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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 10 novembre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Dindigul (India), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Tiruchirapalli e dall'arcidiocesi di Madurai, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Anthony Pappusamy, finora Ausiliare di Madurai (India), primo Vescovo di Dindigul (superficie: 8.052; popolazione: 1.156.194; cattolici: 148.000; sacerdoti: 133; religiosi: 246), India.

- Ha nominato il Padre Francis Alleyne, O.S.B., Abate del Monastero di Tunapuna (Trinidad), Vescovo di Georgetown (superficie: 214.887; popolazione: 800.000; cattolici: 88.000; sacerdoti: 30; religiosi: 47), Guyana. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Pointe-à-Pierre (Trinidad & Tobago) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Succede al Vescovo Benedict Singh, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 8 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Giovanni Scanavino, O.S.A., al presente Provinciale della Provincia Agostiniana d'Italia, Vescovo di Orvieto-Todi (superficie: 1.200; popolazione: 90.800; cattolici: 89.500; sacerdoti: 137; religiosi: 279; diaconi permanenti: 12), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Santo Stefano Belbo (Cuneo), nel 1939, ha emesso i voti nell'Ordine Agostiniano nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1964. Succede al Vescovo Decio Lucio Grandoni, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Puerto Escondido, Messico, con territorio dismemebrato dall'Arcidiocesi di Antequera Oaxaca, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Padre Eduardo Carmona Ortega, O.R.C., finora Direttore Regionale per il Messico della Fraternità Sacerdotale degli Operai del Regno di Cristo, primo Vescovo della Diocesi di Puerto Escondido (superficie: 13.221; popolazione: 470.000; cattolici: 423.000; sacerdoti: 26; religiosi: 26), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Città del Messico nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato il Vescovo José Luis Chávez Botello, finora Vescovo di Tuxtla Gutiérrez (Messico), Arcivescovo Metropolita di Antequera, Oaxaca (superficie: 46.869; popolazione: 2.127.160; cattolici: 1.365.439; sacerdoti: 191; religiosi: 349; diaconi permanenti: 21), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato a Tototlán (Messico), nel 1941, è stato ordinato sacerdote nel 1969 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1997.

- Ha nominato il Padre Gustavo Bombin Espino, O.S.S.T., finora Parroco e Superiore del Distretto missionario di Maintirano, sul Canale di Mozambico, Vescovo della Diocesi di Tsiroanomandidy (superficie: 40.000; popolazione: 393.363; cattolici: 161.483; sacerdoti: 17; religiosi: 89), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato a San Llorente (Valladolid, Spagna) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NER:RE:ECE VIS 20031110 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo James Masilamony Arul Das, di Madras and Mylapore, con l'Ausiliare Vescovo Lawrence Pius Dorairaj.

- Il Vescovo Malayappan Chinnappa, S.D.B., di Vellore.

Sabato 8 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Ivica Racan, Presidente del Governo della Repubblica di Croazia, e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Peter Fernando, di Madurai, con l'Ausiliare Vescovo Antony Pappusamy.

- Il Vescovo Edward Francis, di Sivagangai.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20031110 (120)

400° ANNIVERSARIO PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Incontro promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze in occasione del 400° anniversario di fondazione. Il Papa ha tracciato brevemente la storia di questa istituzione, la cui origine risale all'Accademia dei Lincei, fondata nel 1603 da Federico Cesi con l'incoraggiamento di Papa Clemente VIII, rifondata nel 1847 da Pio IX e ricostituita nella forma attuale da Pio XI nel 1936.

Il Papa ha affermato all'inizio del suo discorso: "Siamo uniti dal nostro comune desiderio di correggere i fraintendimenti, e di farci illuminare dalla sola Verità che governa il mondo e guida la vita di tutti gli uomini e donne".
Giovanni Paolo II ha ricordato che il primo tema dell'Incontro "Spirito, Cervello ed Educazione" richiama la nostra attenzione "sulla complessità della vita umana e la sua preminenza su altre forme di vita. (…) Attualmente gli scienziati riconoscono la necessità di mantenere una distinzione fra spirito e cervello, fra la persona che agisce con la libera volontà ed i fattori biologici alla base dell'intelletto e della capacità di apprendere. In questa distinzione, che non deve essere necessariamente una separazione, possiamo vedere le fondamenta della dimensione spirituale propria dell'essere umano che la Rivelazione biblica spiega come uno speciale rapporto con il Dio Creatore".

Riferendosi al secondo tema: "Tecnologia della cellula staminale ed altre terapie innovative", il Papa ha ricordato che: "Negli ultimi anni la ricerca in questo campo è diventata sempre più importante per la speranza che offre di cura di malattie che colpiscono molte persone".

"Ho dichiarato in altre occasioni che le cellule staminali a scopo di sperimentazione o terapia non possono provenire dal tessuto embrionale umano. Ho invece incoraggiato la ricerca applicata al tessuto umano dell'adulto o tessuto superfluo per il normale sviluppo fetale. Ogni terapia che pretende di salvare vite umane, che tuttavia si basi sulla distruzione della vita umana allo stato embrionale, è logicamente e moralmente contraddittoria, come lo è ogni produzione di embrioni umani allo scopo diretto o indiretto di sperimentazione e destinati alla distruzione".
AC/ANNIVERSARIO/ACAD VIS 20031110 (360)

venerdì 7 novembre 2003

IN BREVE


IL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE ORGANIZZA il 10 e l'11 novembre, nella sede del Dicastero a Palazzo San Calisto, un Seminario di studio sul tema: "Organismi geneticamente modificati: minaccia o speranza?", con lo scopo di "reperire il maggior numero di dati sugli Organismi Geneticamente Modificati, studiandone le implicazioni in campo alimentare, commerciale, ambientale, sanitario, umanitario ed etico". All'incontro di studio partecipano scienziati, responsabili di Organismi Internazionali, di Istituti di ricerca e di Accademie scientifiche, nonché esponenti qualificati di associazioni di produttori e consumatori.

MARTEDÌ 11 NOVEMBRE, ALLE 11:30, nella Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, che si svolgerà a Roma dal 17 al 22 novembre 2003, sul tema: "Ripartire da Cristo per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati". Interverranno il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

GIOVANNI PAOLO II PRESIEDERÀ GIOVEDÌ 13 NOVEMBRE, ALLE 11:30, all'Altare della Confessione della Patriarcale Basilica Vaticana, la celebrazione Eucaristica in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti durante l'anno. La Santa Messa sarà celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, insieme con i Signori Cardinali.
…/IN BREVE/… VIS 20031107 (230)

"CASA COMUNE" RICCA VALORI, MEMORIE E CONTENUTI SPIRITUALI


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2003 (VIS). In occasione della VIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, tenutasi ieri in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale Paul Poupard, Presidente del Consiglio di Coordinamento tra Accademie Pontificie.

Nel Messaggio, reso pubblico oggi e datato 3 novembre, il Papa scrive: "Il tema scelto per l'odierna seduta pubblica - 'I Martiri e le loro memorie monumentali, pietre vive nella costruzione dell'Europa' - intende offrire una singolare chiave di lettura della svolta epocale che stiamo vivendo in Europa. Si tratta di scoprire il legame profondo tra la storia di ieri e quella di oggi, tra la testimonianza evangelica offerta coraggiosamente nei primi secoli dell'era cristiana da tantissimi uomini e donne e la testimonianza che, anche nei giorni nostri, non pochi credenti in Cristo continuano ad offrire al mondo per riaffermare il primato del Vangelo di Cristo e della carità".

"Se si perdesse la memoria dei cristiani" - ha proseguito il Pontefice - "che hanno sacrificato la vita per affermare la loro fede, il tempo presente, con i suoi progetti ed i suoi ideali, perderebbe una componente preziosa, poiché i grandi valori umani e religiosi non sarebbero più confortati da una testimonianza concreta, inserita nella storia".

Ricordando che attualmente in Europa "la persecuzione non è più fortunatamente un problema", il Santo Padre afferma che i cristiani: "Insieme a tutti gli uomini di buona volontà, (…) sono chiamati a costruire una vera 'casa comune', che non sia solo edificio politico ed economico-finanziario, ma 'casa' ricca di memorie, di valori, di contenuti spirituali. Questi valori hanno trovato e trovano nella Croce un eloquente simbolo che li riassume e li esprime".

Al termine del Messaggio, il Papa prega il Cardinale Poupard di consegnare il Premio delle Pontificie Accademie di quest'anno "alla Dottoressa Giuseppina Cipriano per il suo studio dal titolo: 'I Mausolei dell'Esodo e della Pace nella necropoli di El-Bagawat. Riflessioni sulle origini del Cristianesimo in Egitto'" e di consegnare "la Medaglia del Pontificato alla Dottoressa Sara Tamarri, per l'opera dal titolo 'L'iconografia del leone dal Tardoantico al Medioevo'". Il Santo Padre si congratula con i vincitori per "i rispettivi lavori che sottolineano il valore del patrimonio archeologico, liturgico e storico, al quale la cultura cristiana deve tanto e dal quale può tuttora attingere elementi di autentico umanesimo".
MESS/PONTIFICIE ACCADEMIE/POUPARD VIS 20031107 (400)

EUROPA DEVE RICONOSCERE E CUSTODIRE PATRIMONIO CRISTIANO


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i 200 partecipanti all'Incontro promosso dalla Fondazione "Robert Schuman" per la Cooperazione dei Democratici Cristiani d'Europa, fra i quali 120 ex-alunni, ha ricordato, nel suo discorso pronunciato in inglese, che l'uomo di Stato pose "la sua carriera politica a servizio dei valori fondamentali della libertà e della solidarietà, totalmente interpretati alla luce del Vangelo".

"Come cristiani impegnati nella vita pubblica" - ha affermato il Pontefice - "avete organizzato il presente incontro per riflettere sulle presenti prospettive dell'Europa", fra le quali la costruzione della "nuova" Europa che "significa trovare un giusto equilibrio fra il ruolo dell'Unione Europea ed il ruolo degli Stati membri, fra le inevitabili sfide che la globalizzazione pone al Continente ed il rispetto delle sue caratteristiche storiche e culturali, le identità nazionali e religiose delle sue popolazioni, e i contributi specifici che possono provenire da ognuno degli Stati membri".

Il Santo Padre ha ribadito inoltre che: "Perché ciò accada, è necessario che l'Europa riconosca e preservi il suo patrimonio più prezioso, costituito da quei valori che hanno e continuano a garantire la sua provvidenziale influenza nella storia della civiltà. (…) Molte radici culturali hanno contribuito a potenziare tali valori, tuttavia è innegabile che il Cristianesimo sia stata la forza in grado di promuoverli, riconciliarli e consolidarli. Per questa ragione sembra logico che il futuro Trattato Costituzionale dell'Europa, volto a realizzare la 'unità nella diversità', debba fare esplicita menzione delle radici cristiane del Continente. Una società immemore del suo passato si espone al rischio di non poter affrontare il suo presente e - peggio ancora - diventare vittima del suo futuro!".

"A tale riguardo," - ha aggiunto il Papa - "sono lieto di notare che molti di voi provengono dai Paesi che si preparano ad entrare nell'Unione Europea, Paesi per i quali il Cristianesimo ha frequentemente offerto un aiuto decisivo sulla via verso la libertà". Da questo punto di vista potete facilmente constatare quanto ingiusto sarebbe per l'Europa odierna ignorare il contributo fondamentale dato dai cristiani alla caduta di regimi oppressivi di qualsiasi colore e all'edificazione dell'autentica democrazia".

Il Papa ha concluso il suo discorso sottolineando che "le frequenti rimostranze contro l'attività politica non giustificano un atteggiamento di disimpegnato scetticismo da parte dei cattolici, che invece hanno il dovere di assumersi la responsabilità del benessere della società".
AC/EUROPA:CRISTIANESIMO/… VIS 20031107 (390)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Edward Joseph Adams, Nunzio Apostolico in Zimbabwe.

- Il Vescovo Jesus A. Cabrera, di Alaminos (Filippine), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Anthonisamy Neethinathan, di Chingleput (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica.
AP:AL/…/… VIS 20031107 (70)

giovedì 6 novembre 2003

UDIENZA MEMBRI CENTRO CULTURALE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Membri del Centro Culturale Giovanni Paolo II (Washington, D.C., Stati Uniti d'America), ha detto: "È con gratitudine ed incoraggiamento che ricordo il vostro impegno nel promuovere contatti, interazioni e comprensione fra i popoli e le culture".

"Infatti" - ha proseguito il Papa - "è proprio lo scambio reciproco, così necessario oggi per edificare una cultura di pace ed una civiltà dell'amore, che deve essere luce che guida il nostro mondo nel nuovo millennio. Che la vostra azione sia coronata da successo. Grazie per il vostro impegno e che Dio sempre vi benedica!".
AC/CURATORI:CENTRO CULTURALE/… VIS 20031106 (130)

RUOLO ESSENZIALE IRLANDA COSTRUZIONE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi in udienza la Signora Mary McAleese, Presidente d'Irlanda, a Roma per partecipare alle celebrazioni del 375° anniversario del Pontificio Collegio Irlandese.

Giovanni Paolo II ha espresso il suo "profondo affetto per il popolo irlandese" ed ha chiesto alla Signora McAleese di trasmettere ai suoi concittadini "affettuosi saluti e l'assicurazione delle sue preghiere".

"L'Irlanda," - ha detto ancora il Papa - "con la sua ricca storia cristiana ed il notevole patrimonio di valori spirituali e culturali, ha un ruolo essenziale nella costruzione della nuova Europa e nell'affermazione della sua identità più profonda. Auspico" - ha concluso il Pontefice - "che il messaggio evangelico offra continua ispirazione ed incoraggiamento a tutti coloro che sono impegnati nel fare progredire l'Irlanda sulla via della giustizia e della solidarietà, e soprattutto nella grande opera della riconciliazione nazionale".
AC/…/MCALEESE VIS 20031106 (160)

AUSPICATO POSITIVO DIALOGO SANTA SEDE E PATRIARCATO MOSCA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato una dichiarazione relativa all'Udienza del Santo Padre al Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa:

"Il Santo Padre ha ricevuto nel pomeriggio di oggi il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa. L'incontro, molto cordiale, è durato trenta minuti. Il Santo Padre ha voluto mostrare al Presidente Putin la Sacra Icona della Madonna di Kazan. Rievocando il loro precedente incontro, il Presidente Putin ha detto: "Anche se sono passati alcuni anni mi sembra fosse ieri".

"Nel colloquio si sono passati in rassegna temi di mutuo interesse, i cattolici in Russia e le strutture ecclesiastiche. Da tutte e due le parti si è auspicato uno sviluppo positivo del dialogo tra la Santa Sede ed il Patriarcato di Mosca".

"Tra i temi internazionali trattati vi è stato uno scambio di vedute sul conflitto in Terra Santa e sulla questione irachena".

"In contemporanea all'udienza papale, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha avuto un colloquio con il Signor Igor Ivanov, Ministro degli Esteri e con gli altri Ministri del seguito. Anche in tale colloquio si è avuto uno scambio di opinioni sulla situazione del dialogo ecumenico tra cattolici ed ortodossi. Sono state poi esaminate le nuove iniziative intraprese per la pace in Terra Santa ed in Iraq".
OP/UDIENZA PUTIN/NAVARRO-VALLS VIS 20031106 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Kevin John Patrick McDonald, finora Vescovo di Northampton, Inghilterra (Gran Bretagna), Arcivescovo Metropolita di Southwark (superficie: 3.000; popolazione: 4.048.900; cattolici: 377.726; sacerdoti: 401; religiosi: 922; diaconi permanenti: 71), Inghilterra (Gran Bretagna). L'Arcivescovo eletto è nato a Stoke-on-Trent (Gran Bretagna), nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2001. Succede all'Arcivescovo Michael George Bowen, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/MCDONALD:BOWEN VIS 20031106 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- La Signora Mary McAleese, Presidente d'Irlanda, con il Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico in Svizzera e nel Principato di Liechtenstein.

- Il Vescovo Kurt Koch, di Basel (Svizzera).

- Il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia, di Urgell (Spagna).

- Il Signor Victor A. Hidalgo Justo, Ambasciatore della Repubblica Dominicana, in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Henryk Józef Nowacki, Nunzio Apostolico in Slovacchia.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AP/…/… VIS 20031106 (110)

SANTA SEDE: EQUITÀ E GIUSTIZIA COMMERCIO INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha parlato ieri a New York davanti al Secondo Comitato sull'Articolo 91 (a): "Commercio Internazionale e Sviluppo".

Nelle frasi di apertura del suo intervento, l'Arcivescovo Migliore ha ribadito che: "Obiettivo principale della partecipazione della Santa Sede alle conferenze internazionali, è contribuire a promuovere la dignità della persona umana e il bene comune dell'intera famiglia umana. Nell'ambito delle relazioni economiche, e specificatamente in ambito commerciale, la Santa Sede auspica un sistema equo e giusto, che promuova la dignità e lo sviluppo integrale della persona umana".

"Alle volte" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "ed in accordo con il principio della sussidiarietà, potrebbe essere necessario che i governi ricoprano un ruolo più importante in ambito economico. Così i rapporti fra governi e mercati devono essere complementari piuttosto che competivi o addirittura antagnonistici. (…) La politica commerciale deve essere organizzata in modo da contribuire ad uno sviluppo economico sostenibile. Da parte loro, i paesi in via di sviluppo devono anche intraprendere necessarie iniziative per evitare la corruzione e pratiche immorali che, in passato, hanno influito negativamente sul processo di sviluppo ed il benessere delle popolazioni".

"È necessario" - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - "un maggiore grado di solidarietà internazionale fra tutte le nazioni del mondo e l'abbandono degli interessi di gruppo che promuovono obiettivi egoistici, contrari al bene comune. Allo stesso tempo si deve porre fine alla corruzione, nei paesi sviluppati ed in via di sviluppo, in modo che tutti possano beneficiare dei proventi del commercio e di un sano sviluppo in tutti i settori della società - ricchi e poveri - e non solo pochi privilegiati".
DELSS/COMMERCIO/ONU:MIGLIORE VIS 20031106 (290)

mercoledì 5 novembre 2003

UDIENZA GENERALE: CATECHESI DEDICATA AL SALMO 140


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi scelto dal Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 18.000 fedeli, è stato il Salmo 140: "Preghiera nel pericolo".

Il Salmo 140, ha detto il Santo Padre, "riflette lo spirito della teologia profetica che unisce intimamente il culto alla vita, la preghiera all'esistenza. La stessa orazione fatta con cuore puro e sincero diventa un sacrificio offerto a Dio".

Il Papa ha affermato che il Salmo "prosegue secondo la tonalità di una supplica (…). L'orante supplica il Signore perché impedisca che le sue labbra e i sentimenti del suo cuore siano attratti e irretiti dal male e lo inducano a compiere 'azioni inique'. Parole e opere sono, infatti, l'espressione della scelta morale della persona. È facile che il male eserciti tanta attrazione da spingere anche il fedele a gustare 'i cibi deliziosi' che i peccatori possono offrire, assidendosi alla loro mensa, cioè partecipando alle loro azioni perverse. Il Salmo acquista quasi il sapore di un esame di coscienza, cui segue l'impegno di scegliere sempre le vie di Dio".

"Per esprimere con maggiore veemenza la sua radicale dissociazione dal malvagio" - ha proseguito il Pontefice - "il Salmista proclama poi nei suoi confronti una condanna sdegnata, espressa col colorito ricorso a immagini di veemente giudizio".

Giovanni Paolo II ha infine precisato che il Salmo si conclude "con un'ultima invocazione fiduciosa: è un canto di fede, di gratitudine e di gioia, nella certezza che il fedele non sarà coinvolto nell'odio che i perversi gli riservano e non cadrà nella trappola che gli tendono, dopo aver notato la sua decisa scelta del bene".
AG/SALMO 40/… VIS 20031105 (290)

IL PAPA RENDE GRAZIE PROGRESSI CAMMINO ECUMENICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani ed ai Membri, Consultori ed Officiali del Dicastero, in occasione dell'Assemblea Plenaria in corso in questi giorni sul tema: "La spiritualità ecumenica".

Nel Messaggio, datato 3 novembre, il Santo Padre scrive: "Oggi, a venticinque anni dalla mia elezione alla Sede di Pietro, ringrazio il Signore perché posso constatare che nel cammino ecumenico, pur con alterne vicende, sono stati fatti passi importanti e significativi verso la meta" dell'unità dei cristiani.

"Certamente" - prosegue il Pontefice - "la via ecumenica non è una via facile. (…) La prospettiva della piena comunione visibile può a volte ingenerare fenomeni e reazioni dolorose in chi vuol accelerare a tutti i costi il processo, o in chi si scoraggia per il lungo cammino ancora da percorrere. Noi tuttavia, alla scuola dell'ecumenismo, stiamo imparando a vivere con umile fiducia questo periodo intermedio, nella consapevolezza che esso resta comunque un periodo di non ritorno".

Giovanni Paolo II scrive ancora: "Vogliamo superare insieme contrasti e difficoltà, vogliamo insieme riconoscere inadempienze e ritardi nei confronti dell'unità, vogliamo ristabilire il desiderio della riconciliazione là dove esso sembra minacciato da diffidenze e sospetti".

Ricordando le iniziative a favore dell'ecumenismo, come la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, il Papa precisa di aver anche "incoraggiato, in molti modi, i fedeli della Chiesa cattolica a non trascurare, nel loro quotidiano colloquio con Dio, di far propria la preghiera per l'unità dei cristiani".

"Soltanto un'intensa spiritualità ecumenica" - conclude il Messaggio - "vissuta nella docilità a Cristo e nella piena disponibilità ai suggerimenti dello Spirito, ci aiuterà a vivere con il necessario slancio questo periodo intermedio durante il quale dobbiamo fare i conti con i nostri progressi e con le nostre sconfitte, con le luci e con le ombre del nostro cammino di riconciliazione".
MESS/UNITÀ CRISTIANI/KASPER VIS 20031105 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Hubert Constant, O.M.I., finora Vescovo di Fort-Liberté (Haïti), Arcivescovo Metropolita di Cap-Haïtien (superficie: 2.200; popolazione: 1.326.163; cattolici: 757.648; sacerdoti: 75; religiosi: 132), Haïti. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1931 a Camp-Perrin (Haïti), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1958 e la consacrazione episcopale nel 1991. Succede all'Arcivescovo François Gayot, S.M.M., del quale il Santo Padre, in data 4 novembre, ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Afonso Fioreze, C.P., finora Parroco in Itaboraí (Brasile), Vescovo Coadiutore di Luziânia (superficie: 16.480; popolazione: 700.000; cattolici: 500.000; sacerdoti: 35; religiosi: 78), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Rio Branco do Sul (Brasile) nel 1942, nel 1964 è entrato nella Congregazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo e nel 1970 è stato ordinato sacerdote.

- Ha nominato il Monsignore Carlo Liberati, finora Delegato dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, Vescovo Prelato di Pompei (superficie: 12; popolazione: 22.050; cattolici: 21.750; sacerdoti: 52; religiosi: 195; diaconi permanenti: 4), Italia e Delegato Pontificio per il Santuario della Beatissima Vergine del Santissimo Rosario di Pompei.

- Ha nominato il Monsignore Giovanni Carrù, che è Parroco del Duomo di Chieri (Torino), Sotto-Segretario della Congregazione per il Clero.
NER:NEC:NA/…/… VIS 20031105 (220)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone.

Nel pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa e Seguito.
AP/…/… VIS 20031105 (60)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II, battezzato Karol, ha celebrato ieri 4 novembre, memoria di San Carlo Borromeo, l'onomastico, con una colazione alla quale sono stati invitati i più stretti collaboratori della Curia Romana e nel tardo pomeriggio assistendo alla "Serata della poesia del Santo Padre", organizzata in suo onore dai concittadini polacchi provenienti dalla Polonia, dall'Europa e da Roma. La serata di musica e poesia ha commemorato il XXV anniversario di Pontificato di Giovanni Paolo II, con la recita di poesie scritte quando era ancora Arcivescovo di Cracovia, e della sua opera più recente intitolata "Trittico Romano". Attori polacchi di teatro e di cinema hanno letto le poesie del Papa, e cantanti solisti ed il coro hanno interpretato poesie in musica ed altri lavori. In alcune frasi pronunciate a braccio il Santo Padre ha ringraziato i concittadini polacchi "per essere venuti e per le loro preghiere" ed ha detto loro: "Vi benedico tutti dal profondo del cuore".

L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha parlato il 3 novembre, a New York, sull'Articolo 83: L'Agenzia O.N.U. di Assistenza ai Profughi Palestinesi in Medio Oriente (UNRWA), ed ha affermato: "La Chiesa Cattolica con le sue istituzioni umanitarie e sociali, quali la Missione Pontificia per la Palestina che opera nell'area dal 1949, la Caritas Internationalis ed i Servizi cattolici di assistenza, è quotidianamente testimone delle difficili condizioni in cui vivono le popolazioni (…). Con la recente sospensione del cessate il fuoco, il livello di violenza è nettamente aumentato, ed i civili palestinesi ed israeliani continuano ad essere uccisi. La Santa Sede è convinta che il presente conflitto in Medio Oriente troverà una soluzione duratura solo quando vi saranno due Stati indipendenti e sovrani, che vivano uno accanto all'altro in pace e sicurezza. A questo fine, i problemi concernenti i profughi palestinesi e gli insediamenti israeliani, ad esempio, o il problema dei confini territoriali e della definizione dello status dei luoghi santi della Città di Gerusalemme, devono essere argomento di aperto dialogo e di sinceri negoziati". Infine l'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "Mentre i negoziati sulla 'road map' sono ora a un bivio, (…) dobbiamo continuare ad assistere coloro per i quali la violenza è diventata la norma nell'attività quotidiana".

IL RAPPORTO DELL'ALTO COMMISSARIO DELL'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE per i profughi e i problemi relativi ai rifugiati, a coloro che rientrano in patria, e ai deportati (UNHCR) ed i problemi umanitari è stato il tema dell'intervento all'O.N.U., del 4 novembre scorso, dell'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite. "La Santa Sede" - ha detto l'Arcivescovo - "conosce molto bene i gravi problemi che affliggono i rifugiati, i deportati, coloro che rientrano in patria, i migranti e gli apolidi. (…) Attraverso le sue diverse Agenzie, la Chiesa Cattolica ha accumulato vasta esperienza nell'operare con i rifugiati, i migranti, i deportati e gli apolidi. (…) Al presente, la lista di rifugiati, di coloro che cercano asilo, dei deportati entro i confini del proprio paese e degli apolidi, conta milioni di persone. A tale riguardo, è preoccupante notare che come risulta dal rapporto dell'UNHCR, alcuni elementi dei media e perfino alcune personalità politiche continuano a descrivere coloro che cercano asilo, i rifugiati e gli apolidi con ingiusto sospetto e pregiudizio. Tale sfavorevole descrizione contribuisce a renderli vittime dell'umiliazione, di persecuzioni e violenza. La Santa Sede, attraverso il Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', la Caritas Internationalis ed altre agenzie caritative, contribuisce e collabora con le altre agenzie. (…) La Santa Sede sostiene gli sforzi operativi dell'UNHCR per proteggere la dignità umana dei rifugiati, per assicurarne i diritti fondamentali e la riunificazione familiare".
…/IN BREVE/… VIS 20031105 (620)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Benito Stanislao Andreotti, O.S.B., già Abate Ordinario di Subiaco (Italia), il 16 ottobre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Luigi Bongianino, emerito di Tortona (Italia), il 14 ottobre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Antonin Liska, C.SS.R., emerito di Ceské Budejovice (Repubblica Ceca), il 15 ottobre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Dennis Patrick O'Neil, Ausiliare di San Bernardino (Stati Uniti d'America), il 17 ottobre, all'età di 63 anni.

- L'Arcivescovo Miguel Antonio Salas Salas, C.I.M., emerito di Mérida (Venezuela), il 30 ottobre, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Ignatius Jerome Strecker, emerito di Kansas City in Kansas (Stati Uniti d'America), il 16 ottobre, all'età di 85 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20031105 (140)

lunedì 3 novembre 2003

È IMPORTANTE E DOVEROSO PREGARE PER I DEFUNTI


CITTA' DEL VATICANO, 2 NOV. 2003 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio, nel Palazzo Apostolico Vaticano, per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il Papa ha ricordato che oggi, 2 novembre, si commemorano tutti "coloro che hanno lasciato questo mondo e attendono di raggiungere la Città celeste. Da sempre la Chiesa ha esortato a pregare per i defunti. Essa invita i credenti a guardare al mistero della morte non come all'ultima parola sulla sorte umana, ma come al passaggio verso la vita eterna".

"È importante e doveroso pregare per i defunti" - ha proseguito il Pontefice - "perché anche se morti nella grazia e nell'amicizia di Dio, essi forse abbisognano ancora di un'ultima purificazione per entrare nella gioia del Cielo. Il suffragio per loro si esprime in vari modi, tra i quali anche la visita ai cimiteri. Sostare in questi luoghi sacri costituisce un'occasione propizia per riflettere sul senso della vita terrena e per alimentare, al tempo stesso, la speranza nell'eternità beata del Paradiso".

Il Santo Padre ha detto infine: "Maria, Porta del cielo, ci aiuti a non dimenticare e a non perdere mai di vista la Patria celeste, meta ultima del nostro pellegrinaggio qui sulla Terra".

A conclusione dell'Angelus, il Papa ha salutato i pellegrini venuti a recitare la preghiera dell'Angelus ai quali ha ricordato che "abbiamo offerto per i defunti, in particolare i più dimenticati", la recita della preghiera mariana. Parlando a braccio in polacco, il Santo Padre ha anche ringraziato i concittadini di Cracovia di aver pregato davanti alle tombe dei suoi genitori e del fratello, sepolti nel cimitero di Rakowize.
ANG/DEFUNTI/… VIS 20031103 (260)
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