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giovedì 31 luglio 2003

PROGETTI RICONOSCIMENTO LEGALE UNIONI OMOSESSUALI


CITTA' DEL VATICANO, 31 LUG. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Documento intitolato: "Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali", pubblicato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il Documento, datato 3 giugno 2003, è stato approvato dal Santo Padre che ne ha disposto la pubblicazione e porta la firma del Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e dell'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario del medesimo Dicastero. Il testo, pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, italiana, tedesca, portoghese e polacca, consta di una introduzione, quattro capitoli ed una conclusione.

Di seguito ne riportiamo alcuni estratti:

"INTRODUZIONE. Diverse questioni concernenti l'omosessualità sono state trattate recentemente più volte dal Santo Padre Giovanni Paolo II e dai competenti Dicasteri della Santa Sede. Si tratta infatti di un fenomeno morale e sociale inquietante, anche in quei Paesi in cui non assume un rilievo dal punto di vista dell'ordinamento giuridico. Ma esso diventa più preoccupante nei Paesi che hanno già concesso o intendono concedere un riconoscimento legale alle unioni omosessuali che, in alcuni casi, include anche l'abilitazione all'adozione di figli".

"Le presenti Considerazioni non contengono nuovi elementi dottrinali, ma intendono richiamare i punti essenziali circa il suddetto problema e fornire alcune argomentazioni di carattere razionale, utili per la redazione di interventi più specifici da parte dei Vescovi secondo le situazioni particolari nelle diverse regioni del mondo: interventi destinati a proteggere ed a promuovere la dignità del matrimonio, fondamento della famiglia, e la solidità della società, della quale questa istituzione è parte costitutiva".

"Esse hanno anche come fine di illuminare l'attività degli uomini politici cattolici, per i quali si indicano le linee di condotta coerenti con la coscienza cristiana quando essi sono posti di fronte a progetti di legge concernenti questo problema. Poiché si tratta di una materia che riguarda la legge morale naturale, le seguenti argomentazioni sono proposte non soltanto ai credenti, ma a tutti coloro che sono impegnati nella promozione e nella difesa del bene comune della società".

"I. NATURA E CARATTERISTICHE IRRINUNCIABILI DEL MATRIMONIO. L'insegnamento della Chiesa sul matrimonio e sulla complementarità dei sessi, ripropone una verità evidenziata dalla retta ragione e riconosciuta come tale da tutte le grandi culture del mondo. Il matrimonio non è una qualsiasi unione tra persone umane. (…) Nessuna ideologia può cancellare dallo spirito umano la certezza secondo la quale esiste matrimonio soltanto tra due persone di sesso diverso, che per mezzo della reciproca donazione personale, loro propria ed esclusiva, tendono alla comunione delle loro persone. In tal modo si perfezionano a vicenda, per collaborare con Dio alla generazione e alla educazione di nuove vite".
"La verità naturale sul matrimonio è stata confermata dalla Rivelazione contenuta nei racconti biblici della Creazione (…) L'uomo e la donna sono uguali in quanto persone e complementari in quanto maschio e femmina. La sessualità da un lato fa parte della sfera biologica e, dall'altro, viene elevata nella creatura umana ad un nuovo livello, quello personale, dove corpo e spirito si uniscono. (…) Dio ha voluto donare all'unione dell'uomo e della donna una partecipazione speciale alla sua opera creatrice. (…) Inoltre, l'unione matrimoniale tra l'uomo e la donna è stata elevata da Cristo alla dignità di sacramento".
"Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia. Il matrimonio è santo, mentre le relazioni omosessuali contrastano con la legge morale naturale. Gli atti omosessuali, infatti, 'precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun modo possono essere approvati'".
"Secondo l'insegnamento della Chiesa, nondimeno, gli uomini e le donne con tendenze omosessuali 'devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione'. Tali persone inoltre sono chiamate come gli altri cristiani a vivere la castità. Ma l'inclinazione omosessuale è 'oggettivamente disordinata' e le pratiche omosessuali 'sono peccati gravemente contrari alla castità'".
"II. ATTEGGIAMENTI NEI CONFRONTI DEL PROBLEMA DELLE UNIONI OMOSESSUALI. Nei confronti del fenomeno delle unioni omosessuali, di fatto esistenti, le autorità civili assumono diversi atteggiamenti: a volte si limitano alla tolleranza di questo fenomeno; a volte promuovono il riconoscimento legale di tali unioni, con il pretesto di evitare, rispetto ad alcuni diritti, la discriminazione di chi convive con una persona dello stesso sesso; in alcuni casi favoriscono persino l'equivalenza legale delle unioni omosessuali al matrimonio propriamente detto, senza escludere il riconoscimento della capacità giuridica di procedere all'adozione di figli".
"In presenza del riconoscimento legale delle unioni omosessuali, oppure dell'equiparazione legale delle medesime al matrimonio con accesso ai diritti che sono propri di quest'ultimo, è doveroso opporsi in forma chiara e incisiva. Ci si deve astenere da qualsiasi tipo di cooperazione formale alla promulgazione o all'applicazione di leggi così gravemente ingiuste nonché, per quanto è possibile, dalla cooperazione materiale sul piano applicativo. In questa materia ognuno può rivendicare il diritto all'obiezione di coscienza".
"III. ARGOMENTAZIONI RAZIONALI CONTRO IL RICONOSCIMENTO LEGALE DELLE UNIONI OMOSESSUALI. La comprensione dei motivi che ispirano la necessità di opporsi in questo modo alle istanze che mirano alla legalizzazione delle unioni omosessuali richiede alcune considerazioni etiche specifiche, che sono di diverso ordine".
"Di ordine relativo alla retta ragione. (…) Ogni legge posta dagli uomini in tanto ha ragione di legge in quanto è conforme alla legge morale naturale, riconosciuta dalla retta ragione, e in quanto rispetta in particolare i diritti inalienabili di ogni persona. Le legislazioni favorevoli alle unioni omosessuali sono contrarie alla retta ragione perché conferiscono garanzie giuridiche, analoghe a quelle dell'istituzione matrimoniale, all'unione tra due persone dello stesso sesso".
"Di ordine biologico e antropologico. Nelle unioni omosessuali sono del tutto assenti quegli elementi biologici e antropologici del matrimonio e della famiglia che potrebbero fondare ragionevolmente il riconoscimento legale di tali unioni. Esse non sono in condizione di assicurare adeguatamente la procreazione e la sopravvivenza della specie umana. L'eventuale ricorso ai mezzi messi a loro disposizione dalle recenti scoperte nel campo della fecondazione artificiale, oltre ad implicare gravi mancanze di rispetto alla dignità umana, non muterebbe affatto questa loro inadeguatezza".
"Come dimostra l'esperienza, l'assenza della bipolarità sessuale crea ostacoli allo sviluppo normale dei bambini eventualmente inseriti all'interno di queste unioni. Ad essi manca l'esperienza della maternità o della paternità. Inserire dei bambini nelle unioni omosessuali per mezzo dell'adozione significa di fatto fare violenza a questi bambini nel senso che ci si approfitta del loro stato di debolezza per introdurli in ambienti che non favoriscono il loro pieno sviluppo umano. Certamente una tale pratica sarebbe gravemente immorale e si porrebbe in aperta contraddizione con il principio, riconosciuto anche dalla Convenzione internazionale dell'O.N.U. sui diritti dei bambini, secondo il quale l'interesse superiore da tutelare in ogni caso è quello del bambino, la parte più debole e indifesa".
"Di ordine sociale. La società deve la sua sopravvivenza alla famiglia fondata sul matrimonio. La conseguenza inevitabile del riconoscimento legale delle unioni omosessuali è la ridefinizione del matrimonio, che diventa un'istituzione la quale, nella sua essenza legalmente riconosciuta, perde l'essenziale riferimento ai fattori collegati alla eterosessualità, come ad esempio il compito procreativo ed educativo. (…) Mettendo l'unione omosessuale su un piano giuridico analogo a quello del matrimonio o della famiglia, lo Stato agisce arbitrariamente ed entra in contraddizione con i propri doveri".
"Di ordine giuridico. Poiché le coppie matrimoniali svolgono il ruolo di garantire l'ordine delle generazioni e sono quindi di eminente interesse pubblico, il diritto civile conferisce loro un riconoscimento istituzionale. Le unioni omosessuali invece non esigono una specifica attenzione da parte dell'ordinamento giuridico, perché non rivestono il suddetto ruolo per il bene comune".
IV. COMPORTAMENTI DEI POLITICI CATTOLICI NEI CONFRONTI DI LEGISLAZIONI FAVOREVOLI ALLE UNIONI OMOSESSUALI. 10. Se tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, i politici cattolici lo sono in particolare, nella linea della responsabilità che è loro propria. In presenza di progetti di legge favorevoli alle unioni omosessuali, sono da tenere presenti le seguenti indicazioni etiche".
"Nel caso in cui si proponga, per la prima volta, all'Assemblea legislativa un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge. Concedere il suffragio del proprio voto ad un testo legislativo così nocivo per il bene comune della società è un atto gravemente immorale".
"Nel caso in cui il parlamentare cattolico si trovi in presenza di una legge favorevole alle unioni omosessuali già in vigore, egli deve opporsi nei modi a lui possibili e rendere nota la sua opposizione: si tratta di un doveroso atto di testimonianza della verità. Se non fosse possibile abrogare completamente una legge di questo genere, egli, (…) 'potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a proposte mirate a limitare i danni di una tale legge e a diminuirne gli effetti negativi sul piano della cultura e della moralità pubblica', a condizione che sia 'chiara e a tutti nota' la sua 'personale assoluta opposizione' a leggi siffatte e che sia evitato il pericolo di scandalo".
"Ciò non significa che in questa materia una legge più restrittiva possa essere considerata come una legge giusta o almeno accettabile; bensì si tratta piuttosto del tentativo legittimo e doveroso di procedere all'abrogazione almeno parziale di una legge ingiusta quando l'abrogazione totale non è possibile per il momento".
"CONCLUSIONE. Il bene comune esige che le leggi riconoscano, favoriscano e proteggano l'unione matrimoniale come base della famiglia, cellula primaria della società. Riconoscere legalmente le unioni omosessuali oppure equipararle al matrimonio, significherebbe non soltanto approvare un comportamento deviante, con la conseguenza di renderlo un modello nella società attuale, ma anche offuscare valori fondamentali che appartengono al patrimonio comune dell'umanità. La Chiesa non può non difendere tali valori, per il bene degli uomini e di tutta la società".
CDF/UNIONI OMOSESSUALI/RATZINGER VIS 20030731 (1650)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI AGOSTO


CITTA' DEL VATICANO, 31 LUG. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di agosto è la seguente: "Per i ricercatori nel campo scientifico e tecnologico, perché accolgano gli incessanti richiami della Chiesa a far uso saggio e responsabile dei successi raggiunti".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per i catechisti delle giovani Chiese, perché testimonino fedelmente la loro adesione al Vangelo".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/AGOSTO/… VIS 20030731 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Huambo (Angola), presentata dal Vescovo Francesco Viti, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Mathias N'Gartéri Mayadi, finora Vescovo di Moundou (Ciad), Arcivescovo Metropolita di N'Djamena (superficie: 620.100; popolazione: 1.837.585; cattolici: 95.000; sacerdoti: 46; religiosi: 102), Ciad. L'Arcivescovo N'Garteri Mayado succede all'Arcivescovo Charles Vandame, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Guillermo Loría Garita, finora Vicario Diocesano e Parroco di San Vicente Ferrer in Moravia, Vescovo di San Isidro de El General (superficie: 10.346; popolazione: 343.955; cattolici: 310.241; sacerdoti: 57; religiosi: 76), Costa Rica. Il Vescovo eletto è nato a Tierra Blanca (Costa Rica), nel 1937 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963. Il Vescovo Loría Garita succede al Vescovo Ignacio Nazareno Trejos Picado, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Osvaldo Padilla, finora Nunzio Apostolico in Nigeria, Nunzio Apostolico in Costa Rica.
RE:NER:NN/…/… VIS 20030731 (200)

mercoledì 30 luglio 2003

UDIENZA GENERALE: SCOPRIRE IL MALE ED INVOCARE IL PERDONO


CITTA' DEL VATICANO, 30 LUG. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, è stato il Salmo 50, il celebre 'Miserere': "Pietà di me, o Signore".

Il Papa ha precisato che il Salmo 50, è un'oasi di meditazione che invita a: "scoprire il male che si annida nella coscienza ed invocare dal Signore purificazione e perdono. (…) Tuttavia, il messaggio di speranza del 'Miserere', che il Salterio pone sulle labbra di Davide, peccatore convertito, è questo: Dio può 'cancellare, lavare, mondare' la colpa confessata con cuore contrito".

Riferendosi alla conclusione del Salmo, "una finale piena di speranza perché l'orante è consapevole di essere stato perdonato da Dio", il Santo Padre ha affermato: "La sua bocca sta per proclamare al mondo la lode del Signore, attestando in tal modo la gioia che sperimenta l'anima purificata dal male e perciò liberata dal rimorso".

Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che: "Il Salmo si conclude in modo inaspettato. (…) Dall'ultima supplica di un singolo peccatore si passa ad una preghiera per la ricostruzione di tutta la città di Gerusalemme". Il passo finale, ha proseguito il Pontefice, è "un'aggiunta posteriore" per "correggere o almeno completare la prospettiva del Salmo davidico. E questo su due punti: da una parte, non si è voluto che tutto il Salmo si restringesse ad una preghiera individuale; bisognava pensare anche alla situazione pietosa di tutta la città. Dall'altra parte, si è voluto ridimensionare il rifiuto divino dei sacrifici rituali".

"I peccatori non sono in grado di purificarsi da soli; non bastano buoni sentimenti. Ci vuole una mediazione esterna efficace" - ha concluso Giovanni Paolo II - "Il 'Nuovo Testamento' rivelerà il senso pieno di questa intuizione, mostrando che con l'offerta della sua vita, Cristo ha effettuato una mediazione sacrificale perfetta".
AG/SALMO 50/… VIS 20030730 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Les Gonaïves (Haiti), presentata dal Vescovo Emmanuel Constant, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Yves-Marie Péan, C.S.C., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia per la Vita il Professor Jaroslav Sturma, Docente di psicologia infantile e Psicologia della religione all'Università Carlo di Praga (Repubblica Ceca).
RE:NA/…CONSTANT:PEAN:STURMA VIS 20030730 (80)

martedì 29 luglio 2003

A SANTA MARIA MAGGIORE SOLENNITÀ SANTA MARIA DELLA NEVE


CITTA' DEL VATICANO, 29 LUG. 2003 (VIS). Un Comunicato del Capitolo della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore annuncia che il 5 agosto prossimo la Basilica commemorerà il "Miracolo della Neve", che, come ci tramanda una tradizione secolare, avvenne nella notte fra il 4 e 5 agosto 358, sul colle Esquilino, dove successivamente fu costruita la Basilica.

Preceduta da tre giorni di preparazione, durante i quali il Cardinale Francesco Mario Pompedda, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede, il Cardinale Virgilio Noè, Arciprete Emerito della Basilica di San Pietro in Vaticano, terranno alcune conferenze, la giornata del 5 agosto, anniversario delle dedicazione della Basilica, culminerà con la celebrazione della Messa Pontificale del Cardinale Carlo Furno, Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore. Durante la celebrazione della Messa Pontificale e dei Secondi Vespri, si potrà assistere alla "Pioggia dei fiori", che scenderanno dal prezioso soffitto della Basilica, a memoria del Miracolo del 358.

La tradizione racconta che la Madonna apparve a Papa Liberio (352-366), al Patrizio Giovanni e alla moglie, esprimendo il desiderio che una Cappella in Suo onore fosse costruita sul sito dove avrebbe nevicato la notte fra il 4 e il 5 agosto. Papa Liberio tracciò nella neve l'area di edificazione del primo Santuario. Quasi un secolo dopo, quando al Concilio di Efeso, nel 431, Maria Santissima fu dichiarata Madre di Dio, Papa Sisto III (432-440), fece costruire l'attuale Basilica in onore di Maria.

La Basilica di Santa Maria Maggiore, anche chiamata Santa Maria della Neve, ma il cui nome originario è Basilica Liberiana, custodisce la preziosa reliquia della Culla di Gesù e l'immagine di Maria "Salus Populi Romani", venerata dai romani, e secondo la tradizione dipinta da San Luca.
…/FESTA SANTA MARIA NEVE/SANTA MARIA MAGGIORE VIS 20030729 (300)

DISCORSO ARCIVESCOVO FOLEY CAVALIERI COLOMBO U.S.A.


CITTA' DEL VATICANO, 29 LUG. 2003 (VIS). In agosto, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, sarà negli Stati Uniti per presiedere alcune Celebrazioni Eucaristiche e per incontrare, in due diverse occasioni, i Cavalieri di Colombo.

Domenica 3 agosto, l'Arcivescovo terrà l'omelia della Santa Messa celebrata in occasione del 165° anniversario di fondazione della Chiesa Saint Malachy, in Doe Run, Chester County, Pennsylvania. Il 7 agosto, a Washington, D.C., l'Arcivescovo Foley prenderà la parola davanti al Consiglio Supremo dei Cavalieri di Colombo e, nello stesso giorno, interverrà al Congresso Eucaristico dei Cavalieri di Colombo presso il Santuario dell'Immacolata Concezione di Washington, sul tema: "Qual è l'obiettivo di un Congresso Eucaristico?". Il 15 agosto, Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali terrà l'omelia della Santa Messa celebrata nel medesimo Santuario Mariano della capitale degli Stati Uniti d'America.
CON-CS/DISCORSI:U.S.A./FOLEY VIS 20030729 (150)

lunedì 28 luglio 2003

EUROPA: RITROVARE ENTUSIASMO EVANGELICO


CITTA' DEL VATICANO, 27 LUG. 2003 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i pellegrini presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha parlato della necessità di rinnovare l'annuncio del Vangelo.

"La Chiesa" - ha detto Giovanni Paolo II - "ha ricevuto da Cristo risorto il mandato di proclamare il Vangelo sino agli estremi confini della terra. (…) A questo compito sono chiamate, in modo singolare, le Comunità ecclesiali d'Europa. Sì, in questo Continente occorre che tutti i credenti sappiano ritrovare l'entusiasmo evangelico dell'annuncio e della testimonianza".

Il Santo Padre ha successivamente sottolineato che: "Se alcune regioni e alcuni ambienti attendono addirittura un primo annuncio del Vangelo, ovunque, però, c'è bisogno che esso sia rinnovato. Spesso, infatti, la conoscenza del cristianesimo è data per scontata mentre, in realtà, la Bibbia è poco letta e studiata, la catechesi non è sempre approfondita, i Sacramenti sono poco frequentati. In tal modo, al posto dell'autentica fede si diffonde un sentimento religioso vago e poco impegnativo, che può diventare agnosticismo e ateismo pratico".

"L'Europa di oggi" - ha proseguito il Pontefice - "esige la presenza di cattolici adulti nella fede e di comunità cristiane missionarie che testimonino l'amore di Dio a tutti gli uomini. Questo rinnovato annuncio di Cristo domanda di essere accompagnato da una profonda unità e comunione all'interno della Chiesa, come pure da un sincero impegno in campo ecumenico e nel dialogo con i seguaci delle altre religioni. Il Vangelo è luce che investe tutto il vasto campo della vita sociale: dalla famiglia, alla cultura, alla scuola e all'università, ai giovani, ai mass media, all'economia, alla politica… Cristo va incontro all'uomo dovunque vive e opera ed offre senso pieno alla sua esistenza".

Il Santo Padre ha concluso le sue riflessioni esortando tutte le Comunità ecclesiali ad accogliere il Vangelo "con gioia, diventando (…) segno credibile del messaggio della salvezza".
ANG/VANGELO:FEDE/CASTEL GANDOLFO VIS 20030728 (320)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Juan José Asenjo Pelegrina, finora Ausiliare di Toledo (Spagna), Vescovo di Córdoba (superficie: 13.717; popolazione: 769.625; cattolici: 767.089; sacerdoti: 368; religiosi: 1.260), Spagna.

- Ha dato il Suo assenso all'erezione dell'Esarcato Arcivescovile di Odessa-Krym (Ucraina), fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Ucraina Cattolica, con territorio dismembrato dall'Esarcato di Kyiv-Vyshhorod.

- Ha dato il Suo assenso all'elezione del Reverendo Vasyl Ivasiuk, finora Protosincello dell'Eparchia di Sokal, ad Esarca dell'Esarcato Arcivescovile di Odessa-Krym (superficie: 196.300; popolazione: 8.712.000; cattolici: 70.000; sacerdoti: 11), fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Ucraina Cattolica. Il Vescovo eletto è nato a Dora (Ucraina), nel 1960 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1989.

Sabato 26 luglio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo, Suo Inviato Speciale alla celebrazione di chiusura dell'Anno Mariano Siracusano, che avrà luogo nel Santuario della Madonna delle Lacrime in Siracusa, il 1° settembre 2003.

- Ha nominato il Vescovo Paulin Pomodimo, finora Vescovo di Bossangoa (Repubblica Centroafricana), Arcivescovo Metropolita di Bangui (superficie: 35.066; popolazione: 871.970; cattolici: 214.858; sacerdoti: 70; religiosi: 171), Repubblica Centroafricana). L'Arcivescovo Pomodimo succede all'Arcivescovo Joachim N'Dayen, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Lázaro Pérez Jiménez, finora Vescovo di Autlán (Messico), Vescovo di Celaya (superficie: 8.768; popolazione: 1.224.454; cattolici: 1.130.882; sacerdoti: 210; religiosi: 666; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo Pérez Jiménez succede al Vescovo Jesús Humberto Velázquez Garay, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato Consultori della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: l'Arcivescovo Peter Turang, di Kupang (Indonesia); l'Arcivescovo Angelo Massafra, di Shkodrë (Albania); l'Arcivescovo John Baptist Odama, di Gulu (Uganda); l'Arcivescovo-Vescovo Buti Joseph Tlhagale, di Johannesburg (Sud Africa); l'Arcivescovo Andreas Choi Chang-mou, di Kwangju (Corea); l'Arcivescovo Théodore-Adrien Sarr, di Dakar (Senegal); l'Arcivescovo Tomasz Peta, di Maria Santissima in Astana (Kazakhstan); il Vescovo Paulino do Livramento Évora, di Santiago de Cabo Verde (Capo Verde); il Vescovo Bruno Bertagna, Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; il Vescovo José de Jesús Quintero Díaz, Vicario Apostolico di Leticia (Colombia); il Vescovo John Tong Hon, Ausiliare di Hong Kong (Cina); il Monsignore Juan Esquerda Bifet, della Diocesi di Lleida (Spagna), Canonico della Patriarcale Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore, Roma; il Monsignore Mario Marchesi, Vicario Generale della Diocesi di Cremona (Italia); il Sacerdote Saturnino Dias, dell'Arcidiocesi di Goa e Damão (India), Segretario esecutivo della Commissione delle "Federation of Asian Bishops' Conferences" (F.A.B.C.); il Padre Fidel González Fernández, M.C.C.I., Rettore del Pontificio Collegio Urbano "de Propaganda Fide", Roma; il Sacerdote Jan Gorski, dell'Arcidiocesi di Katowice (Polonia); il Sacerdote Dimitrios Salachas, Professore Ordinario di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Urbaniana, Roma; Suor Elisabetta Adamiak, S.S.P.C., Superiora Generale delle Suore Missionarie di San Pietro Claver, Roma.
NER:NA:RE/…/… VIS 20030728 (520)

DOCUMENTO RICONOSCIMENTO LEGALE UNIONI OMOSESSUALI

CITTA' DEL VATICANO, 28 LUG. 2003 (VIS). Giovedì 31 luglio, presso la Sala Stampa della Santa Sede, verrà reso pubblico il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede intitolato: "Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali".
OP/DOCUMENTO PERSONE OMOSESSUALI/… VIS 20030728 (50)

APPELLO DEL PAPA AFFINCHÉ SIANO DEPOSTE LE ARMI IN LIBERIA


CITTA' DEL VATICANO, 27 LUG. 2003 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus con i fedeli riuniti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un appello affinché siano deposte le armi in Liberia, dove continuano i combattimenti nella capitale Monrovia.

"L'incontro di oggi" - ha detto il Santo Padre - "è anche un'occasione propizia per manifestare la nostra solidarietà ai fratelli e sorelle dell'Africa dove, accanto a progressi ed iniziative positive di pace, perdurano focolai di violenza micidiale. Mi riferisco in modo particolare alle tragiche notizie che arrivano dalla Liberia".

"Di fronte alle prove di quelle care popolazioni," - ha detto ancora il Papa - "non possiamo che chiedere a tutti quelli che hanno un'arma nelle mani di deporla per ridare spazio al dialogo e all'azione concertata della Comunità internazionale".
ANG/PACE LIBERIA/CASTEL GANDOLFO VIS 20030728 (160)

venerdì 25 luglio 2003

INCONTRO A ROMA COMUNITÀ CATTOLICA VIETNAMITA IN DIASPORA


CITTA' DEL VATICANO, 25 LUG. 2003 (VIS). Alle 20:00 di ieri sera, nel Terminal Gianicolo presso il Vaticano, il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, ha presieduto la cerimonia inaugurale dell'Incontro di Fede della Comunità Cattolica Vietnamita in Diaspora. Tema dell'Incontro, organizzato dall'Ufficio di Coordinamento per la Pastorale dei Vietnamiti nel mondo, è: "Uniti per vivere e proclamare il Vangelo".

All'Incontro partecipano circa 2.000 vietnamiti provenienti da sedici Paesi. I vietnamiti che vivono in diaspora sono circa due milioni, dei quali il 30% sono cattolici.

All'intervento del Cardinale Sepe, è seguita la celebrazione della Santa Messa presieduta dall'Arcivescovo Philip Wilson, di Adelaide (Australia) e Vice-Presidente della Conferenza Episcopale Australiana, che ha guidato un pellegrinaggio di vietnamiti cattolici residenti in Australia.

Sono in programma incontri oggi e domani presso il Terminal Gianicolo e l'adiacente Pontificia Università Urbaniana. Gli adulti si sono riuniti questa mattina per riflettere sul tema: "Testimonianza di fede nel passato e prospettiva del cammino di fede della Comunità Cattolica Vietnamita in Diaspora" I giovani hanno partecipato all'Incontro nell'Aula Magna della Urbaniana, sul tema: "Giovani e il futuro della Comunità Cattolica Vietnamita in Diaspora nelle Chiese locali e la Chiesa in Viêt Nam". Alle 10:45 si sono svolte una Celebrazione penitenziale, una Processione e la Benedizione Eucaristica.

Nel pomeriggio, alle 16:00, il Monsignore Giuseppe Dinh Duc Dao, Responsabile dell'Apostolato per i Vietnamiti in Diaspora, presiederà la Santa Messa di ringraziamento nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Alle 20:30, il Cardinale Crescenzio Sepe presiederà una manifestazione culturale con contributi delle comunità e degli artisti.

Sabato mattina, 26 luglio, i gruppi si riuniranno per nazione di residenza e, nel pomeriggio, gruppi specifici rifletteranno sui temi assegnati a ciascun gruppo: 1. Sacerdoti, diaconi, religiosi e seminaristi: "Testimoni di unità nella vita consacrata e apostolica"; 2. Genitori: "Testimoni di unità nell'amore per trasmettere la Fede ai figli"; 3. Giovani: "Testimoni di unità secondo il Vangelo per essere apostoli dei giovani"; 4. Membri del Consiglio Pastorale: "Testimoni di unità per costruire comunità unita e impegnata nell'annuncio del Vangelo"; 5. Associazioni e Movimenti Apostolici: "Uniti per annunciare il Vangelo secondo il carisma delle associazioni e movimenti apostolici"; 6. Agenti dei Mass Media: "Uniti per annunciare il Vangelo attraverso i Mass Media"; 7. Artisti: "Uniti per proclamare il Vangelo attraverso l'arte".

Alle 19:30 di sabato, si svolgerà una Processione in onore della Madonna di Lavang, a cui seguirà la Santa Messa nel Terminal Gianicolo presieduta dal Vescovo Paul Nguyên Van Hòa, di Nha Trang e Presidente della Conferenza Episcopale del Viêt Nam. La giornata si concluderà con una Veglia di Preghiera.

Il Cardinale Crescenzio Sepe presiederà la Santa Messa conclusiva nella Basilica di San Pietro, domenica 27 luglio, alle 10:00.
…/CATTOLICI VIETNAM:DIASPORA/SEPE VIS 20030725 (460)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph Francis Martino, finora Ausiliare di Philadelphia (Stati Uniti d'America), Vescovo di Scranton (superficie: 22.905; popolazione: 1.066.308; cattolici: 365.079; sacerdoti: 410; religiosi: 874; diaconi permanenti: 51), Stati Uniti d'America. Il Vescovo Martino succede al Vescovo James Clifford Timlin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Piero Coda, che è Professore nella Pontificia Università Lateranense, Prelato Segretario della Pontificia Accademia di Teologia.
NER:RE:NA/…/MARTINO:TIMLIN:CODA VIS 20030725 (100)

IN BREVE


MARTEDÌ 25 LUGLIO, FESTA DI SANTA MARTA, come ogni anno, avrà luogo nei Giardini Vaticani la recita del Santo Rosario, dedicato in particolare al Santo Padre Giovanni Paolo II nell'imminente ricorrenza del Suo XXV anno di Pontificato. Coloro che desiderano partecipare alla recita del Santo Rosario e alla Processione, organizzata dal Vicariato della Città del Vaticano, devono trovarsi alle 19:30 dinanzi all'Arco delle Campane. Ci sarà inoltre un collegamento tramite la Radio Vaticana con le Suore Carmelitane di clausura, il cui Monastero è situato all'interno della Città del Vaticano, con le quali ci sarà una preghiera comune finale.

IN OCCASIONE DEL VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE in Slovacchia, dall'11 al 14 settembre prossimo, le Poste Vaticane porranno in uso uno speciale annullo che riproduce un ritratto del Papa e le parole "Pastor Pater Slovachiam Revisit", "Poste Vaticane 11-14. IX. 2003".
…/IN BREVE/… VIS 20030725 (150)

giovedì 24 luglio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ratchaburi (Thailandia), presenta dal Vescovo John Bosco Manat Chuabsamai, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/…/MANAT CHUABSAMAI VIS 20030724 (50)

RITIRO INTERNAZIONALE SACERDOTI A LOURDES IN OTTOBRE


CITTA' DEL VATICANO, 24 LUG. 2003 (VIS). Nell'Anno del Santo Rosario che coincide con il XXV anniversario di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II, la Congregazione per il Clero ha convocato un Ritiro Internazionale dei Sacerdoti, presso il Santuario di Nostra Signora di Lourdes, dall'11 al 15 ottobre prossimo.

Il ritiro internazionale "Totus Tuus", al quale parteciperanno numerosi sacerdoti provenienti da diverse parti del mondo, ha per tema: "Contemplare il volto di Cristo alla scuola di Maria", e sarà guidato da diversi Cardinali e Vescovi. Fra il 1996 ed il 1999, in preparazione al Grande Giubileo dell'Anno 2000, sono stati celebrati incontri internazionali per i sacerdoti a Fatima, Yamoussoukro, Guadalupe e Gerusalemme, e a Roma nel 2000.

L'inaugurazione dell'incontro avrà luogo alle 16:00 di sabato 11 ottobre con una Processione alla Grotta delle Apparizioni e una preghiera alla Vergine Immacolata. Successivamente, il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi, presiederà la Celebrazione Eucaristica nella Basilica del Rosario.

Domenica 12 ottobre, dopo la recita della Lodi e una meditazione, il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, presiederà una Santa Messa Internazionale, durante la quale è previsto un collegamento televisivo con Piazza San Pietro in Roma per seguire la preghiera dell'Angelus e il Messaggio di saluto del Santo Padre. Nel pomeriggio, il Cardinale Castrillón Hoyos terrà una relazione alla quale seguiranno l'Adorazione eucaristica e il Rosario meditato nella Chiesa di Santa Bernadette.

La mattina di lunedì 13 ottobre si terrà una Liturgia penitenziale presieduta dal Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia, alla quale seguiranno le confessioni, l'esposizione del Santissimo Sacramento e un tempo per la preghiera personale. Alle 15:00, nella Basilica del Rosario, il Cardinale Julio Terrazas Sandoval, C.SS.R., Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra (Bolivia), presiederà la Celebrazione Eucaristica. Successivamente il Reverendo Luigi Negri terrà una conferenza, ed infine, la sera, è in programma una Processione Internazionale "aux flambeaux".

Martedì 14 ottobre, il Vescovo Jacques Perrier, di Tarbes et Lourdes, presiederà la Via Crucis. Alle 10:30 il Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India), presiederà la Santa Messa alla Grotta delle Apparizioni. Nel pomeriggio il Porporato terrà una relazione ed, al termine, è prevista una Processione alla Grotta delle Apparizioni per il solenne Atto di consacrazione alla Vergine Immacolata.

Il ritiro si concluderà mercoledì 15 con una Celebrazione Eucaristica nella Parrocchia di Lourdes presieduta dal Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna).

Per iscrizioni e informazioni i sacerdoti potranno rivolgersi alla "Opera Romana Pellegrinaggi", Via della Pigna, 13/a - 00120 Città del Vaticano. Tel. +39.06.6989.6285 - Fax +39.06.6988.0513 - e-mail: totustuus@orpnet.org

La quota di partecipazione all'intero pellegrinaggio, con viaggio in aereo da Roma, è di Euro 660,00.
…/RITIRO INTERNAZIONALE SACERDOTI/LOURDES VIS 20030724 (450)

mercoledì 23 luglio 2003

UDIENZA GENERALE: SIAMO SEMPRE NELLE MANI DEL SIGNORE


CITTA' DEL VATICANO, 23 LUG. 2003 (VIS). Il Salmo 146: "Potenza e bontà del Signore" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

Questo Salmo, ha detto il Pontefice, è un invito a lodare Dio per i Suoi interventi "nell'esistenza umana e in particolare a favore di Gerusalemme e di Israele. (…) Dicendo, alla fine, di chi il Signore si compiace, il Salmo ci invita a un duplice atteggiamento: di timore religioso e di fiducia. Noi non siamo abbandonati a noi stessi o alle energie cosmiche, ma siamo sempre nelle mani del Signore per il suo progetto di salvezza".

Il Signore si presenta sotto l'immagine di un "grande artefice" e "anche come un padre che si china sulle ferite interiori e fisiche, presenti nel suo popolo umiliato e oppresso. (…) Ma l'opera di Dio" - ha proseguito il Pontefice - "non si manifesta soltanto curando il suo popolo dalle sofferenze. Egli, che circonda di tenerezza e premura i poveri, si erge come giudice severo nei confronti degli empi. Il Signore della storia non è indifferente davanti all'imperversare dei prepotenti che credono di essere gli unici arbitri delle vicende umane".

Il Santo Padre ha affermato infine che: "Dopo un nuovo invito gioioso alla lode" a Dio per il suo amore per la creazione e l'esistenza umana, il Salmo si conclude "mostrando il Signore che si china su chi è giusto e umile. (…) Ancora una volta, la logica del Signore ignora l'orgoglio e l'arroganza del potere, ma si schiera dalla parte di chi è fedele e 'spera nella sua grazia', cioè si abbandona alla guida di Dio nel suo agire e nel suo pensare, nel suo progettare e nel suo stesso vivere quotidiano".
AG/SALMO 146/… VIS 20030723 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Francesco Biasin, per molti anni sacerdote "fidei donum" in Brasile, Vescovo di Pesqueira (superficie: 10.065; popolazione: 494.000; cattolici: 446.000; sacerdoti: 32; religiosi: 38; diaconi permanenti: 5), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Arzercavalli (Padova) nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Finora è stato Responsabile dell'Ufficio Missionario Diocesano della Diocesi di Padova.
NER/…/BIASIN VIS 20030723 (80)

martedì 22 luglio 2003

GIOVANNI PAOLO II: EVANGELIZZARE MEDIANTE TELEFONIA MOBILE


CITTA' DEL VATICANO, 22 LUG. 2003 (VIS). Dal gennaio 2003, gli utenti italiani di telefonia mobile, abbonati al servizio Tim, hanno la possibilità di leggere quotidianamente un breve messaggio ispirato alle parole del Santo Padre Giovanni Paolo II. Da oggi, lo SMS del Papa potrà essere letto anche in inglese in Irlanda.

Oggi, per la prima volta, il servizio viene lanciato fuori d'Italia. In Irlanda ci si può abbonare inviando un messaggio di testo "POPE ON" al numero 53141. Gli abbonati a questo servizio riceveranno ogni giorno alle 12:00 i pensieri del Papa.

In Italia il prezzo del "short message service" (SMS) è di circa 15 centesimi di Euro al giorno. I giovani, che tradizionalmente mostrano grande interesse per la figura di Giovanni Paolo II, si sono abbonati numerosi al servizio di brevi messaggi quotidiani del Santo Padre.

In Irlanda, il SMS con "il pensiero del giorno" di Papa Giovanni Paolo II, desunto dalle omelie, messaggi ed altri scritti, è disponibile attraverso tutti gli operatori di telefonia mobile irlandesi.

I messaggi del Papa, la cui fonte è il Vaticano, per il momento sono diversi nelle due lingue. In futuro - è in programma la trasmissione di SMS in portoghese in tutto il Brasile - lo stesso messaggio apparirà quotidianamente nelle tre lingue. Il servizio viene fornito da Acotel, fornitore italiano di applicazioni mobili (WASP) e di servizi multi-media integrati, con sede a Roma.

In Italia, i giornalisti abbonati a Tim che hanno telefoni mobili Wap possono avere accesso al bollettino quotidiano della Sala Stampa della Santa Sede. In un prossimo futuro avranno la possibilità di accedere anche al Vatican Information Service (V.I.S.) e al sito web della Santa Sede.
OP/SMS PAPALI/… VIS 20030722 (270)

lunedì 21 luglio 2003

GIOVANNI PAOLO II RICORDA CENTENARIO MORTE PAPA LEONE XIII


CITTA' DEL VATICANO, 20 LUG. 2003 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus con i fedeli presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che oggi ricorre il centenario della morte del suo predecessore, Papa Leone XIII, il cui Pontificato, di 25 anni e cinque mesi, è il terzo più lungo della storia.

Giovanni Paolo II ha detto: "Ricordato soprattutto come il Papa della 'Rerum novarum', enciclica che segnò l'inizio della moderna dottrina sociale della Chiesa, egli sviluppò un magistero ampio e articolato; in particolare, rilanciò gli studi tomistici e promosse l'incremento della vita spirituale del popolo cristiano. In quest'Anno del Rosario, non si può dimenticare che Leone XIII dedicò al Rosario ben dieci encicliche. Per questo grande Pontefice oggi rendiamo fervide grazie al Signore".

Al termine, il Santo Padre ha rivolto ai presenti parole di saluto in lingua francese, inglese, tedesca, spagnola e portoghese.
ANG/LEONE XIII/CASTEL GANDOLFO VIS 20030721 (180)

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