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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 23 novembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione IX), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Joseph Leo Charron, C.PP.S., di Des Moines.

- L'Arcivescovo James Patrick Keleher, di Kansas City in Kansas, con il Coadiutore Vescovo Joseph F. Naumann.

- Il Vescovo Ronald Michael Gilmore, di Dodge City.
AL/.../... VIS 20041123 (60)

GIORNATA DI STUDIO MARTYROLOGIUM ROMANUM


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2004 (VIS). La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha assunto l'impegno di promuovere, il 4 dicembre di ogni anno, anniversario della Costituzione "Sacrosanctum Concilium", una Giornata di studio su temi di interesse liturgico. La celebrazione di quest'anno avrà inizio alle ore 9.00, presso la Sala dei Cento Giorni nel Palazzo della Cancelleria. Il tema della Giornata di Studio 2004, in coincidenza con la pubblicazione della seconda edizione del "Martyrologium Romanum", verterà su: "Teologia, Liturgia, Santità".

In un Comunicato si legge che il Martyrologium è "un libro liturgico carico di storia e di grande interesse ecclesiale, in cui viene a esprimersi nella maniera più compiuta il senso di quella particolare e rinnovata attenzione che la Chiesa, in modo speciale nel Pontificato di Giovanni Paolo II, riserva oggi al culto dei santi".

La Giornata di studio, inaugurata da una saluto del Cardinale Francis Arinze, offrirà spunti di riflessione teologici e liturgico-celebrativi e contributi specialistici nell'ambito dell'agiografia. In occasione di tale evento saranno esposti alcuni pregiati codici manoscritti e celebri edizioni a stampa del libro liturgico, su gentile concessione della Biblioteca Apostolica Vaticana.
CCD/GIORNATA STUDIO:MARTYROLOGIUM/ARINZE VIS 20041123 (200)

REPERTORIO ASSOCIAZIONI INTERNAZIONALI DI FEDELI


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2004 (VIS). Dal 24 al 28 novembre avrà luogo a Roma la XXI Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, sul tema: "Riscoprire il vero volto della parrocchia", con la partecipazione del Comitato di Presidenza, dei Membri e Consultori del Dicastero.

L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, aprirà i lavori dell'Assemblea ed il Professor Guzmán Carriquiry, Sottosegretario del Pontificio Consiglio, presenterà una introduzione sul tema: "La situazione odierna del laicato: questioni cruciali".

Fra gli interventi in programma figurano: "La parrocchia in un mondo che cambia: le grandi sfide socio-culturali e religiose"; "L'istituzione parrocchiale: un approccio storico-giuridico-pastorale"; "Costruire la comunità parrocchiale insieme: consigli, ministeri, uffici, servizi e altre forme di collaborazione e di corresponsabilità laicale". Nel corso della terza giornata di lavori il Vescovo Josef Clemens, Segretario del Pontifico Consiglio per i Laici, curerà la "Presentazione dei programmi del Dicastero" e nel pomeriggio saranno presentati i "Contributi per l'XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi: 'Eucaristia, fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa'".

Un Comunicato che accompagna l'annuncio della celebrazione dell'Assemblea Plenaria, segnala la pubblicazione del "Repertorio delle Associazioni internazionali di fedeli", che risponde all'invito che il Santo Padre Giovanni Paolo II rivolge al Pontificio Consiglio per i Laici nell'Esortazione Apostolica "Christifideles laici", di preparare un elenco delle associazioni che ricevono l'approvazione ufficiale della Santa Sede.

Pubblicato in italiano, il volume, di più di 300 pagine, sarà tradotto in inglese, spagnolo e francese. Vi sono elencate 123 associazioni di fedeli, che vanno dalle forme più tradizionali a quelle più nuove di movimenti ecclesiali e nuove comunità. Nel volume non figurano le aggregazioni che operano esclusivamente in ambito diocesano o nazionale, e le associazioni che, sebbene in contatto con il Pontificio Consiglio per i Laici, dipendono giuridicamente dalla Congregazione per il Clero, dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

A ciascuna associazione presentata nel volume corrisponde una scheda nella quale viene riportata la denominazione ufficiale nella lingua originale, l'anno di fondazione, la storia, l'identità, la struttura, la diffusione, le opere, le pubblicazioni, i siti Internet, i recapiti delle sedi centrali ed i loghi.
CON-L/PLENARIA:REPERTORIO/RYLKO VIS 20041123 (380)

INIZIO SECONDO CONGRESSO MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2004 (VIS). Dal 23 al 27 novembre si svolge a Roma il Secondo Congresso Mondiale della Vita Consacrata, organizzato per la prima volta in maniera congiunta dall'Unione dei Superiori Generali (U.S.G.) e dall'Unione Internazionale delle Superiore Generali (U.I.S.G.). All'assise sul tema: "Passione per Cristo, Passione per l'umanità. Duc in altum", partecipano 900 religiosi di 130 Paesi, in rappresentanza di oltre un milione di consacrati nel mondo, e teologi, Vescovi e Rappresentanti di altre confessioni cristiane e di altre religioni.

L'incontro intende riflettere sul cammino compiuto dalla vita consacrata dopo il Primo
Congresso Mondiale (1993) ed il Sinodo ad essa dedicato (1994), alla luce di importanti documenti quali l'Esortazione postsinodale "Vita Consecrata" e le Lettere Apostoliche di Giovanni Paolo II "Tertio Millennio Adveniente" (1994) e "Novo Millennio Ineunte" (2001).

Durante la settimana di lavori sono in programma relazioni e gruppi di lavoro suddivisi per continenti, con l'obiettivo di analizzare le sfide della vita consacrata all'inizio del terzo millennio. Il Congresso si ispira a due icone evangeliche che illustrano il significato e la funzione della Vita Consacrata: la Samaritana che chiede a Gesù "l'acqua di vita" e il Buon Samaritano che si prende cura delle necessità di chi soffre.

I religiosi e le religiose, secondo quanto riportato da un documento di lavoro del Congresso, prenderanno in esame fenomeni quali la globalizzazione, la mobilità umana e i fenomeni migratori, la cultura di morte e l'azione in difesa della vita, il pluralismo e la via del dialogo, la visione secolarizzata della vita, la mentalità postmoderna e i suoi influssi sulla società, il dialogo interreligioso e l'ecumenismo ed infine la mancanza di vocazioni.
.../CONGRESSO VITA CONSACRATA/... VIS 20041123 (290)

CONSEGNA RELIQUIE PATRIARCA ECUMENICO DI COSTANTINOPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2004 (VIS). Sabato 27 novembre, alle ore 11:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà insieme con il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, una Celebrazione Ecumenica durante la quale il Papa consegnerà al Patriarca delle Reliquie dei Santi Gregorio Nazianzeno e Giovanni Crisostomo, Vescovi e Dottori della Chiesa.

Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice precisa che: "La celebrazione Ecumenica si svolge secondo la struttura di una Liturgia della Parola e prevede i seguenti momenti rituali: i riti di introduzione e la venerazione delle reliquie; la lettura biblica e patristica con alcuni brani dei due Dottori della Chiesa e canti di tropari della Liturgia Bizantina; un momento di preghiera costituito dalla Preghiera universale e dalla Preghiera del Signore; il rito di consegna delle reliquie con la lettura di un testo del Santo Padre e il ringraziamento del Patriarca Ecumenico; i riti di conclusione".

"La Celebrazione" - si legge ancora nel Comunicato - "costituisce un segno del desiderio della Chiesa d'Occidente e d'Oriente di camminare insieme verso il dono dell'unità visibile, affinché il mondo creda in Cristo unico Salvatore".

Alla Celebrazione, cui prenderà parte la Comunità Ortodossa di Roma, sono invitati anche i religiosi e i fedeli della Diocesi di Roma.
OCL/CELEBRAZIONE ECUMENICA:RELIQUIE/... VIS 20041123 (220)

"HONORIS CAUSA" AL PAPA SEGNO DI DIALOGO TRA SCIENZA E FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Rettore Magnifico e i Membri del Senato Accademico dell'Università Nicolò Copernico di Torun (Polonia), in occasione del conferimento del dottorato "Honoris Causa". Nel ricevere il riconoscimento il Papa ha detto: "L'accetto con gratitudine, come segno di dialogo tra la scienza e la fede, in continuo sviluppo".

Ricordando la sua visita all'Università nel giugno 1999, il Papa ha detto che tale dialogo, di cui aveva parlato in quell'occasione, "è chiamato a superare la contrapposizione illuministica della verità raggiunta dalla ragione e di quella conosciuta mediante la fede. Oggi comprendiamo sempre meglio che si tratta della stessa verità e che bisogna che gli uomini, giungendo ad essa sulle vie a loro proprie, non camminino da soli, ma cerchino la conferma delle proprie intuizioni anche nell'incontro con altri".

"Soltanto allora" - ha continuato il Pontefice - "gli studiosi e gli uomini di cultura saranno realmente in grado di assumersi quella speciale responsabilità di cui parlai a Torun: 'la responsabilità per la verità - il tendere ad essa, il difenderla e il vivere secondo essa'".

Il Papa ha detto infine: "Mi rallegro perchè l'Università Nicolò Copernico si sta sviluppando in modo dinamico, offrendo la possibilità di conseguire la scienza a un numero sempre maggiore di giovani. (...) So che codesto sviluppo si sta realizzando con il sostegno delle Autorità locali di una città che con certezza può essere chiamata la 'città universitaria'. Che questa opera comune serva la città di Torun, la regione e tutta la Polonia".
AC/PAPA:HONORIS CAUSA/UNIVERSITÀ TORUN VIS 20041123 (280)

lunedì 22 novembre 2004

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Augusto Aristizábal Ospina, emerito di Jericó (Colombia), il 6 novembre, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Agostino Ferrari Toniolo, già Osservatore Permanente presso le Organizzazioni e Organismi delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, il 13 novembre, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo John Christopher Mahon, S.P.S., emerito di Lodwar (Kenya), il 10 novembre, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Michael Minj, S.J., di Gumla (India), il 14 novembre, all'età di 72 anni.

- Il Vescovo João Hipólito de Morais, emerito di Lorena (Brasile), il 7 novembre, all'età di 80 anni.

- L'Arcivescovo Alphonse U Than Aung, dell'Arcidiocesi di Mandalay (Myanmar), il 2 novembre, all'età di 71 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20041122 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Fridolin Ambongo Besungu, O.F.M.Cap., Vescovo di Bokungu-Ikela (superficie: 42.000; popolazione: 520.450; cattolici: 44.300; sacerdoti: 24; religiosi: 26), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto, finora Vice-Provinciale del suo ordine religioso nella Repubblica Democratica del Congo, è nato a Boto (Repubblica Democratica del Congo), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Il Monsignore François Xavier Maroy, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bukavu (superficie: 8.815; popolazione: 1.346.216; cattolici: 860.599; sacerdoti: 187; religiosi: 686), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, è nato a Bukavu (Repubblica Democratica del Congo), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

- Il Reverendo José Miguel Gómez Rodríguez, Vescovo di Líbano-Honda (superficie: 3,477; popolazione: 310.000; cattolici: 290.000; sacerdoti: 42; religiosi: 80), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Bogotá nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Finora è stato Direttore del Dipartimento per la Catechesi e la Pastorale Biblica del Segretariato Permanente dell'Episcopato colombiano.

Sabato 20 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Luciano Nervi, S.M.M., Vescovo di Mangochi (superficie: 11.385; popolazione: 1.180.000; cattolici: 205.000; sacerdoti: 117; religiosi: 56), Malawi. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale, è nato a Sforzatica di Dalmine (Bergamo) nel 1938. Succede al Vescovo Alessandro Assolari, S.M.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Dori (Burkina Faso), con territorio dismembrato dalle Diocesi di Fada N'Gourma e Ouahigouya, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Kupela.

- Ha nominato il Reverendo Joachim Ouédraogo, primo Vescovo di Dori (superficie: 36.896; popolazione: 710.000; cattolici: 2.726; religiosi: 16; religiosi: 32), Burkina Faso. Il Vescovo eletto, nato nel 1962 a Rouko (Burkina Faso), ordinato sacerdote nel 1991, è stato finora Rettore del Seminario Minore N.D. de Nazareth di Ouahigouya e Vicario Generale.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi i Cardinali: Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica e l'Arcivescovo-Vescovo Agostino Vallini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
NER:NEA:RE:ECE:NA/.../... VIS 20041122 (390)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate nove Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione IX), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Raymond Leo Burke, di Saint Louis, con l'Ausiliare Vescovo Robert J. Hermann.

- Il Vescovo John Raymond Gaydos, di Jefferson City.

- Il Vescovo Raymond James Boland, di Kansas City-Saint Joseph, con il Coadiutore, Vescovo Robert W. Finn.

- Il Vescovo John Joseph Leibrecht, di Springfield-Cape Girardeau.

- L'Arcivescovo Jerome George Hanus, O.S.B., di Dubuque.

- Il Monsignor Roger J. Augustine, Amministratore Diocesano di Sioux City con il Vescovo emerito Lawrence Donald Soens.

Sabato 20 novembre il Santo Padre ha ricevuto il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20041122 (130)

XL ANNIVERSARIO "LUMEN GENTIUM"


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II rivolgendosi ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, ha ricordato che oggi, ultima domenica dell'anno liturgico, si celebra la solennità di Cristo, Re dell'Universo, la "Giornata pro Orantibus" per le comunità di vita contemplativa e la Giornata delle Migrazioni, sul tema: "Il mondo come casa: dalla diffidenza all'accoglienza".

"Oggi, ultima Domenica dell'anno liturgico, si celebra la solennità di Cristo Re dell'universo" - ha detto il Papa - "A Lui guardavano i Padri del Concilio Vaticano II quando, il 21 novembre di quarant'anni or sono, promulgarono la Costituzione Dogmatica che inizia con le parole 'Lumen gentium cum sit Christus, 'Essendo Cristo la luce delle genti'. La 'Lumen gentius' ha segnato una tappa miliare nel cammino della Chiesa sulle strade del mondo contemporaneo ed ha stimolato il Popolo di Dio ad assumere con maggior decisione le sue responsabilità nell'edificazione di quel Regno di Cristo che avrà il suo pieno compimento solo ad di là della storia".

"L'animazione evangelica dell'ordine temporale" - ha proseguito il Pontefice - "è infatti un dovere di ogni battezzato in particolare dei fedeli laici. Utile sussidio per questa loro missione è anche il 'Compendio della Dottrina sociale della Chiesa', pubblicato proprio quest'anno dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, al quale rinnovo l'espressione della mia gratitudine".

"Ogni impegno umano, tuttavia, per raggiungere lo scopo, deve trovare appoggio nella preghiera. Oggi si celebra la 'Giornata pro Orantibus'. Affido a Maria Santissima le comunità di vita contemplativa, che saluto con affetto. Non manchi mai a questi nostri fratelli e sorelle il sostegno spirituale e materiale di tutti i fedeli".
ANG/LUMEN GENTIUM/... VIS 20041122 (290)

PROTEGGERE FAMIGLIA TESSUTO FONDAMENTALE SOCIETÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i 150 partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, tenutasi nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano sul tema: "La missione delle coppie mature e sperimentate verso i fidanzati e le coppie giovani".

Il Papa ha affermato che il lavoro del Dicastero "per diffondere il 'vangelo della famiglia' (...) è una nobile e decisiva missione. La famiglia, fondata sul matrimonio, è un'istituzione naturale insostituibile ed elemento fondamentale del bene comune di ogni società. Chi distrugge questo tessuto fondamentale dell'umana convivenza, non rispettandone l'identità e stravolgendone i compiti, causa una ferita profonda alla società e provoca danni spesso irreparabili. Giustamente, pertanto, voi intendete riflettere sui vari aspetti che toccano la famiglia, a livello sia nazionale che internazionale".

Citando l'Esortazione Apostolica "Familiaris consortio", Giovanni Paolo II ha sottolineato "il posto singolare" che "spetta alla missione dei coniugi e delle famiglie cristiane (...) 'a servizio dell'edificazione della Chiesa' e 'della costruzione del Regno di Dio nella storia. Questa missione non ha perso nulla della sua attualità, ha anzi assunto caratteristiche di eccezionale urgenza".

Il Papa ha incoraggiato i presenti ad "un impegno rinnovato in favore delle giovani famiglie" e degli sposi novelli. Ricordando che sono le famiglie giovani le più esposte ad eventuali difficoltà "come quelle create dall'adattamento alla vita in comune o dalla nascita di figli", il Papa ha esortato i giovani coniugi ad accogliere "l'aiuto discreto, delicato e generoso" di altre coppie più anziane ed ha sottolineato che il ministero pastorale della Chiesa dovrà riservare una specifica attenzione alle giovani coppie "per educarle a vivere responsabilmente l'amore coniugale".

"A questo riguardo" - ha aggiunto Giovanni Paolo II - "rilevo con piacere la crescente presenza in tutto il mondo di movimenti a favore della famiglia e della vita. (...) Dieci anni fa, nella Lettera alle Famiglie, sottolineavo quanto la ricca esperienza di altre famiglie si riveli importante, specialmente quando il 'noi' dei genitori, del marito e della moglie, si sviluppa (...) nel 'noi' della famiglia, con il dono preziosissimo dei figli".

Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando il V Incontro Mondiale delle Famiglie organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia e dall'Arcidiocesi di Valencia (Spagna), in programma nella città spagnola nel 2006.
AC/PLENARIA:FAMIGLIA/CON:TRUJILLO VIS 20041120 (380)

RISPETTO UMANA DIGNITÀ NEL SERVIZIO AGLI INFERMI


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Consiglio di Amministrazione Internazionale dell'Ospedale San Giuseppe di Gerusalemme.

"Colgo l'occasione per incoraggiare voi e tutti coloro che prestano la loro collaborazione nell'Ospedale" - ha detto il Papa in inglese - "a dare sempre il meglio di voi stessi nel generoso servizio ai malati, rispettando la loro umana dignità ed il loro valore, unico agli occhi di Dio. Apprezzo il lodevole senso di solidarietà e sollecitudine per le necessità della comunità palestinese che ha condotto alla fondazione dell'Ospedale San Giuseppe, unico ospedale cattolico a Gerusalemme. Che l'Ospedale continui a trovare sostegno morale e materiale sia in Terra Santa che all'estero".
AC/AMMINISTRAZIONE OSPEDALE GERUSALEMME/... VIS 20041122 (140)

venerdì 19 novembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Edward Idris Cassidy, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- Il Vescovo Eduardo Maria Taussig, di San Rafael (Argentina).

- Il Dottor Flavio Cattaneo, Direttore Generale della RAI-Radiotelevisione Italiana con la Consorte.

- Il Professor Giuseppe Dalla Torre, Rettore della Libera Università Maria Santissima Assunta e Seguito.
AP/.../... VIS 20041119 (80)

CARDINALE RATZINGER: DIO EMARGINATO SOCIETÀ CONTEMPORANEA


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2004 (VIS). Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, in una intervista concessa al quotidiano "La Repubblica", pubblicata questa mattina, afferma, fra l'altro, che una società come la nostra dove Dio viene emarginato ed è assolutamente assente, si autodistrugge.

Secondo il Cardinale Ratzinger "esiste un'aggressività ideologica secolare, che può essere preoccupante. In Svezia un pastore protestante che aveva predicato sull'omosessualità in base ad un brano della Scrittura, è andato in carcere per un mese. Il laicismo non è più quell'elemento di neutralità, che apre spazi di libertà per tutti. Comincia a trasformarsi in un'ideologia che si impone tramite la politica e non concede spazio pubblico alla visione cattolica e cristiana, la quale rischia così di diventare cosa puramente privata e in fondo mutilata. In questo senso una lotta esiste e noi dobbiamo difendere la libertà religiosa contro l'imposizione di un'ideologia che si presenta come fosse l'unica voce della razionalità, mentre invece è solo l'espressione di un 'certo' razionalismo".

Ma per lei cos'è la laicità?

"La laicità giusta è la liberta di religione. Lo Stato non impone una religione, ma dà libero spazio alle religioni con una responsabilità verso la società civile e quindi permette a queste religioni di essere fattori nella costruzione della vita sociale".

Alla domanda sulla autentica essenza del Cristianesimo, il Porporato la descrive come: "una storia di amore fra Dio e gli uomini. Se si capisce questo nel linguaggio del nostro tempo, il resto seguirà".

Dove sta Dio nella società contemporanea?

"È molto emarginato. Nella vita politica sembra quasi indecente parlare di Dio, quasi fosse un attacco alla libertà di chi non crede. Il mondo politico segue le sue norme e le sue strade, escludendo Dio come cosa che non appartiene a questa terra. Lo stesso nel mondo del commercio, dell'economia e della vita privata. Dio rimane ai margini. A me sembra invece necessario riscoprire, e le forze ci sono, che anche la sfera politica ed economica ha bisogno di una responsabilità che nasce dal cuore dell'uomo e, in ultima istanza, ha a che fare con la presenza o l'assenza di Dio. Una società in cui Dio è assolutamente assente, si autodistrugge. Lo abbiamo visto nei grandi regimi totalitari del secolo scorso".

Un grosso nodo è l'etica sessuale. L'Enciclica "Humanae vitae" ha prodotto un fossato tra magistero e comportamento pratico dei fedeli. È ora di rimeditarla?

"Per me è evidente che dobbiamo continuare a riflettere. Già nei suoi primi anni di Pontificato Giovanni Paolo II ha offerto al problema un nuovo tipo di approccio antropologico, personalistico, sviluppando una visione molto diversa della relazione fra l'io e il tu dell'uomo e della donna. Vero è che la pillola ha dato il via ad una rivoluzione antropologica di grandissime dimensioni. Non si è rivelata essere, come forse si poteva pensare all'inizio, solo un aiuto per le situazioni difficili, ma ha cambiato la visione della sessualità dell'uomo e del corpo stesso. È stata sganciata la sessualità dalla fecondità e così è cambiato profondamente il concetto della stessa vita umana. L'atto sessuale ha perso la sua intenzionalità e finalità, che prima era sempre stata visibile e determinante, sicché tutti i tipi di sessualità sono diventati equivalenti. Soprattutto da questa rivoluzione consegue l'equiparazione tra omosessualità ed eterosessualità. Ecco perché dico che Paolo VI ha indicato un problema di grandissima importanza".

Ecco, l'omosessualità. È un tema che riguarda l'amore tra due persone e non la mera sessualità. Cosa può fare la Chiesa per capire questo fenomeno?

"Diciamo due cose. Anzitutto dobbiamo avere un grande rispetto per queste persone, che soffrono anche e che vogliono trovare un loro modo di vivere giusto. D'altra parte, creare ora la forma giuridica di una specie di matrimonio omosessuale, in realtà, non aiuta queste persone".

Quindi lei giudica negativamente la scelta fatta in Spagna?

"Sì, perché è distruttiva per la famiglia e la società. Il diritto crea la morale o una forma di morale, poiché la gente normale comunemente ritiene che quanto afferma il diritto sia anche moralmente lecito. E se giudichiamo questa unione più o meno equivalente al matrimonio, abbiamo una società che non riconosce più la specificità né il carattere fondamentale della famiglia, cioè l'essere proprio dell'uomo e della donna che ha lo scopo di dare continuità - non solo in senso biologico - all'umanità. Ecco perché la scelta fatta in Spagna non reca un vero beneficio a queste persone; poiché in tal modo distruggiamo elementi fondamentali di un ordine di diritto".

Eminenza, a volte la Chiesa dicendo no su tutto, è andata incontro a sconfitte. Non dovrebbe essere almeno possibile un patto di solidarietà tra due persone, anche omosessuali, riconosciuto e tutelato dalla legge?

"Ma l'istituzionalizzazione di una simile intesa - lo voglia o no il legislatore - apparirebbe necessariamente all'opinione pubblica come un altro tipo di matrimonio e la relativizzazione sarebbe inevitabile. Non dimentichiamo poi che con queste scelte, verso cui oggi inclina un'Europa - diciamo così - in decadenza, ci separiamo da tutte le grandi culture dell'umanità, le quali hanno sempre riconosciuto il significato proprio della sessualità: cioè che un uomo e una donna sono creati per essere congiuntamente la garanzia del futuro dell'umanità. Garanzia non solo fisica ma morale".
.../INTERVISTA/CARDINALE RATZINGER VIS 20041119 (880)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE ARAMBURU


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Cardinale Jorge Mario Bergolgio, S.I., Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina), nell'apprendere la notizia della scomparsa, ieri sera all'età di 92 anni, del Cardinale Juan Carlos Aramburu, Arcivescovo emerito dell'Arcidiocesi argentina.

"Profondamente addolorato nell'apprendere la triste notizia della scomparsa del caro Cardinale Jaun Carlos Aramburu, Arcivescovo emerito di Buenos Aires, dopo una vita di totale dedizione a Dio e di servizio alla Chiesa, condotta in totale sobrietà e distinguendosi per la prudenza e la probità, esprimo le mie sentite condoglianze a Lei, ai Vescovi Ausiliari, al clero, alle comunità religiose e laiche di questa Arcidiocesi. Mi unisco a Lei nel raccomandare alla misericordia del Padre celeste questo zelante Pastore che con tanta carità pastorale ha servito il suo popolo e la Chiesa".

"Il suo generoso ed intenso operato prima come Presbitero e poi come Vescovo di Tucuman e successivamente per ventitre anni come Arcivescovo di questa Chiesa particolare, ed infine il suo ministero pastorale nel Santuario di San Cayetano, testimoniano la sua grande dedizione alla causa del Vangelo, e danno prova del suo profondo amore per la Chiesa ed del suo zelo per la salvezza delle anime".

"In questo momento di dolore nel quale la comunità ecclesiale di Buenos Aires e tanti fedeli argentini piangono il loro amato pastore, e mentre ricordo la sua partecipazione al Concilio Vaticano II, il suo servizio alla Chiesa universale e l'accoglienza che mi riservò in occasione del mio Viaggio Apostolico in Argentina nel 1987, mi è grato impartire con affetto la confortatrice Benedizione Apostolica in segno di speranza nella vittoria del Signore Risorto".
TGR/SCOMPARSA CARDINALE ARAMBURU/BERGOGLIO VIS 20041119 (290)

EVANGELIZZAZIONE NELL'ASIA MULTIETNICA E MULTIRELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Consiglio Post-Sinodale della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per l'Asia, tenutasi dal 19 aprile al 14 maggio 1998, sul tema: "Perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza".

Il Papa ha ringraziato i Membri per la loro collaborazione e il prezioso contributo nella redazione dell'Esortazione Apostolica Post -Sinodale "Ecclesia in Asia" e nella valutazione sulla sua applicazione nel Continente Asiatico ed ha sottolineato la necessità di un "dialogo fruttuoso", particolarmente urgente alla luce della "situazione multietnica, multireligiosa e multiculturale dell'Asia, dove il cristianesimo è troppo spesso visto come straniero".

Ricordando l'alta percentuale di giovani in Asia, il Papa ha detto che essa rappresenta: "motivo di ottimismo perché le nuove generazioni, cariche di promesse, sono disponibili a dedicarsi totalmente a una causa; una sfida, perché i sogni non realizzati possono generare delusione".

"Inoltre" - ha aggiunto Giovanni Paolo II - "la Chiesa intende contribuire alla causa della pace in Asia, dove vari conflitti e il terrorismo provocano la perdita di molte vite umane. Durante l'Assemblea Speciale, i Padri Sinodali hanno guardato con apprensione alla Terra Santa 'cuore del cristianesimo" dove "i focolai di guerra sono andati allargandosi ed è pertanto urgente costruire la pace".

"Per annunciare in profondità il Vangelo in Asia è necessario che tutti i credenti in Cristo compenetrino ogni aspetto della vita con la loro fede. (...) Specialmente dove essi soffrono e non sono liberi di professare la loro fede, occorre proclamare il Regno di Dio con una 'silenziosa testimonianza di vita', portando la croce e seguendo le orme di Cristo sofferente e crocifisso, nell'attesa paziente che venga il giorno in cui ci sarà piena libertà religiosa".

Il Santo Padre ha ricordato come la celebrazione del Sinodo per l'Asia abbia messo in luce che "il dialogo è un 'modo caratteristico della vita della Chiesa in Asia'", che si estende al dialogo nella Chiesa, con le altre comunità cristiane e con "i valori culturali e religiosi di differenti popoli".

"Il fatto che la Chiesa in Asia sia un 'piccolo gregge'" - ha concluso il Pontefice - "non deve portare allo scoraggiamento, perché l'efficacia dell'evangelizzazione non dipende dai numeri. (...) Gesù insegna che ciò che è piccolo e nascosto agli occhi degli uomini, grazie all'intervento onnipotente di Dio, può ottenere risultati insperati".
AC/RIUNIONE POST-SINODALE/ASIA VIS 20041119 (410)

giovedì 18 novembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio).

- L'Arcivescovo Alfio Rapisarda, Nunzio Apostolico in Portogallo.

- Il Reverendo Canonico John Peterson, Segretario Generale della Comunione Anglicana a Londra e Direttore dell'"Anglican Communion Office".

- Il Singor Kazys Lozoraitis, Ambasciatore di Lituana, in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20041118 (70)

XVI ASSEMBLEA PLENARIA PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2004 (VIS). La XVI Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia ha avuto inizio questa mattina nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, sul tema: "La missione delle coppie mature e sperimentate verso i fidanzati e le coppie giovani". Il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Dicastero, ha tenuto la prolusione, seguita dagli interventi del Segretario e del Sotto-Segretario.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio precisa che il tema è stato scelto con l'obiettivo "di avviare una riflessione approfondita sulla situazione attuale in cui versa la famiglia, con speciale riferimento al contributo che tanti focolari domestici, che vivono in pienezza la realtà del matrimonio secondo la Parola di Dio e gli insegnamenti della Chiesa, possono offrire ai fidanzati e ai giovani sposi, per accompagnarli nel cammino di preparazione al matrimonio e poi nei primi anni della vita coniugale e familiare".

Quanti sono impegnati nella pastorale familiare e le famiglie stesse che "hanno a cuore la buona riuscita del matrimonio", si legge ancora nel Comunicato, possono essere vicini ai giovani sposi ed "offrire un aiuto discreto, sapiente e valido non solo ai figli sposati, ma anche ai nipoti. I nonni, con la loro saggezza ed affetto, possono costituire una risorsa nelle inevitabili difficoltà della vita delle giovani famiglie. Queste coppie mature e ricche di esperienza umana e cristiana sono quanto mai preziose perché capaci di testimoniare con la vita e l'apostolato la bellezza e la felicità della vita familiare vissuta in pienezza e secondo il disegno di Dio".

Il programma dell'Assemblea Plenaria prevede l'esame dei seguenti temi: "La tenerezza nel matrimonio (coppia giovane)"; "La stabilità della coppia, problemi di incomprensione"; "Famiglia e procreazione"; "Educazione sessuale e sfide alle giovani famiglie"; "Presentazione del V Incontro mondiale delle famiglie a Valencia (Spagna) nel 2006"; "Problemi giuridici sulla vita e la famiglia"; "Panoramica dei problemi della famiglia e della vita nelle Nazioni Unite e nelle politiche internazionali".

Sabato 20 novembre i partecipanti all'Assemblea Plenaria saranno ricevuti in udienza dal Santo Padre Giovanni Paolo II.
CON-F/PLENARIA:MATRIMONIO/TRUJILLO VIS 20041118 (350)

APPELLO ALL'UMANITÀ PERCHÈ CESSI VIOLENZA OMICIDA


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Capi religiosi dell'Azerbaigian ed ha detto che la loro visita: "mi richiama alla mente quella che Iddio mi ha dato di compiere in Azerbaigian nel 2002".

"Benvenuto a Lei, Sheikh-ul-Islam, Capo della Presidenza dei Musulmani del Caucaso, che con costante abnegazione si adopera per costruire la pace in una regione dove, purtroppo, continuano conflitti violenti. Benvenuto a Lei, Vescovo Aleksandr di Baku e della Regione del Caspio, appartenente alla Chiesa Ortodossa Russa, alla quale mi legano vincoli di stima e di affetto. Benvenuto a Lei, Capo della Comunità degli Ebrei della Montagna, antica comunità che offre, in un contesto a stragrande maggioranza islamica, un esempio di coesistenza e collaborazione fraterna".

Ricordando il defunto Presidente della Repubblica Heydar Aliev ed il nuovo Presidente, il figlio Ilham Aliev, Giovanni Paolo II ha detto: "Auspico di cuore che in Azerbaigian ritorni in pienezza la pace, con la risoluzione della questione del Nagorno-Karabagh. Questa, come altre contese, vanno affrontate con buona volontà, nella mutua ricerca di aperture reciproche e di comprensione, e con spirito di vera riconciliazione".

Il Santo Padre ha detto ai Capi religiosi: "Iddio vi aiuti a costruire una coesistenza sempre più proficua tra voi e la Comunità cattolica dell'Azerbaigian. Ad essa e al suo Ordinario, il caro Padre Jan Capla, invio il mio affettuoso pensiero, pregando il Signore che l'aiuti a proseguire la missione evangelica nel Caucaso".

"Questa vostra visita al Papa di Roma" - ha auspicato il Papa - "sia come un simbolo per il mondo: mostri cioè che la tolleranza è possibile, e costituisce un valore di civiltà, che pone le premesse per un più ampio e solidale sviluppo umano, civile e sociale. Nessuno ha il diritto di presentare o usare le religioni come strumento di intolleranza, come mezzo di aggressione, di violenza e di morte. Al contrario, la loro amicizia e stima reciproca, se è anche sostenuta dall'impegno di tolleranza dei Governanti, costituisce una ricca risorsa di autentico progresso e di pace".

Infine il Papa ha affermato: "Insieme - musulmani, ebrei e cristiani - vogliamo rivolgere in nome di Dio e della civiltà, un appello all'umanità perché cessi la violenza omicida e si percorra la via dell'amore e della giustizia per tutti. Questa è la via delle religioni. Questa via Dio ci aiuti a percorrere con perseveranza e pazienza!".
AC/.../CAPI RELIGIOSI AZERBAIGIAN VIS 20041118 (410)

mercoledì 17 novembre 2004

UDIENZA GENERALE: ABBATTERE MURI ODIO PER VIVERE NELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 66: "Tutti i popoli glorifichino il Signore".

La frase del Salmo: "'La terra ha dato il suo frutto'" - ha precisato il Santo Padre - "ci fa pensare ad un inno di ringraziamento rivolto al Creatore per i doni della terra, segno della benedizione divina".

"La benedizione divina richiesta per Israele" - ha proseguito il Pontefice - "si manifesta concretamente nella fertilità dei campi e nella fecondità, ossia nel dono della vita. (...) Grazie alla benedizione implorata da Israele , tutta l'umanità potrà conoscere 'la via' e 'la salvezza' del Signore, cioè il suo progetto salvifico. A tutte le culture e a tutte le società viene rivelato che Dio giudica e governa i popoli e le nazioni di ogni parte della terra, conducendo ciascuno verso orizzonti di giustizia e di pace".

Giovanni Paolo II ha segnalato che il Salmo "allude forse al muro di separazione che nel tempio di Gerusalemme teneva distinti gli ebrei dai pagani: 'In Cristo Gesù voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al Sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia... Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio".

"Ne consegue" - ha aggiunto il Papa - "un messaggio per noi: dobbiamo abbattere i muri delle divisioni, dell'ostilità e dell'odio, perché la famiglia dei figli di Dio si ritrovi in armonia all'unica mensa, a benedire e a lodare il Creatore per i doni che egli elargisce a tutti, senza distinzioni".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ribadendo che la tradizione cristiana "ha riletto il Salmo 66 in chiave cristologica e mariologica. Per i Padri della Chiesa 'la terra che ha dato il suo frutto' è la Vergine Maria che dà alla luce Cristo Signore".

Al termine dell'Udienza, il Papa ha rivolto parole di saluto ai familiari dei militari italiani che un anno fa hanno perso la vita a Nassiriya (Iraq) "nell'adempimento della loro missione di pace".
AG/SALMO 66/... VIS 20041117 (390)
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