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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 20 maggio 2002

MESSAGGIO IN OCCASIONE GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio annuale di Giovanni Paolo II per la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale, domenica 20 ottobre prossimo, sul tema: "La Missione è Annuncio di Perdono".

Il Santo Padre scrive nel Messaggio, datato 19 maggio 2002, Solennità di Pentecoste, che: "Soltanto l'amore di Dio, capace di affratellare gli uomini di ogni razza e cultura, potrà far scomparire le dolorose divisioni, i contrasti ideologici, le disparità economiche e le violente sopraffazioni che ancora opprimono l'umanità".

Nonostante "le orribili guerre e rivoluzioni che hanno insanguinato il secolo appena trascorso, ed i conflitti che, purtroppo, continuano ad affliggere il mondo", non sfugge "al tempo stesso, l'anelito di tanti uomini e donne che, pur vivendo in una grande povertà spirituale e materiale, sperimentano una grande sete di Dio e del suo amore misericordioso. L'invito del Signore ad annunciare la Buona Novella rimane oggi valido; anzi diventa sempre più urgente".

Giovanni Paolo II scrive ancora che: "Dalla croce Gesù indica a quali condizioni è possibile esercitare il perdono. All'odio, con cui i suoi persecutori lo avevano inchiodato sulla Croce, risponde pregando per loro. Non solo li ha perdonati, ma continua ad amarli, a volere il loro bene e, per questo, intercede per loro. La sua morte diventa vera e propria realizzazione dell'Amore".

"Cristo risorto" - prosegue il Pontefice - "dona ai suoi discepoli la pace. La Chiesa, fedele al comando del suo Signore, continua a proclamarne e diffonderne la pace. (…) La strada maestra della missione è il dialogo sincero, (…) che fa parlare all'altro con stima e comprensione, affermando i principi in cui si crede e annunciando con amore le verità più profonde della fede, che sono gioia, speranza e senso dell'esistenza".

Il Papa ribadisce che: "L'impegno ad un dialogo attento e rispettoso è una 'conditio sine qua non' per un'autentica testimonianza all'amore salvifico di Dio. Questo dialogo è profondamente legato alla volontà di perdono", la cui pratica, "sfida e apre i cuori, risana le ferite del peccato e della divisione e crea una vera comunione".

Invitando a pregare assiduamente per le missioni ed a collaborare alle attività della Chiesa nel mondo, il Papa afferma anche che: "Non ci si deve mai vergognare del Vangelo e mai avere paura di proclamarsi cristiani, tacendo la propria fede. È necessario, invece, continuare a parlare, allargare gli spazi dell'annuncio della salvezza, perché Gesù ha promesso di rimanere sempre e comunque presente in mezzo ai suoi discepoli".
MESS/GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE/… VIS 20020520 (430)

82° COMPLEANNO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II festeggia oggi il suo 82° compleanno. Questa mattina riceverà in udienza i 7.000 partecipanti ad un Incontro promosso dai Fratelli delle Scuole Cristiane. Una banda composta da studenti, alla quale si sono uniti con il canto i pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI, ha suonato "Buon compleanno".

Al termine dell'Incontro, il Santo Padre si è recato a Largo Braschi, sul lato sinistro della Basilica Vaticana, per benedire la Statua di Santa María Josefa del Corazón de Jesús Sancho de Guerra, Fondatrice delle Serve di Gesù della Carità, collocata in una nicchia all'esterno della Basilica.

Successivamente il Santo Padre ha consumato la colazione in compagnia dei suoi più stretti collaboratori della Curia Romana ed ha trascorso parte del pomeriggio riesaminando alcuni discorsi che pronuncerà nel corso del Viaggio Apostolico in Azerbaijan e in Bulgaria.
GPII-COMPLEANNO/…/… VIS 20020520 (160)

TERZO CENTENARIO PRESENZA ITALIA FRATELLI SCUOLE CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 7.000 fedeli, partecipanti ad un Incontro promosso dall'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane in occasione del terzo centenario della loro presenza in Italia, tra i quali vi erano i Fratelli, gli Associati, i docenti, i genitori e gli ex-alunni.

Il Papa ha ricordato le parole scritte, nel suo testamento, da San Giovanni Battista de La Salle: "Ai Fratelli raccomando di essere sempre e totalmente sottomessi alla Chiesa, specialmente in tempi così terribili e, per darne prova, non si separino mai dal nostro Santo Padre il Papa e dalla Chiesa di Roma", aggiungendo che: "Queste parole non hanno perso nulla della loro forza ed attualità, ed ispirano la missione a voi affidata al servizio della formazione integrale dei giovani, secondo gli insegnamenti della Chiesa".

Giovanni Paolo II ha anche ricordato Fratel Gabriel Drolin che nel 1702 lasciò la Francia "per una missione importante e difficile: far conoscere una nuova realtà educativa, pedagogica e metodologica, nata vent'anni prima al di là delle Alpi. (…) Il pensiero ascetico-educativo lasalliano verte non tanto sul 'come educare', bensì sul 'come essere' per educare. (…) La Salle mira all'educazione dei giovani attraverso il rinnovamento dell'educatore".

Il Pontefice ha proseguito il suo discorso affermando che: "Se l'educatore, con la testimonianza e la parola, non è modello per il giovane, la scuola non consegue il suo fine. 'Voi' - diceva ai suoi La Salle - 'siete gli ambasciatori e i ministri di Cristo nella professione che esercitate; dovete dunque comportarvi come rappresentanti di Cristo stesso'".

"Le opere educative lasalliane continuano ad essere una provvidenziale risorsa per il bene della gioventù, della Chiesa e dell'intera società". - ha concluso il Santo Padre - ed infine, citando le parole dell'Esortazione Apostolica 'Vita consecrata', ha detto: 'Voi non avete solo una gloriosa storia da ricordare e da raccontare, ma una grande storia da costruire!'".
AC/FRATELLI SCUOLE CRISTIANE/… VIS 20020520 (340)

venerdì 17 maggio 2002

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i Prelati:

- Il Vescovo Adolfo Luigi Bossi, O.F.M.Cap., già Prelato di São José do Grajaú (Brasile), l'8 maggio, all'età di 93 anni.
- Il Vescovo Josè María Cases Deordal, emerito di Segorbe-Castellón de la Plana (Spagna), il 21 aprile, all'età di 82 anni.
- Il Vescovo Tiago Postma, emerito di Garanhuns (Brasile), l'8 maggio, all'età di 69 anni.
- Il Vescovo Osório Willibaldo Stoffel, O.F.M., emerito di Rondonópolis (Brasile), il 10 maggio, all'età di 80 anni.
- Il Vescovo Pierre Wadih Tayah, di Nuestra Señora de los Mártires del Libano en Mèxico dei Maroniti (Messico), il 4 maggio, all'età di 74 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20020517 (120)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Ecuador, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Germán Trajano Pavón Puente, di Ambato.
- Il Vescovo Antonio Arregui Yarza, di Ibarra, Amministratore Apostolico di Tulcán.
- Il Vescovo Clímaco Jacinto Zarauz Carrillo, di Azogues.
- Il Vescovo Miguel Angel Aguilar Miranda, di Guaranda.
- Il Cardinale Francis Arinze, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.
- La Comunità dell'Abbazia di Heiligenkreuz (Austria).
AL:AP/…/… VIS 20020517 (90)

LA PACE E' LA PRIMA PRIORITA' DI TUTTE LE NAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto collettivamente le Lettere Credenziali di otto nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede. Rivolgendosi a tutti i diplomatici in lingua francese, il Papa ha successivamente consegnato ad ognuno di essi un discorso nel quale sono esaminati i problemi specifici del loro Paese.

I nuovi Ambasciatori sono: il Signor Vladimir R. Korolev, della Bielorussia; il Signor Amadou Touré, del Niger; il Signor Frederik Vahlquist, della Svezia; il Signor Jullapong Nonsrichai, della Thailandia; il Signor Euloge Hinvi, del Benin; il Signor Abdelbasit Badawi Ali Elsanosi, del Sudan; il Signor Hörour H. Bjarnason, dell'Islanda e la Signora Dina Kowar, della Giordania.

"La pace" - ha detto il Papa - "deve essere la prima priorità in tutti i paesi ed in tutti i continenti, affinché cessino i conflitti armati, che non fanno che ipotecare l'avvenire delle nazioni e delle popolazioni, alcune delle quali sottoposte a condizioni di vita degradanti e indegne. Nessuno può disinteressarsi della sorte dei propri fratelli ed agire come se non ne fosse al corrente".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Indubbiamente vi sono due elementi essenziali sui quali conviene agire congiuntamente: il dialogo ed i negoziati fra i protagonisti, chiamati a vivere insieme sul medesimo territorio; e in secondo luogo, il fenomeno della globalizzazione ed il crescente divario fra nazioni ricche e nazioni povere, che crea disparità sempre più scandalose. La pace a lungo termine presuppone che i paesi meno avanzati beneficino della crescita economica e di aiuti adeguati. Primo obiettivo deve essere quello di sostenere le economie locali e formare le persone che domani saranno responsabili del futuro della loro comunità nazionale, affinché il loro Paese consegua la necessaria autonomia".

"La disparità fra i popoli ci pone in modo incessante interrogativi e deve essere, per tutti, oggetto di particolare attenzione. (…) In effetti la pace va di pari passo con l'eliminazione della povertà e delle diseguaglianze fra i popoli. Allo stesso tempo" - ha concluso il Pontefice - "essa prevede l'educazione per tutti. Le giovani generazioni, particolarmente sensibili alle situazioni drammatiche, hanno bisogno di segni forti perché le loro speranze non siano vane".
CD/LETTERE CREDENZIALI/… VIS 20020517 (380)

giovedì 16 maggio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Ricardo Lagos Escobar, Presidente della Repubblica del Cile e Seguito.
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Ecuador, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Víctor Alejandro Corral Mantilla, di Riobamba.
- Il Vescovo Emilio Lorenzo Stehle, emerito di Santo Domingo de los Colorados, con il Vescovo eletto Wilson Abraham Moncayo Jalil.
- Il Vescovo Jesús Ramón Martínez de Ezquerecocha Suso, di Babahoyo.
AP:AL/…/… VIS 20020516 (90)

COMUNICATO: MISSIONE DELLA SANTA SEDE IN COREA DEL NORD


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo il testo di un Comunicato reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, relativo alla Missione della Santa Sede in Corea del Nord: "Martedì 14 maggio scorso si è conclusa una visita ufficiale nella Repubblica Democratica Popolare di Corea, compiuta dai Reverendi Monsignori Celestino Migliore, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati - e Luis Mariano Montemayor, Consigliere di Nunziatura presso la Segreteria di Stato".

"È stata la sesta volta che una Delegazione della Santa Sede si è recata in Corea del Nord. Essa ha riaffermato la costante solidarietà del Santo Padre per la popolazione nordcoreana e ha contribuito a dare continuità ai rapporti stabiliti con le autorità governative di Pyongyang, particolarmente con quel Ministero degli Affari Esteri".

"In Pyongyang, la Delegazione della Santa Sede ha avuto colloqui con i responsabili della 'Associazione dei Cattolici della Corea del Nord' e ha potuto celebrare nella Chiesa di Chan Chung la festa dell'Ascensione del Signore, con la comunità cattolica locale e quella internazionale".
OP/MISSIONE COREA NORD/MIGLIORE VIS 20020516 (180)

COOPERARE INSIEME AMPIO AMBITO EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Generale delle Pontificie Opere Missionarie, con il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Nel Messaggio consegnato al Cardinale Sepe, il Papa ricorda che nelle giornate che hanno preceduto l'Assemblea Generale, i partecipanti si sono soffermati "a riflettere sulla necessità di un'adeguata formazione del personale missionario e sul dialogo, oggi sempre più necessario, con le altre religioni".

"È necessario, infatti" - scrive ancora il Santo Padre - "che, ai diversi livelli di responsabilità, tutti, nella Chiesa, siano educati a cooperare insieme alla missione stessa di Cristo. Occorre che non manchino vocazioni 'ad gentes', e operai con varie funzioni nel vasto campo dell'evangelizzazione. Inoltre l'attività missionaria non può mai ridursi a semplice promozione umana, ad aiuto ai poveri e a liberazione degli oppressi".

Il Santo Padre ribadisce quindi che: "L'attività missionaria, pertanto, prima di tutto deve preoccuparsi di trasmettere la salvezza che Gesù ha operato. E, d'altra parte, chi meglio di voi può testimoniare che i poveri hanno fame anzitutto di Dio, e non solo di pane e di libertà?".

"Ma la formazione missionaria" - aggiunge il Pontefice - "necessita in primo luogo di testimonianza evangelica. Il vero missionario è il santo e il mondo attende missionari santi. Non basta allora dedicarsi unicamente al rinnovamento dei metodi pastorali e delle strutture, meglio coordinando le forze ecclesiali; non basta limitarsi ad esplorare con maggior acutezza le basi bibliche e teologiche della fede".

Dopo aver sottolineato "l'urgenza dei missionari 'ad gentes' ed 'ad vitam'", il Papa afferma: "Sostenuti dalla grazia divina, i missionari - sacerdoti, religiosi, religiose e laici - dedicano a Cristo ogni loro energia in terre lontane, talora fra difficoltà, incomprensioni, pericoli e persino persecuzioni". Infine il Santo Padre conclude il Messaggio ricordando i Vescovi, i sacerdoti, i religiosi, le religiose ed i laici "'martiri e (…) testimoni della fede' del nostro tempo, che incoraggiano tutti i credenti a servire il Vangelo con piena dedizione".
AC/…/PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE VIS 20020516 (350)

mercoledì 15 maggio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Moacyr José Vitti, C.S.S., finora Ausiliare di Curitiba (Brasile), Vescovo di Piracicaba (superficie: 5.402; popolazione: 819.000; cattolici: 655.200; sacerdoti: 76; religiosi: 184; diaconi permanenti: 21), Brasile. Il Vescovo Vitti succede al Vescovo Eduardo Koaid, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Giuseppe Leanza, finora Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina, Nunzio Apostolico in Slovenia.
NER:RE:NN/…/VITTI:KOAID:LEANZA VIS 20020515 (90)

DICHIARAZIONE COINVOLGIMENTO SANTA SEDE TRUFFA FINANZIARIA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2002 (VIS). Nel rilasciare questa mattina ai giornalisti la Dichiarazione qui di seguito riportata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, in seguito alle notizie di agenzia riportate da alcuni giornali circa il coinvolgimento della Santa Sede in una truffa finanziaria nella quale è imputato come principale artefice il Signor Martin Frankel, ha ritenuto opportuno precisare, come già è stato fatto il 1° luglio 1999, ciò che segue:

"1) la Fondazione 'Monitor Ecclesiasticus', presieduta da Monsignor Emilio Colagiovanni è stata eretta nell'Arcidiocesi di Napoli nel 1967, ma non è in nessun modo una fondazione vaticana; tanto meno lo è la Fondazione 'St. Francis of Assisi', di cui la Santa Sede ignora la costituzione e le finalità;

2) all'epoca dei fatti, Monsignor Emilio Colagiovanni era un sacerdote pensionato che non esercitava più alcun incarico nell'ambito della Santa Sede. Nella vicenda egli ha agito come privato cittadino italiano;

3) il Reverendo Peter Jacobs è stato sospeso 'a divinis' e diffidato dalle Autorità ecclesiastiche dell'Arcidiocesi di Washington fin dal 1983;

4) la Santa Sede non ha ricevuto né fornito fondi alle suddette Fondazioni, come già precisato da me il 1° luglio 1999;

5) avuta notizia dei fatti, la Santa Sede dichiarò immediatamente la sua totale estraneità al riguardo e diede le informazioni di cui disponeva alla Procura Generale dello Stato del Mississippi".
OP/TRUFFA FINANZIARIA/NAVARRO-VALLS VIS 20020515 (240)

IL PAPA RINGRAZIA PER AUGURI RICEVUTI SUA FESTA GENETLIACA

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2002 (VIS). Al termine della catechesi in italiano per l'Udienza Generale di oggi, e delle sintesi nelle altre lingue, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto parole di saluto ai pellegrini presenti in Piazza San Pietro, ricordando che la Giornata Mondiale della Famiglia, istituita dalle Nazioni Unite nel 1994, si celebra oggi per la prima volta anche in Italia.

Giovanni Paolo II, nel salutare i membri della Delegazione del "Forum delle Associazioni Familiari", ha detto: "Nel manifestarvi il mio vivo apprezzamento per il vostro generoso impegno, auspico che le Istituzioni riconoscano pienamente i valori della famiglia con politiche tese a promuovere la sua alta funzione. Possa affermarsi sempre più la consapevolezza che il futuro dell'umanità e della Chiesa passa attraverso la famiglia".

Infine il Santo Padre ha ringraziato per gli auguri che gli sono stati presentati e le preghiere che gli sono state assicurate in vista della sua Festa genetliaca ed ha detto: "Confido anche sul vostro sostegno spirituale, per proseguire con fedeltà nel ministero che il Signore mi ha affidato".
AG/SALUTI/… VIS 20020515 (190)

UDIENZA GENERALE: ACCANTO SIGNORE NON SI TEMONO OSTACOLI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2002 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro,
è stato il Cantico del terzo ed ultimo capitolo del libro di Abacuc.

Giovanni Paolo II ha affermato che l'inno di Abacuc "presenta una grandiosa immagine del Signore. La sua figura incombe solenne su tutta la scena del mondo e l'universo è percorso da un fremito di fronte al suo incedere. (…) È un'irradiazione del suo mistero trascendente ma che si comunica all'umanità. (…) È Dio, lontano e vicino, inafferrabile eppure accanto a noi, anzi pronto ad essere con noi e in noi".

Il Signore, ha proseguito il Pontefice, "vuole entrare nella storia dell'umanità" per "giudicare e rendere migliore" la nostra "vicenda", senza essere "indifferente di fronte al male, all'oppressione, all'ingiustizia".

Il Santo Padre ha sottolineato che nel Cantico, il Signore "non dimentica la clemenza compassionevole. Egli esce dall'orizzonte della sua gloria non solo per distruggere l'arroganza dell'empio, ma anche per salvare il suo popolo e il suo consacrato, cioè Israele e il suo re. Egli vuole essere anche liberatore degli oppressi, far sbocciare la speranza nel cuore delle vittime, aprire una nuova era di giustizia".

"Quando si ha il Signore accanto" - ha concluso il Santo Padre - "non si temono più gli incubi e gli ostacoli, ma si prosegue con passo leggero e con gioia nella via pur aspra della vita".
AG/CANTICO ABACUC/… VIS 20020515 (250)

martedì 14 maggio 2002

CANONIZZAZIONE DI CINQUE BEATI IL GIORNO DI PENTECOSTE

CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2002 (VIS). Domenica 19 maggio, Solennità di Pentecoste, il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana e procederà alla Canonizzazione di cinque Beati.

I futuri Santi sono: Alonso de Orozco, Presbitero, dell'Ordine di Sant'Agostino; Ignazio da Santhià (Lorenzo Maurizio Belvisotti) Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini; Umile da Bisignano (Luca Antonio Pirozzo), religioso, dell'Ordine dei Frati Minori; Paulina do Coraçao Agonizante de Jesus (Amabile Lucia Visintainer), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Irmãzinhas da Imaculada Conceição; Benedetta Cambiagio Frassinello, Religiosa, Fondatrice dell'Istituto delle Suore Benedettine della Provvidenza.
OCL/CANONIZZAZIONI/… VIS 20020514 (110)

XX ANNIVERSARIO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2002 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, in occasione del XX anniversario di fondazione.

"Fin dall'inizio del mio Pontificato" - scrive il Papa nel Messaggio datato 13 maggio - "ho colto ogni occasione per ribadire quanto sia importante il dialogo fra la Chiesa e le culture. (…) Vorrei qui ringraziare codesto Pontificio Consiglio, da me creato il 20 maggio 1982, per l'aiuto che mi ha offerto in questo campo, tanto importante per l'azione missionaria della Chiesa".

Giovanni Paolo II esorta i componenti del Pontificio Consiglio "a proseguire sul cammino intrapreso, facendo sì che la voce della Santa Sede possa pervenire nei vari 'aeropaghi' della cultura moderna, intrattenendo contatti proficui con i cultori dell'arte e della scienza, delle lettere e della filosofia".

"Negli incontri ecclesiali e interculturali di scienza, cultura ed educazione, come pure nelle Organizzazioni internazionali, sia vostro sforzo costante testimoniare l'interesse della Chiesa per il dialogo fecondo del Vangelo di Cristo con le culture e una fattiva partecipazione dei cattolici alla costruzione di una società sempre più rispettosa della persona umana, creata ad immagine di Dio".
MESS/ANNIVERSARIO CONSIGLIO CULTURA/POUPARD VIS 20020514 (220)

lunedì 13 maggio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto il vicariato apostolico di Taytay (superficie: 5.945; popolazione: 310.383; cattolici: 265.000; sacerdoti: 18; religiosi: 18), nelle Filippine, mediante la divisione dell'attuale vicariato apostolico di Palawan, e ha nominato il Monsignore Edgardo Sarabia Juanich, del clero di Palawan, primo vicario apostolico di Taytay, assegnandogli il titolo episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Taytay (Filippine) nel 1952 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976. Finora è stato parroco della parrocchia El Nido (Filippine). Il Santo Padre ha inoltre disposto che il vicariato apostolico di Palawan prenda il nome di Puerto Princesa.

Sabato 11 maggio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Wilson Abraham Moncayo Jalil Vescovo di Santo Domingo de los Colorados (superficie: 9.000; popolazione: 600.000; cattolici: 585.000; sacerdoti: 91; religiosi: 144; diaconi permanenti: 2), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato ad Ambato (Ecuador) nel 1944 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1970. Finora è stato parroco di Conocoto (Ecuador) e Segretario della Commissione della Pastorale Sociale della Conferenza Episcopale Ecuadoriana. Succede al Vescovo Emilio Lorenzo Stehle, di cui il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Vescovo Juan Matogo Oyana, C.M.F., finora di Ebebiyin (Guinea Equatoriale), Vescovo di Bata (superficie: 16.613; popolazione: 136.822; cattolici: 136.642; sacerdoti: 47; religiosi: 105; diaconi permanenti: 1), Guinea Equatoriale. Succede al Vescovo Anacleto Sima Ngua, la cui rinuncia al governo pastorale della Diocesi è stata accettata in conformità al canone 401 paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.

- Monsignor Francesco Follo, finora Minutante della Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'UNESCO.
ECE:NER:RE:NA/…/… VIS 20020513 (290)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale dell'Ecuador, in visita "ad limina":
- Il Cardinale Antonio José González Zumárraga, Arcivescovo di Quito, con il Vescovo ausiliare Julio César Terán Dutari.
- L'Arcivescovo Vicente Rodrigo Cisneros Durán, di Cuenca.
- L'Arcivescovo José Mario Ruiz Navas, di Portoviejo, con il Vescovo ausiliare Lorenzo Voltolini.
- L'Arcivescovo Juan Ignacio Larrea Holguín, di Guayaquil, con il Vescovo ausiliare Víctor Manuel Maldonado Barreno.
- Il Vescovo Raúl Holguer López Mayorga, di Latacunga.
- L'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico in Israele e in Cipro e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina.
- Il Cardinale Roger Etchegaray.

Sabato 11 maggio il Papa ha ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Ecuador in visita "ad Limina":
- Il Vescovo Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Ordinario Militare;
- Il Vescovo Hugolino Cerasuolo Stacey, di Loja;
- Il Vescovo Gonzalo López Marañón, Vicario Apostolico di San Miguel de Succumbíos.
- Il Cardinale Marcelo González Martín, emerito di Toledo (Spagna), e seguito.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20020513 (200)

VESCOVI DELL'AFRICA CENTRALE PER PACE AREA GRANDI LAGHI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2002 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una lettera che il Santo Padre ha indirizzato al Vesovo Frédéric Rubwejanga, di Kibungo (Ruanda), Presidente dell'Associazione delle Conferenze Episcopali dell'Africa centrale, in occasione dell'assemblea straordinaria dei Vescovi celebrata a Kigali al fine di trovare direttive e orientamenti pastorali per la pace nella regione dei Grandi Laghi.

Nella lettera, redatta in lingua francese, Giovanni Paolo II scrive: "Che la guerra non guasti mai più il desiderio dei popoli di vivere nella tranquillità e nell'amicizia fraterna! Che si alzino sull'Africa dei Grandi Laghi i testimoni coraggiosi di una nuova speranza per l'intera regione!".

"Affinché s'instaurino dei nuovi rapporti tra gli uomini e le istituzioni e si realizzino le giuste aspirazioni alla pace, alla giustizia e alla solidarietà" - prosegue il Papa - "è fondamentale che la Chiesa nella vostra regione s'interroghi veramente non solo sulla credibilità del vostro modo di presentare il Suo messaggio, ma anche sulla credibilità di quanti ne sono portatori, poiché la testimonianza di vita è una condizione essenziale per una profonda efficacia della predicazione (…). Essendo sempre d'esempio per il popolo cristiano, aiuterete i fedeli nella loro lotta incessante contro i germi della divisione e dei conflitti etnici, che indeboliscono la testimonianza della Chiesa e fomentano l'odio tra i fratelli".

Il Santo Padre esorta i Pastori in Africa centrale a "annunciare instancabilmente la Buona Novella e a farla penetrare nelle culture affinché, attraverso le vostre parole e i vostri gesti, questa Parola di vita faccia nascere nel cuore dei cristiani e in quello dei loro compatrioti la generosa volontà di collaborare allo sviluppo di società sempre più rispettose del bene comune dei popoli".

Dopo avere esortato i Vescovi a essere custodi della pace di cui i popoli hanno bisogno, il Papa assicura le sue preghiere per quanti possono cedere alla disperazione a causa delle divisioni. "Tanto meno" - scrive il Papa - "dimentico le vittime silenziose dell'Aids, della malnutrizione, e tutte le persone che sono state colpite dalla recente eruzione del vulcano Nyragongo".
JPII-LETTERA/AFRICA CENTRALE/RUBWEJANGA VIS 20020513 (350)

AI SINDACI: SOLIDARIETA' DEVE CARATTERIZZARE ETHOS DI CITTA'


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi 70 sindaci provenienti, come ha osservato il Papa, da "alcune delle più importanti città del mondo" e "riuniti a Roma per riflettere su come la globalizzazione incide sulle vite delle vostre città e sulle opportunità che essa offre per creare tra di loro legami più stretti".

"La città è molto più che un territorio, un'area economicamente produttiva, una realtà politica", ha osservato il Papa nel discorso che ha rivolto a loro in lingua inglese. "È soprattutto una comunità di persone e specialmente di famiglie con bambini. È un'esperienza umana vivente, con radici storiche e culturalmente distinta. Coloro che esercitano un controllo amministrativo e politico su di essa sono investiti di gravi responsabilità per il bene comune delle persone".

Il Santo Padre ha quindi detto che "l'ethos della città dovrebbe distinguersi soprattutto per una caratteristica: la solidarietà (…). Le istituzioni e le organizzazioni sociali ai vari livelli, come pure lo Stato, devono partecipare alla promozione di un movimento generale di solidarietà tra tutti i settori della popolazione, con particolare attenzione per i deboli e gli emarginati".

"(La solidarietà) non è solo una questione di convenienza", ha concluso il Papa. "È una necessità di ordine morale".
AC/SINDACI:SOLIDARIETÁ/… VIS 20020513 (220)

CARDINALE ETCHEGARAY PRESIEDE MESSA RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2002 (VIS). Il Cardinale Roger Etchegaray è ritornato ieri a Betlemme, in seguito alla conclusione dell'assedio alla Basilica della Natività. In qualità di Inviato Speciale del Santo Padre, il Cardinale ha portato a tutti la Benedizione del Papa e ha presieduto una Messa "di lode, espiazione e riconciliazione" nella Chiesa di Santa Caterina, attigua alla Basilica.

"Il luogo santo della Natività" - ha detto il Cardinale - "ha conosciuto un lungo calvario ed ecco ora la mattina di Pasqua (…). Questa messa ci deve meglio aiutare a scoprire le vere radici della pace". Affermando che la celebrazione Eucaristica era una Messa di "riconciliazione e ricerca risoluta della pace", il Cardinale ha ringraziato per la loro intelligenza e immaginazione tutti coloro i cui sforzi hanno portato alla conclusione dell'assedio, durato 39 giorni.

Con il Cardinale Etchegaray hanno concelebrato l'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico, e Padre Giovanni Battistelli, Custode di Terrasanta.
DELSS/INVIATO PONTIFICIO/BETLEMME:ETCHEGARAY VIS 20020513 (160)
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