 1), Brasile.
NEA:NER/.../FERREIRA:PINHEIRO VIS 20050309 (100)

CARDINALE RATZINGER AUTORE MEDITAZIONI VIA CRUCIS 2005

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Decano del Collegio Cardinalizio, sarà l'autore delle meditazioni della Via Crucis del Venerdì Santo che come di consueto avrà luogo al Colosseo.

L'anno passato il Santo Padre affidò le meditazioni al Padre André Louf, belga, monaco cistercense di stretta osservanza, per 35 anni Abate del Monastero Notre-Dame de Mont-des-Cats (Francia), ora ritiratosi in un eremo della Francia meridionale, dedito alla preghiera e allo studio dei Padri della Chiesa.

Giovanni Paolo II ha scritto i testi delle meditazioni nel 2003, in occasione del XXV anniversario del suo Pontificato, nel 2000, Anno del Grande Giubileo, e nel 1984, in occasione della celebrazione dell'Anno Santo Straordinario della Redenzione.
.../VIA CRUCIS/RATZINGER VIS 20050309 (140)

GEORGIA: EQUILIBRIO FRA ESIGENZE UNITÀ E RISPETTO DIVERSITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha ricevuto in Vaticano, a nome del Santo Padre, il nuovo Ambasciatore di Georgia presso la Santa Sede, Principessa Khetevane Bagration de Moukhrani, che ha presentato le Lettere Credenziali. Il Cardinale ha letto il discorso di benvenuto del Papa che si apre con queste parole: "Mi spiace molto che non mi sia possibile, a causa della mia convalescenza, riceverla personalmente, per formulare i migliori voti nel momento in cui si accinge ad iniziare la sua missione".

Rievocando la Visita pastorale compiuta in Georgia nel 1999 ed il "ricco patrimonio cristiano" del Paese, il Santo Padre scrive: "Esprimo la mia ferma convinzione che i valori spirituali e culturali, presenti nella tradizione del Popolo georgiano, non mancheranno di svolgere un ruolo importante nel promuovere una nuova fioritura di civiltà sulle radici del passato cristiano della Georgia e nel favorire il consolidamento di una società degna della vostra nobile Nazione".

"La Georgia" - prosegue il Papa - "da quando ha intrapreso la strada dell'indipendenza e della ricostruzione nazionale, ha dovuto affrontare molte e spesso durissime sfide. (...) Oltre al difficile compito di istituire robuste strutture politiche ed economiche, i Georgiani hanno dovuto affrontare l'impegno di mantenere saldo il senso dell'unità, pur nell'apertura verso la più ampia comunità europea e internazionale. (...) Far fronte a tali sfide non è possibile se non grazie ad un saggio e prudente equilibro fra le esigenze dell'unità e il rispetto per le legittime diversità".

"Pertanto ciò di cui s'avverte maggiormente il bisogno è lo sviluppo di un solido modello di unità nella diversità, fermamente ancorato all'esperienza storica che è propria del Paese, ma aperto allo stesso tempo all'arricchimento che scaturisce dal dialogo e dalla cooperazione con gli altri".

Il Papa ribadisce inoltre che la Chiesa Cattolica, anche se i cattolici georgiani sono una minoranza, "è desiderosa di offrire il proprio contributo alla rinascita spirituale della Nazione e al progresso del bene comune, non soltanto attraverso l'adempimento della sua specifica missione religiosa, ma anche attraverso il suo impegno in opere di carità e nella promozione di scambi culturali e di opportunità educative a favore dei giovani, che sono il futuro della Georgia".

"Oggi più che mai" - si legge al termine del Messaggio del Pontefice alla nuova Ambasciatrice - "i credenti sono chiamati ad unire le forze per porre le basi solide di un autentico rinnovamento sociale, contribuendo alla formazione delle coscienze su vie di pace e di rispetto per l'inviolabile dignità e per i diritti di ogni persona, e cooperando al tempo stesso per l'eliminazione alla radice di ogni forma di ostilità, di pregiudizio e di discordia".
CD/LETTERE CREDENZIALI/GEORGIA:BAGRATION VIS 20050309 (460)

IL PAPA BENEDICE I FEDELI DALLA FINESTRA DEL GEMELLI

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, poco prima di mezzogiorno, il Santo Padre è apparso alla finestra della sua stanza al Policlinico Gemelli, indossando la casula di colore viola del tempo liturgico di Quaresima, al termine della concelebrazione quotidiana della Santa Messa, alla quale hanno assistito diversi medici.

Come le due ultime domeniche, il Santo Padre ha benedetto oggi dalla sua stanza al decimo piano del Policlinico Gemelli i numerosissimi fedeli presenti da alcune ore nel piazzale dell'ospedale, che lo hanno acclamato ed accolto con canti.

La grande affluenza di fedeli sul piazzale dell'ospedale si deve al fatto che oggi tradizionalmente è la giornata dedicata all'udienza generale settimanale, sospesa nelle ultime due settimane.
.../SALUTE PAPA/... VIS 20050309 (130)

martedì 8 marzo 2005

VALORI MORALI VITA POLITICA EDIFICAZIONE VERA DEMOCRAZIA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto il 5 marzo scorso al Congresso "Pro Pace", tenutosi dal 2 al 6 marzo a Luanda (Angola), sul tema: "Costruttori di democrazia". L'assise organizzata dalla Chiesa angolana presso l'Università Cattolica della capitale, si è conclusa con una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Porporato.

Nel suo intervento, il cui testo è stato reso pubblico nel pomeriggio di ieri, il Cardinale Martino ha fatto riferimento alle democrazie storiche ed al rischio che "le società di recente liberatesi da sistemi aggressivi, dominazioni tribali, tutele coloniali recepiscano 'come qualificanti la democrazia aspetti che, in realtà, sono piuttosto conseguenze della crisi morale ed istituzionale che attraversa le democrazie storiche. E cioè l'individualismo assoluto, il materialismo, l'edonismo, l'indifferentismo etico e la prevalenza delle logiche economiche acquisitive e competitive".

Il Cardinale ha successivamente ribadito che: "il relativismo etico è uno dei rischi maggiori per le attuali democrazie poiché induce a ritenere inesistente un criterio oggettivo e universale per stabilire il fondamento e la corretta gerarchia dei valori". Infine il Cardinale Martino ha sottolineato l'imprescindibile rapporto tra valori morali e vita politica nella costruzione di una vera democrazia.
CON-IP/DEMOCRAZIA:VALORI/ANGOLA:MARTINO VIS 20050308 (220)

CARDINALE POUPARD: INTERESSE DELLA CHIESA PER LA SCIENZA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha tenuto ieri una Conferenza sul tema:. "Speranza e angoscia: l'interesse della Chiesa per la scienza", nel corso di un Convegno su: "Scienza, fede e cultura", organizzato congiuntamente dal Pontificio Consiglio della Cultura e dal College Blackfriars dell'Università di Oxford (Gran Bretagna).

Nel suo discorso il Porporato ha spiegato che: "ragione e fede non possono essere in opposizione, dal momento che tutte e due cercano di capire la verità sulla natura, la natura umana, e Dio, artefice di tutto il creato".

"Oggi" - ha proseguito il Cardinale Poupard - "le tendenze culturali segnate dal relativismo, dall'indifferenza, dall'irrazionalismo e dall'ignoranza, continuano ad ostacolare la ricerca umana della verità. (...) L'insegnamento della Chiesa secondo il quale la ragione è al centro di ogni atto umano è venuto in aiuto della scienza, mentre la scienza aiuta a capire più a fondo la Rivelazione".

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ha concluso il suo discorso affermando che: "parte della speranza della Chiesa risiede nella scienza e parte delle angosce attuali della scienza trovano il loro superamento nell'insegnamento umanistico della Chiesa".
.../CHIESA:SCIENZA/OXFORD:POUPARD VIS 20050308 (210)

INTERVENTO O.N.U. PROF. GLENDON SULLA CONDIZIONE FEMMINILE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2005 (VIS). La Professoressa Mary Ann Glendon, Presidentessa della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, è intervenuta ieri alla Commissione del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite sulla condizione femminile, a seguito della Quarta Conferenza Mondiale sulla Donna, tenutasi a Pechino nel settembre 1995, alla quale la Professoressa Glendon partecipò in qualità di Capo della Delegazione della Santa Sede.

"Nel 2005" - ha affermato la Professoressa Glendon - "le Nazioni Unite celebreranno gli anniversari di cinque storici momenti nei quali la famiglia della nazioni incoraggiò e stimolò le donne nella loro ricerca di riconoscimento dell'eguaglianza dei propri diritti e della loro dignità. Il primo e più importante di tali momenti risale esattamente a sessanta anni fa. Era la primavera del 1945 quando i fondatori delle Nazioni Unite sorpresero molti proclamando la loro 'fede ... nella dignità e nel valore della persona umana' e 'nell'uguaglianza dei diritti di uomini e donne'". A questo avvenimento seguirono le conferenze O.N.U. sulla donna di Città del Messico, Copenhagen, Nairobi e Pechino.

Nonostante i molti progressi compiuti, molte donne soffrono "nuove forme di povertà" e devono affrontare "nuove minacce alla vita e alla dignità umana". La Piattaforma di Pechino, ha ribadito la Professoressa Glendon, "ha proclamato che 'la chiave per liberare le donne e le loro famiglie dalla povertà è l'educazione'. (...) La Santa Sede, che da lungo tempo si è dedicata all'educazione delle donne e delle ragazze, rileva con preoccupazione la lentezza dei miglioramenti su questo fronte".

Un altro problema, ha sottolineato la Professoressa Glendon, è 'il cambiamento dell'età nella struttura delle popolazioni del mondo. La combinazione di una maggiore longevità, il calo della natalità, i costi crescenti delle cure sanitarie, e la scarsità di persone che si dedicano alla cura degli altri, determina tensioni fra le nuove e le vecchie generazioni".

"Nella Dichiarazione Finale della Conferenza di Pechino" - ha precisato la Presidentessa della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali - "la Santa Sede espresse il timore che le sezioni dei documenti di Pechino relative alle donne vittime della povertà rimanessero vuote promesse se non fossero state sostenute da programmi ben strutturati e da impegni finanziari. Oggi, con le crescenti disparità di ricchezza ed opportunità, siamo obbligati ad esprimere nuovamente quella preoccupazione".

L'umanità ha i mezzi per sconfiggere la fame e la povertà, ha sottolineato la Professoressa Glendon. Tuttavia, come ha affermato Papa Giovanni Paolo II "è necessaria una vasta mobilitazione morale della opinione pubblica, in particolare in quei paesi che godono di un livello di vita soddisfacente o addirittura opulento".

Nelle battute conclusive del suo discorso la Professoressa Glendon ha affermato che: "l'armonizzare le aspirazioni delle donne ad una piena partecipazione alla vita sociale ed economica con il loro ruolo nella vita familiare" è una difficoltà per può essere risolta dalle donne stesse, ma non "senza alcuni grandi cambiamenti nella società. I responsabili politici devono prestare maggiore attenzione all'opinione delle donne su ciò che è importante per loro, piuttosto che a gruppi di interesse particolare".
DELSS/DONNE/O.N.U:GLENDON VIS 20050308 (510)

PROGRAMMA CELEBRAZIONI LITURGICHE SETTIMANA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo il programma delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa, pubblicato dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Quest'anno le cerimonie saranno presiedute, a nome del Santo Padre, da alcuni Cardinali.

DOMENICA 20 Marzo: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. XX Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Siamo venuti per adorarlo". Piazza San Pietro ore 10:00: La Domenica delle Palme "della Passione del Signore" unisce insieme il trionfo regale di Cristo e l'annuncio della Passione. La celebrazione, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, avrà inizio con la benedizione delle palme e degli ulivi. Seguirà la processione e quindi la Santa Messa della Passione del Signore.

GIOVEDÌ 24 marzo: Giovedì Santo. Santa Messa del Crisma, alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana. La Concelebrazione della Santa Messa Crismale, nella quale si benedicono gli oli sacri, è manifestazione della comunione dei Cardinali, Vescovi e Presbiteri, diocesani e religiosi, presenti a Roma con il Vescovo di Roma e Pastore della Chiesa universale. La celebrazione sarà presieduta dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
Santa Messa nella Cena del Signore, Basilica Vaticana, ore 17:30. I Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri sono invitati a concelebrare la Santa Messa, che sarà presieduta dal Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Dopo l'omelia avrà luogo il rito della lavanda dei piedi a dodici Presbiteri, durante il quale i presenti saranno invitati a compiere un atto di carità per le popolazioni del Venezuela, colpite da devastanti inondazioni nello scorso mese di febbraio. La somma raccolta sarà affidata al Santo Padre. Al termine della celebrazione avrà luogo la traslazione del Santissimo Sacramento alla Cappella della Reposizione.

VENERDÌ 25 marzo: Venerdì Santo. Celebrazione della Passione del Signore. La Celebrazione della Passione del Signore, presieduta dal Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, si svolgerà, alle 17:00, in tre momenti: Liturgia della Parola, Adorazione della Croce, Comunione Eucaristica. Alle ore 21:15, il pio esercizio della "Via Crucis", avrà luogo, come di consueto, al Colosseo e dopo le 14 stazioni tradizionali, si concluderà sul Palatino.
SABATO 26 marzo: Sabato Santo. La celebrazione della Veglia Pasquale, presieduta dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, avrà inizio alle ore 20:00, con la benedizione del fuoco nuovo nell'atrio della Basilica di San Pietro. Dopo l'ingresso processionale in Basilica con il cero pasquale e il canto dell'Exultet, avrà luogo la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, che sarà concelebrata dai Signori Cardinali.

DOMENICA 27 marzo: Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore. La celebrazione della Santa Messa, presieduta dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, avrà luogo sul sagrato della Basilica di San Pietro, alle ore 10:30. Dopo la celebrazione, alle ore 12:00, il Santo Padre impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".
.../PROGRAMMA:SETTIMANA SANTA/OCL VIS 20050308 (470)
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