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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 9 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jean-Pierre Ricard, di Bordeaux, con l'Ausiliare, Vescovo Jean-Claude Hertzog.

- Il Vescovo Jean-Charles Descubes, di Agen.

- Il Vescovo Philippe Breton, di Aire et Dax.

- Il Vescovo Pierre Molères, di Bayonne.

Sabato 7 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Carlo Caffarra, di Bologna (Italia).

- Il Signor Wilfrid-Guy Licari, Ambasciatore del Canada, in visita di congedo.

- Il Signor Francisco A. Alba, Ambasciatore delle Filippine, in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, con il Vescovo Josef Clemens, Segretario e con il Professor Guzmán, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040209 (140)

RELIGIOSE DI SANTA BRIGIDA "SPECIALISTE DELLO SPIRITO"


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida, con l'Abbadessa Generale Madre Tekla Famiglietti, riconfermata per i prossimi sei anni.

Ricordando il tema di riflessione scelto per l'Assemblea Capitolare: "Ritornare alle radici... per un rinnovamento della vita religiosa", il Papa ha affermato: "Ogni autentico rinnovamento richiede un saggio recupero dello spirito delle origini, in modo da tradurre il carisma fondazionale in scelte apostoliche consone alle esigenze dei tempi. Per questo, fedeli alla peculiare vocazione monastica che contraddistingue la famiglia brigidina, vi siete preoccupate di ribadire il primato assoluto che Dio deve occupare nell'esistenza di ciascuna di voi e delle vostre comunità. Siete chiamate anzitutto ad essere 'specialiste dello spirito', anime cioè infuocate di amore divino, contemplative e costantemente dedicate all'orazione".

"Solamente se sarete 'specialiste dello spirito' come fu Santa Brigida, potrete incarnare fedelmente in questa nostra epoca il carisma di radicalità evangelica e di unità, ereditato dalla Beata Elisabetta Hesselblad. Attraverso l'ospitalità e l'accoglienza che offrite nelle vostre case, potrete testimoniare l'amore misericordioso di Dio verso ogni uomo e l'anelito all'unità che Cristo ha lasciato ai suoi discepoli".

Il Santo Padre ha incoraggiato le religiose ad "essere dappertutto costruttrici infaticabili del 'grande ecumenismo della santità'. La vostra azione ecumenica è particolarmente apprezzata, perché interessa nazioni del Nord-Europa, dove minore è la presenza dei cattolici ed importante è la promozione del dialogo con i fratelli di altre Confessioni cristiane".
AC/ECUMENISMO/ORDINE SANTA BRIGIDA VIS 20040209 (260)

150° ANNIVERSARIO DOGMA IMMACOLATA CONCEZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato l'11 febbraio prossimo ed il 150° anniversario del Dogma dell'Immacolata Concezione.

"Mercoledì prossimo, 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes" - ha detto Giovanni Paolo II - "si terrà la Giornata Mondiale del Malato", Giornata istituita da Giovanni Paolo II e celebrata per la prima volta a Lourdes l'11 febbraio 1993. Il Papa ha detto ancora: "Le manifestazioni principali avranno luogo proprio a Lourdes, dove Maria Santissima apparve a Santa Bernadette Soubirous, presentandosi come 'L'Immacolata Concezione'. Quest'anno poi, ricorre il 150° anniversario del Dogma dell'Immacolata Concezione, proclamato dal mio venerato predecessore il Beato Pio IX, di cui ieri abbiamo celebrato la festa".

"È noto lo stretto legame che esiste tra Nostra Signora di Lourdes e il mondo della sofferenza e della malattia." - ha proseguito il Pontefice - "Nel Santuario sorto presso la grotta di Massabielle, i malati sono da sempre i protagonisti, e Lourdes è diventata, nel corso degli anni, un'autentica cittadella della vita e della speranza. Come poteva essere altrimenti? L'Immacolata Concezione di Maria è, infatti, la primizia della redenzione compiuta da Cristo e pegno della sua vittoria sul male. Quella polla d'acqua sorgente dalla terra, alla quale la Vergine invitò Bernadette a bere, richiama alla mente la potenza dello Spirito di Cristo, che risana integralmente l'uomo e gli dona la vita eterna".

Il Papa ha quindi precisato che il Cardinale Lozano Barragán, Presidente dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, sarà Suo inviato Speciale alle celebrazioni in programma a Lourdes e presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica dell'11 febbraio.

Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha detto: "Saluto i lavoratori delle acciaierie di Terni, venuti in pellegrinaggio a piedi per richiamare l'attenzione sulla crisi occupazionale di quel grande complesso industriale. Non posso dimenticare che proprio là, il 19 marzo 1981, feci la mia prima visita pastorale ad una fabbrica italiana. Cari lavoratori, come dissi allora, apprezzo in voi la ferma volontà di 'difendere il vostro lavoro e la sua dignità'. Vi sono vicino nella presente difficoltà ed auspico che ad essa si possa trovare una soluzione equa per voi e per le vostre famiglie".
ANG/GIORNATA MONDIALE MALATO/… VIS 20040209 (400)

DECIMO ANNIVERSARIO ISTITUZIONE PONTIFICIA ACCADEMIA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi, annuncia che nei giorni dal 19 al 22 febbraio prossimo, nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, si svolgerà la Decima Assemblea Generale della Pontificia Academia pro Vita.

L'incontro di quest'anno coincide con la ricorrenza del decimo anniversario di istituzione dell'Accademia. La giornata del 19 febbraio sarà interamente dedicata alla celebrazione di questa ricorrenza, attraverso l'esame di tre tematiche: i primi dieci anni di attività della Pontificia Academia pro Vita; il ricordo della figura del Professor Jérome Lejeune, primo Presidente della Pontificia Academia ed illustre scienziato genetista e l'insegnamento di Giovanni Paolo II sulla vita umana. La giornata del 19 si concluderà con un concerto per coro ed orchestra, diretto dal Maestro Marco Frisina, nell'Aula Paolo VI.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II sarà vicino all'Accademia per la Vita, da lui voluta ed istituita dieci anni fa, ricevendo in partecipanti in udienza privata oppure attraverso l'invio di un Suo messaggio.

I giorni dal 20 al 22 febbraio saranno dedicati ai lavori dell'Assemblea Generale, che quest'anno ha per tema: "La dignità della procreazione umana e le tecnologie riproduttive: aspetti antropologici ed etici". La tematica sarà affrontata con una prospettiva pluridisciplinare: le tecnologie di riproduzione artificiale saranno esaminate dal punto di vista scientifico, antropologico, teologico, etico e giuridico.

L'Assemblea si concluderà con l'emanazione di un Comunicato Finale che riassumerà i principali contenuti e le conclusioni emerse dai lavori assembleari. Gli Atti conclusivi saranno raccolti in volume e pubblicati in italiano ed in inglese nei mesi successivi.
ACAD-V/DECIMO ANNIVERSARIO/… VIS 20040209 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Torit (Sudan), presentata dal Vescovo Paride Taban, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/…/TABAN VIS 20040209 (50)

LO STATO DEVE PROTEGGERE DIRITTI INALIENABILI FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha preso ieri la parola alla XLII Sessione della Commissione dello Sviluppo Sociale, in occasione del decimo anniversario dell'Anno Internazionale della Famiglia ed ha sottolineato "il ruolo fondamentale" della famiglia nella società, "primo luogo di integrazione sociale poiché costituisce la prima cellula della società ed il suo fondamento".

"Per la Santa Sede" - ha affermato il Nunzio Apostolico - "la famiglia è un'istituzione naturale fondata sul matrimonio - unione intima e complementare di un uomo e di una donna - che, in quanto tale, è titolare di diritti propri ed inalienabili. Molto più che una mera unità giuridica, sociologica o economica, la famiglia costituisce una comunità di amore e di solidarietà. Per ciò essa è particolarmente adatta a realizzare l'integrazione di tutti i membri che la compongono, giovani, anziani o disabili. Si può quindi facilmente affermare che una famiglia così concepita potrebbe servire da modello di integrazione sociale su più vasta scala".

Tuttavia, ha rilevato l'Arcivescovo Migliore, il mondo attuale pone notevoli sfide alla famiglia, fra le quali: "i giovani che vivono in famiglie definite disfunzionali, caratterizzate da conflitti, da controllo genitoriale inadeguato, (…) abuso di droghe", famiglie svantaggiate. "Tali sfide fanno sì che la mia Delegazione insista sull'urgenza di adottare politiche familiari adeguate alle esigenze attuali. Siamo convinti che tali politiche costituiscano la maniera più etica e concreta di risolvere le crisi della società e garantire un futuro possibile alla democrazia".

L'Arcivescovo Migliore ha infine ribadito che la società deve aiutare la famiglia e citando la "Familiaris consortio", ha ricordato che: "'(…) lo Stato non può né deve sottrarre alle famiglie quei compiti che esse possono ugualmente svolgere bene da sole o liberamente associate, ma positivamente favorire e sollecitare al massimo l'iniziativa responsabile delle famiglie'. (…) Lo Stato ha la responsabilità di difendere la 'sovranità' della famiglia. (…) In definitiva, difendere la sovranità della famiglia significa contribuire alla sovranità delle nazioni".
DELSS/FAMIGLIA/ONU:MIGLIORE VIS 20040209 (350)

AMORE AI POVERI SEGNO DISTINTIVO COMUNITÀ SANT'EGIDIO


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni-Narni-Amelia ed ai partecipanti al VI Incontro Internazionale dei Vescovi e dei Sacerdoti amici della Comunità di Sant'Egidio, radunati a Roma, provenienti da vari Paesi, "per vivere insieme momenti di riflessione e di preghiera in un clima di fraternità, arricchito anche dalla presenza di responsabili di altre Chiese e Comunità ecclesiali".

Ciò che accomuna i partecipanti, ha sottolineato il Papa, è: "il legame alla Comunità di Sant'Egidio, associazione che da 36 anni svolge un apprezzato servizio di evangelizzazione e di carità nella città di Roma e in altre località dell'Europa, dell'Africa, dell'America Latina e dell'Asia". Ricordando il tema di riflessione scelto per l'Incontro: "Il Vangelo della carità", il Papa ha rievocato la figura del suo predecessore, il Beato Giovanni XXIII, che "amava dire che la Chiesa è di tutti, ma in special modo dei poveri. (…) Il Regno di Dio appartiene ai poveri, i quali, secondo alcuni Padri, possono essere nostri avvocati presso Dio".

"Venerato Fratello" - scrive il Papa al termine del suo Messaggio - "per la Comunità di Sant'Egidio e per quanti intendono condividerne lo spirito, l'amore ai poveri continui ad essere il segno distintivo. Ognuno sappia farsi 'prossimo' di chi si trova nel bisogno e sperimenterà così la verità delle parole della Bibbia: 'Vi è più gioia nel dare che nel ricevere'".
MESS/POVERI:SANT'EGIDIO/PAGLIA VIS 20040209 (270)

RIFORMA O.N.U. PRECISO OBBLIGO MORALE E POLITCO


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano il Signor Julian Robert Hunte, Presidente della LVIII Sessione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

"La Santa Sede" - ha detto il Papa nel suo discorso in lingua inglese - "come lei sa, considera l'Organizzazione delle Nazioni Unite un significativo strumento di promozione del bene comune universale. È stata da voi intrapresa una riorganizzazione volta a rendere più efficace la sua azione. Questa iniziativa non solo garantirà azioni più efficaci ed incisive per la giusta soluzione delle controversie internazionali, ma renderà le Nazioni Unite un'autorità morale sempre più rispettata dalla comunità internazionale".

Citando il suo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, il Santo Padre ha detto: "Auspico che gli Stati Membri considerino tale riforma come 'un preciso obbligo morale e politico che richiede prudenza e determinazione' e requisito necessario per lo sviluppo dell'ordine internazionale al servizio dell'intera famiglia umana. Assicuro le mie preghiere per i vostri sforzi nella realizzazione di tale obiettivo ed invoco sui di voi ed i vostri colleghi le benedizioni divine della saggezza, della fortezza e della pace".
AC/PRESIDENTE ASSEMBLEA GENERALE/HUNTE VIS 20040209 (200)

AI VESCOVI DI FRANCIA: VITA CHIESA DIOCESANA


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha ricevuto i Vescovi francesi delle Provincie Ecclesiastiche di Lyon e Clermont, al termine della loro Visita "ad Limina Apostolorum", ed ha dedicato il suo discorso alla vita della Chiesa diocesana.

Il Papa ha ricordato che, all'indomani dell'ultima Visita "ad Limina" dei Vescovi francesi nel 1997, molte Diocesi hanno "intrapreso una riflessione importante sulla vita ed il ruolo delle parrocchie, resa necessaria dall'evoluzione demografica e dalla crescente urbanizzazione, ma anche dalla diminuzione del numero di sacerdoti".

"Non limitandosi semplicemente ad una riforma amministrativa (…) questa riflessione pastorale" - ha continuato il Santo Padre - "ha consentito di svolgere una reale opera di formazione permanente e di catechesi con i fedeli, permettendo loro di appropriarsi in modo più consapevole delle ricchezze della vita della parrocchia, come, le tre grandi missioni ecclesiali": la missione profetica, sacerdotale e reale.

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Tutta la comunità ecclesiale, e particolarmente la parrocchia, cellula fondamentale della vita della Chiesa diocesana, deve annunciare il Vangelo, celebrare il culto dovuto a Dio e servire alla maniera di Cristo. Ugualmente importante è vigilare affinché la comunità parrocchiale esprima la diversità dei membri che la compongono e la varietà dei loro carismi, e che si apra alla vita delle associazioni e dei movimenti. Sarà così espressione viva della comunione ecclesiale".

"La riscoperta della natura sacramentale della Chiesa, che è anche 'comunione missionaria', deve dunque esprimersi in una nuova dinamica orientata all'evangelizzazione".

Il Papa ha espresso gioia per le manifestazioni diocesane per i giovani, promosse dai Vescovi, che: "consentono di comprendere meglio il significato della Chiesa-Comunione, poiché raggruppano persone provenienti da gruppi, luoghi e sensibilità diverse".

"Per essere fedeli al senso della missione (…) occorre aprirsi ad altre dimensioni prestando grande attenzione ai fenomeni sociali nuovi e a tutti gli 'areopaghi moderni'. Per meglio conseguire tale scopo, alcune Diocesi hanno deciso di associare le loro forze apostoliche, mettendo al servizio delle Diocesi con un minor numero di sacerdoti, sacerdoti disponibili per la missione".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Servire alla maniera di Cristo è la missione reale di ogni battezzato e di ogni comunità ecclesiale, che la Diocesi deve concretamente manifestare. In certo modo, il ministero dei diaconi permanenti onora questo impegno". I laici, ha detto ancora il Pontefice, "sono i primi attori di questa missione ecclesiale di servizio, nella testimonianza che essi rendono quotidianamente al Vangelo, attraverso il loro lavoro e nei ruoli ricoperti nel mondo. Attraverso le realtà della vita politica e sociale, nei molteplici ambiti dell'attività economica e nell'azione culturale, essi operano nella società al fine di promuovere rapporti fra gli uomini che rispettino ed onorino la dignità di ogni individuo in tutte le sue dimensioni. Essi manifestano anche il loro senso di giustizia e di solidarietà vero i meno privilegiati, (…) in particolare sostenendo le opere missionarie. I cattolici di Francia hanno infatti un'antica tradizione missionaria".

Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha avuto parole di incoraggiamento per "tutte le persone che operano nelle istituzioni diocesane e che compiono un servizio ecclesiale, del quale è evidente la dimensione missionaria".
AL/…/FRANCIA VIS 20040209 (530)

TELEGRAMMA VITTIME ATTENTATO TERRORISTICO A MOSCA


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Riportiamo il testo del telegramma, reso pubblico oggi, che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, all'Arcivescovo Antonio Mennini, Nunzio Apostolico e Rappresentante della Santa Sede nella Federazione Russa, per le vittime dell'attentato terroristico nella metropolitana di Mosca:

"Profondamente addolorato per la tragica notizia dell'attentato nella Metropolitana di Mosca, il Sommo Pontefice incarica Vostra Eccellenza di presentare i suoi sentimenti di vivo cordoglio ai familiari delle vittime. Nell'affidare alla misericordia del Signore le anime di questi defunti, come pure tutte le vittime della violenza, Sua Santità invoca su quanti sono stati colpiti da così drammatico evento, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ATTENTATO/MOSCA/SODANO VIS 20040209 (130)

venerdì 6 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, C.I.M., finora Vescovo di Zipaquirá (Colombia), Arcivescovo Coadiutore di Cartagena (superficie: 8.200; popolazione: 1.185.000; cattolici: 1.066.000; sacerdoti: 128; religiosi: 317; diaconi permanenti: 2), Colombia. L'Arcivescovo eletto è nato a Bucaramanga (Colombia) nel 1942, nel 1964 ha professato i voti nella Congregazione di Gesù e Maria, ricevendo l'ordinazione sacerdotale nel 1967 e l'ordinazione episcopale nel 1992.
NEC/…/JIMÉNEZ CARVAJAL VIS 20040206 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jean-Christophe Lagleize, di Valence.

- Il Vescovo François Blondel, di Viviers.
AL/…/… VIS 20040206 (50)

ADERIRE E VIVERE INSEGNAMENTI MAGISTERO DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ed i partecipanti all'Assemblea Plenaria biennale della Congregazione che ha il "delicato compito di promuovere e tutelare la verità della fede cattolica, a servizio del Magistero del Successore di Pietro", e la cui attività, partecipando "alla missione universale del Supremo Pastore", può definirsi propriamente "pastorale".

"L'odierno contesto culturale" - ha affermato il Pontefice - "qualificato sia da un diffuso relativismo come dalla tentazione di un facile pragmatismo, esige più che mai l'annuncio coraggioso delle verità che salvano l'uomo ed un rinnovato slancio evangelizzatore", ribadendo inoltre che: "La piena adesione alla verità cattolica non diminuisce, ma esalta la libertà umana e la sollecita verso il suo compimento, in un amore gratuito e colmo di premura per il bene di tutti gli uomini".

Giovanni Paolo II ha precisato di voler sottoporre all'attenzione dei Membri della Congregazione, tre particolari argomenti: la ricezione dei documenti magisteriali da parte dei fedeli, la legge morale naturale e il "notevole incremento" nel numero dei casi disciplinari riferiti alla competenza della Congregazione, relativi agli abusi sessuali perpetrati dal clero.

Ricordando di aver più volte trattato l'argomento della "ricezione dei documenti magisteriali da parte dei fedeli cattolici, spesso disorientati più che informati dalle immediate reazioni e interpretazioni dei mezzi di comunicazione sociale", il Papa ha affermato: "In realtà la ricezione di un documento, più che un fatto mediatico, deve essere visto soprattutto come un evento ecclesiale di accoglienza del magistero nella comunione e nella condivisione più cordiale della dottrina della Chiesa. Si tratta, infatti, di una parola autorevole che fa luce su una verità di fede o su alcuni aspetti della dottrina cattolica contestati o travisati da particolari correnti di pensiero e di azione".

Affinché la ricezione diventi un "autentico evento ecclesiale", il Papa ha invitato la Congregazione a "prevedere modi opportuni di trasmissione e di diffusone del documento stesso, che ne consentano la piena conoscenza innanzitutto da parte dei Pastori della Chiesa".

In merito al secondo tema, il Santo Padre ha affermato che la legge morale naturale "appartiene al grande patrimonio della sapienza umana, che la Rivelazione, con la sua luce, ha contribuito a purificare e sviluppare ulteriormente. La legge naturale, di per sé accessibile ad ogni creatura razionale, indica le norme prime ed essenziali che regolano la vita morale".

"Oggi, in conseguenza della crisi della metafisica, in molti ambienti non si riconosce più una verità iscritta nel cuore di ogni persona umana. Si assiste quindi, da una parte, alla diffusione tra i credenti di una morale di carattere fideista e dall'altra, viene a mancare un riferimento oggettivo per le legislazioni, che spesso si basano soltanto sul consenso sociale". Il Papa ha esortato i Membri della Congregazione "a promuovere opportune iniziative allo scopo di contribuire ad un rinnovamento costruttivo della dottrina sulla legge morale naturale, cercando anche convergenze con rappresentanti delle diverse confessioni, religioni e culture".

Infine, Giovanni Paolo II ha fatto riferimento ad una "questione delicata ed attuale", l'aumento nel numero di casi disciplinari sui "delicta graviora", inclusi i "delicta contra mores", ed ha affermato che la normativa canonica applicata con giustizia ed equità "tende a garantire sia l'esercizio del diritto di difesa dell'accusato, sia le esigenze del bene comune. Una volta comprovato il delitto, bisogna in ogni caso vagliare bene sia il giusto principio della proporzionalità tra colpa e pena, sia l'esigenza predominante di tutelare il Popolo di Dio".

"Ciò non dipende però solo dall'applicazione del diritto penale canonico" - ha concluso il Pontefice - "ma trova la sua migliore garanzia nella giusta ed equilibrata formazione dei futuri sacerdoti chiamati in modo esplicito ad abbracciare con gioia e generosità quello stile di vita umile, modesto e casto, che è il fondamento pratico del celibato ecclesiastico. Invito pertanto la vostra Congregazione a collaborare con gli altri Dicasteri della Curia Romana competenti per la formazione dei seminaristi e del clero, affinché si adottino le misure necessarie per assicurare che i chierici vivano in modo consono alla loro chiamata e al loro impegno di perfetta e perpetua castità per il Regno di Dio".
AC/MAGISTERO:LEGGE MORALE/CDF:RATZINGER VIS 20040206 (700)

giovedì 5 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Giovanni Dettori, finora Vicario Generale della Diocesi di Ozieri (Italia) e Rettore del Seminario Vescovile, Vescovo di Ales-Terralba (superficie: 1.494; popolazione: 104.364; cattolici: 104.024; sacerdoti: 78; religiosi: 113; diaconi permanenti: 2), Oristano, Italia. Il Vescovo eletto è nato a Nule (Sassari) nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965. Succede al Vescovo Antonino Orrù, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/DETTORI:ORRÙ VIS 20040205 (90)

9-11 FEBBRAIO: CELEBRAZIONE GIORNATA MONDIALE MALATO

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presieduto la Conferenza Stampa di presentazione della XII Giornata Mondiale del Malato, in programma nel Santuario della Beata Maria Vergine di Lourdes, dal 9 all'11 febbraio, sul tema: "L'Immacolata Concezione e la Salute nelle radici cristiane dell'Europa".

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti anche il Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, il Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo Metropolita di Lyon e Responsabile della Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale di Francia, ed il Vescovo Jacques Perrier, di Tarbes et Lourdes (Francia).

La Giornata Mondiale del Malato 2004 si tiene a Lourdes, ha spiegato il Cardinale Lozano, poiché è stata "scelta come il primo posto dove si sono iniziate a celebrare le suddette Giornate", per seguire "il desiderio del Santo Padre che queste si celebrino nella festa di Nostra Signora di Lourdes" ed inoltre perché "quest'anno ricorre la commemorazione del 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione e che Maria, a Lourdes, in una delle sue apparizioni ha detto che proprio Lei era l'Immacolata Concezione".

"Il nostro obiettivo" - ha detto ancora il Cardinale Lozano - "è rinnovare la Pastorale della Salute nel mondo e in particolare in Europa, attraverso la celebrazione in Francia del 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione. Pensiamo che nelle radici cristiane dell'Europa ci sia sempre la ricerca dell'armonia attraverso Cristo; orbene, Maria nella sua Immacolata Concezione, inizia quest'armonia cristiana che significherà la pienezza della salute e della vita nella sua Assunzione. Per questo abbiamo scelto il menzionato tema".

La celebrazione della Giornata si svolgerà nell'arco di tre giornate, ha precisato il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, "il 9 febbraio, esamineremo lo stato della pastorale della salute in Europa; il secondo giorno, tratteremo dei temi di bioetica e del significato dell'Immacolata a Lourdes come fonte di salute; il terzo giorno ci sarà l'Accoglienza solenne dell'Inviato Straordinario del Santo Padre e la Concelebrazione Eucaristica, culmine di tutta la Giornata. Nell'insieme della Giornata Mondiale avremo anche l'Unzione dei Malati, la Processione e la Benedizione Eucaristica ai malati e la Processione con le fiaccole".

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha infine ricordato di avere invitato in particolare: "Tutti i Vescovi Presidenti delle differenti Conferenze Episcopali d'Europa ed anche i Vescovi incaricati della Pastorale della Salute di ogni nazione europea. Abbiamo esteso l'invito anche a tutti gli altri Vescovi del mondo, tramite le diverse Nunziature della Sede Apostolica".
OP/GIORNATA MONDIALE INFERMO/LOZANO VIS 20040205 (460)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Laurent Ulrich, di Chambéry, Saint-Jean-de Maurienne et Tarentaise.

- Il Vescovo Yves Boivineau, di Annecy.

- Il Vescovo Guy Bagnard, di Belley-Ars.

- Il Vescovo Pierre Joatton, di Saint-Etienne.

- L'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, M.Afr., Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, con l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario ed il Monsignore Felix Anthony Machado, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040205 (90)

NECESSARIO RIBADIRE CONDANNA RAZZISMO E ANTISEMITISMO


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Comitato Ebraico degli Stati Uniti d'America e, nel suo discorso, ha ricordato la loro precedente visita, nel 1985, in occasione del XX anniversario della Dichiarazione Conciliare "Nostra Aetate", che "ha contribuito in modo significativo al potenziamento dei rapporti fra ebrei e cattolici".

"Mentre ci avviciniamo al quarantesimo anniversario di questo storico documento" - ha proseguito il Pontefice - "è purtroppo necessario riaffermare la nostra ferma condanna del razzismo e dell'antisemitismo. La violenza in nome della religione è sempre una sua profanazione. Per contrastare tale allarmante tendenza, dobbiamo insieme ribadire l'importanza dell'educazione religiosa che promuove il rispetto e l'amore per il prossimo".

"In questi giorni," - ha concluso il Santo Padre - "la nostra attenzione si concentra sulla Terra Santa, continuamente afflitta dalla violenza e dalla sofferenza. Prego con fervore affinché si trovi una giusta soluzione nel rispetto dei diritti e della sicurezza di israeliani e palestinesi".
AC/CONDANNA RAZZISMO/EBRAICO-AMERICANO VIS 20040205 (180)

mercoledì 4 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Cahors (Francia), presentata dal Vescovo Maurice Gaidon, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Ángel Francisco Simón Piorno, finora Vescovo di Cajamarca (Perù), Vescovo di Chimbote (superficie: 23.500; popolazione: 655.000; cattolici: 570.000; sacerdoti: 47; religiosi: 114), Perù. Succede al Vescovo Luis Armando Bambarén Gastelumendi, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Antonio Santarsiero, O.S.G., finora Vescovo Prelato di Huarí (Perù), Vescovo di Huacho (superficie: 14.227; popolazione: 495.000; cattolici: 412.000; sacerdoti: 31; religiosi: 54), Perù.

- Ha nominato il Vescovo José Eduardo Velásquez Tarazona, finora Vescovo Coadiutore di Tacna y Moquegua ed Amministratore Apostolico della Diocesi di Huacho (Perù), Vescovo di Huaraz (superficie: 13.818; popolazione: 350.200; cattolici: 300.100; sacerdoti: 60; religiosi: 62), Perù.

- Ha nominato il Vescovo Ivo Baldi Gaburri, finora Vescovo di Huaraz (Perù), Vescovo Prelato di Huarí (superficie: 23.000; popolazione: 300.000; cattolici: 294.000; sacerdoti: 41; religiosi: 30), Perù.
RE:NER/…/… VIS 20040204 (200)

GRANDE IMPEGNO PROGRESSO DIALOGO CATTOLICI E ORTODOSSI


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2004 (VIS). Dal 27 al 30 gennaio scorso, si è tenuto al Cairo (Egitto), il Primo Incontro della Commissione Congiunta Internazionale per il Dialogo Teologico fra Chiesa Cattolica e Chiese Ortodosse Orientali.

Svoltosi sotto il Patrocinio di Sua Santità Shenouda III, Patriarca Copto Ortodosso di Alessandria e della Sede di San Marco, l'Incontro è stato presieduto dal Vescovo Metropolita Amba Bishoy, di Damiette, Segretario Generale del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Copta, e dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Il due Delegati delle rispettive Chiese, il Metropolita Bishoy ed il Cardinale Kasper, hanno sottolineato, nel discorso di apertura, l'importanza dell'Incontro che inaugura una nuova fase del dialogo teologico ufficiale fra Chiesa Cattolica e Chiese Ortodosse Orientali, considerate come una sola famiglia.

La prima parte dell'Incontro è stata dedicata ad esaminare i numerosi studi ed attività degli ultimi trenta anni. Successivamente sono stati analizzati i seguenti temi: Consultazioni informali fra Chiesa Cattolica e Chiese Ortodosse Orientali; Dialogo ufficiale fra Chiesa Cattolica e Chiesa Ortodossa Copta; Dialogo ufficiale fra Chiesa Cattolica e Chiesa Ortodossa Siro-Malankarese; Dichiarazioni ufficiali rese dalla Chiesa Cattolica e da alcune Chiese Ortodosse Orientali. È stato inoltre presentato un Documento congiunto della Conferenza Nazionale dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America e della Conferenza delle Chiese Ortodosse Orientali degli Stati Uniti, relativo ai diversi aspetti del dialogo. I temi di discussione hanno dimostrato il considerevole lavoro svolto finora, che potrà contribuire notevolmente al futuro dialogo della Commissione.

Il Piano di Lavoro e il Programma di Dialogo hanno costituito la seconda parte dell'Incontro, nel corso del quale è stato deciso il tema della prossima riunione: "Chiesa come comunione", fissato dal 25 al 30 gennaio 2005. Il Cardinale Kasper ha proposto che questo secondo Incontro si svolga a Roma.
…/DIALOGO CATTOLICO:ORTODOSSO/KASPER:BISHOY VIS 20040204 (320)

UDIENZA GENERALE: INTEGRITÀ MORALE, GIUSTIZIA E SINCERITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2004 (VIS). Il Salmo 14: "Chi è degno di stare davanti al Signore?" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

Il Santo Padre ha affermato che la meditazione di questo Salmo può far "pensare a una sorta di processione di fedeli che si accalca alle porte del tempio di Sion per accedere al culto". Le qualità "richieste per varcare la soglia che conduce alla 'tenda', cioè al tempio sul 'santo monte' di Sion (…), sono undici e costituiscono una sintesi ideale degli impegni morali di base presenti nella legge biblica".

A differenza di molte culture religiose, secondo le quali, "per essere ammessi davanti alla Divinità" è richiesta "soprattutto la purità rituale esteriore che comporta abluzioni, gesti e vesti particolari", il Salmo 14 - ha sottolineato il Santo Padre - "esige la purificazione della coscienza, perché le sue scelte siano ispirate all'amore per la giustizia e per il prossimo. In questi versetti si sente, perciò, vibrare lo spirito dei profeti che ripetutamente invitano a coniugare fede e vita, preghiera e impegno esistenziale, adorazione e giustizia sociale".

Riferendosi agli undici impegni elencati dal Salmista che "potranno costituire la base di un esame di coscienza personale ogni qual volta ci prepariamo a confessare le nostre colpe per essere ammessi alla comunione col Signore nella celebrazione liturgica", Giovanni Paolo II enumera gli impegni che "esprimono una scelta etica: seguire la vita dell'integrità morale, della pratica della giustizia e, infine, della sincerità perfetta nel parlare".

"Seguono tre doveri che potremmo definire di relazione col prossimo" - ha proseguito il Pontefice - "eliminare la calunnia dal linguaggio, evitare ogni azione che possa nuocere al fratello, frenare gli insulti contro chi vive accanto a noi ogni giorno. Viene poi la richiesta di una scelta chiara di posizione nell'ambito sociale: disprezzare il malvagio, onorare chi teme Dio. Infine si elencano gli ultimi tre precetti sui cui esaminare la coscienza: essere fedeli alla parola data, al giuramento, anche nel caso in cui ne seguono per noi conseguenze dannose; non praticare l'usura, piaga che anche ai nostri giorni è una infame realtà, capace di strangolare la vita di molte persone, ed infine evitare ogni corruzione nella vita pubblica, altro impegno da saper praticare con rigore anche nel nostro tempo".

Infine il Santo Padre ha ribadito che: "Seguire questa strada di decisioni morali autentiche significa essere pronti all'incontro col Signore. (…) Chi agisce nel modo indicato dal Salmista - si conclude nella nostra preghiera - 'resterà saldo per sempre'".
AG/SALMO 14/… VIS 20040204 (430)
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