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lunedì 9 marzo 2009

SOLIDARIETÀ E IMPEGNO DI TUTTI PER SUPERARE DIFFICOLTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2009 (VIS). Dopo l'incontro con gli Amministratori della Città di Roma, il Papa si è affacciato alla Loggia del Palazzo Senatorio per salutare i cittadini convenuti sulla piazza del Campidoglio, i rappresentanti delle associazioni del volontariato romano, gli immigranti e gli ospiti dei Centri comunali.

"Vivendo a Roma da tantissimi anni" - ha detto il Papa - "ormai sono diventato un po' romano; ma più romano mi sento come vostro Vescovo".

"Roma è bella" - ha affermato il Pontefice - "per le vestigia della sua antichità, per le istituzioni culturali e i monumenti che ne narrano la storia, per le chiese e i suoi molteplici capolavori d'arte. Ma Roma è bella soprattutto per la generosità e la santità di tanti suoi figli, che hanno lasciato tracce eloquenti della loro passione per la bellezza di Dio, la bellezza dell'amore che non sfiorisce né invecchia".

"Di questa bellezza furono testimoni gli Apostoli Pietro e Paolo" - ha proseguito il Pontefice - "e la schiera dei martiri dell'inizio del cristianesimo; sono stati testimoni molti uomini e donne che, romani per nascita o per adozione, lungo i secoli si sono spesi al servizio della gioventù, degli ammalati, dei poveri e di tutti i bisognosi. Mi limito a citarne alcuni: il diacono san Lorenzo, santa Francesca Romana, la cui festa cade proprio oggi, san Filippo Neri, san Gaspare del Bufalo, san Giovanni Battista De Rossi, san Vincenzo Pallotti, la Beata Anna Maria Taigi, i beati coniugi Luigi e Maria Beltrami Quattrocchi. Il loro esempio mostra che, quando una persona incontra Cristo, non si chiude in sé stessa, ma si apre alle necessità degli altri e, in ogni ambito della società, antepone al proprio interesse il bene di tutti".

"Di uomini e donne così, ce n'è veramente bisogno anche in questo nostro tempo, perchè non poche famiglie, non pochi giovani e adulti versano in situazioni precarie e talora persino drammatiche; situazioni che solo insieme è possibile superare, come insegna anche la storia di Roma, che ha conosciuto ben altri momenti difficili. (...) Oltre alla necessaria solidarietà e al dovuto impegno di tutti, possiamo sempre contare sull'aiuto certo di Dio, che mai abbandona i suoi figli".

Terminato il discorso, il Santo Padre si è congedato dal Sindaco di Roma e si è recato in automobile a Via del Teatro di Marcello, per la visita al Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana a Tor de' Specchi".
BXVI-VISITA/SALUTO POPOLAZIONE/ROMA VIS 20090309 (410)


ATTENZIONE PATERNA DEL VESCOVO DI ROMA PER LA SUA CITTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2009 (VIS). Alle ore 10.40 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in Visita al Campidoglio, dove erano ad accoglierlo il Sindaco di Roma, Onorevole Gianni Alemanno, con la Consorte e gli Assessori e Funzionari dell'Amministrazione capitolina.

Il Santo Padre ha ricevuto nella Piazza del Campidoglio i saluti del Sindaco Alemanno e della Consorte Isabella Rauti. Raggiunto il primo piano del Palazzo Senatorio, il Santo Padre è entrato nello Studio del Sindaco e si è affacciato dal balcone con vista sul Foro Romano. Il Papa ha salutato quindi gli Assessori e i Funzionari di Palazzo riuniti ad attenderlo nella Sala dell'Arazzo; poi, nella Sala delle Bandiere, ha apposto la Sua firma sul "Libro d'Oro" del Comune di Roma.

Alle 11:30, nell'Aula Giulio Cesare, dove si è tenuta la seduta straordinaria del Consiglio Comunale, il Sindaco di Roma ha pronunciato un indirizzo di saluto ed ha annunciato la costruzione di un centro di aiuto per i giovani disagiati in un terreno di proprietà del Comune di Roma, intitolato a Benedetto XVI. Al termine del saluto del Sindaco Alemanno, il Santo Padre ha pronunciato il suo discorso nel quale ha ricordato le visite al Campidoglio di tre Predecessori: il Beato Pio IX nel 1870, il Papa Paolo VI nel 1966 e Giovanni Paolo II il 15 gennaio 1998.

"Sono gesti che testimoniano" - ha detto il Papa - "l'affetto e la stima che i Successori di Pietro, Pastori della comunità cattolica romana e della Chiesa universale, nutrono da sempre nei confronti di Roma, centro della civiltà latina e cristiana, 'madre accogliente dei popoli' e 'discepola della verità'".

"Con l'odierna mia presenza su questo Colle" - ha proseguito il Pontefice - "mi preme rinnovare l'assicurazione dell'attenzione paterna che il Vescovo della comunità cattolica nutre non solamente nei confronti dei membri di questa, ma anche di tutti i romani e di quanti da varie parti d'Italia e del mondo vengono nella Capitale per ragioni religiose, turistiche, di lavoro, o per restarvi integrandosi nel tessuto cittadino. (...) Signor Sindaco, ho ravvisato nel suo intervento il fermo proposito di operare perché Roma continui ad essere faro di vita e di libertà, di civiltà morale e di sviluppo sostenibile, promosso nel rispetto della dignità di ogni essere umano e della sua fede religiosa. Mi preme assicurare Lei ed i suoi collaboratori, che la Chiesa cattolica, come sempre, non farà mancare il suo attivo sostegno ad ogni iniziativa culturale e sociale rivolta a promuovere il bene autentico di ogni persona e della Città nel suo insieme".

"Segno di questa collaborazione vuole essere il dono del 'Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa', che con affetto offro al Sindaco e agli altri Amministratori".

"Signor Sindaco" - ha ricordato ancora il Papa - "Roma è sempre stata una città accogliente. Specialmente negli ultimi secoli, essa ha aperto i suoi istituti universitari e centri di ricerca civili ed ecclesiastici a studenti provenienti da ogni parte del mondo, i quali, tornando nei loro Paesi, sono poi chiamati a ricoprire ruoli e mansioni di alta responsabilità in vari settori della società, come pure nella Chiesa. Questa nostra città, come del resto l'Italia e l'intera umanità, si trova ad affrontare oggi inedite sfide culturali, sociali ed economiche, a causa delle profonde trasformazioni e dei numerosi cambiamenti sopravvenuti in questi ultimi decenni. Roma si è andata popolando di gente che proviene da altre nazioni e appartiene a culture e tradizioni religiose diverse, ed in conseguenza di ciò, ha ormai il volto di una Metropoli multietnica e multireligiosa, nella quale talvolta l'integrazione è faticosa e complessa".

"Da parte della comunità cattolica" - ha ribadito il Pontefice - "non verrà mai meno un convinto apporto per trovare modalità sempre più adatte alla tutela dei diritti fondamentali della persona nel rispetto della legalità. Sono anch'io persuaso, (...) che, attingendo nuova linfa alle radici della sua storia plasmata dal diritto antico e dalla fede cristiana, Roma saprà trovare la forza per esigere da tutti il rispetto delle regole della convivenza civile e respingere ogni forma di intolleranza e discriminazione".

"Mi sia permesso, inoltre, notare che gli episodi di violenza, da tutti deplorati, manifestano un disagio più profondo; sono il segno - direi - di una vera povertà spirituale che affligge il cuore dell'uomo contemporaneo. La eliminazione di Dio e della sua legge, come condizione della realizzazione della felicità dell'uomo, non ha affatto raggiunto il suo obbiettivo; al contrario, priva l'uomo delle certezze spirituali e della speranza necessarie per affrontare le difficoltà e le sfide quotidiane".

"Nell'era post-moderna Roma deve riappropriarsi della sua anima più profonda, delle sue radici civili e cristiane, se vuole farsi promotrice di un nuovo umanesimo che ponga al centro la questione dell'uomo riconosciuto nella sua piena realtà. L'uomo, svincolato da Dio, resterebbe privo della propria vocazione trascendente. Il cristianesimo è portatore di un luminoso messaggio sulla verità dell'uomo, e la Chiesa, che di tale messaggio è depositaria, è consapevole della propria responsabilità nei confronti della cultura contemporanea".

Infine il Papa ha ringraziato il Sindaco per aver voluto intitolare un centro per giovani disagiati con il nome "di un anziano Pontefice che guarda fiducioso ai giovani e per essi prega ogni giorno. (...) Possa anche questa erigenda opera essere uno stimolo per Roma a realizzare un tessuto sociale di accoglienza e di rispetto, dove l'incontro tra la cultura e la fede, tra la vita sociale e la testimonianza religiosa cooperi a formare comunità veramente libere e animate da sentimenti di pace".
BXVI-VISITA/CAMPIDOGLIO/ROMA VIS 20090309 (940)



UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2009 (VIS). A conclusione degli Esercizi Spirituali, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
AP/.../... VIS 20090309 (40)



GRAZIE DEL PAPA AL PREDICATORE ESERCIZI SPIRITUALI

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano, con il canto delle Lodi e la Meditazione finale, si sono conclusi gli Esercizi Spirituali della Curia Romana alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, sul tema: "Il sacerdote incontra Gesù e lo segue". Il Papa ha ringraziato in nome di tutti i presenti il Predicatore degli Esercizi, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

  "In questo momento vorrei" - ha detto il Papa - "a nome di tutti noi e di tutti voi, di cuore dire grazie a Lei, Eminenza, per queste meditazioni che ci ha donato. Ci ha guidato, illuminato, aiutato a rinnovare il nostro sacerdozio".

  "Non ci ha offerto acrobazie teologiche, ma ci ha dato una sana dottrina, il pane buono della nostra fede. (...) La sua predicazione è stata permeata dalla Sacra Scrittura, con una grande familiarità con la Parola di Dio letta nel contesto della Chiesa viva, dai Padri fino al catechismo della Chiesa cattolica, sempre contestualizzata nella lettura, nella liturgia. E proprio così la Scrittura è stata presente nella sua piena attualità".

  "Ho ammirato e mi è piaciuta questa esperienza concreta dei suoi cinquant'anni di sacerdozio" - ha detto infine il Papa - "dei quali Lei ha parlato e alla luce dei quali ci ha aiutati a concretizzare la nostra fede. Ci ha detto parole giuste, concrete per la nostra vita, per il nostro comportamento da sacerdoti".
AC/RINGRAZIAMENTI PREDICATORE/ARINZE               VIS 20090309 (260)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2009 (VIS). A conclusione degli Esercizi Spirituali, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
AP/.../...                                         VIS 20090309 (40)

VITA SPIRITUALE: PREGHIERA, DIGIUNO, OPERE MISERICORDIA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2009 (VIS). Nell'Angelus di oggi, seconda domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato la conclusione degli Esercizi Spirituali della Curia Romana ed ha affermato: "E' stata una settimana di silenzio e di preghiera: la mente e il cuore hanno potuto dedicarsi interamente a Dio, all'ascolto della sua Parola, alla meditazione dei misteri di Cristo".

  Alle migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Papa ha spiegato: "Fatte le debite proporzioni, è un po' quello che accadde agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni quando Gesù li portò con sé su un alto monte, in disparte, loro soli, e mentre pregava si 'trasfigurò': il suo volto e la sua persona apparvero luminosi, splendenti", come narra il Vangelo di oggi.

  "Gesù voleva che i suoi discepoli, in particolare quelli che avrebbero avuto la responsabilità di guidare la Chiesa nascente, facessero un'esperienza diretta della sua gloria divina, per affrontare lo scandalo della croce. (...) La Trasfigurazione di Gesù è stata sostanzialmente un'esperienza di preghiera (cfr Lc 9,28-29). La preghiera, infatti, raggiunge il suo culmine, e perciò diventa fonte di luce interiore, quando lo spirito dell'uomo aderisce a quello di Dio e le loro volontà si fondono quasi a formare un tutt'uno".

  "Quando Gesù salì sul monte, si immerse nella contemplazione del disegno d'amore del Padre, che l'aveva mandato nel mondo per salvare l'umanità. (...) In quel momento Gesù vide profilarsi davanti a sé la Croce, l'estremo sacrificio necessario per liberare noi dal dominio del peccato e della morte. E nel suo cuore, ancora una volta, ripeté il suo 'Amen'. Disse sì, eccomi, sia fatta, o Padre, la tua volontà d'amore. E, come era accaduto dopo il Battesimo nel Giordano, vennero dal Cielo i segni del compiacimento di Dio Padre: la luce, che trasfigurò il Cristo, e la voce che lo proclamò 'il Figlio amato' (Mc 9,7)".

  "Insieme con il digiuno e le opere della misericordia" - ha concluso il Papa - "la preghiera forma la struttura portante della nostra vita spirituale. Cari fratelli e sorelle, vi esorto a trovare in questo tempo di Quaresima prolungati momenti di silenzio, possibilmente di ritiro, per rivedere la propria vita alla luce del disegno d'amore del Padre celeste. Lasciatevi guidare in questo più intenso ascolto di Dio dalla Vergine Maria, maestra e modello di preghiera. Lei, anche nel buio fitto della passione di Cristo, non perse ma custodì nel suo animo la luce del Figlio divino. Per questo la invochiamo Madre della fiducia e della speranza!".
ANG/TRASFIGURAZIONE/...                           VIS 20090309 (430)


RISPETTARE DIGNITÀ DONNA E VALORIZZARE SUE POTENZIALITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2009 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ricordando la Giornata Internazionale della Donna, ha detto: "La data odierna - 8 marzo - ci invita a riflettere sulla condizione della donna e a rinnovare l'impegno, perché sempre e dovunque ogni donna possa vivere e manifestare in pienezza le proprie capacità ottenendo pieno rispetto per la sua dignità".

  "In tal senso si sono espressi il Concilio Vaticano II e il magistero pontificio, in particolare la Lettera apostolica 'Mulieris dignitatem' del servo di Dio Giovanni Paolo II (15 agosto 1988). Più degli stessi documenti, però, valgono le testimonianze dei Santi; e la nostra epoca ha avuto quella di Madre Teresa di Calcutta: umile figlia dell'Albania, diventata, per la grazia di Dio, esempio a tutto il mondo nell'esercizio della carità e nel servizio alla promozione umana".

  "Quante altre donne lavorano ogni giorno, nel nascondimento, per il bene dell'umanità e per il Regno di Dio!".

  "Assicuro oggi la mia preghiera per tutte le donne" - ha concluso il Pontefice - "perché siano sempre più rispettate nella loro dignità e valorizzate nelle loro positive potenzialità".
ANG/DIGNITÀ DONNA/...                               VIS 20090309 (200)


VIAGGIO DEL PAPA IN TERRA SANTA DALL'8 AL 15 MAGGIO

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2009 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha raccomandato alle preghiere dei fedeli "i due viaggi apostolici che, a Dio piacendo, compirò prossimamente".

  "La settimana ventura, dal 17 al 23 marzo, mi recherò in Africa, prima in Camerun e quindi in Angola, per manifestare la concreta vicinanza mia e della Chiesa ai cristiani e alle popolazioni di quel continente che mi è particolarmente caro. Poi, dall'8 al 15 maggio compirò un pellegrinaggio in Terra Santa per domandare al Signore, visitando i luoghi santificati dal suo passaggio terreno, il prezioso dono dell'unità e della pace per il Medio Oriente e per l'intera umanità. Sin d'ora conto sul sostegno spirituale di tutti voi, perché Iddio mi accompagni e ricolmi delle sue grazie quanti incontrerò sui miei passi".

  La Sala Stampa della Santa Sede, a sua volta, ha rilasciato un Comunicato in cui si legge che: "Accogliendo l'invito del Re di Giordania, del Presidente di Israele, del Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese e dell'Assemblea degli Ordinari cattolici, Sua Santità Benedetto XVI compirà un pellegrinaggio in Terra Santa dall'8 al 15 maggio 2009 recandosi ad Amman, Jerusalem, Bethlehem e Nazareth".
ANG/VIAGGI AFRICA:TERRA SANTA/...                   VIS 20090309 (200)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Guire Poulard, Vescovo di Les Cayes (superficie: 4.649; popolazione: 1.500.000; cattolici: 975.000; sacerdoti: 94; religiosi: 241; diaconi permanenti: 2), Haïti. Il Vescovo Poulard, finora Vescovo di Jacmel (Haïti), succede al Vescovo Jean Alix Terrier, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 7 marzo è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Juan Antonio Reig Plá, finora Vescovo di Cartagena (Spagna), Vescovo di Alcalá de Henares (superficie: 2.586; popolazione: 709.298; cattolici: 653.141; sacerdoti: 186; religiosi: 422; diaconi permanenti: 4), Spagna.

- Membri della Congregazione per le Chiese Orientali: Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini; l'Arcivescovo Ján Babjak, S.I., Metropolita di Presov dei cattolici di rito bizantino (Slovacchia); l'Arcivescovo Berhaneyesus Demerew Souraphiel, C.M., Metropolita di Addis Abeba (Etiopia); l'Arcivescovo Basil Myron Schott, O.F.M., Metropolita di Pittsburgh dei Bizantini (Stati Uniti d'America).

- Il Cardinale José Saraiva Martins, C.M.F., Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive dell'anno giubilare, indetto nel VII centenario della devozione a "Nostra Signora d'Europa", che avranno luogo a Gibilterra, il 5 maggio 2009.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20090309 (210)


ATTENZIONE PATERNA DEL VESCOVO DI ROMA PER LA SUA CITTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2009 (VIS). Alle ore 10.40 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in Visita al Campidoglio, dove erano ad accoglierlo il Sindaco di Roma, Onorevole Gianni Alemanno, con la Consorte e gli Assessori e Funzionari dell'Amministrazione capitolina.

  Il Santo Padre ha ricevuto nella Piazza del Campidoglio i saluti del Sindaco Alemanno e della Consorte Isabella Rauti. Raggiunto il primo piano del Palazzo Senatorio, il Santo Padre è entrato nello Studio del Sindaco e si è affacciato dal balcone con vista sul Foro Romano. Il Papa ha salutato quindi gli Assessori e i Funzionari di Palazzo riuniti ad attenderlo nella Sala dell'Arazzo; poi, nella Sala delle Bandiere, ha apposto la Sua firma sul "Libro d'Oro" del Comune di Roma.

  Alle 11:30, nell'Aula Giulio Cesare, dove si è tenuta la seduta straordinaria del Consiglio Comunale, il Sindaco di Roma ha pronunciato un indirizzo di saluto ed  ha annunciato la costruzione di un centro di aiuto per i giovani disagiati in un terreno di proprietà del Comune di Roma, intitolato a Benedetto XVI. Al termine del saluto del Sindaco Alemanno, il Santo Padre ha pronunciato il suo discorso nel quale ha ricordato le visite al Campidoglio di tre Predecessori: il Beato Pio IX nel 1870, il Papa Paolo VI nel 1966 e Giovanni Paolo II il 15 gennaio 1998.
 
  "Sono gesti che testimoniano" - ha detto il Papa - "l'affetto e la stima che i Successori di Pietro, Pastori della comunità cattolica romana e della Chiesa universale, nutrono da sempre nei confronti di Roma, centro della civiltà latina e cristiana, 'madre accogliente dei popoli' e 'discepola della verità'".

  "Con l'odierna mia presenza su questo Colle" - ha proseguito il Pontefice - "mi preme rinnovare l'assicurazione dell'attenzione paterna che il Vescovo della comunità cattolica nutre non solamente nei confronti dei membri di questa, ma anche di tutti i romani e di quanti da varie parti d'Italia e del mondo vengono nella Capitale per ragioni religiose, turistiche, di lavoro, o per restarvi integrandosi nel tessuto cittadino. (...) Signor Sindaco, ho ravvisato nel suo intervento il fermo proposito di operare perché Roma continui ad essere faro di vita e di libertà, di civiltà morale e di sviluppo sostenibile, promosso nel rispetto della dignità di ogni essere umano e della sua fede religiosa. Mi preme assicurare Lei ed i suoi collaboratori, che la Chiesa cattolica, come sempre, non farà mancare il suo attivo sostegno ad ogni iniziativa culturale e sociale rivolta a promuovere il bene autentico di ogni persona e della Città nel suo insieme".

  "Segno di questa collaborazione vuole essere il dono del 'Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa', che con affetto offro al Sindaco e agli altri Amministratori".

  "Signor Sindaco" - ha ricordato ancora il Papa - "Roma è sempre stata una città accogliente. Specialmente negli ultimi secoli, essa ha aperto i suoi istituti universitari e centri di ricerca civili ed ecclesiastici a studenti provenienti da ogni parte del mondo, i quali, tornando nei loro Paesi, sono poi chiamati a ricoprire ruoli e mansioni di alta responsabilità in vari settori della società, come pure nella Chiesa. Questa nostra città, come del resto l'Italia e l'intera umanità, si trova ad affrontare oggi inedite sfide culturali, sociali ed economiche, a causa delle profonde trasformazioni e dei numerosi cambiamenti sopravvenuti in questi ultimi decenni. Roma si è andata popolando di gente che proviene da altre nazioni e appartiene a culture e tradizioni religiose diverse, ed in conseguenza di ciò, ha ormai il volto di una Metropoli multietnica e multireligiosa, nella quale talvolta l'integrazione è faticosa e complessa".

  "Da parte della comunità cattolica" - ha ribadito il Pontefice - "non verrà mai meno un convinto apporto per trovare modalità sempre più adatte alla tutela dei diritti fondamentali della persona nel rispetto della legalità. Sono anch'io persuaso, (...) che, attingendo nuova linfa alle radici della sua storia plasmata dal diritto antico e dalla fede cristiana, Roma saprà trovare la forza per esigere da tutti il rispetto delle regole della convivenza civile e respingere ogni forma di intolleranza e discriminazione".

  "Mi sia permesso, inoltre, notare che gli episodi di violenza, da tutti deplorati, manifestano un disagio più profondo; sono il segno - direi - di una vera povertà spirituale che affligge il cuore dell'uomo contemporaneo. La eliminazione di Dio e della sua legge, come condizione della realizzazione della felicità dell'uomo, non ha affatto raggiunto il suo obbiettivo; al contrario, priva l'uomo delle certezze spirituali e della speranza necessarie per affrontare le difficoltà e le sfide quotidiane".

  "Nell'era post-moderna Roma deve riappropriarsi della sua anima più profonda, delle sue radici civili e cristiane, se vuole farsi promotrice di un nuovo umanesimo che ponga al centro la questione dell'uomo riconosciuto nella sua piena realtà. L'uomo, svincolato da Dio, resterebbe privo della propria vocazione trascendente. Il cristianesimo è portatore di un luminoso messaggio sulla verità dell'uomo, e la Chiesa, che di tale messaggio è depositaria, è consapevole della propria responsabilità nei confronti della cultura contemporanea".

  Infine il Papa ha ringraziato il Sindaco per aver voluto intitolare un centro per giovani disagiati con il nome "di un anziano Pontefice che guarda fiducioso ai giovani e per essi prega ogni giorno. (...) Possa anche questa erigenda opera essere uno stimolo per Roma a realizzare un tessuto sociale di accoglienza e di rispetto, dove l'incontro tra la cultura e la fede, tra la vita sociale e la testimonianza religiosa cooperi a formare comunità veramente libere e animate da sentimenti di pace".
BXVI-VISITA/CAMPIDOGLIO/ROMA                       VIS 20090309 (940)


SOLIDARIETÀ E IMPEGNO DI TUTTI PER SUPERARE DIFFICOLTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2009 (VIS). Dopo l'incontro con gli Amministratori della Città di Roma, il Papa si è affacciato alla Loggia del Palazzo Senatorio per salutare i cittadini convenuti sulla piazza del Campidoglio, i rappresentanti delle associazioni del volontariato romano, gli immigranti e gli ospiti dei Centri comunali.

  "Vivendo a Roma da tantissimi anni" - ha detto il Papa - "ormai sono diventato un po' romano; ma più romano mi sento come vostro Vescovo".

  "Roma è bella" - ha affermato il Pontefice - "per le vestigia della sua antichità, per le istituzioni culturali e i monumenti che ne narrano la storia, per le chiese e i suoi molteplici capolavori d'arte. Ma Roma è bella soprattutto per la generosità e la santità di tanti suoi figli, che hanno lasciato tracce eloquenti della loro passione per la bellezza di Dio, la bellezza dell'amore che non sfiorisce né invecchia".

  "Di questa bellezza furono testimoni gli Apostoli Pietro e Paolo" - ha proseguito il Pontefice - "e la schiera dei martiri dell'inizio del cristianesimo; sono stati testimoni molti uomini e donne che, romani per nascita o per adozione, lungo i secoli si sono spesi al servizio della gioventù, degli ammalati, dei poveri e di tutti i bisognosi. Mi limito a citarne alcuni: il diacono san Lorenzo, santa Francesca Romana, la cui festa cade proprio oggi, san Filippo Neri, san Gaspare del Bufalo, san Giovanni Battista De Rossi, san Vincenzo Pallotti, la Beata Anna Maria Taigi, i beati coniugi Luigi e Maria Beltrami Quattrocchi. Il loro esempio mostra che, quando una persona incontra Cristo, non si chiude in sé stessa, ma si apre alle necessità degli altri e, in ogni ambito della società, antepone al proprio interesse il bene di tutti".

  "Di uomini e donne così, ce n'è veramente bisogno anche in questo nostro tempo, perchè non poche famiglie, non pochi giovani e adulti versano in situazioni precarie e talora persino drammatiche; situazioni che solo insieme è possibile superare, come insegna anche la storia di Roma, che ha conosciuto ben altri momenti difficili. (...) Oltre alla necessaria solidarietà e al dovuto impegno di tutti, possiamo sempre contare sull'aiuto certo di Dio, che mai abbandona i suoi figli".

  Terminato il discorso, il Santo Padre si è congedato dal Sindaco di Roma e si è recato in automobile a Via del Teatro di Marcello, per la visita al Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana a Tor de' Specchi".
BXVI-VISITA/SALUTO POPOLAZIONE/ROMA                          VIS 20090309 (410)


DONNE TOTALE DEDIZIONE A DIO E AL PROSSIMO

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2009 (VIS). Conclusa la visita al Campidoglio, poco dopo le ore 12:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha raggiunto in automobile il vicino Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana a Tor de' Specchi.  Dopo un momento di adorazione del Santissimo Sacramento e di venerazione del corpo di Santa Francesca Romana, il Santo Padre ha pronunciato un discorso.

  "Care Sorelle Oblate! Con grande gioia, (...) vengo ad incontrarvi in questo storico monastero di Santa Francesca Romana, mentre ancora è in corso il quarto centenario della sua canonizzazione avvenuta il 29 maggio del 1608. (...) Sono dunque particolarmente grato al Signore di poter rendere questo omaggio alla 'più romana delle Sante'".

  "Contemplazione e azione, preghiera e servizio di carità, ideale monastico e impegno sociale: tutto questo ha trovato qui un 'laboratorio' ricco di frutti, in stretto legame con i monaci Olivetani di Santa Maria Nova".

  "Il vostro monastero" - ha proseguito il Pontefice - "si trova nel cuore della città. (...) La vostra comunità, insieme con tutte le altre comunità di vita contemplativa, è chiamata ad essere una sorta di 'polmone' spirituale della società, perché a tutto il fare, a tutto l'attivismo di una città non venga a mancare il 'respiro' spirituale, il riferimento a Dio e al suo disegno di salvezza".

  "Anche ai nostri giorni, Roma ha bisogno di donne (...) donne, dicevo, tutte di Dio e tutte del prossimo; donne capaci di raccoglimento e di servizio generoso e discreto; donne che sanno obbedire ai Pastori, ma anche sostenerli e stimolarli con i loro suggerimenti, maturati nel colloquio con Cristo e nell'esperienza diretta sul campo della carità, dell'assistenza ai malati, agli emarginati, ai minori in difficoltà. E' il dono di una maternità che fa tutt'uno con l'oblazione religiosa, sul modello di Maria Santissima".

  Al termine del discorso, il Papa ha salutato le 15 Oblate e lasciato il monastero è rientrato in Vaticano.
BXVI-VISITA/SANTA FRANCESCA ROMANA/ROMA          VIS 20090309 (330)


GRAZIE DEL PAPA AL PREDICATORE ESERCIZI SPIRITUALI

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano, con il canto delle Lodi e la Meditazione finale, si sono conclusi gli Esercizi Spirituali della Curia Romana alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, sul tema: "Il sacerdote incontra Gesù e lo segue". Il Papa ha ringraziato in nome di tutti i presenti il Predicatore degli Esercizi, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

  "In questo momento vorrei" - ha detto il Papa - "a nome di tutti noi e di tutti voi, di cuore dire grazie a Lei, Eminenza, per queste meditazioni che ci ha donato. Ci ha guidato, illuminato, aiutato a rinnovare il nostro sacerdozio".

  "Non ci ha offerto acrobazie teologiche, ma ci ha dato una sana dottrina, il pane buono della nostra fede. (...) La sua predicazione è stata permeata dalla Sacra Scrittura, con una grande familiarità con la Parola di Dio letta nel contesto della Chiesa viva, dai Padri fino al catechismo della Chiesa cattolica, sempre contestualizzata nella lettura, nella liturgia. E proprio così la Scrittura è stata presente nella sua piena attualità".

  "Ho ammirato e mi è piaciuta questa esperienza concreta dei suoi cinquant'anni di sacerdozio" - ha detto infine il Papa - "dei quali Lei ha parlato e alla luce dei quali ci ha aiutati a concretizzare la nostra fede. Ci ha detto parole giuste, concrete per la nostra vita, per il nostro comportamento da sacerdoti".
AC/RINGRAZIAMENTI PREDICATORE/ARINZE               VIS 20090309 (260)


VITA SPIRITUALE: PREGHIERA, DIGIUNO, OPERE MISERICORDIA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2009 (VIS). Nell'Angelus di oggi, seconda domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato la conclusione degli Esercizi Spirituali della Curia Romana ed ha affermato: "E' stata una settimana di silenzio e di preghiera: la mente e il cuore hanno potuto dedicarsi interamente a Dio, all'ascolto della sua Parola, alla meditazione dei misteri di Cristo".

  Alle migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Papa ha spiegato: "Fatte le debite proporzioni, è un po' quello che accadde agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni quando Gesù li portò con sé su un alto monte, in disparte, loro soli, e mentre pregava si 'trasfigurò': il suo volto e la sua persona apparvero luminosi, splendenti", come narra il Vangelo di oggi.

  "Gesù voleva che i suoi discepoli, in particolare quelli che avrebbero avuto la responsabilità di guidare la Chiesa nascente, facessero un'esperienza diretta della sua gloria divina, per affrontare lo scandalo della croce. (...) La Trasfigurazione di Gesù è stata sostanzialmente un'esperienza di preghiera (cfr Lc 9,28-29). La preghiera, infatti, raggiunge il suo culmine, e perciò diventa fonte di luce interiore, quando lo spirito dell'uomo aderisce a quello di Dio e le loro volontà si fondono quasi a formare un tutt'uno".

  "Quando Gesù salì sul monte, si immerse nella contemplazione del disegno d'amore del Padre, che l'aveva mandato nel mondo per salvare l'umanità. (...) In quel momento Gesù vide profilarsi davanti a sé la Croce, l'estremo sacrificio necessario per liberare noi dal dominio del peccato e della morte. E nel suo cuore, ancora una volta, ripeté il suo 'Amen'. Disse sì, eccomi, sia fatta, o Padre, la tua volontà d'amore. E, come era accaduto dopo il Battesimo nel Giordano, vennero dal Cielo i segni del compiacimento di Dio Padre: la luce, che trasfigurò il Cristo, e la voce che lo proclamò 'il Figlio amato' (Mc 9,7)".

  "Insieme con il digiuno e le opere della misericordia" - ha concluso il Papa - "la preghiera forma la struttura portante della nostra vita spirituale. Cari fratelli e sorelle, vi esorto a trovare in questo tempo di Quaresima prolungati momenti di silenzio, possibilmente di ritiro, per rivedere la propria vita alla luce del disegno d'amore del Padre celeste. Lasciatevi guidare in questo più intenso ascolto di Dio dalla Vergine Maria, maestra e modello di preghiera. Lei, anche nel buio fitto della passione di Cristo, non perse ma custodì nel suo animo la luce del Figlio divino. Per questo la invochiamo Madre della fiducia e della speranza!".
ANG/TRASFIGURAZIONE/...                           VIS 20090309 (430)


RISPETTARE DIGNITÀ DONNA E VALORIZZARE SUE POTENZIALITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2009 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ricordando la Giornata Internazionale della Donna, ha detto: "La data odierna - 8 marzo - ci invita a riflettere sulla condizione della donna e a rinnovare l'impegno, perché sempre e dovunque ogni donna possa vivere e manifestare in pienezza le proprie capacità ottenendo pieno rispetto per la sua dignità".

  "In tal senso si sono espressi il Concilio Vaticano II e il magistero pontificio, in particolare la Lettera apostolica 'Mulieris dignitatem' del servo di Dio Giovanni Paolo II (15 agosto 1988). Più degli stessi documenti, però, valgono le testimonianze dei Santi; e la nostra epoca ha avuto quella di Madre Teresa di Calcutta: umile figlia dell'Albania, diventata, per la grazia di Dio, esempio a tutto il mondo nell'esercizio della carità e nel servizio alla promozione umana".

  "Quante altre donne lavorano ogni giorno, nel nascondimento, per il bene dell'umanità e per il Regno di Dio!".

  "Assicuro oggi la mia preghiera per tutte le donne" - ha concluso il Pontefice - "perché siano sempre più rispettate nella loro dignità e valorizzate nelle loro positive potenzialità".
ANG/DIGNITÀ DONNA/...                               VIS 20090309 (200)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Guire Poulard, Vescovo di Les Cayes (superficie: 4.649; popolazione: 1.500.000; cattolici: 975.000; sacerdoti: 94; religiosi: 241; diaconi permanenti: 2), Haïti. Il Vescovo Poulard, finora Vescovo di Jacmel (Haïti), succede al Vescovo Jean Alix Terrier, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 7 marzo è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Juan Antonio Reig Plá, finora Vescovo di Cartagena (Spagna), Vescovo di Alcalá de Henares (superficie: 2.586; popolazione: 709.298; cattolici: 653.141; sacerdoti: 186; religiosi: 422; diaconi permanenti: 4), Spagna.

- Membri della Congregazione per le Chiese Orientali: Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini; l'Arcivescovo Ján Babjak, S.I., Metropolita di Presov dei cattolici di rito bizantino (Slovacchia); l'Arcivescovo Berhaneyesus Demerew Souraphiel, C.M., Metropolita di Addis Abeba (Etiopia); l'Arcivescovo Basil Myron Schott, O.F.M., Metropolita di Pittsburgh dei Bizantini (Stati Uniti d'America).

- Il Cardinale José Saraiva Martins, C.M.F., Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive dell'anno giubilare, indetto nel VII centenario della devozione a "Nostra Signora d'Europa", che avranno luogo a Gibilterra, il 5 maggio 2009.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20090309 (210)


DONNE TOTALE DEDIZIONE A DIO E AL PROSSIMO

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2009 (VIS). Conclusa la visita al Campidoglio, poco dopo le ore 12:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha raggiunto in automobile il vicino Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana a Tor de' Specchi.  Dopo un momento di adorazione del Santissimo Sacramento e di venerazione del corpo di Santa Francesca Romana, il Santo Padre ha pronunciato un discorso.

  "Care Sorelle Oblate! Con grande gioia, (...) vengo ad incontrarvi in questo storico monastero di Santa Francesca Romana, mentre ancora è in corso il quarto centenario della sua canonizzazione avvenuta il 29 maggio del 1608. (...) Sono dunque particolarmente grato al Signore di poter rendere questo omaggio alla 'più romana delle Sante'".

  "Contemplazione e azione, preghiera e servizio di carità, ideale monastico e impegno sociale: tutto questo ha trovato qui un 'laboratorio' ricco di frutti, in stretto legame con i monaci Olivetani di Santa Maria Nova".

  "Il vostro monastero" - ha proseguito il Pontefice - "si trova nel cuore della città. (...) La vostra comunità, insieme con tutte le altre comunità di vita contemplativa, è chiamata ad essere una sorta di 'polmone' spirituale della società, perché a tutto il fare, a tutto l'attivismo di una città non venga a mancare il 'respiro' spirituale, il riferimento a Dio e al suo disegno di salvezza".

  "Anche ai nostri giorni, Roma ha bisogno di donne (...) donne, dicevo, tutte di Dio e tutte del prossimo; donne capaci di raccoglimento e di servizio generoso e discreto; donne che sanno obbedire ai Pastori, ma anche sostenerli e stimolarli con i loro suggerimenti, maturati nel colloquio con Cristo e nell'esperienza diretta sul campo della carità, dell'assistenza ai malati, agli emarginati, ai minori in difficoltà. E' il dono di una maternità che fa tutt'uno con l'oblazione religiosa, sul modello di Maria Santissima".

  Al termine del discorso, il Papa ha salutato le 15 Oblate e lasciato il monastero è rientrato in Vaticano.
BXVI-VISITA/SANTA FRANCESCA ROMANA/ROMA          VIS 20090309 (330)


domenica 8 marzo 2009

VIAGGIO DEL PAPA IN TERRA SANTA DALL'8 AL 15 MAGGIO

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2009 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha raccomandato alle preghiere dei fedeli "i due viaggi apostolici che, a Dio piacendo, compirò prossimamente".

"La settimana ventura, dal 17 al 23 marzo, mi recherò in Africa, prima in Camerun e quindi in Angola, per manifestare la concreta vicinanza mia e della Chiesa ai cristiani e alle popolazioni di quel continente che mi è particolarmente caro. Poi, dall'8 al 15 maggio compirò un pellegrinaggio in Terra Santa per domandare al Signore, visitando i luoghi santificati dal suo passaggio terreno, il prezioso dono dell'unità e della pace per il Medio Oriente e per l'intera umanità. Sin d'ora conto sul sostegno spirituale di tutti voi, perché Iddio mi accompagni e ricolmi delle sue grazie quanti incontrerò sui miei passi".

La Sala Stampa della Santa Sede, a sua volta, ha rilasciato un Comunicato in cui si legge che: "Accogliendo l'invito del Re di Giordania, del Presidente di Israele, del Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese e dell'Assemblea degli Ordinari cattolici, Sua Santità Benedetto XVI compirà un pellegrinaggio in Terra Santa dall'8 al 15 maggio 2009 recandosi ad Amman, Jerusalem, Bethlehem e Nazareth".
ANG/VIAGGI AFRICA:TERRA SANTA/... VIS 20090309 (200)


venerdì 6 marzo 2009

PREDICAZIONE DI QUARESIMA IN PRESENZA DEL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2009 (VIS). Venerdì 13 marzo, alle ore 9:00, nella Cappella "Redemptoris Mater" nel Palazzo Apostolico Vaticano, alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, darà inizio alla predicazione di Quaresima. Il tema delle meditazioni è: "La legge dello Spirito che dà la vita in Cristo Gesù" (Rm 8,2).

  Una Nota della Prefettura della Casa Pontificia spiega che in quest'anno dedicato a San Paolo, sarà illustrata la visione che l'Apostolo ha dell'opera dello Spirito Santo. "In particolare" - si legge nella Nota - "si intende riflettere sullo Spirito Santo come legge nuova che opera attraverso l'amore, come maestro interiore che ci giuda attraverso la coscienza, la Parola di Dio e il magistero della Chiesa, come forza che opera nella creazione e nella trasformazione del cosmo, come anima dell'escatologia cristiana che spinge la storia verso il suo compimento".

  Le prossime tre prediche di Quaresima avranno luogo venerdì 20 e venerdì 27 marzo, e venerdì 3 aprile.
.../PREDICAZIONI QUARESIMALI/CANTALAMESSA               VIS 20090306 (160)


PREDICAZIONE DI QUARESIMA IN PRESENZA DEL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2009 (VIS). Venerdì 13 marzo, alle ore 9:00, nella Cappella "Redemptoris Mater" nel Palazzo Apostolico Vaticano, alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, darà inizio alla predicazione di Quaresima. Il tema delle meditazioni è: "La legge dello Spirito che dà la vita in Cristo Gesù" (Rm 8,2).

  Una Nota della Prefettura della Casa Pontificia spiega che in quest'anno dedicato a San Paolo, sarà illustrata la visione che l'Apostolo ha dell'opera dello Spirito Santo. "In particolare" - si legge nella Nota - "si intende riflettere sullo Spirito Santo come legge nuova che opera attraverso l'amore, come maestro interiore che ci giuda attraverso la coscienza, la Parola di Dio e il magistero della Chiesa, come forza che opera nella creazione e nella trasformazione del cosmo, come anima dell'escatologia cristiana che spinge la storia verso il suo compimento".

  Le prossime tre prediche di Quaresima avranno luogo venerdì 20 e venerdì 27 marzo, e venerdì 3 aprile.
.../PREDICAZIONI QUARESIMALI/CANTALAMESSA               VIS 20090306 (160)



giovedì 5 marzo 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Aitape (Papua Nuova Guinea), presentata dal Vescovo Austen Robin Crapp, O.F.M., par raggiunti limiti d'età.
RE/.../CRAPP VIS 20090305 (40)


9 MARZO VISITA CAMPIDOGLIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma della Visita del Santo Padre Benedetto XVI al Campidoglio, la mattina di lunedì 9 marzo.

  Alle 10:50 è previsto l'arrivo del Papa in Campidoglio, dove sarà ad accoglierlo il Sindaco di Roma, Onorevole Gianni Alemanno, con la Consorte. Successivamente Benedetto XVI assisterà ad una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, nell'Aula Giulio Cesare e pronuncerà un discorso. Alle 12:20, dalla Loggia del Palazzo Senatorio, il Santo Padre saluterà i cittadini presenti in Piazza del Campidoglio,

  Congedatisi dal Campidoglio, Benedetto XVI si dirigerà al Monastero di Santa Francesca Romana a Tor de' Sepcchi. Nella Cappella del Coro, il Papa sosterà in adorazione del Santissimo Sacramento e venerazione del corpo di Santa Francesca Romana, infine pronuncerà un discorso.

  Il rientro del Papa in Vaticano è previsto alla 13:15.
OP/VISITA PAPA CAMPIDOGLIO/ROMA                   VIS 20090305 (160)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Aitape (Papua Nuova Guinea), presentata dal Vescovo Austen Robin Crapp, O.F.M., par raggiunti limiti d'età.
RE/.../CRAPP                                         VIS 20090305 (40)

9 MARZO VISITA CAMPIDOGLIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma della Visita del Santo Padre Benedetto XVI al Campidoglio, la mattina di lunedì 9 marzo.

  Alle 10:50 è previsto l'arrivo del Papa in Campidoglio, dove sarà ad accoglierlo il Sindaco di Roma, Onorevole Gianni Alemanno, con la Consorte. Successivamente Benedetto XVI assisterà ad una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, nell'Aula Giulio Cesare e pronuncerà un discorso. Alle 12:20, dalla Loggia del Palazzo Senatorio, il Santo Padre saluterà i cittadini presenti in Piazza del Campidoglio,

  Congedatisi dal Campidoglio, Benedetto XVI si dirigerà al Monastero di Santa Francesca Romana a Tor de' Sepcchi. Nella Cappella del Coro, il Papa sosterà in adorazione del Santissimo Sacramento e venerazione del corpo di Santa Francesca Romana, infine pronuncerà un discorso.

  Il rientro del Papa in Vaticano è previsto alla 13:15.
OP/VISITA PAPA CAMPIDOGLIO/ROMA                   VIS 20090305 (160)


mercoledì 4 marzo 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Edson Taschetto Damian, Vescovo di São Gabriel da Cachoeira (superficie: 286.866; popolazione: 91.200; cattolici: 90.000; sacerdoti: 27; religiosi: 70; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Jaguari (Brasile) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora sacerdote 'fidei donum', e Coordinatore diocesano della pastorale della Diocesi di Roraima (Brasile), succede al Vescovo José Song Sui Wan, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, in conformità al Canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo Giovane Pereira de Melo, Vescovo di Tocantinópolis (superficie: 42.500; popolazione: 478.000; cattolici: 375.000; sacerdoti: 34; religiosi: 60; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Salinas (Brasile), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. E' stato finora Parroco della Parrocchia di "Nossa Senhora Aparecida" nella Diocesi di Rondonópolis (Brasile).
NER:RE/.../TASCHETTO:SUI WAN:PEREIRA VIS 20090304 (160)



MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2009 (VIS). "Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente" (1 Tm 4,10), è il tema scelto dal Santo Padre per il Messaggio ai giovani del  mondo in occasione della celebrazione a livello diocesano della XXIV giornata Mondiale della Gioventù 2009, in programma il 5 aprile prossimo, Domenica delle Palme. Il testo del Messaggio è stato reso pubblico oggi in quattro lingue: italiano, spagnolo, inglese e francese. Di seguito riportiamo alcuni estratti del Documento.

"1. La giovinezza, tempo della speranza

  "Avvertiamo tutti il bisogno di speranza, ma non di una speranza qualsiasi, bensì di una speranza salda ed affidabile, come ho voluto sottolineare nell'Enciclica 'Spe salvi'. La giovinezza in particolare è tempo di speranze, perché guarda al futuro con varie aspettative. Quando si è giovani si nutrono ideali, sogni e progetti; la giovinezza è il tempo in cui maturano scelte decisive per il resto della vita. E forse anche per questo è la stagione dell'esistenza in cui affiorano con forza le domande di fondo: perché sono sulla terra? che senso ha vivere? che sarà della mia vita? E inoltre: come raggiungere la felicità? perché la sofferenza, la malattia e la morte? che cosa c'è oltre la morte? Interrogativi che diventano pressanti quando ci si deve misurare con ostacoli che a volte sembrano insormontabili: difficoltà negli studi, mancanza di lavoro, incomprensioni in famiglia, crisi nelle relazioni di amicizia o nella costruzione di un'intesa di coppia, malattie o disabilità, carenza di adeguate risorse come conseguenza dell'attuale e diffusa crisi economica e sociale. Ci si domanda allora: dove attingere e come tener viva nel cuore la fiamma della speranza?".

"2.  Alla ricerca della 'grande speranza'

  "L'esperienza dimostra che le qualità personali e i beni materiali non bastano ad assicurare quella speranza di cui l'animo umano è in costante ricerca. Come ho scritto nella citata Enciclica 'Spe salvi', la politica, la scienza, la tecnica, l'economia e ogni altra risorsa materiale da sole non sono sufficienti per offrire la grande speranza a cui tutti aspiriamo. Questa speranza 'può essere solo Dio, che abbraccia l'universo e che può proporci e donarci ciò che, da soli, non possiamo raggiungere' (n. 31). Ecco perché una delle conseguenze principali dell'oblio di Dio è l'evidente smarrimento che segna le nostre società, con risvolti di solitudine e violenza, di insoddisfazione e perdita di fiducia che non raramente sfociano nella disperazione".

  "La crisi di speranza colpisce più facilmente le nuove generazioni che, in contesti socio-culturali privi di certezze, di valori e di solidi punti di riferimento, si trovano ad affrontare difficoltà che appaiono superiori alle loro forze. (...) Per alcuni - e purtroppo non sono pochi - lo sbocco quasi obbligato è una fuga alienante verso comportamenti a rischio e violenti, verso la dipendenza da droghe e alcool, e verso tante altre forme di disagio giovanile. (...) Ma come annunciare la speranza a questi giovani? Noi sappiamo che solo in Dio l'essere umano trova la sua vera realizzazione. L'impegno primario che tutti ci coinvolge è pertanto quello di una nuova evangelizzazione, che aiuti le nuove generazioni a riscoprire il volto autentico di Dio, che è Amore. A voi, cari giovani, che siete in cerca di una salda speranza, rivolgo le stesse parole che San Paolo indirizzava ai cristiani perseguitati nella Roma di allora: 'Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo' (Rm 15,13)".

"3. San Paolo, testimone della speranza

  "Trovandosi immerso in difficoltà e prove di vario genere, Paolo scriveva al suo fedele discepolo Timoteo: 'Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente' (1 Tm 4,10). Come era nata in lui questa speranza? Per rispondere a tale domanda dobbiamo partire dal suo incontro con Gesù risorto sulla via di Damasco. All'epoca Saulo era un giovane come voi, di circa venti o venticinque anni, seguace della Legge di Mosè e deciso a combattere con ogni mezzo quelli che egli riteneva nemici di Dio (cfr At 9,1)". Dopo l'incontro con il Signore sulla via di Damasco, "la vita di Paolo mutò radicalmente: ricevette il Battesimo e divenne apostolo del Vangelo. Sulla via di Damasco, egli fu interiormente trasformato dall'Amore divino incontrato nella persona di Gesù Cristo. Un giorno scriverà: 'Questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me' (Gal 2,20). Da persecutore diventò dunque testimone e missionario; fondò comunità cristiane in Asia Minore e in Grecia, percorrendo migliaia di chilometri e affrontando ogni sorta di peripezie, fino al martirio a Roma. Tutto per amore di Cristo".

"4. La grande speranza è in Cristo

  "Per Paolo la speranza non è solo un ideale o un sentimento, ma una persona viva: Gesù Cristo, il Figlio di Dio. (...) Se non siamo soli, se Egli è con noi, anzi, se è Lui il nostro presente ed il nostro futuro, perché temere?"

"5. Il cammino verso la grande speranza

  "Come un giorno incontrò il giovane Paolo, Gesù vuole incontrare anche ciascuno di voi, cari giovani (...). Ma qualcuno di voi mi potrebbe domandare: Come posso incontrarlo io, oggi? O piuttosto, in che modo Egli si avvicina a me? La Chiesa ci insegna che il desiderio di incontrare il Signore è già frutto della sua grazia. (...) La preghiera perseverante apre il cuore ad accoglierlo (...). Fate spazio alla preghiera nella vostra vita! Pregare da soli è bene, ancor più bello e proficuo è pregare insieme, poiché il Signore ha assicurato di essere presente dove due o tre sono radunati nel suo nome (cfr Mt 18,20)".

  "Prendete parte alla liturgia nelle vostre parrocchie e nutritevi abbondantemente della Parola di Dio e dell'attiva partecipazione ai Sacramenti. Come sapete, culmine e centro dell'esistenza e della missione di ogni credente e di ogni comunità cristiana è l'Eucaristia (...)".

"6. Agire secondo la speranza cristiana

  "Se vi nutrite di Cristo, cari giovani, e vivete immersi in Lui come l'apostolo Paolo, non potrete non parlare di Lui e non farlo conoscere ed amare da tanti altri vostri amici e coetanei".

  "La Chiesa conta su di voi per questa impegnativa missione: non vi scoraggino le difficoltà e le prove che incontrate. Siate pazienti e perseveranti, vincendo la naturale tendenza dei giovani alla fretta, a volere tutto e subito".

  "Se Gesù è diventato la vostra speranza, ditelo anche agli altri con la vostra gioia e il vostro impegno spirituale, apostolico e sociale. (...) Fate scelte che manifestino la vostra fede; mostrate di aver compreso le insidie dell'idolatria del denaro, dei beni materiali, della carriera e del successo, e non lasciatevi attrarre da queste false chimere. Non cedete alla logica dell'interesse egoistico, ma coltivate l'amore per il prossimo e sforzatevi di porre voi stessi e le vostre capacità umane e professionali al servizio del bene comune e della verità, sempre pronti a rispondere 'a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi' (1 Pt 3,15). Il cristiano autentico non è mai triste, anche se si trova a dover affrontare prove di vario genere, perché la presenza di Gesù è il segreto della sua gioia e della sua pace".

"7. Maria, Madre della speranza

  "Modello di questo itinerario di vita apostolica sia per voi San Paolo, che ha alimentato la sua vita di costante fede e speranza seguendo l'esempio di Abramo, del quale scrive nella Lettera ai Romani: 'Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli' (Rm 4,18). Su queste stesse orme del popolo della speranza - formato dai profeti e dai santi di tutti i tempi - noi continuiamo ad avanzare verso la realizzazione del Regno, e nel nostro cammino spirituale ci accompagna  la Vergine Maria, Madre della Speranza. Colei che ha incarnato la speranza di Israele, che ha donato al mondo il Salvatore ed è rimasta, salda nella speranza, ai piedi della Croce, è per noi modello e sostegno. Soprattutto, Maria intercede per noi e ci guida nel buio delle nostre difficoltà all'alba radiosa dell'incontro con il Risorto".

  "Maria, Stella del mare, sii tu a guidare i giovani del mondo intero all'incontro con il tuo Figlio divino Gesù, e sii ancora tu la celeste custode della loro fedeltà al Vangelo e della loro speranza".
MESS/GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ                 VIS 20090304 (1380)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Edson Taschetto Damian, Vescovo di São Gabriel da Cachoeira (superficie: 286.866; popolazione: 91.200; cattolici: 90.000; sacerdoti: 27; religiosi: 70; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Jaguari (Brasile) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora sacerdote 'fidei donum', e Coordinatore diocesano della pastorale della Diocesi di Roraima (Brasile), succede al Vescovo José Song Sui Wan, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, in conformità al Canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo Giovane Pereira de Melo, Vescovo di Tocantinópolis (superficie: 42.500; popolazione: 478.000; cattolici: 375.000; sacerdoti: 34; religiosi: 60; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Salinas (Brasile), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. E' stato finora Parroco della Parrocchia di "Nossa Senhora Aparecida" nella Diocesi di Rondonópolis (Brasile).
NER:RE/.../TASCHETTO:SUI WAN:PEREIRA                   VIS 20090304 (160)

MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2009 (VIS). "Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente" (1 Tm 4,10), è il tema scelto dal Santo Padre per il Messaggio ai giovani del  mondo in occasione della celebrazione a livello diocesano della XXIV giornata Mondiale della Gioventù 2009, in programma il 5 aprile prossimo, Domenica delle Palme. Il testo del Messaggio è stato reso pubblico oggi in quattro lingue: italiano, spagnolo, inglese e francese. Di seguito riportiamo alcuni estratti del Documento.

"1. La giovinezza, tempo della speranza

  "Avvertiamo tutti il bisogno di speranza, ma non di una speranza qualsiasi, bensì di una speranza salda ed affidabile, come ho voluto sottolineare nell'Enciclica 'Spe salvi'. La giovinezza in particolare è tempo di speranze, perché guarda al futuro con varie aspettative. Quando si è giovani si nutrono ideali, sogni e progetti; la giovinezza è il tempo in cui maturano scelte decisive per il resto della vita. E forse anche per questo è la stagione dell'esistenza in cui affiorano con forza le domande di fondo: perché sono sulla terra? che senso ha vivere? che sarà della mia vita? E inoltre: come raggiungere la felicità? perché la sofferenza, la malattia e la morte? che cosa c'è oltre la morte? Interrogativi che diventano pressanti quando ci si deve misurare con ostacoli che a volte sembrano insormontabili: difficoltà negli studi, mancanza di lavoro, incomprensioni in famiglia, crisi nelle relazioni di amicizia o nella costruzione di un'intesa di coppia, malattie o disabilità, carenza di adeguate risorse come conseguenza dell'attuale e diffusa crisi economica e sociale. Ci si domanda allora: dove attingere e come tener viva nel cuore la fiamma della speranza?".

"2.  Alla ricerca della 'grande speranza'

  "L'esperienza dimostra che le qualità personali e i beni materiali non bastano ad assicurare quella speranza di cui l'animo umano è in costante ricerca. Come ho scritto nella citata Enciclica 'Spe salvi', la politica, la scienza, la tecnica, l'economia e ogni altra risorsa materiale da sole non sono sufficienti per offrire la grande speranza a cui tutti aspiriamo. Questa speranza 'può essere solo Dio, che abbraccia l'universo e che può proporci e donarci ciò che, da soli, non possiamo raggiungere' (n. 31). Ecco perché una delle conseguenze principali dell'oblio di Dio è l'evidente smarrimento che segna le nostre società, con risvolti di solitudine e violenza, di insoddisfazione e perdita di fiducia che non raramente sfociano nella disperazione".

  "La crisi di speranza colpisce più facilmente le nuove generazioni che, in contesti socio-culturali privi di certezze, di valori e di solidi punti di riferimento, si trovano ad affrontare difficoltà che appaiono superiori alle loro forze. (...) Per alcuni - e purtroppo non sono pochi - lo sbocco quasi obbligato è una fuga alienante verso comportamenti a rischio e violenti, verso la dipendenza da droghe e alcool, e verso tante altre forme di disagio giovanile. (...) Ma come annunciare la speranza a questi giovani? Noi sappiamo che solo in Dio l'essere umano trova la sua vera realizzazione. L'impegno primario che tutti ci coinvolge è pertanto quello di una nuova evangelizzazione, che aiuti le nuove generazioni a riscoprire il volto autentico di Dio, che è Amore. A voi, cari giovani, che siete in cerca di una salda speranza, rivolgo le stesse parole che San Paolo indirizzava ai cristiani perseguitati nella Roma di allora: 'Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo' (Rm 15,13)".

"3. San Paolo, testimone della speranza

  "Trovandosi immerso in difficoltà e prove di vario genere, Paolo scriveva al suo fedele discepolo Timoteo: 'Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente' (1 Tm 4,10). Come era nata in lui questa speranza? Per rispondere a tale domanda dobbiamo partire dal suo incontro con Gesù risorto sulla via di Damasco. All'epoca Saulo era un giovane come voi, di circa venti o venticinque anni, seguace della Legge di Mosè e deciso a combattere con ogni mezzo quelli che egli riteneva nemici di Dio (cfr At 9,1)". Dopo l'incontro con il Signore sulla via di Damasco, "la vita di Paolo mutò radicalmente: ricevette il Battesimo e divenne apostolo del Vangelo. Sulla via di Damasco, egli fu interiormente trasformato dall'Amore divino incontrato nella persona di Gesù Cristo. Un giorno scriverà: 'Questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me' (Gal 2,20). Da persecutore diventò dunque testimone e missionario; fondò comunità cristiane in Asia Minore e in Grecia, percorrendo migliaia di chilometri e affrontando ogni sorta di peripezie, fino al martirio a Roma. Tutto per amore di Cristo".

"4. La grande speranza è in Cristo

  "Per Paolo la speranza non è solo un ideale o un sentimento, ma una persona viva: Gesù Cristo, il Figlio di Dio. (...) Se non siamo soli, se Egli è con noi, anzi, se è Lui il nostro presente ed il nostro futuro, perché temere?"

"5. Il cammino verso la grande speranza

  "Come un giorno incontrò il giovane Paolo, Gesù vuole incontrare anche ciascuno di voi, cari giovani (...). Ma qualcuno di voi mi potrebbe domandare: Come posso incontrarlo io, oggi? O piuttosto, in che modo Egli si avvicina a me? La Chiesa ci insegna che il desiderio di incontrare il Signore è già frutto della sua grazia. (...) La preghiera perseverante apre il cuore ad accoglierlo (...). Fate spazio alla preghiera nella vostra vita! Pregare da soli è bene, ancor più bello e proficuo è pregare insieme, poiché il Signore ha assicurato di essere presente dove due o tre sono radunati nel suo nome (cfr Mt 18,20)".

  "Prendete parte alla liturgia nelle vostre parrocchie e nutritevi abbondantemente della Parola di Dio e dell'attiva partecipazione ai Sacramenti. Come sapete, culmine e centro dell'esistenza e della missione di ogni credente e di ogni comunità cristiana è l'Eucaristia (...)".

"6. Agire secondo la speranza cristiana

  "Se vi nutrite di Cristo, cari giovani, e vivete immersi in Lui come l'apostolo Paolo, non potrete non parlare di Lui e non farlo conoscere ed amare da tanti altri vostri amici e coetanei".

  "La Chiesa conta su di voi per questa impegnativa missione: non vi scoraggino le difficoltà e le prove che incontrate. Siate pazienti e perseveranti, vincendo la naturale tendenza dei giovani alla fretta, a volere tutto e subito".

  "Se Gesù è diventato la vostra speranza, ditelo anche agli altri con la vostra gioia e il vostro impegno spirituale, apostolico e sociale. (...) Fate scelte che manifestino la vostra fede; mostrate di aver compreso le insidie dell'idolatria del denaro, dei beni materiali, della carriera e del successo, e non lasciatevi attrarre da queste false chimere. Non cedete alla logica dell'interesse egoistico, ma coltivate l'amore per il prossimo e sforzatevi di porre voi stessi e le vostre capacità umane e professionali al servizio del bene comune e della verità, sempre pronti a rispondere 'a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi' (1 Pt 3,15). Il cristiano autentico non è mai triste, anche se si trova a dover affrontare prove di vario genere, perché la presenza di Gesù è il segreto della sua gioia e della sua pace".

"7. Maria, Madre della speranza

  "Modello di questo itinerario di vita apostolica sia per voi San Paolo, che ha alimentato la sua vita di costante fede e speranza seguendo l'esempio di Abramo, del quale scrive nella Lettera ai Romani: 'Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli' (Rm 4,18). Su queste stesse orme del popolo della speranza - formato dai profeti e dai santi di tutti i tempi - noi continuiamo ad avanzare verso la realizzazione del Regno, e nel nostro cammino spirituale ci accompagna  la Vergine Maria, Madre della Speranza. Colei che ha incarnato la speranza di Israele, che ha donato al mondo il Salvatore ed è rimasta, salda nella speranza, ai piedi della Croce, è per noi modello e sostegno. Soprattutto, Maria intercede per noi e ci guida nel buio delle nostre difficoltà all'alba radiosa dell'incontro con il Risorto".

  "Maria, Stella del mare, sii tu a guidare i giovani del mondo intero all'incontro con il tuo Figlio divino Gesù, e sii ancora tu la celeste custode della loro fedeltà al Vangelo e della loro speranza".
MESS/GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ                 VIS 20090304 (1380)


martedì 3 marzo 2009

STATISTICHE CHIESA CATTOLICA IN CAMERUN E ANGOLA

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2009 (VIS). In previsione dell'imminente Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Camerun e Angola, dal 17 al 23 marzo prossimo, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica nei due Paesi, al 31 dicembre 2007, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

  La Repubblica di Camerun, capitale Yaoundé, conta una popolazione di 18.160.000 abitanti, dei quali 4.842.000 cattolici; il 26,7% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 24, le parrocchie 816; 3.630 gli altri centri pastorali. Attualmente i Vescovi sono 31, i Sacerdoti 1.847, i Religiosi: 2.478; 28 i Membri laici di Istituti Secolari e 18.722 i catechisti. I seminaristi minori sono 2.249 e i seminaristi maggiori 1.361.

  Un totale di 410.964 alunni frequentano i 1.530 centri di istruzione cattolici, dalla scuola materna all'università. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi in Camerun contano: 28 ospedali, 235 ambulatori, 11 case per anziani, invalidi e minorati, 15 orfanotrofi e asili nido, 40 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 23 Centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 32 istituzioni di altro tipo.

  La Repubblica di Angola, capitale Luanda, conta 15.473.000 abitanti, dei quali 8.600.000 cattolici, 55,6% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 18, le parrocchie 307, e gli altri centri pastorali 2.976. Attualmente nel Paese vi sono 27 Vescovi, 794 sacerdoti, 2.276 religiosi, 5 membri laici di Istituti secolari e 30.934 catechisti. I seminaristi minori sono 1.031 e i seminaristi maggiori 1.236.

  Nei 481 centri di istruzione cattolici, scuole materne, secondarie, superiori e universitarie, di proprietà della Chiesa e/o diretti da ecclesiastici i religiosi, studiano 226.798 alunni. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi in Angola contano: 23 ospedali, 269 ambulatori, 16 case per anziani, invalidi o minorati, 45 orfanotrofi e asili nido, 37 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 28 centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 41 istituzioni di altri tipo.
OP/STATISTICHE CAMERUN:ANGOLA/..                   VIS 20090303 (340)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle passate settimane:

- Il Cardinale Stéphanos II Ghattas, C.M., Patriarca emerito di Alessandria dei Copti (Egitto), il 20 gennaio, all'età di 89 anni.

- Il Cardinale Stephen Kim Sou-Hwan, Arcivescovo emerito di Seoul (Corea), il 16 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Cardinale Pio Laghi, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica, dei Seminari e degli Istituti di Studi, l'11 gennaio, all'età di 86 anni.

- Il Cardinale Paul Joseph Pham Dinh Tung, Arcivescovo emerito di Hà Nôi (Viet Nâm), il 22 febbraio, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Cipriano Calderón Polo, Vice Presidente emerito della Pontificia Commissione per l'America Latina (Città del Vaticano), il 4 febbraio, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo Jean Jadot, Nunzio Apostolico, già Pro-Presidente del Segretariato per i Non Cristiani, (Belgio), il 21 gennaio, all'età di 99 anni.

- Il Vescovo Philippe Kourouma, emerito di N'Zérékoré (Guinea), l'11 febbraio, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Hugh Lindsay, emerito di Hexham and Newcastle (Gran Bretagna), il 19 gennaio, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Edward Joseph O'Donnell, emerito di Lafayette (Stati Uniti d'America), il 1° febbraio, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo José De Almeida Batista Pereira, emerito di Guaxupé (Brasile), il 31 gennaio, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Jean Rémond, già Ausiliare della "Mission de France", (Francia), il 21 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo António Dos Reis Rodrigues, già Ausiliare di Lisboa (Portogallo), il 3 febbraio, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Michael Russell, emerito di Waterford and Lismore (Irlanda), il 12 gennaio, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Zef Simoni, già Ausiliare di Shkodrë-Pult (Albania), il 21 febbraio, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Louis Simonneaux, emerito di Versailles (Francia), il 22 gennaio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Thomas Ambrose Tschoepe, emerito di Dallas (Stati Uniti d'America), il 24 gennaio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Andrei Tsien Chih-ch'un, emerito di Hwalien (Taipei), il 17 febbraio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Serafín Vázquez Elizalde, emerito di Ciudad Guzmán (Messico), il 10 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Thomas Jerome Welsh, emerito di Allentown (Stati Uniti d'America), il 19 febbraio, all'età di 87 anni.
.../DECEDUTI/...                                   VIS 20090303 (310)


STATISTICHE CHIESA CATTOLICA IN CAMERUN E ANGOLA

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2009 (VIS). In previsione dell'imminente Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Camerun e Angola, dal 17 al 23 marzo prossimo, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica nei due Paesi, al 31 dicembre 2007, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

  La Repubblica di Camerun, capitale Yaoundé, conta una popolazione di 18.160.000 abitanti, dei quali 4.842.000 cattolici; il 26,7% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 24, le parrocchie 816; 3.630 gli altri centri pastorali. Attualmente i Vescovi sono 31, i Sacerdoti 1.847, i Religiosi: 2.478; 28 i Membri laici di Istituti Secolari e 18.722 i catechisti. I seminaristi minori sono 2.249 e i seminaristi maggiori 1.361.

  Un totale di 410.964 alunni frequentano i 1.530 centri di istruzione cattolici, dalla scuola materna all'università. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi in Camerun contano: 28 ospedali, 235 ambulatori, 11 case per anziani, invalidi e minorati, 15 orfanotrofi e asili nido, 40 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 23 Centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 32 istituzioni di altro tipo.

  La Repubblica di Angola, capitale Luanda, conta 15.473.000 abitanti, dei quali 8.600.000 cattolici, 55,6% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 18, le parrocchie 307, e gli altri centri pastorali 2.976. Attualmente nel Paese vi sono 27 Vescovi, 794 sacerdoti, 2.276 religiosi, 5 membri laici di Istituti secolari e 30.934 catechisti. I seminaristi minori sono 1.031 e i seminaristi maggiori 1.236.

  Nei 481 centri di istruzione cattolici, scuole materne, secondarie, superiori e universitarie, di proprietà della Chiesa e/o diretti da ecclesiastici i religiosi, studiano 226.798 alunni. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi in Angola contano: 23 ospedali, 269 ambulatori, 16 case per anziani, invalidi o minorati, 45 orfanotrofi e asili nido, 37 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 28 centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 41 istituzioni di altri tipo.
OP/STATISTICHE CAMERUN:ANGOLA/..                   VIS 20090303 (340)



IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle passate settimane:

- Il Cardinale Stéphanos II Ghattas, C.M., Patriarca emerito di Alessandria dei Copti (Egitto), il 20 gennaio, all'età di 89 anni.

- Il Cardinale Stephen Kim Sou-Hwan, Arcivescovo emerito di Seoul (Corea), il 16 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Cardinale Pio Laghi, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica, dei Seminari e degli Istituti di Studi, l'11 gennaio, all'età di 86 anni.

- Il Cardinale Paul Joseph Pham Dinh Tung, Arcivescovo emerito di Hà Nôi (Viet Nâm), il 22 febbraio, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Cipriano Calderón Polo, Vice Presidente emerito della Pontificia Commissione per l'America Latina (Città del Vaticano), il 4 febbraio, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo Jean Jadot, Nunzio Apostolico, già Pro-Presidente del Segretariato per i Non Cristiani, (Belgio), il 21 gennaio, all'età di 99 anni.

- Il Vescovo Philippe Kourouma, emerito di N'Zérékoré (Guinea), l'11 febbraio, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Hugh Lindsay, emerito di Hexham and Newcastle (Gran Bretagna), il 19 gennaio, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Edward Joseph O'Donnell, emerito di Lafayette (Stati Uniti d'America), il 1° febbraio, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo José De Almeida Batista Pereira, emerito di Guaxupé (Brasile), il 31 gennaio, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Jean Rémond, già Ausiliare della "Mission de France", (Francia), il 21 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo António Dos Reis Rodrigues, già Ausiliare di Lisboa (Portogallo), il 3 febbraio, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Michael Russell, emerito di Waterford and Lismore (Irlanda), il 12 gennaio, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Zef Simoni, già Ausiliare di Shkodrë-Pult (Albania), il 21 febbraio, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Louis Simonneaux, emerito di Versailles (Francia), il 22 gennaio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Thomas Ambrose Tschoepe, emerito di Dallas (Stati Uniti d'America), il 24 gennaio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Andrei Tsien Chih-ch'un, emerito di Hwalien (Taipei), il 17 febbraio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Serafín Vázquez Elizalde, emerito di Ciudad Guzmán (Messico), il 10 febbraio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Thomas Jerome Welsh, emerito di Allentown (Stati Uniti d'America), il 19 febbraio, all'età di 87 anni.
.../DECEDUTI/...                                   VIS 20090303 (310)


lunedì 2 marzo 2009

PRESENTAZIONE DELL'ANNUARIO PONTIFICIO 2009

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina è stato presentato al Santo Padre, dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e dall'Arcivescovo Fernando Filoni, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, l'Annuario Pontificio 2009. Erano presenti anche tutti coloro che anno collaborato alla nuova edizione dell'Annuario.

  Una Nota di presentazione dell'edizione 2009, riporta alcune novità del nuovo Annuario. Nel 2008 sono state erette dal Santo Padre 1 Sede Metropolitana e 11 nuove Sedi Vescovili; sono state elevate 4 Sedi Metropolitane, 2 Sedi Vescovili e 1 Vicariato Apostolico. In tutto sono stati nominati 169 nuovi Vescovi.

  Relativamente al numero di cattolici nel mondo, nel 2007, si contavano poco meno di  1.147 milioni di cattolici, a fronte dei 1.131 milioni circa nel 2006. Il numero dei vescovi nel mondo è passato, dal 2006 al 2007, da 4.898 a 4.946.

  La Nota rende noto che il numero di sacerdoti è aumentato nel corso degli ultimi otto anni, passando da 405.178 nel 2000 a 408.024 nel 2007. Se Africa e Asia mostrano nel periodo 2000-2007 una dinamica assai sostenuta (+27,6% e 21,2%) e l'America si mantiene pressoché stazionaria, Europa e Oceania, registrano, invece, nello stesso periodo, tassi di crescita negativi, del 6,8% e del 5,5%.

  Il numero dei diaconi permanenti è aumentato nel 2007, di oltre il 4,1% rispetto al 2006, passando da 34.520 a 35.942.

  Il numero dei candidati al sacerdozio è aumentato passando da 115.480 nel 2006 a 115.919 nel 2007, con un'evoluzione differente nei vari continenti. Mentre, infatti, Africa e Asia hanno mostrato una sensibile crescita, nello stesso periodo l'Europa e l'America hanno registrato una contrazione, rispettivamente, del 2,1% e dell'1%.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2009/BERTONE                   VIS 20090302 (290)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Kristof, Metropolita delle Terre Ceche e di Slovacchia.

- Il Signor Makram Obeid, Ambasciatore della Repubblica di Siria, in visita di congedo.

- Il Signor Carlos Rafael Conrad Marion-Landais Castillo, Ambasciatore della Repubblica Dominicana, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../...                                         VIS 20090302 (80)

ANGELI PARTE NOTEVOLE DEL VANGELO, SEGNO PRESENZA DIO

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2009 (VIS). Oggi, prima Domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la recita dell'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Prima della recita dell'Angelus, il Papa ha fatto alcune riflessioni ed ha detto: "Il Vangelo, con lo stile sobrio e conciso di san Marco, ci introduce nel clima di questo tempo liturgico: 'Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana'. (...) Nel deserto, luogo della prova, come mostra l'esperienza del popolo d'Israele, appare con viva drammaticità la realtà della 'kenosi', dello svuotamento di Cristo, che si è spogliato della forma di Dio (cfr Fil 2,6-7). Lui, che non ha peccato e non può peccare, si sottomette alla prova e perciò può compatire la nostra infermità (cfr Eb 4,15)".

  "Quasi di sfuggita, nella brevità del racconto, di fronte a questa figura oscura e tenebrosa che osa tentare il Signore, appaiono gli angeli, figure luminose e misteriose. Gli angeli, dice il Vangelo, 'servivano' Gesù (Mc 1,13); essi sono il contrappunto di Satana. 'Angelo' vuol dire 'inviato'. In tutto l'Antico Testamento troviamo queste figure, che nel nome di Dio aiutano e guidano gli uomini. (...) Alle soglie del Nuovo Testamento, Gabriele è inviato ad annunciare a Zaccaria e a Maria i lieti eventi che sono all'inizio della nostra salvezza  (...). Un coro di angeli reca ai pastori la buona notizia della nascita del Salvatore; come pure saranno degli angeli ad annunciare alle donne la notizia gioiosa della sua risurrezione".

  "Cari fratelli e sorelle, toglieremmo una parte notevole del Vangelo, se lasciassimo da parte questi esseri inviati da Dio, i quali annunciano la sua presenza fra di noi e ne sono un segno. Invochiamoli spesso, perché ci sostengano nell'impegno di seguire Gesù fino a identificarci con Lui".

  "Domandiamo loro, in particolare quest'oggi" - ha concluso il Pontefice - "di vegliare su di me e sui collaboratori della Curia Romana che questo pomeriggio, come ogni anno, inizieremo la settimana di Esercizi spirituali. Maria, Regina degli Angeli, prega per noi!".
ANG/ANGELI:ESERCIZI SPIRITUALI/...                               VIS 20090302 (350)


VICINANZA DEL PAPA LAVORATORI E FAMIGLIE DI FRONTE CRISI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2009 (VIS). Nei saluti nelle diverse lingue ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, il Papa si è rivolto ad un gruppo di lavoratori dello stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, "venuti" - ha detto - "a manifestare la loro preoccupazione per il futuro di quella fabbrica e delle migliaia di persone che, direttamente o indirettamente, dipendono da essa per il loro lavoro".

  "Penso anche ad altre situazioni ugualmente difficili, come quelle che stanno affliggendo i territori del Sulcis-Iglesiente, in Sardegna, di Prato in Toscana e di altri centri in Italia e altrove".

  "Mi associo" - ha detto Benedetto XVI - "ai Vescovi e alle rispettive Chiese locali nell'esprimere vicinanza alle famiglie interessate dal problema, e le affido nella preghiera alla protezione di Maria Santissima e di San Giuseppe, patrono dei lavoratori".

  "Desidero esprimere" - ha detto infine il Papa - "il mio incoraggiamento alle autorità sia politiche che civili, come anche agli imprenditori, affinché con il concorso di tutti si possa far fronte a questo delicato momento. C'è bisogno, infatti, di comune e forte impegno, ricordando che la priorità va data ai lavoratori e alle loro famiglie".
ANG/SOLIDARIETÀ CRISI LAVORO/...                       VIS 20090302 (210)


MESSAGGIO DEL PAPA CERIMONIA RICONSEGNA CHIESA SAN NICOLA

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi a Bari, nel corso di una solenne cerimonia, la Chiesa ortodossa russa di San Nicola di Bari (Italia), è stata riconsegnata al Patriarcato di Mosca. Il Cardinale Salvatore De Giorni, Arcivescovo emerito di Palermo (Italia), in rappresentanza di Benedetto XVI, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre.

  "Il popolo russo" - scrive il Santo Padre - "non è mai venuto meno nel suo amore verso questo grande Santo, che lo ha sempre sostenuto nei momenti di gioia e nelle difficoltà. Ne è testimonianza anche questa chiesa ortodossa russa di San Nicola realizzata agli inizi del secolo scorso per ospitare i pellegrini, che, specialmente nei viaggi verso la Terra Santa, facevano tappa a Bari, punto di incontro tra l'Oriente e l'Occidente, per venerare le reliquie del Santo".

  "E come non riconoscere che questa bella Chiesa risveglia in noi la nostalgia per la piena unità e tiene vivo in noi l'impegno a lavorare per l'unione tra tutti i discepoli di Cristo?".

   Papa Benedetto "desidera rinnovare anzitutto il suo fervido augurio al Patriarca di Mosca e di tutte le Russia, Sua Santità Kiril I, chiedendo alla Spirito Santo che illumini il suo impegnativo ministero".

  Durante la cerimonia - prevista il 6 dicembre scorso, festività di San Nicola, ma sospesa per la morte del Patriarca Alexis II - il Presidente della Repubblica Senatore Giorgio Napoletano ha consegnato simbolicamente le chiavi della chiesa ortodossa di San Nicola al Presidente della Federazione Russa Dimitry Medvedev.
MESS/CONSEGNA CHIESA SAN NICOLA/BARI               VIS 20090302 (260)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Roger Paul Morin, Vescovo di Biloxi (superficie: 24.992, popolazione: 822.000; cattolici: 67.800; sacerdoti 79; religiosi: 63; diaconi permanenti: 26), Stati Uniti d'America. E' stato finora Ausiliare di New Orleans (Stati Uniti d'America),

- Ha dispensato il Monsignor Gerhard Wagner, dall'accettare l'ufficio di Vescovo Ausiliare di Linz (Austria).

  Sabato 28 febbraio, è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. E' stato finora Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Ha accolto la rinuncia presentata per raggiunti limiti d'età, del Cardinale Renato Raffaele Martino, all'incarico di Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.
NER:NA:RE/.../MORIN:VEGLIÒ:MARTINO                   VIS 20090302 (140)


PRESENTAZIONE DELL'ANNUARIO PONTIFICIO 2009


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina è stato presentato al Santo Padre, dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e dall'Arcivescovo Fernando Filoni, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, l'Annuario Pontificio 2009. Erano presenti anche tutti coloro che anno collaborato alla nuova edizione dell'Annuario.

Una Nota di presentazione dell'edizione 2009, riporta alcune novità del nuovo Annuario. Nel 2008 sono state erette dal Santo Padre 1 Sede Metropolitana e 11 nuove Sedi Vescovili; sono state elevate 4 Sedi Metropolitane, 2 Sedi Vescovili e 1 Vicariato Apostolico. In tutto sono stati nominati 169 nuovi Vescovi.

Relativamente al numero di cattolici nel mondo, nel 2007, si contavano poco meno di 1.147 milioni di cattolici, a fronte dei 1.131 milioni circa nel 2006. Il numero dei vescovi nel mondo è passato, dal 2006 al 2007, da 4.898 a 4.946.

La Nota rende noto che il numero di sacerdoti è aumentato nel corso degli ultimi otto anni, passando da 405.178 nel 2000 a 408.024 nel 2007. Se Africa e Asia mostrano nel periodo 2000-2007 una dinamica assai sostenuta (+27,6% e 21,2%) e l'America si mantiene pressoché stazionaria, Europa e Oceania, registrano, invece, nello stesso periodo, tassi di crescita negativi, del 6,8% e del 5,5%.

Il numero dei diaconi permanenti è aumentato nel 2007, di oltre il 4,1% rispetto al 2006, passando da 34.520 a 35.942.

Il numero dei candidati al sacerdozio è aumentato passando da 115.480 nel 2006 a 115.919 nel 2007, con un'evoluzione differente nei vari continenti. Mentre, infatti, Africa e Asia hanno mostrato una sensibile crescita, nello stesso periodo l'Europa e l'America hanno registrato una contrazione, rispettivamente, del 2,1% e dell'1%.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2009/BERTONE VIS 20090302 (290)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Kristof, Metropolita delle Terre Ceche e di Slovacchia.

- Il Signor Makram Obeid, Ambasciatore della Repubblica di Siria, in visita di congedo.

- Il Signor Carlos Rafael Conrad Marion-Landais Castillo, Ambasciatore della Repubblica Dominicana, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
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ANGELI PARTE NOTEVOLE DEL VANGELO, SEGNO PRESENZA DIO

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2009 (VIS). Oggi, prima Domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la recita dell'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Prima della recita dell'Angelus, il Papa ha fatto alcune riflessioni ed ha detto: "Il Vangelo, con lo stile sobrio e conciso di san Marco, ci introduce nel clima di questo tempo liturgico: 'Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana'. (...) Nel deserto, luogo della prova, come mostra l'esperienza del popolo d'Israele, appare con viva drammaticità la realtà della 'kenosi', dello svuotamento di Cristo, che si è spogliato della forma di Dio (cfr Fil 2,6-7). Lui, che non ha peccato e non può peccare, si sottomette alla prova e perciò può compatire la nostra infermità (cfr Eb 4,15)".

  "Quasi di sfuggita, nella brevità del racconto, di fronte a questa figura oscura e tenebrosa che osa tentare il Signore, appaiono gli angeli, figure luminose e misteriose. Gli angeli, dice il Vangelo, 'servivano' Gesù (Mc 1,13); essi sono il contrappunto di Satana. 'Angelo' vuol dire 'inviato'. In tutto l'Antico Testamento troviamo queste figure, che nel nome di Dio aiutano e guidano gli uomini. (...) Alle soglie del Nuovo Testamento, Gabriele è inviato ad annunciare a Zaccaria e a Maria i lieti eventi che sono all'inizio della nostra salvezza  (...). Un coro di angeli reca ai pastori la buona notizia della nascita del Salvatore; come pure saranno degli angeli ad annunciare alle donne la notizia gioiosa della sua risurrezione".

  "Cari fratelli e sorelle, toglieremmo una parte notevole del Vangelo, se lasciassimo da parte questi esseri inviati da Dio, i quali annunciano la sua presenza fra di noi e ne sono un segno. Invochiamoli spesso, perché ci sostengano nell'impegno di seguire Gesù fino a identificarci con Lui".

  "Domandiamo loro, in particolare quest'oggi" - ha concluso il Pontefice - "di vegliare su di me e sui collaboratori della Curia Romana che questo pomeriggio, come ogni anno, inizieremo la settimana di Esercizi spirituali. Maria, Regina degli Angeli, prega per noi!".
ANG/ANGELI:ESERCIZI SPIRITUALI/...                               VIS 20090302 (350)


VICINANZA DEL PAPA LAVORATORI E FAMIGLIE DI FRONTE CRISI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2009 (VIS). Nei saluti nelle diverse lingue ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, il Papa si è rivolto ad un gruppo di lavoratori dello stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, "venuti" - ha detto - "a manifestare la loro preoccupazione per il futuro di quella fabbrica e delle migliaia di persone che, direttamente o indirettamente, dipendono da essa per il loro lavoro".

  "Penso anche ad altre situazioni ugualmente difficili, come quelle che stanno affliggendo i territori del Sulcis-Iglesiente, in Sardegna, di Prato in Toscana e di altri centri in Italia e altrove".

  "Mi associo" - ha detto Benedetto XVI - "ai Vescovi e alle rispettive Chiese locali nell'esprimere vicinanza alle famiglie interessate dal problema, e le affido nella preghiera alla protezione di Maria Santissima e di San Giuseppe, patrono dei lavoratori".

  "Desidero esprimere" - ha detto infine il Papa - "il mio incoraggiamento alle autorità sia politiche che civili, come anche agli imprenditori, affinché con il concorso di tutti si possa far fronte a questo delicato momento. C'è bisogno, infatti, di comune e forte impegno, ricordando che la priorità va data ai lavoratori e alle loro famiglie".
ANG/SOLIDARIETÀ CRISI LAVORO/...                       VIS 20090302 (210)



MESSAGGIO DEL PAPA CERIMONIA RICONSEGNA CHIESA SAN NICOLA

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi a Bari, nel corso di una solenne cerimonia, la Chiesa ortodossa russa di San Nicola di Bari (Italia), è stata riconsegnata al Patriarcato di Mosca. Il Cardinale Salvatore De Giorni, Arcivescovo emerito di Palermo (Italia), in rappresentanza di Benedetto XVI, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre.

  "Il popolo russo" - scrive il Santo Padre - "non è mai venuto meno nel suo amore verso questo grande Santo, che lo ha sempre sostenuto nei momenti di gioia e nelle difficoltà. Ne è testimonianza anche questa chiesa ortodossa russa di San Nicola realizzata agli inizi del secolo scorso per ospitare i pellegrini, che, specialmente nei viaggi verso la Terra Santa, facevano tappa a Bari, punto di incontro tra l'Oriente e l'Occidente, per venerare le reliquie del Santo".

  "E come non riconoscere che questa bella Chiesa risveglia in noi la nostalgia per la piena unità e tiene vivo in noi l'impegno a lavorare per l'unione tra tutti i discepoli di Cristo?".

   Papa Benedetto "desidera rinnovare anzitutto il suo fervido augurio al Patriarca di Mosca e di tutte le Russia, Sua Santità Kiril I, chiedendo alla Spirito Santo che illumini il suo impegnativo ministero".

  Durante la cerimonia - prevista il 6 dicembre scorso, festività di San Nicola, ma sospesa per la morte del Patriarca Alexis II - il Presidente della Repubblica Senatore Giorgio Napoletano ha consegnato simbolicamente le chiavi della chiesa ortodossa di San Nicola al Presidente della Federazione Russa Dimitry Medvedev.
MESS/CONSEGNA CHIESA SAN NICOLA/BARI               VIS 20090302 (260)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Roger Paul Morin, Vescovo di Biloxi (superficie: 24.992, popolazione: 822.000; cattolici: 67.800; sacerdoti 79; religiosi: 63; diaconi permanenti: 26), Stati Uniti d'America. E' stato finora Ausiliare di New Orleans (Stati Uniti d'America),

- Ha dispensato il Monsignor Gerhard Wagner, dall'accettare l'ufficio di Vescovo Ausiliare di Linz (Austria).

  Sabato 28 febbraio, è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. E' stato finora Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Ha accolto la rinuncia presentata per raggiunti limiti d'età, del Cardinale Renato Raffaele Martino, all'incarico di Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.
NER:NA:RE/.../MORIN:VEGLIÒ:MARTINO                   VIS 20090302 (140)


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