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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 12 febbraio 2002

ANELITO SANTITA' PROGRAMMA QUOTIDIANO BEATO GIOVANNI XXIII


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2002 (VIS). Come ogni anno, Giovanni Paolo II si è recato in visita al Seminario Maggiore di Roma, in occasione della Festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario, che attualmente conta 165 alunni.

Terminato l'ascolto di un Oratorio musicale ispirato alla figura del Beato Giovanni XXIII, anch'egli alunno del Seminario Maggiore, il Papa ne ha ricordato "l'anelito alla santità, divenuto nella sua vita un programma quotidiano" ed ha affermato: "Saldo era il suo ottimismo, pur di fronte a reali problemi e difficoltà. Forte della sua fede, invitava a rendersi conto che ciò che unisce i discepoli del Signore, e in generale gli uomini, è molto di più di quanto effettivamente li divida. Con tale spirito favorì il cammino ecumenico, che non pochi risultati ha ottenuto, anche se molto resta da fare".

Giovanni Paolo II ha affermato che ulteriore motivo di gioia e di incoraggiamento per i seminaristi, è stata la pubblicazione, il 20 dicembre scorso, del Decreto di eroicità delle virtù di un ex-alunno della medesima Istituzione, il Seminarista Bruno Marchesini, ed ha detto: "Lo Spirito che ha ispirato il giovane Marchesini guidi anche voi, carissimi, sul sentiero dell'eroismo della fede, perché possiate prepararvi a portare il Vangelo là dove la Provvidenza vi condurrà, se necessario fino agli estremi confini del mondo".

Sottolineando che la santità "è il primo punto di ogni programma missionario", il Santo Padre ha concluso il suo discorso con queste parole: "Camminate senza sosta verso quest'ardua e maestosa vetta, facendo tesoro della grazia che ogni giorno vi viene dispensata e cercando di tradurla in fervore di buoni propositi e di azioni coraggiose. Questo è il compito di ogni Comunità ecclesiale; questa deve essere la principale occupazione di ogni credente".
AC/…SEMINARIO MAGGIORE ROMA VIS 20020212 (300)

DARE FAMIGLIA SICUREZZA ECONOMICA, SOCIALE ED EDUCATIVA


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza i membri della Fondazione "Centesimus Annus - Pro Pontifice", che "con i suoi interventi nell'ambito economico e sociale, costituisce una valida forma di apostolato laicale".

"Ancor più attuale è la vostra attività," - ha affermato il Pontefice - "perché intende dedicare speciale attenzione alla famiglia e alla valorizzazione del suo ruolo indispensabile nella società. Una famiglia serena e operosa diviene una fervida fucina per edificare la pace. (…) Occorre, pertanto, non cessare di pregare e lavorare, affinché la famiglia sia protagonista di un costruttivo cammino di pace al suo interno e attorno a sé".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Nel mondo vi è oggi un grande desiderio di verità, di giustizia e di concordia. L'ho potuto sperimentare anche due settimane orsono, ad Assisi (…) con i Rappresentanti delle Religioni del mondo. (…) C'è (…) bisogno di promuovere nella società l'amore," - ha proseguito il Pontefice - "e per fare questo occorre partire dalla cellula primordiale dell'umanità che è la famiglia. (…) È quindi importante che ad ogni nucleo familiare sia garantita un'adeguata sicurezza economica, sociale, educativa, culturale, così che esso possa assolvere a quei compiti che in prima istanza gli spettano".

Riferendosi al principio di sussidiarietà, tema al quale sono state dedicate le riflessioni di questi giorni, il Papa ha detto: "Applicando tale principio ai rapporti della famiglia con lo Stato, emerge anzitutto l'urgenza di porre in atto ogni strumento possibile per tutelare la promozione di quei valori che arricchiscono la famiglia, santuario della vita e ambiente in cui nascono e si formano i cittadini di domani. (…) La vostra Fondazione non mancherà di continuare a impegnarsi in questa direzione, perché si attui un'autentica solidarietà, che traduca nei fatti il principio di sussidiarietà".
AC/…/CENTESIMUS ANNUS VIS 20020212 (310)

PRESENTAZIONE ANNUARIO PONTIFICIO 2002


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina è stato presentato al Santo Padre, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, l'Annuario Pontificio 2002. Erano presenti all'Udienza pontificia l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e tutti coloro che hanno collaborato all'elaborazione ed alla stampa del volume.

Un Comunicato annuncia alcune novità raccolte nel nuovo Annuario. Nel 2001 sono state create 6 nuove Sedi Vescovili, 1 Esarcato Apostolico, 2 Prefetture e sono state elevate 2 Sedi Metropolitane e 2 Sedi Vescovili.

Su una popolazione mondiale di 6.047 milioni, i cattolici battezzati sono 1.050 milioni, di cui il 49,4% si concentra nel continente americano. Il Comunicato segnala, inoltre, che nel corso del 2001 sono stati nominati 161 nuovi Vescovi, portando il totale a 4.541 Vescovi. I sacerdoti sono 405.178, (di cui 265.781 diocesani); 27,824 sono i diaconi permanenti; 55.057 i religiosi professi non sacerdoti; 801.185 le religiose professe; 30.687 i membri di istituti secolari; 126.365 i missionari laici e 2.641.888 i catechisti.

Dal 1978 al 2000, il numero degli studenti di filosofia e di teologia nei seminari diocesani e in quelli religiosi è passato da 63.882 a 110.583. La crescita maggiore si è avuta in Africa dove il numero dei seminaristi è più che triplicato; l'Asia ha registrato il 125% di aumento, seguita dal continente americano che ha avuto il 65% di incremento, in Europa infine l'aumento è stato di circa il 12%.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2002/SODANO VIS 20020212 (250)

venerdì 8 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Mario Aurelio Poli, finora Direttore dell'Istituto Vocazionale Propedeutico di Buenos Aires, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Buenos Aires (superficie: 202; popolazione: 3.826.000; cattolici: 3.506.000; sacerdoti: 848; religiosi: 2.437; diaconi permanenti: 5), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Buenos Aires (Argentina), nel 1947 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978. Il Vescovo Poli succede al Vescovo Mario José Serra, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/…/POLI:SERRA VIS 20020208 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Juan Rubén Martínez, di Posadas.
- Il Vescovo Fernando María Bargalló, di Merlo-Moreno.
- Il Vescovo Héctor Sabatino Cardelli, di Concordia.
- Il Vescovo Marcelo Palentini, di Jujuy.
- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

In serata è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20020208 (100)

SANT'EGIDIO: AMICIZIA VISSUTA CON SENSIBILITA' EVANGELICA


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi e i sacerdoti che partecipano, a Roma, al IV Incontro Internazionale della Comunità di Sant'Egidio, consacrato alla riflessione sul primato della santità e della preghiera nella missione della Chiesa.

Le riflessioni di questi giorni e le risoluzioni che saranno prese "sono destinate ad arricchire il vostro bagaglio spirituale e pastorale per il tempo che viene", ha detto il Pontefice. "Il secolo appena iniziato attende che il Vangelo venga comunicato 'sine glossa', come amava dire San Francesco; attende discepoli che ne siano testimoni coerenti sino in fondo". Ricordando "l'innumerevole schiera di Vescovi, di sacerdoti e di fedeli che nel Novecento hanno dato la loro vita per il Vangelo", il Papa ha affermato: "La testimonianza di questi 'nuovi martiri', che ho voluto ricordare in modo particolare durante il Giubileo, sia per tutti noi un'eredità preziosa".

Successivamente il Santo Padre ha rivolto speciali parole di ringraziamento al Professore Andrea Riccardi il quale "iniziò il cammino della Comunità", 34 anni fa. "Sono stati anni di ascolto del Vangelo e di amicizia con tutti. Si potrebbe dire che l'amicizia caratterizza ogni dimensione della vita della Comunità di Sant'Egidio. L'amicizia vissuta con sensibilità evangelica è un modo efficace di essere cristiani nel mondo: permette di varcare frontiere e di colmare distanze, anche quando sembrano insuperabili. (…) Questa amicizia diviene forza di riconciliazione; una forza davvero necessaria in questo tempo drammaticamente segnato da conflitti e da scontri violenti".

Dal primo incontro di preghiera per la pace celebrato ad Assisi nel 1986, la Comunità "si è fatta promotrice, anno dopo anno, di incontri che hanno portato lo 'spirito di Assisi' a soffiare nel cielo di varie città europee. Ne è nato" - ha concluso Giovanni Paolo II - "come un singolare movimento di uomini e di donne di religioni diverse i quali, senza confusione alcuna, non cessano tuttavia di invocare da Dio la pace per tutti i popoli".
AC/…/COMUNITÀ SANT'EGIDIO VIS 20020208 (340)

CERIMONIA MERCOLEDI' DELLE CENERI PRESIEDUTA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2002 (VIS). Nel tardo pomeriggio del 13 febbraio prossimo, Mercoledì delle Ceneri, Giovanni Paolo II presiederà, nella Basilica di Santa Sabina, la Liturgia della Parola e, dopo l'omelia, il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri.

Alle 17:00, nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino avrà luogo un momento di preghiera, cui farà seguito la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, alla quale prederanno parte i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, i Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.

Il Cardinale Jozef Tomko, del titolo di Santa Sabina, presiederà la Liturgia Eucaristica. Al termine della cerimonia, il Santo Padre impartirà la Benedizione Apostolica.
…/MERCOLEDÌ CENERI/TOMKO VIS 20020208 (120)

PRESENTAZIONE LETTERE CREDENZIALI AMBASCIATORE FILIPPINE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza il nuovo Ambasciatore della Repubblica delle Filippine presso la Santa Sede, Signor Francisco Acevedo Alba, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa ha iniziato il suo discorso affermando che nelle parole pronunciate dal nuovo Ambasciatore riguardo alle speranze ed agli sforzi compiuti dal popolo filippino per la causa della pace "risuona un'eco di quell'aspirazione universale alla bontà, alla giustizia e alla solidarietà nei rapporti umani, crudelmente colpiti dagli avvenimenti degli ultimi mesi".

"Il recente Incontro di Preghiera per la Pace di Assisi (…) ha dimostrato come persone di tradizioni religiose e culturali diverse siano fermamente convinte che la violenza, in tutte le sue forme, è totalmente incompatibile con l'autentico sentimento religioso, e con la dignità umana". Il Papa ha sottolineato quindi che: "È compito dei responsabili delle Nazioni individuare i modi di tradurre in leggi, istituzioni ed azioni, l'aspirazione del cuore umano alla tranquillità dell'ordine, che è la vera pace".

Successivamente, riferendosi alla situazione delle Filippine, Giovanni Paolo II ha affermato: "Anche il vostro paese è rimasto colpito da quanto sta accadendo. Non è stata ancora trovata una soluzione negoziata alle difficoltà esistenti ed il livello di conflitto è aumentato". Citando le parole del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2002, il Papa ha riaffermato che i pilastri della pace, nelle Filippine, come in ogni altro luogo, sono "'la giustizia e il perdono: la giustizia (…) che vigila sul pieno rispetto di diritti e doveri e sull'equa distribuzione di benefici e oneri. (…) Il perdono che risana le ferite e ristabilisce in profondità i rapporti umani turbati'. Certamente" - ha sottolineato ancora il Pontefice - "non possiamo ritenere che la giustizia e il perdono si raggiungano attraverso la violenza e il conflitto".

Parlando degli impegni che devono essere l'obiettivo di un governo orientato al bene comune, Giovanni Paolo II ha affermato: "Questo bene è un bene 'umano', che mira al benessere integrale della persona in tutta la sua complessità. (…) Sarebbe un grave errore limitare le politiche pubbliche al perseguimento del progresso economico, che troppo spesso è valutato in termini di aumento dei consumi, come se questi da soli potessero rispondere alle aspirazioni degli individui. (…) L'autentico progresso non può non tenere conto delle necessità e delle tradizioni culturali e spirituali delle persone".

In tale prospettiva il Papa ha parlato della globalizzazione dell'economia che, ha detto, "livellando le differenze culturali, non è necessariamente ed in ogni caso una risposta ai bisogni reali. Infatti, essa può aggravare 'gli squilibri connessi col crescente divario tra coloro che beneficiano della aumentata capacità del mondo di produrre ricchezza e quanti sono lasciati ai margini del progresso. (…) La grande sfida morale che sta di fronte alle Nazioni e alla comunità internazionale nei confronti dello sviluppo è di avere il coraggio di una nuova solidarietà' - una autentica condivisione dei benefici - allo scopo di 'superare tanto il sottosviluppo disumanizzante, quanto il 'supersviluppo' che tende a ridurre la persona ad una particella economica in una ragnatela di consumi sempre più oppressiva'".

Infine, il Santo Padre ha ricordato che è necessaria la fruttuosa cooperazione fra le autorità pubbliche e la Chiesa, "ognuno nella sua sfera", per collocare la vita economica e politica "entro una cornice autenticamente etica". Nelle Filippine "esiste una lunga tradizione di sostegno reciproco e cooperazione fra la Chiesa e la società civile. (…) Le sfide nella vostra Nazione sono considerevoli. (…) Edificando sulle migliori tradizioni filippine della vita familiare e del reciproco sostegno e servizio, ed eliminando gli eccessi di privilegi e gli interessi di parte, la Nazione potrà guardare ad un brillante futuro".
CD/CREDENZIALI/FILIPPINE:ACEVEDO VIS 20020208 (630)

giovedì 7 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Joseph Mitsuaki Takami, P.S.S., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Nagasaki (superficie: 4.192; popolazione: 1.527.138; cattolici: 69.025; sacerdoti: 148; religiosi: 987; diaconi permanenti: 1), Giappone. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Nagasaki (Giappone), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1972, ed è entrato nella Società di San Sulpizio nel 1973. Finora è stato Professore di Teologia dogmatica e Sacra Scrittura nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Fukuoka.
NEA/…/TAKAMI VIS 20020207 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi, in udienze separate, quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina":

- Il Vescovo Roberto Rodríguez, di Villa Maria.
- Il Vescovo Pedro Luis Ronchino, di Comodoro Rivadavia.
- Il Vescovo Marcelo Angiolo Melani, di Neuquén.
- Il Vescovo José Pedro Pozzi, di Alto Valle del Río Negro.
AL/…/… VIS 20020207 (70)

SERVIRE I FRATELLI SENZA RISERVE E SENZA CONFINI


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto le Suore Cappuccine di Madre Rubatto, a conclusione del Capitolo Generale svoltosi a Roma. Il Papa ha ricordato la gioia di aver proclamato Beata la Fondatrice dell'Ordine, Madre Francesca Rubatto, il 10 ottobre 1993, sottolineando che la sua esistenza si fondò "su due grandi pilastri: l'amore ardente per Dio, percepito come 'sommo bene' e l'instancabile servizio ai fratelli, specialmente a quelli più bisognosi e abbandonati".

"Come sue figlie spirituali" - ha proseguito il Pontefice - "sappiate anche voi farvi povere nell'esistenza personale e nell'attività quotidiana. (…) Sarete così le Suore missionarie del popolo, impegnate ad annunciare e testimoniare il Vangelo a tutti coloro che incontrate sul vostro cammino".

Giovanni Paolo II, affermando che: "Madre Francesca aveva una fede viva e ardente in Gesù presente nel Santissimo Sacramento, e voleva che l'Eucaristia fosse il cuore della Famiglia religiosa da lei fondata", ha esortato le religiose a "spezzare il pane" della loro esistenza di persone consacrate nei diversi campi del servizio al prossimo: "dalla catechesi all'educazione scolastica, dall'assistenza ai malati alla solidarietà con i bisognosi, dalla collaborazione nella pastorale parrocchiale alla missione 'ad gentes'. (…) Dinanzi alle sfide dei tempi nuovi, fate rivivere l'ispirazione fondamentale di Madre Francesca, traducendola nei nuovi ambiti apostolici che vi si aprono davanti".

Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha ricordato le Sorelle missionarie dell'Ordine che il 13 marzo 1901 "testimoniarono, fino al supremo sacrificio della vita, fedeltà a Cristo e donazione di amore al prossimo nella missione di Alto Alegre, in Brasile", affermando che esse furono animate dallo stesso spirito che spinse Madre Francesca a "servire i fratelli senza riserve e senza confini", aprendo così "il proprio cuore e la vita dell'Istituto alla dimensione missionaria".
AC/…/RELIGIOSE MADRE RUBATTO VIS 20020207 (320)

IL VOLONTARIATO TESTIMONIA IL VALORE DELLA GRATUITA'


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla XXIV Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio "Cor Unum", dedicata quest'anno al tema del volontariato.

Il Papa ha sottolineato che il volontariato offre alla società "la testimonianza del valore della gratuità. In se stesso altamente eloquente, questo valore si pone in controtendenza rispetto all'individualismo, purtroppo diffuso nelle nostre società, specialmente quelle opulente. Di fronte a interessi economici, che sembrano non di rado costituire la categoria dominante dei rapporti sociali, l'azione dei volontari mira a porre in evidenza la centralità dell'uomo. È la persona, in quanto tale, che merita di essere servita e amata sempre, specialmente quando è minata dal male e dalla sofferenza o quando viene emarginata e vilipesa".

I credenti, ha proseguito il Pontefice, "impegnati così in molteplici campi di azione umanitaria, possono diventare per i non credenti un vero e proprio stimolo a sperimentare la profondità del messaggio evangelico. Mostrano, in maniera concreta, che il Redentore dell'uomo è presente nel povero e nel sofferente e vuole essere riconosciuto e amato in ogni umana creatura".

"Perché questa testimonianza sia incisiva, auspico che quanti operano in associazioni e istituzioni cattoliche di volontariato prendano a modello i tanti santi della carità, che con la loro esistenza hanno tracciato nella Chiesa una scia di luminoso eroismo evangelico. Si preoccupi ciascuno di incontrare personalmente Cristo, che colma di amore il cuore di quanti vogliono servire il prossimo".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso rendendo grazie a Dio per la sollecitudine con la quale "Cor Unum", "in numerose occasioni, talora in dolorosi e tragici contesti, (…) si è fatto tramite della carità del Papa. In particolare, mi è caro ricordare l'impegno recentemente profuso nell'assistenza dei profughi dell'Afghanistan, come pure in altre regioni della Terra colpite dalla guerra o dalle calamità naturali".
AC/VOLONTARIATO/CON-CU VIS 20020207 (320)

mercoledì 6 febbraio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il Monsignore Pietro Maria Fragnelli, Rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore, con i collaboratori.
AP/…/… VIS 20020206 (50)

IL DESTINO ULTIMO DELLA STORIA E' L'INCONTRO CON DIO


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2002 (VIS). Nell'Udienza Generale del mercoledì, tenuta nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha parlato del Salmo 42, il "Desiderio del Tempio di Dio".

Il Papa ha affermato che in questo Salmo "il Salmista si rivolge a Dio e lo supplica di difenderlo contro gli avversari (…). Tuttavia egli sente ormai che la parentesi oscura della lontananza sta per finire ed esprime la certezza del ritorno a Sion per ritrovare la dimora divina. La città santa non è più la patria perduta, come accadeva nel lamento del Salmo precedente, è invece la meta gioiosa, verso la quale si è in marcia".

"La 'verità', ossia la fedeltà amorosa del Signore, e la 'luce', cioè la rivelazione della sua benevolenza", - ha proseguito il Pontefice - "sono raffigurate come messaggere che Dio stesso invierà dal cielo per prendere per mano il fedele e condurlo verso la meta desiderata".

Giovanni Paolo II ha spiegato che "il lamento iniziale dell'antifona dei Salmi 41-42 risuona per l'ultima volta in finale. L'orante non ha raggiunto ancora il tempio di Dio, è coinvolto ancora nell'oscurità della prova; ma ormai ai suoi occhi brilla la luce dell'incontro futuro e le sue labbra conoscono già la tonalità del canto di gioia".

"Il Salmo diventa, allora, la preghiera di chi è pellegrino sulla terra e si trova ancora in contatto col male e con la sofferenza, ma ha la certezza che il punto d'arrivo della storia non è un baratro di morte, bensì l'incontro salvifico con Dio".
AG/SALMO 42/… VIS 20020206 (270)

martedì 5 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Gerard Hanna, Vescovo di Wagga Wagga (superficie: 24.000; popolazione: 206.000; cattolici: 62.000; sacerdoti: 55; religiosi: 131), Australia. Il Vescovo eletto è nato ad Armidale nel 1941 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1968. Finora è stato Parroco di Moree e Vicario Generale della Diocesi di Armidale. Il Vescovo Hanna succede al Vescovo William John Brennan, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato l'Arcivescovo Marco Dino Brogi, finora Nunzio Apostolico in Sudan e Delegato Apostolico in Somalia, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba d'Egitto.

- Ha nominato l'Arcivescovo Giuseppe Pinto, che è Nunzio Apostolico in Senegal e Delegato Apostolico in Mauritania, Nunzio Apostolico in Mali e in Capo Verde.

- Ha nominato l'Arcivescovo Adolfo Tito Yllana, che è Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea, Nunzio Apostolico nelle Isole Salomone.
NER:RE:NN/…/ VIS 20020205 (170)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Stephen Zurbriggen, Nunzio Apostolico in Lituania, Estonia e Lettonia e Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" dell'Amministrazione Apostolica di Estonia.
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Joaquín Piña Batllevell, di Puerto Iguazú.
- Il Vescovo Antonio Juan Baseotto, di Añatuya.
- Il Vescovo Agustín Roberto Radrizzani, di Lomas de Zamora.
- Il Vescovo Rinaldo Fidel Brédice, di Santa Rosa.
AP:AL/…/… VIS 20020205 (90)

PUBBLICATO MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II QUARESIMA 2002


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2002 (VIS). Oggi è stato pubblicato il Messaggio di Giovanni Paolo II per la Quaresima 2002, sul tema: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date". Il Messaggio, che porta la data del 4 ottobre, Festa di San Francesco d'Assisi, è stato pubblicato in lingua italiana, inglese, francese, spagnola, tedesca, portoghese e polacca. Di seguito ne riportiamo alcuni estratti:

"'Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date'. Queste parole evangeliche risuonino nel cuore di ogni comunità cristiana nel pellegrinaggio penitenziale verso la Pasqua. La Quaresima, richiamando allo spirito il mistero delle morte e risurrezione del Signore, porti ogni cristiano a stupirsi intimamente della grandezza di tale dono".

"Sì! Gratuitamente abbiamo ricevuto. La nostra esistenza non è forse tutta segnata dalla benevolenza di Dio? È dono lo sbocciare della vita e il suo prodigioso svilupparsi. E proprio perché è dono, l'esistenza non può essere considerata un possesso o una privata proprietà, anche se le potenzialità, di cui oggi disponiamo per migliorarne la qualità, potrebbero far pensare che l'uomo sia di essa 'padrone'".

"È bene anche qui ribadire che non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche moralmente lecito. Se ammirevole è lo sforzo della scienza per assicurare una qualità di vita più conforme alla dignità dell'uomo, non deve però essere mai dimenticato che la vita umana è un dono, e che essa rimane un valore anche quando è segnata dalla sofferenza e dal limite. Un dono da accogliere e amare sempre: gratuitamente ricevuto e gratuitamente da porre al servizio degli altri".

"La Quaresima, riproponendoci l'esempio di Cristo, immolatosi per noi sul Calvario, ci aiuta in modo singolare a capire che la vita è in Lui redenta. Per mezzo dello Spirito Santo, Egli rinnova la nostra vita e ci rende partecipi di quella stessa vita divina che ci introduce nell'intimità di Dio e ci fa sperimentare il suo amore per noi. (…) Questa vita, a noi comunicata mediante il Battesimo, dobbiamo continuamente alimentare con una fedele risposta individuale e comunitaria, mediante la preghiera, la celebrazione dei Sacramenti e la testimonianza evangelica".

"Avendo, infatti, gratuitamente ricevuto la vita, dobbiamo, a nostra volta, donarla ai fratelli in modo gratuito. (…) E primo dono da rendere è quello d'una vita santa, testimone dell'amore gratuito di Dio. L'itinerario quaresimale sia per tutti i credenti un costante richiamo ad approfondire questa nostra peculiare vocazione".

"Il mondo valuta i rapporti con gli altri sulla base dell'interesse e del proprio tornaconto, alimentando una visione egocentrica dell'esistenza, nella quale troppo spesso non c'è posto per i poveri e i deboli. Ogni persona, anche la meno dotata, va invece accolta e amata per se stessa, al di là dei suoi pregi e difetti. Anzi, più è in difficoltà, più deve essere oggetto del nostro amore concreto. È quest'amore che la Chiesa, attraverso innumerevoli istituzioni, testimonia facendosi carico di ammalati, emarginati, poveri e sfruttati. I cristiani, in tal modo, diventano apostoli di speranza e costruttori della civiltà dell'amore".

"Fratelli e Sorelle carissimi! Sia questo lo stile con cui ci apprestiamo a vivere la Quaresima: la generosità fattiva verso i fratelli più poveri! Aprendo loro il cuore, diventiamo sempre più consapevoli che il nostro dono agli altri è risposta ai numerosi doni che il Signore continua a farci. Gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente diamo!".

"Quale periodo più opportuno del periodo della Quaresima per rendere questa testimonianza di gratuità di cui il mondo ha tanto bisogno? Nell'amore stesso che Dio ha per noi c'è la chiamata a donarci, a nostra volta, agli altri gratuitamente. Ringrazio quanti - laici, religiosi, sacerdoti - in ogni angolo del mondo rendono questa testimonianza di carità. Sia così per ogni cristiano, nelle diverse situazioni in cui egli si trova".
MESS/QUARESIMA 2002/… VIS 20020205 (620)

ARCIVESCOVO CORDES: RISPONDERE TENTAZIONE AUTOSUFFICIENZA


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", ha presentato il Messaggio di Giovanni Paolo II per la Quaresima 2002.

L'Arcivescovo Cordes ha dapprima ricordato la fondazione, ad opera di Paolo VI, del Pontificio Consiglio "Cor Unum", il 15 luglio 1971, poco più di 30 anni fa. Da allora, i Pontefici hanno ridistribuito, attraverso questo Dicastero, fino al 2001, aiuti per 87.510.201 US$ dollari. Inoltre, fino al 31 gennaio, in risposta alla colletta proposta dal Santo Padre in concomitanza con la giornata di digiuno del 14 dicembre scorso, sono giunte offerte per una somma complessiva di più di 2 milioni di Euro.

In occasione del trentesimo anniversario di fondazione, "Cor Unum" ha pubblicato il volume "Ars caritatis", che raccoglie tutti i discorsi dei Pontefici ai membri del Pontificio Consiglio, unitamente a due relazioni sulle Fondazioni "Giovanni Paolo II per il Sahel" e "Populorum Progressio" per l'America Latina.

Il Presidente di "Cor Unum" ha poi parlato del Messaggio Pontificio per la Quaresima 2002, nel quale: "troviamo un richiamo ad aiutare chi è nel bisogno. (…) Il messaggio di quest'anno" - ha affermato l'Arcivescovo Cordes - "ha come nota di fondo la convinzione che abbiamo ricevuto tanto. (…) In un'epoca in cui l'uomo vuole vivere in maniera totalmente autonoma (…), la tentazione di essere autosufficiente, di non aver bisogno dell'altro (…), si contrappone in maniera decisa ad una riflessione ripetuta spesso da Giovanni Paolo II, che ritroviamo nella Costituzione Pastorale 'Gaudium et Spes': 'L'uomo non può ritrovarsi pienamente se non attraverso un dono sincero di sé'".

Al termine della presentazione dell'Arcivescovo Cordes, ha preso la parola il canadese Jean Vanier, fondatore della prima comunità "L'Arche", considerato "uno dei grandi iniziatori del volontariato cattolico". Obiettivo della comunità è "dare una famiglia, una comunità a chi ha handicap mentali, per dare la possibilità di apprendere il più possibile a vivere autonomi nella vita di ogni giorno, lavorando, vivendo in comunione con altri e incontrando Dio". Attualmente esistono 120 comunità "L'Arche" in 29 diversi Paesi del mondo.

"Per 37 anni" - ha precisato il Signor Vanier - "ho avuto il privilegio di vivere con uomini e donne con problemi di apprendimento che hanno spesso provato il dolore del dileggio, del rifiuto e dell'esclusione. Le persone mentalmente disabili sono fra le più oppresse, e fra le più rifiutate dal nostro mondo dove impera la competizione. (…) Vorrei testimoniare qui 'la forza' delle persone cosiddette 'impotenti', la loro capacità (…) di aiutare gli altri a diventare più autenticamente umani, a guidarli nel mistero dei Vangeli e nell'incontro con Gesù".

Parlando delle 120 comunità "L'Arche" e delle 1.500 comunità di "Fede e Luce", il Fondatore Jean Vanier ha sottolineato che i volontari condividono quotidianamente la vita con uomini e donne mentalmente disabili e "molti giovani volontari che vengono nelle nostre comunità vivono un'esperienza che li trasforma".

"Molti altri giovani" - ha proseguito il Signor Vanier - "desiderano recarsi nelle aree più povere del mondo, per condividere la vita degli abitanti delle periferie urbane degradate, dei campi profughi, nelle scuole per bambini svantaggiati. (…) Essi si rendono anche conto di quanto prima fossero chiusi e pieni di pregiudizi, di come si preoccupassero esclusivamente della famiglia, del loro gruppo, della loro religione, cultura, e cominciano a comprendere come le culture dei più ricchi opprimano i più poveri. Questa esperienza condivisa con i deboli e i sofferenti li aiuta a riscoprire cosa significhi essere parte della famiglia umana. Essi scoprono che essere umani ed essere cristiani significa amare il prossimo. (…) Molti altri giovani volontari vengono nelle nostre comunità sperando di fare del bene ai poveri, ma, invece, scoprono che sono i deboli ed i poveri che li migliorano e li trasformano".
…/MESSAGGIO QUARESIMA/CORDES:VANIER VIS 20020205 (650)

lunedì 4 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Sebastian Adayanthrath, finora Direttore del "Save a Family Plan", a London (Canada), Vescovo Ausiliare di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (superficie: 1.500; popolazione: 4.370.000; cattolici: 455.200; sacerdoti: 561; religiosi: 4.716), India. Il Vescovo eletto è nato a Vaikom (India), nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

Sabato 2 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Francisco Moreno Barrón, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Morelia (superficie: 22.000; popolazione: 3.000.000; cattolici: 2.850.000; sacerdoti: 616; religiosi: 1.345), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Salamanca (Messico), nel 1954 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1979. Finora è stato Vicario episcopale per la zona "Nuestra Señora de la Luz" della medesima Arcidiocesi.

- Membri Ordinari della Pontificia Accademia per la Vita, Don Roberto Colombo, Professore associato di Biochimica all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Italia) ed il Dottor Mieczyslaw Grzegocki, Professore di Fisiologia Medica all'Università di Medicina di Leopoli (Ucraina).
NEA:NA/…/… VIS 20020204 (180)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Ricardo María Carles Gordó, Arcivescovo di Barcelona (Spagna), con l'Ausiliare, Vescovo Josep Angel Sainz Meneses.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Justo Oscar Laguna, di Morón.
- Il Vescovo Vartan Waldir Boghossian, di San Gregorio de Narek en Buenos Aires degli Armeni, Esarca Apostolico per i fedeli di rito armeno residenti in America Latina e Messico.
- Il Vescovo Omar Félix Colomé, di Bruz del Eje.

Sabato 2 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires con gli Ausiliari, Vescovo Mario José Serra, Vescovo Guillermo Rodríguez Melgarejo e Vescovo Joaquín Mariano Sucunza.
- L'Arcivescovo Eduardo Vicente Mirás, di Rosario, con gli Ausiliari, Vescovo Luis Armando Collazuol e Vescovo Sergio Alfredo Fenoy.
- L'Arcivescovo José María Arancibia, di Mendoza.
- L'Arcivescovo Mario Antonio Cargnello, di Salta.
- L'Arcivescovo Giacinto Berloco, Nunzio Apostolico in El Salvador e in Belize.
- L'Arcivescovo Józef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia.
AL:AP/…/… VIS 20020204 (200)
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