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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 5 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate nove Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Edward Michael Egan, Arcivescovo di New York, con gli Ausiliari: Vescovo Robert A. Brucato; Vescovo Josu Iriondo; Vescovo Dominick John Lagonegro ed il Vescovo Dennis J. Sullivan

- Il Vescovo Nicholas A. DiMarzio, di Brooklyn, con gli Ausiliari: Vescovo Joseph Michael Sullivan; Vescovo Rene Arnold Valero ed il Vescovo Ignatius Anthony Catanello.
AL/.../... VIS 20041005 (100)

PRESENTAZIONE LETTERA APOSTOLICA ANNO EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2004 (VIS). Venerdì 8 ottobre, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, presiederà una Conferenza Stampa di presentazione della "Lettera Apostolica del Santo Padre per l'anno dell'Eucaristia".

Alla Conferenza Stampa interverranno anche l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; l'Arcivescovo Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice e il Monsignore Mauro Parmeggiani, Prelato Segretario del Vicariato di Roma.
OP/LETTERA APOSTOLICA EUCARISTIA/ARINZE VIS 20041005 (100)

SECONDO INCONTRO COMITATO MONDIALE ETICA DEL TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2004 (VIS). Un Comunicato di Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, annuncia che il secondo Incontro del Comitato Mondiale di Etica del Turismo ha avuto inizio ieri a Madrid (Spagna), presso la Sede Centrale dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, promotrice dell'incontro.

L'Incontro, in programma dal 4 al 6 ottobre, si occuperà delle problematiche legate all'applicazione del Codice Etico Mondiale per il Turismo e i partecipanti valuteranno i risultati ottenuti finora nel campo dell'etica turistica. Il Codice Etico è stato approvato dall'Organizzazione Mondiale del Turismo nell'ottobre 1999 a Santiago del Cile. Le riunioni del presente Comitato Mondiale, si legge ancora nel Comunicato, rappresentano un impulso fondamentale per la realizzazione di una reale operatività del Codice, di cui si lamenta una poco efficace presa in atto in vari importanti settori del mondo turistico.

I lavori di Madrid costituiscono un ulteriore passo verso lo sviluppo e la promozione di un alto concetto del turismo, che rappresenti un vero veicolo di pace, dialogo e conoscenza fra i popoli. Monsignor Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede, già presente al primo Incontro del Comitato Mondiale di Etica del Turismo, parteciperà anche all'Incontro di Madrid.
.../WTO:TURISMO:ETICA/MADRID:MONNI VIS 20041005 (210)

lunedì 4 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Howard James Hubbard, di Albany.

- Il Vescovo Robert Joseph Cunningham, di Ogdensburg.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
Sabato 2 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Miguel Obando Bravo, Arcivescovo di Managua (Nicaragua).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20041004 (110)

I NUOVI BEATI SI LASCIARONO GUIDARE DALLA PAROLA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica durante la quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Pierre Vigne (1670-1740); Joseph-Marie Cassant (1878-1903); Anna Katharina Emmerick (1774-1824); Maria Ludovica De Angelis (1880-1962) e Carlo d'Austria (1887-1922).

Nell'omelia il Papa ha tracciato una breve biografia dei cinque nuovi Beati, i quali, ha detto: "si sono lasciati guidare dalla Parola di Dio come da un faro luminoso e sicuro, che non ha mai cessato di illuminare il loro cammino". Del Presbitero Pierre Vigne, Fondatore della Congregazione delle Suore del Santissimo Sacramento, il Santo Padre ha detto: "Contemplando il Cristo presente nell'Eucaristia e la Passione salvifica, Padre Pierre Vigne divenne un vero discepolo e un missionario fedele alla Chiesa. Che il suo esempio doni ai fedeli il desiderio di attingere dall'amore dell'Eucaristia e dall'adorazione del Santo Sacramento l'ardimento per la missione! Chiediamogli di toccare il cuore dei giovani, affinché accettino, se sono chiamati da Dio, di consacrarsi totalmente a Lui nel sacerdozio e nella vita religiosa".

"Il Fratello Joseph-Marie Cassant", Presbitero, Monaco dell'Ordine Cistercense Riformato, - ha proseguito il Pontefice - "ha sempre riposto la sua fiducia in Dio, nella contemplazione del mistero della Passione e nell'unione con il Cristo presente nell'Eucaristia. (...) In mezzo alle prove, lo sguardo fisso su Cristo, egli offrì le sue sofferenze per il Signore e per la Chiesa. Che i nostri contemporanei possano, in particolare i contemplativi e i malati, scoprire attraverso il suo esempio, il mistero della preghiera, che eleva il mondo a Dio e dona forza nella prova!".

Riferendosi alla Beata Maria Ludovica De Angelis, Vergine, della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia di Savona, Giovanni Paolo II ha ricordato il suo "cuore di madre, le sue qualità di leader e il coraggio proprio dei santi. Riversò sui bambini malati un amore concreto e generoso, affrontando sacrifici per alleviare le loro sofferenze; per i suoi collaboratori nell'Ospedale de La Plata fu modello di gioia e responsabilità, creando un ambiente familiare; per le Sorelle della comunità fu un autentico esempio di Figlia di Nostra Signora della Misericordia. In tutto fu sostenuta dalla preghiera, rendendo la sua vita una comunicazione continua con il Signore".

La Beata Anna Katharina Emmerick, Vergine, dell'Ordine delle Canonichesse Regolari di Sant'Agostino, "mostrò e sperimentò sulla propria pelle 'l'amara Passione di Nostro Signore Gesù Cristo'. (...) Alla sua povertà materiale si contrappone una ricca vita interiore. Con la pazienza nel sopportare le sue infermità fisiche, ci colpisce la forza di carattere della nuova Beata e la sua fermezza nella fede. Questa forza la ricevette dalla Santa Eucaristia. In tal modo il suo esempio aprì alla completa passione amorosa verso Gesù Cristo i cuori degli uomini poveri e ricchi, delle persone colte ed umili".

Il Santo Padre ha sottolineato che la sfida del cristiano di "ricercare in tutto la volontà di Dio, conoscerla e porla in opera", fu quotidianamente affrontata dall'Imperatore e Re Carlo d'Austria. "Fu" - ha detto Giovanni Paolo II - "amico della pace. Ai suoi occhi la guerra era 'qualcosa di terribile'. Quando ascese al trono in mezzo alla tempesta della Prima Guerra Mondiale, volle riprendere l'iniziativa di pace del mio predecessore Benedetto XV. (...) Nella sua condotta politica, la sua priorità fu di seguire la chiamata dei cristiani alla santità. Per cui considerava importante l'idea dell'amore sociale. Che sia sempre un modello per tutti noi, in particolare per quanti oggi hanno la responsabilità politica in Europa!".

Al termine della Messa e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha invitato in questo mese dedicato in modo speciale alla Madonna del Rosario a "recitare questa bella preghiera, imitando anche in questo i nuovi Beati". Successivamente Giovanni Paolo II ha rivolto parole di saluto, nelle rispettive lingue, ai pellegrini giunti a Roma per assistere alle Beatificazioni.
HML/BEATIFICAZIONI/... VIS 20041004 (650)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Vescovo Paolo Rabitti, finora Vescovo di San Marino-Montefeltro (Italia), Arcivescovo di Ferrara-Comacchio (superficie; 3,138; popolazione: 275.000; cattolici: 271.000; sacerdoti: 185; religiosi: 316; diaconi permanenti: 9), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Castellarano (Reggio-Emilia), nel 1936, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1960 e la consacrazione episcopale nel 1995.

- Il Monsignore Thomas E. Gullickson, finora Consigliere della Nunziatura Apostolica in Germania, Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Bahamas, Dominica, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Sioux Falls (Stati Uniti d'America) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.
NER:NN/.../RABITTI:GULLICKSON VIS 20041004 (130)

CONFERITO A GIOVANNI PAOLO II PREMIO PER CORAGGIO POLITICO


CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2004 (VIS). La televisione cattolica francese "KTO", e la rivista francese "Politique International", alla quale collaborano con articoli dedicati alla politica internazionale Capi di Stato e di Governo, leader politici ed esperti in vari settori, hanno consegnato questa mattina al Santo Padre Giovanni Paolo II il "Premio per il coraggio politico".

Il Papa ha detto ai presenti alla cerimonia di conferimento del Premio, fra i quali il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi (Francia), che esso "dimostra l'attenzione alla missione di pace della Chiesa in un mondo dove i conflitti sono purtroppo troppo numerosi. Vorrei lanciare un nuovo appello in favore della pace, per costruire una società di fraternità fra i popoli".

"Il mio pensiero" - ha proseguito il Pontefice - "va ai giornalisti che, attraverso la loro testimonianza e le loro pubblicazioni, sono artefici di pace e di libertà e pagano un pesante tributo ai conflitti. Penso anche agli ostaggi e alle loro famiglie, vittime innocenti della violenza e dell'odio, invitando tutti gli uomini di buona volontà al rispetto della vita della persona. Nessuna rivendicazione può finire con il mercanteggiamento di vite umane. La strada della violenza è una via senza uscita".

I rappresentanti della televisione "KTO", fondata dal Cardinale Lustiger, e della rivista "Politique International" hanno voluto rendere omaggio a Papa Giovanni Paolo II per la sua instancabile lotta a favore della pace, contro tutte le forme di ingiustizia e iniquità nel mondo e per il suo coraggio nel proclamare incessantemente il Vangelo, ed hanno ringraziato il Pontefice che "con il suo coraggio politico ha dimostrato che non ci sono limiti a ciò che la volontà può realizzare", specialmente contro gli aggressori e gli oppressori.
AC/PREMIO CORAGGIO POLITICO/LUSTIGER VIS 20041004 (300)

venerdì 1 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Marcello Semeraro, dal 1993 Vescovo di Oria (Brindisi), Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Albano (superficie: 661; popolazione: 431.900; cattolici: 412.420; sacerdoti: 150; religiosi: 1.163; diaconi permanenti: 45), Roma, Italia.

- Il Vescovo Noel O'Regan, S.M.A., finora Vescovo di Solwezi (Zambia), Vescovo di Ndola (superficie: 32.000; popolazione: 2.000.000; cattolici: 750.000; sacerdoti: 98; religiosi: 302), Zambia.

- Il Vescovo Telesphore Mpundu, finora Vescovo di Mpika (Zambia), Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Lusaka (superficie: 64.000; popolazione: 3.225.098; cattolici: 729.896; sacerdoti: 208; religiosi: 892; diaconi permanenti: 1), Zambia.
NER:NEC/.../SEMERARO:O'REGAN:MPUNDU VIS 20041001 (100)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Ignatius John Doggett, O.F.M., emerito di Aitape (Papua Nuova Guinea), il 24 settembre, all'età di 96 anni.

- Il Vescovo Jesus C. Galang, di Urdaneta (Filippine), il 16 settembre, all'età di 71 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20041001 (60)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Claudio Gugerotti, Nunzio Apostolico in Georgia, in Armenia e in Azerbaigian.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20041001 (50)

SVILUPPO GLOBALE PIÙ UMANO, PIÙ INTEGRALE, PIÙ SOLIDALE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto questa mattina a Londra (Gran Bretagna), alla XVI Conferenza Bancaria annuale promossa dalla Camera di Commercio italiana per il Regno Unito, alla quale partecipano i maggiori esponenti del mondo finanziario britannico. Tema della Conferenza del 2004 è: "Esiste un modello europeo per la crescita globale economica e sociale?".

Il Cardinale Martino ha offerto alcuni spunti di riflessione per rendere "lo sviluppo più umano, più integrale, più solidale e sostenibile" e, soffermandosi sull'urgenza di una maggiore cooperazione allo sviluppo, ha affermato che: "l'azione di cooperazione allo sviluppo soffre di lungaggini burocratiche, imponendo ai Paesi beneficiari oneri pesanti per far fronte alle richieste di supervisione e di valutazione da parte dei donatori".

Occorre un aumento dei fondi disponibili, ha ribadito il Cardinale precisando inoltre che: "Alcuni governi si stanno muovendo significativamente in questa direzione, con l'incoraggiamento e il sostegno morale del Santo Padre e della Santa Sede". Infine il Presidente di Giustizia e Pace ha richiamato l'attenzione sull'esigenza "che i modelli di sviluppo non mortifichino la straordinaria ricchezza e diversità presente in Europa"
CON-IP/SVILUPPO/LONDRA:MARTINO VIS 20041001 (200)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI OTTOBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di ottobre è la seguente: "Perché i cristiani, rimanendo saldi nella fede, siano pronti a dialogare con chi appartiene ad altre tradizioni religiose".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nel Continente latino-americano aumenti e sia sempre più qualificata la presenza dei cattolici nella vita nazionale e nei mezzi di comunicazione sociale".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/OTTOBRE/… VIS 20041001 (90)

IMPEGNO COSTANTE FEDELTÀ A CRISTO E ALLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 2.000 pellegrini dell'Arcidiocesi di Split-Makarska (Croazia), in occasione del XVII centenario del martirio di San Domnio, Patrono dell'Arcidiocesi e della città di Split.

Ricordando la visita pastorale compiuta all'Arcidiocesi il 4 ottobre 1998, Giovanni Paolo II ha detto: "Provenendo dai luoghi in cui San Domnio e gli altri Martiri delle vostre regioni hanno reso una testimonianza a Cristo dai primi secoli fino ai nostri giorni, siete giunti presso le Tombe dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e degli altri Martiri di Roma. Avete voluto manifestare così la vostra adesione alla fede che essi stessi hanno confessato".

"Tale adesione" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "richiede un impegno di costante fedeltà a Cristo e alla Chiesa per una testimonianza coraggiosa e coerente nella famiglia, nei luoghi di studio e di lavoro e negli altri ambienti della società. Sforzatevi, pertanto, di promuovere un coerente umanesimo cristiano in ogni manifestazione della vostra vita, tanto nel privato quanto nel pubblico. Vi sia guida e sostegno l'eroico esempio di San Domnio e degli altri Martiri, che, spinti da una salda fede in Cristo, hanno donato se stessi per il bene dei fratelli".
AC/.../PELLEGRINAGGIO CROAZIA VIS 20041001 (220)

giovedì 30 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Dominique Nguyên Chu Trinh, Vescovo di Xuân Lôc (superficie: 8.414; popolazione: 3.034.920; cattolici: 954.368; sacerdoti: 329; religiosi: 1.580), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato a Phu Nhai, Xuan Truong, Nam Dinh (Viêt Nam), nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1966. Finora è stato Parroco della Cattedrale e Vicario Generale della medesima Diocesi. Succede al Vescovo Paul Marie Nguyên Min Nhât, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Coadiutore della Diocesi di Palmerston North (Nuova Zelanda), presentata dal Vescovo Owen John Dolan, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../CHU TRINH:MIN NHÂT:DOLAN VIS 20040930 (130)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia in Visita "ad Limina":

- L'Arcivescovo Flavio Calle Zapata, di Ibagué.

- Il Vescovo Carlos Prada Sanmiguel, di Duitama-Sogamoso.

- Il Vescovo José Vicente Huertas Vargas, di Garagoa.

- Il Vescovo José Alberto Rozo Gutiérrez, S.M.M., Vicario Apostolico di Puerto Gaitán.

- Il Vescovo José de Jesús Quintero Diaz, Vicario Apostolico di Leticia.

- Il Vescovo José Gustavo Angel Ramírez, M.X.Y., Vicario Apostolico di Mitú.
AL/.../... VIS 20040930 (90)

DISCORSO ARCIVESCOVO LAJOLO LIX ASSEMBLEA GENERALE O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario della Segreteria di Stato per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto ieri al Dibattito Generale della LIX Sessione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, ed ha ricordato che la Santa Sede interviene "per la prima volta dopo che la Risoluzione del 1° luglio scorso ha formalizzato e precisato i diritti e le prerogative del suo 'status' di Osservatore Permanente di cui essa gode dal 1964".

L'Arcivescovo Lajolo ha dedicato il suo intervento alla posizione della Santa Sede riguardo a diversi temi all'ordine del giorno dell'Assemblea Generale.

Relativamente al tema della povertà e dello sviluppo, il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha affermato che esso "tocca il diritto alla sussistenza di centinaia di milioni di esseri umani, che sopravvivono - per quanto possono - al di sotto della soglia del necessario, e di decine di milioni di bambini denutriti ed ingiustamente privati del diritto di vivere. Per superare durevolmente tali disumane condizioni è necessario pervenire sotto l'egida dell'O.N.U. ad un sistema commerciale internazionale più flessibile e più giusto".

Riguardo al bene supremo della pace, l'Arcivescovo Lajolo ha ribadito la necessità del "disarmo completo e generale" ed ha affermato inoltre che: "Specificamente diversa certo è la problematica delle armi di distruzione di massa e di quelle convenzionali; ma le armi convenzionali hanno una loro feroce ed incessante attualità nei numerosi conflitti armati, che insanguinano il pianeta, e nel terrorismo".

Sul tema dei conflitti armati regionali, l'Arcivescovo ha detto che non si possono tacere il conflitto israelo-palestinese, il conflitto iracheno ed i conflitti in diversi Paesi dell'Africa.

"La Chiesa Cattolica" - ha affermato l'Arcivescovo in merito al Medio Oriente - "presente in Palestina da duemila anni, invita tutti a tralasciare, anzitutto, ogni azione atta a distruggere la fiducia e a dire generose parole di pace, a compiere coraggiosi gesti di pace. E, se la pace è frutto di giustizia, non si dimentichi anche che non v'è giustizia senza perdono. Sì, senza reciproco perdono. Certo, esso richiede un coraggio morale più grande che nell'uso delle armi".

In merito all'Iraq l'Arcivescovo Lajolo ha affermato: "La Santa Sede ritiene che ora si debba sostenere l'attuale Governo nel suo sforzo di riportare il Paese a normali condizioni di vita e ad un sistema politico sostanzialmente democratico e conforme ai valori delle sue tradizioni storiche".

Sottolineando come i Paesi africani quali il Sudan, la Somalia, i Paesi della Regione dei Grandi Laghi e la Costa d'Avorio sono "insanguinati da reciproche contese, ma ancor più da conflitti interni", l'Arcivescovo ha ribadito che: "Essi hanno bisogno dell'attiva solidarietà internazionale. Più specificamente, ed in maniera connaturale, potrà essere l'Unione Africana a far valere la sua autorità per portare tutte le parti legittimamente interessate intorno ad un tavolo di trattativa".

"Ho menzionato il tema del terrorismo" - ha proseguito il Segretario per i Rapporti con gli Stati - "È un fenomeno aberrante, del tutto indegno dell'uomo, che ha assunto ormai dimensioni planetarie: oggi nessuno Stato può presumere di esserne al sicuro. Per questo - fermo restando il diritto ed il dovere di ogni Stato di porre in atto ogni giusta misura per tutelare i propri cittadini e le proprie istituzioni - appare evidente che non con una politica improntata al principio dell'unilateralità, ma solo con una impegnata concertazione plurilaterale, nel rispetto del 'ius gentius' ci si potrà opporre ad esso efficacemente".

Le riflessioni conclusive dell'intervento dell'Arcivescovo Lajolo sono state dedicate al tema dei diritti umani fondamentali, il diritto alla vita e alla libertà di religione. "In realtà" - ha affermato l'Arcivescovo - "tali diritti fondamentali dell'uomo stanno e cadono insieme. E l'uomo sta e cade con essi. Per questo - ad avviso della Santa Sede - si impone di tutelarli con ogni cura ed in ogni ambito. Perché ciò avvenga un pericolo in particolare deve essere evitato, che oggi si manifesta in diversi ambienti di diversi Paesi. È l'idea che i diritti fondamentali dell'uomo, quali sanciti nella predetta Dichiarazione Universale, siano espressione di una determinata cultura e pertanto molto relativi".
DELSS/ASSEMBELA GENERALE/ONU:LAJOLO VIS 20040930 (670)

CARDINALE TOMKO CONGRESSO EUCARISTICO MESSICO


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo della Lettera, redatta in latino e datata 6 agosto, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici, Legato Pontificio alle celebrazioni conclusive del XLVIII Congresso Eucaristico Internazionale, in programma a Guadalajara dal 10 al 17 ottobre prossimo.

Il Cardinale Tomko sarà accompagnato da una Missione composta dal Monsignore Leopoldo González González, dell'Arcidiocesi di Guadalajara, Membro del Consiglio
Direttivo dell'Università "Valle de Atemajac" di Zapopan (Jalisco); dal Monsignor Luis Miguel Muñoz Cárdaba, Segretario della Nunziatura Apostolica in Messico; dal Padre Víctor Antonio García, M.Sp.S., Rettore della Chiesa di San Filippo in Città del Messico e dal Dottor Cav. Jesús Carlos Camarena Martínez, dell'Arcidiocesi di Guadalajara.

Nominato Legato Pontificio il 3 luglio 2004, il Cardinale Tomko sarà in Messico a partire dal 5 ottobre, per partecipare al Simposio Teologico sull'Eucaristia in programma dal 6 all'8 ottobre, che precede la celebrazione del Congresso Eucaristico Internazionale.
GPII-LETTERA/CONGRESSO EUCARISTICO/TOMKO VIS 20040930 (180)

AFFETTUOSO AUGURIO DI PROSPERITÀ E DI PACE POPOLO RUMENO


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto il Presidente di Romania, Signor Ion Iliescu, venuto in visita a Roma per inaugurare, nel pomeriggio di oggi, una mostra ai Musei Vaticani dal titolo: "Stefano il Grande, ponte fra l'Oriente e l'Occidente".

Giovanni Paolo II ha detto che questo incontro gli ha offerto "l'opportunità di ricordare con commozione e riconoscenza la memorabile visita" compiuta in Romania nel 1999. "Pellegrino di fede e di speranza, sono stato accolto con calore ed entusiasmo da Lei e dalle Autorità statali, da Sua Beatitudine il Patriarca Teoctist e da tutto il popolo della venerabile Chiesa Ortodossa di Romania. Un abbraccio particolarmente fraterno ricevetti dai Vescovi e dalle dilette Comunità cattoliche, di rito sia bizantino che latino".

Il Santo Padre ha formulato al Presidente, ai suoi collaboratori e all'intera Nazione rumena "un affettuoso augurio di prosperità e di pace".
AC/PRESIDENTE ROMANIA/ILIESCU VIS 20040930 (160)

CONTINUARE A PROMUOVERE DIALOGO E TOLLERANZA IN PAKISTAN


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). "Saluto cordialmente Lei e i Suoi collaboratori in visita in Vaticano e La ringrazio per i gentili sentimenti espressi a nome del popolo della Sua Nazione", ha detto Giovanni Paolo II al Presidente del Pakistan, Signor Pervez Musharraf, nel corso dell'udienza di questa mattina.

"In questi tempi di tumulti e violenze" - ha proseguito il Pontefice - "incoraggio Lei ed i Suoi connazionali a continuare a promuovere nella vostra regione uno spirito di dialogo e tolleranza. Solo riconoscendo la necessità della reciproca comprensione fra i popoli, mediante un dialogo sincero ed aperto, il mondo potrà conseguire la giustizia ed una vera pace. Su di lei e su tutto il popolo pachistano di cuore invoco le abbondanti benedizioni di Dio Onnipotente".
AC/PRESIDENTE PAKISTAN MUSHARRAF/... VIS 20040930 (140)

COLOMBIA: PROCLAMARE GIUSTIZIA, VERITÀ, FEDELTÀ, AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Presuli delle Province Ecclesiastiche di Bogotá, Bucaramanga, Ibagué, Nueva Pamplona, Tunja e di Villavicencio, recentemente eretta, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Papa ha affermato che i Vescovi contano "su fattori decisivi per compiere l'opera di evangelizzazione, come il crescente numero di vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, i numerosi Istituti religiosi e l'esistenza di tanti centri di studio e formazione. Tutto ciò manifesta la profondità raggiunta dalla fede cristiana nel Paese e il dinamismo dell'impegno apostolico".

Riferendosi "al crescente deterioramento del senso morale" constatato dai Presuli colombiani, il Santo Padre ha affermato che esso "manifestandosi sotto diverse forme interessa molteplici settori della vita personale, familiare e sociale, mina l'importanza intrinseca di una condotta moralmente retta e pone in serio pericolo la autenticità stessa della fede. (...) È un fenomeno dovuto in parte a ideologie che negano all'essere umano la capacità di conoscere con chiarezza il bene e di metterlo in pratica. (...) È quindi una sfida di grande importanza disporre di linee di azione pastorale che abbiano come modello Gesù".

"Proclamare la giustizia, la verità, la fedeltà e l'amore per il prossimo, in tutte le sue implicazioni concrete" - ha ribadito il Pontefice - "fa parte dell'annuncio evangelico nella sua globalità. (...) Questo insegnamento integro ed in piena sintonia con la dottrina morale della Chiesa, sarà molto più proficuo se unito all'esempio personale, alla presenza costante e all'infaticabile impegno".

"Assumere le proprie responsabilità è requisito indispensabile per affermare la vera dignità della persona, ciò che genera la pace interiore", una pace "che si estende anche all'ambiente sociale e, in particolare, alle istituzioni, quando queste, fondate sull'autentico spirito di servizio al bene comune, poggiano su criteri di uguaglianza, giustizia, onestà e verità".

Giovanni Paolo II ha ribadito: "La necessità di una iniziazione cristiana organizzata, adattata alle condizioni culturali del nostro tempo e di ogni luogo, (...) che si converte in priorità, soprattutto laddove l'ambiente sociale è sfavorevole alla crescita della fede o mancano le strutture per trasmetterla e svilupparla, come la famiglia, la scuola o la stessa comunità cristiana".

Prima di concludere il suo discorso, il Santo Padre ha incoraggiato i Presuli a non perdere la speranza di fronte alla "difficile situazione nella quale si trova la Colombia" per i continui "attentati alla vita, alla libertà e alla dignità delle persone", e per l'aumento dei sequestri che "dimostra ancora una volta la perversione alla quale può arrivare la bassezza umana quando, in aree di interessi occulti, si perde la dimensione morale e non si riconoscono né rispettano i diritti fondamentali dell'uomo. In Colombia, molti di questi mali trovano la loro origine nel narcotraffico, con ramificazioni in molti settori, che affligge da anni la Nazione con incalcolabili conseguenze negative in tutti gli ambiti della vita sociale".

"Davanti a tali fatti" - ha concluso il Pontefice - "condivido il vostro dolore e apprezzo i tanti sforzi compiuti per sconfiggere la violenza, eliminare le sue cause e attenuare i suoi effetti, per soccorrere le vittime, incoraggiando instancabilmente coloro che desiderano abbandonare il linguaggio delle armi ed imboccare la strada del dialogo pacifico".
AL/.../COLOMBIA VIS 20040930 (540)
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