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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 17 giugno 2004

COLOMBIA: IMPEGNO PASTORALE E PROMOZIONE RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto un primo gruppo di Presuli in Visita "ad Limina Apostolorum", provenienti dalle Provincie Ecclesiastiche di Medellín, Barranquilla, Cali, Cartagena, Manizales, Popayán e Santa Fé de Antioquia (Colombia).

Ricordando "i frutti di santità" della Chiesa in Colombia, con la recente Beatificazione del Sacerdote Mariano Euse e di Laura Montoya, "venerata con l'appellativo di Madre degli indigeni", il Santo Padre ha invitato i Presuli colombiani a sperare nel futuro "operando al servizio del Regno di Dio, incoraggiati dalla Parola di Gesù Cristo: 'Duc in altum'. (...) Con queste parole di Gesù che ho proposto come tema per il Terzo millennio cristiano, desidero esortarvi" - ha detto Giovanni Paolo II - "a proseguire, senza scoraggiarvi e con piena fiducia nel Signore, nella missione evangelizzatrice, missione fondamentale della Chiesa".

In Colombia, ha proseguito il Pontefice, "che da anni vive un conflitto interno che causa tante vittime innocenti, tanto dolore alle famiglie ed alla società, che genera povertà, insicurezza e pregiudica la possibilità di sviluppo integrale, voi dovete promuovere le scelte pastorali che favoriscono la pace e la riconciliazione, contribuendo ad edificare la società sui solidi principi cristiani della verità, della giustizia, dell'amore e della libertà, promuovendo il perdono che nasce dal sincero desiderio di riconciliazione con Dio e con i fratelli".

Giovanni Paolo II ha invitato i Presuli a non avere esitazioni "nel dedicare il proprio impegno pastorale alla promozione della riconciliazione, derivante dall'evangelizzazione, con l'intima convinzione che essa illumina l'azione dei laici cristiani e può essere rimedio efficace e permanente per i gravi mali che affliggono il popolo della vostra Nazione, causati della guerra civile che ha provocato tante morti, anche fra i servitori del Vangelo". A questo proposito, il Papa ha ricordato il Monsignor Isaías Duarte, Arcivescovo di Cali, e i sacerdoti e religiosi assassinati negli ultimi anni.

"Altro campo dell'azione pastorale che richiede particolare attenzione" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "è la promozione e la difesa dell'istituzione familiare, oggi tanto minacciata da diversi fronti con molteplici e sottili argomentazioni". Il Papa ha ricordato l'impegno dei Vescovi "nella difesa e promozione di tale istituzione" ed ha sottolineato la necessità "di continuare a proclamare con fermezza, come autentico servizio alla società, la verità sul matrimonio e la famiglia istituita da Dio. Mancare di farlo sarebbe una grave omissione pastorale che indurrebbe in errore i credenti, come coloro che hanno la grave responsabilità di prendere decisioni sul bene comune della Nazione".

Ribadendo che "un segno di speranza per la Chiesa in Colombia è la fioritura delle vocazioni", il Santo Padre ha esortato i Presuli e non "trascurare in futuro una pastorale assidua" in tale ambito, "consapevoli del ruolo insostituibile di ogni comunità ecclesiale in tale missione", fondata sulla preghiera per le vocazioni e la preparazione dei giovani ad accogliere la chiamata divina a seguire Cristo.

Il Papa ha pregato i Presuli colombiani di trasmettere il suo saluto ai giovani e in particolare "a coloro che si preparano al sacerdozio o alla vita religiosa, alle famiglie, (...) specialmente quelle che soffrono per il sequestro dei loro cari; ai poveri e ai bisognosi, (...) ai malati e agli anziani".
AL/.../COLOMBIA VIS 20040617 (550)

mercoledì 16 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Brasília (Brasile), presentata dal Vescovo João Evangelista Martins Terra, S.I., per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Larantuka (Indonesia), presentata dal Vescovo Darius Nggawa, S.V.D., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Franciscus Kopong Kung, finora Coadiutore della medesima Diocesi.
RE/.../MARTINS:NGGAWA:KOPONG KUNG VIS 20040616 (80)

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE AI CATTOLICI TEDESCHI

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di una Lettera in lingua tedesca che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Vescovo Gebhard Fürst, di Rottenburg-Stuttgart (Repubblica Federale di Germania) e nella quale il Papa rivolge parole di saluto e di incoraggiamento ai Presuli, ai Vescovi, ai religiosi e ai fedeli laici che partecipano al 95° "Katholikentag", in corso dal 16 al 20 giugno nella città di Ulm, sul tema: "Vivere con la forza di Dio".
GPII-MESS/KATHOLIKENTAG/GERMANIA:FÜRST VIS 20040616 (100)

AIUTARE L'AFRICA A RISCOPRIRE PACE E SERENITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al XII Incontro del Consiglio Post-Sinodale della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per l'Africa, tenutasi in Vaticano nel 1994.

Il Santo Padre ha ricordato che sin dal 1994 il Consiglio post-sinodale eletto dai Padri Sinodali: "ha incoraggiato a più riprese i Vescovi dell'Africa nello sforzo di dare attuazione pratica alle conclusioni del Sinodo, contenute nell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale 'Ecclesia in Africa'. In effetti, riunendovi regolarmente, voi siete in grado di verificare le realizzazioni, i progetti e i progressi delle Chiese locali africane. Queste ultime sono tanto più lodevoli e degne di ammirazione quanto più le situazioni politiche e socio-economiche sono ancora per la maggior parte tragicamente sfavorevoli, anche se vi sono alcuni segni confortanti".

"Questo Continente" - ha proseguito il Pontefice - "non sembra purtroppo conoscere né tregua né pace durevoli. Ai conflitti internazionali si aggiungono i focolai endemici di lotta che seminano terrore e devastazione tra le popolazioni, desiderose soltanto di vivere in una serenità finalmente ritrovata. A ciò si aggiungono gli altri flagelli che colpiscono l'Africa e gli africani: la povertà", le difficili condizioni in cui si trovano i settori dell'educazione e della salute, l'Aids, e l'insicurezza dovuta ai conflitti in corso o latenti e la diffusa corruzione".

Giovanni Paolo II ha inoltre ribadito che per risolvere tutte queste calamità è necessario lo sforzo congiunto della Chiesa e di tutte le forze della società, ricordando che: "La Chiesa universale, fedele al suo ruolo profetico verso l'Africa, ha, dal canto suo, già ricordato ai grandi del mondo cinque priorità per restituire agli africani quanto è stato loro sottratto, spesso con la violenza: il rispetto della vita e delle diversità religiose, lo sradicamento della povertà, la fine del traffico delle armi, la soluzione dei conflitti e l'azione in vista d'uno sviluppo motivato dalla solidarietà".

"Non sarebbe giunto il momento" - ha concluso il Pontefice - "come sollecitano numerosi Pastori d'Africa, di approfondire questa esperienza sinodale africana? L'eccezionale crescita della Chiesa in Africa, il rapido ricambio dei Pastori, le nuove sfide che il Continente deve affrontare esigono risposte che solo la prosecuzione dello sforzo richiesto dalla messa in opera della 'Ecclesia in Africa' potrebbe offrire, ridando così rinnovato vigore e rafforzata speranza a questo Continente in difficoltà".
AC/AFRICA/SINODO VESCOVI VIS 20040616 (400)

PACE E SERENITÀ PROVENGONO DA COMUNIONE CON DIO


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 45: "Dio rifugio e forza del suo popolo".

Il Salmo 45, ha affermato il Santo Padre, "celebra la città santa di Gerusalemme, 'la città di Dio, la santa dimora dell'Altissimo', ma esprime soprattutto una fiducia incrollabile in Dio, che 'è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce'. Il Salmo evoca gli sconvolgimenti più tremendi per affermare con maggiore forza l'intervento vittorioso di Dio, che dà piena sicurezza".

"La prima parte dell'inno" - ha proseguito il Santo Padre - "è centrata sul simbolo dell'acqua e presenta un duplice significato contrastante. Da un lato, infatti, si scatenano le acque tempestose che nel linguaggio biblico sono simbolo delle devastazioni, del caos e del male. (...) D'altro lato, però, ecco le acque dissetanti di Sion, una città posata su aridi monti, ma che 'un fiume e i suoi ruscelli' allietano. Il Salmista pur alludendo alle fonti di Gerusalemme com'è quella di Siloe - scorge in essi un segno della vita che prospera nella città santa, della sua fecondità spirituale, della sua forza rigeneratrice. Per questo, nonostante gli sconvolgimenti della storia che fanno fremere i popoli e scuotono i regni, il fedele incontra in Sion la pace e la serenità derivanti dalla comunione con Dio".

Giovanni Paolo II ha precisato che la seconda parte del Salmo tratteggia "un mondo trasfigurato. Il Signore stesso dal suo trono in Sion interviene con estremo vigore contro le guerre e stabilisce la pace che tutti bramano". Anche il profeta Isaia "ha cantato la fine della corsa agli armamenti e la trasformazione degli strumenti bellici di morte in mezzi per lo sviluppo dei popoli: 'Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell'arte della guerra".

"La tradizione cristiana" - ha concluso il Pontefice - "ha inneggiato con questo Salmo a Cristo 'nostra pace' e nostro liberatore dal male attraverso la sua morte e risurrezione".

Nelle parole di saluto rivolte ai 10.000 fedeli che hanno assistito all'Udienza Generale, il Santo Padre, ricordando che venerdì si celebra la Solennità del Sacro Cuore di Gesù, ha detto: "Questa festa richiama il mistero dell'Amore che Dio nutre per gli uomini di ogni tempo". Infine Giovanni Paolo II ha invitato i giovani a prepararsi: "alla scuola del Cuore di Cristo, ad affrontare con fiducia gli impegni che vi attendono nel corso della vita".
AG/SALMO 45/... VIS 20040616 (440)

martedì 15 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Lluís Martínez Sistach, finora Arcivescovo Metropolita di Tarragona, (Spagna), Arcivescovo Metropolita di Barcelona (superficie: 3.041; popolazione: 4.301.346; cattolici: 3.956.616; sacerdoti: 1.512; religiosi: 4.730; diaconi permanenti: 55), Spagna. L'Arcivescovo Martínez Sistach succede al Cardinale Ricardo María Carles Gordó, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Barcelona (Spagna), presentata dal Vescovo Pere Tena Garriga, per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Barcelona (Spagna), elevando a Chiesa Metropolitana l'omonima Arcidiocesi ed assegnandole come Chiese suffraganee le nuove Diocesi di Terrassa e di Sant Feliu de Llobregat.

- Ha eretto la Diocesi di Terrassa e di Sant Feliu de Llobregat, con territorio dismemebrato dall'Arcidiocesi di Barcelona (Spagna), rendendole suffraganee della medesima Arcidiocesi di Barcelona.

- Ha nominato il Vescovo Josep Ángel Saiz Meneses, finora Ausiliare di Barcelona (Spagna), primo Vescovo di Terrassa (Spagna).

- Ha nominato il Vescovo Agustin Cortés Soriano, finora Vescovo di Ibiza (Spagna), primo Vescovo di Sant Feliu di Llobregat (Spagna).

- Ha nominato il Reverendo Jaume Pujol Balcells, finora Professore di Teologia e Direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose della Facoltà di Teologia dell'Università di Navarra (Spagna), Arcivescovo Metropolita di Tarragona (superficie: 2.700; popolazione: 456.526; cattolici: 437.000; sacerdoti: 184; religiosi: 623; diaconi permanenti: 5), Spagna. L'Arcivescovo eletto è nato a Lleida (Spagna), nel 1944 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.

- Ha nominato il Sacerdote Mariano Manzana, finora Responsabile della casa diocesana del Clero di Trento (Italia), Vescovo di Mossoró (superficie: 18.832; popolazione: 825.000; cattolici: 793.000; sacerdoti: 37; religiosi: 63), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Mori, (Trento, Italia), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Il Vescovo Manzana succede al Vescovo José Freire de Oliveira Neto, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo José Clemente Weber, finora Ausiliare di Porto Alegre (Brasile), Vescovo di Santo Ângelo (superficie: 19.293; popolazione: 510.000; cattolici: 392.000; sacerdoti: 92; religiosi: 398; diaconi permanenti: 3), Brasile. Il Vescovo Weber succede al Vescovo Estanislau Amadeu Kreutz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jacinto Bergmann, finora Ausiliare di Pelotas (Brasile), Vescovo di Tubarão (superficie: 4.531; popolazione: 319.455; cattolici: 290.704; sacerdoti: 49; religiosi: 121; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo Bergmann succede al Vescovo Hilário Moser, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia all'Ufficio di Ausiliare della Diocesi di Piura (Perù), presentata dal Vescovo Augusto Beauzeville Ferro, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:ECE/.../... VIS 20040615 (490)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Oscar Aníbal Salazar Gómez, di La Dorada-Guaduas.

- Il Vescovo Tulio Duque Gutiérrez, S.D.S., di Pereira.

- L'Arcivescovo Iván Antonio Marín López, di Popayán.

- Il Vescovo Arturo de Jesús Correa Toro, di Ipiales.

- Il Vescovo Luis Alberto Parra Mora, di Mocoa-Sibundoy.
AP:AL/.../... VIS 20040615 (90)

DICHIARAZIONE RELATIVA DIVISIONE ARCIDIOCESI BARCELONA


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2004 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la dichiarazione che segue:

"Il Santo Padre ha eretto in data odierna le nuove diocesi di Terrassa e di Sant Feliu de Llobregat, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Barcelona, nominando i rispettivi Vescovi. Contemporaneamente, l'Arcidiocesi di Barcelona è elevata a sede metropolitana".

"La divisione della grande Arcidiocesi di Barcelona era allo studio da un paio di decenni. Già all'inizio degli anni '80, infatti, l'allora Arcivescovo di Barcelona, Cardinale Narciso Jubany, B.M., aveva fatto alcuni passi prospettando l'opportunità di creare due nuove Diocesi. Successivamente alcuni ecclesiastici, a più riprese, hanno fatto presente alla Congregazione per i Vescovi l'utilità pastorale che sia la demarcazione di 'El Vallés', sia la demarcazione del 'Baix Llobregat', 'Penedés i Garraf fossero erette in diocesi".

"Dopo la divisione, il numero degli abitanti dell'Arcidiocesi di Barcelona rimane di 2.500.000 circa".

"La nuova Diocesi di Terrassa ha circa 1.000.000 di abitanti e comprende 12 arcipreture (Montcada, Sant Cugat-Les-Planes, Terrassa, Rubí, Sabadell Centre, Sabadell Nord, Sabadell Sud, Granollers, Puigraciós, Mollet, Montseny i Cardedeu-Llinars, Montbui) e 120 parrocchie".

"La diocesi di Sant Feliu de Llobregat ha 670.000 abitanti e comprende 9 arcipreture (El Prat de Llobregat, Sant Boi de Llobregat, Sant Feliu de Llobregat, Sant Vincenç dels Horts, Montserrat, Garraf, Vilafranca, Anoia, Piera-Capellades) e 121 parrocchie".
OP/ARCIDIOCESI BARCELONA/NAVARRO-VALLS VIS 20040615 (240)

ATTI SIMPOSIO INTERNAZIONALE RELATIVO INQUISIZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Roger Etchegaray, già Presidente del Comitato per il Grande Giubileo dell'Anno 2000, il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa ed il Cardinale Georges Cottier, O.P., Pro-Teologo della Casa Pontificia, hanno presentato il volume "L'Inquisizione", che raccoglie gli Atti del Simposio Internazionale sull'Inquisizione, organizzato in Vaticano nei giorni 29-31 ottobre 1998, dalla Commissione Storico-Teologica del Comitato per il Grande Giubileo dell'Anno 2000. Alla Conferenza Stampa è intervenuto anche il Professor Agostino Borromeo, curatore del volume.

Il Cardinale Etchegaray ha detto lettura di un Messaggio del Santo Padre, nel quale il Papa afferma che il Simposio risponde al desiderio espresso nella Lettera Apostolica "Tertio millennio adveniente" (1994): "'È giusto pertanto che... la Chiesa si faccia carico con più viva consapevolezza del peccato dei suoi figli nel ricordo di tutte quelle circostanze in cui, nell'arco della storia, essi si sono allontanati dallo spirito di Cristo e del suo Vangelo, offrendo al mondo, anziché la testimonianza di una vita ispirata ai valori della fede, lo spettacolo di modi di pensare e di agire che erano vere forme di antitestimonianza e di scandalo'".

"Nell'opinione pubblica" - scrive il Papa - "l'immagine dell'Inquisizione rappresenta quasi il simbolo di tale antitestimonianza e scandalo. In quale misura questa immagine è fedele alla realtà? Prima di chiedere perdono, è necessario avere una conoscenza esatta dei fatti e collocare le mancanze rispetto alle esigenze evangeliche là dove esse effettivamente si trovano. È questa la ragione per cui il Comitato si è rivolto a storici, la cui competenza scientifica è universalmente riconosciuta".

Giovanni Paolo II ricorda che il 12 marzo 2000 con la celebrazione liturgica della "Giornata del Perdono", "è stato chiesto perdono per gli errori commessi nel servizio alla verità attraverso il ricorso a metodi non evangelici". Tale richiesta di perdono "vale sia per i drammi legati all'Inquisizione come per le ferite della memoria che ne sono la conseguenza. (...) Il volume" - conclude il Santo Padre - "si iscrive nello spirito di questa richiesta di perdono".

Il Cardinale Cottier ha precisato che il ritardo con il quale esce il volume, non si deve al fatto che la pubblicazione sia stata frenata "dall'opposizione di qualcuno. Voglio smentirla in modo assoluto. Il ritardo è dovuto ad una serie di problemi di salute".

Riferendosi al Simposio, al quale partecipano trenta relatori ed esperti provenienti da Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Malta, Inghilterra, Svizzera, Germania, Danimarca, Repubblica Ceca, Stati Uniti d'America e Canada, il Professor Borromeo ha ricordato che il programma ha preso l'avvio "dalle vicende che portarono alla creazione dell'Inquisizione nel XIII secolo, la sua attività nelle principali aree interessate dalla diffusione dell'eresia (in particolare Francia e Italia), le sue procedure. Nell'affrontare la storia moderna dell'istituzione, le relazioni furono invece divise in due categorie: quelle a taglio prevalentemente geografico (la Spagna e il Portogallo, con i rispettivi imperi coloniali, l'Italia, con particolare riferimento alla Congregazione romana del Sant'Uffizio, i Paesi Bassi, l'Inghilterra); quelle a taglio prevalentemente tematico (la repressione delle eresie giudaizzanti e islamizzanti, del protestantesimo, del fenomeno della stregoneria; la lotta conto la circolazione dei libri proibiti, sia di carattere letterario, sia di carattere scientifico, e delle Bibbie in volgare; il contesto storico in cui avvenne l'abolizione dei tribunali, la storiografia sull'istituzione)".

Gli Atti del Simposio, ha concluso il Professor Borromeo, "sono destinati a rappresentare un'opera di riferimento per gli studi sull'Inquisizione: in primo luogo, per il rigore scientifico delle relazioni, scevre da qualsiasi cedimento alla polemica o all'apologia incresciosa caratteristica di buona parte della storiografia meno recente; in secondo luogo, per la ricchezza dei dati forniti, che hanno consentito di rivedere alcuni luoghi comuni assai diffusi tra i non specialisti (il ricorso alla tortura e la condanna alla pena di morte non furono così frequenti come si è per molto tempo creduto); in terzo luogo perché, tenuto anche conto dell'ampiezza del volume, vi è motivo di sperare che la sua pubblicazione rilancerà il dibattito intellettuale sull'argomento e stimolerà nuove ricerche".
MESS/SIMPOSIO INQUISIZIONE/ETCHEGARAY VIS 20040615 (680)

14-16 GIUGNO CONSULTA INTERNAZIONALE NEW AGE IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2004 (VIS). Ha avuto inizio ieri in Vaticano una "Consulta Internazionale sul 'New Age'" promossa dalla Commissione Interdicasteriale di riflessione su "Sette e Nuovi Movimenti Religiosi" che fa seguito alla pubblicazione, il 3 febbraio 2003, del "rapporto provvisorio" intitolato "Gesù Cristo portatore dell'acqua viva: una riflessione cristiana sul 'New Age', redatto dal Pontifico Consiglio della Cultura e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

La Consulta, composta da esponenti della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, della Cultura e per il Dialogo Interreligioso, è stata preparata sulla base di risposte delle Conferenze Episcopali ad un questionario inviato insieme al Documento del 2003. Con i Rappresentanti dei quattro Dicasteri parteciperanno all'incontro una ventina di esperti indicati dalle Conferenze Episcopali di diverse aree geografiche, che hanno manifestato maggiore interesse per l'argomento.

Il programma include una presentazione sintetica delle risposte pervenute dalle Chiese locali e la riflessione su due aspetti emersi dalla loro lettura che sono da considerarsi più meritevoli di attenzione: il discernimento circa le tecniche psicologiche promosse dal "New Age" e un confronto più approfondito tra le proposte del "New Age" e la spiritualità cristiana. Si cercherà di proporre alcune indicazioni per una riflessione pastorale sul "New Age" da offrire all'Episcopato.
CON-C:CON-DIR/NEW AGE/... VIS 20040615 (230)

lunedì 14 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membro della Congregazione per le Chiese Orientali, il Vescovo Pierre Bürcher, Ausiliare di Lausanne, Genève et Fribourg (Svizzera).

Sabato 12 giugno è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote José Trinidad Zapata Ortiz, Vescovo di San Andrés Tuxtla (superficie: 13.495; popolazione: 968.266; cattolici: 920.138; sacerdoti: 86; religiosi: 103; diaconi permanenti: 83), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Fresnillo (Messico), nel 1959 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990. Finora Rettore del Seminario "Cristo Rey" della Diocesi di Texcoco (Messico), succede al Vescovo Guillermo Ranzahuer González, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Joachim Kouraleyo Tarounga, finora Rettore del Seminario Maggiore di N'Djaména (Ciad), Vescovo della Diocesi di Moundou (superficie: 8.692; popolazione: 531.793; cattolici: 180.000; sacerdoti: 25; religiosi: 65), Ciad. Il Vescovo eletto è nato a Donia (Ciad), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

- Ha nominato il Reverendo Joseph Nguyen Chi Linh, finora Professore nel Seminario Maggiore di Nha Trang (Viêt Nam), Vescovo della Diocesi di Thanh Hóa (superficie: 11.168; popolazione: 3.467.609; cattolici: 125.674; sacerdoti: 40; religiosi: 148), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a Ba Lang (Viêt Nam), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1992.

- Ha nominato il Reverendo Gabriel Peñate Rodríguez, Vicario Apostolico di Izabal (superficie: 9.034; popolazione: 375.000; cattolici: 250.000: sacerdoti: 16; religiosi: 55), Guatemala. Il Vescovo eletto è nato a La Esmeralda (Guatemala), nel 1957 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984. Il Vescovo Peñate Rodríguez succede al Vescovo Luis Maria Estrada Paetau, O.P., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Vicariato Apostolico, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Padre Vincenzo Bertolone, dei Missionari Servi dei Poveri, Sotto-Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Il Sotto-Segretario è stato finora Aiutante di Studio del medesimo Dicastero.

- Ha nominato l'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, della Madre di Dio a Mosca (Federazione Russa), Membro della Congregazione per il Clero e del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Ha nominato il Padre Prosper Grech, O.S.A., Membro della Pontificia Commissione Biblica.
NA:NER:RE:NA/.../... VIS 20040614 (380)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico in Argentina.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Edgar de Jesús García Gil, di Montelíbano.

- Il Vescovo Julio César Vidal Ortiz, di Montería.

- Il Vescovo Nel Heyde Beltrán Santamaría, di Sincelejo.

- L'Arcivescovo Fabio Betancur Tirado, di Manizales.

- Il Vescovo Fabio Duque Jaramillo, O.F.M., di Armenia.

Sabato 12 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Juan Francisco Sarasti Jaramillo, C.I.M., di Cali.

- Il Vescovo Luis Madrid Merlano, di Cartago.

- Il Vescovo Orlando Antonio Corrales García, di Palmira.

- L'Arcivescovo Carlos José Ruiseco Vieira, di Cartagena.

- Il Vescovo Jorge Leonardo Gómez Serna, O.P., di Magangué.

- Il Cardinale Giovanni Battiste Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20040614 (180)

CORPUS DOMINI: IL PAPA AFFIDA VERGINE MARIA ANNO EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato questa mattina ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, che in Italia e in altri Paesi si celebra oggi il "Corpus Domini", Solennità del Corpo e del Sangue di Cristo. "È la festa dell'Eucaristia, sacramento nel quale Gesù ci ha lasciato il vivo memoriale della sua Pasqua, evento centrale nella storia dell'umanità".

"È bello che in questa ricorrenza" - ha detto il Papa - "i fedeli si stringano intorno al Santissimo Sacramento per adorarlo, lo accompagnino in processione per le strade, esprimano con tanti segni di devozione la fede in Cristo vivo e la gioia per la sua presenza".

"Proprio celebrando il 'Corpus Domini' con la Diocesi di Roma, giovedì scorso ho dato l'annuncio che, nel prossimo mese di ottobre, in coincidenza con il Congresso Eucaristico Internazionale di Guadalajara (Messico), avrà inizio uno speciale 'Anno dell'Eucaristia', che terminerà nell'ottobre 2005 con l'Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. L'Anno dell'Eucaristia" - ha sottolineato il Pontefice - "si pone nel quadro del progetto pastorale che ho additato nella Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte', dove ho invitato i fedeli a 'ripartire da Cristo'".

"L'Eucaristia sta al centro della vita della Chiesa" - ha ribadito il Santo Padre ed ha proseguito affermando: "Affido fin d'ora alla Vergine Maria, 'donna eucaristica', questa nuova iniziativa. Ella, che nell'Anno del Rosario ci ha aiutato a contemplare Cristo con il suo sguardo e il suo cuore, nell'Anno dell'Eucaristia faccia crescere ogni comunità nella fede e nell'amore verso il mistero del Corpo e del Sangue del Signore".

Al termine dell'Angelus, il Papa, precisando che: "Si celebrerà domani la Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue", ha affermato: "Donare il proprio sangue in modo volontario e gratuito è un gesto di alto valore morale e civico. È 'un dono per la vita', come dice il motto di questa Giornata. Possano i donatori, ai quali va la riconoscenza di tutti, moltiplicarsi in ogni parte del mondo".
ANG/EUCARISTIA:DONATORI SANGUE/... VIS 20040614 (340)

MEZZI COMUNICAZIONE AL SERVIZIO VERITÀ, GIUSTIZIA, LIBERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina, presso la Casa Generalizia dei "Christian Brothers" a Roma, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto ad una riunione delle comunità religiose che collaborano con la "Peace Communications Network".

"Lo scorso anno" - ha detto l'Arcivescovo Foley - "nel quarantesimo anniversario della famosa Lettera Enciclica di Papa Giovanni XXIII, 'Pacem in terris', il Santo Padre Giovanni Paolo II ha scelto come tema della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: 'I mezzi di comunicazione sociale al servizio della pace autentica alla luce della 'Pacem in terris'". Giovanni XXIII, ha ricordato l'Arcivescovo Foley, individuò quattro pilastri dell'autentica pace: verità, giustizia, libertà e amore. Dobbiamo assicurarci che i nostri mezzi di comunicazione e tutti i media si attengano alla verità. In tal modo essi possono rendere un meraviglioso servizio, altrimenti possono essere usati 'al servizio di interessi ristretti, nazionali, etici, razziali o di pregiudizi religiosi'".

Dobbiamo anche garantire, ha continuato l'Arcivescovo Foley, "che i mezzi di comunicazione sociale e tutti i media contribuiscano alla giustizia". Inoltre, se "i media devono servire la libertà, essi stessi devono essere liberi ed usare correttamente tale libertà. Il loro stato privilegiato obbliga i media a prescindere da preoccupazioni puramente commerciali per servire gli autentici interessi della società".

Al termine del suo discorso l'Arcivescovo Foley ha citato le parole che il Santo Padre Giovanni Paolo II pronunciò nel 2002 al Santuario della Divina Misericordia nei pressi di Cracovia (Polonia): "Dove dominano l'odio e la sete di vendetta, dove la guerra porta sofferenza e morte agli innocenti, lì è necessaria la grazia della misericordia, per rappacificare i cuori e le menti degli uomini e portare la pace. I mezzi di comunicazione orientati alla pace non devono promuovere la difesa dell'equilibrio e della preponderanza del potere, ma la sovrabbondanza dell'amore".
CON-CS/COMUNICAZIONI:PACE/FOLEY VIS 20040614 (310)

venerdì 11 giugno 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Alberto Giraldo Jaramillo P.S.S., di Medellín, con gli Ausiliari: Vescovo Gonzalo de Jesús Rivera Gómez; Vescovo Jorge Iván Castaño Rubio, C.M.F.; Vescovo Gilberto Jiménez Narváez.

- Il Vescovo José Soleibe Arbeláez, di Caldas.

- L'Arcivescovo Rubén Salazar Gómez, di Barranquilla, con l'Ausiliare Vescovo Luis Antonio Nova Rocha.

- Il Vescovo Hugo Eugenio Puccini Banfi, di Santa Marta.

- Il Vescovo Oscar José Vélez Isaza, C.M.F., di Valledupar.

Il Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.
AL:AP/.../... VIS 20040611 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Anthony Anandarayar, Arcivescovo Metropolita di Pondicherry and Cuddalore (superficie: 15.250; popolazione: 6.413.945; cattolici: 299.667, sacerdoti: 163; religiosi: 956), India. Finora Vescovo di Ootacamund (India), l'Arcivescovo eletto succede all'Arcivescovo Michael Augustin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Robert Christopher Ndlovu, finora Vescovo di Hwange (Zimbabwe), Arcivescovo Metropolita di Harare (superficie: 63.555; popolazione: 4.771.838; cattolici: 379.291; sacerdoti: 129; religiosi: 574), Zimbabwe.
NER:RE/.../ ANANDARAYAR:AUGUSTIN:NDLOVU VIS 20040611 (100)

CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE VOLUME "L'INQUISIZIONE"


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2004 (VIS). Martedì 15 giugno, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si terrà una Conferenza Stampa di presentazione del volume "L'inquisizione", alla quale interverranno il Cardinale Roger Etchegaray, già Presidente del Comitato Centrale del Grande Giubileo dell'Anno 2000; il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa e il Cardinale Georges Cottier, O.P. Pro-Teologo della Casa Pontificia.

Il volume contiene gli Atti del Simposio Internazionale tenutosi in Vaticano dal 20 al 31 ottobre 1998, a cura della Commissione teologica-storica del Comitato Centrale del Grande Giubileo dell'Anno 2000. Alla Conferenza Stampa interverrà anche il Professor Agostino Borromeo, curatore del volume.
OP/INQUISIZIONE/ETCHEGARAY:TAURAN:COTTIER VIS 20040611 (120)

ANNUNCIO DEL PAPA: INIZIO AD OTTOBRE ANNO DELL'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha annunciato, nel corso della Celebrazione Eucaristica che ha presieduto nella Basilica di San Giovanni in Laterano, che dall'ottobre 2004 all'ottobre 2005 si celebrerà uno speciale "Anno dell'Eucaristia".

Commentando le parole della Lettera di San Paolo ai Corinzi: "'Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga'", Giovanni Paolo II ha ricordato nell'omelia che chi partecipa alla "cena del Signore", memoriale del sacrificio redentore di Cristo, "si unisce al mistero della morte del Signore, anzi, se ne fa 'annunciatore'. Vi è dunque uno strettissimo rapporto tra il 'fare l'Eucaristia' e l'annunciare Cristo. Entrare in comunione con Lui nel memoriale della Pasqua significa, nello stesso tempo, diventare missionari dell'evento che quel rito attualizza; in un certo senso, significa renderlo contemporaneo ad ogni epoca, fino a quando il Signore ritornerà".

"Da quando con la Pentecoste" - ha proseguito il Pontefice - "il Popolo della Nuova Alleanza 'ha cominciato il suo cammino pellegrinante verso la patria celeste, il Divin Sacramento ha continuato a scandire le sue giornate, riempiendole di fiduciosa speranza'. Proprio pensando a questo ho voluto dedicare all'Eucaristia la prima Enciclica del nuovo millennio e sono lieto ora di annunciare uno speciale 'Anno dell'Eucaristia'. Esso inizierà col Congresso Eucaristico Mondiale, in programma dal 10 al 17 ottobre 2004 a Guadalajara (Messico), e terminerà con la prossima Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si terrà in Vaticano dal 2 al 29 ottobre 2005 e il cui tema sarà 'L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa'. Mediante l'Eucaristia, la Comunità ecclesiale viene edificata quale nuova Gerusalemme, principio di unità in Cristo tra persone e popoli diversi".

Il Papa ha detto ancora che: "Cristo, 'pane vivo disceso dal cielo', è l'unico che può saziare la fame dell'uomo in ogni tempo e in ogni parte della terra. Egli, però, non vuole farlo da solo, e così, come nella moltiplicazione dei pani, coinvolge i discepoli. (...) Questo segno prodigioso è figura del più grande mistero d'amore che si rinnova ogni giorno nella Santa Messa: mediante i ministri ordinati, Cristo dona il suo Corpo e il suo Sangue per la vita dell'umanità. E quanti degnamente si nutrono alla sua Mensa, diventano strumenti vivi della sua presenza d'amore, di misericordia e di pace".

Al termine della Messa, il Santo Padre ha presieduto la Processione Eucaristica che percorrendo Via Merulana ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore. Migliaia di persone hanno accompagnato il Santissimo Sacramento custodito in un veicolo coperto nel quale si trovava il Papa.
HML/CORPUS DOMINI/... VIS 20040611 (460)

mercoledì 9 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Augsburg (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Viktor Josef Dammertz, O.S.B., per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Cuiabá (Brasile), presentata dall'Arcivescovo Bonifácio Piccinini, S.D.B., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Mílton Antônio dos Santos, S.D.B., finora Vescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo João Wilk, O.F.M.Conv., finora Vescovo di Formosa (Brasile), Vescovo di Anápolis (superficie: 14.227; popolazione: 465.212; cattolici: 325.648; sacerdoti: 77; religiosi: 209; diaconi permanenti: 12), Brasile. Il Vescovo Wilk succede al Vescovo Manoel Pestana Filho, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Nunzio Apostolico in Maurizio, l'Arcivescovo Augstine Kasujja, che è Nunzio Apostolico in Madagascar e nelle Syechelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore e a La Réunion.

- Ha nominato il Vescovo Kazimierz Nycz, finora Ausiliare di Kraków (Polonia), Vescovo di Koszalin-Kolobrzeg (superficie: 15.500; popolazione: 965.050; cattolici: 890.000; sacerdoti: 537; religiosi: 402), Polonia.
RE:NER:NN/.../... VIS 20040609 (190)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II "HA RICEVUTO CON GIOIA E SOLLIEVO la notizia della liberazione degli ostaggi italiani e dell'ostaggio polacco", rapiti in Iraq quasi due mesi fa, ha detto il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, nel pomeriggio di ieri, nell'apprendere la notizia. Mentre il Papa partecipa "ai sentimenti di gioia dei familiari si sente anche vicino alla famiglia di Fabrizio Quattrocchi, assassinato barbaramente dopo il suo sequestro".

IL SANTO PADRE HA NOMINATO IL CARDINALE ANGELO SODANO, Segretario di Stato, Suo Rappresentante personale ai funerali (Washington 11 giugno), dell'ex Presidente degli Stati Uniti d'America, Ronald Reagan, scomparso il 5 giugno scorso in California.

L'ARCIVESCOVO SILVANO TOMASI, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, ha preso la parola il 2 giugno scorso alla 92a Conferenza Internazionale sul Lavoro ed alla Commissione dei Migranti. "La Santa Sede" - ha detto - "ha sempre dedicato grande attenzione ai migranti del mondo. (...) Il fenomeno migratorio è diventato un problema rilevante della società attuale. La Santa Sede ha manifestato costante sollecitudine alla dimensione umana del processo migratorio poiché troppo spesso i migranti vivono in condizioni di inferiorità, di insicurezza e subiscono forme di intolleranza e di xenofobia. I lavoratori immigrati devono essere considerati come una risorsa, e non un problema. Lavorando dignitosamente al di là dei confini del proprio Paese, essi possono essere promotori di pace nel nostro tempo".

L'UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE DEL SOMMO PONTEFICE ha annunciato che lunedì 14 giugno, alle ore 11:00, il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.I., Arcivescovo Metropolita di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), prenderà possesso del Titolo dei Santi Bonifacio ed Alessio, in Piazza Sant'Alessio, 23, Roma.
.../IN BREVE/... VIS 20040609 (300)

UDIENZA GENERALE: CATECHESI VIAGGIO APOSTOLICO IN SVIZZERA


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, al Viaggio Apostolico in Svizzera di sabato e domenica scorsa.

Ringraziando le Autorità civili e religiose e, in particolare, il Presidente della Confederazione Elvetica, Signor Joseph Deiss, per l'accoglienza riservatagli ed il lavoro di organizzazione del Viaggio, il Santo Padre ha anche ringraziato il Consiglio Federale per "la decisione di elevare il rango della Rappresentanza diplomatica della Svizzera presso la Santa Sede".

Giovanni Paolo II ha ricordato ai 10.000 pellegrini presenti che, motivo principale del suo pellegrinaggio Apostolico in Svizzera: "è stato l'incontro con i giovani cattolici della Svizzera" e ugualmente "di proporre alle nuove generazioni elvetiche un messaggio che vorrei estendere a tutti i giovani d'Europa e del mondo", che "si riassume in tre verbi: 'Alzati!'. 'Ascolta!', 'Mettiti in cammino!'. È Cristo stesso, risorto e vivo, che ripete ad ogni ragazzo e ragazza del nostro tempo queste parole. È Lui che invita la gioventù del terzo millennio ad 'alzarsi', a dare cioè senso pieno alla propria esistenza. Ho voluto farmi eco di questo appello nella convinzione che solo Cristo, Redentore dell'uomo, può aiutare i giovani a 'rialzarsi' da esperienze e mentalità negative per crescere fino alla loro piena statura umana, spirituale e morale".

Domenica, Solennità della Santissima Trinità, durante la Celebrazione Eucaristica celebrata nel Prato dell'Allmend, ha detto ancora il Pontefice, "ho rinnovato l'appello all'unità di tutti i cristiani, invitando anzitutto i cattolici a viverla tra di loro, facendo della Chiesa 'la casa e la scuola della comunione'".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ricordando l'incontro con l'Associazione delle ex-Guardie Svizzere, affermando: "È stata una provvidenziale occasione per ringraziare del prezioso servizio che, da quasi cinque secoli, il Corpo della Guardia Svizzera rende alla Sede Apostolica".

Al termine dell'Udienza il Papa ha invitato i romani e i pellegrini presenti a Roma, a partecipare alle 18:30 di domani, Solennità del Corpus Domini, alla Santa Messa da lui presieduta in Piazza San Giovanni in Laterano ed alla Processione Eucaristica che si concluderà a Santa Maria Maggiore.
AG/VIAGGIO SVIZZERA/... VIS 20040609 (360)

CREAZIONE LAVORO FONTE SVILUPPO PERSONALE E NAZIONALE

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto ieri alla 92a Conferenza Internazionale sul Lavoro, in corso a Ginevra dal 1° al 17 giugno.

L'Arcivescovo Tomasi ha ricordato l'invito del Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dei Lavoratori "ad affrontare gli squilibri economici e sociali nel mondo del lavoro ripristinando la giusta gerarchia di valori, dando priorità alla dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, alla loro libertà, responsabilità e partecipazione" e a "riparare a situazioni di ingiustizia tramite la salvaguardia della cultura dei popoli e dei diversi modelli di sviluppo".

L'Osservatore Permanente ha affermato che: "La previsione secondo la quale nel 2015 saranno tre miliardi le persone al di sotto dei 25 anni di età", riconferma l'urgenza di creare lavoro, e ha soggiunto che "la ricerca di un impiego stabile è un impegno etico. (...) La creazione di lavoro è la principale fonte di sviluppo personale e nazionale. La persona umana è il miglior capitale con la propria creatività, conoscenza, rapporti, spiritualità. Le persone che lavorano arricchiscono la società e contribuiscono a promuovere la pace".

Dovunque emergano, ha ribadito l'Arcivescovo, "i conflitti sconvolgono il conseguimento degli obiettivi fissati per lo sviluppo. Alla radice dei numerosi conflitti è la mancanza di lavoro e di un minimo di possibilità di guadagno".

"È opportuno" - ha concluso l'Arcivescovo Tomasi - "sottolineare che mediante la salvaguardia della priorità della persona, si promuove l'equità della globalizzazione impedendo l'emarginazione delle categorie più vulnerabili della popolazione, in particolare donne e bambini, immigrati, lavoratori del mare ed altre categorie e le popolazioni meno sviluppate. (...) Perché il lavoro consenta di condurre uno stile di vita decoroso, è necessario un impegno comune per offrire ai lavoratori un'adeguata educazione che consenta loro di avere gli strumenti per affrontare con successo la rivoluzione dell'informazione e l'economia fondata sempre più sulla conoscenza".
DELSS/ILO CONFERENZA/GINEVRA:TOMASI VIS 20040609 (340)

martedì 8 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Joseph Robert Cistone, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.861.648; cattolici: 1.494.883; sacerdoti: 1.083; religiosi: 3.939; diaconi permanenti: 212), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Philadelphia (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), nel 1949, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975 ed è stato finora Vicario per l'Amministrazione della medesima Arcidiocesi.

- Il Monsignore Joseph Patrick McFadden, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.861.648; cattolici: 1.494.883; sacerdoti: 1.083; religiosi: 3.939; diaconi permanenti: 212), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Philadelphia (Pennsylvania, Stati Uniti d'America), è stato ordinato sacerdote nel 1981. È stato finora Parroco della "Saint Joseph Parish" a Downingtown.

- L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, che è Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, Segretario della Commissione interdicasteriale permanente per la Chiesa in Europa Orientale.

- Membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche: Padre Marcel Chappin, S.I., Professore alla Pontificia Università Gregoriana; il Professor Lamin Sanneh, Docente presso la "Yale University" nel Connecticut (Stati Uniti d'America) ed il Professor Johannes Helmrath, Docente presso la Facoltà di Filosofia presso la Humboldt-Universität di Berlino (Germania).
NEA:NA/…/… VIS 20040608 (210)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles; Delegato Apostolico nelle Isole Comore, con funzioni di Delegato Apostolico in La Riunione.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Héctor Salah Zuleta, di Girardota.

- Il Vescovo José Roberto López Londoño, di Jericó.

- Il Vescovo Ricardo Antonio Tobón Restrepo, di Sonsón-Rionegro.

- Il Vescovo Hernán Giraldo Jaramillo, di Buga.
AP:AL/…/… VIS 20040608 (100)

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO: VOLUMI PRIGIONIERI DI GUERRA


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). L'Archivio Segreto Vaticano pubblicherà entro il mese di giugno l'opera in due volumi: "Inter Arma Caritas. L'Ufficio Informazioni Vaticano per i prigionieri di guerra istituito da Pio XII (1939-1947)". Il volume I: Inventario ed il volume II: Documenti - complessivamente 1.472 pagine - sono stati preparati unitamente a 8 DVD che riproducono l'immagine fedele delle schede autentiche dello schedario dell'archivio: oltre 2.100.000 nomi di prigionieri sui quali furono richieste informazioni.

Il primo volume si apre con una Lettera del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, seguita da un saggio di Padre Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano. Il volume comprende anche un Inventario analitico del fondo Ufficio Informazioni Vaticano, preceduto da un'ampia introduzione storico-archivistica. Il secondo volume raccoglie un campione di scritti conservati nell'Archivio - approssimativamente più di dieci milioni di lettere - e propone la trascrizione di documenti raccolti con un criterio di ordine storico e suddivisi in 21 capitoli. Il prezzo di vendita dei due volumi, non vendibili separatamente, è di Euro 75,00.
…/PRIGIONIERI GUERRA/ARCHIVIO VATICANO VIS 20040608 (180)

SPECOLA VATICANA: OSSERVAZIONE TRANSITO VENERE


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). In occasione del transito di Venere, visibile a Roma dalle 7:20 alle 13:30 di oggi, novanta astronomi professionisti e dilettanti hanno osservato il fenomeno dal tetto del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. La visita, è stata organizzata dalla rivista americana di astronomia "Sky and Telescope". Un Comunicato della Specola Vaticana annuncia che un secondo gruppo, sponsorizzato dalla stessa rivista, ha osservato il transito da un sito adiacente ed il 10 giugno prossimo compirà una visita della Specola Vaticana.

Il transito astronomico è il passaggio di un oggetto nel cielo di fronte ad un altro oggetto, in rapporto alla terra. In questo caso Venere passa fra la Terra e il Sole e la macchia nera di Venere, può essere osservata anche con un piccolo telescopio dotato di filtro che riduce il riverbero dei raggi solari. Poiché il fenomeno era osservabile prima del sorgere del sole soltanto nell'emisfero occidentale, sono giunti in Europa astronomi dal Canada e dagli Stati Uniti.

Per compiere le osservazioni del transito di Venere in completa sicurezza, è stato donato al Padre George Coyne, S.J., Direttore della Specola Vaticana, un telescopio specifico per l'osservazione del sole, consegnato il 31 maggio scorso dal Professor David Lund, Presidente del "Coronado Technology Group".

I rari transiti di Venere si manifestano a coppie, ad intervalli di otto anni, ogni 130 anni circa. Dall'invenzione del telescopio si sono verificati solo cinque transiti, l'ultimo dei quali nel 1882. Il prossimo transito è previsto nel 2012.
…./OSSERVATORIO:TRANSITO VENERE/COYNE VIS 20040608 (270)

SIMPOSIO PROFESSORI UNIVERSITARI: "LA FAMIGLIA IN EUROPA"


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). "La famiglia in Europa. Fondamenti, Esperienze, Prospettive" è il tema del Simposio Europeo di Professori delle Università di tutto il continente, in programma dal 24 al 27 giugno presso la Pontificia Università Lateranense, (Roma). L'incontro è stato organizzato dall'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e Ricerca e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Un Comunicato reso pubblico oggi annuncia che obiettivo del Simposio è di "aprire nuove prospettive di ricerca sui problemi e sul ruolo della famiglia nella società contemporanea, nella percezione che l'Europa si costruisce nella vita della comunità, che manifesta le radici della storia e della cultura dei popoli".

Il Simposio avrà inizio con una relazione introduttiva sul tema: "Persona, matrimonio e famiglia" e con interventi di professori universitari fra i quali la Professoressa Janne Haaland-Matlary, dell'Università di Oslo (Norvegia). Venerdì 25 l'Arcivescovo Carlo Caffarra, di Bologna (Italia), interverrà su: "La Famiglia: verità e storia". Successivamente è prevista un'udienza dal Santo Padre. Nel pomeriggio si parlerà di esperienze e problemi in Europa nell'ambito della famiglia. Interverranno fra gli altri, il Professor Pierpaolo Donati, dell'Università di Bologna (Italia); il Professor Rafael Navarro-Valls, dell'Università Complutense di Madrid (Spagna); il Professor Paul Ward, dell'Università di Dublin (Irlanda); il Professor Richard Puza, dell'Università di Tubinga (Germania); la Professoressa Alicja Grzeskowiak, dell'Università Cattolica di Lublin (Polonia) ed il Professor Johannes Strangas, dell'Università Panteion di Atene (Grecia).

Sabato 26 sarà dedicato a sessioni su diversi temi: Famiglia e diritto; Famiglia, società, istituzioni; Famiglia ed educazione; Famiglia e salute; Famiglia ed economia; Famiglia e anziani; Famiglia e comunicazione; Famiglia ed espressioni artistiche e letterarie.
…/SIMPOSIO FAMIGLIA:EUROPA/… VIS 20040608 (290)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA PRESIDENTE REAGAN


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2004 (VIS). Riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, alla Signora Nancy Reagan, vedova del 40° Presidente degli Stati Uniti d'America, Ronald Reagan, mancato il 5 giugno scorso, all'età di 93 anni, nella sua casa in California:

"Appresa con tristezza la notizia della scomparsa del Presidente Ronald Reagan, presento a Lei e alla sua famiglia le mie più vive condoglianze e l'assicurazione delle mie preghiere per l'eterno riposo del defunto. Ricordo con profonda gratitudine il risoluto impegno del Presidente al servizio della Nazione e alla causa della libertà e la sua grande fede nei valori umani e spirituali, che garantiscono un futuro di solidarietà, giustizia e pace nel mondo. Insieme alla sua famiglia e al Popolo americano, raccomando la nobile anima del defunto all'amore misericordioso di Dio nostro Padre Celeste e di cuore invoco su tutti coloro che lo piangono, le benedizioni di Dio, conforto, fortezza e pace".
TGR/SCOMPARSA REAGAN/NANCY REAGAN VIS 20040608 (170)

lunedì 7 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Riohacha (Colombia), presentata dal Vescovo Armando Larios Jiménez, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato Don Giovanni D'Alise, finora Parroco della Parrocchia Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Cancello Scalo, Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia (superficie: 781; popolazione: 71.942; cattolici: 71.329; sacerdoti: 50; religiosi: 82), Avellino, Italia. Il Vescovo eletto è nato a Napoli nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
RE:NER/…/LARIOS:D'ALISE VIS 20040607 (110)

IN BREVE


OGGI È STATO RESO PUBBLICO IL TESTO DI UNA LETTERA DEL SANTO PADRE indirizzata al Vescovo Heinz Josef Algermissen, di Fulda (Repubblica Federale di Germania), in occasione del 1250° anniversario del martirio di San Bonifacio, "Apostolo della Germania", la cui memoria liturgica ricorre il 5 giugno.

IN OCCASIONE DELLA XXXIV ASSEMBLEA GENERALE DELL'ORGANIZZAZIONE DEGLI STATI AMERICANI (OSA), che si tiene dal 6 all'8 giugno a Quito (Ecuador), il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, su incarico del Santo Padre Giovanni Paolo II, ha fatto pervenire una lettera al Presidente dell'Assemblea Ambasciatore Patricio Zuquilanda, Ministro degli Affari Esteri dell'Ecuador e ai Ministri degli Affari Esteri degli Stati Americani e del Caribe che partecipano all'Incontro. Il Cardinale Segretario di Stato ricorda le parole che il Santo Padre pronunciò 25 anni fa, in occasione della sua visita alla sede dell'OSA a Washington: "La pace è un dono prezioso che voi cercate di assicurare ai vostri popoli. Voi siete d'accordo con me che non è la corsa agli armamenti che permette di conservare una pace duratura". Il Cardinale Sodano invita i Paesi dotati di maggiori risorse economiche a finanziare progetti di sviluppo "che costituiscono il fondamento di una pace duratura".
…/IN BREVE/… VIS 20040607 (200)

UNITÀ DEI CATTOLICI CONTRIBUISCE ALL'ECUMENISMO

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2004 (VIS). Alle 9:45 di questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lasciato la Residenza Viktoriaheim per recarsi al prato dell'Allmend di Bern, spianata davanti al Palazzo del ghiaccio del BEA Bern Expo, dove nella serata di ieri si è svolto l'incontro con i giovani. Alle 10:30 Giovanni Paolo II ha presieduto la Santa Messa concelebrata da Vescovi svizzeri e di altri paesi e da numerosi sacerdoti. Era presente anche il Presidente della Confederazione Elvetica, Signor Joseph Deiss.

Nell'omelia, pronunciata davanti a 70.000 fedeli, il Papa ha affermato: "La celebrazione del mistero della Santissima Trinità costituisce per i cristiani ogni anno un forte richiamo all'impegno per l'unità. È un richiamo che tocca tutti, Pastori e fedeli, e tutti spinge ad una rinnovata consapevolezza della propria responsabilità nella Chiesa, Sposa di Cristo. Come non sentire impellente, di fronte a queste parole di Cristo, l'assillo ecumenico? Riaffermo anche in questa circostanza, la volontà di avanzare sulla via difficile, ma ricca di gioia, della piena comunione di tutti i credenti".

"È certo tuttavia che un forte contributo alla causa ecumenica", ha proseguito il Pontefice - "viene dall'impegno dei cattolici di vivere l'unità al proprio interno. (…) Una Chiesa locale in cui fiorisca la spiritualità della comunione saprà purificarsi costantemente dalle 'tossine' dell'egoismo, che generano gelosie, diffidenze, smanie di auto-affermazione, contrapposizioni deleterie".

Il Papa ha detto ancora che: "L'evocazione di questi rischi suscita in noi una spontanea preghiera allo Spirito Santo, che Gesù ha promesso di inviarci: 'Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera'. Che cos'è la verità? Gesù ha detto un giorno: 'Io sono la via, la verità e la vita'. La giusta formulazione della domanda non è dunque 'Che cos'è la verità?', ma 'Chi è la verità?'. Questa è la domanda che si pone anche l'uomo del terzo millennio. Cari Fratelli e Sorelle, non possiamo tacere la risposta, perché noi la conosciamo! La verità è Gesù Cristo, venuto nel mondo per rivelarci e donarci l'amore del Padre. Siamo chiamati a testimoniare questa verità con la parola e soprattutto con la vita!".

Ribadendo che la Chiesa "è missione", Giovanni Paolo II ha detto che è giunto il tempo "di preparare giovani generazioni di apostoli che non abbiano paura di proclamare il Vangelo. Per ogni battezzato è essenziale passare da una fede di abitudine a una fede matura, che s'esprima in scelte personali chiare, convinte, coraggiose. Solo una fede così, celebrata e condivisa nella liturgia e nella carità fraterna, può nutrire e fortificare la comunità dei discepoli del Signore ed edificarla in Chiesa missionaria, libera da false paure perché sicura dell'amore del Padre".

L'amore di Dio, ha detto ancora il Papa, "non è un merito nostro; è un dono gratuito. Nonostante il peso dei nostri peccati, Dio ci ha amati e ci ha redenti nel sangue di Cristo. La sua grazia ci ha risanati nel profondo. (…) 'Come è grande, Signore, il tuo amore su tutta la terra!' Come è grande in me, negli altri, in ogni essere umano!", ha esclamato il Pontefice. "È questa la vera sorgente della grandezza dell'uomo, questa la radice della sua indistruttibile dignità. In ogni essere umano si rispecchia l'immagine di Dio. Sta qui la più profonda 'verità' dell'uomo, che in nessun caso può essere disconosciuta o violata. Ogni oltraggio recato all'uomo si rivela, in definitiva, un oltraggio al suo Creatore, che lo ama con amore di Padre".

"La Svizzera" - ha concluso Giovanni Paolo II - "ha una grande tradizione in fatto di rispetto per l'uomo. È una tradizione che sta sotto il segno della Croce: la Croce Rossa! Cristiani di questo nobile Paese, siate sempre all'altezza di questo vostro glorioso passato! In ogni essere umano sappiate riconoscere ed onorare l'immagine di Dio! Nell'uomo creato da Dio si rispecchia la gloria della Santissima Trinità".

Al termine della Messa e prima della recita dell'Angelus, il Papa ha affidato il Popolo svizzero alla Vergine, con queste parole: "Alla Vergine Santa rinnovo quest'oggi l'affidamento del Popolo svizzero. Vegli Maria sulle famiglie, custodendo l'amore coniugale e sostenendo la missione dei genitori. Conforti gli anziani e li aiuti a non far mancare alla società il loro prezioso contributo. Alimenti nei giovani il senso dei valori e l'impegno nel perseguirli. Ottenga per l'intera comunità nazionale la costante e concorde volontà di costruire insieme un Paese prospero e pacifico, al tempo stesso attento e solidale verso quanti sono in difficoltà".

"A Maria" - ha detto ancora il Papa - "vorrei, in modo speciale, affidare la gioventù della Svizzera, alla quale il Papa guarda con affetto e gratitudine. Da cinque secoli, infatti, sono i giovani di questo Paese ad assicurare al Successore di Pietro e alla Santa Sede il prezioso e stimato servizio della Guardia Svizzera Pontificia. Nella generosa fedeltà delle Guardie Svizzere tutti possono ammirare lo spirito di fede e di amore alla Chiesa di tanti cattolici svizzeri".

Giovanni Paolo II ha invocato infine la Vergine Santa affinché "aiuti la vostra Nazione a conservare l'armonia e l'unità fra i vari gruppi linguistici ed etnici che la compongono, valorizzando l'apporto di ciascuno. Con questi sentimenti, recitiamo insieme la preghiera dell'Angelus, mirabile compendio di tutto il Vangelo".

Dopo la seconda colazione nella Casa delle Sorelle della Carità della Santa Croce, il Papa ha preso congedo dalle suore, dai residenti e dal personale di assistenza e, alle 17:15, ha partecipato all'Incontro con l'Associazione delle ex Guardie Svizzere, nel piazzale antistante la Residenza.

"Il Successore di Pietro" - ha detto il Santo Padre - "ha uno speciale debito di riconoscenza verso la comunità cattolica di questo Paese, perché da essa provengono le Guardie Svizzere che da cinque secoli svolgono" un "singolare servizio al Pontefice". Ai Membri dell'Associazione, il Papa ha detto: "Vi ringrazio vivamente per quanto avete fatto e continuate a fare e vi incoraggio a perseverare nel vostro impegno di testimonianza a Cristo e di fedeltà alla Chiesa in mezzo ad un mondo che cambia".

Infine Giovanni Paolo II si è recato all'aeroporto militare di Payerne, e dopo la cerimonia di congedo e il saluto al Presidente Deiss, è ripartito alla volta di Roma.
PV-SVIZZERA/ANGELUS:GUARDIA SVIZZERA/BERNA VIS 20040607 (1030)

NORMALIZZAZIONE RAPPORTI DIPLOMATICI SVIZZERA-SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2004 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II è giunto all'aeroporto militare di Payerne, a circa 60 chilometri dalla capitale Berna, dando inizio al Viaggio Apostolico in Svizzera, il terzo nel Paese dall'inizio del suo Pontificato. Ad accogliere Giovanni Paolo II all'aeroporto, il Presidente della Confederazione Elvetica, Signor Joseph Deiss, insieme a numerose Autorità civili e religiose, fra le quali l'Arcivescovo Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico ed il Vescovo Amédée Grab, di Chur, Presidente della Conferenza Episcopale Svizzera.

Nel discorso di benvenuto, il Presidente Deiss ha annunciato che la Svizzera, dopo la rottura dei rapporti diplomatici con la Santa Sede nel 1873 e la designazione di un Ambasciatore in missione speciale nel 1991, normalizzerà i rapporti diplomatici con la Santa Sede, mediante l'invio a Roma di un Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario nella persona del Signor Hansrudolf Hoffman, attualmente residente a Praga, che l'Annuario Pontificio 2004 indica come "Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario in missione speciale presso la Santa Sede".

Nonostante l'anomalia della situazione, la Santa Sede ha un Nunzio Apostolico in Svizzera. Il primo fu inviato dal Pontefice a Lucerna nel 1597 a rappresentare la Chiesa presso i Cantoni cattolici. Fino al XIX secolo i suoi successori risiedevano a Soleure.

Nel discorso pronunciato all'arrivo, il Santo Padre, definendo la Svizzera, "crocevia di idiomi e di culture", ha affermato di aver voluto recarvisi "per incontrare un popolo custode di antiche tradizioni e aperto alla modernità. (…) Scopo di questo mio pellegrinaggio apostolico è di incontrare i giovani cattolici della Svizzera in occasione del loro raduno nazionale. Li incontrerò questa sera nella Bern Arena e sarà festa per loro ed anche per me".

"È il dovere di annunciare il Vangelo di Cristo a spingermi sui sentieri del mondo" - ha affermato il Santo Padre - "per riproporlo agli uomini e alle donne del terzo millennio, in particolare alle nuove generazioni. Cristo è il Redentore dell'uomo! Chi crede in Lui e lo segue diventa costruttore della civiltà dell'amore e della pace. Cari abitanti della Svizzera, mi permetto di bussare idealmente al cuore di ognuno di voi, entrando nelle vostre case e nei vari luoghi dove vivete e svolgete le vostre quotidiane attività. A tutti vorrei riproporre il gioioso annuncio evangelico di Cristo Salvatore, offrendo a ciascuno l'augurio della sua pace".

Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa ha raggiunto a bordo di un'autovettura speciale, la Residenza di Viktoriaheim, Casa delle Suore di Carità della Santa Croce, dove alloggiano 75 religiose e circa 80 anziani, per la seconda colazione.

Alle 18:00, dopo il saluto del Sindaco di Berna e dei sei Membri del Consiglio Municipale, il Papa si è recato al Palaghiaccio della Bern Expo per l'incontro con i giovani. Il Palaghiaccio, struttura sportiva che dispone di 16.000 posti, ha potuto accogliere, dopo l'allestimento del podio papale, circa 14.000 giovani. L'incontro del Santo Padre con i giovani, provenienti da tutta la Svizzera e rappresentanti le diverse regioni linguistiche del paese, ha rappresentato il culmine della giornata.

Il Vescovo Amédée Grab ha rivolto un indirizzo di saluto al Santo Padre, seguito da una coreografia che illustrava il Salmo 8 e da una testimonianza di fede offerta da tre giovani di lingua tedesca, francese e italiana. Al termine del discorso del Papa i giovani hanno cantato "Levons-nous", inno composto per l'occasione ed hanno recitato il Padre Nostro. Infine Giovanni Paolo II ha impartito a tutti i presenti la Benedizione Apostolica.

La parola del Signore "Lève-toi!", ha ricordato il Pontefice, tratta dal Vangelo secondo Luca, è pronunciata dal Signore al giovane di Nain, e narra di un incontro: da una parte il mesto corteo che accompagna al cimitero il giovane figlio di una madre vedova, dall'altra il gruppo dei discepoli che seguono Gesù. "Anche oggi, giovani amici, ci si può trovare a far parte di quel triste corteo che avanza sulla strada del villaggio di Nain" - ha detto Giovanni Paolo II ai giovani - "Ciò avviene se vi lasciate andare alla disperazione, se i miraggi della società dei consumi vi seducono e vi distolgono dalla vera gioia per inghiottirvi in piaceri passeggeri, se l'indifferenza e la superficialità vi avvolgono, se di fronte al male e alla sofferenza dubitate della presenza di Dio e del suo amore per ogni persona, se ricercate nella deriva di un'affettività disordinata l'appagamento della sete interiore di amore vero e puro".

"Proprio in tali momenti Cristo si accosta a ciascuno di voi e, come al ragazzo di Nain, rivolge la parola che scuote e risveglia: 'Alzati'. 'Accogli l'invito che ti rimette in piedi!'".

"Il Cristianesimo non è un semplice libro di cultura o un'ideologia, e neppure soltanto un sistema di valori o di principi, seppur elevati. Il Cristianesimo è una persona, una presenza, un volto: Gesù, che dà senso e pienezza alla vita dell'uomo".

"Non abbiate paura di incontrare Gesù" - ha detto Giovanni Paolo II ai giovani - "Anch'io, come voi, ho avuto vent'anni. Mi piaceva fare sport, sciare, recitare. Studiavo e lavoravo. Avevo desideri e preoccupazioni. In quegli anni ormai lontani, in tempi in cui la mia terra natale era ferita dalla guerra e poi dal regime totalitario, cercavo il senso da dare alla mia vita. L'ho trovato nella sequela del Signore Gesù".

"Ecco il secondo invito che ti rivolgo: 'Ascolta!'" - ha detto ancora il Santo Padre - "Non ti stancare di allenarti alla disciplina difficile dell'ascolto. Ascolta la voce del Signore che ti parla attraverso gli avvenimenti della vita quotidiana, attraverso le gioie e le sofferenze che l'accompagnano, le persone che ti stanno accanto, la voce della coscienza assetata di verità, di felicità, di bontà e di bellezza. Se saprai aprire il cuore e la mente con disponibilità, scoprirai 'la tua vocazione', quel progetto cioè che da sempre Iddio, nel suo amore, ha pensato per te".

"La Chiesa ha bisogno delle vostre energie, del vostro entusiasmo, dei vostri ideali giovanili" - ha concluso il Pontefice - "per far sì che il Vangelo permei il tessuto della società e susciti una civiltà di giustizia autentica e di amore senza discriminazioni".
PV-SVIZZERA/ARRIVO:GIOVANI/BERNA VIS 20040607 (1020)

venerdì 4 giugno 2004

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Hyacinthe Thiandoum, Arcivescovo emerito di Dakar (Senegal), il 18 maggio, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Kevin Michael Britt, di Grand Rapids (Stati Uniti d'America), il 14 maggio, all'età di 59 anni.

- Il Vescovo Apparecido José Dias, S.V.D., di Roraima (Brasile), il 29 maggio, all'età di 72 anni.

- Il Vescovo Rafael González Moralejo, emerito di Huelva (Spagna), il 28 maggio, all'età di 86 anni.

- L'Arcivescovo Hubert Michon, emerito di Rabat (Marocco), il 14 maggio, all'età di 76 anni.

- L'Arcivescovo Geraldo Majela Reis, emerito di Diamantina (Brasile), il 27 maggio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Ciriaco Scanzillo, già Ausiliare di Napoli (Italia), il 31 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Jose Salazar, O.P., Ausiliare di Lipa (Filippine), il 30 maggio, all'età di 67 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040604 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Ragioniere Evandro Vercelli, Capo Ufficio della Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Responsabile Informatico nella Sezione Straordinaria della medesima Amministrazione.
NA/…/VERCELLI VIS 20040604 (40)

TERZO INCONTRO DEL SANTO PADRE CON IL PRESIDENTE BUSH


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto per la terza volta in Vaticano il Presidente degli Stati Uniti d'America Signor Goerge Walker Bush, con la Consorte e Seguito. I precedenti incontri ebbero luogo il 23 luglio 2001 a Castel Gandolfo al termine del Vertice G8 di Genova, e il 28 maggio 2002, a Roma.

"La ringrazio" - ha detto il Papa - "di aver voluto incontrarmi ancora, con la sua Consorte ed i Membri della sua Delegazione, nonostante gli importanti impegni della sua visita in Europa e in Italia, e la mia partenza domani per l'incontro con i giovani cattolici in Svizzera".

Il Papa ha ricordato che il Viaggio del Presidente Bush si iscrive nel quadro delle commemorazioni "del sessantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e per onorare la memoria dei tanti soldati americani che diedero la vita per il loro Paese e per la libertà dei popoli dell'Europa. Mi unisco a lei nel ricordare il sacrificio di quei valorosi e nel chiedere a Dio che gli errori del passato, che hanno dato luogo a spaventose tragedie, non si ripetano. Oggi ripenso con emozione ai tanti soldati polacchi che morirono per la libertà dell'Europa".

Giovanni Paolo II ha anche ricordato la ricorrenza quest'anno del ventesimo anniversario dell'instaurazione di rapporti diplomatici tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d'America all'epoca della Presidenza di Ronald Reagan ed ha detto: "Invio i miei saluti al Presidente Reagan e alla Signora Reagan, che gli è accanto nella malattia".

"La sua visita a Roma" - ha detto il Papa - "ha luogo in un momento di grande preoccupazione per l'aggravarsi della situazione in Medio Oriente, in Iraq e in Terra Santa. Lei conosce bene la netta posizione della Santa Sede al riguardo, espressa in numerosi documenti, attraverso contatti diretti ed indiretti, e nei numerosi contatti diplomatici stabiliti dalla sua ultima visita".

"È evidente il desiderio di tutti che tale situazione si normalizzi il più rapidamente possibile con l'attiva partecipazione della comunità internazionale, e, in particolare, dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, per assicurare un rapido ristabilimento della sovranità dell'Iraq, in condizioni di sicurezza per tutto il suo popolo. La recente nomina del Capo di Stato in Iraq e la formazione di un governo iracheno ad interim, rappresentano un passo incoraggiante verso il conseguimento di tale obiettivo. Che una simile speranza di pace si riaccenda anche in Terra Santa e porti a nuovi negoziati, dettati da un sincero e deciso impegno al dialogo, fra il Governo di Israele e l'Autorità Palestinese".

"La minaccia del terrorismo internazionale" - ha proseguito il Pontefice - "rimane fonte di costante inquietudine ed influisce gravemente sui normali e pacifici rapporti fra gli Stati ed i popoli sin dalla tragica data dell'11 settembre 2001, che non ho esitato a definire 'un giorno buio nella storia dell'umanità'".

Il Papa, esprimendo il suo apprezzamento per l'impegno dimostrato dal Presidente Bush, "nel promuovere i valori morali nella società americana, in particolare il rispetto per la vita e la famiglia", ha invitato ad una "più profonda e piena comprensione fra gli Stati Uniti d'America e l'Europa, decisiva nella soluzione dei gravi problemi che abbiamo ricordato. Nelle ultime settimane sono venuti alla luce deplorevoli avvenimenti che hanno sconvolto la coscienza civile e religiosa di tutti, ed hanno reso più difficile un sereno e risoluto impegno nella condivisione dei valori umani. In assenza di tale impegno non si potranno mai sconfiggere né la guerra, né il terrorismo. Che Dio conceda forza e successo a tutti coloro che non cessano di sperare e di adoperarsi per la comprensione fra i popoli, nel rispetto della sicurezza e dei diritti delle nazioni e di ogni uomo e di ogni donna".

Al termine dell'incontro, il Presidente Bush ha donato al Papa la "Medaglia Presidenziale della Libertà", massima onorificenza civile degli Stati Uniti d'America. "Giovanni Paolo II" - ha detto il Presidente Bush - "sostenitore della causa dei poveri, dei deboli, degli affamati, degli emarginati, ha difeso l'unica dignità di ogni vita e la validità di tutta la vita. Con la sua fede e i suoi convincimenti morali, ha invitato tutti a 'non aver paura' di lottare contro l'ingiustizia e l'oppressione. La sua decisa presa di posizione a favore della pace e della libertà, è stata di ispirazione per milioni di persone ed ha contribuito a sconfiggere il comunismo e la tirannia. Gli Stati Uniti d'America rendono omaggio a questo Figlio della Polonia, diventato Vescovo di Roma ed Eroe del nostro tempo".
AC/PRESIDENTE BUSH/… VIS 20040604 (670)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040604 (30)

ROTTURA TRA VANGELO E CULTURA: 'CRISI DEL SENSO'


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Presuli della Regione Ecclesiastica del Colorado, Wyoming, Utah, Arizona, New Mexico e Texas Occidentale (Stati Uniti d'America), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", ha affermato di voler riflettere sul "munus propheticum" del Vescovo e "sull'urgente missione dell'evangelizzazione della cultura".

"L'osservazione del mio predecessore Papa Paolo VI, secondo la quale: 'la rottura tra Vangelo e cultura è senza dubbio il dramma della nostra epoca', si manifesta oggi come 'crisi del senso'. Atteggiamenti morali, la deformazione della ragione al servizio di interessi particolari, e l'assolutizzazione del soggettivismo, sono solo alcuni esempi di una prospettiva di vita che manca di cercare la verità e abbandona la ricerca del fine ultimo e del significato dell'umana esistenza".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Alcuni oggi vedono il Cristianesimo gravato da sovrastrutture e non rispondente alle esigenze spirituali dell'individuo. Tuttavia, lontano dall'essere un qualcosa di meramente istituzionale, l'essenza della vostra predicazione del Vangelo è l'incontro con nostro Signore".

"È evidente che tutte le vostre attività devono tendere all'annuncio di Cristo. Il vostro dovere di integrità personale rende contraddittoria ogni separazione fra missione e vita. (…) Vi esorto perciò ad essere vicini ai vostri sacerdoti e ai vostri fedeli. (…) Traendo ispirazione dai grandi Pastori che ci hanno preceduto, come San Carlo Borromeo, la sollecitudine verso i vostri sacerdoti e fedeli, il contatto diretto con gli emarginati, saranno 'quasi anima episcopalis regiminis'".

"Sulla scia della crescente secolarizzazione e frammentazione della conoscenza" - ha sottolineato il Pontefice - "sono sorte 'nuove forme di povertà', particolarmente in quelle culture che godono di benessere materiale, che riflettono la 'disperazione per la mancanza di significato della vita'. La sfiducia nella grande capacità di conoscenza dell'essere umano, l'accettazione di 'verità parziali e provvisorie' e l'insulso inseguimento delle novità, tutto chiama al sempre più difficile compito di trasmettere alle persone - in particolare ai giovani - la comprensione dell'autentico fondamento e fine della vita umana".

Ricordando "la mirabile collezione di carismi degli Istituti Religiosi", il Santo Padre ha ribadito che occorre concentrare il proprio impegno "sull'apostolato della 'carità intellettuale', sulla "carità al servizio dell'intelligenza", attraverso la promozione dell'eccellenza nelle scuole, l'impegno nella dottrina, e l'articolazione del rapporto tra fede e cultura (…) particolarmente importante nelle culture minate del secolarsimo".

Riguardo alla "missione profetica dei laici", il Santo Padre ha detto: "Negli ultimi quaranta anni, mentre l'attenzione politica per la soggettività umana si è concentrata sui diritti individuali, nella sfera pubblica vi è stata una crescente riluttanza ad ammettere che tutti gli uomini e le donne ricevono la propria dignità comune ed essenziale da Dio e con essa la capacità di volgersi verso la verità e la bontà. Separati da questa visione dell'unità fondamentale e dal fine di tutta la famiglia umana, i diritti sono alle volte ridotti ad esigenze centrate sull'io: la crescita della prostituzione e della pornografia in nome della facoltà di scelta dell'età adulta, l'accettazione dell'aborto in nome dei diritti della donna, l'approvazione di unioni fra persone dello stesso sesso in nome dei diritti omosessuali".

"Di fronte a simili modi di pensare erronei e diffusi" - ha concluso il Pontefice - "voi dovete fare tutto il possibile per incoraggiare i laici a seguire la loro 'speciale responsabilità', nella 'evangelizzazione della cultura (…) e nella promozione dei valori cristiani nella società e nella vita pubblica".
AL/EVANGELIZZAZIONE CULTURA/USA VIS 20040604 (570)

giovedì 3 giugno 2004

UDIENZE



CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Arthur Nicholas Tafoya, di Pueblo.
- Il Vescovo Armando Xavier Ochoa, di El Paso.
- Il Vescovo George Hugh Niederaurer, di Salt Lake City.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20040603 (80)

RESPONSABILITÀ ETICA NEL MONDO CHE CAMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha pronunciato questa mattina il discorso inaugurale del Convegno Interdisciplinare su Scienza e Fede, organizzato in collaborazione con l'Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti, sul tema: "Responsabilità etica nel mondo che cambia". Il Convegno, in corso a Lubiana dal 3 al 6 giugno, è stato convocato a 20 anni di distanza di un altro Convegno organizzato dall'Accademia Slovena delle Scienze e dall'allora Segretariato per i non credenti "L'Incontro si articola in quattro sezioni. La prima 'Scienza, fede e società' analizza il ruolo che esercitano nella vita sociale queste due forme del sapere. La seconda 'Scienza e valori', il valore della scienza, invece, si ferma alla considerazione delle implicazioni etiche della ricerca scientifica, specialmente in campi così delicati come la ricerca biomedica. La terza sezione riguarda l'unità della conoscenza, l'etica e la multidisciplinarietà. L'ultima parte del Convegno tratterà sui nuovi orizzonti di azione".

Nel discorso inaugurale, il Cardinale Poupard ha disegnato una mappa dei cambiamenti accaduti nel mondo, specialmente negli ultimi 20 anni in Europa. In queste trasformazioni, la scienza ha avuto un ruolo determinante e chiama in causa la dimensione etica della scienza. Di fronte a coloro che propongono una scienza senza alcun legame con i valori etici, il Cardinale Poupard propone una alleanza tra scienza e coscienza.
CON-C/SCIENZA:FEDE/POUPARD VIS 20040603 (240)

RESPONSABILITÀ ETICA NEL MONDO CHE CAMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha pronunciato questa mattina il discorso inaugurale del Convegno Interdisciplinare su Scienza e Fede, organizzato in collaborazione con l'Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti, sul tema: "Responsabilità etica nel mondo che cambia". Il Convegno, in corso a Lubiana dal 3 al 6 giugno, è stato convocato a 20 anni di distanza di un altro Convegno organizzato dall'Accademia Slovena delle Scienze e dall'allora Segretariato per i non credenti "L'Incontro si articola in quattro sezioni. La prima 'Scienza, fede e società' analizza il ruolo che esercitano nella vita sociale queste due forme del sapere. La seconda 'Scienza e valori', il valore della scienza, invece, si ferma alla considerazione delle implicazioni etiche della ricerca scientifica, specialmente in campi così delicati come la ricerca biomedica. La terza sezione riguarda l'unità della conoscenza, l'etica e la multidisciplinarietà. L'ultima parte del Convegno tratterà sui nuovi orizzonti di azione".

Nel discorso inaugurale, il Cardinale Poupard ha disegnato una mappa dei cambiamenti accaduti nel mondo, specialmente negli ultimi 20 anni in Europa. In queste trasformazioni, la scienza ha avuto un ruolo determinante e chiama in causa la dimensione etica della scienza. Di fronte a coloro che propongono una scienza senza alcun legame con i valori etici, il Cardinale Poupard propone una alleanza tra scienza e coscienza.
CON-C/SCIENZA:FEDE/POUPARD VIS 20040603 (240)

10 GIUGNO CELEBRAZIONE CORPUS DOMINI PRESIEDUTA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato oggi che alle 18:30 di giovedì 10 giugno, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la Santa Messa sul sagrato della Patriarcale Basilica di San Giovanni in Laterano e la Processione Eucaristica che, percorrendo Via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore. La Santa Messa sarà celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, e concelebrata dai Vescovi Ausiliari e dai neo-presbiteri della Diocesi di Roma.
OCL/CORPUS DOMINI/… VIS 20040603 (100)

CONFIGURAZIONE GIURIDICA CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini ed i Membri del Sinodo Permanente della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

"Desidero assicurare che sono vicino a voi con l'affetto, con la preghiera," - ha detto il Santo Padre - "con l'ammirazione più profonda per la vitalità della vostra Chiesa e per la fedeltà che l'ha distinta nel corso dei secoli. Ricca delle eroiche testimonianze, rese anche nel recente passato, essa si sta impegnando in programmi pastorali che vedono la collaborazione generosa e concorde del clero e dei laici per un'efficace + di evangelizzazione, favorita dal clima di libertà che oggi si respira anche nel vostro Paese".

"Per questi motivi" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "condivido la vostra aspirazione, ben fondata anche nella disciplina canonica e conciliare, ad avere una piena configurazione giuridico-ecclesiale. La condivido nella preghiera e anche nella sofferenza, attendendo il giorno stabilito da Dio nel quale potrò confermare, quale Successore dell'Apostolo Pietro, il frutto maturo del vostro sviluppo ecclesiale. Nel frattempo voi sapete bene che la vostra richiesta si sta studiando seriamente, anche alla luce delle valutazioni di altre Chiese cristiane".

Infine il Santo Padre ha auspicato che: "Questa attesa non sia freno al vostro coraggio apostolico né motivo di spegnere od attenuare la gioia dello Spirito Santo che anima e sprona Lei, caro Cardinale Husar, come anche i suoi fratelli Vescovi, insieme con i sacerdoti, i religiosi e i fedeli ad un sempre più inteso impegno nell'annuncio del Vangelo e nel consolidamento della vostra tradizione ecclesiale".
AC/CHIESA GRECO-CATTOLICA/HUSAR VIS 20040603 (280)

mercoledì 2 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Bruno Gamberini Arcivescovo Metropolita di Campinas (superficie: 2.134; popolazione: 1.694.021; cattolici: 1.235.435; sacerdoti: 159; religione: 511; diaconi permanenti: 4), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1950 a Matão (Brasile), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974 e la consacrazione episcopale nel 1995. Finora Vescovo di Bragança Paulista (Brasile), l'Arcivescovo Gamberini succede all'Arcivescovo Gilberto Pereira Lopes, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Tarija (Bolivia), presentata dal Vescovo Adhemar Esquivel Kohenque, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/GAMBERINI:PEREIRA:ESQUIVEL VIS 20040602 (120)

SALUTO DEL PAPA FEDELI FESTA NAZIONALE REPUBBLICA ITALIANA


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2004 (VIS). Nelle parole di saluto nelle diverse lingue al termine della catechesi dell'udienza generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto un saluto particolare ad un gruppo di connazionali ed ai pellegrini italiani in occasione della Festa Nazionale della Repubblica.

Nel rivolgersi ai pellegrini polacchi il Santo Padre ha salutato in particolare i connazionali giunti da Slupsk e gli abitanti di quella città "per la loro benevolenza e per avermi voluto dare il titolo di 'cittadino onorario'. Contraccambio questa loro benevolenza con la preghiera. Saluto inoltre il gruppo dell'Associazione Podhale di Chicago con la presidenza, giunto a Roma in occasione del 75° della fondazione. Vi ringrazio per il vostro impegno per salvaguardare le radici cristiane della cultura e delle tradizioni polacche tra gli immigranti in America".

"Cade oggi" - ha proseguito il Pontefice - "il 25° anniversario del giorno, in cui per la prima volta da Papa, ho baciato la terra polacca. Ritorno sempre con il pensiero a quei giorni e ringrazio Dio per il soffio dello Spirito Santo che è passato attraverso quella terra e ha suscitato un profondo cambiamento. Chiedo a Dio che benedica la nostra Patria e tutti i polacchi. Dio vi benedica!".

Ricordando oggi la celebrazione della Festa Nazionale della Repubblica Italiana, Giovanni Paolo II ha detto: "Rivolgo un cordiale pensiero ai pellegrini di lingua italiana. Nell'odierna Festa Nazionale della Repubblica, esprimo fervidi auguri all'intero popolo italiano e alle sue Autorità. Auspico inoltre che l'Italia, grazie all'apporto responsabile delle varie realtà sociali e di ogni cittadino, e restando ancorata ai grandi valori che stanno alla base della sua cultura, della sua arte e della sua tradizione religiosa, possa conoscere un futuro di speranza, aperto alla concordia, alla coesione interna e alla solidarietà".
AG/SALUTI/… VIS 20040602 (310)

SOFFERENZA PUÒ DIVENTARE STRADA LIBERAZIONE INTERIORE


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2004 (VIS). Il Salmo 40: "Preghiera di un malato", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 13.000 pellegrini.

Giovanni Paolo II ha ricordato che l'ultima sera della sua vita terrena, nel Cenacolo Gesù cita questo Salmo per esprimere la sua profonda tristezza al tradimento di Giuda: "Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno". Queste parole, ha detto ancora il Papa, esprimono "la supplica di un uomo infermo abbandonato dai suoi amici".

L'infermo "inizia il suo discorso chiedendo perdono a Dio, secondo la tradizionale concezione anticotestamentaria che ad ogni dolore faceva corrispondere una colpa. (…) Anche se si tratta di una visione superata da Cristo, Rivelatore definitivo" - ha sottolineato il Pontefice - "la sofferenza in se stessa può nascondere un valore segreto e diventare una strada di purificazione, di liberazione interiore, di arricchimento dell'anima. Essa invita a vincere la superficialità, la vanità, l'egoismo, il peccato e ad affidarsi più intensamente a Dio e alla sua volontà salvifica".

Entrando in scena i malvagi, ha affermato il Santo Padre, "coloro che sono venuti a visitare il malato non per confortarlo, bensì per attaccarlo", fanno sperimentare all'orante "l'indifferenza e durezza persino da parte degli amici, che si trasformano in figure ostili e odiose".

"L'amarezza è profonda, quando a colpirci è 'l'amico' in cui si confidava, chiamato letteralmente in ebraico 'l'uomo della pace'. (…) Nel nostro orante risuona la voce di una folla di persone dimenticate e umiliate nella loro infermità e debolezza, anche da parte di coloro che avrebbero dovuto sostenerle".

Il Papa ha concluso la catechesi ricordando: "La preghiera del Salmo 40 non si spegne, però, su questo sfondo cupo. L'orante è certo che Dio si affaccerà al proprio orizzonte, rivelando ancora una volta il suo amore. Sarà lui a offrire il sostegno e a prendere tra le braccia il malato. (…) Il Salmo, segnato dal dolore, finisce dunque in uno squarcio di luce e di speranza".
AG/SALMO 40/… VIS 20040602 (360)

martedì 1 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Arthur Joseph Serratelli, Vescovo di Paterson (superficie: 3.143; popolazione: 1.110.607; cattolici: 415.082; sacerdoti: 396; religiosi: 1.042; diaconi permanenti: 174), New Jersey, Stati Uniti d'America. Finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (Stati Uniti d'America), il Vescovo Serratelli succede al Vescovo Frank Joseph Rodimer, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/SERRATELLI:RODIMER VIS 20040601 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Pablo Puente, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.

- L'Arcivescovo Jean-Paul Gobel, Nunzio Apostolico in Nicaragua.

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIII), in visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Charles Joseph Chaput, O.F.M.Cap., di Denver, con l'Ausiliare Vescovo José Horacio Gómez.

- Il Vescovo Gerald Frederick Kicanas, di Tucson, con il Vescovo emerito Manuel D. Moreno.

- Il Vescovo David Laurin Ricken, di Cheyenne, con il Vescovo emerito Joseph Hubert Hart.
- Il Vescovo Michael John Sheridan, di Colorado Springs, con il Vescovo emerito Richard Charles Hanifen.
AP:AL/…/… VIS 20040601 (120)

CONFERENZA QATAR SI CONCLUDE CON SPERANZA DIALOGO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). La Conferenza del Qatar sul Dialogo Islamo-Cristiano si è conclusa il 29 maggio, con tre incontri a porte chiuse ed una Conferenza Stampa presieduta dall'Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente della Pontificia Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti anche il Professor Youssef Kamal El-Hage, Consultore della Pontificia Commissione e Professore dell'Università di Notre-Dame, (Libano), e la Professoressa Aysha Al-Mannai, Preside della Facoltà di teologia, diritto e studi islamici dell'Università del Qatar.

L'Arcivescovo Fitzgerald ha tenuto a sottolineare che la Conferenza, voluta dall'Emiro del Qatar, Sceicco Abdullah bin Khalifa Al-Thani, rispecchia la volontà del Paese, che ha stabilito rapporti diplomatici con la Santa Sede nel 2002, di continuare a promuovere il dialogo islamo-cristiano.

La Professoressa Al-Mannai, affermando che l'incontro è stato molto positivo e che entrambi i rappresentanti delle due religioni desiderano continuare ad approfondire il dialogo, ha precisato che il Qatar si è sempre adoperato per favorire la comprensione e promuovere la pace attraverso il dialogo. Infine ha ricordato l'auspicio espresso nel discorso inaugurale dall'Emiro Kalifa Al-Thani, di una partecipazione di Rappresentanti di religione ebraica alla prossima Conferenza.

L'Emiro Al-Thani a sua volta ha affermato che: "Sarebbe utile promuovere nella Conferenza del prossimo anno, il dialogo fra cristiani, musulmani ed ebrei, poiché tutti condividiamo la fede in un unico Dio. Su questa base si può edificare una vita umana degna del nome, fondata sui principi dell'amore, della tolleranza e dell'uguaglianza, per il bene di tutta l'umanità".

Il Professor El-Hage ha sottolineato l'importanza del presente incontro - il primo con la partecipazione congiunta di membri della Pontificia Commissione per i Rapporti con i Musulmani e di interlocutori musulmani - caratterizzato da un clima di trasparenza e di cordialità, ed ha ricordato gli argomenti esaminati: la libertà religiosa, il diritto dei credenti di praticare la propria religione nel Paese in cui vivono, ed il problema degli appartenenti alle minoranze.

Nell'incontro con i giornalisti, l'Arcivescovo Fitzgerald ha commentato la preoccupazione della comunità musulmana di tutto il mondo riguardo al tema della libertà religiosa, in particolare quando interpretata da un punto di vista individuale, senza poter contare su di una voce univoca sull'argomento. I Musulmani invitati a partecipare alle sessioni hanno espresso apprezzamento per la cordialità e l'apertura degli incontri e per i risultati conseguiti. Nessuno è rimasto deluso poiché nessuno si era prefissato il conseguimento di risultati strabilianti.

La parte teorica della Conferenza è stata dedicata al riesame della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e l'Arcivescovo Fitzgerald ha precisato che sebbene non si sia riusciti a conseguire un accordo unanime su una definizione comune di libertà religiosa, è stata proposta la definizione enunciata dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Alla domanda se i musulmani considerassero la Dichiarazione Universale come un'imposizione da parte dell'Occidente, l'Arcivescovo Fitzgerald ha riposto che alcuni la considerano tale.

La seconda parte dell'incontro è stata dedicata al Magistero della Chiesa Cattolica in materia di libertà religiosa e, la terza parte, ai lavori di autori religiosi contemporanei relativi alla libertà religiosa nell'ambito della legge islamica. La quarta parte dell'Incontro è stata dedicata alla valutazione del rispetto della libertà religiosa nel mondo attraverso l'attività di Organizzazioni quali "L'Osservatorio di Helsinki" e l'Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OCSE).

Riferendosi alle differenze esistenti fra l'insegnamento cattolico e il diritto islamico riguardo alla libertà religiosa, l'Arcivescovo Fitzgerald ha affermato che: "Concordiamo sul principio che la libertà religiosa fa parte della dignità umana proveniente da Dio" ed ha illustrato la differenza fra libertà di religione (libertà di credere e di praticare la propria fede, o libertà di non credere) e la libertà nell'ambito della religione. La prima è un pieno diritto, la seconda non lo è, poiché essere credenti implica vivere conformemente a norme di condotta che non si è autorizzati a cambiare.

L'Arcivescovo ha concluso il suo intervento citando le difficoltà derivanti dalla mancanza di un'autorità centrale, o di una struttura gerarchica come quella della Chiesa Cattolica. Spesso, nel mondo musulmano, le persone rappresentano se stesse, non una Chiesa o un gruppo.
DELSS/DIALOGO/QATAR:FITZGERALD VIS 20040601 (850)

SIATE PORTATORI LUCE DI CRISTO IN OGNI CIRCOSTANZA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2004 (VIS). Alle 20:00 di ieri sera, festa liturgica della Visitazione della Beata Vergine Maria, a conclusione del mese mariano, si è svolta nei Giardini Vaticani la tradizionale processione dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini fino alla Grotta della Madonna di Lourdes, davanti alla quale è stato recitato il Santo Rosario. Al termine della cerimonia, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre.

Giovanni Paolo II ricorda nel Messaggio che la Festa della Visitazione si celebra quest'anno all'indomani della Pentecoste e scrive: "Ciò fa pensare al vento dello Spirito, che sospinge Maria e con lei la Chiesa sulle strade del mondo, per recare a tutti Cristo, speranza dell'umanità".

"Anche le fiammelle delle candele" - scrive ancora il Pontefice - portate durante la processione, "stanno a significare la speranza che Cristo, morto e risorto, ha donato all'umanità. Carissimi Fratelli e Sorelle, siate sempre portatori di questa luce. Anzi, come raccomanda il Signore ai discepoli, siate voi stessi luce nelle vostre case, in ogni ambiente e in ogni circostanza della vita. Siatelo con la vostra fedele testimonianza evangelica, ponendovi ogni giorno alla scuola di Maria, perfetta discepola del suo Figlio divino".
MESS/ROSARIO:VISITAZIONE/SANDRI VIS 20040601 (220)
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