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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 4 giugno 2004

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Hyacinthe Thiandoum, Arcivescovo emerito di Dakar (Senegal), il 18 maggio, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Kevin Michael Britt, di Grand Rapids (Stati Uniti d'America), il 14 maggio, all'età di 59 anni.

- Il Vescovo Apparecido José Dias, S.V.D., di Roraima (Brasile), il 29 maggio, all'età di 72 anni.

- Il Vescovo Rafael González Moralejo, emerito di Huelva (Spagna), il 28 maggio, all'età di 86 anni.

- L'Arcivescovo Hubert Michon, emerito di Rabat (Marocco), il 14 maggio, all'età di 76 anni.

- L'Arcivescovo Geraldo Majela Reis, emerito di Diamantina (Brasile), il 27 maggio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Ciriaco Scanzillo, già Ausiliare di Napoli (Italia), il 31 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Jose Salazar, O.P., Ausiliare di Lipa (Filippine), il 30 maggio, all'età di 67 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040604 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Ragioniere Evandro Vercelli, Capo Ufficio della Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Responsabile Informatico nella Sezione Straordinaria della medesima Amministrazione.
NA/…/VERCELLI VIS 20040604 (40)

TERZO INCONTRO DEL SANTO PADRE CON IL PRESIDENTE BUSH


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto per la terza volta in Vaticano il Presidente degli Stati Uniti d'America Signor Goerge Walker Bush, con la Consorte e Seguito. I precedenti incontri ebbero luogo il 23 luglio 2001 a Castel Gandolfo al termine del Vertice G8 di Genova, e il 28 maggio 2002, a Roma.

"La ringrazio" - ha detto il Papa - "di aver voluto incontrarmi ancora, con la sua Consorte ed i Membri della sua Delegazione, nonostante gli importanti impegni della sua visita in Europa e in Italia, e la mia partenza domani per l'incontro con i giovani cattolici in Svizzera".

Il Papa ha ricordato che il Viaggio del Presidente Bush si iscrive nel quadro delle commemorazioni "del sessantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e per onorare la memoria dei tanti soldati americani che diedero la vita per il loro Paese e per la libertà dei popoli dell'Europa. Mi unisco a lei nel ricordare il sacrificio di quei valorosi e nel chiedere a Dio che gli errori del passato, che hanno dato luogo a spaventose tragedie, non si ripetano. Oggi ripenso con emozione ai tanti soldati polacchi che morirono per la libertà dell'Europa".

Giovanni Paolo II ha anche ricordato la ricorrenza quest'anno del ventesimo anniversario dell'instaurazione di rapporti diplomatici tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d'America all'epoca della Presidenza di Ronald Reagan ed ha detto: "Invio i miei saluti al Presidente Reagan e alla Signora Reagan, che gli è accanto nella malattia".

"La sua visita a Roma" - ha detto il Papa - "ha luogo in un momento di grande preoccupazione per l'aggravarsi della situazione in Medio Oriente, in Iraq e in Terra Santa. Lei conosce bene la netta posizione della Santa Sede al riguardo, espressa in numerosi documenti, attraverso contatti diretti ed indiretti, e nei numerosi contatti diplomatici stabiliti dalla sua ultima visita".

"È evidente il desiderio di tutti che tale situazione si normalizzi il più rapidamente possibile con l'attiva partecipazione della comunità internazionale, e, in particolare, dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, per assicurare un rapido ristabilimento della sovranità dell'Iraq, in condizioni di sicurezza per tutto il suo popolo. La recente nomina del Capo di Stato in Iraq e la formazione di un governo iracheno ad interim, rappresentano un passo incoraggiante verso il conseguimento di tale obiettivo. Che una simile speranza di pace si riaccenda anche in Terra Santa e porti a nuovi negoziati, dettati da un sincero e deciso impegno al dialogo, fra il Governo di Israele e l'Autorità Palestinese".

"La minaccia del terrorismo internazionale" - ha proseguito il Pontefice - "rimane fonte di costante inquietudine ed influisce gravemente sui normali e pacifici rapporti fra gli Stati ed i popoli sin dalla tragica data dell'11 settembre 2001, che non ho esitato a definire 'un giorno buio nella storia dell'umanità'".

Il Papa, esprimendo il suo apprezzamento per l'impegno dimostrato dal Presidente Bush, "nel promuovere i valori morali nella società americana, in particolare il rispetto per la vita e la famiglia", ha invitato ad una "più profonda e piena comprensione fra gli Stati Uniti d'America e l'Europa, decisiva nella soluzione dei gravi problemi che abbiamo ricordato. Nelle ultime settimane sono venuti alla luce deplorevoli avvenimenti che hanno sconvolto la coscienza civile e religiosa di tutti, ed hanno reso più difficile un sereno e risoluto impegno nella condivisione dei valori umani. In assenza di tale impegno non si potranno mai sconfiggere né la guerra, né il terrorismo. Che Dio conceda forza e successo a tutti coloro che non cessano di sperare e di adoperarsi per la comprensione fra i popoli, nel rispetto della sicurezza e dei diritti delle nazioni e di ogni uomo e di ogni donna".

Al termine dell'incontro, il Presidente Bush ha donato al Papa la "Medaglia Presidenziale della Libertà", massima onorificenza civile degli Stati Uniti d'America. "Giovanni Paolo II" - ha detto il Presidente Bush - "sostenitore della causa dei poveri, dei deboli, degli affamati, degli emarginati, ha difeso l'unica dignità di ogni vita e la validità di tutta la vita. Con la sua fede e i suoi convincimenti morali, ha invitato tutti a 'non aver paura' di lottare contro l'ingiustizia e l'oppressione. La sua decisa presa di posizione a favore della pace e della libertà, è stata di ispirazione per milioni di persone ed ha contribuito a sconfiggere il comunismo e la tirannia. Gli Stati Uniti d'America rendono omaggio a questo Figlio della Polonia, diventato Vescovo di Roma ed Eroe del nostro tempo".
AC/PRESIDENTE BUSH/… VIS 20040604 (670)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040604 (30)

ROTTURA TRA VANGELO E CULTURA: 'CRISI DEL SENSO'


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Presuli della Regione Ecclesiastica del Colorado, Wyoming, Utah, Arizona, New Mexico e Texas Occidentale (Stati Uniti d'America), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", ha affermato di voler riflettere sul "munus propheticum" del Vescovo e "sull'urgente missione dell'evangelizzazione della cultura".

"L'osservazione del mio predecessore Papa Paolo VI, secondo la quale: 'la rottura tra Vangelo e cultura è senza dubbio il dramma della nostra epoca', si manifesta oggi come 'crisi del senso'. Atteggiamenti morali, la deformazione della ragione al servizio di interessi particolari, e l'assolutizzazione del soggettivismo, sono solo alcuni esempi di una prospettiva di vita che manca di cercare la verità e abbandona la ricerca del fine ultimo e del significato dell'umana esistenza".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Alcuni oggi vedono il Cristianesimo gravato da sovrastrutture e non rispondente alle esigenze spirituali dell'individuo. Tuttavia, lontano dall'essere un qualcosa di meramente istituzionale, l'essenza della vostra predicazione del Vangelo è l'incontro con nostro Signore".

"È evidente che tutte le vostre attività devono tendere all'annuncio di Cristo. Il vostro dovere di integrità personale rende contraddittoria ogni separazione fra missione e vita. (…) Vi esorto perciò ad essere vicini ai vostri sacerdoti e ai vostri fedeli. (…) Traendo ispirazione dai grandi Pastori che ci hanno preceduto, come San Carlo Borromeo, la sollecitudine verso i vostri sacerdoti e fedeli, il contatto diretto con gli emarginati, saranno 'quasi anima episcopalis regiminis'".

"Sulla scia della crescente secolarizzazione e frammentazione della conoscenza" - ha sottolineato il Pontefice - "sono sorte 'nuove forme di povertà', particolarmente in quelle culture che godono di benessere materiale, che riflettono la 'disperazione per la mancanza di significato della vita'. La sfiducia nella grande capacità di conoscenza dell'essere umano, l'accettazione di 'verità parziali e provvisorie' e l'insulso inseguimento delle novità, tutto chiama al sempre più difficile compito di trasmettere alle persone - in particolare ai giovani - la comprensione dell'autentico fondamento e fine della vita umana".

Ricordando "la mirabile collezione di carismi degli Istituti Religiosi", il Santo Padre ha ribadito che occorre concentrare il proprio impegno "sull'apostolato della 'carità intellettuale', sulla "carità al servizio dell'intelligenza", attraverso la promozione dell'eccellenza nelle scuole, l'impegno nella dottrina, e l'articolazione del rapporto tra fede e cultura (…) particolarmente importante nelle culture minate del secolarsimo".

Riguardo alla "missione profetica dei laici", il Santo Padre ha detto: "Negli ultimi quaranta anni, mentre l'attenzione politica per la soggettività umana si è concentrata sui diritti individuali, nella sfera pubblica vi è stata una crescente riluttanza ad ammettere che tutti gli uomini e le donne ricevono la propria dignità comune ed essenziale da Dio e con essa la capacità di volgersi verso la verità e la bontà. Separati da questa visione dell'unità fondamentale e dal fine di tutta la famiglia umana, i diritti sono alle volte ridotti ad esigenze centrate sull'io: la crescita della prostituzione e della pornografia in nome della facoltà di scelta dell'età adulta, l'accettazione dell'aborto in nome dei diritti della donna, l'approvazione di unioni fra persone dello stesso sesso in nome dei diritti omosessuali".

"Di fronte a simili modi di pensare erronei e diffusi" - ha concluso il Pontefice - "voi dovete fare tutto il possibile per incoraggiare i laici a seguire la loro 'speciale responsabilità', nella 'evangelizzazione della cultura (…) e nella promozione dei valori cristiani nella società e nella vita pubblica".
AL/EVANGELIZZAZIONE CULTURA/USA VIS 20040604 (570)

giovedì 3 giugno 2004

UDIENZE



CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Arthur Nicholas Tafoya, di Pueblo.
- Il Vescovo Armando Xavier Ochoa, di El Paso.
- Il Vescovo George Hugh Niederaurer, di Salt Lake City.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20040603 (80)

RESPONSABILITÀ ETICA NEL MONDO CHE CAMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha pronunciato questa mattina il discorso inaugurale del Convegno Interdisciplinare su Scienza e Fede, organizzato in collaborazione con l'Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti, sul tema: "Responsabilità etica nel mondo che cambia". Il Convegno, in corso a Lubiana dal 3 al 6 giugno, è stato convocato a 20 anni di distanza di un altro Convegno organizzato dall'Accademia Slovena delle Scienze e dall'allora Segretariato per i non credenti "L'Incontro si articola in quattro sezioni. La prima 'Scienza, fede e società' analizza il ruolo che esercitano nella vita sociale queste due forme del sapere. La seconda 'Scienza e valori', il valore della scienza, invece, si ferma alla considerazione delle implicazioni etiche della ricerca scientifica, specialmente in campi così delicati come la ricerca biomedica. La terza sezione riguarda l'unità della conoscenza, l'etica e la multidisciplinarietà. L'ultima parte del Convegno tratterà sui nuovi orizzonti di azione".

Nel discorso inaugurale, il Cardinale Poupard ha disegnato una mappa dei cambiamenti accaduti nel mondo, specialmente negli ultimi 20 anni in Europa. In queste trasformazioni, la scienza ha avuto un ruolo determinante e chiama in causa la dimensione etica della scienza. Di fronte a coloro che propongono una scienza senza alcun legame con i valori etici, il Cardinale Poupard propone una alleanza tra scienza e coscienza.
CON-C/SCIENZA:FEDE/POUPARD VIS 20040603 (240)

RESPONSABILITÀ ETICA NEL MONDO CHE CAMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha pronunciato questa mattina il discorso inaugurale del Convegno Interdisciplinare su Scienza e Fede, organizzato in collaborazione con l'Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti, sul tema: "Responsabilità etica nel mondo che cambia". Il Convegno, in corso a Lubiana dal 3 al 6 giugno, è stato convocato a 20 anni di distanza di un altro Convegno organizzato dall'Accademia Slovena delle Scienze e dall'allora Segretariato per i non credenti "L'Incontro si articola in quattro sezioni. La prima 'Scienza, fede e società' analizza il ruolo che esercitano nella vita sociale queste due forme del sapere. La seconda 'Scienza e valori', il valore della scienza, invece, si ferma alla considerazione delle implicazioni etiche della ricerca scientifica, specialmente in campi così delicati come la ricerca biomedica. La terza sezione riguarda l'unità della conoscenza, l'etica e la multidisciplinarietà. L'ultima parte del Convegno tratterà sui nuovi orizzonti di azione".

Nel discorso inaugurale, il Cardinale Poupard ha disegnato una mappa dei cambiamenti accaduti nel mondo, specialmente negli ultimi 20 anni in Europa. In queste trasformazioni, la scienza ha avuto un ruolo determinante e chiama in causa la dimensione etica della scienza. Di fronte a coloro che propongono una scienza senza alcun legame con i valori etici, il Cardinale Poupard propone una alleanza tra scienza e coscienza.
CON-C/SCIENZA:FEDE/POUPARD VIS 20040603 (240)

10 GIUGNO CELEBRAZIONE CORPUS DOMINI PRESIEDUTA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato oggi che alle 18:30 di giovedì 10 giugno, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la Santa Messa sul sagrato della Patriarcale Basilica di San Giovanni in Laterano e la Processione Eucaristica che, percorrendo Via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore. La Santa Messa sarà celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, e concelebrata dai Vescovi Ausiliari e dai neo-presbiteri della Diocesi di Roma.
OCL/CORPUS DOMINI/… VIS 20040603 (100)

CONFIGURAZIONE GIURIDICA CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini ed i Membri del Sinodo Permanente della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

"Desidero assicurare che sono vicino a voi con l'affetto, con la preghiera," - ha detto il Santo Padre - "con l'ammirazione più profonda per la vitalità della vostra Chiesa e per la fedeltà che l'ha distinta nel corso dei secoli. Ricca delle eroiche testimonianze, rese anche nel recente passato, essa si sta impegnando in programmi pastorali che vedono la collaborazione generosa e concorde del clero e dei laici per un'efficace + di evangelizzazione, favorita dal clima di libertà che oggi si respira anche nel vostro Paese".

"Per questi motivi" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "condivido la vostra aspirazione, ben fondata anche nella disciplina canonica e conciliare, ad avere una piena configurazione giuridico-ecclesiale. La condivido nella preghiera e anche nella sofferenza, attendendo il giorno stabilito da Dio nel quale potrò confermare, quale Successore dell'Apostolo Pietro, il frutto maturo del vostro sviluppo ecclesiale. Nel frattempo voi sapete bene che la vostra richiesta si sta studiando seriamente, anche alla luce delle valutazioni di altre Chiese cristiane".

Infine il Santo Padre ha auspicato che: "Questa attesa non sia freno al vostro coraggio apostolico né motivo di spegnere od attenuare la gioia dello Spirito Santo che anima e sprona Lei, caro Cardinale Husar, come anche i suoi fratelli Vescovi, insieme con i sacerdoti, i religiosi e i fedeli ad un sempre più inteso impegno nell'annuncio del Vangelo e nel consolidamento della vostra tradizione ecclesiale".
AC/CHIESA GRECO-CATTOLICA/HUSAR VIS 20040603 (280)

mercoledì 2 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Bruno Gamberini Arcivescovo Metropolita di Campinas (superficie: 2.134; popolazione: 1.694.021; cattolici: 1.235.435; sacerdoti: 159; religione: 511; diaconi permanenti: 4), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1950 a Matão (Brasile), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974 e la consacrazione episcopale nel 1995. Finora Vescovo di Bragança Paulista (Brasile), l'Arcivescovo Gamberini succede all'Arcivescovo Gilberto Pereira Lopes, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Tarija (Bolivia), presentata dal Vescovo Adhemar Esquivel Kohenque, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/GAMBERINI:PEREIRA:ESQUIVEL VIS 20040602 (120)

SALUTO DEL PAPA FEDELI FESTA NAZIONALE REPUBBLICA ITALIANA


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2004 (VIS). Nelle parole di saluto nelle diverse lingue al termine della catechesi dell'udienza generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto un saluto particolare ad un gruppo di connazionali ed ai pellegrini italiani in occasione della Festa Nazionale della Repubblica.

Nel rivolgersi ai pellegrini polacchi il Santo Padre ha salutato in particolare i connazionali giunti da Slupsk e gli abitanti di quella città "per la loro benevolenza e per avermi voluto dare il titolo di 'cittadino onorario'. Contraccambio questa loro benevolenza con la preghiera. Saluto inoltre il gruppo dell'Associazione Podhale di Chicago con la presidenza, giunto a Roma in occasione del 75° della fondazione. Vi ringrazio per il vostro impegno per salvaguardare le radici cristiane della cultura e delle tradizioni polacche tra gli immigranti in America".

"Cade oggi" - ha proseguito il Pontefice - "il 25° anniversario del giorno, in cui per la prima volta da Papa, ho baciato la terra polacca. Ritorno sempre con il pensiero a quei giorni e ringrazio Dio per il soffio dello Spirito Santo che è passato attraverso quella terra e ha suscitato un profondo cambiamento. Chiedo a Dio che benedica la nostra Patria e tutti i polacchi. Dio vi benedica!".

Ricordando oggi la celebrazione della Festa Nazionale della Repubblica Italiana, Giovanni Paolo II ha detto: "Rivolgo un cordiale pensiero ai pellegrini di lingua italiana. Nell'odierna Festa Nazionale della Repubblica, esprimo fervidi auguri all'intero popolo italiano e alle sue Autorità. Auspico inoltre che l'Italia, grazie all'apporto responsabile delle varie realtà sociali e di ogni cittadino, e restando ancorata ai grandi valori che stanno alla base della sua cultura, della sua arte e della sua tradizione religiosa, possa conoscere un futuro di speranza, aperto alla concordia, alla coesione interna e alla solidarietà".
AG/SALUTI/… VIS 20040602 (310)

SOFFERENZA PUÒ DIVENTARE STRADA LIBERAZIONE INTERIORE


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2004 (VIS). Il Salmo 40: "Preghiera di un malato", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 13.000 pellegrini.

Giovanni Paolo II ha ricordato che l'ultima sera della sua vita terrena, nel Cenacolo Gesù cita questo Salmo per esprimere la sua profonda tristezza al tradimento di Giuda: "Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno". Queste parole, ha detto ancora il Papa, esprimono "la supplica di un uomo infermo abbandonato dai suoi amici".

L'infermo "inizia il suo discorso chiedendo perdono a Dio, secondo la tradizionale concezione anticotestamentaria che ad ogni dolore faceva corrispondere una colpa. (…) Anche se si tratta di una visione superata da Cristo, Rivelatore definitivo" - ha sottolineato il Pontefice - "la sofferenza in se stessa può nascondere un valore segreto e diventare una strada di purificazione, di liberazione interiore, di arricchimento dell'anima. Essa invita a vincere la superficialità, la vanità, l'egoismo, il peccato e ad affidarsi più intensamente a Dio e alla sua volontà salvifica".

Entrando in scena i malvagi, ha affermato il Santo Padre, "coloro che sono venuti a visitare il malato non per confortarlo, bensì per attaccarlo", fanno sperimentare all'orante "l'indifferenza e durezza persino da parte degli amici, che si trasformano in figure ostili e odiose".

"L'amarezza è profonda, quando a colpirci è 'l'amico' in cui si confidava, chiamato letteralmente in ebraico 'l'uomo della pace'. (…) Nel nostro orante risuona la voce di una folla di persone dimenticate e umiliate nella loro infermità e debolezza, anche da parte di coloro che avrebbero dovuto sostenerle".

Il Papa ha concluso la catechesi ricordando: "La preghiera del Salmo 40 non si spegne, però, su questo sfondo cupo. L'orante è certo che Dio si affaccerà al proprio orizzonte, rivelando ancora una volta il suo amore. Sarà lui a offrire il sostegno e a prendere tra le braccia il malato. (…) Il Salmo, segnato dal dolore, finisce dunque in uno squarcio di luce e di speranza".
AG/SALMO 40/… VIS 20040602 (360)

martedì 1 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Arthur Joseph Serratelli, Vescovo di Paterson (superficie: 3.143; popolazione: 1.110.607; cattolici: 415.082; sacerdoti: 396; religiosi: 1.042; diaconi permanenti: 174), New Jersey, Stati Uniti d'America. Finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (Stati Uniti d'America), il Vescovo Serratelli succede al Vescovo Frank Joseph Rodimer, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/SERRATELLI:RODIMER VIS 20040601 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Pablo Puente, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.

- L'Arcivescovo Jean-Paul Gobel, Nunzio Apostolico in Nicaragua.

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIII), in visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Charles Joseph Chaput, O.F.M.Cap., di Denver, con l'Ausiliare Vescovo José Horacio Gómez.

- Il Vescovo Gerald Frederick Kicanas, di Tucson, con il Vescovo emerito Manuel D. Moreno.

- Il Vescovo David Laurin Ricken, di Cheyenne, con il Vescovo emerito Joseph Hubert Hart.
- Il Vescovo Michael John Sheridan, di Colorado Springs, con il Vescovo emerito Richard Charles Hanifen.
AP:AL/…/… VIS 20040601 (120)

CONFERENZA QATAR SI CONCLUDE CON SPERANZA DIALOGO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). La Conferenza del Qatar sul Dialogo Islamo-Cristiano si è conclusa il 29 maggio, con tre incontri a porte chiuse ed una Conferenza Stampa presieduta dall'Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente della Pontificia Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti anche il Professor Youssef Kamal El-Hage, Consultore della Pontificia Commissione e Professore dell'Università di Notre-Dame, (Libano), e la Professoressa Aysha Al-Mannai, Preside della Facoltà di teologia, diritto e studi islamici dell'Università del Qatar.

L'Arcivescovo Fitzgerald ha tenuto a sottolineare che la Conferenza, voluta dall'Emiro del Qatar, Sceicco Abdullah bin Khalifa Al-Thani, rispecchia la volontà del Paese, che ha stabilito rapporti diplomatici con la Santa Sede nel 2002, di continuare a promuovere il dialogo islamo-cristiano.

La Professoressa Al-Mannai, affermando che l'incontro è stato molto positivo e che entrambi i rappresentanti delle due religioni desiderano continuare ad approfondire il dialogo, ha precisato che il Qatar si è sempre adoperato per favorire la comprensione e promuovere la pace attraverso il dialogo. Infine ha ricordato l'auspicio espresso nel discorso inaugurale dall'Emiro Kalifa Al-Thani, di una partecipazione di Rappresentanti di religione ebraica alla prossima Conferenza.

L'Emiro Al-Thani a sua volta ha affermato che: "Sarebbe utile promuovere nella Conferenza del prossimo anno, il dialogo fra cristiani, musulmani ed ebrei, poiché tutti condividiamo la fede in un unico Dio. Su questa base si può edificare una vita umana degna del nome, fondata sui principi dell'amore, della tolleranza e dell'uguaglianza, per il bene di tutta l'umanità".

Il Professor El-Hage ha sottolineato l'importanza del presente incontro - il primo con la partecipazione congiunta di membri della Pontificia Commissione per i Rapporti con i Musulmani e di interlocutori musulmani - caratterizzato da un clima di trasparenza e di cordialità, ed ha ricordato gli argomenti esaminati: la libertà religiosa, il diritto dei credenti di praticare la propria religione nel Paese in cui vivono, ed il problema degli appartenenti alle minoranze.

Nell'incontro con i giornalisti, l'Arcivescovo Fitzgerald ha commentato la preoccupazione della comunità musulmana di tutto il mondo riguardo al tema della libertà religiosa, in particolare quando interpretata da un punto di vista individuale, senza poter contare su di una voce univoca sull'argomento. I Musulmani invitati a partecipare alle sessioni hanno espresso apprezzamento per la cordialità e l'apertura degli incontri e per i risultati conseguiti. Nessuno è rimasto deluso poiché nessuno si era prefissato il conseguimento di risultati strabilianti.

La parte teorica della Conferenza è stata dedicata al riesame della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e l'Arcivescovo Fitzgerald ha precisato che sebbene non si sia riusciti a conseguire un accordo unanime su una definizione comune di libertà religiosa, è stata proposta la definizione enunciata dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Alla domanda se i musulmani considerassero la Dichiarazione Universale come un'imposizione da parte dell'Occidente, l'Arcivescovo Fitzgerald ha riposto che alcuni la considerano tale.

La seconda parte dell'incontro è stata dedicata al Magistero della Chiesa Cattolica in materia di libertà religiosa e, la terza parte, ai lavori di autori religiosi contemporanei relativi alla libertà religiosa nell'ambito della legge islamica. La quarta parte dell'Incontro è stata dedicata alla valutazione del rispetto della libertà religiosa nel mondo attraverso l'attività di Organizzazioni quali "L'Osservatorio di Helsinki" e l'Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OCSE).

Riferendosi alle differenze esistenti fra l'insegnamento cattolico e il diritto islamico riguardo alla libertà religiosa, l'Arcivescovo Fitzgerald ha affermato che: "Concordiamo sul principio che la libertà religiosa fa parte della dignità umana proveniente da Dio" ed ha illustrato la differenza fra libertà di religione (libertà di credere e di praticare la propria fede, o libertà di non credere) e la libertà nell'ambito della religione. La prima è un pieno diritto, la seconda non lo è, poiché essere credenti implica vivere conformemente a norme di condotta che non si è autorizzati a cambiare.

L'Arcivescovo ha concluso il suo intervento citando le difficoltà derivanti dalla mancanza di un'autorità centrale, o di una struttura gerarchica come quella della Chiesa Cattolica. Spesso, nel mondo musulmano, le persone rappresentano se stesse, non una Chiesa o un gruppo.
DELSS/DIALOGO/QATAR:FITZGERALD VIS 20040601 (850)

SIATE PORTATORI LUCE DI CRISTO IN OGNI CIRCOSTANZA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). Alle 20:00 di ieri sera, festa liturgica della Visitazione della Beata Vergine Maria, a conclusione del mese mariano, si è svolta nei Giardini Vaticani la tradizionale processione dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini fino alla Grotta della Madonna di Lourdes, davanti alla quale è stato recitato il Santo Rosario. Al termine della cerimonia, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre.

Giovanni Paolo II ricorda nel Messaggio che la Festa della Visitazione si celebra quest'anno all'indomani della Pentecoste e scrive: "Ciò fa pensare al vento dello Spirito, che sospinge Maria e con lei la Chiesa sulle strade del mondo, per recare a tutti Cristo, speranza dell'umanità".

"Anche le fiammelle delle candele" - scrive ancora il Pontefice - portate durante la processione, "stanno a significare la speranza che Cristo, morto e risorto, ha donato all'umanità. Carissimi Fratelli e Sorelle, siate sempre portatori di questa luce. Anzi, come raccomanda il Signore ai discepoli, siate voi stessi luce nelle vostre case, in ogni ambiente e in ogni circostanza della vita. Siatelo con la vostra fedele testimonianza evangelica, ponendovi ogni giorno alla scuola di Maria, perfetta discepola del suo Figlio divino".
MESS/ROSARIO:VISITAZIONE/SANDRI VIS 20040601 (220)

lunedì 31 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Bernardino C. Cortez, finora Parroco della Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù in Los Baños, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Manila (superficie: 117; popolazione: 2.993.000; cattolici: 2.719.781; sacerdoti: 186; religiosi: 1.013), Filippine. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Baclaran (Filippine) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974.

Sabato 29 maggio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Lucio Soravito De Franceschi, finora Parroco della Cattedrale di Udine e Vicario Episcopale per i Laici, Vescovo di Adria-Rovigo (superficie: 1.193; popolazione: 202.864; cattolici: 200.128; sacerdoti: 175; religiosi: 239), Italia. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Mione di Ovaro (Udine, Italia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963.

- Il Monsignore Giuseppe Andrich, Vescovo di Belluno-Feltre (superficie: 3.263; popolazione: 181.822; cattolici: 181.402; sacerdoti: 221; religiosi: 287; diaconi permanenti: 4), Il Vescovo eletto, finora Amministratore diocesano della medesima Diocesi, è nato a Canale d'Agordo (Belluno, Italia), nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965.
NEA:NER/…/CORTEZ:DE FRANCESCHI:ANDRICH VIS 20040531 (180)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Michael Jarboe Sheehan, di Santa Fe.

- Il Vescovo Donald Edmond Pelotte, S.S.S., di Gallup.

- Il Vescovo Ricardo Ramírez, C.S.B., di Las Cruces.

- Il Vescovo Thomas James Olmsted, di Phoenix.

Sabato 29 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L'Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Nunzio Apostolico in Indonesia e in Timor Orientale.

- Il Barone Hendrik Volkier Bentinck van Schoonheten, Ambasciatore dei Paesi Bassi, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040531 (150)

IN BREVE


IL CARDINALE RENATO R. MARTINO, Presidente del Pontificio Consiglio "Giustizia e Pace", si recherà, dal 31 maggio al 4 giugno prossimo, in Uganda, nei centri di Gulu, Kalongo e Kitgum, da anni teatro di sanguinosi scontri armati. Il Viaggio del Cardinale Martino è dedicato principalmente ad incontri con autorità e rappresentanti di associazioni religiose e laicali impegnate nel sociale, a visite nei campi degli sfollati e, negli ospedali, alle vittime della guerra che insanguina il Paese da 18 anni. Il 3 giugno prossimo, il Presidente del Pontificio Consiglio presiederà, a Namugongo, una solenne celebrazione in onore dei Martiri Ugandesi, nella festa annuale di San Carlo Lwanga e di 21 Compagni, canonizzati da Paolo VI nel 1964.

È STATO PUBBLICATO IL DOCUMENTO FINALE della XVI Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, tenutasi dal 17 al 19 maggio, nel Palazzo San Calisto, sede del Dicastero. I Membri e i Consultori del Dicastero hanno riflettuto sulla necessità e la modalità del dialogo ecumenico, interreligioso e interculturale nel contesto della mobilità umana ed hanno ribadito il principio che la mobilità umana, nelle sue diverse espressioni, sia "elemento propulsore di pace e armonia fra le nazioni e le civiltà".
…/IN BREVE/… VIS 20040531 (210)
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