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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 15 settembre 2010

CHIARA DI ASSISI: DECISIVO IMPULSO RINNOVAMENTO CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale di oggi a Santa Chiara di Assisi (1193-1253), “una delle Sante più amate (...), vissuta nel XIII secolo, contemporanea di san Francesco. La sua testimonianza” – ha detto il Papa – “ci mostra quanto la Chiesa tutta sia debitrice a donne coraggiose e ricche di fede come lei, capaci di dare un decisivo impulso per il rinnovamento della Chiesa”.

“Nata nel 1193, Chiara apparteneva ad una famiglia aristocratica e ricca. (...) Anche se i suoi parenti, come accadeva allora, stavano progettando un matrimonio con qualche personaggio di rilievo, Chiara, a 18 anni, con un gesto audace ispirato dal profondo desiderio di seguire Cristo e dall’ammirazione per Francesco, lasciò la casa paterna e, in compagnia di una sua amica, Bona di Guelfuccio, raggiunse segretamente i frati minori presso la piccola chiesa della Porziuncola. Era la sera della Domenica delle Palme del 1211. (...) Francesco le tagliò i capelli e Chiara indossò un rozzo abito penitenziale. Da quel momento era diventata la vergine sposa di Cristo, umile e povero, e a Lui totalmente si consacrava”.

“Soprattutto al principio della sua esperienza religiosa” – ha ricordato il Papa – “Chiara ebbe in Francesco d’Assisi non solo un maestro di cui seguire gli insegnamenti, ma anche un amico fraterno. L’amicizia tra questi due santi costituisce un aspetto molto bello e importante. Infatti, quando due anime pure ed infiammate dallo stesso amore per Dio si incontrano, esse traggono dalla reciproca amicizia uno stimolo fortissimo per percorrere la via della perfezione. L’amicizia è uno dei sentimenti umani più nobili ed elevati che la Grazia divina purifica e trasfigura”.

“Chiara si stabilì con le prime compagne nella chiesa di san Damiano dove i frati minori avevano sistemato un piccolo convento per loro. In quel monastero visse per oltre quarant’anni fino alla morte, avvenuta nel 1253. Ci è pervenuta una descrizione di prima mano di come vivevano queste donne in quegli anni, agli inizi del movimento francescano. Si tratta della relazione ammirata di un vescovo fiammingo in visita in Italia, Giacomo di Vitry” che colse “con perspicacia un tratto caratteristico della spiritualità francescana cui Chiara fu molto sensibile: la radicalità della povertà associata alla fiducia totale nella Provvidenza divina”.
“Per questo motivo, ella agì con grande determinazione, ottenendo dal Papa Gregorio IX o, probabilmente, già dal Papa Innocenzo III, il cosiddetto ‘Privilegium Paupertatis’. In base ad esso, Chiara e le sue compagne di san Damiano non potevano possedere nessuna proprietà materiale. Si trattava di un’eccezione veramente straordinaria rispetto al diritto canonico vigente e le autorità ecclesiastiche di quel tempo lo concessero apprezzando i frutti di santità evangelica che riconoscevano nel modo di vivere di Chiara e delle sue sorelle”.

“Ciò mostra come anche nei secoli del Medioevo” – ha rilevato il Pontefice – “il ruolo delle donne non era secondario, ma considerevole. A questo proposito, giova ricordare che Chiara è stata la prima donna nella storia della Chiesa che abbia composto una Regola scritta, sottoposta all’approvazione del Papa, perché il carisma di Francesco d’Assisi fosse conservato in tutte le comunità femminili che si andavano stabilendo numerose già ai suoi tempi e che desideravano ispirarsi all’esempio di Francesco e di Chiara”.

“Nel convento di san Damiano Chiara praticò in modo eroico le virtù che dovrebbero contraddistinguere ogni cristiano: l’umiltà, lo spirito di pietà e di penitenza, la carità”.

La sua fama di santità e i miracoli che grazie alla sua intercessione si verificarono, “spinsero il Papa Alessandro IV a canonizzarla solo due anni dopo la morte, nel 1255”. Infine il Papa ha ricordato che ancora oggi le Clarisse che “svolgono un prezioso ruolo nella Chiesa con la loro preghiera e con la loro opera, custodiscono con grande devozione” le parole di benedizione che Santa Chiara compose per loro.
AG/ VIS 20100915 (630)

APPELLO PER LA PACE IN INDIA, PAKISTAN E AFGHANISTAN

CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2010 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale di questo mercoledì, il Papa ha lanciato un appello ed ha detto: “Seguo con preoccupazione gli avvenimenti verificatisi in questi giorni in varie regioni dell’Asia meridionale, specialmente in India, in Pakistan e in Afghanistan. Prego per le vittime e chiedo che il rispetto della libertà religiosa e la logica della riconciliazione e della pace prevalgano sull’odio e sulla violenza”.
AG/ VIS 20100915 (80)

ACCORDO SANTA SEDE-BOSNIA ERZEGOVINA ASSISTENZA RELIGIOSA

CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico un Comunicato che rende noto che la mattina di martedì 14 settembre ha avuto luogo in Vaticano lo scambio degli Strumenti di ratifica dell’Accordo tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina circa l’assistenza religiosa ai fedeli cattolici, membri delle Forze Armate di Bosnia ed Erzegovina, firmato a Sarajevo l’8 aprile 2010.

Erano presenti, fra gli altri, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, l’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati ed il Signor Sven Alkalaj, Ministro degli Affari Esteri di Bosnia ed Erzegovina.

L’Accordo è entrato in vigore lo stesso giorno dello scambio degli strumenti di ratifica.
OP/ VIS 20100915 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Kalemie-Kirungu (Repubblica Democratica del Congo), presentata dal Vescovo Dominique Kimpinde, per raggiunti limiti d’età.

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’Arcidiocesi di São Luís do Maranhão (Brasile), presentata dal Vescovo Geraldo Dantas de Andrade, S.C.J., per raggiunti limiti d’età.

- Ha elevato alla dignità episcopale il Monsignore Ignacio Carrasco de Paula, della Prelatura Personale dell’Opus Dei, Presidente delle Pontificia Accademia per la Vita.

- Ha elevato alla dignità episcopale Don Enrico dal Covolo, S.D.B., Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense.
RE:NA/ VIS 20100915 (110)

martedì 14 settembre 2010

ANNULLO POSTALE SPECIALE VIAGGIO DEL PAPA REGNO UNITO

CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2010 (VIS). In occasione del Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI nel Regno Unito (16-19 settembre 2010), le Poste Vaticane porranno in uso uno speciale annullo raffigurante il Santo Padre e il volto del Venerabile Cardinale John Henry Newman. Completano l’annullo le scritte: “BENEDICTUS XVI REGNUM UNITUM VISIT”, “POSTE VATICANE” – 16-19.IX.2010”.
Inoltre le Poste Vaticane porranno in uso uno speciale annullo per ricordare la Celebrazione per il rito di beatificazione del Venerabile Cardinale John Henry Newman, che il Santo Padre presiederà nel Cofton Park di Birmingham. Nell’annullo sono raffigurati il Santo Padre e il volto del Cardinale Newman, con le scritte: “BEATIFICATION OF CARDINAL NEWMAN”, “POSTE VATICANE 19.9.2010”
..../ VIS 20100914 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Gerard Paul Bergie, Vescovo di Saint Catharines (superficie: 3.158; popolazione: 456.000; cattolici: 157.900; sacerdoti: 93; religiosi: 75; diaconi permanenti: 10), Canada. Il Vescovo Bergie è stato finora Ausiliare di Hamilton (Canada).
NER/ VIS 20100914 (50)

lunedì 13 settembre 2010

IL PAPA RICORDA IL NUOVO BEATO LEOPOLDO DE ALPANDEIRE


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2010 (VIS). Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ha ricordato che oggi a Granada (Spagna), è stata celebrata la cerimonia di beatificazione di fra’ Leopoldo de Alpandeire, al secolo Francisco Sánchez Márquez, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
“La vita di questo semplice e austero religioso cappuccino” – ha detto il Papa – “è un canto all’umiltà e alla fiducia in Dio e un modello luminoso di devozione alla Santissima Vergine Maria. Invito tutti, sull’esempio del nuovo Beato, a servire il Signore con cuore sincero, perché possiamo sperimentare l’immenso amore che il Signore ha per ciascuno di noi, che rende possibile amare tutti gli uomini senza eccezione”.
ANG/ VIS 20100913 (120)

EVANGELIZZAZIONE STRETTAMENTE LEGATA FEDE E PREGHIERA

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Vescovi di recente nomina partecipanti al Seminario di aggiornamento promosso dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

Nel suo discorso il Papa ha fatto riferimento alle sfide che i nuovi Vescovi devono affrontare “specialmente nelle comunità cristiane che vivono la propria fede in contesti non facili, dove, oltre a varie forme di povertà, si verificano talvolta forme di persecuzione a causa della propria fede cristiana. A voi spetta il compito di alimentare la loro speranza, di condividere le loro difficoltà, ispirandovi alla carità di Cristo che consiste nell’attenzione, tenerezza, compassione, accoglienza, disponibilità e interesse ai problemi della gente, per la quale si è disposti a spendere la vita”.

In merito al ministero episcopale il Santo Padre ha affermando che: “lo si comprende solo a partire da Cristo, la sorgente dell’unico e supremo Sacerdozio del quale il Vescovo è reso partecipe. (...) Per imitare il Cristo, occorre dedicare un adeguato tempo a ‘stare con lui’ e contemplarlo nell’intimità orante del colloquio cuore a cuore. Stare frequentemente alla presenza di Dio, essere uomo di preghiera e di adorazione: a questo anzitutto è chiamato il Pastore”.

Nel ribadire che “La vita del Vescovo dev’essere un’oblazione continua a Dio per la salvezza della sua Chiesa, e specialmente per la salvezza delle anime che gli sono state affidate”, il Papa ha affermato che: “L’episcopato, (...), - come il presbiterato – non va mai frainteso secondo categorie mondane. Esso è servizio d’amore”.

“L’accoglienza e il frutto della proclamazione della Buona Novella sono strettamente legati alla qualità della fede e della preghiera. Quanti sono chiamati al ministero della predicazione devono credere nella forza di Dio che scaturisce dai Sacramenti e che li accompagna nel compito di santificare, governare e annunciare; devono credere e vivere quanto annunciano e celebrano”.

Le comunità affidate ai Vescovi, ha detto ancora il Pontefice “in molti casi, sono presenza minoritaria. In questi contesti la missione di un Vescovo è particolarmente impegnativa. Ma è proprio in tali circostanze che, attraverso il vostro ministero, il Vangelo può mostrare tutta la sua potenza salvifica. Non dovete cedere al pessimismo e allo scoraggiamento, perché è lo Spirito Santo che guida la Chiesa e le dà, con il suo soffio possente, il coraggio di perseverare e anche di cercare nuovi metodi di evangelizzazione, per raggiungere ambiti finora inesplorati”.

“La verità cristiana” – ha concluso il Santo Padre – “è attraente e persuasiva proprio perché risponde al bisogno profondo dell’esistenza umana, annunciando in maniera convincente che Cristo è l’unico Salvatore di tutto l’uomo e di tutti gli uomini. Questo annuncio resta valido oggi come lo fu all’inizio del cristianesimo, quando si operò la prima grande espansione missionaria del Vangelo”.
AC/ VIS 20100913 (470)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Fausto Gabriel Trávez Trávez, O.F.M., Arcivescovo Metropolita di Quito (superficie: 11.167; popolazione: 2.317.000; cattolici: 2.085.000; sacerdoti: 475; religiosi: 2.181; diaconi permanenti: 9), Ecuador. L’Arcivescovo eletto è nato a Toacazo (Ecuador) nel 1941, ha emesso la professione solenne nel 1965, è stato ordinato sacerdote nel 1970 ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 2003. Finora Vescovo di Babahoyo (Ecuador), succede all’Arcivescovo Raúl Eduardo Vela Chiriboga, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.
NER:RE/... VIS 20100913 (100)

ANGELUS: DIO NON SI STANCA MAI DI VENIRCI INCONTRO

CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2010 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare l’Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini presenti. Nell’introdurre la preghiera mariana il Papa ha presentato alcune riflessioni sulle letture della Messa domenicale ed ha invitato a pregare per il suo prossimo Viaggio Apostolico nel Regno Unito.

“Nel Vangelo dell’odierna domenica” – ha detto il Papa – “Gesù narra le tre ‘parabole della misericordia’. Quando Egli ‘parla del pastore che va dietro alla pecorella smarrita, della donna che cerca la dracma, del padre che va incontro al figliol prodigo e lo abbraccia, queste non sono soltanto parole, ma costituiscono la spiegazione del suo stesso essere ed operare’. Infatti, il pastore che ritrova la pecora perduta è il Signore stesso che prende su di sé, con la Croce, l’umanità peccatrice per redimerla”.

“Cari amici, come non aprire il nostro cuore alla certezza che, pur essendo peccatori, siamo amati da Dio?” – ha proseguito il Pontefice – “Egli non si stanca mai di venirci incontro, percorre sempre per primo la strada che ci separa da Lui. Il libro dell’Esodo ci mostra come Mosè, con fiduciosa e audace supplica, riuscì, per così dire, a spostare Dio dal trono del giudizio al trono della misericordia. Il pentimento è la misura della fede e grazie ad esso si ritorna alla Verità”.

Nel citare la parabola del figlio che ritorna a casa, il Papa ha detto: “notiamo che quando compare il figlio maggiore indignato per l’accoglienza festosa riservata al fratello, è sempre il padre che gli va incontro (...) Solo la fede può trasformare l’egoismo in gioia e riannodare giusti rapporti con il prossimo e con Dio”.

Infine il Papa ha chiesto a tutti di accompagnarlo con la preghiera nell’imminenza del suo Viaggio Apostolico nel Regno Unito dove domenica prossima proclamerà Beato il Cardinale John Henry Newman ed ha detto: “Alla Vergine Maria, il cui Nome santissimo è oggi celebrato nella Chiesa, affidiamo il nostro cammino di conversione a Dio”.
ANG/ VIS 20100913 (350)

LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE GERMANIA

CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il nuovo Ambasciatore delle Repubblica Federale di Germania, Signor Walter Jürgen Schmid, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Benedetto XVI ha ricordato nel suo discorso l’imminente cerimonia di beatificazione – il 19 settembre prossimo a Münster – del Sacerdote martire del regime nazista Gerhard Hirschfelder e, nel corso del 2011, quella di quattro presbiteri ed infine la commemorazione di un pastore evangelico.

“Contemplando queste figure di martiri” – ha detto Benedetto XVI – “appare sempre più chiaro ed esemplare, come certi uomini, a partire dalla loro convinzione cristiana, siano disposti a dare la propria vita per la fede, per il diritto ad esercitare liberamente il proprio credo e per la libertà di parola, per la pace e la dignità umana”.

Al contrario, ha proseguito il Pontefice, “Molti uomini mostrano per lo più un’inclinazione verso concezioni religiose più permissive anche per se stessi. Al posto del Dio personale del cristianesimo, che si rivela nella Bibbia, subentra un essere supremo, misterioso e indeterminato, che ha solo una vaga relazione con la vita personale dell’essere umano”.

“Tali concezioni” – ha sottolineato il Pontefice – “animano sempre di più la discussione all’interno della società, soprattutto circa l’ambito della giustizia e della legislazione. Se però uno abbandona la fede verso un Dio personale, sorge l’alternativa di un ‘dio’ che non conosce, non sente e non parla. (...) Se Dio non ha una propria volontà, il bene e il male alla fine non sono più distinguibili (...). L’uomo perde così la sua forza morale e spirituale, necessaria per uno sviluppo complessivo della persona. L’agire sociale viene dominato sempre di più dall’interesse privato o dal calcolo del potere, a danno della società”.

“La Chiesa vede però con preoccupazione” – ha affermato il Santo Padre – “il crescente tentativo di eliminare il concetto cristiano di matrimonio e famiglia dalla coscienza della società. Il matrimonio si manifesta come unione duratura d’amore tra un uomo e una donna, che è sempre tesa anche alla trasmissione della vita umana. (...) Per questo è necessaria una certa maturità della persona e un fondamentale atteggiamento esistenziale e sociale: una ‘cultura della persona’, come ha detto una volta il mio predecessore Giovanni Paolo II. (...) Il buon esito dei matrimoni dipende da tutti noi e dalla cultura personale di ogni singolo cittadino. In questo senso, la Chiesa non può approvare delle iniziative legislative che implichino una rivalutazione di modelli alternativi della vita di coppia e della famiglia. Esse contribuiscono all’indebolimento dei principi del diritto naturale e così alla relativizzazione di tutta la legislazione e anche alla confusione circa i valori nella società”.

Relativamente alle “nuove possibilità della biotecnologia e della medicina” il Papa ha affermato: “Noi abbiamo il dovere di studiare diligentemente fin dove questi metodi possono fungere d’aiuto per l’uomo e dove invece si tratta di manipolazione dell’uomo, di violazione della sua integrità e dignità. Non possiamo rifiutare questi sviluppi, ma dobbiamo essere molto vigilanti. Quando una volta si incomincia a distinguere – e spesso ciò accade già nel seno materno – tra vita degna e indegna di vivere, non sarà risparmiata nessun altra fase della vita, ancor meno l’anzianità e l’infermità”.

“La costruzione di una società umana richiede la fedeltà alla verità” – ha concluso il Pontefice – “In questo contesto, ultimamente, fanno riflettere certi fenomeni operanti nell’ambito dei media pubblici: essendo in concorrenza sempre più forte, i mezzi di comunicazione si credono spinti a suscitare la massima attenzione possibile. Inoltre, è il contrasto che fa notizia in genere, anche se va a scapito della veracità del racconto. La cosa diventa particolarmente problematica quando personaggi autorevoli prendono pubblicamente posizione al riguardo, senza essere in grado di verificare tutti gli aspetti in modo adeguato. Si accoglie con favore l’intento del Governo Federale di impegnarsi in tali casi, per quanto possibile, in modo compensatore e rappacificante”.
CD/ VIS 20100913 (600)

VESCOVI CUSTODI CHIESA IN PERENNE PERFEZIONAMENTO

CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2010 (VIS). Centoventi Vescovi di recente nomina, provenienti da vari paesi, riuniti a Roma per l’annuale convegno promosso dalla Congregazione per i Vescovi, sono stati ricevuti questa mattina dal Santo Padre che ha salutato il nuovo Prefetto del Dicastero, Cardinale Marc Ouellet e il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

Nel suo discorso il Papa ha fatto riferimento alla significativa consuetudine dei nuovi Vescovi di effettuare un pellegrinaggio sulla tomba dell’Apostolo Pietro “il quale si è conformato a Cristo Maestro e Pastore, fino alla morte e alla morte di croce” ed ha ricordato le parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni: “Il Buon Pastore offre la vita per le sue pecore”.

“La missione del Vescovo” – ha detto il Pontefice – “non può essere intesa con la mentalità dell’efficienza e dell’efficacia, per cui si pone l’attenzione primariamente su ciò che c’è da fare, ma occorre sempre tenere in conto la dimensione ontologica, che è alla base di quella funzionale. Infatti, il Vescovo, per l’autorità di Cristo di cui è rivestito, quando siede sulla Cattedra è posto ‘sopra’ e ‘ di fronte’ alla comunità, in quanto egli è ‘per’ la comunità verso la quale dirige la sua sollecitudine pastorale”.

Nel riflettere sulle parole del rito della consegna dell’anello nella liturgia dell’ordinazione episcopale: “Ricevi l’anello, segno di fedeltà, e nell’integrità della fede e nella purezza della vita custodisci la Santa Chiesa, sposa di Cristo”, Benedetto XVI ha spiegato: “Il concetto del ‘custodire’ non vuol dire soltanto conservare ciò che già è stato stabilito – benché questo elemento non debba mai mancare -, ma include, nella sua essenza, anche l’aspetto dinamico, cioè una perpetua e concrete tendenza al perfezionamento, in piena armonia e continuo adeguamento alle esigenze nuove sorte dallo sviluppo e dal progresso di quell’organismo vivente che è la comunità”.

“Grandi sono le responsabilità di un Vescovo per il bene della diocesi, ma anche della società” – ha proseguito il Pontefice – “Egli è chiamato ad essere ‘forte e deciso, giusto e sereno’, per un discernimento sapienziale delle persone, della realtà e degli avvenimenti, richiesto dal suo compito di essere ‘padre, fratello e amico nel cammino cristiano ed umano”.

“Si tratta” – ha concluso il Pontefice – “di una profonda prospettiva di fede e non semplicemente umana, amministrativa o di stampo sociologico quella in cui si colloca il ministero del Vescovo, il quale non è un mero governante, o un burocrate, o un semplice moderatore e organizzatore della vita diocesana. Sono la paternità e la fraternità in Cristo che danno al Superiore la capacità di creare un clima di fiducia, di accoglienza, di affetto, ma anche di franchezza e di giustizia”.
AC/ VIS 20100913 (450)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA OTTOBRE-NOVEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei prossimi mesi di ottobre e novembre:

OTTOBRE

-Domenica 3: Visita pastorale a Palermo in occasione dell’Incontro Regionale delle Famiglie e dei Giovani.

-Domenica 10: Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, Apertura dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente.

-Domenica 17: Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Canonizzazione dei Beati: Stanislaw Soltys (Kazimierczyk); André (Alfred) Bessette; Cándida María de Jesús Cipitria y Carriola; Mary of the Cross (Mary Helen) MacKillop; Giulia Salzano; Battista (Camilla) Varano.

Domenica 24: Alle ore 9:30 nella Basilica Vaticana, conclusione dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente.

NOVEMBRE

-Giovedì 4: Alle ore 11:30, all’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell’anno.

-Sabato 6-Domenica 7: Viaggio Apostolico a Santiago di Compostela e a Barcelona.
OCL/ VIS 20100913 (130)

RIAPERTURA DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2010 (VIS). Al termine dei lavori di restauro durati tre anni, la Biblioteca Apostolica Vaticana riaprirà al pubblico il 20 settembre prossimo, come hanno annunciato questa mattina in una Conferenza Stampa nel Salone Sistino, il Cardinale Raffaele Farina, S.D.B., Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Monsignor Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, l’Ingegner Carlo Cuscianna, Direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il Dottor Giovanni Giavazzi, Presidente della Fondazione “Italcementi” e l’Ingegner Gennaro Guala della Ditta “Italcementi” che ha contribuito ai lavori di restauro.

L'ala che ospita la Biblioteca Apostolica Vaticana necessitava di massicci interventi strutturali, come il rafforzamento dei pavimenti che davano pericolosi segni di cedimento, l'adeguamento di ampie porzioni della costruzione alle norme di sicurezza, lo spostamento di alcuni settori per un più razionale svolgimento del lavoro.

Nel corso della Conferenza Stampa è stato annunciato che il 10 novembre prossimo sarà inaugurata, nel Braccio di Carlo Magno, una mostra dal titolo: “Conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro” e nei tre giorni successivi, 11-13 novembre, si terrà un convegno intitolato: “La Biblioteca Apostolica Vaticana come luogo di ricerca e come istituzione al servizio degli studiosi”.
.../ VIS 20100913 (210)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Sabato 11 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza l’Arcivescovo Reinhard Marx, di München und Freising (Repubblica Federale di Germania).
AP/... VIS 20100913 (50)

venerdì 10 settembre 2010

TELEGRAMMA DEL PAPA AL RABBINO CAPO DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato un telegramma al Rabbino Capo di Roma Dottor Riccardo Di Segni nella ricorrenza di Rosh Ha-Shanah 5771 (Anno Nuovo), di Yom Kippur (Giorno dell’Espiazione) e di Sukkot (Festa delle Capanne o Festa dei Tabernacoli), solennità che ricorrono nel mese di settembre.

In queste ricorrenze, scrive il Papa “mi è gradito formulare i più cordiali e sinceri auguri a lei e all’intera Comunità Ebraica di Roma, insieme all’auspicio che queste feste possano apportare copiose benedizioni dall’eterno ed essere fonte di intima gioia. Cresca in tutti noi la volontà di promuovere la giustizia e la pace, di cui tanto ha bisogno il mondo di oggi”.

“Con sentimenti di gratitudine e affetto ricordo la mia visita al Tempio Maggiore. Dio, nella sua bontà, protegga l’intera comunità e ci conceda di crescere, a Roma e nel mondo, nell’amicizia reciproca”.
TGR/ VIS 20100910 (160)

UDIENZA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI UNGHERIA

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2010 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Nella mattinata di venerdì 10 settembre, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Pál Schmitt, Presidente della Repubblica di Ungheria, il quale ha successivamente incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

“I cordiali colloqui hanno permesso di soffermarsi sulla situazione del Paese, con particolare riferimento al contributo della Chiesa Cattolica per il bene comune, specialmente negli ambiti della vita familiare e sociale. Ci si è anche intrattenuti sul semestre di Presidenza ungherese dell’Unione Europea e su alcune problematiche di attualità nella politica internazionale”.
OP/ VIS 20100910 (120)

CHIESA IN BRASILE SI IMPEGNI NUOVA EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Presuli della Regione Nord Est III della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

Nel suo discorso il Papa ha sottolineato che “l’azione evangelizzatrice della Chiesa cattolica é stata e continua ad essere cruciale per determinare l’identità del popolo brasiliano che si caratterizza per la coesistenza armoniosa fra persone di differenti regioni e culture. Nonostante i valori della fede cattolica abbiano modellato i cuori e le menti dei brasiliani, oggi si osserva una crescente influenza di nuovi elementi nella società praticamente sconosciuti qualche decennio. Ciò provoca un abbandono consistente di molti cattolici della vita della Chiesa o finanche nella Chiesa, mentre nel panorama religioso del Brasile si assiste a una rapida espansione delle comunità evangeliche e neo-pentecostali”.

“In un certo senso” – ha proseguito il Pontefice – “le ragioni che sono alla radice del successo di questi gruppi sono un segnale di sete generalizzata di Dio del vostro popolo. È anche un indizio di una evangelizzazione, a livello personale, a volte superficiale. (...) In tale contesto, è necessario, in primo luogo, che la Chiesa cattolica in Brasile si impegni in una nuova evangelizzazione che non risparmi sforzi alla ricerca di cattolici lontani e di quelle persone che sanno poco o nulla del messaggio evangelico, portandoli a un incontro personale con Gesù Cristo vivo e attivo nella sua Chiesa. D’altra parte con la crescita di nuovi gruppi che si dicono seguaci di Cristo, anche se divisi in varie comunità e confessioni, è oltremodo necessario, da parte dei pastori cattolici, l’impegno di costruire punti di contatto mediante un dialogo ecumenico nella verità”.

Benedetto XVI ha sottolineato che “la mancanza di unità è causa di scandalo che in ultima istanza, mina la credibilità del messaggio cristiano proclamato nella società. E oggi, la sua proclamazione, è più che mai necessaria rispetto agli anni passati, giacché (...) c’è una influenza sempre più negativa del relativismo intellettuale e morale nella vita delle persone”.

Riferendosi ai numerosi ostacoli nella ricerca dell’unità dei cristiani, il Papa ha ricordato che “bisogna rigettare una visione erronea dell’ecumenismo che porta ad una certo indifferentismo dottrinale, che cerca di livellare, in un irenismo acritico, tutte le ‘opinioni’ in una specie di relativismo ecclesiologico. Allo stesso tempo, esiste la sfida della moltiplicazione incessante di nuovi gruppi cristiani, alcuni dei quali fanno uso di un proselitismo aggressivo, e che mostra come il paesaggio dell’ecumenismo continua ad essere molto differente e confuso”.

Il Santo Padre ha invitato i Vescovi a proseguire nell’impegno del “dialogo con le chiese e le comunità ecclesiali che appartengono al Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane, che con iniziative come la Campagna di Fraternità Ecumenica aiutano a promuovere i valori del Vangelo nella società brasiliana”.

“Il dialogo fra i cristiani” – ha proseguito il Pontefice – “è attualmente un imperativo ed una opzione irreversibile della Chiesa. Come ricorda il Concilio Vaticano II, il cuore di tutti gli sforzi per l’unità deve essere la preghiera, la conversione e la santificazione della vita”.

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso ponendo in rilievo che “i pastori devono obbedire alla volontà del Signore, promuovendo iniziative concrete, libere da ogni riduzionismo conformista, ma realizzate con sincerità e realismo, con pazienza e perseveranza, che sorgono dalla fede nell’azione provvidenziale dello Spirito Santo”.
AL/ VIS 20100910 (570)

XXV GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO: 26 SETTEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2010 (VIS). La Santa Sede parteciperà anche quest’anno alla celebrazione delle “Giornate Europee del Patrimonio”, una manifestazione promossa dal Consiglio d’Europa, con l’adesione attualmente di 50 stati del Continente. Tema della Giornata che si celebra domenica 26 settembre, è: “Il Patrimonio europeo per il dialogo interculturale”.

Un Comunicato reso pubblico oggi annuncia che all’elaborazione del programma hanno collaborato la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, i Musei Vaticani e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Il 26 settembre l’accesso ai Musei Vaticani sarà gratuito per l’intera giornata, come pure l’accesso alle catacombe di Roma normalmente aperte al pubblico (San Callisto, Domitilla, Priscilla, Sant’Agnese e San Sebastiano).

Nel medesimo 26 settembre presso la Catacomba di San Callisto (Via Appia Antica, 110), sarà inaugurata la mostra fotografica sul tema: “Le origini della catacomba di San Callisto tra arte e storia”, che resterà aperta fino al 27 aprile 2010.
.../ VIS 20100910 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2010 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Vescovo Ottorino Assolati, di Serrinha (Brasile), in Visita “ad Limina Apostolorum”.
AP/AL VIS 20100910 (40)

giovedì 9 settembre 2010

IL PAPA RICEVE PRIMO MINISTRO DI CAPO VERDE

CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:
“Questa mattina, al termine dell’Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI ha salutato Sua Eccellenza il Signor José Maria Pereira Neves, Primo Ministro di Capo Verde, che in precedenza era stato ricevuto anche dall’Eminentissimo Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dall’Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti”.
“Nel corso dei cordiali colloqui, ci si è compiaciuti delle buone relazioni bilaterali, nonché del contributo che la Chiesa offre al bene dell’intera Nazione-Arcipelago. Si è anche auspicata una collaborazione sempre più stretta in campo sanitario ed educativo”.
“Si è deciso di istituire una Commissione bilaterale di lavoro, per avviare l’elaborazione di un Accordo-quadro tra la Santa Sede e Capo Verde”.
OP/ VIS 20100909 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita “ad Limina Apostolorum”:
- Il Vescovo Francisco Canindé Palhano, di Bonfim.
- Il Vescovo Tommaso Cascianelli, C.P., di Irecê.
- Il Vescovo José Garaldo da Cruz, A.A., di Juazeiro.
- Il Vescovo Guido Zendron, di Paulo Afonso.
- Il Vescovo André de Witte, di Ruy Barbosa.
AL/ VIS 20100909 (80)

mercoledì 8 settembre 2010

REQUIEM DI MOZART ALTA ESPRESSIONE DI FEDE

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri,nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha assistito ad un concerto in suo onore, offerto dalla Pontificia Accademia delle Scienze per i suoi cinque anni di pontificato. In programma la “Messa da Requiem in Re minore K 626” di Wolfgang Amadeus Mozart eseguita dall’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta dal Maestro Claudio Desderi, e dal Coro "Accademia della voce" di Torino, diretta dal Maestro Sonia Franzese.

Al termine dell’esecuzione musicale, il Papa ha rivolto agli interpreti un breve discorso. “Permettetemi” – ha detto Benedetto XVI – “di dire ancora una volta che c’è un affetto particolare che mi lega, potrei dire da sempre, a questo sommo musicista. Ogni volta che ascolto la sua musica non posso non riandare con la memoria alla mia chiesa parrocchiale, quando, da ragazzo, nei giorni di festa, risuonava una sua ‘Messa’: nel cuore percepivo che un raggio della bellezza del Cielo mi aveva raggiunto, e questa sensazione la provo ogni volta, anche oggi, ascoltando questa grande meditazione, drammatica e serena, sulla morte”.

“In Mozart ogni cosa è in perfetta armonia, ogni nota, ogni frase musicale è così e non potrebbe essere altrimenti;” – ha proseguito il Pontefice – “anche gli opposti sono riconciliati e la ‘mozart’sche Heiterkeit’, la ‘serenità mozartiana’ avvolge tutto, in ogni momento. È un dono questo della Grazia di Dio, ma è anche il frutto della viva fede di Mozart, che – specie nella sua musica sacra – riesce a far trasparire la luminosa risposta dell’Amore divino, che dona speranza, anche quando la vita umana è lacerata dalla sofferenza e dalla morte”.

Nel ricordare l’ultima lettera del musicista al padre morente, nella quale Mozart afferma a proposito della morte che: “La sua immagine non solo non ha per me più nulla di terrificante, ma mi appare addirittura molto tranquillizzante e consolante! E ringrazio il mio Dio di avermi concesso la fortuna di avere l’opportunità di riconoscere in essa la chiave della nostra felicità” – Benedetto XVI ha affermato: “È uno scritto che manifesta una fede profonda e semplice, che emerge anche nella grande preghiera del ‘Requiem’, e ci conduce, allo stesso tempo, ad amare intensamente le vicende della vita terrena come doni di Dio e ad elevarci al di sopra di esse, guardando serenamente alla morte come alla ‘chiave’ per varcare la porta verso la felicità eterna”.

“Il ‘Requiem’ di Mozart” – ha concluso il Pontefice – “è un’alta espressione di fede, che ben conosce la tragicità dell’esistenza umana e che non tace sui suoi aspetti drammatici, e perciò è un’espressione di fede propriamente cristiana, consapevole che tutta la vita dell’uomo è illuminata dall’amore di Dio”.
BXVI-CONCERTO/ VIS 20100908 (450)

TEOLOGIA PUÒ RICEVERE PECULIARE CONTRIBUTO DALLE DONNE

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2010 (VIS). Questa mattina, nell’Aula Paolo VI in Vaticano, il Santo Padre ha ripreso la catechesi per l’Udienza Generale del mercoledì su Santa Ildegarda di Bingen, religiosa benedettina tedesca, vissuta nel XII secolo, “che si distinse per saggezza spirituale e santità di vita”.

Nel ricordare le visioni mistiche di Ildegarda, il Santo Padre ha sottolineato che esse “sono ricche di contenuti teologici. Fanno riferimento agli avvenimenti principali della storia della salvezza, e adoperano un linguaggio principalmente poetico e simbolico. Per esempio, nella sua opera più nota, intitolata ‘Scivias’, cioè ‘Conosci le vie’, ella riassume in trentacinque visioni gli eventi della storia della salvezza, dalla creazione del mondo alla fine dei tempi. Con i tratti caratteristici della sensibilità femminile, Ildegarda, proprio nella sezione centrale della sua opera, sviluppa il tema del matrimonio mistico tra Dio e l’umanità realizzato nell’Incarnazione”.

“Già da questi brevi cenni vediamo come anche la teologia possa ricevere un contributo peculiare dalle donne, perché esse sono capaci di parlare di Dio e dei misteri della fede con la loro peculiare intelligenza e sensibilità. Incoraggio perciò tutte coloro che svolgono questo servizio a compierlo con profondo spirito ecclesiale, alimentando la propria riflessione con la preghiera e guardando alla grande ricchezza, ancora in parte inesplorata, della tradizione mistica medievale, soprattutto a quella rappresentata da modelli luminosi, come appunto Ildegarda di Bingen”.

“La mistica renana è autrice anche di altri scritti, due dei quali particolarmente importanti perché riportano, come lo ‘Scivias’, le sue visioni mistiche: sono il ‘Liber vitae meritorum’ (Libro dei meriti della vita) e il ‘Liber divinorum operum’ (Libro delle opere divine), denominato anche ‘De operatione Dei’. Nel primo viene descritta un’unica e poderosa visione di Dio che vivifica il cosmo con la sua forza e con la sua luce. Ildegarda sottolinea la profonda relazione tra l’uomo e Dio e ci ricorda che tutta la creazione, di cui l’uomo è il vertice, riceve vita dalla Trinità. (...)
Nella seconda opera, considerata da molti il suo capolavoro, descrive ancora la creazione nel suo rapporto con Dio e la centralità dell’uomo, manifestando un forte cristocentrismo di sapore biblico-patristico”.

“Hildegarda si occupò di medicina e di scienze naturali, come pure di musica. (...) Per lei, la creazione intera è una sinfonia dello Spirito Santo, che è in se stesso gioia e giubilo”.

“La popolarità di cui Ildegarda era circondata spingeva molte persone a interpellarla. (...) A lei si rivolgevano comunità monastiche maschili e femminili, vescovi e abati. Molte risposte restano valide anche per noi”.

“Con l’autorità spirituale di cui era dotata” – ha detto ancora il Pontefice – “ negli ultimi anni della sua vita Ildegarda si mise in viaggio, nonostante l’età avanzata e le condizioni disagevoli degli spostamenti, per parlare di Dio alla gente. Tutti l’ascoltavano volentieri, anche quando adoperava un tono severo: la consideravano una messaggera mandata da Dio. Richiamava soprattutto le comunità monastiche e il clero a una vita conforme alla loro vocazione. In modo particolare, Ildegarda contrastò il movimento dei ‘cátari’ tedeschi. Essi – ‘cátari’ alla lettera significa ‘puri’ - propugnavano una riforma radicale della Chiesa, soprattutto per combattere gli abusi del clero. Lei li rimproverò aspramente di voler sovvertire la natura stessa della Chiesa, ricordando loro che un vero rinnovamento della comunità ecclesiale non si ottiene tanto con il cambiamento delle strutture, quanto con un sincero spirito di penitenza e un cammino operoso di conversione. Questo è un messaggio che non dovremmo mai dimenticare”.

“Invochiamo sempre lo Spirito Santo” – ha concluso il Santo Padre – “affinché susciti nella Chiesa donne sante e coraggiose, come santa Ildegarda di Bingen, che, valorizzando i doni ricevuti da Dio, diano il loro prezioso e peculiare contributo per la crescita spirituale delle nostre comunità e della Chiesa del nostro tempo!”.
AG/ VIS 20100908 (630)

MESSAGGIO DEL PAPA VISITA REGNO UNITO

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2010 (VIS). Nel corso dell’Udienza Generale, Benedetto XVI ha letto un messaggio in lingua inglese in occasione del prossimo Viaggio Apostolico nel Regno Unito in programma dal 16 al 19 settembre prossimo.

“Attendo con impazienza la visita nel Regno Unito fra una settimana e invio cordiali saluti a tutto il popolo della Gran Bretagna. Sono consapevole che molto lavoro è stato fatto per i preparativi della visita, non solo dalla comunità cattolica ma dal Governo, dalle Autorità locali in Scozia, Londra e Birmingham, dai mezzi di comunicazione sociale e dal servizio di sicurezza, e desidero dire quanto abbia apprezzato l’impegno profuso per garantire che i vari avvenimenti siano celebrazioni autenticamente gioiose. Soprattutto ringrazio le numerosissime persone che hanno pregato per il successo della visita e per una grande effusione della grazia di Dio sulla Chiesa e sul popolo della vostra Nazione”.

“Sarà una gioia speciale per me beatificare il Venerabile John Henry Newman a Birmingham domenica 19 settembre. Questa grande figura visse un vita sacerdotale esemplare e con i suoi numerosi scritti diede un duraturo contributo alla Chiesa e alla società nel suo paese natale e in molti altri paesi del mondo. Spero e prego che sempre più numerose persone beneficino della sua gentile saggezza e siano ispirate dal suo esempio di integrità e santità di vita”.

“Attendo di incontrare i rappresentanti di diverse tradizioni religiose e culturali di cui è costituta la popolazione britannica, e i responsabili civili e politici. Sono molto grato a Sua Maestà la Regina e a Sua Grazia l’Arcivescovo di Canterbury che mi riceveranno e desidero molto incontrarli. Purtroppo ci saranno molti luoghi e persone che non avrò l’opportunità di visitare, ma vorrei che sappiate che tutti sarete ricordati nelle mie preghiere. Che Dio benedica il popolo del Regno Unito”.
AG/ VIS 20100908 (310)

VALORI E DIRITTI COMUNI PER DIALOGO FRA LE CULTURE

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2010 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale di questo mercoledì, il Santo Padre ha ricevuto il Bureau dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa in occasione del LX anniversario della Convenzione Europea sui Diritti Umani, che, come è noto, “impegna Stati Membri del Consiglio d’Europa a promuovere e difendere l’inviolabile dignità della persona umana”.

Benedetto XVI ha menzionato i temi di cui l’Assemblea Parlamentare si sta occupando: “Persone che vivono in situazioni particolarmente difficili o sono soggette a gravi violazioni della loro dignità. Persone disabili, bambini vittime di violenze, immigranti, rifugiati, coloro che pagano le conseguenze della presente crisi economica e finanziaria, le vittime di estremismi o di nuove forme di schiavitù, come il traffico di esseri umani, il commercio illegale di droghe e la prostituzione. (...) Le vittime della guerra e le persone che vivono in democrazie fragili”. Il Papa ha citato inoltre l’impegno dell’Assemblea “nel difendere la libertà di religione ed opporsi alla violenza e all’intolleranza contro i credenti in Europa e nel mondo”.

“Tenendo presente il contesto della società odierna nella quale diverse persone e culture entrano in contatto, è imprescindibile sviluppare la validità universale di questi diritti e l’inviolabilità, l’inalienabilità e la indivisibilità. In diverse occasioni ho sottolineato i rischi associati al relativismo nell’ambito dei valori, dei diritti e dei doveri. Se questi dovessero mancare di un fondamento razionale oggettivo, comune a tutti i popoli, e fossero fondati esclusivamente su particolari culture, le decisioni legislative o le decisioni giudiziali, come potrebbero essi offrire un fondamento solido e duraturo per le istituzioni sopranazionali come il Consiglio d’Europa? Come potrebbe aver luogo un proficuo dialogo fra le culture senza valori comuni, diritti stabili, principi universali intesi nel medesimo modo da tutti gli Stati Membri del Consiglio d’Europa?”.

“Questi valori, diritti e doveri” – ha sottolineato il Pontefice – “sono radicati nella naturale dignità di ogni persona, qualcosa che è accessibile alla ragione umana. La fede cristiana non ostacola, ma favorisce tale ricerca, ed è un invito a ricercare la base soprannaturale per tale dignità”.

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esprimendo la convinzione che “questi principi, mantenuti fedelmente, soprattutto quando riguardano la vita umana, dal concepimento alla morte naturale, con il matrimonio – radicato nell’esclusivo e indissolubile dono di sé fra un uomo e una donna – e la libertà di religione e di educazione, sono condizioni necessarie per rispondere adeguatamente alle sfide decisive e urgenti che la storia ci presenta”.
AC/ VIS 20100908 (420)

COMUNICATO “GIORNO IN CUI SI DÀ FUOCO AL CORANO”

Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha accolto con viva preoccupazione la notizia della proposta di un ‘Koran Burning Day’ per l’11 settembre, anniversario dei tragici attacchi terroristici che nel 2001 causarono numerose vittime innocenti e ingenti danni materiali”.

“A quei deprecabili atti di violenza, infatti, non si può porre rimedio contrapponendo un gesto di grave oltraggio al libro considerato sacro da una comunità religiosa. Ogni religione, con i rispettivi libri sacri, luoghi di culto e simboli ha diritto al rispetto ed alla protezione: si tratta del rispetto dovuto alla dignità delle persone che vi aderiscono ed alle loro libere scelte in materia religiosa”.

“La necessaria riflessione che si impone a tutti nel ricordo dell’11 settembre rinnova, anzitutto, i nostri sentimenti di profonda solidarietà con quanti sono stati colpiti dagli orrendi attacchi terroristici. A tali sentimenti si unisce la nostra preghiera per essi e per i loro cari che hanno perso la vita”.

“Tutti i responsabili religiosi e tutti i credenti sono chiamati anche a rinnovare la ferma condanna di ogni forma di violenza, in particolare quella compiuta in nome della religione. Il Papa Giovanni Paolo II ebbe ad affermare, in proposito, che: ‘Il ricorso alla violenza in nome di una credenza religiosa è una perversione degli insegnamenti stessi delle maggiori religioni’ (Discorso al nuovo Ambasciatore del Pakistan, 17 dicembre 1999). E Sua Santità il Papa Benedetto XVI ha dichiarato che ‘L’intolleranza e la violenza non possono mai essere giustificate come risposte alle offese, perché non sono compatibili con i sacri principi della religione’ (Discorso al nuovo Ambasciatore del Marocco, 20 febbraio 2006).
OP/ VIS 20100908 (270)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato la Dottoressa Barbara Jatta, Curatore delle Stampe presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.
NA/

martedì 7 settembre 2010

STATISTICHE CHIESA CATTOLICA IN GRAN BRETAGNA

CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2010 (VIS). In occasione del prossimo Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI nel Regno Unito (16-19 settembre), per la Beatificazione del Cardinale John Henry Newman, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica in Gran Bretagna. I dati, aggiornati al 31 dicembre 2009, sono a cura dell’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

La Gran Bretagna ha una superficie di 230.762 Km2 ed una popolazione di 59.381.000, di cui 5.264.000 cattolici, l’8,87% della popolazione. Il Paese conta 32 circoscrizioni ecclesiastiche e 2.977 parrocchie. I Vescovi sono 59, i sacerdoti 5.225 e i religiosi 6.497; i membri laici di Istituti Secolari sono 160 e i catechisti 34.669. I seminaristi minori sono 2 e i maggiori 245.

Un totale di 806.334 studenti frequentano i 2.828 centri di istruzione cattolica, dalle scuole materne all’università. I centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi contano in Gran Bretagna 8 ospedali, 1 ambulatorio, 171 case per anziani, invalidi e minorati, 79 orfanotrofi e asili nido, 94 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 147 centri speciali di educazione o rieducazione sociale e 31 istituzioni di altro tipo.
OP/ VIS 20100907 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2010 (VIS). In data 6 settembre il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcieparchia di Homs, Emesa dei Greko-Melkiti (Siria), presentata dall’Arcivescovo Isidore Battikha, B.A., in conformità al Canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.
RE/ VIS 20100907 (50)

lunedì 6 settembre 2010

BENEDETTO XVI RICORDA LEONE XIII NEL BICENTENARIO NASCITA

CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha compiuto una visita pastorale a Carpineto Romano, località ad ottanta chilometri da Roma, nel bicentenario della nascita, nella cittadina, di Vincenzo Gioacchino Pecci, Papa Leone XIII.

Il Papa ha celebrato la Santa Messa nella piazza principale con la partecipazione di migliaia di fedeli. Durante l’omelia, nel commentare le letture di oggi sul primato di Dio e di Cristo, Benedetto XVI ha affermato che Leone XIII “fu uomo di grande fede e di profonda devozione. Questo rimane sempre la base di tutto, per ogni cristiano, compreso il Papa. Senza la preghiera, cioè senza l’unione interiore con Dio, non possiamo far nulla, come disse chiaramente Gesù ai suoi discepoli durante l’Ultima Cena”.

“Le parole e gli atti di Papa Pecci lasciavano trasparire la sua intima religiosità; e questo ha trovato rispondenza anche nel suo Magistero. (...) Tutti questi diversi elementi mi piace considerarli come sfaccettature di un’unica realtà: l’amore di Dio e di Cristo, a cui nulla assolutamente va anteposto. E questa sua prima e principale qualità Vincenzo Gioacchino Pecci la assimilò qui, nel suo Paese natale, dai suoi genitori, dalla sua parrocchia”.

“Ma vi è anche un secondo aspetto, che deriva sempre dal primato di Dio e di Cristo e si riscontra nell’azione pubblica di ogni Pastore della Chiesa, in particolare di ogni Sommo Pontefice, con le caratteristiche proprie della personalità di ciascuno. (...) Ogni Pastore è chiamato a trasmettere al Popolo di Dio non delle verità astratte, ma una ‘sapienza’, cioè un messaggio che coniuga fede e vita, verità e realtà concreta. Il Papa Leone XIII, con l’assistenza dello Spirito Santo, è capace di fare questo in un periodo storico tra i più difficili per la Chiesa, rimanendo fedele alla tradizione e, al tempo stesso, misurandosi con le grandi questioni aperte”.

“Dopo aver considerato il fondamento, cioè la fede e la vita spirituale, e quindi il quadro generale del messaggio di Leone XIII, posso accennare al suo magistero sociale, reso celeberrimo e intramontabile dall’Enciclica ‘Rerum novarum’ (1891), ma ricco di molteplici altri interventi che costituiscono un corpo organico, il primo nucleo della dottrina sociale della Chiesa”.

Nel ricordate l’enciclica “Catholicae Ecclesiae” che Leone XIII dedicò al tema della schiavitù, Benedetto XVI ha affermato che “La nuova fraternità cristiana supera la separazione tra schiavi e liberi, e innesca nella storia un principio di promozione della persona che porterà all’abolizione della schiavitù, ma anche ad oltrepassare altre barriere che tuttora esistono”.

Riferendosi alla “promozione umana apportata dal Cristianesimo nel cammino della civiltà” – Papa Benedetto XVI ha sottolineato che: “all’interno della realtà storica i cristiani, agendo come singoli cittadini, o in forma associata, costituiscono una forza benefica e pacifica di cambiamento profondo, favorendo lo sviluppo delle potenzialità interne alla realtà stessa. È questa la forma di presenza e di azione nel mondo proposta dalla dottrina sociale della Chiesa, che punta sempre alla maturazione delle coscienze quale condizione di valide e durature trasformazioni”.

“In un’epoca di aspro anticlericalismo e di accese manifestazioni contro il Papa, Leone XIII seppe guidare e sostenere i cattolici sulla via di una partecipazione costruttiva, ricca di contenuti, ferma sui principi e capace di apertura. Subito dopo la ‘Rerum novarum’ si verificò in Italia e in altri Paesi un’autentica esplosione di iniziative: associazioni, casse rurali e artigiane, giornali,… un vasto ‘movimento’ che ebbe nel servo di Dio Giuseppe Toniolo l’illuminato animatore. Un Papa molto anziano, ma saggio e lungimirante, poté così introdurre nel XX secolo una Chiesa ringiovanita, con l’atteggiamento giusto per affrontare le nuove sfide. Era un Papa ancora politicamente e fisicamente ‘prigioniero’ in Vaticano, ma in realtà, con il suo Magistero, rappresentava una Chiesa capace di affrontare senza complessi le grandi questioni della contemporaneità”.

“Cari amici di Carpineto Romano, non abbiamo il tempo di approfondire questi argomenti. (...) Con gioia e con affetto, vi lascio dunque il comandamento antico e sempre nuovo: amatevi come Cristo ci ha amati, e con questo amore siate sale e luce del mondo. Così sarete fedeli all’eredità del vostro grande e venerato Concittadino, il Papa Leone XIII. E così sia in tutta la Chiesa!”.

Terminata la Celebrazione eucaristica il Santo Padre Benedetto XVI è ripartito in elicottero diretto al Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per la recita dell’Angelus.
PV-CARPINETO ROMANO/ VIS 20100906 (720)

ANGELUS: IL PAPA PRESENTA AI GIOVANI IL SUO MESSAGGIO

CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2010 (VIS). Al rientro dalla Visita Pastorale a Carpineto Romano, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare l’Angelus con i fedeli e i pellegrini presenti.

Nell’introdurre la preghiera mariana, Benedetto XVI ha presentato brevemente il Messaggio per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Madrid (Spagna), nell’agosto 2011.

“Il tema che ho scelto per questo Messaggio riprende un’espressione della Lettera ai Colossesi dell’apostolo Paolo: ‘Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede’ (2,7). È decisamente una proposta contro-corrente! Chi, infatti, oggi propone ai giovani di essere ‘radicati’ e ‘saldi’? Piuttosto si esalta l’incertezza, la mobilità, la volubilità… tutti aspetti che riflettono una cultura indecisa riguardo ai valori di fondo, ai principi in base ai quali orientare e regolare la propria vita”.

“In realtà, io stesso, per la mia esperienza e per i contatti che ho con i giovani, so bene che ogni generazione, anzi, ogni singola persona è chiamata a fare nuovamente il percorso di scoperta del senso della vita. Ed è proprio per questo che ho voluto riproporre un messaggio che, secondo lo stile biblico, evoca le immagini dell’albero e della casa. Il giovane, infatti, è come un albero in crescita: per svilupparsi bene ha bisogno di radici profonde, che, in caso di tempeste di vento, lo tengano ben piantato al suolo. Così anche l’immagine dell’edificio in costruzione richiama l’esigenza di valide fondamenta, perché la casa sia solida e sicura”.

“Ed ecco il cuore del Messaggio” – ha sottolineato il Pontefice - “esso sta nelle espressioni ‘in Cristo’ e ‘nella fede’. La piena maturità della persona, la sua stabilità interiore” – ha spiegato Benedetto XVI – “hanno il fondamento nella relazione con Dio, relazione che passa attraverso l’incontro con Gesù Cristo. Un rapporto di profonda fiducia, di autentica amicizia con Gesù è in grado di dare ad un giovane ciò di cui ha bisogno per affrontare bene la vita: serenità e luce interiore, attitudine a pensare positivamente, larghezza d’animo verso gli altri, disponibilità a pagare di persona per il bene, la giustizia e la verità”.

“Un ultimo aspetto, molto importante per diventare credente” – ha segnalato il Papa – “il giovane è sorretto dalla fede della Chiesa; se nessun uomo è un’isola, tanto meno lo è il cristiano, che scopre nella Chiesa la bellezza della fede condivisa e testimoniata insieme agli altri nella fraternità e nel servizio della carità”.
ANG/ VIS 20100906 (420)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Giorgio Lingua, finora Consigliere di Nunziatura, Nunzio Apostolico in Giordania e in Iraq, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L’Arcivescovo eletto è nato a Fossano (Italia), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.
NN/ VIS 20100906 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Marco Eugénio Galrão Leita de Almeida, di Estância.

- Il Vescovo Guerrino Riccardo Brusati, di Caetité, con il Vescovo emerito Antônio Alberto Guimarães Rezende, C.S.S.

- Il Vescovo Cristiano Jakob Krapf, di Jequié.

- L’Arcivescovo Itamar Vian, O.F.M.Cap., di Feira de Santana.

- Il Vescovo Luiz Flávio Cappio, O.F.M., di Barra.

Sabato 4 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Mário Rino Sivieri, di Propriá.

- L’Arcivescovo Luís Gonzaga Silva Pepeu, O.F.M.Cap., di Vitória da Conquista.

- Il Vescovo José Valor César Teixeira, S.D.B., di Bom Jesus da Lapa.

- Il Vescovo Armando Bucciol, di Livramento de Nossa Senhora.

- Il Signor Kagefumi Ueno, Ambasciatore del Giappone, in visita di congedo.

- Il Signor Francesco Kim Ji-Young, Ambasciatore di Corea, in visita di congedo.

- Il Signor Janos Balassa, Ambasciatore di Ungheria, in visita di congedo.

- L’Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico in Polonia.
AL/AP VIS 20100906 (200)

venerdì 3 settembre 2010

MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ 2011

CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2010 (VIS). "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (Lettera di San Paolo ai Colossesi), è il titolo del Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Madrid (Spagna), nell'agosto 2011.

  Di seguito riportiamo paragrafi del Messaggio, dal Vaticano, datato 6 agosto, festa della Trasfigurazione del Signore, reso pubblico oggi.

  "Cari amici, ripenso spesso alla Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney del 2008. Là abbiamo vissuto una grande festa della fede, durante la quale lo Spirito di Dio ha agito con forza, creando un'intensa comunione tra i partecipanti, venuti da ogni parte del mondo. Quel raduno, come i precedenti, ha portato frutti abbondanti nella vita di numerosi giovani e della Chiesa intera. (...) Adesso, in un momento in cui l'Europa ha grande bisogno di ritrovare le sue radici cristiane, ci siamo dati appuntamento a Madrid, con il tema: "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (cfr Col 2,7)".

Alle sorgenti delle vostre più grandi aspirazioni

  "In ogni epoca, anche ai nostri giorni, numerosi giovani sentono il profondo desiderio che le relazioni tra le persone siano vissute nella verità e nella solidarietà. (...) Certamente, ricordando la mia giovinezza, so che stabilità e sicurezza non sono le questioni che occupano di più la mente dei giovani. Sì, la domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante, ma allo stesso tempo la gioventù rimane comunque l'età in cui si è alla ricerca della vita più grande. (...) Volevamo ciò che è grande, nuovo. Volevamo trovare la vita stessa nella sua vastità e bellezza. Certamente, ciò dipendeva anche dalla nostra situazione. Durante la dittatura nazionalsocialista e nella guerra noi siamo stati, per così dire, 'rinchiusi' dal potere dominante. Quindi, volevamo uscire all'aperto per entrare nell'ampiezza delle possibilità dell'essere uomo. Ma credo che, in un certo senso, questo impulso di andare oltre all'abituale ci sia in ogni generazione".

  "(...) Si tratta solo di un sogno vuoto che svanisce quando si diventa adulti? No, l'uomo è veramente creato per ciò che è grande, per l'infinito. (...) Il desiderio della vita più grande è un segno del fatto che ci ha creati Lui, che portiamo la sua 'impronta'. Dio è vita, e per questo ogni creatura tende alla vita; in modo unico e speciale la persona umana, fatta ad immagine di Dio, aspira all'amore, alla gioia e alla pace. Allora comprendiamo che è un controsenso pretendere di eliminare Dio per far vivere l'uomo! Dio è la sorgente della vita; eliminarlo equivale a separarsi da questa fonte e, inevitabilmente, privarsi della pienezza e della gioia".

  "La cultura attuale, in alcune aree del mondo, soprattutto in Occidente, tende ad escludere Dio, o a considerare la fede come un fatto privato, senza alcuna rilevanza nella vita sociale. Mentre l'insieme dei valori che sono alla base della società proviene dal Vangelo - come il senso della dignità della persona, della solidarietà, del lavoro e della famiglia -, si constata una sorta di 'eclissi di Dio', una certa amnesia, se non un vero rifiuto del Cristianesimo e una negazione del tesoro della fede ricevuta, col rischio di perdere la propria identità profonda".

  "Per questo motivo, cari amici, vi invito a intensificare il vostro cammino di fede in Dio, Padre del nostro Signore Gesù Cristo. Voi siete il futuro della società e della Chiesa! Come scriveva l'apostolo Paolo ai cristiani della città di Colossi, è vitale avere delle radici, della basi solide! E questo è particolarmente vero oggi, quando molti non hanno punti di riferimento stabili per costruire la loro vita, diventando così profondamente insicuri. Il relativismo diffuso, secondo il quale tutto si equivale e non esiste alcuna verità, né alcun punto di riferimento assoluto, non genera la vera libertà, ma instabilità, smarrimento, conformismo alle mode del momento. Voi giovani avete il diritto di ricevere dalle generazioni che vi precedono punti fermi per fare le vostre scelte e costruire la vostra vita, come una giovane pianta ha bisogno di un solido sostegno finché crescono le radici, per diventare, poi, un albero robusto, capace di portare frutto".

Radicati e fondati in Cristo

Per mettere in luce l'importanza della fede nella vita dei credenti, vorrei soffermarmi su ciascuno dei tre termini che san Paolo utilizza in questa sua espressione: 'Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede' (cfr Col 2,7). Vi possiamo scorgere tre immagini: 'radicato' evoca l'albero e le radici che lo alimentano; 'fondato' si riferisce alla costruzione di una casa; 'saldo' rimanda alla crescita della forza fisica o morale. Si tratta di immagini molto eloquenti".

  "(...) La prima immagine è quella dell'albero, fermamente piantato al suolo tramite le radici, che lo rendono stabile e lo alimentano. (...) Quali sono le nostre radici? Naturalmente i genitori, la famiglia e la cultura del nostro Paese, che sono una componente molto importante della nostra identità. La Bibbia ne svela un'altra. Il profeta Geremia scrive: 'Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia. È come un albero piantato lungo un corso d'acqua, verso la corrente stende le radici; (...) (Ger 17,7-8). Stendere le radici, per il profeta, significa riporre la propria fiducia in Dio. Da Lui attingiamo la nostra vita; (..). Gesù stesso si presenta come nostra vita (cfr Gv 14,6). Perciò la fede cristiana non è solo credere a delle verità, ma è anzitutto una relazione personale con Gesù Cristo, è l'incontro con il Figlio di Dio, che dà a tutta l'esistenza un dinamismo nuovo".

  "(...) C'è un momento, da giovani, in cui ognuno di noi si domanda: che senso ha la mia vita, quale scopo, quale direzione dovrei darle? È una fase fondamentale, che può turbare l'animo, a volte anche a lungo. (...) In questo contesto, ripenso alla mia giovinezza. In qualche modo ho avuto ben presto la consapevolezza che il Signore mi voleva sacerdote. Ma poi, dopo la Guerra, quando in seminario e all'università ero in cammino verso questa meta, ho dovuto riconquistare questa certezza. Ho dovuto chiedermi: è questa veramente la mia strada? È veramente questa la volontà del Signore per me? (...) Una tale decisione deve anche essere sofferta. Non può essere diversamente. Ma poi è sorta la certezza: è bene così! Sì, il Signore mi vuole, pertanto mi darà anche la forza. Nell'ascoltarLo, nell'andare insieme con Lui divento veramente me stesso. Non conta la realizzazione dei miei propri desideri, ma la Sua volontà. Così la vita diventa autentica".

  "Come le radici dell'albero lo tengono saldamente piantato nel terreno, così le fondamenta danno alla casa una stabilità duratura. Mediante la fede, noi siamo fondati in Cristo (cfr Col 2,7), come una casa è costruita sulle fondamenta. Nella storia sacra abbiamo numerosi esempi di santi che hanno edificato la loro vita sulla Parola di Dio. (...) Essere fondati in Cristo significa rispondere concretamente alla chiamata di Dio, fidandosi di Lui e mettendo in pratica la sua Parola".

  "Cari amici, costruite la vostra casa sulla roccia (...). Cercate anche voi, tutti i giorni, di seguire la Parola di Cristo. (...) Con Lui accanto sarete capaci di affrontare con coraggio e speranza le difficoltà, i problemi, anche le delusioni e le sconfitte. Vi vengono presentate continuamente proposte più facili, ma voi stessi vi accorgete che si rivelano ingannevoli, non vi danno serenità e gioia. Solo la Parola di Dio ci indica la via autentica, solo la fede che ci è stata trasmessa è la luce che illumina il cammino. (...) Non credete a coloro che vi dicono che non avete bisogno degli altri per costruire la vostra vita! Appoggiatevi, invece, alla fede dei vostri cari, alla fede della Chiesa, e ringraziate il Signore di averla ricevuta e di averla fatta vostra!".

Saldi nella fede

  "Siate 'radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede' (cfr Col 2,7). La Lettera da cui è tratto questo invito, è stata scritta da san Paolo per rispondere a un bisogno preciso dei cristiani della città di Colossi. (...) Il nostro contesto culturale, cari giovani, ha numerose analogie con quello dei Colossesi di allora. Infatti, c'è una forte corrente di pensiero laicista che vuole emarginare Dio dalla vita delle persone e della società, prospettando e tentando di creare un 'paradiso' senza di Lui. Ma l'esperienza insegna che il mondo senza Dio diventa un 'inferno': prevalgono gli egoismi, le divisioni nelle famiglie, l'odio tra le persone e tra i popoli, la mancanza di amore, di gioia e di speranza. Al contrario, là dove le persone e i popoli accolgono la presenza di Dio, lo adorano nella verità e ascoltano la sua voce, si costruisce concretamente la civiltà dell'amore, in cui ciascuno viene rispettato nella sua dignità, cresce la comunione, con i frutti che essa porta. Vi sono però dei cristiani che si lasciano sedurre dal modo di pensare laicista, oppure sono attratti da correnti religiose che allontanano dalla fede in Gesù Cristo. Altri, senza aderire a questi richiami, hanno semplicemente lasciato raffreddare la loro fede, con inevitabili conseguenze negative sul piano morale".

  "Cari amici, spesso la Croce ci fa paura, perché sembra essere la negazione della vita. In realtà, è il contrario! Essa è il 'sì' di Dio all'uomo, l'espressione massima del suo amore e la sorgente da cui sgorga la vita eterna. (...) Dunque, non posso che invitarvi ad accogliere la Croce di Gesù, segno dell'amore di Dio, come fonte di vita nuova".

Credere in Gesù Cristo senza vederlo

(...) Oggi per molti, l'accesso a Gesù si è fatto difficile. Circolano così tante immagini di Gesù che si spacciano per scientifiche e Gli tolgono la sua grandezza, la singolarità della Sua persona. Pertanto, durante lunghi anni di studio e meditazione, maturò in me il pensiero di trasmettere un po' del mio personale incontro con Gesù in un libro: quasi per aiutare a vedere, udire, toccare il Signore, nel quale Dio ci è venuto incontro per farsi conoscere".

  "Cari giovani, imparate a 'vedere', a 'incontrare' Gesù nell'Eucaristia, dove è presente e vicino fino a farsi cibo per il nostro cammino; nel Sacramento della Penitenza, in cui il Signore manifesta la sua misericordia nell'offrirci sempre il suo perdono. Riconoscete e servite Gesù anche nei poveri, nei malati, nei fratelli che sono in difficoltà e hanno bisogno di aiuto. Aprite e coltivate un dialogo personale con Gesù Cristo, nella fede. Conoscetelo mediante la lettura dei Vangeli e del Catechismo della Chiesa Cattolica; entrate in colloquio con Lui nella preghiera, dategli la vostra fiducia: non la tradirà mai! (...) Così potrete acquisire una fede matura, solida, che non sarà fondata unicamente su un sentimento religioso o su un vago ricordo del catechismo della vostra infanzia. Potrete conoscere Dio e vivere autenticamente di Lui, come l'apostolo Tommaso, quando manifesta con forza la sua fede in Gesù: 'Mio Signore e mio Dio!'".

Sorretti dalla fede della Chiesa, per essere testimoni

  "(...) Nella storia della Chiesa, i santi e i martiri hanno attinto dalla Croce gloriosa di Cristo la forza per essere fedeli a Dio fino al dono di se stessi; nella fede hanno trovato la forza per vincere le proprie debolezze e superare ogni avversità. (...) E la vittoria che nasce dalla fede è quella dell'amore. Quanti cristiani sono stati e sono una testimonianza vivente della forza della fede che si esprime nella carità: sono stati artigiani di pace, promotori di giustizia, animatori di un mondo più umano, un mondo secondo Dio; si sono impegnati nei vari ambiti della vita sociale, con  competenza e professionalità, contribuendo efficacemente al bene di tutti. La carità che scaturisce dalla fede li ha condotti ad una testimonianza molto concreta, negli atti e nelle parole: Cristo non è un bene solo per noi stessi, è il bene più prezioso che abbiamo da condividere con gli altri. Nell'era della globalizzazione, siate testimoni della speranza cristiana nel mondo intero: sono molti coloro che desiderano ricevere questa speranza!".

  "Anche voi, se crederete, se saprete vivere e testimoniare la vostra fede ogni giorno, diventerete strumento per far ritrovare ad altri giovani come voi il senso e la gioia della vita, che nasce dall'incontro con Cristo!".

Verso la Giornata Mondiale di Madrid

  "Cari amici, vi rinnovo l'invito a venire alla Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid. Con gioia profonda, attendo ciascuno di voi personalmente: Cristo vuole rendervi saldi nella fede mediante la Chiesa. La scelta di credere in Cristo e di seguirlo non è facile; è ostacolata dalle nostre infedeltà personali e da tante voci che indicano vie più facili. Non lasciatevi scoraggiare, cercate piuttosto il sostegno della Comunità cristiana, il sostegno della Chiesa!"
  "Nel corso di quest'anno preparatevi intensamente all'appuntamento di Madrid con i vostri Vescovi, i vostri sacerdoti e i responsabili di pastorale giovanile nelle diocesi, nelle comunità parrocchiali, nelle associazioni e nei movimenti. La qualità del nostro incontro dipenderà soprattutto dalla preparazione spirituale, dalla preghiera, dall'ascolto comune della Parola di Dio e dal sostegno reciproco".

  "Cari giovani, la Chiesa conta su di voi! Ha bisogno della vostra fede viva, della vostra carità creativa e del dinamismo della vostra speranza. La vostra presenza rinnova la Chiesa, la ringiovanisce e le dona nuovo slancio. Per questo le Giornate Mondiali della Gioventù sono una grazia non solo per voi, ma per tutto il Popolo di Dio. La Chiesa in Spagna si sta preparando attivamente per accogliervi e vivere insieme l'esperienza gioiosa della fede".
MESS/                                             VIS 20100903 (2230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

Il Vescovo José Edson Santana de Oliveira, di Eunápolis.

Il Vescovo Mauro Montagnoli, C.S.S., di Ilhéus.

Il Vescovo Czeslaw Stanula, C.SS.R., di Itabuna.

Il Vescovo Carlos Alberto dos Santos, di Teixeira de Freitas-Caravelas.

L'Arcivescovo José Palmeira Lessa, di Aracaju, con l'Ausiliare Vescovo Heniruqe Soares da Costa.
AL/                                         VIS 20100903 (80)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Vescovo Andraos Abouna, Ausiliare di Baghdad (Iraq), il 27 luglio, all'età di 67 anni.

- Vescovo Evaristus Thatho Bitsoane, di Qacha's Nek (Lesotho), il 17 luglio, all'età di 71 anni.

- Arcivescovo Arsenio Raúl Casado, emerito di Tucumán (Argentina), il 20 luglio, all'età di 80 anni.

- Vescovo Joseph Robert Rodericks, S.I., emerito di Jamshedpur (India), il 14 luglio, all'età di 83 anni.

- Vescovo Domingos Gabriel Wisniewski, C.M., emerito di Apucarana (Brasile), il 21 luglio, all'età di 82 anni.

- Vescovo Alberto Abondi, emerito di Livorno (Italia), il 21 agosto, all'età di 85 anni.

- Vescovo Francisco Maria Aguilera González, già Ausiliare di México (Messico), il 5 agosto, all'età di 92 anni.

- Vescovo Mervyn Alban Alexander, emerito di Clifton (Regno Unito), il 14 agosto, all'età di 85 anni.

- Vescovo Acácio Rodrigues Alves, emerito di Palmares (Brasile), il 24 agosto, all'età di 85 anni.

- Vescovo Patrick Dougherty, emerito di Bathurst (Australia), il 30 agosto, all'età di 78 anni.

- Vescovo Jacques Maurice Faivre, emerito di Le Mans (Francia), il 12 agosto, all'età di 76 anni.

- Vescovo Louis Gaumain, O.F.M.Cap., emerito di Moundou (Ciad), il 20 agosto, all'età di 95 anni.

- Vescovo Constantin Guirma, emerito di Kaya (Burkina Faso), il 6 agosto, all'età di 90 anni.

- Vescovo Joseph Mahfouz, O.L.M., emerito di Nossa Senhora do Libano em São Paulo dei Maroniti (Brasile), il 25 agosto, all'età di 78 anni.

- Arcivescovo Joji Marampudi, di Hyderabad (India), il 27 agosto, all'età di 67 anni.

- Vescovo Jaime Prieto Amaya, di Cúcuta (Colombia), il 25 agosto, all'età di 69 anni.

- Vescovo Simone Scatizzi, emerito di Pistoia (Italia), il 27 agosto, all'età di 79 anni.

- Vescovo Ricardo José Weberberger, O.S.B., di Barreiras (Brasile), il 17 agosto, all'età di 70 anni.
.../                                  VIS 20100903 (320)

giovedì 2 settembre 2010

IL PAPA RICEVE PRESIDENTE ISRAELE SHIMON PERES

CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2010 (VIS). Questa mattina la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Oggi, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il signor Shimon Peres, Presidente d’Israele, che ha incontrato anche l’Eminentissimo Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dall’Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti”.

“Durante i colloqui, svoltisi in un clima di cordialità, è stato ricordato il Pellegrinaggio che Sua Santità ha compiuto in Terra Santa nel 2009”.

“Circa la ripresa dei contatti diretti tra Israeliani e Palestinesi, in programma oggi a Washington, si è auspicato che essa aiuti a raggiungere un accordo rispettoso delle legittime aspirazioni dei due Popoli e capace di portare una pace stabile in Terra Santa e in tutta la Regione. È stata quindi ribadita la condanna di ogni forma di violenza e la necessità di garantire a tutte le popolazioni dell’area migliori condizioni di vita. Non è mancato un riferimento al dialogo interreligioso e uno sguardo d’insieme alla situazione internazionale”.

“I colloqui hanno permessi di esaminare anche i rapporti tra lo Stato d’Israele e la Santa Sede e quelli delle Autorità statali con le comunità cattoliche locali. Al riguardo, si è sottolineato il significato del tutto particolare della presenza di queste ultime nella Terra Santa e il contributo che esse offrono al bene comune della società, anche attraverso le scuole cattoliche. Infine, si è preso atto dei risultati raggiunti della Commissione bilaterale di lavoro, impegnata da anni nell’elaborazione di un Accordo relativo a questioni di carattere economico e si è auspicata una rapida conclusione del medesimo”.
OP/ VIS 20100902 (290)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord Est III), in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, di São Salvador da Bahia, con gli Ausiliari: Vescovo Josafá Menezes da Silva; Vescovo João Carlos Petrini e Vescovo Gregório Paixão Neto, O.S.B.

- Il Vescovo Paulo Romeu Dantas Bastos, di Alagoinhas.

- Il Vescovo João Nílton dos Santos Souza, di Amargosa.

Nel pomeriggio il Papa riceverà il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi con l’Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, Segretario del medesimo Dicastero.
AL:AP/ VIS 20100902 (110)

ATTIVITÀ DEL PAPA BENEDETTO XVI NEL MESE DI AGOSTO

CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo l’elenco delle attività del Santo Padre Benedetto XVI durante il mese di agosto, che includono l’Angelus, le Udienze Generali e private, gli altri atti pontifici, i telegrammi, i Messaggi ed altre notizie. Le attività sono riportate in ordine cronologico sotto i rispettivi titoli.

ANGELUS

-1: Il Santo Padre ricorda la memoria liturgica di alcuni santi che ricorre nel mese di agosto: San Alfonso Maria de’ Liguori, Sant’ Eusebio, San Jean-Maria Vianney e le feste della dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore e della Trasfigurazione del Signore. Dopo l’Angelus il Papa esprime vivo compiacimento per l’entrata in vigore, proprio oggi, della Convenzione sul bando delle munizioni a grappolo che provocano danni inaccettabili ai civili e ricorda le numerose vittime che hanno sofferto e continuano a soffrire gravi danni fisici e morali.

-8: Nel commentare il Vangelo di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI sottolinea l’esortazione del Signore ad essere vigili ed essere aperti ad una speranza che illumina e pieni di amore prima della sua venuta alla fine dei tempi. Quindi ricorda le figure di alcuni santi e sante che hanno impostato la loro vita proprio a partire da Dio e in vista di Dio, la cui memoria liturgica si celebra in questi giorni: San Domenico di Guzman, Santa Chiara di Assisi, Santa Benedetta della Croce (Edith Stein), San Massimiliano Kolbe.

-15: Nella Solennità dell’Assunzione al Cielo della Beata Vergine Maria, il Papa invoca la Vergine “supplicandola di accompagnarci in questa vita terrena, di aiutarci a guardare il Cielo e di accoglierci un giorno accanto al Suo Figlio Gesù”.

-22: Prima della recita dell’Angelus, il Papa presenta alcune riflessioni sulla Vergine, che si venera oggi con il titolo di Regina ed affida all’intercessione di Maria “la quotidiana preghiera per la pace, specialmente là dove più infierisce l’assurda logica della violenza; affinché tutti gli uomini si persuadano che in questo mondo dobbiamo aiutarci gli uni gli altri come fratelli per costruire la civiltà dell’amore”.

-29: Nel commentare nell’ultimo Angelus di agosto la parabola degli invitati al banchetto nuziale, Benedetto XVI invita a imitare Cristo come modello di umiltà e di gratuità, sedendosi all’ultimo posto come ha fatto Gesù. Dopo l’Angelus il Papa ricorda che il 1° settembre si celebra in Italia la Giornata per la salvaguardia del creato, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana. “Quest’anno ci ricorda che non ci può essere pace senza rispetto dell’ambiente”. Il Papa inoltre saluta con particolare affetto i minatori intrappolati nel giacimento di San José, nella regione cilena di Atacama.

UDIENZE GENERALI DEL MERCOLEDÌ

-4: Il Papa proveniente da Castel Gandolfo raggiunge in elicottero il Vaticano, dove in Piazza San Pietro incontro i partecipanti al Pellegrinaggio Internazionale dei Ministranti e tiene una catechesi speciale in lingua tedesca, al termine della quale lancia un appello a favore delle popolazioni colpite in questi giorni da gravi calamità naturali.

-11: L’Udienza Generale di oggi ha luogo nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Il Papa ricorda alcuni santi martiri, dei primi secoli della Chiesa e di tempi più recenti, come San Lorenzo, Sant’Ippolito, Santa Teresa Benedetta della Croce e San Massimiliano Kolbe. Il Santo Padre ricorda che “nessuno di noi è escluso dalla chiamata divina alla santità” ed invita a invocare il Signore che “per intercessione dei Santi e dei Martiri chiediamo al Signore di infiammare il nostro cuore per essere capaci di amare come Lui ha amato ciascuno di noi”.

-18: Nella catechesi di questo mercoledì, il Papa si sofferma sulla figura di San Pio X che “insegna a noi tutti che alla base della nostra azione apostolica, nei vari campi in cui operiamo, ci deve essere sempre un’intima unione personale con Cristo, da coltivare e accrescere giorno dopo giorno”. L’Udienza Generale si conclude con un appello per le popolazioni del Pakistan, colpite recentemente da una grave alluvione, che ha provocato numerosissime vittime e ha lasciato molte famiglie senza casa.

-25: Benedetto XVI ricorda da figura di Sant’Agostino “che è diventato un buon ‘compagno di viaggio’ nella mia vita e nel mio ministero” ed invita i fedeli a conoscere meglio i santi, a iniziare da quello di cui si porta il nome, e leggendo la vita e gli scritti. “Siate certi che diventeranno buone guide per amare ancora di più il Signore e validi aiuti per la vostra crescita umana e cristiana”. Al termine dell’Udienza Generale il Papa lancia un appello per la fine delle efferate violenze a Mogadiscio ed assicura la sua vicinanza “alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che, in Somalia, soffrono a causa dell’odio e dell’instabilità”.

LETTERE, MESSSAGGI E TELEGRAMMI

-12: Pubblicata la Lettera Pontificia, datata 29 giugno, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo Metropolita di Santiago del Cile, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del centenario della Diocesi di Catamarca (Argentina), il 21 agosto 2010.

-18: Telegramma del Papa ai familiari del Senatore Francesco Cossiga, Presidente emerito della Repubblica Italiana, mancato il 17 agosto. Il Santo Padre invia un telegramma di cordoglio, tramite il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, al Vescovo Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, per la morte, avvenuta il 16 agosto, del Professor Nicola Cabibbo, Presidente della suddetta Pontificia Accademia.

-21: Pubblicazione della lettera, datata 27 luglio, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del XV centenario del Santuario di Santa Maria delle Grazie (“Madonna della Mentorella”), in Italia, il 29 agosto.

-22: Messaggio di Benedetto XVI, tramite il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, al Vescovo Francesco Lambiasi, di Rimini (Italia), in occasione della XXXI edizione del ”Meeting per l’amicizia fra i popoli” che i tiene dal 22 al 28 agosto a Rimini, sul tema: “Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore””.

-26: Pubblicazione del Messaggio del Santo Padre indirizzato a Suor Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità, in occasione del centenario della nascita della Beata Madre Teresa di Calcutta.

ALTRE NOTIZIE:

-15: Nella Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, il Papa celebra la Santa Messa e tiene l’omelia nella Parrocchia pontificia di San Tommaso Villanova (Castel Gandolfo).

-31: Pubblicazione delle parole del Papa all’inizio della Santa Messa che conclude l’incontro con un gruppo di suoi ex alunni (Ratzinger Schülerkreis), che ha luogo in Castel Gandolgo dal 27 al 30 agosto.

UDIENZE

-30: Il Santo padre ricevere in udienza l’Arcivescovo Kurt Koch, Vescovo emerito di Basel (Svizzera), Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

ALTRI ATTI PONTIFICI

-2: Benedetto XVI nomina il Padre Joseph William Tobin, C.SS.R., Segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L’Arcivescovo eletto è nato a Detroit (Stati Uniti d’america), nel 1952, ha emesso la Professione temporanea nel 1972 e quella perpetua il 21 agosto 1976. Ha ricevuto l'Ordinazione sacerdotale il 1° giugno 1978. È stato finora Vice-Presidente dell’Unione dei Superiori Generali.

-3: concede il Suo assenso all’elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina del Padre Venedykt Aleksiychuk, Monaco Studita di Univ, a Vescovo Ausiliare dell’Arcieparchia di Lviv degli Ucraini (superficie: 3.758; popolazione: 1.068.400; cattolici: 755.821; sacerdoti: 399: religiosi: 640; diaconi permanenti: 4), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel gennaio 1968 a Borshchivka (Ucraina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. È stato finora Presidente dei Superiori Maggiori delle Congregazioni Religiose Maschili della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina (2007).

-4: nomina il Padre Pascal Chang-Soi, SS.CC., Vescovo Coadiutore della Diocesi di Taiohae nelle Isole Marchesi (superficie: 1.250; popolazione: 9.260: cattolici: 8.365; sacerdoti: 5; religiosi: 12), (Isole del Pacifico). Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Tahiti (Polinesia Francese). Nel 1991 è entrato nel noviziato della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (Picpus), ha emesso i primi voti nel 1992 ed i voti perpetui nel 1997 ed è stato ordinato sacerdote il 4 febbraio 2000. È attualmente uno dei Consiglieri della Vice-Provincia di Tahiti della sua Congregazione ed è membro del Consiglio presbiterale e del Consiglio di Amministrazione della Missione di Tahiti.

-7: nomina il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del III centenario della consacrazione della Cattedrale di Minsk (Bielorussia), che avrà luogo il 9 ottobre 2010.

-10: nomina il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del millenario dell’Abbazia di Saint-Pierre de Solesmes (Francia), che avrà luogo il 12 ottobre 2010.

-10: Ha accolto le dimissioni presentate dal Vescovo Ercole Lupinacci, di Lungro degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale, a norma del CCEO can 210, paragrafo 1, e ha nominato l’Arcivescovo Salvatore Nunnari, di Cosenza-Bisignano, Amministratore Apostolico, sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis, della medesima Eparchia.

-11: nomina il Padre Ján Ďačok, S.I., Teologo della Penitenzieria Apostolica, che è Docente di Teologia Morale presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma.

-11: nomina Prelati Uditori del Tribunale della Rota Romana il Monsignore Giovanni Vaccarotto, finora Difensore del Vincolo del suddetto Tribunale, ed il Padre Settimio Maroncelli, O.F.M., finora Officiale della Congregazione per il Clero.

-20: nomina il Monsignor Denis Moutel, finora Vicario Generale della diocesi di Nantes (Francia), Vescovo di Saint-Brieuc (superficie: 6.867; popolazione: 570.861; cattolici: 568.800; sacerdoti: 243; religiosi: 902; diaconi permanenti: 19), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Ancenis (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977 per la diocesi di Nantes. Dal 2004 è Vicario Generale della diocesi di Nantes, succede al Vescovo Lucine Fruchaud, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d’età.
-21: nomina il Vescovo Antoine Ganyé, finora Vescovo della Diocesi di Dassa-Zoumé (Benin). Arcivescovo di Cotonou (superficie: 3.233; popolazione: 2.105.000; cattolici: 625.646; sacerdoti: 222; religiosi: 611), Benin. Il Vescovo Ganyé succede all’Arcivescovo Marcel Honorat Léon Agboton, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

-24: Ha nominato il Vescovo Mario Iceta Gavicagogeascoa, Vescovo di Bilbao (superficie: 2.193; popolazione: 1.141.079; cattolici: 1.127.079; sacerdoti: 799; religiosi: 1.749; diaconi permanenti: 2), Spagna. Finora Ausiliare della medesima diocesi.
BXVI-ATTIVITÀ AGOSTO/ VIS 20100902 (1720)

ATTIVITÀ IN RELAZIONE CON LA SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo un resoconto delle attività in relazione con la Santa Sede del mese di agosto:

-2: Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede sull’entrata in vigore della Convezione contro le bombe a grappolo.

-3: Comunicato sulla riunione annuale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Autonoma “Populorum Progressio” (20-23 luglio), tenutasi nella Repubblica Dominicana e ad Haiti.

-7: Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., nella quale conferma che il Santo Padre ha visitato in forma privata alcune località della regione dell’Abruzzo: il Santuario della “Madonna dei Bisognosi”, Carsoli e Rocca di Mezzo.

-27: Messaggio del Presidente del Consiglio per il Dialogo Interreligioso ai musulmani per la fine del Ramadan, sul tema: “Cristiani e Musulmani: insieme per vincere la violenza tra fedeli di religioni diverse".

-31: Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., nella quale annuncia che il Papa ha tenuto dal 26 al 31 luglio, a Castel Gandolfo, una serie di conversazioni con il giornalista tedesco Peter Seewald. Il contenuto sarà reso pubblico in un volume – in tedesco e in italiano – entro la fine dell’anno.
.../ VIS 20100902 (210)

mercoledì 1 settembre 2010

CONGRESSO LAICI CATTOLICI ASIA: PROCLAMARE GESÙ CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2010 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre in occasione dell’apertura del Congresso dei laici cattolici in Asia, in corso dal 31 agosto al 5 settembre a Seoul (Corea del Sud), sul tema “Proclamare Gesù Cristo nell’Asia di oggi”.

  Nel Messaggio, indirizzato al Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, che ha organizzato il Congresso, il Santo Padre esprime il suo apprezzamento per “l’eccellente lavoro dei numerosi catechisti che trasmettono le ricchezze della fede cattolica ai giovani e agli adulti” e per l’opera compiuta dai movimenti apostolici e carismatici “che portano nuova vita e vigore alla formazione dei laici, soprattutto famiglie e giovani”.

  Benedetto XVI auspica che l’attuale Congresso “sottolinei il ruolo indispensabile dei fedeli laici nella missione della Chiesa e sviluppi programmi e iniziative specifiche per aiutarli nel loro compito di annunciare Gesù Cristo nell’Asia di oggi”.

  “Coloro che hanno trovato in Gesù la verità, la gioia e la bellezza che danno senso e indirizzano la vita, naturalmente desiderano portare questa grazia agli altri. Senza lasciarsi intimidire dalla presenza di difficoltà, o dall’enormità del compito in questione, affideranno alla presenza misteriosa dello Spirito Santo sempre al lavoro nel cuore degli individui, nelle loro tradizioni e culture (...) e il compimento di ogni aspirazione umana”.
MESS/                                       VIS 20100901 (230)

ILDEGARDA DI BINGEN: ESEMPLARE MINISTERO DELL’AUTORITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha tenuto questa mattina l’Udienza Generale del Mercoledì nella Piazza antisante il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, Residenza estiva, ed ha dedicato la catechesi a Santa Ildegarda di Bingen (1098-1179), che i contemporanei definirono “profetessa teutonica”.

Nel presentare la figura della santa il Papa ha ricordato la Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II “Mulieris dignitatem”, pubblicata nel 1988 che tratta “del ruolo prezioso che le donne hanno svolto e svolgono nella vita della Chiesa” ed esprime il ringraziamento della Chiesa “per tutte le manifestazioni del genio femminile apparse nel corso della storia”.

“Anche in quei secoli della storia che noi abitualmente chiamiamo Medioevo” – ha detto Benedetto XVI – “alcune figure femminili spiccano per la santità della vita e la ricchezza dell’insegnamento”, come Ildegarda di Bingen, che apparteneva ad una famiglia nobile e numerosa e che dai genitori venne votata al servizio di Dio.

“A otto anni” – ha proseguito il Papa – “per ricevere un’adeguata formazione umana e cristiana, fu affidata alle cure della maestra Giuditta di Spanheim, che si era ritirata in clausura presso il monastero benedettino di san Disibodo. Si andò formando un piccolo monastero femminile di clausura, che seguiva la Regola di san Benedetto. Ildegarda ricevette il velo dal Vescovo Ottone di Bamberga e, nel 1136, alla morte di madre Giuditta, le consorelle la chiamarono a succederle. Svolse questo compito mettendo a frutto le sue doti di donna colta, spiritualmente elevata e capace di affrontare con competenza gli aspetti organizzativi della vita claustrale”.

“Qualche anno dopo, anche a motivo del numero crescente di giovani donne che bussavano alle porte del monastero, Ildegarda fondò un’altra comunità a Bingen, intitolata a san Ruperto, dove trascorse il resto della vita. Lo stile con cui esercitava il ministero dell’autorità è esemplare per ogni comunità religiosa” – ha sottolineato il Santo Padre – “esso suscitava una santa emulazione nella pratica del bene”.

“Già negli anni in cui era superiora del monastero di san Disibodo, Ildegarda aveva iniziato a dettare le visioni mistiche, che riceveva da tempo, al suo consigliere spirituale, il monaco Volmar, e alla sua segretaria, una consorella a cui era molto affezionata, Richardis di Strade. Come sempre accade nella vita dei veri mistici, anche Ildegarda volle sottomettersi all’autorità di persone sapienti per discernere l’origine delle sue visioni, temendo che esse fossero frutto di illusioni e che non venissero da Dio”.

“Si rivolse perciò alla persona che ai suoi tempi godeva della massima stima nella Chiesa: san Bernardo di Chiaravalle” – ha proseguito il Pontefice – “Questi tranquillizzò e incoraggiò Ildegarda. Ma nel 1147 ella ricevette un’altra approvazione importantissima. Il Papa Eugenio III, che presiedeva un sinodo a Treviri, lesse un testo dettato da Ildegarda, presentatogli dall’Arcivescovo Enrico di Magonza. Il Papa autorizzò la mistica a scrivere le sue visioni e a parlare in pubblico. Da quel momento il prestigio spirituale di Ildegarda crebbe sempre di più, tanto che i contemporanei le attribuirono il titolo di ‘profetessa teutonica’”, ha commentato Benedetto XVI.

“È questo, cari amici” – ha concluso il Pontefice – “il sigillo di un’esperienza autentica dello Spirito Santo, sorgente di ogni carisma: la persona depositaria di doni soprannaturali non se ne vanta mai, non li ostenta e, soprattutto, mostra totale obbedienza all’autorità ecclesiastica. Ogni dono distribuito dallo Spirito Santo, infatti, è destinato all’edificazione della Chiesa, e la Chiesa, attraverso i suoi Pastori, ne riconosce l’autenticità”.
AG/ VIS 20100901 (570)

GIOVANI: VIVETE E TRASMETTETE VALORI VANGELO

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2010 (VIS). Nel salutare i gruppi di pellegrini presenti questa mattina a Castel Gandolfo, il Papa si è rivolto in particolare ai partecipanti al Terzo Congresso Latinoamericano dei Giovani in programma a Los Teques (Venezuela), sul tema: “Camminiamo con Gesù per dar vita ai nostri popoli”.

Benedetto XVI ha invitato i giovani a “rivolgere lo sguardo a Gesù Cristo, il Figlio di Dio vivente. Con la sua grazia” – ha detto – “trarrete la forza che spinge a impegnarsi per le cause che danno dignità all’uomo e rendono grandi i popoli”.

“Cari giovani, che questi giorni di convivenza, preghiera e studio vi servano per incontrare personalmente il Signore e ascoltare la sua Parola. Non sentitevi defraudati, poiché Egli ha per tutti progetti di amore e di salvezza. Il Papa sta al vostro fianco e vi riconferma la sua fiducia, e chiede a Dio che ci assista perché, essendo autentici discepoli di Gesù Cristo, viviate i valori del Vangelo, li trasmettiate con coraggio a coloro che ci circondano e traiate ispirazione da essi per costruire un mondo più giusto e riconciliato. Vale la pena impegnarsi in questa bella missione”.

Il Papa ha concluso invocando la Vergine Maria affinché li accompagni nel loro cammino e “ricordi sempre che non c’è felicità più grande che essere amici di Cristo”.
AG/ VIS 20100901 (230)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI SETTEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di settembre è la seguente: “Perché nelle regioni meno sviluppate del mondo l’annuncio della Parola di Dio rinnovi il cuore delle persone, incoraggiandole ad essere protagoniste di un autentico progresso sociale”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché aprendo il cuore all’amore, si ponga fine alle tante guerre e ai conflitti che ancora insanguinano il mondo”.
BXVI-INTENZIONI/ VIS 20100901 (90)
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