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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 6 giugno 2008

COMUNICATO RELATIVO UDIENZA ONOREVOLE BERLUSCONI

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2008 (VIS). Nella tarda mattina di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Onorevole Silvio Berlusconi, accompagnato dal Dottor Gianni Letta e dall'Onorevole Paolo Bonaiuti, Sotto-Segretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e da altre Personalità del seguito. Successivamente l'Onorevole Berlusconi ha incontrato l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui sono stati affrontati temi che riguardano la situazione italiana e il contributo della Chiesa cattolica alla vita del Paese e sui quali il Santo Padre si è di recente soffermato nel Suo discorso all'Assemblea plenaria della Conferenza Episcopale Italiana. Sono state pure considerate alcune questioni legate all'attuazione degli Accordi vigenti fra Santa Sede ed Italia. Vi è stato, infine, un esame di aspetti dell'attuale quadro internazionale, come la situazione in Medio Oriente e le prospettive di sviluppo spirituale, etico e sociale del continente europeo".

  "Le due Parti hanno ribadito la volontà di continuare la costruttiva collaborazione a livello bilaterale e nel contesto della comunità internazionale".
OP/.../BERLUSCONI                               VIS 20080606 (220)


FEDE CRISTIANA ACCOLGA SPIRITUALITÀ E SAGGEZZA ASIA


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i Presuli della Conferenza Episcopale della Malesia, Brunei e Singapore al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Nel suo discorso, il Papa ha ricordato ai Presuli che la loro visita in Vaticano coincide con i preparativi per la celebrazione dell'Anno Paolino, e li ha invitati a seguire l'esempio dell'Apostolo "eccellente maestro, coraggioso testimone della verità del Vangelo".

  "'La fede della Chiesa in Gesù'" - ha detto il Papa citando l'Esortazione Apostolica 'Ecclesia in Asia' è un dono ricevuto ed un dono da condividere; è il dono più grande che essa può offrire all'Asia. Fortunatamente i popoli dell'Asia dimostrano un intenso desiderio di Dio. Nel trasmettere a questi popoli il messaggio che anche voi avete ricevuto, voi seminate in terreno fertile".

  "Perchè fiorisca la fede, tuttavia" - ha proseguito il Pontefice - "occorre che essa metta profonde radici sul suolo asiatico, perché non sia percepita come una importazione straniera, estranea alla cultura e alle tradizioni del vostro popolo. Ricordando il modo in cui San Paolo predicava la Buona Novella agli Ateniesi, voi siete chiamati a presentare la fede cristiana in modo che essa risuoni con 'l'innata profondità spirituale e saggezza morale dell'anima asiatica', così che i popoli l'accoglieranno e la faranno propria".
 
  "In particolare, dovete assicurarvi che il Vangelo cristiano non si confonda nelle loro menti con i principi secolari associati all'Illuminismo. Al contrario, 'vivendo secondo la verità nella carità', voi potete aiutare i vostri compatrioti a distinguere il grano del Vangelo dalla pula del materialismo e del relativismo. Potete aiutarli a rispondere alle urgenti sfide poste dall'Illuminismo, familiare al cristianesimo occidentale da oltre due secoli, ma che solo ora comincia ad avere un significativo impatto sulle altre parti del mondo. Mentre resistiamo alla 'dittatura della ragione positivista' che cerca di escludere Dio dal dibattito pubblico, dobbiamo accogliere la 'autentica conquista dell'Illuminismo' - specialmente l'enfasi sui diritti umani e la libertà di religione".

  "L'apostolato paolino" - ha ribadito il Pontefice - "richiede un impegno nel dialogo interreligioso e vi incoraggio a portare avanti questo importante compito, esplorando tutte le strade percorribili. Mi rendo conto che non tutti i territori che voi rappresentate offrono lo stesso grado di libertà religiosa e molti di voi, incontrate gravi difficoltà nella promozione della istruzione della religione nelle scuole".

  "Nel contesto di un dialogo aperto e sincero con i musulmani, i buddisti, gli indù, e i seguaci di altre religioni presenti nei vostri rispettivi paesi, voi assistete i vostri compatrioti a riconoscere e ad osservare la legge 'scritta nei loro cuori', articolando con chiarezza la verità del Vangelo".

  "In tal modo" - ha concluso il Pontefice - "il vostro insegnamento può raggiungere un ampio pubblico e può contribuire a promuovere una visione unificata del bene comune. Ciò dovrebbe facilitare la promozione dell'aumento della libertà religiosa ed una maggiore coesione sociale fra i membri di diversi gruppi etnici, che possono condurre alla pace e al benessere dell'intera comunità".
AL/.../MALESIA:BRUNEI:SINGAPUR                       VIS 20080606 (500)


giovedì 5 giugno 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale della Malaysia, Singapore e Brunei, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo John Ha Tiong Hock, di Kuching, con l'Arcivescovo emerito Peter Chung Hoan Ting.

    - Il Vescovo Cornelius Piong, di Keningau

    - Il Vescovo John Lee Hiong Fun-Yit Yaw, di Kota Kinabalu

    - Il Vescovo Anthony Lee Kok Hin, di Miri

     - Il Vescovo Dominic Su Haw Chiu, di Sibu.
AL:AP/.../...                                      VIS 20080605 (100)


VISITA UFFICIALE CARDINALE BERTONE IN BIELORUSSIA

CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il Comunicato che segue:

  "Dal 18 al 22 giugno il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, si recherà in visita ufficiale nella Repubblica di Bielorussia".

  "Durante la sua permanenza, il Cardinale Bertone incontrerà esponenti del Governo; presiederà celebrazioni liturgiche ed altri momenti di preghiera nell'Arcidiocesi di Minsk-Mohilev  e nelle diocesi di Pinsk e di Grodno e si incontrerà con i membri della Conferenza Episcopale Bielorussa".
OP/VISITA UFFICIALE/BIELORUSSIA:BERTONE               VIS 20080605 (100)


BENEDETTO XVI APRE LAVORI CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2008 (VIS). Lunedì 9 giugno, alle 19:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI inaugurerà il Congresso Ecclesiale della Diocesi di Roma, in programma dal 9 al 12 giugno, sul tema: "Gesù è Risorto. Educare alla speranza nella preghiera, nell'azione, nella sofferenza".

  In un Comunicato del Vicariato di Roma si legge: "Parroci, sacerdoti, religiose e religiosi, e soprattutto i fedeli laici e i giovani delle parrocchie, delle associazioni e dei movimenti della Chiesa di Roma, tutti sono invitati a partecipare a questa tre giorni di intensa riflessione, finalizzata all'elaborazione del programma pastorale del prossimo anno".
.../CONGRESSO DIOCESI ROMA/...                       VIS 20080605 (120)


mercoledì 4 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Domingo Díaz Martínez, finora Arcivescovo Metropolita di Tulancingo (superficie: 10.696; popolazione: 1.477.935; cattolici: 1.344.921; sacerdoti: 174; religiosi: 198; diaconi permanenti: 2), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato a Bravo (Messico), nel 1948, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977 e l'ordinazione episcopale nel 2003. Finora Vescovo di Tuxpan (Messico), e rappresentante della Conferenza Episcopale del Messico per la Pastorale Penitenziaria, succede all'Arcivescovo Padro Arandadíaz Muñoz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Paul Ssemogerere, finora Vicario Generale di Kampala (Uganda), Vescovo di Kasana-Luweero (superficie: 8.539; popolazione: 682.874; cattolici: 209.792; sacerdoti: 53; religiosi: 64), Uganda. Il Vescovo eletto è nato a Kusubi (Uganda) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER:RE/.../DIAZ:ARANDADÍAZ:SSENOGERERE                    VIS 20080604 (150)


RICORDO SAN FRANCESCO CARACCIOLO E BEATO GIOVANNI XXIII

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, al termine dell'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre ha rivolto parole di benvenuto ai partecipanti al pellegrinaggio promosso dall'Ordine dei Chierici Regolari Minori "a conclusione dell'anno giubilare del loro fondatore San Francesco Caracciolo". (1563-1608).

  "Cari amici" - ha detto il Santo Padre - "formulo voti che questa significativa circostanza contribuisca a rinnovare in tutti il vivo desiderio di servire Cristo, seguendo gli insegnamenti di questo grande Santo, innamorato dell'Eucaristia, umile servitore dei poveri, asceta immerso costantemente nella contemplazione di Gesù crocifisso".

  Nel salutare i pellegrini polacchi, Benedetto XVI ha ricordato che: "Si sono compiuti i quarantacinque anni dalla morte del Beato Papa Giovanni XXIII. Veniva chiamato dalla gente: 'Giovanni il buono', oppure 'Il buon Papa Giovanni'. Era stato Lui a convocare il Concilio Vaticano II, il quale iniziò il rinnovamento della Chiesa, la riforma delle Sue strutture e l'aggiornamento della liturgia. Che questa riforma porti frutti in noi e nella Chiesa del terzo millennio".
AG/CARACCIOLO:GIOVANNI XXIII/...                       VIS 20080604 (170)


GREGORIO MAGNO: UMILTÀ MISURA VERA GRANDEZZA

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, per l'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha ripreso la catechesi, iniziata mercoledì scorso, dedicata a San Gregorio Magno, soffermandosi questa volta, sulla dottrina di questo Pontefice e Dottore della Chiesa.

  Benedetto XVI ha ricordato che nei numerosi scritti "Gregorio non si mostra mai preoccupato di delineare una 'sua' dottrina, una sua originalità. Piuttosto, egli intende farsi eco dell'insegnamento tradizionale della Chiesa, viole semplicemente essere la bocca di Cristo e della sua Chiesa sul cammino che si deve percorrere per giungere a Dio".

  "Appassionato lettore della Bibbia", l'Autore delle "Omelie sui Vangeli", pensava che "dalla Sacra Scrittura (...) il cristiano deve trarre non tanto conoscenze teoretiche, quanto piuttosto il nutrimento quotidiano per la sua anima, per la sua vita di uomo in questo mondo. Nelle 'Omelie su Ezechiele, (...), egli insiste fortemente su questa funzione del testo sacro: avvicinare la Scrittura semplicemente per soddisfare il proprio desiderio di conoscenza significa cedere alla tentazione dell'orgoglio".

  "L'umiltà intellettuale" - ha affermato il Pontefice  - "è la regola primaria per chi cerca di penetrare le realtà soprannaturali partendo dal Libri sacro. (...) D'altra parte, quando si tratta di Parola di Dio, comprendere non è nulla, se la comprensione non conduce all'azione".

  "Questo discorso Gregorio sviluppa ulteriormente nel 'Commento morale a Giobbe'. Seguendo la tradizione patristica, egli esamina il testo sacro nelle tre dimensioni del suo senso: la dimensione letteraria, la dimensione allegorica e quella morale (...). L'ideale morale, egli commenta, consiste sempre nel realizzare un'armoniosa integrazione tra parola e azione, pensiero e impegno, preghiera e dedizione ai doveri del proprio stato. (...) Il grande Papa traccia così per l'autentico credente un progetto completo di vita; per questo il "Commento morale a Giobbe' costituirà nel corso del medioevo una specie di 'Summa' della morale cristiana".

  Nel suo testo più noto "Regola Pastorale", Gregorio Magno "si propone di tratteggiare la figura del Vescovo ideale, maestro e guida del suo gregge. (...) Il Vescovo è innanzitutto il 'predicatore' per eccellenza; come tale egli deve essere innanzitutto di esempio agli altri (...). Un'efficace azione pastorale richiede poi che egli conosca i destinatari ed adatti i suoi interventi alla situazione di ognuno. (...) Il grande Pontefice, tuttavia, insiste sul dovere che il Pastore ha di riconoscere ogni giorno la propria miseria, in modo che l'orgoglio non renda vano, dinanzi agli occhi del Giudice supremo, il bene compiuto".

  "Tutte queste preziose indicazioni" - ha spiegato il Papa - "dimostrano l'altissimo concetto che San Gregorio ha della cura delle anime, da lui definita 'ars artium'. (...) Nel disegno teologico che Gregorio sviluppa attraverso le sue opere, passato, presente e futuro vengono relativizzati. Ciò che per lui conta più di tutto è l'arco intero della storia salvifica, che continua a dipanarsi tra gli oscuri meandri del tempo. (...) Secondo lui le guide delle comunità cristiane devono impegnarsi a rileggere gli eventi alla luce della Parola di Dio".

  Papa Benedetto XVI ha infine ricordato le relazioni "che Papa Gregorio coltivò con i patriarchi di Antiochia, di Alessandria e della stessa Costantinopoli. Si preoccupò sempre di riconoscerne e rispettarne i diritti, guardandosi da ogni interferenza che ne limitasse la legittima autonomia. Se tuttavia San Gregorio, nel contesto della sua situazione storica, si oppose al titolo di 'ecumenico' da parte del Patriarca di Costantinopoli, non lo fece per limitare o negare questa legittima autorità, ma perché egli era preoccupato  dell'unità fraterna della Chiesa universale. Lo fece soprattutto per la sua profonda convinzione che l'umiltà dovrebbe essere la virtù fondamentale di ogni Vescovo, ancora più di un Patriarca".

  "Gregorio era rimasto semplice monaco nel suo cuore" - ha sottolineato il Santo Padre - "e perciò era decisamente contrario ai grandi titoli. Egli voleva essere - è questa è la sua espressione -  'servus servorum Dei'. (...) Egli era intimamente colpito dall'umiltà di Dio, che in Cristo si è fatto nostro servo (...). Pertanto egli era  convinto che, soprattutto un Vescovo, dovrebbe imitare questa umiltà di Dio e così seguire Cristo".

  "Il suo desiderio veramente fu di vivere da monaco in permanente colloquio con la Parola di Dio" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "ma per amore di Dio seppe farsi servitore di tutti in un tempo pieno di tribolazioni e di sofferenze, seppe farsi 'servo dei servi'. Proprio perché fu questo, egli è grande e mostra anche a noi la misura della vera grandezza".
AG/GREGORIO MAGNO/...                           VIS 20080604 (740)


martedì 3 giugno 2008

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Angelo Cella, M.S.C., emerito di Frosinone-Veroli-Ferentino (Italia), il 27 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Luca Milesi, O.F.M.Cap., emerito di Barentu (Eritrea), il 22 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo John Aloysius Morgan, già Ausiliare di Canberra (Australia), il 21 maggio, all'età di 98 anni.

 - Il Vescovo Pierre Sagna, C.S.Sp., emerito di Saint-Louis du Sénègal (Senegal), il 25 maggio, all'età di 75 anni.
.../DEFUNTI/...                                     VIS 20080603 (90)


PREMIO "PATH TO PEACE" AL PRESIDENTE ELÍAS A. SACA GONZÁLEZ

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Il 10 giugno prossimo, il Presidente della Repubblica di El Salvador, Elías Antonio Saca González, riceverà a New York il Premio "Path to Peace" che la Fondazione omonima conferisce ogni anno in riconoscimento di un significativo impegno personale al servizio della comunità internazionale. Presidente della Fondazione - istituita nel 1991 - è l'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.

  Un Comunicato della Fondazione precisa che il Premio quest'anno viene conferito al Presidente della Repubblica di El Salvador per aver egli "'tracciato una mappa della povertà' che individua le aree di estrema povertà con l'obiettivo di procedere alla eliminazione definitiva della povertà e per "la collaborazione del Presidente Saca González all'Accordo per il Processo di Pace".

  Elías Antonio Saca González fu eletto Presidente della Repubblica di El Salvador nel 2004 ed una delle sue prime iniziative fu quella di nominare un Commissario per il governo democratico il quale, a sua volta, ha creato un gruppo comprendente rappresentanti di tutti i partiti politici per discutere e trovare soluzioni alle questioni di interesse nazionale".
DELSS/FONDAZIONE PATH TO PEACE/ONU:MIGLIORE    VIS 20080603 (190)


DICHIARAZIONE UDIENZA DEL PAPA A CAPI DI STATO E DI GOVERNO


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato questa mattina la seguente Dichiarazione:

  "In riferimento ad alcune illazioni giornalistiche circolate in questi giorni, la Sala Stampa ritiene opportuno precisare che il Santo Padre Benedetto XVI non è stato in grado di rispondere positivamente alla richiesta di Udienza privata inoltrata da Capi di Stato e di Governo convenuti a Roma per la Riunione ad alto livello sull'alimentazione, promossa dalla F.A.O., a causa del numero dei richiedenti, della ristrettezza dei tempi e di impegni precedentemente assunti. In tal senso, l'Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato ha scritto personalmente a ciascuno dei Mandatari interessati, facendo presente il rammarico di Sua Santità per l'impossibilità, in questa circostanza, di incontrarli personalmente e riaffermando la Sua disponibilità a riceverli in una prossima occasione".

  "Conviene ricordare, tuttavia, che ciò non costituisce affatto una prassi nuova, in quanto, sin dall'aprile 2006, la Segreteria di Stato aveva opportunamente comunicato alle Missioni Diplomatiche presso la Santa Sede che sarebbe stato molto difficile accogliere simili domande di Udienza in occasione di conferenze e congressi internazionali".
OP/UDIENZE CAPI DI STATO:GOVERNO/...                   VIS 20080603 (200)


SANTA SEDE E ARGENTINA: DIALOGO SINCERO E COLLABORAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, nella sede della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (F.A.O.), in occasione della Riunione ad alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale, si sono incontrati il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e la Signora Cristina Fernández de Kirchner, Presidente della Repubblica Argentina.

  "Nel corso del cordiale colloquio" - rende noto un Comunicato - "ci si è soffermati su vari temi bilaterali d'interesse comune, esprimendo altresì la reciproca disponibilità ad affrontarli attraverso un sincero dialogo e in un clima di schietta collaborazione, alla luce anche del ruolo secolare che la Chiesa cattolica ha svolto nel Paese e del contributo che essa continua ad apportare in favore del benessere spirituale e materiale del popolo argentino".

  "Non è mancato infine uno scambio di opinioni su questioni di attualità regionali e internazionali, con particolare attenzione al tema dell'alimentazione, oggetto dell'incontro promosso dalla F.A.O.".
OP/INCONTRO BERTONE:KIRCHNER/...                   VIS 20080603 (160)


NUOVE STRATEGIE PER LA LOTTA CONTRO LA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha letto questa mattina un Messaggio del Santo Padre alla "Conferenza di alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale: la sfida dei cambiamenti climatici e delle bioenergie", organizzata dalla F.A.O. nella sede romana, dal 3 al 5 giugno 2008.

  "La fame e la malnutrizione sono inaccettabili in un mondo che, in realtà, dispone di livelli di produzione, di risorse e di conoscenze sufficienti per mettere fine a tali drammi ed alle loro conseguenze" - scrive il Santo Padre nel Messaggio - "La grande sfida di oggi è quella di 'globalizzare non solo gli interessi economici e commerciali, ma anche le attese di solidarietà, nel rispetto e nella valorizzazione dell'apporto di ogni componente umana'".

  Ai 50 Capi di Stato e di Governo che partecipano al Vertice, Papa Benedetto XVI rinnova l'auspicio formulato alla sede dell'O.N.U., l'aprile scorso, di "superare il 'paradosso di un consenso multilaterale che continua ad essere in crisi a causa della sua subordinazione alle decisioni di pochi'".

  "Inoltre, mi permetto d'invitarVi a collaborare in maniera sempre più trasparente con le organizzazioni della società civile impegnate a colmare il crescente divario tra ricchezza e povertà. Vi esorto ancora a proseguire in quelle riforme strutturali che, a livello nazionale, sono indispensabili per affrontare con successo i problemi del sottosviluppo, di cui la fame e la malnutrizione sono dirette conseguenze".

  "Povertà e malnutrizione non sono una mera fatalità, provocata da situazioni ambientali avverse o da disastrose calamità naturali. D'altra parte" - scrive ancora il Pontefice - "le considerazioni di carattere esclusivamente tecnico o economico non debbono prevalere sui doveri di giustizia verso quanti soffrono la fame".

  Il diritto primario all'alimentazione - ribadisce il Papa - "è intrinsecamente vincolato alla tutela e alla difesa della vita umana (...). Ogni persona ha diritto alla vita: pertanto, è necessario promuovere l'effettiva attuazione di tale diritto e si debbono aiutare le popolazioni che soffrono per la mancanza di cibo a divenire gradualmente capaci di soddisfare le proprie esigenze di un'alimentazione sufficiente e sana".

  "In questo particolare momento, che vede la sicurezza alimentare minacciata dal rincaro dei prodotti agricoli, vanno poi elaborate nuove strategie di lotta alla povertà e di promozione dello sviluppo rurale. Ciò deve avvenire anche attraverso processi di riforme strutturali, che consentano di affrontare le sfide della medesima sicurezza e dei cambiamenti climatici".

  "L'aumento globale della produzione agricola potrà, tuttavia, essere efficace, solo se sarà accompagnato dall'effettiva distribuzione di tale produzione e se essa sarà destinata primariamente alla soddisfazione dei bisogni essenziali".

  Ribadendo che: "Le difficoltà odierne mostrano come le moderne tecnologie, da sole, non siano sufficienti per sopperire alla carenza alimentare", Benedetto XVI sottolinea la necessità di "un'azione politica che, ispirata a quei principi della legge naturale che sono iscritti nel cuore degli uomini, protegga la dignità della persona. (...). Solo la tutela della persona, dunque, consente di combattere la causa principale della fame, cioè quella chiusura dell'essere umano nei confronti dei propri simili che dissolve la solidarietà, giustifica i modelli di vita consumistici e disgrega il tessuto sociale, preservando, se non addirittura approfondendo, il solco di ingiusti equilibri e trascurando le più profonde esigenze del bene".

  "Se, pertanto, il rispetto della dignità umana fosse fatto valere sul tavolo del negoziato, delle decisioni e della loro attuazione, si potrebbero superare ostacoli altrimenti insormontabili e si eliminerebbe, o almeno diminuirebbe, il disinteresse per il bene altrui. (...) La difesa della dignità umana nell'azione internazionale, anche di emergenza, aiuterebbe inoltre a misurare il superfluo nella prospettiva delle necessità altrui e ad amministrare secondo giustizia i frutti della creazione, ponendoli a disposizione di tutte le generazioni".

  "Alla luce di tali principi, auspico che le Delegazioni presenti a questa riunione si assumano nuovi impegni" - conclude il Pontefice - "e si prefiggano di realizzarli con grande determinazione. La Chiesa cattolica, dal canto suo, desidera unirsi a questo sforzo!".
MESS/ALIMENTAZIONE/BERTONE:FAO                   VIS 20080603 (670)


lunedì 2 giugno 2008

OSTENSIONE SACRA SINDONE A TORINO NEL 2010


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto nell'Aula Paolo VI 7.000 fedeli dell'Arcidiocesi di Torino (Italia), al termine della Santa Messa, che il Cardinale Severino Paletto, Arcivescovo di Torino, ha celebrato nella Basilica Vaticana, per tutti i pellegrini.

"Assicuro una speciale preghiera al Signore" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "perché accolga nella sua pace le vittime" delle popolazioni del Pinerolese e del Cuneese, colpite in questi giorni dalle conseguenze del maltempo "e sostenga quanti lottano per far fronte alla grave calamità naturale".

Negli ultimi dieci anni, ha ricordato il Pontefice, la comunità diocesana ha realizzato "una vasta azione apostolica e missionaria, partendo da un intenso movimento spirituale centrato soprattutto sull'Eucaristia domenicale, sull'adorazione eucaristica settimanale e sulla riscoperta dell'importanza del Sacramento della Riconciliazione".

"Animati dal sincero anelito di una 'rinnovata prima evangelizzazione'" - ha detto il Papa ai fedeli - "vi siete preoccupati di avvicinare i cosiddetti 'lontani', allargando i confini della carità pastorale di ogni comunità parrocchiale. Questo impegno missionario è divenuto ancor più condiviso nel presente anno pastorale, anno della 'Redditio fidei', e trova il suo momento culminante proprio nella solenne professione di fede che avete proclamato insieme questa mattina presso al Tromba del Principe degli Apostoli".

Ricordando che il prossimo anno pastorale sarà dedicato alla Parola di Dio, il Papa ha sottolineato che l'anno "successivo vi vedrà orientati verso una più attenta contemplazione del mistero della Passione di Cristo. In tale contesto, sono lieto di venire incontro alla vostra grande attesa e di accogliere il desiderio del vostro Arcivescovo, consentendo che nella primavera del 2010 abbia luogo un'altra solenne 'Ostensione della Sindone'" ed ha aggiunto a braccio: "Se Dio mi dona la vita e la salute, spero di venire anch'io" a visitarla. "Sarà" - ha proseguito il Pontefice - "un'occasione quanto mai propizia - ne sono certo - per contemplare quel misterioso Volto, che silenziosamente parla al cuore degli uomini, invitandoli a riconoscervi il volto di Dio".

"Nessuna difficoltà, nessun ostacolo rallenti il vostro amore per il suo Vangelo!" -ha esortato il Papa - "Se sarà Gesù il centro delle vostre famiglie, delle vostre parrocchie e di ogni comunità sentirete viva la sua presenza e cresceranno l'unità e la comunione tra tutte le varie articolazioni della Diocesi".

"Alimentate pertanto costantemente l'unione con il Signore nella preghiera e con la frequente pratica dei Sacramenti, specialmente dell'Eucaristia e della Confessione. Tra le vostre preoccupazioni pastorali ci sia quella di assicurare una formazione cristiana continua dei giovani e degli adulti. Sulla scia dei vostri Santi, attenti alle esigenze (...) dei poveri (...) possa la vostra Diocesi brillare per le opere di carità e per uno sforzo corale nell'affrontare la grande 'sfida educativa' delle nuove generazioni".

"La celeste Madre di Cristo, che voi invocate come Consolata e Ausiliatrice" - ha concluso il Pontefice - "protegga i sacerdoti e gli operatori pastorali; ottenga alle vostre comunità numerose e sante vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata; susciti nei ragazzi e nelle ragazze il desiderio di seguire l'alto ideale della santità; sia per tutti conforto e sostegno, specialmente per gli anziani, i malati, i sofferenti, le persone sole e abbandonate".
AC/.../PELLEGRINI TORINO VIS 20080602 (510)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina:

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

-  Tre Presuli della Conferenza Episcopale della Malaysia, Singapore e Brunei, in Visita "ad Limina Apostolorum":

     - L'Arcivescovo Murphy Nicholas Xavier Pakiam, di Kuala Lumpur

    - L'Arcivescovo Nicholas Chia Yeck Joo, di Singapore.

    - Il Vescovo Antony Selvanayagam, di Penang.

   Sabato 31 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L'Arcivescovo Timothy Broglio, Ordinario Militare per gli Stati Uniti d'America.

- Il Vescovo Justin Saw Min Thide, Ausiliare di Yangon (Myanmar), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080602 (150)


CUORE DI CRISTO SIMBOLO DELLA FEDE CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2008 (VIS). Alle 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Nell'odierna domenica, che coincide con l'inizio di giugno" - ha spiegato il Papa -"mi piace ricordare che questo mese è tradizionalmente dedicato al Cuore di Cristo, simbolo della fede cristiana particolarmente caro sia al popolo sia ai mistici e ai teologi, perché esprime in modo semplice e autentico la 'buona novella' dell'amore, riassumendo in sé il mistero dell'Incarnazione e della Redenzione".

  La successione di solennità che segue il Tempo Pasquale, la Santissima Trinità, il Corpus Domini e il Sacro Cuore di Gesù, "fa pensare" - ha detto il Pontefice - "ad un movimento verso il centro: un movimento dello spirito che è Dio stesso a guidare. Dall'orizzonte infinito del suo amore, infatti, Dio ha voluto entrare nei limiti della storia e della condizione umana, ha preso un corpo e un cuore; così che noi possiamo contemplare e incontrare l'infinito nel finito, il Mistero invisibile e ineffabile nel Cuore umano di Gesù, il Nazareno (...). E questo centro della fede è anche la fonte della speranza nella quale siamo stati salvati".

  "Ogni persona ha bisogno di un 'centro' della propria vita, di una sorgente di verità e di bontà a cui attingere nell'avvicendarsi delle diverse situazioni e nella fatica della quotidianità. Ognuno di noi, quando si ferma in silenzio, ha bisogno di sentire non solo il battito del proprio cuore, ma, più in profondità, il pulsare di una presenza affidabile, percepibile coi sensi della fede e tuttavia molto più reale: la presenza di Cristo, cuore del mondo".

  "Invito pertanto ciascuno" - ha esortato il Pontefice - "a rinnovare nel mese di giugno la propria devozione al Cuore di Cristo, valorizzando anche la tradizionale preghiera di offerta della giornata e tenendo presenti le intenzioni da me proposte a tutta la Chiesa".

  "Accanto al Sacro Cuore di Gesù, la liturgia ci invita a venerare il Cuore Immacolato di Maria. Affidiamoci sempre a Lei con grande confidenza. Vorrei invocare la materna intercessione della Vergine ancora una volta per le popolazioni della Cina e del Myanmar colpite dalle calamità naturali, e per quanti attraversano le tante situazioni di dolore, di malattia e di miseria materiale e spirituale che segnano il cammino dell'umanità".
ANG/CUORE DI CRISTO/...                           VIS 20080602 (420)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Francis Antonysamy, Vescovo di Kumbakonam (superficie: 7.823; popolazione: 5.095.798; cattolici: 210.313; sacerdoti: 207; religiosi: 457), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Iluppur (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. E' stato finora Parroco della Basilica di Nostra Signora della salute a Vailankanni (India).

- Il Monsignor Barthélemy Yaouda Hourgo, Vescovo di Yagoua (superficie: 22.062; popolazione: 1.234.862; cattolici: 86.850; sacerdoti: 43; religiosi: 90), Camerun. Il Vescovo eletto, finora Amministratore Apostolico della medesima Diocesi, è nato nel 1964 a Mayo-Ouldémé (Camerun), ed è stato ordinato sacerdote nel 1997.

- Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

- Il Dottor Claudio Ceresa, Consigliere dello Stato della Città del Vaticano.
NER:NA/.../...                                       VIS 20080602 (150)

IL TRONO DI DIO È L'UNICA ROCCIA CHE NON MUTA E NON CADE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Questa sera, alle 20:00, in Piazza San Pietro, ha avuto luogo la Celebrazione a conclusione del mese mariano. Durante la recita del Santo Rosario, guidata dal Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana, la statua della Madonna è stata portata in processione attraverso i Reparti della Piazza. Alle 21:00, il Santo Padre è giunto sul Sagrato della Basilica e, al termine della Recita del Rosario, ha pronunciato alcune parole.

  "Celebriamo quest'oggi la festa della Visitazione della Beata Vergine e la memoria del Cuore Immacolato di Maria" - ha ricordato il Pontefice - "In tante comunità cristiane, durante il mese di maggio, esiste la bella consuetudine di recitare in modo più solenne il Santo Rosario in famiglia e nelle parrocchie".

  "Ora, che termina il mese, non cessi questa buona abitudine" - ha esortato il Pontefice - "anzi prosegua con ancor maggiore impegno, affinché, alla scuola di Maria, la lampada della fede brilli sempre più nel cuore dei cristiani e nelle loro case".

  "Immaginiamo lo stato d'animo della Vergine dopo l'Annunciazione, quando l'Angelo partì da Lei. Maria si ritrovò con un grande mistero racchiuso nel grembo; sapeva che qualcosa di straordinariamente unico era accaduto; si rendeva conto che era iniziato l'ultimo capitolo della storia della salvezza del mondo".

  "Quando giunge alla casa di Elisabetta, accade un fatto che nessun pittore potrà mai rendere con la bellezza e la profondità del suo realizzarsi. La luce interiore dello Spirito Santo avvolge le loro persone. Ed Elisabetta, illuminata dall'Alto, esclama: 'Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore' (Lc 1,42-45)".

  "Le parole di Elisabetta" - ha sottolineato il Pontefice - "accendono nel suo spirito un cantico di lode, che è un'autentica e profonda lettura 'teologica' della storia: una lettura che noi dobbiamo continuamente imparare da Colei la cui fede è senza ombre e senza incrinature. 'L'anima mia magnifica il Signore'. Maria riconosce la grandezza di Dio. Questo è il primo indispensabile sentimento della fede; il sentimento che dà sicurezza all'umana creatura e la libera dalla paura, pur in mezzo alle bufere della storia".

  "La sua fede" - ha proseguito il Pontefice - "Le ha fatto vedere che i troni dei potenti di questo mondo sono tutti provvisori, mentre il trono di Dio è l'unica roccia che non muta e non cade. E il suo 'Magnificat', a distanza di secoli e millenni, resta la più vera e profonda interpretazione della storia, mentre le letture fatte da tanti sapienti di questo mondo sono state smentite dai fatti nel corso dei secoli".

  "Cari fratelli e sorelle!" - ha concluso il Pontefice invitando i fedeli con queste parole: "Torniamo a casa con il 'Magnificat' nel cuore. Portiamo in noi i medesimi sentimenti di lode e di ringraziamento di Maria verso il Signore, la sua fede e la sua speranza, il suo docile abbandono nelle mani della Provvidenza divina. Imitiamo il suo esempio di disponibilità e generosità nel servire i fratelli. Solo, infatti, accogliendo l'amore di Dio e facendo della nostra esistenza un servizio disinteressato e generoso al prossimo, potremo elevare con gioia un canto di lode al Signore. Ci ottenga questa grazia la Madonna, che questa sera ci invita a trovare rifugio nel suo Cuore Immacolato".
AC/VERGINE:MAGGIO/...                                       VIS 20080602 (590)


SVILUPPO GLOBALE ATTENTO PROMOZIONE INTEGRALE UOMO

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Membri della Fondazione "Centesimus Annus Pro Pontifice", al termine del Convegno internazionale, dedicato quest'anno al tema: "Il capitale sociale e lo sviluppo umano".

  "Vi siete così soffermati" - ha detto il Papa - "a riflettere sul bisogno, (...) di promuovere uno sviluppo globale attento alla promozione integrale dell'uomo, ponendo in luce anche il contributo che possono dare associazioni di volontariato, fondazioni senza scopo di lucro ed altri soggetti comunitari sorti con l'obiettivo di rendere il tessuto sociale sempre più solidale".

  "E' possibile uno sviluppo armonico" - ha proseguito il Pontefice - "se le scelte economiche e politiche poste in atto tengono conto di quei principi fondamentali che lo rendono accessibile a tutti: mi riferisco, in particolare, ai principi della sussidiarietà e della solidarietà. Al centro di ogni programmazione economica" - ha ribadito il Santo Padre - "occorre che ci sia sempre la persona, creata a immagine di Dio e da Lui voluta per custodire ed amministrare le immense risorse del creato. Solo una condivisa cultura della partecipazione responsabile e attiva può permettere ad ogni essere umano di sentirsi non fruitore o passivo testimone, ma attivo collaboratore nel processo di sviluppo mondiale".

  "Occorre evitare che il profitto sia solamente individuale o che forme di collettivismo opprimano la libertà personale" - ha detto ancora il Pontefice - "L'interesse economico e commerciale non deve mai divenire esclusivo, perché verrebbe a mortificare di fatto la dignità umana"-

  "La grande sfida oggi è 'globalizzare' non solo gli interessi economici e commerciali, ma anche le attese di solidarietà, nel rispetto e nella valorizzazione dell'apporto di ogni componente della società".

  "Cari amici, mentre vi rinnovo la mia gratitudine per il sostegno generoso che instancabilmente prestate alle attività di carità e di promozione umana della Chiesa, vi invito a offrire il contributo della vostra riflessione anche per la realizzazione di un giusto ordine economico mondiale".

  "Nell'ultimo giorno, nel giorno del Giudizio universale" - ha concluso il Pontefice - "ci sarà chiesto se avremo utilizzato quanto Iddio ha posto a nostra disposizione per venire incontro alle attese legittime ed ai bisogni dei nostri fratelli, specialmente di quelli più piccoli e bisognosi".
AC/.../CENTESIMUS ANNUS                           VIS 20080602 (370)


GUATEMALA: RAFFORZARE SOLIDARIETÀ E DIGNITÀ UMANA

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano il Signor Acisclo Valladares Molina, nuovo Ambasciatore del Guatemala presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Ricordando che quest'anno ricorre il XXV anniversario della prima Visita Pastorale di Giovani Paolo II alla terra "dell'eterna primavera", Papa Benedetto XVI ha avuto parole d'encomio per il consenso manifestato al Vescovo di Roma con il quale i guatemaltechi ricambiamo da sempre la sollecitudine della Santa Sede per il loro Paese.

  "La Chiesa" - ha proseguito il Papa - "condivide la preoccupazione delle autorità del Guatemala per i fenomeni che affliggono una grande parte delle popolazione, come povertà ed emigrazione. La ricca esperienza ecclesiale, accumulata nel corso della storia, può aiutare a trovare i mezzi per affrontare questi problemi da un punto di vista umanitario e per rafforzare la solidarietà, indispensabile per soluzioni efficaci e durature".

  "In merito" - ha sottolineato il Pontefice - "agli imprescindibili programmi tecnici ed economici, occorre aggiungere quegli altri aspetti che promuovono la dignità della persona, la stabilità della famiglia ed un'educazione che tenga conto dei più importanti valori umani e cristiani" senza dimenticare "quanti hanno dovuto abbandonare la propria terra, senza mai riuscire a dimenticarla. Questo è un dovere di gratitudine e giustizia per coloro che, di fatto, sono anche fonte di risorse significative per la Patria che li ha visti nascere".

  Altra sfida per il Guatemala è "rimediare alla denutrizione di numerosi bambini" - ha affermato Benedetto XVI osservando che: "l'obiettivo di sradicare la fame e, al tempo stesso, contare su di una alimentazione sana ed adeguata, richiede anche metodi ed azioni specifiche che permettano lo sfruttamento delle risorse nel rispetto della Creazione", a vantaggio non soltanto "dei risultati della scienza, della ricerca e della tecnologia", ma anche tenendo conto "dei cicli e del ritmo della natura conosciuti dalla gente delle zone rurali", proteggendo "gli usi tradizionali delle comunità indigene, mettendo da parte motivazioni egoistiche ed esclusivamente economiche".

  Il Papa ha affermato che il diritto fondamentale all'alimentazione "è intrinsecamente vincolato alla tutela e difesa della vita umana, roccia solida e inviolabile sulla quale poggia tutto l'edificio dei diritti umani. Mai sufficiente, poi, sarà l'attenzione (...) da dedicare alle madri, specialmente quelle che si dibattono in gravi difficoltà, in modo da poter mettere al mondo i propri figli in modo dignitoso, evitando di ricorrere, in modo ingiustificato, all'aborto. Salvaguardare la vita umana, in particolare il nascituro e la vita già concepita (...) è una missione sempre in vigore, alla quale si collega, per sua propria natura, il rendere agevole l'adozione dei bimbi affinché la vita sia garantita in ogni momento dalla legalità dei procedimenti impiegati".

  Infine il Santo Padre ha ricordato "il flagello della violenza sociale" che si acutizza sempre più per "la mancanza di dialogo e di coesione nelle case, a causa di laceranti disuguaglianze economiche, gravi negligenze e deficienze sanitarie, per il consumo e il traffico di droga e per la piaga della corruzione" ed ha espresso la sua soddisfazione per i progressi del Guatemala "nella lotta contro tali tragedie, che deve continuare, promuovendo la cooperazione di tutti per porre fine alle difficoltà, coltivando i retti valori e combattendo l'illegalità, l'impunità e la corruzione".
CD/LETTERE CREDENZIALI/GUATEMALA:VALLADARES        VIS 20080602 (550)


venerdì 30 maggio 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale di Myanmar, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sotero Phamo, di Loikaw.

- Il Vescovo Peter Hla, di Pekhon.

- Il Vescovo Isaac Danu, di Taungngu.

- Il Raymond Saw Po Ray, di Mawlamyine.

- Il Vescovo John Hsane Hgyi, di Pathein.

- Il Vescovo Gregory Tajk Maung, Amministratore Apostolico "sede plena" di Pyay.

  Nel pomeriggio il Santo Padre ricevere il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080530 (100)


ESERCIZI SPIRITUALI RESPONSABILI AGENZIE CARITATIVE AMERICA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Il Pontificio Consiglio "Cor Unum", presieduto dal Cardinale Paul Jozef Cordes, rende noto che dal 2 al 6 giugno 2008, ha promosso a Guadalajara (Messico), un ciclo di Esercizi Spirituali condotti da Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia.

  All'iniziativa partecipano circa 500 Responsabili delle "Caritas" diocesane e nazionali del Continente Americano, insieme ad alcune Organizzazioni caritative cattoliche operanti sul medesimo territorio, come la Società di San Vincenzo de' Paoli. Il Santo Padre ha diretto un Messaggio dove invita a "raddoppiare l'amicizia con il Signore Gesù" e spiega che "questa dimensione divina dell'amore caratterizza le Organizzazioni caritative ecclesiali e rende insostituibile la loro attività".

  "La generosità della persone ed il loro desiderio di aiutare nei luoghi colpiti dalle catastrofi naturali" - si legge nel Comunicato di "Cor Unum" - come lo tsunami o il ciclone abbattutosi su Myanmar, è realmente impressionante. Nel contempo, i cristiani sono convinti che, insieme all'aiuto materiale, l'assistenza umanitaria necessiti di un messaggio di speranza che soltanto Cristo può offre attraverso la testimonianza della fede. Il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', Dicastero della Santa Sede incaricato di orientare e coordinare le attività caritative della Chiesa, ha proposto questa riunione come scuola per approfondire la nostra fede".
CON-CU/ESERCIZI SPIRITUALI/GUADALAJARA               VIS 20080530 (220)


DECRETO SULLA CELEBRAZIONE CONVERSIONE DI SAN PAOLO

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha reso pubblico, questa mattina, un Decreto di autorizzazione alla celebrazione, domenica 25 gennaio 2009 (III domenica "per annum"), della Santa Messa per la Festa della conversione di San Paolo Apostolo, che l'anno prossimo cadrà di domenica.

  Il Decreto, a firma del Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e dall'Arcivescovo Malcolm Ranjith, Segretario del medesimo Dicastero, precisa che la suddetta autorizzazione si deve alla celebrazione dell'Anno Paolino, che il Santo Padre inaugurerà il 28 giugno prossimo, per commemorare i duemila anni dalla nascita dell'Apostolo delle Genti.
CCD/CONVERSIONE SAN PAOLO/ARINZE:RANJITH           VIS 20080530 (120)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI GIUGNO

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di giugno è la seguente: "Perché ogni cristiano coltivi una profonda e personale amicizia con Cristo, così da poter comunicare la forza del suo amore ad ogni persona che incontra".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché il Congresso Eucaristico Internazionale di Québec, in Canada, aiuti a comprendere sempre di più che l'Eucaristia è il cuore della Chiesa e la fonte dell'evangelizzazione".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/…                          VIS 20080530 (100)


PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO A SIDNEY

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il programma del Viaggio Apostolico di Papa Benedetto XVI a Sydney (Australia), in occasione della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù (12-21 luglio).

  Alle 10:00 di sabato 12 luglio il Papa partirà dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino per atterrare alle ore 9:15 (ora locale), di domenica 13 luglio, all'aeroporto Darwin/RAAF Military Air Base. Si trasferirà quindi all'aeroporto di Richmond (Sydney) e raggiungerà poi la Residenza per riposare fino al mattino di giovedì 17.

  Giovedì 17, dopo la celebrazione della Santa Messa in privato, si svolgerà la cerimonia di benvenuto presso la "Government House" di Sydney.   Successivamente il Papa renderà una visita di cortesia al Governatore Generale ed incontrerà il Primo Ministro. Dopo una breve accoglienza con danze e canti tradizionali da parte degli aborigeni, il Papa si imbarcherà sulla nave "Sydney 2000" e si trasferirà via mare al molo di "Barangaroo East Darling" di Sydeny dove si svolgerà la festa di accoglienza dei giovani.

  Venerdì 18 luglio, dopo la celebrazione della Santa Messa in privato, il Papa parteciperà ad un Incontro Ecumenico nella Cripta della "St. Mary's Cathedral" di Sydney e successivamente prenderà parte ad un Incontro con i Rappresentanti di altre religioni nella Sala Capitolare della "St. Mary's Cathedral" di Sydney. Alle 18:45 avrà luogo un incontro con un gruppo di giovani disadattati nella comunità di recupero dell'Università di Notre Dame, nella Chiesa del Sacro Cuore dell'Università di Notre Dame di Sydney.

  Sabato 19 luglio, Papa Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa alle 9:30, con i Vescovi australiani, i seminaristi, i novizi e le novizie nella "St. Mary's Cathedral" di Sydney e consacrerà il nuovo altare. Dopo il pranzo con i Vescovi australiani ed il Seguito Papale, nel pomeriggio si trasferirà in auto all'ippodromo di Randwick a Sydney per presiedere la Veglia di Preghiera con i giovani.

  Domenica 20 luglio, alle 10:00, il Santo Padre presiederà la Santa Messa per la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù e reciterà l'Angelus Domini nell'Ippodromo di Randwick a Sydney. Alle 18:00 il Papa prenderà parte ad un incontro con i benefattori e gli organizzatori della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù nella "Reception Hall" della "St. Mary's Cathedral House" e nella Sala Capitolare della "St.Mary's Cathedral" di Sydney.

  Lunedì 21 luglio, dopo la celebrazione della Santa Messa in privato, il Papa si trasferirà al Domain della "St. Mary's Cathedral House" di Sydney e dopo il saluto ai volontari della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, pronuncerà un discorso. Infine, giunto all'aeroporto internazionale di Sydney, riceverà il saluto delle Autorità e si trasferirà all'aeroporto di Darwin, da dove salirà a bordo dell'aereo diretto in Italia, dove l'arrivo è previsto per le ore 23:00.
OP/PROGRAMMA VIAGGIO SYDNEY/...                   VIS 20080530 (470)


CRESCENTE VICINANZA CHIESA CATTOLICA PATRIARCATO MOSCA

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera a Sua Santità Alexis II, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, che il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha consegnato al Patriarca nel corso dell'incontro, avvenuto ieri, a Mosca.

  Il Papa scrive che la visita del Porporato in Russia gli offre le felice opportunità di esprimere la sua stima per il ministero di Sua Santità Alessio II nella Chiesa Ortodossa Russa ed il suo apprezzamento per l'impegno del Patriarca nella promozione dei rapporti fra cattolici ed ortodossi.

  "Rifletto con gioia all'esperienza" - scrive ancora Papa Benedetto - "della nostra crescente vicinanza,  accompagnata dal condiviso desiderio di promuovere autentici valori cristiani e di testimoniare nostro Signore in una comunione ancora più profonda. Penso con gratitudine alla recente visita di Vostra Santità a Strasbourg e Paris, e alla calorosa accoglienza riservata all'Arcivescovo cattolico dell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, durante le celebrazioni natalizie dello scorso anno".

  "Un altro segno di fraternità ed amicizia verso la Chiesa cattolica è l'invito esteso al Cardinale Kasper, da Sua Eminenza Kiril, Metropolita di Smolensk e Kaliningrad e Presidente del Dipartimento per gli Affari Esteri della Chiesa del Patriarcato di Mosca, di visitare quella Eparchia in occasione del suo giorno onomastico. Quest'ultimo non è solo un segno di personale buona volontà, ma anche un gesto di cortesia verso la Chiesa cattolica che il Cardinale Kasper rappresenta".

  Benedetto XVI ricorda che durante la sua visita in Russia, il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, si recherà in visita in Kazan per venerare l'icona della Madre di Dio che Papa Giovanni Paolo II fece pervenire al Patriarca Alexis II, tramite il Cardinale Kasper. "Questa icona" - scrive il Papa - "è un potente segno della vicinanza che esiste tra noi ed offre un'opportunità di incontro con i musulmani che dimostrano grande rispetto per Maria, Madre di Dio".

  Il Santo Padre ricorda inoltre che il Patriarca di Mosca "si è grandemente impegnato nel dialogo con gli altri cristiani ed i membri di altre religioni" e riafferma "la profonda gratitudine con la quale ha seguito con interesse orante i segnali di amicizia e di fiducia che la sua Chiesa ed i suoi rappresentanti hanno dimostrato in diversi modi".

  Elogiando il nuovo dialogo intavolato dal Patriarca Alexis II "con diversi organismi ecclesiali, religiosi e sociali", Benedetto XVI auspica che "il Risorto (...) ci riavvicini sempre più in modo che insieme possiamo intraprendere il nostro viaggio verso la piena comunione con Lui".
BXVI-MESS/ALEXIS II/KASPER                           VIS 20080530 (440)


VESCOVI MYANMAR: SPERANZA DI SUPERARE DIFFICOLTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale di Myanmar, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Il Santo Padre ha iniziato il suo discorso sottolineando che: "La Chiesa in Myanmar è conosciuta ed ammirata per la sua solidarietà verso i poveri e i bisognosi. Ciò è stato particolarmente evidente nella sollecitudine da voi dimostrata quando il ciclone Nargis si è abbattuto sul Paese".

  "In questi giorni difficili" - ha proseguito il Pontefice - "il popolo di Myanmar ha grandemente apprezzato gli sforzi della Chiesa per offrire riparo, alimenti, acqua e medicine alle persone colpite". In merito il Papa ha assicurato che: "la Chiesa universale è spiritualmente unita con tutti coloro che piangono la perdita dei loro cari" ed ha detto: "Che Dio apra i cuori di tutti così che si adoperi di concerto per facilitare e coordinare il corrente sforzo di portare soccorso ai sofferenti e per ricostruire le infrastrutture del Paese".

  "La missione caritativa della Chiesa" - ha sottolineato il Pontefice - "si distingue in particolare mediante la vita religiosa, nella quale uomini e donne si dedicano con cuore 'indiviso' al servizio di Dio e del prossimo. Sono lieto di constatare il crescente numero di donne che accolgono la chiamata alla vita consacrata nella vostra regione".

  "Simili segni di speranza" - ha assicurato il Pontefice - "si vedono nel crescente numero di vocazioni al sacerdozio. Questi uomini sono 'chiamati' e 'mandati ad annunziare il regno di Dio' per essere esempi di fedeltà e santità per il Popolo di Dio".

  Il Santo Padre ha esortato i Presuli dicendo loro: "Vi esorto a continuare a fare i necessari sacrifici per assicurare che i seminaristi ricevano una formazione integrale che li renda capaci di divenire autentici araldi della Nuova Evangelizzazione".

  "Miei cari fratelli, la missione della Chiesa di diffondere la Buona Novella dipende da una risposta generosa e pronta da parte dei fedeli laici che diventano operai nella vigna. Anch'essi hanno bisogno di una solida e dinamica formazione cristiana che li ispiri a diffondere il messaggio del Vangelo sul posto di lavoro, nelle loro famiglie e nella società".

  "Nei vostri rapporti" - ha ricordato ancora il Pontefice - "voi menzionate l'entusiasmo con il quale i laici organizzano numerose iniziative catechetiche e spirituali, che spesso coinvolgono un gran numero di giovani. Mentre promuovete e dirigete tali attività, vi incoraggio a ricordare a quanti sono affidati alle vostre cure, di rivolgersi continuamente al nutrimento dell'Eucaristia mediante la partecipazione alla liturgia e alla contemplazione silenziosa".

  "La vostra attiva partecipazione al Primo Congresso Missionario Asiatico ha portato a nuove iniziative per promuovere la buona volontà nei rapporti con i buddisti nel vostro Paese. Al riguardo, vi incoraggio mentre cercate di sviluppare migliori rapporti con i buddisti per il bene delle vostre comunità individuali e dell'intera Nazione".

  Prima di concludere il suo discorso, Benedetto XVI ha espresso ai Presuli la sua "sincera gratitudine per il vostro fedele ministero fra tanti ostacoli e difficoltà, sovente al di fuori del vostro controllo".

  Infine ricordando che nel giugno prossimo la Chiesa inaugura uno speciale Giubileo in onore di San Paolo, il Papa ha detto: "Paolo ci esorta a tenere fisso il nostro sguardo sulla gloria che ci attende e a mai disperare nel dolore e nelle sofferenze attuali".
AL/.../MYANMAR                                   VIS 20080530 (550)


giovedì 29 maggio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Gerardo Alimane Alimanza, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Jaro (superficie: 5.303; popolazione: 2.333.141; cattolici: 2.125.446; sacerdoti: 228; religiosi: 710), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a San Jose (Filippine) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. E' stato finora Rettore del "Sacred Heart Seminary" di Bacolod (Filippine).
NEA/.../ALIMANZA                                     VIS 20080529 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale di Myanmar, in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Francis Daw Tang, di Myitkyina.

-    L'Arcivescovo Matthias U Shwe, di Taunggyi.
AL/.../...                                         VIS 20080529 (50)

PRESENTAZIONE MUSEI VATICANI MOSTRA MATILDE DI CANOSSA

CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2008 (VIS). Matilde di Canossa, il Papato, l'Impero (storia, arte, cultura, alle origini del romanico) è il titolo della Mostra presentata questa mattina nei Musei Vaticani, che si inaugura il 31 agosto 2008 e si chiude l'11 gennaio 2009.

  Le due diverse sedi espositive saranno la Casa del Mantegna a Mantova e l'Abbazia di San Benedetto Po (Mantova). L'esposizione ripercorre la vicenda biografica e politica di Matilde di Canossa, ed è occasione di una rilettura ed interpretazione dell'epoca delle lotte fra papato ed impero che portarono alla delimitazione e separazione dei due poteri universali, religioso e laico, gettando le basi della concezione moderna e contemporanea del potere propria dell'Occidente.

  La Grancontessa Matilde di Canossa (1046-1115), potente feudataria ed ardente sostenitrice del Papato nella lotta per le investiture, arrivò a detenere il controllo dei territori italici al nord degli Stati della Chiesa.

  La mostra presenta un mondo in profonda trasformazione attraverso opere d'arte, documenti, arazzi, provenienti da musei italiani ed europei. La fama di Matilde e la necessità di fare della sua figura un emblema del sostegno al Papato hanno alimentato un mito che arriva fino ai nostri giorni e che nel corso della storia ha ispirato Dante Alighieri, Giulio Romano e Gianlorenzo Bernini, in opere magistrali, letterarie, pittoriche e scultoree.
.../MOSTRA MATILDE CANOSSA/MUSEI VATICANI               VIS 20080529 (240)


COMMISSIONE DI LAVORO BILATERALE SANTA SEDE ED ISRAELE

CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2008 (VIS). La Commissione di lavoro Permanente Bilaterale della Santa Sede e dello Stato di Israele ha tenuto ieri, in Vaticano, l'Assemblea Plenaria per proseguire i negoziati relativi all'Art. 10, paragrafo 2 dell'Accordo Fondamentale tra la Santa Sede e lo Stato di Israele (30 dicembre 1993).

  Un Comunicato rilasciato nel pomeriggio di ieri, ha reso noto che la Delegazione della Santa Sede era presieduta dal Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati e la Delegazione dello Stato di Israele era guidata dal Signor Aaron Abramovich, Direttore Generale del Ministero degli Affari Esteri d'Israele.

  "I lavori della Plenaria si sono svolti in un clima di grande cordialità e di buona volontà e sono stati raggiunti significativi progressi verso un comune obiettivo, sia sostanziali, sia nel mettere in pratica le procedure per migliorare l'auspicata efficacia dei negoziati in corso".

  La prossima riunione della Plenaria avrà luogo in Israele nella prima metà del dicembre prossimo, e, nel frattempo la Commissione proseguirà i lavori.
.../PLENARIA LAVORO BILATERALE/ISRAELE               VIS 20080528 (190)


EVANGELIZZAZIONE ED EDUCAZIONE NUOVE GENERAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre  Benedetto XVI ha incontrato i Membri dell'Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana riuniti questa settimana nell'Aula del Sinodo, in Vaticano, che hanno posto al centro della loro riflessione l'evangelizzazione ed educazione delle nuove generazioni.

  Sottolineano all'inizio del suo discorso la questione della "emergenza educativa", alla quale ha fatto riferimento in numerose occasioni, Papa Benedetto XVI ha affermato che essa "assume un volto ben preciso: quello della trasmissione della fede alle nuove generazioni. Anche qui, in certo senso specialmente qui, dobbiamo fare i conti con gli ostacoli frapposti dal relativismo, da una cultura che mette Dio tra parentesi e che scoraggia ogni scelta davvero impegnativa e in particolare le scelte definitive, per privilegiare invece, nei diversi ambiti della vita, l'affermazione di se stessi e le soddisfazioni immediate".

  "Per far fronte a queste difficoltà lo Spirito Santo ha già suscitato nella Chiesa molti carismi ed energie evangelizzatrici, particolarmente presenti e vivaci nel cattolicesimo italiano. E' compito di noi Vescovi accogliere con gioia queste forze  nuove (...) Soprattutto importanti sono, ovviamente, i rapporti personali e specialmente la confessione sacramentale e la direzione spirituale. Ciascuna di queste occasioni è una possibilità che ci è data di far percepire ai nostri ragazzi e giovani il volto di quel Dio che è il vero amico dell'uomo".

  "Anche nel più ampio contesto sociale, proprio l'attuale emergenza educativa fa crescere la domanda di un'educazione che sia davvero tale", che "ponga di nuovo al centro la piena e integrale formazione della persona umana". Al riguardo il Papa ha proseguito dicendo: "E' legittimo infatti domandarsi se non gioverebbe alla qualità dell'insegnamento lo stimolante confronto tra centri formativi diversi suscitati, nel rispetto dei programmi ministeriali validi per tutti, da forze popolari multiple, preoccupate di interpretare le scelte educative delle singole famiglie. Tutto lascia pensare che un simile confronto non mancherebbe di produrre effetti benefici".

  "L'Italia ha bisogno di uscire da un periodo difficile" - ha detto ancora il Papa - "nel quale è sembrato affievolirsi il dinamismo economico e sociale, è diminuita la fiducia nel futuro ed è cresciuto invece il senso di insicurezza per le condizioni di povertà di tante famiglie (...). E' proprio per la consapevolezza di questo contesto che avvertiamo con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione. (...) E' diffuso infatti il desiderio di riprendere il cammino, di affrontare e risolvere insieme almeno i problemi più urgenti e più gravi, di dare avvio a una nuova stagione di crescita economica ma anche civile e morale".

  "Come Vescovi non possiamo non dare il nostro specifico contributo affinché l'Italia conosca una stagione di progresso e di concordia (...). A tal fine dobbiamo anzitutto dire e testimoniare con franchezza alle nostre comunità ecclesiali e all'intero popolo italiano che (...) il problema fondamentale dell'uomo di oggi resta il problema di Dio. Nessun altro problema umano e sociale potrà essere davvero risolto se Dio non ritorna al centro della nostra vita".

  "Nel quadro di una laicità sana e ben compresa, occorre pertanto resistere" - ha ribadito il Pontefice - "ad ogni tendenza a considerare la religione, e in particolare il cristianesimo, come un fatto soltanto privato".

  "Giustamente, pertanto, voi dedicate grande attenzione alla famiglia fondata sul matrimonio, per promuovere una pastorale adeguata alle sfide che essa oggi deve affrontare, per incoraggiare l'affermarsi di una cultura favorevole, e non ostile, alla famiglia e alla vita, come anche per chiedere alle pubbliche istituzioni una politica coerente ed organica che riconosca alla famiglia quel ruolo centrale che essa svolge nella società, in particolare per la generazione ed educazione dei figli: di una tale politica l'Italia ha grande e urgente bisogno. Forte e costante deve essere ugualmente il nostro impegno per la dignità e la tutela della vita umana in ogni momento e condizione, dal concepimento e dalla fase embrionale alle situazioni di malattia e di sofferenza e fino alla morte naturale".

  "Né possiamo chiudere gli occhi e trattenere la voce di fronte alle povertà, ai disagi e alle ingiustizie sociali che affliggono tanta parte dell'umanità e che richiedono il generoso impegno di tutti (...). Naturalmente, la disponibilità a muoversi in loro aiuto deve manifestarsi nel rispetto delle leggi, che provvedono ad assicurare l'ordinato svolgersi della vita sociale sia all'interno di uno Stato che nei confronti di chi vi giunge dall'esterno".
AC/.../CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA                   VIS 20080529 (770)


LETTERE CREDENZIALI DI NOVE NUOVI AMBASCIATORI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi le Lettere Credenziali di nove nuovi Ambasciatori: il Signor Ahmada Rweyemamu Ngemera, Ambasciatore della Tanzania; il Signor Nyine S. Bitahwa, Ambasciatore dell'Uganda; il Signor Wesley Momo Johnson, Ambasciatore della Liberia; il Signor Hissein Brahim Taha, Ambasciatore del Ciad; il Signor Debapriya Bhattacharya, Ambasciatore del Bangladesh; il Signor Sergei F. Aleinik, Ambasciatore della Bielorussia; il Signor Alexandre Cécé Loua, Ambasciatore della Guinea; il Signor Tikiri Bandara Maduwegedera, Ambasciatore dello Sri Lanka ed il Signor Obel Wadzani, Ambasciatore della Nigeria.

  Nel discorso collettivo rivolto ai nove nuovi Rappresentanti diplomatici, il Papa ha affermato che: "L'obiettivo fondamentale in materia politica è la ricerca della giustizia, affinché siano sempre rispettate la dignità e i diritti di ogni essere umano e tutti gli abitanti di un paese abbiano accesso alla ricchezza nazionale. E' lo stesso sul piano internazionale".

  "La comunità umana" - ha proseguito il Pontefice - "è anche chiamata ad andare al di là della semplice giustizia, manifestando la sua solidarietà ai popoli più poveri, preoccupandosi di una migliore condivisione delle ricchezze, permettendo in particolare ai paesi che hanno ricchezze sul loro territorio e nel sottosuolo, di esserne i primi beneficiari. I paesi ricchi non possono appropriarsi di ciò che proviene da altre terre".

  "E' un dovere della giustizia e della solidarietà che la Comunità internazionale vigili sulla distribuzione delle risorse, sia attenta alle condizioni più propizie per lo sviluppo dei Paesi che ne hanno più bisogno. Al di là della giustizia, è necessario sviluppare anche la fraternità, per edificare società armoniose, dove regni la concordia e la pace, e per regolare l'insorgere di eventuali problemi, mediante il dialogo e il negoziato, e non con la violenza in tutte le sue forme, che non può che colpire i più deboli e i più poveri fra gli esseri umani".

  "La solidarietà e la fraternità" - ha sottolineato il Pontefice - "manifestano in definitiva l'amore fondamentale che noi dobbiamo nutrire verso il prossimo, poiché ogni persona che ha una responsabilità nella vita pubblica è chiamata a fare prima di tutto della sua missione un servizio a tutti i compatrioti e più in generale a tutti i popoli del pianeta".

  "Le Chiese locali non mancano di adoperarsi il più possibile per dare il proprio contributo ai compatrioti, anche in situazioni difficili. Il loro desiderio più caro è di perseguire instancabilmente questo servizio all'uomo, ad ogni uomo, senza discriminazione alcuna".

  Nel discorso consegnato all'Ambasciatore della Tanzania, nel ricordare: "la stima che la Tanzania gode per l'importante ruolo ricoperto dai responsabili politici del Paese nel processo di pacificazione della Regione dei Grandi Laghi" e  per "la generosa ospitalità offerta ai profughi sfuggiti dalle ostilità nei paesi vicini", il Santo Padre nota "alcune tendenze negative quali l'aumento del traffico a livello regionale di armi e l'interruzione di importanti iniziative di dialogo e riconciliazione" ed afferma che: "La Santa Sede (...) continua ad esortare tutti coloro che hanno delle responsabilità nella Regione a non perdere la fiducia nel valore del dialogo, ma ad esaminare con mente aperta e a seguire tutte le possibilità che possono condurre alla conclusione di una pace duratura".

  Il Papa ha avuto parole di encomio nel discorso consegnato al Rappresentante diplomatico dell'Uganda, in merito "ai progressi conseguiti in Uganda nell'ambito educativo, nello sviluppo e nel campo sanitario, in particolare nella lotta contro l'Hiv/Aids con l'attenzione e dedizione riservata ai malati ed alla riuscita campagna di prevenzione sulla continenza e la promozione della fedeltà nel matrimonio". Il Papa ha anche menzionato "il culmine degli sforzi per formalizzare gli accordi di pace e chiudere i lunghi anni di guerriglia segnati da crudeli ed insensate violenze. La Chiesa, (...) esprime la sua gioia per quanto è stato realizzato e manifesta la sua ardente speranza affinché condizioni di piena sicurezza presto prevalgano consentendo a tutti i rifugiati di rientrare nelle loro case e riprendere una vita pacifica e produttiva".

  Benedetto XVI ha espresso all'Ambasciatore della Liberia la sua soddisfazione nell'apprendere "la decisione del Fondo Monetario Internazionale di intraprendere i necessari adempimenti per cancellare il debito della Liberia" ed ha ricordato che: "buona parte dei bambini e della gioventù liberiana sono rimasti traumatizzati dall'esperienza della guerra, alcuni di loro sono stati obbligati a diventare soldati e ad abbandonare la scuola, abbassando così il livello di alfabetizzazione della popolazione.  In tali circostanze la Chiesa cerca di offrire al popolo, speranza e fede nel futuro", ha concluso il Papa ribadendo che: "L'apostolato educativo è probabilmente il più significativo investimento per il futuro della Liberia".

  All'Ambasciatore del Ciad, il Papa ricorda che: "La qualità delle relazioni fra comunità religiose che vivono in Ciad, particolarmente fra cristiani e musulmani, è un elemento importante sulla via della pace e della riconciliazione".

  "Sono certo che l'attiva partecipazione del vostro Paese in organismi quali l'Organizzazione delle Nazioni Unite" - scrive il Santo Padre nel discorso consegnato all'Ambasciatore del Bangladesh - "contribuirà alla 'cultura della pace' che il Bangladesh desidera costruire in patria e all'estero".

  "Considerata come parte integrante della vita e del destino della Bielorussia" - scrive il Papa nel discorso consegnato al Rappresentante diplomatico di questo Paese - "la Chiesa cattolica desidera continuare a esercitare il suo ruolo nella società tramite le sue varie strutture ed istituzioni. (...) che cercano solo di servire gli uomini e le donne in tutta la società attraverso la trasmissione dei valori universali ispirati dal Vangelo. La Chiesa Cattolica in Bielorussia, sia di tradizione Latina sia di Tradizione Bizantina, non chiede speciali privilegi ma solo di contribuire alla crescita e allo sviluppo del Paese. L'unica cosa che chiede è la libertà che le consenta di realizzare serenamente il mandato ricevuto dal divino Fondatore nel servizio della sua creazione. Nel medesimo spirito e con lo stesso senso di reciproca responsabilità, i cattolici della Bielorussia sono impegnati a conseguire progressi nel dialogo ecumenico, specialmente con la Chiesa Ortodossa del vostro Paese".

  All'Ambasciatore della Guinea, il Papa auspica che "Dopo le dolorose prove che ha conosciuto la Regione, una cooperazione attiva consolidi la stabilità e incoraggi la fraternità fra i popoli, e anche la comunità internazionale sostenga gli sforzi dei paesi interessati".

  Nel discorso al diplomatico della Sri Lanka, Benedetto XVI scrive che: "I cattolici nello Sri Lanka, insieme agli altri cristiani, siano uniti con molti buddisti, hindu e musulmani, nell'ardente aspirazione ad una pace duratura nel Paese ed ad una fine definitiva di antiche ingiustizie. Purtroppo, la violenza continua a far pagare un alto prezzo alla popolazione, causando gravi preoccupazioni alla Santa Sede e alla comunità internazionale". Il Papa ricorda l'istituzione nello Sri Lanka di una "Commissione d'Inchiesta con l'obiettivo di indagare quei casi dove non sia stata rispettata la giustizia e i diritti umani" e ricorda in particolare il caso di "Padre Jimbrown e del suo assistente, di cui, a due anni dalla scomparsa, non si hanno più notizie".

  Infine, rivolgendosi all'Ambasciatore della Nigeria, il Papa elogia "Il dinamismo che la Nigeria ha introdotto nella lotta contro la corruzione ed il crimine per rafforzare il ruolo della legge. Prego i politici e gli operatori sociali, i professionisti nell'ambito economico, medico e giuridico, la polizia e i giudici, e tutti coloro che combattono il crimine e la corruzione, di collaborare diligentemente per la protezione della vita e della proprietà, sostenuti dalla leale cooperazione di tutti i cittadini. La Chiesa non mancherà di dare il suo specifico contributo offrendo una educazione integrale fondata sull'onestà, l'integrità e l'amore di Dio e del prossimo".
CD/LETTERE CREDENZIALI/...                        VIS 20080529 (1240)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Francis de Assis Dantas de Lucena, Vescovo di Guarabira (superficie: 4.553; popolazione: 420.000; cattolici: 357.000; sacerdoti: 38; religiosi: 69; diaconi permanenti: 5), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "São Francisco de Assis", in Lagoa Nova (Brasile), è nato nel 1963 a Jardim do Seridó (Brasile), ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.

- Il Padre Irineu Gassen, O.F.M., Vescovo di Vacaria (superficie: 15.932; popolazione: 206.900; cattolici: 187.600; sacerdoti: 52; religiosi: 223; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Santa Cruz do Sul (Brasile), ha emesso la professione solenne nell'Ordine dei Frati Minori nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. E' stato finora Parroco della Parrocchia "São João Batista" nella Diocesi  di Caxias do Sul (Brasile).
NER/.../DE LUCENA:GASSEN                           VIS 20080528 (130)


mercoledì 28 maggio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Francis de Assis Dantas de Lucena, Vescovo di Guarabira (superficie: 4.553; popolazione: 420.000; cattolici: 357.000; sacerdoti: 38; religiosi: 69; diaconi permanenti: 5), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "São Francisco de Assis", in Lagoa Nova (Brasile), è nato nel 1963 a Jardim do Seridó (Brasile), ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.

- Il Padre Irineu Gassen, O.F.M., Vescovo di Vacaria (superficie: 15.932; popolazione: 206.900; cattolici: 187.600; sacerdoti: 52; religiosi: 223; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Santa Cruz do Sul (Brasile), ha emesso la professione solenne nell'Ordine dei Frati Minori nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. E' stato finora Parroco della Parrocchia "São João Batista" nella Diocesi  di Caxias do Sul (Brasile).
NER/.../DE LUCENA:GASSEN                           VIS 20080528 (130)

IL SERVIZIO DELL'AUTORITÀ E L'OBBEDIENZA

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Istruzione della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica: "Il Servizio dell'autorità e l'obbedienza", che è stata presentata oggi ad una Assemblea dei Superiori e Superiore Generali presso il Salesianum di Roma.

  "Il testo" - si legge in un Comunicato del Dicastero - "affronta anzitutto la tematica dell'obbedienza religiosa (...) vista (...) in quella ricerca di Dio e della sua volontà che è propria del credente. (...) L'obbedienza cristiana e religiosa non si configura dunque prima di tutto o semplicemente come una esecuzione di legge o disposizioni ecclesiastiche o religiose, ma come il momento di un percorso di ricerca di Dio, che passa attraverso l'ascolto della sua Parola, la presa di coscienza del suo disegno di amore, l'esperienza fondamentale di Cristo, l'obbediente, per amore, fino alla morte di croce".

  "L'autorità nella via religiosa va colta allora dentro questo quadro, cioè quale aiuto alla comunità (o Istituto) a cercare e compiere la volontà di Dio. L'obbedienza non si giustifica quindi a partire dall'autorità religiosa, poiché tutti nella comunità religiosa, l'autorità per prima, sono chiamati ad obbedire. L'autorità si pone a servizio della comunità perché la volontà di Dio sia insieme cercata e realizzata".

  "Il tema dell'autorità viene inquadrato all'interno del grande e comune impegno dell'obbedienza (...) tema che apre e chiude il documento. (...) Il documento affronta il delicato tema delle 'obbedienze difficili', quelle in cui ciò che viene richiesto al religioso o alla religiosa risulta particolarmente gravoso da eseguire, o quelle in cui chi deve obbedire ritiene di vedere 'cose migliori e più utili alla sua anima di quelle che gli ordina il superiore. (...) Il documento accenna anche alla possibile 'obiezione di coscienza' in chi deve obbedire, avvalendosi di un testo ancora attuale di Paolo VI".

  "L'Istruzione intende ricordare, anzitutto, che l'obbedienza nella vita religiosa può dare luogo anche a momenti difficili, a situazioni di sofferenza, in cui è necessario fare riferimento all'Obbediente per eccellenza, Cristo. (...) Si tiene presente, oltre tutto, che anche l'autorità può farsi 'difficile', sperimentando momenti di scoraggiamento e fatica, che possono portare ad atteggiamento di rinuncia o di latitanza nell'esercitare una adeguata guida e animazione della comunità".

  "Il riferimento alla coscienza, poi, aiuta a concepire l'obbedienza non semplicemente come passiva e non responsabile esecuzione di ordini, ma come consapevole assunzione di impegni, da accogliere con la consapevolezza (coscienza) che essi sono attuazioni concrete della volontà di Dio".

  "Se il documento contiene una serena e motivata (nella fede) esortazione all'obbedienza, offre anche un vasto e articolato insieme di indicazioni per l'esercizio dell'autorità. Si tratta, per esempio, dell'invito all'ascolto, a favorire il dialogo, la condivisione, la corresponsabilità, (...), a trattare le persone ad essa affidate con misericordia".

  "Un rilievo particolare è dato anche alla comunità religiosa, quale luogo in cui, sotto la guida del superiore e della superiora, essa deve esercitare un 'discernimento comunitario' rispetto a decisioni da prendere. Questa prassi, per la cui attuazione vengono offerti preziosi suggerimenti, non elimina tuttavia il compito proprio dell'autorità. (...) Non si deve dimenticare, del resto, che l'autorità più alta all'interno degli Istituti religiosi risiede, per antica tradizione, proprio nel Capitolo generale (o riunioni analoghe), che è un organismo di carattere collegiale".
CIS/ISTRUZIONE:OBBEDIENZA:AUTORITÀ/...               VIS 20080528 (550)


GREGORIO MAGNO UOMO DI DIO AL SERVIZIO DEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi per l'Udienza Generale di oggi alla figura di San Gregorio, "che fu Vescovo di Roma fra il 590 e il 604, e che  meritò dalla tradizione il titolo di 'Magnus' Grande.

  "Gregorio fu veramente un grande Papa e un grande Dottore della Chiesa!" - ha esclamato il Pontefice - "Nacque a Roma, intorno al 540, da una ricca famiglia patrizia della gens Anicia, che si distingueva non solo per la nobiltà del sangue, ma anche per l'attaccamento alla fede cristiana e per i servizi resi alla Sede Apostolica".

  "Gregorio entrò presto nella carriera amministrativa, che aveva seguito anche il padre, e nel 572 ne raggiunse il culmine, divenendo prefetto della città" - ha proseguito il Pontefice - "Questa vita tuttavia non lo doveva soddisfare se, non molto dopo, decise di lasciare ogni carica civile, per ritirarsi nella sua casa al 'Clivus Scauri' e di iniziare la vita di monaco. (...) Poté così acquisire quella profonda conoscenza della Sacra Scrittura e dei Padri della Chiesa di cui si servì poi nelle sue opere". 

  "Il ritiro claustrale di Gregorio non durò a lungo. La preziosa esperienza maturata nell'amministrazione civile (...), l'universale stima che si era acquistata, indussero Papa Pelagio a nominarlo diacono e ad inviarlo a Costantinopoli quale suo 'apocrisario', cioè come suo ambasciatore, per favorire il superamento degli ultimi strascichi della controversia monofisita e soprattutto per ottenere l'appoggio dell'imperatore nello sforzo di contenere la pressione longobarda. (...) Dopo alcuni anni fu richiamato a Roma dal Papa, che lo nominò suo segretario". Alla morte di Papa Pelagio II, "il clero, il popolo e il senato furono unanimi nello scegliere quale suo successore sulla Sede di Pietro proprio lui, Gregorio. (...) Era l'anno 590".

  "Si conserva del suo governo un'ampia documentazione grazie al Registro delle sue lettere (circa 800)" - ha proseguito il Santo Padre - "nelle quali si riflette il quotidiano confronto con i complessi interrogativi che affluivano sul suo tavolo. (...) Tra i problemi che affliggevano in quel tempo l'Italia e Roma ve n'era uno di particolare rilievo in ambito sia civile che ecclesiale: la questione longobarda. Ad essa il Papa dedicò ogni energia possibile in vista di una soluzione veramente pacificatrice. A differenza dell'Imperatore bizantino che partiva dal presupposto che i Longobardi fossero soltanto individui rozzi e predatori da sconfiggere o sterminare, egli vedeva questa gente con gli occhi del buon pastore, (...) stabilendo con essi rapporti di fraternità in vista di una futura pace fondata sul rispetto reciproco e sulla serena convivenza tra italiani, imperiali e longobardi".

  "Su questa strada, (...) il Papa si impegnò a fondo, intraprendendo una serrata trattativa col re longobardo Agilulfo. Tale negoziazione portò ad un periodo di tregua che durò per circa tre anni (598 - 601), dopo i quali fu possibile stipulare nel 603 un più stabile armistizio. Il risultato positivo fu reso possibile anche grazie ai paralleli contatti che, nel frattempo, il Papa intratteneva con la regina Teodolinda, bavara e cattolica". Ella "riuscì man mano a guidare il re al cattolicesimo, preparando così la via alla pace". La vicenda di questa regina costituisce" - ha affermato il Pontefice - "una bella testimonianza circa l'importanza delle donne nella storia della Chiesa".

  "Accanto all'azione meramente spirituale e pastorale" - ha detto ancora il Pontefice - "Papa Gregorio si rese attivo protagonista anche di una multiforme attività sociale. Con le rendite del cospicuo patrimonio che la Sede romana possedeva in Italia, specialmente in Sicilia, comprò e distribuì grano, soccorse chi era nel bisogno, aiutò sacerdoti, monaci e monache che vivevano nell'indigenza, pagò riscatti di cittadini caduti prigionieri del Longobardi, comperò armistizi e tregue".

  "Questa intensa attività Gregorio la svolse nonostante la malferma salute, che lo costringeva spesso a restare a letto per lunghi giorni. (...) Nonostante le condizioni difficilissime in cui si trovò ad operare, riuscì a conquistarsi, grazie alla santità della vita e alla ricca umanità, la fiducia dei fedeli, conseguendo per il suo tempo e per il futuro risultati veramente grandiosi".

  "Fu un uomo immerso in Dio: il desiderio di Dio era sempre vivo e nel fondo della sua anima e proprio per questo egli era sempre molto vicino al prossimo, ai bisogni della gente del suo tempo. In un tempo disastroso, anzi disperato, seppe creare pace e dare speranza. Questo uomo di Dio ci mostra" - ha concluso il Pontefice - "dove sono le vere sorgenti della pace, da dove viene la vera speranza e diventa così una guida anche per noi oggi".
AG/SAN GREGORIO MAGNO/...                           VIS 20080528 (770)


martedì 27 maggio 2008

CONCLUSO RESTAURO MAUSOLEO DEI "VALERII"

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Angelo Comastri, Presidente della Fabbrica di San Pietro, ha presieduto una Conferenza Stampa di presentazione dei restauri del Mausoleo dei "Valerii", uno dei monumenti più importanti della Necropoli vaticana, situato sotto la Basilica di San Pietro.

  Il Mausoleo, risalente al II secolo d.C., situato al centro del percorso di visita che conduce alla venerata sepoltura di Pietro, è noto per l'importanza delle decorazioni a stucco, opere d'arte di straordinario valore che da tempo attendevano di essere sottoposte a un meticoloso restauro perché danneggiate in passato dalle instabili condizioni microclimatiche e da risarcimenti realizzati con materiali impropri.

  Il necessario intervento conservativo ha impegnato, per la durata di circa dieci mesi, una equipe di restauratori altamente specializzati nel restauro in ambiente ipogeo, che hanno operato avvalendosi delle più idonee ed innovative tecniche e strumentazioni. Il restauro è stato eseguito con bisturi, microtrapani e, per le parti più delicate, con sofisticate apparecchiature laser. Inoltre lo studio dei frammenti di stucco custoditi nei depositi della Fabbrica di San Pietro ha reso possibile la ricomposizione di tre magnifiche erme.

  E' stata infine realizzata una moderna teca di cristallo per osservare dall'esterno la camera funeraria senza alterarne il delicato equilibrio microclimatico, costantemente controllato da un sistema di monitoraggio computerizzato di alta precisione. Grazie a una nuova e suggestiva illuminazione a fibre ottiche si possono oggi apprezzare i vivaci colori delle superfici, affrescate a finti marmi policromi e le bianche decorazioni a stucco, modellate ad imitazione del marmo statuario.

  Il restauro appena concluso del Mausoleo dei "Valerii" rappresenta un importante traguardo raggiunto grazie al sostegno della benemerita Fondazione pro Musica e Arte Sacra. Alla Conferenza Stampa di presentazione di questa mattina hanno preso parte il Cardinale Angelo Comastri, Presidente della Fabbrica di San Pietro; il Vescovo Vittorio Lanzani, Delegato della Fabbrica di San Pietro; la Dottoressa Maria Cristina Carlo Stella, Capo Ufficio della Fabbrica di San Pietro; il Dottor Pietro Zander, Responsabile dei lavori per la conservazione della Necropoli Vaticana; la Dottoressa Adele Cecchini, restauratrice; il Dottor Hans-Albert Courtial, Presidente Generale della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.
.../RESTAURO MAUSOLEO VALERII/COMASTRI               VIS 20080527 (370)


NUOVA EDIZIONE ANNUARIO STATISTICO DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2008 (VIS). La Libreria Editrice Vaticana ha appena pubblicato la nuova edizione dell'Annuario Statistico della Chiesa, che fornisce informazioni numeriche sui principali aspetti che caratterizzano l'azione della Chiesa cattolica nei diversi paesi, nel periodo 2000-2006.

  Nel corso degli ultimi sette anni, la presenza dei cattolici nel mondo rimane stabile, attorno al 17,3% della popolazione totale. L'Europa, pur ospitando quasi il 25% della comunità cattolica mondiale, ha avuto una crescita del numero di fedeli inferiore all'1%. Crescono meno della popolazione i fedeli battezzati in America ed Oceania (8,4% e 7,6% rispettivamente). Il continente asiatico si mantiene pressoché stabile nel 2006, in termini di peso dei fedeli sul totale della popolazione, mentre nel continente africano, con una crescita due volte quella dei paesi asiatici, il numero dei battezzati passa da poco più di 130 milioni nel 2000 agli oltre 158,3 milioni nel 2006.

  Il numero dei vescovi nel mondo è passato, nel periodo dal 2000 al 2006, da 4.541 a 4.898, con un aumento del 7,86%.

  La popolazione sacerdotale, diocesana e religiosa, mostra un marginale accrescimento nel corso degli ultimi sette anni (+0,51% a livello mondiale), passando da 405.178 nel 2000 a 407.262 nel 2006. Se Africa e Asia registrano un aumento rispettivamente di +23,24% e +17,71%, l'America si mantiene pressoché stazionaria, mentre l'Europa e l'Oceania registrano, nello stesso periodo, tassi di crescita negativi, rispettivamente del 5,75 e del 4,37%.

  I sacerdoti diocesani aumentano del 2%, passando da 265.781 nel 2000 a 271.091 nel 2006. I sacerdoti religiosi, invece, sono in costante flessione (-2,31%), attestandosi a poco più di 136.000 nel 2006. I sacerdoti risultano chiaramente in flessione solo in Europa: se nel 2000 rappresentavano il 51% del totale mondiale, scendono, al 2006, al 48%. Asia e Africa, insieme, rappresentano nel 2006, quasi il 21% del totale, contro il 17,5% del 2000. L'America si mantiene attorno al 30% del totale e l'Oceania rappresenta poco più dell'1%.

  Relativamente alla categoria dei religiosi professi non sacerdoti, se nel 2000 erano 55.057, nel 2006 hanno raggiunto le 55.107 unità. Paragonando i dati per continente, in Europa e in Oceania si registra un netto calo (-12,01%) e (-16,83%), mentre in America il numero dei religiosi professi si mantiene stabile ed aumenta in Asia (+30,63%) e in Africa (+8,13).

  Le religiose professe, numericamente pari a quasi due volte i sacerdoti e circa 14 volte i religiosi professi, sono però attualmente in diminuzione, poiché sono passate da oltre 800.000 unità nel 2000 a circa 750.000 nel 2006. Quanto alla loro distribuzione geografica, il 42% risiede in Europa, il 28,03% in America e il 20% in Asia. In termini evolutivi le religiose professe sono andate aumentando nei continenti più dinamici, Africa (+15,45%) ed Asia (+12,78%).

  L'Annuario Statistico della Chiesa rileva anche il numero degli studenti di filosofia e teologia presenti nei seminari diocesani e religiosi. A livello globale, il numero dei candidati al sacerdozio è aumentato, passando da 110.583 unità nel 2000 a oltre 115.000 nel 2006, con un incremento del 4,43% circa. Mentre in Africa e Asia il numero dei candidati al sacerdozio si è incrementato, in Europa registra una contrazione del 16% relativa allo stesso periodo preso in esame.
.../ANNUARIO STATISTICO 2006/LEV                       VIS 20080527 (540)


lunedì 26 maggio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Albert Thévenot, M.Afr., Superiore Provinciale per il Canada dei Padri Bianchi, Vescovo di Prince-Albert (superficie: 118.834; popolazione: 186.400; cattolici: 49.942; sacerdoti: 55; religiosi: 102; diaconi permanenti: 1), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Treheme (Canada), ha emesso la professione perpetua nella Congregazione dei Missionari d'Africa nel 1975 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Succede al Vescovo Blaise-Ernest Morand, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 24 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Piergiuseppe Vacchelli, Segretario Aggiunto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e Presidente delle Pontificia Opere Missionarie, finora Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e Presidente del Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo Mondo, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Longardore di Sospiro (Cremona), nel 1937 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1961.

- Ha elevato alla dignità episcopale il Monsignor Paolo De Nicolò, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia.

- Ha nominato il Reverendo Ghaleb Moussa Abballa Bader, Arcivescovo Metropolita di Alger  (superficie: 54.927; popolazione: 9.663.000; cattolici: 3.000; sacerdoti: 41; religiosi: 100; diaconi permanenti: 2), Algeria. L'Arcivescovo eletto, finora Presidente del Tribunale Ecclesiastico di prima Istanza di Amman (Giordania), è nato a Khirbeh (Giordania), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975 per il Patriarcato latino di Gerusalemme. Succede all'Arcivescovo Henri Teissier, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Henryk Hoser, S.A.C., finora Segretario Aggiunto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e Presidente delle Pontificie Opere Missionarie, Vescovo di Warszawa-Praga (superficie: 3.300; popolazione: 1.133.000; cattolici: 1.088.000; sacerdoti: 650; religiosi: 1.623), Polonia.

- Ha nominato l'Arcivescovo Janusz Bolonek, finora Nunzio Apostolico in Uruguay, Nunzio Apostolico in Bulgaria.

- Ha nominato l'Arcivescovo Anselmo Guido Pecorari Nunzio Apostolico in Uruguay.
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