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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 11 marzo 2014

REQUIEM DI MOZART IN MEMORIA VITTIME TSUNAMI DEL 2011 IN GIAPPONE

Città del Vaticano, 11 marzo 2014 (VIS). In occasione del terzo anniversario dello tsunami che ha colpito il Giappone l'11 marzo 2011, si tiene oggi nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il concerto: "Requiem di Mozart per il Giappone dal Vaticano". Organizzato dal Comitato Esecutivo Giapponese e patrocinato dall'Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede, è un concerto di preghiera per la salvezza delle anime delle vittime dello tsunami del 2011 in Giappone.

L'Orchestra Sinfonica Gioacchino Rossini e il Coro San Carlo di Pesaro, diretti da Daniele Agiman, eseguiranno questa sera alle 20:00 il Requiem di Mozart. Al concerto, ad ingresso libero, potranno partecipare tutti coloro che desiderano ricordare le 15.000 vittime della catastrofe, i 4.000 dispersi e i 50.000 feriti.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 11 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Placide Lubamba Ndjibu, M.Afr., Vescovo della Diocesi di Kasongo (superficie: 75.300; popolazione: 1.700.000; cattolici: 570.000; sacerdoti: 59; religiosi: 21), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nella Diocesi di Lubumbashi nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 1994 è stato Vicario parrocchiale nella Parrocchia Notre Dame des Champs, nell’Arcidiocesi di Bobo-Dioulasso, Burkina Faso; dal 1996 al 1998: Servizio presso la redazione della rivista dei Padri Bianchi Vivant Univers, in Belgio; dal 1998 al 2002 Vicario parrocchiale e Parroco della Parrocchia del Sacro Cuore nella Diocesi di Manzeze, in Tanzania; dal 2002 al 2007 Redattore del Bollettino Karibu a Bukavu e Cappellano del Liceo Wima e del Campo militare Saio, a Bukavu; dal 2007 al 2010 Parroco della Parrocchia Sainte Bernadette di Lubumbashi. Dal 2010 ha risieduto a Bukavu quale Provinciale dei Padri Bianchi per l’Africa Centrale (Burundi, Rwanda e Repubblica Democratica del Congo).

lunedì 10 marzo 2014

ANGELUS: NEL MOMENTO DELLA TENTAZIONE, NIENTE ARGOMENTI CON SATANA, MA SEMPRE DIFESI DALLA PAROLA DI DIO!

Città del Vaticano, 9 marzo 2014 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, Prima Domenica di Quaresima, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell’introdurre la preghiera mariana il Papa ha ricordato che il Vangelo della prima domenica di Quaresima presenta ogni anno l’episodio delle tentazioni di Gesù quando "il tentatore cerca di distogliere Gesù dal progetto del Padre, ossia dalla via del sacrifico, dell'amore che offre se stesso in espiazione, per fargli prendere una strada facile, di successo e di potenza".

"Il diavolo, (...), per distogliere Gesù dalla via della croce, gli fa presenti le false speranze messianiche: il benessere economico, indicato dalla possibilità di trasformare le pietre in pane; lo stile spettacolare e miracolistico, con l’idea di buttarsi giù dal punto più alto del tempio di Gerusalemme e farsi salvare dagli angeli; e infine la scorciatoia del potere e del dominio, in cambio di un atto di adorazione a Satana".

"Gesù respinge decisamente tutte queste tentazioni e ribadisce la ferma volontà di seguire la via stabilita dal Padre, senza alcun compromesso col peccato e con la logica del mondo. (...) Gesù sa bene che con Satana non si può dialogare, perché è tanto astuto. Per questo Gesù, invece di dialogare come aveva fatto Eva, sceglie di rifugiarsi nella Parola di Dio e risponde con la forza di questa Parola. Ricordiamoci di questo: nel momento della tentazione, delle nostre tentazioni, niente argomenti con Satana, ma sempre difesi dalla Parola di Dio! E questo ci salverà".

"Nelle sue risposte a Satana, il Signore (...) ci ricorda anzitutto che 'non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio'; e questo ci dà forza, ci sostiene nella lotta contro la mentalità mondana che abbassa l’uomo al livello dei bisogni primari, facendogli perdere la fame di ciò che è vero, buono e bello, la fame di Dio e del suo amore. Ricorda inoltre che 'sta scritto anche: 'Non metterai alla prova il Signore Dio tuo', perché la strada della fede passa anche attraverso il buio, il dubbio, e si nutre di pazienza e di attesa perseverante. Gesù ricorda infine che 'sta scritto: 'Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto'; ossia, dobbiamo disfarci degli idoli, delle cose vane, e costruire la nostra vita sull’essenziale".

"Il tempo della Quaresima - ha concluso Papa Francesco - è occasione propizia per tutti noi per compiere un cammino di conversione, confrontandoci sinceramente con questa pagina del Vangelo. Rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo: rinunciamo a Satana e a tutte le sue opere e seduzioni - perché è un seduttore lui -, per camminare sui sentieri di Dio e 'giungere alla Pasqua nella gioia dello Spirito'".

IN AGOSTO VIAGGIO DEL PAPA NELLA REPUBBLICA DI COREA

Città del Vaticano, 10 marzo 2014 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede rende noto in un Comunicato che: "Accogliendo l’invito del Presidente della Repubblica e dei Vescovi coreani, Sua Santità Francesco compirà un Viaggio Apostolico nella Repubblica di Corea dal 14 al 18 agosto, in occasione della Sesta Giornata della Gioventù Asiatica, che si svolgerà nella Diocesi di Daejeon".

NOMINA MEMBRI CONSIGLIO PER L'ECONOMIA

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, reso pubblico oggi, riguardante le nomine dei Membri del Consiglio per l'Economia:

Procedendo nella costituzione delle nuove istituzioni create con il Motu proprio "Fidelis dispensator et prudens" del 24 febbraio 2014, il Santo Padre ha nominato ad quinquennium otto cardinali e sette esperti laici quali membri del Consiglio per l’Economia:

Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising, (Repubblica Federale di Germania), (Coordinatore);

Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima, (Perù).

Cardinale Daniel N. Card. DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

Cardinale Wilfrid Fox Card. Napier, Arcivescovo di Durban (Sudafrica).

Cardinale Jean-Pierre Card. Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia).

Cardinale Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di México (Messico).

Cardinale John Card. Tong Hon, Vescovo di Hong Kong (Cina).

Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

Joseph F.X. Zahra, Malta (Vice Coordinatore);

Jean-Baptiste de Franssu, Francia;

John Kyle, Canada;

Enrique Llano Cueto, Spagna;

Jochen Messemer, Germania;

Francesco Vermiglio, Italia;

George Yeo, Singapore.

COMMENTO DI PADRE LOMBARDI SULLA NOMINA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO PER L'ECONOMIA

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Riportiamo di seguito il commento di Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, relativo alla nomina dei Membri del Consiglio per l'Economia:

"I Cardinali Cipriani Thorne, Napier, Ricard, Rivera Carrera, Tong Hon, Vallini, così come il Card. Pell, nuovo Prefetto della Segreteria per l’Economia, erano tutti membri del Consiglio per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede (consiglio dei 15), che ha cessato di esistere. Il Card. Marx e il Card. Pell, come noto, sono entrambi membri del Consiglio dei Cardinali per la riforma della Costituzione Apostolica Pastor bonus e per aiutare il Santo Padre nel governo della Chiesa universale.

Le relazioni tra Consiglio e Segreteria per l’Economia saranno definite dagli statuti, in ogni caso il Consiglio è inteso come organo avente una propria autorità di indirizzo, non un mero organo consultivo della Segreteria per l’Economia.

La provenienza da diverse aree geografiche dei membri nominati nel Consiglio riflette, come richiedeva il Motu proprio Fidelis dispensator et prudens, l’universalità della Chiesa. La costituzione del Consiglio per l’Economia è un passo chiave verso il consolidamento delle attuali strutture gestionali della Santa Sede, al fine di migliorare il coordinamento e la vigilanza circa le questioni economico-amministrative.

Il Consiglio è da subito operativo, il suo primo incontro è previsto a maggio".

GESTIONE DEI BENI ECCLESIASTICI A SERVIZIO DELLA MESSIONE NELLA CHIESA

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e ai partecipanti al Simposio Internazionale sul tema: "La gestione dei beni ecclesiastici degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica a servizio dell'humanum e della missione nella Chiesa", in corso l'8 e 9 marzo, presso la Pontificia Università Antonianum.

"Il nostro tempo - scrive il Santo Padre nel Messaggio - è caratterizzato da rilevanti cambiamenti e progressi in numerosi campi, con conseguenze importanti per la vita degli uomini. Tuttavia, pur avendo ridotto la povertà, i traguardi raggiunti spesso hanno contribuito a costruire un’economia dell’esclusione e dell’inequità".

"Gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica possono e devono essere soggetti protagonisti e attivi nel vivere e testimoniare che il principio di gratuità e la logica del dono trovano il loro posto nell’attività economica. (...) Occorre vigilare attentamente affinché i beni degli Istituti siano amministrati con oculatezza e trasparenza, siano tutelati e preservati, coniugando la prioritaria dimensione carismatico-spirituale alla dimensione economica e all’efficienza, che ha un suo proprio humus nella tradizione amministrativa degli Istituti che non tollera sprechi ed è attenta al buon utilizzo delle risorse".

"Gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica sono stati sempre voce profetica e testimonianza vivace della novità che è Cristo, della conformazione a Colui che si è fatto povero arricchendoci con la sua povertà (...). Non serve una povertà teorica - scrive il Papa - ma la povertà che si impara toccando la carne di Cristo povero, negli umili, nei poveri, negli ammalati, nei bambini. Siate ancora oggi, per la Chiesa e per il mondo, gli avamposti dell’attenzione a tutti i poveri e a tutte le miserie, materiali, morali e spirituali, come superamento di ogni egoismo nella logica del Vangelo che insegna a confidare nella Provvidenza di Dio".

OGNI MEMBRO DEL POPOLO DI DIO È INSEPARABILMENTE DISCEPOLO E MISSIONARIO

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio ai partecipanti al Convegno, promosso dal Vicariato di Roma, sul tema: "Missione di laici cristiani nella città", in corso dal 7 all'8 marzo, presso la Pontificia Università Lateranense. Il Papa pone in evidenza alcuni aspetti essenziali: "I fedeli laici - si legge nel Messaggio - in virtù del Battesimo, sono protagonisti nell'opera di evangelizzazione e promozione umana. Incorporato alla Chiesa, ogni membro del Popolo di Dio è inseparabilmente discepolo e missionario. Bisogna sempre ripartire da questa radice comune a tutti noi, figli della madre Chiesa".

"Come conseguenza di questa comune appartenenza alla Chiesa e partecipazione alla sua missione - prosegue il Messaggio - è importante non contrapporre tra loro le parrocchie e le aggregazioni ecclesiali laicali. Queste ultime, nella loro varietà e dinamicità, sono una risorsa per la Chiesa, con la loro proiezione nei diversi ambienti e settori della vita sociale; ma è bene che mantengano un legame vitale con la pastorale organica della diocesi e delle parrocchie, per non costruirsi una lettura parziale del Vangelo e non sradicarsi dalla madre Chiesa".

Infine (...) vi raccomando di fare uso abitualmente del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, uno strumento completo e prezioso. Con l’aiuto di questa 'bussola', vi incoraggio a lavorare per l’inclusione sociale dei poveri, avendo sempre per loro una prioritaria attenzione religiosa e spirituale".

UDIENZE

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Quattordici Presuli della Conferenza Episcopale di Spagna, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- L'Arcivescovo Francisco Javier Martínez Fernández, di Granada.

- Il Vescovo Adolfo González Montes, di Almería.

- Il Vescovo José Manuel Lorca Planes, di Cartagena.

- Il Vescovo Ginés Ramón García Beltrán, di Guadix.

- Il Vescovo Ramón del Hoyo López, di Jaén.

- Il Vescovo Jesús Esteban Catalá Ibáñez, di Málaga.

- L'Arcivescovo Juan José Asenjo Pelegrina, di Sevilla, con l'Ausiliare Vescovo Santiago Gómez Sierra.

- Il Vescovo Rafael Zornzosa Boy, di Cádiz y Ceuta.

- Il Vescovo Demetrio Fernandez González, di Córdoba.

- Il Vescovo José Vilaplana Blasco, di Huelva.
- Il Vescovo Francisco Cases Andreu, di Islas Canarias.

- Il Vescovo José Mazuelos Pérez, di Jerez de la Frontera.

- Il Vescovo Bernardo Álvarez Afonso, Vescovo di San Cristóbal de La Laguna, Tenerife.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 10 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Michael Fabian McCarthy, Vescovo della Diocesi di Rockhampton (superficie: 415.000; popolazione: 402.654; cattolici: 101.715; sacerdoti: 43; religiosi: 117), Australia. Il Vescovo eletto è nato a Toowoomba (Australia) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Dal 1978 al 1983 è stato Vice Parroco di Gympie; dal 1983 al 1985 Vice Parroco di Paradise; dal 1985 al 1990 Presidente delle Pontificie Opere Missionari e Direttore dell’Ufficio per i Migranti e i Rifugiati; dal 1990 al 1993 Parroco di Laidley; dal 1993 al 1996
Parroco di Paradise; dal 1995 al 2006 Decano foraneo di South Coast; dal 1996 al 2000 Direttore della Formazione Permanente del Clero; dal 2001 al 2009 Rettore del Seminario Provinciale di Brisbane; dal 2003 al 2004 Amministratore della Parrocchia di Wavell Heights; dal 2009 al 2013 Parroco di Redcliffe City; dal 2009 al 2013 Decano foraneo di Brisbane Northern Rivers e dal 2013 Parroco di Hendra e Vicario Episcopale per il Clero.

Sabato 8 marzo il Santo Padre:

- Ha accolto la rinuncia presentata dal Vescovo Vittorio Lanzani all’Ufficio di Delegato Pontificio per la Basilica di Sant’Antonio in Padova.

- Ha nominato l'Arcivescovo Giovanni Tonucci, Delegato Pontificio per la Basilica di Sant'Antonio di Padova, attualmente Arcivescovo-Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano.

- Ha nominato l'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in Lituania.

- Ha nominato il Monsignore Hubertus Matheus Maria van Megen, Nunzio Apostolico in Sudan, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

venerdì 7 marzo 2014

IL PAPA AL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE: LO SPIRITO CI INVITA A NON AVER TIMORE NEL CAMMINO VERSO LA COMUNIONE PIENA E VISIBILE

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza una Delegazione del Consiglio Ecumenico delle Chiese, guidata dal Segretario Generale, Reverendo Dottor Olav Fykse Tveit. Nel sottolineare che questo incontro "segna un ulteriore, importante, capitolo delle lunghe e proficue relazioni tra la Chiesa Cattolica ed il Consiglio Ecumenico delle Chiese", il Santo Padre ha espresso la sua riconoscenza per il servizio reso "alla causa dell'unità tra i credenti in Cristo".

"Fin dai suoi inizi - ha detto il Papa - il Consiglio Ecumenico delle Chiese ha offerto un grande contributo nel formare la sensibilità di tutti i cristiani circa il fatto che le nostre divisioni rappresentano un pesante ostacolo alla testimonianza del Vangelo nel mondo. Esse non vanno accettate con rassegnazione, come fossero semplicemente una componente inevitabile dell’esperienza storica della Chiesa. Se i cristiani ignorano la chiamata all’unità rivolta loro dal Signore, essi rischiano di ignorare il Signore stesso e la salvezza da Lui offerta attraverso il suo Corpo, la Chiesa: 'In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome…nel quale è stabilito che possiamo essere salvati'".

"La via verso la comunione piena e visibile è un cammino che risulta ancora oggi arduo e in salita. Lo Spirito però ci invita a non aver timore, ad andare avanti con fiducia, a non accontentarci dei progressi che pure abbiamo potuto sperimentare in questi decenni. In questo cammino è fondamentale la preghiera. - ha concluso il Pontefice - Solo con spirito di preghiera umile e insistente si potrà avere la necessaria lungimiranza, il discernimento e le motivazioni per offrire il nostro servizio alla famiglia umana, in tutte le sue debolezze e le sue necessità, sia spirituali che materiali".

ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA ROMANA

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il 9 marzo prossimo, prima domenica di Quaresima, hanno inizio gli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana. Le meditazioni saranno tenute da Padre Angelo De Donatis, Parroco di San Marco Evangelista al Campidoglio, Roma, sul tema della "purificazione del cuore".

La Prefettura della Casa Pontificia rende noto che gli Esercizi Spirituali di quest'anno si terranno presso la residenza dei Paolini "Casa Divin Maestro" di Ariccia, a pochi chilometri da Roma e si concluderanno venerdì 14 marzo.

In questi giorni sono sospese tutte le udienze, compresa l'Udienza Generale di mercoledì 12 marzo.

VENERDÌ SANTO: COLLECTA PRO TERRA SANCTA 2014

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha indirizzato una Lettera ai Vescovi di tutto il mondo in vista della Collecta Pro Terra Sancta, tradizionalmente effettuata il Venerdì Santo.

Nella Lettera, firmata anche dell'Arcivescovo Cyril Vasil, S.I., Segretario della medesima Congregazione, si legge: "Ogni giorno i cristiani in varie regioni del Medio Oriente si interrogano se restare o emigrare: vivono nell’insicurezza o subiscono violenza, talora, per il solo fatto di professare la loro e nostra fede. Ogni giorno ci sono fratelli e sorelle che resistono, scegliendo di restare là dove Dio ha compiuto in Cristo il disegno della universale riconciliazione. Da quella Terra sono partiti coloro che, sulla parola di Cristo, hanno portato l’Evangelo ai quattro angoli del mondo. È là che la Chiesa ritrova sempre, con le sue radici, la 'grande speranza' che porta il nome di Gesù, ma la situazione attuale è veramente delicata: basti pensare al conflitto tra Israele e Palestina, all’evoluzione che investe l’Egitto, alla tragedia della Siria".

"Nel Venerdì Santo - scrive ancora il Cardinale Sandri - vorremo elevare al Crocifisso il grido della pace per Gerusalemme e perché il mondo, cominciando dalla Terra di Gesù, divenga la Città della pace".

Un documento della Custodia di Terra Santa illustra le opere realizzate grazie alla Collecta 2012-2013.

Oltre che offrire borse di studio ad universitari di diverse diocesi, sono stati portati a termine alcuni restauri, fra cui la Chiesa Mensa Christi, il sito archeologico Cafarnao e il Santuario di Nain. Inoltre sono stati assegnati fondi per sostenere parrocchie, famiglie, scuole, università e centri culturali - tramite la Custodia di Terra Santa - come la Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia dello "Studium Biblicum Francescanum" di Gerusalemme e il "Franciscan Media Center".

UDIENZE

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Andrés Carrascosa Coso, Nunzio Apostolico in Panama.

- L'Arcivescovo Jean-Abdo Arbach, di Homs dei Greco-Melkiti (Siria).

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale di Spagna, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- Il Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona, con l'Ausiliare Vescovo Sebastiá Taltavull Anglada.

- Il Vescovo Agustín Cortés Soriano, di Sant Feliu de Llobregat.

- Il Vescovo Josep Ángel Saiz Meneses, di Terrassa, con l'Ausiliare Vescovo Salvador Cristian Coll.

- L'Arcivescovo Jaume Pujol Balcells, di Tarragona.

- Il Vescovo Francisco Pardo Artigas, di Gerona.

- Il Vescovo Joan Piris Frígola, di Lleida.

- Il Vescovo Xavier Novell Gomá, di Solsona.

- Il Vescovo Enrique Benavent Vidal, di Tortosa.

- L'Arcivescovo Joan Enric Vives Sicilia, Arcivescovo-Vescovo di Urgell.

- Il Vescovo Román Casanova Casanova, di Vic.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Cristián Contreras Villarroel, Vescovo di Melipilla (superficie: 6.217; popolazione: 523.700; cattolici: 418.700; sacerdoti: 66; religiosi: 138; diaconi permanenti: 65), Cile. Finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Santiago de Chiel (Cile), succede al Vescovo Enrique Troncoso Troncoso, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

giovedì 6 marzo 2014

AL CLERO DI ROMA: I PRETI “ASETTICI” NON AIUTANO LA CHIESA

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, si è svolto l'incontro di Papa Francesco con il clero di Roma. Partendo dal brano del Vangelo di Matteo, il Papa si è soffermato sul tema della misericordia ricordando Gesù che cammina per le città e i villaggi e prova "compassione" per la gente che incontra, perché vede le persone "stanche e sfinite, come pecore senza pastore". "Noi non siamo qui - ha detto Papa Francesco - per fare un bell’esercizio spirituale all’inizio della Quaresima, ma per ascoltare la voce dello Spirito che parla a tutta la Chiesa in questo nostro tempo, che è proprio il tempo della misericordia".

"Nella Chiesa tutta è il tempo della misericordia. (...) Oggi dimentichiamo tutto troppo in fretta - ha detto il Santo Padre - anche il Magistero della Chiesa! In parte è inevitabile, ma i grandi contenuti, le grandi intuizioni e le consegne lasciate al Popolo di Dio non possiamo dimenticarle. E quella della divina misericordia è una di queste. (...) Sta a noi, come ministri della Chiesa, tenere vivo questo messaggio soprattutto nella predicazione e nei gesti, nei segni, nelle scelte pastorali, ad esempio la scelta di restituire priorità al sacramento della Riconciliazione, e al tempo stesso alle opere di misericordia".

Successivamente il Papa ha posto la domanda: "Che cosa significa misericordia per i preti?" ed ha spiegato: "I preti si commuovono davanti alle pecore, come Gesù, quando vedeva la gente stanca e sfinita come pecore senza pastore". Il prete, a immagine del Buon Pastore, "è uomo di misericordia e di compassione, vicino alla sua gente e servitore di tutti. Questo è un criterio pastorale che vorrei sottolineare tanto: la vicinanza. La prossimità e il servizio, ma la prossimità, la vicinanza! (...) In particolare il prete dimostra viscere di misericordia nell’amministrare il sacramento della Riconciliazione; lo dimostra in tutto il suo atteggiamento, nel modo di accogliere, di ascoltare, di consigliare, di assolvere… Ma questo deriva da come lui stesso vive il sacramento in prima persona (...). Se uno vive questo su di sé, nel proprio cuore, può anche donarlo agli altri nel ministero".

"Il prete - ha proseguito Papa Francesco - è chiamato (...), ad avere un cuore che si commuove. I preti (...) 'asettici' quelli 'di laboratorio', tutto pulito, tutto bello, non aiutano la Chiesa!. La Chiesa oggi possiamo pensarla come un 'ospedale da campo'. (...) C’è bisogno di curare le ferite (...). C’è tanta gente ferita, dai problemi materiali, dagli scandali, anche nella Chiesa... Gente ferita dalle illusioni del mondo… Noi preti dobbiamo essere lì, vicino a questa gente. Misericordia significa prima di tutto curare le ferite. Quando uno è ferito, ha bisogno subito di questo, non delle analisi (...). Ma c'è la ferita, cura la ferita, e poi vediamo le analisi. Poi si faranno le cure specialistiche, ma prima si devono curare le ferite aperte. (...) E voi, cari confratelli - vi domando - conoscete le ferite dei vostri parrocchiani? Le intuite? Siete vicini a loro?. (...)".

"Misericordia significa né manica larga né rigidità. (...) "Capita spesso a noi preti, - ha proseguito il Papa - di sentire l’esperienza dei nostri fedeli che ci raccontano di aver incontrato nella Confessione un sacerdote molto 'stretto', oppure molto 'largo', rigorista o lassista. E questo non va bene. Che tra i confessori ci siano differenze di stile è normale, ma queste differenze non possono riguardare la sostanza, cioè la sana dottrina morale e la misericordia. Né il lassista né il rigorista rende testimonianza a Gesù Cristo, perché né l’uno né l’altro si fa carico della persona che incontra. (...) La vera misericordia si fa carico della persona (...). Il sacerdote veramente misericordioso si comporta come il Buon Samaritano… ma perché lo fa? Perché il suo cuore è capace di compassione, è il cuore di Cristo! Sappiamo bene che né il lassismo né il rigorismo fanno crescere la santità".

"La misericordia invece accompagna il cammino della santità, (...) e la fa crescere… E in che modo accompagna e fa crescere il cammino della santità? Attraverso la sofferenza pastorale, che è una forma della misericordia. Che cosa significa sofferenza pastorale? Vuol dire soffrire per e con le persone. E questo non è facile! Soffrire come un padre e una madre soffrono per i figli; mi permetto di dire, anche con ansia...".

"Per spiegarmi - ha detto il Papa - faccio anche a voi alcune domande che mi aiutano quando un sacerdote viene da me. (...) Dimmi: Tu piangi? O abbiamo perso le lacrime? (...) Piangi per il tuo popolo? Dimmi, tu fai la preghiera di intercessione davanti al Tabernacolo? Tu lotti con il Signore per il tuo popolo, come Abramo ha lottato (...) Com'è il tuo rapporto con quelli che aiutano ad essere più misericordiosi? Cioè, com'è il tuo rapporto con i bambini, con gli anziani, con i malati? Sai accarezzarli, o ti vergogni di accarezzare un anziano?

"Alla fine saremo giudicati su come avremo saputo avvicinarci ad 'ogni carne' (...). 'Farci prossimo': la prossimità, la vicinanza, farci prossimo alla carne del fratello. (...) Alla fine dei tempi, sarà ammesso a contemplare la carne glorificata di Cristo solo chi non avrà avuto vergogna della carne del suo fratello ferito ed escluso".

QUARESIMA: SIAMO INVITATI AD INTRAPRENDERE UN CAMMINO NEL QUALE, SFIDANDO LA ROUTINE, CI IMPEGNIAMO NELLA CONVERSIONE DEL CUORE

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Nella giornata di ieri, Mercoledì delle Ceneri, il Santo Padre ha presieduto la tradizionale processione penitenziale dalla Chiesa di Sant'Anselmo alla Basilica di Santa Sabina all'Aventino. Alla processione hanno partecipato numerosi Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, la comunità religiosa dei Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.

Al termine della processione, nella Basilica di Santa Sabina, Papa Francesco ha presieduto la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri. Il Papa ha ricevuto le ceneri dal Cardinale Tomko, titolare di Santa Sabina e, a sua volta, ha imposto le ceneri ai cardinali, ad alcuni monaci, religiosi e fedeli. Dopo la proclamazione del Vangelo, il Santo Padre ha tenuto l'omelia nella quale ha ricordato che la conversione del cuore è la caratteristica del tempo di Quaresima. "Siamo invitati - ha detto il Papa - ad intraprendere un cammino nel quale, sfidando la routine, ci sforziamo di aprire (...) il cuore, per andare oltre il nostro 'orticello'", per aprirci a Dio e ai fratelli.

"Sappiamo che questo mondo sempre più artificiale ci fa vivere in una cultura del 'fare', dell’'utile', dove senza accorgercene escludiamo Dio dal nostro orizzonte. Ma anche escludiamo l’orizzonte stesso! La Quaresima ci chiama a 'riscuoterci', a ricordarci che noi siamo creature, semplicemente che noi non siamo Dio. Quando io guardo nel piccolo ambiente quotidiano alcune lotte di potere per occupare spazi, - ha detto il Papa - io penso: questa gente gioca a Dio Creatore. Ancora non si sono accorti che non sono Dio".

"E anche verso gli altri rischiamo di chiuderci, di dimenticarli. Ma solo quando le difficoltà e le sofferenze dei nostri fratelli ci interpellano, soltanto allora possiamo iniziare il nostro cammino di conversione verso la Pasqua. (...) Il Vangelo di oggi indica gli elementi di questo cammino spirituale: la preghiera, il digiuno e l’elemosina. Tutti e tre comportano la necessità di non farsi dominare dalle cose che appaiono: quello che conta non è l’apparenza" ma quanto abbiamo dentro.

"La preghiera è la forza del cristiano e di ogni persona credente. Nella debolezza e nella fragilità della nostra vita, noi possiamo rivolgerci a Dio con fiducia di figli ed entrare in comunione con Lui. (...) La Quaresima è tempo di preghiera, di una preghiera più intensa, più prolungata, (...) più capace di farsi carico delle necessità dei fratelli; preghiera di intercessione, per intercedere davanti a Dio per tante situazioni di povertà e di sofferenza".

"Il digiuno ha senso se veramente intacca la nostra sicurezza, e anche se ne consegue un beneficio per gli altri, se ci aiuta a coltivare lo stile del Buon Samaritano, che si china sul fratello in difficoltà e si prende cura di lui. Il digiuno comporta la scelta di una vita sobria, nel suo stile; una vita che non spreca, una vita che non 'scarta'. Digiunare ci aiuta ad allenare il cuore all’essenzialità e alla condivisione".

L’elemosina "indica la gratuità, perché nell’elemosina si dà a qualcuno da cui non ci si aspetta di ricevere qualcosa in cambio. La gratuità dovrebbe essere una delle caratteristiche del cristiano, che, consapevole di aver ricevuto tutto da Dio gratuitamente, cioè senza alcun merito, impara a donare agli altri gratuitamente. (...) L’elemosina ci aiuta a vivere la gratuità del dono, che è libertà dall’ossessione del possesso, dalla paura di perdere quello che si ha".

"Con i suoi inviti alla conversione - ha concluso il Pontefice - la Quaresima viene provvidenzialmente a risvegliarci, a scuoterci dal torpore, dal rischio di andare avanti per inerzia. L’esortazione che il Signore ci rivolge per mezzo del profeta Gioele è forte e chiara: 'Ritornate a me con tutto il cuore'. Perché dobbiamo ritornare a Dio? Perché qualcosa non va bene in noi, non va bene nella società, nella Chiesa e abbiamo bisogno di cambiare, di dare una svolta. E questo si chiama avere bisogno di convertirci! Ancora una volta la Quaresima viene a rivolgere il suo appello profetico, per ricordarci che è possibile realizzare qualcosa di nuovo in noi stessi e attorno a noi, semplicemente perché Dio è fedele, è sempre fedele, perché non può rinnegare se stesso, continua ad essere ricco di bontà e di misericordia, ed è sempre pronto a perdonare e ricominciare da capo. Con questa fiducia filiale, mettiamoci in cammino!".

UDIENZE

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo André Marceau, Vescovo di Nice (superficie: 4.283; popolazione: 1.204.000; cattolici: 774.000; sacerdoti: 204; religiosi: 290; diaconi permanenti: 38), Francia. È stato finora Vescovo di Perpignan (Francia).

- Ha nominato il Vescovo Antônio Carlos Félix, Vescovo della diocesi di Governador Valadares (superficie: 14.373; popolazione: 551.000; cattolici: 387.000; sacerdoti: 77; religiosi: 49; diaconi permanenti: 10), Brasile. Finora Vescovo di Luz (Brasile), succede al Vescovo Werner Franz Siebenbrock, S.V.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

mercoledì 5 marzo 2014

PAPA FRANCESCO: L'ASSUEFAZIONE A COMPORTAMENTI NON CRISTIANI E DI COMODO NARCOTIZZA IL CUORE

Città del Vaticano, 5 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha tenuto l'Udienza Generale con la partecipazione di trentamila fedeli ed ha dedicato la catechesi del mercoledì delle Ceneri all'itinerario quaresimale di quaranta giorni che conduce al Triduo pasquale. "Nel tempo quaresimale - ha ricordato Papa Francesco - la Chiesa ci rivolge due importanti inviti: prendere più viva consapevolezza dell'opera redentrice di Cristo; vivere con più impegno il proprio Battesimo".

"La consapevolezza delle meraviglie che il Signore ha operato per la nostra salvezza dispone la nostra mente e il nostro cuore ad un atteggiamento di gratitudine verso Dio - ha detto il Papa aggiungendo che: "Vivere fino in fondo il Battesimo (...) significa anche non abituarci alle situazioni di degrado e di miseria che incontriamo camminando per le strade delle nostre città e dei nostri paesi. C'è il rischio di accettare passivamente certi comportamenti e di non stupirci di fronte alle tristi realtà che ci circondano. Ci abituiamo alla violenza, come se fosse una notizia quotidiana scontata, ci abituiamo a fratelli e sorelle che dormono per strada, che non hanno un tetto per ripararsi. Ci abituiamo ai profughi in cerca di libertà e dignità, che non vengono accolti come si dovrebbe. Ci abituiamo a vivere in una società che pretende di fare a meno di Dio, nella quale i genitori non insegnano più ai figli a pregare né a farsi il segno della croce. Io vi domando - ha detto il Papa - i vostri figli, i vostri bambini sanno farsi il segno della croce? (...) Glielo avete insegnato? (...) Sanno pregare il Padre Nostro? Sanno pregare la Madonna con l'Ave Maria?".

"La Quaresima - ha spiegato il Santo Padre - giunge a noi come tempo provvidenziale per cambiare rotta, per recuperare la capacità di reagire di fronte alla realtà del male che sempre ci sfida. La Quaresima va vissuta come tempo di conversione, di rinnovamento personale e comunitario mediante l'avvicinamento a Dio e l'adesione fiduciosa al Vangelo. In questo modo ci permette anche di guardare con occhi nuovi ai fratelli e alle loro necessità".

Nel ricordare che la Quaresima "è un momento favorevole per convertirsi all'amore verso Dio e verso il prossimo; un amore che sappia fare proprio l'atteggiamento di gratuità e di misericordia del Signore, il quale 'si è fatto povero per arricchirci della sua povertà'", il Papa ha invitato tutti a invocare "con particolare fiducia la protezione e l'aiuto della Vergine Maria: sia Lei, la prima credente in Cristo, ad accompagnarci nei giorni di preghiera intensa e di penitenza, per arrivare a celebrare, purificati e rinnovati nello spirito, il grande mistero della Pasqua del suo Figlio".
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